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Rapporto Autovalutazione Scuola G. CARDANO - PAVIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVTF01000B G. CARDANO - PAVIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PVTF01000B Medio Alto Liceo Alto Tecnico Medio Alto PVTF01000B II AC Medio Alto II BC Medio Alto II AE Alto II BE Medio Alto II AI Medio - Basso II BI Alto II CI Medio Alto II DI Medio Alto II AM Medio - Basso II BM Medio - Basso II CM Medio - Basso II ALS Alto II BLS Alto II CLS Alto II DLS Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVTF01000B 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell’istituto presenta un livello dell’indice ESCS medio alto nell’ITI e alto nel Liceo, questo fa sì che sia discreta la collaborazione che si può avere dalle famiglie avendo le stesse una certa attesa sui risultati dei propri ragazzi e non ci sono famiglie (almeno in seconda secondo i dati INVALSI) con entrambi i genitori disoccupati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio di ESCS, risulta avere una elevata varianza nelle classi dell’istituto, basso nei meccanici più elevato negli altri indirizzi; elevato è anche il pendolarismo, infatti oltre 1350 studenti (78%) provengono da fuori città, questo fa sì che si debbano organizzare le attività in orari compatibili con i mezzi di trasporto e siano difficilmente programmabili attività che prevedano l’ampliamento dell’offerta formativa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è caratterizzato dalla presenza dell'Università degli studi di Pavia, Ateneo di grande tradizione fra i più antichi in Italia. Ciò cinsente continui e proficui rapporti sia come istituto, per l'organizzazione di stage, conferenze ..., sia a livello di singoli docenti. Questa presenza è anche grossa opportunità per gli studenti che volessero proseguire gli studi offrendo, l'Università, corsi di laurea quasi in ogni settore. Rilevante è inoltre anche la presenza del Policlinico San Matteo, ospedale universitario di rilevanza nazionale con il quale sono in essere altrettanto utili rapporti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A fianco di un terziario pubblico così importante non si è sviluppato un tessuto produttivo altrettanto significativo. Le aziende del settore secondario, fatta qualche eccezione, sono mediamente di piccole dimensioni e non molto numerose, questo porrà seri problemi nell'organizzare i periodi di alternanza scuola lavoro previsti dalla Legge 13 luglio 2015, n. 107. L'Amministrazione Provinciale dispone di risorse limitate e la manutenzione dell'edificio è ridotta ai minimi termini anche mettendo a rischio l'incolumità delle persone che la frequentano.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

26,3

21,3

28,5

36,8

38,6

44,1

36,8

40,1

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,9 38,0 Totale adeguamento 42,1 62,0

Situazione della scuola: PVTF01000B

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura è ubicata nei pressi della stazione ferroviaria e delle autocorriere ed è facilmente raggiungibile dagli studenti pendolari che rappresentano il 75% dell'utenza dell'Istituto. Ha buone dotazioni laboratoriali che, in qualche caso, quale è il laboratorio di chimica, raggiunge l'eccellenza. La dotazione di lim copre 1/3 delle classi, ma ne fruiscono tutti gli studenti occupando le aule o i laboratori che ne sono dotate a rotazione. I 10 laboratori informatici e i pc in dotazione delle diverse aule risultano essere circa 200 con un rapporto di 1 a 9 rispetto ai 1800 iscritti. Ogni anno l'Istituto riesce a destinare al piano acquisti circa 100.000 € grazie ai contributi volontari delle famiglie e ai contributi di chi gestisce il servizio mensa e le macchine distributrici di snack e bevande.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura edilizia è priva di certificazioni con molte barriere architettoniche ancora in essere. La manutenzione, che sarebbe a carico dell'Amministrazione Provinciale è ridotta ai minimi termini mantre alcune parti degli edifici richiederebbero interventi, in talòuni casi anche consistenti, per essere messi a norma.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVTF01000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVTF01000B 143 88,8 18 11,2 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVTF01000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVTF01000B

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

18

12,6

55+ %

N°

37

25,9

Totale %

TOTALE

88

61,5

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVTF01000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVTF01000B 86,1 13,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVTF01000B - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVTF01000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 15,0 24 17,1 16 11,4 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 79

56,4

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 33,9 0 1,2 0 0,6 63,2 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,4 43 15,8 19,6 21,1 12 15,8 25,4

Situazione della scuola: PVTF01000B

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente in servizio nel nostro istituto è caratterizzato da significativa stabilità sia per l’elevato numero di contratti a tempo indeterminato, sia per la fascia di età superiore ai 55 anni, sia per la presenza di docenti che sono nell’istituto da oltre 10 anni, tutti indicatori ben superiori ai benchmark di riferimento. I punti di forza sono pertanto rappresentati dalla rilevante esperienza del corpo docente, dall’opportunità offerta agli studenti di contare su una significativa continuità didattica, dai radicati legami con il territorio e dall’identificarsi nell’Istituto. La presenza di un nucleo di docenti esperto può essere di aiuto ai docenti di nuovo inserimento e viceversa le nuove leve possono coinvolgere il corpo docente in una didattica più innovativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le consolidate esperienze didattiche portano, a volte, a limitata disponibilità al cambiamento, a una certa autoreferenzialità nell’attività didattica, a una limitata conoscenza dell'evoluzione legislativa che ha caratterizzato gli ultimi anni, soprattutto nel campo dei DSA e dei BES; l’elevata differenza di età con gli studenti , a volte, risulta di impedimento a una reciproca comprensione. L'età dei docenti porta, in alcuni casi, ad una certa intransigenza e a una rigidità nella valutazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

235

65,6

% classe 2

classe 3

219

83,0

% classe 3

classe 4

175

72,0

% classe 4 160

88,9

- Benchmark* PAVIA

1.149

73,0

1.067

85,0

934

82,2

936

89,6

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

102

28,5

% classe 2

classe 3

98

37,1

% classe 3

classe 4

78

32,1

% classe 4 65

36,1

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

399

25,3

365

29,1

331

29,1

302

28,9

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

91

85,8

% classe 2

classe 3

92

86,0

% classe 3

classe 4

85

93,4

% classe 4 64

97,0

- Benchmark* PAVIA

839

89,4

846

94,1

835

94,9

819

96,0

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

30

28,3

% classe 2

classe 3

44

41,1

% classe 3

classe 4

19

20,9

% classe 4 19

28,8

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

228

24,3

210

23,4

202

23,0

165

19,3

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PVTF01000B

61-70 9

71-80 69

81-90 38

91-100 20

Lode 11

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,1

46,9

25,9

13,6

7,5

0,0

- Benchmark* PAVIA

184

447

276

127

51

1

16,9

41,2

25,4

11,7

4,7

0,1

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

LOMBARDI A ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PVTF01000B

61-70 1

71-80 11

81-90 11

91-100 6

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

3,0

33,3

33,3

18,2

12,1

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

41

190

269

174

151

8

4,9

22,8

32,3

20,9

18,1

1,0

946

4.407

4.843

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

0,8

4

1,6

0

0,0

0

0,0

PAVIA

-

2,8

-

2,3

-

5,5

-

3,6

-

3,0

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PAVIA

-

0,0

-

0,7

-

0,7

-

0,6

-

1,4

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

8

2,3

% classe 2

classe 3

1

0,3

% classe 3

classe 4

2

0,6

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* PAVIA

40

2,7

21

2,0

15

1,6

12

4,5

11

9,3

847

3,0

436

1,9

296

1,6

137

1,7

99

4,0

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

4

1,1

% classe 2

classe 3

1

0,3

% classe 3

classe 4

2

0,6

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

32

3,6

14

1,6

20

2,4

11

2,3

6

2,1

410

3,2

316

2,8

321

2,8

149

2,2

76

3,6

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

25

7,5

% classe 2

classe 3

5

1,9

% classe 3

classe 4

1

0,4

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

115

7,9

49

4,1

24

2,2

16

1,6

8

0,7

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PVTF01000B

% classe 1

classe 2

7

7,1

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

44

4,9

23

2,6

32

3,8

16

1,9

10

1,2

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

1,7

108

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati del LICEO di ammissione alla classe successiva sono in linea con le percentuali nazionali. I criteri di valutazione, basati su gravità e diffusione delle insufficienze e sul peso che le lacune evidenziate hanno nel prosieguo degli studi o sull'attività professionale portano ad un elevato numero di sospensioni di giudizio che, però, spesso vengono recuperate nella sessione autunnale. La pluralità degli indirizzi consente il riorientamento dei ripetenti all'interno dell'istituto che si reiscrivono nei 2/3 dei casi, a testimonianza di un clima scuola comunque positivo. Le valutazioni degli studenti all'esame di stato sono schiacciate sui valori intermedi, tenendo conto che, comunque, vengono accompagnati al termine del ciclo di studi molti studenti riorientati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ITIS mostra ripetenze superiori ai benchmark di riferimento per le classi prime e terze. Per la prima, probabilmente le famiglie, molto spesso non abitanti sul territorio cittadino e quindi già in “sofferenza controllo”, iscrivono i loro figli cercando di offrire una formazione non professionale, per motivi di “clima-scuola”, a studenti non adatti a questo tipo di impegno di studi. Si evidenzia una scelta non sempre consapevole dell'indirizzo informatico che vede una selezione, nel corso del quinquennio, vicina al 50%. In terza lo studio delle materie professionalizzanti mette frequentemente in difficoltà gli studenti più deboli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro e si verificano alcuni trasferimenti e abbandoni. Nei 2/3 dei casi i ripetenti vengono, comunque, riassorbiti dall'Istituto. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una concentrazione anomale nella maggior parte delle discipline.


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PVTF01000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 PVTF01000B

67,3

PVTF01000B

67,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 3,3

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

54,0 54,0

72,4

6,3 n/a

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

74,8

5,2

62,5

6,4

PVTF01000B - II ALS

74,3

4,7

61,5

4,8

PVTF01000B - II BLS

77,9

8,0

67,2

12,6

PVTF01000B - II CLS

74,4

6,9

62,5

5,8

PVTF01000B - II DLS

72,7

3,6

59,3

6,9

70,0

68,5

63,1

55,1

52,7

48,9

Tecnico

64,1

2,0

50,2

2,8

PVTF01000B - II AC

64,6

1,9

44,6

-3,8

PVTF01000B - II AE

57,6

-6,5

48,6

-0,5

PVTF01000B - II AI

67,0

4,3

54,5

6,4

PVTF01000B - II AM

49,5

-12,3

42,0

-5,4

PVTF01000B - II BC

67,9

3,8

55,3

5,3

PVTF01000B - II BE

69,0

8,0

54,7

9,0

PVTF01000B - II BI

72,5

8,9

53,0

4,4

PVTF01000B - II BM

70,0

7,6

56,4

8,8

PVTF01000B - II CI

67,3

4,6

53,3

4,8

PVTF01000B - II CM

61,4

0,8

43,3

-2,8

PVTF01000B - II DI

62,4

1,0

50,5

3,3


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVTF01000B - II ALS

1

1

14

8

2

2

2

5

10

7

PVTF01000B - II BLS

0

1

9

11

4

0

2

5

4

14

PVTF01000B - II CLS

1

1

11

6

3

1

5

5

1

10

PVTF01000B - II DLS

0

6

8

11

2

2

5

7

8

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVTF01000B

2,0

9,0

42,0

36,0

11,0

5,0

14,0

22,0

23,0

36,0

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVTF01000B - II AC

1

5

5

5

6

3

12

2

4

1

PVTF01000B - II AE

3

7

3

6

0

3

6

5

2

3

PVTF01000B - II AI

0

3

5

3

6

1

4

3

4

5

PVTF01000B - II AM

8

8

5

3

0

8

9

3

3

1

PVTF01000B - II BC

0

3

7

6

5

1

5

4

4

7

PVTF01000B - II BE

1

3

4

2

8

0

5

5

3

5

PVTF01000B - II BI

0

1

3

6

7

1

2

8

2

4

PVTF01000B - II BM

1

2

2

12

7

1

4

6

4

9

PVTF01000B - II CI

1

2

2

10

3

0

7

3

3

5

PVTF01000B - II CM

2

5

9

7

2

6

12

4

2

1

PVTF01000B - II DI

2

1

8

7

0

2

5

5

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVTF01000B

8,5

17,9

23,8

30,0

19,7

11,7

31,8

21,5

14,8

20,2

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PVTF01000B - Liceo 3,0 97,0 6,3 93,7 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PVTF01000B - Tecnico 24,9 75,1 17,4 82,6 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dei nostri studenti in matematica si collocano in linea con i livelli raggiunti dagli studenti della Lombardia e del nord ovest, ben superiori rispetto alla media nazionale; questo costituisce una buona base per approfondire le discipline di indirizzo sia nel liceo che nell’ITI. I risultati in Italiano sono quasi in linea con l’area geografica di appartenenza, superiori alla media nazionale e comunque consentono lo sviluppo delle discipline di indirizzo. I livelli di apprendimento degli studenti del Liceo in matematica sono decisamente migliori sia dell’area geografica di riferimento, sia della media nazionale, mentre la distribuzione di livelli di apprendimento in italiano nel liceo risulta particolarmente omogenea , concentrata nel livello intermedio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti non sono omogenei fra le diverse classi: abbiamo un coefficiente di variazione superiore al 10% in italiano e al 13% in matematica, particolarmente significativa la varianza delle classi nell’ITI. Per l’ITI i livelli di apprendimento possono essere migliorati sia per italiano che per matematica; infatti, pur risultando superiori alla media nazionale, sono inferiori rispetto alla Lombardia e al nord ovest.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo . La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle competenze sociali e civiche si evidenzia che - la scuola valuta il rispetto delle regole con l'attribuzione del voto di condotta sulla base di parametri ricollegabili alle competenze di cittadinanza; - negli ultimi tre anni scolastici a circa l'80% degli allievi è stato attribuito un voto di condotta uguale o maggiore di 8/10 e negli ultimi due anni non sono stati assegnati voti di condotta < a 6; - la distribuzione delle sanzioni disciplinari attribuite dai CdC nell'a.s. 2014/15 evidenzia che l'azione educativa del comportamento risulta mediamente efficace in relazione al permanere degli allievi nell'Istituto, dato che la maggiore autonomia collegabile all'età crescente non si accompagna ad un incremento delle infrazioni gravi; - le comunicazioni scuola-famiglia sono significative sia nel rapporto famiglie - docenti sia, se necessarie tramite i Coordinatori dei C.d.C. e il Dirigente e i suoi Collaboratori. In relazione all'autonomia di iniziativa, dalle relazioni sull’attività di 8 progetti che hanno coinvolto 417 allievi risulta che circa il 90% di essi ha conseguito un risultato rilevante ottenendo certificazioni riconosciute o una positiva valutazione da parte dei Consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non valuta più di tanto la collaborazione e lo spirito di gruppo. - Non si attuano udienze generali. - Non è uniforme l'atteggiamento di docenti e genitori nella valutazione e nella gestione di violazioni delle regole. - Oltre il 40% dei genitori non si esprime alla domanda sulla adeguatezza dell'esperienza didattica, posta nel questionario della qualità. - Competenze chiave di italiano e matematica: al loro interno le classi hanno una notevolissima disomogeneità. - In relazione alle competenze chiave relative a:comunicazione nella madrelingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; per questi aspetti l'Istituto, al momento, non ha la possibilità di proporre una quadro sintetico comparativo della situazione con riferimento alle classi parallele dei diversi indirizzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi prime e seconde) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno consolidate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma dispone solo in parte di strumenti adeguati a valutare tutti gli aspetti del raggiungimento delle competenze di cittadinanza degli studenti. - In relazione alle competenze chiave relative a:comunicazione nella madrelingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; per questi aspetti l'Istituto, pur disponendo dei dati di ogni allievo aggregati per classe, al momento non ha la possibilitĂ di proporre una quadro sintetico comparativo della situazione con riferimento alle classi parallele dei diversi indirizzi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PVTF01000B PAVIA LOMBARDIA ITALIA

43,0 53,7 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PVTF01000B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 78,6

21,4

PAVIA

65,0

LOMBARDI A

68,9

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,8

30,8

18,5

44,4

44,4

11,1

50,0

50,0

0,0

32,8

2,2

34,3

27,1

38,6

44,7

30,0

25,2

47,6

26,4

26,0

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PVTF01000B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

71,4

14,3

14,3

41,5

24,6

33,8

33,3

44,4

22,2

50,0

PAVIA

67,3

18,2

14,5

34,1

21,7

44,2

46,4

14,4

39,2

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

48,5

8,1

43,4

58,5

12,0

29,5

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVTF01000B PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 214 57,1 161 2.436 64,9 1.317 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 42,9 35,1 33,4 29,6

375 3.753 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVTF01000B - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 181 85,4 97 66,0 2.163 42.527 276.676

89,3 91,0 90,9

907 15.752 93.486

70,5 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PVTF01000 B

istituto tecnico

7 109

8 115

9 56

10 26

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

35,4

37,3

18,2

8,4

0,0

0,6

- Benchmark* PAVIA

357

464

271

116

14

5

29,1

37,8

22,1

9,5

1,1

0,4

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

LOMBARDI A ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PVTF01000 B

liceo scientifico

7 5

8 13

9 33

10 11

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

7,6

19,7

50,0

16,7

4,5

1,5

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

45

126

283

288

119

48

5,0

13,9

31,1

31,7

13,1

5,3

696

2.596

5.271

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PVTF01000B 193 107 55,4 176 84 47,7 174 71 - Benchmark* PAVIA 2.859 1.262 44,1 2.859 1.254 43,9 3.063 1.097 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

40,8 35,8 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PVTF01 000B

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,9

22,4

26,2

26,2

9,3

0,0

15,5

36,9

22,6

17,9

7,1

0,0

9,9

22,5

26,8

31,0

9,9

0,0

- Benchmark* PAVIA

14,7

23,9

25,8

24,3

11,3

0,0

17,5

26,7

22,6

20,8

12,4

0,0

13,6

20,3

25,9

31,5

8,7

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

3,7

34,6

PVTF0100 0B

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

7,4

17,3

37,0

5,8

42,2

12,1

17,3

22,5

8,9

49,2

4,0

12,1

25,8

- Benchmark* PAVIA

5,9

41,2

9,1

11,9

32,0

5,9

45,6

8,6

12,8

27,1

4,2

49,1

6,3

12,4

28,0

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PVTF01000B 3,3 31,3 65,4 5,8 31,8 62,4 4,0 31,5 64,5 - Benchmark* PAVIA 5,8 13,1 81,2 6,7 13,6 79,7 8,3 13,7 78,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PVTF01000B - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

37,9 47,2 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PVTF01000B - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

14,5 44,3 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PVTF01000B - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

25,8 39,0 44,1 48,9

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Istituto: PVTF01000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 8,2 12,3 15,2 11,1 5,3 14,2 17,4 13,9

11,5 7,8 13,5

9,1 13,0 8,6

8,1 6,6 7,0

4,0 3,0 2,9

13,9 8,7 14,5

9,2 11,4 7,7

8,2 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

18,8 9,8 15,5

8,9 10,3 7,1

9,0 7,1 7,2

3,0 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,5 7,2 5,6

Istituto: PVTF01000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,5 16,9 14,5 17,7 3,2 3,2 16,2 17,7 12,7

0,0

5,7 6,8 5,8

Istituto: PVTF01000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,5 14,5 16,8 16,8 12,1 2,9 16,4 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,2 8,1 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Punti di forza:gli studenti che si sono inseriti nel mondo del lavoro sono in percentuale al di sopra delle medie nazionali e regionale. Gli studenti che hanno proseguito all' universitĂ hanno esiti, rilevati come percentuali CFU, positivi e al di sopra delle percentuali nazionali nelle aree sanitaria e scientifica, in linea con lâ&#x20AC;&#x2122;andamento nazionale negli ambiti Sociale e Umanistica.

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Punto di debolezza:si riscontra una difficoltĂ nel monitoraggio degli studenti che si inseriscono nel mondo del lavoro e nello specifico , la coerenza tra titolo di studio conseguito e settore lavorativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si caratterizza per la presenza di due tipologie di corsi di studio: uno tecnico, con quattro specializzazioni, informatico, chimico, elettrotecnici, meccanico e uno liceale scientifico, opzione scienze applicate. Il numero degli immatricolati all’università è in percentuale inferiore a quella nazionale. La lettura del dato è coerente con la formazione tecnica della maggior parte degli studenti che una volta diplomati si inseriscono direttamente nell’ambito lavorativo. Nonostante l’attuale congiuntura economica, i diplomati si inseriscono nel mondo del lavoro in tempi brevi rispetto alla media cittadina, regionale e nazionale. Gli studenti che si iscrivono all’università hanno buoni risultati: le percentuali di CFU sono superiori alle percentuali regionali e nazionali negli ambiti sanitario e scientifico, in linea con le percentuali nazionali per gli ambiti sociale e umanistico. Il monitoraggio della coerenza degli studi conseguiti e il settore lavorativo per i diplomati risulta complessa: il territorio offre un limitato ventaglio di possibilità nel settore industriale essendo sostanzialmente terziario. Il monitoraggio degli studenti immatricolati è supportata anche dal centro di servizi universitari (COR) che collabora con l’istituto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 17 Medio - basso grado di 16,7 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 40 Alto grado di presenza 25 37,8

Situazione della scuola: PVTF01000B

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 22,6 Medio - basso grado di 25 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 33,3 Alto grado di presenza 25 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVTF01000B - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

77,6

78,1

Si

75

79,3

77,7

Si

91,7

82,8

78,2

Si

75

77,2

75,6

Si

58,3

73,7

72,2

Si

33,3

44,4

50,1

Si

41,7

64,2

64,3

Si

25

22

23,1

No

16,7

15,1

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVTF01000B - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

72,8

71,4

Si

75

75,4

70,6

Si

75

76,4

70,6

Si

62,5

73,3

68

Si

50

72,3

67,4

Si

25

46,2

49,6

Si

75

70,3

72

Si

50

23,1

26

No

0

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti, articolati nelle singole discipline, le riunioni per materia e i consigli di classe hanno elaborato i saperi minimi, declinati in termini di conoscenze, capacità/abilità e competenze, divisi per livello di scolarità (dal 1° al 5°anno). Per quanto riguarda le competenze trasversali si fa riferimento alle otto competenze chiave del Long Life Learning stabilite dalla Commissione Europea già nel 2OO6. In alcuni insegnamenti sono trattati argomenti relativi alla educazione alla cittadinanza e alle competenze sociali e civiche, in modo particolare in storia e lingua straniera. L’offerta formativa del nostro istituto è molto articolata e tende a dare agli studenti pari opportunità per apprendere e raggiungere il livello di autonomia e eventualmente della creatività da utilizzare nel mondo del lavoro e in ambito universitario. Proprio per quanto riguarda il futuro lavoro, grande importanza hanno le attività di alternanza scuola/lavoro organizzate dall’istituto. Queste attività sono organizzate, di norma, nel periodo estivo e coinvolgono un centinaio di studenti. A partire dal prossimo anno, però, bisognerà garantire una formazione in questo campo di 400 ore per gli studenti dell’ITI e 200 ore per gli studenti del liceo. Pertanto sarà necessario attivare tutte le procedure necessarie per dare agli studenti questa possibilità

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato i curricola dei cinque indirizzi, anche se ancora implementabili nella loro definizione. Infatti le singole discipline nei vari dipartimenti hanno elaborato i propri curricola in modo dettagliato definendo le finalità e gli obiettivi e i saperi minimi per corso di studi e per anno di studio.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 25 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 38,7 Alto grado di presenza 33,3 35,2

Situazione della scuola: PVTF01000B

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 37,5 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 36,9 Alto grado di presenza 25 36,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:PVTF01000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75

84,9

83

Si

83,3

79,3

67,2

Si

50

60,8

62,4

Si

100

94,8

95,3

No

41,7

51,7

49,5

Si

91,7

87,5

91,6

Si

66,7

51,3

58,4

No

41,7

42,2

51,8

No

25

11,6

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PVTF01000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

87,7

85,3

Si

75

87,7

71,7

Si

50

67,7

65,2

Si

100

94,4

94,6

No

37,5

51,8

45,8

Si

75

85,6

89,5

Si

62,5

50,3

58,9

No

37,5

37,9

48,8

No

25

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene elaborata durante le riunioni per materia e dai singoli consigli di classe. Viene prodotta una programmazione disciplinare per classi parallele, per ogni singola disciplina e per tutti gli indirizzi presenti nell’istituto. La revisione della programmazione avviene contestualmente alla verifica dei risultati raggiunti dagli studenti a metà anno scolastico. Una volta tabulati i risultati della valutazione, i docenti, riuniti nelle riunioni di materia, provvedono ad apportare le necessarie modifiche alla progettazione educativa per soddisfare le nuove esigenze emerse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta carente la comunicazione e la condivisione delle informazioni tra i vari dipartimenti. Forse questo dipende dal fatto che la funzione stessa dei dipartimenti non sia ancora stata definita con chiarezza. Inoltre prevale una concezione parcellizzata delle attività educative presenti nei vari indirizzi invece che una visione d’insieme.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVTF01000B

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25

22

17,4

66,7

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 28,2

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

25

20,5

15,6

75

51,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

8,3

17,2

14,7

16,7

19,8

21,2

Situazione della scuola: PVTF01000B

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 87,5 58,5

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

12,5

20

12,7

0

21,5

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

8,3

18,5

14,1

25

24,6

23,7

Situazione della scuola: PVTF01000B

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

12,5

20,5

13,8

37,5

25,1

23,6

Situazione della scuola: PVTF01000B

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di ogni disciplina all’inizio dell’anno scolastico durante la riunione per materia stabiliscono i criteri comuni per la verifica dell’apprendimento che viene effettuata mediante prove scritte, orali ed anche prove di laboratorio dove previste. Questi criteri vengono illustrati e discussi con gli studenti nelle singole classi. Prove strutturate o semistrutturate elaborate dai docenti per classi parallele, vengono utilizzate, in qualche disciplina, solo in occasione dei recuperi in itinere o le prove per il recupero dei debiti prima dell’avvio del nuovo anno scolastico. Dopo la valutazione di metà anno scolastico l’istituto organizza corsi di recupero specifici per materia come pure durante i mesi estivi per preparare gli studenti al superamento dei debiti. Nell'ambito delle lingue straniere sono utilizzate le rubriche del Framework Europeo di Riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione autentica è prassi comune solo in alcuni settori dove si utilizzano prove di valutazione basate sulla reale esperienza degli studenti, in altre parole task significativi dove gli studenti devono dimostrare di essere anche creativi nell’utilizzo di quanto stanno imparando. La verifica e valutazione per classi parallele non è esperienza del tutto condivisa. Si notano ancora alcune disparità di valutazione tra consigli di classe. Alcune discipline, qualche volta, non riescono a creare criteri interamente condivisi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. L’ampliamento dell’offerta formativa dell’istituto è coerente con la mission della scuola con riferimento alle realtà del territorio in cui è inserita. L’istituto non ha referenti per la valutazione e è carente per quanto riguarda la programmazione didattica di istituto. Questa progettazione rimane all’interno di ogni materia ed è poco condivisa con i dipartimenti e l’istituto nel suo complesso. Lo stesso tipo di approccio è valido per la valutazione. I criteri sono elaborati all’interno dei gruppi di materia, tuttavia nel POF si fa riferimento alla scala comune di valutazione. Per mancanza di fondi, le attività rivolte a supportare gli studenti con carenze e lacune didattiche non sono sufficienti a soddisfare tutte le richieste.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61,3 Orario ridotto 0 10,4 Orario flessibile 50 28,3

Situazione della scuola: PVTF01000B

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PVTF01000B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25 62,6 Orario ridotto 0 10,8 Orario flessibile 75 26,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PVTF01000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVTF01000B modalità) modalità) modalità) Si 91,7 97,0 96,9 Si

75,0

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

0,0

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:PVTF01000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVTF01000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,4

93,7

No

75,0

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

12,5

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PVTF01000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVTF01000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,6

94,4

Si

83,3

84,9

81,7

No

0

1,7

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PVTF01000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVTF01000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

93,8

91,4

Si

100

89,7

83,4

No

0

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PVTF01000B prodotto il :30/09/2015 15:40:53

La scuola assegna la cura dei laboratori a figure di riferimento (docenti, ITP e tecnici) e ne affida la gestione a specifici dipartimenti. Il 30% degli spazi di apprendimento (aule e laboratori) è dotato di lavagne interattive implementando la modalità di svolgimento della attività didattica. Tutti i laboratori sono dotati di almeno un computer, circa il 50% dei laboratori è dotato di almeno 10 computer per attività didattica rivolta a piccoli gruppi di studenti. Alcuni laboratori sono stati recentemente aggiornati e dotati di strumentazione in linea con le nuove tecnologie. L’apertura della biblioteca è assicurata dalla presenza di un insegnante distaccata all’insegnamento, mentre la catalogazione dei libri è affidata a due docenti che hanno frequentato corsi specifici. La distribuzione oraria è funzionale alla didattica, ma subordinata ai vincoli imposti dai mezzi di trasporto, essendo una scuola ad alto tasso di pendolarismo. La scuola ha articolato l’orario giornaliero in maniera flessibile:in unità di insegnamento tradizionali, della durata di 60 minutie in unità di insegnamento di durata inferiore 55 minuti. Le attività di recupero vengono svolte sia in orario curricolare attraverso la flessibilità prevista dalla normativa sia con modalità extracurricolare tramite gli sportelli didattici. Vengono realizzati incontri di studio di gruppo in spazi messi a disposizione della scuola in orario extracurricolare.

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Dal 2008 si è avuto un incremento quasi del 50% della popolazione scolastica e del numero di classi, senza alcun incremento degli spazi a disposizione. A seguito di questa crescita rilevante è necessario utilizzare i laboratori anche per lezioni frontali che non ne richiederebbero l’uso: questo fatto ha comportato, spesso, una confusione nell’uso degli spazi provocando un incremento degli atti vandalici alle strutture dell’istituto. La gestione della biblioteca non fornisce sempre un servizio adeguato.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, grazie a diversi corsi di aggiornamento organizzati dalla scuola o da esterni, molti Docenti hanno acquisito le conoscenze di base per l'utilizzo di metodologie didattiche in ambiente web ( uso di lavagne interattive, piattaforme e-learning ) e le applicano nella attività didattica. Nel triennio 2012-2015 è stato realizzato il progetto GENERAZIONE WEB che ha coinvolto 8 classi dell'Istituto, quattro del biennio e quattro del triennio : gli studenti delle classi hanno ricevuto un tablet ciascuno, le attività didattiche sono state svolte prevalentemente in aule dotate di lavagne interattive. L'uso della piattaforma di e-learning dell'Istituto ha permesso a Docenti e Studenti di interagire dal punto di vista didattico proponendo e utilizzando lezioni, esercizi, lavori di gruppo. La didattica per competenze trova realizzazione sia nelle normali pratiche didattiche e di laboratorio sia nella realizzazione di progetti . L'avvio del nuovo ordinamento non ha trovato l'Istituto impreparato perchè da anni in alcune sezioni si attivato l'insegnamento CLIL. Nel corso degli anni molti docenti hanno acquisito dimestichezza con gli strumenti informatici di supporto alle didattiche innovative ed è di conseguenza aumentata la richiesta di utilizzo delle aule con lavagne interattive . Per supportare queste esigenze e anche per utilizzare efficacemente il registro elettronico si è reso necessario il potenziamento della rete informatica .

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rete informatica e la dotazione di strumenti informatici ( LIM, lavagne interattive) non sono sufficientemente adeguate alle esigenze di utilizzo da parte dei Docenti. Questo motivo accanto alla demotivazione di alcuni Docenti all'uso delle nuove tecnologie fanno da ostacolo alla piena realizzazione di attività didattiche con metodologie innovative. L'uso delle nuove metodologie didattiche è lasciata alle scelte individuali dei Docenti e manca in Istituto la definizione di scelte strategiche in questo senso .


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVTF01000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % n.d. n.d. 36 43 44,9 27 23 28,7 36 38,6 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVTF01000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % n.d. n.d. 50 41,7 53,1 25 21,5 36,7 25 36,8 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PVTF01000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,6 41,8 43,5 Azioni costruttive 22 25,4 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 33 36,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVTF01000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,9 44,7 47,3 Azioni costruttive 36 25,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 27 37 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PVTF01000B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B %

Riferimento Nazionale %

8,76

7,2

4,9

4,2

12,37

6

3,5

3,4

1,78

2,7

2,2

2,3

0

3,7

1,7

1,8

0

0,9

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PVTF01000B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 10,54

18

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PVTF01000B PAVIA LOMBARDIA ITALIA

PVTF01000B PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 58,9 56,2 57,1 68,3 67,2 85,0 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 67,7 98,5 77,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 38,5 42,4 38,8 45,1 49,1 55,7 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 64,7 63,7 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'applicazione di regole comuni con la condivisione del Regolamento di Istituto, con controllo del coordinatore, con progetti trasversali che vedono gli studenti assumere il ruolo di educatori fra i pari (peer education) ovvero supportando progetti che li vedano protagonisti quale è stato, ad esempio, quest'anno "la giornata del pennello" in cui i ragazzi si sono alternati per tre giorni ridipingendo le aule dell'istituto. Gli studenti colpiti da provvedimenti disciplinari vengono impiegati in lavori socialmente utili per la pulizia e il decoro dell'istituto o con convenzioni con soggetti esterni. Esiste un progetto di educazione alla salute che sarebbe più opportuno definire di educazione all'ambiente e alla salute ove, oltre al supporto psicologico agli studenti , vengono offerte loro occasioni di incontro con esperti esterni, anche appartenenti alle forze dell'ordine per conoscere e condividere regole comuni. Gli studenti che si rendono protagonisti di atti vandalici sono chiamati a rifondere la scuola del danno economico provocato e nei loro confronti il Consiglio di classe in accordo con il Dirigente scolastico definisce provvedimenti disciplinari secondo quanto stabilito dal Regolamento di Istituto. Nei casi di sospensione dalla frequenza scolastica per più giorni l'Istituto in accordo con le famiglie commuta la sospensione in attività socialmente utili nell'ottica di trasformare interventi punitivi in attività con valenza formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli interventi sono efficaci in quanto spesso gli episodi problematici si reiterano, soprattutto laddove la famiglia offre scarsa collaborazione non avendo la percezione esatta della gravità degli atti vandalici e dei conseguenti provvedimenti disciplinari. Purtroppo la scuola, nonostante l'attiva collaborazione con la Guardia di Finanza, non riesce sempre a prevenire episodi di uso di sostanze stupefacenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola favorisce l'utilizzo di modalita' didattiche innovative: sono attive una piattaforma di e-learning di istituto e una rete didattica per la condivisione di documenti interni. Gli studenti lavorano anche a gruppi, utilizzano le nuove tecnologie per la didattica tradizionale e talvolta per realizzare ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

21,1

14,8

22,2

68,4

65,4

63,9

10,5

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha attivo un gruppo GLI che coordina tutte le attività di inclusione. L’insegnante di sostegno si pone come supporto all’ intero gruppo classe e lavorando in situazione di piccolo gruppo coinvolge progressivamente gli alunni alla conoscenza dell’ allievo h e nel contempo aiuta il piccolo gruppo nella didattica disciplinare realizzando così una didattica inclusiva efficacie che nel corso dell’ anno permette di monitorare con regolarità la realizzazione degli obiettivi didattici ed educativi che tutti gli insegnanti del CdC declinano nella redazione del PEI . La scuola propone interventi con psicologi su richiesta per rielaborare le dinamiche che governano il gruppo; per ragazzi in situazione di BES l’Istituto propone percorsi pomeridiani di supporto cognitivo/relazionale svolti da agenzie sociali del territorio. Per essi viene redatta una relazione di personalizzazione del percorso di studi per attuare la flessibilità didattica necessaria a far raggiunger loro il successo scolastico; al bisogno emergente, vengono attivati anche percorsi di istruzione domiciliare. La scuola organizza percorsi di accoglienza per i NAI sia di accompagnamento nelle prime giornate di scuola , sia di tutoraggio didattico da parte di pari della stessa nazionalità e frequentanti il nostro istituto. Per i NAI il CdC redige un PEP e lo monitora nel raggiungimento degli obiettivi minimi da parte dei NAI. Si realizzano conferenze sull’ interculturalità e la diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior difficoltà nelle realizzazione degli alunni diversamente abili è rappresentata dal fatto che le classi del biennio sono ricche di alunni essi stessi portatori di problematiche importanti sia perché provenienti da nuclei familiari multiproblematici e/o perché B.E.S. di II o di III tipo. Inlotre, spesso l’ insegnante di sostegno dispone di un esiguo numero di ore (6/7) rispetto al monteore settimanale (32) ciò limita la realizzazione metodica dell’ individualizzazione del percorso didattico in tutte le discipline nell’ ottica della didattica inclusiva. Non tutte le famiglie offrono collaborazione quando la scuola segnala una situazione di disagio e non sempre gli insegnanti sono disponibili a una adeguata flessibilità didattica. La scuola dispone di scarse risorse per poter ben supportare la funzione docente in tutte le attività di personalizzazione dei percorsi di studio e della relativa realizzazione nella proposta didattica flessibile, nonché nel monitoraggio della stessa.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PVTF01000B Totale Istituto PAVIA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 8,1 9,0 6,9

0 0 54,9 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:PVTF01000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

66,7

44,4

57,6

No

33,3

18,1

14,7

Si No No No

58,3 83,3 8,3 41,7

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

25

30,6

18,6

No

33,3

33,2

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PVTF01000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

62,5

53,8

57

No

50

13,8

13

Si No No No

62,5 75 0 62,5

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

12,5

29,7

23,3

No

12,5

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PVTF01000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

16,7

22,4

37,5

No

8,3

14,7

13,5

Si

75

58,6

64,5

Si

100

87,1

91,7

No

16,7

36,2

39,7

Si

50

65,1

64,4

Si

83,3

90,1

91

No

8,3

11,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PVTF01000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

37,5

33,8

38

No

12,5

9,7

10,6

Si

75

50,8

49,3

Si

100

86,7

81,8

No

37,5

35,9

40,3

Si

50

67,2

64,3

Si

87,5

85,6

87,2

No

0

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 59

La scuola organizza sia corsi di recupero, sia interventi di Non esiste un vero e proprio monitoraggio degli esiti degli potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare. Le interventi di recupero e/o potenziamento. La selezione dei esigenze di recupero sono più evidenti nelle classi del biennio. partecipanti ai corsi non sempre viene fatta per gruppi di livello. Negli ultimi due anni sono stati attivati durante l'anno scolastico sportelli didattici ritenuti più adatti alle esigenze degli studenti con la possibilità di organizzarli in maniera più flessibile. Lo scorso anno sono stati attivati corsi extracurricolari per circa 300 ore(187 ore di sportello,33 di potenziamento,150 di recupero estivo) non rilevati negli indicatori riportati nella tabella 3.3.b.1. Esiste una buona disponibilità dei docenti in servizio ad effettuare tali interventi.Le attività integrative e di recupero realizzate nell' anno scolastico 2013-2014 sono state pianificate in funzione della disponibilità finanziaria.Sono state organizzate attività iniziali di riallineamento, nel primo e secondo quadrimestre sono stati attivati sportelli e attività di approfondimento in preparazione agli esami di Stato, attività di potenziamento per gli studenti partecipanti a gare culturali e corsi di recupero finali . Per i corsi d recupero estivi sono stati previste circa 150 ore di recupero articolabili in 20 corsi di 6-8 ore . E' stato necessario definire delle priorità nella attuazione dei corsi estivi secondo quanto stabilito nel POF. Le scelte effettuate sono state comunicate al Collegio dei Docenti.Sono stati effettuate 149 ore di recupero estivo di cui 30 con Docenti esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il GLI è molto attento e attivo all'interno dell'Istituto e ha intessuto buoni ed efficaci rapporti con agenzie sociali del territorio. L'attività di recupero, orientamento e riorientamento consente di proporre una soluzione per ogni studente che, se accettata, gli consentirebbe di ridurre al minimo il rischio di insuccesso.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PVTF01000B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

47,4

29,9

40,4

No

47,4

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

Si

73,7

69,8

65,9

Si

31,6

43

41,5

No

42,1

39,8

32,3

No

21,1

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza: il nostro Istituto è impegnato a rendere chiara l’offerta formativa attraverso azioni di informazione che sottolineano gli aspetti portanti dell’istruzione tecnica dove la preparazione teorica viene coniugata all'applicazione pratica di laboratorio; al pari, si provvede a definire gli aspetti caratterizzanti del liceo delle scienze applicate dove il percorso formativo prevede sia studi scientifico-tecnologici che umanistici. L’eventuale rimodulazione dei percorsi dell’Istituto Tecnico al termine del primo biennio offre l’opportunità agli studenti indecisi di riorientarsi senza particolari problemi. Particolare attenzione è posta all'ingresso degli alunni che si trovano in situazione di Bisogno educativo Speciale; le famiglie hanno, a decorrere dal mese di marzo, la possibilità di incontrare i membri del Gruppo di lavoro per l’inclusione scolastica che si rendono disponibili ad analizzare qualsiasi dubbio inerente la scelta scolastica.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza: uno dei punti di sofferenza è il passaggio tra primo e secondo grado. È qui infatti che si registra il tasso più alto di dispersione scolastica, soprattutto nel primo anno. Il passaggio dalla scuola media di primo grado al secondo grado continua a presentare criticità di coerenza, soprattutto per i percorsi proposti dall'Istituto Tecnico, meno per il Liceo Scientifico. In questo senso, nonostante gli sforzi profusi, rimane scarso il raccordo tra le scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio e il nostro Istituto. Continuano ad emergere inconsapevolezze da parte degli studenti che si avvicinano all'Istituto, e probabilmente anche da parte dei loro genitori, circa l’impegno di studio richiesto già dal primo biennio del corso di studio; al pari, permane una scarsa considerazione delle specificità culturali e dell’elevato grado di astrazione richieste dalle discipline professionalizzanti trattate nel secondo biennio e nel quinto anno.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PVTF01000B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVTF01000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

21,1

49,7

48,3

Si

78,9

72,4

61,2

No

26,3

45,1

41,4

Si

94,7

95,3

96,3

No

10,5

34,9

28,4

No

31,6

49,4

56

Si

94,7

83,1

82,4

No

15,8

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza: la scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono le classi quarte e quinte. Propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente nel territorio anche facendo svolgere attività didattiche nelle università e realizza attività di orientamento nelle realtà produttive e professionali del territorio. (stage, alternanza-scuola lavoro , visite a fiere di settore e strutture industriali). L’Istituto collabora con Enti ed Associazioni di categoria per l’attuazione di percorsi di alternanza scuola – lavoro mirati all'acquisizione di competenze professionali e, non ultimo, alla valenza occupazionale. La scuola collabora con le agenzie sociali del territorio al fine di proporre alternative scolastiche a quegli alunni che, anche a seguito del coinvolgimento nei vari progetti, curricolari ed extracurricolari, contro la dispersione scolastica, non riescono a maturare un successo formativo e pertanto si devono rivolgere a percorsi di studi che richiedono minori capacità di astrazione. E' attivato un corso per la formazione dei docenti impegnati in alternanza e da dieci anni è attiva la pratica dell'Impresa formativa simulata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza: parziale monitoraggio dell’azione di orientamento. Sono monitorati stage e solo alcune attività di orientamento Universitario. L’azione di orientamento trova qualche difficoltà di raccordo con altri Istituti presenti sul territorio; non sempre le risorse disponibili riescono a far fronte alle richieste dell’utenza.Stage e alternanza scuola - lavoro: per gli ambiti Chimico e Informatico, si registra difficoltà di reperimento di aziende in grado di recepire un certo numero di studenti. Sovente l’elevata distanza tra luogo di abitazione degli studenti e la sede di svolgimento degli stage vincola la fattibilità dell'azione di orientamento. La gestione burocratica dell'azione di orientamento, soprattutto per stage e alternanza scuola – lavoro, è complessa e mancano le istruzioni operative scritte: generalmente si tramandano verbalmente tra i docenti che si sono impegnati negli anni precedenti. Si rileva poca disponibilità da parte dei docenti ad utilizzare la flessibilità nella programmazione didattica. Manca una rilevazione sistematica sulla correlazione esistente fra consiglio orientativo e successo scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Viene evidenziato il problema di rafforzare la collaborazione tra la scuola media e il nostro istituto secondario. Si sottolinea la necessità di promuovere progetti ed esperienze di continuità e di raccordo curricolare tra i due segmenti scolastici. L’azione di raccordo dalla scuola di primo e di secondo grado deve essere basata: sulla collaborazione tra i docenti del primo grado e quelli del primo anno della secondaria, sulla continuità del curricolo, sull'analisi delle competenze in uscita dalla media, competenze in uscita dalla scuola secondaria di primo grado che costituiscono prerequisito per il prosieguo nella secondaria di secondo grado. Vi è una difficoltà di attuazione: l’utenza dell’istituto proviene sia da scuole medie cittadine sia dalla provincia, un numero non trascurabile anche dalla provincia di Milano. Le attività di orientamento sono ben strutturate, la scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono tutte le classi quarte e quinte di tutte le specializzazioni tecniche e liceo. Oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitari propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente nel territorio anche facendo svolgere attività didattiche nelle università e realizza attività di orientamento nelle realtà produttive e professionali del territorio (stage, alternanza scuola - lavoro, visite a fiere di settore, visite a strutture industriali collaborazione con enti). L’istituto si avvale anche di agenzie sociali del territorio al fine di proporre alternative scolastiche a quegli alunni che non riescono a maturare un successo formativo. La scuola monitora parzialmente i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è delineata nel PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA e le priorità sono declinate in esso . La loro condivisione viene subordinata alla conoscenza del documento e alla realizzazione di attività didattiche e progetti che si basano su questi presupposti. In particolare la presentazione di progetti è vincolata alla rispondenza delle finalità degli stessi alla missione dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza del POF all'esterno è lasciata alla volontà degli stakeholder di prenderne visione sul sito della scuola. Va rivisto ulteriormente la corrispondenza fra mission e il nuovo ordinamento attivato a seguito del riordino dei cicli.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aggiorna annualmente il POF e una funzione I progetti inclusi nel POF sopravvivono un po’ a se stessi, strumentale indicata dal Collegio dei Docenti coordina le azioni mancando indirizzi chiari al Collegio per l’elaborazione del ivi previste. Tutti i progetti vengono monitorati a stato di piano. avanzamento e vengono validati al loro termine da una commissione costituita da tutte le funzioni strumentali. Da anni la scuola si sottopone ad una procedura di qualità ISO 9001.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 17,1 Tra 500 e 700 € 36,8 35,1 Tra 700 e 1000 € 47,4 33,6 Più di 1000 € 5,3 14,2 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVTF01000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B %

Riferimento Nazionale %

71,66

78

75,4

72,8

28,34

22

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVTF01000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 91,30

82,36

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVTF01000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 85,11

83,92

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVTF01000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B %

18,25

39,02

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVTF01000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 40,00

41,29

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B Collegio dei docenti Si 100 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 26,3 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 21,1 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 15,8 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B Si 47,4 59,3 Si 84,2 74,4 No 0 0,3 No 31,6 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15,8

12,5

11,4

No

5,3

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B Collegio dei docenti Si 73,7 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 47,4 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,5 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 10,5 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B Collegio dei docenti No 47,4 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 15,8 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,4 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B Collegio dei docenti Si 89,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 36,8 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,4 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B Collegio dei docenti Si 78,9 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 42,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,1 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 21,1 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 63,2 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 73,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B Collegio dei docenti No 31,6 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 10,5 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 26,3 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,9 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVTF01000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B Collegio dei docenti Si 73,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 47,4 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,1 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PVTF01000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

26,80

32,9

24,8

29

2,06

15,2

12,8

8,3

65,98

33,9

33,4

30,5

5,15

26,4

34,7

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PVTF01000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVTF01000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

25,11

24,7

23,6

23,8

n.d.

4,8

7,6

5,7

40,08

21

38,6

38,5

34,81

49,5

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti fra fra il personale che ha incarichi di responsabilità che viene definita nelle lettere di incarico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una certa rigidità nell'applicazione del proprio mansionario, soprattutto fra il personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVTF01000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVTF01000B 27

19,11

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVTF01000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVTF01000B 10268,37

15534,1

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVTF01000B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVTF01000B 170,30

244,71

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 79

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVTF01000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 17,74

23,55

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 80

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVTF01000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVTF01000B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

5,3

4,9

9,5

0

0

5,2

9,5

0

10,5

7,3

14,5

0

31,6

31,4

31,5

0

42,1

43,3

37,9

0

47,4

35,5

21,8

0

47,4

19,8

16,6

0

15,8

23,8

17,6

0

0

9,9

9,2

1

31,6

41,3

35,6

1 0

36,8 21,1

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVTF01000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVTF01000B 1,00

6,3

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVTF01000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 23,41

37,2

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PVTF01000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVTF01000B Per imparare bene ci vuole un clima sereno: il progetto e' volto ad assolvere alcuni obblighi di legge quali quello sull'obbligo scolastico, quello sui DSA e i BES e in generale sulla personalizzazione del curricolo nel riconoscimento del diverso e per il L'orientamento e' volto a sostenere le scelte degli studenti accrescendo la consapevolezza delle proprie capacita' e il riconoscimento dei propri limiti e si concreta sia nel supportare le scelte post diploma che nell'accoglienza nell'istituto Per gli studenti, l'alternanza scuola-lavoro e' anche il primo momento di approccio alle proÂŹbleÂŹmatiche occupazionali e ai progetti futuri di inserimento nel mondo del lavoro


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,1 27,3 Basso coinvolgimento 5,3 16 Alto coinvolgimento 52,6 56,7

Situazione della scuola: PVTF01000B

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste buona coerenza fra Programma Annuale e Piano dellâ&#x20AC;&#x2122;Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma annuale, su disposizione del revisore dei conti del Ministero del Tesoro, viene redatto sulla base delle entrate accertate a febbraio , limitate ai finanziamenti statali, che rappresentano non piĂš del 20% delle entrate complessive, essendo ancora significativo il contributo delle famiglie. Questo comporta la perdita del significato previsionale del programma stesso. La corresponsione del FIS avviene cercando di premiare il maggior numero di professionalitĂ presenti, senza tener conto dei diversi carichi di lavoro


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVTF01000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVTF01000B 6

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVTF01000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVTF01000B progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

15,8 0

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

31,6

17,2

17,3

1

10,5

7

7

1

31,6

30,2

26,3

1

47,4

48

39

0

10,5

10,8

12,5

0

0

2,6

1,2

0 0

0 15,8

1,7 13,4

1,2 11,5


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pagina 88

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVTF01000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 13,65

18,7

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVTF01000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVTF01000B 159,91

50,3

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 90

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVTF01000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVTF01000B 1,82

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto presta molta attenzione alle richieste che vengono dai Purtroppo esiste uno zoccolo duro, valutabile tra il 20%-30% di docenti nell’ambito della formazione. Vengono proposte attività docenti che non partecipano mai ad alcuna iniziativa di di aggiornamento su svariati, temi tra gli altri le TIC nella formazione e aggiornamento. didattica, la competenza in L2, progetti europei. Le proposte di formazione sono ritenute soddisfacenti per La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola alcuni indirizzi, ma a volte carenti per altri. è sicuramente elevata La ricaduta delle attività di formazione in genere è alta e di pregio. In modo particolare sul’uso delle tecnologie e sull’insegnamento CLIL.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie annualmente tutte le competenze acquisite dai docenti. Queste competenze vengono poi utilizzate per assegnare incarichi particolari valorizzando i docenti che si sono impegnati a migliorare le proprie capacità educative I corsi finanziati con ERASMUS PLUS hanno permesso di far crescere soprattutto i docenti di materie non linguistiche le cui competenze in L2 sono state ampliate per dare maggiore sicurezza nell’insegnare la propria disciplina in lingua straniera. I corsi B1-B2 e B2+ hanno contribuito ad aumentare le competenze L2 dei nostri docenti DNL per un insegnamento più consapevole della loro materia in L2. I progetti come Generazione Web, i corsi sulle LIM e di innovazione tecnologica hanno contribuito ad aumentare le competenze tecnico-digitali di un numero significativo di colleghi. E' attivo un progetto per la formazione dei docenti impegnati in attività di alternanza scuola e lavoro.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come spiegato nel punto precedente, si incontrano notevoli difficoltà a convincere una parte dei docenti a partecipare alle iniziative di aggiornamento. In alcuni casi non vi è alcun interesse a migliorare le proprie competenze anche nella disciplina insegnata.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVTF01000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVTF01000B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52,6

40,4

46,3

No

15,8

20,9

27,3

No

47,4

21,5

22,8

No Si Si Si No No No Si

63,2 84,2 78,9 89,5 21,1 21,1 36,8 89,5

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,3 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 63,2 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 31,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVTF01000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVTF01000B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

6,9

3,5

6,6

0

2,8

2,7

4,4

0

4,1

2,2

2,9

0 5 6 7 0 0 0 5

5,8 7,7 6,6 8,7 3,7 2,9 2,8 13,4

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente è tenuto ad aggiornate il proprio CV europeo ogni L'istituto utilizza il sito della scuola per mettere a disposizione anno. In questo modo l’istituto può acquisire le competenze dei docenti i materiali eventualmente prodotti dai gruppi di degli insegnanti nei vari settori in cui si articola la scuola. lavoro. Purtroppo il sito non è visitato con regolarità da un certo numero di Docenti. La scuola incentiva, quando può, la partecipazione dei docenti a commissioni o gruppi di lavoro che comunque si riuniscono anche spontaneamente. I materiali prodotti sono pubblicati sul sito della scuola, mentre i suggerimenti e le idee vengono illustrate durante i collegi docenti per metterle eventualmente in pratica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto promuove iniziative di formazione e aggiornamento per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se in alcuni casi lasciano scoperti alcuni bisogni formativi dei docenti. Infatti, si notano alcune carenze soprattutto negli ambiti di indirizzo. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti di varie discipline che, a volte, si riuniscono anche spontaneamente. La qualità dei materiali prodotti e delle proposte educative e decisamente positiva. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, ma l’utilizzo da parte degli insegnanti è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 15,8 Media partecipazione (3-4 42,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,1

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,4 26,3 5,3

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 36,8 22,7 Bassa apertura 5,3 12 Media apertura 21,1 17,7 Alta apertura 36,8 47,6 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVTF01000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVTF01000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

84,2 63,2

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,3

20,9

19,2

0 0 1

0 10,5 52,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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pagina 99

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVTF01000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVTF01000B per motivo) per motivo) 1

31,6

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

84,2

43,3

23,7

2

84,2

78,5

73,6

0

10,5

8,7

10,5

0

36,8

30,8

27,8


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pagina 100

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVTF01000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVTF01000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

31,6 52,6

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

73,7

64

45,5

1

47,4

29,1

25,8

0

5,3

11,9

12,4

0

26,3

24,4

20,5

0

10,5

25,6

22,5

0

21,1

23

14,3

0 0

21,1 31,6

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,8 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,1 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,3 9,6 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PVTF01000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B Si 57,9 43,3 Si 57,9 61,9 Si 10,5 15,1 Si 47,4 41 Si 57,9 64 No 26,3 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63,2

61,6

56,9

Si

68,4

59

60

Si

42,1

42,7

42,7

Si No

68,4 26,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PVTF01000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PVTF01000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,9 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PVTF01000B PAVIA LOMBARDIA ITALIA

NO 6,0 8,0 10,0

X 93,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 15,8 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 9 Numero di convenzioni 21,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,3 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 36,8 41

Situazione della scuola: PVTF01000B %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PVTF01000B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 4,55

21,7

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ITIS “Cardano” fa parte di alcune Reti sia come capofila (Rete CLIL della Provincia di Pavia, Rete per l’Alternanza scuola-lavoro e l’Impresa Simulata) sia come membro (Il Ponte, Generazione Web, Scienza Under 18). Grazie alle iniziative delle Reti la scuola riesce a: •fare emergere professionalità e competenze; •progettare e attuare percorsi CLIL; •organizzare corsi di formazione sulla metodologia CLIL per colleghi •valorizzare le esperienze dei docenti e delle scuole pavesi; •ricercare, progettare e attuare moduli di didattica laboratoriale; •ricercare, progettare e attuare moduli di alternanza scuola – lavoro; •organizzare seminari, giornate pedagogiche, su tematiche comuni; •accedere a progetti europei (ERASMUS+); •creare percorsi di ricerca/azione; creare una banca dati accessibile online di materiali utili alla didattica; •migliorare le collaborazioni fra scuola e organizzazioni del territorio (Amministrazioni, Enti locali, Organizzazioni di settore, Aziende) •assistere online la sperimentazione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo non si riesce a coinvolgere un numero consistente di colleghi. Esiste anche un difetto di comunicazione, non tutti sanno cosa le reti propongono. Esiste anche il non trascurabile problema che gran parte del lavoro viene svolto volontariamente da parte dei docenti che non sono remunerati in alcun modo. Questo fatto scoraggia molti.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVTF01000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVTF01000B % 2,63

7,1

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVTF01000B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 44,6 Medio - basso livello di 44,4 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 5,6 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVTF01000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVTF01000B 31,56

78,6

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 21,1 18,7 Medio - alto coinvolgimento 63,2 65,5 Alto coinvolgimento 15,8 15,2

Situazione della scuola: PVTF01000B

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione della Offerta formativa è affidata al Collegio dei Docenti; nel corso degli anni il Consiglio di Istituto, nella sua componente genitori, ha provveduto a far pervenire al Collegio delle indicazioni riguardanti il POF. Collaborazione volontaria dei genitori per interventi formativi: effettuazione della “Giornata del pennello”, volta al miglioramento del decoro complessivo dell’Istituto; scambi scolastici internazionali, che prevedono la disponibilità anche logistica di alcune di famiglie. Genitori hanno fornito un contributo nel reperimento di aziende per la effettuazione dei previsti stage. I rappresentanti dei genitori eletti nel C. di I. hanno coinvolto i genitori per la stesura del calendario e dell’orario scolastico, realizzando un sondaggio on-line, con una cospicua percentuale di adesione (75%). Riunioni tra i Rappresentanti dei genitori del C. di I. e quelli eletti nei Consigli di Classe. Nel corso dell’a.s. la scuola ha elaborato il Patto di Corresponsabilità, cui hanno contributo i rappresentanti designati dai genitori. L’utilizzazione del registro on-line è stata avviata parzialmente, per quantità di informazione e per completezza di compilazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si danno momenti preordinati per sollecitare un contributo dei genitori alla stesura del POF. L’utilizzazione del registro è stata penalizzata dalla difficoltà della connessione in una sede così ampia e articolata. Appaiono non adeguati due parametri fondamentali: la partecipazione diretta dei genitori ai momenti previsti nella vita scolastica, udienze disciplinari, scadenze elettorali, resta piuttosto bassa, certo a fronte sia di un dato sociologico complessivo che di una predominante presenza di studenti e famiglie non residenti nel comune di Pavia; mancano inoltre momenti organizzati di udienza generale dei genitori. Si sta manifestando una crescente difficoltà, nell’ottemperare alla contribuzione economica volontaria prevista dall’Istituto, a cui si cercherà nel prossimo anno di far fronte con apposite iniziative di informazione e di sensibilizzazione.In un Istituto così grande e dall’utenza così dispersa, si auspica la creazione di strutture esterne di supporto nell’ambito dei rapporti scuolafamiglia, come una associazione di ex-studenti o una associazione di genitori di allievi del Cardano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è sempre stata punto di riferimento per il territorio, non a caso è capofila di molti accordi di rete e partenariato e promotrice dell'ITS sistema casa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre l'insuccesso scolastico Riduzione delle mancate nei primi anni di corso. ammissioni e dei trasferimenti in uscita nel primo anno di corso e riduzione degli esiti con giudizio sospeso. Favorire il riorientamento. Rilevare gli esiti scolastici degli studenti riorientati. Migliorare l'inclusività della Rilevare gli esiti degli studenti scuola. BES (di primo, secondo e terzo tipo).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare il clima delle Ridurre gli atti vandalici e i relazioni all'interno dell'Istituto conseguenti provvedimenti favorendo la partecipazione disciplinari. degli studenti alla gestione degli spazi.

Risultati a distanza

Potenziare le attività di Incrementare e differenziare i alternanza scuola e mondo del percorsi di alternanza. lavoro.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Collegio docenti ritiene prioritario investire le energie nel miglioramento del successo formativo dei propri studenti, nella convinzione che questo avrà diretta influenza positiva anche sui risultati delle prove standardizzate nazionali. Benchè la valutazione dei risultati a distanza collochi l'Istituto ben al di sopra dei propri benchmark di riferimento, si ritiene comunque funzionale alla mission dell'Istituto, anche in coerenza alla legge 107 del 2015, potenziare i percorsi di alternanza scuola e lavoro. Risulta inoltre strategico lo sviluppo delle competenze di cittadinanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare con una definizione più puntuale del curricolo verticale per ogni indirizzo che diventi punto di riferimento per il team di docenti. La valutazione dei percorsi di alternanza deve essere integrata nella valutazione curricolare.


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Ambiente di apprendimento

Potenziare l'uso della strumentazione laboratoriale in dotazione alla scuola. Favorire la diffusione delle nuove metodologie didattiche fra i Docenti Favorire la partecipazione degli studenti nella gestione degli spazi.

Inclusione e differenziazione

Potenziare il Gruppo di Lavoro per l'Inclusività con l'inserimento di docenti di disciplin.a Creare un gruppo di studenti tutor

Continuita' e orientamento

Definizione delle competenze minime in ingresso che favoriscano il successo formativo (in collaborazione con docenti della secondaria di primo grado) Entro novembre monitorare gli esiti degli studenti riorientando gli studenti che presentino evidenti difficoltà

Orientamento strategico e organizzazione Definire in modo più puntuale i compiti della scuola del personale ATA prevedendo maggiore flessibilità nella realizzazione delle funzioni.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire l'introduzione di metodologie didattiche orientate all'apprendimento e al miglioramento del clima classe.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Dare avvio al registro elettronico.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento del clima classe, grazie all'introduzione di differenti metodologie didattiche, dovrebbe contribuire alla crescita di autostima e al rinnovamento delle motivazioni portando nel contempo alla consapevolezza della necessità un eventuale riorientamento. L'introduzione del registro elettronico dovrebbe favorire il rapporto scuola famiglia portando a una condivisione del percorso formativo. La creazione di un gruppo I allargato e l'introduzione di studenti tutor dovrebbe consentire un significativo miglioramento dell'efficacia delle azioni inclusive messe in atto della scuola. Una pià puntuale ridefinizione dei compiti del personale contribuisce al miglioramento dell'istituto dell'ambiente di lavoro.


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