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Rapporto Autovalutazione Scuola SANT'ILARIO CAP. "BRUNO MUNARI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC83000T SANT'ILARIO D'ENZA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

REIC83000T REEE83001X VA VB REEE830021 VU REEE830032 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Basso Basso Medio Alto Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico risultano iscritti nel nostro Istituto 769 alunni,di cui 462 nei tre plessi di scuola primaria e 307 nella scuola secondaria. 119 di loro sono di cittadinanza non italiana appartenenti a 18 nazionalità diverse, per la maggior parte extraeuropee. Essi rappresentano il 15,5& del totale. Nel comune di Sant'Ilario d'Enza il tasso di immigrazione dal 2008 è progressivamente aumentato, nonostante il periodo di stagnazione economica, arrivando a toccare il 10,2% nel 2012(ultimo dato disponibile).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-14 il livello medio dell'indice ESCS appare essere medio-basso, pur evidenziando forti disparità fra classi parallele. Nell'anno scolastico corrente nell'Istituto risultano iscritti 49 alunni con disabilità certificata e 54 con DSA. I consigli di classe/team docenti hanno riconosciuto, inoltre, 40 alunni con BES di cui 27 con svantaggio linguistico-culturale, 5 con disagio comportamentale-relazionale e 8 con svantaggio socio-economico. Nel territorio provinciale il tasso di disoccupazione, pur mantenendosi al di sotto della media nazionale, è quasi triplicato dal 2008 al 2014 passando dal 2,3 al 6,6%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune di Sant’Ilario d’Enza si trova al confine fra le province di Reggio Emilia e di Parma. Attraversato dalla via Emilia,si è storicamente caratterizzato per la presenza di un tessuto produttivo ricco, composto essenzialmente dalla piccola e media industria che è stato in grado di offrire ampie opportunità di lavoro in vari settori. L'Istituto collabora da anni coi servizi sociali e culturali e le numerose associazioni di volontariato che fanno di questo territorio una realtà ricca dal punto di vista del capitale sociale. L'Amministrazione comunale, da sempre attenta alla formazione scolastica dei suoi ragazzi, contribuisce con finanziamenti e proposte laboratoriali/progettuali all'attività della Scuola sia direttamente sia attraverso l'Unione dei comuni del distretto, in cui è presente un coordinamento delle politiche educative. Il nostro Istituto aderisce alla rete degli Istituti comprensivi del distretto finalizzata a condividere risorse umane e materiali al fine di realizzare iniziative formative rivolte a docenti, studenti e genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di servizi sociali, culturali e di trasporto che collegano il paese alle zone limitrofe e alle città vicine, il volontariato presente e attivo, fanno di questo territorio una realtà accogliente che richiama una forte presenza di immigrati da diverse zone d’Italia e anche di stranieri provenienti soprattutto dall’Africa settentrionale e dall’Est europeo. La perdurante crisi economica ha da un lato aumentato i bisogni e le richieste di sostegno economico, educativo e di cura da parte dei minori e delle loro famiglie ma dall'altro ha ridotto in maniera cospicua le risorse( finanziarie e umane) a disposizione delle istituzioni del territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:REIC83000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.079,00

28.897,00

3.500.586,00

503.702,00

0,00

4.048.264,00

Gestiti dalla scuola

27.636,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.636,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.134,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.134,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6.434,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.434,00

21.749,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.749,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.603,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.603,00

COMUNE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:REIC83000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

84,8

12,2

0,0

98,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9

Situazione della scuola: REIC83000T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici dei quattro plessi risultano a norma per quanto concerne le disposizioni in materia di sicurezza e dispongono di rampe ed ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Ogni plesso di scuola primaria dispone di palestra, un laboratorio informatico ed uno espressivo, nonché di una piccola biblioteca interna ad uso sia dei docenti che degli alunni. La scuola secondaria dispone di palestra, laboratorio informatico e di scienze, 2 laboratori artistici e un'aula di musica. E' altresì presente un'aula-biblioteca, attrezzata anche per la consultazione dei volumi. A seguito dell'introduzione del registro elettronico nell'Istituto, è stata implementata la dotazione di PC: ad oggi in ogni plesso è presente un PC in tutte le aule, oltre alle macchine necessarie per gli alunni con BES. Il 2% dei finanziamenti all'Istituto sono gestiti direttamente dalla scuola; di questi lo 0,7% proviene dallo Stato, il restante da genitori, privati e Comune. In particolare si segnala come, per l'a.s. 2013-14 il Comune abbia contribuito con 24.000 euro alle spese di funzionamento della scuola, mentre genitori e privati con un contributo complessivo pari a oltre 30.000 euro abbiano sostenuto progetti formativi, acquisto di materiale didattico e multimediale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dei quattro plessi non sono di recente costruzione, ma sono stati oggetto nel corso degli anni di ammodernamenti e di costante manutenzione da parte dell'Ente proprietario. Le biblioteche dei vari plessi non sono ad oggi organizzate in modo da poter erogare un servizio di prestito. Nonostante il forte investimento realizzato in questi ultimi anni, anche grazie al contributo dei genitori, l'Istituto non è ancora in grado di garantire la presenza di una LIM in tutte la aule: la copertura è ormai quasi totale nei plessi di scuola primaria, mentre nella secondaria solo poco più della metà delle aule sono dotate di questa apparecchiatura. Il 98% dei finanziamenti all'Istituto sono gestiti dal Ministero ed utilizzati per il pagamento del personale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC83000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC83000T 73 81,1 17 18,9 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC83000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC83000T

35-44 %

N°

3

4,1

45-54 %

N°

18

24,7

55+ %

N°

25

34,2

Totale %

TOTALE

27

37,0

100,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

200

3,9

1.372

26,5

1.945

37,6

1.657

32,0

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC83000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC83000T 17,8 82,2 100,0

Istituto:REIC83000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC83000T 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

REIC83000T - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:REIC83000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,1 3 5,6 9 16,7

Oltre 10 anni N째

% 36

66,7

654

14,6

1.213

27,2

1.000

22,4

1.598

35,8

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

58

86,6

2

3,0

7

10,4

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1

Situazione della scuola: REIC83000T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre l'81% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato, un dato leggermente superiore a quello provinciale, ma inferiore a quello nazionale. Il corpo docente si caratterizza per l'elevata stabilità, che è garanzia di continuità didattica e progettuale nell'istituto. Una buona parte vanta una lunga esperienza professionale, che si accompagna alla presenza di un 4,1% di docenti giovani( di età inferiore ai 35 anni), dato in linea con quello provinciale ma nettamente superiore a quello italiano. E' presente un dirigente scolastico con incarico effettivo al terzo anno di servizio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 66% degli insegnanti assunti a tempo indeterminato presta servizio nella scuola da almeno 10 anni(un valore che è quasi il triplo di quello italiano ed oltre il doppio di quello provinciale): un dato eclatante che disegna un corpo docenti molto statico, con pochi elementi di ricambio e innovazione. Ciò naturalmente si collega con un'età media piuttosto elevata, anche se inferiore al dato nazionale: il 37% di loro ha almeno 55 anni. Nella scuola primaria, in particolare, il 70% dei docenti si situa nella fascia di età che va dai 45 anni in su. I docenti laureati in questo ordine di scuola non arrivano al 18% del totale e pochi sono in possesso dei titoli necessari per l'insegnamento della lingua inglese. Il dirigente scolastico è al primo incarico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC83000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

81

100,0

86

100,0

96

100,0

93

100,0

106

100,0

5.464

99,0

5.306

99,6

5.239

99,7

5.290

99,7

5.142

99,7

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC83000T

% classe 1

classe 2

99

96,1

% classe 2 105

96,3

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

5.138

96,9

4.920

97,1

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC83000T

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

39

21

20

13

1

-

41,5

22,3

21,3

13,8

1,1

0,0

1.587

1.221

1.099

800

279

93

31,2

24,0

21,6

15,8

5,5

1,8

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC83000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO EMILIA

-

0,3

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC83000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO EMILIA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC83000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,5

-

0,0

2

2,1

1

1,1

1

1,0

75

1,4

72

1,4

66

1,3

52

1,0

42

0,8

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC83000T

% classe 1

classe 2

2

2,0

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3 1

1,1

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

47

0,9

45

0,9

34

0,7

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC83000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,5

2

2,4

2

2,1

1

1,1

2

1,9

125

2,3

113

2,2

117

2,3

80

1,5

68

1,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC83000T

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

5

4,8

% classe 3 1

1,1

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

73

1,4

97

2,0

58

1,1

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti degli scrutini si evince che nella scuola primaria tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva; anche nella scuola secondaria l'istituto si colloca al di sopra della media nazionale degli ammessi di 3,2 punti percentuali. Nell'istituto non si evidenzia nessun abbandono scolastico;i trasferimenti in entrata e in uscita appaiono in linea con la media nazionale nella scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo, si evidenzia che il 63,8% si colloca tra il 6/7, un valore superiore a quello della media nazionale di 9,2 punti percentuali. Solo l'1,1% ottiene una votazione pari a 10 a fronte di un dato nazionale pari al 5,3%. Nessuna lode è stata assegnata nel nostro Istituto contro un 2,5% a livello nazionale. I trasferimenti in uscita nella scuola secondaria appaiono in linea con i valori nazionali, tranne che per la classe seconda dove si rileva un dato che è oltre il doppio di quello nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Ci sono alcuni trasferimenti sia in entrata che in uscita motivati dalle caratteristiche del contesto in cui è inserito l'istituto. La distribuzione degli alunni per fascia di voto, evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piÚ basse.


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: REIC83000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,4

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

53,4

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

55,5

54,8

-8,0

53,0

-3,5

REEE83001X II B

60,6

-2,2

53,4

-3,0

57,0

REEE830032

56,5

REEE830032 - II A

56,5

n/a

n/a

63,0

n/a

51,9 -5,7

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a -4,5

n/a

n/a

n/a

n/a

64,7

8,3 64,3

65,0

62,9

67,3

67,8

6,6

74,4

10,6

REEE83001X VB

59,9

-1,4

74,3

10,5

64,2

n/a

n/a

n/a

74,3

2,6

64,0

64,2

n/a

n/a

REEE83001X

REEE830021

n/a

n/a

REEE83001X VA

REEE830021 - V U

n/a

n/a

n/a

61,0 0,4

n/a

n/a

51,9 64,7

-6,2 63,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,3

-3,0

58,1

57,0

n/a

ITALIA

REEE83001X

REEE830021

n/a

Nord est

REEE83001X II A

REEE830021 - II U

n/a

Emilia-Romagna

61,0 -6,4

n/a

Punteggio medio

n/a

62,6 3,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

61,6 61,2

-0,2

65,2

1,4

REEE830032 - V B

61,9

0,7

63,5

-0,5

63,3

64,8

64,2

-1,2

REEE830032

64,2

n/a

n/a

REEE830032 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

53,6 53,6

0,0

REMM83001V

63,3

REMM83001V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,0

0,0

59,8

0,0

REMM83001V III B

57,9

0,0

51,7

0,0

REMM83001V III C

63,5

0,0

50,1

0,0

REMM83001V III D

66,1

0,0

54,6

0,0


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REEE83001X II A

7

1

1

0

7

4

4

2

3

3

REEE83001X II B

5

2

7

3

5

6

5

3

5

4

REEE830021 - II U

7

1

5

2

7

5

8

0

4

5

REEE830032 - II A

6

3

1

4

4

1

4

2

2

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

REIC83000T

32,1

9,0

17,9

11,5

29,5

20,3

26,6

8,9

17,7

26,6

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REEE83001X VA

1

1

4

4

6

1

1

3

4

8

REEE83001X VB

4

2

3

4

2

0

3

2

2

8

REEE830021 - V U

4

5

1

6

6

4

6

4

4

4

REEE830032 - V A

1

5

7

2

2

2

5

6

2

3

REEE830032 - V B

4

3

6

4

5

3

7

3

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

REIC83000T

15,2

17,4

22,8

21,7

22,8

10,6

23,4

19,1

18,1

28,7

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REMM83001V III A

1

2

3

4

5

1

2

9

1

2

REMM83001V III B

4

6

3

4

3

6

7

1

4

2

REMM83001V III C

3

5

4

2

7

6

7

5

2

1

REMM83001V III D

1

6

4

0

7

6

2

5

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

REIC83000T

12,2

25,7

18,9

13,5

29,7

25,7

24,3

27,0

14,9

8,1

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico REIC83000T 0,8 99,2 7,5 92,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico REIC83000T 2,5 97,4 10,2 89,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono, sia nella scuola primaria che secondaria, superiori al benchmark nazionale ed allineati o superiori al dato regionale, con le sole eccezioni di italiano nelle classi seconde della primaria e di matematica nelle classe terze della secondaria. Il confronto con scuole con ESCS simile mostra come le classi seconde della scuola primaria presentino performance inferiori alla media ma che questo gap viene colmato al termine della scuola primaria, arrivando addirittura nelle prove di matematica ad ottenere risultati superiori alla media. Il livello ottenuto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto affidabile in termini di cheating. Per quanto concerne i risultati di apprendimento degli studenti, il risultato appare positivo in italiano: gli alunni collocati nel livello 1 sono in numero significativamente superiore al dato nazionale nelle classi seconde primaria, ma durante la permanenza a scuola questo numero si riduce progressivamente con un travaso significativo di performance da livello 1 a livello 2. La varianza tra classi è sempre significativamente inferiore alla media nazionale, indice di un'equilibrata formazione delle classi, confermata anche dal dato che la varianza dentro le classi appare superiore al dato nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pr quanto concerne i livelli di apprendimento degli studenti, il risultato presenta criticità in matematica: gli alunni collocati nel livello 1 si riducono durante la permanenza nella scuola primaria, ma nella terza della secondaria quasi il 50% degli alunni si colloca nei livelli 1-2, mentre solo poco più dell'8% si colloca nel livello 5 (valore inferiore ad un terzo del dato regionale e molto al di sotto di quello nazionale). Nelle classi quinte primaria, i risultati sia in italiano che, ancora più marcatamente, in matematica rispetto a scuole con ESCS simile, appaiono estremamente eterogenei. Anche i risultati delle classi terze della secondaria appaiono poco omogenei, evidenziando differenze anche di 9 punti fra una classe e l'altra.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il risultato raggiunto nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica è, sia nella scuola primaria che secondaria, mediamente superiore al benchmark nazionale, mentre è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi è sempre significativamente inferiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e'generalmente inferiore alla media nazionale(fa eccezione il risultato in matematica delle classi terze secondaria). In due casi i punteggi di due classi si discostano in modo positivo dalla media della scuola.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta le competenze di cittadinanza degli studenti: il rispetto delle regole, l'etica della responsabilitĂ e la collaborazione. Il livello raggiunto dagli studenti e' accettabile;non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, ecc.. L'Istituto ha identificato criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento; nella scuola secondaria sono esplicitati i relativi descrittori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è presente nessuna rubrica di valutazione condivisa per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola non valuta le competenze chiave. Nel valutare le competenze di cittadinanza mancano modalità condivise di osservazione e registrazione, anche al fine di individuare differenze tra le classi, i plessi e gli ordini di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile. La scuola adotta criteri comuni per valutare le competenze di cittadinanza degli studenti, ma non possiede rubriche di valutazione condivise. La scuola secondaria ha esplicitato indicatori per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola non valuta le competenze chiave.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica REIC83000T

1,1

% Professionale 45,2

% Scientifica 17,3

% Tecnica 26,9

% Umanistica 9,7

% Artistica

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

REIC83000T REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 59,8 37 40,2 2.825 62,7 1.684 37,3

TOTALE 92 4.509

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

REIC83000T - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 94,4 27 77,1 2.366 19.243 276.676

87,8 90,3 90,9

1.139 7.436 93.486

71,5 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato degli studenti usciti dalla scuola primaria e promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado (96,1%) è superiore al benchmark nazionale (93,2%). Il dato dei promossi al I anno di scuola superiore che hanno seguito il consiglio orientativo (94,4%)è significativamente superiore al benchmark nazionale (90,9%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato della corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata (59,8%) è significativamente inferiore al benchmark nazionale (70,9%). La scuola non possiede strumenti per monitorare e registrare gli abbandoni al termine del primo anno della scuola secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 30

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio positivo deriva dalla valutazione positiva dei risultati ottenuti dagli studenti nel percorso successivo di studi (superiore al benchmark nazionale), e dall'efficacia del processo orientativo per l'ammissione alla classe successiva. Non ci sono dati relativi all'abbandono scolastico nel percorso successivo. Rimangono margini di miglioramento sul rapporto tra consiglio orientativo e scelta effettuata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC83000T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

84,4

88,9

89,3

No

84,4

89,5

89

No

68,9

83,3

85

No

66,7

79,8

83,4

No

68,9

79,8

81,3

No

33,3

39,8

57,9

Si

73,3

71,3

80,7

No

15,6

23,7

29,3

No

15,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC83000T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

84,7

87

No

77,8

84,4

86,7

No

68,9

79,7

83,6

No

66,7

75,9

81,7

No

60

75

79,6

No

31,1

38,8

58,4

No

73,3

75,9

86,2

No

13,3

20

28,3

Si

20

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo fa riferimento al Curricolo indicato dalla normativa vigente, predisponendo il curricolo all’interno del POF con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. La scuola, in considerazione della situazione socioculturale nella quale opera, si impegna a progettare interventi educativi e didattici che valorizzino le capacità dei ragazzi e li aiutino nella conquista di una maggiore sicurezza e autostima, favoriscano la socializzazione, la cooperazione, la solidarietà e i valori condivisi. Nella consapevolezza che lo sviluppo della personalità si realizza con gli altri, la scuola si impegna a raggiungimento di obiettivi tesi alla formazione dell’uomo e del cittadino valorizzando la collaborazione con le famiglie e con il territorio. In questa ottica sottoscrive protocolli di intesa con l'Amministrazione locale e aderisce a reti come Il Coordinamento delle Politiche educative della Val d'Enza. Si propone di promuovere gradualmente: 1. Lo sviluppo progressivo delle conoscenze (sapere) 2. Lo sviluppo delle abilità: (saper fare) 3. Lo sviluppo delle competenze (saper essere) Si sottolineano i progetti “Formazione per un corretto approccio alla letto-scrittura in classe prima:didattica inclusiva per difficoltà o ritardi nell’apprendimento”, "Giovane come te", "Sos Doposcuola", Corsi di recupero disciplinari.

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire all’interno delle programmazioni di classe, mentre manca un progetto unitario di istituto dove vengano individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) che fornirebbero in modo unitario e pragmatico un’indicazione di lavoro, metodologie e strumenti comuni per le attività curricolari legate ad una educazione alla cittadinanza consapevole.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC83000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

68,9

76,3

81,4

Si

82,2

77,5

71,2

Si

82,2

86,5

86,4

No

71,1

62

64,1

No

48,9

57,3

57,4

No

68,9

73,4

82,3

No

60

59,6

58,6

No

40

35,7

42,2

No

8,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC83000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

57,8

72,5

80,2

Si

80

78,1

73,5

Si

62,2

54,1

60,6

No

82,2

85

81,4

Si

48,9

58,4

57,9

No

84,4

81,6

86

No

62,2

65

63,4

No

57,8

55,3

53

No

8,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto adotta modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione nella primaria, una programmazione per dipartimenti disciplinari nella secondaria inferiore, una programmazione di obiettivi minimi relativi a lingua italiana e matematica nel passaggio dalla primaria alla secondaria, pensata in continuità verticale; è inoltre presente la definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola definiti dal Collegio docenti. E’ stabilito un Regolamento scolastico comune all'istituto.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti nè una programmazione per classi parallele all'interno della primaria, fatta eccezione per la Lingua inglese che ha una progettazione d’istituto. Non sono previsti,nemmeno alla secondaria, momenti strutturati dedicati all'analisi delle scelte adottate ed alla revisione della progettazione. La definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola definiti dal Collegio docenti riguardano il voto di comportamento sia nella primaria sia nella secondaria inferiore. Tuttavia nella secondaria la valutazione del comportamento appare più strutturata e chiara poiché sono esplicitati i relativi indicatori.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: REIC83000T

Riferimento Nazionale % 30,9

22,2

25,7

18,9

26,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 27,2 discipline

Situazione della scuola: REIC83000T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 66,3 Prove svolte in 1 o 2 31,1 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,6 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

22,5

15,6

37,8

35,1

47,5

Situazione della scuola: REIC83000T

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

12,8

10,6

37,8

29,7

37,2

Situazione della scuola: REIC83000T

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto per quanto riguarda la primaria ha dato la prioritĂ alla condivisione della valutazione dell'area linguistica. Infatti da ormai 5 anni le classi prime e seconde dell'istituto si sono dotate, all'interno di un progetto di rete in collaborazione con l'ASL, di prove iniziali, intermedie (solo per la classe prima) e finali condivise.Utilizza per la correzione di tali prove criteri comuni. Inoltre anche per la lingua inglese sono presenti prove comuni relative alla programmazione di tutti e 5 gli anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non ha ulteriori momenti di valutazione comuni nelle altre discipline e in altre classi. La scuola primaria inoltre non utilizza prove strutturate per classi parallele e non utilizza criteri comuni per la correzione delle prove. Non vengono utilizzate rubriche di valutazione. La scuola secondaria non progetta se non per alcune discipline e in alcuni momenti dell'anno moduli di valutazione comuni che attengono alle competenze. La valutazione delle prove non avviene sempre con criteri comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone un curricolo abbastanza aderente alle esigenze del contesto, ma deve ampliare la propria capacitĂ progettuale per le attivita' didattiche coerenti con il curricolo che sta iniziando ad elaborare grazie al POF. In particolare pur condividendo criteri di valutazione comuni, non valuta gli studenti in modo sistemico con strumenti condivisi o lo fa solo in alcune discipline.


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3

Situazione della scuola: REIC83000T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: REIC83000T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 41

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC83000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC83000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

53,3

32,2

52,4

Si

75,6

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

8,9

14,3

13,9

No

6,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC83000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC83000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,1

85,9

82,8

Si

71,1

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

8,9

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:REIC83000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC83000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44,4

32,2

38,3

Si

95,6

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

4,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:REIC83000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC83000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

85,3

71,1

Si

86,7

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

6,7

7,5

9,3

No

2,2

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria sono presenti figure di riferimento per gli spazi laboratoriali che si premurano di controllare il materiale a inizio e fine anno e fare eventuali acquisti. Quasi tutte le classi hanno pari opportunità di accedere; rimane a discrezione del docente la scelta o meno di accedere al laboratorio. Il Collegio docenti ha creato una Funzione strumentale per le Tecnologie, che si avvale di una commissione formata da referenti di plesso: sono presenti, in quasi tutte le classi, le LIM e pc per la classe, pc e tablet per i DSA e stampanti. In tutti i plessi è inoltre presente un' aula che garantisce materiale informatico per le attività di base. In alcuni plessi ci sono state esperienze di classi aperte, anche in verticale, per curare il recupero/potenziamento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non abbiamo alla Primaria, per motivi di spazio, laboratori scientifici e l'utilizzo dei materiali è lasciato all'iniziativa dei singoli docenti. L'aspetto di criticità rimane uno scarso utilizzo della flessibilità oraria che non viene utilizzata se non in caso di inserimento di alunni con L 104 e disabilità grave che necessitano di adattamenti orari.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha promosso ad inizio anno una formazione sulla didattica inclusiva e l'apprendimento cooperativo per potenziare approcci metodologici innovativi. Inoltre in quasi tutte le classi sono presenti le LIM che favoriscono una didattica inclusiva e i docenti si stanno formando gradualmente al suo utilizzo.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 43

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state sperimentate all'interno di singole classi e da alcuni docenti delle esperienze di didattica innovativa, ma si è incontrata una certa resistenza rispetto alla introduzione di nuove metodologie di gestione della classe.


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pagina 44

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC83000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:REIC83000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T % 100 n.d. n.d. 45,8 50,6 n.d. 55,6 54,8 n.d. 27,8 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC83000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,2 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC83000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 44 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC83000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,6 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:REIC83000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T % n.d. n.d. 33 47,5 49 51,8 67 39,6 41,5 44 n.d. 28,1 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC83000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,1 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 33,6 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC83000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 48,2 45,1 48 Azioni costruttive 25 32,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:REIC83000T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T %

Riferimento Nazionale %

0,54

0,4

0,6

0,7

0,99

0,9

0,8

1

1,05

1,3

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato sia nella primaria sia nella secondaria un regolamento di istituto presente sul sito e condiviso con l'utenza durante le prime assemblee di classe di ogni anno e con gli studenti. Inoltre ogni plesso stabilisce, a seconda del contesto ambientale, altre norme di convivenza civile e responsabile che vengono concordate negli Interclasse e nelle assemblee deputate. La valutazione dei comportamenti è inserita nel POF e si declina in modo diverso nei due ordini di scuola. La secondaria si avvale, come da normativa, di una commissione disciplinare. La scuola primaria e secondaria promuovono inoltre percorsi specifici all'interno del progetto di rete "Giovane come te", percorsi sulla legalità e sulla prevenzione con la collaborazione di altre agenzie sul territorio. Nella scuola secondaria è presente uno sportello di ascolto per gli studenti. Alcune classi adottano nella primaria un uso quotidiano dell'apprendimento cooperativo che favorisce anche un'etica di responsabilità e condivisione di spazi e materiali, così come l'inclusione di tutti gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sembra carente la fase di valutazione sugli strumenti che la scuola si è data, soprattutto in continuità verticale, in merito all'efficacia di alcune modalità e interventi disciplinari. E' lasciata alla decisione dei singoli insegnanti o dei Consigli di classe, l'assegnazione di ruoli e responsabilita', la decisione di predisporre attivita' di cura di spazi comuni, la progettazione sullo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita'; queste attivita' non coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde SUFFICIENTEMENTE alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo ABBASTANZA efficace. L'utilizzo dei laboratori è lasciato alla libera decisione del singolo docente. Anche l'utilizzo di didattiche innovative è a discrezione del docente, anche se la scuola ha promosso iniziative di formazione e auto-formazione a riguardo. I progetti che articolano il POF ed il PAI sono in larga parte strumenti per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Rimane meno chiaro come nelle singole classi si verifichino concretamente il raggiungimento di tali finalità curricolari.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,2

5,5

13,5

71,1

59,6

61,2

26,7

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività e progetti di rete e di istituto per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari, con esiti positivi. Nell'istituto è presente il GLI, con tutte le componenti della scuola e del territorio, compresa l'utenza. Collabora con associazioni dei genitori di alunni disabili e con Dsa per l'organizzazione di giornate ed eventi sulla valorizzazione della diversità, che trovano buon riscontro nella popolazione. Viene generalmente valorizzata la didattica inclusiva e gli interventi sono efficaci. Nella scuola primaria, a parte in alcuni casi che necessitano di momenti individualizzati, gli alunni in difficoltà o disabili rimangono all'interno della classe. I PEI vengono condivisi con gli insegnanti curricolari e vengono regolarmente monitorati. La situazione dei BES (104, DSA, disagio e stranieri) viene monitorata e seguita da due Funzioni strumentali: i PDP vengono redatti e aggiornati con regolarità, vengono promossi il confronto con l'utenza e la formazione sugli strumenti compensativi per docenti, utenti e genitori. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia per l'inclusione di questi studenti: sono presenti corsi di prima e seconda alfabetizzazione. Questi interventi riescono in parte a promuovere il loro successo scolastico, anche grazie al lavoro di rete distrettuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur valorizzando l'inserimento dei disabili nella classe, la scuola secondaria incontra più difficoltà logistiche e di spazio per favorire l'inclusione; anche se gli insegnanti di sostegno ed i referenti di plesso lavorano quotidianamente, assieme agli insegnanti curricolari, per l'integrazione educativo-didattica degli alunni, si registra una maggiore permanenza fuori dall'aula di tali studenti. Per quanto riguarda i BES in tutto l'istituto c'è la consapevolezza della necessità di personalizzare il percorso didattico e di utilizzare altri strumenti metodologici, ma appare ancora difficile la piena realizzazione di questi intenti. Ai ragazzi viene garantito l'uso degli strumenti informatici nella maggioranza dei casi, ma il loro effettivo utilizzo è ancora sporadico dentro la classe.I docenti possono avvalersi della consulenza delle Funzioni strumentali, ma non è sistematizzata una cadenza per tali incontri, che rimangono a discrezione dei docenti. Le risorse per la prima alfabetizzazione sono scarse e talvolta tardive, non permettendo un'ottimale distribuzione delle ore e calibrati percorsi di studio. La scuola si occupa di solidarietà, ma non valorizza progettualmente e in modo sistematico nel curricolo le culture altre.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC83000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,1

91,2

92,1

No

64,4

60,5

36

No No No No

8,9 20 2,2 8,9

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

48,9

21,1

14,5

No

37,8

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC83000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,2

84,1

87,8

Si

44,4

37,2

28,2

No Si No No

8,9 66,7 15,6 4,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

55,6

38,4

24,7

No

37,8

27,8

20,6


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC83000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75,6

72,2

76,9

No

37,8

30,4

21,9

No

24,4

18,7

25,3

No

33,3

24

36,9

No

4,4

11,1

14,8

Si

40

48,5

52,9

Si

28,9

20,8

40,7

No

4,4

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC83000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,4

67,8

76

No

31,1

25,3

22,8

Si

64,4

50

46,1

Si

91,1

78,8

72,4

No

8,9

19,1

24,4

No

53,3

59,7

61,8

Si

88,9

81,3

73,9

No

8,9

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto comprensivo per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti attiva gruppi di livello all'interno delle classi; nella scuola secondaria, che presenta più corsi paralleli, realizza anche gruppi a classi aperte. Vengono inoltre realizzati progetti extrascolastici di supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti in collaborazione con agenzie educative del territorio e, nella scuola secondaria, corsi di recupero pomeridiani con insegnanti e aiuto nello svolgimento dei compiti con educatori. L'istituto comprensivo favorisce il potenziamento delle competenze degli studenti con particolari attitudini disciplinari progettando e favorendo la loro partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare ed extracurricolare, a gare o competizioni esterne e interne (nella secondaria) alla scuola. Si realizzano progetti sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione; è presente un gruppo di lavoro formalizzato di docenti che si occupa di inclusione,una Funzione strumentale per i BES che collabora con referenti di plesso per DSA, alunni in difficoltà e stranieri; l'istituto fa parte di una rete di scuole che cura l'inclusione degli studenti con disabilità, con DSA e l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana.

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Nella scuola primaria la situazione degli studenti in difficoltà di apprendimento viene monitorata con prove e criteri condivisi fino alla seconda classe, per quanto riguarda l'acquisizione della letto-scrittura. In seguito il lavoro viene curato dell'équipe di classe, ma non ha criteri comuni a tutto l'istituto. L'area logicomatematica non è ancora stata inclusa in questo percorso. In alcune classi si lavora con gruppi di apprendimento e/o apprendimento cooperativo, ma queste pratiche metodologicodidattiche non sono standardizzate in tutto l'Istituto. Nonostante la mancanza di compresenza limiti molto la possibilità di lavorare a gruppi e classi aperte, le insegnanti attivano, quando possibile, ma non in modo regolare e strutturato, attività per gruppi eterogenei e omogenei per livello. Sono presenti gli strumenti compensativi (pc, tabelle, mappe...) per i DSA e i BES in generale, ma l'uso del pc in classe potrebbe essere incentivato maggiormente a partire dalle classi quarte delle elementari, in vista del passaggio alla secondaria. Nell'istituto la dotazione di Lim è aumentata, ma non tutti i docenti ne fanno un uso multimodale ed inclusivo. Sono perciò stati progettati momenti di formazione distinti per livelli di competenza degli insegnanti. Gli strumenti compensativi inseriti nei PDP trovano a volte difficoltà nell'utilizzo quotidiano di tutti i docenti coinvolti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'istituto si è dotato di un piano per l'inclusione, ne ha condiviso finalità , progetti, collabora con agenzie e risorse offerte dal territorio La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata: per ogni bambino con Bes il team docente della classe cura la stesura di un Pdp. Il monitoraggio non sempre è efficace e non sempre strutturato da parte dei docenti. Le famiglie hanno mostrato di affidarsi alla Funzione strumentale con fiducia acquisendo sempre piÚ consapevolezza dei servizi offerti dall'Istituto e delle problematiche dei figli. Un minore accesso alla consulenza avviene da parte dei docenti. L' attenzione ai temi interculturali si concretizza in un progetto di istituto che coinvolge per una settimana ragazzi e docenti. E' lasciata all'iniziativa dei singoli docenti l'ampliamento di tale tematica e l'introduzione di altri momenti specifici. La maggior parte degli interventi individualizzati si realizzano fuori dall'aula con l'insegnante di sostegno, nel lavoro d'aula sono poco generalizzati, soprattutto alla secondaria.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC83000T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,8

98,8

97,5

Si

71,1

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

62,2

55,6

60,8

No

75,6

74,9

75,7

No

35,6

66,7

61,3

No

17,8

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC83000T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,8

97,2

97,4

Si

75,6

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

Si

75,6

67,5

70,4

No

48,9

57,8

67,7

No

33,3

39,4

48,6

No

17,8

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente un protocollo di continuità con la scuola secondaria di primo grado e con la scuola materna: - vengono svolte attività di conoscenza e accoglienza (incontri con le insegnanti, visita dei bambini e dei genitori e attività correlate). - vengono progettati incontri di accoglienza ed informazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La parte più fragile del percorso appare la mancanza di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Continuità con la scuola dell'infanzia:

- non sono state progettate attività educative e didattiche Da quest'anno è presente un documento di passaggio, condiviso comuni tra bambini della scuola dell'Infanzia e della scuola con le Scuole dell'Infanzia comunali e Fism, sui pre-requisiti e Primaria. le competenze, realizzato in rete col Coordinamento delle politiche educative della Val D'Enza. Continuità con la scuola secondaria: Per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria quest'anno si è realizzata un'attività didattico-educativa relativa all'area artistico-espressiva con gli alunni della quinta Primaria e un'insegnante della Secondaria; la scuola Primaria compila un documento che attesta i traguardi di competenza raggiunti al termine del Ciclo e PDP più dettagliati per gli alunni BES; le classi vengono formate da una commissione apposita, dopo riunioni specifiche in cui si trasmettono le informazioni di tutti gli alunni, in particolare quelli certificati L. 104,L. 170 e stranieri, ed indicazioni relative alla socializzazione e al comportamento; a settembre si svolgono colloqui di presentazione tra gli insegnanti della scuola primaria ed i consigli di classe dei singoli alunni.

- la Commissione continuità non ha individuato indicatori relativi all’area relazionale, dell’autonomia e della didattica (area linguistica, matematica ed espressiva), per la costruzione di un efficace e condiviso percorso tra i due ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:REIC83000T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC83000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,1

87,5

82,6

Si

84,4

74,4

57,7

No

44,4

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

46,7

21,9

31,7

Si

46,7

54,4

63,3

No

86,7

84,4

74

No

42,2

35,9

25,7


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto realizza percorsi di orientamento per tutte le terze La scuola non è in grado di monitorare con certezza quanti classi della scuola secondaria. studenti seguono il consiglio orientativo in quanto risulta Tale percorso, realizzato in collaborazione con psicologi e difficoltoso il reperimento di questi dati. formatori specializzati sui temi dell'orientamento scolastico, prevede sia momenti di riflessione per la conoscenza delle proprie inclinazioni sia una presentazione delle varie opportunità di studio presenti nel territorio. Il percorso coinvolge gli alunni ma prevede anche incontri sugli stessi temi con i loro genitori. La scuola favorisce questo percorso anche in collaborazione con le famiglie e si impegna a: - creare le condizioni perché ogni ragazzo possa realizzare un percorso di crescita culturale ed umana - accrescere le conoscenze disciplinari degli alunni e a fornire in tal modo loro strumenti per una lettura critica della realtà - progettare interventi mirati per far conoscere le opportunità formative, culturali e lavorative del territorio - fornire alle famiglie occasioni per accrescere le conoscenze utili ad aiutare i figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell'istituto la continuità costituisce un valore essenziale per la formazione e la crescita dei bambini e dei ragazzi: la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi ha prodotto protocolli condivisi. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini anche grazie ad un servizio di consulenza psicopedagogica, articolato in attività di ascolto, informazione e formazione rivolte a tutti gli insegnanti dell’Istituto. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, ma un buon numero di famiglie e studenti segue il suo consiglio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è chiaramente definita nel POF e si può riassumere in educazione, istruzione e formazione della persona dell'alunno. Ogni modifica del progetto educativo e didattico viene dibattuta, deliberata ed inserita nel POF. Il POF è pubblico e a disposizione di operatori della scuola ed utenti sul sito dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste al momento uno strumento che consenta di quantificare gli accessi di consultazione del sito e dei documenti ivi contenuti relativamente agli obiettivi e alla missione della scuola. Siamo consapevoli che occorre cercare altre modalità complementari e più incisive, in grado di raggiungere in modo capillare l'utenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni azione volta al raggiungimento degli obiettivi fissati è oggetto di una fase di progettualità seguita da delibere del collegio e dal Consiglio d'Istituto. Ogni progetto si conclude con una rendicontazione circa il raggiungimento degli obiettivi prefissati ed la valutazione dell'efficacia degli strumenti e delle metodologie adottate. Laddove possibile, viene anche somministrato un questionario di gradimento agli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è esplicitato con chiarezza nel POF la traduzione degli obiettivi strategici in azioni finalizzate al loro raggiungimento. Mancano strumenti sistematici di monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni pianificate e di controllo del raggiungimento o meno degli obiettivi. Le azioni di monitoraggio e controllo sono perlopiù concentrate nel valutare gli esiti scolastici degli alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 60

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:REIC83000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T %

Riferimento Nazionale %

70,54

76,4

74,7

72,8

29,46

23,6

25,4

27,3


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pagina 61

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:REIC83000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T % 58,44

79,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 62

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:REIC83000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T % 77,78

79,5

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 63

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC83000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T %

15,56

17,6

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

pagina 64

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC83000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T % 7,14

19,2

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: REIC83000T prodotto il :28/09/2015 09:11:50

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T Collegio dei docenti No 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T Si 66,7 65,9 Si 75,6 69,8 No 8,9 4,9 No 26,7 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,7

8,5

10,6

No

4,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T Collegio dei docenti No 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T Collegio dei docenti Si 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 4,4 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,2 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 80 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T Collegio dei docenti No 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T Collegio dei docenti Si 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:REIC83000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC83000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

85,71

75

71,4

55,6

n.d.

1,5

1,8

2,6

4,86

15,4

16,5

24,3

9,43

7,7

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC83000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC83000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,58

58,1

48,3

40,1

7,69

6,4

10,2

8,8

33,65

22,6

25,8

29,6

n.a.

11,6

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati sull'utilizzo del FIS risulta che le persone disponibili ad assumere delle responsabilità svolgendo attività aggiuntive, usufruendo di conseguenza del FIS sono in numero ridotto (58% dei docenti contro 79 dato provinciale); concentrazione ancora più accentuata tra chi percepisce più di 500 Euro, specie tra il personale ATA (7% contro 35% dato naz.). Può essere un punto di forza in quanto una eccessiva diffusione degli incarichi può generare confusione, mancando uno sguardo d'insieme. I mansionari ATA e gli incarichi ai docenti (es. FS) sono definiti e chiari. I processi decisionali sono affidati in gran parte al Collegio Docenti o sue articolazioni (gruppi di lavoro, commissioni,...) per quanto riguarda gli aspetti didattici e allo staff del dirigente per gli aspetti gestionali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riscontra corrispondenza tra le domande guida ed il contenuto delle tabelle esaminate, le quali hanno pure il limite massimo di 2 scelte nelle risposte relative ai processi decisionali, non rendendo giustizia della reale diffusione ed orizzontalità dei processi stessi. Il fatto che 42% dei docenti non svolga alcun tipo di attività aggiuntiva remunerata col FIS provoca per i restanti docenti un carico di lavoro eccessivo. Il numero di ore di supplenza svolte da docenti interni è significativamente inferiore al dato nazionale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:REIC83000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC83000T 13

21,44

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:REIC83000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC83000T 1369,15

4250,01

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:REIC83000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC83000T 22,94

79,32

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:REIC83000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC83000T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,9

9,9

15,5

0

2,2

12,1

13,3

0

13,3

4,9

9,4

1

64,4

69,5

48,5

0

26,7

22,3

28,4

0

17,8

18,4

11,6

1

40

42,9

36,6

0

40

28,6

27,3

0

15,6

14,8

20,6

0

15,6

19

14,9

0 1

20 15,6

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:REIC83000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC83000T 2,00

4,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:REIC83000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T % 54,26

35,7

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:REIC83000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: REIC83000T progetto finalizzato al recupero e al consolidamento delle competenze linguistiche e matematiche degli alunni della scuola secondaria progetto trasversale di istituto do potenziamento delle competenze musicali degli alunni sia della primaria che dlla secondaria finalizzato alla realizzazione di un coro di Istituto progetto di alfabetizzazione per alunni di cittadinanza non italiana destinato sia agliallievi della primaria che della secondaria. Finalizzato alla prevenzione dell'insuccesso scolastico


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,4 4,7 Basso coinvolgimento 15,6 13,7 Alto coinvolgimento 80 81,6

Situazione della scuola: REIC83000T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Abbiamo concentrato l’attenzione e le risorse su alcuni progetti ritenuti qualificanti per l’Istituto e rispondenti ai bisogni dei nostri alunni, così come evidenziato nel POF. I progetti più significativi sono sostenuti per un arco di tempo superiore ai 2 anni riportati in tabella. L’indice di spesa dei progetti per alunno risulta inferiore al dato nazionale grazie alla proficua coprogettazione con gli enti del territorio che sostengono anche economicamente l’iniziativa. Infatti la proficua collaborazione con l'Amministrazione Comunale permette di elaborare insieme progetti didattici importanti, con il concorso di esperti esterni. Questo spiega in parte l'alto indice di concentrazione della spesa per i 3 progetti più importanti (54% contro 36% del dato provinciale ed il modesto Indice di spesa per progetti per alunno (23 Euro contro circa 90 dei dati regionali). Si liberano così risorse per le aree del POF quali il successo scolastico e l'inclusione dei soggetti più deboli, siano essi alunni disabili, stranieri o bisognosi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di personale interno per la realizzazione dei progetti risulta limitato; forse non vengono valorizzate pienamente le competenze dei docenti interni. I dati presenti nelle tabelle del sistema non rispecchiano la durata effettiva dei progetti "storici" dell'Istituto, molti dei quali, pure rinnovati per meglio rispondere ai bisogni, si ripropongono da anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il POF dell'Istituto definisce le prioritĂ individuate in funzione dell'utenza, anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. I vari ruoli di responsabilitĂ sono chiaramente definiti. Una parte cospicua delle risorse economiche viene utilizzata per il perseguimento degli obiettivi identificati come prioritari. La scuola usufruisce di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:REIC83000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC83000T 1

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:REIC83000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC83000T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

35,6 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

31,1

22,8

15,3

0

17,8

5,8

5,6

0

22,2

25,3

21,1

0

55,6

64,8

46

0

8,9

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 6,7

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:REIC83000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T % 103,90

27,2

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:REIC83000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC83000T 8,31

23,4

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:REIC83000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC83000T 0,06

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le esigenze di formazione vengono deliberate e votate in collegio dopo confronto e “sondaggio” nei vari plessi - La scuola promuove iniziative di aggiornamento che variano secondo le esigenze dei docenti e/o ATA (es. gestione comportamenti, formazione per un corretto approccio alla lettoscrittura,...). Vengono inoltre avviati percorsi formativi per ottemperare alle richieste del legislatore (es. riforma, sicurezza, protocollo somministrazione farmaci). A seguito dell'adozione del registro elettronico dell'acquisto di LIM , sono stati indetti momenti di formazione all'uopo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati presenti nelle tabelle del sistema sono incompleti rispetto alla reale attività di formazione che si svolge nell'Istituto. - Di norma vengono approntati strumenti di valutazione/verifica della qualità della formazione al termine della stessa ma è piuttosto difficile misurare la ricaduta della formazione nell'attività ordinaria ! Le iniziative di formazione finora realizzate dalla scuola sono state curate e di buona qualità. L'investimento economico in formazione da parte dell'Istituto è inferiore al dato nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fascicolo personale di ogni docente presso la segreteria contiene tutte le esperienze di formazione documentati dagli interessati. Gli incarichi vengono assegnati sulla base delle competenze detenute dai singoli docenti, oltre che della disponibilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le ricchezze e potenzialità personali dei singoli docenti sono note alla scuola. Non tutte le competenze effettive dei singoli docenti sono corredate di certificazioni.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC83000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC83000T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48,9

42,6

53,5

No

62,2

62,6

61,1

No

40

40,4

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC83000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC83000T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,9

6,1

6,9

0

11,6

12,1

9,9

0

5,9

6,8

6,6

5 8 33 11 51 0 17 16

8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti nell'Istituto molti gruppi di lavoro (es.gruppi di materie, di lavoro per classi parallele, commissioni per alunni stranieri e con dsa, gruppi elaborazione progetti, recupero,...) tra docenti i quali si premurano di socializzare e diffondere la propria esperienza ed il materiale prodotto, frutto del loro confronto, anche se rimane da creare uno strumento per rendere maggiormente fruibile tale materiale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti gruppi di lavoro sono stati drasticamente ridotti per la diminuzione dei fondi a disposizione per riconoscere tale servizio. Nella scuola primaria sono rare le occasioni di lavoro per classi parallele Sarebbe utile realizzare una piattaforma del tipo TI Cloud, Dropbox o similari per una maggior condivisione di strumenti e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative.Le iniziative di formazione finora realizzate dalla scuola sono state curate e di buona qualità. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, la qualità dei materiali o degli esiti che producono è da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso in modo sistematico e formale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,9 44,4 6,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:REIC83000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC83000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

64,4 24,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

80

54,1

18,7

0 0 1

0 31,1 55,6

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:REIC83000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC83000T per motivo) per motivo) 0

37,8

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

37,8

38,2

24

1

91,1

83,2

74,2

0

8,9

8,2

10,1

0

31,1

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:REIC83000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC83000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

44,4 28,9

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

73,3

56,3

44,3

1

51,1

35,4

16,7

0

6,7

6,3

9,7

0

13,3

11,5

12

0

44,4

27,7

30,5

0

17,8

31

20,2

0 0

48,9 4,4

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:REIC83000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T Si 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 No 20 38,2 No 62,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53,3

58

57,6

Si Si No

93,3 75,6 15,6

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:REIC83000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione REIC83000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 60 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa alla rete provinciale delle scuole del 1ç La scuola ha partecipato in passato ad altre reti che tuttavia ciclo; fa pare inoltre della rete degli Istituti Comprensivi della richiedono un sovraccarico di lavoro, ad esempio nella gestione val d'Enza attraverso la quale ha stipulato un protocollo con economica in segreteria (ma non solo) l'Unione Comuni del territorio. Esiste un Gruppo Bilaterale che ha prodotto nel tempo diversi Protocolli d'Intesa con l'Amministrazione Comunale, con proposta di un'ampia gamma di laboratori e progetti didattici e culturali. E' fonte di arricchimento ed ampliamento dell'Offerta Formativa nonchÊ di risorse economiche per la stessa. La scuola collabora con l'Asl del distretto, con l'associazione GIS e con altre associazioni per la realizzazione di diversi progetti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:REIC83000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC83000T % 28,84

26,1

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: REIC83000T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:REIC83000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC83000T 23,69

14,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1

Situazione della scuola: REIC83000T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano all'attivitĂ istituzionale della scuola tramite Consiglio d'Istituto, assemblee di classe, interclasse, consigli di classe,GHI. Sono inoltre presenti Comitati di genitori in tutti i plessi: danno sostegno economico ad alcune attivitĂ dell'Istituto anche attraverso l'organizzazione di feste ed iniziative ricreative. Diversi genitori intervengono quali esperti e collaboratori per progetti e interventi all'interno delle classi. Vengono realizzati momenti di incontro e di formazione per genitori, specie durante l'orientamento. Esiste un Patto di corresponsabilitĂ elaborato e aggiornato regolarmente in gruppo di lavoro tra docenti e genitori per la suola secondaria. Il sito web dell'Istituto presenta un settore riservato alle famiglie costantemente aggiornato su tutte le notizie ad iniziative di loro interesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha adottato il Registro elettronico, ma non ha ancora aperto l'accesso alle famiglie. La partecipazione dei genitori alla vita della scuola appare soddisfacente nella scuola primaria, ma diminuisce nel passaggio alla secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo, coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e cerca di utilizzare i loro suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola primaria e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo' ma alla secondaria, con l'avanzamento della crescita dei bambini, partecipazione e coinvolgimento diminuiscono.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito nell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinare la distribuzione ai dati nazionali, riducendo la concentrazione nelle fasce basse (6-7)

Riduzione dell'eterogeneità dei Ridurre il divario tra il risultati tra classi parallele. punteggio massimo e quello minimo ottenuto in matematica e in italiano per classi quinte primaria e terze secondaria

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo, si evidenzia che il 63,8% si colloca tra il 6/7, un valore superiore a quello della media nazionale di 9,2 punti percentuali. Solo l'1,1% ottiene una votazione pari a 10 a fronte di un dato nazionale pari al 5,3%. Nessuna lode è stata assegnata nel nostro Istituto contro un 2,5% a livello nazionale. Nelle classi quinte primaria, i risultati sia in italiano che, ancora più marcatamente, in matematica rispetto a scuole con ESCS simile, appaiono estremamente eterogenei. Anche i risultati delle classi terze della secondaria appaiono poco omogenei,evidenziando differenze anche di 9 punti fra una classe e l'altra.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere la progettazione didattica per competenze


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Implementare l'attivitĂ dei gruppi di della scuola lavoro disciplinari(dipartimenti)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione dei docenti sulla realizzazione di una didattica per competenze e sulla valutazione autentica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lavorando sul curricolo e per gruppi di lavoro disciplinari i docenti potranno sviluppare competenze specifiche rispetto ai processi e declinare i traguardi di competenza in azioni concrete e condivise per classi parallele.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SANT'ILARIO CAP. "BRUNO MUNARI" by Editoriale Nazionale - Issuu