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Rapporto Autovalutazione Scuola FALERONE ISC

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - APIC825004 FALERONE ISC


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

APIC825004 APEE825016 VA APEE825027 VA APEE825049 VA APEE82505A VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC825004 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC825004 0.0 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC825004 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) A livello socio-economico la situazione occupazionale delle famiglie è positiva e non si registrano realtà di disoccupazione di entrambi i genitori, come si evince dalla tabella 1.1.b.1. Alcuni genitori degli alunni, pur con un livello culturale basso, hanno però avuto l'opportunità, in un contesto lavorativo favorevole, di gestire piccole aziende, e di conseguenza hanno acquisito a livello operativo competenze più elevate (conoscenza delle lingue, competenze informatiche, capacità di gestire spostamenti internazionali...). È da rilevare inoltre che le famiglie nucleari sono supportare spesso dalla presenza di nonni che oltre a collaborare nella gestione familiare forniscono supporti economici. L'incidenza degli alunni stranieri nell'anno scolastico 2013/2014 è pari al 20,34 % in linea rispetto alla media del territorio, con una distribuzione abbastanza omogenea nelle varie scuole dell'ISC. La loro presenza è legata all'offerta occupazionale, con un trend in diminuzione nell'attuale anno scolastico, legato alla crisi economica che solo ora sta interessando le nostre zone.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evidenzia dalle rivelazioni INVALSI, relative al nostro istituto, lo status socio-economico di provenienza degli studenti è basso. La notevole domanda occupazionale che ha caratterizzato l'economia dei paesi in cui gravita l'ISC di Falerone (distretto del cappello) negli anni '80, '90 ha fatto sì che molti degli attuali genitori davanti alle prime difficoltà abbandonassero la scuola per inserirsi nel mondo del lavoro. Il contesto è pertanto “limitato” sotto il profilo delle competenze scolastiche. La presenza di alunni con cittadinanza non italiana condiziona, in qualche modo, il contesto scuola, poiché si evidenzia una differenziazione socio- economica e culturale rispetto agli alunni italiani. La loro presenza stabile è legata all'offerta occupazionale che sta scendendo e provoca trasferimenti in altri distretti produttivi. Si rileva comunque una maggiore tendenza alla stanzialità dei gruppi di provenienza marocchina, albanese e macedone rispetto a quelli di provenienza cinese.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale su cui gravita l'ISC, pur nella differenziazione di cinque comuni è riconducibile ad un'unica matrice socio-economica e culturale. Il tessuto sociale presenta globalmente un livello economico buono fondato sull'agricoltura, su numerose attività artigianali-industriali e sul terziario con un elevato tasso di occupazione da parte di entrambi i genitori. Le risorse del territorio sono costituite da una vasta rete di soggetti e strutture istituzionali, pubblici e privati quali: le famiglie; le Amministrazioni Comunali di Falerone, Monte Vidon Corrado, Montappone, Massa Fermana, Servigliano; l'ASUR MARCHE Area Vasta n.4; l'Ambito Sociale XIX; l'équipe psico-medico-pedagogica (UMEE) Area Vasta n.4, Centro Montessori – Comunità Capodarco – Centro di riabilitazione “ S. Stefano” - A.N.F.F.A.S Macerata; tutti i Soggetti ed Enti con finalità sociali, culturali e religiose, ad alta rilevanza educativa formativa; Confindustria -Fermo e le imprese artigianali, industriali, commerciali del territorio; la Biblioteca comunale di Fermo. Con i comuni si instaura una buona collaborazione e l'impegno finanziario degli stessi è finalizzato al buon funzionamento delle varie scuole.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto Scolastico Comprensivo di Falerone, istituito con decreto n. 2139 del 22.02.2000 del Provveditore agli Studi di Ascoli Piceno, comprende tutte le scuole materne, elementari e medie situate nei comuni di Massa Fermana, Montappone, Monte Vidon Corrado, Falerone e Servigliano. I plessi in funzione sono 13, distribuiti su 10 edifici scolastici; ciò determina differenziazioni dal punto di vista organizzativo e gestionale e condizionamenti sotto il profilo della comunicazione che va ricondotta ai momenti collegiali previsti nel calendario delle 80 ore. Questa frammentarietà dell'ISC condiziona negativamente anche l'organizzazione di attività specifiche, e soprattutto quelle riferite alla continuità, poiché in alcuni plessi si ravvisa l'esigenza di organizzare spostamenti degli alunni con i pulmini con evidente riduzione dei momenti di interscambio tra ordini di scuole. Le associazioni del territorio, pur essendo varie e propositive, gestiscono fondi esigui per cui le proposte che coinvolgono le scuole sono discontinue e spesso riconducibili più alla buona volontà degli associati che ad uno schema organizzativo predeterminato.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:APIC825004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.636,00

50.501,00

4.342.044,00

406.254,00

0,00

4.833.435,00

Gestiti dalla scuola

4.335,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.335,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.295,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.295,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

17.824,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.824,00

COMUNE

17.350,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.350,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.119,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.119,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:APIC825004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

1,0

88,2

8,2

0,0

98,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

20

8,9

23,4

71,4

69,4

55,3

8,6

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 82,9 85,4 Totale adeguamento 17,1 14,6

Situazione della scuola: APIC825004

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella 1.3.a.1 risulta evidente che la scuola dispone di entrate che garantiscono lo svolgimento delle normali attività didattiche; il fondo d'istituto è utilizzato in gran parte per garantire una organizzazione finalizzata al buon funzionamento dei numerosi plessi presenti (fiduciario, collaboratori...). Il contributo dei genitori destinato alla scuola e previsto nell'anno scolastico 2013/2014 con delibera del Consiglio d'Istituto è stato eliminato. I genitori si occupano di fornire direttamente le scuole del materiale necessario. Dal punto di vista strutturale e del rispetto delle norme sull'edilizia, risulta che la scuola rientra tra quelle con certificazioni rilasciate parzialmente. Il riferimento provinciale è inferiore rispetto alla media regionale e nazionale. Nello specifico, su dieci edifici, accanto ad un edificio di recente costruzione ve ne sono ben otto parzialmente ristrutturati ed uno dove i lavori dovrebbero iniziare a breve. Esclusa la scuola di recente costruzione, otto scuole sono in strutture riconducibili agli anni '60, '70. Una scuola, la Scuola Secondaria di 1° grado di Falerone è sita in un edificio storico. Il plesso di Montappone (Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado) ha al suo interno laboratori e palestra, mentre la Scuola Secondaria di 1° grado di Servigliano ha una palestra adiacente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella riferita ai finanziamenti all'istituzione scolastica si evidenzia che l'ISC si trova in una posizione di carenza di disponibilità economica finalizzata ad ampliare l'offerta formativa ed a garantire opportunità plurime agli studenti. I contributi dei comuni sono limitati e non riferibili a progettualità significative ma a interventi gestionali. La mancanza di risorse finanziarie specifiche per materiali e sussidi condiziona negativamente la propositività progettuale. L'iniziativa libera dei genitori che forniscono materiali alle scuole crea disparità derivante dalle variabili personali e di contesto. Le strutture scolastiche, pur essendo state ristrutturate di recente, mostrano alcuni limiti che in qualche caso condizionano lo svolgimento dell'attività didattica: barriere architettoniche: Scuola Primaria Falerone capoluogo e piane; - palestre esterne: tutti i plessi di Falerone capoluogo e piane; - carenza di aule laboratorio: Scuola Primaria di Falerone capoluogo e piane e Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado di Servigliano. Gli strumenti tecnologici sono molto limitati e, laddove sono presenti, vanno rinnovati e revisionati. Le risorse disponibili a tal fine sono praticamente inesistenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:APIC825004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE APIC825004 79 84,0 15 16,0 100,0 - Benchmark* ASCOLI 4.427 83,8 857 16,2 100,0 PICENO MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:APIC825004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° APIC825004

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

16

20,3

29

36,7

34

43,0

100,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

94

2,1

868

19,6

1.642

37,1

1.823

41,2

100,0

411

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:APIC825004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC825004 25,0 75,0 100,0

Istituto:APIC825004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC825004 18,2 81,8 100,0

Istituto:APIC825004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC825004 86,4 13,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

APIC825004 - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

Istituto:APIC825004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,2 12 16,7 17 23,6

Oltre 10 anni N째

% 40

55,6

550

14,0

1.089

27,6

726

18,4

1.576

40,0

2.202 80.068

13,9 21,1

3.958 99.999

25,0 26,3

3.551 99.999

22,4 26,3

6.139 99.999

38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

45

76,3

-

0,0

13

22,0

-

0,0

1

1,7

206 7.359

82,7 84,4

3 126

1,2 1,4

38 1.143

15,3 13,1

43

0,0 0,5

2 49

0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,9 24,2 0 1,9 77,1 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 19,1 37,1 37,6 2,9 12,1 25,7 31,2

Situazione della scuola: APIC825004

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alle caratteristiche socio-anagrafiche degli insegnanti risulta che l'84% del personale è di ruolo, il 16% ha un'assunzione a tempo determinato; si evidenzia un corpo docente stabile che è legato alle scuole del territorio e ne conosce le caratteristiche. La tabella 1.4.a.4 indica, infatti, il 55,6% è in servizio da oltre 10 anni, il 23,6% da 6 a 10 anni, il 12% da 2 a 5 anni e solo il 4,2% è arrivato nel corrente anno scolastico. Le caratteristiche socio-anagrafiche supportano la tabella 1.4.a.3 riferita a titoli in possesso dagli insegnanti a tempo indeterminato. Abbiamo infatti per l'Infanzia il 25% di laureati contro il 75% di non laureati, per la Primaria si registra il 18,2% di laureati e l'81,8% di non laureati; nella Secondaria di 1° grado accanto all'86,4% di laureati c'è un 13,6% di non laureati. Solo alcuni insegnanti hanno titoli certificati mentre le competenze professionali non certificate sono più ampie. Il Dirigente Scolastico è in servizio dall’anno scolastico 1988/89; nell’I.S.C. di Falerone dal 2004/05. Ha cercato sempre di stimolare e favorire la collaborazione tra docenti in campo didattico e organizzativo valorizzando il positivo e favorendo il consolidamento e la continuità delle buone pratiche didattiche. Collaborativo con le amministrazioni comunali, con le famiglie e con il corpo docente e convinto assertore del ruolo sociale della scuola si è sempre battuto per la conservazione delle classi e dei plessi nei comuni dell’I.S.C.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella 1.4.a.2 risulta che il 43% degli insegnanti ha una età superiore ai 55 anni seguita da un 36,7% di insegnanti di età compresa tra i 45 e i 54 anni, solo il 20% ha una età tra i 35 ed i 44 anni. La maggioranza degli insegnanti in servizio nell'ISC ha quindi un'età superiore ai 55 anni; questo se da un lato garantisce stabilità dall'altro evidenzia una tendenza verso una didattica che tende a riproporre percorsi già sperimentati ma a volte carenti sotto il profilo dell'innovazione. La quota laureati della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria è legata al fatto che fino a qualche anno fa non era titolo richiesto e comunque si evidenzia una limitata vicinanza del corpo docente al mondo universitario. In merito ai titoli posseduti dal personale sono poche le certificazioni linguistiche ed informatiche. Il Dirigente Scolastico andrà in pensione il 01/09/2015


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC825004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

91

100,0

81

95,3

89

100,0

62

100,0

83

100,0

3.263

99,5

3.259

99,6

3.255

99,8

3.264

99,8

3.186

99,8

13.628

99,0

13.556

99,4

13.492

99,6

13.466

99,5

13.354

99,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC825004

% classe 1

classe 2

95

95,0

% classe 2 90

95,7

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

3.242

96,3

3.302

96,5

13.486

96,3

13.389

96,6

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 APIC825004

7

8

9

28

21

20

ASCOLI PICENO

1.092

1.022

MARCHE

3.787

3.782

152.904

152.473

121.664

10

Lode

8

8

764

478

3.030

2.076 88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

32,6

24,4

23,3

9,3

9,3

1,2

127

77

30,7

28,7

21,5

13,4

3,6

2,2

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC825004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ASCOLI PICENO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC825004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ASCOLI PICENO

-

0,1

-

0,1

-

0,4

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC825004

% classe 1

classe 2

2

2,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

75

2,3

66

2,1

45

1,4

48

1,5

39

1,2

241

1,8

221

1,6

158

1,2

155

1,2

138

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC825004

% classe 1

classe 2

2

2,0

% classe 2

classe 3

3

3,3

% classe 3 4

4,4

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

67

2,0

49

1,5

45

1,2

159

1,1

139

1,0

104

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC825004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

2,2

2

2,4

ASCOLI PICENO

136

4,3

109

MARCHE

442

3,3

386

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,1

3,4

92

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

5

8,8

2,9

95

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 4

5,1

3,0

69

2,2

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC825004

% classe 1

classe 2

5

5,3

ASCOLI PICENO

112

MARCHE

306 12.192

% classe 2

classe 3

4

4,4

3,4

79

2,2

287

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,4

75

2,1

2,1

222

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella 2.1.a.1 risulta che per la Scuola Primaria in tutte le classi, fatta eccezione per la 2ª, la totalità degli studenti è stata ammessa alla classe successiva. Da ciò si evidenzia che la scuola garantisce un'offerta formativa adeguata agli studenti ed opera affinché tutti riescano a conseguire i traguardi di sviluppo delle competenze previsti. Risulta inoltre che vengono messe in atto positivi percorsi di inclusione per garantire agli studenti con problematiche varie ed a quelli di provenienza extracomunitaria il conseguimento degli obiettivi minimi previsti in progettazioni differenziate. La bocciatura di un esiguo numero di alunni nella classe 2ª della Scuola Primaria va vista in un'ottica di miglioramento e di un’ottimazione per il futuro. Per la Scuola Secondaria di 1° grado la tabella riporta dati in linea con gli indici di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Nell'esame della classe terza le percentuali sono superiori in riferimento ai voti 6, 8, 10, mentre sono più basse nelle votazioni 7, 9. la discordanza maggiore rispetto alle medie si evidenzia nei 10 dove si nota una elevata attribuzione. I criteri di valutazione concordati a livello collegiale ed inseriti nel P.O.F. sono adeguati e rispondenti all'attività scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella 2.1.a.1 si evidenzia che solo nella classe 2ª della Scuola Primaria di Falerone Piane ci sono state alcune bocciature (n°3) legate a situazioni contingenti che hanno determinato, nel consiglio di classe, la decisione di non ammettere gli alunni alla classe successiva. Dei tre bambini fermati una era stata inserita nella classe nel mese di Maggio per cui non aveva avuto l'opportunità di usufruire degli interventi specificamente previsti per gli alunni stranieri. La bocciatura degli altri due alunni è stata concordata con le famiglie e con i servizi sociali ed è risultata derivante da difficoltà di comunicazione e da scarsa integrazione

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato SITUAZIONE DELLA SCUOLA voto 4 positivo con alcune criticità La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne tre singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione nelle fasce 6-7-8, con alcune eccellenze. Motivazione Dalla tabella 2.1.a.2 si evidenzia che la maggioranza degli studenti diplomati si attesta sulla votazione 6-7-8, con una variazione limitata rispetto alle percentuali della provincia. In queste fasce di voto si concentra l'80% degli studenti. Tenuto conto della situazione iniziale si evidenzia lo sforzo della scuola di offrire notevoli motivazioni ed adeguate opportunità agli studenti più deboli per permettere loro di conseguire buone competenze di base. I 10 superano la media in rapporto alle aree territoriali proposte; cioè mette in luce lo sforzo della scuola di valorizzare le eccellenze.


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: APIC825004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,7

APEE825016

73,8

APEE825016 - II A

73,8

APEE825027

55,8

APEE825027 - II A

55,8

APEE825049

77,5

APEE825049 - II A

77,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 17,3

n/a

n/a

n/a

n/a 8,0

n/a

n/a

n/a

n/a

69,0

63,7 66,4

2,5

60,0

1,0

APEE82505A II B

60,6

-3,3

66,2

7,2

68,2

APEE825016

59,1

APEE825016 - V A

59,1

APEE825027

61,6

APEE825027 - V A

61,6

APEE825049

70,4

APEE825049 - V A

70,4

62,6

62,9

10,2

APEE82505A

64,4

n/a

10,2

APEE82505A II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

54,6

66,9 69,0

13,8

54,7

Punt. ESCS (*)

76,1 66,9

n/a

ITALIA

67,4 76,1

-8,0 n/a

Centro 56,8

10,2 n/a

Marche

61,0 4,2

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -28,3

n/a

n/a

n/a

n/a 6,1

n/a

n/a

n/a

n/a

38,1

73,8 72,6

12,6

81,6

19,1

APEE82505A VB

74,9

14,8

75,2

12,7

64,4

63,0

78,2

-24,7

APEE82505A

63,7

n/a

0,9

APEE82505A VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,9

68,7 38,0

10,3

63,7

n/a

34,5 68,7

1,5

n/a

62,9 34,5

-1,0 n/a

n/a

65,8 8,0

n/a

n/a

61,4

57,3

53,5

63,4

0,0

17,9

0,0

APMM825015 III B

64,9

0,0

67,0

0,0

53,5

n/a

n/a

n/a

40,5

0,0

64,1

53,5

n/a

58,5

n/a

APMM825015

APMM825026

n/a

n/a

APMM825015 III A

APMM825026 III C

n/a

n/a

60,0 0,0

n/a

n/a

n/a

55,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2 62,0

0,0

APMM825037

68,8

APMM825037 III E

n/a

n/a

n/a

n/a

70,1

0,0

61,6

0,0

APMM825037 III F

67,6

0,0

62,4

0,0


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

pagina 24


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APEE825016 - II A

1

2

1

2

7

0

1

1

1

10

APEE825027 - II A

4

0

3

4

2

1

3

1

1

7

APEE825049 - II A

0

4

1

3

13

0

2

6

3

11

APEE82505A II A

2

2

5

2

6

2

5

1

4

5

APEE82505A II B

4

2

1

4

4

2

1

2

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

APIC825004

13,9

12,7

13,9

19,0

40,5

6,3

15,0

13,8

15,0

50,0

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APEE825016 - V A

0

3

8

0

0

12

0

0

0

0

APEE825027 - V A

3

4

0

7

2

0

5

5

2

5

APEE825049 - V A

0

3

1

2

6

10

0

0

0

0

APEE82505A VA

1

1

3

3

7

0

1

1

1

12

APEE82505A VB

0

0

4

5

8

0

0

4

3

10

% studenti Livello 1 APIC825004

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,6

15,5

22,5

23,9

32,4

31,0

8,5

14,1

8,5

38,0

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APMM825015 III A

4

0

3

4

3

14

0

0

0

0

APMM825015 III B

2

2

2

2

4

1

1

2

3

5

APMM825026 III C

5

5

1

2

1

3

2

5

1

3

APMM825037 III E

0

4

3

6

5

0

7

6

0

5

APMM825037 III F

2

5

2

2

8

4

4

2

1

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

APIC825004

16,9

20,8

14,3

20,8

27,3

28,6

18,2

19,5

6,5

27,3

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico APIC825004 16,0 84,0 8,6 91,4 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico APIC825004 22,5 77,5 82,5 17,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sono positivi in italiano e matematica rispetto alle medie riportate in tabella per le classi seconde e quinte della Scuola Primaria e per le classi terze della Scuola Secondaria di 1°grado in italiano. I risultati ottenuti nelle prove INVALSI dagli studenti sono abbastanza positive e mostrano una discreta preparazione degli alunni. Le classi si esercitano più volte durante l’anno sui modelli delle prove INVALSI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Discostamento in negativo rispetto alla media ISC e nazionale per n. 2 classi su n. 5 della scuola primaria: APEE825027-IIA (plesso Piane di Falerone)- prova italiano: media classe 55,80 vs media ISC 67,70 vs media naz. 61,00 - differenza punteggio ESCS: -8,00. APEE825016-VA (plesso Falerone cap.) prova italiano: media classe 59,10 vs media ISC 68,20 vs media naz. 61,00 – differenza punteggio ESCS -1.0- prova matematica: media classe 34,50 vs media ISC 62,90 vs media naz.62,90 differenza punteggio ESCS -28,30 Discostamento negativo di n. 2 classi su n. 5 della scuola sec. 1°grado per matematica leggermente sotto la media nazionale (media ISC 53,50 vs media nazionale 57,30): APMM825015 IIIA (plesso Falerone) media classe 17,90 vs media ISC 53,50 vs media naz.57,30. APMM825026 IIIC (plesso Montappone) media classe 55,20 vs media ISC53,50 vs media naz.57,30. Pur nella positività della media del punteggio dell’ISC si evidenzia una non uniformità dei risultati tra le singole classi. Infatti la varianza tra le classi seconde è superiore alla media nazionale per italiano; tra le classi quinte per italiano e matematica. Le disparità a livello di risultati tra alunni più dotati e meno dotati, nonostante i progressi registrati nei percorsi di apprendimento individuali, tendono sostanzialmente a rimanere tali nel corso della permanenza a scuola e sono concentrate maggiormente nelle classi con presenza significativa di alunni stranieri ed italiani con svantaggi socio-culturali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di valutazione Valore 4: Positivo con qualche criticità Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è per la maggioranza delle classi superiore a quello di scuole con background economico e socio-culturale simile. I punteggi della maggioranza delle classi di scuola primaria e secondaria non si discostano molto dalla media della scuola; alcune si discostano in positivo altre in negativo ( n. 5 su un totale di 15). La varianza tra le classi seconde è superiore alla media nazionale per italiano; tra le classi quinte per italiano e matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1e 2 in italiano e matematica, per la scuola primaria, è inferiore alla media nazionale tranne che per la classe quinta e limitatamente al liv. 1 nella prova di italiano; la scuola secondaria di 1°grado risulta sostanzialmente in linea, in italiano, con la media nazionale, mentre è moderatamente inferiore in matematica. Motivazione I risultati sostanzialmente positivi riguardanti il punteggio medio dell’ISC, superiore alle medie regionale centro e nazionale, evidenziano però alcuni discostamenti in negativo in italiano e matematica (criticità) ed una non uniformità di risultati tra le classi superiore alle percentuali territoriali di riferimento (criticità). I bassi livelli di apprendimento registrati sono nella quasi totalità al di sotto delle percentuali territoriali di riferimento (positività).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel P.O.F. individua le competenze chiave e di cittadinanza e si attiva, affinché, queste diventino il fulcro di tutta l'attività didattica. Ciò al fine di indirizzare gli alunni al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità, all'acquisizione di spirito “sociale”. L'apprendimento delle competenze chiave e di cittadinanza rientra nelle programmazioni disciplinari ed in tutti i percorsi didattici attraverso interventi opportunamente calibrati. Il Collegio dei Docenti delibera annualmente criteri di valutazione comuni, riferiti al voto di comportamento e riportati in apposite griglie differenziate per la Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado. Anche la Scuola dell'Infanzia presta molta attenzione allo sviluppo dell'autonomia e della socialità e riporta i dati delle osservazioni sistematiche in griglie con indicatori concordati. Il criterio dell'osservazione resta valido in tutti gli ordini di scuola e oltre ai comportamenti legati all'acquisizione di norme etiche e sociali si presta attenzione ai livelli di autonomia raggiunti ed alla capacità di orientarsi con la predisposizione di appositi percorsi ( sportello orientamento). Dall'analisi del voto di comportamento nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di 1° grado si evince che il livello di competenze chiave e di cittadinanza può essere considerato più che buono; non ci sono evidenti differenze tra classi, sezioni, plessi e ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano limitati casi di trasgressione alle regole che sembrano rientrare nelle dinamiche legate alle problematiche evolutive adolescenziali. Il clima relazionale positivo, presente tra gli alunni nei vari plessi e la stretta collaborazione con le famiglie permette di arginare tali situazioni. La realtà in cui opera la scuola, caratterizzata da piccoli paesi e piccoli plessi, può in qualche modo falsare le valutazioni in merito all'autonomia personale degli alunni ed alla loro capacità di orientarsi poiché il contesto “protetto” media atteggiamenti e comportamenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di valutazione voto 4 positiva con qualche criticità Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate ( collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, classi e plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Motivazione La valutazione abbastanza positiva scaturisce dall'osservazione della realtà presente nei vari plessi. La scuola presta molta attenzione alle dinamiche di crescita personale, sociale e relazionale mettendo in atto tutte le strategie per garantire uno sviluppo costante. Da parte delle famiglie si evidenzia una costante collaborazione. È da rimarcare che è laddove c'è interazione tra scuola e famiglia che si riscontrano progressi più costanti; dall'altro lato nei pochi casi in cui la comunicazione ed il riferimento a valori condivisi non è immediata si rendono necessari percorsi che coinvolgono anche le figure genitoriali. Gli studenti, come si evince dai modelli di valutazione, sembrano aver acquisito adeguati comportamenti riferiti alle competenze chiave e di cittadinanza che andranno poi consolidati nel tempo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica APIC825004

14,0

% Linguistica 12,6

% Professionale 30,1

% Scientifica 12,6

% Tecnica 16,1

% Umanistica 14,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

APIC825004 ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 35 43,8 45 2.071 69,0 932 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166

TOTALE 56,2 31,0 31,1 29,1

80 3.003 12.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

APIC825004 - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 33 97,1 29 70,7 1.833 7.506 276.676

92,9 93,6 90,9

710 2.915 93.486

82,7 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito al passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di 1° grado non si evidenziano particolari differenze. I casi di insuccesso scolastico sono molto limitati ( circa il 5%) e la scuola tende a rimuoverne le cause con specifici interventi personalizzati. Si evidenzia una buona continuità sia a livello operativo che valutativo; le competenze base acquisite nel primo segmento scolastico vengono poi consolidate ed ampliate nel corso successivo con buoni risultati all'esame conclusivo della Scuola Secondaria di 1° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle tabelle 2.4.a.2 e 2.4.a.3 si evidenzia un momento problematico nel passaggio tra la Scuola Secondaria di 1° grado e di 2° grado. La prima illustra la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelte effettuate dagli studenti per la scuola superiore da frequentare. Si evidenzia una corrispondenza del 43,8% molto più bassa rispetto agli indici di comparazione ed una corrispondenza del 56,2% molto più alta. Questo si verifica nonostante il coinvolgimento dei genitori nel percorso orientativo. Le motivazioni sono riferibili a: -aspettative elevate; -inserimento nel mondo del lavoro;- vicinanza e minor costo. La tabella 2.4.a.3 riporta ulteriori dati: il 55% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso (percentuale molto più bassa degli indici di riferimento) il 45% degli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso (percentuale più alta rispetto a quelle di riferimento). Ne consegue che sono stati bocciati il 45% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo ed il 55% di quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo. Da ciò si evince che i nostri ragazzi, provenienti da un contesto protetto legato a piccole realtà territoriali, si disorientano in realtà più ampie. È da puntualizzare inoltre che gli alunni di provenienza extracomunitaria non sono seguiti nel corso delle scuole superiori e, soprattutto le femmine, si ritirano spesso dalla scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Rubrica di valutazione voto 2 -abbastanza critica La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti. I risultati degli studenti nel successivo periodo di studio sono limitatamente positivi; vari alunni incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) Motivazione Dalle tabelle 2.4.a.2 e 2.4.a.3 si evidenzia una parziale rispondenza tra i risultati conseguiti dai nostri studenti ed il criterio di qualità individuato. “La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio...” La divergenza riscontrata tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata ed anche gli insuccessi scolastici delle fasce più deboli di alcuni oltre a trovare motivazioni di natura socio-economica ( scelta di scuole vicine- passaggio da contesti ristretti a contesti più ampi) va ricondotta anche a dinamiche scolastiche e familiari. I ragazzi in contesti scolastici “piccoli” sono seguiti dalla scuola che tende anche a sostituirsi alle famiglie che a volte non sono in grado di sostenere adeguatamente i figli nel loro percorso di apprendimento. Quando il sostegno della scuola diventa più limitato ed i ragazzi debbono autogestirsi, in contesti in cui la selezione è più incisiva, si evidenzia una situazione che scaturisce in problemi scolastici ma anche personali. Si evidenzia la necessità da parte della scuola di migliorare gli standard socio-comportamentali e di apprendimento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 11,5 Medio - basso grado di 0 7 presenza Medio - alto grado di presenza 20 36,3 Alto grado di presenza 60 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 16,4 Medio - basso grado di 2,9 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 29,6 Alto grado di presenza 65,7 49,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:APIC825004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82,9

86,6

89,3

No

82,9

88,5

89

No

80

85,4

85

No

80

80,9

83,4

No

80

81,5

81,3

No

54,3

43,9

57,9

Si

91,4

86

80,7

No

28,6

18,5

29,3

No

11,4

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:APIC825004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82,9

82,2

87

No

82,9

82,2

86,7

No

80

80,9

83,6

No

80

75,7

81,7

No

80

75,7

79,6

No

57,1

51,3

58,4

Si

91,4

88,8

86,2

No

34,3

23

28,3

No

14,3

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur nella mancanza di un curricolo esplicito riferito alle varie discipline, ha cercato, tenendo conto di un curricolo implicito, di procedere ad un discorso programmatico che tenesse conto dei bisogni formativi degli alunni. Questo è stato fatto tenendo conto dei livelli di partenza, dei percorsi di studio, delle specificità personali. Il forte aggancio della scuola con il contesto locale ha fatto sì che nella redazione del P.O.F., in ogni sua parte, si sia tenuto conto delle attese educative e formative scaturite dal contesto locale e si sia cercato di perseguire interventi finalizzati a dare risposte adeguate. Sono stati pienamente individuati i traguardi di competenza specifici per i vari anni di studio e, nella parte generale del P.O.F., vengono definite quelle finalità di cittadinanza, sociali e civiche che interessano i vari ordini di scuola e le varie discipline e che vanno perseguite in ogni momento dell'attività scolastica. Gli insegnanti utilizzano, quale strumento di lavoro per la loro attività, il P.O.F. e le programmazioni. I documenti programmati si rifanno a quel curricolo implicito che, pur non essendo stato esplicitato, esiste e costituisce l'elemento di raccordo all'interno delle discipline e tra di esse. In questo contesto si collocano anche i progetti di ampliamento dell'offerta formativa che si raccordano con l'attività curricolare e che vengono organizzati tenendo conto degli obiettivi, abilità e competenze da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel questionario scuola, in merito alla presenza o meno del curricolo per le varie discipline, per l'I.S.C. di Falerone si è risposto che non è stato specificamente formulato un curricolo in quanto non c'è stato, se non per qualche sporadico tentativo, un lavoro sistematico che procedesse ad individuare una gradualità di obiettivi ed attività all'interno dei vari dipartimenti e che coinvolgesse tutti e tre gli ordini di scuola con momenti di raccordo opportunamente predisposti. Si è badato più a redigere adeguate programmazioni di sezione-classe che tendessero ad uniformare le varie scuole del territorio, in modo da garantire pari opportunità agli alunni, che a strutturare un curricolo esplicito riferito alle varie discipline anche se esiste pur sempre implicitamente. In merito alle competenze trasversali (ed. alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) non si è proceduto nelle programmazioni di sezione-classe ad individuarle specificamente, in quanto sono chiaramente indicate nel P.O.F e quest'ultimo è lo strumento di lavoro al quale gli insegnanti si riferiscono per organizzare la propria attività didattica. In merito ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa è da evidenziare che accanto ad una notevole propositività si rileva una limitazione derivante da mancanza di fondi per retribuire le ore aggiuntive che si rendono necessarie all'interno dei progetti stessi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,5 Medio - basso grado di 28,6 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 35,7 Alto grado di presenza 37,1 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 6,6 Medio - basso grado di 31,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,1 40,1 Alto grado di presenza 28,6 29,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC825004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,3

87,9

81,4

Si

77,1

74,5

71,2

Si

82,9

86

86,4

No

68,6

60,5

64,1

No

65,7

56,1

57,4

Si

85,7

84,1

82,3

Si

51,4

52,2

58,6

No

34,3

31,2

42,2

No

11,4

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC825004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

84,9

80,2

Si

74,3

74,3

73,5

Si

51,4

57,2

60,6

No

80

77

81,4

No

65,7

57,2

57,9

Si

91,4

88,2

86

Si

51,4

55,9

63,4

No

37,1

43,4

53

No

11,4

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione nelle varie scuole dell'I.S.C. avviene in maniera organica, sistematica e funzionale. Nella Scuola dell'Infanzia si progetta ricercando una continuità orizzontale (tra i vari plessi) e verticale (all'interno dello stesso plesso) in riferimento ad U.D.A. specifiche. Nella Scuola Primaria, il passaggio dal team docente alla maestra unica ha cambiato il modo di progettare. Se la prima strutturazione privilegiava una progettazione che desse univocità agli interventi previsti nelle varie discipline, con l'individuazione di nuclei tematici interdisciplinari, nella seconda la progettazione è svolta di più per classi parallele in modo da favorire raffronti con contesti analoghi. La Scuola Secondaria di 1° grado progetta sia nuclei disciplinari sia percorsi interdisciplinari, in alcune situazioni si ravvisa la presenza di percorsi verticali. L'analisi delle scelte adottate e la eventuale revisione della progettazione avviene nelle riunioni istituzionali (80 ore) fatta in forma collegiale nel plesso; qualche volta per classi parallele tra vari plessi. Tale analisi viene incrociata con le verifiche proposte agli alunni al termine delle varie U.D.A per avere un quadro completo della incisività del percorso proposto. Anche nelle riunioni con i genitori è possibile analizzare la validità delle scelte effettuate. È compito degli insegnanti revisionare, se ritenuto opportuno, la progettazione ed individuare percorsi alternativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non si è proceduto alla strutturazione dei dipartimenti ed alla loro specifica operatività pertanto si progetta o per classi parallele o fra i vari plessi o all'interno delle singole classi o discipline. Sarebbe opportuno formalizzare meglio il discorso progettuale che risente di condizionamenti legati ai contesti: - presenza di tre ordini di scuola collocati su cinque comuni diversi; - pluralità della Scuola dell'Infanzia ( sei plessi); - presenza di tre plessi di Scuola Secondaria di 1° grado che accolgono alunni da diverse Scuole Primarie. Si evidenzia inoltre una variabilità del corpo docente, che riguarda prevalentemente la Scuola Secondaria di 1° grado, che limita la condivisione di itinerari progettuali. Si rende inoltre necessario impostare percorsi volti a garantire opportunità adeguate ai singoli alunni, visti come portatori di bisogni individuali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: APIC825004

Riferimento Nazionale % 30,9

17,1

21

18,9

48,6

42

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 16,4 Prove svolte in 1 o 2 22,9 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 48,6 66,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,1 51 Prove svolte in 1 o 2 14,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,6 36,3 discipline

Situazione della scuola: APIC825004

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 63,8 Prove svolte in 1 o 2 8,6 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,9 21,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,4 37,6

Riferimento Nazionale % 36,9

20

15,9

15,6

48,6

46,5

47,5

Situazione della scuola: APIC825004

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,4

17,1

10,6

34,3

33,6

37,2

Situazione della scuola: APIC825004

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro ISC abbraccia tre ordini di scuola con tipologie di valutazione diverse, legate alla diversa età degli alunni, ma tutte finalizzate a valutare gli aspetti relativi all'acquisizione delle competenze all’interno dei campi di esperienza per la Scuola dell'Infanzia e delle varie discipline per la Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado, come previsto dalle Indicazioni Nazionali e recepito dalla programmazione in verticale presente nell'offerta formativa. Gli insegnanti utilizzano i criteri comuni di valutazione discussi e approvati dal collegio docenti mentre la scelta delle modalità di verifica e l'elaborazione dei giudizi di valutazione sono lasciati alla responsabilità di ogni singolo docente o del team. La scuola progetta interventi didattici specifici per il recupero delle conoscenze a seguito della valutazione. Le Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado utilizzano, in merito al voto di comportamento rubriche di valutazione concordate collegialmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele predisposte dagli insegnanti né sono utilizzati criteri comuni per la valutazione. L’unica prova strutturata e standardizzata è fornita dall’INVALSI. Per le prove d'esame delle classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado sono utilizzate prove comuni e il criterio di valutazione è concordato ma risente comunque delle variabili personali. Gli interventi didattici di recupero son frequenti ma andrebbero migliorati nei tempi e nelle modalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di valutazione voto 2 abbastanza critica La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è adeguatamente sviluppata. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono abbastanza coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi appare sufficientemente adeguata. Non ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. Non sono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è presente ma andrebbe migliorata. Motivazione Pur essendo presente nel nostro ISC una programmazione in verticale, non è stato ancora formulato un curricolo specifico capace di attuare la continuità che leghi i tre ordini di scuola e faciliti il lavoro dei docenti migliorando il percorso formativo degli studenti. La progettazione didattiche è in particolar modo riferita alle sezioni-classi, con vari tentativi di condivisione tra insegnanti. Si tende principalmente a predisporre organicamente il lavoro piuttosto che a costruire una rete che riesca a coinvolgere l'intero sistema scolastico. Lo stesso si può dire della valutazione che si rifà a criteri unitari per quanto riguarda i comportamenti ma è legata ai contesti in merito alle discipline.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 64,3 Orario ridotto 2,9 1,3 Orario flessibile 25,7 34,4

Situazione della scuola: APIC825004

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: APIC825004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,3 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 5,7 12,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC825004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC825004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

57,1

46,5

52,4

Si

85,7

84,7

62,4

No

0,0

1,3

1,6

No

22,9

12,7

13,9

No

2,9

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC825004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC825004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

87,5

82,8

Si

71,4

73,0

52,4

No

2,9

2,6

4,2

No

25,7

14,5

12,1

No

0,0

2,0

5,6


SNV - Scuola: APIC825004 prodotto il :13/07/2015 10:53:45

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:APIC825004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC825004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54,3

53,5

38,3

Si

100

94,3

89,8

No

0

0,6

1,9

No

8,6

3,8

8,5

No

0

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:APIC825004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC825004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,6

85,5

71,1

Si

88,6

88,2

84,4

No

0

3,3

6,2

No

14,3

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola cerca di creare un ambiente di apprendimento adeguato alle esigenze degli studenti. In merito all'orario (durata delle lezioni) la scuola adotta un orario flessibile sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria di 1° grado. Il riferimento provinciale, regionale e nazionale riporta che nella maggioranza delle scuole si adotta un orario standard; solo poche scuole fanno riferimento alla flessibilità oraria. Nel nostro caso per flessibilità si intende che all'interno dell'orario scolastico giornaliero la durata “oraria” delle lezioni non è sempre di 60 minuti ma si conserva il monte orario complessivo disciplinare e settimanale con il criterio della compensazione per la Scuola Primaria. Per l'ampliamento dell'offerta formativa, la scuola svolge le varie attività di ampliamento e di recupero, per la Scuola primaria solo in orario curriculare, per la Scuola Secondaria di 1° grado, sia in orario curriculare sia extracurriculare in linea con i riferimenti riportati. In tutti i plessi si cerca di organizzare il tempo scuola tenendo conto delle varie situazioni contingenti dei trasporti, dell'impiego dei docenti su più plessi. In merito agli spazi, le classi-sezioni appaiono abbastanza adeguate. In tutti i plessi di Scuola Primaria sono presenti biblioteche; solo in alcuni sono presenti spazi laboratoriali. Nella Scuola Secondaria di 1° grado sono presenti, oltre alle biblioteche, anche aule multimediali e laboratoriali per attività artistiche e musicali.

pagina 47

Nell'organizzazione oraria delle varie scuole bisogna sempre prendere in considerazione tutte le variabili organizzative che possono costituire dei limiti. Tenuto conto che l'I.S.C. gravita su cinque comuni si rende a volte difficile trovare una organizzazione oraria univoca sul territorio. L'organizzazione di attività extracurricolari presenta problemi sia per i genitori che nel pomeriggio dovrebbero accompagnare a scuola i figli in fasce orarie lavorative, sia per il funzionamento dei trasporti. Le aule scolastiche, in alcuni casi, con gruppi classe particolarmente numerosi, non rispondono pienamente ai parametri previsti. I laboratori mancano prevalentemente in alcune scuole primarie. È generalizzata comunque la mancanza di materiali sia informatici sia per le attività espressive; ciò è legato alle esigue risorse finanziarie statali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur non avendo organizzato corsi di aggiornamento per gli insegnanti, ha autorizzato tutti coloro che ne hanno fatto richiesta, a partecipare, compatibilmente con l'orario di servizio, a corsi di aggiornamento su tematiche pedagogiche e didattiche. Solo alcuni insegnanti si sono mostrati disponibili alla formazione, tra questi in particolar modo le funzioni strumentali ed i tutor dei tirocinanti che hanno seguito corsi organizzati dall'università.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione Scolastica, negli ultimi anni, per mancanza di fondi, non ha organizzato corsi di aggiornamento. Solo alcuni insegnanti hanno autonomamente partecipato ad iniziative di formazione con una scarsa ricaduta sul contesto scuola. Le modalità didattiche innovative sono state limitate e sporadiche, legate più a motivazioni personali che ad una progettualità concordata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:APIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 % 100 n.d. n.d. 20 55 n.d. 40 73,3 n.d. 40 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 32,2 40,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 51,2 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 28,3 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,2 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:APIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 % 100 n.d. n.d. 64,7 57,1 51,8 n.d. 40,3 40,2 44 n.d. 21,5 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,5 43,7 41,9 Azioni costruttive 25 31,1 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 25 27,5 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46,2 49,8 48 Azioni costruttive 29 33,4 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 28,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:APIC825004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,1

0,3

0,7

0,00

0,1

0,4

1

0,00

0,1

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come dichiarato sul questionario scuola, nei vari plessi dell'I.S.C. di Falerone non si sono rilevati episodi problematici di notevole rilievo e tali da turbare il clima scolastico. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti e mette in atto diverse strategie finalizzate a sviluppare negli anni il senso etico e sociale. Non ci sono, in questo settore, attività standardizzate e generalizzate ma i vari interventi risentono delle variabili legate al gruppo classe, al plesso, alle inclinazioni personali dei docenti. È da precisare comunque che da parte delle famiglie si rileva una elevata disponibilità alla collaborazione. Sono presenti iniziative atte a migliorare la crescita personale e sociale degli studenti come lo sportello di ascolto psicologico per gli alunni, con esperti disponibili anche per i docenti. Tale attività è a cura del Sevizio di Psicologia Scolastica finanziato dall'Ambito Sociale di Fermo. Il clima scolastico appare abbastanza positivo pur con le variabili tipiche del contesto adolescenziale per la Scuola Secondaria di 1° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le limitate ore di compresenza dei docenti non permettono l'organizzazione di gruppi di studenti che agevolerebbe la messa in atto di dinamiche sociali e relazionali fondamentali per un adeguato sviluppo degli alunni. La mancanza di fondi limita inoltre la possibilità di utilizzare esperti per periodi lunghi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di valutazione voto 4 positiva con alcune criticità L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola cerca di incoraggiare l'utilizzo di modalità didattiche ed innovative che vengono realizzate solo da alcuni insegnanti con numeri esigui di alunni. Gli studenti comunque lavorano in gruppo, utilizzano alcune nuove tecnologie, realizzano ricerche e qualche progetto. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I rari conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Motivazione La scuola cerca di rispondere in maniera adeguata alle esigenze formative degli alunni, compatibilmente con i “limiti” territoriali ( cinque comuni e tredici plessi), organizzativi legati ai servizi ( mense-trasporti), strutturali ( edifici scolastici, aule e laboratori) e finanziari ( fondo d'istituto, finanziamenti esterni). L'aggiornamento e l'innovazione didattica vengono realizzati limitatamente alla disponibilità personale degli insegnanti. I piccoli contesti permettono di arginare le situazioni problematiche e di creare un ambiente positivo e collaborativo che coinvolge anche le famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,9

6,4

13,5

65,7

56,1

61,2

31,4

37,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro I.S.C. ha predisposto la creazione di un GLI formato da tutte le risorse specifiche e di coordinamento della scuola con il compito di migliorare il grado di inclusività. Nel nostro I.S.C. Sono presenti alunni NAI e non. Per favorire una reale integrazione vengono organizzati corsi di sostegno linguistico italiano L2 al termine viene redatta una relazione sulle difficoltà e sui risultati ottenuti. Nelle nostre scuole gli alunni stranieri sono ben inseriti. L'A.C. di Falerone finanzia corsi di sostegno di L2. L'I.S.C. ha in dotazione uno scaffale interculturale e di didattica speciale. In merito agli alunni con Bisogni Educativi Speciali si favorisce l’inclusione nel gruppo dei pari con strategie relative di Peer Tutoring e di piccoli gruppi. Alla redazione dei PEI partecipano anche i docenti curricolari. Le fasi di monitoraggio sono due :il Gruppo di lavoro iniziale e quello conclusivo; solo in casi particolarmente difficili viene effettuato un incontro in progress. Per ogni studente con BES viene redatto un PDP sulla base di quanto riportato nelle certificazioni. In merito ai BES non certificati, dopo valutazioni e incontri con le famiglie vengono redatti PDP a cura dei coordinatori di classe in collaborazione con gli altri docenti. Il monitoraggio dei vari PDP avviene periodicamente in occasione delle riunioni di interclasse e di intersezione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'atteggiamento di rifiuto che si respira in alcuni settori del tessuto sociale nazionale ed internazionale, condizionano in qualche modo il contesto territoriale su cui gravita l'ISC. Una integrazione reale diventa poi sempre più difficile; le famiglie extracomunitarie tendono a far gruppo a sé con un atteggiamento di chiusura. La diversità che andrebbe vista come ricchezza diventa un elemento di divisione e questo condiziona la scuola che, pur nella molteplicità delle iniziative riferite agli alunni extracomunitari, non sempre riesce a garantire a tutti pari opportunità. La scarsa padronanza linguistica di alcuni alunni costituisce un elemento di “discriminazione” e pertanto sarebbero necessari ulteriori corsi specifici per l'apprendimento dell'italiano. Per quanto riguarda gli alunni provenienti dalla comunità cinese si rileva un’oggettiva difficoltà nell’attuazione di quanto viene programmato a causa di frequenti inserimenti e trasferimenti. La progressiva mancanza di finanziamenti ha limitato l’attivazione di un reale sistema di inclusione che si realizza non solo con attività di classe o di supporto ma anche con la preparazione dei docenti che può essere migliorata con la partecipazione a corsi di aggiornamento, frequentati attualmente solo dalle FFSS di riferimento. Da segnalare la scarsa funzionalità dei supporti in dotazione e la mancanza di sussidi tecnologicamente avanzati atti alle esigenze didattiche e soprattutto comunicative di questa categoria di alunni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC825004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,3

92,4

92,1

Si

37,1

31,2

36

No No No No

5,7 37,1 5,7 37,1

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,3

19,7

14,5

No

28,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC825004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,3

86,8

87,8

Si

34,3

29,6

28,2

No Si No No

20 80 8,6 51,4

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

No

20

24,3

24,7

No

25,7

23,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC825004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

76,4

76,9

No

31,4

17,8

21,9

No

37,1

27,4

25,3

Si

45,7

42,7

36,9

No

31,4

15,3

14,8

Si

71,4

60,5

52,9

No

40

34,4

40,7

No

5,7

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC825004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,6

81,6

76

No

22,9

18,4

22,8

No

57,1

57,9

46,1

Si

85,7

82,9

72,4

No

42,9

28,9

24,4

Si

85,7

73

61,8

Si

85,7

78,9

73,9

No

8,6

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra gli studenti si rilevano varie fasce di livello e per le fasce più deboli si rendono necessari interventi di recupero. Ciò si evidenzia anche dai questionari dei genitori che, spesso impossibilitati a seguire i figli nell'esecuzione dei compiti, richiedono da parte della scuola l'organizzazione di attività di recupero. L'I.S.C. risponde a tale richiesta cercando di organizzare in orario curricolare e usando le limitate compresenze, attività specifiche finalizzate alla rimozione dei deficit rilevate negli alunni. Viene messa in pratica la strategia del toutoring, l'organizzazione dei lavori in piccoli gruppi, l'utilizzo di strumenti compensativi ( computer, calcolatrice, L.I.M., ecc.). In merito al potenziamento le attività organizzate sono minime; si cerca di valorizzare le potenzialità di tutti ma le proposte non sono adeguatamente strutturate.

pagina 55

L'I.S.C., per mancanza di fondi e per difficoltà organizzative non riesce ad organizzare corsi di recupero in orario extracurricolare specificamente finalizzati alla rimozione dei deficit di ogni singolo studente. La scarsa presenza di ore di compresenza limita la formazione di gruppi di livello e la predisposizione di interventi personalizzati. Anche la verifica in itinere sulla efficacia degli interventi predisposti è limitata più ad una osservazione che a rilevazioni oggettive. Parziale è altresì la risposta ad alunni che potrebbero svolgere attività di potenziamento poiché anche per questi esistono condizionamenti legati a deficit economici e strutturali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di valutazione voto 4 positivo con alcune criticità Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano d'inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono parzialmente efficaci per gli studenti destinatari delle azioni delle differenziazioni. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Motivazione La scuola cura nei limiti del possibile l’inclusione di tutti gli studenti rispettando e valorizzando le differenze economiche, culturali e religiose. L’insegnamento viene adattato attraverso percorsi individualizzati, personalizzati e dove e per quanto è possibile vengono svolte attività di recupero e potenziamento. Una particolare attenzione viene rivolta alla programmazione dei gruppi di lavoro operativi ( legge 104) durante i quali vengono condivisi gli interventi educativi e didattici.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:APIC825004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

96,8

97,5

Si

77,1

73,9

75,8

Si

97,1

96,8

95,7

Si

60

58

60,8

Si

82,9

80,9

75,7

Si

68,6

65

61,3

No

17,1

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:APIC825004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,1

97,4

97,4

No

77,1

69,1

74,3

Si

91,4

94,1

95,5

No

71,4

73

70,4

No

68,6

67,8

67,7

Si

40

42,1

48,6

No

20

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di garantire la continuità dei percorsi scolastici dei tre ordini di scuola; nel P.O.F. il discorso della continuità viene sviluppato nell'itinerario curriculare e attraverso progetti di ampliamento. Gli insegnanti di ordini di scuole diverse si incontrano per la formazione delle classi che vengono fatte secondo i criteri indicati dal Consiglio d'Istituto e si scambiano informazioni in merito a comportamenti ed apprendimenti degli alunni. Tra la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria le azioni finalizzate a realizzare la continuità educativa sono molte:- visite della Scuola Primaria da parte degli alunni della Scuola dell'Infanzia;- attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della Primaria;- attività educative comuni tra bambini della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria;- trasmissione di fascicoli personali. Tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado vengono realizzati:incontri tra insegnanti per uno scambio di informazioni;- visita della Scuola Secondaria da parte degli studenti della Scuola Primaria;- trasmissione di fascicoli personali. La scuola al suo interno riesce a valutare i risultati degli studenti e la loro evoluzione personale e scolastica. Non vengono monitorati i risultati degli studenti nel passaggio alla Scuola Secondaria di 2° grado. Gli interventi messi in atto per garantire la piena realizzazione della continuità educativa appaiono efficaci anche se potrebbero essere migliorati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività riferita alla piena realizzazione della continuità potrebbe essere migliorata attraverso una piena realizzazione del curricolo verticale che comporterebbe una reale ed analitica definizione delle competenze in uscita ed entrata soprattutto nel passaggio tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado. La continuità andrebbe vista inoltre non solo sotto il profilo delle competenze ma anche e soprattutto in merito alle modalità comportamentali al fine di non creare disorientamento negli alunni. Sarebbe opportuno inoltre non riferire il discorso della continuità solo alle classi finali ed iniziali dei vari ordini di scuola ma coinvolgere l'intero sistema scolastico e tutti i docenti che si potrebbero avviare ad una maggiore condivisione.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:APIC825004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,8

82,6

Si

68,6

72,4

57,7

Si

62,9

63,8

55,7

Si

97,1

98

98,2

No

25,7

37,5

31,7

Si

65,7

53,3

63,3

Si

88,6

84,2

74

No

42,9

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.S.C. di Falerone da anni realizza percorsi di orientamento, rivolti agli alunni delle classi terminali e non solo, incentrati su due aspetti fondamentali: la comprensione del sé e la conoscenza delle opportunità offerte dal territorio, in termini di indirizzi di studio e tipologie di scuola. Il percorso orientativo serio ed accurato, di un servizio offerto dall'Ambito sociale XIX e si svolge principalmente nella prima parte dell'anno scolastico. La scoperta delle discipline e dei vari indirizzi viene effettuata attraverso la realizzazione di laboratori a cura dei docenti delle Scuole Secondarie di 2° grado che vengono svolti presso le nostre scuole. Il percorso si conclude con una visita a due istituti superiori che, per motivi logistici, non possono esportare le attività caratterizzanti i vari indirizzi. Il percorso prevede inoltre un'attività di carattere informativo riguardo alla possibilità di visitare le scuole con le famiglie “Scuola aperta”, la partecipazione a conferenze, momenti di confronto con esperti e non e un supporto tecnico al momento dell'iscrizione. Particolare attenzione viene rivolta agli alunni in difficoltà e alle loro famiglie, anche da parte degli uffici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella 2.4.c.2 si evince che nonostante le attività organizzate dalla scuola solo il 43,8% degli studenti segue il consiglio orientativo. Sarebbe opportuno rilevare annualmente la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli studenti al fine di finalizzare al meglio gli interventi predisposti. L'attività del nostro I.S.C. si focalizza sulla completezza delle informazioni ma non su quanto arriva alle famiglie che hanno purtroppo e molto spesso idee preconcette sul futuro dei figli, è da auspicare quindi un maggiore coinvolgimento dei genitori e una maggiore condivisione di tutto il percorso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Rubrica di valutazione voto 4 positivo con alcune criticità Le attività di continuità sono abbastanza strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione buono anche se sono orientate prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono prevalentemente tutte le classi finali. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono chiamate a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Motivazione La scuola si impegna a garantire iniziative di continuità tra i vari ordini di scuola. Andrebbe più specificamente elaborato il curricolo ed analiticamente predisposto individuandone le competenze in uscita ed in entrata. Vengono effettuate numerose iniziative di orientamento ma non sempre gli alunni seguono gli indirizzi proposti dalla scuola. L'evoluzione degli studenti all'interno delle scuole dell'I.S.C. viene monitorata ma la stessa azione non viene effettuata nel passaggio alla Scuola Secondaria di 2° grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'Offerta Formativa viene chiaramente individuata la missione dell'Istituto. Nel capitolo “Come opera la scuola” le finalità generali a cui fanno capo tutti i percorsi e le attività scolastiche sono chiaramente enunciati. Gli otto punti elencati indicano i traguardi che sono stati individuati e che tutto l'istituto pone come punti di arrivo di itinerari a lungo termine. Nel paragrafo successivo “Problemi da affrontare e risultati attesi” i punti sopra elencati si contestualizzano in 19 punti che indicano altrettante priorità che la scuola intende perseguire. Poiché il P.O.F. costituisce il documento cardine del sistema scolastico esso viene condiviso tra tutte le varie componenti costitutive della scuola stessa, siano essi insegnanti, genitori, alunni, territorio. La condivisione delle scelte operate nel P.O.F. è maggiore tra la componente docente mentre a volte i genitori, pur essendo resi edotti in merito al documento programmatico, non riescono a percepirne totalmente il significato e la valenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le scelte prioritarie presentati nel P.O.F., risultano essere, a volte, troppo teorici e se indicano dei traguardi sono parzialmente comprensibili gli itinerari relativi. Il rischio che si corre è di veder collocati in piani diversi la missione e la priorità rispetto ai percorsi operativi. In merito alla condivisione all'interno della comunità scolastica a volte questa è limitata così come lo è tra i genitori che vedono il P.O.F. come un documento staccato dalla realtà scolastica. Quelli che abbiamo elencato sono limiti legati alla comunicazione; esistono poi limiti attuativi che risentono di condizionamenti socio-economici difficili da rimuovere.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso le progettazioni periodiche che vengono redatte in tutti gli ordini di scuola con modalità diverse, così come è diversa l'organizzazione scolastica. Per la Scuola dell'Infanzia le progettazioni curricolari sono stilate in forma collegiale per cui tutte le scuole dell'I.S.C. procedono con le stesse tracce di lavoro che si differenziano poi a livello metodologico e didattico. La Scuola Primaria progetta settimanalmente, nelle ore previste, per classi o per classi parallele dove esistono. Si progetta con percorsi disciplinari con agganci interdisciplinari. La Scuola Secondaria progetta prevalentemente per discipline trovando dei collegamenti interdisciplinari. Tutte le scuole propongono poi dei progetti di ampliamento dell'O.F. che sono interdisciplinari e si realizzano in continuità orizzontale e/o verticale. La scuola controlla lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi con una verifica finale che si effettua attraverso una relazione effettuata dagli insegnanti fiduciari. La verifica sul campo viene fatta in merito agli apprendimenti degli alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si limita ad una autovalutazione effettuata da ciascun plesso in merito allo stato di avanzamento dei percorsi e dei processi finalizzati al raggiungimento di obiettivi comuni, ma manca la predisposizione di meccanismi e strumenti di controllo specifici e riferiti ai processi stessi. Il lavoro di verifica analitica è riferito solo all'apprendimento degli alunni.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 32,5 Tra 500 e 700 € 25,7 27,4 Tra 700 e 1000 € 51,4 30,6 Più di 1000 € 2,9 9,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:APIC825004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 %

Riferimento Nazionale %

75,14

76

74,6

72,8

24,86

24

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:APIC825004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 % 111,76

81,9

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:APIC825004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 % 96,00

88,1

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:APIC825004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 %

21,05

25,5

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:APIC825004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 % 25,00

27,5

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 Collegio dei docenti Si 94,3 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 20 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 37,1 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,7 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 Si 74,3 71,3 Si 74,3 63,1 No 2,9 5,7 No 14,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,7

8,3

10,6

No

14,3

11,5

10

No

0

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 Collegio dei docenti No 37,1 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,9 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 60 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 Si 57,1 56,1 No 0 0 No 22,9 21,7 No 0 1,3

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,9

1,3

4

Si

82,9

80,9

65,3

No

20

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 Collegio dei docenti Si 88,6 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,1 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,7 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 Collegio dei docenti No 82,9 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,9 2 Il Dirigente scolastico Si 14,3 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 Collegio dei docenti No 31,4 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 74,3 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 57,1 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,6 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 Collegio dei docenti No 20 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 45,7 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 22,9 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,4 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:APIC825004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 Collegio dei docenti Si 100 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,4 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,7 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC825004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

53,92

49

59,8

55,6

1,96

3,4

3

2,6

44,12

37,4

28,6

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC825004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC825004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

51,3

49,8

40,1

11,39

11,4

12,5

8,8

88,61

32,1

28,5

29,6

n.d.

5,8

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha individuato al suo interno n°4 FFSS che sono elette dallo stesso, una dalla Scuola dell'Infanzia, due dalla Scuola Primaria ed una dalla Scuola Secondaria di 1° grado in modo che tutti gli ordini di scuola siano proporzionalmente rappresentati. I compiti ad esse assegnati sono chiaramente individuati: due si occupano della stesura e della gestione del POF, una è particolarmente riferita all'inclusione degli alunni extracomunitari e l'altra segue l'handicap. Per le restanti mansioni le FFSS cooperano a seconda delle necessità dell'ISC. Anche il personale ATA ha delle attribuzioni di responsabilità sia a livello di plessi sia di segreteria. L'attribuzione delle risorse economiche, in linea con i riferimenti dati sono proporzionate al numero dei docenti ed ATA presenti nell'ISC. L'ISC distribuisce il FIS tra tutto il personale; questo permette un coinvolgimento generalizzato nella attuazione dei progetti. Questa scelta pone la Scuola su percentuali di distribuzione del FIS più alte rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali sia per il personale docente che ATA. Peri processi decisionali l'ISC attribuisce gran parte delle scelte al Collegio dei Docenti ed ai consigli di classe o interclasse e in base alle competenze attribuite, al Consiglio d'Istituto. Nella gestione delle assenze degli insegnanti, le assenze lunghe si coprono con personale esterno, mentre per le brevi si ricorre a personale interno con ore non sempre retribuite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità del F.I.S., che si è gradualmente ridotta negli anni, limita gli interventi organizzativi e progettuali che spesso vengono realizzati in forma gratuita dagli insegnanti. Anche nelle supplenze si evidenzia lo sforzo dell'I.S.C. di rientrare nei budget disponibili con conseguenti divisioni di gruppi o accorpamenti di classi.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:APIC825004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC825004 4

8,26

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:APIC825004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC825004 2130,50

7899,88

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:APIC825004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC825004 12,28

73,74

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:APIC825004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 % n.d.

17,61

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:APIC825004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC825004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,6

10,2

15,5

0

17,1

16,6

13,3

0

8,6

8,3

9,4

0

54,3

56,1

48,5

0

42,9

39,5

28,4

0

14,3

18,5

11,6

1

22,9

33,8

36,6

0

28,6

31,2

27,3

0

14,3

8,9

20,6

0

25,7

20,4

14,9

2 0

22,9 20

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:APIC825004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC825004 1,00

3,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:APIC825004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 % n.a.

36,8

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:APIC825004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: APIC825004 trattasi di attivita' curriculari che valorizzano i beni artistici-culturali e le tradizioni del territorio progetto: 'ti piace l'opera'. Trattasi di attivita' laboratoriali tese a valorizzare un genere musicale-teatrale poco conosciuto dai giovani e fondamentale per la cultura italiana. Progetto teso amigliorare l'a partecipazione dei Docenti:gruppi h L.104 92 e adempimenti prove INVALSI.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,9 12,1 Basso coinvolgimento 20 15,3 Alto coinvolgimento 57,1 72,6

Situazione della scuola: APIC825004

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti finanziati sono essenzialmente riferiti alla educazione alla convivenza civile, in linea con quanto individuato nel P.O.F., come tematiche prioritarie. La limitata attribuzione di fondi per i progetti non significa che l'I.S.C. non sia propositivi al riguardo. È opportuno, infatti, precisare che molti progetti sono stati realizzati a titolo gratuito dagli insegnanti che sono riusciti a ben amalgamare il curricolare con l'extracurricolare. Sono da menzionare i progetti legati all'orientamento, accoglienza, continuità ed i vari progetti lettura e biblioteca che sono stati realizzati in diverse scuole e classi. Si fa riferimento inoltre a progetti finanziati dagli enti locali legati a manifestazioni contestualizzate nel territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario scuola si evidenzia che l'I.S.C., in merito alla realizzazione dei progetti, si pone in una posizione molto limitata rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Il F.I.S., nell'anno scolastico preso in esame ( 2012/2013), la spesa per i progetti è stata infatti di circa un quarto di quella di altre scuole. Questo è scaturito dall'esigenza di attribuire gran parte del F.I.S. a funzioni fisse di coordinamento e di supporto che garantiscono il buon funzionamento dell'I.S.C., che presenta una frammentazione di scuole e di plessi. Pur ritenendo importanti i progetti, gran parte del F.I.S. è stato quindi utilizzato per retribuire figure di sistema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Rubrica di valutazione voto 4 positivo con alcune criticità La scuola la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha avuto limitati finanziamenti aggiuntivi da enti, associazioni e privati oltre a quelli provenienti dal MIUR. Motivazione Nel P.O.F. sono chiaramente individuate le finalità e gli obiettivi che vanno conseguiti nelle varie scuole attraverso attività progettuali finalizzate. Tali traguardi sono condivisi dalla comunità scolastica e civile. All'interno dell'I.S.C. sono definiti compiti e ruoli che vanno a garantire un buon funzionamento dei vari plessi. Ad una chiara progettualità ed organizzazione non corrisponde però una copertura finanziaria adeguata per cui si sono rese necessarie scelte riferite all'utilizzo del F.I.S. che chiaramente hanno limitato una varietà e ricchezza di proposte operative. Il contesto, fatto da realtà di piccoli comuni non ha permesso il reperimento di fondi necessari al pieno svolgimento di progetti che in parte sono stati realizzati a titolo gratuito dai docenti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:APIC825004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC825004 n.d.

2,6

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:APIC825004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC825004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

54,3 17,1

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,1

26,8

15,3

0

5,7

5,1

5,6

0

22,9

30,6

21,1

0

28,6

39,5

46

0

14,3

15,3

16,5

0

14,3

8,3

2,2

0 0

0 14,3

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:APIC825004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 % n.d.

37

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:APIC825004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC825004 n.d.

64,8

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:APIC825004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC825004 n.d.

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro I.S.C. ha potuto usufruire di corsi organizzati da Enti territoriali legati a tematiche varie. Alcuni insegnanti hanno aderito spontaneamente a corsi di formazione in base alle proprie predisposizioni e/o alle rispettive materie di insegnamento. Per il corso di formazione sui BES e D.S.A. ,effettuato da due insegnanti F.S., c’è stata la trasmissionecondivisione in un’ottica di apprendimento di gruppo. E’ inoltre avvenuto l’auto aggiornamento attraverso riviste specifiche, testi, corsi on line. Il Dirigente ha sollecitato e favorito la partecipazione spontanea ai corsi di aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di massima importanza è stata, quale punto di debolezza, la carenza di risorse finanziarie specifiche per la scuola che ha non ha permesso di poter contare sull’esperienza e l’esempio di “esperti sul campo” che contribuissero ad una qualitativamente migliore preparazione dei docenti. La mancanza di fondi non ha inoltre permesso di organizzare all’interno dell’ I.S.C. corsi significativi di formazione legati al Curricolo. La partecipazione a corsi è stata subordinata alla copertura degli impegni lavorativi e alla disponibilità economica degli insegnanti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vale la pena porre l’attenzione sul fatto che ogni plesso si è organizzato in modo da poter utilizzare al meglio le proprie risorse umane e territoriali a disposizione. In alcuni plessi delle Scuole d’Infanzia e Primaria la presenza di esperti esterni quali quelli di musica, motoria, scienze, psicomotricità ha valorizzato ed ha migliorato la qualità del lavoro svolto, consentendo di far acquisire agli alunni competenze specifiche relative alle varie discipline. Positiva è stata l’apertura e produttiva la collaborazione con il territorio, con le famiglie e con gli Enti locali che hanno favorito la realizzazione di validi progetti e manifestazioni. La ricchezza dal punto di vista artistico e culturale del nostro territorio è stata di supporto all’attività formativa scolastica tesa alla valorizzazione dei beni ambientali, culturali e delle tradizioni locali. Tutto questo ha contribuito a rendere più ricca e interessante l’Offerta Formativa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza è stata ravvisato che non tutti i docenti sono stati disponibili ad intraprendere nuovi percorsi da condividere successivamente all’interno del sistema scolastico. La mancanza di momenti di incontro periodici per classi parallele nella Scuola Primaria che fossero oggetto di una programmazione attenta e che agevolassero il confronto e la condivisione, è da considerarsi un punto di debolezza. Tale carenza ha, infatti, reso difficoltoso un confronto ed un arricchimento individuale ed una condivisione di contenuti e riflessione individuale e di gruppo sugli stessi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:APIC825004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC825004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,4

51

53,5

No

77,1

60,5

61,1

No

60

45,9

48,9

No No Si Si No No No Si

65,7 71,4 62,9 91,4 25,7 31,4 82,9 100

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,7 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 57,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:APIC825004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC825004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,5

8,1

6,9

0

14,6

11,1

9,9

0

7,7

6,5

6,6

0 0 36 2 0 0 0 17

9,8 5,1 4,6 8,7 1,7 3,2 11,5 13,1

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i dati presenti nella tabella 3.6.b.1, non corrispondenti in tutte le sue parti ai dati forniti nel questionario scuola, l'I.S.C. ha istituito gruppi di lavoro per i seguenti argomenti: inclusione (interessati quindici insegnanti ), raccordo e rapporto con il territorio (trentuno insegnanti), piano dell'offerta formativa ( due insegnanti). Riguardo all’orientamento non è stato formalizzato il gruppo anche se l’ organizzazione di tale attività è stata condivisa tra ogni coordinatore delle classi interessate e dalla Funzione Strumentale incaricata. Anche le attività di continuità sono state svolte adeguatamente dai docenti delle classi interessate pur in assenza di un gruppo formalmente predisposto. Nell’I.S.C si riscontra la collaborazione spontanea tra colleghi dello stesso plesso e/o tra plessi diversi anche per classi parallele per lo scambio di materiale, di informazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ mancata, nell’ I.S.C., la formazione di dipartimenti basati su un’organizzazione del lavoro programmato in verticale che, svolto in maniera sistematica, potesse fornire agli insegnanti momenti di confronto più costruttivi, concreti ed adeguati ai vari momenti e alle diverse necessità dei singoli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di valutazione voto 2 critica La scuola promuove parzialmente iniziative formative per i docenti. Le proposte formative realizzate incontrano solo in parte i bisogni formativi dei insegnanti. Nella scuola sono presenti pochi gruppi di lavoro composti da insegnanti e funzioni strumentali. Sono presenti adeguati spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e la qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente e riguarda le esigenze individuali. Motivazione Le iniziative di formazione programmate dall'Istituto risultano carenti per mancanza di risorse finanziare e legate ad iniziative e disponibilità personali e/o a proposte di enti esterni. L'I.S.C. ha istituito formalmente pochi gruppi di lavoro ma ha cercato di valorizzare iniziative supportate dalla disponibilità dei docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,6 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,8 35,3 5,9

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 8,8 10,7 Bassa apertura 14,7 11,4 Media apertura 8,8 16,1 Alta apertura 67,6 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:APIC825004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC825004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

51,4 31,4

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

20

21

18,7

0 0 1

2,9 2,9 60

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:APIC825004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC825004 per motivo) per motivo) 0

22,9

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,1

26,1

24

1

88,6

87,3

74,2

0

25,7

44,6

10,1

1

17,1

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:APIC825004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC825004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,6 17,1

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

48,6

43,3

44,3

0

5,7

21,7

16,7

0

25,7

45,9

9,7

0

0

8,9

12

1

22,9

28,7

30,5

0

42,9

48,4

20,2

0 0

14,3 0

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,3 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:APIC825004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 Si 37,1 46,5 Si 82,9 82,8 No 2,9 7 No 14,3 20,4 Si 34,3 35 No 54,3 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

65,7

65,6

57,6

Si No Si

82,9 57,1 22,9

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:APIC825004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di APIC825004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

62,9

54,1

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora fattivamente con il territorio. Nel P.O.F. vengono elencati enti ed associazioni che costituiscono “una vasta rete di soggetti collaborativi, istituzionali, pubblici e privati”. Di tutte le collaborazioni che si mettono in atto solo alcune sono formalizzate e vedono l'I.S.C. come protagonista, il riferimento è alla rete “Aurora” finalizzata al miglioramento delle pratiche educative e didattiche ed amministrative e alla rete per “l'inclusione degli studenti con disabilità (CTS)” che vede come scuola capofila l'I.P.S.I.A di Fermo e come ente finanziatore la Regione tramite l'Ambito Sociale. Con l'A.S. XIX è stata attivata inoltre una convezione per il servizio di psicologia scolastica. La scuola ha attuato accordi con altre scuole e altri soggetti, per progetti di alternanza Scuola-lavoro con l'università per l'inserimento dei tirocinanti e per la formazione dei tutor. In altri accordi la scuola ha come interlocutori soggetti privati (Carifermo, Fondazione Altini e Amministrazioni Comunali per il Progetto Primavera e borse lavoro). Con la ASUR la collaborazione è attiva nei gruppi H che sono normativamente previsti. Tutte le forme di accordo attivate rientrano nell'ottica di un miglioramento del servizio e di una attenzione all'inclusione. Tra la scuola e le varie entità sul territorio, pur non esistendo accordi formalizzati, c'è collaborazione e nel corso dell'anno scolastico sono varie le iniziative che di volta in volta vengono concordate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative messe in atto dalle reti di scuole formalizzate non sempre hanno una ricaduta capillare sul territorio per cui alcune iniziative, anche se particolarmente valide, vengono seguite solo da alcuni soggetti interessati e delegati ma non si estendono alle varie realtà scolastiche. Per gli accordi che la scuola formalizza con altri soggetti dovrebbe esistere una progettualità più specifica in modo da vedere pianificati ruoli, compiti e interventi. In merito alla collaborazione con gli enti sul territorio si renderebbe necessaria una chiara scansione delle iniziative da effettuare in forma collaborativa all'inizio dell'anno scolastico. Ciò al fine di predisporre una progettualità organica e produttiva.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:APIC825004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC825004 % 28,74

30,8

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: APIC825004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 15,2 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 14,8 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:APIC825004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC825004 n.d.

9,3

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 12,1 Medio - alto coinvolgimento 71,4 75,2 Alto coinvolgimento 22,9 12,7

Situazione della scuola: APIC825004

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal prospetto 3.7.e.1 relativo alle elezioni del Consiglio di Istituto risulta che i votanti effettivi sono il 28,74% degli aventi diritto; al contempo nella tabella 3.7.f.1 si evidenzia un livello medio alto di partecipazione dei genitori agli incontri ed alle attività della scuola. Questo dato pone la componente genitori al centro della vita scolastica. Nel P.O.F. si tengono presenti le indicazioni emerse nel questionario genitori impostando le scelte sui dati emersi. L'analisi del P.O.F. viene effettuata all'inizio di ogni anno sia con i rappresentanti dei genitori sia in forma assembleare. La collaborazione con i genitori si estende anche nella predisposizione di interventi formativi; essi si rendono disponibili a supportare la scuola nell'organizzare corsi o iniziative con impegno economico e gestionale. I genitori eletti negli organi collegiali, con particolare riferimento al Consiglio d'Istituto, partecipano alla definizione del Regolamento d'Istituto e dei vari documenti che regolano la vita della scuola. La scuola pur non predisponendo in prima persona, corsi e conferenze per i genitori, promuove e collabora con enti ed associazioni che offrono servizi per rafforzare la funzione genitoriale. Al bilancio dell'I.S.C. non vengono acquisiti fondi versati dai genitori, tuttavia, questi ultimi partecipano finanziariamente all'organizzazione di attività scolastiche che gestiscono tramite i loro rappresentanti e forniscono materiali necessari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione scuola-famiglia pur rivelandosi costruttiva e positiva potrebbe essere migliorata con iniziative che coinvolgano i genitori a livello propositivo e nelle scelte delle priorità di intervento. Va stimolata la motivazione alla partecipazione della componente genitori che dovrebbe sentirsi parte attiva nella scuola e che condividendo impostazioni e proposte possa supportare le iniziative ed interagire nell'azione formativa dei figli. Ancora legata a forma assembleare e a colloqui individuali è la relazione scuola-famiglia che potrebbe invece avvalersi anche di strumenti informatici che oltre a fornire indicazioni organizzative e valutazioni potrebbero essere utilizzati per analizzare il percorso scolastico di ogni singolo studente ( registro elettronico), garantendo così ai genitori la possibilità di intervenire tempestivamente per rimuovere eventuali deficit o problemi comportamentali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di valutazione voto 4 positivo con qualche criticità La scuola partecipa a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della stessa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Essa coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Motivazione La scuola partecipa a reti o accordi formalizzati in misura non molto ampia. Dovrebbero essere formalizzati in forma più analitica accordi di programma nonché percorsi operativi specifici e finalizzati al buon funzionamento della scuola ed alla realizzazione di itinerari operativi specifici. La partecipazione dei genitori, a momenti “formali” è limitata mentre è più efficace a livello informale. I genitori partecipano a corsi o iniziative organizzate dalla scuola; la comunicazione scuola-famiglia potrebbe avvalersi ulteriormente di strumenti elettronici.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare i risultati delle prove standardizzate e garantire una maggiore omogeneità tra classi diverse di vari plessi.

Eliminare i discostamenti in negativo in Italiano e Matematica riferiti ad alcune classi (2^ Piane di Falerone 5^ Falerone cap.). Ridurre la varianza

Garantire il “successo scolastico” degli alunni nel proseguimento degli studi.

Monitorare i risultati a distanza nella Scuola Secondaria di 2° grado. Migliorare la didattica offrendo agli alunni adeguate opportunità che permetta

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella scelta delle priorità si è tenuto conto delle situazioni delle principali criticità emerse nella stesura del RAV. Dove in primo luogo è stata evidenziata una disomogeneità tra i risultati conseguiti dagli alunni di varie classi. Un momento di ulteriore difficoltà, che condiziona negativamente il percorso scolastico degli alunni, si rileva nel passaggio degli stessi dalla Scuola Secondaria di 1° grado alla Scuola Secondaria di 2° grado. Le priorità che sono state evidenziate sono riferite pertanto alla eliminazione dei deficit emersi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre il curricolo verticale attraverso l'organizzazione di gruppi di studio per dipartimenti e realizzarlo efficacemente nell'attività didattic Realizzazione una valutazione curricolare degli apprendimenti adeguatamente predisposta.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Programmare e realizzare attività di continuità maggiormente finalizzate ed efficaci. Costruire nel triennio della Scuola Secondaria di 1° grado il discorso dell'orientamento coinvolgendo i ragazzi in un percorso di autovalutazione ed i

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare percorsi di aggiornamento riferiti ai docenti dell'ISC in ottica curricolare e disciplinare. Monitorare le offerte di aggiornamento del territorio ( Università, ASUR...) al fine di offrire ai docenti opportunità di intraprendere percorsi speci

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso gli obiettivi di processo individuati la scuola cerca di perseguire le priorità evidenziate. In primo luogo è stato individuato come obiettivo la predisposizione del curricolo verticale in quanto in tal modo si può migliorare la didattica che riesce a configurarsi così in un percorso organico ed incisivo che ingloba al suo interno quello della valutazione, intesa come strumento utile non solo ad analizzare i risultati quanto la validità dell'itinerario predisposto. Quanto sopra presuppone l'esistenza di una continuità che sia funzionale ed efficace e che riesca ad impostare nel tempo un processo di orientamento che presuppone l'intrinseco coinvolgimento dell'alunno e della famiglia. Fondamentale in questo contesto è il discorso dell'aggiornamento dei docenti che, acquisendo competenze, possano essere in grado di impostare azioni indicative ed efficaci nel perseguire le priorità individuate.


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Rapporto Autovalutazione Scuola FALERONE ISC by Editoriale Nazionale - Issuu