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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RAIC816005 I.C. "G. PASCOLI" - RIOLO TERME
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RAIC816005 RAEE816017 VA VB VC RAEE816039 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC816005 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC816005 1.3 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RAIC816005 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è in generale medio-alto. La percentuale di studenti svantaggiati con entrambi i genitori disoccupati è inferiore alle medie di riferimento. Le famiglie, anche attraverso il sistema delle reti parentali, generalmente hanno la possibilità di seguire i propri figli nel percorso scolastico. Le domande di tempo pieno alla scuola primaria riguardano circa la metà degli utenti con differenze tra i comuni di Riolo Terme (da circa 1/3 a metà delle richieste) e Casola Valsenio (totalità delle richieste) in cui esiste un'unica sezione con un tempo pieno consolidato nel tempo. Per la scuola secondaria a Riolo Terme sono quasi inesistenti le domande di tempo prolungato, a Casola Valsenio la domanda è discontinua. Una parte delle famiglie ha la possibilità economica di accedere alle scuole paritarie, ai servizi pomeridiani di supporto ai compiti organizzati dalla parrocchia a pagamento e alle attività sportive e culturali (scuole di musica) organizzate dalle associazioni del territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A Casola Valsenio e in alcune sezioni di Riolo Terme lo status socio-economico e culturale dell'utenza è medio-basso. Ciò è anche legato alla presenza di cittadini stranieri ed emigrati dal sud Italia e alla maggiore distanza del comune di Casola dai centri abitati più grandi. Gli studenti stranieri neo-arrivati nell’a.s. 2014/15 sono stati n. 14 (n. 0 lo scorso anno scolastico), n. 31 gli alunni immigrati di prima generazione e n. 76 quelli nati in Italia che non hanno ancora la cittadinanza italiana. Nel Comune di Riolo Terme nel 2014 c’erano 109 minori in carico ai Servizi Sociali. Di essi 72 seguiti per motivi economici, 27 per motivi di tutela legale per affidi o richieste dell’autorità penale, 10 sono stati gli accessi spontanei. Nel Comune di Casola Valsenio, nello stesso periodo c’erano 36 minori in carico ai Servizi Sociali. Di essi 14 sono seguiti per motivi economici, 7 per motivi di tutela legale per affidi / richieste dell’autorità penale/ richieste di collaborazione, 15 sono stati gli accessi spontanei per difficoltà educative, scolastiche, familiari ecc.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I Comuni finanziano direttamente alcuni progetti ritenuti strategici dall’istituto, promuovono i Consigli Comunali dei Ragazzi, finanziano i centri di aggregazione giovanili compresi gli spazi compiti, con cui la scuola collabora attivamente. L’istituto è coinvolto anche grazie ai rapporti dell'Unione dei Comuni in progetti di sostegno al diritto allo studio come la mediazione culturale e linguistica portata avanti dal Centro Famiglie del Comune di Faenza, si avvale del supporto dell'AUSL, del CDH e dei Servizi Sociali per quanto riguarda la disabilità e il disagio. Numerose le relazioni con enti, associazioni, aziende, forze dell'ordine, pubblici servizi, parrocchie del territorio che intervengono con l’invio di esperti e l’organizzazione di laboratori, eventi/manifestazioni, visite guidate a cui partecipano le classi, concorsi a tema, finanziamento di iniziative, materiali e donazioni. L’istituto aderisce inoltre a iniziative di aziende locali e nazionali che operano a sostegno della scuola. E' presente un unico istituto di istruzione secondaria di II grado (Istituto professionale alberghiero) con il quale la scuola collabora attivamente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo opera sul territorio dei comuni montani di Riolo Terme e di Casola Valsenio che aderiscono all’Unione dei Comuni della Romagna Faentina. Il territorio si articola in piccole frazioni e centri sparsi che gravitano dal punto di vista economico intorno alle realtà vicine che offrono maggiori opportunità di lavoro e svago. A Riolo Terme l'economia è parzialmente legata all'attività turistica, mentre nel restante territorio è soprattutto agricola ed artigianale. Recentemente sono state intraprese attività finalizzate al recupero e alla valorizzazione del territorio dal punto di vista storico, naturalistico e delle tradizioni: musei e luoghi di valore storico, artistico e culturale, agriturismi, coltivazioni tipiche e biologiche, percorsi naturalistici e sportivi. Per quanto riguarda la popolazione esistono differenziazioni socio-culturali legate soprattutto al fenomeno dell’immigrazione dall'Italia meridionale, nord Africa, Albania e paesi dell’est.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,6
5,8
23,4
53,6
59,8
55,3
42,9
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 71,1 Totale adeguamento 21,4 28,9
Situazione della scuola: RAIC816005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono complessivamente in discreto/buono stato e fruibili dall’utenza anche con disabilità. E' presente il CPI per i plessi di Riolo, Casola ha inoltrato la richiesta. Alcuni plessi sono inseriti nei finanziamenti Scuole belle e quindi verranno imbiancati a breve/medio termine. E’ previsto il rifacimento degli infissi e dei bagni degli spogliatoi della scuola media di Riolo entro l’estate 2016. L’infanzia di Riolo è stata recentemente ristrutturata con rifacimento del tetto, coibentazione e imbiancatura. Sono disponibili spazi dedicati a mense, laboratori (musica, scienze, arte, tecnologia, ambientale), biblioteche (di cui 1 con catalogo ISBN e in rete), aule docenti, fruibili dalla scuola primaria e secondaria grazie alla prossimità/coesistenza dei plessi. Disponibili palestre e spazi esterni recintati per giochi e ricreazione. Collegamento a internet (anche se non sempre stabile) per tutte le classi/laboratori delle primarie e secondarie. Presenti 5 LIM a Casola (8 classi) e 9 a Riolo (24 classi), computer in ogni classe della primaria e della secondaria, abbastanza recenti e in buono stato d’uso. Sono presenti n.2 aule informatiche (1 a Riolo e 1 a Casola in uso alla scuola primaria e secondaria). Gli spazi ricreativi comunali sono raggiungibili a piedi. I genitori versano contributi volontari direttamente o attraverso l'organizzazione di feste e manifestazioni, le associazioni e le imprese del territorio intervengono con sostegni di tipo economico
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I comuni di Riolo Terme e Casola Valsenio sono raggiungibili con mezzo proprio o autobus di linea, Riolo è maggiormente servita da mezzi pubblici in quanto sede dell’istituto alberghiero. Negli edifici della scuola primaria e secondaria di Riolo Terme e nell’infanzia di Casola Valsenio occorrono alcuni interventi di manutenzione straordinaria (rifacimento bagni, infissi, termosifoni a Riolo, adeguamento norme antisismiche a Casola) che prevedono grossi investimenti da parte dei comuni e dipendono da finanziamenti di tipo provinciale e regionale solo parzialmente programmabili. Gli spazi della scuola dell’infanzia di Riolo sono limitati rispetto alla popolazione scolastica attuale. La dotazione tecnologica ha bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria per la quale non sono disponibili risorse interne specializzate. La maggior parte dei finanziamenti proviene dallo Stato e dai Comuni. La scuola è attiva nella partecipazione a progetti finanziati da altri enti pubblici e privati e nella ricerca di fonti alternative che però non assicurano continuità di flusso finanziario e sostengono iniziative singole su progetto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RAIC816005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RAIC816005 58 74,4 20 25,6 100,0 - Benchmark* RAVENNA 3.492 79,5 899 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RAIC816005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RAIC816005
35-44 %
N°
3
5,2
RAVENNA
140
EMILIA ROMAGNA
1.491 15.369
45-54 %
N°
12
20,7
4,0
880
3,6
10.489
2,4
126.086
55+ %
N°
20
34,5
25,2
1.247
25,1
15.110
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
23
39,7
100,0
35,7
1.225
35,1
100,0
36,2
14.658
35,1
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RAIC816005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC816005 10,0 90,0 100,0
Istituto:RAIC816005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC816005 25,0 75,0 100,0
Istituto:RAIC816005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RAIC816005 88,9 11,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RAIC816005 - Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:RAIC816005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,5 8 15,4 10 19,2
Oltre 10 anni N째
% 28
53,8
605
19,3
770
24,6
712
22,8
1.042
33,3
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAVENNA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
30
68,2
1
2,3
13
29,6
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32,1 43,8 0 1,1 67,9 54,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 19,6 53,6 51,2 7,1 6,1 25 23,1
Situazione della scuola: RAIC816005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigente scolastica ha incarico effettivo recente (da 3 anni) e ha innescato dei processi di cambiamento che iniziano a dare frutti. Lo staff di dirigenza appare fortemente motivato a sostenere e consolidare le iniziative intraprese. Gli insegnanti hanno accolto positivamente la riorganizzazione e appaiono generalmente motivati. (Rapporto Valutazione e Miglioramento 2014) Una parte dei docenti è disponibile alla formazione che è stata comunque incentivata attraverso l'utilizzo delle ore funzionali all'insegnamento e il FIS. I docenti con competenze specifiche (TIC, ambiente, musica, inglese) e con esperienza didattica di lunga durata sono disponibili a lavorare con colleghi e studenti per ampliare e migliorare l'offerta formativa dell'istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Circa ¼ degli insegnanti dell’istituto ha un contratto a tempo determinato e ciò è fonte di un grande turn over annuale e infraannuale soprattutto nei plessi della secondaria nei quali la stabilizzazione dei docenti è più difficile. Circa il 40% dei docenti ha un'età maggiore di 55 anni circa un 35% si trova tra i 45 e i 54 anni. Più della metà è nell’istituto da più di 10 anni e risiede in zona (questi docenti sono concentrati maggiormente nella scuola primaria e dell’infanzia). Queste condizioni non hanno favorito il ricambio generazionale stabile (che comunque è in avvio e in previsione si intensificherà nei prossimi anni) e lo sviluppo di dinamiche di confronto e miglioramento a livello organizzativo e soprattutto didattico. Il numero di giorni pro-capite di assenza medio annuo è piuttosto significativo (12,1% nel 2013/14 - dati MIUR) e può essere legato sia all’età media del corpo docente sia alla posizione/raggiungibilità dei plessi. I docenti della scuola dell’infanzia e primaria sono ancora in maggioranza diplomati (laureati 10% infanzia, 25% primaria) e non possiedono certificazioni linguistiche: gli specializzati in inglese della scuola primaria non coprono il fabbisogno interno. Solamente 4 su 9 i docenti con specializzazione sul sostegno nell’anno scolastico corrente. La formazione dei docenti sulle TIC è frammentaria e a un livello base.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RAIC816005
7 25
8 21
9 17
10 9
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
32,1
26,9
21,8
11,5
7,7
0,0
- Benchmark* RAVENNA
937
917
709
484
157
42
28,9
28,3
21,8
14,9
4,8
1,3
EMILIA ROMAGNA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC816005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RAVENNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC816005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RAVENNA
-
0,2
-
0,2
-
0,5
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC816005
% classe 1
classe 2
-
0,0
RAVENNA
49
EMILIA ROMAGNA
586 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,4
48
1,5
572
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,4
44
1,4
464
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
2
2,7
1,3
45
1,2
476
1,5
7.974
% classe 5 1
1,4
1,4
40
1,2
1,2
390
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC816005
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia
45
1,3
33
1,0
21
0,6
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RAIC816005
% classe 1
classe 2
-
0,0
RAVENNA
106
EMILIA ROMAGNA
1.114 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
3,1
78
2,8
980
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
53
2,5
806
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,6
57
2,1
727
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,8
51
1,5
1,9
619
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RAIC816005
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,4
% classe 3 3
3,8
- Benchmark* RAVENNA EMILIA ROMAGNA Italia
71
2,1
73
2,2
52
1,6
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria quasi il 100% degli alunni viene ammesso alla classe successiva, in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali (un solo alunno è stato fermato per motivi di frequenza). Nella scuola secondaria la percentuale degli studenti che viene ammesso alla classe successiva è circa il 96,2%, in linea con le percentuali provinciali e regionali, ma superiore alla media nazionale. Nella scuola secondaria di primo grado, per cercare di assicurare il successo formativo anche agli alunni promossi che rivelano carenze in alcuni ambiti disciplinari, sono stati organizzati corsi di recupero pomeridiani,è stato avviato un progetto di facilitazione linguistica per gli alunni stranieri e momenti di lavoro a classi aperte (inizio secondo quadrimestre). Tutti gli alunni ammessi all’Esame di Stato vengono licenziati e la percentuale degli studenti che esce con 10 è leggermente più alta (+2,4%) della media nazionale. La maggior parte dei trasferimenti scolastici (in ingresso e uscita) avvengono per motivi di residenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, dopo avere analizzato i risultati del primo quadrimestre (a.s. 2014/2015) degli alunni non ammessi alla classe successiva nell’anno scolastico 2013/2014 ,si è potuto costatare che nella maggior parte dei casi la bocciatura non è servita al successo formativo poiché quegli stessi alunni presentano ancora un alto numero di insufficienze. Alcuni studenti che vengono fermati presentano una condizione di svantaggio socio-culturale. Osservando i voti di licenza all’esame di stato si nota che la maggior parte degli studenti è compresa nella fascia mediobassa (6 e 7). Questo dato tuttavia non viene sempre confermato dai risultati della prova nazionale (INVALSI) poiché la una parte consistente degli studenti ottiene risultati riconducibili alla fascia medio o medio-alta (livelli 3 e 4).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Attualmente emerge una situazione di equilibrio negli esiti degli studenti anche se da osservazioni piÚ puntuali è possibile evidenziare come gli studenti che vengono fermati spesso presentano una condizione di svantaggio socio-culturale (i numeri assoluti e le percentuali sono comunque basse e in linea coi dati di riferimento). Occorre inoltre monitorare nel tempo i risultati dell'esame di stato in relazione alle fasce basse e ai risultati INVALSI per verificarne la concordanza.
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
pagina 21
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RAEE816017 - II A
3
3
2
3
10
2
5
1
8
5
RAEE816017 - II B
3
2
0
3
11
2
0
1
1
14
RAEE816017 - II C
3
6
3
5
5
0
2
5
4
10
RAEE816039 - II A
2 % studenti Livello 1
1 % studenti Livello 2
0 % studenti Livello 3
7 % studenti Livello 4
9 % studenti Livello 5
1 % studenti Livello 1
1 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
7 % studenti Livello 4
8 % studenti Livello 5
RAIC816005
13,6
14,8
6,2
22,2
43,2
6,3
10,1
11,4
25,3
46,8
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RAEE816017 - V A
0
3
0
6
4
0
3
4
4
1
RAEE816017 - V B
2
1
5
3
8
0
3
2
6
8
RAEE816017 - V C
0
1
7
2
3
1
2
1
5
3
RAEE816039 - V A
3 % studenti Livello 1
RAIC816005
10 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
5 % studenti Livello 1
6 % studenti Livello 2
6 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
7,8
23,4
23,4
20,3
25,0
9,7
22,6
21,0
25,8
21,0
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RAMM816016 III A
1
1
3
3
9
4
2
6
2
3
RAMM816016 III B
4
3
6
3
5
5
5
4
2
5
RAMM816016 III C
0
3
3
4
6
0
3
4
3
6
RAMM816027 III A
3 % studenti Livello 1
5 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
2 % studenti Livello 1
5 % studenti Livello 2
5 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
7 % studenti Livello 5
RAIC816005
10,7
16,0
20,0
20,0
33,3
14,7
20,0
25,3
12,0
28,0
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC816005 4,6 95,4 9,6 90,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RAIC816005 26,4 73,7 28,8 71,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nelle prove standardizzate nazionali, raggiunge risultati complessivamente superiori rispetto alla media nazionale, sia per quanto riguarda la scuola primaria che secondaria di primo grado. In particolare per le classi seconde della scuola primaria si è registrato un punteggio di +6,4% in Italiano e + 10,6 in matematica; per le classi quinte della scuola primaria nella prova di italiano si è registrato un punteggio di +4,5% e del +3,1% in matematica. Anche nella scuola secondaria questa tendenza viene confermata, infatti nella Prova Nazionale di Italiano si ha un +5,2% e in matematica un +4,1% rispetto alla media nazionale. Tali risultati sono in linea con quelli raggiunti a livello regionale. Conoscendo l’andamento generale delle classi i risultati ottenuti possono essere considerati affidabili, ossia non sussiste il sospetto di cheating. La distribuzione degli alunni nei differenti livelli di apprendimento si discosta in parte dalla media nazionale, poiché sia nella scuola primaria che secondaria si registra una percentuale inferiore degli alunni di livello 1(criticità) e superiore per gli alunni di livello 5 (eccellenza), sia in Italiano che in matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’analisi dei dati emerge che per la classe V della scuola primaria si ha una varianza tra le classi, sia per Italiano sia per Matematica, molto più alta rispetto alle media nazionale di riferimento (+20%), mentre la varianza all’interno della classe risulta inferiore a quella della media nazionale (-20% circa). Tale risultato è da riferirsi principalmente ai risultati ottenuti nelle prove standardizzate da una classe V che ha ottenuto risultati inferiori alla media nazionale. Da una riflessione sui risultati ottenuti le insegnanti interessate, hanno costatato di avere curato altri aspetti delle discipline, differenti da quelli misurati dalle prove standardizzate e di non aver inserito nella programmazione le tipologie di prove e problemi presentati dall’Invalsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e/o matematica e' in linea con quella media ad eccezione di quella che riguarda le classi V della scuola primaria, a causa dei risultati ottenuti dagli alunni di una classe. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. Occorre monitorare nel tempo la varianza tra le classi per verificare se si tratta di un fenomeno occasionale o stabile.
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha inserito nel curricolo le competenze chiave e di cittadinanza declinandone gli obiettivi anche se non per tutti gli anni di corso. Nella scuola esiste un Patto di Corresponsabilità , di cui sono informate gli studenti e le famiglie. Sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria ci sono criteri comuni per l’assegnazione di voto di comportamento. Il voto numerico è sempre accompagnato da un giudizio esplicativo. Al termine della classe V della scuola primaria e della classe III della scuola secondaria di primo grado viene rilasciato dagli insegnati una valutazione delle competenze raggiunte. L'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza viene promosso attraverso numerosi progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza viene effettuata solamente tramite osservazioni non strutturate degli insegnati delle discipline e dei progetti. Infatti, la scuola, non ha adottato o creato strumenti strutturati per la valutazione di tali competenze, anche se sono comprese nella certificazione delle competenze al termine della classe V primaria e III secondaria di primo grado. Risulta pertanto difficoltosa una valutazione di tali competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha inserito nel curricolo le competenze chiave e di cittadinanza che vengono sviluppate a livello disciplinare e attraverso progetti dedicati. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non ha ancora creato strumenti strutturati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni che hanno frequentato la scuola primaria si iscrive alla secondaria di I grado all'interno del comprensivo. I risultati del I anno di scuola secondaria di I grado (96,2% di alunni promossi) sono in linea con quelli provinciali, regionali e superiori a quelli nazionali. I Consigli orientativi tengono conto del rendimento scolastico durante la scuola secondaria di I grado considerato come indicatore della propensione allo studio, delle attitudini dimostrate e delle preferenze espresse e sono distribuiti tra istituti professionali, tecnici e licei. Il Consiglio orientativo è seguito dalla maggioranza degli studenti e si dimostra efficace e predittivo rispetto ai risultati scolastici successivi. La percentuale di studenti bocciati al termine del I anno di scuola superiore di II grado corrisponde al 17,6% degli intervistati, in linea coi risultati regionali (17,1% dati RER 2014) e inferiori ai dati nazionali (22% dati MIUR 2011).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha cominciato a raccogliere i dati sul passaggio alla scuola secondaria di II grado solamente dallo scorso anno scolastico (2013/14) per cui mancano dati che individuino un trend consolidato,inoltre il numero di alunni assoluti sui quali si fanno confronti è piuttosto basso. I dati MIUR non sono disponibili per la scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati in nostro possesso non evidenziano criticitĂ particolari per quanto riguarda il successo scolastico degli alunni in uscita dal nostro istituto per cui si ritiene la situazione nel complesso buona. L'istituto ha iniziato una raccolta autonoma dei dati sul successo ex-post che, esaminati nel tempo, potranno indicare con piĂš precisione il trend dei risultati. Si auspica inoltre per il futuro di avere a disposizione anche i dati ministeriali.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 10,6 Medio - basso grado di 10,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 39 Alto grado di presenza 39,3 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 14,7 Medio - basso grado di 7,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 39,2 Alto grado di presenza 53,6 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 29
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RAIC816005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
88,9
89,3
Si
89,3
89,5
89
Si
85,7
83,3
85
Si
78,6
79,8
83,4
Si
78,6
79,8
81,3
Si
39,3
39,8
57,9
Si
75
71,3
80,7
No
25
23,7
29,3
No
7,1
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RAIC816005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
84,7
87
Si
92,9
84,4
86,7
Si
89,3
79,7
83,6
Si
85,7
75,9
81,7
Si
78,6
75
79,6
Si
42,9
38,8
58,4
Si
82,1
75,9
86,2
No
35,7
20
28,3
No
10,7
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde alle attese formative e ai bisogni educativi del contesto locale, comprendendo anche progetti legati alla conoscenza del territorio e all’interazione con esso. È stato progettato in modo verticale. La scuola ha individuato i traguardi di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, declinati anche in obiettivi e nuclei essenziali delle discipline. Le competenze trasversali sono state individuate e declinate in obiettivi e nuclei essenziali al termine delle classi V primaria e III secondaria. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state progettate in accordo con il curricolo di istituto riportando i progetti ai rispettivi ambiti disciplinari e/o trasversali. Nel corso degli aa.ss. scolastico 2013/14 e 2014/2015 l'istituto ha partecipato a un progetto di formazione in rete con le scuole del distretto sulle Misure di supporto alle Nuove indicazioni per il curricolo progetto verticale (dall’infanzia alla scuola secondaria) riguardante gli ambiti disciplinari di italiano, matematica, scienze, inglese; il prossimo anno è previsto il coinvolgimento di arte, musica ed educazione motoria.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il curricolo di istituto sia stato progettato ed organizzato ne va migliorata la condivisione attraverso una programmazione comune annuale e periodica in verticale e in orizzontale, infatti il curricolo esso viene utilizzato dagli insegnati come strumento di lavoro per le loro attività in maniera non sistematica e completamente diffusa. Per quanto riguarda le competenze trasversali non è ancora stato realizzato un sistema di verifica e valutazione condiviso. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, non sempre sono individuati chiaramente e valutati in modo trasparente.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 17,9 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 32,1 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 21,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 42,9 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC816005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
89,3
76,3
81,4
Si
89,3
77,5
71,2
Si
82,1
86,5
86,4
Si
60,7
62
64,1
Si
60,7
57,3
57,4
Si
78,6
73,4
82,3
Si
75
59,6
58,6
No
39,3
35,7
42,2
No
0
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC816005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,7
72,5
80,2
Si
89,3
78,1
73,5
Si
42,9
54,1
60,6
Si
100
85
81,4
Si
64,3
58,4
57,9
Si
89,3
81,6
86
Si
71,4
65
63,4
Si
57,1
55,3
53
No
0
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti strutture di riferimento per la progettazione didattica (dipartimenti, commissioni, Consigli di classe, intersezione e interclasse). Infatti, i docenti effettuano una progettazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele in tutti gli ordini di scuola. Il confronto è percepito dalla maggioranza degli insegnanti utile e indispensabile al lavoro di programmazione e avviene anche su iniziativa spontanea dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si è concentrato negli ultimi anni soprattutto sull'elaborazione del curricolo generale e la revisione dei processi ed in misura minore sulle strategie e le metodologie didattiche comuni da attivare per il raggiungimento delle competenze. Sono mancati inoltre incontri specifici per la revisione dei progetti previsti dal POF. Nella scuola secondaria di I grado le ore funzionali da dedicare alla programmazione sono insufficienti rispetto ai bisogni effettivi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RAIC816005
Riferimento Nazionale % 30,9
35,7
25,7
18,9
25
28,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 33
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,9 53,2 Prove svolte in 1 o 2 14,3 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 27,2 discipline
Situazione della scuola: RAIC816005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 82,1 66,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
pagina 34
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
21,4
22,5
15,6
28,6
35,1
47,5
Situazione della scuola: RAIC816005
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,6 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,7
12,8
10,6
35,7
29,7
37,2
Situazione della scuola: RAIC816005
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono presenti criteri di valutazione comuni per i diversi ambiti disciplinari. Nella scuola secondaria ci sono rubriche di valutazione comuni per disciplina. Rispetto all'a.s. 2013/14 è stato esteso l'utilizzo di prove strutturate per classi parallele, costruite dagli insegnati, per Italiano, Matematica, Inglese, Arte, Scienze, Storia e Geografia in tutte le classi della primaria e Italiano, Matematica, Inglese, Seconda lingua, della secondaria. La scuola progetta e realizza interventi strutturati per alcuni studenti, a seguito della valutazione, quali: recuperi a classi aperte in orario curricolare ed extracurricolare, mediazione e facilitazione linguistica per alunni stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione, soprattutto nella scuola secondaria, nonostante l'esistenza di criteri comuni condivisi anche a livello verticale, rappresenta un elemento di criticità nel rapporto con le famiglie (Valutazione e Miglioramento) dovuto probabilmente anche alla grande discontinuità che si verifica nella valutazione nel passaggio dalla scuola primaria ed a una effettiva condivisione e applicazione dei criteri da parte di tutti gli insegnanti. Lo svolgimento delle prove comuni non è ancora consolidato e occorre una maggiore definizione dei criteri di progettazione, somministrazione e valutazione di questo tipo di prove. L'istituto non ha elaborato strumenti per la valutazione delle competenze trasversali. L'istituto non ha elaborato modalità condivise per la valutazione delle conoscenze/competenze acquisite nei progetti e negli interventi di recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 36
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione degli obiettivi, delle abilita'/competenze da raggiungere e delle modalità didattiche da utilizzare deve essere migliorata soprattutto per quanto riguarda le competenze trasversali. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, ma occorre una maggior organizzazione e condivisione del lavoro. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, però permangono criticità nella gestione della valutazione che emergono soprattutto nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria. Solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Tali prove inoltre non sono costruite in modo omogeneo. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,9 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 7,1 22,3
Situazione della scuola: RAIC816005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RAIC816005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 74,9 Orario ridotto 3,6 3,4 Orario flessibile 21,4 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 38
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC816005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC816005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
17,9
32,2
52,4
Si
92,9
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
21,4
14,3
13,9
No
3,6
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC816005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC816005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,6
85,9
82,8
Si
67,9
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
21,4
10,9
12,1
No
3,6
2,8
5,6
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
pagina 39
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RAIC816005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC816005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
17,9
32,2
38,3
Si
96,4
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
14,3
8,2
8,5
No
3,6
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RAIC816005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RAIC816005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,3
85,3
71,1
Si
89,3
86,9
84,4
No
0
3,1
6,2
No
17,9
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha spazi laboratoriali, per musica, arte e tecnologia, scienze ed educazione ambientale (Meseo della Vena del Gesso), educazione motoria ed informatica. Nella Scuola Secondaria di Riolo Terme è presente una classe 2.0. Inoltre all’esterno degli edifici scolastici sono presenti aree recintate fruibili dagli studenti per attività laboratoriali all’aperto. In particolare nel plesso di Casola Valsenio ci sono un orto e una serra attrezzata per la coltivazione di piante autoctone. L’organizzazione delle attività prevede un impianto tradizionale con ore di 60 minuti. L’arricchimento dell’offerta formativa si realizza prevalentemente all’interno delle ore curricolari. In orario extracurricolare vengono svolti interventi di recupero e alcune iniziative di potenziamento (KET, ECDL, CAD)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo dei laboratori per l’ampliamento dell’offerta formativa è spesso lasciato alle competenze e interessi dei singoli insegnati, pertanto non tutte le classi ne usufruiscono in maniera sistematica. A causa dei pochi fondi, l’acquisto dei materiali per il rinnovo e l’ampliamento delle strumentazioni dei laboratori, viene fatto saltuariamente. La manutenzione dei laboratori informatici richiede competenze specialistiche non presenti all’interno della scuola (tecnico informatico), pertanto risulta impossibile mantenere la completa efficienza della strumentazione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove, in tutti gli ordini di scuola, modalità didattiche innovative attente ai bisogni educativi degli studenti e in linea con le indicazioni ministeriali(classi aperte, gruppi di livello...). Tali modalità sono legate principalmente all’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare si sta procedendo all'elaborazione del curricolo delle competenze digitali nella scuola primaria e secondaria con possibilità di conseguimento di alcuni livelli dell'ECDL e nella scuola secondaria è presente una classe 2.0. In alcune classi viene utilizzata la LIM e una piattaforma didattica (EDMODO). Da diversi anni, nella scuola secondaria, viene svolto un laboratorio di macchine matematiche ed è attiva la collaborazione con la palestra delle scienze (associazione che promuove la didattica scientifica laboratoriale). Le esperienze CLIL in lingua inglese si stanno diffondendo in tutti gli ordini di scuola compresa l'infanzia. Nella scuola secondaria viene utilizzata la metodologia Feuerstein con un gruppo di alunni a classi aperte.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se negli ultimi anni il numero delle LIM presenti a scuola è decisamente aumentato, diversi insegnanti sono ancora restii al loro utilizzo. Anche i laboratori presenti nei plessi sono utilizzati in modo inferiore rispetto alle loro potenzialità e le attività laboratoriali in genere sono ancora limitate ad alcuni ambiti disciplinari, così come la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC816005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,3 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 28,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RAIC816005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC816005 % 100 n.d. n.d. 70 50,6 n.d. 40 54,8 n.d. 20 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC816005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,9 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC816005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 52,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RAIC816005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,7 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RAIC816005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 % 100 n.d. n.d. 37,3 49 51,8 n.d. 38,6 41,5 44 n.d. 28,9 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RAIC816005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39 38,9 41,9 Azioni costruttive 38 34,7 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 25 28,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RAIC816005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 46,3 45,1 48 Azioni costruttive 38 32,5 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 25 23,5 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RAIC816005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC816005 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,6
0,7
1,27
0,7
0,8
1
3,11
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un Regolamento Scolastico ed un Patto di Corresponsabilità, diffuso e sottoscritto da tutte le componenti e del quale viene fatta ampia informazione tra gli studenti. In generale non si sono verificati a scuola gravi episodi di violenza e aggressione e le mancanze disciplinari riguardano principalmente comportamenti disturbanti, il rispetto delle regole previste da un contesto “educativo formale”, litigi per questioni personali. Sono state avviate collaborazioni con le forze dell’ordine, polizia stradale, municipale, vigili del fuoco, Consiglio Comunale Ragazzi, ed è stato istituito lo sportello d’ascolto, grazie alla figura di uno psicologo, che oltre a supportare famiglie e ragazzi, svolge anche un ruolo di formazione per gli insegnati. La scuola conosce i "casi problematici" e collabora attivamente con i servizi sociali e i supporti psicologici presenti sul territorio. Vengono promosse attività atte al miglioramento o all’acquisizione delle competenze sociali e alla cura e rispetto degli spazi comuni. L’educazione tra pari è prevista nelle attività degli insegnanti in tutti gli ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si sono verificati alcuni episodi di aggressione, principalmente al di fuori della scuola che tuttavia hanno innalzato il livello di attenzione e di vigilanza durante l’orario scolastico da parte dei docenti e del personale per riuscire a intervenire tempestivamente nella mediazione del rapporto tra pari. Le attività per la promozione delle competenze civiche e sociali,come ad esempio l’assegnazione di compiti e ruoli ben precisi agli studenti, la cura degli ambienti, se pur presenti, andrebbero maggiormente condivise e strutturate tra gli insegnati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola negli ultimi anni sta attraversando un momento di forte cambiamento: incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, in particolare le TIC e di attività laboratoriali che si auspica coinvolgeranno sempre un maggior numero di discipline. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Nell'anno scolastico 2014/2015 è stato variato il regolamento di disciplina, introducendo sanzioni che favoriscono l'assunzione di responsabilità da parte degli studenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RAIC816005
0
5,5
13,5
75
59,6
61,2
25
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un Piano per l'Inclusione e realizza una attenta progettazione di attività per l’inclusione di alunni con disabilità nel gruppo dei pari. Le insegnanti curricolari e le insegnanti di sostegno praticano, in classe, strategie didattiche più coinvolgenti di quelle tradizionali finalizzate alla motivazione e all’inclusione: attività espressive e laboratoriali, percorsi interdisciplinari con tematiche civiche e ambientali, uso di strumenti compensativi multimediali, esperienze di cittadinanza attiva, studio guidato. Il Piano Educativo Individualizzato viene condiviso con gli insegnanti curricolari; gli obiettivi definiti vengono monitorati attraverso osservazioni sistematiche in itinere e verificati periodicamente con l’equipe socio-sanitaria e i genitori. Le osservazioni vengono registrate in apposito verbale. La scuola sviluppa Piani didattici personalizzati per gli alunni con bisogni educativi speciali. Il team di docenti e i consigli di classe, vista la documentazione didattica strutturata e le eventuali relazioni specialistiche, redigono ad inizio anno scolastico un percorso personalizzato che viene verificato in itinere e aggiornato con l’avvio dell’anno scolastico successivo. La scuola mette in atto un protocollo di accoglienza per l’integrazione e l’inclusione di alunni stranieri.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente un forte turn over degli insegnanti di sostegno e manca il personale specializzato, soprattutto nella Secondaria di 1°. Le proposte didattiche personalizzate andrebbero formalizzate in modo più oggettivo e valutate con maggior sistematicità. Le iniziative a carattere laboratoriale sono ancora poco diffuse e vanno aperte al gruppo classe in modo più sistematico, in accordo con le insegnanti curricolari. La progettazione dei piani didattici personalizzati per alunni in difficoltà è stata avviata e formalizzata da poco tempo, in seguito all’introduzione della normativa sui BES, pertanto ancora difficilmente valutabile nella sua efficacia.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC816005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
91,2
92,1
Si
82,1
60,5
36
No Si No No
10,7 10,7 10,7 14,3
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
10,7
21,1
14,5
No
21,4
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC816005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
84,1
87,8
Si
42,9
37,2
28,2
No Si No No
17,9 75 14,3 21,4
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
No
21,4
38,4
24,7
No
35,7
27,8
20,6
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
pagina 47
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RAIC816005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,9
72,2
76,9
No
28,6
30,4
21,9
No
17,9
18,7
25,3
No
25
24
36,9
No
17,9
11,1
14,8
No
53,6
48,5
52,9
No
7,1
20,8
40,7
No
3,6
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RAIC816005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,6
67,8
76
Si
28,6
25,3
22,8
No
60,7
50
46,1
Si
92,9
78,8
72,4
No
21,4
19,1
24,4
No
67,9
59,7
61,8
Si
78,6
81,3
73,9
No
3,6
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola vengono svolti interventi personalizzati per supportare gli studenti con maggior difficoltà, sia in orario curricolare che extrascolastico (corsi di recupero pomeridiani, classi aperte organizzate per gruppi di livello, gruppi di recupero a classi aperte ). Le pratiche didattiche maggiormente in uso tra gli insegnati sono: correzione degli esercizi, lavori ed esercitazioni nel piccolo gruppo, impiego di diversi approcci didattici in linea con gli stili di apprendimento degli alunni, utilizzo di strumenti compensativi. La valutazione dei risultati raggiunti viene effettuata, oltre che con le prove comuni e standardizzate, in modo costante e pressoché quotidiano dai docenti. Per il potenziamento delle eccellenze la scuola secondaria di primo grado partecipa a concorsi promossi da vari enti (sia nazionali che del territorio) e sono stati organizzati alcuni laboratori pomeridiani.
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Nelle ore curricolari gli interventi personalizzati sono finalizzati maggiormente al recupero delle lacune piuttosto che al potenziamento. Il recupero pomeridiano, nella scuola secondaria non risulta sempre efficace poichè le ore svolte sono poche e molto spesso concentrate nell’ultima parte dell’anno scolastico, inoltre gli alunni maggiormente in difficoltà spesso non partecipano. La partecipazione a concorsi non coinvolge frequentemente la scuola primaria, e per quanto riguarda la secondaria la partecipazione a gare è limitata ad alcuni ambiti disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ancora in via di strutturazione a causa della recente introduzione dei Piani personalizzati per gli alunni BES e una maggiore attenzione al potenziamento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula vanno maggiormente diffusi coinvolgendo tutte le discipline.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RAIC816005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
67,9
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
No
57,1
55,6
60,8
Si
85,7
74,9
75,7
No
46,4
66,7
61,3
No
21,4
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RAIC816005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
Si
67,9
64,7
74,3
Si
92,9
95,9
95,5
No
64,3
67,5
70,4
Si
82,1
57,8
67,7
No
25
39,4
48,6
No
25
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono abbastanza strutturate; gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano per parlare della formazione delle classi. Per garantire la continuità educativa degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro quest’anno si sono realizzate alcune attività di tipo laboratoriale, in particolare il giornalino d’istituto, il progetto 0-6, iniziative inerenti la lettura e la discussione di testi narrativi e attività legate al Museo della vena del gesso. Tali interventi sono risultati efficaci. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all’altro: all’interno del Collegio Docenti vengono riportati i risultati generali degli studenti del primo quadrimestre e viene effettuato il monitoraggio dei risultati delle prime classi superiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rapporto di valutazione del 2013 era stata evidenziata una scarsa soddisfazione dei genitori nel passaggio tra primaria e secondaria, attribuita al forte turn over degli insegnanti e ai limiti della progettazione didattica condivisa, per le quali sono state proposte azioni correttive di cui non si è ancora valutato pienamente il risultato.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RAIC816005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RAIC816005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
87,5
82,6
No
64,3
74,4
57,7
No
42,9
47,5
55,7
Si
92,9
97,8
98,2
Si
32,1
21,9
31,7
No
53,6
54,4
63,3
Si
89,3
84,4
74
Si
53,6
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione I consigli orientativi della scuola sono seguiti da circa il 70% di di sé e delle proprie inclinazioni che coinvolgono tutte le classi famiglie e studenti; il 50% degli alunni che non l’hanno seguito della scuola secondaria dell’Istituto. In particolare, l’attività di risultano bocciati nel primo anno di superiori. orientamento risulta più strutturata nelle classi terze, in quanto finalizzata alla scelta del percorso scolastico successivo. Tale attività, oltre a far emergere le inclinazioni individuali degli alunni, è finalizzata soprattutto alla conoscenza dell’offerta formativa presente sul territorio e, per questo, coinvolge la maggior parte delle realtà scolastiche territoriali. Inoltre da un paio di anni è stato attivato lo sportello d’ascolto per favorire la conoscenza di sé e confrontarsi anche sulle decisioni riguardanti il successivo percorso scolastico e formativo. La scuola organizza poi incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico superiore e su come i genitori possono essere di aiuto ai figli in questo momento di scelta. La scuola infine monitora le proprie azioni di orientamento, soprattutto quanti studenti seguono il consiglio orientativo e il successo al termine del primo anno di scuola superiore.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove diversi progetti riguardanti la continuità tra i vari ordini di scuola e la conoscenza di se', realizzando incontri ed attività aperti a studenti e famiglie. La scuola è bene inserita nel territorio e attua diverse collaborazioni con enti locali ed associazioni.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono definite chiaramente Generica conoscenza e condivisione di missione e obiettivi da nel POF e condivise a livello di organi collegiali (Collegio dei parte del personale scolastico (Rapporto valutazione e docenti e Consiglio di istituto), amministrazioni comunali e Miglioramento)e delle famiglie. associazioni/enti del territorio. I progetti e le iniziative che coinvolgono soggetti interni ed esterni sono finalizzati al raggiungimento degli obiettivi strategici e di miglioramento. Sul sito di istituto sono stati pubblicati gli obiettivi di miglioramento individuati nel progetto Valutazione e Miglioramento con le azioni intraprese. Le scuole di Riolo prevedono annualmente una giornata congiunta di Open Day/Giornata della trasparenza rivolta alle famiglie e alla popolazione per presentare le attività. Esiste un Giornalino di istituto che diffonde tra alunni e famiglie le principali iniziative intraprese.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito al progetto Valutazione e Miglioramento sono stati Difficoltà nel coniugare strategie generali in obiettivi misurabili analizzati in modo sistematico i processi interni ed evidenziate e dipendenti e nel valutare oggettivamente i risultati. criticità e spazi di intervento per il miglioramento. Per ogni area critica si sta procedendo a: ridefinire il processo in base ai principi di efficacia ed efficienza; renderlo noto e diffonderlo attraverso circolari/istruzioni; renderlo operativo e documentarlo attraverso strumenti guida (modelli comuni). La Dirigenza attraverso il coinvolgimento dello staff di Dirigenza (collaboratori, funzioni strumentali, referenti di progetto, DSGA) presidia e monitora i processi strategici e interviene con i necessari correttivi. I risultati vengono periodicamente presentati agli organi collegiali a seconda delle rispettive competenze.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 Collegio dei docenti Si 92,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,9 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC816005 Si 67,9 65,9 Si 60,7 69,8 No 14,3 4,9 No 25 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,1
8,5
10,6
No
10,7
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 Collegio dei docenti Si 46,4 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 85,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC816005 Collegio dei docenti Si 60,7 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 19,5 Il Dirigente scolastico No 3,6 4,1 Lo staff del Dirigente No 7,1 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 Collegio dei docenti Si 96,4 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,4 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 Collegio dei docenti Si 85,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 85,7 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 Collegio dei docenti No 7,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 57,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 89,3 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 39,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 Collegio dei docenti No 25 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 64,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RAIC816005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RAIC816005 Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 39,3 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 11,5 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle responsabilità degli organi collegiali esplicitati nell’area dedicata nel sito dell’istituto e coerenti con gli ordini del giorno e delibere dei vari organi. I processi decisionali vengono generalmente condivisi a livello di organi collegiali eventualmente attraverso la delega a commissioni attive per l’elaborazione di proposte poste a presidio delle aree strategiche. Esiste una chiara definizione dei compiti dei docenti esplicitata negli incarichi retribuiti con il FIS e resa nota all’interno del POF, tali incarichi a fine anno vengono rendicontati attraverso la stesura di relazioni sulle attività svolte. Esiste una chiara definizione dei compiti e delle responsabilità del personale ATA esplicitata nel Piano delle Attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La parziale ridefinizione dell’organizzazione e l’esplicitazione della divisione delle competenze è recente e ancora in fase di consolidamento, è stato ad esempio necessario rendere maggiormente espliciti e puntuali gli ordini del giorno di alcuni organi collegiali e introdurre modelli di verbale per guidare i lavori. Risulta difficoltoso trovare docenti disponibili a ricoprire incarichi con elevati carichi di lavoro aggiuntivo, a causa della mancanza di semiesoneri dall’insegnamento e della scarsa retribuzione delle attività aggiuntive che negli ultimi anni è diminuita. La percentuale di assenze piuttosto consistente aggrava il lavoro della segreteria e del personale in servizio i quali si fanno carico rispettivamente di provvedere agli adempimenti di tipo burocratico e alle nomine dei supplenti e di sostituire temporaneamente i colleghi assenti. Gli incarichi individuali non sono legati a obiettivi di performance.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RAIC816005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC816005 20
18,5
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RAIC816005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RAIC816005 Il progetto ha consentito l'incremento delle dotazioni tecnologiche della scuola e il conseguente sviluppo delle competenze digitali dei docenti applicate alla didattica e degli alunni. Il progetto contribuisce all'unitarieta' del curricolo attraverso azioni rivolte alla fascia di eta' 0-6, prevede un coordinatore pedagogico territoriale e un centro documentazione. Cittadinanze e Costituzione porta avanti i principi della convivenza civile attraverso attivita' che permettono la partecipazione attiva degli alunni.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,6 4,7 Basso coinvolgimento 7,1 13,7 Alto coinvolgimento 89,3 81,6
Situazione della scuola: RAIC816005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse vengono convogliate verso i progetti presenti nel POF con particolare attenzione a quelli ritenuti prioritari, fondamentali per lo sviluppo dell’organizzazione nelle aree della didattica (informatizzazione) e della continuità e, per quanto riguarda gli alunni, per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza (alfabetizzazione informatica, apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita e cittadinanza attiva). I progetti coinvolgono personale interno ed esterno con competenze specifiche in percentuale maggiore rispetto alle aree di riferimento. La scuola è impegnata nel reperimento di risorse aggiuntive attraverso la partecipazione a bandi, concorsi, contributi volontari. I fondi vengono impiegati per azioni con ricaduta diretta sugli alunni (esperti esterni e interni, acquisto di strumenti e materiali per la didattica, visite e viaggi di istruzione). Esiste un regolamento dell’attività negoziale approvato dal Consiglio di istituto in cui vengono esplicitate le modalità di acquisto di beni e servizi e le modalità per il reclutamento di esperti esterni. Regolarmente il dirigente relaziona al Consiglio di istituto sull’attività negoziale svolta. Non sono presenti osservazioni dei revisori dei conti sulla gestione finanziaria e contabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il decremento attuato negli ultimi due anni scolastici il numero di progetti presenti è ancora abbastanza alto con un rischio di dispersione delle risorse e minore efficacia degli interventi, anche se è vero che molti progetti vengono attuati senza ricorrere a impiego di risorse finanziarie in quanto alcuni esperti intervengono a titolo gratuito e alcuni strumenti/materiali vengono donati direttamente. La procedura per gli acquisti di beni è in corso di definizione e di rodaggio. Il posto del DSGA è vacante e viene ricoperto con incarichi annuali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il controllo strategico ed il monitoraggio dell'azione sono in fase di sviluppo ed evoluzione, e andranno maggiormente condivisi con la comunitĂ scolastica e il territorio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva le necessità formative dei docenti e degli ATA e vi risponde anche con attività svolte insieme ad altri istituti o enti del territorio. Vengono concessi permessi per la formazione dei docenti e attuata flessibilità organizzativa per favorire la formazione esterna. Parte della formazione interna è svolta in orario di lavoro. La formazione soddisfa gli insegnanti in termini qualitativi. La formazione per la sicurezza è strutturale e periodica. E’ presente a disposizione di docenti e alunni un’ampia varietà di materiali sugli aspetti geo-morfologici del territorio locale, approfonditi anche con iniziative di formazione a cura delle associazioni locali e gratuite per l’istituto. Nel sito dell’istituto è presente un’area dedicata alla formazione con materiali a disposizione dei docenti suddivisi per aree. Sono state individuate le aree prioritarie per la formazione di docenti e ATA e sono esplicitate nel Piano di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione delle necessità formative non è strutturata e sistematica. Le risorse economiche sono insufficienti per coprire le necessità formative dei docenti e degli ATA. I docenti generalmente sono poco disponibili a frequentare attività formative organizzate dalla scuola in orario aggiuntivo a quello lavorativo per cui le iniziative ritenute strategiche nell’a.s. 2014/15 sono state inserite all’interno delle ore funzionali all’insegnamento o incentivate con il FIS. Mancano procedure codificate ed efficaci per la diffusione interna della formazione ricevuta e dei materiali prodotti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie gli elementi sulla carriera degli insegnanti nel fascicolo personale dove vengono inseriti anche gli attestati dei corsi. Gli incarichi aggiuntivi e l’assegnazione alle classi e ai plessi vengono effettuati anche tenendo conto delle competenze specifiche e delle attitudini/interessi personali. Vengono promosse attività di formazione tra pari tra gli insegnanti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di documentazione e archiviazione delle competenze è obsoleto e scarsamente funzionale. L’emersione delle competenze del personale dipende dall’iniziativa dei singoli e l’affidamento/assunzione di incarichi alla disponibilità individuale che però è spesso condizionata dalla scarsità di incentivi. La scarsa flessibilità dell’organizzazione scolastica e degli individui rende difficile la valorizzazione di competenze riconducibili solo parzialmente alle discipline del curricolo agito.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RAIC816005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC816005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
32,1
42,6
53,5
Si
75
62,6
61,1
No
39,3
40,4
48,9
No Si No Si No No Si Si
42,9 60,7 39,3 78,6 28,6 14,3 71,4 89,3
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 53,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RAIC816005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RAIC816005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
3,4
6,1
6,9
11
17,5
12,1
9,9
0
9,7
6,8
6,6
0 3 0 11 0 0 3 38
4,3 5,1 3,2 7,5 6 1,5 10 10,7
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha attivato e incentiva gruppi di lavoro (commissioni) tra insegnanti su una media varietà di argomenti ritenuti strategici: valutazione, curricolo verticale, orientamento, piano dell’offerta formativa, continuità e inclusione, di cui fanno parte docenti dei vari ordini di scuola. Esistono inoltre altri gruppi come i dipartimenti disciplinari che lavorano in verticale e/o per classi parallele oppure gruppi di progetto. L’istituto favorisce la collaborazione in verticale e in orizzontale anche tra plessi di comuni diversi attraverso la programmazione delle ore delle attività funzionali. Le riunioni dei gruppi seguono un ordine del giorno e sono finalizzati alla produzione di procedure/materiali/progetti da condividere a livello di Collegio dei docenti e utilizzando il sito di istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità e il livello di partecipazione ai gruppi sono legati alla motivazione dei singoli così come l’aderenza alle decisioni collegiali nella pratica didattica quotidiana. Il turn over professionale soprattutto in alcuni ordini di scuola non favorisce il diffondersi stabile di pratiche condivise. Non è ancora stata superata, nonostante la prossimità fisica e geografica, una separazione verticale tra i plessi dei vari ordini e in orizzontale tra i plessi dei diversi comuni dovuta ad abitudini di lavoro consolidate che la dirigenza sta cercando di modificare. Ancora scarso l’utilizzo del sito per la diffusione di materiali e iniziative provenienti dai docenti per i docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I materiali prodotti sono di buona ed ottima qualitĂ ma limitati ad alcune aree disciplinari. La diffusione dei materiali deve essere ampliata. La scuola promuove il confronto tra docenti che deve diventare maggiormente efficace.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 32,1 Media partecipazione (3-4 39,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,4 42,9 10,7
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 15 Bassa apertura 10,7 10,3 Media apertura 28,6 22,6 Alta apertura 42,9 52,1 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RAIC816005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC816005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
67,9 21,4
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
64,3
54,1
18,7
0 0 2
7,1 17,9 67,9
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RAIC816005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC816005 per motivo) per motivo) 0
42,9
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10,7
38,2
24
3
92,9
83,2
74,2
0
10,7
8,2
10,1
2
35,7
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RAIC816005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RAIC816005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
57,1 21,4
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
60,7
56,3
44,3
1
42,9
35,4
16,7
0
10,7
6,3
9,7
1
7,1
11,5
12
0
7,1
27,7
30,5
0
14,3
31
20,2
1 0
28,6 0
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RAIC816005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC816005 Si 42,9 36 Si 89,3 83,5 No 3,6 4,7 No 25 23,6 No 32,1 38,2 No 67,9 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
60,7
58
57,6
Si No No
82,1 71,4 7,1
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:RAIC816005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RAIC816005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
39,3
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a varie reti di scuole di ogni ordine e grado A causa del contatto stretto e continuo con il territorio a volte il assumendone anche il ruolo di capofila. Il rapporto con altre rapporto personale/informale degli operatori può influire/venire scuole è finalizzato principalmente al miglioramento di pratiche confuso con il rapporto istituzionale. educative e didattiche e anche in un’ottica di continuità verticale, allo sviluppo del territorio locale e alla gestione di servizi in comune come ad esempio la formazione del personale. Il rapporto, anche se non formalizzato, con altri soggetti di varia natura del territorio come ad esempio associazioni culturali e sportive, centri di aggregazione giovanile, centri sociali, parrocchie, biblioteche, comuni è molto stretto e fortemente positivo anche grazie alle caratteristiche ambientali in quanto le piccole comunità si raccolgono più facilmente intorno alla scuola sentita come istituzione di tutti. Essi collaborano quotidianamente con la scuola nella realizzazione di attività rivolte agli alunni (ampliamento dell’offerta formativa) attraverso la fornitura di risorse umane, materiali e finanziarie. Esistono gruppi di lavoro finalizzati (GLI, incontri con i servizi sociali, gruppo con i centri di aggregazione)anche se non sempre formalizzati.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RAIC816005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RAIC816005 % 13,21
21,8
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 8,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 87 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: RAIC816005 prodotto il :29/09/2015 09:29:23
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RAIC816005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RAIC816005 4,52
10,9
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RAIC816005
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 14 Medio - alto coinvolgimento 78,6 76,9 Alto coinvolgimento 0 9,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella vita della scuola attraverso La partecipazione formale e collettiva (partecipazione alle gruppi formali (rappresentanza negli organi collegiali) in cui elezioni) è inferiore alle medie di riferimento. esprimono pareri e proposte in relazione alla vita della scuola e Le conferenze in orario serale non sono molto frequentate. ai documenti quali il Regolamento di istituto, il POF, il Patto di corresponsabilità. I genitori hanno partecipato attraverso questionari e focus Group al progetto "Valutazione e Miglioramento". La partecipazione dei singoli genitori alla vita scolastica dei propri figli è medio-alta (colloqui con gli insegnanti, consegna documenti di valutazione, feste). Una parte di genitori è molto attiva ed è disponibile a collaborare ad iniziative per l’ampliamento dell’offerta formativa, la manutenzione dei locali, l’organizzazione di eventi e spettacoli e la raccolta di fondi (Progetto Insieme per la scuola). La scuola organizza in orario serale conferenze rivolte ai genitori su temi di interesse educativo. La scuola, oltre ai mezzi tradizionali, utilizza il sito per le comunicazioni con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio complessivo relativo al rapporto con il territorio e scuola-famiglia è eccellente, poiché il dialogo tra le diverse parti è costante, costruttivo e contribuisce in maniera significativa ad ampliare l'offerta formativa della scuola. Il basso grado di formalizzazione dei rapporti, dovuto principalmente al territorio ristretto nel quale si opera (ci si conosce tutti personalmente), rappresenta generalmente un vantaggio per quanto riguarda la velocità e l'efficacia dei rapporti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Monitoraggio e diminuzione della varianza tra le classi
Monitorare la varianza tra le classi V della scuola primaria e riportarla ai livelli di riferimento
Competenze chiave e di cittadinanza
Curricolo verticale delle competenze chiave e di cittadinanza
Declinare gli obiettivi, le attività e le metodologie relativi alle competenze trasversali per tutti gli anni di corso Creare strumenti condivisi per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza
Valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza rappresenta una priorità del POF di istituto, favorita attraverso la condivisione di regole ben definite e la realizzazione di numerosi progetti. Nonostante questo non sono ancora stati definiti obiettivi precisi e strumenti di valutazione in relazione a queste competenze, affidandosi per la valutazione all'osservazione non strutturata dei docenti. La varianza nei risultati INVALSI delle classi quinte è un dato che viene considerato come "campanello di allarme" (che andrà però verificato nel tempo per vedere se si tratta di un dato occasionale o meno) in quanto contrasta con i principi di pari opportunità, equità e condivisione portati avanti dall'istituto. Su tale dato è stata effettuata una verifica puntuale riconducendone la causa ai processi di progettazione didattica.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Produrre le rubriche di valutazione in verticale delle competenze Strutturare le prove comuni con criteri condivisi
Aumentare l'utilizzo degli spazi laboratoriali Diffondere modalità didattiche innovative
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati riguardano essenzialmente: 1) la condivisione di metodologie per rinnovare la didattica e coinvolgere maggiormente gli alunni permettendo loro, tra l'altro, l'esercizio attivo delle competenze chiave e di cittadinanza strettamente connesse ai processi di apprendimento; 2) la condivisione di strumenti per la verifica e la valutazione, per stabilire cioè se i processi attivati sono stati efficaci. Si ritiene che tale condivisione avrà una ricaduta diretta sugli esiti, sia per quanto riguarda l'acquisizione di competenze trasversali sia riducendo la varianza tra le classi (non solo quella dei risultati INVALSI), fornendo inoltre strumenti di misurazione e osservazione piÚ precisi e affidabili sui quali effettuare una valutazione.