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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LIEE013002 "B.BRIN"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LIEE013002 LIEE01336P VA V B TP VC LIEE01337Q VA VB LIEE01338R VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIEE013002 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIEE013002 0.0 0.2 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello mediano del background socio economico e culturale delle famiglie degli alunni presenta valore alto, sia nelle singole sedi che nell'istituto nel suo complesso. Non sono presenti studenti con entrambi i genitori disoccupati, ma la disoccupazione è in aumento costante. Non sono presenti gruppi di alunni che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale; la presenza straniera media nel comune è in aumento (7,1%), ma si mantiene sensibilmente al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali, anch'esse in costante crescita. Nei quartieri vicino alla scuola la media di stranieri residenti è 5%, gli alunni stranieri iscritti sono il 3, 25 % del totale (n. 33 alunni stranieri, tutti nati in Italia). La percentuale di alunni disabili e DSA è del 5,1% (52 totali). Lo status socio economico delle famiglie rappresenta un'opportunità per la scuola, che si traduce nella conseguente responsabilità di realizzare un apprezzabile valore aggiunto negli esiti. La presenza limitata di stranieri e gruppi culturali particolari e/o svantaggiati costituisce una variabile che sottrae complessità alla progettazione e all'azione didattica. I genitori affermano di sentirsi informati rispetto alle scelte educative e alle attività della scuola (84% del campione).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di anziani nel territorio il numero medio di componenti delle famiglie (di poco inferiore alla media), possono determinare un calo della popolazione scolastica nel comune e nella provincia. I dati sulle iscrizioni all'a.s. 2015/16 hanno registrato un aumento delle iscrizioni alla scuola a tempo normale (senza mensa), in marcata controtendenza rispetto agli anni precedenti: il fatto è collegabile all'aumento della disoccupazione e delle difficoltà economiche delle famiglie. Il numero considerevole di alunni con BES rappresenta un vincolo (e un'opportunità) per la realizzazione di una didattica inclusiva, capace di rivolgersi a tutti gli alunni, rispondendo alle differenze individuali d ognuno. L'alto livello di provenienza socio economica si traduce in un alto livello di attese delle famiglie, che comunque si presentano tra loro disomogenee e spesso collegate a stereotipi culturali sui compiti della scuola. Qualsiasi politica scolastica di variazione delle scelte educative, degli obiettivi o delle attività della scuola deve tenere conto delle marcate esigenze di informazione delle famiglie che ne formano l'utenza, puntando a chiarire il contesto culturale rispetto al quale la scuola opera le proprie scelte e a sviluppare una forte alleanza educativa con le famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio è omogeneo per caratteristiche socio-economiche, i sei plessi scolastici sono ubicati in quartieri residenziali urbani con servizi adeguati e in un’area raccolta nel raggio di 3 km quadrati ed hanno quindi una equilibrata possibilità di usufruire dei servizi del territorio, raggiungibili anche a piedi. L’istituto è un circolo didattico, ma la continuità con la scuola media è facilitata proprio dalla vicinanza delle scuole tra loro. Sono presenti opportunità culturali e ricreative per i residenti: Biblioteca Labronica per i ragazzi, Ludoteca e Pinacoteca Villa Mimbelli, Museo di Storia e Scienze Naturali Villa Henderson, Orto Botanico, Videoteca circoscrizionale. Inoltre, limitrofi al quartiere, si trovano: Museo Mascagnani, Centro Documentazione Servizi Risorse Educative e Didattiche "Il Satellite" e una serie di impianti sportivi, CTS (Centro Territoriale Studentesco), CTP (Centro Territoriale Permanente,) Progetto cittadino di mediazione linguistica , CIAF centro infanzia adolescenza e famiglia, Centro infanzia comunale 0-6, sezione UNICEF di Livorno, Acquario di Livorno. La vocazione produttiva del territorio è nel settore terziario, sono presenti strutture militari (Accademia Navale, Comando Prov. dei Carabinieri, con annessi alloggi delle famiglie), molti sono i liberi professionisti. I flussi migratori sono scarsi. La presenza straniera media nel comune è in aumento (7,1%), Nei quartieri vicino alla scuola la media di stranieri residenti è 5%.
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Nonostante i redditi siano più alti della media sono in crescita gli sfratti e la disoccupazione, che segue la tendenza di andamento a livello regionale e nazionale. Il tasso di disoccupazione medio in Toscana è per il 2014 è 10,1 % al di sotto della media dell’area Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria), corrispondente a 11,3%. I dati riferito alla Provincia di Livorno è 8,8, ancora al di sotto della media toscana. Il tasso grezzo di disoccupazione comunale (iscritti Centri per l’impiego per 100 residenti 15-64 anni) è cresciuto in modo allineato con quello della regione dal 14% del 2008 al 27% del 2014. Le famiglie del territorio sono per il 10% monogenitoriali e per il 25% composte da coppia e figli, la parte restante è costituita da famiglie unipersonali (38%) o da coppie (19%), I dati sulle tipologie delle famiglie del territorio bacino della scuola descrivono un tessuto sociale composito e potenzialmente caratterizzato da legami comunitari scarsi (38% famiglie unipersonali, coppie con figli 19%, coppie senza figli19%, monogenitoriali 10%, altre tipologie di famiglia 8%). Le iniziative di solidarietà portate avanti in questi ultimi anni scolastici sono realizzate in collaborazione con alcune agenzie del territorio ma anche con agenzie che operano a livello internazionale. Il numero di iniziative di solidarietà è 3. La spesa dell'ente locale per l'istruzione consente di affrontare le spese di ufficio e l'acquisto dei prodotti di pulizia.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10
19
23,4
56,7
57,7
55,3
33,3
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,3 76,5 Totale adeguamento 36,7 23,5
Situazione della scuola: LIEE013002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per il funzionamento didattico e amministrativo lo Stato ha erogato (dati e.f. 2014) € 6.696: Dalla Regione la scuola ha ricevuto € 30.547,04 (destinate al completamento orario a 40 ore di sez. scuola infanzia statalizzata per 25 ore); dalle famiglie €31.850,15 per assicurazione e gite. Le donazioni ammontano a € 1.100,00. Finanziamenti per partecipazione a progetti € 14.110. Nell'e.f. 2015 i genitori hanno contribuito per € 4120 per progetto DM 8/2011 (didattica strumentale); le donazioni sono state di € 250. L'arricchimento dell'offerta formativa si avvale della collaborazione con i centri territoriali, che offrono possibilità di documentazione e formazione per i docenti, progetti per la scuola con esperti. Da una analisi delle strutture che ospitano le scuole del nostro Istituto si rileva che: -tutti gli edifici hanno certificato di prevenzione incendi; -per le esigenze di sicurezza tutti gli edifici hanno porte antipanico e esterne; -in tutti gli edifici sono presenti servizi igienici per disabili e rampe per il superamento di barriere architettoniche. Sono presenti 4 laboratori di informatica, 1 laboratorio di ceramica, 4 biblioteche, 5 spazi polifunzionali adibiti a attività motoria 5 ; gli spazi esterni sono ampi per tutte le scuole. In una sede è stata allestita un’aula SMART FUTURE con e-board, pc, tablet, access point alla linea wi-fi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il certificato di agibilità non è presente per tutti gli edifici e un edificio è sprovvisto di scala antincendio. Gli spazi e le strutture a disposizione della scuola risutano insufficienti: la scuola ha un basso numero di laboratori e meno di una palestra per sede; la superficie media per studente è tra 3 e 5,99 metri quadri (il 70% delle scuole italiane ha un rapporto superficie per studente più favorevole (dati 2012/13 fascicolo scuola). Gli spazi a disposizione della scuola sono un forte vincolo che incide anche sui processi didattici. I laboratori informatici possono ospitare la metà degli alunni di una classe e questo pone la necessità di disporre delle condizioni organizzative per utilizzarli. Non ci sono aule da utilizzare per attività di piccolo gruppo o da dedicare a specifiche discipline con rotazione delle classi, ad eccezione delle due aule LIM, delle quali una funziona anche come laboratorio musicale. Dal questionario dei genitori emerge che le scuole non sono adeguatamente fornite di laboratori e attrezzature tecnologiche e di biblioteche (oltre il 50%). Le aule polifunzionali, delle quali una è utilizzata anche come "aula magna" non sono vere e proprie palestre, pongono limiti alle attività motorie e risultano anguste anche per le attività collegiali. L'ufficio di segretaria è un openspace che ospita 6 ass. amm., tra i quali il DSGA e ciò tende a rendere stressante l'ambiente di lavoro.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LIEE013002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LIEE013002 84 95,5 4 4,5 100,0 - Benchmark* LIVORNO 3.261 82,8 678 17,2 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LIEE013002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LIEE013002
35-44 %
N°
4
4,8
LIVORNO
60
TOSCANA
1.066 15.369
45-54 %
N°
16
19,0
1,8
577
2,8
8.387
2,4
126.086
55+ %
N°
37
44,0
17,7
1.132
22,1
13.194
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
27
32,1
100,0
34,7
1.492
45,8
100,0
34,8
15.276
40,3
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LIEE013002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIEE013002 41,7 58,3 100,0
Istituto:LIEE013002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIEE013002 41,4 58,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LIEE013002 - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA
Istituto:LIEE013002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,5 18 24,3 19 25,7 349 4.751 80.068
12,1 13,8 21,1
664 9.097 99.999
23,0 26,3 26,3
770 8.325 99.999
26,7 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
40,5
1.104 12.368 99.999
38,2 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LIVORNO TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
35 388 7.359
%
N° 74,5 78,4 84,4
% 2 6 126
N° 4,3 1,2 1,4
10 99 1.143
%
N° 21,3 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 23,3 27,3 0 0,3 76,7 72,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 16,1 36,7 42,8 6,7 9,3 36,7 31,8
Situazione della scuola: LIEE013002
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s.2014/15 solo 4 degli 84 docenti sono a tempo determinato. La maggior parte dei docenti a tempo ind. ha oltre i 45 anni: 37 hanno tra i 45 e i 54 anni, 27 hanno più di 55 anni, 16 hanno tra i 35 e i 44 anni e 4 hanno meno di 35 anni. I dati sono complessivamente in media con i valori nazionali. Il 41, 7 % dei docenti di scuola primaria e il 41,4 % degli insegnanti di scuola dell’infanzia è laureato. I docenti garantiscono stabilità e continuità di insegnamento:il 40% è in sevizio nella scuola da più di 10 anni, il 25,6 % da più di 6 anni. Gli ins. di scuola primaria sono abilitati all'insegnamento dell'inglese in numero sufficiente a soddisfare le esigenze di tutte le classi.Complessivamente l’istituto può contare su un corpo docente stabile, con buona preparazione culturale, in età matura, ma corrispondente alle medie nazionali. Il DS ha un incarico effettivo ed ha 3 anni di esperienza, supportata da continua formazione (più di 40 ore nell’a.s. 2014/15) Dal questionario dei docenti risulta che c’è un buon grado di soddisfazione sull’operato del Dirigente Scolastico (75%). La stabilità del DSGA e del personale ATA è molto alta. Il 90% dei genitori ritengono che il personale scolastico collabori per garantire il buon funzionamento della scuola. Il DSGA è in servizio nella scuola da 26 anni per totali 38 di esperienza.Il 75% dei docenti ritiene efficace il suo lavoro, il personale ATA si sente valorizzato e ritiene efficiente e efficace il DSGA e il DS.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del DSGA e degli assistenti amministrativi è un indiscutibile vantaggio che però ha fatto strutturare pratiche detenute dalle persone con ridotta possibilità di trasferibilità; un area di sviluppo e miglioramento potrà quindi essere la codifica delle procedure alo scopo di razionalizzare l’azione amministrativa e di renderla più trasferibile. Dei 23 ATA in organico, 6 sono assistenti amministrativi e 6 posti sono accantonati e sostituiti dal servizio esternalizzato di una ditta aggiudicataria dell'appalto nazionale CONSIP. Alla ditta è stato affidato il servizio di pulizia e una piccola parte della sorveglianza degli alunni. Ciò rappresenta un vincolo perché il personale esterno risponde a un proprio datore di lavoro, mentre la dirigenza, può effettuare supervisioni sul servizio svolto e gli operatori esterni hanno scarsa stabilità. Non risultano ore di formazione per i collaboratori scolastici e per gli assistenti amministrativi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIEE013002
% classe 1 202
100,0
LIVORNO
2.935
TOSCANA
32.261 546.233
classe 2
% classe 2 176
100,0
99,7
2.861
98,6
31.933
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 171
100,0
99,9
2.693
98,9
31.641
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 165
100,0
99,9
2.824
99,1
31.740
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 179
100,0
100,0
2.701
99,2
99,1
31.388
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIEE013002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LIVORNO
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIEE013002
% classe 1
classe 2
1
0,5
LIVORNO
44
TOSCANA
461 10.959
% classe 2
classe 3
1
0,6
1,5
31
1,4
393
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,1
22
1,2
350
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
2
1,2
0,8
38
1,1
365
1,5
7.974
% classe 5 1
0,6
1,4
20
0,7
1,2
266
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LIEE013002
% classe 1
classe 2
1
0,5
LIVORNO
69
TOSCANA
811 17.324
% classe 2
classe 3
3
1,7
2,4
52
2,5
641
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
1,8
1,8
40
2,0
526
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
2
1,2
1,5
37
1,7
523
2,2
11.465
% classe 5 4
2,3
1,3
33
1,2
1,7
420
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto non ci sono alunni non ammessi alla classe successiva. I trasferimenti in entrata sono in percentuale inferiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, se si eccettuano i dati delle classi IV. I trasferimenti in uscita sono anch’essi al di sotto delle medie o di poco superiori per tutti gli anni di corso, ad eccezione della classe V. I trasferenti in uscita non appaiono in genere collegabili a elementi caratterizzanti l’offerta formativa, ma dipendenti da trasferimenti delle famiglie in altro comune o nazione, dovuti a cause logistico/lavorative legate al contesto socio-economico del territorio. I trasferimenti in entrata sono in percentuale ridotta rispetto ai benchmark perché la scuola raggiunge e mantiene il numero massimo di alunni per classe nella quasi totalità dei casi e riesce ad accogliere un numero limitato di alunni, totalizzando un numero di iscritti nelle liste di attesa per le classi di scuola primaria a.s. 2015/16 pari a 57 alunni, fatto che appare legato alla percezione positiva che le famiglie hanno della qualità della O.F. della scuola. La distribuzione degli studenti per fascia di voto evidenzia una situazione di equilibrio: la maggioranza si colloca nella fascia intermedia (voto7-8-9), corrispondente a un raggiungimento degli obiettivi programmati (complessivo-competo-completo e sicuro) Non si evidenziano distribuzioni anomale per alcune fasce. Gli alunni che non ottengono la sufficienza non superano l‘1,8%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione della scuola appaiono adeguati a garantire il successo formativo, ma l'analisi dei dati degli scrutini in italiano e matematica evidenzia alcune particolarità, che fanno ipotizzare la necessità di rivedere tali criteri, potenziandone il valore formativo. I dati sulla distribuzione dei voti esaminati dalla scuola presentano differenze nelle due discipline esaminate, italiano e matematica. In italiano si osserva un numero ridotto di alunni con votazione 6 (sempre intorno al 1,5% e pari al 7, 7 % in classe quinta), mentre in matematica la percentuale di 6 è di 1,5% in classe II, ma passa subito al 3,5% in III e si mantiene superiore al 7% in quarta e quinta). In italiano la votazione 10 è conseguita da 1% - 7%6% rispettivamente per le classi II, III e IV. In matematica la votazione 10 è conseguita 5,5% - 15% - 7% e 6%, rispettivamente per le classi II, III, IV e V. I voti nelle due discipline tendono a equipararsi in classe quinta. Ciò porta a ipotizzare che i criteri di valutazione non siano sufficientemente articolati (una interpretazione potrebbe essere che la disciplina che consente valutazioni più “oggettive” - la matematica - porta a valutazioni più allargate sulle fasce laterali di voto 6 e 10) o che comunque sia necessaria una ulteriore riflessione su di essi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 20
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva, in quanto essa riesce a garantire il successo formativo dei propri alunni. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, i movimenti in entrata e in uscita degli alunni lasciano in equilibrio il numero delle iscrizioni e dipendono da situazioni meno collegabili alle caratteristiche dell’offerta formativa e più alla situazione lavorativa dei genitori. La scuola opera infatti in un contesto socio economico di livello medio-alto, dove è molto sviluppato il terzo settore e i genitori sono in grande maggioranza professionisti, molti impegnati in trasferte all’estero; numerosi appartengono all’Accademia Navale, che ha sede in prossimità della scuola primaria Brin o alle Forze dell'ordine e sono quindi anch'essi molto soggetti a trasferimenti. I criteri di valutazione, seppur adeguati, appaiono migliorabili rispetto a una rinnovata riflessione sul rapporto tra valutazione formativa e valutazione sommativa, al fine di descrivere criteri più funzionali a discriminare in modo più sottile i livelli di raggiungimento degli obiettivi, allo scopo di offrire alla progettazione didattica una rilevazione dei bisogni più efficiente e allo scopo di valorizzare le eccellenze.
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LIEE01336P - II A
1
4
1
4
12
2
3
2
4
10
LIEE01336P - II B TP
0
2
2
2
19
0
3
2
1
20
LIEE01336P - II C
4
5
3
2
10
0
3
4
3
15
LIEE01337Q - II A
6
2
1
5
10
5
3
3
3
11
LIEE01337Q - II B
2
2
2
4
15
4
1
3
6
11
LIEE01338R - II A
5
0
4
5
10
8
6
1
5
4
LIEE01338R - II B
9 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
1 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
8 % studenti Livello 5
8 % studenti Livello 1
2 % studenti Livello 2
5 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
LIEE013002
16,2
10,8
8,4
14,4
50,3
16,0
12,4
11,8
14,8
45,0
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LIEE01336P - V A
0
4
4
7
11
1
2
3
8
12
LIEE01336P - V B TP
4
6
5
4
4
3
4
7
5
4
LIEE01336P - V C
2
5
6
5
3
0
6
5
6
4
LIEE01337Q - V A
4
2
5
4
7
4
1
5
9
2
LIEE01337Q - V B
1
4
2
9
9
1
9
6
3
6
LIEE01338R - V A
3
4
6
6
9
4
5
8
10
1
LIEE01338R - V B
1 % studenti Livello 1
LIEE013002
5 % studenti Livello 2
5 % studenti Livello 3
6 % studenti Livello 4
6 % studenti Livello 5
1 % studenti Livello 1
5 % studenti Livello 2
9 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
8,9
17,9
19,6
24,4
29,2
8,4
19,3
25,9
27,1
19,3
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LIEE013002 10,9 89,1 17,0 83,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LIEE013002 7,8 92,2 8,1 91,9 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca al di sopra della media regionale, del Centro Italia e nazionale e ottiene punteggi superiori alle medie delle scuole con background socio economico e culturale simile (ESCS). Il livello raggiunto nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile, presentando mediamente bassi livelli di cheating. La maggior parte degli studenti si colloca tra il livello 2 e il livello 5 ripartiti in maniera omogenea. Una bassa percentuale si colloca nel livello 1. Nelle classi seconde si osserva che gli alunni della scuola si collocano in percentuale marcatamente maggiore rispetto alle medie regionali, di macroarea e nazionali, nel livello 5; ci sono dunque tra gli alunni delle classi seconde del Circolo Brin più alunni con risultati eccellenti rispetto alla media. La fascia dei livelli 1-2-3-4, risulta di conseguenza meno popolata rispetto alle medie di riferimento. Ciò è valido sia per la disciplina italiano che per matematica e per le classi II e V (ad eccezione delle V - matematica). Nel corso della loro permanenza a scuola gli alunni tendono a migrare verso i livelli intermedi (2-3-4): sia in ITALIANO che in matematica gli alunni del livello 1 passano dal 16% in classe seconda all’ 8% in classe quinta. La disparità tra gli alunni tende quindi a diminuire nel corso della loro permanenza a scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della scuola si collocano al di sopra delle medie di riferimento,ma la scuola sembra non cogliere a pieno le potenzialità del background socio economico culturale degli alunni. La variabilità DENTRO le classi, che può essere letta come riferita a una composizione interna eterogenea delle classi (l'analisi della variabilità DENTRO le classi mostra che queste sono sufficientemente eterogenee tra loro per composizione, fatto confermato dalla distribuzione degli alunni per livello di apprendimento), si traduce in una varianza TRA le classi SUPERIORE ALLA MEDIA nelle II, che poi tende a ridursi nel corso di studi, con il passaggio dalla II alla V: nelle II la variabilità TRA le classi in italiano e matematica è MAGGIORE rispetto alla media italiana e al valore medio per l’Italia centrale (+ 2,8% rispetto alla media area Centro in italiano; + 7,9% rispetto alla media area Centro in matematica);nelle V la variabilità TRA le classi in italiano e matematica SI RIDUCE, ma si colloca ancora sopra la media dell’area Centro in italiano (+ 1%) e al di sotto della media area Centro in matematica (-10,4% ). Variabilità e perdita di produzione di valore aggiunto sono ascrivibili alle scelte curricolari (che potranno essere riviste in base ad uno studio analitico dei risultati rispetto ai singoli item) e ai processi didattici che in genere definiscono l'ambiente di apprendimento a livello di classe, di sede e di istituto (circuito valutazioneprogettazione e metodologie).
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola che emerge dagli esiti delle prove INVALSI mostra l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze per tutti gli studenti, sebbene non in tutte le classi si colgano a pieno le potenzialità offerte dal contesto socio economico e culturale degli alunni ai quali offre la propria proposta formativa. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' generalmente superiore o in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ma la scuola tende a ridurre il proprio vantaggio sulle scuole con pari indice ESCS nel passaggio dalla classe V. La varianza TRA le classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media nazionale, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se presentano una variabilità significativamente alta tra loro e ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo rispetto alla media ESCS. La quota di studenti collocata nei livelli 1 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale, la quota di studenti collocata nei livelli 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale.
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il rispetto delle regole, lo sviluppo dell'autocontrollo, la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso il giudizio sul comportamento e nel giudico sintetico globale presente nei documenti di valutazione. Sono stati elaborati criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del giudizio in comportamento. I giudizi sul comportamento registrano una maggioranza percentuale dei giudizi DISTINTO e BUONO, corrispondenti al raggiungimento degli obiettivi stabiliti (in modo completo o "complessivamente raggiunti"). Nel proseguire del corso di studi la somma delle percentuali dei voti DISTINTO e OTTIMO si mantiene costante. I progetti di arricchimento dell'offerta formativa sono realizzati con una progettazione per competenze nel numero di almeno 1 progetto per plesso che coinvolge tutte le classi. La riflessione collegiale sulle competenze che caratterizzano il profilo in uscita dello studente al termine del primo ciclo e sull'apporto delle discipline come strumento di maturazione delle competenze, ha impegnato tutti i docenti del collegio, con alto valore di condivisione, ma non ha ancora prodotto la realizzazione di strumenti codificati. E' presente una commissione curricolo che coordina le attività del collegio per lo studio e la promozione delle competenze. La maggioranza dei genitori interrogati con questionario a campione ritiene che i figli stiano acquisendo un buon metodo di studio (80%) e abilità comunicative e sociali adeguate (84%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I giudizi in comportamento SUFFICIENTE (corrispondente a un essenziale raggiungimento degli obiettivi) sono l'1% in classe prima, lo 0% nelle altre classi, mentre in classe V sono attribuiti al 5 % degli alunni, laddove l'1% è giudicato non sufficiente. Tali risultati appaiono dovuti a uno slittamento verso il basso di una corrispondente percentuale di alunni (da ottimo a distinto, da distinto a buono e da buono a sufficiente), che potrebbe essere dovuta al mancato progredire dei livelli di autocontrollo, autonomia e responsabilità, per una parte di alunni, in modo corrispondente all'elevarsi delle attese sociali e della scuola. La scuola ha iniziato una riflessione condivisa sulle competenze chiave di cittadinanza e compila una certificazione delle competenza basata sulle 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente, ma non ha elaborato rubriche di valutazione, modalità di osservazione, né un campionario di compiti autentici da proporre agli alunni. La scuola non è in grado di valutare il livello di raggiungimento dello competenze chiave di cittadinanza che realizza globalmente in istituto, perché non ha elaborato criteri di valutazione comuni, né per i diversi livelli di corso, né nella compilazione della certificazione delle competenze al termine della classe quinta.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola presenta alcune criticità in quanto i livello di acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza degli studenti è buono, ma lo strumento per certificarle risulta non sufficientemente articolato per assicurare una valutazione rispondente a criteri omogenei. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono, ma sono presenti alcune situazioni (distribuite nelle varie classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono sviluppate in modo essenziale (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia, secondo quanto rilevato dai genitori interpellati tramite questionario.
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai colloqui che vengono organizzati tra gli insegnanti delle classi quinte uscenti nell'a.s. precedente e gli insegnanti della prima classe della scuola secondaria di 1° grado si rileva che gli alunni dell'istituto ottengono buoni risultati nel primo quadrimestre dell'anno scolastico successivo alla frequenza della classe quinta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha cercato di ottenere dalle scuole secondarie di 1° grado i dati numerici sui voti ottenuti dagli alunni delle classi quinte a.s. 2013/2014 nel primo quadrimestre 2014/15). Tali dati non sono pervenuti alla scuola e pertanto la valutazione può esprimersi soltanto in base ai colloqui programmati tra insegnanti dei due ordini di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
3 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, sebbene ricerchi un dialogo con le scuole di I grado di riferimento, non riesce a monitorare ed analizzare i risultati a distanza degli studenti, ritenuti un feedback importante per successive azioni di miglioramento dell'attivitĂ didattica, a causa di un insufficiente ritorno dei risultati degli stessi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,8 11 Medio - basso grado di 8,3 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 8,3 30 Alto grado di presenza 62,5 49,3 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LIEE013002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
79,2
89
89,3
Si
79,2
88,3
89
No
70,8
80
85
No
79,2
82,7
83,4
No
70,8
76
81,3
No
54,2
47,7
57,9
Si
95,8
82,3
80,7
No
41,7
29
29,3
No
4,2
12,3
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come per il 30% delle scuole in regione e nella nazione, per numerosità degli elementi di progettazione del curricolo, il grado di adeguatezza del curricolo della scuola risulta mediobasso (il 54% delle scuole italiane ha raggiunto un alto grado di elaborazione curricolare). Sulla base delle Indicazioni nazionali 2012 la scuola ha sviluppato un curricolo disciplinare di italiano e matematica, con definizione di obiettivi e traguardi di apprendimento per i vari anni di corso. Il curricolo è verticale e si sviluppa, dal primo anno di scuola dell’infanzia fino al quinto anno della scuola primaria, sulla base di nuclei disciplinari fondanti. La progettazione delle attività in arricchimento dell’offerta formativa è strutturata per competenze (n. 8 progetti annuali per competenze elaborati nell’a.s. 2014/15 , corrispondenti a 1-2progetti per sede) e in accordo con il curricolo di istituto (per gli aspetti del curricolo non ancora presenti, gli insegnanti utilizzano, come base per la programmazione delle Unità di apprendimento, una programmazione annuale codificata in unità bimestrali). Gli obiettivi attività e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono individuati in modo chiaro a partire dall'individuazione delle competenze obiettivo di sviluppo (Comp. chiaveRaccomandazione Eu 2006).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente la progettazione curricolare degli ambiti disciplinari di ITALIANO e MATEMATICA, ma risulta ancora da affrontare la dimensione curricolare di sviluppo delle competenze: la definizione dei traguardi di competenze, la rubricazione delle competenze con definizione di livelli di raggiungimento, la definizione delle modalità di valutazione. Gli insegnanti sperimenteranno l'adeguatezza del curricolo elaborato nel corso dell'a.s. 2015/16. Le scelte metodologiche e didattiche sono state parzialmente discusse, ma necessitano di ulteriore lavoro. Devono essere definiti i nuclei fondanti delle restanti discipline, oltre a italiano e matematica, la progressione degli obiettivi di conoscenza e abilità, i traguardi di competenza e le modalità di progettazione didattica, monitoraggio e revisione delle scelte progettuali da effettuare da parte degli insegnanti, ampliando le occasioni a più di 3 incontri per a.s. I progetti di arricchimento dell'offerta formativa appaiono deboli nella fase di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 40 Alto grado di presenza 33,3 35 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LIEE013002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,2
83,7
81,4
No
91,7
82,3
71,2
Si
83,3
86,7
86,4
No
45,8
62,7
64,1
No
54,2
60,3
57,4
Si
83,3
77
82,3
No
79,2
65,3
58,6
No
37,5
45
42,2
No
0
10
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente una Commisisone curricolo che coordina i lavori del Collegio dei docenti, il quale si riunisce secondo geometrie variabili (per discipline, per anno di corso, su gruppi misiti). Gli insegnanti ritengono che la programmazione di istituto sia in grado di guidare il lavoro dei singoli docenti. Nella scuola sono in atto pratiche di progettazione didattica consolidate, che prevedono una revisione della programmazione annuale all’inizio dell’anno scolastico operata dai docenti riuniti per classi parallele e un coordinamento a classi parallele per la strutturazione di prove di verifica bimestrali condivise. La progettazione didattica si svolge inoltre durante la progettazione del team dei docenti di classe. Organo di riferimento per la progettazione sono i gruppi di docenti per classi parallele e ambiti disciplinari, che effettuano incontri periodici (3 all’anno).
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche di scuola consolidate di progettazione didattica sono un punto di forza dell’istituto, ma la progettazione didattica deve potersi basare su un curricolo rivisto alla luce delle "Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione 2012" per un maggior numero di discipline. Deve essere compiuto il percorso che porta alla definizione di scelte curricolari collegiali in ordine alla dimensione dello sviluppo delle competenze e delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche. La verifica del POF effettuata a fine anno in sede di Staff del dirigente e di Collegio dei docenti ha fatto emergere la necessità di rivedere e chiarire la sequenza procedurale della progettazione, con revisione e nuova definizione dei tempi e di strumenti condivisi (moduli di progettazione e con denominazioni univoche ).
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 28,3
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
20,8
21
18,9
45,8
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 46,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29
Riferimento Nazionale % 36,9
12,5
19
15,6
54,2
52
47,5
Situazione della scuola: LIEE013002
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come circa il 50% delle scuole italiane, l'istituto svolge prove strutturate in entrata, intermedie e finali su più di tre discipline. L'istituto svolge prove strutturate su tutte le discipline e per tutte le classi della scuola primaria, preparate e riviste dai docenti riuniti per classi parallele e somministrate in entrata, per la valutazione intermedia e per la valutazione finale. Sono presenti criteri di valutazione comuni di carattere generale elaborati da un gruppo di lavoro, approvate dal Collegio dei docenti e inseriti nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono preparate in ingresso, al termine del I quadrimestre e al termine del II quadrimestre, prove strutturate comuni a più classi per valutare le conoscenze e le competenze degli studenti. Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione, contenuti nel POF, che hanno carattere generale e devono essere sviluppati per le diverse discipline. Da una triangolazione dei dati con i risultati INVALSI è emersa l’ipotesi che le prove permettano di individuare conoscenze e abilità essenziali e a di livello intermedio, ma che non consentano di individuare livelli di apprendimento molto bassi o molto alti. Appare necessario riuscire a strutturare prove su più livelli, in modo da poter intercettare la gamma di differenze tra gli apprendimenti degli studenti e poter così quindi programmare l’azione didattica in modo più efficace perché più calibrato sui bisogni degli alunni. La valutazione delle competenze non è stata ancora oggetto della riflessione collegiale, al fine di individuare indicatori di valutazione e relative rubriche di valutazione, oltre di selezionare gli strumenti attraverso i quali effettuare la valutazione. Non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Il grado di utilizzo in istituto della progettazione di interventi didattici specifici a seguito delle valutazione deve essere indagato e comunque rafforzato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola presenta alcune criticità in quanto la progettazione del curricolo è presente solo per alcuni ambiti e devono essere migliorate sia la progettazione delle attività didattiche che le pratiche di valutazione degli alunni. La scuola ha definito la progressione verticale degli obiettivi di conoscenza e abilità per le discipline di italiano e matematica, rimandando per gli altri aspetti alle buone pratiche documentate presenti in istituto e ai documenti ministeriali. La riflessione e il confronto collegiale sulle competenze è stata avviata a partire dall'analisi del profilo in uscita dello studente al termine del I ciclo di istruzione, ma non sono stati ancora definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Anche le competenze trasversali devono essere declinate secondo traguardi riferiti ai diversi anni di corso, dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e sono progettate a partire dalle Otto competenze chiave per l'apprendimento permanente (Raccomandazione approvata dal Parlamento Europeo 2006), ma la definizione di obiettivi e competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, nei quali i docenti sono coinvolti in maniera diffusa; i docenti si riuniscono per gruppi organizzati per classi parallele e ambiti disciplinari, condividono obiettivi di apprendimento e preparano le prove strutturate in entrata, in itinere e finali, che costituiscono strumenti comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica non sistematica che deve essere migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: LIEE013002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,7 21,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
pagina 38
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LIEE013002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIEE013002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
37,5
39,3
52,4
Si
66,7
76,3
62,4
No
0,0
1,7
1,6
No
16,7
13,3
13,9
No
16,7
8,3
10,4
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LIEE013002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIEE013002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
41,7
29,7
38,3
Si
87,5
95,7
89,8
No
0
2
1,9
No
4,2
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un orario standard, come accade per il 77% delle scuole primarie toscane e realizza le attività di ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare, come il 76% delle scuole primarie della regione. L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni, così come la durata delle lezioni. In ciascun plesso tutti gli spazi che risultano non utilizzati per le aule, sono adibiti a laboratorio. Sono presenti in sede un laboratorio informatico, una biblioteca e un aula polifunzionale (utilizzata prevalentemente come palestra) In due sedi è stata realizzata un'aula LIM. In due sedi di scuola primaria è attivo il laboratorio musicale utilizzando l’aula LIM di una sede e la palestra dell’altra, che vengono settimanalmente trasformati in laboratori musicali utilizzando i 6 violini e le 11 tastiere a disposizione ( 6 violini + 5 tastiere in una sede e 6 tastiere nell’altra sede). Gli insegnanti referenti del progetto curano gli spostamenti e la conservazione del materiale. Una sede ha allestito un laboratorio di ceramica, utilizzato anche per vario genere di attività in piccolo gruppo. I laboratori informatici sono curati da un referente per plesso. La scuola ha dotato le sedi di alcuni strumenti tecnologici da utilizzare nelle classi per ovviare alle difficoltà di utilizzo delle aule informatiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi degli edifici non occupati dalle aule sono molto ristretti e rendono difficile la diversificazione degli ambienti di apprendimento. Le aule polifunzinali/palestre sono di ampiezza insufficiente. In due sedi le aule polifunionali sono in comune con la scuola dell'infanzia, con difficoltà organizzative e riduzione delle reali opportunità di utilizzo. Gli alunni non hanno pari opportunità di fruire dei laboratori informatici: questi infatti possano contenere solo un gruppo di alunni pari a cerca la metà del gruppo classe e ciò rende la fruizione dello spazio più difficile per le classi a tempo normale, che hanno un orario di contemporanea presenza degli insegnanti molto ridotto. Gli insegnanti fruiscono del laboratorio informatico in meno di un’ora alla settimana e della biblioteca per circa un’ora alla settimana, con differenze significative da classe a classe (l’intervallo di variazione standard va da 0 a 5 ore). Non è presente un referente per le biblioteche, in due plessi queste sono curate da personale volontario esterno. I supporti tecnologici per la didattica (computer portatili, proiettori, fotocamere digitali) sono curati in ciascuna sede dal referente del laboratorio, mentre i materiali per le altre attività sono gestiti dai singoli insegnanti di classe. La modalità di conservazione e protezione dei materiali e la fruibilità di questi da parte di tutti gli insegnanti deve essere organizzata in modo migliore.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dichiarano di utilizzare la lezione frontale per il 40% del tempo delle lezioni, e di far uso di una varietà di metodologie: cooperative learning; lavori nel piccolo gruppo o a coppie; mutuo insegnamento; lezione frontale; learning by doing ricerca-azione; esercizio individuale; utilizzo di sussidi multimediali. La scuola ha avviato una discussione sull’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso due azioni condotte con la rete MENTE.NET: -"Software per la mente": formazione e ricerca azione per insegnanti modelli di strategie didattiche per lo sviluppo delle competenze metacognitive degli alunni (3 moduli di 5 ore 2013). -Misure di accompagnamento alle Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo: l’apprendimento cooperativo come metodologia didattica per la gestione della classe, l’incremento della motivazione degli alunni, lo sviluppo delle competenze (6 ore-2014). Nel 2015 si è avviato il confronto collegiale sul ruolo delle discipline nello sviluppo delle competenze che disegnano il profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione e in seguito sulle strategie didattiche che gli insegnanti utilizzano per promuovere le competenze. I lavori, coordinati dalla Commissione curricolo, hanno inteso muovere dalla situazione esistente per poi procedere allo sviluppo e il rafforzamento di modalità didattiche alternative alla lezione frontale e innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione realizzata ha coinvolto in un solo caso tutto il collegio docenti. Nei restanti casi è stato coinvolto un gruppo di docenti, che risulta da ampliare, dato che le modifiche apportate alla didattica nelle aule interessate sono state significative. Anche se l'intento di creare un gruppo trainante è stato in parte realizzato, la formazione per realizzare innovazioni di sistema deve coinvolgere un maggior numero di docenti. Il feedback organizzativo non è abbastanza efficace per supportare l'innovazione interna. Devono essere comunicati a tutti i risulti raggiunti, in modo da facilitare il coinvolgimento di un numero maggiore di docenti e per supportare l'impegno dei singoli. La scuola promuove il confronto tra docenti sulle metodologie didattiche, ma deve rafforzare la promozione di didattiche innovative.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LIEE013002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LIEE013002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 100 58,6 n.d. 100 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LIEE013002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,2 41,3 43,9 Azioni costruttive 50 49,8 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,2 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIEE013002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,3 46,8 49,8 Azioni costruttive 40 55 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie 20 60 32,2 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli alunni della scuola sono di età compresa tra i 3 e gli 11 anni. Non ci sono atti di vandalismo e furti o altre attività non consentite. Gli episodi problematici sono tutti riconducibili a comportamenti di alunni con Bisogni educativi speciali certificati, con diagnosi specialistica, in contatto con le strutture sanitarie per osservazione o terapia o in situazione di svantaggio/difficoltà. Limitati gli episodi problematici al di fuori della citata casistica (n. 2). Durante l'a.s. sono stati richiesti colloqui con il dirigente per episodi problematici: 13 incontri richiesti dagli insegnanti e 9 incontri richiesti dai genitori. Gli episodi problematici sono trattati a partire da un’analisi sistemica del contesto, che comprende anche le caratteristiche del bambino e coinvolgendo i genitori dei bambini coinvolti negli episodi ed anche le famiglie di tutta la classe. Solo per il 20% degli episodi problematici vengono adorate azioni sanzionatorie. Il confronto con i dati di riferimento evidenzia un sostanziale allineamento delle scuole primarie, che affrontano gli episodi problematici con azioni interlocutorie e costruttive e con azioni sanzionatorie. Le risposte degli alunni descrivono un un ambiente scolastico nel quale questi si sentono accettati dai compagni, con comp. problematici che trovano ricomposizione nel dialogo. Nell'istituto è attivo uno sportello di ascolto rivolto a insegnanti (consulenza e osservazione in aula) e ai genitori.
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Alcune risposte degli alunni alle domande evidenziano una percezione dell’ambiente scolastico meno positiva, laddove il 75% degli alunni afferma che “i miei insegnanti non lo capiscono”, che “quando ho problemi a scuola non ne parlo con i propri insegnanti”e che “gli insegnanti non sono contenti di me”. Lo sportello è stato utilizzato per un totale di 16 ore di colloqui e la psicologa ha svolto 4 ore di osservazione nelle aule.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione presenta alcune criticità: la qualità dell'ambiente di apprendimento deve essere accresciuta, curando maggiormente gli aspetti metodologici e relazionali del lavoro in aula e incrementando la quantità di attrezzature tecnologiche. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in buona misura alle esigenze di apprendimento degli studenti e gli spazi laboratoristi sono utilizzati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l'utilizzo di didattiche innovative, anche se la loro applicazione è limitata ad alcune classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise. I casi problematici e i conflitti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
5,1
13,5
56,7
61,4
61,2
43,3
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come il 61% delle scuole italiane, svolge 2-3 azioni Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie tra quelle che sono state indicate nel Questionario scuola; le che favoriscono una didattica inclusiva, ma l'efficacia delle azioni indicate sono: azioni realizzate deve essere maggiormente monitorata. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla -gruppi di livello all’interno delle classi di scuola primaria; valorizzazione delle diversità in alcune classi. -gruppi di livello per classi aperte; L'insegnante di sostegno continua, in molti casi, a essere -sportello psicologico di ascolto rivolto ai genitori e agli utilizzato come una figura educativa DELL'ALUNNO disabile, insegnanti. anziché un insegnante della classe. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati e dei Piani educativi speciali partecipano tutti gli insegnanti del team docente di classe e la Funzione Strumentale per l'area BES. Sono stati redatti e condivisi con le famiglie n°27 PDP in presenza di certificazione e n°4 PDP in assenza di certificazione. I PDP sono aggiornati con regolarità, così come i PEI. Il Collegio ha elaborato i criteri generali per la elaborazione dei PDP ed è presente un modulo condiviso e una procedura codificata. Le riunioni del Gruppo di lavoro per l'inclusione si tengono 2-3volte per a.s. Gli alunni stranieri iscritti sono in bassa percentuale (3%). La scuola si avvale di mediatori culturali. Gli insegnanti ritengono che la scuola tenga conto dei bisogni formativi di ogni studente per l'80% del campione interpellato (corrispondente a 1 insegnante per team).
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LIEE013002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,7
93
92,1
Si
50
57,7
36
Si No No No
16,7 20,8 4,2 8,3
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,3
16,7
14,5
No
20,8
18,7
21
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LIEE013002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
79,2
74,3
76,9
Si
37,5
32
21,9
No
8,3
21
25,3
Si
29,2
40
36,9
No
12,5
12,7
14,8
Si
45,8
64
52,9
No
25
31,3
40,7
No
0
4
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non ci sono gruppi specifici che presentano maggiori difficoltà di apprendimento: gli alunni che presentano alcune difficoltà sono distribuiti nelle classi. La scuola realizza attività di recupero sfruttando le ore di contemporanea presenza degli insegnanti (nella scuola a tempo pieno) per una media di 1,30 ore/settimana. Le difficoltà sono affrontate con forme di individualizzazione della didattica, utilizzando strumenti didattici differenziati, gruppi di livello, peer-education e peer-tutoring. Sono stati effettuati progetti di recupero, rivolti alle classi con densità più alta di bisogni educativi e realizzati in orario curricolare, rivolti a tutta la classe e con lo scopo di sperimentare pratiche didattiche inclusive (tecniche didattiche che rendono l'insegnante più capace di differenziare la propria azione rispetto alle diversi bisogni degli alunni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria a tempo normale dispone di un ridotto numero di ore di contemporanea presenza e realizza le attività di recupero con varie forme di individualizzazione che necessitano di maggiore monitoraggio e valutazione da parte della scuola. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari è attuato solo in alcune classi. I gruppi di livello a classi aperte e la partecipazione a competizioni esterne sono limitati ad alcune classi. La scuola deve accrescere la propria capacità di inclusione aumentando le competenze tecnico didattiche degli insegnanti: deve essere incrementata la capacità del singolo docente di diversificare la proposta educativa in rapporto alle differenze presenti in aula e ai bisogni degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La situazione della scuola presenta alcune criticità, in quanto l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali e la capacità di adeguare l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo sono curate, ma necessitano di essere migliorate, monitorate e valutate. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare con azioni di sistema. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, ma il loro raggiungimento non viene monitorato. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono in alcuni casi poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi messi a punto nel lavoro d'aula sono sufficientemente condivisi e diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:LIEE013002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIEE013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
95,8
99
97,5
Si
62,5
76,7
75,8
Si
95,8
95,3
95,7
No
62,5
60,3
60,8
Si
79,2
81
75,7
Si
37,5
67
61,3
Si
8,3
17,3
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni realizzate dalla scuola per assicurare la continuità educativa tra i diversi segmenti del percorso scolastico (infanzia e primaria, primaria e secondaria di I grado) sono in linea con le medie di riferimento; la scuola realizza: -incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; -incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria (e delle scuole sec. di I grado limitrofe) per definire le competenze in uscita e in entrata; -visite della scuola primaria da parte dei alunni dell'infanzia -visite della scuola secondaria di 1° grado da parte degli alunni della scuola primaria -attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria -attività educative comuni tra alunni della primaria e alunni della secondario I grado -trasmette un modulo articolato sulle competenze acquisite dall'alunno (da scuola dell'infanzia a scuola primaria).
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate per la continuità educativa appaiono complete, ma migliorabili sotto il profilo della continuità della proposta educativa e metodologica (aspetto che viene sviluppato all’interno della dimensione curriculare). La trasmissione delle informazioni sull'alunno è attuata attraverso la compilazione di un modulo articolato, che potrebbe essere migliorato con informazioni sul percorso formativo svolto. La scuola non effettua il moitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato un indicatore: voti in italiano e matematica ottenuti dagli studenti provenienti dall'Istituto Brin nel primo quadrimestre a.s. 2014/15 ed ha individuato come campione di riferimento una della scuole secondarie di 1° grado vicine, che ha accolto 80 studenti provenienti dall'Istituto scolastico BRIN.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni. L’orientamento, inteso non come supporto alla scelta del percorso di studi successivo al primo ciclo, ma come orientamento formativo da realizzare nell’azione didattica, appare essere un’orizzonte di sviluppo della proposta curricolare del circolo. La scuola secondaria di 1° grado non ha fornito i dati richiesti in base all'indicatore individuato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva, ma con alcune criticità : la scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici, ma non cura con progetti e attività specifiche l'orientamento personale finalizzato a far emergere le inclinazioni individuali. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria di 1° grado.
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l Collegio dei docenti ha dedicato 6 ore di lavoro collegiale La mission di istituto è parte del piano dell'offerta formativa, nell’a.s. 2013/14 alla definizione della finalità educative ma non sono state adottate strategie dirette di condivisione con dell’istituto e dei principi guida. le famiglie e il territorio. Il collegio ha attentamente esaminato il profilo in uscita dello studente al termine del primo ciclo di istruzione (Indicazioni nazianali 2012) al fine di orientare le scelte didattiche e metodologiche al successo formativo degli alunni (3 ore di lavoro collegiale) Le finalità educative dell’istituto sono state sintetizzate in una mappa concenttuale condivisa nel Consiglio di istituto. La sezione del POF dedidacata alla mission e alle priorità e sufficeintemente completa, ma necessita di alcuni adeguamenti. Gli obiettivi strategici sono definiti a partire dalla verifica del POF dell'a.s. precedente.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi con il supporto dello staff, dei collaboratori e del direttore dei servizi generali e amministrativi. Le funzioni strumentali elaborano all'inizio dell'anno un progetto delle attività, dove sono pianificate le attività per il raggiungimento degli obiettivi assegnati e le modalità di svolgimento delle mansioni assegnate. Le mansioni e gli obiettivi delle funzioni strumentali sono decise in sede di staff.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo staff si riunisce 3 volte (inizio dell'a.s., fase intermedia di monitoraggio e valutazione finale). Il numero di riunioni di staff deve essere incrementato; le riunione devono essere pianificate all'inizio dell'a.s.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40 30,4 Tra 500 e 700 € 26,7 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,3 26,2 Più di 1000 € 10 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LIEE013002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 %
Riferimento Nazionale %
78,89
74,9
74
72,8
21,11
25,1
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LIEE013002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 % 86,90
71,2
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LIEE013002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 % 73,91
83,1
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LIEE013002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 %
13,70
21,2
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LIEE013002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 % 5,88
25,7
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 Collegio dei docenti Si 96,7 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 26,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,7 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 10 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 Si 73,3 64,3 Si 70 61,7 No 6,7 4,5 No 20 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
3,3
13,2
10,6
No
13,3
10,6
10
No
3,3
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 Collegio dei docenti Si 56,7 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3,3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 56,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 10 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 Si 73,3 68,5 No 0 0,3 No 23,3 25,1 No 3,3 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
6,7
2,9
4
Si
70
72
65,3
No
0
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 Collegio dei docenti No 90 92,3 89,9 Consiglio di istituto Si 3,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 30 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 Collegio dei docenti No 73,3 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 73,3 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,5 2 Il Dirigente scolastico Si 23,3 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 Collegio dei docenti No 26,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 70 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,7 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,7 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 Collegio dei docenti Si 36,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 33,3 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,3 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,7 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LIEE013002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 Collegio dei docenti Si 90 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 46,7 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 16,7 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LIEE013002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIEE013002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
91,89
74,2
64,3
55,6
2,7
7,4
2,7
2,6
0,39
13,6
19,3
24,3
5,02
9,4
14,5
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola concentra le risorse disponibili per le funzioni strumentali tra un numero ridotto di docenti (n. 4) che si occupano di 3 aree strategiche (POF - BES - CONTINUITÀ). La percentuale degli insegnanti del Circolo Brin che usufruisce del Fondo di Istituto, svolgendo attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto, è nettamente MAGGIORE rispetto alla media provinciale riferimenti medi provinciali (+ 15,7%), regionali (+ 15,1%) e nazionali (+16,5). L’esame dei dati porta in evidenza che il Collegio dei docenti ha un forte ruolo nei processi decisionali, insieme al Consiglio di istituto e al Dirigente scolastico. I dati della Circolo Brin sono in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali. La divisione delle aree e dei compiti risulta chiara sia tra i docenti con incarichi di responsabilità che tra il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ATA nel Circolo didattico che usufruisce del FIS, svolgendo quindi attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto, è nettamente AL DI SOTTO della media provinciale ( - 9,19 %), regionale ( - 12,59 %) e nazionale ( 8,79 %). Dall’esame della quota di FIS destinata agli insegnanti e di quella destinata al personale Ausiliario, Tecnico ed Amministrativo in rapporto alle percentuali benchmark fornite da INVALSI, si rileva uno scostamento rispetto alle percentuali medie che indica e una scelta da parte della scuola di potenziare la progettazione e la didattica, rispetto alle attività amministrative e gestionali. Dall'esame dei dati sui processi decisionali emerge l’opportunità di valutare un maggiore coinvolgimento dello Staff del Dirigente scolastico . Le sostituzioni del personale assente avvengono quasi totalmente con personale esterno: valore risulta nettamente maggiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali (+ 36% rispetto alla media nazionale). Emerge la necessità di valutare costi e benefici delle sostituzioni con interni e esterni e di predisporre una modalità di raccolta della disponibilità degli interni a effettuare sostituzioni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LIEE013002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE013002 11
10,23
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LIEE013002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE013002 6148,27
6087,32
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LIEE013002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE013002 75,65
86,8
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LIEE013002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 % 15,60
20,64
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LIEE013002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIEE013002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13,3
11,9
15,5
0
3,3
7,1
13,3
0
23,3
16,4
9,4
2
76,7
74,3
48,5
0
16,7
24,1
28,4
0
23,3
19,6
11,6
0
3,3
30,2
36,6
0
13,3
18
27,3
0
10
11,6
20,6
0
10
17
14,9
1 0
23,3 23,3
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LIEE013002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE013002 n.d.
2,4
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LIEE013002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 % 25,99
35,3
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: LIEE013002 prodotto il :07/10/2015 23:25:03
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LIEE013002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LIEE013002 Il progetto ha permesso la realizzazione di modelli di didattica inclusiva nelle classi coinvolte. Sono stati applicati modelli di Cooperative leasing prima messi a punto in sedute di formazione e autoformazione dei docenti. il progetto ha permesso di realizzare attivita' laboratoriali mirate all'inclusione e alla differenziazione della proposta didattica in base ai bisogni e agli stili di apprendimento degli alunni Una commissione di 11 insegnanti ha svolto funzione di coordinamento di lavori di tutto il collegio, sistematizzato le risultanze e di nuovo coordinato i lavori per addivenire a un POF realmente frutto dell'elaborazione e dell'identita' collegiale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 16,7 16,7 Alto coinvolgimento 66,7 72
Situazione della scuola: LIEE013002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola concentra le proprie risorse su un buon numero di progetti (11), che permette di mantenere un'idea unitaria del progetto di scuola, non perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. La coerenza tra le scelte educative adottate nel Piano dell'Offerta Formativa e l'allocazione delle risorse economiche è buona ( i tre progetti più importanti riguardano la didattica inclusiva, sviluppo delle attività laboratoriali e azioni di sistema per lo sviluppo dell'identità della scuola in rapporto al proprio territorio e per la costruzione del curricolo. Le spese per i progetti si concentrano su tematiche ritenute prioritarie per la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per progetto risulta essere in linea con il riferimento provinciale, ma più bassa rispetto ai riferimenti regionali e nazionali ( - 3.223,95 e - 1.703,47 ). Dato che la numerosità dei progetti è quasi identica in regione e a livello nazionale, si ricava che Il Circolo Brin e le I.S. Della provincia del primo ciclo hanno meno risorse a disposizione per i progetti. Ciò potrebbe essere collegato alla mancata strutturazione degli Istituti Comprensivi nella provincia di Livorno e alla permanenza di Direzioni Didattiche e Istituti di scuole secondarie di 1 grado ed a una conseguente alterazione della media di riferimento) e/o alla ridotta capacità della scuola di reperire finanziamenti da altre fonti. Conseguentemente l'indice di spesa per progetti per alunno e la percentuale della spesa complessiva dei progetti impiegata per la retribuzione del personale nei progetti sono sensibilmente più bassi rispetto ai riferimenti provinciali e regionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva, ma presenta alcune criticità in quanto la scuola definisce le priorita' da raggiungere, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale e convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie, ma deve dotarsi di sistemi di controllo e monitoraggio più strutturati ed aumentare la propria capacità di raccogliere finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita', la loro condivisione nella comunita' scolastica è buona, ma deve essere estesa alle famiglie e il territorio in modo migliore. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo poco strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LIEE013002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE013002 3
2,7
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LIEE013002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIEE013002 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
26,7 10
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
30
26,4
15,3
0
3,3
6,1
5,6
0
30
26
21,1
1
50
51,4
46
0
23,3
18,6
16,5
0
3,3
2,9
2,2
0 0
0 10
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LIEE013002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 % 9,52
40,7
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LIEE013002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE013002 19,08
52,9
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LIEE013002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE013002 0,30
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti formativi realizzati è 3. Il dato è di poco maggiore rispetto al numero medio di progetti attivati dalle scuole partecipanti all’indagine a livello nazionale, regionale e provinciale (+0,3, + 0,3, + 0,7). La tipologia degli argomenti scelti è anch’essa in linea con a media delle scuole: curricolo e discipline; metodologia e didattica generale; aspetti normativi e ordinamenti scolastici. La scuola realizza attività di formazione di buona qualità, privilegiando metodologie alternative alla lezione frontale, la ricerca azione, il lavoro di accompagnamento in aula. La maggior parte del campione insegnanti interpellato con questionario, ritiene che la scuola sostenga i bisogni formativi degli insegnanti (14% pienamente d’accordo e 52% d’accordo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti coinvolti nella formazione sono il 9,42 %; il dato si colloca molto al di sotto delle medie di riferimento (40,7% provinciale, 33,8% regionale, 34,1 % nazionale). La spesa sostenuta dalla scuola per ciascun insegnante in relazione alle attività di formazione e aggiornamento realizzate è 19,08 euro, contro i 52, 9 % provinciale e il 37,5 % regionale. Il numero medio di ore di formazione potenziale per insegnante (calcolato dividendo il numero di ore di formazione per il numero totale degli insegnanti) è 0,30 (riferimento provinciale: 0,5, regionale 0,6, nazionale 0,5). Una parte significativa degli insegnanti (40%) non ritiene che la scuola tenga pienamente conto dei bisogni formativi degli insegnanti. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che l’intercettazione dei bisogni avviene in modo non strutturato. I dati sulla formazione erogata dall’Istituto scolastico e fruita dagli insegnanti sono molto al di sotto della media e individuano così la formazione come un’area da sviluppare.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attribuisce gli incarichi in base alla disponibilità e alla formazione degli insegnanti. La scuola raccoglie gli attestati conseguiti dal personale docente e ATA e li inserisce nei fascicoli personali, ma non adotta una procedura definita per la raccolta di curriculum, esperienze formative, corsi frequentati, allo scopo di poter diporre di informazioni per una migliore gestione delle risorse umane. I docenti ritengono che il personale della scuola sia valorizzato negli incarichi assegnati secondo competenze specifiche (d’accordo 70% e pienamente d’accordo 5 % poco d’accordo 25%). Il personale ATA ritiene di essere valorizzato negli incarichi assegnati secondo competenze specifiche (66%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale nel fascicolo personale dell'insegnante, ma non ha sviluppato un lavoro sistematico di raccolta di competenze e attitudini del personale, sia per individuare i soggetti più idonei ai progetti e alle attività della scuola, sia per sviluppare progetti a partire dalle competenze interne.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LIEE013002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIEE013002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
70
53,1
53,5
Si
63,3
69,1
61,1
Si
40
46,9
48,9
Si No Si Si No No Si Si
73,3 70 86,7 100 36,7 23,3 90 93,3
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,3 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LIEE013002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIEE013002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
10,8
8,8
6,9
7
12,4
14,4
9,9
17
6,8
6,8
6,6
17 0 1 7 0 0 17 2
8,4 3,3 5,5 9 9,7 6,2 12,5 10,9
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro è alta (più di 6 argomenti). Gli argomenti che risultano esclusi, nell’ambito dell’indagine condotta con il Questionario scuola da INVALSI, sono: orientamento, temi disciplinari e temi interdisciplinari. La partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro presenta caratteristiche che si discostano dall’andamento generale descritto dai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La scuola dedica attenzione a continuità, accoglienza e competenze in entrata e in uscita (17 insegnanti). Si è scelto di lavorare sul POF con un gruppo di lavoro snello (7 insegnanti), che ha coordinato lavori collegiali in dipartimenti o gruppi di studio trasversali, l’inclusione è sviluppata dalle due figure strumentali dedicate, i criteri di valutazione sono stati elaborati da una commissione (10 insegnanti) e in un seduta del collegio dei docenti. I gruppi di lavoro hanno una chiara definizione dei loro compiti e producono risultati utili per la scuola. Gli insegnanti descrivono il clima di lavoro come di confronto e collaborazione tra colleghi (95%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo Brin è una direzione didattica e non comprende quindi la scuola secondaria di I grado, che svolge attività di orientamento alla scuola secondaria di II grado. Ciò spiega l’alta percentuale di scuole che svolge orientamento e la macroscopica differenza (70% in regione). L’orientamento è nella scuola un ambito da valorizzare, riflettendo sulla didattica orientativa /orientante, così come descritti nelle LInee guida per l’orientamento permanente 2014. La riflessione su tematiche disciplinari e interdisciplinari sono anch’esse un ambito da affrontare nell’ambito della riflessione sul curricolo. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, ma ci sono forti difficoltà nel riuscire a far sì che gli insegnanti ne facciano parte. Gli insegnanti hanno infatti difficoltà ad assumersi di fronte al Collegio dei docenti la responsabilità di partecipare a un gruppo di lavoro al quale è stato demandato il raggiungimento di un risultato. Non sono previsti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici tra i docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva, ma con alcune criticità: le risorse professionali sono valorizzate tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, i percorsi formativi promossi sono di qualità e la collaborazione tra pari viene incentivata. La scuola realizza iniziative formative per i docenti, che sono sono di buona qualita' e rispondono in buona parte ai bisogni formativi dei docenti, ma deve dotarsi di strumenti strutturati per una rilevazione dei bisogni più efficace. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, ma lo fa in base a informazioni acquisite in base conoscenza delle persone e alla percezione delle loro qualità e competenze e non utilizzando una banca dati strutturata. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà' e qualità' dei materiali e' da incrementare. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti utilizzando le ore di lavoro collegiale e il clima scolastico è giudicato collaborativo da docenti e ATA.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 6,7
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,7 25 14,3
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 3,6 19,7 Bassa apertura 3,6 6,8 Media apertura 14,3 16,9 Alta apertura 78,6 56,6 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LIEE013002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIEE013002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
56,7 50
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
43,3
28
18,7
0 0 0
0 10 16,7
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LIEE013002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIEE013002 per motivo) per motivo) 0
13,3
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
30
31,2
24
2
86,7
76,8
74,2
0
0
9,6
10,1
0
13,3
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LIEE013002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIEE013002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
40 13,3
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
26,7
43,4
44,3
0
30
26,7
16,7
0
3,3
9,3
9,7
0
0
4,8
12
0
46,7
24,8
30,5
0
36,7
26,4
20,2
0 0
20 6,7
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LIEE013002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 No 23,3 30,2 No 66,7 75,6 No 0 8,4 No 10 21,2 No 26,7 32,8 No 53,3 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
46,7
60,5
57,6
No No No
66,7 56,7 16,7
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:LIEE013002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LIEE013002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
86,7
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato una accordo di programma con gli enti locali per il coordinamento e l’integrazione dei servizi ai sensi della legge 104/92 (che non risulta registrato nell'indicatore 3.7.b.1). A confronto con le medie nazionali e locali di riferimento la stipulazione di accordi i di livello basso (il 50% delle scuole stipula 2-3- accordi). La scuola partecipa alla governance locale che si articola in momenti di incontro e concertazione e in conferenze di servizio. Sono attivati gruppi di lavoro composti a insegnanti e rappresentanti del territorio per la gestione di progetti su iniziativa della scuola o del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola a reti di scuole è bassa (1-2- reti) e la scuola non è mai capofila. Le reti sono formate da istituzioni scolastiche e non prevedono l’apertura a altri soggetti o enti. L’entrata principale di finanziamento delle reti è costituita da finanziamenti statali. Emerge che la partecipazione a reti di scuole e la ricerca di finanziamenti ulteriori quali finanziamenti regionali, di altri enti locali/altre istituzioni pubbliche, provenienti dall’Unione Europea, possa costituire un obiettivo di miglioramento. I contributi da privati possono essere anch’essi incrementati, sia per quanto riguarda il contributo volontario delle famiglie, che per quanto riguarda le sponsorizzazioni. Il principale motivo di partecipazione alla rete è per migliorare le pratiche didattiche e educative. I dati evidenziano una maggiore partecipazione delle scuole (nella provincia, nella regione e a livello nazionale) per motivi collegati all’accesso ai finanziamenti . La scuola dovrà quindi esplorare con maggiore attenzione le opportunità di finanziamento alternative al finanziamento statale, attivando reti .
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LIEE013002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIEE013002 % 12,42
22
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 92
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LIEE013002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 42,9 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,4 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 93
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LIEE013002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIEE013002 n.d.
16,3
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 80 76,2 Alto coinvolgimento 3,3 8,7
Situazione della scuola: LIEE013002
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola (partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività e partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola), rilevata in base al punto di vista della scuola stessa, è di livello medio-alto come per il 13% degli istituti scolastici italiani. La scuola realizza azioni che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.).con frequenza di livello medio alto, come per il 76% delle scuole italiane. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso i rappresentanti dei genitori che formulano le proprie proposte nei consigli idi interclasse, nelle sedute del collegio dei docenti o direttamente al dirigente. La scuola utilizza strumenti on line per la comunicazione del documento di valutazione e il sito istituzionale per la diffusione di informazioni, con sezioni aggiornate contenenti la modulistica. I genitori rappresentanti nel Consiglio di istituto sono coinvolti nella elaborazione dei regolamenti, che vengono dando opportunità di reale confronto alle loro proposte. La scuola ha realizzato conferenze e incontri per i genitori ed è presente uno sportello di ascolto a loro rivolto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di votanti effettivi in rapporto agli aventi diritto è bassa rispetto alle percentuali di riferimento: D.D. BRIN: 12,42 % Riferimento provinciale: 22 % Riferimento Regionale: 17,5 % Riferimento nazionale: 23 % Non è previsto il versamento di un contributo volontario dei genitori. Non sono previsti momenti di ascolto delle famiglie per la realizzazione dell'offerta formativa, al di fuori degli incontri istituzionali negli organi collegiali. Non ci sono forme di collaborazione con i genitori per realizzare interventi formativi. Non è stato realizzato il Patto di corresponsabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva in quanto essa svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa, anche se entrambi gli aspetti risultano da migliorare. La scuola partecipa ad un numero limitato di reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Criticità emergono nella partecipazione alla messa a punto dell'offerta formativa da parte delle famiglie della scuola. La stesura attuale del POF non è ritenuta pienamente adeguata ad una agevole lettura da parte delle famiglie. Manca una stesura e la condivisione con le famiglie di un Patto di corresponsabilità.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Migliorare i rapporti con le scuole di I grado, sia in termini di condivisione di metodologie didattiche, che di analisi degli esiti.
Partecipazione e reti di scuole mirate alla verticalizzazione del curricolo. Messa a punto di una procedura di analisi degli esiti degli alunni.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi degli esiti scolastici ha prodotto risultati positivi: la scuola riesce ad assicurare il successo formativo degli studenti, realizzando mediamente le potenzialità offerte dal contesto ESCS nel quale opera, sebbene nel passaggio dalla seconda alla quinta le classi tendano a diminuire il proprio vantaggio sulle classi aventi pari ESCS. La scuola, sebbene ricerchi un dialogo con le scuole di I grado di riferimento, non riesce a monitorare ed analizzare i risultati a distanza degli studenti, ritenuti un feedback importante per successive azioni di miglioramento dell'attività didattica. Inoltre è ritenuto indispensabile lo sviluppo di un curricolo verticale condiviso tra il nostro Circolo e le scuole secondarie di primo grado alle quali si orientano i nostri alunni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Estendere il lavoro già in parte svolto dal gruppo sul curricolo alle discipline al momento non prese in considerazione. Strutturare un gruppo di lavoro per la messa a punto di strumenti e procedure per la progettazione didattica in istituto in termini di competenze.
Incrementare la dotazione tecnologica della scuola, garantendo una maggiore fruibilità della stessa da parte degli alunni della scuola.
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Inclusione e differenziazione
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Realizzare percorsi di ricerca-azione per il potenziamento delle capacità dei docenti di rispondere alle differenze presenti in aula. Realizzare un corso di formazione rivolto a tutti i docenti dell'istituto (tecniche e metodologie per la didattica inclusiva, min 6 ore).
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Mettere a punto e condividere con le famiglie un Patto di corresponsabilità. Mettere a punto e condividere con le famiglie una versione semplificata del POF, in modo da migliorarne la fruibilità e la semplicità di lettura.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità indicate si riferiscono all'obiettivo di incrementare il valore aggiunto che la scuola è capace di produrre al netto delle caratteristiche del proprio contesto socio-economico e culturale. Per raggiungere tali obiettivi si intende agire sul curricolo e sulla progettazione didattica, creando un gruppo di lavoro che agirà coinvolgendo e coordinando il collegio dei docenti o le sue articolazioni in attività mirate alla produzione di strumenti (criteri di valutazione per le singole discipline, elaborazione strumenti diversificati per la valutazione, codifica della procedura di progettazione, valutazione degli esiti delle prove INVALSI) in supporto all'azione didattica. Il risultato dovrà essere un curricolo con abilità e competenze definite in modo chiaro e completo e la codifica della procedura di progettazione didattica, con azioni sistematiche di riflessione sui risultati e conseguente riprogettazione. Il corso di formazione intende potenziare le capacità dei docenti di realizzare una proposta didattica inclusiva, capace di partire dall'analisi dei bisogni e di rispondervi in modo diversificato. Nell'ottica di un miglioramento della partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, sarà messo a punto un Patto di corresponsabilità, per la definizione del quale saranno coinvolti i genitori dei bambini. La presentazione dell'offerta formativa sarà facilitata dalla messa a punto di una versione ridotta e semplificata del POF dell'Istituto.