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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LUIC83200Q GIORGIO GABER
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LUIC83200Q LUEE83201T VA VB VC LUEE83203X VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC83200Q 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC83200Q 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LUIC83200Q 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo si trova ad operare in un'area del Comune di Camaiore caratterizzata da una condizione economico media e in cui gran parte della popolazione e' occupata in prevalenza nel settore turistico, artigianale, industriale e in parte anche agricolo. La maggioranza delle famiglie che vivono in questa località ha mediamente un discreto tenore di vita dal punto di vista economico. Il territorio si caratterizza per la sua vocazione turistica e, nonostante la crisi economica degli ultimi anni continua, nel complesso, a sopperire con occupazioni anche di tipo stagionale e rivolte alle donne. L’Istituto si inserisce in un contesto ambientale favorevole per l’equilibrio tra ambiente urbano e quello naturale, negli ultimi anni oggetto di particolari attenzioni da parte dell’amministrazione comunale per il suo risanamento e abbellimento. L’Istituto accoglie una popolazione dai 3 ai 14 anni per un totale di 874 studenti. La percentuale di alunni stranieri non è molto alta (7,09% ) infatti il Comune di Camaiore si classifica tra i Comuni toscani al 231° posto con un tasso migratorio che si attesta al 24,6%. In prevalenza gli stranieri presenti nell'Istituto sono di 2° generazione. La disoccupazione presente è in prevalenza di tipo stagionale (Il Comune per tasso di disoccupazione si pone al posto 107 con una percentuale del 7,8%).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale si presenta scarso di opportunità per la crescita giovanile e negli ultimi anni sono aumentati i fenomeni legati all’uso di sostanze psicotrope e alcool. Nella zona di Lido di Camaiore, forse a causa anche del forte interesse legato al settore della balneazione e dei locali notturni, non si è investito in centri di aggregazione per ragazzi, biblioteche, parchi o altro; neanche la Chiesa riesce ad aggregare in modo incisivo. Le famiglie si mostrano sempre più disgregate e in parte disattente ai bisogni educativi, mostrando un prevalente interesse solo ad aspetti formali e materiali ed anche la partecipazione alla vita scolastica, relegata al prevalente interesse per il “voto”, deve essere spesso sollecitata sul fronte educativo. Il 4,9% degli studenti è seguito dai servizi sociali e anche se la percentuale non è alta appare difficoltoso includere tali situazioni a rischio di dispersione proprio a causa della mancanza di coordinamento sul territorio
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Camaiore comprende 24 frazioni, tra queste le più celebri e popolate sono Lido di Camaiore, noto centro balneare e Capezzano Pianore, in passato famosa per la produzione delle fragole ed oggi soprattutto per la floricoltura. Gli alberghi e gli stabilimenti balneari caratterizzano il territorio influenzando l’economia e lo status sociale degli abitanti, rendendo la frazione quasi idealmente separata dal resto del Comune. Negli ultimi anni l’Istituto ha favorito l’interazione con tutta la realtà territoriale cercando di coinvolgere associazioni e imprenditori locali alla crescita della scuola. L’Ente Locale, pur avendo ridotto drasticamente le risorse finanziarie destinate alla Scuola ha stimolato la partecipazione e il sostegno della comunità locale intorno alla scuola nel suo complesso. E’ stato istituito un “TAVOLO DEI MINORI” formato dai referenti degli Istituti Scolastici, i Servizi Sociali, la Pubblica Istruzione, la Presidenza del Consiglio comunale, le parrocchie e le Associazioni del territorio con lo scopo di contrastare il disagio scolastico sfruttando tutte le risorse presenti, comprese quelle del volontariato. Nell'Istituto è stato attivato un servizio di doposcuola gratuito, anche nel periodo estivo, con Ass. il Cireneo, con l’Ass. Misericordia si è resa possibile l’apertura delle due biblioteche scolastiche. Altra convenzione con l’Ass. Balneare di Camaiore ha permesso un supporto per infrastrutture e il sostegno a numerose attività di ampliamento formativo
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Nel corso degli anni i finanziamenti da parte dell’Ente Locale si sono progressivamente ridotti fino ad essere una percentuale per niente incisiva sul bilancio scolastico (2012 era il 5,12% del totale; 2015 è lo 0,39% del totale). L’offerta di supporto per l’ampliamento dell’offerta formativa da parte dell’ente si concretizza attualmente con una serie di proposte che, se pur valide, riducono l’autonomia di scelta formativa dell’Istituto. Nel corso degli ultimi anni l’Istituto si è impegnato a ricercare di far leva su risorse diverse, stimolando la partecipazione da parte dei genitori, associazioni locali e imprenditori. Mentre la risposta da parte delle Associazioni locali è stata positiva e si arricchisce di anno in anno continua a rimanere comunque carente la partecipazione dei genitori che, nonostante i vari stimoli a costituire un’associazione dei genitori, continuano ad avere una visione piuttosto selettiva del concetto di partecipazione legato al singolo plesso di frequenza o al sostegno di un progetto di interesse individuale. Nel plesso G. Carducci, dove è in atto il progetto “Senza Zaino per una Scuola Comunità” i genitori sono maggiormente coinvolti.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,5
19
23,4
41
57,7
55,3
20,5
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,7 76,5 Totale adeguamento 10,3 23,5
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2010/11 l'amministrazione comunale ha completato un nuovo edificio dando vita a un ampio polo scolastico riunendo il plesso di Scuola Primaria RLM (13 classi), la Scuola infanzia E. Cupisti (5 sezioni) e la Scuola sec. Di 1°grado M. Rosi (12 classi). La nuova struttura comprende: due grandi palestre; lab. di arte e immagine, teatro e musicoterapia, auditorium, lab.informatica, aula video, lab. del sapere scientifico, aula LIM polivalente, 2 biblioteche aperte anche al pubblico esterno e giardini. Nell’anno 2013/14 è stato inoltre completato il rinnovamento del plesso G. Carducci secondo i criteri edilizi del progetto “Senza Zaino per una Scuola Comunità”,le cui aule sono state progettate con lo spazio agorà, angoli laboratoriali, tavoli di lavoro e arredi funzionali e adattabili. Negli ultimi due anni uno degli impegni prioritari è stato quello di finalizzare i fondi per garantire in ogni aula la giusta strumentazione tecnologica in modo da favorire la diffusione delle TIC. Attualmente tutte le aule sono cablate e nella Scuola Secondaria di 1° grado è presente anche la rete wireless, ogni aula è dotata di un pc laptop collegato alla rete, il rapporto computer/studenti è di 0,1, comprensivo anche degli studenti della S. Inf., ci sono 13 aule con LIM e 13 aule con video-proiettore. Le risorse finanziarie sono piuttosto diversificate e, a fronte di una diminuzione delle risorse statali, sono aumentate quelle provenienti dai privati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’impegno finanziario dell’Ente Locale dovrebbe poter tornare come in passato ad un finanziamento senza vincoli se non quello prioritario di ampliamento dell’offerta formativa. Oltre alla mancanza di sostegno finanziario per l’offerta formativa, manca anche il contributo a quelle spese che, per obbligo di legge, competerebbero al Comune stesso (spese ufficio e spese di pulizia) e, al contrario, sono sostenute dall’Istituto stesso. In relazione alle caratteristiche dell’edilizia scolastica il buon livello delle strutture si scontra con una critica ubicazione delle sedi (polo centrale e plesso G. Carducci) che determina problematiche alla viabilità e alla sicurezza nelle fasi di entrata e uscita. Per ovviare a tale problematica è stato attivato il servizio di volontariato per l’assistenza all’entrata e all’uscita ed è in corso di progettazione il servizio “Pedibus” sempre con volontari per l’accompagnamento dei bambini verso e dalla scuola ai punti di raccolta. La strumentazione tecnologica dell’Istituto deve essere ancora incrementata prevedendo l’uso di diversi device (pc fisso, laptop, tablet, LIM) in classe, ma è necessario che tale incremento sia accompagnato da un uso competente e consapevole da parte del corpo docente
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LUIC83200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LUIC83200Q 64 86,5 10 13,5 100,0 - Benchmark* LUCCA 4.221 81,1 985 18,9 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LUIC83200Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LUIC83200Q
35-44 %
N°
2
3,1
45-54 %
N°
15
23,4
55+ %
N°
23
35,9
Totale %
TOTALE
24
37,5
100,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
116
2,7
837
19,8
1.417
33,6
1.851
43,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LUIC83200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC83200Q 25,0 75,0 100,0
Istituto:LUIC83200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC83200Q 44,4 55,6 100,0
Istituto:LUIC83200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LUIC83200Q 86,7 13,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LUIC83200Q - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
Istituto:LUIC83200Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,9 11 18,6 13 22,0 524 4.751 80.068
13,6 13,8 21,1
836 9.097 99.999
21,8 26,3 26,3
868 8.325 99.999
22,6 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
42,4
1.613 12.368 99.999
42,0 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LUCCA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
47 388 7.359
%
N° 82,5 78,4 84,4
% 1 6 126
N° 1,8 1,2 1,4
9 99 1.143
%
N° 15,8 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,2 27,3 0 0,3 71,8 72,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,3 16,1 38,5 42,8 17,9 9,3 33,3 31,8
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti (71,8%) lavora nell'Istituto da più di 10 anni; l'81,7% possiede un contratto a Tempo Indeterminato e questo denota stabilità e continuità didattica e metodologica. Nel complesso una parte rilevante di insegnanti è in possesso di certificazioni linguistiche di livello intermedio. Il 95% ha partecipato a corsi di aggiornamento negli ultimi tre anni. Dopo anni di instabilità della dirigenza sono tre anni che è presente un dirigente scolastico con incarico effettivo e ciò ha garantito la possibilità di avere un indirizzo strategico focalizzato con continuità su alcuni ambiti prioritari.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' Istituto vi è una scarsa presenza di personale al di sotto dei quarant'anni e pochissimi sono al di sotto di 35 anni (3,1%). È presente uno scarso turnover poiché una percentuale piuttosto elevata di docenti insegna nell’Istituto da più di 10 anni (il 42,4 %), contro una percentuale a livello Italia di quasi la metà (26,3%). I docenti della Scuola Primaria sono ancora in prevalenza diplomati (55,6 %) e la percentuale di docenti con certificazione linguistica B1 o superiore è ancora scarsa. Pochi insegnanti possiedono certificazioni informatiche, previste dalla normativa vigente e anche se il 95% ha partecipato a corsi di aggiornamento negli ultimi 3 anni essi si sono concentrati in prevalenza su tematiche relative alla sicurezza e meno della metà su ambiti didattici e metodologici.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC83200Q
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
3.267
95,8
3.271
96,8
3.253
97,2
3.146
96,7
3.187
96,4
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC83200Q
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
2.883
84,3
2.876
83,9
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LUIC83200Q
7 11
8 29
9 18
10 9
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
15,7
41,4
25,7
12,9
1,4
2,9
- Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
959
877
696
500
148
70
29,5
27,0
21,4
15,4
4,6
2,2
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC83200Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LUCCA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC83200Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,1
-
0,0
LUCCA
-
0,2
-
0,3
-
0,3
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC83200Q
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,3
% classe 5 2
2,4
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
28
0,8
36
1,1
21
0,6
29
0,9
21
0,6
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC83200Q
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
24
0,7
22
0,6
16
0,5
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LUIC83200Q
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3
classe 4
2
3,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
46
1,4
40
1,2
28
0,8
40
1,2
33
1,0
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LUIC83200Q
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 3
4,4
- Benchmark* LUCCA TOSCANA Italia
42
1,2
38
1,1
26
0,8
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria non ci sono studenti “non ammessi” alla classe successiva, mentre nella Scuola Secondaria di 1° grado la percentuale di “non ammessi” si attesta su un valore piuttosto basso (2,56% anno scol.14/15 e 2,73% anno scol.13/14). La percentuale di bocciature si distribuisce in modo uniforme sui tre anni della scuola sec. di 1° grado. Nell’esame di stato la fascia di voto più ampia risulta essere quella del “voto 7” (41,4% contro un valore regionale del 27,9% e della provincia del 27%). Bassa è la percentuale del “voto 6” con un valore del 15,7% contro la media regionale e provinciale rispettivamente del 27,2 % e 29,5%. I criteri di valutazione adottati consentono di mantenere risultati omogenei per classi in quanto la distribuzione dei voti è equa. Nello valutazione delle prove emerge un livello medio che si attesta in prevalenza sulla fascia del voto 7, a seguire il voto 8 per le seguenti discipline: italiano, inglese, spagnolo. Diversa è la distribuzione del voto di matematica e della Prova Nazionale che si attesta in prevalenza sul voto complessivo di 6.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendoci studenti che formalmente abbandonano la scuola risulta molto elevato complessivamente il numero di assenze. Nell’ultimo anno sono stati fatti alla Scuola Secondaria di 1° grado 28 richiami alle famiglie per “elevato numero di assenze” e 6 denunce alle autorità competenti per evasione dell’obbligo di istruzione. Le famiglie richiamate sembrano non dare il giusto valore alla frequenza scolastica e sicuramente la discontinuità influisce sugli esiti nel loro complesso rappresentando l’anticamera dell’abbandono scolastico. In relazione agli esiti appare critico il livello complessivo degli apprendimenti in matematica. All’esame di Stato 13/14 il livello si è distribuito in prevalenza su una votazione dal 4 al 6. L’andamento critico si ripropone anche nella prova nazionale dove la prevalenza delle insufficienze sono relative al voto della prova di matematica. Anche se la percentuale delle bocciature non è elevata, essa sale se associata al numero degli studenti che, pur essendo promossa, lo è per “voto di consiglio”. La percentuale degli alunni promossi per voto di consiglio è del 23,8% mentre quella di coloro che vengono promossi con voti pienamente sufficienti è del 76%. Nel complesso emerge un livello degli apprendimenti medio-basso mentre risulta carente la fascia del voto 9 e 10 rispetto alla media provinciale, regionale e italiana sia per le diverse discipline che per la prova nazionale
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur non essendoci studenti che formalmente abbandonano la scuola risulta molto elevato complessivamente il numero di assenze. Nell’ultimo anno sono stati fatti alla Scuola Secondaria di 1° grado 28 richiami alle famiglie per “elevato numero di assenze” e 6 denunce alle autorità competenti per evasione dell’obbligo di istruzione. Le famiglie contattate sembrano non dare il giusto valore alla frequenza scolastica, ma sicuramente la discontinuità influisce sul rendimento scolastico nel suo complesso e rappresenta l’anticamera dell’abbandono scolastico. In relazione agli esiti appare critico il livello complessivo degli apprendimenti in matematica. All’esame di Stato 13/14 il livello si è distribuito in prevalenza su una votazione dal 4 al 6. L’andamento critico si ripropone anche nella prova nazionale dove la prevalenza delle insufficienze sono relative al voto della prova di matematica. Anche se la percentuale delle bocciature non è elevata, essa sale se associata al numero degli studenti che, pur essendo promossa, lo è per “voto di consiglio”. La percentuale degli alunni promossi per voto di consiglio è del 23,8% mentre quella di coloro che vengono promossi con voti pienamente sufficienti è del 76%. Nel complesso emerge un livello degli apprendimenti medio-basso mentre risulta carente la fascia del voto 9 e 10 rispetto alla media provinciale, regionale e italiana sia per le diverse discipline che per la prova nazionale
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LUIC83200Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde LUEE83201T
Punt. ESCS (*) -10,7
n/a
-9,9 n/a
LUEE83201T - II A
-10,0
-16,5
LUEE83201T - II B
-1,2
-14,0
LUEE83201T - II C
-5,9
LUEE83203X
n/a
LUEE83203X - II A
-15,5
5-Scuola primaria - Classi quinte LUEE83201T
2,8 n/a -1,2
-2,7 n/a
LUEE83201T - V A
-4,3 n/a
-4,3
-8,1
LUEE83201T - V B LUEE83201T - V C LUEE83203X
-7,8 n/a
LUEE83203X - V A
4,6
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0
LUMM83201R
-2,1 n/a
n/a
-0,5 0,0 n/a
LUMM83201R - III A
0,0
0,0
LUMM83201R - III B
0,0
0,0
LUMM83201R - III C
0,0
0,0
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUEE83201T - II A
9
4
1
1
5
11
3
4
2
1
LUEE83201T - II B
4
0
1
4
6
6
5
1
1
1
LUEE83201T - II C
8
1
0
4
5
4
4
2
1
6
LUEE83203X II A
9
0
1
2
4
2
7
1
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LUIC83200Q
43,5
7,2
4,3
15,9
29,0
33,8
27,9
11,8
11,8
14,7
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUEE83201T VA
7
5
5
4
2
10
4
3
2
3
LUEE83201T VB
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LUEE83201T VC
4
6
5
1
1
4
5
4
2
2
LUEE83203X VA
5
2
6
1
11
5
5
3
6
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LUIC83200Q
24,6
20,0
24,6
9,2
21,5
30,2
22,2
15,9
15,9
15,9
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LUMM83201R III A
2
4
6
6
8
4
7
5
5
5
LUMM83201R III B
0
3
4
4
2
3
3
5
1
1
LUMM83201R III C
0
7
12
4
0
2
4
11
4
2
% studenti Livello 1 LUIC83200Q
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,2
22,6
35,5
22,6
16,1
14,5
22,6
33,9
16,1
12,9
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC83200Q 3,3 96,7 19,8 80,2 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LUIC83200Q 9,0 91,0 3,9 96,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano della Sc. Sec. 1° grado raggiunge risultati lievemente superiori alla media regionale, della macroregione e nazionale senza alcuna differenza percentuale rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS). In matematica, mentre il punteggio a livello regionale si attesta su 60,1, il livello delle classi dell’Istituto è lievemente inferiore. La disomogeneità della Scuola Primaria nella distribuzione degli alunni collocati nei diversi livelli di apprendimento per italiano e matematica si attenua nella Scuola Secondaria, anche se il livello prevalente (sia di matematica che italiano) è il “livello 3” con una percentuale del 35,5% a italiano e del 33,9% a matematica. La distribuzione dei livelli si ha tra il livello 3, 4 e 5, mentre il livello 1 (il più basso) e il livello 5 (il più alto) hanno percentuali molto ridotte rispetto alla media nazionale e regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica della Scuola Primaria raggiunge risultati inferiori alla media regionale, della macroregione e nazionale, in particolare nelle classi seconde la percentuale degli alunni distribuiti nella fascia di livello 1 si attesta sul 43,5% rispetto al 22,4 % della Toscana. Sempre nelle classi seconde della Scuola Primaria il punteggio medio della prova di italiano è di 53,6, al di sotto di circa 10 punti rispetto alla media Toscana rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). Anche per la prova di matematica il punteggio medio si attesta al di sotto di circa 10 punti. Nelle classi quinte il divario tra scuole con stesso ESCS si riduce anche se i punteggi rimangono al di sotto dei livelli medi, nella Scuola Secondaria di 1° grado per la prova di Italiano viene raggiunta un livello lievemente superiore alla media toscana e italiana, mentre rimangono generalmente al di sotto per la prova di matematica. Gli esiti evidenziano una certa disomogeneità tra le varie classi, soprattutto nelle classi quinte e anche per la prova di matematica nella Scuola Secondaria, tale varianza potrebbe anche essere attribuibile al cheating o a una distribuzione poco omogenea degli studenti nelle varie classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della Scuola Primaria alle prove INVALSI non è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, esso si attesta infatti al di sotto di circa 10 punti rispetto alla media Toscana. Tale scarto viene recuperato in parte nelle classi quinte e in parte superato nella prova di italiano delle classi della Scuola Secondaria di 1° grado. Il livello di risultato rimane ancora al di sotto della media nella prova di matematica con un’alta percentuale di studenti che si distribuiscono nei livelli più bassi di apprendimento. La varianza tra classi in italiano e in matematica è molto superiore a quella media nella prova di matematica per le classi seconde. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è molto superiore alla media nazionale per la Scuola Primaria.
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha iniziato a valutare le competenze di cittadinanza degli studenti. Adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, è presente un Regolamento d' Istituto, un regolamento di disciplina e un patto di corresponsabilità. In questo anno scolastico, su proposta delle classi della Scuola Primaria "Carducci" che adottano il progetto "Senza Zaino per una Scuola Comunità", ha avuto inizio un percorso di Autovalutazione del comportamento da parte degli studenti mediante l'elaborazione di una rubrica valutativa. Lo strumento valutativo della "rubrica" è stato presentato nel collegio per dipartimenti e nelle riunioni di programmazione con l'obiettivo di estenderne l'uso in tutte le classi dell'Istituto a partire dal prossimo anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una continuità di metodo tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria e tra le varie classi ed una meta-riflessione sul significato di didattica e valutazione per competenze in senso generale. Anche in relazione ai criteri per il comportamento non si precisano quante caratteristiche di ciascun indicatore devono essere presenti per poter attribuire una determinata valutazione. Pochi docenti hanno fatto un percorso formativo specifico sulla valutazione per competenze e le discipline continuano ad avere un approccio legato in prevalenza alle conoscenze e abilità. In particolare gli insegnanti della Scuola Secondaria di 1° grado hanno difficoltà anche nella fase progettuale venendo a mancare la componente collegiale della programmazione, presente nella Scuola Primaria. Inoltre una valutazione per competenze non può prescindere da una forma di autovalutazione e dalla creazione di strumenti appositi. Molti progetti, più frequentemente nella Scuola Secondaria di 1° grado, pur essendo orientati allo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza, rimangono chiusi in momenti particolari dell'anno scolastico, staccati dal contesto disciplinare senza avere un reale riflesso sulla valutazione in senso trasversale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha stabilito buone regole di comportamento condivise con le famiglie e gli studenti. Ha proposto progetti specifici di "cittadinanza attiva e consapevole" anche avvalendosi della collaborazione con le agenzie territoriali, ma non sempre tali progetti hanno una ricaduta su tutti gli ambiti disciplinari, o sono capaci di coinvolgere una larga parte di classi. Spesso, nella Scuola Secondaria di 1° grado, dei buoni progetti, pur essendo orientati allo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza, rimangono chiusi in momenti particolari dell'anno scolastico, staccati dal contesto disciplinare senza avere un reale riflesso sulla valutazione in senso trasversale. I valori della Responsabilità nello studio, dell'aiuto tra pari e autonomia non sono elemento di specifica progettazione in modo uniforme tra i plessi, ma il progetto “Senza Zaino per una Scuola Comunità” nel plesso G. Carducci inizia ad avere un positivo ruolo di contaminazione in particolare per la predisposizione di strumenti utili nel processo di valutazione e auto-valutazione. Buoni risultati si sono ottenuti con un maggiore coinvolgimento delle famiglie attraverso il progetto di “parent training”. In generale La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono tali competenze. La situazione più critica si ha nella Scuola Secondaria, sicuramente anche a causa della specifica condizione adolescenziale, ma anche perché spesso tra docenti manca una reale condivisione delle regole e il tempo per progettare in modo collegiale.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LUIC83200Q
7,7
% Linguistica 8,8
% Professionale 34,1
% Scientifica 14,3
% Tecnica 12,1
% Umanistica 23,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LUIC83200Q LUCCA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 58,3 30 1.951 75,2 643 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 41,7 24,8 26,4 29,1
72 2.594 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LUIC83200Q - Benchmark* LUCCA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 94,7 23 79,3 1.580 16.186 276.676
88,7 89,0 90,9
396 4.756 93.486
69,2 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti vengono promossi nella Scuola Primaria e al termine della classe 5^ la distribuzione dei voti è rappresentativa di tutta la scala dal 6 al 10, con una percentuale piuttosto elevata nella disciplina di italiano sul voto 10, mentre in matematica la distribuzione dei voti è più omogenea. Nel passaggio dalla classe 5^ alla classe 1^ della Sc. Sec. di 1° grado la distribuzione dei voti nella fascia intermedia (7 e 8) nella disciplina di italiano si mantiene abbastanza costante. Il numero degli studenti non promossi nella Scuola Secondaria di 1° grado si attesta su una percentuale in linea con il resto della provincia (2,56%). Per quanto riguarda i voti in uscita dalla Scuola Secondaria di 1° grado la percentuale più elevata è rappresentata dal voto 8 che rispetto alla percentuale della Provincia e Regione è più del doppio. Nell’Istituto è presente un progetto di continuità e orientamento che mira a favorire una scelta consapevole del percorso di studio futuro, per le classi 3^ . Al termine del percorso viene dato un Consiglio orientativo che, nel caso di corrispondenza con la scelta finale, è molto predittivo dei risultati ottenuti nella Scuola Superiore di 2° grado poiché la percentuale di promossi al 1° anno è del 94,7%, assai più alta rispetto a quella della Provincia che è del 88,7%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio tra la classe 5^ e la 1^ di 1° grado si assiste ad una distribuzione dei voti piuttosto diversa rispetto alla Scuola Primaria e tale differenza si manifesta sia nella disciplina di italiano che in matematica. In particolare si assiste a un elevato incremento del voto 6 ed a una riduzione sulla fascia di valutazione più alta (9 e 10). La riduzione nelle fasce di eccellenza viene confermata anche nel voto di uscita dalla classe 3^ la cui percentuale è per il voto 9 al 12,9% contro il 15,4% di Lucca e per il voto 10 è al 1,4% contro il 4,6% della Provincia. Nonostante il percorso di continuità e orientamento intervenga sia sulle famiglie che sugli studenti a partire dalla classe 2^ della Sc. Sec. di 1° grado la corrispondenza tra il consiglio orientativo dato dai docenti e la scelta effettuata dagli studenti si ha solo nel 58,3% dei casi contro una corrispondenza provinciale del 75,2%, mentre la non corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta è del 41,7%. La bassa corrispondenza si ripercuote anche sui risultati ottenuti da coloro i quali non seguono il consiglio orientativo dato dai docenti. Tra questi la percentuale di promossi si attesta sul 79,3% contro il 94,7% dei promossi tra coloro che hanno seguito il consiglio. Mancano comunque dati relativi ai risultati sul completamento dell’obbligo di istruzione o riferiti a determinate discipline
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Preso atto che la scarsa corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è frutto di insuccesso scolastico già dal primo anno della Scuola Secondaria di 2° grado è necessario che l’Istituto promuova un processo di orientamento superando la sola fase informativa, ma che consenta agli alunni di sperimentare progetti più strutturati e condivisi con ordini di scuola diversi per favorire una passaggio più fluido e consapevole anche da parte delle famiglie degli studenti. La scuola progetta momenti legati all'orientamento già dalle classi II e le iniziative promosse comprendono varie azioni: colloquio con gli insegnati, con gli esperti, con il mondo produttivo, con le scuole e stage. I docenti curricolari restituiscono al termine un documento in cui si esprime un giudizio orientativo sulla base delle competenze acquisite. È presente nel complesso una buona collaborazione tra i docenti per favorire il processo di continuità' da un grado all'altro e nel Piano dell’offerta formativa sono descritte opportunità plurime per l'orientamento personale e scolastico dello studente tuttavia manca, quasi completamente, il ritorno di informazioni articolate sul percorso scolastico degli studenti ed è assente, anche da parte dell’Istituto stesso un monitoraggio approfondito degli studenti dopo l'uscita dalla scuola e sulle famiglie.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11 Medio - basso grado di 12,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 30 Alto grado di presenza 56,4 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 13,3 Medio - basso grado di 10,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,9 Alto grado di presenza 43,6 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LUIC83200Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
89
89,3
Si
89,7
88,3
89
Si
79,5
80
85
Si
79,5
82,7
83,4
Si
74,4
76
81,3
No
59
47,7
57,9
Si
76,9
82,3
80,7
No
28,2
29
29,3
No
7,7
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LUIC83200Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,7
85,3
87
Si
87,2
83,9
86,7
Si
74,4
78,3
83,6
Si
76,9
79,4
81,7
Si
71,8
73,4
79,6
No
48,7
49
58,4
Si
74,4
83,9
86,2
No
23,1
29
28,3
Si
12,8
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo ha elaborato un proprio curriculum verticale a partire dalle Indicazioni Nazionali dall'Infanzia alla S.S. di I grado. E’ stata individuata un’area specifica del POF con risorse umane dedicate (F.S. e commissione)che hanno avuto quale obiettivo prioritario quello di proseguire il lavoro del Collegio per dipartimenti al fine di migliorare il coordinamento anche in prospettiva del consolidamento di una didattica per competenze. Nel curricolo verticale sono stati individuati i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire e c’è un inizio di progettazione delle competenze trasversali riferite a AUTONOMIA E RESPONSABILITA’ nell’ambito di CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Oltre al curricolo verticale sono stati individuati i “contenuti essenziali” suddivisi per grado scolastico, area disciplinare e anno di frequenza, in modo da uniformare il lavoro dei docenti che utilizzano il curricolo e i il documento sui contenuti essenziali come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'Istituto. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale non prevede la descrizione di traguardi di competenza alla fine di ogni classe, ma segue l’impostazione delle Indicazioni Nazionali (fine 3^classe primaria, fine 5^classe primaria, fine 3^ sec. di 1°grado). Il documento relativo ai contenuti essenziali da svolgere per ogni disciplina e relativo ai diversi anni di scolarità non è ancora pienamente condiviso ed utilizzato come base di programmazione didattica per tutti i docenti. Per quanto concerne i processi di ampliamento dell'offerta formativa, pur evidenziando una programmazione e una scelta finalizzata ai bisogni dei soggetti in formazione, è necessario che ci sia una formalizzazione più chiara ed esplicita delle competenze che l'alunno dovrebbe possedere al termine dei progetti, ma soprattutto che siano definiti indicatori qualitativi e quantitativi specificati in voci predefinite che permettano di verificarne l’effettiva ricaduta. Manca una formazione specifica per i docenti inerente lo sviluppo delle competenze trasversali di cittadinanza (competenze di cittadinanza europee per apprendimento permanente), la loro ricaduta su ogni ambito disciplinare, la progettazione didattica e la loro valutazione.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,3 Medio - basso grado di 25,6 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 38,5 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 5,6 Medio - basso grado di 30,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20,5 34,3 Alto grado di presenza 43,6 38,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,2
83,7
81,4
No
89,7
82,3
71,2
Si
84,6
86,7
86,4
Si
59
62,7
64,1
Si
61,5
60,3
57,4
No
71,8
77
82,3
Si
66,7
65,3
58,6
No
41
45
42,2
No
10,3
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,1
82,9
80,2
No
89,7
82,9
73,5
Si
59
51,7
60,6
Si
64,1
76,2
81,4
Si
64,1
58,7
57,9
No
74,4
80,8
86
Si
61,5
69,9
63,4
Si
56,4
59,1
53
No
12,8
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha articolato il collegio in dipartimenti che si riunisce a cadenza periodica anche per la progettazione didattica. E’ stato elaborato un curricolo in verticale e un documento per la definizione dei “contenuti essenziali” per tutte le materie, da acquisire alla fine di ogni anno scolastico. I docenti della Scuola Primaria effettuano una programmazione settimanale collegiale (team) e una volta al mese per plesso. Mentre l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono in sede di programmazione settimanale dei team nella Scuola Primaria, nella Sc. Sec. di 1° grado vengono utilizzate le ore collegiali all’inizio dell’anno e dei Consigli di Classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario definire in modo più dettagliato i saperi essenziali articolandoli anche per quadrimestre in modo che il documento rappresenti una traccia di base su cui impostare il successivo lavoro disciplinare e interdisciplinare dei docenti. La programmazione per classi parallele viene svolta solo per produrre le prove iniziali, intermedie e finali d'Istituto, mentre è quasi assente una programmazione a cadenza regolare per ambiti disciplinari nella Scuola Primaria. Nella Scuola Secondaria mancano momenti di confronto e condivisione oltre i Consigli di classe. Nel complesso, a parte i momenti iniziali, appare difficile, soprattutto nella SS di 1° grado procedere all’analisi collegiale dei punti di forza e di debolezza delle scelte adottate. Eventuali revisioni della progettazione sono spesso lasciate alle singole classi o docenti e non al frutto di scelte condivise. Non sono presenti in modo sistematico, a livello di Istituto, momenti di progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (obiettivi minimi disciplinari, attività laboratoriali specifiche, recupero ecc...). Nell'ultimo anno scolastico sono stati affrontati tali temi solo a livello dei plessi di S. Primaria.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,6 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
21
18,9
41
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 15,4 Prove svolte in 1 o 2 17,9 22 discipline Prove svolte in 3 o più 48,7 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 20,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 41 46,7 discipline
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 60,5 Prove svolte in 1 o 2 10,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 29
Riferimento Nazionale % 36,9
20,5
19
15,6
38,5
52
47,5
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,3
13,6
10,6
30,8
41,6
37,2
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato il proprio curricolo partendo dai documenti ministeriali di riferimento e lo ha strutturato in “conoscenze”, “abilità” e “competenze” per ogni disciplina, suddivise per gradi scolastici. Tutti e tre gli ambiti sono definiti in modo chiaro. Nell’Istituto sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro con il compito prioritario di implementare l’aspetto della progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti che vengono trattati anche nei dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La Scuola progetta, in modo condiviso, e utilizza prove strutturate in ingresso, intermedie e finali con griglie di valutazione disciplinari condivise nella programmazione di italiano, matematica e inglese. Le prove hanno lo scopo di verificare le “conoscenze” e “abilità” relative ai contenuti essenziali delle seguenti discipline: italiano, matematica e inglese dalla classe 1^ della Sc. Primaria alla classe 3^ della SS di 1° grado. La correzione delle prove avviene adottando griglie di valutazione comuni e, a seguito dei risultati delle prove, sono progettati interventi didattici specifici con particolare riferimento alle attività di recupero. La scuola ha predisposto rubriche di valutazione e autovalutazione per il comportamento, ma il loro utilizzo per ora è limitato ad un plesso di Scuola Primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta sempre condivisa la scelta dei contenuti delle prove strutturate in mancanza di una definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Inoltre spesso le prove intermedie e finali sono costruite con un basso profilo e non fanno emergere con chiarezza tutti i livelli di apprendimento. Nonostante la realizzazione di griglie di valutazione comuni per le prove strutturate iniziali, intermedie e finali, la valutazione di esse, con particolare riferimento alla SC Primaria, risulta non sempre corrispondente alla griglia utilizzata e questo impedisce una chiara indicazione sui punti di debolezza della varie discipline oggetto di indagine. Nel complesso il livello più carente appare quello legato alle conoscenze ed abilità di matematica, con cadute più marcate in alcune classi che denotano una mancanza di omogeneità nel processo di insegnamento/apprendimento. Nel POF sono presenti criteri di attribuzione del voto disciplinare in sede di scrutinio finale, ma per la valutazione delle singole prove disciplinari non sono utilizzate griglie di valutazione condivise. La valutazione degli apprendimenti è legato per adesso all’ambito dei “contenuti” e “abilità”, ma non sono state ancora progettate prove autentiche per valutare le competenze disciplinari e/o trasversali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto negli ultimi tre anni ha fatto un percorso per migliorare le fasi di progettazione rendendole maggiormente condivise tra i docenti sia in senso orizzontale che verticale. E’ stato definito un curricolo verticale individuando però solo i traguardi di competenza delle varie discipline al termine della 3^ e 5^ primaria e 3^ secondaria di 1° grado e manca ancora una riflessione condivisa sulle competenze trasversali sociali e civiche, la ricaduta su ogni ambito disciplinare, la progettazione didattica e la loro valutazione. Oltre al curricolo verticale è stato predisposto anche un documento sui contenuti essenziali per ogni disciplina e classe sul quale sono definite le prove parallele in ingresso, itinere e finali. La programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele non è ancora una pratica per tutti i docenti, anche se migliore nella S.Primaria, non sempre consente una completa analisi delle scelte adottate e una loro revisione per eventuali adeguamenti. Un gruppo di docenti ha avuto il compito di migliorare l’aspetto della valutazione degli apprendimenti attraverso la progettazione di “prove strutturate comuni” sulla base dei contenuti essenziali di ogni disciplina con l’obiettivo di evidenziare le aree più critiche negli apprendimenti. L’ambito della “valutazione” nel complesso rimane critica e non ancora pienamente condivisa a livello collegiale. La criticità è dovuta ad una visione limitativa del concetto di "valutazione" che non consente di indagare tutti gli ambiti (valutazione competenze, abilità e conoscenze) e anche perché le prove parallele interne appaiono costruite con un basso profilo e non fanno emergere con chiarezza tutti i livelli di apprendimento. L'approccio valutativo adottato non consente ancora di utilizzare in modo sistematico i dati ottenuti per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 35,9 21,3
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LUIC83200Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 69,2 71,3 Orario ridotto 10,3 10,1 Orario flessibile 20,5 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC83200Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
33,3
39,3
52,4
Si
79,5
76,3
62,4
Si
2,6
1,7
1,6
No
12,8
13,3
13,9
No
10,3
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC83200Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,9
86,0
82,8
Si
61,5
63,3
52,4
No
2,6
6,6
4,2
No
12,8
15,4
12,1
No
5,1
2,4
5,6
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LUIC83200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC83200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
25,6
29,7
38,3
Si
97,4
95,7
89,8
Si
2,6
2
1,9
No
10,3
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LUIC83200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LUIC83200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,1
77,6
71,1
Si
89,7
86,4
84,4
No
2,6
9,1
6,2
No
15,4
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
Sono stati individuati referenti per i laboratori (LSS, IT) che si occupano, in collaborazione con i docenti, della predisposizione e dell'aggiornamento dei materiali. L'Istituto dispone di spazi laboratoriali moderni e accessoriati, di due biblioteche (aperte non solo agli studenti dell'Istituto, ma anche al territorio), di un laboratorio di informatica, scientifico, un auditorium, di due sale audio-visive, un laboratorio di arte, di musica e multimediale. Il 60% delle aule è dotato di Lavagne Interattive Multimediali (LIM), il 100% di esse è provvisto di postazione informatica e collegamento alla rete. Sono stati acquistati video proiettori da inserire nelle classi prive di LIM. Per rispondere al meglio alle esigenze di apprendimento degli alunni, l'orario di uscita delle classi del modulo della Scuola Primaria è stato riportato alle ore 16:30 attuando di fatto il ritorno a 30h settimanali La Scuola Secondaria ha prolungato la prima ricreazione di cinque minuti per poter usufruire degli spazi esterni. I docenti della Primaria hanno utilizzato alcune ore residue dell'orario di cattedra per organizzare gruppi di recupero di livello a classi aperte. Nel plesso G. Carducci dove è attivo il progetto "SENZA ZAINO" c'è una estrema cura degli ambienti di apprendimento e degli ausili/strumenti didattici per adeguarli ad una impostazione didattica collaborativa e personalizzata.
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Nell'Istituto la dimensione organizzativa denota ancora una certa rigidità in relazione alle modalità di distribuzione dell'orario che continua ad essere standard nella S.S. di 1° grado. Per l'ampliamento dell'offerta formativa o la personalizzazione del curricolo nella S. Primaria non sono utilizzate modalità orarie che comportano una estensione oltre l’orario curricolare e non è utilizzato il 20% del curricolo di scuola o una riduzione dell’ora di 60 m. (S.S. 1°grado). La gestione del tempo/orario non sempre viene percepita come risorsa per tutto il plesso/Istituto per consentire attività diversificate su gruppi di livello o classi aperte. Il team docente tende a permanere piuttosto chiuso in una dimensione di classe. Pur essendo presenti laboratori sufficientemente attrezzati non sempre vengono sfruttati da tutto il corpo docente nelle loro piene potenzialità; nella S.S di 1° grado manca un laboratorio linguistico ed uno spazio adeguato per le rappresentazioni teatrali che possano coinvolgere più classi. Nonostante gran parte delle risorse finanziarie siano state utilizzate per potenziare le infrastrutture tecnologiche nelle classi e nel laboratorio informatico non tutti i docenti utilizzano le TIC nel loro ambito disciplinare con regolarità
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni l'Istituto promuove corsi di formazione interna sulle nuove tecnologie e sui laboratori del Sapere Scientifico (progetto regionale). L'Istituto ha classi Senza Zaino i cui docenti partecipano in maniera continuativa alla formazione sulla didattica innovativa. La stragrande maggioranza degli insegnanti dichiara di utilizzare modalità didattiche innovative (cooperative learning, learning by doing, peer to peer etc...)regolarmente.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la stragrande maggioranza dei docenti dichiari di utilizzare metodologie diversificate, dai risultati dei focus group fatti con i genitori appaiono degli elementi di criticità soprattutto all’area dell’uso delle TIC che sono percepite all’esterno come elemento innovativo e ben accolto dagli studenti. In realtà la strumentazione tecnologica non viene ancora utilizzata da tutti i docenti in modo continuo e appropriato per diversificare la didattica, personalizzarla e renderla più adeguata ai diversi bisogni degli studenti. Altro elemento di criticità appare la scarsa collaborazione tra docenti, nonostante il collegio si sia strutturato in dipartimenti e siano stati promossi percorsi trasversali multidisciplinari, anche alla S.S. di 1° grado, alcuni docenti continuano ad avere una visione limitata alla propria classe e al proprio ambito disciplinare.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC83200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LUIC83200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC83200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,5 41,3 43,9 Azioni costruttive 60 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC83200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,7 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LUIC83200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,2 43,5 45,4 Azioni costruttive 33 38,7 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 33 31,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LUIC83200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q % 100 n.d. n.d. 58,3 54 51,8 n.d. 71,7 47,2 44 n.d. 26,7 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LUIC83200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 36 30,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 31,2 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LUIC83200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,9 48,1 48 Azioni costruttive 36 32,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 27 26,5 29,9 32,2
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LUIC83200Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,00
1,1
0,6
1
6,99
0,9
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento attraverso: - Patto di Corresponsabilità per la S.S. 1° grado discusso con i genitori e con gli studenti nella fase di accoglienza di inizio anno - Iniziative per promuovere tra tutti le componenti scolastiche il rispetto del Regolamento di Istituto e del Regolamento di disciplina. L'Istituto adotta una politica di dialogo costruttivo con genitori e studenti. Il personale scolastico è sollecitato ad intervenire tempestivamente nei confronti dei comportamenti problematici applicando il Regolamento di disciplina, nel quale è prevista la possibilità di sostituire le sanzioni che prevedono l'allontanamento dello studente dalla scuola con la messa in atto di comportamenti di Cittadinanza Attiva e lavori socialmente utili. Nella Sc. Primaria la promozione delle competenze sociali si attua attraverso una serie di strumenti: - Scheda di Autovalutazione, attinente a responsabilità, impegno e comportamento - Partecipazione a progetti proposti dalle Agenzie Territoriali ( Tradizioni locali, Territorio e Sicurezza, Ambiente, Partecipazione al Consiglio Comunale dei bambini) - Attribuzione di ruoli e responsabilità all'interno del gruppo classe (particolarmente utilizzato nel plesso G. Carducci che adotta il progetto "Senza Zaino". Nell'Istituto non sono presenti comportamenti anomali e le situazioni conflittuali sono tenute complessivamente sotto controllo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questa fase la programmazione delle iniziative legate alle competenze sociali è disomogenea tra le classi, anche se ci sono alcune buone pratiche. Lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità scolastica e di un'etica della responsabilità da parte di tutti gli studenti necessita di essere definito nella sua concretezza e di andare oltre alle citazioni di principio per calarsi nella vita quotidiana delle classi. Il percorso di Autovalutazione del comportamento per gli studenti della Scuola Primaria necessita di ulteriore condivisione e approfondimento.
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Abbastanza positiva L'Istituto offre ambienti di apprendimento innovativi grazie ad interventi di edilizia che hanno permesso di creare spazi nuovi, accoglienti e funzionali alle attività didattiche. L'acquisto di arredi e attrezzature tecnologiche e non, hanno permesso di realizzare laboratori rispondenti alle esigenze di apprendimento degli alunni, anche se potrebbero essere maggiormente sfruttati nelle loro potenzialità da tutto il corpo docente. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, metodologie diversificate e maggiormente personalizzate per rispondere a tutti i bisogni educativi. Gli studenti sono generalmente stimolati ad adottare metodologie didattiche differenti:lavoro di gruppo, TIC, ricerche e progetti. I conflitti relazionali tra studenti sono tenuti sufficientemente sotto controllo, grazie agli strumenti utilizzati (regolamenti, intervento tempestivo da parte del personale, dialogo con le famiglie, ecc...). Pur avendo ben definito le regole comportamentali degli studenti è necessario però spostare l'attenzione sull'educazione al senso di responsabilità e al senso civico ricorrendo ad una progettazione collegiale che miri a coinvolgere concreta partecipazione degli studenti in attività relazionali e sociali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,6
5,1
13,5
79,5
61,4
61,2
17,9
33,4
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni vengono valorizzati in modo uguale, partecipando alla vita scolastica e assumendo un ruolo attivo nell'apprendimento. Sono organizzate attività cooperative e laboratoriali, vengono utilizzate strategie e materiali volti a favorire e facilitare l'apprendimento degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) anche attraverso attività in gruppi di livello all'interno delle classi, per classi aperte e attività pomeridiane di supporto ai compiti. Il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano Educativo Individualizzato (PEI) e dal Piano Didattico Personalizzato (PDP), a cui partecipano i coordinatori di classe per la Scuola Secondaria e il team docenti per la Scuola Primaria, è monitorato con regolarità. Dal corrente anno scolastico, dopo aver svolto un percorso formativo, i docenti hanno adottato un Piano di Inclusione Scolastica (PIS)secondo le direttive dell'OMS. Sono utilizzate strategie didattiche come il tutoring tra pari e periodiche attività di focus group (S.S. 1° grado). E' adottato un protocollo di inserimento in collaborazione con le famiglie, l'ente locale e le associazioni del territorio. Per l'inserimento degli alunni stranieri viene utilizzato un protocollo di inserimento in collaborazione con le famiglie, l'ente locale, le associazioni del territorio, mediatori culturali e personale volontario. All'interno della nostra Biblioteca Scolastica è presente uno "scaffale multiculturale"
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’efficacia degli interventi relativi ad una didattica inclusiva sembrano essere maggiori nella S. Primaia, mentre nella S.S. di 1° grado sono accaduti episodi di "esclusione" all’interno di alcune classi nelle quali sono stati subito attivati specifici percorsi con il supporto del servizio psicologico presente nell'Istituto. Nella S. S. di 1° grado, a causa anche della scarsità del tempo per la programmazione in comune, la stesura del Piano di Inclusione è affidato principalmente all'insegnante di sostegno e non sempre tutto il team partecipa con assiduità alle riunioni di revisione. I progetti/attività' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità, non sono ancora parte del patrimonio di tutto l’Istituto e alle volte rimangono buone pratiche legate a singole classi.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
93
92,1
Si
66,7
57,7
36
No No No No
5,1 7,7 10,3 12,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
23,1
16,7
14,5
No
23,1
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,7
86,7
87,8
No
41
38,8
28,2
No Si No No
17,9 56,4 15,4 20,5
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
Si
28,2
31,5
24,7
No
25,6
20,3
20,6
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
76,9
74,3
76,9
No
30,8
32
21,9
No
17,9
21
25,3
No
38,5
40
36,9
No
17,9
12,7
14,8
Si
79,5
64
52,9
No
25,6
31,3
40,7
No
2,6
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
74,4
71,7
76
No
30,8
28,7
22,8
No
41
46,5
46,1
No
61,5
78
72,4
No
30,8
24,5
24,4
Si
71,8
69,9
61,8
Si
79,5
76,6
73,9
No
2,6
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
La Scuola individua gli studenti con Difficoltà di Apprendimento attraverso uno Screening di Individuazione Precoce delle difficoltà somministrato agli alunni del secondo anno dell' Infanzia, delle classi prime (Primaria e Secondaria) e agli alunni segnalati delle classi terze e quinte (Primaria). Gli insegnanti supportano gli studenti in difficoltà attraverso gruppi di recupero di livello a classi aperte e propongono attività specifiche che prevedono anche l'uso di strumenti multimediali. Per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, l'Istituto ha attivato: - Progetto Potenziamento - Trinity ( classi III Secondaria) - Lettorato ( classi I- II- III Scuola Secondaria) - ECDL (classi II Secondaria) La ricaduta degli interventi realizzati sugli esiti scolastici è stata positiva con il conseguimento di Certificazioni Linguistiche (99%) ed Informatiche (ECDL). Nel lavoro d'aula vengono utilizzati forme di lezione esperenziale, attività laboratoriali e vengono adattate strategie e materiali per valorizzare le diverse forme di apprendimento degli alunni. Inoltre vengono utilizzate strategie logico-visive, mappe concettuali (per tutti gli alunni) e misure compensative e dispensative (per alunni con BES). L'utilizzo di questi interventi è una pratica diffusa tra tutti i docenti dell'Istituto.
pagina 55
E’ necessario esplicitare con maggiore chiarezza gli obiettivi minimi che le diverse categorie di studenti devono raggiungere e utilizzare in maniera più efficacie le misure compensative come le TIC. Tali ausili dovrebbero essere maggiormente diffusi per tutti gli studenti in modo da limitare il senso di “diversità” che alcuni studenti possono provare. Mancano forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti da tutti gli studenti con maggiori difficoltà nel corso dell'intero anno scolastico. La rigidità degli schemi orario, soprattutto nella S.S. di 1° grado, impedisce di attuare una flessibilità dei gruppi classe per implementare interventi non solo di recupero, ma anche di potenziamento o di scelta di attività diversificate. Gli interventi più utilizzati per supportare gli apprendimenti degli studenti con maggiore difficoltà rimangono il lavoro cooperativo, a piccoli gruppi di livello e le attività individualizzate. Non sono ancora patrimonio comune interventi legati al “tutoring tra pari” o alla “differenziazione delle proposte” nelle attività didattiche del singolo docente.
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
pagina 57
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto progetta buone attività e iniziative per gli studenti che necessitano di inclusione. E’ presente un Piano Annuale di Inclusione che viene predisposto ogni anno, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione si riunisce regolarmente e sono regolari gli incontri con operatori USL per gli alunni disabili. Non sempre però la progettazione educativo-didattica individualizzata è frutto di un lavoro di team poiché in alcuni casi è delegata all'insegnante di sostegno. In generale le attività didattiche inclusive hanno una buona strutturazione degli obiettivi educativi, sono in atto buone pratiche a livello di classe, ma deve essere migliorata la condivisione progettuale tra i diversi team, le forme di monitoraggio e valutazione degli interventi. I temi interculturali sono trattati a livello di singolo progetto, ma non è ancora presente una progettazione di Istituto in relazione alle competenze sociali e civiche specifiche. L’Istituto è impegnato a programmare tempestivi interventi di recupero delle abilità di base anche in orario extrascolastico, non vengono comunque esplorate tutte le possibili soluzioni per la differenziazione/personalizzazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LUIC83200Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
79,5
76,7
75,8
Si
92,3
95,3
95,7
No
59
60,3
60,8
Si
84,6
81
75,7
Si
74,4
67
61,3
No
15,4
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LUIC83200Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,4
99
97,4
Si
79,5
78,3
74,3
Si
97,4
97,2
95,5
Si
74,4
76,9
70,4
Si
66,7
70,6
67,7
Si
64,1
55,6
48,6
No
15,4
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel mese di giugno si programmano incontri tra insegnanti della Primaria e della Secondaria e tra insegnanti dell'Infanzia e della Primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle future classi e programmare interventi didattici in continuità. Gli incontri si svolgono con il supporto di schede di presentazione strutturate e predisposte di comune accordo tra i docenti dei diversi ordini. La scheda, compilata dai docenti della S. Infanzia e classe 5^ S. Primaria,delinea il profilo,i traguardi raggiunti e le eventuali problematiche di ciascun alunno. Nell'Istituto si organizzano incontri di continuità tra i docenti della Primaria e della Secondaria, dell'Infanzia e della Primaria per definire le competenze in uscita e in entrata. Si organizzano: - momenti di visita della scuola Primaria da parte dei bambini dell'Infanzia e della scuola Secondaria da parte degli alunni della primaria; - attività educative comuni tra bambini dell'Infanzia e della Primaria e tra alunni della Primaria e della Secondaria; - attività educative per studenti della Primaria con insegnanti della Secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste attività educative per i bambini dell'Infanzia con insegnanti della primaria. Manca un monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Si rileva una discontinuità metodologica e valutativa. A causa del diverso approccio valutativo tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado si rende difficoltosa la formazione eterogenea delle classi prime. Gli interventi di continuità sono perlopiù legati a esperienze didattiche tra studenti; appare necessario potenziare un approccio di maggiore condivisione tra i docenti delle classi di passaggio in riferimento alle metodologie e alla valutazione.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LUIC83200Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LUIC83200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,9
82,2
82,6
Si
100
74,8
57,7
No
66,7
44,8
55,7
Si
97,4
98,6
98,2
No
12,8
38,8
31,7
No
71,8
68,5
63,3
Si
79,5
74,1
74
No
30,8
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza ormai da diversi anni uno specifico progetto orientamento/continuità coordinato da un docente con incarico di Funzione Strumentale e specifica commissione di lavoro per delineare tutti gli interventi. Il progetto prevede la collaborazione con esperti "psicologi del lavoro" del Centro per L'Impiego con i quali sono realizzati incontri informativi e laboratori di orientamento per studenti e genitori. Negli incontri sono trattati i temi della scelta, le normative sull'istruzione, formazione e valutazione delle abilità, livello di conoscenza raggiunto nel percorso scolastico e offerta formativa del territorio. Sono attuati anche incontri con i docenti degli Istituti Superiori di secondo grado della Versilia presso l'Istituto per illustrare agli studenti i vari corsi di studio e fornire materiale informativo. L'Istituto ha permesso agli studenti la partecipazione a iniziative organizzate da Associazioni del mondo del lavoro ed uno "stage formativo" presso Istituti Superiori scelti dagli studenti. Il percorso di orientamento si svolge nella parte terminale della classe 2^ e dal mese di ottobre al mese di marzo nella classe 3^.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti della Scuola Secondaria di 1° grado si sentono sufficientemente coinvolti nel percorso di orientamento formativo a partire dalla classe 2^. Alcuni di loro percepiscono il percorso di orientamento quasi staccato dal contesto scolastico e tendono a delegare al servizio interno o al personale esperto del Centro per l'Impiego. Negli ultimi tre anni la discrepanza tra il consiglio orientativo della Scuola e la scelta finale dello studente si è attestata intorno al 40% circa (superiore al dato provinciale, regionale e italiano). Si evince dai dati forniti che la percentuale degli alunni non promossi tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo è più alta rispetto a quelli che l'hanno seguito al primo anno di Scuola Superiore di 2°grado. Manca totalmente il monitoraggio dei risultati al termine dell'obbligo di istruzione (2^ classe S. S. 2° grado)
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate e il livello di collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è ormai prassi consolidata. Negli ultimi anni le iniziative di continuità sono state finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, a migliorare la cooperazione tra docenti, a incrementare la progettazione delle attività nelle classi ponte. Mentre risultano ben strutturate le iniziative tese al coinvolgimento degli studenti nelle classi di passaggio è necessario potenziare un approccio di maggiore condivisione tra i docenti delle classi di passaggio in riferimento alle metodologie e alla valutazione. Anche la attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono gli studenti, i docenti dei due gradi, le famiglie e il mondo del lavoro. La scuola realizza percorsi che, in ottemperanza alle linee guida sull'orientamento, iniziano già a partire dalla classe 2^ della S.S. di 1° grado e sono finalizzati sia alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini sia a informare sulle diverse opportunità formative. Nonostante il percorso di orientamento svolto dall'Istituto sono molti gli studenti che non seguono il consiglio orientativo e ciò si ripercuote sugli esiti al primo anno, come risulta dagli indicatori forniti. Al momento la Scuola non possiede un sistema strutturato di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento in riferimento almeno al termine del percorso di obbligo di istruzione (fine 1° biennio).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto è ben definita e esplicitata anche sul territorio e può essere condensata in una parola: PARTECIPAZIONE. Essa coincide con la volontà di realizzare una forte collaborazione tra scuola e risorse del territorio finalizzata al miglioramento dell'offerta formativa. L'Istituto si è fatto promotore di un messaggio chiaro: la scuola è parte della crescita economica di un territorio e la cura del suo capitale umano è un investimento per il futuro. La mission dell’Istituto è condivisa da diverse realtà sul territorio, oltre ai genitori infatti, il messaggio si rivolge a imprenditori locali e associazioni di categoria e di volontariato che si sono impegnate, attraverso specifiche convenzioni, per sostenere l’offerta formativa. Le risorse raccolte, anche grazie ad una capillare campagna informativa, sono state finalizzate al miglioramento di alcune aree: incremento delle infrastrutture tecnologiche in ogni classe, potenziamento dei servizi delle due biblioteche anche all’esterno, implementazione del progetto “SENZA ZAINO per una Scuola Comunità”. La missione dell'istituto e le priorità sono rese conosciute e condivise all'interno della comunità scolastica. Gli organi collegiali (collegio dei docenti e Consigli di Istituto) sono coinvolti nella loro definizione e realizzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessario potenziare la visibilità dell’Istituto all’esterno attraverso una migliore diffusione degli obiettivi e dei risultati raggiunti per ottenere un incremento delle risorse (volontariato, risorse strumentali, finanziarie, ecc…). Deve essere curata con particolare attenzione la comunicazione di tali aspetti, utilizzando diversi canali (giornalino interno, stampa, servizi televisivi, spot pubblicitari, …..) con un linguaggio appropriato e di impatto. Non sono mai stati realizzati “Bilanci Sociali” rivolti a tutti i possibili portatori di interessi. La partecipazione dei genitori dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Sec. di 1° grado si riduce progressivamente e appare, nel tempo, sempre più difficoltoso coinvolgere le famiglie.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto pianifica all’inizio di ogni anno scolastico, in base alle linee guida definite dal Consiglio di Istituto, il Piano dell’Offerta Formativa. Sulla base del POF e delle priorità individuate viene definito e approvato il funzionigramma con la descrizione degli obiettivi riferiti ad ogni area/settore del POF. I diversi progetti riferiti al POF sono elaborati su schede comuni a tutti i docenti e ai diversi settori e per ogni progetto viene individuato un referente che ha il compito prioritario di monitorare in itinere e rendicontare tutte le fasi del progetto. I referenti dei diversi progetti fanno capo alle diverse aree prioritarie del POF che sono coordinate da docenti con incarico di Funzione Strumentale. I docenti referenti si incontrano a cadenza regolare con il Dirigente per il monitoraggio dei diversi settori e progetti programmati. Per alcuni settori/progetti ritenuti prioritari sono utilizzate per il monitoraggio schede come il Diagramma di Gantt.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte della progettazione manca ancora la definizione e la pianificazione degli indicatori qualitativi e quantitativi che permettono di valutare con precisione il raggiungimento degli obiettivi programmati. Non tutti i progetti hanno un piano di realizzazione come il Diagramma di Gantt per monitorare con precisione lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 30,4 Tra 500 e 700 € 28,2 34,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LUIC83200Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q %
Riferimento Nazionale %
68,84
75,1
74
72,8
31,16
24,9
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LUIC83200Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q % 78,79
69,5
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LUIC83200Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q % 72,22
83,9
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LUIC83200Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q %
7,69
22,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LUIC83200Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q % 30,77
26,3
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q Collegio dei docenti Si 87,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 7,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 48,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q No 41 64,3 Si 66,7 61,7 No 15,4 4,5 No 20,5 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
25,6
13,2
10,6
No
15,4
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q Collegio dei docenti No 38,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 87,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 48,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q Collegio dei docenti Si 69,2 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 41 25,1 Il Dirigente scolastico No 2,6 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,1 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q Collegio dei docenti Si 92,3 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,5 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q Collegio dei docenti No 61,5 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 64,1 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 10,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente Si 17,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q Collegio dei docenti No 46,2 26 24,1 Consiglio di istituto No 41 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 64,1 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,2 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q Collegio dei docenti No 28,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 2,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,5 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LUIC83200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q Collegio dei docenti Si 89,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,6 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
81,69
63,1
64,3
55,6
3,29
2,3
2,7
2,6
15,02
15,8
19,3
24,3
n.d.
19,7
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LUIC83200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LUIC83200Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
40
45,7
40,1
2,5
9,8
8
8,8
97,5
18,2
24,2
29,6
n.d.
31,9
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto esiste un'assegnazione chiara degli incarichi tra i docenti esplicitata nel funzionigramma elaborato all'inizio di ogni anno scolastico e condiviso in via prioritaria all'interno dello staff di dirigenza e successivamente approvato in sede di collegio dei Docenti. La gestione delle risorse umane anche per quanto riguarda l'impatto delle assenze sull'organizzazione a livello di Scuola Sec. di 1° grado denota una buona capacità di far fronte alle emergenze attingendo da risorse interne, infatti un'alta percentuale di ore di supplenza non retribuite sono svolte dagli stessi insegnanti interni, molto più elevata rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. Sono infatti utilizzate per le supplenze tutte le ore che non vengono svolte e vanno a confluire in una "Banca del tempo": orario ridotto all'inizio dell'anno, uscite o gite, settimana bianca, stage ecc... Tutti gli insegnanti sono perfettamente a conoscenza della struttura organizzativa e del funzionigramma che viene presentato e condiviso all'inizio dell'anno scolastico
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi e le responsabilità ricadono spesso sulle stesse figure docenti, non è presente un gruppo intermedio con un ruolo di leadership diffusa per la gestione globale del sistema. Anche la distribuzione del FIS per le funzioni strumentali denota un accentramento delle funzioni su pochi docenti rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale Mentre per i docenti è molto chiaro l'organigramma e il funzionigramma, risulta essere meno organizzata l'attività e il piano ATA, non è presente una sufficientemente chiara divisione dei compiti e responsabilità in questo settore, sia per i collaboratori scolastici che per il personale di segreteria. La distribuzione del FIS per il personale ATA risulta essere più elevata rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LUIC83200Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83200Q 12
11,56
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LUIC83200Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83200Q 4714,08
11724,9
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LUIC83200Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83200Q 86,10
169,21
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LUIC83200Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q % 8,91
23,06
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LUIC83200Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC83200Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,7
11,9
15,5
0
10,3
7,1
13,3
1
20,5
16,4
9,4
0
66,7
74,3
48,5
0
28,2
24,1
28,4
0
25,6
19,6
11,6
0
35,9
30,2
36,6
0
15,4
18
27,3
0
7,7
11,6
20,6
0
12,8
17
14,9
1 1
33,3 12,8
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LUIC83200Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83200Q 2,33
3,5
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LUIC83200Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q % 18,17
32,5
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LUIC83200Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LUIC83200Q Progetto trasversale di recupero e potenziamento per far fronte con interventi diversificati sia in orario scolastico che extrascolastico ai diversi bisogni degli alunni LSS LABORATORIO DEL SAPERE SCIENTIFICO intende promuovere l'innovazione nell'insegnamento delle scienze e della matematica nelle scuole toscane di ogni ordine e grado con interventi di formazione e di ricerca azione supportati da un gruppo di docenti Progetto teatro intende offrire l'opportunita' di esprimere le emozioni, Sperimentare linguaggi espressivi diversi, Potenziare rafforzare la conoscenza di SE' ALTRO, Educare al rispetto dell'altro, alla collaborazione e alla Cooperazione
SNV - Scuola: LUIC83200Q prodotto il :06/10/2015 09:40:41
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,4 16,7 Alto coinvolgimento 79,5 72
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti individua le priorità attraverso scelte basate sui bisogni emergenti e sulle proposte delle agenzie territoriali più attinenti alle problematiche emerse. Le risorse economiche sono indirizzate su progetti che coinvolgono più classi e hanno durata pluriennale, evitando così la dispersione di fondi destinati solo ad una parte degli studenti. Sono individuati in modo chiaro gli obiettivi prioritari e le risorse sono finalizzate in modo coerente con i bisogni emergenti. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi convenzioni oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per l'ampliamento dell'offerta formativa sostenuta anche da associazioni esterne e di volontario che offrono anche risorse umane per la realizzazione del POF, come dimostra la percentuale di alto coinvolgimento di personale esterno nei 3 progetti più importanti 79,5% rispetto ad una percentuale nazionale del 56,6%. C'è una sufficiente coerente tra Bilancio annuale e scelte educativo-didattiche espresse nel POF. I progetti rispecchiano le priorità individuate
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità non è sufficientemente compatta in verticale tra i vari ordini di scuola. La spesa media per progetto risulta essere piuttosto bassa rispetto ai dati di riferimento ed anche la quota parte di spesa complessiva per i progetti destinata a ciascun alunno della scuola risulta essere, rispetto al dato provinciale e regionale, assai più bassa (€ 86,10 contro rispettivamente 169,21 e 110,07). Anche l'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è solo dell’8,91%, 1/3 rispetto agli altri indici, anche perché l’Istituto negli ultimi anni ha dedicato maggiori risorse all'acquisto di materiali e infrastrutture ed ha usufruito di risorse umane esterne.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni, ma dovrebbe essere migliorata l'analisi dei bisogni a livello delle famiglie, il loro coinvolgimento e la condivisione degli obiettivi prioritari utilizzando forme comunicative più coinvolgenti e facilitando una maggiore interazione tra i diversi portatori di interesse Responsabilità e compiti sono individuati in modo sufficientemente chiaro per il corpo docente e funzionali alle attività e alle priorità anche se i ruoli di responsabilità sono condivisi tra poche persone. Non è ancora ben strutturato e definito il ruolo della componente ATA in funzione delle priorità strategiche. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio, non sono disperse in molti progetti, ma al contrario sono convogliate nella realizzazione delle priorità ritenute strategiche. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e negli anni le risorse finanziaria provenienti da privati sono notevolmente aumentate. L'Istituto deve implementare un controllo strategico delle diverse iniziative in forma più strutturata elaborando indicatori per tutti i progetti e strumenti che consentano il monitoraggio delle diverse fasi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LUIC83200Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83200Q 1
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LUIC83200Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LUIC83200Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
38,5 7,7
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
38,5
26,4
15,3
0
10,3
6,1
5,6
0
12,8
26
21,1
0
35,9
51,4
46
0
7,7
18,6
16,5
0
2,6
2,9
2,2
0 0
0 17,9
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LUIC83200Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q % 21,21
27,6
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LUIC83200Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83200Q 8,03
44,5
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LUIC83200Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83200Q 0,21
1,3
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del Collegio dei docenti sono state individuate le tematiche da sviluppare in relazione ai seguenti bisogni formativi: -processi di digitalizzazione e Registro Elettronico -Formazione ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) per la compilazione del PIS (Piano di Inclusione Scolastica) -ambito logico-scientifico per i LSS (Laboratori del Sapere Scientifico) La maggior parte delle proposte formative sono state elaborate, senza costi per l'Istituto, con il supporto della rete Fo.Re.Ver, il CRED VERSILIA e Agenzie del territorio in relazione ai diversi ambiti: -didattica digitale -percorso sulle Indicazioni Nazionali -didattica inclusiva e problematiche sui DSAp -gestione della classe e didattica laboratoriale per i docenti del plesso G. Carducci (Scuola Senza Zaino) La ricaduta nell'attività ordinaria della scuola è da considerarsi positiva soprattutto nell'ambito del processo di digitalizzazione della didattica e per la formazione dei docenti impegnati nel percorso del progetto "Senza Zaino". In relazione ai temi emergenti sono state utilizzate in prevalenza le 40h collegiali obbligatorie per avere una ricaduta su tutto il personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha individuato un'area specifica del POF con una funzione di coordinamento relativa all'analisi dei bisogni e implementazione di corsi di formazione. Non sono stati raccolti in modo sistematico le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I corsi attivati o promossi a livello di rete di scuole della Versilia FO.RE.VER. derivano da un'analisi delle tematiche emergenti elaborata al livello di staff dei Dirigenti ma, nella maggior parte dei casi, i docenti che vi partecipano sono un numero piuttosto limitato e, spesso, sempre gli stessi come risulta dal numero medio di ore di formazione per docente, assai più basso del dato provinciale. Nonostante i percorsi promossi siano di buona qualità è necessario individuare forme di condivisione e ricaduta su tutte le componenti. Ancora del tutto assenti sono i percorsi formativi relativi ad una didattica e valutazione per competenze.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto ha iniziato a raccogliere le competenze, le esperienze formative, i corsi frequentati del personale attraverso la compilazione della scheda "Professionalità docente". Le risorse umane sono valorizzate attraverso l'assegnazione degli incarichi negli ambiti organizzativi, disciplinari e relazionali. Le funzioni e gli obiettivi relativi ai diversi ambiti sono definiti in sede di staff e poi approvati nel collegio dei docenti in modo che tutti abbiano ben chiari ruoli e funzioni. I docenti che hanno delle particolari competenze sono stimolati a condividere le loro conoscenze attraverso strumenti come i "report" inoltrati a tutto il personale o in presenza all'interno del dipartimento/commissione specifica o in sede collegiale. Sono iniziate anche forme sperimentali di tutoraggio tra docenti e supporto in relazione ad alcuni ambiti ritenuti prioritari (uso delle TIC nella didattica, laboratori del sapere scientifico).
E' necessario un'aggiornamento più puntuale della scheda "Professionalità docente" nel corso del tempo. A causa della scarsa disponibilità da parte del personale a svolgere attività aggiuntive non sempre c'è corrispondenza tra le competenze possedute e l'incarico assunto. Alcuni incarichi affidati ai docenti per supportare l'attività didattica o particolari processi (es. processo di digitalizzazione, supporto alle attività di laboratorio) non sono state sufficientemente sfruttate come avrebbero potuto essere da tutto il corpo docente. Appare necessario esplorare altre forme di suddivisione del lavoro per valorizzare competenze che rappresentano una potenziale risorsa per tutto l'Istituto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LUIC83200Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC83200Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,2
53,1
53,5
Si
64,1
69,1
61,1
Si
41
46,9
48,9
Si Si Si Si No Si Si Si
43,6 74,4 59 87,2 30,8 20,5 82,1 97,4
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,6 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LUIC83200Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LUIC83200Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
7,3
8,8
6,9
10
9,8
14,4
9,9
10
4,6
6,8
6,6
4 4 3 3 0 6 4 7
3,8 3,4 4,4 7,5 4,8 2 8 11,2
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti dell'Istituto si è articolato in dipartimenti per aree disciplinari che il compito prioritario di elaborare un Curricolo Verticale d'Istituto e individuare i "contenuti essenziali a livello di singola disciplina" per ogni anno. Vi sono poi commissioni di lavoro per le aree strategiche del POF: la commissione per i Bisogni Educativi Speciali, il Curricolo Verticale e quella sulla Valutazione. In particolare la commissione Curricolo Verticale e Valutazione hanno avuto il compito di elaborare materiale per il collegio intero (monitoraggio valutazione, punti di forza e debolezza).Sono state prodotte prove a classi parallele d'Istituto (iniziali, intermedie e finali) tenendo conto dei contenuti essenziali. La commissione per i BES ha prodotto "Il Protocollo per l'Individuazione Precoce delle difficoltà", schede strutturate per il recupero, il questionario di Inclusione per i docenti. Il sito scolastico comincia ad essere il luogo virtuale dove condividere strumenti e materiali elaborati dalle varie commissioni e per la Scuola Sec. di 1° grado si inizia a sperimentare un'area dedicata alla condivisione di materiale didattico fruibile sia dal personale docente che dagli alunni. Nel plesso G.Carducci, con il modello "Senza Zaino per una Scuola Comunità" gli insegnanti svolgono con maggiore assiduità una programmazione collegiale per affrontare le diverse tematiche. L'approccio della comunità professionale è in questo plesso ben strutturata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di condivisione del materiale prodotto dalle varie commissioni non sono ancora patrimonio comune di tutti i docenti, non tutti i docenti utilizzano i dati messi a disposizione per il miglioramento della didattica in classe. Le attività dei docenti suddivisi in gruppi di lavoro appare ancora piuttosto artificiosa (soprattutto per i gruppi in verticale), non sempre è compresa l'utilità ed è prevalente il modello del lavoro del team di classe con bassa condivisione. Anche per l'elaborazione delle prove parallele è necessario migliorare il raccordo tra gli insegnanti e la commissione che le elabora. Appare scarsa per ora la capacità di confrontarsi in modo sistematico su tematiche disciplinari e programmare azioni di miglioramento. Non sono utilizzate in modo flessibile tutti i modelli di partecipazione. E' necessario infatti riuscire ad andare oltre i modelli partecipativi esplorati sino ad ora (collegio, collegio per dipartimenti, programmazioni di team e riunioni dei Consigli di C.) e utilizzare forme diversificate maggiormente flessibili come incontri a classi parallele, per area disciplinare e in verticale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, nonostante non abbia individuato un'area specifica del POF con funzione di coordinamento per l’analisi dei bisogni formativi del personale e non abbia ancora raccolto in modo sistematico le esigenze formative, propone numerose iniziative. Come emerge dal "questionario docenti" la maggior parte ha svolto in prevalenza attività formative relative alle tematiche sulla "sicurezza", ma un gruppo di docenti ha frequentato anche corsi su tematiche diverse, anche se il numero di ore complessivo dedicato alla formazione rimane più basso rispetto al dato provinciale. Si è cercato comunque di arginare in parte questo bassa propensione alla formazione utilizzando buona parte delle 40h di attività collegiale per attività formative obbligatorie. La scuola ha iniziato anche a sperimentare forme di tutoring e supporto da parte di alcuni docenti esperti. Le iniziative formative, al di fuori dell’orario obbligatorio, sono però frequentate da un numero ancora piuttosto limitato di docenti. L’Istituto ha cercato di strutturare l’attività del personale attraverso gruppi di lavoro (Commissioni e dipartimenti) composti da insegnanti. Nei gruppi di lavoro lo scambio e il confronto risulta proficuo e si producono materiali di buona qualità, anche se appare necessario potenziare e diversificare le diverse forme collaborative e partecipative dei docenti per una maggiore diffusione delle buone pratiche. Maggiore condivisione su ambiti legati alla didattica e ai diversi processi sono trattati in modo condiviso in particolare nel plesso G. Carducci dove è attivo il progetto “Senza Zaino per una Scuola Comunità” . Sono stati creati spazi virtuali anche per la condivisione dei materiali didattici che iniziano ad essere utilizzati in particolare da alcuni docenti della S.S. di 1° grado.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 51,3 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,8
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,8 23,7 10,5
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 19,7 Bassa apertura 13,2 6,8 Media apertura 10,5 16,9 Alta apertura 44,7 56,6 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LUIC83200Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC83200Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
53,8 33,3
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
15,4
28
18,7
0 0 1
2,6 12,8 66,7
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LUIC83200Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC83200Q per motivo) per motivo) 0
17,9
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
25,6
31,2
24
1
79,5
76,8
74,2
0
7,7
9,6
10,1
0
23,1
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LUIC83200Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LUIC83200Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
38,5 20,5
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
59
43,4
44,3
0
35,9
26,7
16,7
0
7,7
9,3
9,7
0
2,6
4,8
12
0
15,4
24,8
30,5
0
10,3
26,4
20,2
0 0
10,3 7,7
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,4 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LUIC83200Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q No 20,5 30,2 Si 71,8 75,6 No 10,3 8,4 No 15,4 21,2 Si 41 32,8 Si 43,6 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
69,2
60,5
57,6
Si Si No
71,8 69,2 15,4
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LUIC83200Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LUIC83200Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 59 69,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha stipulato accordi di rete con altri Istituti con particolare riferimento a tematiche formative e didattiche. Negli ultimi anni ha saputo consolidare la sua presenza in strutture di governo del territorio che hanno rappresentato un elemento di crescita e di opportunità. Uno di questi organismi è il “Tavolo dei Minori” che riunisce le rappresentanze della scuola, dell’Ente Locale, delle Associazioni territoriali comprese quelle di volontariato. L’organismo coordina in particolare la possibilità di partecipare a “bandi” in riferimento ai bisogni emergenti delle scuole del territorio e di coordinare gli interventi delle Associazioni di volontario (apertura pomeridiana, laboratori, servizi di mediazione linguistica, servizio di sicurezza stradale per entrata ed uscita, pedibus ecc…). L’Istituto ha stretto convenzione specifiche con Associazioni e privati per il supporto al POF e per la raccolta di fondi finalizzati alle priorità strategiche. In particolare i rapporti con le reti di scuole hanno consentito di migliorare alcuni aspetti legati alle metodologie didattiche e di rispondere ai bisogni formativi emergenti del corpo docente, mentre le convenzioni con le Associazioni e altri privati sono state finalizzate anch’esse ad aree strategiche del POF, come il potenziamento dell’infrastruttura tecnologica, la musica nella Scuola Primaria, l’ampliamento dell’orario scolastico con il servizio di doposcuola e di mensa e l’ampliamento dei servizi di biblioteca.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha, fino ad ora, assunto la leadership all’interno delle reti, assumendo la funzione di capofila. Svolgere il compito di capofila di una rete implica un’assunzioni di impegni da parte di un certo numero di docenti e anche personale di segreteria, ancora non sperimentato. Gli accordi con le Istituzioni governative del territorio (Comune, Asl, CRED) non sempre riescono a rispondere in tempi rapidi ai reali bisogni dell’Istituto. Mancano accordi specifici con gli Istituti Superiori di 2° grado relativi agli aspetti di continuità metodologica-didattica e di orientamento formativo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LUIC83200Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LUIC83200Q % 16,56
17,8
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 27,3 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,1 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LUIC83200Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LUIC83200Q 14,12
13,6
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 15,1 Medio - alto coinvolgimento 64,1 76,2 Alto coinvolgimento 15,4 8,7
Situazione della scuola: LUIC83200Q
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie risulta nel complesso piuttosto elevata. I genitori sono stati chiamati ad esprimere un giudizio sulla qualità dell’offerta formativa e dei servizi offerti dalla scuola, sia attraverso questionari che focus Group. I genitori sono coinvolti nella costruzione di materiale didattico, lavori di piccola manutenzione e supporto alle azioni formative nella Sc. dell’Infanzia e Primaria, specialmente nel progetto “Senza Zaino” nel plesso G. Carducci dove la partecipazione con le famiglie è uno dei valori fondamentali. Anche nella S.S. di 1° grado ci sono state esperienze positive in specifici settori formativi (lingue straniere con lettori madrelingua, ed. ambientale, ed. alla salute e prevenzione delle dipendenze). Uno specifico progetto “Parent Training” vuole rispondere alle esigenze formative delle famiglie per i figli dai 3 ai 14 anni con incontri rivolti alle famiglie su tematiche specifiche come la valutazione, lo sviluppo dell’autonomia e i metodi di studio, il corretto supporto agli apprendimenti, ma anche argomenti più generali come l’uso dei social per gli studenti della S.S. di 1° grado, la coerenza educativa scuola/famiglia ecc…. Incontri periodici sono rivolti ai rappresentanti dei genitori per favorire la conoscenza e la condivisione delle priorità strategiche della Scuola. Tutte le classi utilizzano il registro elettronico visibile ai genitori, anche le comunicazioni sono inviate attraverso un sistema di mail list
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano interventi di coinvolgimento più strutturati nella S.S. di 1°grado che possano facilitare il coinvolgimento delle famiglie alla vita della scuola, in modo da costruire legami più stretti e un maggior senso di appartenenza. Non tutti i rappresentanti di classe riescono a svolgere il loro ruolo di unione tra Scuola e famiglia con lo stesso livello di coinvolgimento. Pur essendo piuttosto elevato il livello di coinvolgimento tra Scuola e famiglia esso si riduce progressivamente nel passaggio da un grado all'altro e nella S.S. di 1° grado risulta inadeguato. Nel corso dell’anno, la maggior parte delle iniziative di coinvolgimento e collaborazione con le famiglie proviene dalla Scuola, non è ancora presente una forma di associazionismo tra le varie componenti dei genitori che agisca in modo autonomo a supporto delle attività scolastiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dagli indicatori risulta che la scuola ha saputo attivare collaborazioni a livello di reti scolastiche e con soggetti esterni (associazioni e privati). Le collaborazioni attivate, anche se l’Istituto non è capofila in nessuna rete, rispondono in maniera efficace ai bisogni prioritari e sono integrate in modo sufficientemente adeguato con l'offerta formativa. In riferimento al grado di coinvolgimento delle famiglie la scuola offre momenti diversificati di partecipazione e coinvolgimento dei genitori, anche se il livello della partecipazione si riduce con l’età degli studenti e non sempre risponde alle aspettative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei livelli di apprendimento nell'ambito logico-matematico sia nella S.Primaria che nella Sc. Sec.di 1° grado Riduzione della variabilità tra le classi nei risultati nelle prove parallele di Istituto con particolare riferimento all'ambito logico-matematico
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire num. studenti collocati nelle fasce più basse di voto rispetto alla media dei voti in uscita (benchmark) e alle prove parallele di Istituto Garantire una distribuzione uniforme dei livelli di apprendimento dell'area logicamatematica tra le classi.
Ridurre la variabilità dei punteggi TRA le classi con particolare attenzione alla matematica nella Scuola Primaria. Migliorare il livello dei risultati in italiano e matematica rispetto a scuole con ESCS simile, con particolare riferimento alla S. Primaria
Uniformare i risultati delle prove standardizzate riducendo la variabilità tra le classi dal 19% al 10% (benchmark)
Acquisizione di una continuità di metodo tra Primaria e Secondaria e tra le varie classi Partecipazione di un numero maggiore di insegnanti ai percorsi formativi sulla valutazione per competenze
Uniformare la metodologia tra i due ordini di scuola
Riduzione del gap sulla valutazione nel passaggio tra la classe 5^ e la 1^ di 1° grado Aumento della corrispondenza tra il consiglio orientativo dei docenti e la scelta effettuata dagli studenti
Raggiungere una valutazione condivisa
Raggiungere la media del punteggio a livello Italia per le scuole con lo stesso ESCS. Ridurre il numero di studenti collocati nel livello 1 al 25%
Superare l'approccio legato alle conoscenze e abilità per arrivare alla progettazione per competenze
Migliorare la consapevolezza dei genitori nella scelta del percorso formativo dei propri figli
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state definite in relazione ai risultati del processo di autovalutazione dove le aree più critiche sono risultate quelle degli esiti nei risultati scolastici e nelle prove standardizzate nazionali. In particolare risulta ancora difficoltoso riflettere complessivamente sugli esiti scolastici prodotti dalla Scuola per ogni anno del corso di studi, riflessione necessaria per definire conseguenti azioni di miglioramento o modifiche dell'azione didattica finalizzata al recupero delle abilità. Risulta ancora carente un sistema condiviso da tutto il corpo docente per il monitoraggio continuo degli apprendimenti, per individuare le aree degli apprendimenti più deboli e le cause di eventuali insuccessi. Uno scarso controllo sugli apprendimenti di base si ripercuote anche negli esiti delle prove standardizzate nazionali dove i risultati si attestano circa 10 punti sotto la media Toscana rispetto a scuole con ESCS simile. Il divario appare molto evidente a livello di S.Primaria, con particolare riferimento all'area matematica che si mantiene inferiore alla media anche nella S.S. di 1° grado con una elevata varianza tra le classi.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dettagliare per ogni anno scolastico, in base ai traguardi di competenza, i contenuti essenziali per impostare le prove parallele di Istituto Definire, a livello collegiale, gli obiettivi minimi disciplinari che gli studenti devono raggiungere per ogni anno scolastico. Definire criteri di valutazione omogenei e condivisi per anno di corso (it., mat., lingua str.), anche mediante rubriche valutative. Somministrare prove di Istituto, valutarne i risultati e costruire una mappatura delle aree maggiormente carenti. Incremento dell’uso delle TIC nella didattica di classe. Almeno il 90% dei docenti deve usare normalmente le TIC nella pratica didattica. Strutturare ambienti di apprendimento in relazione al singolo ambito disciplinare (lab. scienza e tecnica, matematica, linguistico ecc...) Migliorare l'organizzazione delle classi con angoli laboratoriali Ridure la percentuale di assenze degli studenti sopratutto nella Scuola Secondaria di 1° grado Razionalizzare l'uso delle risorse aggiuntive (ore eccedenti) per realizzare attività laboratoriali trasversali alle diverse classi Monitorare il livello degli apprendimenti in relazione ai percorsi di recupero o potenziamento (verifica finale) Definire eventi per stimolare lo sviluppo delle eccellenze (es. competizioni interne all'Istituto di matematica) Approfondire i processi di costruzione di profili di competenza in entrata e in uscita degli alunni riferiti a ciascuna classe. Istituire tavoli di confronto tra gradi di scuola diversi per condividere linguaggi, pratiche metodologiche e iniziative progettuali. Condividere criteri di valutazione comuni nelle classi di passaggio (es. rubriche valutative)
Orientamento strategico e organizzazione Aumentare la spesa media complessiva della scuola per i progetti di recupero e potenziamento destinata a ciascun alunno (avvicinarsi al benchmark regionale €110) Realizzare almeno 2 riunioni per quadrimestre con lo scopo di monitorare l'andamento delle aree progettuali fondamentali
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Individuare un docente con funzione di coordinamento relativa all'analisi dei bisogni formativi del corpo docente Realizzare un piano formativo con particolare riferimento all'uso delle TIC, didattica e valutazione per competenza Potenziare la capacità di confronto del corpo docente su tematiche disciplinari utilizzando forme flessibili di articolazione del Collegio dei docenti Generalizzazione della modalità di programmazione delle attività disciplinari a livello di classi parallele e di gruppi docenti in verticale Programmare almeno 4 incontri l'anno con le famiglie soprattutto nella Sc.Sec. di 1° grado su temi educativi Utilizzare risorse umane anche delle Associazioni per incrementare l'offerta oltre l'orario obbligatorio
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi dell’area “Curricolo, progettazione e valutazione” e “continuità e orientamento” sono tesi a incrementare il confronto tra docenti per migliorare la capacità di controllo sugli apprendimenti, la condivisione delle pratiche valutative e pervenire ad una chiara e costante mappatura dei livelli e delle aree maggiormente deficitarie in relazioni alle quali impostare tempestive azioni di recupero. L’implementazione dei percorsi formativi e la maggiore strutturazione degli ambienti di apprendimento rispondono al bisogno di personalizzazione nella didattica anche attraverso un approccio centrato sulle competenze per dare maggiore significatività all’apprendimento, aumentare la motivazione degli studenti e lo star bene a scuola. Anche gli obiettivi dell’area “inclusione e differenziazione” contribuiranno a ridurre la percentuale di studenti nel livello più basso di apprendimento e innalzare il livello più alto. E’ necessario focalizzare inoltre le risorse umane e materiali incrementando la spesa media per i progetti con una chiara destinazione: quella di favorire lo sviluppo degli apprendimenti soprattutto nell’area deficitaria della matematica e iniziare a colmare il divario con le scuole di riferimento. Nei confronti delle famiglie, è necessario aumentare la partecipazione e il loro coinvolgimento con l’intento di sensibilizzarle su temi educativi e arginare il fenomeno delle assenze che è troppo elevato.