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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC873005 IC G.RODARI/ VERMEZZO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC873005 MIEE873017 VA VB VC MIEE873028 VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC873005 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC873005 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC873005 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socio-culturale medio-alto riferito all’a.s. 2013/14, per tutte le scuole dislocate sui tre Comuni, potrebbe rappresentare un potenziale positivo per quanto riguarda gli stimoli a cui sono sottoposti i ragazzi a livello extrascolastico, le aspettative da parte delle famiglie nei confronti della scuola e la condivisione del percorso formativo scolastico in un’ottica di sostegno reciproco. L’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana non è significativa rispetto ad altri contesti simili. La presenza di alunni stranieri si è stabilizzata negli ultimi anni e gli stranieri di seconda generazione sono ormai bene integrati nel contesto scolastico. La presenza rilevante di alunni con BES certificati ha attivato rapporti significativi con i servizi sociali e con i servizi preposti presenti sul territorio, ha stimolato la ricerca di strategie mirate all’inclusione e al successo formativo in un’ottica integrata. La scuola, infatti, rappresenta un luogo importante per la promozione di azioni di inclusione anche nel contesto extrascolastico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di un background socio-culturale medio-alto il contesto di provenienza degli alunni si caratterizza per situazioni di disagio familiare (instabilità, separazioni, contenziosi tra genitori) che si ripercuotono negativamente sulla crescita e sul percorso scolastico dei ragazzi; per la presenza significativa sul territorio di una casa-famiglia che accoglie donne in difficoltà con figli, oltre a una piccola realtà di housing sociale; per un’alta percentuale di segnalazioni al Tribunale dei minori nella fascia d’età 14-16 anni come evidenziato dai servizi sociali; per una percentuale di alunni con BES certificati pari al 10%. Inoltre le aspettative elevate da parte delle famiglie nei confronti degli alunni e della scuola non sempre corrispondono alle reali potenzialità di quest'ultimi. E' forte quindi la necessità di: • ricercare costantemente strategie didattiche e formative finalizzate alla prevenzione; • differenziare la proposta formativa in funzione delle esigenze di apprendimento degli alunni che di fatto si presentano eterogenee; • definire il ruolo della scuola soprattutto in rapporto al proprio valore sociale strettamente legato a garantire l’attuazione al diritto all'istruzione e alla formazione; • avere supporti a livello psicologico nelle fasi di crescita degli alunni e nella funzione genitoriale; • creare momenti di comunicazione e condivisione efficaci e costruttivi tra scuola-famiglia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Istituto sono collocate in un contesto prevalentemente residenziale, tipico dei piccoli centri dislocati nell'hinterland milanese. La maggior parte delle attività lavorative gravita sui centri urbani più grandi. Le problematiche sociali quali la disoccupazione e la crisi economica sono presenti come in tutto il contesto territoriale. Il rapporto diretto con le amministrazioni Comunali consente di integrare l'offerta formativa territoriale con l'offerta formativa della scuola; disporre di risorse economiche per arricchire l’offerta formativa attraverso interventi mirati, rispondenti alle esigenze educative concretamente rilevate; fare affidamento su servizi e progetti di supporto alla crescita e alla funzione genitoriale (sportello di ascolto, percorsi sull'affettività, progetti di animazione teatrale, progetti di potenziamento della L2, interventi di supporto alle relazioni educative a favore di alunni con bisogni educativi speciali). Il comitato Genitori supporta la scuola nel reperimento di risorse materiali, finanziarie e organizzative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si fa carico di colmare lacune presenti sul territorio a livello logistico, strutturale e culturale. Mancano soprattutto luoghi di aggregazione giovanile, per cui la scuola è spesso individuata come unico interlocutore per l’attivazione di iniziative, destinate agli alunni, che in un prossimo futuro possano avere ricadute educative anche sul territorio (es. realizzazione di una web radio). La scuola deve circoscrivere il proprio ambito di intervento, declinando la propria mission in modo preciso e condiviso, per evitare da un lato atteggiamenti di eccessiva chiusura, che renderebbero l’intervento scolastico inattuale, e dall'altro un' accettazione acritica di proposte che rischierebbe di far smarrire le proprie finalità educative. Ciò impone, da parte dei docenti, una chiara esplicitazione della mission dell’Istituto e una forte condivisione progettuale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC873005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
1.535,00
45.090,00
3.153.571,00
704.800,00
0,00
3.904.996,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:MIIC873005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
1,2
80,8
18,0
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC873005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è articolato in 6 sedi, dislocate su tre comuni diversi. Sono tutte facilmente raggiungibili dall’utenza. Tra i plessi più vicini di Zelo e Vermezzo è attivo un servizio di pedibus organizzato dal Comitato Genitori. Esiste anche un trasporto scuolabus, curato dal Comune di Gudo V., per gli alunni della scuola secondaria. La scuola primaria di Vermezzo ha in dotazione 4 LIM per 15 classi, il plesso della scuola primaria di Gudo è dotato di una LIM in uno spazio open-space, mentre la scuola secondaria dispone di una LIM in ogni aula. La scuola primaria di Gudo è dotata di un laboratorio di informatica, adeguato alle esigenze delle 5 classi del plesso. Di recente, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, è stato ripristinato il collegamento a Internet sia nella scuola primaria che nella secondaria. Il Comitato Genitori si attiva per la manutenzione dei videoproiettori. Si sta cercando di individuare le soluzioni migliori per favorire una maggiore implementazione delle TIC nella didattica. Le risorse economiche su cui la scuola può contare per valorizzare la propria autonomia didattica derivano dai contributi per il diritto allo studio provenienti annualmente dai Comuni e dal Comitato Genitori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici risalgono agli anni’70. Sono sottoposti a costanti controlli e segnalazioni agli uffici tecnici dei Comuni. Presentano una documentazione parziale rispetto a quanto previsto dalla normativa, in via di aggiornamento. Rispetto alla popolazione scolastica e alle esigenze derivanti dal tempo scuola prolungato (36/40 ore), i plessi risultano insufficienti per quanto riguarda gli spazi da destinare alle attività didattiche, ai laboratori e ai progetti. In particolare si evidenzia una grave carenza delle palestre, che in alcuni casi sono condivise da più scuole, con conseguente disagio nell'articolazione dell’orario e dell’organizzazione didattica, o si trovano all'esterno dell’edificio scolastico con necessità di spostamenti degli alunni. I laboratori di informatica della scuola primaria di Vermezzo e della scuola secondaria risultano piuttosto obsoleti. Gli stanziamenti provenienti dallo Stato sono quasi totalmente destinati a capitoli di spesa vincolati, soprattutto per il personale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC873005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC873005 58 72,5 22 27,5 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC873005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC873005
35-44 %
N°
3
5,2
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
14
24,1
15
25,9
26
44,8
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:MIIC873005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC873005 16,7 83,3 100,0
Istituto:MIIC873005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC873005 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC873005 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC873005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,3 12 20,7 15 25,9 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
43,1
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC873005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di docenti a tempo indeterminato appartenenti alle fasce d’età superiori a 45 anni (25% tra 45 e 54 anni, 44.8% maggiori di 55 anni) rappresenta una buona risorsa di competenze professionali, acquisite in anni di esperienza. La stabilità della permanenza nella sede (il 43% presta servizio nelle scuole dell’Istituto da oltre 10 anni) consente inoltre una conoscenza approfondita del contesto, della sua evoluzione e dell’utenza. La presenza, seppure minoritaria, di docenti appartenenti alle fasce d’età inferiori a 45 anni può rappresentare uno stimolo per innescare processi di innovazione, in un’ottica di integrazione reciproca.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti con più esperienza si riscontrano spesso atteggiamenti di paura e di resistenza nei confronti delle innovazioni, soprattutto di quelle tecnologiche e metodologiche-didattiche. Le sicurezze acquisite nel tempo, se vengono semplicemente replicate, si rivelano inadeguate a rispondere alle nuove esigenze formative. Ne deriva pertanto demotivazione professionale, senso di impotenza dinanzi a sfide formative ed educative sempre più pressanti. La formazione in servizio rappresenta una esigenza fondamentale per permettere a tutti i docenti la condivisione di buone pratiche e l’acquisizione di nuove competenze professionali indispensabili per condurre un’azione didattica efficace. Come la maggior parte delle scuole della regione e della provincia, la dirigenza scolastica è effettiva solo da un anno a seguito di un triennio di reggenza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC873005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
81
100,0
78
100,0
71
100,0
86
100,0
73
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC873005
% classe 1
classe 2
% classe 2
62
100,0
64
100,0
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC873005
7
8
24
23
9 11
10
Lode
11
2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
33,8
32,4
15,5
15,5
2,8
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC873005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC873005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC873005
% classe 1
classe 2
1
1,2
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC873005
% classe 1
classe 2
1
1,6
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC873005
% classe 1
classe 2
4
5,2
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3
classe 4
5
7,6
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
2,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC873005
% classe 1
classe 2
5
8,8
% classe 2
classe 3
4
6,7
% classe 3 2
2,9
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza di abbandono scolastico e di non ammissione alla classe successiva nell'ambito dell'intero istituto indica l’orientamento di una scuola attenta ad adeguare la proposta formativa alle diverse esigenze di apprendimento, considerando nell'attività di valutazione non solo l’apprendimento ma anche il processo di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle valutazioni conseguite all'Esame di Stato dagli alunni dell'Istituto nell'a.s. 2013-2014, emerge una maggiore concentrazione di votazioni nella fascia più bassa: 6 (33,8%), 7 (32,4%) contro il 26-28% dei contesti provinciale, regionale e nazionale. Si evidenzia, inoltre, la presenza di una bassa percentuale di valutazioni con voto massimo (voto 10 il 2,8% contro il 4-5% dei dati di confronto) oltre all'assenza di attribuzione di lode all'esame finale rispetto all’1,6% di Milano e della Lombardia e il 2,5% dell'Italia. Si impone la necessità di curare ulteriormente la differenziazione delle proposte didattiche valorizzando, da un lato, le eccellenze e innalzando, dall'altro, i livelli minimi in modo da portare l'Istituto ad una maggiore vicinanza dei risultati ai dati medi di riferimento. Sia nella scuola primaria, in particolare in una classe, sia nella scuola secondaria, si evidenziano un numero di studenti in uscita significativamente superiori rispetto ai dati di confronto. Le motivazioni potrebbero essere ritrovate in cause esterne e interne alla scuola quali un alto livello di conflittualità e di competizione tra gli alunni, che nasce spesso in ambiente extrascolastico; trasferimenti di residenza; insoddisfazione delle famiglie nei confronti del servizio scolastico.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro. Ci sono alcuni trasferimenti in uscita nel corso dell’anno. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione nelle fasce più basse. Il successo formativo non è garantito solo con l’ammissione alla classe successiva di tutti gli alunni, ma richiede anche risultati diffusi di buon livello. Su questo punto la scuola rivela alcune criticità. La concentrazione dei risultati finali nelle fasce mediobasse indica la necessità di ripensare percorsi di apprendimento sempre più vicini alle esigenze degli studenti. I criteri di valutazione vanno rivisti o meglio definiti. Una scuola equa deve garantire spazi e opportunità di valorizzazione dei talenti di tutti gli alunni, utilizzando approcci metodologico-didattici differenziati e funzionali alle loro concrete esigenze.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC873005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
68,5
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
59,0
67,4 64,7
2,4
62,2
6,0
MIEE873017 - II B
67,7
5,4
56,6
0,2
MIEE873017 - II C
69,4
6,9
60,5
4,1
MIEE873028
72,2
MIEE873028 - II D
72,2
61,7
n/a
56,3 9,9
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
59,8
0,1
MIEE873017
n/a
n/a
ITALIA
MIEE873017 - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 5,1
n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
56,3
-0,4 64,1
64,4
62,9
63,5
62,2 71,3
8,7
72,9
9,2
MIEE873017 - V B
57,5
-5,2
61,1
-2,6
MIEE873017 - V C
58,9
-3,8
57,6
-6,2
MIEE873028
59,9
MIEE873028 - V D
59,9
67,6
n/a
64,2 -2,9
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
63,3
-2,0
MIEE873017
n/a
n/a
n/a
MIEE873017 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 -0,9
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,5
61,3
n/a
n/a
64,2
61,4 0,0
n/a
n/a
60,9
57,3
60,1 60,1
0,0
MIMM873016
67,6
MIMM873016 III E
n/a
n/a
n/a
n/a
67,3
0,0
57,0
0,0
MIMM873016 III F
68,7
0,0
62,7
0,0
MIMM873016 III G
67,4
0,0
61,6
0,0
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE873017 - II A
3
2
2
4
7
2
4
2
4
7
MIEE873017 - II B
2
3
3
4
6
3
4
4
5
2
MIEE873017 - II C
3
2
1
5
10
2
4
3
5
7
MIEE873028 - II D
3
0
2
3
9
4
3
3
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC873005
14,9
9,5
10,8
21,6
43,2
14,5
19,7
15,8
23,7
26,3
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE873017 - V A
0
2
3
6
4
0
2
2
5
5
MIEE873017 - V B
6
3
5
1
3
3
7
3
2
4
MIEE873017 - V C
4
3
3
4
2
5
3
3
5
0
MIEE873028 - V D
2
3
2
3
2
3
0
4
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC873005
19,7
18,0
21,3
23,0
18,0
18,0
19,7
19,7
26,2
16,4
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM873016 III E
1
5
3
9
4
6
5
5
0
6
MIMM873016 III F
0
1
7
3
2
2
1
4
2
4
MIMM873016 III G
2
4
6
6
6
4
3
5
3
9
% studenti Livello 1 MIIC873005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,1
16,9
27,1
30,5
20,3
20,3
15,3
23,7
8,5
32,2
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC873005 2,3 97,7 3,1 96,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC873005 13,2 86,8 13,3 86,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate dell'ultimo triennio (2012-2015) l'Istituto ha migliorato gli esiti dei propri studenti in italiano (classi seconde e quinte) e in matematica (classi quinte) in particolare rispetto al confronto con il Nord Ovest e l'Italia. Alcune classi registrano risultati significativamente superiori rispetto a classi con lo stesso indice ESCS. Si tratta di classi in cui sono state sperimentate metodologie didattiche innovative (metodo simultaneo in italiano e metodo analogico in matematica). Nell'ultimo triennio, nelle prove Invalsi effettuate durante l'Esame di Stato, le classi della scuola secondaria hanno mantenuto sia in italiano che in matematica risultati generalmente positivi rispetto al confronto con Lombardia, Nord Ovest ed Italia. Le modalità organizzative di somministrazione delle prove standardizzate all’interno delle classi, strettamente rispettose dei protocolli previsti, escludono fenomeni di cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di matematica dell'ultimo triennio le maggiori criticità si registrano nelle classi seconde dove si è manifestato un andamento altalenante dei risultati nel corso degli anni e rispetto al confronto con Lombardia, Nord Ovest e Italia. A livello generale è necessario che l'Istituto migliori gli esiti dei propri studenti rispetto ai dati di confronto con la Lombardia. Si registrano variabilità di risultati all’interno delle classi e fra le classi che indicano la presenza di livelli differenti di acquisizione delle abilità sondate in italiano e in matematica. Ciò conferma l’esistenza di un dato “a forbice” che comprende livelli alti di apprendimento e livelli molto bassi. La variabilità dei risultati all’interno delle classi e fra le classi impone una riflessione sulle strategie metodologico-didattiche utilizzate, sulle scelte curricolari, sulla definizione condivisa di conoscenze, abilità e competenze, sui criteri di valutazione adottati. Solo riducendo questo gap, la scuola può dimostrare il proprio valore aggiunto. Contrariamente resterebbe determinante nella realizzazione del successo formativo il background socioculturale delle famiglie (medio-alto) . La mission della scuola è promuovere il successo formativo per tutti gli alunni, garantendo un livello di acquisizione delle competenze di base equo per tutti i discenti.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati complessivamente positivi, a un’analisi attenta, rivelano comunque la presenza di punti di debolezza. Emerge una significativa presenza di varianza all’interno delle classi e fra le classi; è evidente l’esistenza di un dato “a forbice” che comprende livelli alti di apprendimento e livelli molto bassi. La funzione della scuola è quella di produrre valore sociale attraverso l’apprendimento e l’acquisizione delle competenze chiave indispensabili per vivere in una società complessa. Cìò è realizzabile anche riducendo la concentrazione dei risultati nelle fasce più basse.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza è stata in una prima fase coincidente con la valutazione del comportamento per definire la quale vengono considerati i seguenti aspetti: rispetto delle regole, rispetto del personale scolastico e dei compagni, partecipazione, impegno, autonomia, responsabilità. Nella scuola primaria e nella scuola secondaria i docenti hanno condiviso criteri comuni sia per l'assegnazione del voto di comportamento sia per la valutazione dell’apprendimento nelle prove strutturate e non strutturate. L'Istituto sta elaborando rubriche valutative per valutare la competenza di cittadinanza "collaborare" e schemi per programmare unità didattiche per competenze sia in "verticale" sia in "orizzontale" (classi parallele), sia a livello di singolo team o consiglio di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un curricolo basato sulle competenze rimanda a un ripensamento dell’approccio metodologico-didattico, all'adozione di schemi condivisi per la programmazione di percorsi per competenze e di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. A livello d'Istituto manca una declinazione dettagliata di indicatori che consenta di definire il livello di padronanza delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mancanza di un curricolo d'Istituto basato sulle competenze chiave e di cittadinanza e conseguentemente di strumenti di valutazione mirati a definire il livello di padronanza di tali competenze da parte degli studenti, non permette di analizzare con oggettivitĂ le competenze sociali e civiche sviluppate dagli alunni. La valutazione effettuata dai docenti pertanto si basa principalmente sull'osservazione dei comportamenti dei discenti.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 30
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC873005
2,6
% Linguistica 5,2
% Professionale 18,0
% Scientifica 20,6
% Tecnica 46,2
% Umanistica 7,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 31
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC873005 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 24 43,6 31 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 56,4 31,3 33,0 29,1
55 29.061 73.110 450.107
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC873005 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 21 95,5 18 64,3 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni al termine del primo anno della scuola secondaria sono ammessi alla classe successiva, tuttavia si nota un discostamento nelle valutazioni delle singole discipline tra scuola primaria e secondaria. Soprattutto nel primo quadrimestre si registrano non sufficienze o valutazioni inferiori rispetto all'anno precedente. La scuola secondaria monitora i risultati dei propri studenti al termine del I anno della scuola secondaria di II grado raccogliendo, dalle scuole in cui si sono iscritti, i dati relativi alle promozioni, alle bocciature, ai rimandati e agli abbandoni. Partecipa inoltre ad una rete di scuole dell’abbiatense creata per avviare un raccordo in verticale tra scuole del primo ciclo e scuole del secondo ciclo al fine di condividere criticità di acquisizione di conoscenze, abilità e competenze in alcuni apprendimenti disciplinari (italiano, matematica, inglese) con lo scopo di migliorare l'apprendimento degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario un maggiore raccordo, tra scuola primaria e scuola secondaria, a livello di individuazione dei contenuti essenziali delle discipline e delle abilità trasversali e di uniformità di valutazioni. Nel periodo di riferimento si nota una bassa corrispondenza tra consiglio orientativo elaborato dall'Istituto per la scuola del secondo ciclo e scelta attuata dagli alunni: il 43,6 % risulta corrispondente a quello formulato dai docenti, mentre il 56,4% non corrispondente. I promossi che hanno seguito il Consiglio orientativo sono quasi la totalità, mentre i promossi che non hanno seguito il consiglio sono circa la metà. I dati di corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata si discostano notevolmente dai dati di benchmark. Ciò richiede una maggiore attenzione all'aspetto pedagogico, di orientamento alla scelta della scuola secondaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 33
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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L’attività di orientamento è concentrata negli anni ponte tra i due ordini di scuole. I risultati a distanza rivelano criticità. E’ necessario predisporre percorsi più efficaci che permettano allo studente di acquisire maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza per effettuare una scelta più consapevole. All'interno della scuola secondaria si svolgono attività di orientamento destinate in particolare agli alunni delle classi terze e dedicate soprattutto alla presentazione delle varie tipologie di scuole del secondo ciclo. I dati discordanti tra consiglio orientativo e scelta effettuata evidenziano la necessità di ripensare e integrare i percorsi nell'ottica dell'orientamento narrativo a partire dalla scuola primaria.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 35
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC873005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
86,5
88,4
89,3
No
85,8
88
89
No
82
85,1
85
No
80,3
82,5
83,4
No
77,5
81,4
81,3
No
47,4
49,1
57,9
No
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
Si
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC873005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,1
83,7
87
No
81,4
84,7
86,7
No
76,5
81,5
83,6
No
76,1
80,4
81,7
No
72,3
78,2
79,6
Si
48,8
49,7
58,4
No
82,8
84,2
86,2
No
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha elaborato un piano dell’offerta formativa con riferimenti alle Indicazioni Nazionali per il curricolo, in un’ottica verticale, superando anche nelle esplicitazioni dei traguardi e delle finalità formative, la suddivisione rigida tra i tre ordini di scuole. Un piccolo gruppo di docenti della scuola dell'infanzia, della primaria e della secondaria ha seguito nell'a.s. 2014-2015 una formazione specifica, organizzata con la rete di scuole del territorio, per l’elaborazione di un curricolo verticale centrato sulle competenze con l'utilizzo di approcci didattici che promuovano in contesti di apprendimento autentici una didattica per competenze. Queste esperienze permetteranno nell'a.s. 2015-2016 di creare un curricolo per competenze in verticale. La scuola ha aderito per il corrente anno scolastico alla sperimentazione della certificazione delle competenze secondo quanto previsto dalla CM 3 13/02/2015.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, quali i traguardi di competenza al termine di ogni ordine di scuola e gli obiettivi disciplinari nell'ambito linguistico e matematico, rimandando per altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali. Sebbene vengano realizzate proposte formative finalizzate alla maturazione delle competenze sociali e civiche, non sono ancora esplicitati e declinati i traguardi formativi di competenza. Nella scuola secondaria vi sono pratiche riconducibili alle competenze trasversali, declinate in maniera condivisa per la valutazione del comportamento. Occorre promuovere la condivisione di buone pratiche.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
No
71,3
65,1
64,1
No
45,7
51
57,4
No
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
No
56,8
57,8
63,4
No
49,5
47,3
53
Si
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei due ordini di scuole i docenti effettuano una programmazione periodica per ambiti disciplinari e per classi parallele, soprattutto nell'area linguistica e logico-matematica. Nella scuola primaria l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione viene svolta dai docenti, periodicamente al termine di unità didattiche particolarmente significative, con scansione bimestrale e quadrimestrale. Nella scuola secondaria i docenti svolgono attività di revisione e controllo delle scelte sia nei dipartimenti disciplinari sia nei consigli di classe, con scansione bimestrale e quadrimestrale.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora attuato una progettazione condivisa fondata su un curricolo verticale basato sulle competenze. Mancano procedure formalizzate di pianificazione, attuazione, controllo, riprogettazione, a livello disciplinare e a livello di valutazione delle competenze. Le migliori prassi sono presenti a livello di iniziative personali e spontanee.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC873005
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC873005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC873005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC873005
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto gli aspetti del curricolo maggiormente valutati sono quelli disciplinari, in particolare lingua italiana, matematica e discipline di studio. Nella scuola secondaria sono stati condivisi e formalizzati criteri di valutazione comuni, sia in riferimento a prove strutturate, sia a prove non strutturate, mentre nella scuola primaria i criteri di valutazione sono in via di definizione e saranno approvati nell'a.s. 2015-2016. Nella scuola secondaria si utilizzano prove strutturate d'ingresso per classi parallele (prime, seconde e terze) in italiano, matematica e lingua straniera. Per tali prove vengono adottati i criteri di valutazione condivisi per le prove strutturate. Nelle classi dell'Istituto i cui insegnanti hanno partecipato al corso di formazione sulle Indicazioni Nazionali sono state utilizzate le prove di valutazione autentiche. Nella scuola secondaria vengono realizzati interventi di recupero per studenti in difficoltà di apprendimento sia in orario scolastico che in orario exstrascolastico. Si stanno sperimentando inoltre interventi didattici per gruppi di livello in classi parallele. Nella scuola primaria gli interventi di recupero avvengono nel corso dell'orario scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto l'utilizzo di strumenti quali rubriche di valutazione e prove autentiche sono poco utilizzati non essendo stato ancora definito un curricolo per competenze e non essendo molto diffuso tra i docenti l'utilizzo della didattica per competenze. Prevalgono modalità di verifica e valutazione poco formalizzate. L’attivazione di interventi di recupero risente, soprattutto nella scuola primaria, della carenza di ore di compresenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La definizione condivisa di un curricolo è ancora in fase di realizzazione. Esistono buone pratiche che tuttavia non fanno parte di una cultura organizzativa condivisa e diffusa, funzionale a un servizio scolastico proiettato al miglioramento. La valutazione degli studenti si basa solo in piccola parte su prove standardizzate e criteri di valutazione condivisi.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC873005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC873005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC873005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC873005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC873005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC873005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC873005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC873005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del tempo dell’apprendimento è organizzata in un’articolazione dell’orario tempo-scuola a tempo prolungato, standard, per la maggior parte delle classi, come richiesto dalle famiglie. Nella scuola primaria, nonostante la decurtazione dell’organico, per ora, è garantito il tempo di 40 ore. Nella scuola secondaria il tempo prolungato copre un numero significativo di classi (6 su 9); l'adozione di moduli orari di 55 minuti consentono una certa flessibilità nell’organizzazione di attività di recupero in orario scolastico. Nella scuola primaria e secondaria sono presenti laboratori di informatica che vengono utilizzati da tutte le classi dell'Istituto sulla base delle esigenze manifestate dai docenti all'inizio dell'anno scolastico. Nella scuola secondaria inoltre tutte le classi possono usufruire di uno spazio laboratoriale utilizzato sia come aula d'arte che laboratorio scientifico.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto gli spazi laboratoriali sono limitati, in quanto la maggior parte delle aule è destinata ad accogliere le classi. Nella scuola primaria la mancanza di ore di contemporaneità tra docenti rende difficile l’adozione di soluzioni organizzative flessibili in funzione delle esigenze di apprendimento degli alunni.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti utilizzano modalità didattiche innovative (metodo simultaneo per la lingua italiana e analogico per l'apprendimento della matematica nella scuola primaria, flipped classroom e piattaforme e-learning nella scuola secondaria) attente a valorizzare i diversi stili di apprendimento in un’ottica inclusiva. Vi sono buone prassi didattiche centrate su metodologie cooperanti di cooperative learning e peer to peer, che consentono di promuovere percorsi di apprendimento motivanti per gli alunni e funzionali anche all’acquisizione delle competenze sociali. Nella scuola secondaria vengono effettuate attività per gruppi di livello in classi parallele in particolare nell'ambito linguistico. La presenza delle LIM in tutte le classi della scuola secondaria e in alcune classi della scuola primaria permette di potere sperimentare nuove didattiche innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze didattiche più innovative sono ancora circoscritte a un ristretto , anche se significativo, numero di docenti. Manca un supporto organizzativo che favorisca la condivisione e la ricerca di approcci innovativi sia a livello metodologico, sia a livello strumentale. L’implementazione delle TIC nella didattica quotidiana deve essere migliorato attraverso la maggiore disponibilità e funzionalità della strumentazione e delle attrezzature laboratoriali.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC873005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC873005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC873005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC873005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC873005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:MIIC873005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 % 100 n.d. n.d. 52 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC873005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC873005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,1 32,2
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC873005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
0,70
1
0,8
1
0,70
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti viene promossa attraverso la divulgazione e la riflessione del Regolamento d'Istituto che viene analizzato insieme agli insegnanti nelle classi. Nella scuola secondaria inoltre ogni anno vengono proposti progetti specifici per la promozione delle competenze sociali. Negli ultimi anni tali progetti hanno mirato a promuovere il senso della legalità e di un'etica della responsabilità in particolar modo legate all'uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie e della Rete. L'Istituto, a partire da tale anno scolastico, ha aderito al progetto "Safe Internet Center Italia IIGenerazioni connesse". Nel periodo considerato non si sono registrati episodi di particolare gravità. Nell'affrontare le situazioni problematiche disciplinari la scuola adotta azioni interlocutorie che vedono coinvolti gli alunni e le famiglie. Spesso si attivano azioni costruttive che mirano a far riflettere gli alunni sull’importanza del rispetto delle regole, portando a termine alcuni compiti utili per la comunità scolastica. Solo in casi eccezionali si interviene con procedimenti disciplinari sanzionatori, sempre in un’ottica di condivisione con la famiglia e di responsabilizzazione nei confronti dell’alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto deve ancora attivare strategie specifiche condivise e durature per promuovere le competenze sociali a livello di comunità scolastica. I singoli progetti possono rappresentare lo spunto per definire tali strategie. Sarebbe importante inoltre che la definizione delle regole di comportamento avvenisse con il contributo degli stessi studenti, perciò si sta ipotizzando di rivedere il Regolamento d'Istituto coinvolgendo anche gli alunni e non solo docenti e genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta alla promozione delle competenze sociali, ma mancano ancora modalità formative che coinvolgano gli alunni in ruoli e compiti riconosciuti dall’intera comunità scolastica.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIIC873005
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione di alunni con disabilità nel gruppo dei pari. I docenti concordano e utilizzano interventi che favoriscono una didattica inclusiva: approcci cooperativi, lavori di gruppo, progetti che valorizzano le forme di comunicazione e di espressione non verbale come il linguaggio del corpo, il codice iconico e musicale, la drammatizzazione. A parte gli incontri previsti dai gruppi operativi, in genere l’elaborazione dei PEI è condivisa da tutti i docenti. Per gli alunni in possesso di certificazione DSA e DVA vengono predisposti PEI e PDP che vengono controllati e adeguati dai docenti a cadenza quadrimestrale. La scuola pone attenzione alle diverse forme di BES coordinandosi con le famiglie, i servizi sociali, lo psicologo che opera a scuola, fornendo supporto di educatori e stilando in caso di necessità un PDP specifico anche per tali alunni. L'Istituto favorisce l'inserimento degli alunni stranieri attuando specifici progetti didattici e formativi esplicitati nel POF. Nella scuola secondaria a partire da tale anno scolastico è stato attivato un laboratorio video destinato a realizzare pubblicità progresso su temi interculturali e di valorizzazione delle diversità.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una condivisione efficace delle buone prassi. Le esperienze positive di attivazione di percorsi di inclusione rimangono spesso isolate e affidate alla scelta del singolo team o del singolo docente. I progetti spesso rischiano di non essere implementati nelle scelte didattiche.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
Si
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
Si
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
Si
27,3
27,7
36,9
Si
2,4
3,8
14,8
No
44,6
47,1
52,9
Si
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
Si
25,6
24,5
22,8
No
43,9
46
46,1
No
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
No
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
La scuola, nell’ambito delle risorse disponibili, ha sempre cercato di attivare percorsi di recupero o potenziamento organizzati soprattutto all’interno delle classe o per classi parallele o con percorsi individualizzati e di piccolo gruppo in orario scolastico e in orario aggiuntivo. In particolare nella scuola secondaria si cerca di valorizzare le esigenze di ognuno attraverso attività per gruppi di livello in particolare in ambito linguistico. Le modalità di monitoraggio e di valutazione vengono svolte al termine degli interventi.
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La scuola concentra l’attenzione a garantire il successo formativo soprattutto sulle fasce deboli. La carenza di risorse e i vincoli organizzativi rendono difficile percorsi che valorizzino tutte le esigenze di apprendimento, anche quelle degli allievi con particolari attitudini.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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L’attenzione alle diverse esigenze di apprendimento è presente, ma è concentrata più sul recupero degli alunni in difficoltà che a una concreta progettazione personalizzata. Mancano modalità condivise di pianificazione, attuazione e controllo degli interventi. Nel curricolo devono essere declinati meglio gli obiettivi in funzione delle diverse esigenze di apprendimento, scelte didattiche e organizzative, tempi e modalità di valutazione. Sono presenti strumenti tecnologici (LIM), ma la loro implementazione nella didattica quotidiana è circoscritta ad alcune realtà.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC873005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
No
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
No
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
Si
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC873005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
No
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
No
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come Istituto comprensivo, ha consolidato buone prassi per facilitare la continuità curricolare, pedagogica e organizzativa tra i diversi ordini di scuole: incontri tra insegnanti dei tre ordini di scuole per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi con compilazione di schede di osservazione; visita della scuola primaria e momenti comuni di attività tra bambini della scuola dell'infanzia e della primaria; momenti condivisi tra alunni della scuola primaria e della scuola secondaria; attività di open-day in tutti gli ordini di scuola, incontri con i genitori degli alunni delle classi ponte all'inizio dell'anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano modalità codificate di controllo e verifica dell’efficacia delle proposte. Le attività rischiano di essere ripetitive e cristallizzate. Di fatto esistono ancora criticità nel passaggio da un segmento all’altro delle scuole. E’ sentita l’esigenza di concordare obiettivi ponte soprattutto tra la scuola primaria e la scuola secondaria, di condividere e raccordare i criteri di valutazione degli apprendimenti, del processo di apprendimento e del comportamento.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC873005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC873005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
Si
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
Si
59,6
48,3
31,7
No
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
Si
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
Le attività di continuità si concentrano nella formazione delle classi, nell’organizzazione di esperienze per facilitare il passaggio degli alunni da una scuola all’altra. Le attività di orientamento vengono proposte prevalentemente nell’ultimo anno della scuola secondaria come supporto alla scelta della scuola secondaria del secondo ciclo. La scuola secondaria monitora i risultati a distanza del primo anno della scuola del secondo ciclo raccogliendo i dati forniti dagli istituti superiori e partecipando alla rete di scuole dell’abbiatense nata con lo scopo di monitorare le criticità di apprendimento rilevate e di avviare un raccordo sulle competenze e su alcuni apprendimenti disciplinari (italiano, matematica, inglese).
pagina 60
Nel periodo di riferimento si nota una bassa corrispondenza tra consiglio orientativo formulato dal nostro Istituto e scelta attuata dagli alunni e dalle loro famiglie: il 43,6 % risulta corrispondente, mentre il 56,4% non corrispondente. I promossi che hanno seguito il Consiglio orientativo sono statiil 53,8%, mentre i promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo sono stati il 46,2% . I dati si discostano notevolmente dai dati di benchmark. Ciò richiede una maggiore attenzione all’aspetto pedagogico, di orientamento alla scelta della scuola secondaria di II grado e un maggiore coinvolgimento delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo presenti attività, anche consolidate, mirate a promuovere l’orientamento e la continuità, i risultati a distanza rivelano ancora criticità. Il dato elevato di difformità tra consiglio orientativo e scelta della scuola secondaria del secondo ciclo indica la necessità di integrare i percorsi degli alunni del terzo anno rafforzando maggiormente l'aspetto pedagogico per guidare alunni e famiglie ad una scelta più consapevole. La criticità può essere determinata anche dalla mancanza di una visione più ampia di orientamento, visto come approccio complessivo a livello curricolare che implichi un'attenzione agli aspetti metacognitivi, all'acquisizione di una progressiva consapevolezza del sè. Questi traguardi si possono costruire gradualmente durante l'intero ciclo scolastico adottando modalità di orientamento narrativo fin dalla scuola dell'infanzia.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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pagina 63
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto è visibile nel POF, pubblicato sul sito web dell’Istituto; è comunicata ai genitori, nel periodo delle iscrizioni, e alle realtà territoriali nei momenti di pianificazione progettuale e di rendicontazione dell’uso delle risorse. Si può riassumere in tali punti: • differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e potenzialità, favorendo la valorizzazione delle diversità contro ogni forma d´emarginazione, discriminazione ed esclusione; • perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all' autostima; • promuovere l’intelligenza creativa ( far emergere i talenti di ciascuno), la libertà di pensiero e di espressione, la convivenza anche in contesti multietnici; • valorizzare le risorse esistenti sul territorio quali Enti locali, Associazioni, Agenzie culturali, Società sportive, Associazioni di volontariato affinché l´offerta formativa della scuola assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale, capace di favorire processi di orientamento nella comunità locale; • esplicitare le motivazioni delle scelte educative - formative, favorendone la comunicazione e la visibilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola necessita di essere ripresa ed esplicitata all’interno della comunità scolastica, anche ridefinita alla luce delle nuove esigenze formative. Tra i docenti ne manca una conoscenza diretta e consapevole: ciò è dovuto al turn over e all’instabilità del personale degli ultimi anni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Vi è la necessità di introdurre strumenti e azioni strutturate di obiettivi in momenti e a livelli differenti. All'inizio dell' anno monitoraggio e di valutazione degli obiettivi raggiunti, a livello scolastico a livello di team e di consiglio di classe si esplicitano di team, di consiglio di classe e di dipartimenti disciplinari. obiettivi formativi e disciplinari riferiti ai traguardi di apprendimento. A cadenza periodica /bimestrale i docenti della scuola secondaria nei consigli di classe specificano gli obiettivi intermedi e controllano lo stato di attuazione, rilevano le criticità e le esigenze di apprendimento, attivano azioni correttive. I docenti della scuola primaria monitorano le attività proposte a cadenza settimanale. Al termine dei quadrimestri viene esplicitata una valutazione intermedia e finale dei risultati.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC873005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 %
Riferimento Nazionale %
75,36
74,8
75,1
72,8
24,64
25,2
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC873005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 % 57,14
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC873005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 % 63,64
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC873005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 %
13,64
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC873005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 % n.d.
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 No 74,5 68 No 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
11,4
10,8
10,6
Si
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 No 57,6 58,3 No 0,7 0,6 Si 35,5 30,6 No 3,8 3,1
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
3,1
3,4
4
No
63,1
66,9
65,3
Si
16,6
19
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 Collegio dei docenti Si 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC873005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,01
53,8
55,4
55,6
3,55
5,1
4,5
2,6
4,49
25
25,8
24,3
14,95
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC873005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC873005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
35,9
39
40,1
39,13
5,5
8,4
8,8
100
38
34,9
29,6
n.a.
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una distribuzione dei compiti e delle attività tra i docenti. In linea con i dati di riferimento il collegio dei docenti sceglie le attività e i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, stabilisce l’impostazione della valutazione degli studenti, stabilisce la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico, sceglie le tematiche relative alla formazione dei docenti, i criteri pedagogico-didattici per la formazione delle classi. I consigli di classe e di interclasse (di soli docenti) procedono alla progettazione più specifica relativa ai contenuti e all’applicazione dei criteri di valutazione deliberati dal collegio dei docenti. Gli aspetti più specifici della progettazione didattica sono affidati a gruppi di lavoro e a commissioni specifiche. Tra il personale ATA-amministrativo esiste una chiara distribuzione delle mansioni; area didattica, area amministrativa, area personale. Tra il personale ATA e i collaboratori scolastici, le mansioni sono distribuite tenendo conto delle necessità del servizio e dell’attuazione dell’offerta formativa e delle risorse professionali disponibili .
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo chiara la funzione e i compiti del collegio, risulta inadeguata, oltre che poco definita, un’ulteriore articolazione più dettagliata degli incarichi. Ciò non favorisce una diffusa assunzione di responsabilità e un concreto passaggio dal dichiarato all’agito. I docenti impegnati nelle commissioni sono limitati a poche unità, con la conseguente scarsa condivisione di quanto deciso. Le scelte rischiano di essere ripetitive e inadeguate. L’insufficienza dell’organico assegnato limita di fatto un’equa distribuzione dei compiti e la valorizzazione di questa parte del servizio.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC873005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC873005 9
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC873005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC873005 6557,78
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC873005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC873005 100,37
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC873005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 % 14,41
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC873005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC873005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
0
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
1
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 1
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC873005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC873005 2,00
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC873005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 % 19,20
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC873005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC873005 Individuazione precoce delle situazioni di rischio. Arricchimento dell'offerta formativa attraverso l'educazione motoria. Individualizzazione dei percorsi di apprendimento.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC873005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti finanziati nel periodo preso in esame riguarda principalmente l’individuazione precoce delle situazioni di rischio (in linea con i dati di benchmark), l’arricchimento dell’offerta formativa attraverso l’educazione motoria, l’individualizzazione dei percorsi di apprendimento, attività che valorizzano i codici espressivi non verbali . Il livello di coerenza tra le esigenze formative, gli obiettivi previsti nel Piano dell’Offerta Formativa e l’allocazione delle risorse risulta adeguato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è la difficoltà oggettiva di potere prevedere con sicurezza la possibilità di mantenere i progetti ritenuti prioritari dalla scuola in un arco temporale pluriennale in quanto le fonti di finanziamento si basano soprattutto sulle entrate provenienti dagli enti locali.
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mission dell'Istituto è esplicitata nel POF, ma è poco condivisa. Nella scuola esiste una forma organizzativa di distribuzione dei compiti e delle aree di intervento, ma risulta superata, poco adatta a promuovere una diffusa partecipazione e condivisione. Le scelte metodologico-didattiche sono ancora il risultato di iniziative personali, poco condivise, e non di confronto e rielaborazione di gruppo. Ciò è evidente nella difficoltà riscontrata dai docenti a elaborare un curricolo per competenze e a condividere criteri di valutazione definiti e comuni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC873005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC873005 n.d.
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC873005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC873005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
0
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC873005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 % n.d.
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC873005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC873005 n.d.
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC873005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC873005 n.d.
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel periodo preso in esame non risultano iniziative di formazione per i docenti e per gli ATA. Tuttavia nel corso degli anni sono stati promossi interventi di formazione relativi ai Bisogni Educativi Speciali, all’insegnamento della lingua inglese, all’applicazione delle nuove tecnologie nella didattica (LIM), alla conoscenza e prevenzione di bullismo e cyberbullismo. Negli ultimi due anni la scuola partecipa al piano di formazione sulle Indicazioni Nazionali in rete con le scuole del territorio. Periodicamente vengono effettuati corsi di formazione sulla sicurezza (Dlgs. 81/2008) e sul pronto soccorso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ difficile valutare la ricaduta degli interventi sulla didattica. Non esistono riferimenti oggettivi o indicatori che diano un riscontro. Il ricambio dei docenti rende difficile un controllo nel tempo dell’impatto delle iniziative di formazione proposte.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti esistono competenze specifiche acquisite in percorsi professionali e formativi diversificati, che si esprimono nell’assunzione di incarichi finalizzati alla realizzazione del POF, come le funzioni strumentali per l’area BES, per il POF e la valutazione, per l’orientamento e la continuità. A questi si aggiungono docenti che nel corso degli anni hanno maturato competenze organizzative e relazionali che si evidenziano negli incarichi di collaborazione e di referenti dei singoli plessi. Essi costituiscono la “memoria storica” dell’Istituto e danno un apporto significativo nella gestione unitaria dell’organizzazione scolastica. A queste risorse professionali di sistema si aggiungono docenti che hanno maturato competenze più strettamente didattiche, a livello innovativo, grazie a percorsi di formazione iniziale, in servizio e personale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’unica modalità di raccolta delle esperienze professionali, dei titoli posseduti dagli insegnanti è l’archiviazione nel fascicolo personale del docente. Sarebbe opportuno ricercare modalità di valorizzazione delle competenze metodologico-didattiche dei docenti, attivando modalità organizzative e di progettazione didattica che consentano la circolarità delle esperienze più innovative e lo stimolo all’innovazione finalizzata al miglioramento.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC873005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC873005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
Si No Si Si No No Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC873005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC873005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
3,7
4,5
6,9
5
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
9 0 5 4 0 0 8 4
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e a commissioni a seguito delle esigenze emerse dai docenti stessi e dall’attuazione delle attività previste dal POF. In genere si formano gruppi spontanei o con la partecipazione di una rappresentanza per interclasse, sezione o consiglio di classe, per ambiti disciplinari a livello di singole scuole oppure per rappresentanza dei diversi ordini di scuole e/o dei plessi per le commissioni il cui obiettivo riguarda l’Istituto nella sua trasversalità. Si sono mantenuti nel tempo gruppi di lavoro, commissioni, gruppi di progetto che si occupano dell’attuazione di attività specifiche in alcuni periodi dell’anno: continuità, orientamento, iniziative e manifestazioni di plesso, BES, valutazione … Per alcune commissioni vengono prodotti materiali, si tratta di elaborazione di contenuti che vengono condivisi e adottati dall'Istituto come per esempio i criteri di valutazione, la stesura di schemi e modelli da utilizzare nelle attività di programmazione (PDP, PEI, griglie di osservazione,…). Altri gruppi di lavoro provvedono ad aspetti più organizzativi, la cui ricaduta è visibile in attività svolte per gli alunni e i genitori in occasioni particolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La circolazione dei materiali non è ancora sufficientemente sfruttata e necessita di essere migliorata, dotando le scuole di una connessione Internet adeguata e di strumenti digitali. Sarebbe opportuno organizzare un archivio digitale, aperto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La rilevazione dei bisogni formativi del personale non è ben strutturata. La scuola, comunque in passato, ha promosso iniziative di formazione di buona qualità . E' necessario migliorare il lavoro delle commissioni ed incrementare la diffusione e condivisione dei materiali prodotti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC873005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC873005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 0 2
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC873005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC873005 per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
43,7
24
3
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
1
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC873005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC873005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
2
23,8
22,5
12
1
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC873005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 No 33,8 40,8 No 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,1
58,6
57,6
Si Si No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:MIIC873005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIIC873005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
72,1
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi di rete con le scuole del territorio per finalità diverse: - formazione dei docenti sull’elaborazione del curricolo per competenze secondo le Indicazioni Nazionali - orientamento con le scuole secondarie di II grado, da un lato destinate alla presentazione delle diverse tipologie di scuole, dall'altro per la creazione di un raccordo verticale al fine di condividere criticità nell'acquisizione di conoscenze, competenze e abilità da parte degli alunni in uscita in alcuni apprendimenti disciplinari - BES. Altri accordi vengono stipulati con l’ASL per gli interventi sui BES, e vi sono convenzione con le amministrazioni comunali per l’ampliamento dell’offerta formativa e per garantire un’integrazione degli interventi funzionale alle esigenze degli alunni. I rapporti con tali enti consentono una buona integrazione dell’azione formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricaduta sull’offerta formativa degli accordi di rete non è particolarmente evidente. Tali accordi rappresentano un elemento fondamentale per l'arricchimento della professionalità di alcuni docenti, ma rimangono purtroppo apporti ancora troppo isolati. Vanno rafforzati e ampliati. La ricaduta delle convenzioni con le amministrazioni comunali invece è maggiormente percepita e ed evidente.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC873005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC873005 % 18,75
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC873005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: MIIC873005 prodotto il :29/09/2015 10:14:16
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC873005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC873005 n.d.
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC873005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio-basso di partecipazione delle famiglie agli organi collegiali è in linea con i dati di riferimento di contesti simili a livello provinciale, regionale e nazionale. La scuola negli anni passati ha coinvolto i genitori sia nella definizione del Regolamento d'Istituto, sia del patto di corresponsabilità. Promuove occasioni di collaborazione con le famiglie consistenti in incontri su tematiche educative e in incontri informativi per illustrare l’offerta formativa e l’organizzazione scolastica in occasione delle iscrizioni. In passato sono stati proposti anche corsi e conferenze per la conoscenza e la prevenzione di atti di bullismo e cyberbullismo. Il Comitato Genitori, molto attivo, rappresenta una realtà preziosa a sostegno dell’attività della scuola, sia dal punto di vista formativo, sia dal punto di vista strumentale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va rafforzato il coinvolgimento dei genitori, a livello di OOCC, e nella ridefinizione dei Regolamenti e dei documenti di Istituto. Per migliorare la comunicazione deve essere implementata anche la comunicazione on line.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove azioni di partecipazione verso l’esterno, sia nei confronti delle famiglie, sia nei confronti del territorio. Deve essere migliorata la modalità di comunicazione con le famiglie e rafforzata la partecipazione agli accordi di rete.
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pagina 105
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1 Promuovere il successo formativo migliorando il livello generale della qualità degli apprendimenti degli alunni .
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1 Ridurre la concentrazione di votazioni nella fascia bassa dell’esame di Stato: portare la percentuale della votazione minima(6) a % più basse.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
2 Garantire un buon livello generale di acquisizione degli apprendimenti in italiano e in matematica per tutti gli alunni.
2 Ridurre la variabilità dei risultati nelle classi seconde e quinte: portare il tasso di variabilità dei risultati tra le classi al di sotto del 13%
Competenze chiave e di cittadinanza
3 Garantire a tutti gli studenti l'acquisizione di un buon livello di padronanza delle competenze chiave e di cittadinanza
3 Definizione di criteri e strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il successo formativo non è garantito solo con l’ammissione alla classe successiva di tutti gli alunni, ma richiede anche risultati diffusi di buon livello. Su questo punto la scuola rivela alcune criticità. La concentrazione dei risultati finali degli esami di stato nelle fasce medio- basse indica la necessità di ripensare percorsi di apprendimento sempre più vicini alle esigenze di apprendimento degli alunni. I criteri di valutazione vanno rivisti o meglio definiti. La progettazione va meglio definita in funzione delle competenze chiave e di cittadinanza. Una scuola equa deve garantire spazi e opportunità di valorizzazione dei talenti di tutti gli alunni, utilizzando approcci metodologico-didattici differenziati e funzionali alle concrete esigenze di ognuno.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione e condivisione di un curricolo verticale fondato sulle competenze chiave e di cittadinanza. Definizione e applicazione di modalità comuni di progettazione,obiettivi formativi disciplinari e trasversali,ottimizzando tempi programmazione Condivisione di approcci metodologicodidattici efficaci per la differenziazione dei percorsi di apprendimento
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pagina 106
Definizione e utilizzo di criteri comuni di valutazione Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione di modalità più strutturate della progettazione curricolare intende sostenere il lavoro dei docenti nei seguenti aspetti: •superamento della frammentazione degli interventi •chiarezza della mission •chiarezza degli obiettivi di miglioramento •confronto e condivisione •assunzione di responsabilità •valorizzazione delle buone pratiche •monitoraggio delle situazioni di criticità e conseguente adeguamento degli interventi •flessibilità organizzativa •integrazione delle competenze professionali •definizione dei ruoli •distribuzione della leadership •circolazione della comunicazione