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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S. "VERSARI/MACRELLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FORF03000N I.P.S. "VERSARI/MACRELLI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano FORF03000N Basso Professionale Medio Alto FORF03000N II A Basso II B Medio - Basso II C Basso II D Medio Alto II AGR Medio - Basso II BGR Medio - Basso II ASS Basso II BSS Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FORF03000N 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, l'elevato numero di studenti con cittadinanza non italiana (percentuale intorno al 30%) ed un consistente numero di studenti con varie problematiche di tipo Handicap e DSA/BES, costituiscono certamente un quadro di riferimento in cui è necessario sviluppare tutto un insieme di azioni metodologiche e didattiche per sostenere gli allievi in un processo di formazione fatto di azioni mirate alla crescita culturale e all'apprendimento. L'azione organizzativa del dirigente scolastico - nell'insieme variegato dei processi gestionali finalizzati all'organizzazione delle risorse umane - dovrà cogliere questi contesti trasformandoli in opportunità relazionali e metodologiche finalizzate ad obiettivi di miglioramento dei processi formativi, alla riduzione della dispersione scolastica e alla ricerca/sviluppo di strategie (sia organizzative che didattiche) per favorire il migliore inserimento possibile dei numerosi allievi che presentano varie problematiche connesse all'handicap o alle forme - sempre più consistenti - di disturbi appartenenti all'insieme variegato delle tipologie DSA/BES.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un'azione organizzativa che si pone come obiettivo primario un'azione di trasformazione fondata su obiettivi di crescita culturale e di apprendimento in un contesto socio-economico di provenienza degli studenti certo non facile, presuppone ingenti investimenti in risorse umane, professionali e tecnologiche. Sul piano delle risorse umane è molto importante la motivazione dei docenti nell'agire nei contesti descritti, con tutte le energie e la preparazione necessarie ad affrontare anche casi assai delicati (immigrazione, problematiche Handicap/DSA, livello di motivazione degli studenti..). Inoltre, l'azione di crescita culturale e di integrazione non può prescindere da una formazione coerente e di qualità erogata agli studenti sugli aspetti prettamente professionali e di "valore lavorativo", nè può prescindere dagli investimenti finanziari negli aspetti correlati alle necessarie esigenze di sostegno e di recupero degli allievi. Anche le risorse tecniche, oltre agli investimenti sulle tematiche ICT e sulle novità legislative connesse agli obblighi di dematerializzazione dei documenti e la protocollazione informatica, andrebbero fortemente indirizzate all'acquisto di strumenti compensativi (LIM, videoproiettori, connessioni estese a larga banda, supporti informatici per l'istruzione a distanza, vari supporti multimediali...) a supporto delle azioni didattiche per allievi Handicap/DSA/BES.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto “Versari Macrelli” nasce nel 2012 dalla fusione fra i due Istituti originali verso un unico soggetto giuridico istituzionale con l’obiettivo di valorizzare nel tempo le migliori tradizioni e vocazioni professionali degli Istituti di provenienza. Un polo professionale orientato ai servizi quindi che, per dimensioni, storia e capacità di inserirsi nel territorio si caratterizza come punto di riferimento per i numerosi settori (amministrazione e controllo d’impresa, marketing e vendite, servizi sociali, progettazione grafica ed erogazione dei servizi turistici) in cui articola la propria offerta professionale e culturale. Una certa diffusione nel territorio di settori terziari consente un buon inserimento degli allievi nel lavoro, con numerosi progetti di alternanza scuola-lavoro, stage e esperienze di Impresa Formativa Simulata durante il curriculum degli studi ed , in parte, nel periodo estivo. Varie iniziative del territorio sono orientate verso l'attenzione al mondo del lavoro e dell'impresa (CNA, confcommercio, associazioni di piccole imprese, informagiovani ecc.).

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Gli allievi che frequentano l’Istituto provengono prevalentemente dalla città di Cesena e da comuni limitrofi, ma anche da fuori provincia. L’estensione di questo territorio, che comprende anche località ubicate in modo disagiato, rende piuttosto accentuato il fenomeno del pendolarismo. Negli ultimi anni, inoltre, si è assistito ad un graduale aumento delle iscrizioni di alunni stranieri, con i necessari adattamenti in termini di riallineamento ed acquisizione degli strumenti culturali di base idonei all’inserimento proficuo nell’istituzione scolastica. L’analisi della realtà studentesca evidenzia che la maggioranza dei nostri giovani vivono il disagio proprio della condizione adolescenziale che, in qualche caso più problematico, si esprime ostentando un disinteresse verso l’istituzione scolastica ed ogni sua iniziativa/proposta. Per questo motivo, e non solo, l’Istituto si mostra sensibile e particolarmente attento al fenomeno dell’abbandono scolastico, della dispersione e del disagio giovanile in generale, ponendo alla base delle propria programmazione scelte educative e didattiche fondate sulle esigenze esplicite ed implicite degli allievi, talvolta anche di riorientamento sia in uscita che in entrata verso altri percorsi formativi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FORF03000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

63.320,00

60.903,00

5.750.885,00

657.487,00

0,00

6.532.595,00

Gestiti dalla scuola

17.154,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.154,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

59.904,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.904,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

68.193,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

68.193,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.234,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.234,00

58.765,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.765,00

135.329,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

135.329,00

Istituto:FORF03000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,9

83,6

9,6

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,5

11

28,5

52,6

55,8

44,1

36,8

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 36,8 42,4 Totale adeguamento 63,2 57,6

Situazione della scuola: FORF03000N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto "Versari/Macrelli" nasce nel 2012 dalla fusione di due Istituti originariamente distinti. La formalizzazione dell'Istituto con un organico del personale (ATA e docenti) unitario ed una unica dirigenza, ha naturalmente mantenuto -sul piano logistico-operativo - le due sedi distinte. Insieme ad un tollerabile disagio del personale per alcuni inevitabili spostamenti tra le due sedi, la separazione delle stesse (una sede centrale con la presidenza, DSGA ed uffici ed una sede coordinata con un presidio di collaboratori scolastici di vigilanza ed accoglienza) ha consentito una maggiore "specializzazione" degli indirizzi di studio, privilegiando e valorizzando a tale scopo le risorse umane e materiali presenti precedentemente alla fusione negli Istituti originali, con gli aggiornamenti e gli adeguamenti in divenire del caso. Il "parco tecnologico" in dotazione alla scuola risente di questa fusione, con livelli di adeguamento tecnico diversificato. Certamente l'adeguamento ad uno standard tecnico di buon livello per entrambe le sedi è un obiettivo preso in considerazione fin dal 2012 (anno della fusione), con investimenti necessariamente ingenti ed a largo spettro (PC, LIM, videoproiettori, strumenti compensativi per allievi DSA, implementazione delle reti LAN esistenti...).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo storico dell'Istituto connesso alla fusione recente di due scuole originariamente distinte, ha comportato innanzitutto una notevole complessità gestionale su tutta una serie di elementi, tra i quali: inerzie e prassi formativo/didattiche non sempre omogenee tra il personale docente; metodi e criteri di valutazione da ricondurre all'unità di intenti; documentazione da rielaborare e da ri-condividere attraverso gruppi di lavoro formati da docenti delle due scuole originali ecc. Inoltre la riconduzione ad un unica segreteria e DSGA, ha certamente richiesto un non facile periodo di adattamento del personale ATA con una gestione completamente rinnovata del piano di lavoro del suddetto personale, una diversificazione dei turni di lavoro rispetto al passato e una necessità di adattamento funzionale alle nuove esigenze connesse alla buona funzionalità dell'Istituto nelle due sedi, con altresì la presenza di corsi serali. Tutto questo comporta inoltre una serie di investimenti di tipo tecnico non indifferente, non solo per l'elevato n° di allievi e classi dell'Istituto, ma anche per i necessari aggiornamenti hardware e software dei laboratori e della segreteria, con acquisti per risorse di rete, nell'hardware di backup e nelle strategie di disarter recovery, cui si aggiunge la necessità di investimenti (per laboratori e uffici) per l'accesso remoto "a larga banda".


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FORF03000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FORF03000N 88 81,5 20 18,5 100,0 - Benchmark* FORLI' 3.934 82,4 838 17,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FORF03000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FORF03000N

35-44 %

N°

1

1,1

45-54 %

N°

16

18,2

55+ %

N°

34

38,6

Totale %

TOTALE

37

42,0

100,0

- Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

92

2,3

827

21,0

1.423

36,2

1.592

40,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FORF03000N prodotto il :29/09/2015 17:42:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FORF03000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FORF03000N 87,1 12,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FORF03000N - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FORF03000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 26,6 42 53,2 6 7,6

Oltre 10 anni N째

% 10

12,7

533

14,7

761

21,0

888

24,5

1.437

39,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

42

75,0

-

0,0

14

25,0

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 31,6 25,6 0 0 68,4 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,9 57,9 35,5 5,3 15,7 36,8 32

Situazione della scuola: FORF03000N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio-anagrafiche del personale della scuola con riferimento all'età e alla presenza di contratti a tempo determinato/indeterminato si collocano in dati coerenti con analoghe situazioni e contesti. Dal punto di vista dell'età anagrafica per il personale a tempo indeterminato, il nostro Istituto ha in organico personale con età tendenzialmente alta e comunque superiore alle media di casi comparabili. Ciò consente di apprezzare (insieme agli innegabili svantaggi legati alla necessità di un maggior ricambio generazionale: vedi "vincoli"), una buona quota di personale con il possesso di notevoli competenze sia in termini di utilizzo variegato di una pluralità di metodologie didattiche sia in ambiti specifici connessi all'Istruzione e formazione professionale (alternanza scuola-lavoro, convenzioni per stage e tirocini, imprese formative simulate, gestione dei percorsi per gli Esami di qualifica triennale ecc.)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media piuttosto elevata del personale docente a tempo indeterminato con un dato di modesta stabilità dello stesso all'interno dell'Istituto per le fasce di età più giovani, non consentono quel ricambio generazionale di cui la scuola avrebbe bisogno. Molte competenze anche trasversali (informatica/lingue ecc.) rischiano in tal modo di non sedimentarsi a sufficienza, salvo costituire elementi di "buone/ottime pratiche" a cura dei docenti più motivati che però stentano a divenire "sistema" nel corso del tempo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FORF03000N

% classe 1

classe 2

163

70,6

% classe 2

classe 3

153

78,1

% classe 3

classe 4

174

80,2

% classe 4 199

78,0

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

561

68,8

675

80,3

572

83,3

487

81,6

6.934

64,3

6.807

75,9

6.152

73,7

5.448

79,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FORF03000N

% classe 1

classe 2

59

25,5

% classe 2

classe 3

67

34,2

% classe 3

classe 4

63

29,0

% classe 4 51

20,0

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

219

26,8

216

25,7

176

25,6

154

25,8

2.835

26,3

2.557

28,5

2.229

26,7

1.841

26,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: FORF03000N

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

76

84

38

21

-

3,9

33,3

36,8

16,7

9,2

0,0

28

160

178

90

60

-

5,4

31,0

34,5

17,4

11,6

0,0

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


SNV - Scuola: FORF03000N prodotto il :29/09/2015 17:42:24

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FORF03000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,3

9

4,4

3

1,4

12

4,5

9

3,5

FORLI' CESENA

-

1,2

-

6,0

-

4,1

-

4,0

-

3,3

EMILIA ROMAGNA

-

2,3

-

2,7

-

3,7

-

6,8

-

2,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: FORF03000N prodotto il :29/09/2015 17:42:24

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FORF03000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

15

6,9

18

8,5

4

1,8

2

0,8

-

-

40

5,2

26

3,7

8

1,4

3

0,6

2

1,7

750

7,7

309

3,4

207

2,7

73

1,4

23

1,4

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia


SNV - Scuola: FORF03000N prodotto il :29/09/2015 17:42:24

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FORF03000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

10

4,5

3

1,6

2

0,9

-

0,0

-

0,0

38

4,9

7

0,8

5

0,7

2

0,3

-

0,0

754

7,5

259

3,0

177

2,2

90

1,3

30

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammessi all'anno successivo è superiore di qualche punto percentuale in tutti gli anni di corso rispetto sia alla media regionale sia a quella nazionale. La percentuale dei giudizi sospesi nel primo anno è in media con i livelli medi regionali e nazionali. Inoltre al quarto anno la percenutale di giudizi sospesi è inferiore rispetto alle medie regionali e nazionali. La percentuale dei non promossi e degli allievi con sospensione del giudizio tende sensibilmente a diminuire dopo il primo biennio dell'obbligo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ammissioni alla classe successiva: si rileva una percentuale leggermente superiore di non ammessi alla classe V solo rispetto alla media provinciale.

Trasferimenti e abbandoni La percentuale di abbandoni è inferiore nel 2^ e nel 3^ anno di studi rispetto alla media nazionale e regionale. Vi è un'alta percentuale di ingressi nel 1^ e nel 2^ anno provenienti da istituti tecnici e licei.

Trasferimenti e abbandoni La percentuale di abbandoni è superiore nel 1, 4 e 5 anno rispetto alla media regionale e nazionale.

Giudizi sospesi Le sospensioni dei giudizi si concentrano soprattutto nelle materie scientifiche e in inglese. Le sospensioni si concentrano nel 1^ e - soprattutto - nel 2 anno, in quanto si tende a far proseguire gli studi verso la qualifica agli alunni con un’adeguata preparazione.

In caso di allievi a forte rischio di abbandono e di dispersione scolastica, è ancora bassa la percentuale di coloro (con le relative famiglie) che accolgono l'invito a proseguire la formazione presso un istituto professionale regionale finalizzata al conseguimento della sola qualifica triennale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FORF03000N prodotto il :29/09/2015 17:42:24

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro( soprattutto nel biennio)con una percentuale ancora bassa di coloro che proseguono lo studio verso la formazione professionale regionale. Occorre migliorare alcune metodologie e strategie didattiche volte al maggiore coinvolgimento e motivazione degli studenti. Migliori risultati di stabilitĂ e continuitĂ si registrano dopo il biennio obbligatorio, con un alta percentuale di studenti che conseguono (al terzo anno) il diploma di qualifica triennale e proseguono in Istituto gli studi verso il diploma quinquennale. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FORF03000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) FORF03000N FORF03000N

Punt. ESCS (*) 0,2

n/a

-3,1 n/a

Professionale

2,4

FORF03000N - II A

5,7

-1,6 4,9

FORF03000N - II AGR

4,1

-1,5

FORF03000N - II ASS

-9,3

-2,7

FORF03000N - II B

3,8

-3,0

FORF03000N - II BGR

-5,0

-9,2

FORF03000N - II BSS

7,7

-1,3

FORF03000N - II C

7,5

2,5

FORF03000N - II D

5,9

0,9


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FORF03000N II A

2

4

7

4

7

1

8

8

2

5

FORF03000N II AGR

1

4

3

4

10

6

6

7

1

2

FORF03000N II ASS

3

6

3

1

0

3

6

1

1

2

FORF03000N II B

0

5

6

5

8

5

9

6

5

0

FORF03000N II BGR

3

8

2

3

3

9

7

2

0

1

FORF03000N II BSS

0

1

6

3

5

3

5

4

2

1

FORF03000N II C

0

5

3

4

7

2

5

5

4

3

FORF03000N II D

0

4

2

2

7

2

3

4

4

2

% studenti Livello 1 FORF03000N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,0

24,5

21,2

17,2

31,1

20,4

32,2

24,3

12,5

10,5

Emilia-Romagna

14,7

19,8

17,0

20,1

28,4

15,4

26,5

22,2

19,5

16,4

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FORF03000N 15,8 84,2 12,0 88,0 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di italiano la scuola pur registrando un punteggio medio più basso rispetto sia alla regione Emilia Romagna, sia al nord est e all'Italia fra tutte le tipologie di scuole, risulta essere nella media rispetto agli istituti professionali della regione. Si segnala un valore medio più basso rispetto agli istituti professionali del nordest ma più alto relativamente alla media italiana degli istituti professionali. Si registra un’equa distribuzione tra i vari livelli di apprendimento sia in italiano che in matematica, con risultati tuttavia migliori in Italiano rispetto a Matematica. In italiano vi è una maggior concentrazione di alunni dal 2 al 5 livello di apprendimento. Non ci sono particolari disparità tra sedi, indirizzi di studio e/o sezioni. I docenti del dipartimento di Matematica utilizzeranno in tutte le classi, a partire dall'a.s. 2015/16, del materiale didattico direttamente prodotto ed elaborato da alcuni docenti di materia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli esiti in matematica, la scuola ha un punteggio medio inferiore (fino a 10 punti percentuali)sia rispetto alla regione, sia all’area nord est e all’Italia. Tale media risulta essere inferiore anche rispetto agli istituti professionali della regione, dell’area e dell’Italia ma lo scostamento è in questo casi di 2 punti percentuali. Occorre un maggiore coinvolgimento degli insegnanti, a partire dal lavoro disciplinare svolto nei dipartimenti attraverso la produzione di prove e griglie di valutazioni comuni ed una maggiore azione di recupero in itinere durante tutto l'anno scolastico. Inoltre è necessaria una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti ad un maggiore utilizzo di didattiche laboratoriali e ad un utilizzo più "creativo/didattico" delle tecnologie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FORF03000N prodotto il :29/09/2015 17:42:24

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre per matematica si registrano alcune criticità . La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale, in matematica e' superiore alla media nazionale. Non ci sono particolari disparità tra sedi, indirizzi di studio e/o sezioni. I docenti del dipartimento di Matematica utilizzeranno in tutte le classi, a partire dall'a.s. 2015/16, del materiale didattico direttamente prodotto ed elaborato da alcuni docenti di materia. Occorre migliorare le strategie didattiche di insegnamento/apprendimento volte ad un maggiore coinvolgimento degli studenti.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica delle responsabilità, la collaborazione lo spirito di gruppo, attraverso:

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha attivato procedure comparative tra classi ed indirizzi per confrontare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico.

- l'uso di una comune griglia di valutazione del comportamento supportato da un regolamento di disciplina per gli studenti; - la progettazione di interventi (con numerosi progetti) per la promozione della cultura di "Cittadinanza e Costituzione"; - la proposta di progetti a carattere multidisciplinare che rispettino alcune linee guida comuni con riferimento in particolare alle quattro Unità di Competenza delle qualifiche professionali regionali; - l'attivazione degli stage e della simulazione d'impresa per favorire l'autonomia di iniziativa e la capacità degli studenti di orientarsi nel mondo del lavoro; Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: FORF03000N prodotto il :29/09/2015 17:42:24

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate soprattutto in riferimento alla collaborazione tra pari, alla responsabilita' e al rispetto delle regole. Nel complesso gli studenti raggiungono un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non si segnala l'eccessiva presenza di comportamenti anomali in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento supportato da un regolamento di disciplina da applicacare in casi specifici. In relazione all'erogazione del certificato di qualifica triennale regionale (diploma triennale) , la scuola deve compilare per ogni studente di qualifica un "dossier delle evidenze" in cui il livello di apprendimento degli studenti è declinato in modo rigoroso per "unità di competenze professionali" ed "unità di competenze di base" .


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FORF03000N FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

17,7 52,0 54,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FORF03000N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

16,7

50,0

33,3

0,0

0,0

100,0

0,0

50,0

50,0

57,1

28,6

14,3

FORLI' CESENA

56,3

36,2

7,5

42,2

32,8

25,0

49,9

19,0

31,1

61,4

15,1

23,4

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FORF03000N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

33,3

0,0

66,7

0,0

0,0

100,0

25,0

0,0

75,0

71,4

0,0

28,6

FORLI' CESENA

59,1

9,3

31,6

48,8

10,9

40,3

46,2

11,9

41,8

55,3

10,0

34,7

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FORF03000N FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 33,1 113 66,9 2.417 69,4 1.067 30,6

TOTALE 169 3.484

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FORF03000N - Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 44 78,6 79 69,9 2.184 19.318 276.676

91,7 90,4 90,9

764 7.470 93.486

74,3 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FORF03000 N

istituto professionale

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

107

53

9

1

-

-

62,9

31,2

5,3

0,6

0,0

0,0

449

180

37

6

-

-

66,8

26,8

5,5

0,9

0,0

0,0

5.052

1.957

490

91

5

-

66,5

25,8

6,5

1,2

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark* FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FORF03000N 113 70 61,9 138 107 77,5 58 36 - Benchmark* FORLI' 2.599 1.463 56,3 2.562 1.474 57,5 2.507 1.210 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

62,1 48,3 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FORF03 000N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

18,6

25,7

35,7

17,1

2,9

0,0

17,8

22,4

32,7

16,8

10,3

0,0

13,9

27,8

22,2

25,0

11,1

0,0

- Benchmark* FORLI'

16,9

24,2

33,1

16,8

9,0

0,0

18,8

22,9

32,9

16,8

8,6

0,0

17,9

22,1

34,1

20,9

5,0

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,5

53,6

3,3

16,3

FORF0300 0N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,3

1,8

35,6

3,3

29,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,8

1,2

38,1

2,4

21,4

36,9

- Benchmark* FORLI'

1,9

40,3

3,6

19,9

34,4

1,7

40,7

3,4

21,6

32,6

1,3

41,1

2,6

23,4

31,6

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FORF03000N 3,3 7,2 89,5 7,9 4,6 87,5 6,0 2,4 91,7 - Benchmark* FORLI' 8,1 11,2 80,7 11,6 11,2 77,2 11,7 12,1 76,1 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FORF03000N - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

52,2

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,4

14,2

18,0

8,5

6,4

2,3

5,3

0,2

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

61,7

Istituto: FORF03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,1 15,2 7,9 3,6 1,2 1,2

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

45,7

14,0

20,7

7,2

7,1

2,1

3,1

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FORF03000N - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: FORF03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,4 15,2 6,2 2,9 2,5 15,2

45,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FORF03000N - Benchmark* FORLI' EMILIA ROMAGNA ITALIA

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58,3

Istituto: FORF03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,8 11,9 3,6 2,4 0,0 19,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

46,0

14,5

20,1

7,1

7,3

2,1

2,8

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una buona percentuale di studenti che trovano un’occupazione, anche grazie all'azione estesa di convenzioni che l'istituto stipula con un numenro elevato di aziende locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una bassa percentuale di alunni che prosegue gli studi universitari rispetto alla media nazionale, tenuto conto, tuttavia, che si tratta di un confronto fra tutte le tipologie di scuole. Il risultato è conforme alla vocazione degli studenti che scelgono La maggior parte degli studenti viene assunta nel settore gli istituti professionali con prospettive prevalentemente di corrispondente al proprio indirizzo di studi con una percentuale lavoro rispetto alle prospettive di una prosecuzione degli studi a superiore alla media provinciale, regionale e nazionale livello universitario. Si nota inoltre un’alta percentuale di alunni che ottengono successi universitari nel campo umanistico. Inoltre i tempi di attesa per un contratto di lavoro sono inferiori rispetto alla media nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei processi di alternanza scuola-lavoro e stage, con la formalizzazione di appositi modelli di valutazione degli esiti a cura dei tutor aziendali nei vari profili assegnati di tipo esperienziale/lavorativo. Il loro inserimento nel mercato del lavoro è positivo anche perché la scuola - attraverso gli stage e le attività di simulazione di impresa - contribuisce ad una adeguata preparazione professionale. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale in relazione a tutte le tipologie di scuole: questo dato rispecchia la vocazione prevalentemente professionale dei nostri studenti. Va considerata l’alta percentuale di studenti che trovano un’occupazione rispetto al range regionale e nazionale come un dato positivo di cui tener conto nel posizionamento della scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 15,3 Medio - basso grado di 0 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40 18,1 Alto grado di presenza 40 52,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FORF03000N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FORF03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

80,6

69,9

Si

80

77,8

68,3

Si

80

76,4

67,2

Si

80

69,4

64,8

Si

80

63,9

66,1

Si

40

51,4

52,4

Si

60

68,1

72,8

Si

40

63,9

37,8

Si

20

23,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti, anche attraverso le articolazioni organizzative di cui si compone (dipartimenti, commissioni, funzioni strumentali...) condivide la priorità della formazione degli studenti in senso ampio. La scuola propone un curricolo aderente al contesto territoriale di residenza, progetta attività in linea con tale curricolo e adotta criteri di misurazione condivisi. Attua strategie di intervento formativo per avvicinare gli studenti a un apprendimento meno approssimativo e in coerenza con le competenze da acquisire alla fine del per-corso di studio. Strategie: 1.Didattica laboratoriale (lo studente è introdotto progressivamente ai processi e ai contesti produttivi e organizzativi aziendali, nonché alle figure professionali di riferimento). Tra le eccellenze segnalerei la metodologia della Impresa simulata 2.Alternanza scuola-lavoro e stage aziendali (gli studenti riflettono sulle scelte operate per renderle più fondate e consapevoli) 3.Graduale avvicinamento alla cultura del lavoro all'interno delle progettazioni dei singoli CDC (apprendimento polivalente misto discipline di base e professionali) / Integrazione tra le competenze professionali e le competenze di base (supporto imprescindibile dell'essere cittadino europeo) 4.Ampliamento dell'offerta formativa come risposta alla crescente domanda di personalizzazione dei prodotti e dei servizi da parte delle piccole e medie imprese del territorio (partecipazione a fiere professionali, a concorsi, ecc)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune resistenze e difficoltà di diversi docenti ad adottare una "curvatura" dei programmi per avvicinarsi alla cultura del lavoro, intesa nella sua accezione più ampia e non solo come transitoria esperienza di stage. Difficoltà a cogliere nel nuovo sistema delle qualifiche professionali (e relativi diplomi triennali) le opportunità formative atte a far raggiungere abilità e competenze da spendere ed attivare nel percorso scolastico e nel progetto formativo di vita (life long learning) Ricerca ancora in atto per la preparazione e relativo svolgimento di prove comuni per verificare l'acquisizione delle competenze trasversali.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 20 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 40 43,1 Alto grado di presenza 40 40,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FORF03000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FORF03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

60

77,8

83,7

Si

80

90,3

72,9

Si

100

69,4

63,8

Si

100

94,4

92,9

Si

60

55,6

45,2

Si

80

79,2

88,7

No

40

73,6

62,3

No

60

51,4

48,4

Si

20

11,1

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è affidata ai vari dipartimenti disciplinari di competenza non all'individualità del docente che è libero nel reperire le metodologie di insegnamento e di intervento come recupero e/o rafforzamento. Tale progettazione avviene a classi paralleli nella totalità delle discipline e nell'ambito professionale - la progettazione è a livello trasversale per i vari indirizzi. Il referente di dipartimento deve garantire, attraverso confronti periodici con i colleghi, che le scelte adottate siano conformi con quanto avviene in classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficiente la trasversalità delle programmazioni didattiche in quanto esse dovrebbero coinvolgere le discipline di base e quelle professionali in misura maggiormente coesa fra loro, prescindendo dalla rigidità dei programmi. Livelli di preparazione, esperienza e competenza dei docenti non sempre all'altezza dei compiti connessi ad una buona ed efficace progettazione curricolare, soprattutto nel senso di ridurre la dispersione scolastica degli allievi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 43,1 Prove svolte in 1 o 2 40 22,2 discipline Prove svolte in 3 o più 20 34,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 63,9 Prove svolte in 1 o 2 60 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 16,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 52,8 Prove svolte in 1 o 2 60 20,8 discipline Prove svolte in 3 o più 0 26,4 discipline

Situazione della scuola: FORF03000N

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Criteri comuni di valutazione sono stabiliti nei dipartimenti disciplinari, sia per le verifiche disciplinari in itinere sia per le prove comuni. Alcune prove sono strutturate in modo comune per la validazione delle competenze e l'elaborazione del "dossier delle evidenze" per l'ammissione all'esame di qualifica delle classi terze; Interventi didattici ad hoc in gruppi non maggiori di 10 – 15 elementi per il recupero delle abilità di base (biennio O.S.) e professionali (biennio post O.S.);

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora carente la disponibilità di alcuni docenti ad adeguarsi ai criteri di valutazione deliberati benché condivisi, con l'accentramento della costruzione delle prove comune a carico di pochi docenti Considerare come <<evidenze>> le verifiche scritte ed orali programmate in itinere, senza cogliere le opportunità offerte dall'attività didattica dialogata o da altre occasioni di misurazione e verifica offerte dal singolo studente

Difficoltà di alcuni docenti all'utilizzo reale con le relative Utilizzo di modelli comuni per la progettazione di dipartimento declinazioni didattico/formative degli strumenti compensativi Progettazione ed utilizzo di percorsi comuni per studenti con previsti nel PDP e PEI per alcuni allievi. cittadinanza non italiana, studenti BES, ecc Documentazione aggiornata e ben articolata per la stesura del PDP e del PEI per studenti DSA/BES ed handicap.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito diversi aspetti del proprio curricolo partendo dai documenti ministeriali di riferimento declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni del corso. Tali competenze con le attività connesse per l'ampliamento dell'offerta formativa sono inserire nel POF della scuola. Nella scuola sono attivi referenti di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli alunni e dipartimenti disciplinari a cui partecipa la quasi totalità dei docen¬ti. La progettazione didattica avviene per disciplina e per ambiti disciplinari coinvolgendo un discreto numero di docenti di più discipline (ambito linguistico e matematico) ma non per indi¬rizzi (ambito professionale). La quasi totalità dei docenti utilizza d'abitudine gli strumenti comuni per la valutazione e organizza momenti di incontro per il confronto, la condivisione e il miglioramento. Altri docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di dipartimento e di scuola, anche se in alcuni casi si svincolano da tali criteri. I docenti sovente utilizzano prove standardizzate comuni. La progettazione di interventi specifici viene effettuata in maniera sistematica ad ogni CdC ma andrebbe migliorata intervenendo anche a livello individuale, eventualmente progettando codocenze per il recupero e/o il potenziamento. Alcune criticità permangono relativamente al'utilizzo efficace in classe degli strumenti scompensativi previsti per gli allievi DSA/BES come da relativo PDP.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: FORF03000N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 40 47,2 Orario ridotto 0 11,1 Orario flessibile 60 41,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FORF03000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FORF03000N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

86,1

89,1

Si

80,0

63,9

36,5

No

0,0

5,6

3,8

No

0,0

23,6

11,0

No

0,0

2,8

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:FORF03000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FORF03000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,8

84,5

Si

100

88,9

83,7

No

0

5,6

5,2

No

0

8,3

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Nella scuola è presente un referente dei laboratori e un referente specifico per i due laboratori di Simulimpresa che collaborano con le figure tecniche per l'aggiornamento dei software. La scuola ha a disposizione diverse aule attrezzate a la-boratorio per l'informatica (due c/o sede centrale e due presso sede coordinata), due laboratori di Simulimpresa c/o sede centrale, un laboratorio per Scienze della terra, biologia e chimica, una aula video. La scuola è altresì attrezzata con varie LIM e videoproiettori collocati in diverse aule; 2.Gli spazi laboratoriali sono a disposizione degli studenti purché accompagnati dal docente o da un tecnico, come richiesto dal regolamento. La scuola affida alla bibliotecaria non solo la cura della biblioteca ma di altro materiale didattico disponibile per docenti e studenti, materiale ad integrazione dei contenuti disciplinari. I docenti di Scienze e di Metodologie Operative curano personalmente i propri materiali come i docenti di Informatica. In condivisione con i tecnici, curano ed aggiornano i laboratori informatici e di grafica. 3.Le ore di lezione sono di 60' ma con riduzione di 10' per i due intervalli delle tre giornate di uscita alle ore 14,10. 4. A livello tecnico, è previsto a breve il completamento (all'interno del progetto regionale SCHOOL-NET) per la connessione di entrambe le sedi dell’Istituto con tecnologie in fibra ottica per l’accesso remoto a larga banda FTTC in tecnologia HDSL .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in ragione della fusione recente dei due Istituti originari dell'attuale "Versare/Macrelli", gli investimenti necessari per adeguare le varie sedi ad uno standard tecnologico comune sono sempre ingenti ed in vari casi di non facile implementazione tecnica. Gli spazi laboratoriali sono generalmente adeguati e ben attrezzati, ma richiedono un costante aggiornamento ed un potenziamento delle strutture di backup e di velocità in accesso remoto (soprattutto riguardo i laboratori di grafica); L'ampiezza, la dislocazione nelle varie sedi dell'Istituto ed il n° ingente di aule, la "storia tecnologica diversa" ereditata dalle scuole originali e la prioritaria necessità di indirizzare gli investimenti (ingenti) di tipo tecnologico verso i vari uffici della segreteria di Istituto, non hanno consentito al momento l'estensione di PC in ogni aula con relativo accesso remoto quale requisito tecnico indispensabile per la gestione completa del registro elettronico; Presenza di diversi colleghi che non utilizzano gli spazi laboratoriali perché non riescono a cogliere le opportunità didattiche di tali strumenti. In mancanza di questa interazioni, lo svolgimento delle loro lezioni è ancora, per pochi docenti, prettamente a livello frontale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previste nel POF (oltre all'articolazione "Ottico" dei servizi socio-sanitari non ancora attivata per la mancanza di un numero sufficiente di iscritti) le acquisizioni di tre qualifiche insieme alla regione E.R. (operatore amministrativo segretariale, operatore grafico e operatore punto vendita) per le quali le programmazioni disciplinari prevedono "curvature" nei contenuti e nelle capacità;

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i ripetuti inviti a livello dirigenziale e del Collegio Docenti, c'è ancora resistenza da parte di un piccolo gruppo di docenti a conformarsi alle richiesta dell'attuale società educativa tecnologica.

Difficoltà da parte di alcuni docenti a riconoscere le metodologie didattiche innovative non solo legate all'ambito delle discipline professionali e matematico – scientifiche, É espressamente indicato nel POF la collaborazione tra docenti quanto piuttosto come appartenenti all'intero spettro del per la realizzazione di modalità e opportunità didattiche offerte curriculum, compresa l'area linguistico-letteraria e storicodalla tecnologia, da considerarsi non soltanto in relazione allo sociale. sviluppo di specifiche conoscenze o abilità, ma a supporto dell’intero processo di insegnamento / apprendimento. Queste modalità consentono l'acquisizione di competenze complesse come la risoluzione dei problemi, lo sviluppo di congetture e dimostrazioni e l’uso delle ICT. Il loro utilizzo applicato alla didattica offre la possibilità ai nativi digitali di confrontarsi con i contenuti curriculari delle varie discipline in maniera innovativa e coinvolgente, utilizzando un linguaggio condiviso.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FORF03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N % n.d. n.d. 38 34,2 42,2 44,9 38 31,9 28,2 29,3 25 45 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FORF03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % n.d. n.d. 50 46,8 50,1 n.d. 42,1 35,2 50 37,8 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FORF03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 38,4 40,5 43,5 Azioni costruttive 38 30,5 31 27,9 Azioni sanzionatorie 38 37,7 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FORF03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 25 38,2 45,5 47,3 Azioni costruttive 25 33,9 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 50 41,8 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FORF03000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N %

Riferimento Nazionale %

25,76

4,5

7,1

4,2

33,17

3,6

5

3,4

28,64

2,8

3

2,3

13,41

1,3

2,4

1,8

1,98

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FORF03000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % n.d.

36,3

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FORF03000N FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

108,7

134,6

119,3

145,8

102,5

111,2

96,6

128,9

120,6

115,4

108,8

116,7

171,3

153,4

149,3

163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Esplicitazione delle regole di comportamento nel Regolamento d'istituto / Attività di accoglienza per le classi prime condivisa dai CDC con l'eventuale esplicitazione di un contratto d'aula (La scuola riconosce nelle classi prime l'utenza più fragile sia per il passaggio dalla Scuola Superiore Inferiore sia per le difficoltà connesse agli inserimenti in contesti scolastici nuovi); - Attivazione Sportello d'ascolto curato da uno psicologo; - Spazio di accoglienza per il dialogo ed i suggerimenti con le famiglie e la condivisione responsabile del patto educativo sottoscritto con la scuola (ruolo ricoperto dalla vicepreside in questo A.S.); - Integrazione con altre agenzie educatrici del territorio (ad es. assistenza sociale, / Colloqui periodici con le famiglie, comunità di accoglienza ecc.); 2. Applicazioni rigorose volte in ogni caso ad un proficuo reinserimento e miglioramento progressivo del comportamento degli allievi attraverso colloqui con lo studente e la famiglia con l'applicazione del regolamento d'istituto per richiami verbali e scritti sul diario e /o sul registro di classe, con eventuali provvedimenti di sospensione con allontanamento dall'attività didattica; 3.Attivazione di numerosi progetti di educazione alla legalità e convivenza civile, di cittadinanza attiva, di educazione all'uso consapevole delle tecnologie e contro la violenza di genere.i

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficienti ore per lo sportello di ascolto e per il dialogo con le famiglie, che richiederebbero ben altre risorse di tempo e di risorse umane (vedi collaboratori del DS); Maggior spazio all'attivazione di progetti di educazione alla legalità e convivenza civile eventualmente con uscite mirate sul territorio, iniziative sacrificate dall'esiguità delle risorse finanziarie a disposizione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi, la presenza dei laboratori utilizzati da un buon numero di classi e la costante attenzione all'innovazione tecnologica e all'ampliamento "mirato" delle tecnologie usati da un buon numero di classi costituiscono senz'altro elementi di forza e prerogative dell'Istituto. . La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative in uno spettro variegato di iniziative, sia nell'ambito dell'utilizzo degli strumenti compensativi per allievi DSA/BES, per alcune prassi di istruzione domiciliare e per l'aggiornamento di vari laboratori. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FORF03000N

21,1

9,3

22,2

47,4

65,7

63,9

31,6

25

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. Nella scuola è presente una F.S. (coaudivata da altri due docenti per le problematiche DSA/BES) come figura di riferimento per il coordinamento dell'area della disabilità con i vari dipartimenti, Consigli di classe ed il gruppo GLHI di Istituto;

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Resistenza (con le relative difficoltà) di pochi docenti a non utilizzare gli strumenti compensativi e dispensativi deliberati nei PDP benché condivisi in sede di CDC;

L'alto numero di problematiche DSA/BES ed handicap in Istituto (come da allegato della scuola alla presente sezione), se 2.Ogni CDC è autonomo nel definire e realizzare attività atte a da un lato è certamente un aspetto da considerarsi come favorire l'inclusione degli studenti con disabilità raggiungendo "prerogativa" e "ricchezza" dell'istituto per la sua sensibilità più del 90% di successo formativo. I PEI sono concordati umana ed organizzativa a rispondere a tali esigenze, dall'altro lo all'interno del CDC su proposta del docente di sostegno: dopo sforzo richiesto ai docenti in tal senso è sempre più alto. un periodo iniziale di osservazione si tende ad inserire gli Sempre più complessa e problematica appare inoltre la gestione studenti disabili in tutta l'attività del CDC tranne nei casi più a tutti i livelli (compreso quello dirigenziale) di possibili problematici per i quali il docente di sostegno e il dipartimento conflitti su singoli casi di famiglie particolarmente sensibili e H promuovono altri e più specifici interventi; polemiche su temi e situazioni specifiche dei loro figli. 3. Presenza di referenti DSA che curano la formazione dei docenti e predispongono i materiali, tutta la documentazione ed il format del PDP ed i relativi aggiornamenti; 4. É presente un protocollo in rete di scuole per l'accoglienza degli alunni stranieri che include anche la predisposizione di corsi di L2 con buoni risultati; 5. All'interno dei progetti di educazione alla legalità e convivenza civile e/o specifici per CDC, si realizzano attività interculturali impostate sulla valorizzazione delle diversità. A queste attività partecipa un buon numero di studenti con risultati positivi.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

FORF03000N FORF030503 Totale Istituto FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 0 10 8,9 10,8 6,9

106 0 106 70,2 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FORF03000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FORF03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

40

52,8

59,8

Si

20

22,2

13,3

No Si Si No

60 100 40 20

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

40

41,7

20,6

Si

40

18,1

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FORF03000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FORF03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

40

38,9

38,8

No

0

11,1

10,2

No

20

41,7

40,2

Si

80

73,6

68,3

No

20

33,3

38,1

Si

20

69,4

59,7

No

60

75

80,5

Si

20

13,9

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza della popolazione scolastica della nostra scuola appartiene a coloro che hanno raggiunto risultati modesti al I ciclo di istruzione, confermati dall'alto numero di <<sufficiente>> registrati in uscita dalla scuola media. Tra questi, diversi arrivano con un carico di insuccessi e di “frustrazioni” che ne condiziona fortemente il rapporto scuola/famiglia/POF. Non vanno dimenticati tuttavia gli studenti più motivati che si iscrivono al nostro Istituto per le sue prerogative "professionalizzanti", con la possibilità di terminare inoltre gli studi ( e l'obbligo scolastico) già con la qualifica al 3^ anno; Tale diversità di utenza, comporta per i docenti un'impostazione della propria attività didattica in modo diverso rispetto a quella di altri istituti, per meglio valorizzare le identità e le competenze degli studenti. Va da sé che sono necessari numerosi interventi di recupero delle difficoltà di apprendimento che il nostro istituto principalmente realizza con gruppi di livello omogeneo all'interno delle classi e/o classe aperta, individuando nell'azione IeFP (soprattutto per le classi prime) le opportunità per organizzare tali attività mirate alla prevenzione della dispersione scolastica;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di variegate forme di inclusione è buona, ma ci sono alcuni aspetti da migliorare, come ad esempio la promozione di attività di tutoraggio tra pari anche attraverso un maggiore coinvolgimento di allievi stranieri (dai buoni risultati scolastici) di seconda generazione nel ruolo di tutor; La differenziazione dei percorsi didattici è buona e strutturalmente condivisa all'interno dei CDC ma ancora sono presenti resistenze di alcuni docenti soprattutto in merito alle metodologie didattiche e all'uso degli strumenti compensativi per DSA e BES; Risultati scolastici ottenuti negli scrutini finali delle classi prime con un numero elevato di respinti a Giugno, risultati tuttavia decisamente migliorati già a partire dalle classi seconde.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono variegate ed efficaci. Vari docenti hanno contribuito con notevole competenze e disponibilitĂ alla produzione di documentazione aggiornata e molto ampia per la gestione dei vari e numerosi casi che necessitano di piani PDP nel nostro Istituto. Sono stati inoltre realizzati corsi di aggiornamento interno rivolti a tutti i docenti su tali problematiche, consentendo di inserire "a sistema" le buone pratiche portate avanti da un gruppo di docenti particolarmente motivati in tal senso. Il gruppo GLHI di Istituto costituisce - per competenza, qualitĂ degli interventi ed esperienza - un riferimento non solo per la nostra scuola anche per il territorio. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FORF03000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FORF03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

36,8

39,5

40,4

No

5,3

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

No

73,7

70,3

65,9

Si

42,1

44,2

41,5

Si

36,8

33,7

32,3

Si

26,3

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una buona disponibilità di docenti competenti ad incontrare docenti e studenti della secondaria di I grado sia attraverso incontri diretti nei loro plessi sia attraverso le giornate di "open-day" organizzate dal nostro Istituto; Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado con lo svolgimento di attività comuni (partecipazione dialogata all'attività della classe, attività laboratoriali, ecc) Monitoraggio degli iscritti in itinere in collaborazione con alcune secondarie di I grado del territorio con colloqui dei coordinatori dei CDC delle nostre classi 1 con i coordinatori della scuola secondaria di I grado di provenienza; Promozione ed organizzazione di incontri tra insegnanti dei due ordini di scuola;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità degli incontri di informazione/formazione tra insegnanti dei due ordini di scuola il ché comporta, da parte dei docenti della secondaria di I grado, un'insufficiente (quanto non fuorviante...) conoscenza del curricolo dell'istruzione professionale in genere e dell'offerta formativa specifica del nostro istituto; Nella formazione delle classi prime non si contattano i referenti della scuola secondaria di I grado di provenienza ma si cercano di soddisfare le richieste degli studenti e delle famiglie più che una vera "continuità" fra i due ordini di scuole.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FORF03000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FORF03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

52,6

47,1

48,3

No

84,2

61,6

61,2

No

26,3

33,7

41,4

Si

100

97,7

96,3

No

26,3

33,7

28,4

Si

47,4

48,3

56

Si

78,9

84,9

82,4

Si

21,1

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione di numerose attività di stage, dell'attività di alternanza scuola-lavoro (ASL)con l'eventuale proseguimento con borsa lavoro in tirocinio estivo, consentono ai nostri studenti - a partire dalla classe 2 - di confrontarsi in una pluralità di contesti lavorativi assai utili e proficui per una scelta lavorativa futura; Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti dell'orientamento per ricevere supporto nella scelta postdiploma; Efficacia dell'azione IeFP nella transizione tra i due sistemi di formazione statale e regionale e viceversa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe procedere individuando nei due bienni dell'istruzione professionale (biennio O.S. e biennio post O.S.) il luogo privilegiato per un intervento integrato di competenze trasversali applicate all'orientamento e finalizzate a rafforzare negli studenti la capacità di effettuare scelte consapevole e di flessibilità formativa rispetto alle richieste del mondo del lavoro o al miglioramento del personale percorso di studio, evitando di lasciare all'ultimo momento (ultimo anno) la realizzazione di interventi orientativi. Monitoraggio parziale dei risultati delle proprie azioni di orientamento


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate anche se prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Ad ogni modo la scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nella scelta del passaggio da un ordine di scuola all'altro, sottoscrivendo nei CDC la progettazione e l'attuazione di attività indirizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Le attività di orientamento sono discretamente organizzate anche se coinvolgono parzialmente le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni delle scuole/indirizzo di studio universitario. La scuola realizza, attraverso lo stage e esperienze similari, l'orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora solo parzialmente i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’obiettivo primario del ciclo di studi è di formare culturalmente e professionalmente gli studenti in modo che essi possano accedere al mondo del lavoro e possono intraprendere gli studi universitari in qualsiasi corso di laurea oltre che a conseguire una qualifica triennale nei corsi in regime di sussidiarietà integrativa con la formazione regionale nell’ambito del nuovo esame di qualifica (Legge 5/2011 e D.G.R. 739/2013). Il recente riordino degli Istituti Professionali si basa su un curriculum di studi caratterizzato da una solida base d’istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, i saperi e le competenze necessari per rispondere alle vocazioni professionali del territorio e ai progetti di sviluppo locale. Sfida principale e mission dell'Istituto è quella di superare il luogo comune di essere scuole con un’offerta formativa prevalentemente destinata solo a una particolare tipologia di utenza (e quindi scuole poco appetibili in termini generali) quanto piuttosto di porsi come un'alternativa di studi - su base prevalentemente operativa - in una prospettiva professionalmente qualificata e vincente sul piano delle prospettive occupazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'obiettivo prinicipale del successo formativo degli allievi in un'ottica professionalmente qualificata, non può prescindere - in ragione del contesto e della popolazione scolastica prevalente in Istituto - da una didattica orientata alla personalizzazione e individualizzazione degli apprendimenti, attraverso una didattica che superi la tradizionale lezione frontale verso altre metodologie di insegnamento quali quelle approntate con i progetti di simulimpresa, l’alternanza scuola-lavoro ed una ricca varietà di progetti. Questa impostazione richiede una continua rimotivazione ed aggiornamento nel corpo docente, chiamato spesso a comprendere processi a cui si sente estraneo ed impreparato. Occorre infatti avere la capacità di valutare percorsi formativi integrati, di utilizzate tecniche di insegnamento diverse da quelle abituali e di ricorrere sempre più spesso a nuove e variegate tecnologie informatiche. La comunità scolastica nelle sue componenti istituzionali (Collegio docenti, Consiglio di Istituto, consigli di classe) è ben consapevole di tali elementi e della necessità di concentrare in essi molti dei nostri compiti. Rimane invece sempre delicata e non priva di qualche conflittualità la gestione diretta con alcune famiglie degli allievi, ove spesso si assiste ad una incomprensione delle relative responsabilità educative con la conseguenza di riversare sull'istituzione scolastica ed i suoi operatori ogni disagio, che invece ha spesso ben altre cause a monte.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella nostra scuola, la pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati viene compiuta negli organi collegiali ed in commissione predisposte a tale scopo, con ampia autonomia gestionale ed organizzativa. I docenti, nelle riunioni dei Consigli di classe, condividono gli obiettivi a medio e lungo termine e, se necessario, modificano le strategie educative e didattiche allo scopo di conseguire gli obiettivi prefissati nel POF. Ciò premesso, come punti di forza è possibile sinteticamente indicare:

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1. Manca un'analisi sistematica dello stato di avanzamento e del raggiungimento degli obiettivi prefissati in una correlazione ampia tra obiettivi strategici organizzative e performance di tipo didattico; 2. Appare ancora debole il livello di correlazione tra l'ampia progettualità in molte e variegate iniziative a cura dei docenti ed il livello dimostrato di apprendimento degli allievi, soprattutto nel primo anno scolastico ove il tasso di insuccesso scolastico nello scrutinio finale di Giugno appare piuttosto elevato.

1. Buon impegno generale dei docenti insieme allo staff del DS, delle funzioni strumentali e commissioni nella definizione degli obiettivi; 2. Gli obiettivi di ampio respiro a breve-medio termine sono definiti dal dirigente scolastico (con il supporto dello staff), illustrati e condivisi nel collegio docenti e/o in altre apposite riunioni; 3. Il POF viene riesaminato, modificato ed aggiornato regolarmente ogni anno.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 47,4 27,9 Tra 500 e 700 € 31,6 28,5 Tra 700 e 1000 € 10,5 27,3 Più di 1000 € 10,5 16,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FORF03000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N %

Riferimento Nazionale %

70,00

74

75,3

72,8

30,00

26

24,8

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FORF03000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % 70,30

82,6

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FORF03000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % 100,00

79,58

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FORF03000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N %

52,11

30,92

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FORF03000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % 34,29

35,27

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N Collegio dei docenti Si 100 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 15,8 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,8 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 5,3 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,4 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N Si 78,9 77,3 No 73,7 72,7 No 0 0,6 No 21,1 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15,8

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N Collegio dei docenti Si 63,2 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 73,7 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,3 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,8 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N Collegio dei docenti No 42,1 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 26,3 24,4 Il Dirigente scolastico No 0 1,7 Lo staff del Dirigente No 5,3 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 89,5 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N Collegio dei docenti Si 89,5 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 21,1 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N Collegio dei docenti No 68,4 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 68,4 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,3 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 21,1 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,5 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,8 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N Collegio dei docenti No 5,3 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 84,2 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 68,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N Collegio dei docenti Si 47,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 42,1 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,5 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FORF03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N Collegio dei docenti Si 100 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 15,8 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 31,6 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,8 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:FORF03000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FORF03000N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 28,73 34,1 30,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,76 2,1 9,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 2,15 45,7 37,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 68,35 18 24,3 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di dirigenza, in collaborazione con il relativo staff e la DSGA, sono state chiaramente definite le responsabilità, i compiti e le competenze del personale (sia docente che ATA), al fine di perseguire una leadership condivisa. Nella definizione dei vari compiti, si è assunto sia un criterio di conservazione delle pratiche organizzativo/didattiche ritenute più funzionali e sperimentate positivamente nel tempo (progetti nell'area IeFP, convenzioni di stage, docenti impegnati nei progetti di impresa formativa simulata, settori ed indirizzi di pertinenza suddivisi in dipartimenti), sia elementi dal carattere più sperimentale ed innovativo (gruppo di lavoro per l'istruzione a distanza, innovazione informatica nell'ambito amministrativosegretariale, produzione di materiale didattico in proprio, gruppi di lavoro per la sperimentazione di didattiche innovative nel campo DSA/BES)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Processi e comportamenti non omogenei nei vari consigli di classe, anche a causa di un alto numero di docenti dall'elevata età anagrafica. mediamente meno disposti ad esperimenti di carattere innovativo e/o all'adeguamento dei processi e delle metodologie didattiche necessarie per perseguire obiettivi di successo formativo per la tipologia media dei nostri studenti, anche in ragione dell'elevato numero di iscritti con handicap e problematiche DSA/BES. Le competenze tecniche del personale, soprattutto nell'area docente, sono diversificate.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FORF03000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FORF03000N 9

16,53

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FORF03000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FORF03000N 38823,22

8879,86

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FORF03000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FORF03000N 299,92

147,61

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FORF03000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % 31,36

29,4

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FORF03000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FORF03000N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,3

4,7

9,5

0

21,1

7,6

9,5

0

15,8

12,2

14,5

1

52,6

43,6

31,5

1

52,6

45,3

37,9

0

26,3

18,6

21,8

0

10,5

16,9

16,6

0

10,5

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

1

36,8

36

35,6

0 0

15,8 26,3

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FORF03000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FORF03000N 1,00

2,2

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FORF03000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % 13,68

36,5

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FORF03000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FORF03000N Riorientamento, lotta alla dispersione scolastica Rafforzamento delle abilita' linguistiche per tutti gli studenti Presenza in Istituto di molti allievi con le problematiche indicate al punto 4


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,3 20,3 Basso coinvolgimento 15,8 12,8 Alto coinvolgimento 57,9 66,9

Situazione della scuola: FORF03000N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivi, mission e vision sono definiti chiaramente dalla dirigenza ed illustrati in apposite riunioni. Si cura con un certo rigore anche tutta la documentazione (verbali, modulistica, normativa...) per l'espletamento delle varie procedure, sia dal punto di vista didattico che burocratico/formale ai fini di una corretta rendicontazione finanziaria dei processi in atto. Accuratezza e trasparenza nello sviluppo di tutti i piani finanziari previsti dalla normativa, con criteri di priorità fissati in collegio per la priorità nella scelta dei progetti da realizzare. Ampia e chiara offerta formativa, coerente con la tipologia ed il contesto della nostra utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La correlazione tra le scelte educative adottate e la tipologia/contesto della nostra scuola appare coerente. Purtroppo le risorse finanziarie non consentono di realizzare la molteplicità delle iniziative che la scuola è in grado di proporre e preventivare, anche in ragione della variabilità del contributo di solidarietà liberale delle famiglie che nel presente anno scolastico ha subito una drastica riduzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli obiettivi illustrati nel POF, la mission e le prospettive della scuola a breve-medio termine sono definiti chiaramente dalla dirigenza (quale risultato di consultazioni con lo staff) ed illustrati in apposite e variegate riunioni. Anche il Consiglio di Istituto è spesso coinvolto in tale prospettiva, anche attraverso la formazione di sottogruppi di lavoro e di "elaborazione di iniziative" al suo interno. Per quanto riguarda il coinvolgimento del personale ATA, si costruiscono relazioni e confronti su varie tematiche, fornendo anche spunti di approfondimento attraverso percorsi di formazione ed aggiornamento.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FORF03000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FORF03000N 2

2,4

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FORF03000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FORF03000N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

21,1 15,8

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

10,5

26,7

17,3

0

15,8

9,3

7

1

47,4

35,5

26,3

0

31,6

39

39

0

15,8

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 1

0 15,8

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FORF03000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % 61,88

33,1

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FORF03000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FORF03000N 4,16

34

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FORF03000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FORF03000N 0,12

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Possiamo senz'altro apprezzare e valorizzare come punto di forza l'alta percentuale dei docenti impegnati in percorsi di formazione, con frequenti partecipazioni a corsi di aggiornamento in svariate tematiche. Tra queste le più importanti sono da ricercare nei percorsi organizzati dai comitati settoriali regionali per la formazione professionale nell'ambito dei percorsi integrati e relative certificazioni triennali di qualifica. Un altro aspetto importante è la ricerca/azione dei docenti mirata al miglioramento dell'apprendimento degli allievi attraverso la produzione in proprio di materiale didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un’analisi dei bisogni del personale ben organizzata e strutturata. Manca un’analisi del rapporto costi/benefici per valutare gli impatti dei programmi di formazione dei singoli docenti nelle classi, con le positive eccezioni del caso per quanto riguarda la formazione per le qualifiche (IeFP) e le problematiche DSA/BES. Presenti varie discrasie tra le iniziative di formazione dei docenti e l'effettiva ricaduta nelle classi, soprattutto in termini di miglioramento dei risultati di promozione nelle classi prime.

Infine è senz'altro il caso di segnalare la formazione per i docenti (sviluppata anche attraverso un corso interno con la realizzazione di un apposito spazio WEB sul sito istituzionale) sulle problematiche DSA/BES, con la realizzazione di materiale didattico immediatamente utilizzabile nell'ottica di favorire ed ampliare i vari strumenti compensativi e dispensativi previsti a tale scopo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambiente di lavoro è sereno e collaborativo, con un buon numero di docenti disposti a fornire il proprio contributo alla scuola in una pluralità di iniziative; Elevato numero di progetti ed attività volte al miglioramento e all'arricchimento dell'offerta formativa; La scuola raccoglie feedback e suggerimenti da docenti e personale ATA per l’individuazione e la risoluzione dei problemi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È possibile che alcune competenze peculiari di parte del personale siano rimaste sommerse e/o poco valorizzate; Manca uno screening della formazione pregressa del personale e delle competenze diverse dalla disciplina insegnata.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FORF03000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FORF03000N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

31,6

41,9

46,3

Si

31,6

25

27,3

Si

10,5

25,6

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

57,9 89,5 63,2 78,9 31,6 36,8 26,3 94,7

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 68,4 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 21,1 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FORF03000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FORF03000N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

5,4

4,2

6,6

3

4,9

3,6

4,4

3

1

2,2

2,9

10 7 2 1 5 5 5 14

5,6 8,9 4,7 6,9 2,1 3,4 3,4 7,6

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove all'interno della sua organizzazione e vocazione per la gestione e la valorizzazione delle risorse umane, una pluralità di iniziative ed attività mirate al massimo coinvolgimento possibile delle esperienze e delle competenze del personale. Ciò avviene sia all'interno di specifici progetti sia nell'ambito organizzativo/gestionale con la formazione di gruppi di lavoro, commissioni, dipartimenti e referenti per le aree assegnate alle funzioni strumentali; L'istituto mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, con la presenza di aule per i docenti collaboratori del DS e funzioni strumentali e sale docenti per ogni sede, con una buona dotazione di PC e vari supporti tecnici; Particolare attenzione viene rivolta da parte del dirigente alla valorizzazione e alla formazione del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Personale dotato di competenze piuttosto diversificate, soprattutto nell'ambito dell'utilizzo delle risorse tecniche che non consente la diffusione e la condivisione di strumenti e materiali didattici come sarebbe invece opportuno; NecessitĂ di rivedere e riprogettare, considerate le competenze non uniformi del personale e i necessari cambiamenti in atto in campo amministrativo, la collocazione nei vari uffici del personale ATA, con riferimento in particolare al settore amministrativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove, stimola e talora realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, con particolare riguardo agli aggiornamenti connessi al sistema integrato e sussidiario fra formazione professionale statale e regionale ed ai processi di apprendimento e relative metodologie per allievi DSA/BES. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali ed esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi ed è diffusa la pratica di diffusione di materiali didattici fra docenti. Si ritiene di fondamentale importanza curare i rapporti e le relazioni con il personale ATA da parte del dirigente scolastico, anche al fine di stimolare e promuovere processi di apprendimento e di formazione quanto mai necessari nell'ottica del rinnovamento informatico-amministrativo in atto nelle scuole.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 15,8 Media partecipazione (3-4 52,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,6

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,6 26,3 21,1

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 36,8 24,5 Bassa apertura 21,1 11,3 Media apertura 10,5 19,5 Alta apertura 31,6 44,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FORF03000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FORF03000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 3

52,6 21,1

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

57,9

40,1

19,2

0 0 1

5,3 26,3 78,9

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FORF03000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FORF03000N per motivo) per motivo) 0

52,6

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

15,8

19,8

23,7

3

94,7

79,1

73,6

0

5,3

9,3

10,5

1

57,9

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FORF03000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FORF03000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

31,6 26,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

68,4

45,3

45,5

1

47,4

29,1

25,8

0

21,1

9,9

12,4

0

15,8

14,5

20,5

0

36,8

27,3

22,5

1

21,1

30,2

14,3

1 0

42,1 5,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,5 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 63,2 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 26,3 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FORF03000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N Si 26,3 50 No 47,4 75 No 5,3 20,9 No 52,6 58,1 Si 63,2 70,9 Si 21,1 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

52,6

67,4

56,9

Si

63,2

77,3

60

Si

42,1

51,7

42,7

Si Si

47,4 31,6

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FORF03000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FORF03000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 63,2 79,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FORF03000N FORLI' CESENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO X 46,0 22,0 10,0

53,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 6,4 Numero di convenzioni 21,1 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 42,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 36,8 41,3

Situazione della scuola: FORF03000N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FORF03000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % 50,18

18,2

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola vanta una percentuale molto alta di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro e di stage, con la sottoscrizione di numerose convenzioni con varie aziende ed imprese del territorio, scelte in modo coerente con la varietà degli indirizzi del nostro istituto; La scuola dispone di personale dotato di esperienza pluriennale nell’organizzazione di stage e di progetti di alternanza scuolalavoro, molto apprezzati sul territorio; Schede di monitoraggio delle attività di stage ed alternanza scuola-lavoro, con relative valutazione dei tutor aziendali che incidono sul curriculum degli studenti e sull'assegnazione del relativo credito scolastico (per gli allievi del triennio); Sistematica ed obbligatoria azione di formazione degli allievi sulle tematiche inerenti i temi della sicurezza (corso base); Erogazione di corsi serali per l'istruzione degli adulti, in modo conforme al nuovo regolamento per i corsi serali DPR 263/12); I principali portatori di interesse hanno un’immagine positiva del nostro Istituto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di monitoraggio formale per la misurazione del gradimento di studenti e genitori. Poche evidenze documentali sul coordinamento dei processi interni con quelli delle altre istituzioni.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FORF03000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FORF03000N % 3,45

5,4

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 107

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FORF03000N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 37,6 Medio - basso livello di 68,8 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FORF03000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FORF03000N 54,84

59,1

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 9,9 Medio - alto coinvolgimento 78,9 73,3 Alto coinvolgimento 10,5 16,9

Situazione della scuola: FORF03000N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione con i genitori degli studenti e gli altri soggetti del territorio avviene in una pluralità di forme e di contatti. A livello organizzativo e di comunicazione ufficiale, si privilegia l'accessabilità al sito WEB dell'Istituto che viene costantemente aggiornato ed arricchito di una pluralità di sezioni e di contenenti; Il coinvolgimento dei genitori è senz'altro apprezzabile nell'ambito del Consiglio di Istituto, ove la partecipazione è spesso di livello collaborativo anche per la definizione di regolamenti ed atti di particolare interesse per la scuola; Alta promozione di progetti finanziati e co-finanziati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitata partecipazione delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa. Assenza di questionari rivolti alle famiglie per la customer satisfaction.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad un buon numero di attivitĂ in reti di scuole e vanta numerose collaborazioni con soggetti esterni, soprattutto nell'ambito della progettazione IeFP e delle convenzioni per le attivitĂ di stage. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato e coerente con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, per l'integrazione degli alunni stranieri con la presenza anche di corsi serali per adulti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione della dispersione scolastica e incremento della percentuale di successo formativo per i nostri studenti

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento dei risultati ottenuti nelle prove Invalsi di Matematica

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media provinciale/regionale di abbandoni e in quella regionale di ammissioni alla classe successiva e di sospensione di giudizio

Rientrare nella media della provincia e - in prospettiva dell'area del Nord-Est tra le scuole dello stesso ESCS. Attenuazione con conseguente Potenziare e uniformare nelle riequilibrio della variabilità varie classi la fascia intermedia interna alle classi relativamente degli allievi cercando di all'apprendimento di avvicinarsi ai valori di Matematica. variabilità del Nord Est

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1.L'abbandono scolastico nel biennio è in media (o inferiore) con il range provinciale, ma per le classi seconde e quinte superiore a quello regionale e nazionale. Risultano inoltre in linea coi valori provinciali, ma superiori a quelli regionali, le percentuali dei non ammessi alla classe successiva così come, in alcuni anni del corso (classi II e III), è alto il numero di studenti con giudizio sospeso sia rispetto al dato provinciale che a quello regionale. Per raggiungere i traguardi individuati sarà necessario effettuare “scelte strategiche” volte ad un maggior coinvolgimento e motivazione degli alunni con un rinnovamento della didattica e dell’ambiente di apprendimento. 2.I risultati nelle prove standardizzate di matematica sono inferiori sia rispetto alla media regionale e nazionale tra tutte le tipologie di scuole sia rispetto alle scuole dello stesso ESCS della regione, dell'area e del territorio nazionale sebbene, in questo caso, con uno leggero scostamento. Si registra una significativa varianza di risultati all'interno delle classi con quindi la necessità di rafforzare mediamente la fascia intermedia di risultati come definita dalle prove INVALSI.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) A livello di dipartimenti riorganizzare metodologie didattiche e strumenti di lavoro; elaborare verifiche comuni e griglie di valutazione condivise.


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Ambiente di apprendimento

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Creare un ambiente di apprendimento tecnologicamente avanzato che favorisca la laboratorieta’ ed una didattica correlata al mondo del lavoro Attivare uno sportello di supporto didattico per materia e promuovere attività di peer tutoring e cooperative learning

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Individuare figure di raccordo con la scuola secondaria di I grado per una più consapevole scelta dell’istituto professionale. Promuovere incontri con gli attori del mondo socio-economico del territorio per far conoscere le prospettive occupazionali.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Utilizzare le professionalità presenti in Istituto e accrescere il senso di appartenenza alla comunità scolastica di docenti, personale e studenti Favorire un clima di rispetto, fiducia e ascolto reciproci e il formarsi di un codice etico comune all'Istituto

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il raggiungimento degli obiettivi individuati richiede innanzitutto una riorganizzazione della didattica a livello di dipartimento, soprattutto per il dipartimento di matematica. Al contempo è importante rinnovare l’ambiente di apprendimento creando situazioni che rafforzino la motivazione e l’autostima. Anche l’orientamento in entrata (nei confronti degli alunni della secondaria di I grado) e in uscita (prospettive occupazionali o di studio) contribuisce a rafforzare il legame con la scuola prevenendo gli abbandoni. Laboratorieta’, nuove tecnologie, peer tutoring e cooperative learning saranno messi in atto per promuovere l’acquisizione di conoscenze e competenze ed il successo formativo e scolastico. La creazione di un clima positivo tra docenti, collaboratori scolastici e personale di segreteria può contribuire a creare una condizione di benessere all’interno della classe e della scuola in genere per il raggiungimento delle priorità individuate.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S. "VERSARI/MACRELLI" by Editoriale Nazionale - Issuu