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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA "ANTONIETTA NAVA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LCIC82500N IC FALCONE E BORSELLINO LECCO 1

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LCIC82500N LCEE82501Q VA VB LCEE82502R VA VB LCEE82503T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC82500N 1.4 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC82500N 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC82500N 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole del nostro Istituto sorgono nel comune di Lecco, solo un plesso di scuola primaria e uno dell’infanzia si trovano appena sopra Lecco, a Ballabio. La città industriale, regina del ferro, fino a qualche decennio fa, si è trasformata in una città dove le grandi industrie hanno chiuso, le piccole faticano a proseguire le loro attività e quindi gli adulti cercano lavoro fuori Lecco e i più fortunati si dirigono a Milano. L’arrivo di tante famiglie di extracomunitari ha portato all’interno delle nostre classi parecchi alunni stranieri di prima alfabetizzazione. In questo contesto socio – economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio – culturali molto diversificati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica presenta un background che passa da Medio – Alto a Medio – Basso. Per la maggioranza delle classi la percentuale degli studenti con famiglie economicamente svantaggiate è 0% rispetto alla regione Lombardia, il Nord ovest e l’ITALIA; solo nelle classi seconde la percentuale si alza all’1,4%, più alta rispetto alla media regionale, Nord ovest e nazionale. E’ il segnale di un problema che appare per la prima volta nel panorama della nostra città. La presenza di molti alunni stranieri provenienti sia dall’Europa sia da paesi E.U. ed anche l'arrivo ad anno scolastico in corso, porta seri problemi di inserimento socio, economico e sociale nelle nostre comunità scolastiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti che hanno i genitori disoccupati si aggira intorno a 1,4 % e tocca soprattutto le giovani coppie. E’ una percentuale ancora bassa rispetto al tasso di disoccupazione rilevato dall’ISTAT nel 2014. All’interno del nostro Istituto è presente da anni un progetto di rete con la finalità di accogliere gli alunni stranieri e le loro famiglie per iniziare un lavoro di prima alfabetizzazione linguistica. Sul territorio sono attive delle associazioni che collaborano con la scuola, offrendo mediatori e facilitatori con il compito di affiancare gli insegnanti nel cammino di inserimento degli alunni che si iscrivono nelle nostre classi. Ci sono anche delle iniziative, soprattutto nelle parrocchie, che aiutano gli alunni in difficoltà con un doposcuola e, in particolare, facilitano con diverse attività l’approccio tra i bambini italiani e stranieri e le loro famiglie. I Comuni di Lecco e Ballabio, all’interno del Diritto allo studio, mettono a disposizione fondi per attivare progetti legati all’inserimento degli alunni stranieri sul nostro territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni segnali che si riscontrano direttamente nei colloqui con le famiglie durante l’anno scolastico in corso, si intuisce che il tasso di disoccupazione è destinato ad alzarsi. La presenza di stranieri nel nostro istituto va oltre il 20% di cui il 6% sono cittadini UE e il 94 % extra UE. Non sono inclusi in questa percentuale gli alunni con cittadinanza italiana, ma che hanno un genitore o entrambi stranieri bisognosi comunque di un particolare supporto didattico. Da qualche anno si registra sul nostro territorio un consistente afflusso di immigrati stranieri in cerca di lavoro; a volte per il ricongiungimento al coniuge, ma il più delle volte per raggiungere parenti o conoscenti che li hanno preceduti e si sono stabilizzati nella nostra città. Il loro arrivo nelle nostre classi non rispetta sempre l’inizio delle lezioni scolastiche, ma il loro afflusso può avvenire in qualsiasi mese dell’anno scolastico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LCIC82500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

12.771,00

44.697,00

4.300.536,00

476.096,00

0,00

4.834.100,00

Gestiti dalla scuola

3.324,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.324,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

19.891,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.891,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

10.022,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.022,00

28.473,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.473,00

3.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.500,00

30.982,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.982,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:LCIC82500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,9

87,2

9,7

0,0

98,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

12

23,4

71,4

54,9

55,3

25

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,9 69,0 Totale adeguamento 32,1 31,0

Situazione della scuola: LCIC82500N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici dei plessi risultano adeguati sul versante delle strutture architettoniche e della capienza delle aule, con relative differenze strutturali dipendenti dalla vetustà dell'edificio (primaria di Lecco Castello in particolare). Gli enti locali proprietari (Comune di Lecco e Comune di Ballabio )rispondono in modo costante ed adeguato alle richieste di manutenzione. In particolare gli edifici della Valsassina, di più recente costruzione, risultano perfettamente rispondenti alle esigenze dell'utenza sia per la scuola primaria sia per la scuola dell'infanzia e sono stati seguiti con particolare assiduità dagli uffici preposti. Per il comune di Lecco rimane la problematica della localizzazione della scuola secondaria, posta alle spalle di un edificio di proprietà comunale, ma quasi interamente occupato dal Liceo Artistico statale e pertanto affidato totalmente alla gestione degli uffici provinciali. Tutte le sedi scolastiche dell'Istituto sono facilmente raggiungibili a piedi o con i mezzi pubblici, anche per chi proviene da fuori comune. Negli ultimi 2 anni l'Istituto è stato inserito nel programma ministeriale "SCUOLE BELLE" ed ha usufruito di un miglioramento qualitativo relativamente alla tinteggiatura nei plessi di S.Stefano e Castello. I comuni sostengono la programmazione didattica tramite risorse proprie o con trasferimenti di fondi destinati al diritto allo studio o a protocolli d'intesa per esigenze amministrative (Comune di Lecco).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, di nuova costituzione dal 2011, è in atto il potenziamento delle dotazioni tecnologiche multimediali (LIM, videoproiettori, pc portatili)in quanto tutti i plessi acquisiti risultavano ampiamente carenti ad eccezione della scuola secondaria (ex sezione staccata della scuola media Lecco Ticozzi). A tal fine sono stati destinati in parte i contributi volontari da parte delle famiglie nell'ultimo biennio, e verrà utilizzato parte dell'avanzo di amministrazione non vincolato, si prevede anche nel prossimo biennio, nonché eventuale parte dei contributi comunali, indicati a lato nella voce opportunità. Le risorse risultano adeguate al progetto, a fronte di un'oculata gestione finanziaria, che nel corso degli ultimi anni finanziari, pur rispettando in pieno le esigenze didattiche relative alla progettazione e alle dotazioni di materiale ha saputo concentrare risorse per il fine indicato. Per quanto riguarda gli aspetti strutturali si auspica che il Comune di Lecco possa destinare spazi e risorse per una sistemazione autonoma della scuola secondaria Nava, dipendente dal Comprensivo, anche in previsione di un possibile sviluppo in termini di incremento numerico dell'utenza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LCIC82500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LCIC82500N 89 89,9 10 10,1 100,0 - Benchmark* LECCO 3.108 78,1 872 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LCIC82500N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LCIC82500N

35-44 %

N°

5

5,6

45-54 %

N°

18

20,2

55+ %

N°

33

37,1

Totale %

TOTALE

33

37,1

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

69

2,2

634

20,4

1.304

42,0

1.101

35,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LCIC82500N prodotto il :28/07/2015 09:30:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LCIC82500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC82500N 5,6 94,4 100,0

Istituto:LCIC82500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC82500N 12,1 87,9 100,0

Istituto:LCIC82500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC82500N 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LCIC82500N - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LCIC82500N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 16,4 32 43,8 7 9,6 348 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

850 21.407 99.999

29,6 25,7 26,3

456 17.160 99.999

15,9 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

30,1

1.221 35.012 99.999

42,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

ISTITUTO - Benchmark*

X N°

LECCO LOMBARD IA ITALIA

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

35

79,6

1

2,3

5

11,4

3

6,8

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 46,1 0 0,9 3,6 0,4 57,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 3,6 13,4 3,6 6,1 35,7 28,8

Situazione della scuola: LCIC82500N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha una percentuale dell’89 % di personale a tempo indeterminato e ciò dà stabilità e continuità all’azione didattica ed educativa, una percentuale alta rispetto alla nostra provincia, alla nostra regione e al dato nazionale. Il 30,1 % lavora, considerata anche l’età anagrafica, da più di 25 anni nello stesso plesso dando un segnale chiaro ai genitori che iscrivono i figli nelle nostre scuole. Il personale laureato è presente per il 5,6% nella scuola dell’infanzia, per il 12,1 % nella scuola primaria e per l’87,5 % nella scuola secondaria di 1° grado. Nella scuola primaria abbiamo solo una insegnante specialista che insegna lingua inglese; in quasi tutte le classi, quindi, tale insegnamento viene impartito da un docente del team. La preparazione in ambito informatico è principalmente legata ad una formazione personale; in particolare per l'uso del registro elettronico e della LIM è stato organizzato un corso di aggiornamento d'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è nato nell’anno scolastico 2010 - 2011 dalla fusione dei Circoli didattici di Lecco e ciò ha portato a una ricerca della propria identità, di una propria stabilità che ancora non abbiamo. Un segnale è dato dall’alternanza dei Dirigenti scolastici: per 2 anni uno di ruolo, per 2 anni uno in reggenza, quest’anno una Dirigente incaricata. Il corpo docente è composto più della metà da personale di età compresa tra i 45 - 55 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC82500N

% classe 1 143

100,0

classe 2

% classe 2 139

100,0

classe 3

% classe 3 117

100,0

classe 4

% classe 4 132

100,0

classe 5

% classe 5 112

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.228

99,6

3.189

99,8

3.203

99,8

3.175

99,9

3.061

99,2

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC82500N

% classe 1

classe 2

46

95,8

% classe 2 26

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.049

92,1

3.024

93,3

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LCIC82500N

7 29

8 18

9 17

10 8

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

38,7

24,0

22,7

10,7

4,0

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDI A ITALIA

830

938

795

543

124

21

25,5

28,9

24,5

16,7

3,8

0,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: LCIC82500N prodotto il :28/07/2015 09:30:32

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC82500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC82500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC82500N

% classe 1

classe 2

5

3,6

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,5

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

44

1,4

38

1,2

46

1,5

39

1,2

19

0,6

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC82500N

% classe 1

classe 2

2

4,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

23

0,7

37

1,2

19

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC82500N

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

5

3,7

% classe 3

classe 4

11

10,4

% classe 4

classe 5

4

3,1

% classe 5 2

1,8

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

68

2,1

65

2,1

82

2,6

41

1,3

56

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC82500N

% classe 1

classe 2

1

2,1

% classe 2

classe 3

5

23,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

43

1,3

59

1,9

46

1,4

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva nella scuola primaria si attesta al 100% , superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva (2^ e 3^) nella scuola secondaria di 1° grado si attesta al 95,8% per la seconda e 100 % per la terza. Entrambi i dati sono superiori a qualsiasi confronto provinciale, regionale, nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte degli studenti delle 3 scuole primarie sceglie di iscriversi alla scuola secondaria di 1° grado situata in altri Istituti, piuttosto che presso quella del nostro Comprensivo Gli studenti diplomati hanno conseguito una votazione all’esame bassa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Sono presenti trasferimenti in entrata e in uscita dovuti soprattutto agli spostamenti del nucleo familiare degli alunni stranieri che hanno raggiunto la nostra città e si dirigono in altri paesi europei o EU.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: LCIC82500N prodotto il :28/07/2015 09:30:32

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro istituto ci sono stati alcuni trasferimenti in uscita per casi particolari e giustificati: cambiamento di residenza dei genitori, spostamento del nucleo familiare di alunni stranieri che raggiunge i parenti o gli amici in altre località italiane , europee o EU. L’analisi dei dati evidenzia una situazione globalmente positiva riguardo alla ammissione alla classe successiva o ad altro ordine di scuola, ciò dimostra che le azioni attivate dal nostro Istituto garantiscono il successo formativo degli studenti. L’attenzione alla dimensione inclusiva ed al recupero delle fragilità è una priorità strategica evidenziata nel nostro P.O.F. Diversi sono i progetti e gli interventi finalizzati ad alunni con Bisogni Educativi Speciali, a partire dalla scuola dell’infanzia, nella convinzione che la prevenzione di qualsiasi disagio-difficoltà sia lo strumento più efficace per affrontare in modo positivo e sereno il percorso scolastico e di crescita dei nostri alunni. La distribuzione degli studenti della scuola secondaria, al termine del primo ciclo di studi, per fasce di voto evidenzia una concentrazione nella fascia medio – bassa. I criteri di valutazione, sia della primaria che della secondaria, sono stati condivisi all’interno del Collegio dei Docenti e rivisitati all’inizio del corrente anno scolastico.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LCIC82500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,7

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

57,4

60,9 55,4

-10,3

46,3

-13,5

LCEE82501Q II B

66,7

1,2

57,6

-2,0

-18,6

67,1

7,5

LCEE82502R - II B

79,8

14,3

60,9

1,3

66,0 65,1

-0,3

50,3

-9,3

LCEE82503T - II B

67,0

1,5

60,2

0,7

66,2

62,8

61,0

64,1 3,9

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

71,0

67,1 71,6

8,7

72,8

7,8

LCEE82501Q VB

62,6

-0,3

64,5

-0,6

9,1

74,7

9,7

LCEE82502R VB

71,4

8,6

79,9

15,0

61,0 60,5

-2,4

70,8

6,0

LCEE82503T - V B

61,5

-1,5

65,1

0,2

66,1

65,0

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

LCEE82503T

64,3

n/a

n/a

LCEE82503T - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,6

n/a

n/a

72,0

n/a

n/a

n/a

71,7

n/a

77,4

n/a

LCEE82502R

n/a

n/a

n/a

LCEE82502R VA

n/a

n/a

68,8

6,9

LCEE82501Q

n/a

n/a

n/a

LCEE82501Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

LCEE82503T

62,8

n/a

n/a

LCEE82503T - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

54,9

n/a

n/a

47,1

n/a

n/a

n/a

64,4

n/a

64,0

n/a

LCEE82502R

n/a

n/a

n/a

LCEE82502R - II A

n/a

n/a

51,7

-1,8

LCEE82501Q

n/a

n/a

ITALIA

LCEE82501Q II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -0,8

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

60,7 60,7

0,0

LCMM82501P

66,0

LCMM82501P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,4

0,0

61,4

0,0

LCMM82501P III B

65,5

0,0

60,7

0,0

LCMM82501P III C

64,7

0,0

60,2

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE82501Q II A

7

2

4

5

4

8

7

3

4

1

LCEE82501Q II B

3

4

2

4

8

4

4

3

4

6

LCEE82502R - II A

6

18

0

0

0

0

2

4

6

13

LCEE82502R - II B

1

1

2

1

22

2

5

5

7

7

LCEE82503T - II A

2

2

6

5

4

5

6

2

2

4

LCEE82503T - II B

2

1

2

6

6

2

5

1

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC82500N

16,2

21,5

12,3

16,2

33,8

16,0

22,1

13,7

19,8

28,2

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE82501Q VA

0

1

4

5

5

0

3

5

2

6

LCEE82501Q VB

3

6

0

3

3

4

3

0

4

4

LCEE82502R VA

1

3

2

0

10

1

3

2

0

10

LCEE82502R VB

1

2

2

5

6

0

2

1

4

10

LCEE82503T - V A

1

4

9

2

1

2

2

1

6

6

LCEE82503T - V B

5

5

5

5

3

3

4

6

6

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC82500N

10,8

20,6

21,6

19,6

27,5

9,6

16,3

14,4

21,2

38,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCMM82501P III A

2

3

2

5

7

3

4

4

3

5

LCMM82501P III B

3

3

8

5

6

4

4

5

4

8

LCMM82501P III C

2

4

7

5

5

4

5

4

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC82500N

10,4

14,9

25,4

22,4

26,9

16,4

19,4

19,4

17,9

26,9

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC82500N 35,4 64,6 19,5 80,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC82500N 12,6 87,3 11,5 88,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in italiano è superiore alla media regionale, nord – ovest e nazionale in buona parte degli anni di corso, fatta eccezione per la classe 2^ (2 sezioni) della scuola primaria e una classe 5^ e una classe 3^ sotto di poco nella media regionale. Il punteggio medio in matematica è superiore alla media regionale, nord – ovest e nazionale in quasi tutte le classi della scuola primaria, ad eccezione di 2 seconde; mentre sono sotto tale media le classi della scuola secondaria dove supera la media nazionale solo una sezione. La percentuale degli studenti con livello 1 e 2 è sotto la media nazionale sia in italiano che in matematica, il livello 5 è sopra la media nazionale sia in italiano che in matematica in tutti i due ordini di scuola. Considerando l’indice ESCS, cioè rispetto a scuole con contesto socio – economico e culturale simile, i valori positivi sono nella maggior parte sopra la media. La disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati, con il passare degli anni, è leggermente diminuita perché vengono messi in atto tutti gli strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni in difficoltà per agevolare il loro cammino di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge qualche variabilità dei risultati tra le classi e differenze tra i livelli di apprendimento. In una stessa scuola due classi seconde hanno risultati completamente diversi: una è sopra la media regionale, nord – ovest e nazionale, l’altra è sotto la media sia regionale, sia nord – ovest, sia nazionale. Infatti in questa ultima classe 1/3 degli studenti si è piazzato al livello 2 in italiano, mentre in matematica metà della classe ha ottenuto il livello 5. Nella scuola secondaria il livello di matematica si aggira tra il Medio – Basso: nessun alunno delle tre classi si è posizionato al livello 5.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e di matematica nelle classi del nostro istituto nelle prove INVALSI è superiore a quello delle scuole con background socio – economico e culturale simile. La varianza tra classi nella prova di italiano e di matematica, ad eccezione dell’esempio riportato precedentemente, non si discosta molto dalla media della scuola. La quota di studenti si colloca nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF e nelle programmazioni del nostro istituto, abbiamo preso in considerazione gli aspetti legati alle competenze di cittadinanza degli studenti. La scuola ha una consolidata e sistematica pratica di progetti di solidarietà con ricaduta nel sociale. In particolare troviamo punti essenziali nell’area della consapevolezza e della gestione del sé (riconosce le proprie esperienze, i propri punti di forza, i propri valori e sviluppa il senso di responsabilità), nell’area della consapevolezza sociale e capacità relazionali (mostrare comprensione per gli altri, sviluppare relazioni positive, lavorare in modo cooperativo, mediare e gestire i conflitti, dare e chiedere aiuto), area del metodo e autonomia di studio (destreggiarsi nell’”imparare a imparare”). I docenti adottano criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento deliberati dal Collegio dei Docenti. La valutazione avviene attraverso l’osservazione diretta, utilizzando gli indicatori abbinati al giudizio finale, ad opera del team pedagogico. Il livello di competenza raggiunto è alto nella scuola primaria, mentre mostra qualche punto in meno nella scuola secondaria di 1° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza è presa in considerazione al termine del 1° quadrimestre e al termine dell’anno scolastico. Non esiste ancora un questionario per monitorare gli elementi di conoscenza di questa area, anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. Il grado di educazione e il rispetto delle regole degli alunni è fortemente condizionato dal contesto familiare e sociale in cui vivono e dalla collaborazione scuola - famiglia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono in generale adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello apprezzabile. Buona parte degli studenti raggiunge unâ&#x20AC;&#x2122; adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LCIC82500N

5,2

% Linguistica 16,7

% Professionale

% Qualsiasi area

18,0

3,9

% Scientifica 9,0

% Tecnica 29,5

% Umanistica 18,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LCIC82500N LECCO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 37 72,5 14 1.749 68,4 807 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,5 31,6 33,0 29,1

51 2.556 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LCIC82500N - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 97,2 7 58,3 1.452 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

455 15.937 93.486

64,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione del nostro istituto deliberati dal Collegio dei docenti, sono adatti a garantire il successo formativo dei nostri alunni. Tutti gli alunni della classe 5^ delle scuole primarie del nostro istituto sono stati ammessi al successivo grado dell’istruzione obbligatoria. Gli insegnanti della scuola primaria vengono invitati, al termine dell’anno scolastico, a presentare gli alunni ai futuri professori che li avranno nelle loro classi l’anno successivo. Il cammino formativo degli alunni provenienti dal nostro istituto è continuato positivamente nella scuola secondaria di 1° grado, ad eccezione di qualche caso particolare. Il lavoro di orientamento dei ragazzi durante l’ultimo anno della scuola secondaria di 1° grado ha portato gli studenti e le loro famiglie a prendere visione dell’indirizzo di studio suggerito dagli insegnanti. ll 72,5 % segue i Consigli corrispondenti con una percentuale di 97,2% di promossi al termine del 1° anno di scuola secondaria superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 27,5% degli studenti non segue il consiglio orientativo dei docenti della scuola secondaria di primo grado e il 58,3 % di questi studenti non viene ammesso alla successiva classe della scuola secondaria di 2° grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: gli alunni che non sono ammessi alla classe successiva sono limitati a coloro che non seguono lâ&#x20AC;&#x2122;orientamento dato dagli insegnanti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,2 Alto grado di presenza 53,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 13,1 Medio - basso grado di 28,6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25 31,8 Alto grado di presenza 42,9 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC82500N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,3

88,4

89,3

No

89,3

88

89

No

82,1

85,1

85

No

82,1

82,5

83,4

No

78,6

81,4

81,3

No

57,1

49,1

57,9

Si

75

77,2

80,7

No

21,4

30,6

29,3

No

14,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC82500N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,6

83,7

87

Si

78,6

84,7

86,7

Si

78,6

81,5

83,6

Si

67,9

80,4

81,7

Si

78,6

78,2

79,6

Si

53,6

49,7

58,4

Si

82,1

84,2

86,2

Si

32,1

32,8

28,3

No

17,9

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, considerato un essenziale punto di partenza per il lavoro dei docenti, è stato preso in considerazione durante questo anno scolastico. La scuola secondaria, essendo un unico plesso, aveva già un proprio curricolo elaborato nel Circolo di provenienza, ma non aggiornato secondo le “Indicazioni Nazionali” del 2012. E’ stato completato nel mese di giugno il curricolo della scuola dell'infanzia e primaria seguendo le Indicazioni Nazionali del 2012 e da settembre i docenti lo utilizzeranno come strumento di lavoro per la loro attività. Anche la scuola secondaria ha aggiornato il proprio curricolo tenendo conto delle Indicazioni Nazionali. Sono stati elaborati profili di competenza da possedere in uscita nei diversi ordini di scuola. Per il prossimo anno si prevede la costruzione del curricolo verticale seguendo le competenze chiave europee. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state sempre legate alle linee essenziali e comuni del POF e riportano dettagliatamente obiettivi, abilità e competenze da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto comprensivo si è costituito nel 2010 e, a differenza degli altri istituti lecchesi che hanno avuto nella loro composizione plessi che già ne facevano parte, ha dovuto in questi anni creare ex novo una nuova identità tra scuole di diversa provenienza. POF, Regolamento d’Istituto, Patto di corresponsabilità … sono stati i primi elementi fondanti sui quali abbiamo cercato di lavorare mettendo insieme la storia che ognuno si portava appresso. 2 plessi di scuola primaria su 3 avevano un curricolo comune per tutte le 5 classi, stilato nel 2007 e sul quale hanno lavorato fino ad oggi. L’altra scuola primaria lavorava sul proprio curricolo del Circolo di provenienza. Sulla base della seguente analisi, nel corso di quest’ anno scolastico 2014 – 2015, tutti i docenti dell’Istituto hanno collaborato per creare un unico curricolo verticale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 32,1 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 35,2 Alto grado di presenza 21,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 7,8 Medio - basso grado di 17,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 32,8 Alto grado di presenza 35,7 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

71,4

79,3

81,4

Si

75

80,1

71,2

No

85,7

86,6

86,4

Si

75

65,1

64,1

No

53,6

51

57,4

Si

71,4

76,3

82,3

Si

46,4

50,8

58,6

Si

28,6

31,6

42,2

No

3,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

64,3

77,9

80,2

Si

82,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

Si

89,3

81,3

81,4

No

60,7

54

57,9

Si

78,6

83,5

86

Si

57,1

57,8

63,4

Si

42,9

47,3

53

No

3,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sostegno, le insegnanti che fanno parte della Commissione intercultura si incontrano periodicamente con le rispettive Funzioni Strumentali, per confrontarsi, progettare itinerari comuni per gli studenti stranieri, disabili, DSA, BES. Gli insegnanti della scuola secondaria di 1° grado si riuniscono per dipartimento per preparare modelli comuni per la progettazione didattica, per progettare itinerari di apprendimento per specifici gruppi di studenti. La programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele avviene soprattutto nella scuola secondaria in particolare per le materie i cui insegnanti sono titolari solo in questo plesso. L’analisi delle scelte adottate avviene nel confronto diretto tra docenti. Si sono attivati da anni momenti di presentazione e incontro tra alunni di diverso ordine di scuola in preparazione del loro inserimento nel successivo anno scolastico nei plessi di iscrizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo anno scolastico si è data la precedenza alla costruzione dei curricoli dei tre ordini di scuola e quindi la scuola primaria non ha ancora dei modelli comuni per la programmazione didattica. Fino a questo anno scolastico non esisteva una programmazione per classi parallele e nemmeno una programmazione in continuità verticale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LCIC82500N

Riferimento Nazionale % 30,9

21,4

23,6

18,9

39,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,7 14,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 67,9 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,6 45,4 Prove svolte in 1 o 2 0 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LCIC82500N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,7 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

3,6

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Situazione della scuola: LCIC82500N

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

17,9

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Situazione della scuola: LCIC82500N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono criteri comuni per la valutazione del comportamento degli alunni dell’Istituto sulla base di competenze trasversali presenti nel POF. Gli esiti delle prove INVALSI, uniche prove comuni per gli studenti dell’Istituto, vengono analizzati dall’insegnante referente per la valutazione e presentati al Collegio dei docenti. Tali esiti sono uno strumento di diagnosi al fine di migliorare l’offerta formativa per individuare aree di eccellenza e aree di criticità al fine di potenziare e migliorare l’azione didattica. Nell’Istituto esistono criteri di valutazione comuni, che tengono conto dei criteri di equità e trasparenza, ma anche di punti di partenza diversi e di un diverso impegno profuso per raggiungere un traguardo. Per questo motivo si è ritenuto opportuno distinguere la valutazione delle verifiche (scritte, orali, grafiche) dalla valutazione quadrimestrale intermedia e finale. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici, da parte degli insegnanti di classe e all’interno del tempo – scuola, a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono prove comuni per classi parallele, ad eccezione delle prove INVALSI. Manca una programmazione periodica comune e un confronto costante tra colleghi di classi parallele a causa della recente formazione del nostro istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto, proprio per il suo giovane insediamento, ha in questi anni lavorato molto con le Commissioni costituite e ha visto il coinvolgimento di buona parte dell’organico docente. E’ stato attivato un coordinamento tra i diversi ordini di scuola e tra gruppi di lavoro che hanno garantito condivisione, revisione e miglioramento continuo di tutto quanto veniva attuato nell’ambito dell’istituto e sempre attraverso la collegialità. Si è conclusa a giugno l’elaborazione dei curricoli in linea con le indicazioni Nazionali del 2012 che individua i traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola dell'infanzia, della quinta primaria e della terza secondaria. La scuola utilizza un modello interno di certificazione delle competenze in uscita. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel POF del nostro istituto garantendo obiettivi, abilità, competenze. La progettazione degli interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è sistematica per gli interventi di recupero e/o consolidamento. Occorrerà, ora che si è costruito il curricolo per tutti gli ordini di scuola, programmare prove comuni sistematiche.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 42,9 19,6

Situazione della scuola: LCIC82500N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LCIC82500N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 52,2 Orario ridotto 17,9 24,4 Orario flessibile 17,9 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC82500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

7,1

18,4

52,4

Si

64,3

75,3

62,4

No

3,6

2,3

1,6

No

14,3

12,6

13,9

No

21,4

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC82500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

77,3

82,8

Si

64,3

57,9

52,4

No

14,3

9,4

4,2

No

17,9

13,2

12,1

No

3,6

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LCIC82500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC82500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

10,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

0

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LCIC82500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC82500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

71,4

66,7

71,1

No

85,7

84,2

84,4

No

14,3

14,1

6,2

No

10,7

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le nostre scuole lavorano con un orario standard; la scuola primaria svolge tutte le sue attività all’interno dell’orario curricolare, la scuola secondaria amplia la sua offerta formativa e attua progetti di recupero, consolidamento e potenziamento anche utilizzando un orario extra curricolare. All’interno delle scuole primaria, ad eccezione del plesso di Castello, esistono spazi per attività laboratoriali nei quali gli alunni possono accedere secondo un calendario prestabilito all’inizio dell’anno scolastico e con la presenza degli insegnanti. L’istituto dispone di un proprio sito nel quale insegnanti, studenti e genitori possono trovare informazioni, link e comunicazioni di interesse comune. Nelle nostre scuole sono presenti le biblioteche alle quali gli alunni possono accedere e avere in prestito libri da leggere.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incrementare l’uso delle nuove tecnologie per la comunicazione interna ed esterna tramite l’acquisto di LIM, tablet, notebook e pc. Vi è da parte dei docenti una certa resistenza al cambiamento e all’ innovazione tecnologica, l’uso delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è sempre efficace. Mancano supporti didattici specifici (scientifici, artistici …) all’interno delle classi o almeno dei plessi del nostro istituto.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per avvicinare i docenti alle nuove tecnologie, il nostro Istituto si è attivato con corsi di aggiornamento per l’uso del registro elettronico e della LIM. Alcuni docenti hanno approfondito la loro conoscenza in campo metodologico per usare la LIM all’interno dell’attività didattica. Alcuni insegnanti attuano un lavoro didattico innovativo anche in presenza di strumenti non adeguati o insufficienti (computer datati, insufficienti per il numero degli alunni della classe …). Nonostante questa realtà, hanno prodotto materiali in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura. E’ presente un’ esperienza che ha portato due classi parallele di scuola primaria ad avere un riconoscimento per il miglior prodotto multimediale presentato ad un concorso.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse economiche penalizzano sia i docenti che gli alunni: il numero dei computer nelle aule multimediali, dove esistono, sono in numero insufficiente per lavorare con 20/25 alunni per classe. Si ritiene necessario facilitare e favorire l’applicazione e l’uso delle innovazioni, promuovendo modalità didattiche nuove attraverso corsi di formazione adeguati, supportando il personale quando si introducono delle novità e monitorando l’effettivo uso dei nuovi mezzi e delle attrezzature. Manca una condivisione costante delle ricadute positive delle attività didattiche innovative svolte in classe, attraverso una comunicazione mirata ai docenti e alle famiglie.


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pagina 46

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LCIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N % 100 n.d. n.d. 70,8 55,5 n.d. 58,3 56,6 n.d. 100 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42 41,1 43,9 Azioni costruttive 50 49,2 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,7 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 51,1 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,1 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,7 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LCIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N % 100 n.d. n.d. 51,5 50,5 51,8 n.d. 44,2 41,3 44 n.d. 46,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,1 41 41,9 Azioni costruttive 22 34,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 28,6 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC82500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,1 47,5 48 Azioni costruttive 17 29,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LCIC82500N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

0,51

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola è presente il “Regolamento d’Istituto” e da questo documento è estrapolato il “Patto di Corresponsabilità”, declinato per ordine di scuola che è sottoscritto all'inizio del percorso didattico dalla scuola, dalla famiglia e dallo studente. E’ sottoposto a revisione triennale, è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 11 dicembre 2014 ed è pubblicato all'albo del sito. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e adulti che operano nella scuola attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e alla condivisione dei regolamenti. Attraverso azioni interlocutorie e costruttive, si sono superate alcune situazioni problematiche sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria. Vengono promosse, in tutti gli ordini di scuola, iniziative per sensibilizzare gli studenti al rispetto degli altri, degli spazi, degli oggetti con compiti specifici, incarichi di responsabilità, lavori di gruppo e di cooperazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni precedenti era attivo uno “sportello d’ascolto” che aiutava i ragazzi di 5^ e quelli della scuola secondaria ad affrontare le situazioni di disagio a scuola, con gli amici, con i compagni. A volte i docenti sono soli ad affrontare situazioni di difficoltà creatasi nel rapporto con alcuni alunni, con le famiglie, con i colleghi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In alcune realtĂ lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione degli spazi non risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti, mentre i tempi rispondono alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali, dove presenti, sono usati da tutti gli ordini di scuola. Alcuni docenti mettono in atto nel loro insegnamento le innovazioni didattiche e tecnologiche, raramente però viene messo in comune il risultato di questo lavoro. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I problemi comportamentali, sociali ed educativi sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,9

4,1

13,5

32,1

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto elabora, inserendola nel POF, una politica di promozione dell’integrazione e dell’inclusione condivisa tra il personale (Piano annuale per l’Inclusione – Progetto Accoglienza – Progetto Orientamento interno ed esterno – Progetto alunni stranieri – Progetto Scuola Potenziata). Definisce al proprio interno una struttura di organizzazione e coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità e al disagio scolastico ( gruppo di lavoro per l’inclusione ) , definendo ruoli di referenza interna. Sensibilizza la famiglia a una collaborazione attiva, attraverso la condivisione del PEI. Cerca supporto esterno attraverso l’accesso ai servizi territoriali (ASL e /o neuropsichiatri infantili, servizi sociali , CRTH, ...).Il nostro Istituto è collegato con 2 reti per facilitare l’inclusione degli alunni diversamente abili e stranieri nella realtà scolastica del nostro territorio. Coerenti con prassi inclusive gli insegnanti curricolari e di sostegno attuano proposte laboratoriali di vario contenuto. Sono attive due funzioni strumentali che coordinano le rispettive commissioni sia per gli alunni disabili, BES e DSA, sia per gli alunni stranieri. Gli insegnanti curricolari partecipano alle commissioni. La scuola ha sviluppato protocolli e apposita modulistica che prevede la compilazione anche del PEI per l’inclusione degli studenti con disabilità e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio culturale, aggiornati annualmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Abbiamo la presenza di un ridotto numero di risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità; scarse risorse finanziarie per corsi di L2 di primo livello e mancanza di facilitatori linguistici a fronte di un alto numero di alunni non di madrelingua (oltre il 20%, di cui il 10 % con disabilità). Si riscontra qualche difficoltà di programmazione tra docenti ed operatori responsabili degli interventi integrativi, con conseguente scarsa ricaduta nella valutazione curricolare. Non abbiamo la presenza nell’Istituto di uno psicologo e/o psicopedagogista che supporti i docenti nel loro lavoro e gli alunni nelle difficoltà che incontrano a scuola. Sono ridotte le concessioni di assistenti educatori da parte dei comuni a favore di alunni diversamente abili e inesistenti per i BES. A volte si incontrano difficoltà nel desumere, per gli alunni neoiscritti, dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti utili a prevedere eventuali BES per l’anno scolastico successivo. I tempi per ottenere un appuntamento per una indagine e eventuale certificazione, presso le strutture accreditate, sono eccessivamente lunghi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

91,3

92,1

Si

32,1

39,5

36

No No No No

7,1 7,1 0 0

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

17,9

17,7

14,5

No

28,6

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,6

84,9

87,8

No

21,4

30,1

28,2

No No No No

14,3 57,1 14,3 0

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

64,3

36

24,7

No

28,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

Si

25

21,8

21,9

No

10,7

17,9

25,3

No

35,7

27,7

36,9

No

3,6

3,8

14,8

No

50

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

3,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

71,8

76

No

14,3

24,5

22,8

No

21,4

46

46,1

No

75

70,3

72,4

No

3,6

13,3

24,4

No

57,1

59,2

61,8

No

60,7

69,6

73,9

No

3,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Relativamente ai PEI e PDP il consiglio di classe ed ogni insegnante in merito alla disciplina di competenza, affiancati e supportati dall’insegnante di sostegno, mettono in atto, già dalle prime settimane dell’anno scolastico, le strategie metodologiche necessarie ad una osservazione iniziale attenta, (test, lavori di gruppo, verifiche, colloqui, griglie,) che consenta di raccogliere il maggior numero di elementi utili alla definizione e al conseguimento del percorso didattico inclusivo. Su queste basi i docenti mettono in atto tutte quelle strategie utili per portare gli alunni, sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria, ad un recupero delle competenze. Ciò avviene attraverso: attività adattata rispetto al compito comune (in classe), attività differenziata con materiale predisposto (in classe), affiancamento / guida nell’attività comune (in classe), attività di recupero a gruppi dentro la classe o per classi parallele, attività di recupero individuale, tutoraggio tra pari (in classe o fuori), lavori di gruppo tra pari in classe, attività di piccolo gruppo fuori dalla classe, affiancamento / guida nell’attività individuale fuori dalla classe e nello studio, attività alternativa, laboratori specifici. Il potenziamento avviene a classi aperte, per gruppi di livello, con attività individuali specifiche, durante l’orario curricolare. Le classi hanno aderito a concorsi locali relativi a diversi ambiti disciplinari.

pagina 53

La mancanza di un numero sufficiente di insegnanti di sostegno ed educatori, di mediatori e facilitatori linguistici, rende difficile la gestione dei gruppi all’interno di una stessa classe per recuperare o approfondire le conoscenze. Non ci sono state partecipazioni a competizioni regionali o nazionali in merito al potenziamento linguistico, matematico, scientifico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Partendo da fatto che nel nostro Istituto c’è la presenza di 36 alunni con certificazione di cui 35 psicofisici (Legge 104/92 art. 3, comma 1 e 3), 31 alunni con disturbi evolutivi specifici di cui 20 DSA, 9 alunni con svantaggio pari a 76 alunni su un totale di 1013 studenti (l’8 %), nel nostro POF abbiamo puntato molto sull’aspetto dell’inclusione prestando adeguata attenzione al tema e alla sua ricaduta sulla scuola. C’è una stretta collaborazione tra Dirigente scolastico, Funzioni strumentali, Consigli di classe, famiglia, Agenzie esterne (ASL, Servizi sociali, Enti vari) per una organizzazione e gestione della inclusività. Sono stati attivati percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti, si è costruito un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi, si sono programmate strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive, si è dato un coordinamento dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno e all’esterno della scuola in rapporto ai diversi servizi esistenti, si è valorizzato il ruolo della famiglia e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC82500N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

67,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

67,9

63,4

60,8

Si

85,7

76,1

75,7

Si

60,7

67,7

61,3

No

17,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC82500N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

71,4

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

No

71,4

66,2

70,4

No

50

59,4

67,7

No

57,1

54

48,6

No

14,3

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, nell’ambito della continuità tra ordini di La scuola, una volta fatto il passaggio, non monitora con scuola, ha attivato un progetto “Insieme per crescere”. Finalità incontri formali, il risultato degli studenti. primaria del progetto, pertanto, è quella di abituare gli alunni, in particolare i docenti dei diversi ordini di scuola, ad un lavoro comune e all’adozione di una metodologia in sintonia con la crescita dell’alunno, sia sotto il profilo cognitivo sia di crescita personale, nell’ottica di un intervento personalizzato. Fondamentale per tale processo è che tra gli insegnanti si è affermata e si è consolidata una “Cultura della Continuità”: un’attitudine a considerare la propria azione docente all’interno del processo evolutivo che vede come protagonista l’alunno e che, di conseguenza, prevede sempre un collegamento tra “un prima” e “un dopo” affidati ad altri referenti educativi. L’attuazione del progetto, prevede il massimo coinvolgimento dei genitori per attuare la continuità orizzontale, favorendo un clima di collaborazione e di fiducia tra la Scuola e la Famiglia. Gli insegnanti durante l’anno scolastico organizzano momenti comuni di accoglienza nei diversi ordini di scuola, l’open-day è un momento in cui il bambino/ragazzo vive alcune attività all’interno dell’ordine di scuola che lo accoglierà. Inoltre la scuola dell’infanzia svolge attività di accoglienza rivolte ai bambini provenienti dall’asilo nido. Questi interventi sono risultati in questi anni molto efficaci al fine di garantire la continuità educativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LCIC82500N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC82500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

95,9

82,6

No

78,6

77,8

57,7

No

64,3

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

28,6

48,3

31,7

No

53,6

59,7

63,3

Si

96,4

88,1

74

No

25

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di 1° grado dispone di un Progetto di Orientamento per il passaggio alla scuola superiore. Gli alunni della terza classe partecipano al progetto orientamento per una scuola consapevole, finalizzata al successo formativo, alla realizzazione personale e a limitare la dispersione scolastica. Vengono organizzati percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Agli studenti vengono presentati i diversi indirizzi di scuola secondaria di 2° grado. E’ stato predisposto un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti. Sul territorio, fino al corrente anno scolastico, si proponeva l’iniziativa“Orientalamente”; gli alunni venivano accompagnati in orario scolastico in una struttura dove venivano presentate tutte le scuole del territorio lecchese e delle guide interagivano con i ragazzi spiegando e rispondendo alle loro domande. I ragazzi che seguono l'orientamento dei docenti, hanno un percorso positivo alla scuola secondaria di 2° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si utilizzano test specifici per l’orientamento. Non ci sono colloqui diretti con i docenti della scuola secondaria di 2° grado. Non si tengono incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. Dall'anno scolastico 2015 - 2016 il progetto "Orientalamente" non ci sarà più (mancano i fondi) e dovranno essere prese in considerazione altre modalità per l'orientamento dei ragazzi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La presenza nell’Istituto di un progetto sulla continuità e uno sull’orientamento, ben delineati nel Progetto Educativo del POF, dimostra una attenzione a due aspetti fondamentali della scuola. Il coinvolgimento di docenti, studenti, famiglie e agenzie sul territorio è consolidato. Al di là del progetto "Orientalamente", si sono organizzate iniziative e attività durante l’anno scolastico per agevolare il passaggio tra ordini diversi di scuola, per portare ognuno al successo formativo, alla realizzazione di sé e per permettere lo sviluppo delle attitudini proprie di ciascuno.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF viene definita chiaramente la mission del nostro Istituto: centralità della persona come un essere unico e irripetibile; una nuova cittadinanza per favorire esperienze che consentano al ragazzo di imparare concretamente a prendersi cura di sé, degli altri, dell’ambiente e di vivere esperienze cooperative di solidarietà; di alfabetizzazione culturale, di corresponsabilità dentro un progetto condiviso. In una visione finalizzata al rispetto delle regole di convivenza sancite dalla Costituzione Italiana, la nostra mission si traduce in obiettivi educativi trasversali, adottati da tutti i team che lavorano sulle singole classi. Tali finalità opportunamente declinate per età, profilo psicologico della classe nel suo insieme e dell’individuo come parte di un gruppo, sono condivise da tutti gli operatori scolastici, con le famiglie, gli ambienti giovanili e il territorio. Sono note alle famiglie e al territorio perché pubblicate sul sito del nostro istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una lettura attenta della nostra mission da parte del personale incaricato, in assegnazione provvisoria o supplente nelle nostre classi. E' assente attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della mission e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico si costruisce un calendario delle riunioni per pianificare programmazioni, interventi, formazione, verifica, incontri collettivi e individuali con i genitori. L’istituto raccoglie informazioni circa i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse interni (docenti, personale ATA, studenti e genitori) attraverso i verbali delle assemblee di classe, dei Consigli di intersezione e di interclasse chiusi o aperti ai genitori, i Consigli di classe, del Consiglio d’Istituto, del Collegio dei docenti. Le attività svolte in rete con le altre scuole sono monitorate sia nel momento della progettazione che in quello della verifica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non raccoglie informazioni circa i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse esterni (enti territoriali pubblici e privati). Non esiste un questionario di gradimento e manca una identificazione sistematica e formalizzata dei fattori critici di successo che tenga conto dei cambiamenti dell’ambiente circostante e delle esigenze del territorio.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 30,2 Tra 500 e 700 € 50 28,6 Tra 700 e 1000 € 25 26,7 Più di 1000 € 10,7 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LCIC82500N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N %

Riferimento Nazionale %

73,01

76,1

75,1

72,8

26,99

23,9

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LCIC82500N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N % 91,01

89,3

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LCIC82500N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N % 100,00

95,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC82500N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N %

17,28

17,3

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC82500N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N % 22,73

22,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N Collegio dei docenti Si 96,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N Si 71,4 68 Si 82,1 67,1 No 3,6 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,3

10,8

10,6

No

3,6

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N Collegio dei docenti Si 53,6 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 82,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N Collegio dei docenti Si 53,6 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 60,7 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 17,9 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 14,3 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N Collegio dei docenti Si 82,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1 2 Il Dirigente scolastico No 17,9 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 10,7 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N Collegio dei docenti Si 28,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 71,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 82,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 10,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N Collegio dei docenti Si 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,6 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,1 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LCIC82500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N Collegio dei docenti Si 89,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 46,4 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

27,18

46,5

55,4

55,6

26,21

2,7

4,5

2,6

n.d.

33,3

25,8

24,3

46,6

18,2

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC82500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC82500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,80

41,5

39

40,1

3,45

11,3

8,4

8,8

n.d.

39,3

34,9

29,6

5,75

11,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche del FIS sono distribuite per il 91,01 % al personale docente di cui il 17,28 percepisce più di 500 euro. Nel complesso quindi la suddivisione è equilibrata. Il personale Ata che usufruisce del FIS è il 100% di cui il 22,73 % supera i 500 euro, il personale ATA al completo usufruisce del FIS. C’è una chiara divisione di compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità; sono stati attuati momenti di confronto e verifica collettiva. Il Collegio dei docenti sceglie le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa su proposte dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Consigli di classe; sceglie le modalità di lavoro degli studenti, progetta i contenuti del curricolo, stabilisce l’impostazione della valutazione degli studenti, definisce i criteri per la formazione delle classi, individua come ripartire i fondi del bilancio scolastico, coordina l’elaborazione dei metodi didattici, sceglie gli argomenti per l’aggiornamento degli insegnanti. C’è un’attiva partecipazione dei Comitati genitori che promuovono e finanziano progetti e iniziative. Si aderisce a progetti esterni, inseriti nella programmazione, per avere materiali, fondi, sussidi per il proseguimento della propria missione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola a ridistribuire le ore alle diverse funzioni strumentali concentrandosi nei ruoli ritenuti più strategici e a ridurre le ore di compiti e commissioni. Nella scuola primaria il 46,6 % delle ore di supplenza non è stato coperto da personale interno o esterno e quindi gli alunni sono stati divisi nelle classi o sono state studiate strategie alternative; nella scuola secondaria solo il 5,75 % delle ore non è stato coperto da personale docente. Manca un database che raccolga le esperienze professionali e le competenze extraprofessionali dei docenti. Manca un’analisi sistematica dei bisogni formativi del personale. Il Collegio dei docenti non partecipa in modo sistematico alla distribuzione del FIS.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LCIC82500N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC82500N 3

15

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LCIC82500N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC82500N 5382,67

5484,84

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LCIC82500N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC82500N 20,34

87,5

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LCIC82500N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N % n.d.

6,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LCIC82500N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC82500N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

11,5

15,5

0

0

8,2

13,3

0

0

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

0

42,9

35,3

28,4

0

25

13,6

11,6

0

21,4

39,1

36,6

0

42,9

28,9

27,3

1

17,9

29

20,6

0

10,7

17,2

14,9

1 0

21,4 25

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LCIC82500N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC82500N 2,67

4,2

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LCIC82500N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N % n.a.

30,3

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LCIC82500N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LCIC82500N Perche' ha coinvolto tutti gli alunni e lo sport e' importante per la crescita del bambino perche' ha coinvolto tutti gli alunni della scuola perche' la scuola e a forte processo immigratorio e ha diversi casi di disagi sociali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 14,3 5,9 Basso coinvolgimento 3,6 11,6 Alto coinvolgimento 82,1 82,5

Situazione della scuola: LCIC82500N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti (Intercultura, Inclusione, tecnologie in rete) hanno in comune il coinvolgimento di tutti gli alunni dei tre ordini di scuola, il progetto in rete sulla Legalità è stato realizzato solo per gli alunni della scuola secondaria. L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. L’istituto mantiene numerose e significative collaborazioni con enti territoriali a supporto di quanto espresso nel POF e per l’ampliamento dell’offerta formativa. L’indice di spesa per la retribuzione del personale è assente perché i docenti hanno, all’interno dei loro plessi, un buon numero di progetti che vengono realizzati dentro l’orario settimanale personale e, a volte, si basano sul volontariato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di spesa dei progetti per alunno è di 20,34 % a fronte della media provinciale dell’87,5%, di quella regionale dell’ 88,46 % e nazionale dell’ 84,12 %. L’indice di frammentazione dei progetti – spesa media per progetto (5382,67 euro) è in linea con le medie di riferimento. Non ci sono insegnanti retribuiti per realizzare progetti all'interno dei plessi a differenza di quanto si evince dai dati delle percentuali provinciali, regionali e nazionali (6,09% 11,82 % - 16,87 %).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission del nostro Istituto è espressa molto chiaramente all’interno del POF e pubblicizzata sul sito della scuola, condivisa dalle famiglie, conosciuta da chi opera in questa scuola da tempo e dall’ambiente esterno. Il monitoraggio costante delle azioni sono limitate alla verifica nelle diverse riunioni degli organi collegiali e negli incontri con le famiglie. Le risorse del FIS sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Si cerca di trovare finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR, grazie alla collaborazione dei comitati dei genitori che promuovono iniziative per finanziare progetti in linea con l’ampliamento dell’offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LCIC82500N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC82500N 1

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LCIC82500N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC82500N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,7 10,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

16,6

15,3

0

7,1

6,1

5,6

1

25

18,2

21,1

0

53,6

54,4

46

0

21,4

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

3,6 7,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LCIC82500N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N % 101,12

30,4

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LCIC82500N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC82500N 6,24

41,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LCIC82500N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC82500N 0,04

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno il nostro Istituto organizza un corso di formazione, scelto sulla base delle esigenze formative, al quale partecipa la totalità dei docenti di ogni ordine di scuola (101,12% insegnanti coinvolti). La spesa media per insegnante è molto bassa rispetto alla media provinciale, regionale, nazionale perché la partecipazione è totale. L’ultimo corso ad essere organizzato è legato alle nuove tecnologie e all’uso del registro elettronico. Alcuni docenti partecipano, personalmente e a loro spese, a corsi di aggiornamento proposti dal territorio, dall’UST, da Enti vicini alle problematiche scolastiche. I corsi promossi dalla scuola, anche se brevi, sono programmati tenendo conto della esperienza dei relatori, della possibilità di attuare lavori di gruppo costruttivi, della verifica in itinere e a conclusione del corso e hanno una ricaduta positiva sul lavoro scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di maggiori fondi per organizzare più corsi di aggiornamento su diverse tematiche all’interno dell’Istituto. Vi sono ancora ampi margini di sviluppo per l’ampliamento dell’offerta formativa e la sua qualità. Il numero delle ore medie di formazione per insegnante è pari allo 0,04 %, percentuale più bassa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Occorre quindi organizzare corsi di formazione, all’interno dell’Istituto, più articolati e intensi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo personale di ogni docente gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione. L’Istituto cerca di valorizzare le risorse umane presenti offrendo incarichi all’interno dell’organizzazione della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la disponibilità di buona parte dei docenti con competenza di accettare incarichi, offrire esperienza o coprire posti chiave all’interno della scuola. Chi offre la propria disponibilità non ha un riscontro economico pari al lavoro che viene effettuato, oppure molte attività vengono svolte gratuitamente.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC82500N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC82500N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42,9

45,1

53,5

No

50

57,1

61,1

No

35,7

47,6

48,9

Si Si No Si No No Si Si

57,1 78,6 46,4 89,3 39,3 42,9 78,6 89,3

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 64,3 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC82500N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC82500N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,2

4,5

6,9

0

11,8

9,7

9,9

0

4,9

5,6

6,6

7 9 0 8 0 0 9 7

5,2 3,7 4 6,3 11,9 9,1 7,1 12,5

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto mette in atto gruppi di lavoro ai quali partecipano i rappresentati dei docenti di ogni ordine di scuola. Queste Commissioni sono coordinate da una funzione strumentale e la loro attività copre l’intero arco scolastico con una programmazione iniziale e una verifica finale. Le tematiche sono varie e fanno parte della nostra mission: accoglienza, orientamento, piano dell’offerta formativa, continuità, inclusione. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola: modelli comuni utilizzati da tutti i docenti, piani annuali di inclusione, criteri per l’accoglienza e relativi test di competenza per gli alunni stranieri appena arrivati nelle nostre classi, criteri di valutazione comuni. Con la legge sulla smaterializzazione, tutta la documentazione prodotta dalle Commissione e dai gruppi di lavoro viene messa on line sul sito della scuola, nella parte riservata ai docenti. E’ compito di ogni insegnante prenderne visione entrando nella sua parte riservata e visionando documenti e verbali delle Commissioni. Tale condivisione è ritenuta adeguata perché ogni docente può costantemente consultare quanto predisposto, scaricarlo ed utilizzarlo quando se ne presenta la necessità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso poco frequente della piattaforma on line, da parte di qualche docente, segnala che la condivisione di strumenti e materiali può essere migliorata. Manca la condivisione di materiale didattico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per gli insegnanti che rispondono ai bisogni dei docenti e ne è prova il fatto che alcuni di loro approfondiscono quanto iniziato a livello d’Istituto, con corsi al di fuori di quelli programmati dallo stesso. La scuola cerca di assegnare gli incarichi tenendo conto delle qualità e competenze professionali dei docenti. Nell’Istituto sono presenti gruppi di lavoro ai quali fanno parte docenti di ogni ordine di scuola e producono materiale condiviso da tutti, utilizzando soprattutto il sito della scuola. Questi gruppi sono oggi l'unica realtà di lavoro, confronto, scambio e proposta in verticale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,3 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 25 10,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 20,1 Bassa apertura 7,1 10,8 Media apertura 14,3 13,8 Alta apertura 57,1 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LCIC82500N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC82500N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

78,6 64,3

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

22,9

18,7

0 0 0

7,1 0 39,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LCIC82500N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC82500N per motivo) per motivo) 0

35,7

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

35,7

43,7

24

1

92,9

84,2

74,2

0

14,3

6

10,1

0

21,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LCIC82500N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC82500N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

14,3 32,1

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

89,3

59

44,3

0

7,1

17,1

16,7

1

10,7

5,9

9,7

0

17,9

22,5

12

0

42,9

46,6

30,5

0

46,4

35,8

20,2

0 0

28,6 7,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,1 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LCIC82500N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N No 42,9 40,8 No 57,1 70,1 No 0 4,2 No 14,3 14 No 17,9 23,3 No 39,3 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53,6

58,6

57,6

Si No Si

92,9 39,3 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LCIC82500N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LCIC82500N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 46,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è impegnato dal 2010 (anno della sua nascita) I rapporti di collaborazione vanno potenziati con altri istituti ad attivarsi e consolidare rapporti con il territorio ed è ben che condividano con il nostro gli stessi interessi, gli stessi inserito nel contesto. obiettivi formativi. Come si evince dal POF, la nostra scuola aderisce alla Rete Intercultura che ingloba in sé le scuole della Valsassina e del lecchese. Le finalità generali sono: favorire la convivenza democratica, porre in risalto le diversità in un quadro di riconoscimento delle somiglianze, rafforzare comportamenti di accoglienza nei confronti degli altri, valorizzare la cultura di appartenenza. Inoltre le scuole in rete hanno in comune un Protocollo di Accoglienza per gli alunni con cittadinanza non italiana con anche i moduli per la valutazione dei neoarrivati. Presenza di una rete che coinvolge scuole che hanno, tra i punti cadine del POF, la disabilità (nel nostro Istituto c’è la presenza di una scuola potenziata). In questa rete ci sono degli accordi comuni su programma/protocolli di intesa finalizzati alla disabilità, al disagio e a specifiche disabilità ( compresi DSA, ADHD, autismo …). Si condividono procedure di intervento, si stendono progetti territoriali integrati, si tengono rapporti con CRTH/UST e altre reti di scuole. La nostra scuola è in rete anche con Lecco 3 per le nuove tecnologie. La ricaduta sull’offerta formativa è molto positiva.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LCIC82500N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC82500N % 22,92

22,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 23,1 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LCIC82500N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC82500N 7,10

6,1

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: LCIC82500N

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 12,9 Medio - alto coinvolgimento 75 79,6 Alto coinvolgimento 10,7 7,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni La valutazione on line non è ancora attiva per le famiglie degli previste nel piano annuale delle attività di inizio anno. I genitori alunni della scuola primaria e della scuola secondaria. partecipano agli organi collegiali con un coinvolgimento attivo per eventuali modifiche del piano dell’offerta formativa, per predisporre percorsi con gli enti territoriali (es. ASL), nella condivisione del PEI, del PDP. Essi partecipano alla stesura del Patto di corresponsabilità e del Regolamento d’Istituto. Negli anni sono stati attivati anche dei momenti d’incontro e di confronto tra genitori – docenti – esperti per trattare argomenti di interesse generale e problematiche inerenti l’aspetto educativo e didattico dei figli. La scuola realizza numerose iniziative in collaborazione con i genitori ed essi stessi ne propongono di diverse durante l’anno scolastico. Nel Piano Annuale per l’Inclusione le famiglie sono coinvolte nella informazione/formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva. La scuola si è dotata di un registro elettronico; i docenti della primaria e della secondaria lo utilizzano regolarmente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta una situazione di integrazione con il territorio, anche attraverso la realizzazione di reti per un piano di inclusione e di integrazione, molto attiva. La scuola si confronta costantemente con le realtà educative del territorio per un ampliamento dell’offerta formativa e nell’ambito del nostro POF. La scuola coinvolge i genitori con riunioni periodiche, essi partecipano attivamente alle varie iniziative, alla stesura di documenti, alle verifiche del piano dell’offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la quota di studenti in uscita dalla scuola secondaria di 1° grado con una valutazione minima.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinare alla percentuale provinciale (24,5%), entro tre anni, la quota di studenti in uscita con votazione minima.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Preparare prove comuni, Ridurre la varianza tra classi usando lo stresso criterio di dell'Istituto nei risultati sia di valutazione, al fine di italiano che di matematica. monitorare la varianza dei risultati e adeguare la proposta didattica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruire il curricolo in verticale partendo dalle competenze chiave europee.

Raggiungere competenze trasversali ai tre ordini di scuola.

Risultati a distanza

Avere colloqui calendarizzati durante l'anno scolastico tra i docenti dei vari ordini di scuola. Focalizzare, anche attraverso colloqui personali e fin dalla classe seconda secondaria, le potenzialità, gli interessi di ogni alunno.

Monitorare il percorso degli alunni nel passaggio tra i vari ordini di scuola. Aiutare gli studenti ad accogliere il consiglio orientativo dei docenti.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel nostro Istituto è emerso che la percentuale di studenti usciti dalla secondaria di 1° grado con giudizio sufficiente è del 38,7 %, molto al di sopra della media provinciale. Un’ analisi più attenta agli alunni che raggiungono questo risultato, ci può portare a mettere in atto tutti quegli strumenti che possano aiutare gli studenti ad avere un maggiore impegno, una maggiore costanza e un maggiore coinvolgimento nelle attività scolastiche. Per ridurre la varianza tra classi nei risultati delle prove standardizzate, occorre mettere in atto prove comuni per tutte le classi di scuola primaria e secondaria, usando gli stessi criteri di valutazione. Il raggiungimento delle competenze trasversali ai tre ordini di scuola che oggi non sono ancora ben definite nel nostro Istituto, può avvenire costruendo il curricolo in verticale partendo dalle competenze chiave europee. L'esigenza di seguire tutto il percorso scolastico degli alunni del nostro istituto, ci porta a promuovere una serie di incontri con i colleghi degli altri ordini di scuola in modo costante e continuativo. Se gli alunni che seguono il consiglio orientativo hanno poi successo nelle classi della scuola secondaria di 2° grado, occorre iniziare un lavoro di orientamento già nella classe 2^ ad opera di colloqui individuali e aperti con tutti gli studenti, per metterli di fronte alla realtà di una scelta consapevole e costruttiva.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare una programmazione didattica condivisa. Costruire prove di verifica comuni per classi parallele. Condividere griglie di valutazione per la correzione delle prove comuni.

Ambiente di apprendimento

Condivisione costante delle ricadute positive delle attività didattiche innovative. Attivare uno “Sportello di ascolto “ per ragazzi, docenti e genitori.

Inclusione e differenziazione

Organizzare il lavoro, dove è possibile, per classi aperte con l’ausilio di altri docenti, per aiutare gli alunni DSA e BES. Organizzare uno sportello di ascolto e di tutoraggio.

Continuita' e orientamento

Monitorare l’andamento degli studenti nel passaggio nei diversi ordini di scuola.

Orientamento strategico e organizzazione Preparazione di un questionario di della scuola gradimento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Nuova distribuzione del FIS basato sulla programmazione di attività e progetti svolti per l’ampliamento del POF per evitare ore non retribuite. Pubblicare sul sito dell'Istituto la gestione delle risorse economiche.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Attivazione del registro elettronico aperto alle famiglie per tutti gli ordini di scuola del nostro istituto.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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In questo anno scolastico è stato costruito un curricolo per tutti gli ordini di scuola che verrà sperimentato dal prossimo anno scolastico 2015 – 2106. Ora diventa necessario avviare una programmazione per poter proporre prove di verifica comuni alle varie classi parallele da sottoporre a scadenze precise. A scuola si fanno tante attività positive, ma non vengono spesso pubblicizzate. In questi tre anni è auspicabile una messa in comune di quanto verrà attuato all’interno delle classi, per una condivisione costruttiva. L’attivazione dello “sportello di ascolto” avviato qualche anno fa e poi sospeso, può aiutare tutti nelle situazioni di disagio anche in vista di un tutoraggio rivolto agli alunni in difficoltà. Un organico che preveda ore di compresenza può aiutare il lavoro nelle classi attivando gruppi di livello a classi aperte, visto il reale aumento di alunni BES e/ DSA. Occorre seguire gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro. Avviare l’uso di questionari per verificare il gradimento dell’offerta formativa e di tutti quegli aspetti presenti in una scuola. Una distribuzione del FIS che valorizzi il lavoro dei docenti e la pubblicazione trasparente della gestione delle risorse economiche, potrebbe incentivare più docenti a dare il proprio contributo all’interno dell’organizzazione scolastica. Apertura del registro elettronico alle famiglie degli alunni di tutti gli ordini di scuola.


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