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Rapporto Autovalutazione Scuola ENRICO FERMI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PITD03000R ENRICO FERMI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PITD03000R Tecnico PITD03000R II AE II BE II CE II DE II EE II FE II GE II AC II BC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PITD03000R 0.5 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In base all'apposito indicatore OSP, ad esclusione dei licei, l'istituto presenta la più alta preparazione scolastica iniziale, espressa dal voto di licenza media degli iscritti alle classi prime, pari a 7.11. Ancora in base agli indicatori OSP, l'istituto presenta una percentuale di nuovi iscritti alla classe prima dalla secondaria di primo grado, superiore (88.8%) sia alla media provinciale (78,9) che a quella del territorio della Valdera (83.7)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'indicatore fornito dall'INVALSI emerge uno Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti del nostro istituto mediamente inferiore (medio alto) al livello presentato dagli altri tecnici (alto). Dall'indicatere fornito dall'OSP, relativo al periodo 2007-2014 risulta che il trend relativo al numero degli studenti stranieri è in crescita, passando in sette anni dal 4.1% al 9.3% In base all'apposito indicatore OSP la preparazione scolastica iniziale, espressa dal voto di licenza media degli iscritti alle classi prime, pari a 7.11, è inferiore sia alla media provinciale (7.37) che a quella del territorio della Valdera (7.39)


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'indicatore INVALSI, emerge che il nostro istituto ricade in un ambito territoriale che presenta un tasso di disoccupazione del 10.1%, inferiore sia alla media del centro Italia (11.3)che alla media nazionale (12.6) Confrontando i dati sull'immigrazione offerti dall'INVALSI con quelli dell'OSP sulla presenza di alunni stranieri nel nostro istituto, emerge che quest'ultima è inferiore alla media rilevata per l'immigrazione. E' da sottolineare che il territorio in cui è collocata la scuola è piuttosto ricco di sollecitazioni ed opportunità di arricchimento culturale...(Unione Comuni, ecc.)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'indicatore INVALSI, emerge che il nostro istituto ricade in un ambito territoriale che presenta un tasso di immigrazione, nell'anno 2014, pari alla media del centro Italia (10.3), superiore alla media nazionale (8.1)


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PITD03000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

54.795,00

15.430,00

4.469.063,00

400.291,00

0,00

4.939.579,00

Gestiti dalla scuola

30.395,00

70.969,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

101.364,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1.792,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.792,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

202.091,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

202.091,00

COMUNE

1.756,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.756,00

PROVINCIA

25.509,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.509,00

REGIONE

26.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.160,00

12.160,00

236.214,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

236.214,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PITD03000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,3

80,6

7,2

0,0

89,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

0,2

ALTRI PRIVATI

4,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45

35,6

28,5

35

39,9

44,1

20

24,5

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: PITD03000R

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,0 58,9 Totale adeguamento 65,0 41,1

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità dell'edificio, in base all'indicatore INVALSI, appare La qualità dell'edificio, in base all'indicatore INVALSI, appare totalmente adeguata in termini di sicurezza degli edifici e di totalmente inadeguata in termini di certificazioni relative alla superamento delle barriere architettoniche. agibilità e alla prevenzione degli incendi, risultando del tutto priva di certificazione, come del resto quasi la metà degli istituti della provincia. Solo il 25% circa delle aule è datata di LIM o PC con proiettore; la qualità delle dotazioni informatiche dei laboratorio è mediocre


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PITD03000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PITD03000R 79 74,5 27 25,5 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PITD03000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PITD03000R

35-44 %

N°

1

1,3

45-54 %

N°

11

13,9

55+ %

N°

28

35,4

Totale %

TOTALE

39

49,4

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

117

2,8

829

19,8

1.466

35,0

1.777

42,4

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PITD03000R prodotto il :29/09/2015 21:42:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PITD03000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PITD03000R 95,7 4,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PITD03000R - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

Istituto:PITD03000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 20,5 24 30,8 14 17,9 523 4.751 80.068

13,8 13,8 21,1

838 9.097 99.999

22,2 26,3 26,3

895 8.325 99.999

23,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

30,8

1.522 12.368 99.999

40,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

46 388 7.359

%

N° 86,8 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 13,2 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 10 9,8 0 1,2 90 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,6 45 33,7 20 24,5 25 25,2

Situazione della scuola: PITD03000R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti T.I. più anziani, quindi con maggiore esperienza, non solo didattica, ma anche nell'ambito delle funzioni chiave. Il Dirigente ha un incarico effettivo, un'esperienza nel ruolo direttivo e nella direzione di questo istituto superiori a 5 anni

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti T.I inferiori alla media. Docenti T.I. più vecchi della media, quindi anagraficamente più lontani dagli studenti Docenti T.I. con anzianità nella scuola inferiore alla media provinciale e regionale, anche se superiore alla media nazionale


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PITD03000R

% classe 1

classe 2

244

89,4

% classe 2

classe 3

204

94,0

% classe 3

classe 4

214

93,9

% classe 4 197

93,4

- Benchmark* PISA

930

75,2

911

84,4

794

83,5

720

87,4

7.399

67,0

7.123

75,8

6.715

71,9

5.922

75,6

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

TOSCANA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PITD03000R

% classe 1

classe 2

54

19,8

% classe 2

classe 3

51

23,5

% classe 3

classe 4

46

20,2

% classe 4 57

27,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

309

25,0

322

29,8

293

30,8

284

34,5

3.033

27,5

2.951

31,4

2.862

30,7

2.424

30,9

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PITD03000R

61-70 22

71-80 69

81-90 55

91-100 45

Lode 14

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

10,7

33,7

26,8

22,0

6,8

0,0

- Benchmark* PISA

104

278

255

150

73

6

12,0

32,1

29,4

17,3

8,4

0,7

TOSCANA

855

2.794

2.291

1.237

664

25

10,9

35,5

29,1

15,7

8,4

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PITD03000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

1,8

0

0,0

2

0,9

0

0,0

5

2,3

PISA

-

2,0

-

1,3

-

1,3

-

2,1

-

2,1

TOSCANA

-

2,3

-

1,6

-

2,8

-

2,2

-

1,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PITD03000R

% classe 1

classe 2

10

3,8

% classe 2

classe 3

2

0,7

% classe 3

classe 4

4

1,5

% classe 4

classe 5

1

0,4

% classe 5 -

-

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

60

6,2

19

1,9

21

3,3

6

0,8

-

-

364

3,9

213

2,5

188

2,6

68

2,4

78

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PITD03000R

% classe 1

classe 2

10

3,8

% classe 2

classe 3

3

1,4

% classe 3

classe 4

4

1,8

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

0,5

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

87

7,6

58

5,7

24

2,6

19

2,4

4

0,4

583

5,6

355

3,9

284

3,1

160

2,1

118

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre a quelli proposti dal MIUR, la nostra scuola ha utilizzato anche indicatori elaborati dall'OSP. Il voto medio di licenza media degli alunni iscritti alla classe prima è pari a 7,18 ed è sempre inferiore alla media provinciale, tuttavia si riscontra che il voto di maturità risulta superiore al corrispondente voto di licenza media in tutti e tre gli anni in cui è stato possibile effettuare il confronto. Negli ultimi 7 anni la nostra scuola ha avuto una percentuale di esiti negativi sempre inferiore alla media provinciale e si colloca in 2a posizione tra i 5 istituti della valdera. Dall'analisi dei risultati all'esame di maturità per fasce di voto a partire dall'anno scolastico 2009/2010, possiamo osservare un aumento dei diplomati con punteggio alto con una diminuzione progressiva dei diplomati con punteggio nella fascia più bassa (60-70). Solo nell'anno scolastico 2013/2014 i dati sono in controtendenza. Per quanto riguarda la percentuale di alunni diplomati su una coorte di partenza 2007/2008, si osserva che il 55.4% si diploma entro 5 anni e il 76.2% entro 7 anni. Per quanto riguarda gli studenti ammessi alla classe successiva il dato proposto dal MIUR mostra un alto tasso di ammissione in tutte le classi e superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Gli studenti trasferiti in corso d'anno, sia in entrata che in uscita, sono molto al di sotto delle percentuali provinciali, regionali e nazionali mostrando una situazione di elevata stabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la sospensione del giudizio si osserva che nella classe quarta si è avuto un picco rispetto alle altre realtà concentrato in alcune materie materie: ... Alto tasso di abbandono in classe quinta rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. (da approfondire perché con i dati di segreteria)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde un numero significativo di studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e con trend positivo per quattro anni consecutivi a partire dall'anno scolastico 2009/2010; nell'ultimo anno si è evidenziata una controtendenza registrata anche dalle altre scuole superiori della valdera, seppur poco distante dalla media provinciale. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PITD03000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

PITD03000R

65,5

PITD03000R

65,5

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 63,0

n/a 61,9

Toscana

65,3

Centro 50,2

2,4 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

49,2 49,2

63,1

2,6 n/a

n/a 51,4

n/a 47,2

n/a 48,9

Tecnico

65,5

3,2

49,2

1,8

PITD03000R - II AC

55,6

-3,3

44,7

0,2

PITD03000R - II AE

69,8

9,5

47,0

1,6

PITD03000R - II BC

62,6

-1,4

58,5

8,5

PITD03000R - II BE

73,7

10,8

51,5

3,1

PITD03000R - II CE

59,9

-3,3

43,9

-6,2

PITD03000R - II DE

65,3

2,5

46,7

-1,6

PITD03000R - II EE

63,2

0,3

51,7

3,9

PITD03000R - II FE

71,7

8,5

49,0

0,2

PITD03000R - II GE

65,6

6,5

49,2

3,9


SNV - Scuola: PITD03000R prodotto il :29/09/2015 21:42:08

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PITD03000R - II AC

4

4

0

5

3

5

3

2

5

1

PITD03000R - II AE

1

0

4

6

5

4

6

2

0

4

PITD03000R - II BC

2

5

4

7

3

1

1

8

1

10

PITD03000R - II BE

0

3

2

5

12

2

6

5

4

5

PITD03000R - II CE

2

8

8

3

2

6

8

4

2

3

PITD03000R - II DE

1

2

11

6

3

2

13

6

2

1

PITD03000R - II EE

3

2

3

7

2

1

1

9

3

3

PITD03000R - II FE

0

3

1

8

10

3

6

4

7

2

PITD03000R - II GE

1

6

3

3

6

2

4

8

4

1

% studenti Livello 1 PITD03000R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,8

18,4

20,1

27,9

25,7

14,4

26,7

26,7

15,6

16,7

Toscana

15,7

24,0

22,7

23,1

14,6

12,6

29,6

20,7

11,7

25,4

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PITD03000R - Tecnico 14,6 85,4 10,9 89,1 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica sono in linea con le altre scuole con lo stesso background socioculturale sia per italiano che per matematica. Non si registrano dati di cheating rilevanti sia per la prova di matematica che di italiano. Per quanto riguarda la prova di matematica, rispetto alla toscana, gli studenti sono in percentuale superiore nei livelli 3 e 4; il numero di studenti presenti nel livello 1 è inferiore sia al dato della toscana che al dato dell?Italia. Per quanto riguarda la prova di italiano, il 54% degli studenti si concentra sui livelli 4 e 5; i livelli 1, 2 e 3 hanno comunque una percentuale inferiore alla toscana e al resto d?Italia; nel livello 1 la percentuale è particolarmente bassa. La variabilità dei risultati tra le classi nella prova di matematica, pari al 10.9%, ha un valore contenuto, mentre quella nella prova di italiano, pari al 14.6%, pur in linea con il centro è di poco superiore a quella nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di matematica, alcune classi hanno avuto risultati particolarmente negativi rispetto alla media dell'istituto, in particolare anche all'interno dello stesso indirizzo. Percentuale bassa nel livello di 5 di matematica (poca valorizzazione eccellenze) All'interno di uno stesso indirizzo risultano classi diversificate per background

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano è superiore a quella media e supera il 10%, in alcune classi i punteggi si discostano in positivo dalla media della scuola; la varianza tra classi in matematica è di poco superiore a quella media e intorno al 10%, i punteggi di alcune classi si discostano in positivo e in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica e in italiano è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento Iniziata attività di peer education tra studenti: 2013/14 circa 20 studenti, 2014/15 circa 30 studenti con percorso più strutturato e altri 15 corso per formazione Peer Educator con ASL 5. Il numero dei corsi di lingua inglese, francese e spagnola è in aumento negli ultimi anni, la percentuale di successo è molto alta. Presenza studenti della scuola rappresentanti nella Consulta provinciale e/o nel Parlamento regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca elaborazione dati relativi alle competenze chiave e rilevazione sistematica dati nel triennio. Modulo certificazione competenze biennio solo cartaceo. Tale modulo non è stato ancora aggiornato dal ministero alle linea guida. Manca elaborazione dati su n. studenti impegnati in attività di volontariato

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza, relativamente ai soli dati elaborati, raggiunto dagli studenti e' accettabile. sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). Relativamente agli studenti con sospenzione del giudizio il dato dei promessi a settembre evidenzia che gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza in maniera sistematica strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PITD03000R PISA TOSCANA ITALIA

53,6 54,5 52,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PITD03000R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

30,4

52,2

17,4

33,3

25,0

41,7

33,3

33,3

33,3

PISA

19,8

36,0

44,3

41,6

26,8

31,6

39,1

33,9

27,0

TOSCANA

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PITD03000R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

34,8

26,1

39,1

33,3

12,5

54,2

33,3

0,0

66,7

PISA

26,9

22,1

51,0

37,0

20,7

42,3

40,8

14,4

44,9

TOSCANA

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PITD03000R PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 177 72,8 66 2.251 78,2 629 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 27,2 21,8 26,6 29,6

243 2.880 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PITD03000R - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 167 94,4 56 84,8 1.978 16.221 276.676

90,1 89,0 90,9

459 4.803 93.486

76,2 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PITD03000R istituto tecnico

7 98

8 94

9 45

10 21

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

37,5

36,0

17,2

8,0

0,8

0,4

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

392

395

188

75

14

5

36,7

37,0

17,6

7,0

1,3

0,5

2.925

3.415

2.009

852

142

38

31,2

36,4

21,4

9,1

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PITD03000R 106 51 48,1 110 57 51,8 138 69 - Benchmark* PISA 2.310 1.036 44,8 2.388 1.016 42,5 2.355 823 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

50,0 34,9 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PITD030 00R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

19,6

35,3

15,7

13,7

15,7

0,0

8,8

28,1

21,1

28,1

14,0

0,0

5,8

29,0

27,5

27,5

10,1

0,0

- Benchmark* PISA

12,7

25,6

26,4

22,4

12,8

0,0

10,8

25,4

28,9

19,0

15,8

0,0

10,7

22,0

29,9

29,5

7,9

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,9

33,9

3,7

30,3

PITD03000 R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,2

2,9

25,4

8,7

21,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

41,3

1,7

35,7

8,7

23,5

30,4

- Benchmark* PISA

3,0

36,4

9,7

20,0

30,9

4,2

39,9

7,1

18,3

30,5

2,5

38,1

6,0

22,5

31,0

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PITD03000R 5,5 26,6 67,9 2,2 26,8 71,0 5,2 21,7 73,0 - Benchmark* PISA 3,5 16,7 79,7 3,5 20,5 76,0 3,8 18,2 78,0 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PITD03000R - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

17,4 43,2 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PITD03000R - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

23,2 43,0 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PITD03000R - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

38,3 48,3 48,5 48,9

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Istituto: PITD03000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 44,0 5,5 10,1 11,0 9,2 2,8 17,8 13,6 13,9

8,5 11,2 13,5

9,2 7,8 8,6

9,2 10,2 7,0

4,9 2,9 2,9

13,1 13,0 14,5

8,0 7,0 7,7

11,9 10,5 6,8

5,8 3,5 2,8

11,0 15,1 15,5

7,6 6,5 7,1

12,8 11,4 7,2

3,4 2,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 3,5 5,6

Istituto: PITD03000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,1 9,6 11,3 11,3 3,5 0,0 12,1 12,1 12,7

0,0

7,0 4,2 5,8

Istituto: PITD03000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 41,3 10,1 10,1 12,3 2,2 0,7 14,0 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,7 3,7 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella macroarea scientifica l'istituto presenta buona risultati con una percentuale di insuccessi bassissima al primo anno, pari a circa metà di quella nazionale e regionale e un terzo di quella provinciale. Anche la percentuale di coloro che hanno conseguito più della metà dei CFU risulta soddosfacente, con risultati migliori della media provinciale e regionale. I risultati rimangono inferiori a quelli nazionali. Risultati analoghi, seppur non identici, si presentano per i crediti ottenuti nel secondo anno. In riferimento all'indagine della Fondazione Giovanni Agnelli (www.eduscopio.it) sui risultati universitari degli studenti usciti negli ultimi anni dalle superiori, il Fermi si colloca al terzo posto tra gli Istituti Tecnici della toscana. Mentre, per quanto riguarda il confronto tra istituti dello stesso indirizzo nel raggio di 30km, l'Istituto risulta in prima posizione per il settore tecnologico e in seconda posizione per il settore economico. Guardando i risultati dei diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma, osserviamo che nei tre anni a disposizione i risultati si collocano al di sopra delle medie provinciali e nazionali. Per quanto riguarda i mesi di attesa per avere un contratto per anno di diploma, si osserva che la scuola è superiore alla media nel 2010 ed entro la media negli anni successivi. I risultati del settore tecnologico dell'Istituto sono superiori alla media regionale.

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Nell'ambito delle magroaree sociale e umanistica i risultati al di sotto della media sia provinciale che regionale e nazionale. Risultati analoghi, seppur non identici, si presentano per i crediti ottenuti nel secondo anno . Per quanto riguarda i mesi di attesa per avere un contratto per anno di diploma, si osserva che la scuola mostra un trend in calo nei tre anni considerati. I risultati del settore economico dell'Istituto sono mediocri poichè la percentuale di iscrizioni all'università e dei risultati sono inferiori ai valori regionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza eduscopio per ricavare informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio; mentre per il loro inserimento nel mercato del lavoro, i diplomati, per gli anni 2010, 2011, 2012, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma, sono superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri per quanto riguarda l'area umanistica, mentre risultano molto buoni per l'area scientifica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 21,4 Medio - basso grado di 12,5 7,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25 33,3 Alto grado di presenza 37,5 38,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PITD03000R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PITD03000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

76,2

71,4

Si

75

71,4

70,6

Si

75

73,8

70,6

Si

75

71,4

68

Si

62,5

69

67,4

Si

25

42,9

49,6

Si

37,5

64,3

72

Si

37,5

40,5

26

No

25

11,9

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sulla base dei documenti ministeriali di riferimento e della propria identità, ha elaborato un curricolo di Istituto: i dipartimenti, per ciascuna disciplina, hanno indicato le competenze, le abilità e le conoscenze richieste agli studenti alla fine di ciascun anno del corso di studi, nonché gli obiettivi minimi. Il curricolo è pubblicato sul sito web e costituisce il punto di riferimento richiesto per l’elaborazione del piano di lavoro di ciascun docente. Inoltre l’Istituto dal 2010 utilizza la quota dell’autonomia del 20%, in coerenza con gli indirizzi, al fine di potenziare alcune discipline e raggiungere più efficacemente gli obiettivi previsti dal Piano dell’offerta formativa (dato nazionale di utilizzo della quota di autonomia: 26%). La scuola realizza progetti di ampliamento dell’offerta formativa in stretta coerenza con il curricolo di Istituto e gli obiettivi formativi legati ai diversi indirizzi (la selezione dei progetti avviene in sede di Staff di dirigenza sulla base di tali criteri). Ad esempio sono annualmente attivati percorsi di educazione all’imprenditorialita’ e di contabilità (per il settore economico), percorsi di CAD tridimensionale (per l’indirizzo Costruzioni) e inoltre corsi per le certificazioni linguistiche e informatiche (ECDL, EUCIP Core). Ogni docente referente dei percorsi di ampliamento redige una scheda di progetto che dettaglia obiettivi, competenze richieste, metodi, strumenti, modalità di verifica e valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza progetti per sviluppare le competenze trasversali come per esempio il metodo di studio, l'autonomia e la responsabilità, la collaborazione, il problem solving). Manca un curricolo dettagliato di sviluppo quinquennale che comprenda tutte le competenze trasversali (di cittadinanza, sociali e civiche).


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 7,1 Medio - basso grado di 12,5 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 38,1 Alto grado di presenza 37,5 36,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PITD03000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PITD03000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

90,5

85,3

Si

87,5

82,1

71,7

Si

62,5

59,5

65,2

Si

75

94

94,6

Si

75

51,2

45,8

Si

62,5

86,9

89,5

Si

62,5

57,1

58,9

Si

37,5

46,4

48,8

No

12,5

6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una progettazione didattica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele che da molti anni trova nei dipartimenti la sua struttura di riferimento. All’inizio dell’anno scolastico, in sede di Staff, vengono concordati gli obiettivi di lavoro dei dipartimenti, che vanno oltre gli adempimenti abituali e periodici che ad essi vengono richiesti come la scelta comune dei libri di testo, le proposte di aggiornamento, di organizzazione di gite scolastiche e viaggi di istruzione, di percorsi di ampliamento dell’offerta formativa, ecc. Nel 2014/15 l’obiettivo affidato ai dipartimenti è stata l’elaborazione del curricolo verticale di Istituto secondo un format comune, che è stato realizzato, approvato e successivamente pubblicato sul sito della scuola. I lavori di dipartimento sono disciplinati da un apposito regolamento che dettaglia prerogative, compiti, funzionamento e tempistica. Ai dipartimenti è affidata anche l’elaborazione di prove comuni per classi parallele e il conseguente monitoraggio degli esiti. L’istituto ha criteri di valutazione comuni e per discipline. La scuola rileva sistematicamente i bisogni di studenti e territorio attraverso contatti con le parti interessate, in particolare con gli enti locali (l’Unione dei Comuni della Valdera), con le associazioni di categoria e utilizza regolarmente i dati Excelsior.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una sistematica analisi e revisione dell'attuazione della progettazione comune. Le prove comuni per classi parallele sono oggetto di monitoraggio, ma manca una riflessione sistematica sui risultati che dia luogo a ripianificazioni progettuali che coinvolga tutte le discipline e tutti i docenti. Manca una sistematica progettazione dipartimentale di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 33,3

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

12,5

11,9

15,6

62,5

54,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 71,4

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

12,5

14,3

12,7

37,5

14,3

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 59,5

Riferimento Nazionale % 62,6

12,5

21,4

13,8

12,5

19

23,6

Situazione della scuola: PITD03000R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dai docenti e corrette sulla base di criteri comuni. Le prove, che riguardano italiano, matematica, lingue straniere e scienze, vengono effettuate in entrata, in fase intermedia e finale e coinvolgono in modo sistematico il biennio. Le prove strutturate del biennio, che hanno come modello le prove OCSE e i test Invalsi, mirano a rilevare le competenze più che i contenuti disciplinari. Criteri di valutazione comuni per disciplina sono stati concordati a livello dipartimentale. La valutazione finale tiene conto, oltre alle competenze disciplinari, della partecipazione alle attività educative e alla vita scolastica, dell'impegno, dell'interesse, della progressione nell’apprendimento evidenziata dagli studenti. La scuola adotta un modulo condiviso per la certificazione delle competenze per la seconda classe. A seguito della valutazione degli studenti vengono realizzati interventi di recupero sia in orario scolastico che extrascolastico durante tutto l’anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune classi del biennio nel 2014715 non hanno svolto le prove parallele programmate. Manca una rilevazione costante degli apprendimenti mediante prove comuni per classi parallele nel triennio e non sempre la valutazione è relativa alle competenze raggiunte dagli studenti invece che alle conoscenze. Le prove parallele nel biennio non riguardano la totalità delle discipline. L’uso di prove di valutazione autentiche e di rubriche di valutazione è circoscritta ad alcuni docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso, che costituiscono per gli insegnanti un punto di riferimento per la programmazione delle proprie attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto, selezionate in base a criteri di coerenza con gli indirizzi. Tutte le attivita' presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari, i cui lavori sulla programmazione e sulla valutazione sono disciplinati da un apposito regolamento. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano attraverso i lavori di dipartimento una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturale, semistrutturate, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni riguarda alcuni ambiti disciplinari nel biennio e nel triennio e tutti gli indirizzi di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una buona relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati delle prove parallele e dei test Invalsi sono discussi nei dipartimenti e usati per riorientare la programmazione e per progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PITD03000R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 12,5 29,8 Orario ridotto 12,5 15,5 Orario flessibile 75 54,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PITD03000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PITD03000R modalità) modalità) modalità) Si

100,0

90,5

93,7

Si

37,5

41,7

39,4

Si

12,5

7,1

3,1

No

0,0

10,7

8,7

No

0,0

3,6

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PITD03000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PITD03000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

90,5

91,4

Si

75

84,5

83,4

No

0

6

4,4

Si

12,5

3,6

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono figure di coordinamento per i vari laboratori (docenti e ITP); al laboratorio di matematica partecipa anche un gruppo di studenti che conducono esperienze rivolte sia agli studenti dell'Istituto che a quelli di scuole di diverso ordine e grado. La scuola adotta un orario flessibile che permette ad esempio di realizzare attività per classi parallele in alcune discipline (matematica e lingue nel biennio) con gruppi per fasce di livello e realizzazione di percorsi di recupero e di potenziamento. Nel triennio la flessibilità oraria ha permesso di offrire alle classi quinte moduli CLIL in parallelo. La biblioteca presente nella scuola svolge un'intensa attività di promozione della lettura rivolta a tutte le classi in orario per lo più curricolare (incontri con gli autori, premi per produzioni narrative/poetiche, premi per i "migliori" lettori, iniziative di letture ad alta voce, ecc.). La scuola ha in atto un processo di estensione della rete wi-fi a tutti gli edifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante che la scuola abbia avviato da tempo un processo di ristrutturazione della connessione internet e di estensione del wi-fi a tutti gli edifici, persistono problematiche legate alla lentezza nella connessione e alla carenza di un numero adeguato di personale tecnico che possa intervenire celermente ed efficacemente di fronte ai problemi tecnici nel momento in cui si presentano.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola risulta pioniere per la promozione di attività innovative dal punto di vista tecnologico e didattico su tutte le discipline: nel 2010 ha creato un laboratorio di matematica che è diventato un punto di riferimento territoriale per la didattica laboratoriale; ha promosso il progetto di NetClass (realizzando una rete con scuole superiori e l'amministrazione provinciale) per la sperimentazione nella didattica ordinaria nelle classi del biennio di ebook e iPad; partecipa attivamente al gruppo di lavoro di BookinProgress del Majorana di Brindisi (ha il coordinamento nazionale per i testi di economia aziendale); promuove attivamente in tutte le classi della scuola e in tutti gli indirizzi gli scambi culturali partecipando a Comenius e Erasmus Plus. Da molti anni realizza percorsi di educazione all'imprenditorialità, che utilizzano la metodologia del learning by doing e la valutazione autentica, e percorsi di alternanza scuola-lavoro. Molti docenti attuano modalità didattiche alternative come ad esempio la peer education e il cooperative learning.

Subarea: Dimensione relazionale

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L'innovazione didattica non è diffusa in maniera capillare in tutte le classi. Non tutti i docenti sono coinvolti nell'innovazione metodologica e didattica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PITD03000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % n.d. n.d. 33 43,9 42,4 n.d. 25,2 26,6 67 46,7 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PITD03000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 100 n.d. n.d. 47,9 48,7 n.d. 46,9 44,8 n.d. 34,6 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PITD03000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 49,7 43,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,4 28 27,9 Azioni sanzionatorie 25 33,9 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PITD03000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 50,9 45,7 47,3 Azioni costruttive 29 32 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 43 41,5 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PITD03000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R %

Riferimento Nazionale %

1,43

5,7

4,7

4,2

2,75

4,9

3,3

3,4

0

3

1,9

2,3

0

2,5

1,5

1,8

0

0,3

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PITD03000R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 11,45

27,3

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PITD03000R PISA TOSCANA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 131,4 145,7 136,5 112,0 117,1 118,0 107,0 105,3 114,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 170,8 127,4 120,7 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto un patto di corresponsabilità che viene sottoscritto da genitori, alunni e Istituzione scolastica. Incontri periodici tra la dirigenza e i rappresentanti degli studenti consentono di discutere delle problematiche relative alla vita scolastica (quindi anche rispetto delle regole, comportamenti) e vengono prese anche iniziative che vedono coinvolti gli studenti in un'ottica di collaborazione e responsabilizzazione: ad esempio la pulizia periodica di spazi comuni, la tinteggiatura delle aule che risultano sporche, la gestione di momenti di attività comune per il recupero (iniziative di peer education) o per la discussione e le proposte (l'evento "La scuola siamo noi"). Nel Regolamento di Istituto è previsto il risarcimento per danni causati da singoli o da classi. Di fronte a comportamenti problematici la scuola agisce per gradi: attraverso la discussione e il coinvolgimento del docente di classe, del Consiglio di classe e attraverso l'intervento della Dirigenza, in un'ottica formativa di riflessione sugli atteggiamenti scorretti e di risoluzione. Il coinvolgimento immediato delle famiglie risulta nella maggior parte dei casi efficace. Il ricorso alle sanzioni disciplinari (che risulta in taluni casi superiore a quello di altre scuole) rappresenta l'ultima soluzione. I conflitti tra studenti vengono gestiti (con un risultato generalmente efficace) attraverso una procedura di mediazione che vede un ruolo attivo della Vicepresidenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di ore di assenza degli studenti risulta superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Il rispetto delle regole comuni e il senso di appartenenza all'istituto non è diffuso in tutti gli studenti: nelle classi prime si registrano talvolta episodi di disturbo che possono causare difficoltà nel regolare svolgimento delle attività. Le tecniche di mediazione dei conflitti tra gli studenti sono conosciute ed attuate solo da alcuni docenti (mentre la loro diffusione potrebbe far fronte positivamente a varie problematiche relazionali).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20

12,3

22,2

70

71,8

63,9

10

16

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari; queste attività riescono a favorire la loro inclusione. I P.E.I., che prevedono l’uso di metodologie ad hoc, vengono elaborati all’inizio dell’anno all’interno dei Consigli di classe, con la partecipazione di docenti curricolari, di sostegno e esperti esterni. I Piani sono aggiornati con regolarità. Il raggiungimento degli obiettivi in essi definiti viene monitorato con regolarità. La scuola ha un referente per l’Inclusione che organizza, coordina e promuove le attività necessarie per favorire l’inclusione. Per gli studenti con Disturbi specifici di apprendimento, l’Istituto ha elaborato ed approvato un Protocollo di accoglienza che dettaglia i compiti dei vari soggetti coinvolti, la tempistica, le misure e gli strumenti da adottare, le modalità di verifica e di valutazione. Per gli studenti con Bisogni educativi speciali l’Istituto ha approvato un Piano annuale per l’inclusione che prevede obiettivi, azioni, responsabilità ed utilizza un modello comune per l’elaborazione del Piano educativo personalizzato. Un protocollo di accoglienza è presente nell’Istituto per gli studenti stranieri, che prevede il supporto anche di mediatori linguistici e culturali. Per gli studenti che necessitano di alfabetizzazione di lingua italiana la scuola organizza corsi anche in orario curricolare. Nell'Istituto c'è un referente per gli stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano attivamente anche gli insegnanti curricolari. Non sempre gli insegnanti curricolari attuano percorsi personalizzati tali da coinvolgere, con strumenti adeguati e la predisposizione di materiale didattico adeguato, gli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali. Nei confronti di studenti stranieri con scarsa conoscenza dell’italiano manca la predisposizione di materiale semplificato da parte di tutti i docenti. I protocolli di accoglienza previsti dall’Istituto non sono attuati da tutti i Consigli di classe. La scuola non attua percorsi su temi interculturali in modo costante e diffuso.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PITD03000R PITD030506 Totale Istituto PISA TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 35 0 35 12,3 8,7 6,9

260 0 260 94,6 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PITD03000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PITD03000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

37,5

56

57

Si

12,5

11,9

13

Si Si No Si

87,5 50 25 75

77,4 69 19 54,8

59,1 75,7 16,7 57,8

No

37,5

27,4

23,3

No

0

20,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PITD03000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PITD03000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

25

28,6

38

Si

12,5

4,8

10,6

Si

62,5

52,4

49,3

Si

87,5

77,4

81,8

Si

62,5

34,5

40,3

Si

62,5

64,3

64,3

Si

100

83,3

87,2

No

0

4,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza numerosi corsi di recupero per studenti con sospensione del giudizio nel periodo estivo (numero di corsi e ore significativamente maggiore rispetto alla media provinciale/regionale/nazionale). Durante l’intero periodo scolastico sono realizzate attività di tutorato pomeridiano, finalizzate a colmare lacune o ad approfondire contenuti disciplinari. Il tutorato, aperto agli studenti di tutte le classi, viene attivato su richiesta degli studenti e prevede l’attività in piccoli gruppi di studenti. Gli studenti possono rivolgersi per il tutorato al proprio docente di classe, se disponibile, o ad altri docenti dell’Istituto. Per alcune discipline e alcune classi è sviluppata la peer education con risultati efficaci. L'Istituto realizza attività di potenziamento attraverso gruppi di livello per classi parallele, partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola (es. Matematica senza frontiere), partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola (es. Kangorou di matematica, Impresa in azione), giornate dedicate al recupero e al potenziamento, partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare (es.corsi addetto alla protezione civile, laboratorio di agraria), partecipazione a corsi o progetti in orario extra-curricolare (es.Cad tridimensionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una programmazione dipartimentale dei moduli di recupero. Manca un monitoraggio sistematico degli esiti delle attività di recupero; manca anche il rilevamento della soddisfazione delle attività di recupero e tutorato da parte degli studenti. La peer education finalizzata al recupero delle difficoltà non è sistematicamente utilizzata in tutte le classi e per tutte le discipline, così come le classi aperte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza numerosi interventi di inclusione (per studenti con disabilità, DSA, BES), che vedono coinvolti il Consiglio di classe, le famiglie ed esperti esterni: sulla base dell’analisi di tali bisogni vengono predisposti i piani didattici individualizzati il cui andamento viene monitorato durante l’anno e dà luogo a eventuali rimodulazioni della progettazione. Il gruppo di coordinamento per la disabilità fornisce adeguati input ai Consigli di classe per un’azione didattica efficace e per il raggiungimento degli obiettivi fissati. La scuola ha elaborato un protocollo di accoglienza per i DSA ed ha predisposto un piano per l’inclusione degli studenti con bisogni educati speciali; l’utilizzo delle metodologie e degli strumenti più idonei ai singoli bisogni ha necessità di essere diffuso e rafforzato anche mediante una formazione specifica dei docenti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola: alcune pratiche innovative ed efficaci come le classi aperte e la peer education riguardano tuttavia solo alcune discipline e alcuni docenti. La scuola è attiva nel supporto linguistico agli stranieri (è presente un docente coordinatore ed è presente un protocollo di accoglienza). Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PITD03000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PITD03000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

30

47,9

40,4

Si

15

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

80

74,8

65,9

Si

40

45,4

41,5

No

25

35

32,3

No

15

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola svolge un’attività strutturata di orientamento rivolta agli studenti delle scuole secondarie di 1° grado, che prevede incontri di illustrazione dei propri percorsi, l’attivazione di laboratori caratterizzanti i diversi indirizzi di studio, l’inserimento degli studenti in una classe per assistere alle lezioni e partecipare per una mattina alla vita della scuola. Su richiesta vengono anche realizzati presso le scuole di 1° grado moduli didattici da parte dei docenti dell’Istituto. Tutte queste iniziative mirano a sviluppare negli studenti la consapevolezza dei propri interessi e attitudini e a far maturare una scelta adeguata. Ci sono contatti periodici tra il referente per l’orientamento dell’Istituto e i docenti delle scuole di 1° grado volti a chiarire attese e richieste e ad illustrare anche possibili casi problematici. I docenti di sostegno e il referente per l’inclusione partecipano ai GLIC di fine anno scolastico che riguardano gli studenti che si inseriranno nell’anno scolastico successivo, in modo da avere indicazioni utili. Durante il primo mese di scuola le classi prime sono coinvolte in un percorso strutturato di accoglienza che prevede la conoscenza della scuola, delle sue regole, la conoscenza dei compagni e l’acquisizione da parte dei docenti di tutte le informazioni utili a verificare i livello di ingresso degli studenti (autonomia di studio, competenze disciplinari), in modo da adeguare la programmazione ai bisogni della classe e dei singoli.

Manca la realizzazione di incontri periodici tra gli insegnanti dell'istituto e le scuole secondarie di 1° grado per definire la formazione delle classi. Anche se in passato sono stati definiti i curricoli in verticale scuola secondaria di 1° e di 2° grado (all'interno della rete di scuole Costellazioni), il passaggio tra i due ordini di scuola risulta ancora problematico soprattutto per alcune discipline come la matematica. Non sono stati realizzati confronti tra i docenti dei due diversi ordini di scuola su aspettative in entrata e in uscita rispetto alla preparazione degli studenti e per la definizione dei nuclei fondanti delle discipline di base.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PITD03000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PITD03000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

45

47,9

48,3

Si

80

59,5

61,2

Si

30

39,3

41,4

Si

95

98,2

96,3

Si

35

36,2

28,4

Si

55

58,9

56

Si

85

87,7

82,4

No

5

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta Data la grande richiesta di partecipazione da parte degli studenti del percorso universitario o lavorativo affiancando gli studenti della secondaria di I grado alle attivitĂ di orientamento proposte con apposite attivitĂ tra cui un supporto alla scrittura del CV, la scuola necessita di una migliore organizzazione logistica. moduli specifici con docenti esterni o esperti dei settori di interesse. Viene incentivata la presenza degli alunni agli Open Days organizzati delle universitĂ rivolto alle classi quarte e quinte dell'istituto. La scuola investe molte risorse ed energie nell'orientamento in entrata sapendo leggere le esigenze del territorio, delle famiglie e degli enti locali. Ha avuto infatti un grande successo l'apertura dell'indirizzo del settore tecnologico di agraria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la missione e le priorita', condividendole con la comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorità richiederebbero una maggiore notorietà all'esterno della comunità scolastica, ed una maggiore condivisione con famiglie e territorio

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati identificati i processi chiave: elaborazione POF; Per alcuni processi il monitoraggio è solo finale. progettazione ed erogazione servizi fondamentali legati alla mission, in particolare il processo di insegnamento/apprendimento e relativi processi di supporto; orientamento in entrata e quello in uscita, indirizzato agli studenti di quarta e quinta, per l’ inserimento nel mondo del lavoro e la prosecuzione degli studi; processo di raccordo con il mondo del lavoro, attraverso visite aziendali, stage e alternanza scuola lavoro; accoglienza classi prime, finalizzata alla conoscenza della scuola e delle regole e all’ integrazione; processi di gestione; processi di supporto; processo AV e miglioramento. L’Istituto identifica annualmente i responsabili di processo anche attraverso una nomina formale. Prima dell’inizio dell’a.s. lo Staff di presidenza analizza i risultati del processo di apprendimento/insegnamento dell’anno precedente(promozioni/bocciature/sospensioni del giudizio/esiti esami di Stato) per impostare le nuove azioni didattiche. Ulteriori elementi di verifica scaturiscono da incontri periodici del DS con i rappresentanti di classe, da dati di soddisfazione di studenti, genitori, personale e da eventuali reclami. Il monitoraggio del processo di insegnamento/apprendimento coinvolge anche i dipartimenti disciplinari, che operano collegialmente nella definizione degli obiettivi, nell’elaborazione e nella valutazione delle verifiche.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 28,2 Tra 500 e 700 € 45 37,4 Tra 700 e 1000 € 20 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PITD03000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R %

Riferimento Nazionale %

81,32

74,4

73,3

72,8

18,68

25,6

26,7

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PITD03000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 87,80

87,3

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PITD03000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 80,00

77,7

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PITD03000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R %

36,11

31,72

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PITD03000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 40,00

50,45

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R Collegio dei docenti No 95 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 30 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 30 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 10 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R Si 80 74,8 Si 60 58,9 No 0 0 No 30 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5

11

11,4

No

10

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R Collegio dei docenti Si 60 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 5 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R Collegio dei docenti Si 65 54,6 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 0 20,2 Il Dirigente scolastico No 5 7,4 Lo staff del Dirigente No 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R Collegio dei docenti Si 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 40 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 50 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 10 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R Collegio dei docenti No 25 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 90 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 70 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 5 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R Collegio dei docenti Si 50 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 5 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 35 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 10 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PITD03000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R Collegio dei docenti Si 90 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 45 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PITD03000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PITD03000R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

19,4

54,7

24

23,8

0,71

3,9

7,6

5,7

79,89

28,6

35,3

38,5

n.d.

18,1

36,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato in modo univoco le figure strumentali assegnando loro ruoli di responsabilità e, inserendole nello Staff, ha riconosciuto loro un ruolo strategico. A livello provinciale questa scelta sembra adottata solo dal 20% delle scuole. La percentuale del FIS attribuita ai docenti è superiore alle medie di riferimento, evidenziando la scelta della scuola di potenziare la progettazione e la didattica. La percentuale di docenti che usufruisce del FIS è in linea con la media provinciale, mentre è più elevata quella di insegnanti che percepiscono un compenso superiore a 500 euro, dato che denota la presenza di un gruppo, pari a circa un terzo dei docenti, impegnati in maniera capillare nelle attività dell’istituto. A differenza degli altri dati di riferimento la scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa non viene effettuata all’interno del collegio, ma proviene da gruppi ristretti come consigli di classe, dipartimenti o commissioni che riescono a veicolare meglio i bisogni dell’utenza. Anche la modalità di scelta di ripartizione dei fondi e degli argomenti di aggiornamento, si discosta dai dati di riferimento: la scelta, oltre che del consiglio d’istituto nel primo caso e del collegio dei docenti nel secondo, non è del DS, ma allargata allo Staff. Grazie all’articolazione oraria, l’istituto riesce a coprire senza aggravio di spesa, la quasi totalità delle assenze brevi dei docenti; gli esterni coprono solo le assenze superiori a 15 giorni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza del collegio dei docenti nella scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa, porterebbe ad una maggiore condivisione delle scelte. Per la scelta degli argomenti per l'ggiornamento degli insegnanti non è previsto alcun gruppo di lavoro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PITD03000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PITD03000R 29

18,15

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PITD03000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PITD03000R 11960,21

8960,77

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PITD03000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PITD03000R 301,08

144,26

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PITD03000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 29,18

42,47

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PITD03000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PITD03000R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10

6,7

9,5

0

0

6,7

9,5

0

20

20,2

14,5

0

35

44,2

31,5

0

45

41,7

37,9

1

35

22,1

21,8

0

15

14,7

16,6

0

10

12,9

17,6

0

10

6,7

9,2

1

45

42,3

35,6

0 1

15 45

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PITD03000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PITD03000R 1,33

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PITD03000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 14,09

36,3

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PITD03000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PITD03000R progetto in collaborazione con italialavoro per la promozione dell'orientamento e dell'occupabilita' introduzione dei tablet come strumento di supporto al processo di apprendimento insegnamento percorsi di alternanza scuola-lavoro, stage in azienda, simulazione d'impresa per il triennio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 55 60,7

Situazione della scuola: PITD03000R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto assicura che le risorse siano gestite allineando la gestione finanziaria agli obiettivi strategici inoltre per garantire la gestione ottimale delle risorse finanziarie sono state prese le seguenti misure: in fase di programmazione finanziaria l'allocazione delle risorse per il personale è definita in modo dettagliato in relazione al POF ;all'inizio dell'a.s. viene presentata dal docente referente una scheda di progetto/attività che, insieme alla sintesi degli obiettivi e delle metodologie didattiche, comprende un prospetto riepilogativo delle risorse umane e dei beni strumentali, necessari alla realizzazione del progetto/attività; viene effettuato un monitoraggio intermedio delle attività e dei progetti più rilevanti; viene redatta dal referente di progetto una relazione finale, con l'indicazione dei risultati ottenuti e di alcuni elementi qualitativi e quantitativi (numero iniziale degli studenti iscritti, frequenza, numero degli studenti che alla fine del percorso conseguono, laddove previsto, una certificazione a seguito di esame); a consuntivo, viene redatto un prospetto del FIS, con le indicazioni delle risorse preventivate per ciascuna attività e di quelle realmente spese. A consuntivo della gestione finanziaria annuale, vengono elaborate sintesi dettagliate relative alle risorse programmate per ogni progetto/attività e agli impegni di spesa sostenuti. COMMENTO DATI SU WORD

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di concentrazione della spesa per i progetti principali, più bassa degli indici nazionale e regionale, indica una possibile dispersione delle risorse finanziarie, rispetto alle priorità individuate


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono da migliorare. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PITD03000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PITD03000R 1

1,8

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PITD03000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PITD03000R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

30

22,7

17,3

0

0

6,1

7

0

20

26,4

26,3

1

40

40,5

39

0

10

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 0

0 5

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PITD03000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 36,59

31

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PITD03000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PITD03000R 18,61

26,8

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PITD03000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PITD03000R 0,10

0,4

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto considera la formazione una leva fondamentale per incrementare la qualità della sua offerta e, a fronte di una mancanza di fondi specifici in questo settore, cerca di ovviare attraverso le iniziative concordate come rete di scuole e attraverso quelle promosse sul territorio da soggetti accreditati. Il personale è costantemente sollecitato (e agevolato da un punto di vista organizzativo) a partecipare alle iniziative che risultano più in linea con le esigenze sia dei singoli che dell’Istituto. Ne costituisce un esempio la partecipazione di molti docenti ad un convegno di studi sui Bisogni educativi speciali organizzato da alcuni Istituti comprensivi del territorio; la partecipazione del referente per l’inclusione al corso formativo attivato dal CTI di Pontedera; la partecipazione agli incontri formativi della rete L’Europa per l’istruzione; la formazione linguistica per l’insegnamento CLIL (formazione organizzata dall’Istituto per tutta la provincia); la formazione a carattere provinciale sull’alternanza scuola-lavoro di docenti di varie discipline impegnati nel triennio in questa attività. Tutti gli eventi rilevanti legati alla formazione sono pubblicizzati e in molti casi viene richiesto il coinvolgimento dei possibili interessati. Così, se la spesa della scuola per la formazione risulta limitata, il numero di docenti coinvolti in attività formative è nettamente superiore alla media regionale/provinciale/nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di docenti coinvolti in azioni formative, anche se è superiore alla media regionale/provinciale/nazionale, risulta limitato e inferiore alle necessità di aggiornamento continuo richieste dalla professione(36,59%). L'Istituto finanzia poche iniziative formative, a causa delle scarse risorse a ciò dedicate. Manca una rilevazione sistematica delle necessità formative dei singoli. Manca una raccolta sistematica delle attività di formazione seguite dai docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le competenze acquisite dai docenti in percorsi di formazione autonomi o promossi dalla scuola vengono valorizzati nell’assegnazione delle classi e degli indirizzi. Ad es. le competenze di lettura storico/economica del territorio trovano una valorizzazione nell’indirizzo turistico o nell’agrario; le specializzazioni informatiche (come la certificazione EUCIP) in Sistemi informativi aziendali. Inoltre, anche il coinvolgimento dei docenti nei progetti curricolari ed extracurricolari avviene sulla base di una valutazione delle competenze: così è per l’insegnamento CLIL che richiede specifiche competenze linguistiche e metodologiche oppure per gli scambi e i progetti europei che necessitano di un’adeguata competenza linguistica. Nell’attribuzione degli incarichi di coordinamento o di gestione di attività, la dirigenza valuta le competenze e gli skill personali in termini di capacità di gestione del gruppo, livello di autonomia, orientamento ai risultati, che possono assicurare il successo del lavoro affidato.

Manca l’aggiornamento periodico del curriculum da parte di tutti i docenti Manca una rilevazione sistematica delle competenze extraprofessionali dei docenti

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PITD03000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PITD03000R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

44,8

46,3

Si

30

31,9

27,3

Si

25

30,1

22,8

Si Si Si No Si Si No Si

80 95 85 90 45 45 15 95

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PITD03000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PITD03000R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

17

4,7

5,5

6,6

17

4,2

4,3

4,4

17

2,3

2,8

2,9

5 34 23 0 8 11 0 7

7,3 20,5 9,8 6,6 4,2 6,8 1,2 8,8

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sollecita la collegialità in tutte le sue forme e modalità, in modo da realizzare nei fatti una comunità aperta al confronto e disponibile alla costruzione di buone pratiche didattiche e disciplinari: i dipartimenti costituiscono uno snodo importante per la definizione dei curricoli, per la predisposizione del materiale didattico, per la progettazione delle verifiche e il confronto dei risultati. Annualmente sono attivati molti gruppi di lavoro su svariate tematiche (“alta varietà” dati Miur) che costituiscono l’ossatura della scuola: accoglienza, orientamento, curricolo verticale, inclusione, raccordo con il territorio, alternanza,ecc. Anche le funzioni strumentali, che presidiano i settori chiave dell’organizzazione, operano attraverso apposite commissioni. All’inizio dell’anno vengono concordati con i coordinatori di dipartimento e gruppi di lavoro gli obiettivi misurabili e i risultati attesi che sono oggetto di rendicontazione intermedia e finale anche di fronte al Collegio. La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro risulta per la maggior parte delle aree tematiche di gran lunga superiore alla media provinciale/regionale/nazionale. La collegialità costituisce infatti uno dei valori dell’Istituto: “è una necessità derivante dall’autonomia scolastica... è un’opportunità...: il risultato del lavoro in squadra è più della somma dei singoli contributi, in quanto esprime il valore aggiunto che il gruppo rappresenta” (Vademecum del docente)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collegialità è una pratica realizzata da molti docenti ma non da tutti. Manca la predisposizione di un archivio didattico dell’Istituto che raccolga sistematicamente moduli didattici e prove di verifica e che diventi strumento di condivisione generalizzata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove la partecipazione dei docenti ad iniziative formative organizzate da diversi soggetti del territorio. Le proposte sono selezionate sulla base dei bisogni formativi dei docenti e delle scelte strategiche dell'Istituto (ad esempio per quanto riguarda l'innovazione metodologica e didattica). La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola è promossa la collegialità attraverso l'attivazione dei dipartimenti (a cui è dedicata una buona parte delle ore di attività colelgiale) a cui sono conferiti spazi di autonomia in campo didattico e l'organizzazione di numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali vari, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi che è costantemente sollecitato e organizzato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,3 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 15,8 14,8 Alta apertura 78,9 61,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PITD03000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PITD03000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

45 55

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

30

28,2

19,2

0 0 4

5 5 35

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PITD03000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PITD03000R per motivo) per motivo) 0

5

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

20

19

23,7

3

85

78,5

73,6

1

20

6,7

10,5

1

25

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PITD03000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PITD03000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

30 45

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

15

42,9

45,5

2

15

27,6

25,8

1

20

9,8

12,4

0

25

15,3

20,5

1

30

17,8

22,5

0

20

16,6

14,3

0 0

10 15

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 10 16 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PITD03000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R Si 55 46,6 Si 80 80,4 No 30 20,2 Si 45 55,8 Si 60 68,1 No 25 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

50,9

56,9

Si

90

71,8

60

Si

30

50,3

42,7

Si No

75 20

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PITD03000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PITD03000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

85

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PITD03000R PISA TOSCANA ITALIA

NO 18,0 11,0 10,0

X 81,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 10 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 8,6 Numero di convenzioni 25 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 25 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 39,9

Situazione della scuola: PITD03000R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PITD03000R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 12,93

24,6

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha accordi di rete con molte altre scuole ("alta partecipazione" dati Miur) a livello: - nazionale: ad es.aderisce alla Rete BookinProgress finalizzata alla costruzione di materiale didattico alternativo ai libri di testo, coordinando i lavori per economia aziendale e collaborando alla realizzazione dei testi di Scienze e tecnologie applicate; - regionale: aderisce ad es. alla Rete L'Europa per l'istruzione che realizza periodici confronti sul tema della formazione europea; - transnazionale: ha numerose partnership con scuole europee su progetti legati alle specificità degli indirizzi; - locale: è ad es. scuola capofila nella provincia per le attività formative sulla sicurezza. E' capofila, inoltre, della rete Costell@zioni che comprende 16 scuole del territorio di diverso ordine e grado, che collaborano su diversi aspetti formativi e organizzativi. Gli accordi, selezionati in base alla coerenza con gli obiettivi strategici dell’Istituto, sono oggetto di monitoraggio e di valutazione della ricaduta sulla formazione di studenti e docenti. Il raccordo con il territorio è realizzato attraverso accordi formalizzati e non (“alto numero di convenzioni”) finalizzati ad aggiornare, migliorare e ampliare l’offerta formativa, legandola alle esigenze del mercato del lavoro e della ricerca. Intense e ampie sono le partnership con soggetti pubblici e privati che permettono da anni di coinvolgere regolarmente gli studenti in attività di stage e alternanza scuola/lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo con il mondo del lavoro nel biennio non è perseguito sistematicamente, ma è legato alla volontà di singoli docenti o alle iniziative di alcuni indirizzi (es.visite in aziende per l'indirizzo agrario; progetti di conoscenza dell'organizzazione aziendale per l'indirizzo economico), mentre un precoce contatto con il mondo del lavoro potrebbe avere una ricaduta positiva su motivazione e conoscenze degli studenti.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PITD03000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PITD03000R % 15,62

7,6

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PITD03000R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 26,3 24,7 Medio - basso livello di 63,2 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 10,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PITD03000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PITD03000R 16,66

53,1

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 85 68,7 Alto coinvolgimento 0 12,9

Situazione della scuola: PITD03000R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto mette in atto varie azioni di coinvolgimento dei genitori alla vita della scuola: da due anni ha introdotto il registro elettronico che permette di seguire costantemente il rendimento scolastico degli studenti, da molto tempo ha attivato un servizio di informazione immediata, anche tramite sms, sulle assenze da scuola. Sistematicamente i genitori delle classi prime vengono invitati ad un incontro iniziale di presentazione della scuola, delle sue regole, dell’impostazione didattica e dell’offerta formativa e in quella sede vengono acquisiti suggerimenti e proposte. Nella giornata di svolgimento delle elezioni degli organi collegiali si svolge un incontro scuolafamiglia per Consigli di classe che permette di presentare l’offerta formativa e di ricevere feedback dalle famiglie. Durante tutto l’anno è attiva una procedura reclami e suggerimenti che prevede tempi e modalità di risposta. Il coinvolgimento delle famiglie è molto elevato in occasione della illustrazione dei progetti (in particolare scambi, soggiorni studi all’estero,ecc) che riguardano gruppi di studenti o classi. I genitori collaborano alla definizione dell’offerta formativa in sede di Consigli di classe e di Consiglio di Istituto. La percentuale di partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di Istituto è più elevata rispetto alla media sia provinciale e regionale sia nazionale e le azioni attuate dalla scuola per il coinvolgimento fanno registrare un livello medioalto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori che partecipa alle elezioni degli organi collegiali, pur superiore alla media provinciale/regionale e nazionale, risulta inferiore alle attese (15,62%); si registra inoltre un calo di presenze nelle classi del triennio rispetto al biennio. Al di là delle occasioni legate alle elezioni o agli incontri ufficiali con i docenti, la presenza dei genitori nelle attività della scuola risulta di livello medio-basso: questo dato, pur in linea con la media regionale (e anche se superiore alla media nazionale), segnala comunque una criticità. I dati evidenziano una criticità anche nell'erogazione di contributi volontari all'Istituto da parte delle famiglie: il 16,66% rispetto ad una media regionale del 57,3. Nonostante la comunicazione attuata dalla scuola sulle finalità di tali contributi e la rendicontazione puntuale del loro impiego (anche tramite sito web), si registra negli ultimi anni un calo nel loro versamento e ciò si ripercuote negativamente ad esempio sulle possibilità della scuola di rinnovare periodicamente i propri laboratori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni, anche tramite accordi formalizzati, e partecipa attivamente a diverse reti di scuole di carattere nazionale, regionale e locale. Di alcune di queste è capofila. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un riconosciuto punto di riferimento nel territorio, anche a livello regionale e nazionale, per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. La partecipazione delle famiglie, pur abbastanza attiva nei momenti formali di colloquio con i docenti e di elezione degli organi collegiali, risulta medio-bassa durante le iniziative di tipo informale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero di non ammissioni e sospensioni del giudizio nelle classi prime e seconde.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rispetto alla media degli ultimi 5 anni diminuire del 20% il numero dei non ammessi e del 25% il numero dei sospesi nelle classi prime e seconde

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo della competenza "Imparare a imparare"

Rispetto all'A.S. 2014/15: diminuire del 20% il numero degli studenti che nel biennio presentano difficoltà nel metodo di studio Sviluppo e potenziamento delle Diminuire del 20% i competenze civiche comportamenti di mancato rispetto delle regole e delle convivenza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti degli studenti come appaiono dagli indicatori sia della scuola che del Miur non evidenziano particolari criticità. Si rileva, tuttavia, una certa difficoltà nel passaggio dalla scuola secondaria di 1° grado che in alcuni casi dà luogo a scarso rendimento, a demotivazione ed abbandono. Non si tratta di numeri rilevanti, ma l'Istituto, che fa dell'accoglienza e dell'educabilità dei valori di riferimento condivisi, si sente in dovere di dare una risposta organizzativa e didattica a tali difficoltà, incentivando l'apprendimento disciplinare e il recupero di carenze pregresse e promuovendo tutte quelle competenze di cittadinanza che, pur inserite nei curricoli, rischiano per la loro trasversalità di essere prese in carico da pochi docenti e non dall'intero Consiglio di classe. Esiti scolastici e sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza risultano tra loro interrelati, se si considera la formazione dello studente/cittadino nel suo complesso, come formazione per la vita, per lo sviluppo delle relazioni e dell'inserimento attivo e consapevole nella società intesa nei suoi aspetti economici, culturali, relazionali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere azioni di continuità tra le scuole della rete territoriale della Valdera per la costruzione di un curricolo comune di matematica


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Inclusione e differenziazione

Sviluppare e diffondere strategie e strumenti di inclusione con particolare riferimento ai DSA e ai BES

Continuita' e orientamento

Promuovere azioni di continuità tra le scuole della rete della Valdera per un curricolo comune di competenze chiave e di cittadinanza

Orientamento strategico e organizzazione Maggiore coinvolgimento degli studenti e della scuola delle famiglie sul rispetto delle regole

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere una formazione diffusa fra i docenti su gestione della classe e integrazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere le priorità individuate, occorre intervenire su diversi fattori di processo la cui azione può essere vicendevolmente supportata: -la realizzazione di un coordinamento con i docenti di scuola secondaria di primo grado (a livello di rete territoriale) per una riflessione comune delle difficoltà e la definizione consapevole dei bisogni e delle aspettative; -lo sviluppo di una collegialità interna ancora più fattiva, attraverso prove comuni periodiche in tutte le discipline e la correzione per classi parallele; -una formazione docente mirata e diffusa sulle tematiche dell'inclusione e della gestione della classe; -lo sviluppo e l'attuazione generalizzata di strategie inclusive soprattutto per quanto riguarda DSA e BES; -il coinvolgimento degli studenti e delle famiglie sulle richieste della scuola e il rispetto delle regole


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