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Rapporto Autovalutazione Scuola GUGLIELMO MARCONI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PORI010006 GUGLIELMO MARCONI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PORI010006 Professionale PORI010006 II A II B II C II D II E II F

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PORI010006 0.8 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economicoo medio-basso della maggioranza degli alunni della scuola è indubbiamente una sfida per l'istituto. Gli insegnanti hanno risposto a questa sfida mettendo in atto tutta una serie di strategie didattiche ed educative atte al miglioramento del dialogo educativo e al superamento dei vincoli imposti dalle problematiche socio-economiche delle famiglie. In questo senso una collaborazione maggiore con il mondo del lavoro e una spinta educativa più moderna potrebbero aprire molte opportunità per questi alunni di famiglie in situazione di disagio. La presenza di una percentuale significativa (25% circa)di alunni di origine extracomunitaria è normale in una città come Prato ove sono presenti più di 90 etnie e con la percentuale più alta d'Italia di alunni extracomunitari. Grazie all'impegno del Comune, che finanzia i corsi di alfabetizzazione, la scuola può lavorare su alunni già in possesso delle basi linguistiche e può concentrarsi sull'integrazione e sulla formazione culturale e professionale. Altra opportunità è costituita dallo scambio tra culture diverse e spesso lontane tra loro: attraverso la consapevolezza del rispetto reciproco, dei comuni valori ancorati alla Costituzione, tramite un progetto didattico peer-topeer che l'istituto sta mettendo in atto, è possibile dare a questi giovani l'opportunità di essere una ricchezza umana e professionale per la nostra comunità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati delle prove INVALSI, che risultano essere in linea con il resto dell'istituto, emerge una percentuale di studenti svantaggiati molto superiore rispetto alla media nazionale e alla media della regione (0.8 contro 0.5. Il fatto di appartenere a famiglie svantaggiate e con una forte incidenza di alunni stranieri, tra i quali spiccano quelli di origine albanese, rumena, pakistana, magrebina e senegalese (mentre è residuale la presenza di cinesi), porta dei vincoli sia alla didattica che alla gestione dei rapporti con le famiglie. Riguardo a questi ultimi occorre osservare che spesso le famiglie sono assenti oppure poco alfabetizzate, in modo che la mediazione è lasciata all'alunno stesso; in molti casi poi, anche quando i genitori comprendono bene l'italiano, ci si trova di fronte a mentalità ed abitudini lontane da quelle occidentali, per cui risulta difficile approcciarsi ad un corretto rapporto con la scuola. Tornando al problema delle famiglie svantaggiate, spesso per problemi economici, siano esse italiane o di origine straniera, costituiscono un vincolo alla didattica nel senso che occorre tenere presente le difficoltà di acquistare i libri e di avere in casa strumenti informatici che permettano di fare ricerche o lavorare su software di videoscrittura o disegno. Gli insegnanti si fanno carico di procurare libri e di venire incontro alle esigenze delle famiglie, nonostante le carenze tecnologiche dell'istituto, privo di una aula video o di LIM.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio pratese è caratterizzato da un tasso di presenza straniera molto elevato: per rispondere a questa evoluzione demografica il Comune già da anni ha creato un sistema di accoglienza con il Centro per l'immigrazione che gestisce i mediatori culturali da inviare nelle scuole per l'alfabetizzazione e l'inclusione. Il territorio pratese si caratterizza economicamente per la presenza di microimprese afferenti alla filiera del tessile; non vi sono grandi officine meccaniche o particolari lavorazioni. Questo tuttavia può costituire un'opportunità per creare nuove filiere che integrino quella, oramai da molto tempo in crisi, del tessile, appoggiandosi alle officine meccaniche comunque presenti sul territorio. Dal canto suo la Provincia, pur con i gravi tagli degli ultimi anni, da questo anno scolastico ha iniziato ad investire sul futuro di questa istituzione scolastica, per riportarla all'autonomia, autorizzando l'apertura di due nuovi indirizzi di studio, il grafico e il settore moda (anche se quest'ultimo purtroppo non è potuto partire per mancanza di iscrizioni) iniziando a dotarli di quanto necessario per i laboratori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione peculiare del territorio di Prato è quella di avere un tasso di disoccupazione più elevato dello 0.5% rispetto alla media regionale (vedi i dati allegati: fonte "Il Sole 24ore")e un tasso di presenza di cittadini di origine extracomunitaria abbastanza più elevato, siamo al 17.9% nel comune di Prato. Molte delle famiglie di origine straniera sono in situazione di disagio, come peraltro molte famiglie italiane: questa situazione impedisce spesso agli alunni di potersi comprare strumenti di lavoro utili per la didattica ed i laboratori. I contributi dell'Ente locale responsabile, la provincia, negli ultimi anni sono diminuiti, a causa dei tagli imposti dallo Stato centrale: questo rende più difficile la possibilità di attrezzare la scuola con nuove tecnologie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PORI010006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

14.688,00

35.204,00

2.167.432,00

627.552,00

0,00

2.844.876,00

Gestiti dalla scuola

6.703,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.703,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

45.490,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.490,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.660,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.660,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

1.700,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.700,00

216.146,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

216.146,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.402,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.402,00

Istituto:PORI010006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,1

68,0

19,7

0,0

89,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

6,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,8

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

35,6

28,5

37,5

39,9

44,1

62,5

24,5

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 50,0 58,9 Totale adeguamento 50,0 41,1

Situazione della scuola: PORI010006

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede dell'istituto è stata costruita di recente ed è a norma e con tutte le certificazioni di sicurezza in regola. La sede è ben raggiungibile con i mezzi pubblici. Le risorse economiche disponibili sono state implementate nell'ultimo anno grazie all'impegno del dirigente scolastico, permettendo l'acquisto di materiale utile per la didattica ed i laboratori. I laboratori meccanici dispongono di strutture adeguate e aggiornate. Vi sono anche due laboratori informatici, per i quali sono in corso di aggiornamento i software, per adeguarli alle necessità del corso di Grafico Pubblictario.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso scolastico, pur di recente costruzione, ha bisogno di opere collaterali, quali la costruzione di una palestra (oggi mancante)e di una adeguata recinzione, necessaria anche per motivi di sicurezza di utenti e personale scolastico, per la quale la provincia si è impegnata a sviluppare un progetto con alcuni docenti dell'istituto. La qualità degli strumenti in uso nella scuola è buona: è tuttavia da rilevare la mancanza di LIM e di un'aula video, a causa della mancanza di aule disponibili. In questo senso è stata sollecitata più volte la provincia perché, soprattutto in caso di aumento delle iscrizioni, provveda a reperire aule in più da destinare alla didattica e ai laboratori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PORI010006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PORI010006 30 55,6 24 44,4 100,0 - Benchmark* PRATO 2.480 78,7 673 21,3 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PORI010006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PORI010006

35-44 %

N°

1

3,3

45-54 %

N°

10

33,3

55+ %

N°

6

20,0

Totale %

TOTALE

13

43,3

100,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

111

4,5

644

26,0

843

34,0

882

35,6

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PORI010006 prodotto il :05/10/2015 11:51:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PORI010006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PORI010006 77,3 22,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PORI010006 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

Istituto:PORI010006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 16,7 12 40,0 5 16,7 310 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

611 9.097 99.999

26,7 26,3 26,3

598 8.325 99.999

26,1 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 8

26,7

768 12.368 99.999

33,6 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PRATO TOSCANA ITALIA

Incarico di presidenza

21 388 7.359

%

N° 72,4 78,4 84,4

% 1 6 126

N° 3,4 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 24,1 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,5 9,8 0 1,2 87,5 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 16,6 37,5 33,7 25 24,5 25 25,2

Situazione della scuola: PORI010006

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I titoli e le competenze professionali posseduti dal personale sono in linea con gli altri istituti superiori: anche il personale a tempo determinato spesso dimostra, soprattutto per quanto riguarda il gruppo che si occupa del sostegno, competenze sopra la media. E' chiaro che, essendo una scuola con un'utenza spesso in stato di disagio, viene richiesto ai docenti non solo uno sforzo in più nell'impegno, ma anche la sperimentazione di metodologie didattiche sempre nuove. In questo senso il personale, sia quello da più tempo nell'istituto, sia quello nuovo, ha saputo cogliere l'opportunità di miglioramento delle proprie competenze e di aggiornamento costante. Come si vede dalle statistiche, vi è un buon numero di docenti "anziani" che conoscono bene le caratteristiche della scuola e che le sono affezionati: questo col tempo ha fatto sì si sviluppasse un gruppo di lavoro affiatato e competente, vera spina dorsale della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Questa istituzione scolastica non è molto grande: per questo motivo vi sono diversi spezzoni orario che non contribuiscono a formare cattedre in organico di diritto e che quindi vanno ai supplenti. Vi sono anche classi di concorso particolari, soprattutto quelle relative ai laboratori e alle materie professionali, per le quali non sempre sono stati attivati percorsi di abilitazione e che quindi vengono normalmente attribuite a personale a tempo determinato. Un vincolo importante è quello del dimensionamento: il fatto di essere dato in reggenza a causa del numero non sufficiente di alunni, provoca, pur con l'impegno e la buona volontà dei dirigenti che si sono succeduti, una obiettiva difficoltà a programmare a lunga scadenza e a dare una linea per il futuro. Con l'impegno degli enti preposti e dei docenti che si impegnano nei progetti di orientamento, si spera di poter riacquisire l'autonomia quanto prima.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PORI010006

% classe 1

classe 2

99

55,9

% classe 2

classe 3

89

73,0

% classe 3

classe 4

58

72,5

% classe 4 55

79,7

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

385

55,2

321

69,0

249

74,6

261

76,8

5.091

60,4

4.887

68,9

4.434

70,2

3.830

69,6

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PORI010006

% classe 1

classe 2

26

14,7

% classe 2

classe 3

36

29,5

% classe 3

classe 4

22

27,5

% classe 4 16

23,2

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

147

21,1

160

34,4

99

29,6

90

26,5

2.078

24,7

2.085

29,4

1.792

28,4

1.578

28,7

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PORI010006

61-70 2

71-80 13

81-90 27

91-100 9

Lode 5

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3,6

23,2

48,2

16,1

8,9

0,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

27

86

102

42

20

-

9,7

31,0

36,8

15,2

7,2

0,0

563

1.580

1.268

712

326

4

12,6

35,5

28,5

16,0

7,3

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PORI010006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,2

5

3,9

0

0,0

1

1,4

0

0,0

PRATO

-

10,4

-

6,4

-

7,0

-

7,6

-

2,0

TOSCANA

-

4,5

-

3,0

-

3,5

-

4,0

-

2,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PORI010006

% classe 1

classe 2

9

5,4

% classe 2

classe 3

7

4,1

% classe 3

classe 4

2

1,1

% classe 4

classe 5

1

0,6

% classe 5 -

-

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

36

5,9

12

1,9

2

1,1

2

1,0

-

-

529

7,3

278

3,7

173

2,6

66

1,5

17

1,4

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


SNV - Scuola: PORI010006 prodotto il :05/10/2015 11:51:00

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PORI010006

% classe 1

classe 2

4

2,3

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

1

1,3

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia

37

5,6

9

2,0

4

1,2

2

0,6

1

0,3

441

5,5

182

2,6

117

1,9

47

0,9

23

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle criticità che emergono quotidianamente, l'Istituto ha provveduto costantemente e progressivamente con attività volte ad ottenere il successo scolastico come ad esempio l'individuazione di attività di accoglienza articolate, partendo dai primi giorni di scuola, sfruttando anche la collaborazione degli studenti più grandi, delle classi terze e quarte. In tale contesto si evidenzia sempre di più la centralità del ruolo del coordinatore di classe, soprattutto nel biennio, volto ad essere il collegamento tra la scuola e la famiglia. Si aggiungono ad arricchire l'attività didattica tutte quelle esperienze laboratoriali, che coinvolgono maggiormente gli alunni. Gli stessi alunni nel questionario assegnato vedono la scuola come ambiente sereno e positivo. Le nostre esperienze hanno garantito per i nostri studenti il successo formativo attraverso l'applicazione di un criterio di valutazione adeguato, che ha portato ad una riduzione nel dato relativo alla sospensione del giudizio rispetto alla media nella stessa città di Prato. Infine dai dati sulla distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si evidenzia che il nostro Istituto si colloca in media rispetto alle valutazioni più alte e addirittura superiore nella fascia intermedia rispetto la Toscana, riducendo la fascia più bassa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s.14/15 gli alunni non ammessi alla classe successiva sono per le prime il 40% sugli iscritti in prima, mentre il 23% sulle seconde. Tali dati riflettono una criticità dovuta al fatto che ad un istituto professionale accedono gran parte di coloro che devono assolvere all'obbligo scolastico, pur non essendo per niente motivati ad ottenere un diploma di istituto superiore. Proseguendo nelle classi successive, invece il dato cala notevolmente fino al 14% nelle classi quarte. Inoltre si evidenzia un altro fattore di criticità nella situazione economica-sociale delle famiglie di appartenenza dei nostri alunni, che spesso si trovano a dover entrare nel mondo del lavoro ancora prima dei tempi stabiliti. Dal punto di vista infine degli studenti, si lamenta una didattica ancora non sufficientemente laboratoriale ed ancora non sufficientemente personalizzata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PORI010006 prodotto il :05/10/2015 11:51:00

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alunni nei passsaggi da un anno scolastico all'altro e numerosi sono gli abbandoni per varie motivazioni. Il tipo di istituto professionale è nell'immaginario una scuola "facile" che permette anche ad alunni poco motivati che comunque devono assolvere l'obbligo scolastico di poter frequentare e acquisire delle competenze. Ma questo aspetto che potrebbe essere anche positivo si trasforma in molti alunni nell'occasione per stare a scuola senza motivazione e quindi abbandonare. La scuola non riesce con gli strumenti che ha a disposizione ad arginare questo fenomeno. Un altro aspetto è quello che riguarda l'utenza; la nostra scuola è frequentata per lo più da alunni che provengno da famiglie in situazione economico-sociale medio-bassa e questo non consente sempre un sereno approccio alla scuola, sia perché le famiglie non sono sempre disponibili a collaborare con la scuola nel progetto educativo perché impegnate a superare le proprie difficoltà (in particolare in questo momnto di crisi). Inoltre gli alunni sono spesso in condizione di non poter terminare gli studi perché costretti a iniziare a lavorare il prima possibile.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PORI010006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

PORI010006

48,9

PORI010006

48,9

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 50,8

n/a 50,8

Toscana

65,3

Centro 50,2

-4,7 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

37,3 37,3

51,9

-1,6 n/a

n/a 36,0

n/a 35,8

n/a 37,7

Professionale

48,9

-2,9

37,3

-0,3

PORI010006 - II A

54,1

1,5

42,6

5,0

PORI010006 - II B

47,0

-1,0

41,0

5,3

PORI010006 - II C

45,6

-7,6

35,6

-2,1

PORI010006 - II D

46,6

-3,2

32,6

-4,1

PORI010006 - II E

52,4

0,0

36,4

-0,8

PORI010006 - II F

47,9

0,8

38,2

3,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PORI010006 - II A

1

4

1

2

5

3

0

3

1

6

PORI010006 - II B

3

2

1

3

1

1

3

1

2

3

PORI010006 - II C

5

4

3

3

1

4

5

4

1

2

PORI010006 - II D

3

5

2

4

1

4

7

3

0

1

PORI010006 - II E

2

4

2

3

4

3

3

6

2

1

PORI010006 - II F

1

4

2

1

1

1

2

2

4

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PORI010006

19,2

29,5

14,1

20,5

16,7

20,5

25,6

24,4

12,8

16,7

Toscana

19,7

28,3

16,8

19,3

15,9

20,7

30,4

24,3

14,3

10,3

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PORI010006 6,4 93,6 10,6 89,4 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La sperimentazione della prova Invalsi nelle nostre classi seconde è motivo di approfondimento e porta gli alunni e gli stessi docenti ad una maggiore cosapevolezza nel lavorare per competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della standardizzazione delle prove Invalsi i nostri ragazzi si trovano in forte difficoltà rispetto agli studenti di istituti tecnici e licei. Le criticità rilevabili investono essenzialmente due aspetti: il presunto anonimato e la mancanza di relazione con la valutazione curriculare fa sì che i ragazzi, e per di più di un istituto professionale, affrontino la prova senza particolare motivazione e interesse, banalizzando le prestazioni e inficiando gli esiti; in secondo luogo si evidenzia come alle risorse investite dalla scuola per l’organizzazione e la correzione delle prove stesse non corrisponda sempre uno strumento utile agli insegnanti e alla scuola tutta per la valutazione del proprio operato in quanto il report pubblico non prevede una modalità di accesso immediato e di facile lettura.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati non del tutto positivi che si riscontrano nelle Prove INVALSI del nostro istituto sono dovuti a vari fattori, interni ed esterni. In primis il presunto anonimato e la mancanza di relazione con la valutazione curriculare fa sì che i ragazzi affrontino la prova senza particolare motivazione e interesse, banalizzando le prestazioni e inficiando gli esiti. Ma accanto a questo non si può negare una carenza di competenze in particolare nell'area logico-matematica, dovute al fatto che storicamnete la matematica risulta una disciplina ostica e in particolare per gli alunni del nostro istituto. Da rilevare però che la prova INVALSI non è calibrata sulle competenze che si acquisiscono in un istituto professionale. Anche per quanto riguarda italiano i risultati non sono positivi perché nel nostro istituto forte è la presenza di alunni stranieri e anche gli alunni italofoni mostrano carenze linguistiche dovute all'appartenenza a famiglie di provenienza socio-culturale medio bassa.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle diverse azioni, pur rispondendo ad una esigenza mirata, avviene in maniera organica e integrata, cogliendo gli aspetti comuni e le ripercussioni reciproche dei diversi interventi.Questo è dovuto soprattutto al fatto che nel nostro istituto è presente una Funzione Strumentale dedicata che negli anni ha lavorato in team e in rete con altre scuole. Le diverse azioni, inoltre, concorrono in una visione strategica alla promozione di quelle competenze che sono non solo funzionali allo star bene a scuola, ma alla formazione a tutto tondo del cittadino che esce dal nostro istituto. La gestione coordinata delle misure ha consentito un migliore utilizzo delle risorse che giungono alla scuola da canali diversi, evitando sovrapposizioni e sprechi. La connessione reticolare con le altre funzioni strumentali dell’istituto ha consentito di gestire ambiti diversi in maniera funzionale e integrata, apportando il contributo giusto al momento opportuno, facilitando la gestione delle risorse umane e favorendo la comunicazione e la diffusione delle informazioni. La valutazione della condotta degli alunni si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’educazione alla cittadinanza nella sua dimensione trasversale può costituire lo snodo per la ricomposizione dei saperi attraverso il dialogo tra le discipline di cui si esalta la valenza civica. Quello che ancora manca è la lettura delle discipline in senso civico che superi la logica della separatezza e della frammentazione e impegni ciascun insegnante a contribuire, per l’area disciplinare che lo riguarda, alla educazione alla cittadinanza e ai valori costituzionali in modo da delineare un progetto unitario e integrato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella rubrica di valutazione sull'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti abbiamo scelto il codice 4, in quanto il livello raggiunto è sufficiente in generale, distinguendo il biennio dal triennio. Infatti nel biennio sono presenti situazioni nelle quali tali competenze sono scarsamente sviluppate e non sempre viene raggiunta l'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Invece nel triennio la maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia e non sono presenti anomalie di comportamenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento condivisi dall'intero collegio docenti. Il lavoro svolto nella scuola in questo ambito è, come già detto, robusto e capillare; i risultati si ottengono ma non in misura correlata allo sforzo profuso, perche l'utenza è in buona parte costitutita, soprattutto nel biennio, da alunni poco motivati e con situazioni familiari difficili. Tali alunni non sempre rispettano le regole e non sempre sono autonomi nello studio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PORI010006 5,9 PRATO 54,0 TOSCANA 52,4 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PORI010006

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

60,0

40,0

0,0

0,0

100,0

PRATO

29,4

38,0

32,6

45,5

30,8

23,8

TOSCANA

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PORI010006

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

100,0

PRATO

32,5

21,2

46,4

44,0

14,5

41,6

TOSCANA

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PORI010006 PRATO TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 94,0 5 6,0 1.420 72,2 546 27,8 19.368 73,4 7.004 26,6 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 83 1.966 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PORI010006 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 51 65,4 4 80,0 1.037 16.221 276.676

84,8 89,0 90,9

303 4.803 93.486

67,3 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PORI010006 istituto professionale

7 73

8 17

9 2

10 2

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

77,7

18,1

2,1

2,1

0,0

0,0

- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

298

113

29

6

-

-

66,8

25,3

6,5

1,3

0,0

0,0

3.441

1.590

473

83

5

1

61,5

28,4

8,5

1,5

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PORI010006 41 32 78,0 37 28 75,7 41 31 - Benchmark* PRATO 1.254 569 45,4 1.296 585 45,1 1.359 570 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

75,6 41,9 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PORI010 006

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

12,5

37,5

40,6

9,4

0,0

0,0

21,4

25,0

25,0

14,3

14,3

0,0

PRATO

10,0

22,8

26,5

25,7

14,9

0,0

12,8

24,8

22,7

22,2

17,4

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

19,4

32,3

25,8

19,4

3,2

0,0

0,0

9,5

23,5

29,6

28,9

8,4

0,0

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,4

31,8

5,7

39,8

PORI0100 06

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,3

0,0

26,0

8,0

50,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,0

7,5

35,8

4,5

26,9

25,4

- Benchmark* PRATO

4,3

31,4

9,6

18,7

36,0

2,8

34,9

9,0

19,3

34,0

4,1

33,3

8,6

20,2

33,8

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PORI010006 1,1 37,5 61,4 2,0 52,0 46,0 1,5 44,8 53,7 - Benchmark* PRATO 0,3 19,6 80,1 0,9 15,4 83,7 0,5 19,6 79,8 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PORI010006 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

31,8 42,6 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PORI010006 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

26,0 46,9 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PORI010006 - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA

11,9 46,0 48,5 48,9

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Istituto: PORI010006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,3 19,3 3,4 33,0 10,2 0,0 18,2 13,6 13,9

8,5 11,2 13,5

15,5 7,8 8,6

7,3 10,2 7,0

2,3 2,9 2,9

8,9 13,0 14,5

12,5 7,0 7,7

6,2 10,5 6,8

2,9 3,5 2,8

9,9 15,1 15,5

12,9 6,5 7,1

6,8 11,4 7,2

3,8 2,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 3,5 5,6

Istituto: PORI010006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,5 38,8 7,5 26,9 10,4 0,0 14,5 12,1 12,7

0,0

5,4 4,2 5,8

Istituto: PORI010006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,0 8,0 12,0 34,0 4,0 0,0 16,9 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

6,1 3,7 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dai dati emerge con chiarezza che il tipo di diploma previsto all'interno del nostro Istituto permette di raggiungere competenze spendibili immediatamente nel mondo del lavoro, addirirttura molti dei nostri alunni vengono richiamati dalle stesse aziende dove gli alunni hanno svolto il loro periodo di stage. Addirittura si raggiunge una percentuale pari al circa l'80% di assunzioni. Un discreto numero di alunni prosegue anche in ambito universitario, nonostante le competenze acquisite in questo tipo di scuola non sempre sono coerenti con il proseguo degli studi universitari.

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Il fatto che non tutti gli alunni iscritti raggiungano il diploma è dovuto alla mancanza di motivazione e alla scarsa consapevolezza degli studenti del biennio sulle opporttunità che la nostra scuola può dare come inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda il monitoraggio degli alunni che dopo il diploma proseguono gli studi universitari non sempre la scuola riesce ad avere i numeri e i dati precisi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella rubrica di valutazione si assegna il valore 4 per la situazione della scuola, perchè pur non monitorando la scuola i risulati degli studenti nei successivi percorsi di studio, riesce a raccogliere informazioni sull'inserimento nel mercato del lavoro. Il proseguimento nell'ambito universitario per i nostri alunni è ristretto ad un numero esiguo, in ogni caso chi decide di intraprendere questa strada è talmente motivato che raggiunge l'obiettivo. Non sempre la scuola riesce ad avere dati precisi, se non perché molti studenti tornano loro stessi con un report o addirittura come docenti, proprio perché molti di loro raggiungono l'obiettivo della laurea, spendibile nel nostro istituto. Mentre per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro i dati sono certi anche grazie alle tabelle dell'Osservatorio Provinciale Permanente.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 25,8 Medio - basso grado di 0 10,6 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 25,8 Alto grado di presenza 66,7 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PORI010006 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PORI010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

65,2

69,9

Si

100

65,2

68,3

Si

100

65,2

67,2

Si

100

63,6

64,8

Si

100

65,2

66,1

Si

33,3

47

52,4

Si

100

62,1

72,8

No

33,3

53

37,8

No

33,3

13,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto opera dagli anni ’70 nel territorio pratese ed ha svolto in questi decenni una funzione sociale e educativa preziosa per una città a forte vocazione industriale come è Prato. Centinaia di ragazzi con la qualifica triennale o con il diploma quinquennale, si sono inseriti con facilità nel mondo del lavoro, trovando quasi sempre una collocazione congruente con il loro titolo di studio. In un contesto territoriale segnato prima da una forte immigrazione dalle regioni meridionali del nostro Paese e ora da consistenti flussi migratori che stanno trasformando Prato in una città multietnica, il Marconi è stato e continua a essere un potente strumento di integrazione e di crescita umana e culturale che trasforma le diversità in ricchezza.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua nelle competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) gli ambiti su cui riflettere e lavorare, considerando il contesto socio-culturale di riferimento.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 9,1 Medio - basso grado di 0 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 100 33,3 Alto grado di presenza 0 36,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PORI010006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PORI010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

86,4

83,7

Si

100

81,8

72,9

Si

100

56,1

63,8

No

66,7

90,9

92,9

No

0

37,9

45,2

Si

100

83,3

88,7

Si

100

62,1

62,3

No

0

45,5

48,4

No

0

7,6

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come indicato dalle Linee guida della riforma, lo scopo del Professionale – imparare a lavorare – si realizza metodologicamente con un imparare lavorando. E’ questo che permette di formare una persona in cui le competenze professionali e pratiche sono corroborate da coscienza di sé, consapevolezza culturale del mondo in cui si vive e capacità relazionale e comunicativa. Le caratteristiche distintive dei Nuovi Professionali sono dunque la DIDATTICA LABORATORIALE e il RAPPORTO CON IL TERRITORIO. In questo senso ogni Consiglio di classe è chiamato ad attivarsi per dare vita a progetti sperimentali di questo tipo, allo scopo di -integrare le competenze derivanti da diverse discipline -spingere gli studenti alla socializzazione e all’inserimento scolastico -facilitare l’apprendimento attraverso una didattica più coinvolgente. Oltre al lavoro interno nei consigli di classe, i docenti fanno riferimento anche alla progettazione per classi parallele e per gruppi di studenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dal fatto che il nostro Istituto tutti gli anni vede un ricambio considerevole del corpo docente circa il (50%) non è semplice riuscire ad effettuare una programmazione in verticale. Inoltre anche la progettazione all'interno dei dipartimenti risente di tale continuo ricambio.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 42,4 Prove svolte in 1 o 2 66,7 24,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 33,3 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 78,8 Prove svolte in 1 o 2 0 7,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 13,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 66,7 Prove svolte in 1 o 2 0 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 0 19,7 discipline

Situazione della scuola: PORI010006

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano prove strutturate per classi parallele nelle prove iniziali, i cosiddetti test di ingresso così da valutare gli studenti in ingresso utilizzando criteri comuni. Nelle prove intermedie e in quelle finali si privilegia un lavoro di condivisione in fase di programmazione all'interno del Consiglio di classe tale da non avere una necessità di verifica in termini di valutazione, che viene determinata da un continuo lavoro in itinere frutto di un confronto tra i vari docenti sia del Consiglio di classe, ma soprattutto tra docenti all'interno della stessa area disciplinare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove di valutazione autentiche nè rubriche di valutazione. Sul piano degli interventi didattici specifici a seguito della valutazione ancora non vi è una strutturazione specifica e condivisa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline nella seconda e quinta classe; in generale però la strutturazione di un collegamento tra profili in uscita e obiettivi da raggiungere deve essere ancora definita in modo del tutto chiaro. Questo perchÊ l'area di competenza, l'area tecnica, ha subito in questi ultimi anni un discreto ricambio e non sempre è stato possibile lavorare in tal senso. La scuola comunque propone attivita' di ampliamento dell'offerta formativa inserite nel progetto educativo, con obiettivi e abilita'/competenze da raggiungere definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. La progettazione di interventi specifici e' una pratica che andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: PORI010006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 45,5 Orario ridotto 0 24,2 Orario flessibile 0 30,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PORI010006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PORI010006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

66,7

81,8

89,1

No

33,3

42,4

36,5

No

0,0

6,1

3,8

No

0,0

7,6

11,0

Si

33,3

9,1

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PORI010006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PORI010006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

33,3

81,8

84,5

Si

100

81,8

83,7

No

0

9,1

5,2

No

0

4,5

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono equidistribuiti. La scuola fa riferimento alla figura del responsabile dell'ufficio tecnico che provvede a tutte le esigenze nate per organizzare al meglio i laboratori tecnologici. Infatti la realizzazione di un Ufficio tecnico ha il compito di organizzare in maniera funzionale i laboratori, il loro adeguamento alle innovazioni tecnologiche, le misure necessarie per la sicurezza delle persone e dell'ambiente. L'articolazione dell'orario scolastico risulta adeguata per quanto riguarda la permanenza degli studenti nei laboratori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta carente nella disponibilità di supporti didattici (aula lim, aula video). Si evidenzia oltre a una carenza di laboratori, anche la mancanza di un'area di ristoro per i momenti di pausa quale bar, mensa o altro per gli studenti e i docenti. La sotuazione più grave però è sicuramente la mancanza di un apalestra che costringe gli alunni a recarsi in un astruttura comunale lontana dalla scuola. Invece l'articolazione dell'orario scolastico risulta un po' pesante per quanto riguarda le materie nell'area comune.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove una didattica laboratoriale, così come già precedentemente descritto. Questa modalità viene abbastanza condivisa tra i docenti del Consiglio di classe.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo non ci sono sufficienti supporti quali aula video o alule lim, che favorirebbero in modo decisivo questa modalità didattica laboratoriale. Si riscontra inoltre la mancanza di una promozione e di un sostegno all'utilizzo delle tecnologie didattiche innovative, per le quali sarebbe necessario un adeguato aggiornamento dei docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PORI010006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % n.d. n.d. 40 37,8 42,4 20 21,1 26,6 40 41,1 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PORI010006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % n.d. n.d. 40 53 48,7 40 31,7 44,8 20 35 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PORI010006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,8 43,3 43,5 Azioni costruttive 30 30,4 28 27,9 Azioni sanzionatorie 30 30,8 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PORI010006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 46,9 45,7 47,3 Azioni costruttive 29 31,8 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 43 35 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PORI010006 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 %

Riferimento Nazionale %

28

7,9

4,7

4,2

1,65

4,2

3,3

3,4

10

4,7

1,9

2,3

0

3,2

1,5

1,8

1,52

0,7

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PORI010006 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 63,90

36,2

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PORI010006 PRATO TOSCANA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

553,5

338,7

312,3

280,1

372,0 188,0 171,3

238,5 158,8 153,4

257,9 158,3 149,3

272,7 181,0 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dal questionario cui hanno risposto gli studenti, la scuola è vissuta come un ambiente dove, al di là degli scherzi e delle prese in giro normali per un ambiente prettamente maschile, si vive serenamente il percorso di apprendimento. Ciò non toglie che siano state programmate attività finalizzate a promuovere le competenze sociali e civiche che rappresentano una delle otto competenze chiave definite in sede europea dalla Raccomandazione del Parlamento. Le attività predisposte nell’anno scolastico possono essere articolate in quattro tipologie di azioni, ognuna delle quali agisce nella direzione di promuovere una o alcune delle competenze sociali e civiche, cui si è accennato sopra e che vengono elencate a seguire: -Accoglienza; -Orientamento - Prevenzione della dispersione scolastica; Intercultura; La scuola adotta strategie per la promozione delle competenze sociali aderendo ai seguenti progetti: - il progetto CITTADINI DELLA SALUTE: la Peer Education per la promozione del benessere, dell'affettività e della sessualità consapevole' a.s. 2014/2015, finalizzato a promuovere spirito critico e senso di responsabilità nei ragazzi a partire da temi loro vicini quali affettività e sessualità consapevole. - il progetto “Unplugged” sempre promosso dalla ASL. Il progetto finalizzato a ritardare l’età del primo contatto con fumo, alcool e sostanze psicoattive, - Progetto Antidiscriminazione della Provincia; - Progetto Scuolasbroc

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità maggiori si presentano nel primo biennio relativamente all'elevato numero di assenze, entrate alla seconda ora e sospensioni. Questo è dovuto al fatto che molti studenti frequentano la scuola solo per ottenere l'obbligo scolastico. D'altra parte negli ultimi anni si riscontra un leggero miglioramento grazie a tutte quelle azioni enunciate nei punti di forza. Tali risultati si evidenziano maggiormente nelle classi del triennio. D'altra parte l’educazione alla cittadinanza nella sua dimensione trasversale può costituire lo snodo per la ricomposizione dei saperi attraverso il dialogo tra le discipline di cui si esalta la valenza civica. Quello che ancora manca è la lettura delle discipline in senso civico che superi la logica della separatezza e della frammentazione e impegni ciascun insegnante a contribuire, per l’area disciplinare che lo riguarda, alla educazione alla cittadinanza e ai valori costituzionali in modo da delineare un progetto unitario e integrato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti in parte in quanto la scuola è suddivisa in due plessi non adiacenti e questo comporta spesso una difficoltà di spostamento dall'edifico delle aule a quello dei laboratori, con conseguente perdita di tempo. Inoltre gli ambienti sono in numero e ampiezza limitati in quanto mancano aule e laboratori adeguati alle esigenze del nostro istituto. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se non sempre la strumentazione in dotazione non è aggiornata e adeguata alle esigenze. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano in parte le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali, all'interno dei numerosi progetti messi in campo nell'area chiamata "Cittadinanza". Le regole di comportamento sono definite e soltanto parzialmente condivise nelle classi, in particolare le problematiche maggiori emergono nel biennio, dove numerosi sono i conflitti con gli studenti. La gestione pur difficile e talvolta parzialmente efficace avviene con la messa in atto di azioni e anche prevenzioni nelle classi. A tal proposito, vista l'urgenza della gestione di tali situazioni, i docenti della scuola si sono attivati con corsi di formazione con esperti proprio per rispondere a questa problematica.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PORI010006

0

12,3

22,2

37,5

71,8

63,9

62,5

16

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle diverse azioni rispetto agli alunni con disabilità e con BES pur rispondendo ad una esigenza mirata, avviene in maniera organica e integrata, cogliendo gli aspetti comuni e le ripercussioni reciproche dei diversi interventi. Le diverse azioni, inoltre, concorrono in una visione strategica alla inclusione degli alunni in situazione di difficoltà. La gestione coordinata delle misure ha consentito un migliore utilizzo delle risorse che giungono alla scuola da canali diversi, evitando sovrapposizioni e sprechi. I PEI e i PDP vengono regolarmente stilati e aggiornati dai docenti del CDC. Per quanto riguarda le azioni di supporto ai ragazzi non italofoni sono state seguite le seguenti fasi: screening delle abilità linguistiche degli alunni non italofoni da parte degli insegnanti di lettere delle classi prime; individuazione degli alunni bisognosi di laboratori linguistici Italbase o Italstudio; organizzazione dei rispettivi laboratori per i quali è stato preferito l’orario curriculare e, laddove possibile, in coincidenza con le ore della disciplina Italiano; coordinamento delle attività tra gli insegnanti di laboratorio e gli insegnanti curriculari.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già accennato nelle precedenti sezioni, l'Istituto presenta un elevato numero di cittadinanze straniere, pertanto la gestione delle diversità comporta uno sforzo elevato da parte di tutti gli operatori addetti. Si pone inoltre il problema della comunicazione con le famiglie che risulta alquanto difficoltosa proprio perchè mancano i mediatori culturali di molte lingue. Le risorse per far efronte all'inclusione degli alunni BES sono sempre più esigue ion quanto in soli quattro anni il numero di tali alunni è cresciuto in maniera esponenziale da circa 20 nell'a.s. 2011/2012 a circa 100 nell'a.s. 2015/2016. Si riscontra inoltre la necessità di un professionista che coadiuvi i docenti nella lettura delle relazioni cliniche degli alunni con disabilità e BES.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PORI010006 Totale Istituto PRATO TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 6 12,7 8,7 6,9

110 110 160,3 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PORI010006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PORI010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

66,7

59,8

No

0

12,1

13,3

No No No Si

0 0 33,3 100

59,1 60,6 19,7 53

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

21,2

20,6

No

66,7

13,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PORI010006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PORI010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

100

37,9

38,8

No

0

10,6

10,2

No

0

45,5

40,2

No

33,3

63,6

68,3

No

33,3

25,8

38,1

Si

66,7

57,6

59,7

Si

100

72,7

80,5

No

0

1,5

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto la prevalente difficoltà di apprendimento si riscontra nei primi anni, dove ancora gli studenti non hanno ben chiaro e assimilato un metodo di studio che possa loro aiutare nel successo scolastico. Pertanto si ritiene di dover attivare ore di recupero in itinere lungo tutto il corso dell'anno scolastico, prima come recupero e poi come fase di potenziamento. Afferiscono all’intervento di potenziamento anche attività concernenti i ragazzi con DSA quali organizzazione e pianificazione degli interventi, raccolta e diffusione di materiale informativo e documentazione relativa. Il referente DSA, oltre che essere il punto di riferimento per gli alunni DSA, BES e le rispettive famiglie, predispone le azioni di supporto alla pratica didattica, fornisce indicazioni di carattere normativo, raccoglie e diffonde materiale informativo e di supporto alla pratica didattica, coordina la predisposizione dei PDP relativi al singolo alunno. Anche quest’anno l’istituto ha partecipato all’assegnazione delle risorse previste dall’ex art.9 per le aree a forte flusso migratorio, che è stato presentato in rete con alcune scuole superiori di Prato. Le azione del progetto sono, in continuità con gli anni precedenti, finalizzate all’accoglienza e promozione del successo formativo degli alunni migranti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo gli interventi di recupero non sono mai sufficienti a causa di una forte mancanza di risorse economiche e umane. Questo fattore si evidenzia sempre di più in una scuola come la nostra, trattandosi di un professionale, dove le carenze in molte discipline sono maggiori. Risulta difficile inoltre adeguare le modalità dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo, in quanto il numero elevato di alunni per classe oltre alla presenza di alunni con disabilità e con BES non permette interventi individualizzati efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti, anche se mancano risorse sia economiche sia umane per poter rendere eficace l'intervento. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, nell'ambito della didattica e delle metodologie. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono monitorati, per mancanza di risorse; il controllo avviene comunque ma non è affidato strumentazioni strutturate, quanto piuttosto alla valutazione del docente. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale,in modo efficace, attraverso numerosi progetti e iniziative. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata attraverso un maggior coordinamento delle attività a livello di dipartimenti e di CDC. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi realizzati sono abbastanza efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola, per i motivi detti sopra: il numero elevato di alunni per classe oltre alla presenza di alunni con disabilità e con BES non permette interventi individualizzati efficaci.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PORI010006 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PORI010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

37,5

47,9

40,4

No

25

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

62,5

74,8

65,9

No

37,5

45,4

41,5

No

25

35

32,3

No

37,5

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si adopera per incontrare gli insegnanti della secondaria di I grado per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, soprattutto per quanto riguarda gli alunni dsa,bes e H. Regolarmente tutti gli anni vengono previsti nel piano di lavoro almeno due giornate di Open Day, dove gli studenti della scuola secondaria di I grado hanno la possibilità non solo di visitare gli ambienti, ma anche di parlare direttamente con i docenti e gli studenti del V anno per rafforzare le loro conoscenze e fare pertanto una scelta più mirata.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli incontri con i docenti della scuola secondaria di I grado avvengono con frequenza e questo comporta una difficoltà nel reperire informazioni preziose per la formazione delle classi prime. Per ottimizzare il lavoro già intrapreso dalla scuola, occorrerebbe una rapidità di trasferimento dei fascicoli personali degli studenti da parte della scuola di provenienza.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PORI010006 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PORI010006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

62,5

47,9

48,3

Si

50

59,5

61,2

No

62,5

39,3

41,4

Si

100

98,2

96,3

Si

37,5

36,2

28,4

No

75

58,9

56

Si

100

87,7

82,4

No

25

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni: l’azione di orientamento è finalizzata all’individuazione degli allievi che manifestano disagio scolastico per prevenirne l’abbandono e si è concretizzata attraverso una sequenza di azioni, come già detto sopra riguardo i progetti illustrati, grazie anche alla collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento. Inoltre sono stati organizzati degli incontri: - con l’Arma dei Carabinieri per comunicare i servizi rivolti ai cittadini e le possibilità per necessità varie di rivolgersi a loro; - incontri, ancora, con i volontari della Misericordia e associazioni di volontariato per promuovere nei ragazzi comportamenti consapevoli e attività a loro accessibili. - Infine in collaborazione con Associazioni di categoria, Il Centro per l'Impiego, l'Università la scuola promuove incontri con gli studenti dell'ultimo anno per ampliare il loro bagaglio informativo e favorire le loro succesive scelte. Per quanto riguarda il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola si fa riferimento agli esiti dell'Osservatorio Scolastico Provinciale di Prato, pubblicato ogni anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza manifesto nel nostro istituto è l'orientamento in entrata, poichè spesso gli alunni delle classi prime vengono indirizzati alla nostra scuola in modo non del tutto corretto. Nell'immaginario la nostra risulta una scuola di facile approccio e questo convoglia numerosi studenti, anche dietro indicazione dei docenti della scuola secondaria di I grado, da noi, senza però una reale motivazione. Alla luce di questo problema la fase di orientamento da parte della nostra scuola andrebbe migliorata e strutturata in modo più compiuto. Ci rendiamo conto poi che in una realtà come la nostra, molto complessa, tutte le attività intraprese non risultano mai abbastanza sufficienti alle richieste degli studenti. Per quanto riguarda l'orientamento in uscita, ma anche in entrata, bisognerebbe intensificare la sinergia con le realtà produttive e professionali del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' con la scuola secondaria di I grado presentano un livello di strutturazione sufficiente, ma che necesiterebbe di una intensificazione di incontri e confronti tra docenti, al fine di migliorare gli interventi di passaggio. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi infatti non e' del tutto consolidata. La scuola talvolta realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, ma questo tipo di attivitĂ andrebeb incrementato, visto ch ele esperienze pregresse hanno dato buoni risultati in termini di scelta consapevole. Le attivita' di orientamento in uscita sono ben strutturate e coinvolgono tutte le classi finali. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Si auspica dunque un magggior collegamento con le scuole secondarie di I grado sia per l'aspetto amministrativo sia per quello didatico per garantire la continuitĂ educativa degli interventi giĂ realizzati in precedenza.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA STRATEGIA DELL’I.P. MARCONI: Un nuovo professionale per creare i professionisti di domani. Educare alla complessità in un mondo complesso, globale, interconnesso, motivando gli studenti a costruire il proprio progetto di vita e di lavoro, valorizzando le identità. Nessuno resti escluso. Ognuno venga valorizzato. L’I.P. Marconi ha deciso di darsi una struttura operativa reticolare, attraverso la quale si possano valorizzare le risorse umane della scuola, unica fonte certa per la nascita di una scuola di qualità, in quella che l’Unione Europea chiama Società della Conoscenza e dell’Informazione. Tale struttura si basa sui principi di interconnessione e ricorsività fra i diversi componenti. Gli obiettivi primari sono: il buon funzionamento dell’Istituto( Organizzazione, Pof, orario, organi collegiali), il rispetto del principio costituzionale di democrazia e appartenenza (Cittadinanza). I TRE temi individuati come ambiti delle Funzioni Strumentali sono perciò: 1: ORGANIZZAZIONE 2: CITTADINANZA 3: POF -ORARIO- ORGANI COLLEGIALI Quattro ulteriori campi che rivestono particolare importanza per l’Istituto sono: 4: ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO 5: ORIENTAMENTO 6: ORGANIZZAZIONE NUOVI CORSI 7: CORSI IeFP.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di buone pratiche e di una missione chiara dell'istituto, abbastanza condivisa dalla comunità scolastica, si rileva una comunicazione all'esterno non sempre completa ed efficace.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già detto ampiamente nelle fasi precedenti la scuola pianifica le proprie attività in modo abbastanza sistematico attraverso gruppi di lavoro per ogni area individuata. Si avvale inoltre della collaborazione con Enti e Associazioni di categoria, per la costruzione dei propri obiettivi. La pianificazione avviene chiaramente anche nei Dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio non è strutturato e avviene soltanto nella modalità di feedback, attraverso il quale si evidenziano i punti di forza e i punti di criticità. In tal modo emergono i fattori principali su cui poter rilavorare con dovuti aggiustamenti nel corso della programmazione dell'anno successivo. Non sempre appaiono chiaramente tutti i punti di debolezza dei progetti attuati, in ogni caso ci rendiamo già conto che a partire dal prossimo anno scolastico sarà necessario, in funzione della nuova riforma in atto, poter disporre di una maggiore e dettagliata progettazione di tutte le attività svolte, sia per avere una tracciabilità delle stesse, sia per poter intervenire mcon i dovuti correttivi.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 28,2 Tra 500 e 700 € 37,5 37,4 Tra 700 e 1000 € 25 23,9 Più di 1000 € 12,5 10,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PORI010006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 %

Riferimento Nazionale %

70,00

75,1

73,3

72,8

30,00

24,9

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PORI010006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 84,09

80,22

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PORI010006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 115,00

93,11

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PORI010006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 %

18,92

34,74

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PORI010006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 43,48

50,87

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 Collegio dei docenti Si 100 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 25 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 0 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 Si 62,5 74,8 No 62,5 58,9 No 0 0 Si 62,5 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,5

11

11,4

No

0

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 Collegio dei docenti No 37,5 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,5 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 No 25 54,6 No 0 1,8 No 12,5 20,2 No 0 7,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

Si

12,5

3,1

2,6

Si

100

74,8

77,1

No

12,5

11

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 Collegio dei docenti Si 87,5 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 12,5 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 50 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 Collegio dei docenti Si 50 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 37,5 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 25 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 25 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 Collegio dei docenti No 12,5 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 75 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 75 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 Collegio dei docenti No 12,5 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 25 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 25 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,5 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PORI010006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 Collegio dei docenti No 75 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 12,5 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 12,5 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico Si 50 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PORI010006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PORI010006 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 74,69 53 28 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 4,94 2,1 5,4 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 14,81 11,2 29,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 5,56 6,2 37,2 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della struttura esiste una chiara suddivisione dei compiti tra: Dirigente scolastico, organizzazione delle competenze dei docenti, i collaboratori del Dirigente scolastico, le figure strumentali,i referenti dell'alternanza scuola/lavoro, dell'orientamento e della qualità, dell'organizzazione dei nuovi corsi e degli Iefp, i coordinaroti di classe, i responsabili dei laboratori e delle officine, gli organi collegiali e la giunta esecutiva. La struttura è organizzata dal Dirigente Scolastico che coordina fa interagire i vari soggetti in modo tale da presentare proposte concrete e realizzabili al collegio docenti. Altrettanto viene svolto nell'ambito dell'organizzazione del personale ATA. Da sottolineare una buona e proficua collaborazione tra le varie figure che fanno parte della struttura organizzativa, per una migliore organizzazione e gestione della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La chiara divisione dei compiti non sempre nella prassi quotidiana rimane tale, perchè la mancanza di risorse fa sì che spesso vi sia una collaborazione tra figure diverse che si occupano di ambiti diversi. Ancora una volta si sottolinea la necessità di migliorare tutta l'organizzazione sulla base della nuova Riforma della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PORI010006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PORI010006 6

10,75

16,87

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PORI010006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PORI010006 4852,83

9475,59

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PORI010006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PORI010006 56,87

93,72

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PORI010006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 73,57

44,39

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PORI010006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PORI010006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,5

6,7

9,5

1

12,5

6,7

9,5

0

12,5

20,2

14,5

1

75

44,2

31,5

0

37,5

41,7

37,9

0

12,5

22,1

21,8

0

0

14,7

16,6

0

12,5

12,9

17,6

0

0

6,7

9,2

0

75

42,3

35,6

0 1

0 37,5

16 41,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PORI010006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PORI010006 0,33

6,2

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PORI010006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 61,14

42,3

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PORI010006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PORI010006 Possibilita' di coinvolgere personale esterno specializzato e interventi di prevenzione del disagio potenziare la lingua dello studio per favorire l'inclusione e la possibilita' di successo progetto di alternanza scuola-lavoro per consentire il futuro inserimento nel mondo del lavoro


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PORI010006

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 62,5 60,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al piano dell'offerta formativa la scuola si è attivata per Purtroppo le risorse economiche non sono sufficienti a coprire destinare le poche risorse economiche a tale realizzazione, in le reali priorità della scuola. modo coerente con le scelte educative. Pertanto le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie. La scuola poi spesso ricorre a risorse finanziarie esterne per sopperire ai finanziamenti insufficienti, per provvedere alla progettazione che altrimenti non si potrebbe realizzare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola non utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione; infatti esso avviene soltanto con la modalità di feedback. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, anche se spesso avviene una collaborazione e una condivisione delle responsabilità tra le figure di riferimento della struttura scolastica, in sostituzione alla mancanza di risorse umane. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PORI010006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PORI010006 1

2,7

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PORI010006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PORI010006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

37,5 0

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

37,5

22,7

17,3

0

12,5

6,1

7

0

12,5

26,4

26,3

0

12,5

40,5

39

0

25

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 1

12,5 25

2,5 14,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PORI010006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 11,36

14,1

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PORI010006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PORI010006 79,27

53,1

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PORI010006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PORI010006 0,57

0,6

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sia le esigenze formative dei docenti sia Purtroppo non sempre è condivisa da tutti i docenti l'importanza tutte le proposte di formazione che arrivano ai docenti di una continua formazione, elemento essenziale per migliorare dall'esterno, invitandoli a partecipare, sfruttando ogni occasione l'offerta didattica e formativa. di arricchimento formativo. I temi di primaria importanza sulla formazione riguardano i bisogni educativi speciali, le tecnologie didattiche e l'inclusione. Un'attenzione particolare è stata dedicata anche alle richieste provenienti dai docenti, su un aiuto alla gestione della classe. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola sono abbastanza soddisfacenti, soprattutto per le ricadute nella vita ordinaria della scuola, obiettivo principale della partecipazione a tali corsi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola regolarmente raccoglie nel singolo fascicolo del Non sempre è facile cogliere le reali attitudini di ogni persona docente tutte le informazioni aggiuntive quali ad esempio che opera all'interno della scuola. eventuali esperienze formative e/o corsi frequentati con regolare attestazione di partecipazione e regolarmente indicati anche dal docente referente della qualità. Le risorse umane sono per quanto possibile valorizzate per una migliore gestione delle attività.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PORI010006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PORI010006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

62,5

44,8

46,3

No

25

31,9

27,3

No

25

30,1

22,8

Si Si Si Si Si No No Si

100 100 87,5 75 62,5 50 50 100

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PORI010006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PORI010006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

2,8

5,5

6,6

0

0,6

4,3

4,4

0

0,6

2,8

2,9

10 5 5 5 7 0 0 5

6,2 6,7 5,8 9 2,9 6,8 6,1 6,8

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come appare anche dal questionario somministrato ai docenti dell'istituto, non emergono particolari motivi di malessere nel personale, se non l'indicazione di utilizzare di più i laboratori e il disagio nel trovarsi in un'istituzione costretta a cambiare spesso dirigente a causa del dimensionamento. I docenti sentono l'ambiente scolastico come un ambiente stimolante e cercano di impegnarsi per costituire gruppi di lavoro affiatati e con linee educativo-disciplinari comuni. Questi gruppi di lavoro (organizzati per Dipartimenti)sono stati, per la complessità dell'istituto, suddivisi per tematiche a volte decisamente diverse, a volte correlati l'uno con l'altro. Col tempo la partecipazione dei docenti è aumentata, segnale decisivo di un forte cambiamento sorto molto probabilmente dall'evidenziare la necessità di migliorare diversi aspetti una scuola che cambia giorno dopo giorno. Tutte le attività sono costituite da una fase di progettazione, di una di esecuzione e poi di una conclusiva di feedback finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre sussiste una armonica condivisione dei materiali e delle strutture tra i docenti. Inoltre troppo spesso stessi docenti si ritrovano collocati ad affrontare più situazioni, non sempre facilmente gestibili in temini di tempi e di spazi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, perchè si ritiene urgente e primario il bisogno dei docenti che devono affrontare le nuove sfide poste dalla riforma, per un continuo miglioramnto dell'offerta formativa. Le proposte formative sono in generale di qualita' più che sufficiente e incontrano i bisogni formativi dei docenti, soprattutto nell'area della gestione della classe e delle nuove metodologie rispetto agli alunni in difficoltà. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro molto attivi composti da insegnanti. Non sono presenti sufficienti spazi per la condivisione di materiali didattici e la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso e spesso riguarda solo alcune sezioni e alcuni dipartimenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 50 0

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 25 14,8 Alta apertura 50 61,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PORI010006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PORI010006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

62,5 50

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

62,5

28,2

19,2

0 1 0

12,5 12,5 37,5

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PORI010006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PORI010006 per motivo) per motivo) 1

12,5

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

37,5

19

23,7

0

62,5

78,5

73,6

0

12,5

6,7

10,5

1

75

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PORI010006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PORI010006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

25 25

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

37,5

42,9

45,5

0

50

27,6

25,8

0

0

9,8

12,4

1

37,5

15,3

20,5

0

12,5

17,8

22,5

1

75

16,6

14,3

0 1

12,5 12,5

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 16 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PORI010006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 Si 37,5 46,6 No 50 80,4 No 0 20,2 Si 62,5 55,8 No 37,5 68,1 No 37,5 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

12,5

50,9

56,9

No

62,5

71,8

60

No

50

50,3

42,7

No No

37,5 50

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PORI010006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PORI010006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,5

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PORI010006 PRATO TOSCANA ITALIA

NO 0,0 11,0 10,0

X 100,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,5 8,6 Numero di convenzioni 12,5 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 37,5 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 37,5 39,9

Situazione della scuola: PORI010006 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PORI010006 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 24,71

17,8

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Innanzitutto la scuola partecipa in rete con gli altri Istituti superiori nell'ambito della progettazione dell'intercultura. Inoltre ha anche delle collaborazioni con la USL 4 di Prato nell'ambito della promozione ed educazione alla salute. Invece nell'ambito delle discipline professionali si stipula accordi con le aziende per l'effettuazioni di stage che permettono un buon collegamento con il mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di collaborazioni in rete si richiede da parte di tutti i partecipanti uno sforzo oneroso, sia in termini di disponibilità che di collaborazione. Negli anni precedenti si era costituito un Comitato Tecnico Scientifico, che però negli ultimi anni non si è più riunito; è però auspicabile la sua ricomposizione e azione per un maggior collegamento con il territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PORI010006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PORI010006 % 2,04

4,6

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,5 24,7 Medio - basso livello di 50 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 12,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PORI010006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PORI010006 96,53

84,5

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PORI010006

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,5 17,8 Medio - alto coinvolgimento 75 68,7 Alto coinvolgimento 12,5 12,9

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto agli anni precedenti in questo anno scolastico e Il coinvolgimento dei genitori è sempre da migliorare. soprattutto nell'ultimo periodo si è riscontrato un maggior coinvolgimento delle famiglie, mostrando un forte interessamento a costruire e rafforzare gli obiettivi dell'istituto. In tale direzione si è costituito un comitato dei genitori, supportati regolarmente dai rappresentanti dei genitori del Consiglio di Istituto e anche dal corpo docente e non ultimo dallo stesso Dirigente Scolastico. Ci si augura che questa sinergia tra le varie parti possa proseguire, se non aumentare con un maggior coinvolgimento di altri genitori. Si nota che la partecipazione in sede di elezioni degli organi collegiali all'interno dei Consigli di classe è notevolmente aumentata negli ultimi anni, segnale evidente di un maggior interesse a migliorare la scuola scelta dai propri figli. Addirittura alcuni genitori si sono resi disponibili a partecipare ad un corso di formazione, voluto dalla Provincia con l'Onap. Alcuni genitori poi si sono resi disponibili, essendo nel settore inerente la nostra scuola, a procurare materiali per i laboratori. Infine la scuola adotta già da due anni il registro elettronico, fornendo tutte le informazioni possibili ai genitori in tempi reali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, in particolare per quanto riguarda l'intercultura e l'educazione alla salute. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, in quanto si riscontrano risultati positivi dalle attività proposte. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti: numerose sono le aziende collegate al nosttro istituto nelle quali i nostri alunni non solo svolgono le ore di stage, ma spesso vengono assunti dalle stesse. Inoltrte questa continua sinergia tra la scuola e le aziende del territorio è preziosa per la definizione delle nostre competenze in uscita. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Il coinvolgimento è aumentato negli ultimi anni anche grazie all'impegno di alcuni docenti che si sono attivati per rendere sempre più proficuo il rapporto e il continuo scambio tra scuola e famiglia.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico. Aumento dei promossi degli studenti del biennio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media di abbandoni provinciali. Rientrare nella media provinciale o almeno registrare un incremento dei promossi.

Maggiore consapevolezza e serietà nell'affronto delle prove standardizzate Migliorare le prestazioni degli alunni

Una maggiore ricaduta dei risultati nelle didattica quotidiana Rientrare nella media nazionale dei risultati

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Viste le caratteristiche del nostro Istituto e le esigenze emerse negli anni passati abbiamo individuato come priorità centrali all'interno degli esiti degli studenti la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica. La nostra scuola infatti viene scelta spesso da alunni poco motivati, che devono assolvere l'obbligo scolastico. E' importante dunque riorientare e motivari tali alunni. Sempre collegata a questa problematica è la priorità dell'aumento dei promossi degli studenti del biennio. Per quanto riguarda i risultati nelle prove standardizzate nazionali si riscontra una mancanza di motivazione e serietà nell'affronto delle prove , che inficia i risultati e la possibilità di una ricaduta reale sulla didattica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Creare un ambiente di apprendimento inclusivo, nel quale gli alunni possano essere rimotivati e aiutati in una scelta consapevole. Perseguire un obiettivo trasversale quale è lo "star bene a scuola" in un ambiente che accoglie.


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Inclusione e differenziazione

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Creare un ambiente inclusivo in cui tutti gli alunni, sia quelli in difficoltà sia le eccellenze, possano raggiungere il successo scolastico.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che gli obiettivi di processo possano contribuire al raggiungimento delle priorità descritte nel breve periodo, perché è primaria la creazione di un ambiente di apprendimento inclusivo, nel quale tutti gli studenti si devono riconoscere e rimotivare, in modo da raggiungere l'obiettivo del successo scolastico.


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Rapporto Autovalutazione Scuola GUGLIELMO MARCONI by Editoriale Nazionale - Issuu