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Rapporto Autovalutazione Scuola I.S.I.S.S. "P. GOBETTI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNIS00200N I.S.I.S.S. "P. GOBETTI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RNIS00200N Medio - Basso Tecnico Medio Alto Professionale Basso RNRC00201L II E Basso II H Basso RNTD00201X II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio - Basso II J Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIS00200N 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica non presenta gruppi che presentano caratteristiche particolari. Gli studenti stranieri, seppur presenti in numero elevato sembra abbiano ben costruito un rapporto con gli altri studenti senza tensioni particolari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto di Istruzione Superiore “De Gasperi-Gobetti” è situato insieme, ad altre scuole secondarie di primo e secondo grado (queste ultime localizzate nel comune di Riccione a circa 10 Km di distanza), in un territorio in costante trasformazione economica e sociale. Oggi l’economia dell’entroterra riminese è prevalentemente orientata al terziario e caratterizzata da un gran numero di imprese, molte delle quali attive nel settore turistico; accanto a queste si sono sviluppate attività meccaniche, poligrafiche,dell'abbigliamento e dell'automazione, articolate soprattutto in piccole e medie imprese. Dallo sviluppo diquesti settori è scaturito un ampliamento del settore terziario e dei servizi, che pone Morciano di Romagna come centro dei servizi dell’area della Valconca. Nell’ultimo periodo anche questo territorio ha subito, e subisce, la crisi economica nazionale. Tra i mutamenti sociali in atto si evidenziano l’incremento demografico, l’aumento della popolazione scolastica, l’incontro e l’integrazione tra culture differenti e la rinnovata esigenza di iniziative di aggregazione. Le scelte organizzative, didattiche e metodologiche dell’Istituto, tengono conto, per quanto possibile, dell’elevato tasso di pendolarismo degli alunni iscritti che provengono, oltre che da Morciano, dai Comuni limitrofi della provincia di Rimini, Pesaro e RSM.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raccordi con l'ASL, il Comune di Morciano di Romagna, le Onlus locali, la parrocchia, nonché la provincia di Rimini ed il comune di Riccione (piano di zona per lo sportello psicologico di sostegno ed orientamento). Da 6 anni gli alunni meritevoli delle classi quarte partecipano all'assegnazione delle borse di studio intitolate al Dott. Giuseppe Montanari e al Cav. Oreste Angelini. All'interno dell'Istituto è presente un ente di formazione professionale, l'ENAIP, con il quale è in essere apposita convenzione per l'armonizzazione dei percorsi formativi e la prevenzione della dispersione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata in zona decentrata rispetto l'economia turistica prevalente della costa romagnola. L'ambito di riferimento è quello collinare a prevalente vocazione commerciale, industriale e agricola. Le attuali difficoltà economiche hanno fortemente pesato sulla realtà produttiva locale, determinando la chiusura di molte piccole imprese e ponendo limiti anche all'attività di alternanza scuolalavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RNIS00200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

64.271,00

29.561,00

4.934.291,00

835.374,00

0,00

5.863.497,00

Gestiti dalla scuola

63.193,00

63.661,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

126.854,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

68.341,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

68.341,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

64.302,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.302,00

103.976,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

103.976,00

41.820,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.820,00

158.313,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

158.313,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:RNIS00200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,5

76,8

13,0

0,0

91,2

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

PROVINCIA

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

REGIONE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

2,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,1

11

28,5

42,9

55,8

44,1

50

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,1 42,4 Totale adeguamento 42,9 57,6

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISISS è composto da tre plessi, situati vicini, in buono stato di manutenzione e dotati di copertura wi-fi. Recente è l'allaccio alla rete Lepida che consente maggiore velocità di connessione. Ci sono 10 laboratori di informatica e 12 laboratori a varia destinazione (meccanica, sistemi, fisica, chimica, officine elettriche, SimulImpresa, ecc.), un'aula di disegno, 4 aule con LIM, una biblioteca ed un'aula magna. I finanziamenti sono per lo più ministeriali, più diversi finanziamenti per specifiche progettualità. La scuola può contare anche su occasionali contributi provenienti dal Comune di Morciano, Onlus e banche. Il contributo volontario versato dai genitori ammonta a 70 euro. Si sconta la limitata conoscenza della ICT da parte di una certa parte dei docenti. Va colta l'opportunità dei PON.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in posizione decentrata e la raggiungibilità della stessa non è ottimale. Per alunni provenienti da diverse zone limitrofe non esiste altra corsa di autobus se non quella dell'orario ufficiale. Vengono quindi non pienamente sfruttate le diverse attività extracurriculari in particolare rese in orario pomeridiano. Si pone la necessità di riprogettare l'organizzazione oraria al fine di consentire un a migliore fruibilità dei servizi scolastici e parascolastici. Il rapporto con gli enti locali di riferimento può consentire una revisione dei rapporti con i gestiore dei pubblici servizi di mobilità. Le fonti di finanziamento permettono il regolare funzionamento ma non consentono l'ammodernamento continuo delle strutture, specie di quelle laboratoriali-


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNIS00200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNIS00200N 84 72,4 32 27,6 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNIS00200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNIS00200N

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

14

16,7

55+ %

N°

36

42,9

Totale %

TOTALE

34

40,5

100,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

67

2,2

718

23,6

1.116

36,6

1.146

37,6

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RNIS00200N prodotto il :05/10/2015 11:38:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNIS00200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIS00200N 86,1 13,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RNIS00200N - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:RNIS00200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 26,0 11 15,1 20 27,4

Oltre 10 anni N째

% 23

31,5

500

18,4

892

32,8

495

18,2

831

30,6

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

69,2

-

0,0

11

28,2

1

2,6

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,1 0,6 14,3 25,6 0 0 78,6 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 16,9 42,9 35,5 7,1 15,7 28,6 32

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale a tempo indeterminato risulta nella maggior parte stabile dato che oltre il 31% è in questa scuola da più di 10 anni a cui si può aggiungere il 27,4% dei docenti in sede da 6 a 10 anni, entrambi valori superiori ai tre riferimenti (provinciale, regionale e nazionale). La quota di insegnanti laureati risulta dell'86,1%. Le competenze certificate dei songoli docenti sono molto differenziate (informatiche, e-learning,ECDL, Eucip, Pet, FCE...). Si ritiene opportuno una anagrafica di tale competenze aggiornate all'anno scolastico in corso in quanto vera opportunità per la diffusione di buone pratiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli insegnanti a tempo indeterminato risulta inferiore ai livelli provinciale, regionale e nazionale, mentre quello degli insegnanti a tempo determinato risulta maggiore rispetto a tutti e tre i riferimenti. La fascia d'età maggiormente rappresentata risulta quella dai 45-54 anni, valore superiore ai tre riferimenti. La quota di docenti con particolari certificazioni è limitata.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

43

65,2

% classe 2

classe 3

49

73,1

% classe 3

classe 4

39

54,2

% classe 4 54

85,7

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

572

67,9

587

78,7

537

80,8

470

76,1

6.934

64,3

6.807

75,9

6.152

73,7

5.448

79,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

21

31,8

% classe 2

classe 3

19

28,4

% classe 3

classe 4

26

36,1

% classe 4 20

31,7

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

217

25,8

203

27,2

169

25,4

155

25,1

2.835

26,3

2.557

28,5

2.229

26,7

1.841

26,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

102

79,7

% classe 2

classe 3

96

89,7

% classe 3

classe 4

91

87,5

% classe 4 100

93,5

- Benchmark* RIMINI

912

80,8

802

87,7

789

90,0

779

90,9

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

39

30,5

% classe 2

classe 3

31

29,0

% classe 3

classe 4

27

26,0

% classe 4 25

23,4

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

299

26,5

269

29,4

258

29,4

204

23,8

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RNIS00200N

61-70 7

71-80 13

81-90 20

91-100 3

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,9

27,7

42,6

6,4

8,5

0,0

- Benchmark* RIMINI

29

157

119

64

45

-

7,0

37,9

28,7

15,5

10,9

0,0

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RNIS00200N

61-70 7

71-80 28

81-90 26

91-100 20

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

15

2

7,1

28,6

26,5

20,4

15,3

2,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

61

324

255

143

97

10

6,9

36,4

28,7

16,1

10,9

1,1

967

3.531

2.833

1.649

1.056

82

9,6

34,9

28,0

16,3

10,4

0,8

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: RNIS00200N prodotto il :05/10/2015 11:38:47

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

7,0

3

4,3

5

6,5

9

12,5

1

1,9

RIMINI

-

2,1

-

2,7

-

3,2

-

15,8

-

7,5

EMILIA ROMAGNA

-

2,3

-

2,7

-

3,7

-

6,8

-

2,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,5

1

0,9

1

1,0

3

2,7

1

1,0

RIMINI

-

1,2

-

0,5

-

1,7

-

2,2

-

1,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: RNIS00200N prodotto il :05/10/2015 11:38:47

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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

5

8,2

% classe 2

classe 3

4

6,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

4,8

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* RIMINI

51

6,4

43

4,9

23

2,7

12

2,0

2

1,0

750

7,7

309

3,4

207

2,7

73

1,4

23

1,4

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

7

5,8

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

2

1,6

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

47

4,3

22

2,0

14

1,5

1

0,6

3

1,4

513

3,8

244

1,9

206

1,8

49

1,0

38

1,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


SNV - Scuola: RNIS00200N prodotto il :05/10/2015 11:38:47

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

6

10,0

% classe 2

classe 3

3

4,7

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

4,3

1

1,6

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RIMINI

65

8,4

39

5,5

19

2,9

11

1,8

-

0,0

754

7,5

259

3,0

177

2,2

90

1,3

30

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RNIS00200N

% classe 1

classe 2

12

10,3

% classe 2

classe 3

3

2,9

% classe 3

classe 4

7

7,2

% classe 4

classe 5

2

1,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia

54

5,0

23

2,6

24

2,8

9

1,1

4

0,5

1.051

7,2

443

3,6

328

2,7

131

1,3

64

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione esplicitati nel POF sono oggettivi e trasparenti. Gli studenti partecipano ad attività di riorientamento, ed in base alle loro caratteristiche e/o eventuali situazioni di disagio vengono sostenuti durante l'anno scolastico nel passaggio da un indirizzo all'altro (soprattutto dal Tecnico al Professionale). Per il Professionale si effettuano curvature per potenziare la laboratorialità, contrastare la dispersione e permettere al maggior numero possibile di studenti di acquisire le competenze necessarie per ottenere la qualifica regionale (IeFP). La scuola prevede corsi di recupero a seguito dei risultati del primo quadrimestre e nei mesi estivi. La organizzazione di questi già istituzionalizzata potrebbe essere rivista con poft.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti, a volte, manifestano un disagio nel percorso formativo dovuto alla non piena consapevolezza delle proprie caratteristiche. Nel Professionale possono essere spinti da motivazioni particolari (permessi di soggiorno, possibilità di entrare in un percorso di formazione, ecc.) e hanno bassi livelli di scolarizzazione e scarsa motivazione allo studio; nel Tecnico le aspettative sono a volte superiori alle loro reali capacità. Gli abbandoni superano la media dei riferimenti al primo e al terzo anno, specie nel Professionale, nel quale molti studenti abbandonano al primo anno per frequentare un centro di formazione professionale o interrompono il percorso formativo al terzo anno perché hanno conseguito la qualifica IeFP e preferiscono andare a lavorare. Nel Tecnico gli studenti negli anni primo e terzo riscontrano che la scuola è troppo difficile per loro e cambiano percorso, rivolgendosi al Professionale o ad altri Istituti. Il numero di studenti sospesi è superiore nei vari anni ai valori di riferimento nel Professionale; nella media la situazione al Tecnico; le materie interessate sono quelle di indirizzo. I risultati degli esami di Stato mostrano un andamento regolare per il Tecnico, qualche criticità per il Professionale, che supera i valori di riferimento per la valutazione "60", mentre risulta inferiore ad essi per le valutazioni più alte.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di abbandoni, specie nel biennio della istruzione tecnica, può essere attribuita ad un errato percorso personale individuato dallo studente. Ciò causa non solo ripetenze ma anche abbandono o trasferimenti. La mobilità degli studenti è oggi ben più garantita rispetto al passato ed anche il cambio di scuola non è più sentito come un problema. I due segmenti di istruzione operanti nell'istituto drenano le decisioni di abbandonano e trasferimento ma è necessario un maggiore coaching e tutoraggio tra gli studenti più incerti non solo sul piano della motivazione ma anche su quello dei risultati.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RNIS00200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

68,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Emilia-Romagna

65,3

Nord est

52,6 1,7

ITALIA 53,7

49,2

RNIS00200N

57,9

RNRC00201L

49,0

n/a

n/a

n/a

n/a

36,8

n/a

n/a

n/a

RNTD00201X

61,7

n/a

n/a

n/a

n/a

50,6

n/a

n/a

n/a

67,4

69,1

Punt. ESCS (*)

46,5

63,1

5,4

56,5

56,2

n/a n/a 48,9

Tecnico

62,0

0,7

50,6

4,7

RNTD00201X II A

65,6

5,8

50,4

5,3

RNTD00201X II B

70,0

8,5

55,3

7,8

RNTD00201X II C

53,3

-9,5

43,4

-5,2

RNTD00201X II J

58,1

-4,1

52,5

4,7

55,4

57,5

51,9

38,5

40,3

37,7

Professionale

49,0

2,2

36,8

2,0

RNRC00201L II E

50,8

3,7

36,5

1,6

RNRC00201L II H

46,4

-4,4

37,2

0,6


SNV - Scuola: RNIS00200N prodotto il :05/10/2015 11:38:47

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNTD00201X II A

1

3

3

5

4

1

5

3

6

1

RNTD00201X II B

0

1

7

4

6

0

1

10

5

3

RNTD00201X II C

3

7

3

3

0

5

7

1

2

1

RNTD00201X II J

1

8

4

4

0

2

4

3

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNIS00200N

7,5

28,4

25,4

23,9

14,9

11,8

25,0

25,0

23,5

14,7

Emilia-Romagna

7,3

20,0

22,8

29,1

20,8

6,0

18,8

21,4

15,1

38,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RNRC00201L II E

2

3

4

5

3

2

4

6

4

0

RNRC00201L II H

3

3

3

2

1

2

4

3

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RNIS00200N

17,2

20,7

24,1

24,1

13,8

13,8

27,6

31,0

24,1

3,4

Emilia-Romagna

14,7

19,8

17,0

20,1

28,4

15,4

26,5

22,2

19,5

16,4

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RNIS00200N - Tecnico 30,3 69,7 15,7 84,3 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RNIS00200N 1,5 98,5 0,3 99,7 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il valore medio del punteggio ottenuto nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, sia del tecnico che del professionale, non risulta soddisfacente rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Nelle classi del Professionale c'è uniformità di risultati e non c'è sospetto di comportamenti opportunistici (cheating inferiore all'1%). Le disparità tra alunni dotati e meno rimangono generalmente costanti, ma a volte i più dotati cercano di motivare i coetanei più svantaggiati. Dal corrente a.s. i dipartimenti di italiano e matematica hanno concertato una sezione della programmazione dedicata alle prove Invalsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il valore medio del punteggio ottenuto nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica risulta inferiore a quello regionale, del nord-est e dell'Italia. Nelle classi del Tecnico non c'è uniformità di risultati, sicuramente dovuto alla diversità di indirizzo (classi seconde non comparabili fra loro e difficoltà di realizzare programmazioni condivise e parallele). In merito alla variabilità dei risultati, l'andamento risulta più regolare nel Professionale (bassa tra classi e altra dentro le classi sia per italiano che per matematica), mentre nel Tecnico essa si rivela alta tra classi e bassa dentro le classi per italiano, ma bassa tra classi e alta dentro le classi per matematica. Da notare che l'applicazione di quote di autonomie e flessibilità ha ridotto, nel professionale, ore di insegnamento particolarmente rilevanti ai fini dei traguardi di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI riselte di sensibili differenze rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti tramite l’osservazione del loro comportamento durante tutto il percorso scolastico (in aula, nei laboratori, in eventuali uscite didattiche, ecc.). E’ stato adottato un criterio comune per l’attribuzione del voto di comportamento a cui fanno riferimento tutti i consigli di classe. Il Regolamento disciplinare d'Istituto viene applicato con precisione e fra le sanzioni, dato l'elevato numero di studenti portatori di handicap presenti nella scuola, si fa spesso ricorso all'assistenza ai coetanei svantaggiati come esperienza di sensibilizzazione, presa di responsabilità e possibilità di crescita personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è omogeneità nel livello delle competenze chiave raggiunto dagli alunni; esso dipende dall’indirizzo di appartenenza ed all’interno dell’indirizzo stesso dalla classe. Manca un sistema di recupero e/o potenziamento utile al fine di anticipare risultati negativi, demotivazione o drop out.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è sufficiente e le competenze sociali e civiche sono mediamente sviluppate. Gli studenti raggiungono mediamente unâ&#x20AC;&#x2122;autonomia nellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione dello studio e nellâ&#x20AC;&#x2122;autoregolazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento. Limitatamente ad alcune classi del primo biennio, sono presenti comportamenti problematici. E' comunque necessario sviluppare un sistema di misurazione delle competenze anche per il tramite di indicazioni oggettive (note, assenze, ritardi...) che individuino il livello raggiunto in maniera congruente e differenziata.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RNIS00200N RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

23,3 51,1 54,0 50,5


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RNIS00200N

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

25,0

25,0

50,0

0,0

50,0

46,2

36,7

17,1

RIMINI

47,2

30,8

22,0

46,4

34,3

19,2

55,7

29,0

15,3

EMILIA ROMAGNA

63,1

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RNIS00200N

più della metà dei CFU (%) 50,0

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

25,0

62,5

12,5

25,0

61,0

17,1

21,9

- Benchmark* RIMINI

57,0

8,3

34,7

52,1

15,8

32,1

57,8

11,4

30,9

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RNIS00200N RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 116 77,9 33 22,1 1.914 72,6 722 27,4

TOTALE 149 2.636

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RNIS00200N - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 96 82,8 24 72,7 1.690 19.318 276.676

89,2 90,4 90,9

513 7.470 93.486

73,9 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RNIS00200N istituto professionale

7 31

8 8

9

10

-

2

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

75,6

19,5

0,0

4,9

0,0

0,0

- Benchmark* RIMINI

381

164

40

13

-

-

63,7

27,4

6,7

2,2

0,0

0,0

5.052

1.957

490

91

5

-

66,5

25,8

6,5

1,2

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RNIS00200N istituto tecnico

7 36

8 37

9 26

10 13

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

31,9

32,7

23,0

11,5

0,9

0,0

- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

166

334

256

147

19

16

17,7

35,6

27,3

15,7

2,0

1,7

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RNIS00200N 132 104 78,8 137 103 75,2 165 110 - Benchmark* RIMINI 1.958 1.158 59,1 2.045 1.187 58,0 2.151 1.100 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

66,7 51,1 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RNIS002 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

19,2

34,6

36,5

6,7

2,9

0,0

17,5

26,2

40,8

8,7

6,8

0,0

10,9

13,6

59,1

13,6

2,7

0,0

- Benchmark* RIMINI

13,3

17,8

45,9

16,8

6,2

0,0

13,7

17,9

43,7

15,2

9,4

0,0

12,7

16,3

48,0

19,7

3,3

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,6

30,9

1,2

38,5

RNIS0020 0N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

28,8

2,7

30,6

1,4

38,8

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,5

0,7

42,5

1,4

32,1

23,3

- Benchmark* RIMINI

1,9

39,4

4,6

24,4

29,7

1,6

38,2

3,0

27,5

29,7

1,3

41,5

1,9

29,4

25,9

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RNIS00200N 0,6 12,7 86,7 0,3 20,3 79,4 2,1 10,5 87,5 - Benchmark* RIMINI 1,0 6,2 92,8 0,5 8,1 91,4 1,5 8,4 90,0 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RNIS00200N - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

46,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

15,7

12,5

9,3

4,8

1,3

2,0

0,0

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

47,8

Istituto: RNIS00200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,6 11,7 6,9 8,6 5,8 0,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

57,3

15,7

11,9

6,5

4,7

2,0

1,7

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RNIS00200N - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: RNIS00200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,2 11,5 12,4 7,0 4,8 0,0

54,4

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RNIS00200N - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 34

45,6

Istituto: RNIS00200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,1 15,0 4,2 5,2 3,1 0,3

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,3

54,0

16,5

16,2

5,5

4,3

1,8

1,5

0,1

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il numero degli iscritti all'Università sia esiguo, i risultati acquisiti sono decisamente positivi: infatti la metà degli alunni risulta aver conseguito più della metà dei CFU sia nel primo che secondo anno accademico. Il numero dei diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro risulta eccellente rispetto ai tre riferimenti. Nell'ultimo triennio questo dato risulta leggermente inferiore, dovuto sicuramente al periodo di crisi che stiamo attraversando. La scuola ha partecipato lo scorso a.s. alla realizzazione del Progetto Fixo, finanziato dal Ministero del Lavoro.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti immatricolati all'Università risulta inferiore a tutti e tre i riferimenti. Manca una maggiore collaborazione con gli enti universitari e formativi. Il feedback relativo all'impiego nel mondo del lavoro non è sempre agevole.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione universitaria e non universitaria, ecc.) e sul loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media provinciale e regionale, ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono mediamente buoni.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 15,3 Medio - basso grado di 0 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 18,1 Alto grado di presenza 66,7 52,8

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 26,8 Medio - basso grado di 0 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 25,8 Alto grado di presenza 50 36,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNIS00200N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

80,6

69,9

Si

100

77,8

68,3

Si

83,3

76,4

67,2

Si

83,3

69,4

64,8

Si

83,3

63,9

66,1

Si

66,7

51,4

52,4

Si

66,7

68,1

72,8

Si

66,7

63,9

37,8

No

33,3

23,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RNIS00200N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

71,1

71,4

Si

100

70,1

70,6

Si

83,3

68

70,6

Si

83,3

67

68

Si

83,3

67

67,4

Si

50

47,4

49,6

Si

66,7

61,9

72

No

16,7

35,1

26

No

0

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento, il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti ed alle attese educative e formative del contesto locale. Nell'Istituto sono presenti cinque indirizzi, l'ultimo dei quali è l'IPA, proprio per venire incontro alle esigenze del territorio. Inoltre, l'Istituto utilizza, per la sezione professionale, le quote di autonomia e flessibilità previste dal d.P.R. 87/2010. La progettualità messa in campo in termini di offerta formativa si sforza di sottolineare le peculiarità dell'istituto e si incentra soprattutto sull'alternanza scuola-lavoro.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa e valorizzazione delle competenze trasversali, la scuola è obbligata a programmare le attività solo in orario scolastico perché l'utenza non ha a disposizione il trasporto pubblico in orario extrascolastico. La rosa dell'offerta formativa è anche un punto di debolezza per l'eccessiva frammentazione che rischia di ingenerare confusione nell'utenza. Non esiste un feedback rispetto ai curricoli e corsi attivati da parte degli stakeholder.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 33,3 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 43,1 Alto grado di presenza 50 40,3

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 50 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 39,2 Alto grado di presenza 33,3 37,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RNIS00200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

77,8

83,7

Si

83,3

90,3

72,9

Si

50

69,4

63,8

Si

100

94,4

92,9

No

50

55,6

45,2

Si

66,7

79,2

88,7

Si

83,3

73,6

62,3

Si

50

51,4

48,4

No

16,7

11,1

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:RNIS00200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

79,4

85,3

Si

83,3

84,5

71,7

Si

66,7

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

No

50

54,6

45,8

Si

83,3

87,6

89,5

Si

66,7

58,8

58,9

Si

33,3

48,5

48,8

No

0

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari per la programmazione didattica, espressa attraverso le Intese Didattiche. All'interno dei dipartimenti si prevedono prove comuni per classi parallele e discipline, alle quali i diversi Consigli di Classe fanno riferimento.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va rimarcata la scarsa partecipazione ai momenti di riflessione collegiale: le riunioni sono ridotte all'essenziale. La progettazione è solo iniziale, senza revisione periodica; manca la disponibilità a confrontarsi sull'efficacia delle scelte adottate e proporre le opportune revisioni per calibrarle sulle classi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 43,1 Prove svolte in 1 o 2 50 22,2 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 34,7 discipline

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 33

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

16,7

25,8

15,6

50

41,2

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 63,9 Prove svolte in 1 o 2 0 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 16,7 discipline

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 64,9

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

16,7

16,5

12,7

16,7

18,6

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 52,8 Prove svolte in 1 o 2 33,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o più 50 26,4 discipline

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 52,6

Riferimento Nazionale % 62,6

16,7

21,6

13,8

33,3

25,8

23,6

Situazione della scuola: RNIS00200N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si prevede la valutazione delle conoscenze, competenze e abilità. Inoltre rientrano nella valutazione: i progressi rispetto alla situazione di partenza; la frequenza, l'impegno, la partecipazione e l'interesse manifestati durante l'anno scolastico. Gli insegnanti utilizzano i criteri comuni di valutazione indicati nel POF. In presenza di classi parallele, sia nel tecnico che nel professionale, si adottano prove comuni. La scuola progetta e realizza recupero e potenziamento in itinere e durante l'anno scolastico, attraverso corsi e sportello didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad esclusione del percorso di qualifica regionale, sono rare le occasioni per potenziare le abilità di applicare in situazioni reali le conoscenze acquisite. Va sicuramente potenziata la valutazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e i diversi anni di corso, ma potrebbero essere ulteriormente affinati. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, ma i momenti di confronto sono limitati. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo abbastanza condiviso per ambiti disciplinari (le Intese Didattiche sono state realizzate per tutti e 5 gli anni del percorso solo lo scorso a.s.). La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione, ma non hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 47,2 Orario ridotto 16,7 11,1 Orario flessibile 33,3 41,7

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RNIS00200N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 51,5 Orario ridotto 0 7,2 Orario flessibile 50 41,2 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RNIS00200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIS00200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

86,1

89,1

No

16,7

63,9

36,5

No

0,0

5,6

3,8

No

33,3

23,6

11,0

No

16,7

2,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RNIS00200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIS00200N modalità) modalità) modalità) Si

100,0

92,8

93,7

No

0,0

53,6

39,4

No

0,0

4,1

3,1

No

0,0

10,3

8,7

No

0,0

2,1

2,6


SNV - Scuola: RNIS00200N prodotto il :05/10/2015 11:38:47

pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RNIS00200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIS00200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

95,8

84,5

Si

83,3

88,9

83,7

No

0

5,6

5,2

No

0

8,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RNIS00200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIS00200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

94,8

91,4

Si

83,3

87,6

83,4

No

0

4,1

4,4

No

0

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ogni laboratorio è individuata una figura di riferimento che è anche responsabile dell'aggiornamento dei materiali. Tutti gli studenti hanno la stessa opportunità di fruire dei laboratori. Analizzata la provenienza dell'utenza scolastica, da quest'anno le lezioni iniziano alle 8.05 e terminano per 4 giorni alle 13.05 e per gli altri 2 alle 14.05, per permettere agli studenti di rientrare a casa in orario adeguato. Ciononostante i tempi di percorrenza stimati per raggiungere la scuola e da questa a casa sono in media di 50 minuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse scolastiche non sono usufruibili in orario extrascolastico a causa di difficoltà con i trasporti. L'orario dei trasporti crea difficoltà all'utenza costringendo tempi di attesa in entrata ed uscita troppo lunghi. Ciò impone la quasi totale impossibilità di utilizzare il pomeriggio per attività extra curricolari. Troppo limitate sono le risorse finanziarie per il rinnovo dei laboratori. Gli spazi di autonomia e flessibilità piuttosto che liberare potenzialità didattiche sembra le comprimano creando, a volte, difficoltà di ordine didattico, specie per quanto riguarda l'organizzazione del modulo formativo, per le attività di recupero e potenziamento. I tempi di percorrenza casa/scuola impongono una restrizione degli spazi di intervento didattivo pomerifdiano.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata messa in campo negli ultimi tre anni un'azione di ammodernamento di alcuni laboratori di informatica e delle infrastrutture di rete (impianto wifi, allaccio a Lepida). Sono state acquistate alcune LIM. L'Istituto dispone di una piattaforma Moodle per la didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le risorse finanziarie per approntare aule strutturate adeguatamente. Mancano altresĂŹ l'interesse e la disponibilitĂ dei docenti, specie quelli con maggiore anzianitĂ , a mettersi in gioco attraverso la sperimentazione e l'innovazione della didattica.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RNIS00200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % n.d. n.d. n.d. 36,6 42,2 n.d. 19,2 28,2 100 52,2 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RNIS00200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % n.d. n.d. 50 58,5 50,1 n.d. 32,7 35,2 50 39,9 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RNIS00200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,5 40,5 43,5 Azioni costruttive 33 28,8 31 27,9 Azioni sanzionatorie 33 34,9 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIS00200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,2 45,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 28 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 50 35,8 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RNIS00200N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N %

Riferimento Nazionale %

32,49

7,3

7,1

4,2

28,57

6,1

5

3,4

29,44

5,6

3

2,3

25,71

4,5

2,4

1,8

0

1,5

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RNIS00200N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 72,90

16,8

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RNIS00200N

Indirizzo Istituto Professionale

RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

RNIS00200N RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

161,2

105,4

130,4

149,1

181,3

171,8

146,0

142,5

120,6

115,4

108,8

116,7

171,3

153,4

149,3

163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 79,0 91,7 75,4 78,2 81,6 79,5

IV anno di corso 73,2 91,0

68,0

68,0

72,3

78,3

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'iscrizione viene firmato da studenti e genitori, con il DS, il Patto Educativo di Corresponsabilità nel quale sono indicati tutti i diritti e doveri delle parti interessate. Nei primi giorni di scuola viene consegnato, letto e discusso il Regolamento d'istituto. In caso di comportamenti problematici, si suggerisce il colloquio con gli insegnanti interni dello sportello d'ascolto e il colloquio con la psicologa dello sportello di consulenza psicologica e motivazionale. L'efficacia di questi interventi dipende da situazione a situazione. In caso di infrazione al regolamento disciplinare, si offre agli studenti la possibilità di convertire la sospensione in lavori socialmente utili, ovvero l'assistenza agli alunni portatori di handicap; si è riscontrato che in diversi casi l'esperienza è stata altamente formativa. La scuola favorisce attività e progetti trasversali per lo sviluppo delle competenze sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbero potenziate le attività di supporto. Le attività promosse dalla scuola non sempre sono sostenute e/o valorizzate in modo adeguato dalle famiglie. Potenziare le attività socialmente utili, collaborando con gli enti del territorio e le associazioni assistenziali. Le famiglie potrebbero partecipare a lavori di manutenzione della scuola insieme al personale e ai propri figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi non risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola non mette in campo modalita' didattiche innovative se non limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RNIS00200N

14,3

9,3

22,2

71,4

65,7

63,9

14,3

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività del Gruppo H favorisce l'inclusione degli studenti con disabilità in maniera egregia e con soddisfazione manifesta delle famiglie. L'anno scorso è stato predisposto il Piano Annuale dell'Inclusività. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva formulando i Piani Educativi Didattici, gli obiettivi dei quali vengono regolarmente monitorati, durante i Consigli di Classe. E' presente una figura di riferimento per gli studenti con DSA. Per gli studenti con bisogni educativi speciali vengono redatti i Piani Didattici Personalizzati. Vengono realizzati percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri e la loro attivazione ne favorisce il successo scolastico.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività messe in atto per l'inclusione devono essere realizzate in orario scolastico per la difficoltà di raggiungere l'Istituto in orario extrascolastico. Si potrebbe adottare, almeno per una parte dell'anno, un orario ridotto che consenta nell'arco della mattinata la partecipazione a corsi di recupero/potenziamento e incentivare la presenza degli studenti a conferenze e mostre con crediti formativi. Mancanza di attività di rinforzo e/o potenziamento di percorsi individualizzati per DSA/BES con livelli cognitivi per i qiuali risulta problematica il raggiungimento degli obiettivi. Necessità di rafforzamento nelle classi in cui non sono presenti le figure di sostegno di attività di accoglienza e progetti di conoscenza e valorizzazione delle diversità.


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RNRC00201L RNTD00201X Totale Istituto RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 11 16 9,8 10,8 6,9

pagina 55

40 88 128 82,9 88,0 63,2


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pagina 56

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RNIS00200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

66,7

52,8

59,8

Si

33,3

22,2

13,3

No Si No Si

50 66,7 16,7 66,7

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

33,3

41,7

20,6

No

16,7

18,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RNIS00200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

66,7

53,6

57

Si

33,3

18,6

13

No Si No Si

16,7 50 0 83,3

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

33,3

35,1

23,3

No

0

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RNIS00200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

38,9

38,8

No

0

11,1

10,2

No

33,3

41,7

40,2

Si

100

73,6

68,3

No

16,7

33,3

38,1

Si

83,3

69,4

59,7

No

50

75

80,5

No

16,7

13,9

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RNIS00200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

33,3

34

38

No

0

15,5

10,6

No

16,7

50,5

49,3

Si

100

81,4

81,8

No

16,7

38,1

40,3

Si

100

75,3

64,3

No

83,3

86,6

87,2

No

0

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento risultano nel primo biennio del Professionale. Per questi studenti vengono realizzati percorsi di recupero in itinere, eventualmente con il sostegno ed aiuto di studenti meritevoli, o se possibile in attività extrascolastiche; sono presenti anche attività di sportello e corsi di recupero. Nel lavoro d'aula vengono utilizzati gli interventi individualizzati formalizzati nei diversi Piani Didattici Personalizzati, che vengono elaborati in tutte le classi in cui si manifesta la presenza di studenti con bisogni educativi speciali. Particolare attenzione viene posta anche agli studenti stranieri, per i quali vengono previste particolari modalità di valutazione e vengono organizzati corsi di italiano.

pagina 58

Non sono previste forme di monitoraggio delle attività svolte (solo le verifiche di recupero). Sono scarsi i fondi da impiegare per tali attività e la difficoltà di raggiungere la scuola in orario pomeridiano, a causa dei trasporti, limitano notevolmente le attività. Non sono previsti interventi individualizzati in aula.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi speciali degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono diffusi a livello di scuola.


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pagina 61

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RNIS00200N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

42,9

39,5

40,4

No

50

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

35,7

70,3

65,9

No

7,1

44,2

41,5

No

28,6

33,7

32,3

No

21,4

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i risultati ottenuti nella secondaria di I grado e verificando la presenza di situazioni particolari, si cerca di formare classi omogenee. Possibilità di accordi col territorio ed enti al fine dell'ottenimento di un feedback.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esclusi gli incontri di orientamento, mancano momenti di dialogo con gli insegnanti della secondaria di I grado. la formazione delle classi è una attività effettuata dall'ufficio competente in raccordo col dirigente. I consigli di classe e lo sportello pedagocico interno collaborano al fine di indirizzare gli eventuali ragazzi in difficoltà nel riorientamento. Durante il secondo anno della istruzione tecnica sono previsti incontri di specifica dei successivi corsi triennali. Non ci sono riscontri efficienti circa i risultati inerenti gli studenti una volta diplomati.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RNIS00200N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIS00200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

28,6

47,1

48,3

Si

57,1

61,6

61,2

No

0

33,7

41,4

Si

100

97,7

96,3

No

7,1

33,7

28,4

Si

57,1

48,3

56

Si

92,9

84,9

82,4

No

35,7

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento in entrata (open day, studenti per un giorno, visite dedicate alle diverse strutture dell'Istituto) riscuotono notevole successo. La scuola realizza, per tutti gli indirizzi, attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso sia scolastico (ITS) che universitario successivo, tramite incontri con le realtà significative del territorio. Allo stesso modo realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali, tramite visite guidate, attività di stage, lezioni tenute da professionisti esterni, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività vengono strutturate sempre in orario scolastico. Ad eccezione di un incontro organizzato nel corrente a.s., mancano incontri con gli orientatori delle scuole secondarie di I grado; non sono presenti nemmeno incontri dedicati ai genitori, al di fuori degli Open Day. Si riscontra comunque una certa "stanchezza" del tradizionale metodo di orientamento che sostanzialmente si base su conferenze/incontri nei quali si rappresentano i vari profili. Non è presente un vero e proprio servizio di riorientamento interno: la funzione è svolta dai singoli docenti, specie dai coordinatori di classe, durante le loro ore di lezione o di ricevimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi andrebbe rafforzata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento in ingresso sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate in corsi post diploma (ITS) o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Non sono distribuiti in maniera continuativa e metodica dati relativi ai risultati a distanza.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità della scuola sono definite nel POF, pubblicato sul sito della scuola, nonchè illustrato durante le attività di orientamento. Buono è il raccordo fra istruzione e mondo del lavoro grazie alle attività di alternanza scuola-lavoro. Anche le attività di IeFP mirano al rafforzamento delle competenze degli studenti e vertono soprattutto sulle attività di laboratorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presidiare un territorio economicamente debole, creare condizioni affinché, per il tramite della istruzione,classi sociali deboli possano accedere ad un ascensore sociale e fornire a un nascente tessuto di piccole e piccolissime imprese, specie addette ai servizi ed all’artigianato, quadri per la gestione delle stesse. La domanda che ci si deve porre è ora la seguente: Quella iniziale Mission, assolutamente condivisa all’atto della costituzione dell’istituto così come ora loconosciamo rimane ancora la medesima? Le istituzion i locali, che tanto si batterono, riconoscono tutt’ora la specificità dell’istituto? E’ chiaro nella struttura dirigenziale e nei docenti la struttura sociale a cui fa riferimento? Sono ancora evidenti le ragioni sopra citate della sua fondazione? I rapporti col CTS sono, di fatto, assenti. Si ritiene necessaria una revisione di Missione e Vision

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi sono distribuite tra le diverse funzioni strumentali, le commissioni ed i gruppi di lavoro, i quali relazionano sul loro operato al collegio dei docenti a fine anno scolastico. Sembra avanzare la consapevolezza della necessità della partecipazione anche a seguito delle nuove leggi di settore.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di uno strumento (per esempio un questionario) e di momenti (vedi assemblea d'Istituto) per monitorare il gradimento delle azioni intraprese dalla scuola. Scarso entusiasmo dei docenti per momenti di confronto e condivisione. Mancano appuntamenti di condivisione del lavoro svolto da parte del management strumentale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 27,9 Tra 500 e 700 € 35,7 28,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 27,3 Più di 1000 € 7,1 16,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RNIS00200N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N %

Riferimento Nazionale %

72,00

73,5

75,3

72,8

28,00

26,5

24,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RNIS00200N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 97,83

68,38

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RNIS00200N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 79,31

78,08

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RNIS00200N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N %

31,11

29,54

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RNIS00200N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 65,22

47,71

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N Collegio dei docenti Si 92,9 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 14,3 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 21,4 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 21,4 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 21,4 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N Si 85,7 77,3 Si 42,9 72,7 No 0 0,6 No 42,9 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

12,2

11,4

No

7,1

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N Collegio dei docenti No 50 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,7 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N Collegio dei docenti Si 50 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 42,9 24,4 Il Dirigente scolastico No 7,1 1,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N Collegio dei docenti Si 92,9 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 14,3 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N Collegio dei docenti Si 50 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 71,4 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 35,7 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N Collegio dei docenti No 0 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 64,3 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 7,1 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,7 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 14,3 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N Collegio dei docenti Si 57,1 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 35,7 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RNIS00200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N Collegio dei docenti Si 92,9 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 7,1 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,9 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RNIS00200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 34,16 19,9 30,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 8,19 2,3 9,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 0,71 36,2 37,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 56,94 41,6 24,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:RNIS00200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIS00200N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

11,91

21,2

28,3

23,8

8,94

2,9

7,7

5,7

3,83

41

33,5

38,5

75,32

43,4

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ ed incarichi poste a carico dei docenti sono definite nell'ambito delle attribuzioni delle funzioni strumentali o dei decreti di nomina/delega del DS. Risultano pertanto ben definiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca, a volte, il supporto della truttira tecnico amministrativa e di formazione da parte della amministrazione scolastica. Il coinvolgimento nelle attività di ordine gestonale è spesso difficoltoso.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RNIS00200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIS00200N 13

17,71

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RNIS00200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIS00200N 18252,15

15917,8

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RNIS00200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIS00200N 268,11

303,59

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RNIS00200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 27,45

21,28

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RNIS00200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIS00200N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,7

9,5

0

7,1

7,6

9,5

0

7,1

12,2

14,5

1

42,9

43,6

31,5

0

42,9

45,3

37,9

0

14,3

18,6

21,8

0

42,9

16,9

16,6

0

21,4

19,2

17,6

1

7,1

1,2

9,2

0

7,1

36

35,6

1 0

21,4 28,6

28,5 35,5

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RNIS00200N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIS00200N 12,00

3,4

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RNIS00200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 14,78

21,6

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RNIS00200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNIS00200N Strategie per l'integrazione dei ragazzi stranieri. Favorisce socializzazione, rispetto delle regole, capacita' organizzative, autostima e la fiducia. Sviluppa la capacita' di risolvere problemi sotto l'aspetto organizzativo, tecnico-tattico ed emozionale. Ha funzione formativa e di orientamento con competenze piu' ampie e diversificate. Instaura solidi rapporti con soggetti economici e istituzionali del territorio con reciproci vantaggi. Riduce la dispersione scolastica e realizza percorsi di studio rispon


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RNIS00200N

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,1 20,3 Basso coinvolgimento 14,3 12,8 Alto coinvolgimento 78,6 66,9

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono utilizzate per lo svolgimento Le risorse sono decisamente esigue. dei progetti indicati nel POF. Si è cercato in questo triennio di E' necessario rivedere il programma annuale rafforzando lgli essenzializzare e focalizzare i progetti tarandoli sulla specificità interventi sui bisogni relativi alla vision dell'istituto della scuola e insistendo in modo particolare sulle attività laboratoriali e sull'alternanza scuola-lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola eredita la missione e le priorita'; queste sono abbastanza condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola non ha messo a punto forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche, peraltro esigue, e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RNIS00200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIS00200N 2

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RNIS00200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIS00200N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 7,1

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,4

26,7

17,3

0

0

9,3

7

2

28,6

35,5

26,3

0

35,7

39

39

0

35,7

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

0 14,3

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RNIS00200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 20,65

22,9

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RNIS00200N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIS00200N 3,04

20,9

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RNIS00200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIS00200N 0,11

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di accogliere le esigenze formative del Va rimarcato uno scarso interesse per la formazione costante. personale. Sono stati attivati corsi in presenza per l'utilizzo del Non si è avuto modo di verificare in maniera sistematica la registro elettronico, della LIM e della piattaforma Moodle; corsi ricaduta didattica della formazione messa in campo nel triennio. in modalità blended sui Bisogni Educativi Speciali e un corso in presenza sull'ADHD; corsi in presenza per l'acquisizione delle certificazioni linguistiche e l'ECDL.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valorizzate le competenze e la formazione dei docenti nell'assegnazione degli incarichi, ma la valutazione è del solo Dirigente, che si documenta sul pregresso dei docenti ai quali affidare determinati compiti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono raccolte sistematicamente le competenze, cosa che potrebbe essere fatta con un questionario. Manca un database delle competenze e qualifiche dei docenti di facile consultazione e da aggiornarsi periodicamente.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNIS00200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIS00200N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

57,1

41,9

46,3

No

21,4

25

27,3

No

35,7

25,6

22,8

Si Si Si No No No No No

78,6 100 85,7 92,9 64,3 50 35,7 85,7

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RNIS00200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIS00200N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

135

6

4,2

6,6

0

1,5

3,6

4,4

0

1

2,2

2,9

3 28 8 0 0 0 0 0

7,2 14,3 9 4,5 5,9 5,8 2,4 6,6

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione in Dipartimenti Disciplinari per la programmazione condivisa si è affiancata quest'anno alle riunioni per la programmazione delle attività finalizzate alla preparazione alla prova Invalsi, riguardanti le discipline di italiano e matematica. I materiali proposti entrano a far parte del POF. Sono altresì previste riunioni per gruppi di lavoro in merito all'attività IeFP. Sono presenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata predisposta nessuna forma di rilevazione del livello di gradimento da parte dei docenti.Non sempre è chiaro il fine e gli obiettivi posti in essere dai vari gruppi di lavoro/commissioni


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti ma non diffusi (es. riguardano solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 42,9 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Nessuna partecipazione a reti


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pagina 95

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 30 10

n.d.

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 24,5 Bassa apertura 0 11,3 Media apertura 10 19,5 Alta apertura 70 44,7 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 97

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RNIS00200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIS00200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

28,6 14,3

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

21,4

40,1

19,2

n.d. n.d. n.d.

7,1 0 28,6

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RNIS00200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIS00200N per motivo) per motivo) n.d.

0

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

14,3

19,8

23,7

n.d.

57,1

79,1

73,6

n.d.

0

9,3

10,5

n.d.

21,4

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RNIS00200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIS00200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

21,4 14,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

14,3

45,3

45,5

n.d.

28,6

29,1

25,8

n.d.

0

9,9

12,4

n.d.

0

14,5

20,5

n.d.

14,3

27,3

22,5

n.d.

7,1

30,2

14,3

n.d. n.d.

7,1 14,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,1 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,7 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 101

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RNIS00200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N Si 57,1 50 Si 57,1 75 No 7,1 20,9 No 35,7 58,1 No 50 70,9 No 21,4 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

57,1

67,4

56,9

Si

64,3

77,3

60

Si

71,4

51,7

42,7

No Si

50 21,4

55,2 25

52,4 23,3


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pagina 102

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RNIS00200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RNIS00200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

85,7

79,1

79,1


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pagina 103

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RNIS00200N RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 12,0 22,0 10,0

X 87,0 77,0 89,0


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pagina 104

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,1 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 14,3 6,4 Numero di convenzioni 21,4 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 35,7 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 21,4 41,3

Situazione della scuola: RNIS00200N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RNIS00200N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 33,61

13,9

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha accordi con università, enti di formazione accreditati, soggetti privati ed autonomie locali, in special modo il comune; valido è il supporto delle associazioni locali. Vengono incentivati stage sia nel Professionale, all'interno dell'alternanza scuola-lavoro, che nel Tecnico, sia durante l'anno scolastico che durante il periodo estivo. Gli stage costituiscono una preziosa opportunità per la formazione degli studenti e la preparazione al mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe un supporto maggiore da parte delle amministrazione pubbliche. Le aziende hanno difficoltà a strutturare percorsi continuativi. Le difficoltà poste dall'attuale contingenza economica riduce il rapporto con le aziende del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RNIS00200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIS00200N % 0,93

13,6

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RNIS00200N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 41,7 37,6 Medio - basso livello di 58,3 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RNIS00200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIS00200N 52,73

69,1

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 9,9 Medio - alto coinvolgimento 71,4 73,3 Alto coinvolgimento 28,6 16,9

Situazione della scuola: RNIS00200N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono informate di tutte le iniziative dell'offerta formativa tramite il sito, il registro elettronico e i consigli di classe. Vengono inoltre sollecitate alla riflessione con i loro figli al momento della firma del Patto Educativo di CorresponsabilitĂ e del Regolamento d'Istituto, RVengono realizzati a inizio d'anno e in corso d'anno incontri in merito alla vita scolatica e alle problematiche giovanili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un questionario genitori. Questi manifestano un marcato disinteresse dei genitori, in larga parte provcenienti da un backgroung medio-basso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La presenza del comitato tecnico scientifico pò incentivare e approfondire i rapporti con le imprese e gli stakeholder locali. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma la partecipazione è scarsa e raccoglie i suggerimenti solo negli incontri istituzionali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero di studenti gravemente insufficienti. Ridurre il numero di studenti con debito.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del 20% della percentuale di abbandoni. Riduzione del 10 % degli studenti gravemente insufficienti e con debito nel primo biennio. Contenere il numero degli Aumentare i tempi per il studenti che scelgono di raggiungimento dei lep. passare ad altro istituto. Individuare rallentamenti programmati al fine di perseguire il recupero in itinere. Costruire la consapevolezza Favorire l'acquisizione della delle proprie potenzialità da consapevolezza delle proprie parte di ciascun studente. attitudini e potenzialità nell'ottica del perseguimento delle competenze chiave. Migliorare il piazzamento in Ridurre la varianza fra le classi matematica ed italiano nelle nella tendenza delle scuole con prove standardizzate in ogni lo stesso escs.Predisposizione segmento dell’istituto. della griglia e suo inserimento nel Pof. Incentivare la metodologia Acquisire doti interdisciplinari didattica tesa alla compilazioni con l'obiettivo del di test a rispopsta multipla miglioramento dei codici tipici anche in ambito curricolare e di ogni materia e in situazioni pratiche contestualmente acquisire capacità trasversali

Competenze chiave e di cittadinanza

Accrescere il senso di appartenenza ad una comunità. Rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo etica della responsabilità Accrescere le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni.

Misurazione dei risultati raggiunti. Predisposizione di una griglia di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza che si sviluppa da descrittori empirici In questa prospettiva, il Consiglio di classe dovrà rilevare le competenze chiave di cittadinanza, ma anche promuoverle, incrementarle, consolidarle.

Risultati a distanza

Aumentare il numero di diplomati che proseguono negli studi. Consentire un risultato positivo nel primo biennio post diploma. Acquisire i dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro

Aumentare del 10 % il numero di diplomati che si iscrivono a un corso universitario/ITS. Monitorare i risultati tramite Almalaurea. Collaborare con gli uffici per l'impiego al fine di ottenere un feedback relativo ai diplomati.


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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Forte percentuale di abbandono rispetto agli indicatori; necessità di combattere la dispersione e di potenziare la formazione pratica spendibile nel mondo del lavoro. Rafforzare e rendere misurabili le competenze chiave sulla base del lavoro del collegio dei docenti. Attivare feedback almeno a due anni circa i risultati dei diplomati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere l'applicazione delle quote di autonomia nel biennio per recuperare gli insegnamenti di italiano e matematica nel professionale. Revisione del curricolo verticale ed orizzontale specie nel secondo biennio e quinto anno.Rivedere la programmazione degli interventi di recupero/pote Coinvolgimento CTS per individuazione delle reali necessità della economia locale con conseguente positiva ricaduta sulla alternanza scuola-lavoro Incrementare la somministrazione di prove parallele per le materie comuni.Strutturazione di percorsi più efficaci per fare acquisire a studenti poco m Incremenare l'uso delle moderne tecnologie anche attraverso la formazione del personale. Implementazione di piattaforme collaborative informatiche di e-learning sia per il personale docente che per gli studenti. Generalizzare la pratica laboratoriale. Lavorare sulla motivazione e sul riconoscimento del valore sociale della inclusione di studenti svantaggiati e stranieri. Rafforzare metodologie di recupero e potenziamento. Aggiornare con regolarità pdp e pei. Potenziare il cooperative learning e il tutoraggio tra pari. Bes/DSA:Implementazione ausili compensativi informatici in accordo con la Regione potenziando le competenze digitali dei docenti. continuità con la scuola media inferiore, accoglienza, sostegno e recupero dello svantaggio, eventuale riorientamento, couching e tutoring integrazione dell’offerta didattica e del curricolo, competenze trasversali e definizione dei saperi minimi. Orientamento in uscita: cicli brevi di formazione, campus e stages presso le università, iniziative di scuola-lavoro in collaborazione con aziende; Istituire momenti di raccordo tra classi parallele al fine di analizzare situazione di disagio al fine di garantire la continuità scolastica studente


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Orientamento strategico e organizzazione Necessità di revisione della mission e della scuola della vision dell'istituto. Riannodare i fili del CTS ed i rapporti con gli stakeholder. Ricaratterizzare il programma annuale sugli obiettivi strategici del Pof. Individuazione di una governance condivisa aumentando la partecipazione e la disponibilità degli insegnanti alle attività e alla gestione della scuola Dare continuità alla gestione tramite l'ausilio di uno staff di dirigenza. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Investire in formazione sull'uso delle umane moderne tecnologie e delle lingue straniere. Approfondire le tematiche della inclusione valorizzando le competenze dei singoli docenti favorendo un clima positivo ed incline al miglioramento. Favorire l'aggiornamento degli insegnanti sulle tematiche di più importanza per la scuola-. bes/dsa/stranieri, e-learning. Ridefinizione condivisa e monitoraggio periodico dello schema organizzativo.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Definizione in maniera univoca non solo delle modalità di assegnazione Rafforzare il rapporto con le altre agenzie educative del territorio e gli istituti comprensivi locali. Istituire momenti formali di confronto con le istituzioni territoriali di riferimento sia per il tramite del CTS che con strumenti ad hoc. Individuare momenti innovativi di rapporto e confronto con le famiglie anche utilizzando le nuove forme di comunicazione sociale. Assenza di feedback sistematico sulla percezione esterna delle attività della scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Usare un “metodo” si rende necessari o in quanto, per raggiungere gli orizzonti disegnati nella Visione, occorre il contributo di tutte le persone dell'Istituto che, per intendersi e convogliare le energie, devono usare un linguaggio comune. Generalmente, nel Miglioramento organizzativo si distingue tra il “grande cambiamento” e il cambiamento per “piccoli passi”. Con grandi cambiamenti o “innovazione” si intendono per esempio modifiche al la struttura della sede o l’introduzione di nuove tecnologie, attività che in genere richiedono sostanziali investimenti e che spesso vengono decise fuori dal perimetro decisionale di un singolo Istituto. Per questo motivo, fermo restando la possibilità di individuare processi di miglioramento possibili anche in questo ambito che dovranno comunque essere sottoposti ad altri decisori stante la particolare governance della scuola i programmi di miglioramento dovranno riguardare le 3 peculiari forme di autonomia previste dal d.p.r. 275/99 ovvero l’ambito:Organizzativo;Didattico;Ricerca, sperimentazione e sviluppo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.S.I.S.S. "P. GOBETTI" by Editoriale Nazionale - Issuu