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Rapporto Autovalutazione Scuola CAMERANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ANIC81500V CAMERANO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ANIC81500V ANEE815022 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC81500V 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC81500V 0.0 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC81500V 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Pur chiamato, come altre realtà marchigiane a confrontarsi con un tessuto sociale cambiato rispetto al passato per una presenza significativa di cittadini appartenenti a culture altre e a misurarsi con problematiche relative alla frammentazione di nuclei familiari, Camerano ha saputo conservare una fisionomia di unitarietà e di relativa sicurezza per la popolazione utente.

Un tratto caratterizzante della popolazione utente, connesso alla progressiva frammentazione dei nuclei familiari, è l’aumento delle figure di riferimento che inevitabilmente comporta disaccordo educativo, tensioni emotive, autorizzando a deleghe educative e richiedendo interventi di supporto in ambito scolastico.

Il tessuto sociale risulta abbastanza omogeneo, l’inserimento delle famiglie con cittadinanza non italiana è in positiva evoluzione, sebbene permangano tratti di aggregazionismo linguistico. Decisamente buona, può definirsi, invece, è l’integrazione delle nuove generazioni, che trovano un forte elemento di inclusione nella scuola e nello sport. In ambito scolastico il dato degli alunni non italofoni è pari al 7.7%, con una distribuzione bilanciata nei tre segmenti scolastici ed una rappresentanza prevalente delle fonie moldava e rumena. Dai dati INVALSI risultano medio-alto il livello culturale della popolazione e il contesto socio-economico di provenienza degli alunni, dato quest’ultimo da rileggere alla luce della attuale recessione. Residuali sono le situazioni di svantaggio economico-sociale, cui la scuola fa fronte con personalizzazioni e azioni compensative.

Altro tratto significativo sta nell’uso inconsapevole e invasivo delle tecnologie dell’informazione, da parte delle giovani generazioni, uso che favorisce il vissuto emotivo, ma allontana dai legami sentimentali, per cui la scuola si trova a dover ricomporre, anche se in misura ancora residuale, alcuni vissuti esperiti all’esterno che entrano con forza e prepotenza all’interno delle classi.

In un siffatto contesto geografico-culturale l’istituto, rappresenta un buon elemento di aggregazione. Nella generalità positivi risultano, infatti, la motivazione e l’interesse da parte delle famiglie verso le proposte educative.

Ultimo, ma non da ultimo, sicuramente esasperato dalle piccole dimensioni della realtà cittadina -7304 abitanti distribuiti su una superficie di 20,00 Kmq compresa tra il centro storico e la periferia residenziale- si evidenzia come ulteriore vincolo l’atteggiamento critico relativamente alle aspettative formativoculturali da parte di una percentuale contenuta della popolazione utente, atteggiamento che si accompagna, comunque, ad agiti complessivamente collaborativi e costruttivi che riconoscono il confronto scuola-famiglia sulle linee educative e sui valori da trasmettere, contestualmente alla presa in considerazione di suggerimenti e preoccupazioni dei genitori da parte della scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati ISTAT a disposizione rilevano a livello regionale un tasso di disoccupazione pari al 10% per la fascia d’età 15+, mentre i dati INVALSI documentano una situazione specifica di benessere socio-economico. Dal combinato si evince che la precarietà occupazionale non fa a tutt’oggi registrare effetti locali preoccupanti, sebbene al numero dei giovani inoccupati si aggiunga quello degli adulti disoccupati per la cessazione di attività lavorative.

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Il territorio si caratterizza per una risposta parziale alle attività culturali e si contraddistingue per un approccio individualistico alle sollecitazioni offerte dalle diverse agenzie formative e/o enti (associazionismo per la fascia d’età scolare, comune, parrocchia …). Il senso di appartenenza, la tutela delle tradizioni come tutela della propria identità, e l’impegno collettivo sono da potenziare.

Allo stato attuale quindi le imprese artigianali, industriali e In questo contesto la scuola rimane, comunque, ancora commerciali, in cui si riconosce l’identità socio-economica del interlocutore privilegiato. territorio, costituiscono solo una potenziale fonte di finanziamento per la scuola. Attivo, risulta invece il terzo settore, che rappresenta il capitale sociale cui attingere, attraverso la stipula di convenzioni, per realizzare alcune azioni di arricchimento dell’offerta formativa. A questo settore può essere associato il Comitato dei Genitori propositivo nel reperimento di risorse aggiuntive nella forma specifica della donazione o del contributo umano ad eventi scolastici. Il Comune continua ad essere un interlocutore positivo in termini di finanziamento dedicato, per l’attenzione dimostrata nei confronti di alunni con bisogni educativi speciali e per le azioni di prevenzione. Da non sottovalutare, infine, risorse territoriali quali il CTS, alcune strutture riabilitative, con cui la scuola si relaziona per la formazione specifica del personale o per la realizzazione di progetti inclusivi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ANIC81500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.215,00

39.301,00

2.995.980,00

519.108,00

0,00

3.558.604,00

Gestiti dalla scuola

2.805,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.805,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

22.348,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.348,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6.223,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.223,00

COMUNE

24.799,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.799,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

533,00

533,00

38.713,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

38.713,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:ANIC81500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,1

82,0

14,2

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

2,1

8,9

23,4

76,6

69,4

55,3

21,3

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,2 85,4 Totale adeguamento 12,8 14,6

Situazione della scuola: ANIC81500V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comprensivo si articola su quattro plessi dell’infanzia, uno di scuola primaria e uno di scuola secondaria di 1° grado, non troppo dislocati tra loro, cosa questa che permette un agevole collegamento e una proficua relazione fra tutto il personale. I plessi sono dotati di ambienti idonei alle attività didattiche, quali moderne palestre fornite di attrezzature (primaria e secondaria di 1° grado)e servizi adeguati, aree esterne per momenti di attività ludiche, locali adibiti alla refezione scolastica. La scuola primaria e secondaria, oggetto di recenti ristrutturazioni, dispongono di LIM ovvero proiettore/TV collegato a PC in ogni aula. La qualità degli strumenti in uso, di cui sopra, può definirsi buona, anche a seguito degli investimenti di recente realizzazione. Relativamente alle tecnologie dell’informazione e comunicazione si segnala, oltre al laboratorio di informatica, la dotazione di tablet, utilizzata a livello sperimentale in alcune classi della scuola media per alcune discipline. I finanziamenti di cui la scuola dispone sono di provenienza prevalentemente statale, sebbene nel passato recente l’implementazione della strumentazione tecnologica sia stata realizzata partecipando a bandi nazionali su progetto (esempio bando Fondazione Cariverona). Tra gli altri finanziamenti di cui la scuola dispone in questo biennio degni di nota sono i Fondi Europei collegati al Progetto ERASMUS+ KA2, ed ERASMUS+ KA1.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A livello strutturale si segnalano due plessi dell’infanzia che rispondono in parte alle caratteristiche proprie della fascia d’età presidiata dal momento che, avendo recuperato strutture già esistenti, si sviluppano su più piani. Sono questi i due plessi in cui si rileva un adeguamento parziale in termini di sicurezza (scala esterna assente in un plesso, con popolazione scolastica conseguentemente contenuta) e superamento delle barriere architettoniche. A livello di scuola primaria gli spazi risultano insufficienti e le classi quinte del tempo normale sono ospitate nel plesso della secondaria. Per quel che riguarda la connettività, si rileva l’assenza della stessa nei plessi dell’infanzia e il tentativo non soddisfacente effettuato con pendrive in sostituzione di un impianto di rete fisso per la cattiva qualità del segnale. Si rileva, inoltre, la mancanza di cablaggio nella scuola primaria, per cui si usufruisce di internet solo nel laboratorio di informatica, in sala insegnanti e in un’aula polivalente. Relativamente ai requisiti previsti dal D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza, la documentazione in possesso dell'istituto risulta ancora parziale, sebbene nell'ultimo biennio il Comune abbia preso in carico le richieste della scuola e cominciato a produrre parte della documentazione richiesta, contestualmente ai lavori e controlli di legge.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ANIC81500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ANIC81500V 60 82,2 13 17,8 100,0 - Benchmark* ANCONA 5.447 80,6 1.308 19,4 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ANIC81500V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ANIC81500V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

5,0

19

31,7

16

26,7

22

36,7

100,0

ANCONA

160

2,9

1.190

21,8

2.037

37,4

2.060

37,8

100,0

MARCHE

411

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: ANIC81500V prodotto il :15/09/2015 09:42:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ANIC81500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC81500V 21,1 78,9 100,0

Istituto:ANIC81500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC81500V 45,0 55,0 100,0

Istituto:ANIC81500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC81500V 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ANIC81500V - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA

Istituto:ANIC81500V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 7,7 14 26,9 11 21,2 692 2.202 80.068

14,1 13,9 21,1

1.111 3.958 99.999

22,7 25,0 26,3

1.218 3.551 99.999

24,9 22,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

44,2

1.877 6.139 99.999

38,3 38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ANCONA MARCHE ITALIA

Incarico nominale

66 206 7.359

%

N° 89,2 82,7 84,4

% 1 3 126

N° 1,4 1,2 1,4

7 38 1.143

%

N° 9,5 15,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 2 49

0,0 0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 0,6 23,4 24,2 0 1,9 74,5 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,9 19,1 38,3 37,6 17 12,1 29,8 31,2

Situazione della scuola: ANIC81500V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati in possesso relativamente alle risorse umane si rileva prevalenza di personale a tempo indeterminato (82.2 %), con età tendente alla fascia medio-alta (45 – 55+ anni, pari al 63.4%). Il possesso del titolo di studio è in stretta correlazione con la fascia d’età caratterizzante ogni segmento scolastico: la percentuale più bassa di personale laureato alla scuola dell’infanzia e primaria, infatti, è in relazione all'età del corpo docente e, quindi, ad una immissione in ruolo con diploma come titolo di accesso all'insegnamento. Il personale a tempo indeterminato può definirsi stabile: il 65.4% degli insegnanti fa registrare una permanenza nell'istituto da 6 a oltre 10 anni, stabilità questa che favorisce la condivisione dell’operatività, la comunicazione interna e la densità professionale, e rileva senso di appartenenza. A proposito di quest’ultimo dato va precisato che la stabilità non è correlata alla residenza. Il Dirigente Scolastico è in carica nell'istituto dall'anno scolastico 2012/13 ed è stato immesso nel ruolo direttivo nell'anno scolastico 2007/08 a seguito di concorso ordinario.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla scuola primaria il dato grezzo di personale a tempo indeterminato va letto e interpretato alla luce delle assegnazioni provvisorie che comportano ogni anno l’alternarsi di figure nuove e introducono al suo interno un dato tutt'altro che trascurabile di variabilità. L’istituto si colloca, infatti, in una zona di confine privilegiata per i trasferimenti da fuori provincia / regione che hanno come obiettivo l’avvicinamento a province / regioni viciniore o del sud, trasferimenti di norma abbinati alla richiesta soddisfatta di assegnazione provvisoria in altra sede. Va da sé che la scuola primaria ogni anno deve confrontarsi con una percentuale significativa di personale nuovo, con riflessi inevitabili sugli assetti organizzativi e didattici.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC81500V

% classe 1 72

98,6

ANCONA

4.312

MARCHE

13.628 546.233

classe 2

% classe 2 76

100,0

99,2

4.227

99,0

13.556

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 68

100,0

99,5

4.172

99,4

13.492

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 81

100,0

99,8

4.224

99,6

13.466

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 77

100,0

99,8

4.180

99,6

99,5

13.354

99,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC81500V

% classe 1

classe 2

72

97,3

ANCONA

4.226

MARCHE

13.486 537.065

% classe 2 61

100,0

96,5

4.130

96,5

96,3

13.389

96,6

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ANIC81500V

7

8

9

17

19

21

ANCONA

1.068

1.056

MARCHE

3.787

3.782

152.904

152.473

121.664

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

2

1

25,0

27,9

30,9

11,8

2,9

1,5

909

665

210

100

26,6

26,3

22,7

16,6

5,2

2,5

3.030

2.076

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: ANIC81500V prodotto il :15/09/2015 09:42:40

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC81500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ANCONA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC81500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ANCONA

-

0,1

-

0,1

-

0,2

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: ANIC81500V prodotto il :15/09/2015 09:42:40

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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC81500V

% classe 1

classe 2

-

0,0

ANCONA

75

MARCHE

241 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,8

65

1,8

221

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,6

53

1,6

158

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

47

1,2

155

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

39

0,9

1,2

138

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC81500V

% classe 1

classe 2

-

0,0

ANCONA

44

MARCHE

159 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,0

34

1,1

139

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,8

28

0,7

1,0

104

0,7

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC81500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

ANCONA

119

2,8

121

MARCHE

442

3,3

386

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,9

96

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,3

83

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,0

70

1,7

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC81500V

% classe 1

classe 2

-

0,0

ANCONA

83

MARCHE

306 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,9

89

2,2

287

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,1

61

1,5

2,1

222

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni non ammessa alla classe successiva In un’ottica migliorativa occorre ridurre lo scarto in negativo è residuale e non si rilevano concentrazioni in alcuni anni di rispetto al dato regionale relativo all'eccellenza. corso. Si ritiene che i criteri di valutazione adottati dalla scuola (frequentanti non ammessi alla classe successiva o con debiti formativi) siano adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si possono fare le seguenti considerazioni: rispetto al dato regionale più bassa è la percentuale degli alunni che rientrano nella fascia base e avanzata, mentre più alta risulta quella degli alunni rientranti nella fascia intermedia. Nonostante questo scarto non si rilevano distribuzioni anomale nelle diverse fasce. Non si registrano abbandoni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molto positiva La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli alunni.


SNV - Scuola: ANIC81500V prodotto il :15/09/2015 09:42:40

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ANIC81500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

61,2

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Marche

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

59,1

61,2 61,1

-2,0

56,0

-2,4

ANEE815022 - II B

49,2

-14,0

62,4

3,9

ANEE815022 - II C

73,6

10,5

58,5

-0,1

66,2

62,6

59,1

0,6

ANEE815022

64,4

n/a

ITALIA

ANEE815022 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 56,8

-2,1 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

66,7

66,2 67,8

3,9

70,8

4,5

ANEE815022 VB

66,9

3,0

68,0

1,6

ANEE815022 VC

63,8

-0,1

61,0

-5,4

68,2

63,0

66,7

1,3

ANEE815022

63,7

n/a

n/a

ANEE815022 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

65,8 3,1

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

65,4 65,4

0,0

ANMM81501X

68,2

ANMM81501X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,1

0,0

67,5

0,0

ANMM81501X III B

73,7

0,0

67,3

0,0

ANMM81501X III C

61,7

0,0

60,9

0,0


SNV - Scuola: ANIC81500V prodotto il :15/09/2015 09:42:40

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANEE815022 - II A

5

3

3

5

6

5

5

5

2

5

ANEE815022 - II B

12

6

0

2

5

0

6

5

4

10

ANEE815022 - II C

1

4

1

4

14

4

7

3

6

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ANIC81500V

25,4

18,3

5,6

15,5

35,2

12,5

25,0

18,1

16,7

27,8

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANEE815022 VA

1

3

5

8

6

1

1

7

7

6

ANEE815022 VB

2

6

1

9

6

1

6

5

5

7

ANEE815022 VC

5

4

2

4

6

6

5

2

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ANIC81500V

11,8

19,1

11,8

30,9

26,5

11,9

17,9

20,9

22,4

26,9

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ANMM81501X III A

0

5

4

10

2

0

2

3

9

7

ANMM81501X III B

0

2

4

4

7

3

2

1

3

8

ANMM81501X III C

4

1

4

4

4

3

4

2

3

5

% studenti Livello 1 ANIC81500V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,3

14,5

21,8

32,7

23,6

10,9

14,5

10,9

27,3

36,4

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: ANIC81500V prodotto il :15/09/2015 09:42:40

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ANIC81500V 19,5 80,5 2,7 97,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ANIC81500V 1,2 98,8 6,0 94,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove standardizzate nazionali fanno rilevare differenziazioni tra segmenti scolastici (primaria e secondaria di 1° grado) e varianza marcata tra alcune classi a livello di scuola primaria. Dal confronto con il contesto di appartenenza si rileva che gli esiti complessivi delle classi 5^ della primaria sono in linea con il dato regionale, quelli delle classi 3^ della secondaria di 1° grado sono superiori al dato regionale, mentre per le classi 2^ della primaria si rileva dato superiore per matematica e dato complessivamente inferiore per italiano, nonostante lo scarto in positivo fatto registrare da una classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti conseguiti in italiano nelle classi seconde della primaria rappresentano elemento di criticità, così come rappresenta elemento di criticità la marcata varianza all'interno dell'istituto tra alcune classi. Premesso che la situazione non cambia se vengono presi in considerazione i soli nativi, relativamente agli esiti conseguiti in italiano nelle classi seconde della scuola primaria, la distribuzione per livelli di apprendimento degli alunni (livelli bassi/medio-bassi 1-2-3, livelli alti 4-5) rispetto alla lingua italiana, risulta come segue: •per la 2A si rileva una concentrazione della metà della classe nei livelli 1-2-3, mentre l'altra metà risulta equamente distribuita tra il livello 4 e 5; •per la 2B si registra una concentrazione dei 2/3 della classe nei livelli 1-2-3, mentre 1/3 si colloca nei livelli 4 e 5; •per la 2C ¼ della classe si colloca nei livelli 1-2-3, mentre i ¾ si collocano nei livelli 4 e 5. Nel complesso i dati relativi agli esiti di italiano rilevati nelle classi seconde collocano la scuola ad un livello significativamente inferiore (livello 1-2 43%) rispetto ai risultati regionali (livello 1-2 30%). Tali differenze di risultato non emergono nelle prove INVALSI di matematica che sono nel complesso positive.


SNV - Scuola: ANIC81500V prodotto il :15/09/2015 09:42:40

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non pienamente positiva Il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI, riferito a scuole con background socio-economico e culturale simile, si differenzia all'interno dei segmenti scolastici. Nello specifico gli esiti complessivi delle classi 5^ della primaria sono in linea con il dato regionale, quelli delle classi 3^ della secondaria di 1° grado sono superiori al dato regionale, mentre per le classi 2^ della primaria si rileva dato superiore per matematica e dato complessivamente inferiore per italiano, nonostante lo scarto in positivo fatto registrare da una classe. La varianza tra classi in italiano e matematica è sostanzialmente in linea a quella media, ad eccezione del dato relativo alle classi seconde della primaria per italiano. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che in italiano si differenziano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica è inferiore alla media nazionale, in italiano è superiore alla media nazionale solo per le seconde, sensibilmente inferiore per le altre classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona parte degli alunni ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, sa ricercare e procurarsi nuove informazioni, ha acquisito il senso di legalità e di un'etica della responsabilità. Il comportamento si ispira, inoltre, al rispetto delle regole, alla collaborazione e spirito di gruppo. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni nel proprio percorso scolastico può definirsi nella generalità buono. Nell'istituto non sono presenti differenze tra classi, sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parte degli alunni deve consolidare la capacità di autoregolazione nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Tenendo presente le competenze chiave per l’apprendimento permanente, così come declinate nel Quadro di Riferimento Europeo -per certi aspetti ancora inesplorato a livello di scuola italiana- sono da potenziare i compiti di realtà / le opportunità in cui gli alunni possano sperimentarsi in situazioni autentiche.

Sia le competenze chiave che di cittadinanza sono oggetto di riflessione collettiva a livello di consiglio di classe e di equipe pedagogica. Nella valutazione ci si avvale di osservazioni del comportamento e degli elementi rilevati nella esecuzione di compiti di realtà / progetti, tenendo presenti le abilità intra e interpersonali e le conoscenze sottese ad ogni competenza, così come documentate nel curricolo verticale di istituto. La valutazione tiene conto di criteri comuni, compresi quelli per l’assegnazione del voto/giudizio di comportamento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ANIC81500V

18,2

% Linguistica 18,8

% Professionale 3,8

% Scientifica 18,2

% Tecnica 18,8

% Umanistica 22,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ANIC81500V ANCONA MARCHE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 68,5 23 2.502 70,2 1.063 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,5 29,8 31,1 29,1

73 3.565 12.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ANIC81500V - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 48 96,0 19 82,6 2.294 7.506 276.676

93,6 93,6 90,9

848 2.915 93.486

81,7 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione della scuola può definirsi efficace. I risultati degli alunni nel successivo percorso di studi sono, infatti, nella generalità buoni. Pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e non sono ammessi alla classe successiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta individuale di un indirizzo di studi diverso da quello consigliato è di per sé predittiva di potenziale insuccesso. Il dato di insuccesso rispecchia il trend regionale e, nello specifico, può essere letto come indicativo di una certa resistenza delle famiglie di fronte ad un percorso tecnicoIl consiglio orientativo formulato dai Consigli di Classe, tenuto professionale piuttosto che liceale, e più in generale conto delle attitudini e della preparazione rilevata, risulta dell’atteggiamento critico relativamente alle aspettative articolato e rispondente alle richieste della scuola superiore. formativo-culturali da parte di una percentuale contenuta delle Lo stesso è seguito da una percentuale significativa della stesse. popolazione utente (68.5%) e rispecchia il dato regionale. Alta è la percentuale degli studenti che, seguendo il consiglio orientativo, risulta promossa al primo anno delle superiori. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,5 Medio - basso grado di 14,9 7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 36,3 Alto grado di presenza 38,3 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 16,4 Medio - basso grado di 8,5 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 38,3 29,6 Alto grado di presenza 42,6 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ANIC81500V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,5

86,6

89,3

Si

93,6

88,5

89

Si

89,4

85,4

85

Si

80,9

80,9

83,4

Si

85,1

81,5

81,3

Si

38,3

43,9

57,9

Si

76,6

86

80,7

No

12,8

18,5

29,3

No

17

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ANIC81500V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

82,2

87

Si

85,1

82,2

86,7

Si

83

80,9

83,6

Si

78,7

75,7

81,7

Si

78,7

75,7

79,6

Si

46,8

51,3

58,4

Si

80,9

88,8

86,2

No

14,9

23

28,3

No

17

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto -che parte dai documenti ministeriali di riferimento- risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. I percorsi didattico-formativi si articolano, infatti, in interventi condivisi di presa in carico dell’alunno, che da un lato operano sul versante dell’inclusione e differenziazione, dall'altro sul versante dell’orientamento come capacità di agire efficacemente nelle diverse situazioni e come consapevolezza dei propri interessi / attitudini. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, articolate in orario curricolare o extracurricolare nelle forme che vanno dalla partecipazione a concorsi / progetti di carattere nazionale o regionale al potenziamento delle lingue straniere con le certificazioni KET DELF, all'utilizzo delle tecnologie della comunicazione e informazione nella didattica curricolaresebbene a livello ancora sperimentale- sono progettate in raccordo con il curricolo d’istituto e prevedono l'individuazione chiara degli obiettivi da raggiungere. L'istituto ha individuato i traguardi di competenza da raggiungere al termine della scuola primaria e secondaria, declinando le abilità e le conoscenze richieste nei diversi anni di scolarizzazione. Tale declinazione comprende anche le competenze trasversali. Il curricolo definito dalla scuola viene utilizzato come strumento di lavoro dagli insegnanti per la loro attività.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro per competenze chiave e di cittadinanza è ancora a livello sperimentale. In questi ultimi due anni le buone prassi relative a compiti di realtà hanno rappresentato il punto di partenza per azioni e miglioramenti successivi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 4,5 Medio - basso grado di 25,5 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,3 35,7 Alto grado di presenza 27,7 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 6,6 Medio - basso grado di 23,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,2 40,1 Alto grado di presenza 29,8 29,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,9

87,9

81,4

Si

61,7

74,5

71,2

Si

87,2

86

86,4

Si

68,1

60,5

64,1

No

46,8

56,1

57,4

Si

78,7

84,1

82,3

No

46,8

52,2

58,6

No

25,5

31,2

42,2

No

21,3

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,1

84,9

80,2

Si

63,8

74,3

73,5

Si

57,4

57,2

60,6

Si

74,5

77

81,4

No

51,1

57,2

57,9

Si

87,2

88,2

86

No

48,9

55,9

63,4

Si

42,6

43,4

53

No

21,3

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento e modelli comuni per la progettazione didattica (compresa l’identificazione di itinerari dedicati a specifici gruppi di alunni). I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele per tutte le discipline sia a livello di scuola primaria che secondaria. In quest’ultimo ordine di scuola esistono momenti di confronto per raccordi interdisciplinari tra arte e materie letterarie, scienze e tecnologia. I criteri di valutazione per le diverse discipline sono definiti a livello collegiale. L’analisi delle scelte adottate e l’eventuale revisione della progettazione avviene in sede di Consiglio di Classe/Interclasse e Collegio dei Docenti, previa riflessione –se necessarioall’interno del dipartimento o tra docenti della stessa disciplina.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione in continuità verticale, già definita dal curricolo, viene delineata a livello di plesso, in relazione a macro-progettualità di istituto, eventuali interventi di esperti esterni, eventi, viaggi di istruzione/uscite didattiche. Sarebbero, quindi, da prevedere momenti altri di progettualità in verticale tra insegnanti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ANIC81500V

Riferimento Nazionale % 30,9

21,3

21

18,9

38,3

42

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,9 16,4 Prove svolte in 1 o 2 17 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68,1 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 51 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,7 36,3 discipline

Situazione della scuola: ANIC81500V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 63,8 Prove svolte in 1 o 2 19,1 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,5 21,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,7 37,6

Riferimento Nazionale % 36,9

12,8

15,9

15,6

59,6

46,5

47,5

Situazione della scuola: ANIC81500V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 49,3

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

25,5

17,1

10,6

34

33,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo sono valutati sulla base di criteri Sono da potenziare le prove strutturate comuni e le prove di comuni per i diversi ambiti/discipline. valutazione autentiche, funzionali a monitorare gli esiti e a Alla valutazione degli alunni seguono interventi didattici riflettere sulla propria prassi didattica. specifici, di norma pianificati al termine del primo quadrimestre, finalizzati al recupero di conoscenze ed abilità di base. All’interno dell’istituto la valutazione si arricchisce di momenti di confronto che danno valore aggiunto all’operato scolastico in quanto funzionali al monitoraggio degli esiti generali e della progettazione. E’ in questo modo che, con articolazioni interne in cui si prevedono differenziazioni tra il segmento della primaria e quello della secondaria di 1° grado, la scuola utilizza per alcune discipline prove strutturate iniziali (italiano e matematica alla primaria, italiano matematica, tecnologia e lingue straniere alla secondaria) e intermedie (italiano e matematica) per classi parallele, costruite dagli insegnanti e corrette collettivamente, previa adozione di criteri comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molto positiva La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Ha individuato i traguardi di competenza da raggiungere al termine della primaria e secondaria, declinando le abilitĂ e le conoscenze richieste nei diversi anni di scolarizzazione. Tale declinazione comprende le competenze disciplinari e trasversali. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di istituto. Le stesse presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilitĂ da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, cui partecipa un buon numero di insegnanti. I docenti condividono gli obiettivi formativi e di apprendimento specifici ed effettuano congiuntamente una progettazione periodica. Gli stessi attuano, in alcuni momenti dellâ&#x20AC;&#x2122;anno, prove strutturate comuni e condividono spazi per riflettere sui risultati degli alunni, utilizzati, quando necessario, per ri-orientare la programmazione e progettare interventi mirati. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze e criteri di valutazione condivisi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,3 64,3 Orario ridotto 0 1,3 Orario flessibile 44,7 34,4

Situazione della scuola: ANIC81500V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ANIC81500V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,1 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 14,9 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC81500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44,7

46,5

52,4

Si

78,7

84,7

62,4

No

4,3

1,3

1,6

No

10,6

12,7

13,9

No

8,5

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC81500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,5

87,5

82,8

Si

70,2

73,0

52,4

No

2,1

2,6

4,2

No

6,4

14,5

12,1

No

0,0

2,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ANIC81500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC81500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

51,1

53,5

38,3

Si

95,7

94,3

89,8

No

2,1

0,6

1,9

No

0

3,8

8,5

No

0

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ANIC81500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC81500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,5

85,5

71,1

Si

87,2

88,2

84,4

No

4,3

3,3

6,2

No

0

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia a livello di primaria che secondaria di 1° grado, la scuola utilizza un orario standard, anche a seguito della disponibilità ridotta degli spazi. L’articolazione oraria e la durata delle lezioni sono, comunque, adeguate alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali sono coordinati da figure di riferimento che curano l’aggiornamento dei materiali e la manutenzione degli stessi, facendosi contestualmente carico dell’organizzazione oraria in modo che tutti gli alunni possano fruire di pari opportunità. I supporti didattici (biblioteca di classe, PC, materiali per attività scientifiche, espressive, motorie … ) sono oggetto di investimenti annuali e quelli per le attività motorie vengono periodicamente integrati con donazioni da parte delle società sportive locali, anche a seguito di partecipazione ad eventi / manifestazioni del territorio. L’ampliamento dell’offerta formativa e le attività di recupero identificano percorsi differenti, privilegiando nella scuola primaria interventi in orario curricolare, prevedendo, invece, nella scuola secondaria di 1° grado interventi in orario curricolare ed extra-curricolare. Si tratta di dati in linea con gli indici rilevati a livello regionale, imposti, per la scuola primaria, anche dalle caratteristiche del territorio, ovvero dalla mancanza di trasporto protetto e dalla impossibilità di raggiungere in autonomia la scuola come sede di attività.

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L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni; gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Per la scuola primaria sono auspicabili interventi in compresenza, essenziali per gestire gruppi numerosi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove modalità didattiche innovative e la collaborazione tra docenti, attraverso pratiche operative concrete, quali l’adesione a progetti che comportano la formazione in servizio e l’attuazione di moduli apprenditivi collaborativi, percorsi sperimentali relativi all’insegnamento per competenze e quindi alla progettazione condivisa di compiti di realtà fino ad oggi supervisionati anche da professionisti esterni, l’utilizzo delle TIC nella didattica ordinaria come itinerario sperimentale in alcune classi della scuola secondaria di primo grado realizzato da un gruppo elettivo impegnato in moduli di R/A. Percorsi innovativi si rilevano specificamente sul versante degli alunni con compiti di realtà e consegne che li vedono in alcuni momenti delle lezioni impegnati a lavorare in gruppo, a realizzare ricerche o progetti o semplici azioni di tutoraggio, volti a promuovere sia le competenze chiave che quelle di cittadinanza.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si ravvisano elementi di criticità: la scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative; gli alunni in alcuni momenti delle lezioni sono impegnati a lavorare in gruppo o tra pari, a realizzare progetti, utilizzando, soprattutto a livello di scuola secondaria, anche le tecnologie dell’informazione e comunicazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ANIC81500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,8 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 45 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ANIC81500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V % 100 n.d. n.d. 75 55 n.d. 83,3 73,3 n.d. 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ANIC81500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,8 40,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANIC81500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,2 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,4 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ANIC81500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,7 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:ANIC81500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V % 100 n.d. n.d. 57,1 57,1 51,8 n.d. 44,2 40,2 44 n.d. 29,5 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ANIC81500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45 43,7 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,5 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,1 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANIC81500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,1 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 27,7 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 27,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ANIC81500V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,3

0,7

0,73

0,3

0,4

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli alunni attraverso momenti di riflessione, l’adesione a progetti dedicati, l’organizzazione delle attività anche con lavori di gruppo e azioni di tutoraggio tra pari. Non ultimo sollecitazioni preventive di potenziali comportamenti a rischio sono introdotte con la collaborazione di esperti esterni nell'ambito di interventi in convenzione con Enti Locali. La scuola adotta, inoltre, strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, quali ad esempio assegnazione di ruoli e responsabilità, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità e collaborazione. In caso di comportamenti problematici l’equipe pedagogica o il Consiglio di Classe intraprendono azioni interlocutorie e costruttive. Là dove sono previsti interventi sanzionatori, le azioni -normate dal Regolamento di Disciplina di Istituto- si articolano in misure sanzionatorie accompagnate da interventi riflessivi e attività di supporto alla comunità scolastica o ai compagni. Il clima scolastico risulta positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si ravvisano elementi di criticità, dal momento che le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi ed i conflitti con gli alunni sono gestiti in modo efficace, ricorrendo a modalità che coinvolgono gli stessi nell’assunzione di responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molto positiva L’organizzazione degli spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli alunni lavorano in gruppo e realizzano progetti, utilizzando anche le tecnologie dell’informazione e comunicazione. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli stessi nell’assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,5

6,4

13,5

53,2

56,1

61,2

38,3

37,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire reale inclusione degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari. Gli insegnanti speciali e quelli curricolari utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Il Piano Patto Educativo Individualizzato viene redatto dall'equipe pedagogica / Consiglio di Classe e monitorato con regolarità. Quando necessario lo stesso è oggetto di verifica intermedia e finale interna tra scuola e famiglia. La scuola si prende cura degli alunni con bisogni educativi speciali, attraverso percorsi personalizzati condivisi dall'equipe pedagogica / consiglio di classe con i genitori e, quando necessario, con una figura professionista interna dedicata o con eventuali professionisti esterni di riferimento per la famiglia. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità. La formazione specifica di alcuni insegnanti dà valore aggiunto alla pratica educativa e didattica. Significativi sono anche i momenti di confronto tra insegnanti e figure di docenti dedicate che hanno acquisito formazione specifica. La scuola realizza attività di accoglienza per gli alunni non italofoni di recente ingresso e organizza percorsi modulari di lingua italiana come L2 in orario extrascolastico. I temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità vengono trattati all'interno del curricolo. Decisamente buona può definirsi l’integrazione degli alunni non italofoni che trovano nella scuola un forte elemento di inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare a livello di corpo docente la formazione della didattica dell’italiano come L2, in modo che tale competenza diventi patrimonio di un gruppo sempre più ampio di insegnanti. Da potenziare un’operatività concreta in aula che consenta agli alunni BES di evidenziare, attraverso personalizzazioni, le loro potenzialità e quindi di consolidare la loro autostima, anche attraverso giuste attribuzioni causali.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,5

92,4

92,1

No

34

31,2

36

No No Si No

8,5 36,2 4,3 10,6

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

17

19,7

14,5

Si

27,7

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,2

86,8

87,8

Si

34

29,6

28,2

No Si No No

17 85,1 8,5 8,5

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

No

21,3

24,3

24,7

Si

25,5

23,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,2

76,4

76,9

No

19,1

17,8

21,9

No

27,7

27,4

25,3

No

48,9

42,7

36,9

No

8,5

15,3

14,8

Si

61,7

60,5

52,9

No

29,8

34,4

40,7

No

12,8

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,7

81,6

76

No

19,1

18,4

22,8

Si

59,6

57,9

46,1

No

74,5

82,9

72,4

No

17

28,9

24,4

Si

72,3

73

61,8

Si

78,7

78,9

73,9

No

21,3

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli alunni con bisogni educativi speciali. Per gli stessi, accanto alle personalizzazioni, si realizzano interventi individualizzati di supporto / recupero intesi come studio guidato, condotto dall’insegnante, o come operatività guidata dal compagno tutor o dal gruppo dei pari. I primi sono condotti all'interno della classe nei momenti di compresenza o a classi aperte; i secondi nei momenti di lezione ordinaria o anche nell'esecuzione dei compiti di casa. Nei casi severi è prevista la figura dell’insegnante tutor. Interventi specifici, a livello di scuola secondaria, sono attuati in piccolo gruppo in orario pomeridiano. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è regolarmente monitorato. Costante è la collaborazione che la scuola offre agli educatori impegnati nelle attività pomeridiane di supporto dei compiti organizzato dal Comune. Il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari viene favorito attraverso gruppi di livello all'interno della classe, partecipazione a gare / competizioni interne alla scuola, a concorsi su progetto di carattere regionale o nazionale, a progetti in orario curricolare quali ERASMUS+KA2, o extracurriculare, quali KET e DELF. Gli interventi di potenziamento possono definirsi efficaci, sebbene siano da incrementare.

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Gli interventi che la scuola realizza nelle varie classi per supportare gli alunni con maggiori difficoltà -per i quali si prevedono forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti- sono utili, ma non esaustivi: si tratta di interventi nel lavoro d’aula, anche individualizzati, che sanano alcune lacune nelle abilità e conoscenze e sono propedeutici al raggiungimento di talune competenze a livello iniziale o base.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Molto positiva Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni), compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità; gli obiettivi previsti sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto della diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di alunni raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ANIC81500V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,9

96,8

97,5

No

78,7

73,9

75,8

Si

93,6

96,8

95,7

No

55,3

58

60,8

Si

68,1

80,9

75,7

No

70,2

65

61,3

Si

21,3

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ANIC81500V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,9

97,4

97,4

No

63,8

69,1

74,3

Si

89,4

94,1

95,5

Si

66

73

70,4

No

57,4

67,8

67,7

No

46,8

42,1

48,6

Si

23,4

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua azioni ben strutturate per garantire la continuità educativa per gli alunni negli anni ponte e per accompagnare gli stessi nel passaggio da un ordine all’altro. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata all’interno dell’istituto. Nello specifico si realizzano incontri tra insegnanti dei due ordini di scuola presidiati per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, visita della scuola da parte dei bambini/alunni, attività educative comuni tra bambini dell’infanzia e della primaria, attività educative per alunni della primaria con insegnanti della secondaria. A ciò si aggiungono la trasmissione da un ordine all’altro di scuola della scheda profilo alunno e contestualmente incontri feedback ad anno scolastico avviato per monitorare i risultati nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli incontri calendarizzati internamente si integrano, quando necessario, con momenti di ulteriore confronto tra insegnanti in uscita e in entrata. Importanti sono le azioni in continuità attuate per gli alunni con diversa abilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si ravvisano elementi di criticità, dal momento che le prassi definite e condivise sono ben strutturate e i traguardi in uscita / i requisiti in entrata sono chiaramente definiti dal curricolo verticale. A livello interno è da implementare in un’ottica migliorativa il confronto metodologico tra gli ordini di scuola presidiati (infanzia e primaria, primaria e secondaria di 1° grado), anche come momento di confronto e monitoraggio delle competenze attese dagli alunni. A livello di scuola superiore è da implementare il monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola, visto che attualmente ci si limita ad una rilevazione informale degli esiti e ad incontri non sistematici con la scuola superiore.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ANIC81500V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC81500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,5

88,8

82,6

Si

70,2

72,4

57,7

Si

59,6

63,8

55,7

Si

100

98

98,2

No

51,1

37,5

31,7

Si

44,7

53,3

63,3

Si

85,1

84,2

74

Si

36,2

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, in genere corrisposto da un numero consistente di famiglie e alunni. La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, avvalendosi anche di strumenti specifici, quali ad esempio test attitudinali. Queste azioni, attuate anche in collaborazione con esperti esterni (consulenti, psicologi … ), sono indirizzate prevalentemente alle classi terminali del ciclo. Contestualmente la scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo: dalla predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo alla presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado, agli incontri individuali degli stessi con i docenti referenti per l’orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. Ultimi, ma non da ultimi si segnalano l’incontro rivolto alla famiglia sulla scelta del percorso scolastico successivo e il workshop organizzato all'interno dell’istituto, come momento di incontro tra alunni e genitori con insegnanti delle scuole superiori del territorio, spesso affiancati da una rappresentanza dei loro studenti.

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si ravvisano elementi di criticità, dal momento che le prassi definite e condivise sono ben strutturate. In un’ottica migliorativa sono da potenziare nelle classi intermedie le azioni di orientamento volte a far emergere le inclinazioni individuali. Da implementare, inoltre, il monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola, visto che attualmente ci si limita ad una rilevazione informale degli esiti e ad incontri non sistematici con la scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Molto positiva Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli alunni finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. A livello di primo ciclo la scuola favorisce il passaggio di informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni attraverso incontri feedback, mentre a livello di secondo ciclo monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso scambi informativi non sistematici con alcuni istituti superiori del territorio, ovvero attraverso rilevazione informale degli esiti. Le attività di orientamento sono ben strutturate, pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio e realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, sebbene siano da potenziare, nelle classi intermedie, le azioni di orientamento volte a far emergere le inclinazioni individuali. La scuola compie un’attenta analisi delle inclinazioni/attitudini individuali e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo elaborato dal Consiglio di Classe. A livello di secondo ciclo è da implementare il monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola, visto che attualmente ci si limita ad una rilevazione informale degli esiti e ad incontri non sistematici con la scuola superiore.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto, definita come la declinazione del mandato istituzionale nel proprio contesto di appartenenza, interpretato alla luce dell'autonomia scolastica, è chiaramente articolata nel Piano dell'Offerta Formativa e si sostanzia nell'individuazione di priorità d'azione e nella realizzazione delle attività conseguenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si ravvisano elementi di criticità: la missione dell’istituto e le priorità sono definite chiaramente, condivise al’interno della comunità scolastica con le famiglie e il territorio.

La missione e le priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica (Collegio dei docenti, ATA in particolare nella riunione di inizio anno scolastico e Consiglio di Istituto) e rese note all’esterno, presso le famiglie e il territorio, attraverso la pubblicazione sul sito della scuola, in occasione della presentazione dell’offerta formativa ai genitori, in sede di elezione degli organi collegiali. Ultimo, ma non da ultimo il POF viene puntualmente consegnato ogni anno al Presidente del Consiglio di Istituto e al Comune. In merito alle relazioni con quest’ultimo, la consueta riunione estiva rappresenta momento di sintesi dell’operato e di pianificazione di azioni future condivise, sulla base delle priorità formative e valoriali dell’istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso incontri di staff (Funzioni Strumentali e Coordinatori di plesso) presieduti dal Dirigente Scolastico, in cui si identificano priorità e percorsi operativi che tengono conto anche di eventuali criticità evidenziate dalla base. A queste azioni di fondo segue la condivisione a livello collegiale e la disseminazione nei singoli consigli.

pagina 63

La dimensione media dell’istituto in termini di popolazione utente e personale dipendente favorisce lo scambio comunicativo e quindi il controllo dei processi. In un’ottica migliorativa possono, comunque, essere ipotizzati ulteriori meccanismi e strumenti di controllo.

Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato periodicamente nei Consigli, in sede collegiale e negli incontri di staff, in cui la verifica del processo progettuale identifica, se necessario, azioni di riesame e correttive. Analoga rendicontazione avviene a livello di Consiglio di Istituto. La scuola adotta come strumento di controllo in itinere la modalità del report orale e scritto. Per il monitoraggio complessivo e finale si avvale di un report scritto che prevede la rendicontazione in termini di obiettivi / risultati conseguiti, i punti di forza e di debolezza rilevati, eventuali suggerimenti per azioni future in funzione della pianificazione strategica per l’anno successivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,8 32,5 Tra 500 e 700 € 25,5 27,4 Tra 700 e 1000 € 29,8 30,6 Più di 1000 € 14,9 9,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ANIC81500V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V %

Riferimento Nazionale %

75,00

74,3

74,6

72,8

25,00

25,7

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ANIC81500V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V % 131,15

78,2

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ANIC81500V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V % 105,00

84,6

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ANIC81500V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V %

6,25

19,2

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ANIC81500V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V % 23,81

28,4

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V Collegio dei docenti No 85,1 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,8 42 34,3 Il Dirigente scolastico Si 17 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 17 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V Si 61,7 71,3 Si 48,9 63,1 No 8,5 5,7 No 38,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,8

8,3

10,6

No

14,9

11,5

10

No

2,1

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V Collegio dei docenti No 40,4 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,4 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,3 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V Collegio dei docenti Si 57,4 56,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 21,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,3 1,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,9 80,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V Collegio dei docenti Si 85,1 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 25,5 28 35,9 Il Dirigente scolastico Si 19,1 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,1 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V Collegio dei docenti Si 55,3 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 85,1 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 25,5 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,9 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V Collegio dei docenti No 14,9 24,2 24,1 Consiglio di istituto No 63,8 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 83 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,7 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V Collegio dei docenti No 17 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,3 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,8 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 21,3 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,7 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ANIC81500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V Collegio dei docenti Si 87,2 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,1 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,9 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,1 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,73

70

59,8

55,6

n.d.

1

3

2,6

9,27

21,8

28,6

24,3

n.d.

8,4

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ANIC81500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC81500V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,49

62,5

49,8

40,1

3,66

10,3

12,5

8,8

15,85

20,6

28,5

29,6

n.d.

8,8

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I compiti dei docenti con incarichi di responsabilità sono chiaramente definiti con mandato scritto / delega in cui si declinano gli ambiti di intervento e le finalità da perseguire in termini di risultati attesi.

L’impatto delle assenze degli insegnanti rappresenta elemento di criticità, cui si cerca di far fronte attraverso momenti dedicati di accoglienza dei nuovi e supporto / confronto da parte del personale docente e ATA, nonché del Dirigente Scolastico e Direttore SGA.

Tutti i gruppi di lavoro / dipartimenti sono coordinati dal DS o suo delegato. In caso di delega gli incontri sono oggetto di preparazione preventiva e riflessione successiva, essenziale per ottimizzare i tempi e identificare con chiarezza i risultati attesi sulla base dei bisogni rilevati. Le funzioni strumentali coordinano ognuna macro-aree progettuali specifiche e si avvalgono della collaborazione di eventuali referenti, gruppi di lavoro dedicati, chiaramente sintetizzati nell’organigramma/funzionigramma di Istituto. I processi decisionali vedono il coinvolgimento attivo del personale in sede collegiale o di gruppo, coinvolgimento necessario per legittimare scelte, attivare operatività e percorsi condivisi, fermo restando il ruolo strategico e orientativo del Dirigente Scolastico. I compiti e le aree di attività tra il personale ATA sono chiaramente definiti con mandato scritto. Gli ambiti operativi sono coordinati dal Direttore SGA e i processi sono regolarmente monitorati dal Direttore SGA e dal Dirigente Scolastico. Le responsabilità e i compiti sono, quindi, individuati chiaramente e l’organizzazione delle risorse umane, sia a livello di personale docente che ATA, risulta funzionale alle attività e priorità della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ANIC81500V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC81500V 5

12,74

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ANIC81500V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC81500V 11676,60

8630,98

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ANIC81500V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC81500V 101,01

101,79

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ANIC81500V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V % 37,94

16,22

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ANIC81500V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANIC81500V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,9

10,2

15,5

0

14,9

16,6

13,3

0

8,5

8,3

9,4

1

48,9

56,1

48,5

1

27,7

39,5

28,4

1

23,4

18,5

11,6

0

38,3

33,8

36,6

0

31,9

31,2

27,3

0

2,1

8,9

20,6

0

21,3

20,4

14,9

0 0

31,9 19,1

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ANIC81500V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC81500V 1,00

5

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ANIC81500V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V % 49,90

37,5

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:ANIC81500V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ANIC81500V Il progetto riguarda la sperimentazione dell'inglese all'infanzia e il potenziamento delle lingue comunitarie, con certificazioni KET e DELF, per favorire l'acquisizione di competenze comunicative secondo quanto indicato dal Consiglio d'Europa. Il progetto, utilizzando la risorsa digitale nella didattica di alcune discipline, si propone di migliorare la qualita' dei processi di insegnamento-apprendimento e di favorire compiti di realta' essenziali per la costruzione di competenze. Il progetto, realizzato anche collaborazioni plurime del territorio, si articola in interventi didattico-formativi volti a promuovere l'inclusione, ridurre l'insuccesso, abbassare il tasso di abbandono precoce, come prescritto da Europa 2020.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,6 12,1 Basso coinvolgimento 12,8 15,3 Alto coinvolgimento 76,6 72,6

Situazione della scuola: ANIC81500V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola indirizza le risorse verso le priorità, catalizzando le Non si ravvisano elementi di criticità: le risorse economiche e energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio materiali della scuola sono indirizzate agli obiettivi prioritari; la verso il perseguimento degli obiettivi prioritari d'istituto. scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR (ERASMUS+ KA1 e KA2, Nello specifico gli ambiti di intervento afferiscono accreditamento del plesso della scuola secondaria di 1° grado all’inclusione e differenziazione (prevenzione del disagio, presso la Regione Marche) e li investe nel perseguimento della riduzione dell’insuccesso), orientamento e padronanza dei propria missione. linguaggi (percorsi orientativi, come momenti di promozione della consapevolezza delle proprie attitudini / talenti e di acquisizione di competenze comunicative), sperimentazione (realizzazione di compiti di realtà essenziali per la costruzione di competenze e utilizzo della risorsa digitale nella didattica di alcune discipline, allo scopo di migliorare la qualità dei processi di insegnamento-apprendimento). La stessa formazione del personale si orienta in questo senso e vede insegnanti impegnati in percorsi di approfondimento relativi all’inclusione (proposte offerte dal territorio, prevalentemente CTS e CTI) e in percorsi di formazione permanente nelle lingue straniere e TIC (mobilità ERASMUS+ KA1). Ultimo, ma non da ultimo si ritiene opportuno esplicitare che l’organizzazione dei progetti per macro-aree afferisce alle funzioni strumentali identificate ed è conseguente alla riorganizzazione attuata nel 2013. Si tratta di una puntualizzazione che esplicita il dato grezzo relativo all’ampiezza e durata dei progetti confrontabile con il dato provinciale / regionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molto positiva La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di ri-orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ANIC81500V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC81500V 3

3,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ANIC81500V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANIC81500V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

42,6 4,3

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

34

26,8

15,3

0

6,4

5,1

5,6

0

40,4

30,6

21,1

0

51,1

39,5

46

0

12,8

15,3

16,5

0

8,5

8,3

2,2

0 0

4,3 10,6

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ANIC81500V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V % 23,50

27,3

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ANIC81500V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC81500V 11,18

42,8

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ANIC81500V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC81500V 0,79

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e sollecita scelte operando su due versanti paralleli: il percorso con oneri a carico dell’istituto, documentato dalla tabella 3.6.a INVALSI – Questionario scuola, e il percorso senza oneri a carico dell’istituto, in cui si aderisce alle proposte formative del territorio. I temi vanno dal curricolo e discipline alla metodologia relativa ai BES alle tecnologie informatiche applicate alla didattica, alla sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari criticità: le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ad effettivi bisogni formativi. Nell’azione di miglioramento è da considerare l’incremento numerico del personale docente coinvolto, mantenendo, comunque, la formula di una formazione che si articoli in momenti teorici e sperimentazione pratica.

La qualità delle iniziative promosse dalla scuola può definirsi buona e positiva è la ricaduta nell’attività ordinaria dell’ istituto. La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione attivati dalla scuola risulta più bassa rispetto al benchmark territoriale. Al riguardo si ritiene necessario esplicitare le scelte fondamentali: la formazione su gruppo elettivo con operatività concreta e attività di ricerca/azione, cui segue la condivisione e la conseguente formazione interna a cascata. Relativamente al personale ATA, nello specifico AA, si utilizza prevalentemente il canale elettronico con consultazione della banca dati INDIRE e condivisione di percorsi formativi SIDI LEARN destinati al DS e DSGA. Si tratta di una formula di autoformazione nell’ottica della formazione permanente. La formazione a distanza o il percorso autoformativo si arricchiscono di momenti di formazione in presenza organizzati, con autorizzazione MIUR, da enti specifici privati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (CV, corsi frequentati …) ed utilizza le esperienze formative fatte dai docenti per la valorizzazione delle risorse umane contestualmente ad una migliore gestione delle stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’azione di miglioramento è da sollecitare l’aggiornamento del CV da parte di alcuni docenti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ANIC81500V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANIC81500V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,1

51

53,5

Si

70,2

60,5

61,1

No

36,2

45,9

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

59,6 68,1 53,2 72,3 42,6 31,9 78,7 95,7

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,3 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,9 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,4 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,4 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ANIC81500V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANIC81500V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

9,3

8,1

6,9

6

16,1

11,1

9,9

0

6

6,5

6,6

8 6 6 11 0 28 13 13

8,2 4,8 6,2 5,9 9 5,9 13,9 15,9

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro con modalitĂ organizzative che vanno dal dipartimento ai gruppi di docenti per classi parallele, al gruppo relativo ad ambiti specifici. I gruppi di lavoro sviluppano tematiche diverse, producono materiali o esiti utili alla scuola e condivisi tra docenti in modo adeguato. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, coordinati dai referenti della didattica di ogni ordine scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari criticitĂ : la scuola promuove il confronto tra docenti, i materiali didattici prodotti sono di buona qualitĂ e funzionali, sebbene sia da incrementare la banca dati relativa prove autentiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,9 Media partecipazione (3-4 29,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 55,3

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,4 27,7 14,9

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 10,7 Bassa apertura 14,9 11,4 Media apertura 21,3 16,1 Alta apertura 59,6 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ANIC81500V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC81500V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

70,2 48,9

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

21

18,7

0 0 2

12,8 6,4 63,8

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ANIC81500V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC81500V per motivo) per motivo) 0

38,3

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

29,8

26,1

24

3

93,6

87,3

74,2

1

66

44,6

10,1

0

17

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ANIC81500V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC81500V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,9 23,4

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

53,2

43,3

44,3

0

36,2

21,7

16,7

1

70,2

45,9

9,7

0

10,6

8,9

12

1

40,4

28,7

30,5

1

63,8

48,4

20,2

0 0

19,1 4,3

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,1 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,6 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,1 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ANIC81500V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V No 40,4 46,5 No 83 82,8 No 2,1 7 No 27,7 20,4 No 40,4 35 Si 80,9 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

68,1

65,6

57,6

Si No Si

70,2 36,2 14,9

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ANIC81500V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ANIC81500V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 53,2 54,1 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti che vedono la collaborazione con soggetti pubblici o privati e sono finalizzate al miglioramento delle pratiche didattico-educative ed autovalutative. In qualità di scuola capofila, partecipa, inoltre, al progetto ERASMUS+ KA2 che attua la cooperazione transnazionale, con lo scopo prioritario di perseguire alcuni obiettivi fissati da Europa 2020.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari criticità: la partecipazione della scuola nelle strutture di governo del territorio e nelle reti può definirsi buona. La ricaduta è positiva in termini di ampliamento dell’offerta formativa, arricchimento professionale, operatività concreta. L’adesione a reti e gli accordi formalizzati comportano, infatti, l’impegno attivo e continuo del personale coinvolto e rispondono ai bisogni di un istituto di medie dimensioni.

La scuola stipula accordi con soggetti del territorio finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa. Convenzioni vengono stipulate anche con l’università per il tirocinio formativo attivo, con gli istituti superiori per l’alternanza scuola-lavoro e, infine, con enti privati del territorio per progetti formativi che prevedono tirocinio in aula.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ANIC81500V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC81500V % 16,40

22,9

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ANIC81500V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 12,8 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 70,2 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 17 14,8 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ANIC81500V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC81500V 17,56

14,6

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,1 12,1 Medio - alto coinvolgimento 68,1 75,2 Alto coinvolgimento 12,8 12,7

Situazione della scuola: ANIC81500V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa, le loro istanze vengono colte in sede di Consiglio di Istituto e di Consigli giuridici e il loro contributo viene valorizzato attraverso un’operatività attiva nella revisione di documenti rilevanti per la vita scolastica (Patto di Corresponsabilità, Regolamento di Disciplina redatti / riesaminati con la rappresentanza dei genitori costitutiva dell’Organo di Garanzia) ovvero nei momenti di confronto e bilancio in sede di Gruppo di Lavoro per l’Inclusione. La partecipazione delle famiglie si contraddistingue per lo scarto notevole tra il momento formale -votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto- e il momento non formale partecipazione agli incontri e alle attività della scuola-. La scuola coinvolge i genitori nella realizzazione di interventi formativi, quali ad esempio eventi di carattere artistico, sportivo, ovvero momenti di incontro guidati da docenti referenti interni o da esperti esterni in merito ad azioni di orientamento intraprese o confronto su tematiche di educazione alla salute (dalle buone pratiche alimentari e motorie all’affettività) o di cittadinanza digitale sull’uso consapevole dei social e sui rischi della rete, solo per citarne alcune. L’istituto utilizza strumenti on line per la comunicazione con le famiglie (news nella home per l’informativa relativa ad eventi, incontri ecc.. , registro elettronico per la secondaria … ).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elemento di criticità è rappresentato dalla bassa percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molto positiva La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti, ha collaborazioni diverse con soggetti esterni ed è coinvolta in momenti di confronto con il territorio per la promozione delle politiche formative. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, rispondono in percentuale alta ai questionari di autovalutazione, ma fanno rilevare bassa percentuale alle votazioni del Consiglio di Istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) 1) Potenziare interventi relativi 1) Incrementare il numero alla promozione degli alunni che raggiungono dell’eccellenza l’eccellenza

1) Potenziare momenti di 1) Ridurre la varianza tra confronto/condivisione tra alcune classi insegnanti per attenuare la discontinuità dovuta all’alternarsi annuale di docenti

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si individuano come priorità e traguardi a lungo termine gli ambiti relativi a risultati scolastici e risultati nelle prove standardizzate, aree di intervento che hanno inevitabilmente ricadute sui risultati a distanza e comportano in taluni casi pratiche riflessive sugli ambienti di apprendimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) potenziare a livello di programmazione momenti di confronto per una maggiore condivisione di buone pratiche e scambio di strategie operative. 2) potenziare le prove strutturate comuni funzionali a monitorare gli esiti e a riflettere sulla propria prassi. 3) potenziare prove di valutazione autentiche. 1) potenziare i momenti in cui gli alunni possano lavorare in gruppi o tra pari. 2) potenziare i momenti in cui gli alunni possano concorrere alla co-costruzione delle conoscenze, sperimentandosi in "richieste autentiche".


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità identificate, in quanto sono strettamente correlati alle stesse. Comportano un impegno concreto in termini di azioni attese. Gli interventi ipotizzati, infatti, sono monitorabili (agenda programmazione per registrare i momenti di confronto per una maggiore condivisione di buone pratiche e scambio di strategie operative, registro dell’insegnante per documentare i momenti in cui gli alunni lavorano in gruppo / tra pari) e ben documentabili (esiti prove comuni e prove “autentiche”). A livello si istituto si prevede un report finale di sintesi per ogni annualità. I percorsi ipotizzabili, in relazione agli obiettivi di processo, recuperano il protagonismo dello studente impegnato nel confronto attivo con i pari nella co-costruzione di competenze.


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