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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPS320009 LS A. LANDI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPS320009 Alto Liceo Medio Alto RMPS320009 II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Medio - Basso II L Medio - Basso II M Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPS320009 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti si attesta su un livello medio-alto dell'indice ESCS (giudizio desunto sulla base dei dati forniti del portale Valutazione del MIUR, relativi alle classi seconde dell'anno scolastico 2013-2014). Non sussistono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari o problematiche dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale. In un contesto regionale caratterizzato da un tasso di disoccupazione del 12,51 (fonte ISTAT), non risultano presenti, sulla base dei dati forniti del Portale Valutazione del MIUR, studenti con famiglie svantaggiate, cioè con entrambi i genitori disoccupati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di studenti con cittadinanza non italiana (45 nell’a.s. 2014-15, pari al 6,25 dell’intera popolazione scolastica), richiede da parte dell’Istituto una particolare attenzione alla cura degli aspetti relativi all’integrazione, al miglioramento della conoscenza della cultura e della lingua italiana e al dialogo interculturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio del comune di Velletri offre, dal punto di vista economico, discrete opportunità. Il sistema produttivo è caratterizzato da un’agricoltura specializzata che rappresenta una delle principali risorse economiche locali. Il settore industriale, seppure non cospicuo, ha fatto registrare fino al 2012 un buon andamento produttivo, al pari del terziario. Il Comune, sede degli uffici della Guardia di finanza nonché di pubblici uffici giudiziari e finanziari, dispone di strutture per l’assistenza sociale e di svariati istituti d’istruzione secondaria di secondo grado. L’assistenza sanitaria è garantita da un ospedale, due case di cura accreditate, alcuni poliambulatori, un consultorio, un centro di salute mentale e un SerT (Servizio Tossicodipendenze). Rilevante è l’apparato ricettivo. È presente nel territorio comunale una rete abbastanza fitta di associazioni per l'interazione sociale, l'inclusione, la cultura e l'ambiente. Velletri è inoltre sede di tre importanti musei: il Museo Civico Archeologico Oreste Nardini, il Museo Diocesano e il più recente Museo di Geopaleontologia. Sono inoltre a disposizione della cittadinanza una ricchissima biblioteca comunale (integrata con le altre biblioteche dei Castelli romani) e una biblioteca diocesana.
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Dal punto di vista finanziario nell’anno scolastico 2014-15 l’Istituto non ha ricevuto contributi economici dal Comune. Dalla Provincia di Roma (ora Città Metropolitana di Roma Capitale) sono giunti finanziamenti specificatamente finalizzati all’assistenza specialistica per alunni con sostegno, e alla manutenzione e all’acquisto di attrezzature per la palestra; non sono tuttavia pervenuti, sebbene l’Istituto abbia inoltrato ripetute richieste in tal senso, contributi per poter sanare le carenze dell’edificio scolastico, né sono state prese in considerazione le istanze presentate dalla scuola per l'ampliamento dell'offerta formativa con nuovi indirizzi e corsi di studio, in conformità delle esigenze espresse dal territorio.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPS320009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
32.595,00
13.714,00
2.756.309,00
267.018,00
0,00
3.069.636,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
66.740,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
66.740,00
Istituto:RMPS320009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,4
87,9
8,5
0,0
97,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMPS320009
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede dell’Istituto è situata in una zona non lontana dal centro della città di Velletri ed è vicina ad altri Istituti superiori. Ha nella zona antistante un parcheggio esterno. L’Istituto è dotato di strutture utili allo svolgimento e all’ampliamento dell’offerta formativa quali: - un laboratorio multimediale e linguistico; - un laboratorio di chimica dotato di LIM; - un laboratorio di fisica; - un laboratorio di informatica; - un’aula di disegno con LIM; - una biblioteca dotata di strutture per la videoproiezione; - una rete wireless utilizzata dai docenti per connettersi con il registro elettronico; - una palestra dotata di spalti; - spazi esterni utili allo svolgimento di attività di vario genere. Nell'a.s. 2014-15 l’Istituto ha potuto inoltre contare su alcuni specifici finanziamenti provenienti dalla Provincia di Roma, pari ad un totale di € 10.226,00.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede dell'Istituto non è facilmente raggiungibile da parte di coloro che provengono dalle zone limitrofe e da alcune contrade del territorio di Velletri. L’Istituto dal punto di vista finanziario può contare prevalentemente sui fondi erogati dallo Stato; il contributo volontario delle famiglie, pur limitato rispetto a quello richiesto dagli Istituti viciniori, è progressivamente diminuito nel corso degli ultimi anni (dal 1° settembre 2014 al mese di luglio 2015 il contributo volontario versato dalle famiglie degli studenti è ammontato a € 25.575,61). La Provincia e, attualmente, la Città Metropolitana di Roma Capitale non hanno tenuto conto, se non in modo limitato, delle richieste variamente espresse dalla scuola. Per quanto riguarda la qualità delle strutture e delle infrastrutture scolastiche, sono da segnalare i seguenti limiti e vincoli: - l’Istituto non dispone ancora di una stabile sede succursale. - Le strutture dell’Istituto risultano solo parzialmente adeguate in relazione al superamento delle barriere architettoniche. - Dall’anno 2011 l’Aula Magna dell’Istituto è inagibile e in attesa di un intervento di ristrutturazione. - La disponibilità di computer e stampanti per studenti e insegnanti deve essere migliorata.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPS320009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPS320009 49 87,5 7 12,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPS320009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
RMPS320009
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
9
18,4
21
42,9
19
38,8
100,0
- Benchmark* ROMA
1.192
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPS320009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPS320009 95,2 4,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMPS320009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMPS320009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,3 11 22,9 15 31,2 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 18
37,5
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMPS320009
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti in servizio nell’a.s. 2014-2015 sono 56, di cui 49 a tempo indeterminato, corrispondente al 87,5%. Tale percentuale risulta più alta rispetto ai valori nazionale, del Lazio e della provincia di Roma. Il 42,9% ha età compresa tra i 45-54 e il 38,8% + 55, più alta dei valori di riferimento. Il 95,2% risulta laureato; il 37,5% è stabile nella scuola da oltre 10 anni, mentre il 31,2% da 6-10 anni. Da questi dati si evince la grande stabilità del personale docente che garantisce una continuità didattica strutturata e ben consolidata, tale da accompagnare lo studente nel suo percorso liceale con una valida e completa preparazione, verso il successo formativo anche universitario, come risulta dagli esiti positivi confermati dai dati MIUR. Il Dirigente scolastico ha avuto l’incarico effettivo dall’a.s. 2013-2014, la sua esperienza risulta di due anni; considerando che dall’a.s 2010-2011 si sono succeduti ben tre dirigenti diversi, l’istituto attualmente trova una stabilità dirigenziale che potrà garantire una proficua organizzazione gestionale su lungo periodo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale docente per la maggior parte molto stabile e di età superiore ai 45 anni, implica una tendenziale autoreferenzialità e - in alcuni casi - una resistenza al cambiamento, con la conseguente necessità di attuare strategie e processi di rinnovamento anche in ambito tecnologico. Attualmente non è stato possibile prendere in considerazione i titoli e le specifiche certificazioni posseduti dal personale docente, in quanto circa 1/3 degli insegnanti non ha ancora presentato alla scuola il proprio Curriculum Vitae.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
33
70,2
32
82,1
31
75,6
25
80,6
ROMA
4.172
79,1
3.645
84,1
3.101
81,7
2.575
86,9
LAZIO
5.314
80,7
4.666
85,5
4.021
83,5
3.254
88,4
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
10
21,3
4
10,3
ROMA
1.326
25,1
1.013
LAZIO
1.664
25,3
1.290
10.708
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
% classe 4
9
22,0
6
19,4
23,4
910
24,0
564
19,0
23,6
1.136
23,6
674
18,3
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
63
61,8
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
89
71,2
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
73
77,7
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 98
81,7
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
28
27,5
34
27,2
17
18,1
22
18,3
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RMPS320009
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
5
9
2
-
1
10,5
26,3
47,4
10,5
0,0
5,3
ROMA
279
723
694
455
338
13
11,2
28,9
27,7
18,2
13,5
0,5
LAZIO
325
906
885
632
463
22
10,1
28,0
27,4
19,5
14,3
0,7
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPS320009
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
9
30
36
28
14
-
7,7
25,6
30,8
23,9
12,0
0,0
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
3,1
0
0,0
ROMA
-
0,4
-
0,5
-
0,6
-
1,1
-
0,9
LAZIO
-
0,5
-
0,7
-
0,9
-
1,0
-
0,9
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,2
1
2,2
-
-
-
-
1
2,2
ROMA
303
3,9
200
2,9
248
4,2
187
3,4
165
5,4
LAZIO
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
2
4,4
ROMA
157
LAZIO
217 2.419
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
2
6,9
-
0,0
3,1
92
2,2
125
3,4
68
2,3
29
1,3
3,4
116
2,2
149
3,2
78
2,2
33
1,1
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS320009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
5,2
1
0,8
4
4,4
1
0,8
-
0,0
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati disponibili sugli studenti con giudizio sospeso nell’a.s. 2013-14 risultano allineati, pur con alcune oscillazioni, ai valori di riferimento disponibili (medie relative all’ambito provinciale, regionale e nazionale). Per quanto concerne la distribuzione degli studenti per fasce di voto, conseguito all’esame di stato 2013/2014, relativamente ai due indirizzi di studio del liceo, una parte consistente si colloca nelle fasce medie, che sono leggermente superiori alla media nazionale e regionale. Anche la fascia minima risulta superiore alla media nazionale, ma è in linea con la media regionale: quindi in questo caso entra in gioco il contesto (regione). Nell’anno 2014-15 le sospensioni di giudizio, nel triennio, sono mediamente inferiori rispetto alla situazione del Lazio e dell’Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati disponibili sulle ammissioni alla classe successiva nell’a.s. 2013-14 risultano, sia nell’indirizzo linguistico che nello scientifico, meno positivi rispetto ai valori di riferimento disponibili; tale situazione risulta particolarmente evidente per quanto riguarda le classi prime dello scientifico (il 61,8 degli studenti consegue l’ammissione alla classe successiva, a fronte di percentuali superiori all’80% su scala provinciale, regionale e nazionale). Gli studenti trasferiti – in entrata – nel nostro Istituto (a.s. 201314) risultano essere meno numerosi rispetto ai valori medi; il quadro relativo agli studenti in uscita presenta situazioni diversificate (con un valore, in ogni caso, positivo per quanto riguarda i trasferimenti in uscita a partire dalle classi seconde). Per quanto concerne la distribuzione degli studenti del liceo per fasce di voto conseguito all’esame di stato 2013-14, la fascia massima è inferiore alla media nazionale e regionale. Nell’anno 2014-15 le sospensioni di giudizio risultano maggiormente numerose nel biennio (il dato relativo all’indirizzo scientifico è superiore alla media nazionale e del Lazio). Osservando gli esiti degli scrutini si verifica una criticità nella Matematica e nella Fisica, che presentano una forte concentrazione di sospensioni di giudizio nelle classi prime e terze dello scientifico. Anche la Lingua e cultura latina presenta un notevole numero di sospensioni di giudizio.
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati delle rilevazioni statistiche si evince che la scuola mostra di avere una percentuale di ammessi alla classi successive inferiore alla media nazionale e regionale sia nell’indirizzo scientifico che linguistico, a fronte di un numero di sospesi che invece è in linea con la media nazionale e regionale. Se mettiamo a confronto tali percentuali si ricava che una parte degli studenti sospesi in giudizio non recupera i debiti formativi e non viene ammessa alla classe successiva; occorrerà, pertanto, avviare una riflessione condivisa su questo aspetto del funzionamento scolastico ricercando le strategie più idonee ad agevolare il successo formativo di ciascun alunno (in linea con i principi fondamentali dell’autonomia), verificando l'adeguatezza dei criteri di valutazione adottati dalla scuola e ponendo in essere una politica scolastica tendente a favorire una maggiore omogeneità dei risultati ottenuti nelle varie discipline. Un punto di forza sta invece nel numero degli immatricolati all’Università, percentuale alta rispetto alla media nazionale e regionale. Altro elemento interessante è il successo universitario, per cui abbiamo un’alta percentuale di coloro che conseguono più della metà dei CFU, percentuale che risulta superiore alla media nazionale. Mentre la percentuale di coloro che non conseguono alcun CFU è inferiore alla media nazionale e, in alcuni casi, pari allo zero. Anche il dato del consiglio orientativo fornito dai docenti della scuola risulta positivo, in quanto decisamente corrispondente alle scelte effettuate. Si ritiene, sulla base di quanto evidenziato, di poter assegnare alla scuola un giudizio intermedio nella rubrica di valutazione proposta (esprimibile con il valore “4”).
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPS320009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMPS320009
73,1
RMPS320009
73,1
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
6,8 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
49,7 49,7
72,4
-1,6 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
73,2
4,2
49,7
-3,9
RMPS320009 - II A
73,4
4,0
48,4
-6,7
RMPS320009 - II B
74,7
6,1
53,6
-4,0
RMPS320009 - II C
73,1
4,6
52,5
0,0
RMPS320009 - II D
75,8
6,0
61,3
8,4
RMPS320009 - II E
73,2
2,7
48,7
-6,4
RMPS320009 - II F
73,3
4,7
53,3
2,2
RMPS320009 - II L
73,4
6,0
44,3
-3,0
RMPS320009 - II M
69,1
-0,3
38,5
-17,1
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMPS320009 - II A
1
1
6
6
0
2
8
3
1
0
RMPS320009 - II B
0
3
6
11
1
1
7
9
2
2
RMPS320009 - II C
0
3
4
7
1
2
5
3
4
1
RMPS320009 - II D
0
2
4
5
2
0
2
4
4
3
RMPS320009 - II E
0
4
9
10
0
5
6
8
1
2
RMPS320009 - II F
0
2
9
8
0
2
9
5
1
2
RMPS320009 - II L
1
2
5
9
2
6
10
2
0
0
RMPS320009 - II M
3
3
4
7
1
11
6
1
0
0
% studenti Livello 1 RMPS320009
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,5
14,1
33,1
44,4
4,9
20,7
37,9
25,0
9,3
7,1
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMPS320009 - Liceo 3,2 96,8 31,5 68,5 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova standardizzata di italiano (a.s. 2013-14) gli studenti hanno conseguito un punteggio medio, al netto del cheating, pari a 73.1, superiore al valore medio del Lazio (64.4), del Centro (65.4) e dell’Italia (65.3) con una differenza di 6.8 nel punteggio indice ESCS. Nel dettaglio, significativo è il punteggio medio ottenuto nella sezione grammaticale (74.4) rispetto al valore medio nazionale (51.5). Nelle altre parti della prova non si registra uno scarto sostanziale rispetto alla media nazionale. Anche l’analisi dei processi rivela un punteggio medio (73.2) più alto della media nazionale (68.9). Tra le diverse classi, spicca il dato completamente positivo della IID (75.8), mediamente positivo della IIB (74.7), in linea con i valori nazionali della IIA (73.4), IIC (73.1), IIE (73.2), IIF (73.3), IIL (73.4), al di sotto della media solo per la IIM (69.1). Riguardo ai livelli di apprendimento degli studenti, si registra una percentuale molto bassa di studenti al livello 1 (3.5 cfr. valore nazionale di 11.6), bassa di studenti al livello 2 (14.1 cfr. 21.9), in media con il valore nazionale (33.1 cfr. 32.1) al livello 3, molto alta (44.4 cfr. 27.3) al livello 4, lievemente più bassa (4.9 cfr. 7.0) al livello 5. La varianza interna alle classi è molto alta (96.8) rispetto al valore medio del Centro (63.2) e dell’Italia (67.8), mentre la variabilità tra le classi è molto bassa (3.2) rispetto alla media nazionale (32.2).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova standardizzata di matematica (a.s. 2013-14) gli studenti hanno conseguito un punteggio medio, al netto del cheating, pari a 49.7, inferiore al valore medio del Lazio (51.4), del Centro (53.8) e dell’Italia (54.1) con una differenza di -3.9 nel punteggio indice ESCS. Nel dettaglio, per quanto riguarda gli ambiti, i punteggi medi risultano tutti inferiori rispetto al valore medio nazionale, soprattutto in dati e previsioni (-5.3) e relazioni e funzioni(-5.1). Anche l’analisi dei processi rivela un punteggio medio più basso della media nazionale, in particolare il formulare (-7.6), seguito dall’utilizzare (-4.2) e dall’interpretare (-3.7). Tra le diverse classi, spicca il dato negativo delle due sezioni linguistiche, la IIM (-15.6 rispetto al dato nazionale riguardante i licei), con una differenza ESCS di -17.1, e la IIL (-9.8), seguite dalle sezioni del liceo scientifico IIA, IIE, IIC, IIB. L’unico dato superiore alla media riguarda la sezione D (+7.2). Riguardo ai livelli di apprendimento degli alunni, si registra una percentuale di studenti al livello 1 quasi pari al valore nazionale (20.7 cfr. 20.5), più alta per gli studenti al livello 2 (37.9 cfr. 24.6) e al livello 3 (25.0 cfr. 19.8), più bassa per i livelli 4 (9.3 cfr. 12.9) e 5 (7.1 cfr. 22.1). La varianza interna alle classi è più bassa (68.5) rispetto al valore medio dell’Italia (72.4), mentre la variabilità tra le classi è più alta (31.5) rispetto alla media nazionale (27.6).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola alle prove INVALSI presenta esiti differenziati. In italiano la media del punteggio percentuale è superiore (+6.8) a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, la varianza tra le classi è di gran lunga inferiore (-29.0) rispetto alla media nazionale. I punteggi delle diverse classi (73.173.4) non si discostano dalla media della scuola (73.1) o sono superiori ad essa (74.7-75.8) con l’eccezione di una sola classe su otto (69.1). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore (-8.1 per il livello 1, -7.7 per il livello 2) alla media nazionale. In matematica, invece, la media del punteggio percentuale è inferiore (- 1.6) a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, i punteggi delle diverse classi sono per lo più in flessione (da – 3.0 fino a – 17.1) rispetto alla media nazionale, con la sola eccezione di due classi su otto che invece registrano un andamento positivo (da +2.2 a + 8.4). La varianza tra le classi è dunque più alta (+3.9) rispetto alla media nazionale. La quota di studenti collocata nel livelli 1 è quasi pari alla media nazionale (+ 0.2) mentre per il livello 2 è decisamente superiore (+ 13.3) rispetto alla media nazionale. La comparazione delle valutazioni espresse in ordine al punteggio raggiunto dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali consente di affermare che l'Istituto si situa in una posizione intermedia nella rubrica di valutazione, esprimibile con il valore "4".
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato comuni criteri di valutazione ai fini dell’attribuzione del voto di condotta. Non si evidenziano episodi particolarmente problematici e il clima all’interno dell’Istituto risulta essere improntato in linea generale alla correttezza e alla collaborazione. Diverse attività progettuali sono rivolte all'acquisizione di una maggiore e crescente disponibilità verso gli altri, alla conoscenza dello spirito della legalità e del rispetto delle istituzioni. In quest’ottica particolare rilevanza assumono le Assemblee d’Istituto costruite dagli studenti su tematiche inerenti le competenze di cittadinanza con particolare attenzione al territorio, le "Giornate dello Studente", da anni un momento importante per la scuola, durante le quali gli studenti evidenziano la loro capacità di interagire e la loro autonomia di iniziativa e la creazione di un Giornale d’Istituto on line. Il curricolo del biennio e del triennio presenta aspetti correlati ai principi di cittadinanza affrontati in particolar modo negli insegnamenti dell’ambito umanistico, storico-filosofico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato un sistema di valutazione delle competenze di cittadinanza. Pur essendo esse il filo conduttore di numerose attività curricolari ed extracurricolari, non sempre tali aspetti sono adeguatamente evidenziati, monitorati e valorizzati nell’ambito della vita scolastica. Emergono singoli momenti improntati al non rispetto delle regole ma probabilmente questo è da ascrivere ad una migliorabile consapevolezza delle indicazioni contenute nel Regolamento interno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La presenza di numerose iniziative intese a rilevare le competenze chiave e di cittadinanza manifesta la propensione dell'Istituto a farsi carico di questo aspetto della formazione degli studenti, i quali risultano - nella maggior parte dei casi - propensi a recepire le sollecitazioni provenienti dalla scuola, partecipando con interesse e con atteggiamento costruttivo alle attivitĂ proposte. Pur non essendo ancora stato attuato un monitoraggio sistematico delle competenze raggiunte dagli studenti, si ritiene che la significativa adesione della popolazione scolastica alle iniziative organizzate dalla scuola o gestite in proprio (come nel caso delle "Giornate dello Studente"), la propensione ad acquisire un metodo di lavoro efficace (testimoniata dal "Questionario studenti") e, in definitiva, la capacitĂ di organizzarsi in modo autonomo ma, al tempo stesso responsabile (come attesta l'esperienza del giornalino d'Istituto, gestito in proprio dagli studenti tramite una piattaforma web dedicata) rappresentino elementi positivi di riscontro e motivino, in modo attendibile, l'espressione di un giudizio favorevole.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPS320009 ROMA LAZIO ITALIA
80,8 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS320009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
87,5
12,5
0,0
46,7
31,1
22,2
70,8
25,0
4,2
76,5
5,9
17,6
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS320009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
81,3
6,3
12,5
48,9
20,0
31,1
58,3
25,0
16,7
82,4
0,0
17,6
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMPS320009 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 83,6 12 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 16,4 28,5 29,0 29,6
73 26.563 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMPS320009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 44 89,8 0,0 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPS32000 9
liceo linguistico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
7
12
14
2
5
2,4
17,1
29,3
34,1
4,9
12,2
ROMA
541
1.330
1.511
1.098
254
134
11,1
27,3
31,0
22,6
5,2
2,8
LAZIO
650
1.641
1.948
1.448
341
175
10,5
26,5
31,4
23,3
5,5
2,8
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPS32000 9
liceo scientifico
7
8
9
10
-
12
21
29
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
13
18
0,0
12,9
22,6
31,2
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
10 (%)
Lode (%)
14,0
19,4
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPS320009 124 29 23,4 121 27 22,3 102 15 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
14,7 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPS32 0009
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
3,4
10,3
24,1
13,8
48,3
0,0
7,4
7,4
33,3
25,9
25,9
0,0
6,7
20,0
46,7
13,3
13,3
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
25,0
7,1
10,7
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPS3200 09
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
57,1
1,7
27,6
12,1
6,9
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
51,7
6,5
41,9
3,2
9,7
38,7
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPS320009 0,0 0,0 100,0 3,4 3,4 93,1 0,0 6,5 93,5 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS320009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
28,6 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS320009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
39,7 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS320009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
41,9 51,0 51,9 48,9
pagina 35
Istituto: RMPS320009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,9 10,7 17,9 5,4 0,0 28,6 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPS320009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,5 16,1 3,2 3,2 0,0 29,0 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPS320009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 20,7 15,5 8,6 0,0 3,4 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
Dai dati Miur risulta che la quota di studenti diplomati nel 2012-2013 e iscritta all’Università nell’a.a. 2013-2014 è elevata rispetto a Roma, al Lazio e all’Italia. Anche per quanto riguarda il successo negli studi durante i primi due anni di Università (diplomati nell’a.s. 2010-2011 ed immatricolati nel 2011/2012), la percentuale degli studenti che hanno ottenuto più della metà dei CFU è alta rispetto a quella di Roma, del Lazio e d’Italia.
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La scuola non possiede dati propri, in quanto non ha finora raccolto in modo sistematico informazioni riguardo alla prosecuzione degli studi universitari o all’avviamento al mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati del MIUR emerge che gli studenti dell’Istituto diplomatisi nel 2012-13 ed immatricolati all’Università nel 2013-14 sono stati l’80.08%, una percentuale elevata sia rispetto al Lazio (52,8%) che all’Italia (50,05%). Per quanto riguarda il successo negli studi universitari, i dati del MIUR analizzano i crediti conseguiti nei primi 2 anni dai diplomati nel 2010-11, entrati nel sistema universitario nel 2011-12. In entrambi gli anni, in tutte e 4 le macro-aree individuate – sanitaria, scientifica, sociale, umanistica – la percentuale di chi ha conseguito più della metà dei CFU è sempre superiore rispetto al Lazio e all’Italia. I dati del MIUR sono corroborati da quelli di EDUSCOPIO, che analizza tre classi successive di immatricolazioni (2010-11-12) utilizzando l’indicatore FGA, che combina la media dei voti ponderata per i crediti formativi di ciascun esame e la percentuale di CFU acquisiti. Anche per la tipologia del Liceo, che non prevede una qualifica al termine degli studi, finora la scuola non ha raccolto dati circa l’inserimento nel mondo del lavoro dopo il diploma. I dati a disposizione sono quelli del MIUR e riguardano gli anni 2010-11-12. La percentuale di studenti che ha iniziato un rapporto di lavoro dopo il diploma è sempre inferiore rispetto al Lazio e all’Italia, dato non negativo se messo in correlazione con l’elevata percentuale di nostri diplomati che prosegue gli studi universitari. Per la coerenza tra titolo di studio e settore lavorativo, interessante è il dato riguardo le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, che nel 2010 e nel 2012 è superiore al Lazio e all’Italia. Si ritiene che, tenendo conto delle risultanze appena esposte – pur non essendo stata ancora intrapresa una rilevazione sistematica degli esiti post-secondari degli studenti – la valutazione da riferire a questo settore dell’organizzazione scolastica debba corrispondere al valore “5” (giudizio positivo).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMPS320009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS320009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
No
38,7
45,2
50,1
No
57,3
61,6
64,3
No
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta per tutte le discipline un curricolo, che gli insegnanti utilizzano come modello di riferimento per la programmazione didattica. L’elaborazione dei curricoli è volta a definire le conoscenze e le competenze che l’alunno dovrebbe acquisire nei diversi anni, a partire da una base di raggiungimento di obiettivi minimi, e che può spendere nella proiezione futura, soprattutto universitaria, stando ai dati MIUR sulle iscrizioni all’università nell’a.s. 2013-14 (80.08%). Nelle linee progettuali dell’offerta formativa sono individuati ambiti di riferimento del curricolo d’Istituto (letterario-umanistico, linguistico, scientifico, storico-civico), tra cui l’ambito delle scelte responsabili e delle abilità trasversali riconducibili alle attività progettuali prevalentemente extracurricolari (ECDL, certificazioni linguistiche, PLS, laboratorio teatrale, viaggi d’istruzione, giornate dello studente, attività sportive etc.) e ai risultati raggiunti (certificazioni e premiazioni).
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza forme di flessibilità o di gestione del monte ore annuale previsto dalla normativa sull’autonomia scolastica (fino al 20%) per realizzare discipline e attività autonomamente scelte che arricchiscano il curricolo, forse avvicinandosi anche di più ai bisogni formativi degli studenti e alle eventuali richieste del territorio. Nel rispondere a quest’ultima esigenza in modo sempre più efficace rientra anche la necessità di favorire la formazione degli insegnanti. Le competenze trasversali sono certificate alla fine del biennio nel certificato delle competenze di base acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione (decreto 22 agosto 2007 n. 139) ma non valutate in tutto il corso di studi a livello sistematico.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RMPS320009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS320009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,8
76,8
83
No
64,5
63,3
67,2
No
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
No
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
No
57,3
61
58,4
No
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza modelli comuni per la progettazione didattica e la presenza dei Dipartimenti disciplinari con i rispettivi referenti garantisce una programmazione condivisa dei curricoli (che hanno avuto l’ultima revisione nel corrente anno scolastico 2014/15 in linea con la riforma). Tutti i docenti si riuniscono periodicamente (soprattutto all’inizio dell’anno scolastico) nei Dipartimenti per delineare dei criteri comuni di progettazione per ambiti disciplinari e obiettivi, che vengono poi proposti nei Consigli di classe. Questo genera, dove possibile, un’unità di intenti per classi parallele e la scelta congiunta degli strumenti didattici (attività progettuali, uscite didattiche, libri di testo). La stessa realizzazione dei corsi di recupero a metà e a fine anno avviene per classi aperte e, generalmente, parallele. La presenza dei due indirizzi di studio, scientifico e linguistico, è una risorsa di scambio di informazione e formazione reciproca.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di progettazione didattica necessitano di un lavoro comune mirato per specifici gruppi di studenti e per l’articolazione di moduli o unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze. La percezione dei docenti è quella di procedere insieme ma in parte verso l’obiettivo, perché occorre un confronto a volte più consapevole sull’analisi delle scelte adottate e la conseguente revisione della progettazione. Una revisione che deve avvenire sia all’interno dell’ambito disciplinare che tra gli ambiti disciplinari, elaborando, eventualmente, programmazioni curricolari trasversali.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Situazione della scuola: RMPS320009
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti avviene tenendo conto di criteri e parametri comuni (cfr. griglia di valutazione del POF) rapportati agli obiettivi specificati, in conoscenze e competenze, per ogni singola disciplina. A seguito della valutazione di fine primo periodo e di fine anno scolastico la scuola progetta e realizza corsi di recupero, in orario extracurricolare, per classi aperte e, generalmente, parallele. In italiano, matematica e inglese vengono effettuate, dal singolo docente, prove in entrata al primo anno per conoscere la situazione di partenza. Esistono criteri condivisi per la non ammissione con attenzione al rapporto tra valutazione e personalizzazione. Le famiglie (relativamente al campione disponibile) considerano efficace il nostro sistema di comunicazione dell’andamento didattico dei figli: registro elettronico, colloqui antimeridiani e pomeridiani con i docenti, pagelle e pagellini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene si parta da criteri e parametri comuni di valutazione ancora permangono difficoltà nell’utilizzo di strumenti condivisi quali le griglie di valutazione a livello d’Istituto per ogni tipologia di prova e in particolare scritta o una studiata somministrazione contestuale di prove di valutazione. L’attività dei corsi di recupero potrebbe essere affiancata da altre forme di sostegno, realizzabili nel momento in cui si riesca ad operare con una certa regolarità in maniera congiunta. Infatti occorrerebbe una maggiore consapevolezza e sistematicità nel condividere i risultati raggiunti per classi parallele, già a partire dalle prove d’ingresso del primo anno e a seguire negli anni di corso successivi, per la progettazione didattica. Appaiono, inoltre, migliorabili la tempestività e la trasparenza della valutazione così come si evince dai questionari somministrati ai genitori e agli studenti.
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, per tutte le discipline rientrando in uno standard provinciale del 65,3%. Possiede delle linee progettuali in cui si evidenziano le abilità legate all’attività di ampliamento dell’offerta formativa e le abilità trasversali, che non sono valutate nel corso dell'intero quinquennio: solo al termine del biennio, infatti, viene redatta la certificazione delle competenze di base acquisite nell’assolvimento dell’obbligo d'istruzione (decreto 22 agosto 2007 n. 139) comprendendo quelle chiave di cittadinanza, mentre il profilo delle competenze per gli altri anni di corso è proposto nei curricoli. La progettazione didattica parte dai modelli curricolari comuni di programmazione elaborata dai Dipartimenti disciplinari con il coinvolgimento dei due indirizzi dell’Istituto (scientifico e linguistico). Vi sono dei criteri e parametri di valutazione comuni, che vengono poi applicati agli obiettivi delle singole discipline. Vengono comunicati alle famiglie sia l’andamento didattico (e la frequenza scolastica) degli alunni con una prassi pressoché consolidata (registro elettronico, colloqui con i docenti, pagelle, pagellini) sia l’indicazione specifica, per ogni alunno, delle carenze conoscitive e metodologiche rilevate in sede di scrutinio. Sarebbe opportuno però rafforzare gli strumenti valutativi comuni (in particolare l’uniformità delle griglie di valutazione specifica delle prove scritte, una studiata somministrazione contestuale di prove di valutazione) e, per quanto possibile, i momenti di incontro tra docenti per condividere e monitorare gli obiettivi raggiunti sviluppando una maggiore coerenza valutativa e programmando in modo più efficace gli interventi di recupero e potenziamento delle competenze. Il giudizio sul funzionamento di questo settore dell’organizzazione scolastica, tenendo conto delle risultanze fin qui esposte, è da ritenersi complessivamente positivo.
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPS320009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPS320009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS320009 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMPS320009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS320009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
No
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario scolastico è strutturato in unità di 60 minuti su sei giorni di lezione dal momento che l’utenza, legata ad un pendolarismo urbano ed extraurbano, incontrerebbe problemi per gli spostamenti. E’ presente nella scuola una biblioteca, con una docente che cura il prestito e la catalogazione. Per i laboratori presenti sono nominati dei responsabili che verificano le condizioni del materiale, organizzano la fruizione delle strutture e pianificano gli eventuali acquisti. A ogni singolo docente dell’Istituto è stato fornito un tablet al fine di compilare il registro elettronico. Sono presenti inoltre quattro computer nella sala docenti, alcuni proiettori da utilizzare nelle classi e registratori da utilizzare nelle lezioni di lingua e tre lavagne LIM.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni sono condizionati dagli orari dei mezzi urbani ed extraurbani, che non rispettano l’orario scolastico e ciò causa anche numerosi ingressi in seconda ora (dato superiore alla media nazionale). La presenza di una sede succursale, nella quale quest’anno ha trovato sistemazione un corso di indirizzo linguistico, ha creato come ogni anno, problemi per l’utilizzo della biblioteca e dei laboratori da parte degli studenti. La rete wireless non sempre consente l’utilizzo dei tablet. I laboratori non sono sempre utilizzati in maniera proficua, data la migliorabile dotazione di strumenti. Vanno implementati gli acquisti di strumenti e materiale tecnologici per docenti e alunni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica, esercitata da docenti frequentemente in possesso di una duratura esperienza di insegnamento, prevede l’uso di metodologie in genere tradizionali. Esistono, tuttavia, spazi per favorire l’innovazione e l’acquisizione di specifiche competenze da parte degli studenti: l’insegnamento delle lingue prevede l’uso di laboratori specifici e anche per Scienze e Fisica è previsto l’uso dei laboratori, mentre i docenti di Disegno e Storia dell’arte si avvalgono dell’aula speciale dedicata a tali attività. Gli assistenti di laboratorio in servizio presso l’Istituto sono provvisti di un’ottima esperienza e, pertanto, possono arrecare un valido contributo allo svolgimento delle attività di loro competenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve rafforzare le nuove metodologie didattiche prevedendo il CLIL e l’alternanza scuola-lavoro. L’utilizzo delle nuove tecnologie in classe ed eventualmente nei laboratori è ostacolato dalla ristrettezza della dotazione hardware, peraltro di non recente acquisizione.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPS320009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPS320009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPS320009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPS320009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 100 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPS320009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 %
Riferimento Nazionale %
0
3,3
3,2
4,2
0
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPS320009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 42,42
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPS320009 ROMA LAZIO ITALIA
RMPS320009 ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 67,7 92,4 84,5 77,8 86,2 102,5 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 85,1 110,9 110,2 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 63,3 71,3 81,8 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 73,3 94,6 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comportamento degli alunni può definirsi sostanzialmente corretto. Durante le assemblee d’Istituto e le Giornate dello studente tutti gli alunni organizzano un servizio d’ordine e gestiscono le attività in modo responsabile. Quest’anno è stato organizzata una "Giornata ecologica". In particolare le iniziative correlate alla legalità hanno avuto un riscontro positivo. Il Regolamento d'Istituto, allegato al POF e disponibile sul sito web della scuola, è distribuito alle singole classi e commentato dai docenti all'inizio dell'anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione degli studenti in merito alla cura degli spazi comuni potrebbe essere meglio definita; l'esperienza delle "Giornate ecologiche" dovrà opportunamente essere ripetuta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la presenza di aspetti positivi (docenti e assistenti tecnici in possesso di una significativa esperienza nei rispettivi ambiti professionali, disponibilità presso l’Istituto di laboratori e aule speciali, comportamento degli alunni generalmente corretto), si riscontra il sussistere di alcune criticità, tali da incidere in modo sfavorevole sulla qualità dell’ambiente di apprendimento (difficoltà nella fruizione del trasporto pubblico, carenza delle strutture disponibili con particolare riguardo alla sede succursale e all’Aula Magna dell’Istituto, limitazioni nell’utilizzo dell’hardware informatico e migliorabile propensione da parte di alcuni docenti all’utilizzo dei laboratori e all’innovazione didattica). Si ritiene, pertanto, che in riferimento a questo settore del funzionamento scolastico non possa, a tutt’oggi, esprimersi un giudizio positivo.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione si occupa di rilevare i BES presenti nella scuola (diversificati in disabilità certificate, disturbi evolutivi specifici, svantaggio e dell’ordine dell’1,7% sull’intera popolazione scolastica); monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola: coordinare la stesura ed applicazione di PEI e PDP. Il Referente BES raccoglie e documenta gli interventi didattico-educativi; formula proposte per GLI; elabora le linee guida del PAI; raccoglie i piani di lavoro relativi ai BES; supporta il consiglio di classe/team di docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive; collabora alla continuità nei percorsi didattici. Il Referente BES è coadiuvato da figure con specifica formazione (insegnanti di sostegno, psicologo, assistente alla comunicazione) nella realizzazione di tutoraggio, di attività individualizzate e di piccolo gruppo o di progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva. A questi ultimi contribuiscono tutti i docenti, che sono coinvolti in un rapporto costruttivo con le famiglie. Positivo è, inoltre, il rapporto con i servizi sociosanitari territoriali. Un punto di forza importante è l’organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola. L’Istituto promuove esperienze di intercultura con ricadute generalmente positive sui gruppi-classe interessati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica di inclusione della nostra scuola presenta delle criticità: scarse risorse finanziarie per l’attività di formazione dei docenti in relazione a nuove strategie didattiche mirate alle esigenze didattiche speciali di cui gli studenti necessitano; difficoltà di adottare strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; difficoltà di sviluppare un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; opportunità di istituire una Funzione strumentale per l’inclusione; necessità di apertura a progetti territoriali integrati e attenzione alla continuità tra i diversi ordini di scuola e al successivo inserimento lavorativo. Gli insegnanti riconoscono il significato e l'importanza delle attività inclusive e ritengono che occorra fare di più e che la strategia didattica di differenziare i compiti in base alle diverse capacità degli studenti non sia una pratica consolidata. Non si realizzano percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri a prescindere che siano in Italia da tempo o meno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPS320009 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 7,4 7,2 6,9
0 0 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPS320009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS320009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
No Si No No
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMPS320009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS320009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,5
46,3
37,5
No
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
Si
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le attività di recupero la scuola investe annualmente i fondi del Miur e fondi provenienti dal bilancio in quanto ritiene che esse rappresentino un’opportunità importante per gli studenti. La scuola organizza annualmente corsi di recupero in orario extracurricolare, a classi aperte, in due fasi distinte dell’anno (fine quadrimestre e termine delle attività didattiche) rivolti agli alunni con insufficienze gravi e lievi e secondo i criteri scelti dal Collegio (materie d’indirizzo). In particolare le classi prime e terze si giovano delle attività di recupero nell’apprendimento delle materie scientifiche e nelle lingue. Alla fine del quadrimestre è, inoltre, prevista l’attuazione di pause didattiche fornendo indicazioni per lo studio autonomo agli studenti in difficoltà. Le attività di recupero a fine quadrimestre sono seguite dalle prove di verifica previste dall’O.M. In classe i singoli docenti attuano in alcune classi strategie didattiche differenziate durante l’anno. Le attività di potenziamento si manifestano in particolare in ambito progettuale in quanto gli alunni partecipano a stage, certamina, olimpiadi nelle diverse materie supportati dai docenti interni e, in alcuni casi, da attività effettuate da docenti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non prevede attività di monitoraggio e valutazione del recupero (ove si eccettuino le rilevazioni dei singoli docenti che svolgono i corsi), né organizza prove uniche per i singoli livelli di classe. La frequenza ai corsi non risulta sempre costante: le attività proposte vengono seguite in modo discontinuo dagli alunni che non sempre sanno rilevarne le potenziali opportunità. Le attività di potenziamento non risultano una pratica diffusa e capillare nell’Istituto, salvo che nella matematica. Sono da implementare, nell’ambito dei Dipartimenti, le riflessioni sulle modalità di recupero e delle prove d’ingresso al fine di organizzare l’attività didattica in vista del successo scolastico di un numero più elevato di alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si impegna nel promuovere costantemente le attività di inclusione e di recupero: per entrambe è possibile evidenziare aspetti favorevoli (tanto più significativi, nel caso dell’inclusione, in quanto la scuola ha definito abbastanza recentemente la sua organizzazione e le strategie da perseguire) e alcune criticità. Queste ultime sono maggiormente evidenti nel caso delle attività di recupero, le quali non hanno sempre ottenuto il necessario riscontro da parte degli studenti, rendendosi pertanto necessaria in proposito un’attenta riflessione da parte dei docenti; le limitazioni percepite dagli alunni risultano, peraltro, ascrivibili non tanto a difficoltà organizzative della scuola (lo attestano la numerosità e la varietà dei corsi finora organizzati), quanto piuttosto a un’errata percezione del significato delle attività svolte e dell’opportunità di aderirvi con il necessario impegno. Si ritiene, pertanto, che il giudizio complessivo su questo settore dell’organizzazione scolastica debba esprimersi con il valore “4”, intermedio nella scala di valutazione proposta.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:RMPS320009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS320009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
No
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Illustrazione dell’Offerta formativa del Liceo presso le scuole secondarie di I grado; Open Day; attività educative esemplari svolte dai docenti del Liceo ed attività laboratoriali predisposte dai nostri studenti per quelli della secondaria di I grado.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora pienamente definito - pur essendo stato discusso nell'ambito dei Dipartimenti disciplinari - un coordinamento a livello di Istituto che predisponga prove d’ingresso condivise e che preveda attività educative comuni fra studenti di I e II grado.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPS320009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS320009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
No
59,5
59,8
61,2
No
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
No
28,9
29,1
28,4
No
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgimento di nostri ex-studenti meritevoli per trasmettere Manca un progetto che preveda percorsi di orientamento per la la loro esperienza liceale, universitaria e lavorativa. comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Il Liceo non Partecipazione degli studenti delle classi quinte monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. individualmente o a gruppi – alle presentazioni o conferenze degli atenei romani. Valorizzazione delle eccellenze. Partecipazione degli alunni meritevoli – individualmente o a gruppi – agli stage orientativi formativi sostenuti dal PLS di Scienze e di Matematica e dall’INFN di Frascati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni per la continuità e l’orientamento coinvolgono più aspetti e funzioni del Liceo. In parte sono le azioni attuate dalla Funzione strumentale preposta e dalla sua Commissione, come è indicato nel POF 2014-15. Esse hanno specialmente riguardato la visita dei docenti orientatori presso le scuole secondarie di I grado per illustrare l’offerta formativa, le attività educative per gli studenti di I grado realizzate mediante presentazioni esemplari da parte dei docenti del Liceo, la visita degli studenti della secondaria di I grado presso il nostro Istituto durante le giornate di Open Day. Per l’orientamento, gli studenti delle classi V hanno esaminato le offerte formative dei diversi corsi di studio universitari. Essi hanno inoltre partecipato – individualmente o a gruppi – alle attività di presentazione organizzate dagli atenei romani. Per la continuità, nonostante i Dipartimenti di Lettere, Lingue e Matematica abbiano somministrato prove d’ingresso per verificare le competenze iniziali degli studenti iscritti al I anno del Liceo, non è stato ancora definito un coordinamento a livello di Istituto per pianificarle e condividerle. Lo stesso dicasi per lo svolgimento di attività educative comuni fra studenti di I e II grado. Anche se è attraverso il processo di insegnamento ed apprendimento che ogni studente nel corso del quinquennio acquisisce gli strumenti per auto-valutarsi, comprendere la realtà circostante e compiere scelte ragionate per il proprio futuro, tuttavia nell’Istituto manca un progetto ad hoc per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni o un monitoraggio dei risultati a distanza. D’altro canto, la nostra scuola offre a tutti gli studenti pari opportunità di affermazione e promuove, attraverso i progetti del PLS di Scienze e di Matematica, la partecipazione attiva degli alunni meritevoli e motivati di IV e V a stage orientativi formativi presso le Università di Roma e presso l’INFN di Frascati.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione del nostro Istituto è chiaramente esplicitata nel POF, con l’enunciazione delle priorità strategiche. Il POF enuncia chiaramente gli obiettivi prioritari intorno ai quali si articolano le numerose azioni progettuali dell’Istituto. La Dirigenza attribuisce rilevanza strategica al dialogo diretto e alla collaborazione tra scuola e famiglia, organizzando le attività didattiche in modo funzionale, coordinando gli orari, utilizzando locali, attrezzature e servizi. Il DS e il suo staff condividono con tutto il personale A.T.A. e docente metodi di lavoro improntati alla trasparenza, nei quali si tende a valorizzare lo spirito di servizio. Il DS coordina l’impostazione organizzativa generale e i processi decisionali attraverso la condivisione con gli OO.CC e la collaborazione con lo staff di Presidenza, nel rispetto delle reciproche sfere di competenza. La comunicazione e la diramazione delle informazioni attraverso le circolari interne e il nuovo sito web dell’Istituto risultano particolarmente efficienti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre rafforzare la capacità dell’Istituto di proiettare all’esterno i prodotti e i risultati ottenuti, intensificando la promozione e migliorando la visibilità della scuola sul territorio. È opportuno monitorare in modo maggiormente sistematico le esigenze e la soddisfazione delle famiglie, ricercando attivamente un coinvolgimento propositivo con i genitori e con gli OO.CC. Si avverte la necessità di intensificare la collaborazione con le altre scuole del territorio per promuovere azioni comuni. La Dirigenza può definire in modo più articolato e comunicare più chiaramente la missione, le strategie e le priorità dell’Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione del nuovo processo di valutazione della scuola è percepita da molti docenti, i quali la considerano come un’opportunità in grado di mettere in luce gli aspetti positivi e le azioni migliorative per il raggiungimento dei propri obiettivi. Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto è considerato come una valida premessa per definire gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare attraverso riunioni del D.S. con gli OO.CC e incontri tenuti dal D.S. con il suo staff, con i docenti titolari di Funzione Strumentale e referenti di Dipartimento, con il personale ATA, con il DSGA. L’Istituto ha adottato i seguenti regolamenti come strumenti di gestione e controllo: Regolamento d’Istituto, Regolamento di disciplina, Regolamento del Collegio dei docenti, Regolamento del Consiglio d’Istituto, Regolamento del Comitato studentesco; tali documenti aiutano il D.S. a pianificare e regolamentare le azioni strategiche programmate.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva l'opportunità di realizzare un sistema puntuale di monitoraggio del POF, mediante controlli, verifiche in itinere per ciascun progetto e diffusione dei risultati. Più in generale, si avverte l'esigenza di riesaminare periodicamente la gestione e l’efficacia dei processi in relazione agli obiettivi e ai risultati raggiunti.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMPS320009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 %
Riferimento Nazionale %
65,00
70,8
71,1
72,8
35,00
29,2
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMPS320009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 103,70
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMPS320009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 90,00
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPS320009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 %
32,14
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPS320009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 83,33
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 No 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 Collegio dei docenti No 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMPS320009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 Collegio dei docenti No 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPS320009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS320009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
33,51
26,4
26,1
29
2,97
4,9
6
8,3
18,92
20,8
24,6
30,5
44,59
48,7
44,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza pianifica e gestisce le risorse umane rispettando i criteri deliberati dagli OO.CC e stabiliti nel Contratto Integrativo d’Istituto: - attivazione di forme di sostegno al personale docente nell’uso delle nuove tecnologie (registro elettronico, scrutini elettronici ecc.); - controllo e monitoraggio delle assenze per ore di supplenza; - attribuzione degli incarichi in base a criteri trasparenti; - assegnazione dei docenti alle classi tenendo conto della continuità; - elaborazione dell’orario di servizio dei docenti rispettando i “desiderata” espressi dai medesimi; - valutazione della disponibilità espressa dai docenti e della professionalità da essi acquisita per la realizzazione dei progetti approvati dagli OO.CC; - rispetto dei criteri per la suddivisione del FIS come previsto nel Contratto d’Istituto e corrispondente assegnazione dei fondi al personale; - assegnazione dei compiti del personale ATA condivisa nelle riunioni di inizio anno scolastico; - compiti al personale ATA proposti dal DSGA nel piano delle attività di inizio anno scolastico e adottato dal DS in base alle necessità del POF; - forme di flessibilità oraria per il personale ATA; - forme di rotazione delle aree e dei compiti per il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità vengono scarsamente remunerati per la carenza delle risorse disponibili. La definizione dei compiti e delle responsabilità potrebbe essere ancora più chiara e dettagliata. Si rende opportuno intervenire sia sull’elevata percentuale di ore di supplenza non coperte da docenti interni, sia sulla significativa percentuale di supplenze esterne (cfr., per entrambi gli aspetti, il punto 3.5.d del Questionario Invalsi). È auspicabile l’organizzazione di un database del personale che raccolga esperienze professionali e lavori didattici da condividere con tutti i docenti. Occorre promuovere un’analisi sistematica dei bisogni del personale docente e ATA. È necessario migliorare gli strumenti di lavoro tecnologici per docenti e uffici di Segreteria.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMPS320009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS320009 18
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMPS320009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS320009 16886,11
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMPS320009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS320009 406,89
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMPS320009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 3,32
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMPS320009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS320009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
1
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
1
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
1
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMPS320009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS320009 1,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMPS320009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 12,46
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMPS320009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPS320009 Progetto dalla significativa valenza educativo-formativa, ripetutamente premiato a livello nazionale. Progetto fondamentale per una completa formazione nell'ambito dell'indirizzo linguistico. Progetto fondamentale per una completa formazione nell'ambito dell'indirizzo scientifico.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMPS320009
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse vengono allocate nel P.A. e gestite rispettando le scelte educative e gli obiettivi strategici definiti nel POF. I costi di erogazione dei servizi e i costi del personale vengono monitorati periodicamente dal DS e dal DSGA; si riscontra l’assenza di posizioni debitorie e l’indice di tempestività dei pagamenti, pubblicato sul sito web come previsto dalla normativa, è pari a (-)17%. L’attività negoziale con esperti esterni attraverso i bandi risulta particolarmente articolata, come posto in evidenza dalle relazioni periodiche del DS. La gestione delle risorse è basata su un’attenta analisi dei costi/benefici; nella gestione del FIS vengono garantiti i sistemi di controllo sia interni (RSU) sia esterni (Revisori dei conti). L’Istituto si impegna al fine di ottenere finanziamenti esterni e persegue una politica integrata di gestione delle risorse finalizzata all’uso della tecnologia. Si garantisce la necessaria copertura finanziaria ai progetti ritenuti prioritari nel POF, concentrando le spese su tali iniziative e rispettando le tematiche e gli obiettivi individuati dal Collegio dei docenti e dai referenti dei progetti. Si richiedono finanziamenti da parte dei genitori per la realizzazione dei progetti attraverso il contributo interno; nella scuola è presente un Comitato dei genitori che interagisce positivamente con la Presidenza e con il Consiglio d’Istituto, promuovendo iniziative anche di carattere economico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È stata rilevata una diminuzione delle risorse (soprattutto in relazione al FIS); è stata, inoltre, rilevata una sensibile diminuzione del contributo interno necessario per la gestione del POF. Si ravvisa l’opportunità di potenziare ulteriormente la ricerca per la creazione di nuovi fondi, attivando nel contempo nuove strategie per gestire le risorse disponibili. Si evidenzia la necessità di realizzare un sistema di monitoraggio del POF mediante la strutturazione per ciascun progetto di indicatori di risultato e di livelli, per riuscire a redigere un bilancio e allocare le risorse disponibili in modo efficiente nel P.A. Occorre assicurare, a beneficio delle famiglie, maggior chiarezza in riferimento alla gestione del contributo interno anche al fine di stabilizzare le entrate corrispondenti a tale voce. È necessario incrementare, in accordo con le specificazioni della normativa vigente, il processo di dematerializzazione con particolare riguardo alla gestione delle fotocopie all’interno dell’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione dell’Istituto risulta notevolmente articolata e, proprio per questo, non esente da margini di miglioramento. Si rileva, in primo luogo, che le fondamenta sulle quali risulta costruita la strategia complessiva dell’Istituto sono solide: lo sono in quanto condivise (la propensione a condividerle rappresenta, forse, in sé la prima strategia in ordine di importanza); lo sono, anche, per la rilevanza attribuita ai documenti – dal POF ai vari Regolamenti – posti a fondamento delle scelte strategiche (le quali, pertanto, non risultano unilaterali ma sempre definite in un'ottica di cooperazione e compartecipazione). Occorre, certamente, insistere sulla necessità di monitorare adeguatamente i processi, presentando al tempo stesso con maggiore chiarezza le determinazioni di volta in volta assunte e soprattutto ponendo le condizioni per una stabilizzazione del contributo interno; ma, tenendo conto della significativa articolazione del quadro delineato, si ritiene di poter esprimere una valutazione complessivamente sufficiente.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPS320009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS320009 3
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPS320009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS320009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
1
32,4
30,3
26,3
1
45,1
44,4
39
1
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMPS320009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 6,79
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMPS320009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS320009 40,44
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMPS320009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS320009 3,93
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto favorisce la partecipazione del personale docente alle iniziative di formazione finanziate dalla scuola in ambiti specifici, correlati alle tecnologie informatiche per l’uso del registro elettronico, alla sicurezza nell’ambiente di lavoro e all’inclusione di alunni con disabilità, DSA e BES. Viene favorita la partecipazione a corsi di aggiornamento/formazione organizzati da Enti qualificati esterni: Università, Enti di ricerca, INFN, EBRI... La scuola, inoltre, promuove e finanzia la partecipazione alle iniziative di formazione per l’aggiornamento professionale del personale amministrativo e del DSGA. Il numero di progetti di formazione per gli insegnanti (3) risulta maggiormente elevato rispetto alla media di riferimento provinciale (2,4), regionale (2,4) e nazionale (2,3); anche il numero medio di ore di formazione per insegnante (3,93) corrisponde a un valore significativamente elevato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per la formazione sono esigue e soltanto il 6,79% degli insegnanti è coinvolto nei progetti di formazione e/o aggiornamento (il valore è decisamente inferiore a quelli di riferimento nazionale, regionale e provinciale). Manca un progetto formativo da parte del Collegio per migliorare la qualità di insegnamento. Si avverte l’esigenza di promuovere la ricerca didattica e l’innovazione metodologica e di individuare i criteri di priorità per le esigenze formative. Occorre portare a compimento la definizione dei corsi da attivare in funzione del miglioramento dell’offerta formativa (certificazioni linguistiche, CLIL, progetti europei…). È opportuno definire con il personale ATA i settori formativi sulla base dei bisogni e delle necessità dell’organizzazione di cui si fanno promotori DS e DSGA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del personale gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di aggiornamento e/o formazione. E’ stata avviata la procedura per ricevere i Curriculum Vitae dei docenti, così da acquisire le informazioni utili per la valorizzazione delle specifiche competenze. Gli incarichi funzionali al POF sono conferiti al personale sulla base della disponibilità e dell'esperienza.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi specifici ai docenti non vengono assegnati in base alle competenze e alle esperienze formative acquisite e indicate nei Curriculum Vitae. Il 12% dei docenti afferma di trovarsi in disaccordo con questa istituzione scolastica sulla valorizzazione delle conoscenze e delle competenze di tutte le risorse umane.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPS320009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS320009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si No Si No Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPS320009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS320009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
7 9 4 6 0 11 0 6
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione, la progettazione e la realizzazione delle attività previste dal POF, in tutte le sue articolazioni, si basano sull’operato dei gruppi di lavoro degli insegnanti. I gruppi di lavoro si riferiscono ai Dipartimenti disciplinari, alle Commissioni di supporto alle Funzioni strumentali e a quelle operative in ambiti specifici come l’Inclusione, Rapporti con il territorio, Accoglienza e Orientamento. Gruppi di lavoro specifici sono impegnati nella realizzazione dei progetti, che implicano la produzione di materiali didattici, mostre espositive di disegni di elevato livello qualitativo. I docenti referenti del progetto Piano Lauree Scientifiche coordinano la produzione dei materiali didattici da parte degli studenti, in collaborazione con le Università di Roma Tor Vergata e "La Sapienza". Il gruppo di lavoro del progetto Laboratorio Teatrale, supportato da una regista esterna, collabora efficacemente nella realizzazione del testo da mettere in scena ed ha finora ottenuto premi e/o riconoscimenti in competizioni di livello nazionale. La scuola mette a disposizione gli spazi per il lavoro dei gruppi quali laboratori scientifici, aula di disegno, biblioteca, palestra.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta che i gruppi di lavoro attivati rientrano nel valore di media varietà, in linea con il dato di riferimento provinciale. I docenti, per il 50%, considerano che non siano facilitate le interazioni tra i vari ambiti disciplinari. I gruppi di lavoro, anche se ben organizzati al loro interno, interagiscono poco tra di loro. Risulta ancora inadeguato lo scambio culturale interdisciplinare. Non è ancora previsto nel sito web dell’istituto uno spazio online per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Non è stato ancora realizzato un archivio strutturato di tutti i materiali didattici prodotti nel corso degli anni all’interno della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola pur favorendo iniziative di buona qualità per la formazione del personale e pur dedicando attenzione ad alcuni ambiti importanti (come ad esempio l’inclusione), formula proposte ancora parziali e poco differenziate per altri ambiti, quali metodologia e innovazione tecnologica nella didattica, alternanza scuola-lavoro, progetti nazionali ed europei, Erasmus. Non è stato definito dal Collegio dei docenti un piano formativo con specifici obiettivi e la propensione al rinnovamento risulta essere ancora discontinua. Nella scuola, pur esistendo spazi adeguati per il confronto professionale e la realizzazione di materiali didattici a livello pluridisciplinare, l’interazione propositiva e costruttiva tende a rimanere confinata all’interno di singoli gruppi specifici. Il processo interattivo tra ambiti diversi è ancora latente e deve essere favorito e sostenuto. Occorre, inoltre, promuovere la condivisione dei materiali predisponendo la pubblicazione degli stessi sul sito web dell’Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Nessuna partecipazione a reti
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
n.d.
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMPS320009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS320009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
26,6
23,4
19,2
n.d. n.d. n.d.
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPS320009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS320009 per motivo) per motivo) n.d.
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
23,1
19,5
23,7
n.d.
69,9
71,3
73,6
n.d.
9,2
9,6
10,5
n.d.
21,4
18,4
27,8
SNV - Scuola: RMPS320009 prodotto il :27/09/2015 15:26:02
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMPS320009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS320009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
41,6
40,2
45,5
n.d.
27,2
24,1
25,8
n.d.
12,7
12,3
12,4
n.d.
13,3
13,8
20,5
n.d.
26
28,4
22,5
n.d.
8,1
7,7
14,3
n.d. n.d.
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPS320009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
56,3
56,9
No
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
No No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPS320009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPS320009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPS320009 ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMPS320009 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPS320009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % n.d.
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha formalizzato accordi con le Università di Roma “La Sapienza” e “Tor Vergata” per quanto riguarda i tirocini post-laurea e per laureandi; con Enti di ricerca e di Formazione accreditati, soggetti privati ed associazioni e cooperative. La scuola realizza, inoltre, materiali didattici con gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, in momenti specifici e culturalmente significativi. Dal 2005 vengono effettuati annualmente gli stage formativi per alcuni studenti delle classi quarte e quinte presso i Laboratori Nazionali di Frascati (INFN) e dal 2014 presso l’Università di Roma Tor Vergata. L’Istituto ha recentemente sottoscritto la propria partecipazione come scuola capofila ad un accordo di rete per la stipula di una convenzione di cassa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rientra nel dato provinciale del 13,9% non avendo partecipato frequentemente a reti di scuola, previste nei diversi ambiti. Gli accordi risultano di bassa varietà in linea con il 44,5% delle scuole della provincia e l’Istituto non ha ricevuto fondi specifici. Non sono ancora stati realizzati rapporti e/o convenzioni di alternanza scuola-lavoro, in linea con il 91% delle scuole della provincia e con l’89% delle scuole regionali e nazionali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPS320009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS320009 % 50,52
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPS320009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMPS320009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS320009 13,58
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMPS320009
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente genitori partecipa per il 50,52% alle votazioni per l’elezione dei rappresentanti del Consiglio d’Istituto, valore molto superiore rispetto a quelli nazionale, regionale e provinciale. Il C.d.I. condivide le indicazioni del Collegio dei docenti sulle linee progettuali del POF e collabora efficacemente nella definizione dei Regolamenti adottati presso la scuola, del Patto educativo di corresponsabilità e nella definizione dei criteri per la valorizzazione delle eccellenze. Nell’Istituto è presente il Comitato dei genitori che opera in collaborazione con la Dirigenza e il Consiglio d’Istituto; gli OO.CC collaborano anche per gli aspetti relativi alla sicurezza dell’ambiente scolastico. La scuola mette in atto interventi per favorire il coinvolgimento delle famiglie, il dato di riferimento è allineato a quello provinciale. Dal questionario che la scuola ha somministrato ai genitori emerge che: il 93% dei genitori ritiene che la scuola adotta un sistema efficace di comunicazione per quanto riguarda l’andamento didattico e la frequenza scolastica, soprattutto grazie all’uso del registro elettronico, ai colloqui pomeridiani, pagelle...; l’88% ritiene che il sito web della scuola dia informazioni chiare e aggiornate su diversi aspetti dell’attività scolastica; il 62% ritiene che le attività extracurricolari siano ben organizzate e oggetto di una comunicazione efficace; Il 56,5% ritiene chiaro ed esplicativo il POF d’Istituto in tutti i suoi aspetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle attività promosse dalla scuola risulta ancora poco elevata. Il contributo volontario delle famiglie, con valore medio a € 13,58 per studente, risulta inadeguato e decisamente inferiore rispetto ai dati dei riferimenti nazionale e provinciale (55,0054,00 €). La partecipazione dei genitori, seppur adeguata dal punto di vista delle riunioni formali, risulta sporadica nella collaborazione con l’Istituto per la realizzazione di interventi formativi; soltanto nel corso delle “Giornate dello studente” sono previste lezioni di approfondimento da parte dei genitori esperti professionisti nei diversi ambiti disciplinari. La scuola non organizza corsi e/o progetti specifici rivolti anche ai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola favorisce la collaborazione tra i vari OO.CC e la partecipazione delle loro componenti alla realizzazione del POF; le comunicazioni con le famiglie sono efficaci soprattutto grazie all’uso del registro elettronico e del sito web dell’Istituto. La componente genitori si rende disponibile per la ricerca di soluzioni delle problematiche scolastiche ai vari livelli, anche se non partecipa fattivamente alle iniziative formative della scuola. Sebbene la scuola abbia promosso da 10 anni la partecipazione degli studenti più meritevoli agli stage formativi presso i Laboratori Nazionali di Frascati (INFN), attualmente non ha ancora organizzato percorsi strutturati di alternanza scuola-lavoro. L’Istituto al momento non ha stabilito rapporti definiti e costanti con enti esterni sul territorio per la programmazione dell’offerta formativa, le interazioni sono presenti in momenti specifici ancorché rilevanti sul piano culturale (Bimillenario della morte di Augusto; Celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia…). Si osserva, in definitiva, che questo settore dell’organizzazione scolastica è attualmente in evoluzione: sono presenti, come può evincersi dalla lettura dei dati, numerosi elementi positivi ma alcuni aspetti (come la partecipazione a reti di scuole) attendono di essere consolidati, mentre altri (come la scarsità del contributo volontario erogato dalle famiglie) corrispondono a limitazioni oggettive da superare con il perseguimento di strategie idonee. Tutto ciò concorre all’espressione di un giudizio intermedio nella scala di valutazione proposta (corrispondente al valore “4”).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione della percentuale di Sviluppo di modalità didattiche studenti non ammessi alla innovative mediante la classe successiva costruzione di un idoneo ambiente di apprendimento e l'adeguamento delle dotazioni informatiche
Raggiungimento di esiti uniformi nell'ambito delle prove standardizzate (risultati ottenuti, varianza interna alle classi e variabilità tra le classi)
Piena condivisione e monitoraggio degli obiettivi didattici, per programmare efficacemente gli interventi di recupero e potenziamento delle competenze
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sopra descritte sono state identificate: a) rilevando i dati già disponibili sulla piattaforma (e quelli successivamente inseriti a cura della scuola), i quali suggeriscono in modo chiaro – e ricorrente nell’ambito del RAV – l’opportunità di un adeguamento di alcuni aspetti della didattica e di un monitoraggio sistematico dei risultati raggiunti dagli studenti; b) tenendo conto della necessità di un ambiente di apprendimento finalmente adeguato alle necessità formative degli alunni (con particolare riguardo all’implementazione delle dotazioni informatiche e alla disponibilità di strutture, risorse e strumenti adeguati); c) riconoscendo l’esigenza di perseguire obiettivi condivisi, non soltanto a livello disciplinare ma anche transdisciplinare (con la necessaria valorizzazione delle attività e dei progetti di interesse per l’Istituto). È, in definitiva, possibile affermare che le priorità sono state individuate sulla base dei criteri di coerenza (riscontro delle esigenze emergenti in tutti i settori del RAV e non soltanto in quelli specificamente menzionati) e di condivisione (il riconoscimento delle priorità evidenziate implica la convergenza non soltanto dei docenti del Liceo, ma di tutto il personale scolastico verso l’attuazione di obiettivi comuni).
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione e somministrazione di prove d'ingresso, in itinere e finali comuni definite nell'ambito dei Dipartimenti disciplinari
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Inclusione e differenziazione
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Monitoraggio degli esiti delle prove d'ingresso, in itinere e finali e delle attività di recupero e potenziamento effettuate presso l'Istituto
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Creazione, nell'ambito del sito web dell'Istituto, di un archivio informatico per la condivisione online di materiali e strumenti didattici
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità stabilite implicano la convergenza dei docenti sul piano delle scelte didattiche oltre che delle prassi intese a superare le difficoltà evidenziate; per questo è necessario pervenire a determinazioni comuni, prevedendo – nel corso dell’anno scolastico – attività condivise nell’ambito dei Dipartimenti. In tale ottica si situa la previsione di prove d'ingresso, in itinere e finali (almeno per le materie d’indirizzo e, auspicabilmente, per tutte le discipline nelle quali si concentrano i debiti formativi); non meno importante è il monitoraggio sistematico degli esiti di tali prove – oltre che dei risultati delle attività di recupero e potenziamento effettuate presso l’Istituto – al fine di costituire una banca dati intesa a orientare i Dipartimenti e i singoli docenti nella determinazione delle scelte successive. Si attua, in tal modo, il riferimento alle “buone pratiche” grazie alle quali è possibile ottenere risultati migliori; si rafforza, nel contempo, l’idea di progettualità condivisa da porre a fondamento di ogni iniziativa riguardante la scuola. Proprio a tali concetti fa riferimento la scelta di creare un archivio informatico di materiali relativi alla didattica, con il quale si intende perseguire la duplice finalità di porre concretamente a disposizione dei docenti risorse utili e di favorire il coordinamento tra iniziative altrimenti destinate a svilupparsi in modo isolato.