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Rapporto Autovalutazione Scuola SC INFANZIA CEVOLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIIC83000B I.C. CASCIANA TERME LARI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PIIC83000B PIEE83001D VA PIEE83003G VA VB PIEE83004L VA PIEE83005N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC83000B 0.8 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC83000B 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC83000B 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si compone di 11 Plessi articolati su 2 Comuni e disseminati in varie frazioni; gode di un'utenza buona anche se con rilevabili sacche di deprivazione socio-culturale. Nel 2014 Lari si è fuso con Casciana Terme dando luogo al Comune di Casciana Terme-Lari; fusione da leggersi come arricchimento delle opportunità formative. Lari, paese collinare, ha 26 frazioni e 8.100 abitanti occupati nei settori secondario e terziario. Sono presenti: una biblioteca comunale con 3 postazioni internet; 2 palestre UISP; un campetto; un campo da calcio, un teatro e numerose associazioni culturali e ricreative. Casciana Terme, paese termale di collina, è popolata da circa 3600 abitanti su 4 frazioni e presenta svariate strutture e associazioni sportive, ricreative e culturali.Qui si riscontra una realtà economicosocio-culturale molto varia: nella collettività locale convivono molteplici minoranze etniche,anche se la percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana non incide significativamente(9,8%).Chianni: in zona collinare, decentrata dalle vie di comunicazione della Valdera, ha circa 1.200 abitanti.Qui l’attività agricola, vocazione storica di questo territorio, è oggi marginale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una forte disomogeneità del contesto: il bacino di utenza presenta caratteristiche diverse,sia a livello geograficoambientale,sia a livello di tessuto socio-economico e culturale.In generale,lo status socio-economico e culturale delle famiglie si attesta su valori medio-bassi.Mancano strutture e agenzie socio-culturali di rilievo(da anni le Amministrazioni locali investono per l’ampliamento dell’offerta formativa). A Chianni,per es,la dimensione socio-culturale è pressochè inesistente: solo la parrocchia svolge attività educative tra i giovani;c’è poi una palestra ben attrezzata adiacente alla scuola media. A Lari è ancora da realizzare una piena integrazione della vita culturale e sociale con la scuola. Diffuso il fenomeno del pendolarismo verso i centri industriali della Valdera, Pisa e Livorno.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto risulta generalmente ben integrato con il territorio di cui sa apprezzare e valorizzare le risorse offerte a livello umano, culturale e materiale. Da anni le amministrazioni locali investono significativamente per ampliare l'offerta formativa tesa, in particolare, a favorire l'integrazione/l'inclusione e a fronteggiare il disagio e la dispersione scolastica (Unione dei Comuni della Valdera). Buono il rapporto di partenariato con gli Esperti esterni che la scuola, portatrice di un'apprezzabile progettualità, ha mostrato di saper gestire in maniera eccellente. Ottimo il rapporto con le Istituzioni per il mantenimento degli organici (sezioni Pegaso e Cooperative educative locali). Le Amministrazioni comunali garantiscono i servizi di scuolabus e di mensa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso immigratorio nei Comuni di Casciana Terme-Lari e Chianni si attesta mediamente al 28,5%, mentre il tasso di disoccupazione si attesta intorno al 7%. Non offrendo il territorio adeguate opportunità di lavoro, gli Enti Locali intervengono con contributi economici a sostegno delle famiglie in situazione di criticità e progettano attività di tipo culturale per adulti e minori. I Plessi di Perignano e di Casciana Terme presentano carenze di spazi e necessità di adeguamento e ampliamento strutturale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PIIC83000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.233,00

60.278,00

4.780.863,00

769.570,00

0,00

5.627.944,00

Gestiti dalla scuola

4.420,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.420,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

26.292,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.292,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

48.418,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.418,00

48.845,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.845,00

2.250,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.250,00

513,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

513,00

76.602,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

76.602,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:PIIC83000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,0

81,9

13,2

0,0

96,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,2

19

23,4

60,6

57,7

55,3

18,2

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,8 76,5 Totale adeguamento 24,2 23,5

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli 11 Plessi dell'Istituto sono molto distanti tra loro:la sede centrale(Perignano)dista ca 6Km dalla Sc.Media di Lari,13km dai Plessi di Casciana Terme e 22km da quelli di Chianni. I Plessi di scuola Primaria e Secondaria sono ubicati nel cuore del paese,come pure la Scuola dell’Infanzia,lePrimarie "D’Acquisto" e "Sanminiatelli", situate a Perignano, nonchè le 3 scuole(Infanzia, Primaria e Secondaria)di Chianni. Decentrata dal centro cittadino è la Scuola Media di Lari, recentemente edificata, come del resto le 2 Scuole dell'Infanzia di Cevoli e Parlascio. Il nuovo edificio della Scuola Secondaria di Lari accoglie una palestra ben attrezzata; si contano,inoltre,6 LIM e un laboratorio di Scienze, Musica, Arte e Informatica. Le risorse economiche dell'Istituto,pari a ca 6.000.000 euro, provengono per la maggior parte dal MIUR(96,4%).Tra gli Enti Locali, il Comune contribuisce con ca 49.000 euro, pari allo 0,8%,finanziamento in parte vincolato alla realizzazione dei progetti PEZ. I contributi dei privati ammontano a ca 76.000 euro e incidono in misura pari all'1,3%. I contributi delle famiglie (per viaggi d'istruzione, mensa e altro)ammontano a ca 49.000 euro, con una percentuale dello 0,8%. La dotazione finanziaria per alunno risulta pari a ca 5.000 euro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La considerevole distanza tra gli 11 Plessi dell'Istituto non consente un'immediata ed efficace comunicazione e collaborazione tra essi. Inoltre,a differenza delle scuole di Casciana Terme e Lari,quelle di Chianni insistono in aree più difficilmente raggiungibili dai servizi pubblici. A differenza della Scuola Media di Lari, negli altri edifici scolastici gli strumenti sono quali-quantitativamente inadeguati all'utenza e non consentono il pieno svolgimento di certe attività: in alcuni Plessi mancano i laboratori base; in altri, gli strumenti a disposizione sono obsoleti. L'Istituto manca di una politica di formazione sul digitale e presenta gravi deficit circa le nuove tecnologie,che limitano le attività di insegnamento digitale: la scarsità di LIM non consente attività in rete. I fondi sono insufficienti per l'acquisto del materiale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIIC83000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIIC83000B 96 76,8 29 23,2 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIIC83000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIIC83000B

35-44 %

N°

7

7,3

45-54 %

N°

17

17,7

55+ %

N°

30

31,2

Totale %

TOTALE

42

43,8

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

117

2,8

829

19,8

1.466

35,0

1.777

42,4

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIIC83000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC83000B 5,3 94,7 100,0

Istituto:PIIC83000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC83000B 19,5 80,5 100,0

Istituto:PIIC83000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC83000B 88,2 11,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PIIC83000B - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

Istituto:PIIC83000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 15,3 17 20,0 9 10,6 523 4.751 80.068

13,8 13,8 21,1

838 9.097 99.999

22,2 26,3 26,3

895 8.325 99.999

23,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 46

54,1

1.522 12.368 99.999

40,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

46 388 7.359

%

N° 86,8 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 13,2 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 36,4 27,3 0 0,3 63,6 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,1 16,1 45,5 42,8 12,1 9,3 30,3 31,8

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Personale degli Uffici di Segreteria si compone di n. 8 unità (1 DSGA, 5 Assistenti Amministrativi full time e 2 Assistenti Amministrativi part time), che curano il Personale e collaborano al buon andamento del servizio scolastico, in aderenza ai rispettivi profili di funzione. Il Personale Collaboratore scolastico, nella misura di n.22 unità, si impegna a riqualificare gli ambienti mediante un’attenta vigilanza e pulizia dei Plessi e collaborando in modo attivo con i Docenti e il DS per quanto attiene al profilo di funzione. Il Personale Docente si compone di n. 137 unità. L'alta percentuale degli insegnanti in servizio è di età avanzata: ciò è da considerarsi come ricchezza in quanto offre l'opportunità di mettere in campo e a disposizione di tutti le esperienze maturate nel tempo; inoltre la stabilità in servizio del personale Docente garantisce la continuità didatticometodologica. Non mancano gli aggiornamenti a titolo personale dei Docenti. Ottima l'articolazione strutturale dell'Istituto sotto il profilo gestionale: il DS si avvale della collaborazione di uno Staff composto dai 2 Collaboratori, dagli 11 Referenti/Coordinatori di Plesso e dalle 9 Funzioni Strumentali affiancate significativamente dai responsabili di 6 Commissioni individuate dal Collegio. L'azione dello Staff è fortemente collaborativa nei rapporti tra DS e membri, mentre l'atteggiamento del Collegio è caratterizzato prevalentemente dalla delega.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione dei Docenti alle classi (Alleg. n.5 del POF) il DS tiene presenti alcune variabili condivise dal Collegio e dal Consiglio di Istituto: 1.Continuità didattica con il precedente anno scolastico; 2.Competenze ed esperienze professionali; 3.Opzioni e motivate richieste espresse dai Docenti. I Docenti incaricati di Funzione Strumentale sono 9 e coprono le seguenti aree: - Raccordo/Continuità, Orientamento, Valutazione; - Informatizzazione e Multimedialità, Produzione materiali didattici; - Integrazione alunni diversamente abili, interventi e servizi alunni con difficoltà di apprendimento DSA – BES, Integrazione alunni stranieri. La designazione e l'azione delle Funzioni Strumentali procede con il consenso e la sostanziale condivisione del Collegio. Tra le Aree indicate dal Collegio non è stata finora individuata l'Area della Documentazione, supportata da un progetto di condivisione delle buone pratiche/valorizzazione delle esperienze maturate e degli aggiornamenti effettuati. Manca a tutt'oggi un censimento delle competenze professionali adeguatamente formalizzato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC83000B

% classe 1 133

100,0

classe 2

% classe 2 117

100,0

classe 3

% classe 3 117

100,0

classe 4

% classe 4 133

99,3

classe 5

% classe 5 98

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

3.763

98,7

3.640

99,1

3.602

99,4

3.633

99,2

3.420

99,2

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC83000B

% classe 1

classe 2

107

98,2

% classe 2 108

94,7

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

3.429

93,2

3.361

93,6

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PIIC83000B

7 44

8 29

9 32

10 15

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

34,1

22,5

24,8

11,6

1,6

5,4

- Benchmark* PISA

1.061

978

739

525

175

62

30,0

27,6

20,9

14,8

4,9

1,8

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC83000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISA

-

0,3

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC83000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISA

-

0,2

-

0,4

-

0,7

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC83000B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

2

1,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

30

0,8

45

1,2

34

0,9

24

0,7

21

0,6

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC83000B

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

1,6

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

35

1,0

26

0,7

20

0,6

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC83000B

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

67

1,8

55

1,5

52

1,5

44

1,2

36

1,1

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC83000B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

67

1,9

50

1,4

31

0,9

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

Nella Scuola Primaria gli ammessi alla classe successiva si attestano mediamente intorno al 98-99%; idem per la Scuola Media, per cui si rileva un dato leggermente superiore alla media. In particolare, nei primi due anni della Scuola Media il nostro dato è superiore di circa 5 punti per le classi prime e di 1 punto per le classi seconde; nelle classi terze si rileva una maggiore variabilità fra le classi. Si registra un elevato numero di sufficienze e un numero di eccellenze superiore alla media provinciale. La percentuale degli abbandoni è pari allo 0 in ciascun grado scolastico. Relativamente agli Esami di Stato si rileva che la percentuale degli alunni licenziati con votazione 6 è maggiore di 4-7 punti rispetto alla media nazionale, e che il voto d'eccellenza supera la media di circa 3 punti. La scuola ha attivato percorsi personalizzati di insegnamento/ apprendimento. Inoltre si è resa promotrice di attività di orientamento e ri-orientamento formativo lungo tutto il percorso scolare. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono stati concordemente elaborati ed esplicitati nel Protocollo di Valutazione(Alleg.n.7 del POF).

pagina 21

Nonostante gli ottimi risultati raggiunti, si rileva che la percentuale degli alunni promossi con votazione 9/10 è inferiore di circa 3 punti rispetto alla media nazionale. Nelle votazioni degli scrutini risulta inferiore la fascia mediana delle votazioni.


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

pagina 23

Nella Scuola Primaria gli ammessi alla classe successiva raggiungono una media elevatissima(si rileva un dato leggermente superiore alla media);idem nella Scuola Secondaria. Ciò è dovuto al fatto che l'Istituto negli ultimi anni si è orientato all'arricchimento dell'offerta formativa tesa, in modo particolare, alla prevenzione dei casi a rischio abbandono scolastico. Per rispettare le potenzialità e peculiarità di ciascun alunno, l'Istituto ha attivato percorsi personalizzati di insegnamento/ apprendimento atti a garantire a tutti e a ciascuno l'uguaglianza delle opportunità formative. L'Istituto si è reso anche promotore di attività di orientamento e ri-orientamento formativo lungo tutto il percorso scolare, non solo per facilitare le future scelte di indirizzo scolastico, ma anche e soprattutto per sviluppare le potenzialità di ciascuno riesaminando la congruenza delle attività proposte sulla base degli esiti. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono stati concordemente elaborati ed esplicitati nel POF in un apposito documento che va sotto il nome di Protocollo di Valutazione (Alleg.n.7 del POF). Alla luce di queste strategie condivise, la percentuale di alunni che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno è inferiore ai dati forniti dal Miur. Inoltre,l'Istituto si è impegnato a contrastare la dispersione scolastica mediante l'elaborazione di progetti pluriennali, di concerto con gli Enti Locali.


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: PIIC83000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,6

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

61,2

69,2 68,8

5,0

50,8

-6,7

PIEE83001D - II B

69,6

6,0

57,8

0,5

2,0

58,1

0,8

PIEE83003G - II B

52,3

-11,2

58,1

0,9

67,2

n/a

n/a

n/a

57,1 4,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,1

75,7 83,2

20,1

72,0

15,2

PIEE83005N - II B

69,6

6,5

72,4

15,5

63,7

PIEE83001D

67,4

PIEE83001D - V A

67,4

62,6

72,2

0,0

PIEE83005N

62,3

n/a

n/a

n/a

PIEE83005N - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

65,5

n/a

n/a

n/a

59,8

67,2

58,1

n/a

PIEE83003G

PIEE83004L

n/a

n/a

PIEE83003G - II A

PIEE83004L - II A

n/a

54,4

2,8

PIEE83001D

n/a

n/a

ITALIA

PIEE83001D - II A

n/a

n/a

Centro 54,8

3,9 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

4,5 n/a

n/a

n/a

n/a

74,7

61,6

0,2

64,2

-1,0

PIEE83003G - V B

64,5

3,0

64,1

-1,0

63,1

n/a

n/a

n/a

64,2

9,5

63,1

63,1

n/a

62,9

PIEE83003G

PIEE83004L

n/a

63,7

n/a

PIEE83003G - V A

PIEE83004L - V A

n/a

n/a

68,4 74,7

5,9 n/a

n/a

64,5 2,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

71,7

n/a

n/a

n/a

n/a

1,6

PIEE83005N

63,1

PIEE83005N - V A

n/a

n/a

59,0

-2,4

62,3

-2,8

PIEE83005N - V B

66,6

5,2

79,9

14,8

63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,5

PIMM83001C

69,1

PIMM83001C III G

69,1

n/a

63,0

n/a

61,4

60,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 64,2

0,0

66,3 69,9

0,0

66,3

0,0

PIMM83002D III F

61,6

0,0

61,4

0,0

n/a

n/a

n/a

PIMM83002D

n/a

n/a

0,0

PIMM83002D III E

n/a

n/a

57,3

59,6 54,6

0,0

58,5

n/a

57,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

PIMM83003E

69,7

PIMM83003E III A

n/a

68,9

0,0

52,9

0,0

PIMM83003E III B

70,8

0,0

55,8

0,0

PIMM83003E III C

69,7

0,0

63,9

0,0


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIEE83001D - II A

0

3

2

3

4

4

2

2

3

1

PIEE83001D - II B

1

2

2

4

5

2

2

3

5

1

PIEE83003G - II A

3

4

0

6

7

4

4

4

2

7

PIEE83003G - II B

6

1

2

2

4

4

2

1

2

6

PIEE83004L - II A

0

3

3

0

4

0

4

3

2

2

PIEE83005N - II A

0

0

1

1

11

0

0

1

3

10

PIEE83005N - II B

2

2

0

7

5

0

0

0

6

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PIIC83000B

12,0

15,0

10,0

23,0

40,0

13,7

13,7

13,7

22,5

36,3

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIEE83001D - V A

1

2

2

4

2

0

1

1

6

2

PIEE83003G - V A

3

4

1

8

1

2

4

5

3

3

PIEE83003G - V B

1

7

1

5

4

1

6

6

4

2

PIEE83004L - V A

1

1

0

0

2

-

-

-

-

-

PIEE83005N - V A

3

3

1

4

2

3

2

3

3

2

PIEE83005N - V B

1

4

3

2

5

0

0

1

7

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PIIC83000B

12,8

26,9

10,3

29,5

20,5

8,1

17,6

21,6

31,1

21,6

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIMM83001C III G

0

2

2

1

3

0

5

2

1

0

PIMM83002D III E

1

2

4

9

6

1

4

2

6

9

PIMM83002D III F

3

3

4

5

2

0

7

1

4

5

PIMM83003E III A

3

0

5

6

9

5

8

3

7

0

PIMM83003E III B

1

2

6

4

8

4

6

4

3

4

PIMM83003E III C

2

4

1

8

8

3

6

0

5

9

% studenti Livello 1 PIIC83000B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,8

11,4

19,3

28,9

31,6

11,4

31,6

10,5

22,8

23,7

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC83000B 17,8 82,2 22,3 77,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC83000B 3,9 96,1 25,8 74,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha aderito volontariamente alla somministrazione delle prove INVALSI già prima che venissero avviati i Progetti Pilota. Ne consegue una diffusa cultura della valutazione confermata dal basso livello di cheating registrato. Complessivamente l'Istituto ha raggiunto, nel corso degli ultimi 15 anni,un risultato superiore (66,26%)alla media nazionale(61,2%). Generalmente le prove di Italiano hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelle di matematica:ciò è dovuto presumibilmente alla tipologia di prova che, nella struttura, ricalca lo schema delle attività proposte nella didattica quotidiana. Il numero degli studenti collocati nel livello 1 è inferiore alla media, mentre è significativamente superiore nel livello 4 e 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la condivisione di criteri di valutazione e il concorso alla costruzione di un curricolo unitario, si rilevano differenze tra gli esiti delle prove INVALSI relative agli 8 Plessi in cui vengono svolte, che insistono su tessuti socioculturali diversi. I dati relativi agli esiti nelle classi seconde denotano una variabilità tra le classi che è superiore al dato nazionale, mentre nelle classi quinte i dati sono inferiori alla media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 29

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha aderito volontariamente alla somministrazione delle prove INVALSI già prima che venissero avviati i Progetti Pilota. Ne consegue una diffusa cultura della valutazione confermata dal basso livello di cheating registrato. Complessivamente l'Istituto ha raggiunto, nel corso degli ultimi 15 anni, un risultato superiore alla media nazionale. Osservando i risultati dal 2009 al 2014 si rileva che le medesime classi,sottoposte alle prove standardizzate nazionali nel lasso di tempo che intercorre tra la classe seconda e la quinta, hanno migliorato i propri risultati. Questi dati sono stati confermati anche nel 2011/12,anno in cui l'Istituto è stato monitorato dall'Osservatore esterno perchÊ Istituto campionato. Il lavoro svolto dall'Istituto nell'ottica della personalizzazione degli interventi educativi ha portato a ridurre il numero degli alunni collocati nella fascia corrispondente al livello 1, mentre si registra un maggior numero di studenti collocati in fascia 4 e 5. I risultati ottenuti dalle nostre scuole nelle prove INVALSI evidenziano un punteggio superiore rispetto a quello ottenuto da scuole con un background socio-economico e culturale simile al nostro,soprattutto per le classi seconde.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un Patto Educativo di Corresponsabilità -parte integrante del POF- nel quale sono esplicitati principi e regole del vivere comune,diritti e doveri scuola/utenza,quale occasione di confronto responsabile e di condivisione partecipata di obiettivi fondanti la comunità scolastica. Le Famiglie firmano il Patto congiuntamente al DS. Le attività di promozione delle competenze sociali e sviluppo del senso di legalità sono affidate principalmente al confronto tra Docenti e alunni nell'ambito del contesto classe: i Docenti coordinatori provvedono individualmente a promuovere attività di sensibilizzazione sociale e civile. I Docenti ritengono non problematico il mantenimento del rispetto delle regole e il dialogo con le Famiglie.Le azioni intraprese dalla scuola per contrastare episodi problematici sono per lo più interlocutorie e tese alla costruzione di un atteggiamento più responsabile.L'Istituto ha elaborato un Protocollo di valutazione (Alleg.n.7 del POF)declinato sui 3 ordini di scuola, che consente l'adozione di criteri di valutazione comuni circa l'assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è ancora stata formalizzata una programmazione curricolare trasversale sugli indicatori per le competenze chiave, né sono state mai rilevate attraverso strumenti oggettivi le competenze di cittadinanza dei propri studenti. Ciononostante,mediante l’osservazione del comportamento degli alunni(salvo rari casi)il rispetto delle regole, il senso di legalità, l’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo risultano buoni. Non esistono strategie sistematiche di promozione di un'etica della responsabilità e della collaborazione sociale. I Docenti segnalano il verificarsi di episodi problematici cui corrispondono provvedimenti sanzionatori (sospensioni).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto adotta criteri di valutazione comuni, sia relativamente agli apprendimenti che al comportamento, ma non utilizza specifici strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nell'ambito dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto alcune scuole partecipano a progetti di tipo locale o nazionale. Queste esperienze sono intraprese soprattutto dalle scuole a T.P. la cui articolazione oraria permette un ampliamento maggiore dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa e tempi di lavoro piĂš distesi. Nelle scuole a tempo ordinario tali competenze sono inserite nella programmazione di classe in modo trasversale ed affrontate singolarmente dai Docenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PIIC83000B

8,5

% Linguistica 6,2

% Professionale 33,9

% Scientifica 20,0

% Tecnica 23,1

% Umanistica 8,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PIIC83000B PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 105 87,5 15 2.345 77,3 690 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 12,5 22,7 26,4 29,1

120 3.035 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PIIC83000B - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 93 88,6 14 93,3 2.050 16.186 276.676

89,8 89,0 90,9

489 4.756 93.486

75,0 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria I°grado il numero degli alunni non ammessi al successivo percorso di studi(3,3%)è al di sotto della media provinciale(4,1%). Lo stesso dicasi degli alunni della prima classe della scuola secondaria I° grado ammessi alla classe successiva: essi raggiungono una percentuale del 98,2% a fronte della media provinciale che si attesta al 93,2%. Nel periodo dal 2008/09 al 2013/14 gli esiti negativi complessivi nel triennio di scuola media raggiungono una media del 4,83%, mentre i dati provinciali riportano una percentuale del 5,08%. All'Esame di maturità gli alunni del nostro Istituto hanno conseguito una votazione media(76/100), superiore ai dati provinciali(75/100). Nel passaggio tra scuola secondaria I°grado e scuola secondaria II° grado la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dalle Famiglie è molto buona, in quanto raggiunge una percentuale dell'87,5% a fronte della media provinciale che si attesta al 77,3%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni dal 2009/10 al 2012/13 gli esiti negativi relativi al primo anno di scuola superiore si attestano mediamente su una percentuale pari a 15,8%, ben superiore rispetto a quella provinciale che si attesta al 13,6%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto non acquisisce in modo sistematico informazioni sui risultati degli alunni nel successivo percorso di studio. I risultati degli alunni ammessi al successivo percorso di studio sono buoni per quanto riguarda il passaggio tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria I° grado. Il consiglio orientativo espresso dall'Istituto è stato seguito da un'alta percentuale di alunni(87,5%).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,2 11 Medio - basso grado di 12,1 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 13,3 Medio - basso grado di 9,1 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,4 33,9 Alto grado di presenza 36,4 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIIC83000B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

89

89,3

Si

81,8

88,3

89

Si

72,7

80

85

Si

78,8

82,7

83,4

Si

69,7

76

81,3

No

36,4

47,7

57,9

Si

81,8

82,3

80,7

No

24,2

29

29,3

No

6,1

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIIC83000B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,8

85,3

87

Si

84,8

83,9

86,7

Si

78,8

78,3

83,6

Si

84,8

79,4

81,7

Si

75,8

73,4

79,6

No

39,4

49

58,4

Si

81,8

83,9

86,2

No

30,3

29

28,3

No

6,1

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività per tutte le discipline di studio, tranne che per lo sviluppo di competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in coerenza con il curricolo e tese a raccordare il percorso di studio con il territorio. E'in uso un profilo concordato delle competenze da possedere in uscita dalla scuola per le varie discipline. Adeguata l'informazione alle famiglie, anche se appare deficitario il loro coinvolgimento nella definizione del curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti utilizzano in maniera non ancora del tutto soddisfacente il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Le competenze trasversali dei curricoli devono essere ancora formalizzate. Non vengono ancora individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Pur risultando adeguatam informati sulle attività didattiche e progettuali offerte dalla scuola, i Genitori non vi partecipano in maniera propositiva né partecipano alla vita della scuola in generale. La scuola non usufruisce della quota annua (20%)per la realizzazione di discipline e attività che autonomamente potrebbe individuare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 33,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 33,3 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 5,6 Medio - basso grado di 24,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 34,3 Alto grado di presenza 48,5 38,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PIIC83000B prodotto il :29/09/2015 13:41:00

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,8

83,7

81,4

Si

72,7

82,3

71,2

Si

90,9

86,7

86,4

No

51,5

62,7

64,1

No

66,7

60,3

57,4

Si

78,8

77

82,3

No

60,6

65,3

58,6

No

48,5

45

42,2

No

12,1

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,8

82,9

80,2

Si

72,7

82,9

73,5

No

51,5

51,7

60,6

No

78,8

76,2

81,4

No

69,7

58,7

57,9

Si

87,9

80,8

86

No

69,7

69,9

63,4

No

63,6

59,1

53

No

9,1

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria la progettazione didattica si situa ad un livello medio-basso; idem per la Scuola Secondaria. Nella Scuola Primaria la progettazione si esplica nell'utilizzo di modelli e itinerari comuni per specifici gruppi di alunni e nella programmazione periodica(settimanale)comune per ambiti disciplinari e per classi parallele per tutte le discipline. Nella Scuola Secondaria la progettazione si esplica nell'utilizzo di modelli comuni e itinerari comuni; manca la programmazione periodica. Nella Scuola Secondaria la revisione periodica della programmazione viene realizzata nei Consigli di classe in funzione soprattutto dei livelli raggiunti, oltreché degli esiti dei progetti e relativamente all'interesse degli alunni. Nella Scuola Primaria l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene sulla base degli esiti di una valutazione in itinere e finale, condotta dai Docenti del team e di classi parallele sulla base di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. L'Istituto si è dotato, infatti, di un Protocollo di Valutazione (Alleg.n.7 del POF)elaborato dai Docenti e approvato dal Consiglio di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria non vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica. Risultano inoltre mancanti, sia la progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze, sia la progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze. Nella Scuola Secondaria manca la programmazione per dipartimenti o per aree disciplinari: l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, affidata ai Consigli di classe (in sede propositiva) e al Collegio Docenti (in sede deliberativa), stenta ad incidere sulle prassi didattiche dei singoli Docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

21

18,9

42,4

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 15,4 Prove svolte in 1 o 2 24,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 60,6 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 15,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 46,7 discipline

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 15,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,2 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 36,9

27,3

19

15,6

39,4

52

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,6 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 52,2

15,2

13,6

10,6

27,3

41,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono sostanzialmente quelli relativi all'aderenza e ai risultati finali delle azioni didattiche alle competenze da acquisire in uscita. L'Istituto ha elaborato un Protocollo di Valutazione (Alleg.n.7 del POF)declinato sui 3 ordini di scuola. Sono valutate le competenze disciplinari di tutte le materie. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Nella Scuola Primaria vengono utilizzati sistematicamente criteri comuni di valutazione mediante l'utilizzo di prove strutturate in entrata, in itinere e in uscita costruite per classi parallele e svolte in più di 3 discipline, cosa che avviene anche nella Scuola Secondaria ma non per classi parallele. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici(attività di recupero)sulla base degli esiti della valutazione degli studenti: nella scuola secondaria vengono attivati corsi di recupero in orario extrascolastico; nella scuola primaria vengono organizzate attività di recupero e di consolidamento in piccolo gruppo durante le ore di contemporaneità(ove presenti). In seno al medesimo Protocollo di Valutazione la scuola ha individuato criteri comuni anche per l'ammissione degli alunni all'Esame di Stato. Il 90% dei Docenti verifica regolarmente gli apprendimenti degli alunni e illustra loro i criteri di valutazione adottati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria non ha progettato e non ha utilizzato finora prove strutturate per classi parallele, pertanto i criteri di valutazione delle prove non sono omogenei. Nella scuola non sono state adottate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. I processi e i criteri di valutazione sono ancora fortemente ancorati ad una didattica delle conoscenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha costruito il proprio curricolo per rispondere ai bisogni formativi degli alunni nonchÊ alle attese educative e formative del contesto locale, mediante l'individuazione e lo sviluppo di specifiche azioni didattiche funzionali alle competenze da acquisire indicate nei documenti ministeriali. Il curricolo definito dalla scuola viene utilizzato per tutte le discipline di studio, tranne che per lo sviluppo di competenze trasversali. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è chiara e consolidata. Esiste un periodico confronto sulla progettazione didattica e un aggiornamento della stessa;tuttavia ancora non viene definita a livello di Istituto un'impostazione comune. I Docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di Istituto (vedi POF). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni viene effettuata, ma in maniera non sempre sistematica. In conclusione, la scuola pur dimostrando di essersi impegnata nell'elaborazione e lo sviluppo di un curricolo per competenze in coerenza con le indicazioni ministeriali, non ha ancora raggiunto un livello adeguato di prassi progettuali e valutative.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 24,2 21,3

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PIIC83000B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 71,3 Orario ridotto 6,1 10,1 Orario flessibile 18,2 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC83000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,4

39,3

52,4

Si

87,9

76,3

62,4

No

3,0

1,7

1,6

No

18,2

13,3

13,9

No

6,1

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC83000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

86,0

82,8

No

84,8

63,3

52,4

No

9,1

6,6

4,2

No

21,2

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PIIC83000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC83000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

18,2

29,7

38,3

Si

100

95,7

89,8

No

6,1

2

1,9

No

18,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PIIC83000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC83000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

77,6

71,1

No

93,9

86,4

84,4

No

9,1

9,1

6,2

No

21,2

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale, gli spazi laboratoriali sono scarsamente presenti e inadeguati(sono utilizzati solo da una minoranza di alunni)o del tutto inesistenti. L'offerta formativa oraria dell'Istituto a livello di Scuola Primaria è diversificata in base anche alle esigenze delle famiglie: tempo scuola di 40 ore, 30 ore, 27 ore e 24 ore. Nelle Scuole Medie vengono svolte 30 ore settimanali e 40 nelle Scuole dell'Infanzia. L'articolazione dell'orario scolastico è ponderato sull'attenzione e impegno degli alunni: si cerca di evitare programmazione di materie più impegnative nella stessa mattinata e nelle ultime ore del tempo scuola. La scuola,grazie al generoso intervento dell'amministrazione comunale, è riuscita a superare il problema della pluriclasse nel disagiato Plesso di Scuola Secondaria di Chianni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali non sono presenti e idonei in tutti i Plessi, pertanto gli alunni non godono di pari opportunità nella fruizione degli stessi. Mancano figure di coordinamento per i laboratori e per l'aggiornamento dei materiali. Nelle 4 Scuole Primarie la cura dei materiali didattici nelle classi(biblioteca di classe, computer, materiali per le attività' scientifiche ed espressive) è affidata unicamente ai singoli Docenti di ogni classe. A Chianni è presente un Plesso con pluriclasse (Scuola Secondaria), pertanto le offerte del tempo scuola non sono adeguate alle esigenze degli alunni ma ponderate sul dimensionamento del Miur.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti partecipano autonomamente alle iniziative promosse da una rete di scuole sulle didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra Docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è ancora allo stato embrionale. La scuola generalmente accoglie proposte di didattiche innovative da parte dei Docenti, ma non si fa promotrice di un progetto strutturato e lascia la libera adesione ai singoli. Molti dei Docenti si formano in modo volontario e autonomo, ma non esistono modalità strutturate per condividere e socializzare competenze e saperi acquisiti con i colleghi.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC83000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 46,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 56,7 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIIC83000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B % n.d. n.d. 100 100 52,4 n.d. 83,3 58,6 n.d. 50 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC83000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,8 41,3 43,9 Azioni costruttive 50 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 17 27 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC83000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 60 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 51 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC83000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 41,8 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 46,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PIIC83000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B % n.d. n.d. 100 66,7 54 51,8 n.d. 68,3 47,2 44 n.d. 25 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC83000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40 42,3 41,9 Azioni costruttive 36 35,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 26,5 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC83000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 49,4 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 25,6 29,9 32,2


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pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PIIC83000B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B %

Riferimento Nazionale %

0,41

0,4

0,4

0,7

0,00

0,6

0,6

1

1,21

0,8

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre al Patto Educativo di Corresponsabilità -parte integrante del POF e sottoscritto congiuntamente da Famiglie e DS- nel quale sono esplicitati principi e regole del vivere comune nonché diritti e doveri della scuola e dell'utenza, nell'Istituto è stato condiviso anche un Regolamento d'Istituto (Alleg.n.9) e, più specificatamente, un Regolamento di disciplina -declinato sui 2 ordini di scuola Primaria e Secondaria- recante diritti e doveri degli alunni con le relative sanzioni. Alla libera iniziativa del Docente è demandato il compito educativo dello sviluppo del senso di legalità' e di un'etica della responsabilità. All'interno dell'Istituto vengono periodicamente organizzati incontri informativi con la Polizia postale e la Questura destinati a Genitori, Docenti e alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni previste nel Regolamento di disciplina non sempre risultano efficaci. La scuola non adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Orario scolastico standard. Plessi con pluriclasse. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli alunni: gli spazi laboratoriali non ci sono o sono inadeguati, e vengono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalitĂ ' didattiche innovative; queste vengono adottate da un numero esiguo di classi a discrezione di ogni singolo Docente. Le regole di comportamento sono definite a livello di Istituto. I conflitti vengono regolarmente gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate risultano efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PIIC83000B

6,1

5,1

13,5

60,6

61,4

61,2

33,3

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Didattica inclusiva di elevato livello qualitativo.Corsi di formazione su tematiche inclusive. I percorsi funzionali all’integrazione si svolgono secondo la tempistica degli accordi di rete e con procedure ormai consolidate. L'Istituto è inserito in un progetto di rete per l'utilizzo delle TIC a fini inclusivi,dispone di un proprio GLI, di un'apposita Commissione e adotta un modello di PDP elaborato dal CTI di zona. La scuola realizza attività di inclusione per alunni stranieri prevedendo: -Protocollo di accoglienza; -Commissione Intercultura(acquisisce i dati,li elabora e li monitora); -Mediatori linguistico–culturali nelle prime fasi dell’inserimento scolastico; -Elaborazione standardizzata di prove di ingresso di italiano e di matematica per la progettazione del PDP; -Raccolta di materiali, anche bilingue; -Percorsi di lingua italiana realizzati,sia dal Personale interno che da specialisti esterni; -Attività laboratoriali su temi interculturali per la valorizzazione delle diversità con il supporto di Esperti esterni; -Interventi di mediazione con le famiglie; -Valutazione degli interventi effettuati mediante questionari di gradimento all'utenza. Le attività realizzate favoriscono l’inclusione degli alunni stranieri e il loro successo scolastico in maniera proporzionale agli interventi intrapresi.

Elevato numero di alunni H. Presenza delle TIC, ma con utilizzo di materiali obsoleti. Nella Scuola Secondaria è ancora insoddisfacente il livello di partecipazione alla stesura del PEI da parte degli attori sociali interessati. Il coinvolgimento dei Docenti è disomogeneo: si riscontrano ancora forme di delega educativa e didattica da parte dei Docenti curricolari su quelli di sostegno. Ciò, sia per la stesura dei documenti che per la loro fattiva attuazione. Alcuni Docenti non sono disponibili ad individuare alunni BES in assenza di una relazione specialistica. Talvolta il PDP viene visto solo come un adempimento al quale dover assolvere, poiché per mancanza di ore aggiuntive di recupero non si perviene ad una sua adeguata e completa attualizzazione. Nella Scuola Secondaria talvolta manca il tempo necessario alla progettazione collegiale e alla verifica periodica degli interventi inclusivi, che vengono comunque monitorati. Difficoltà a reperire mediatori culturali e linguistici nei primi tempi di frequenza scolastica degli alunni stranieri. Scarsa condivisione delle buone pratiche tra i Docenti. Scarso il coinvolgimento delle Famiglie.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

97

93

92,1

No

63,6

57,7

36

No Si No No

9,1 21,2 12,1 9,1

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,1

16,7

14,5

No

15,2

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

93,9

86,7

87,8

No

39,4

38,8

28,2

No Si No No

24,2 60,6 21,2 9,1

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

21,2

31,5

24,7

No

21,2

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

81,8

74,3

76,9

No

36,4

32

21,9

No

39,4

21

25,3

Si

57,6

40

36,9

No

9,1

12,7

14,8

No

60,6

64

52,9

No

36,4

31,3

40,7

No

6,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

81,8

71,7

76

No

33,3

28,7

22,8

No

57,6

46,5

46,1

Si

93,9

78

72,4

No

12,1

24,5

24,4

No

75,8

69,9

61,8

Si

78,8

76,6

73,9

No

9,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto attiva in primis interventi di recupero, successivamente progetti di potenziamento.Nella Primaria vengono sfruttati,ove presenti,i momenti di contemporaneità per poter utilizzare Docenti interni a costo zero; nella Secondaria i corsi di recupero attivati in orario aggiuntivo pomeridiano, vengono finanziati dal FIS. I Plessi dotati di spazi laboratoriali dedicati attuano interventi progettuali flessibili e tesi al potenziamento delle inclinazioni/attitudini degli alunni(Trinity,Latino,Musica,Arte,Chorus)con documentate esperie nze di partecipazione a concorsi.L'amministrazione Comunale di Casciana Terme-Lari finanzia un progetto in verticale orientato alla prevenzione del disagio impiegando operatori specializzati che si avvalgono di scale di osservazione e prove standardizzate sulle difficoltà di apprendimento:le attività proposte dagli operatori scaturiscono dalla restituzione dei test somministrati a tutti gli alunni e dai bisogni emergenti nella classe. L'Istituto si è dotato di un sistema di monitoraggio periodico sui numeri degli alunni in difficoltà finalizzato ad affiancare l'anagrafe degli alunni con relazione specialistica, per poter progettare in modo più adeguato e utilizzare al meglio le risorse disponibili. Le risorse PEZ per la prevenzione del disagio vengono messe a disposizione dei Plessi per gestire azioni straordinarie in orario aggiuntivo sul piccolo gruppo. Tutte le azioni intraprese sono funzionali proporzionalmente alle ore a disposizione.

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Stanti le diffuse sacche di deprivazione socio-culturale territorialmente evidenti,l'Istituto ha sempre dato priorità al recupero piuttosto che al potenziamento degli apprendimenti, a scapito dello sviluppo di eccellenze ed eventuali spiccate attitudini disciplinari degli alunni. L'istituto necessiterebbe di un protocollo di accoglienza per alunni BES e DSA, con una strutturazione precisa dei tempi di revisione dei PDP che, al momento, è gestita autonomamente dai docenti. Circa la personalizzazione,che presuppone la differenziazione didattica degli interventi,sarebbe auspicabile che oltre alle esercitazioni,lezioni,attività per gruppi di alunni all'interno della classe,si lavorasse anche per gruppi di alunni interclasse e con forme di autoistruzione. Manca una formazione periodica costante in grado di garantire il massimo coinvolgimento possibile di tutti i soggetti chiamati in causa, sia per ciò che riguarda la didattica inclusiva, sia per l'individuazione di strategie didattiche innovative in grado di andare incontro alle specificità nonchè alle inclinazioni e attitudini di ciascun alunno. Alcuni Plessi mancano di spazi e strumenti(anche informatici) adeguati a realizzare interventi di recupero, potenziamento o azioni di didattica innovativa.Le scuole a tempo pieno,pur disponendo di tempi più dilatati e distesi, risultano particolarmente penalizzate sotto il profilo degli spazilaboratorio inesistenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La cultura dell'integrazione, nelle sue diverse sfaccettature, risulta diffusamente presente, pur senza significative punte di eccellenza. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi; le attività' realizzate per gli alunni che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale, le attività' didattiche sono di buona qualità', anche se ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli alunni che necessitano di inclusione (H, DSA, BES)sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale soprattutto nella progettazione degli interventi:i percorsi didattici vengono personalizzati sulle specificità di ciascun soggetto coinvolto nell'inclusione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni andrebbe comunque migliorata relativamente alle modalità di verifica degli esiti. Ovviamente, gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di alunni destinatari delle azioni di differenziazione, proporzionalmente alla disponibilità oraria. Relativamente ai soggetti in situazione di handicap, particolare attenzione viene dedicata alle fasi di transizione che si scandiscono dall'ingresso dell'alunno nel sistema scolastico al suo prosieguo nei successivi ordini di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PIIC83000B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

69,7

76,7

75,8

Si

93,9

95,3

95,7

Si

45,5

60,3

60,8

Si

75,8

81

75,7

Si

51,5

67

61,3

No

15,2

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PIIC83000B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97

99

97,4

No

66,7

78,3

74,3

Si

93,9

97,2

95,5

No

63,6

76,9

70,4

Si

57,6

70,6

67,7

Si

51,5

55,6

48,6

No

12,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto si realizza una continuità sia orizzontale che verticale. La continuità orizz.si sostanzia nella costruzione di un sistema formativo integrato che prevede collaborazione e condivizione fra risorse umane, culturali e materiali delle 3 agenzie educative del territorio: la scuola, la famiglia e l'extrascuola. La continuità verticale si realizza nel raccordo fra i 3 ordini di scuole rappresentate nell'Istituto. E'attivo un progetto di continuità/raccordo tra gli anni-ponte dei diversi ordini di scuola in modo da favorire l’accoglienza e l’uniformità:si svolgono scambi di informazioni sugli alunni,visite guidate alla scuola di iscrizione,incontri tra i docenti in uscita e in entrata;inoltre, vengono dedicati alcuni giorni di inizio anno alla fase preliminare della reciproca conoscenza. Gli interventi risultano efficaci, in quanto gli studenti evidenziano gradimento e viene abbattuto il livello di ansia. L'orientamento e la continuità per gli alunni H sono particolarmente curati. Nell'Istituto è presente anche la Commissione Formazione delle classi che si compone di una rappresentanza dei docenti dei 3 ordini di scuola e si qualifica come supporto operativo alle azioni del DS: la Commissione opera sulla base di criteri individuati dal Collegio e approvati dal C.di I (Alleg.n.4 del POF).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto ottimamente impostato e sviluppato, il processo di continuità pedagogico-didattica attivato fra i 3 ordini di scuola è comunque limitato al gruppo di operatori -di apprezzabile competenza tecnica- cui sono affidati i processi decisionali(Commissione Continuità). Ciò è giustificato, sia dal ricorso all'istituto della delega, sia dalla convinzione dell'importanza del dichiarato rispetto all'agito. Soddisfacente il raccordo fra gli 11 Plessi -ottimo il loro coordinamento- ma è ancora basso il loro livello di coesione; così come risulta ancora basso il livello di appartenenza e di condivisione. Manca un percorso di continuità/raccordo con la Scuola Secondaria di 2° grado:l'Istituto non promuove incontri tra Docenti della Secondaria di 1° e 2° grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, e per definire le competenze in uscita e in entrata. Mancano strumenti di rilevazione dell'efficacia dei percorsi continuità. Manca un percorso di continuità per ciò che riguarda le competenze trasversali all’interno dell’Istituto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PIIC83000B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC83000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

82,2

82,6

Si

78,8

74,8

57,7

Si

45,5

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

60,6

38,8

31,7

Si

75,8

68,5

63,3

Si

84,8

74,1

74

Si

30,3

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento finalizzati a far emergere le peculiarità e le inclinazioni individuali degli alunni (in tutte le classi terze dell’Istituto)mediante una serie di azioni volte a tale scopo: incontri programmati con le scuole superiori, incontro orientativo e motivazionale con lo psicologo del Centro per l’Impiego, ore frontali destinate all'orientamento dei ragazzi in difficoltà. I risultati delle azioni intraprese vengono esplicitati alle famiglie mediante il Consiglio Orientativo: il Consiglio di classe esprime, per gli alunni ammessi all'Esame di Stato,un consiglio di orientamento sulle scelte successive dei singoli candidati, motivandolo con un parere non vincolante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora quanti studenti seguano il Consiglio Orientativo. Non esiste una commissione che monitori le scelte operate nella Scuola superiore da parte degli alunni licenziati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti dei 3 diversi ordini di scuola e' consolidata: il clima è ampiamente collaborativo, ma il livello di coesione tra i Plessi di ogni singolo ordine risulta ancora inadeguato. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza del se',delle attitudini e delle inclinazioni individuali degli alunni. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole(open day), sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Sia pure in presenza di positivi elementi di programmazione e realizzazione delle attività di continuità e orientamento,la scuola necessita di ampi margini di miglioramento per ciò che concerne il monitoraggio dei consigli orientativi offerti alle famiglie: ciò rappresenta un elemento di debolezza che non consente un giudizio pienamente positivo sul sistema organizzativo delle azioni di continuità e orientamento poste in essere.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità dell'Istituto sono chiaramente definite(Personalizzaz/Flessibilità,Partecipaz/Integrazione,Conti nuità/Orientamento)e si elevano a principi ispiratori del POF(Cap.3 del POF). Anche la missione è definita chiaramente nel POF elaborato dallo Staff di Dirigenza,adottato dal C.di I. e pubblicato sul sito web.Si tratta di un POF molto dettagliato:si compone di 147 pagine, si articola in 12 capitoli di agevole lettura(Premessa; Contesto socio-economico-culturale;Principi ispiratori; Patto Educativo di Corresponsabilità Sc.Infanzia,Primaria,Secondaria; Regolamento di Disciplina Sc.Primaria e Secondaria;Articolazione strutturale dell'Istituto; Risorse umane; Funzioni Strumentali al POF; Commissioni; Referenti di Istituto; Organizzazione scolastica Sc.Infanzia,Primaria e Secondaria;Uso delle strutture scolastiche nei periodi di interruzione delle attiv.didattiche) ed è corredato da 11 Allegati(Progetti di qualificazione dell'offerta formativa-Alleg.n.1; Progetti finanziati da Comune e RegioneAlleg.n.2; Uscite didattiche,visite guidate e viaggi d'istruzioneAlleg.n.3); Criteri Formazione Classi-Alleg.n.4; Criteri assegnazione Docenti alle classi-Alleg.n.5;Articolazione oraria e disciplinare Docenti/alunni-Alleg.n.6; Protocollo di Valutazione-Alleg.n.7; Carta dei Servizi Scolastici-Alleg.n.8; Regolamento di Istituto-Alleg.n.9; Organigramma di Istituto Alleg.n.10; Organigramma della Sicurezza-Alleg.n.11).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF si consolida in un buon prodotto,frutto della competenza tecnica di un gruppo di progettazione di eccellenza,lo Staff di Dirigenza, ma manca la partecipazione di altri soggetti sociali, quali Genitori ed Enti Locali. Insoddisfacente il livello di appartenenza e di condivisione, giustificato però, sia dal ricorso al principio della delega (nel caso dei Docenti), sia dalla convinzione che è più importante l'agito rispetto al dichiarato (nel caso dei Genitori).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli strumenti mediante i quali l'Istituto pianifica le azioni per il Manca un monitoraggio sistematico per il controllo dello stato raggiungimento degli obiettivi sono il POF e i documenti ad di avanzamento finalizzato al raggiungimento degli obiettivi. esso acclusi:il Regolamento di Istituto; la Carta dei servizi scolastici; il Patto Educativo di Corresponsabilità; il PAI(Piano Annuale Inclusività); il PAA(Piano Annuale delle Attività)dei Docenti;il PAA(Piano Annuale delle Attività) del Personale ATA; il Programma Annuale. Per ciò che concerne il POF e i documenti in esso contenuti,il monitoraggio si realizza mediante apposite riunioni degli Organi Collegiali competenti; per ciò che concerne il POF,il PAI e il PAA monitoraggio/revisione/aggiornamento avvengono annualmente e sono affidati allo Staff di Dirigenza; relativamente al Programma Annuale, il monitoraggio avviene, nelle cadenze previste dalla norma, mediante apposite relazioni prodotte dal DS e dal DSGA (allegate al Conto consuntivo), e il parere degli Organi di controllo(Revisori dei conti).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,3 30,4 Tra 500 e 700 € 42,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 24,2 26,2 Più di 1000 € 3 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PIIC83000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B %

Riferimento Nazionale %

72,00

74,5

74

72,8

28,00

25,5

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PIIC83000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B % 54,21

69,5

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PIIC83000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B % 81,48

87,2

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PIIC83000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B %

31,03

25,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PIIC83000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B % 50,00

25,2

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B Collegio dei docenti Si 90,9 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 15,2 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B No 63,6 64,3 Si 75,8 61,7 No 6,1 4,5 No 27,3 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

13,2

10,6

Si

9,1

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B Collegio dei docenti Si 63,6 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 69,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,4 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B Si 75,8 68,5 No 0 0,3 No 15,2 25,1 No 9,1 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

9,1

2,9

4

No

63,6

72

65,3

Si

9,1

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B Collegio dei docenti Si 84,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto Si 3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,1 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B Collegio dei docenti No 60,6 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 15,2 20,9 21 Lo staff del Dirigente Si 9,1 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B Collegio dei docenti No 21,2 26 24,1 Consiglio di istituto No 51,5 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 48,5 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B Collegio dei docenti No 36,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,3 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 39,4 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,4 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PIIC83000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B Collegio dei docenti Si 90,9 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 27,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 48,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,2 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:PIIC83000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

96,20

69,1

64,3

55,6

1,49

2,4

2,7

2,6

10,73

12,1

19,3

24,3

n.a.

17,8

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC83000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC83000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

49,52

45,7

45,7

40,1

74,29

9

8

8,8

21,9

15,7

24,2

29,6

n.a.

32

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ottima l'articolazione strutturale dell'Istituto sotto il profilo gestionale: il DS si avvale della collaborazione dei membri dello Staff di Dirigenza composto dai 2 Collaboratori del DS, dagli 11 Referenti/Coordinatori di Plesso e dalle 9 Funzioni Strumentali al POF, affiancate significativamente dai responsabili delle 5 Commissioni individuate dal Collegio.L'azione dello Staff è fortemente collaborativa nei rapporti tra DS e membri. La designazione e, generalmente, l'azione delle Funzioni Strumentali procede con il consenso e la sostanziale condivisione del Collegio.Il coordinamento dei Plessi è buono e il clima è ampiamente collaborativo. C'è una chiara divisione dei compiti sia tra i Docenti che tra gli ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto il coordinamento dei Plessi sia ben condotto e si respiri un clima molto collaborativo, tuttavia è ancora basso il livello di coesione tra i Plessi di ogni singolo ordine di scuola. Da qui la necessità di rafforzare i canali di comunicazione, sia interni che esterni, nell'intento comune di armonizzare le varie componenti della struttura organizzativa tese al controllo dell'efficacia educativa. Mentre lo Staff opera in maniera fortemente cooperativa, l'atteggiamento del Collegio è caratterizzato prevalentemente dalla delega. Da qui la necessità di rafforzare il livello di appartenenza e di condivisione che è ancora piuttosto basso.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PIIC83000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC83000B 5

13,67

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PIIC83000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC83000B 11031,20

7924,17

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PIIC83000B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC83000B 57,63

108,47

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PIIC83000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B % 8,69

33,46

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PIIC83000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC83000B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,1

11,9

15,5

0

3

7,1

13,3

0

24,2

16,4

9,4

2

81,8

74,3

48,5

0

27,3

24,1

28,4

0

15,2

19,6

11,6

1

30,3

30,2

36,6

0

15,2

18

27,3

0

15,2

11,6

20,6

0

21,2

17

14,9

0 0

21,2 9,1

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PIIC83000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC83000B n.d.

4,6

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PIIC83000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B % 23,29

31,6

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PIIC83000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIIC83000B progetto corus (canto vocale) e' ormai un ptrattpo distintivo del POF e' da tanti anni che ha avuto successo e le adesioni sono sempre in crescita consente una cura particolare ai numerosi casi di alunni in difficolta' ( BES- H DSA) l'istituto ha un forte tasso di stranieri oramai impermeato nel tessuto sociale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,2 16,7 Alto coinvolgimento 78,8 72

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha realizzato 6 Progetti di qualificazione dell'azione formativa (Progetto CHORUS -Scuola Primaria e Secondaria di Lari;Progetto TRINITY -classi terze Scuole Secondarie di Lari e Casciana Terme;Progetto ORIENTAMENTO -classi terze Scuole Secondarie di Lari, Casciana Terme e Chianni;Progetto INTERCULTURA -tutte le classi dell’Istituto Comprensivo);Progetto LATINO -alunni interessati delle classi terze Scuola Secondaria);Progetto ROBOTICA -classi prime Scuola Secondaria di Lari + alcune classi della Scuola Primaria S. D’Acquisto) oltre a 2 Progetti di recupero (Progetto RECUPERO/POTENZIAMENTO -tutte le classi Scuole Secondarie Lari, Casciana Terme e Chianni; Progetto RECUPERO -tutte le classi Scuola Primaria Casciana). Gli interventi di recupero posti in essere dalla scuola sono di 2 tipi: recupero in orario curricolare(Sc.Primaria); recupero extracurricolare con rientri pomeridiani(Sc.Secondaria).Le risorse economiche sono convogliate prioritariamente nella realizzazione dei progetti di recupero e, solo successivamente, in quella di progetti di eccellenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio e la valutazione raggiunti mediante gli interventi di recupero non vengono valutati né monitorati; pertanto tali interventi non trovano riscontro in azioni correttive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, pur dimostrando di essersi impegnato nella definizione della propria missione e nell'individuazione delle priorità formative da perseguire, non ha ancora raggiunto un livello adeguato di condivisione delle proprie azioni nella comunità territoriale e, soprattutto, con le Famiglie che risultano ancora scarsamente interessate non solo ai processi ma alla vita della scuola in generale. L'attività progettuale, pur diffusamente presente, non permea di vitalità le azioni intraprese dalla scuola. Due punte di eccellenza si concretizzano nei progetti Chorus e Robotica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PIIC83000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC83000B 2

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PIIC83000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC83000B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

21,2 15,2

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

27,3

26,4

15,3

0

6,1

6,1

5,6

1

27,3

26

21,1

1

66,7

51,4

46

0

18,2

18,6

16,5

0

0

2,9

2,2

0 0

0 9,1

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PIIC83000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B % 89,72

33,8

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PIIC83000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC83000B 198,51

57,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PIIC83000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC83000B 0,09

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta di formazione per i Docenti è in linea con la media nazionale. Il numero dei Docenti coinvolti nella formazione(89%)e la spesa media per docente(198%) mostrando percentuali largamente superiori alla media nazionale,regionale e provinciale indicano che la scuola promuove e investe molto in iniziative di formazione per i Docenti. Le tematiche formative affrontate sono quelle prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale. Nello specifico: -Metodologia e didattica: uso delle TIC e delle LIM; -Aspetti normativi: sicurezza nell'ambiente di lavoro. Negli ultimi anni il percorso di formazione messo in atto dall'Istituto è stato quello relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro e, in particolare, al primo soccorso (corso defribillatore; manovre disostruttive)che hanno avuto una buona ricaduta nell'attività ordinaria della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A prescindere dalla formazione resa obbligatoria dalla norma(sicurezza), le iniziative sono lasciate alla scelta dei singoli Docenti. Vi sono ancora ampi margini di sviluppo per l'ampliamento dell'offerta di formazione e la sua qualità.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel Fascicolo Personale gli attestati di frequenza e di partecipazione ai corsi di formazione e li utilizza nell'assegnazione degli incarichi unitamente alla valutazione dei titoli culturali posseduti(curriculum vitae)e delle esperienze formative acquisite.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi generalmente ricadono sempre sulle stesse persone. Manca un censimento delle competenze professionali adeguatamente formalizzato.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIIC83000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC83000B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,5

53,1

53,5

No

57,6

69,1

61,1

No

39,4

46,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

57,6 72,7 69,7 87,9 45,5 36,4 72,7 93,9

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,6 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIIC83000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC83000B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

10,3

8,8

6,9

0

15,9

14,4

9,9

0

4,9

6,8

6,6

3 3 1 3 0 0 3 1

9,3 5,8 7,7 8,5 7,4 4,4 8,7 12,8

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sollecita e incoraggia la collaborazione dei Docenti in seno ai Consigli di Classe/Inteclasse/Intersezione nonché la loro partecipazione attiva a gruppi di lavoro su tematiche,quali l'accoglienza,la continuità,l'orientamento,l'inclusione,la valutazione, il raccordo con il territorio, varietà da ritenersi soddisfacente. Le modalità organizzative si riconducono prevalentemente a Commissioni,Comitati,Gruppi di lavoro per classi parallele, Gruppi di lavoro disciplinari, Gruppi di lavoro spontanei.I vari gruppi di lavoro producono materiali o esiti utili alla scuola: documenti programmatici di riorganizzazione didattica; modelli di unità di apprendimento disciplinari; piani annuali di inclusione; protocolli di valutazione, con una discreta condivisione tra i Docenti. La collaborazione tra Docenti si evidenzia anche nell'elaborazione e messa in atto dei vari progetti, per i quali il referente di progetto spesso si avvale del supporto di colleghi che ne condividono finalità, strategia e metodo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' poco frequente l'uso della condivisione delle buone pratiche. Lo scambio e il confronto professionale tra Docenti è presente, ma non largamente diffuso. La partecipazione a gruppi di lavoro è limitata dalla necessità di effettuare gli incontri in orario pomeridiano, già saturo di attività collegiali e individuali propedeutiche alla funzione docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati sopra richiamati, circa la formazione del Personale, indicano che qualità e ricaduta degli interventi sono positivi, per quanto richiedano ulteriori e opportuni margini di miglioramento. Per ciò che riguarda la valorizzazione delle risorse umane, sia pure con ampi margini di sviluppo, risulta nel complesso abbastanza positiva. Esiste una chiara divisione dei compiti tra il Personale ATA e tra i Docenti affidatari di incarichi di responsabilità. Mancando un censimento delle competenze professionali degli operatori scolastici, risulterebbe necessaria la creazione di un sistema di mappatura e codifica di ruoli, funzioni e aree di competenza del Personale, oltreché un'azione di sviluppo e sostegno alle conoscenze e competenze da loro possedute. Ciò al fine di incoraggiare processi di sviluppo organizzativo e, conseguentemente, contribuire al miglioramento dell'immagine della scuola. Si tratta di favorire la progressiva costruzione di una nuova specifica identità della scuola (finora, scuola della sopravvivenza con timide aperture innovative)portando alla luce potenzialità virtuali solo parzialmente esplicitate.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 63,6 Media partecipazione (3-4 24,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,8 28,1 3,1

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 19,7 Bassa apertura 3,1 6,8 Media apertura 12,5 16,9 Alta apertura 65,6 56,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PIIC83000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC83000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

45,5 24,2

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

39,4

28

18,7

0 0 1

6,1 0 45,5

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PIIC83000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC83000B per motivo) per motivo) 0

6,1

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,4

31,2

24

0

66,7

76,8

74,2

1

18,2

9,6

10,1

1

15,2

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PIIC83000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC83000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

33,3 42,4

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

15,2

43,4

44,3

0

21,2

26,7

16,7

1

21,2

9,3

9,7

0

6,1

4,8

12

0

21,2

24,8

30,5

0

15,2

26,4

20,2

1 0

15,2 3

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,2 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3 2,9 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PIIC83000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B No 21,2 30,2 No 72,7 75,6 No 18,2 8,4 No 18,2 21,2 No 39,4 32,8 No 57,6 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

51,5

60,5

57,6

No No No

81,8 63,6 12,1

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PIIC83000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PIIC83000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

69,7

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto risulta integrato con il territorio, di cui sa apprezzare e valorizzare le risorse offerte a livello umano,culturale e materiale. Buono il rapporto di partenariato con gli Esperti esterni che la scuola, portatrice di un'apprezzabile progettualità, ha mostrato di saper gestire in maniera efficace. Buono il rapporto con le Istituzioni, in particolare, per il mantenimento degli organici nelle 3 scuole di Chianni(Infanzia, Primaria e Media), nell'Infanzia di Perignano e nella Primaria di Casciana Terme(sezioni regionali Pegaso e Cooperative educative locali), ma anche per la cura dei locali e l'ampliamento/ripristino di alcuni edifici scolastici. L'Istituto partecipa a reti di scuole e ha rapporti di collaborazione con Enti esterni(Comune, ASL, Servizio civile)soprattutto per ciò che concerne il problema dell'inclusione. L'Istituto ha attivato un accordo di rete (Rete Costellazioni)che comprende 16 scuole (11 Istituti Comprensivi + 5 Scuole Superiori)e si occupa di servizi educativi, oltre ad un accordo con il CTS(Centro Territoriale Supporto)e il CTI(Centro Territoriale Integrazione)per la definizione di pratiche inclusive a sostegno delle scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa la partecipazione dell'Istituto a reti di scuole, di cui peraltro non è mai stato capofila. Finalità: il miglioramento delle pratiche valutative e la condivisione di pratiche gestionali relative ai servizi. L'Istituto non ha mai stipulato accordi con alcun soggetto pubblico; talvolta collabora con Esperti esterni a supporto e integrazione dell'attività progettuale che pone in essere.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PIIC83000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC83000B % 21,48

14,5

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PIIC83000B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 3,5 Medio - basso livello di 20 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 50 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,7 14,5 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PIIC83000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC83000B n.d.

10,1

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 78,8 76,2 Alto coinvolgimento 3 8,7

Situazione della scuola: PIIC83000B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni della scuola con le Famiglie sono improntate a flessibilità,disponibilità,confronto e dialogo,qualità recepite(purtroppo!)solo da un'esigua frangia di Genitori,che esprime fiducia nei confronti dei Docenti e della scuola in generale,e ne percepisce l'impegno progettuale e pedagogicodidattico.Sono pochissimi i Genitori che partecipano alla vita della scuola; quei pochi, comunque, dichiarano di essere soddisfatti per i risultati ottenuti dai loro figli sotto il profilo degli apprendimenti. La scuola sollecita la partecipazione e la collegialità dei Genitori,sia mediante la sottoscrizione di un contratto formativo(Patto Educativo di Corresponsabilità),sia richiedendone l'intervento agli incontri istituzionalmente previsti(Assemblee, Consigli di Classe,Interclasse,Intersezione);senonchè il loro interesse si limita agli aspetti scolastici funzionali e organizzativi inerenti il soddisfacimento delle necessità personali, ordinarie e quotidiane dei loro figli. Relativamente alla prevenzione del disagio,le Famiglie vengono coinvolte dalla scuola nel progetto "Sportello di ascolto" finanziato dall'Unione Valdera e gestito da uno psicologo dell'ASL,con esiti poco lusinghieri perchè scarsamente partecipato. Annualmente un discreto numero di Famiglie versa alla scuola un contributo volontario(obbligatorio è il solo rimborso della quota assicurativa versata dalla scuola). I Docenti usano il registro elettronico per gli adempimenti connessi alla funzione docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso il livello di partecipazione dei Genitori alla vita della scuola e il loro coinvolgimento ai momenti istituzionali della partecipazione alla vita scolastica(Assemblee,Consigli di Classe,Interclasse,Intersezione). Bassa la percentuale dei Genitori votanti alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto(21%). Pressoché inesistente la partecipazione dei Genitori alla definizione dell'offerta formativa. Nonostante l'apertura della scuola all'ascolto e al dialogo, lo "Sportello di ascolto" viene utilizzato da un numero di Famiglie assolutamente irrilevante. Per quanto approvati dal Consiglio di Istituto, manca la partecipazione attiva dei Genitori nella definizione dei principali documenti regolativi della vita della scuola(Regolamento di Istituto, Patto Educativo di Corresponsabilità, POF)la cui elaborazione è affidata al solo Staff di Dirigenza. Nonostante i Docenti facciano uso del registro elettronico, la scuola ancora non utilizza il registro on-line per comunicare con le Famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di ampi margini di miglioramento, l'Istituto gode di una meritata fama per l'impegno e la professionalità dei Docenti. Le iniziative di contatto con soggetti esterni sono alquanto limitate: la scuola è comunque integrata nel territorio, per quanto andrebbe migliorato il tentativo -già avviato- di superare l'autoreferenzialità del corpo docente. Appena accettabile il rapporto con i Genitori, che andrebbero sollecitati al superamento di un'ottica puramente sussistenziale e contingente a favore di una più significativa partecipazione alla vita della scuola, anche in termini di coinvolgimento nelle proposte educative dalla stessa avanzate.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Guidare il processo di insegnamento/apprendimento in termini di innovazione/sviluppo. Potenziare le competenze linguistiche e digitali.

Potenziare le dinamiche inclusive. Costruire una più diffusa cultura della progettualità e potenziarne l'impianto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Connettere più strettamente l'istruzione alla formaz.mediante Educ.alla cittadinanza,stradale, legalità,salute,ecostenibilità. Arricchire il curr.relativo all'insegnam delle lingue straniere. Acquisire maggiori competenze informatiche. Incrementare partecipazione e responsabilità attiva di tutti gli attori sociali interessati. Progettare laboratori didattici puntando anche sulla dimensione interdisciplinare delle conoscenze.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare la convivenza scolastica.

Potenziare l'acquisizione delle regole del vivere civile e sviluppare le competenze di cittadinanza. Sviluppare il senso di Promuovere tra il Personale appartenenza e di condivisione. dinamismo relazionale,impegno e responsabilità diffuse,con il superamento di deleghe e rigide definizioni di 'ruolo'. Individuare competenze Utilizzare il curricolo della trasversali. scuola per l'individuazione e lo sviluppo di competenze trasversali.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità strategiche sono state individuate tra le pratiche educativo-didattiche e organizzative, tenendo conto delle principali criticità emerse. Ne è conseguita la necessità di: - incrementare/innovare le pratiche didattiche attive,la conoscenza e competenza dei vari tipi di linguaggio per superare la tendenza a ricalcare schemi consolidati ma obsoleti; - incrementare/innovare le competenze digitali, ampliare/aggiornare la dotazione informatica delle scuole:già l'estensione in tutti i Plessi della rete wireless,attualmente in uso nei soli Uffici di Segreteria e Presidenza,agevolerebbe l'utilizzo del mezzo informatico e contribuirebbe all'abbattimento delle distanze, anche geografiche,tra i Plessi; - rafforzare le pratiche inclusive incrementando la partecipazione e la responsabilità attiva di tutti gli attori sociali interessati; - rafforzare le competenze di cittadinanza per accorciare le distanze dettate dalle specificità individuali e ridurre il numero di episodi problematici con conseguenti esiti sanzionatori; - favorire l'apertura ad una partecipazione attiva e responsabile di tutte le componenti sociali coinvolte nel processo formativo con il superamento dell'istituto della delega e di rigide definizioni di 'ruolo'.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Arricchire il curricolo relativo all'insegnamento delle lingue straniere con conversazioni in madrelingua e lezioni in modalità CLIL. Costruire strutture di riferimento(dipartimenti o aree disciplinari)per la programmazione didattica nella Scuola Secondaria.

Ambiente di apprendimento

Diffondere il costume della documentazione/diffusione di buone pratiche tra i Docenti.

Inclusione e differenziazione

Incrementare la partecipazione di tutti gli attori sociali interessati(Genitori, Specialisti ASL, Assistenti sociali) nell'elaborazione del PEI.

Continuita' e orientamento

Rafforzare la dimensione verticale della continuità, per sviluppare coordinamento e coesione fra i 3 ordini di scuola e fra gli 11 Plessi.

Orientamento strategico e organizzazione Incrementare il processo di sviluppo della scuola organizzativo interno in un'ottica dinamica tesa al superamento di rigide definizioni di 'ruolo'.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Istituire un’anagrafe professionale del Personale docente e ATA mediante un sistema di mappatura e codifica di ruoli, funzioni e aree di competenza. Riorganizz.modalità lavoro del Personale mediante sviluppo nuovi modelli operativi fondati su collab/cooperaz,trasferibil.competenze,res ponsab.diffus

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Avviare azioni tese ad incrementare la partecipaz.dei Genitori alla vita della scuola e alle sue proposte,mediante incontri/comunicaz.scuola-famiglia. Incrementare la partecipazione di tutti gli attori sociali interessati(Genitori, Enti Locali) nell'elaborazione del POF.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate sono stati individuati tra le pratiche educativo-didattiche e organizzative,tenendo conto delle principali criticità emerse. Ne consegue la necessità di: -incrementare la conoscenza delle lingue straniere; -costruire strutture di riferimento per la programmazione didattica nella Scuola Secondaria; -diffondere il costume della documentazione/diffusione di buone pratiche tra i Docenti. E' necessario, inoltre, intervenire su un uso più diffuso di pratiche didattiche attive che favoriscano: -un'inclusione sempre più ampia e supportata responsabilmente da tutti gli attori sociali coinvolti(Docenti,Genitori,Enti Locali, ASL); -una partecipazione più responsabile dei Genitori alla vita della scuola e alle sue proposte. Risulta necessario, inoltre, migliorare il rapporto di comunicazione interno ed esterno, incrementare l'azione partenariale con il territorio, e la partecipazione/condivisione -da parte di tutti gli attori sociali interessati- delle pratiche progettuali e valutative, nonchè dell'elaborazione del POF. Sarebbe opportuno, infine, istituire un censimento delle competenze professionali del Personale docente e ATA ai fini di una loro maggiore e più adeguata valorizzazione,con conseguenti ripercussioni sul prestigio e la vitalità della scuola.


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