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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO "P.PALEOCAPA" - ROVIGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ROPS01000P LICEO SCIENTIFICO "P.PALEOCAPA" - ROVIGO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano ROPS01000P Alto Liceo Alto ROPS01000P II ALS Alto II BLS Alto II CLS Alto II DLS Alto II ELS Alto II ALSA Alto II BLSA Alto II CLSA Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) ROPS01000P 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla rilevazione dell’indice ESCS (indice dello Status socioeconomico-culturale), trasmesso da INVALSI, si evince che il background di tutti gli studenti del Liceo è alto e omogeneo relativamente a: titolo di studio del genitori, condizione occupazionale, disponibilità delle risorse economiche. Non sono presenti studenti di prima generazione d’immigrati; bassa (4%) è l’incidenza di studenti di seconda generazione, che sono ben integrati culturalmente e parlano a livello medio/alto L1 (italiano) con una conoscenza della lingua inglese a livello B1. A partire da questo anno scolastico il Liceo ha adottato un Regolamento per la personalizzazione e l’inclusione con protocollo per l’inclusione (si rinvia a “Processi di inclusione” e si allegano documenti: Regolamento e modello PDP) degli Alunni stranieri, per l’intervento a favore degli Alunni con disabilità, Alunni con DSA, Alunni con BES, ed ha attivato PDP (Piani Didattici Personalizzati).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio del Polesine ha risentito particolarmente della crisi economica che ha riguardato piccole e medie imprese agricole e dell’industria del territorio e le categorie dei professionisti. Pur non rilevato dai dati generali INVALSI il tenore di vita delle famiglie della popolazione scolastica si è modificato: di tale vincolo gli OOCC tengono conto nelle decisioni in vari ambiti: l’adozione dei libri di testo, la proposta dei viaggi di istruzione e visite fuori sede, la formazione delle classi, il contributo delle famiglie con più Alunni iscritti al Liceo, l’attivazione di corsi di recupero, di sostegno, di potenziamento della preparazione e sportelli didattici, la selezione mirata di iniziative per le eccellenze. La bassa incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana ha circoscritto gli interventi di sostegno dell’inclusione al potenziamento linguistico con corsi personalizzati e mirati. Da alcuni anni il numero dei trasferimenti e degli abbandoni, e la richiesta di interventi personalizzati per DSA e BES sono aumentati: da questo anno scolastico è stata avviata un’analisi del fenomeno ed uno studio di interventi che si sono attualmente sostanziati in documentazione e necessitano di elementi attuativi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Opportunità di sviluppo economico del territorio sono legate all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili collegate all’agricoltura, alle potenzialità del sistema fluvio-marittimo, allo sviluppo delle reti d’impresa e di filiera con attenzione per le tipicità del territorio polesano caratterizzato da un elevato numero di aziende agricole e da un vasto tessuto di piccole e medie imprese. Percorsi di studio e di ricerca (es. “Tekné. La scienza della luce”) e la promozione di stage, costituiscono opportunità per gli Studenti. Ulteriori opportunità offerte dall’interazione sociale e la cooperazione culturale riguardano L’Università (Progetto “Masterclass”), la collaborazione con Enti culturali come l’Accademia dei Concordi (Progetto “Pragmatica-Segni e ombre"), il Conservatorio, il Teatro Sociale per approfondimenti artistici, musicali e culturali, le Fondazioni per la progettazione e realizzazione di percorsi di studio che spaziano dall’ambito classico, a quello artistico e storicofilosofico, collaborazione con l’USL attraverso convenzione progetto “Guadagnare salute al Liceo” per interventi educativi mirati per la salute, su tematiche individuate per le diverse fasce d’età, il benessere psico-fisico, la conduzione di una vita sociale, comunicativa e relazionale corretta e volta alla realizzazione del personale progetto di vita. Il Liceo Sportivo promuove la conoscenza del mondo dello Sport con incontri con atleti e discussione di temi.

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Il tasso di disoccupazione del Veneto è pari al 7,4% (un dato rilevante in area Nord-Est) e costituisce un vincolo per il Liceo in quanto è percepito come un corso di studi quinquennale che prepara quasi esclusivamente (si rinvia a “immatricolazione all’Università” della sezione Esiti-Risultati a distanza”) agli studi universitari, quindi un investimento con una prospettiva di costi scolastici in un ampio arco di tempo. L’immigrazione (nel Veneto pari al 10,4%) è percepita come fattore d’instabilità sociale ed economico; esiguo è l’investimento di capitale sociale (inteso sia come investimento economico, sia come investimento culturale per incentivare il comportamento civico interculturale volto all’inclusione e alla valorizzazione delle diversità) sia in termini di interventi finanziari, sia in quelli di strategie politiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ROPS01000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

16.865,00

21.905,00

3.092.545,00

93.593,00

0,00

3.224.908,00

Gestiti dalla scuola

56.005,00

90.076,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

146.081,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

115.665,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

115.665,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

115.900,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

115.900,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

1.100,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.100,00

11.437,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.437,00

2.908,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.908,00

244.250,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

244.250,00

Istituto:ROPS01000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,6

80,1

2,4

0,0

83,5

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

6,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

18,2

9,4

28,5

81,8

56,9

44,1

0

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 53,0 Totale adeguamento 27,3 47,0

Situazione della scuola: ROPS01000P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie della Scuola provengono dal finanziamento dello Stato (87,3%); il 6,3% è il contributo da privati; il 3% è il contributo delle famiglie. La Scuola gestisce autonomamente il 3,8% assegnato dallo Stato per il funzionamento generale e le spese di pulizia. Attraverso il FIS (all.) sono retribuite attività aggiuntive e/o intensificazione delle attività del personale docente e ATA; l’ammontare del FIS è in relazione al numero di Docenti e del personale ATA. Il Liceo è Scuola a norma per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento della sicurezza degli edifici (L. 81/2008); il personale svolge aggiornamento in materia di sicurezza e si effettuano due prove annuale di evacuazione con monitoraggio e gestione dei risultati (all.). Il Liceo è dotato di 7 laboratori: 2 Fisica, 1 Chimica, 1 Scienze, 2 Informatica, 1 laboratorio linguistico;1 aula di Disegno; 1 biblioteca con sala di lettura, un auditorium di 206 posti con supporti tecnologici informatici, audio e video; 3 aule sono dotate di LIM e tutte le aule sono dotate di attrezzatura informatica e videoproiettore; la connessione Internet è presente in tutto l’Istituto. Si utilizza il registro elettronico “Infoschool”/Spaggiari. Il Liceo è dotato di sito in dominio .gov (Direttiva PA 8/2009). La Scuola è accreditata come Ente formatore. È stato realizzato adeguamento della rete wi fi con risorse del Ministero.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità della Scuola si esplicita attraverso il curriculum e l’area delle proposte aggiuntive di formazione: patente europea ECDL, corsi CAD in collaborazione con ‘T2 trasferimenti tecnologico e innovazione’, certificazione internazionale Cambridge PET/FCE con preparazione tenuti da Docenti di madrelingue, corsi in campi interessati dalla prosecuzione degli Studi, svolgimento di attività culturali e di socializzazione, informazione e partecipazione alla vita civile; il FIS non risponde pienamente alle esigenze dell’ampliamento dell’offerta formativa, che negli ultimi anni ha necessitato di investimento in corsi di recupero per ovviare alla difficoltà del sostegno privato da parte delle famiglie. Per non decurtare gravemente l’offerta degli insegnamenti aggiuntivi ritenuti irrinunciabili, gli stessi sono stati oculatamente selezionati e il compenso forfettario per le prestazioni non corrisponde al valore della prestazione professionale, ma è di carattere simbolico. Il Comune, pur sollecitato più volte dal C.d.I e dall’amministrazione provinciale, non ha provveduto a sanare la grave difficoltà causata dall’inagibilità del Palasport utilizzato per le lezioni di Scienze motorie, che non è stato agibile per lungo periodo dell’anno. Per il parziale adeguamento della strumentazione informatica sono state utilizzate economie di bilancio e Fondi di Enti. I laboratori scientifici necessitano comunque di acquisti di strumentazione e materiali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ROPS01000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ROPS01000P 52 98,1 1 1,9 100,0 - Benchmark* ROVIGO 2.392 82,3 514 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ROPS01000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

ROPS01000P

45-54 %

N°

4

7,7

55+ %

N°

18

34,6

Totale %

TOTALE

30

57,7

100,0

- Benchmark* ROVIGO

61

2,6

401

16,8

907

37,9

1.023

42,8

100,0

VENETO

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: ROPS01000P prodotto il :28/09/2015 17:43:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ROPS01000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ROPS01000P 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ROPS01000P - Benchmark* ROVIGO VENETO ITALIA

Istituto:ROPS01000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 15,4 5 9,6 11 21,2 298 5.459 80.068

13,9 12,4 21,1

466 10.617 99.999

21,7 24,1 26,3

455 10.130 99.999

21,2 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

53,8

928 17.929 99.999

43,2 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROVIGO VENETO ITALIA

Incarico nominale

19 515 7.359

%

N° 57,6 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

14 102 1.143

%

N° 42,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 45,5 29,2 0 4 54,5 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,5 21,8 27,3 37,6 0 11,4 27,3 29,2

Situazione della scuola: ROPS01000P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Continuità didattica e consolidata esperienza sono garantite dalla presenza di docenti a tempo indeterminato in alta percentuale (98,1%), che permangono nella Scuola. La qualità dell’insegnamento-apprendimento dei contenuti è supportata dalla presenza di Docenti con titolo di studio richiesto dalla classe di concorso (98,1% Laurea e 1,9% Diploma). Abilità TIC sono estese nella Scuola che da tempo ha promosso formazione dei docenti; il Liceo è accreditato dall’AICA come Test Center e i sette corsi per la patente ECDL sono tenuti da Docenti del Liceo. Competenze linguistiche in ambito CLIL sono state maturate da due Docenti delle discipline di indirizzo (Matematica e Fisica) con l’obiettivo di promuovere insegnamento volto a far acquisire fiducia nelle competenze linguistiche e spendibilità in esperienze di mobilità scolastica e di studio. N. 2 Docenti del Liceo hanno 2 lauree, n. 1 Dottorato di ricerca, n. 1 corso post-universitario, n. 12 master / corsi di perfezionamento, n. 1 Diploma universitario, n. 19 formazione ministeriale. Hanno svolto nell’anno in corso formazione/aggiornamento formazione 2014-15 registra:n. 47; Docenti in ambito umanistico n. 22/25, Docenti di ambito scientifico n. 19/26, n. 6 Docenti di altre aree. L’innovazione organizzativa è stata stimolata nell’anno in corso dal cambiamento della dirigenza scolastica con incarico effettivo, esclusivo per l’Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di insegnanti di età compresa tra i 45 e più di 55 anni in alta percentuale costituisce resistenza all’innovazione di metodologia e pratica didattica, e la sintesi iper-disciplinarista rende i sistemi spesso “incapaci di effettuare il legame tra le parti e la totalità” ( Morin, 2001) Dopo una lunga dirigenza che ha consolidato modalità organizzative di sistema, ed una successiva dirigenza in continuità, da questo anno scolastico il Dirigente, proveniente da diversa esperienza, ha avviato un cambiamento organizzativo caratterizzato da stile dialettico basato su leadership di processo con controllo costante mediante documentazione; l’innesco di aggiustamenti attivi necessita di coevoluzione significativa e di empowerment, come è stato evidenziato dall’indagine relativa ai rischi relativi allo stress lavoro-correlato rilevato mediante questionario del SiRVeSS (Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole, gruppo di lavoro del Comitato Regionale di Coordinamento, ex art. 7 del D.Lgs 81/08).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ROPS01000P

% classe 1

classe 2

163

93,1

ROVIGO

290

VENETO

7.448 111.099

% classe 2

classe 3

183

97,9

92,9

317

91,5

7.335

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

114

94,2

97,2

230

93,1

7.171

90,7

107.678

% classe 4 134

95,0

95,0

228

94,2

93,1

7.251

94,5

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ROPS01000P

% classe 1

classe 2

28

16,0

ROVIGO

48

VENETO

1.872 26.529

% classe 2

classe 3

27

14,4

15,4

53

23,0

1.864

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

21

17,4

16,3

43

23,7

1.839

22,0

26.482

% classe 4 21

14,9

17,8

40

16,5

23,9

1.628

21,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: ROPS01000P

61-70 9

71-80 29

81-90 40

91-100 37

Lode 24

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

6,3

20,4

28,2

26,1

16,9

2,1

- Benchmark* ROVIGO

9

46

65

60

53

3

3,8

19,5

27,5

25,4

22,5

1,3

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ROPS01000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,5

1

0,8

2

1,4

1

0,7

ROVIGO

-

0,0

-

0,3

-

0,8

-

0,8

-

0,8

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ROPS01000P

% classe 1

classe 2

2

1,2

ROVIGO

2

VENETO

170 3.494

% classe 2

classe 3

1

0,6

1,2

3

3,6

92

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

-

-

1,5

1

2,9

123

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

-

-

3,1

2

1,0

-

-

4,3

86

3,2

37

3,0

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ROPS01000P

% classe 1

classe 2

6

3,6

ROVIGO

8

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

1

0,5

2,6

4

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

3

2,5

1,2

5

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

1

0,7

2,1

1

2,9

116

3,7

2.383

% classe 5 2

1,4

0,4

2

0,8

1,5

54

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti degli scrutini si evidenzia un buon successo formativo degli alunni: si registra il 95,05% di promossi, un risultato nettamente superiore rispetto le altre Scuole di Rovigo e del Veneto in classe prima e seconda, e in generale in linea con i risultati delle Scuole di Rovigo e del Veneto per la terza e la quarta. Mentre i dati delle altre Scuole di Rovigo evidenziano una maggior selezione nel primo biennio, i risultati delle quattro classi (prima-quarta) del Liceo sono omogenei; i risultati al termine del quinquennio (con valutazione parzialmente esterna all’esame di Stato) registrano il 71,2% degli studenti che ottiene voti pari o superiore a 80/100. Il tasso di abbandono è pari a 0,7%,inferiore alle Scuole di Rovigo e del Veneto. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia nelle classi I-IV: -livello della sufficienza (6): n. 158 alunni -livello discreto/buono (7/8): n. 415 alunni -livello ottimo/eccellente (9/10): n. 19 alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso dei trasferimenti è pari a 1,4%, superiore di un punto rispetto a Rovigo e Veneto, ed è in particolare presente in classe prima del primo biennio e in classe prima del secondo biennio. Dei due indirizzi di studio (Liceo Scientifico, Scienze Applicate) il maggior numero di non ammessi all’anno successivo è concentrato nell’indirizzo di Liceo Scientifico (n. 19/27 Alunni); il tasso di abbandono è pari a n. 2 Alunni; il dato più elevato di trasferimenti è concentrato nell’indirizzo scienze applicate (3 alunni su 4 trasferiti). I debiti formativi si concentrano in particolare nell’area scientifica, e soprattutto in Matematica. Sono stati attivati in questo a.s. 17 corsi di recupero durante il corrente anno scolastico di cui: -3 in Italiano e Latino, -6 in Inglese, -8 in Matematica. Per il recupero dei debiti formativi 2014-5 sono attivati 14 corsi estivi di recupero: -6 in Matematica (3 biennio e 3 triennio), -3 In Inglese, -1 in Italiano, -2 in Latino, -1 in Informatica -1 in Fisica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4 con qualche criticitĂ La Scuola perde alcuni Studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, soprattutto tra primo e secondo biennio; ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione per fasce di voto non evidenzia concentrazione anomala in alcune fasce.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ROPS01000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

ROPS01000P

65,1

ROPS01000P

65,1

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 76,9

n/a 76,7

Veneto

65,3

Nord est 53,8

-1,8 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

70,4 70,4

72,4

18,9 n/a

n/a 58,4

n/a 58,0

n/a 54,1

Liceo

62,6

-5,5

70,4

17,4

ROPS01000P - II ALS

81,9

13,3

71,8

13,7

ROPS01000P - II ALSA

78,0

9,1

68,3

10,1

ROPS01000P - II BLS

39,0

-30,8

71,4

16,5

ROPS01000P - II BLSA

78,1

9,2

75,4

21,4

ROPS01000P - II CLS

53,7

-15,0

74,6

18,7

ROPS01000P - II CLSA

82,1

13,8

69,3

13,4

ROPS01000P - II DLS

20,0

-49,3

67,0

11,1

ROPS01000P - II ELS

72,0

1,2

64,7

7,8


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ROPS01000P - II ALS

0

1

4

7

11

0

0

1

8

14

ROPS01000P - II ALSA

1

1

2

9

4

0

0

4

3

10

ROPS01000P - II BLS

18

0

0

0

0

0

0

3

4

11

ROPS01000P - II BLSA

0

2

4

11

2

0

0

3

0

16

ROPS01000P - II CLS

6

18

0

0

0

0

0

3

3

18

ROPS01000P - II CLSA

0

0

5

7

8

0

1

3

7

9

ROPS01000P - II DLS

22

0

0

0

0

0

3

4

4

11

ROPS01000P - II ELS

2

1

9

8

0

0

2

3

8

7

% studenti Livello 1 ROPS01000P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

30,1

14,1

14,7

25,8

15,3

0,0

3,7

14,7

22,7

58,9

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico ROPS01000P - Liceo 86,5 13,5 9,8 90,2 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi sono i dati di efficacia dell’insegnamentoapprendimento della Scuola: il Liceo ha partecipato ai PP (Progetti Pilota) del SNV, al progetto SNV (a.s. 2004-2005); attualmente le rilevazioni INVALSI riguardano la literacy di lettura e la grammatica per Italiano e le competenze di Matematica; il Liceo ha poi partecipato a due rilevazioni internazionali OCSE-PISA riportando eccellenti risultati (allegato), come risulta dai dati in possesso della Scuola. Dai dati delle rilevazioni nazionali si evince che i risultati conseguiti dalla Scuola sono significativamente superiori rispetto ai dati del Veneto, del Nord Est e dell’Italia. Per quanto riguarda Matematica la percentuale della variabilità totale, spiegata come variabilità tra le classi (10%), è bassa (significativamente inferiore alla media delle classi campione del 27%): presenza di un alto tasso di equilibrio ed omogeneità nella formazione delle classi. È lasciata alla discrezione del Docente l’individuazione di criticità ed eventuali correttivi di miglioramento con l’insegnante accogliente della classe prima del secondo biennio. Gli Studenti non sono addestrati per la somministrazione delle prove INVALSI, ma è affidata al singolo insegnante l’individuazione di metodologie didattiche che fanno riferimento alle programmazioni dei Dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati della prova di Italiano si evince che i risultati conseguiti dalle 8 classi della Scuola sono nella media significativamente inferiori rispetto ai dati del Veneto, del Nord Est e dell’Italia. La percentuale della variabilità totale, spiegata come variabilità tra le classi (86%), è molto alta (significativamente superiore alla media delle classi campione del 31%): INVALSI suggerisce di interpretare il dato con la presenza di un basso tasso di equilibrio ed omogeneità nella formazione delle stesse; la sostanziale differenza con i dati di Matematica è dovuta alla presenza di un’alta percentuale di cheating (3 classi su 8) che condiziona anche l’analisi della variabilità. Nelle classi, dove si registra bassa percentuale di cheating, il livello raggiunto dagli studenti nella prova di Italiano è significativamente superiore rispetto al dato nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 7 eccellente Dai recenti dati del 2012 delle prove internazionali OCSE-PISA (con focus su Matematica) risulta che a Scuola ottiene punteggi significativamente superiori alla media OCSE, a quella italiana, a quella dei licei del Veneto; cosĂŹ pure risulta dalle indagini standardizzate nazionali degli ultimi anni. I risultati positivi sono da considerarsi reali e attendibili in quanto sono confermati dai risultati di prove per classi parallele e risultati conclusivi del primo biennio.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso: -l’adozione di criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, -l’analisi dei risultati delle attività d’accoglienza per la classe I^ con l’obiettivo di stimolare il senso di appartenenza al gruppo classe e alla Scuola, la reciproca conoscenza e la socializzazione, la collaborazione e il senso di responsabilità, -lo svolgimento di UdA nel primo biennio su temi di Cittadinanza e Costituzione (un esempio in allegato), -l’esame del n. di: *Alunni/Classi coinvolti in percorsi di studio e/o approfondimento del secondo biennio e della classe quinta, attraverso lavori di gruppo classe, o classi aperte su temi civili, sociali, di attualità, della memoria collettiva, culturali, *Alunni che partecipano a iniziative di volontariato promosse dalla scuola, *Alunni che partecipano a iniziative rivolte alla classe: lezioni fuori sede, viaggi di istruzione, *Alunni che partecipano agli scambi culturali e ospitano Studenti coetanei di diversa nazionalità, *Alunni che partecipano ad attività pomeridiane di peer education *Alunni che partecipano alla mobilità studentesca. La Scuola promuove il dialogo educativo attraverso: il Patto educativo di corresponsabilità (D.P.R. 235/2007), la diffusione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/ del 24/06/1998) e l’istituzione dell’Organo di garanzia collegato al Regolamento di disciplina”(allegati).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi del biennio gli Alunni sono stati richiamati a prestare attenzione al rispetto delle regole di comportamento. In alcune classi si sono verificati alcuni marginali fenomeni di bullismo, anche legati a un improprio uso del cellulare all’interno della Scuola; da parte dei consigli di classe interessati sono stati adottati provvedimenti con l’obiettivo di promuovere l’adozione di un atteggiamento assertivo, attivo e non reattivo, responsabile, non censorio, partecipato, con la valorizzazione del momento dell’ascolto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 6 ottima Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto è ottimo; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono buoni/ottimi livelli. La maggior parte degli Studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione delle studio e nell’autoregolamentazione dell’apprendimento e una parte di essi raggiunge eccellenti livelli. Sono presenti pochi e isolati comportamenti problematici. La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza più strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli Studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ROPS01000P ROVIGO VENETO ITALIA

88,7 48,3 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ROPS01000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 90,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

5,0

5,0

75,0

18,3

6,7

82,2

8,9

8,9

100,0

0,0

0,0

- Benchmark* ROVIGO

87,4

5,7

6,9

41,0

22,9

36,1

65,6

18,1

16,3

68,2

17,7

14,0

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ROPS01000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 90,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

10,0

76,7

5,0

18,3

88,9

4,4

6,7

100,0

0,0

0,0

- Benchmark* ROVIGO

79,9

7,7

12,4

36,3

19,0

44,7

65,2

10,5

24,3

66,5

20,5

13,1

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ROPS01000P ROVIGO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 130 78,8 35 1.245 70,0 534 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 21,2 30,0 35,8 29,6

165 1.779 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ROPS01000P - Benchmark* ROVIGO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 126 96,9 29 82,9 1.130 22.340 276.676

92,0 93,4 90,9

409 9.591 93.486

78,8 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ROPS01000 P

liceo scientifico

7 4

8 19

9 32

10 63

Lode 25

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

2,6

12,3

20,8

40,9

16,2

7,1

- Benchmark* ROVIGO

6

32

67

103

46

34

2,1

11,1

23,3

35,8

16,0

11,8

VENETO

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ROPS01000P 151 35 23,2 142 27 19,0 124 19 - Benchmark* ROVIGO 1.546 831 53,8 1.535 791 51,5 1.481 715 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

15,3 48,3 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ROPS01 000P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

20,0

2,9

31,4

20,0

25,7

0,0

29,6

11,1

14,8

29,6

14,8

0,0

21,1

21,1

42,1

10,5

5,3

0,0

ROVIG O

18,8

24,1

27,3

20,6

9,3

0,0

18,6

25,0

27,9

16,9

11,5

0,0

16,4

23,4

30,5

23,6

6,2

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,8

30,4

3,6

14,3

ROPS0100 0P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

50,0

5,3

24,6

8,8

10,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

50,9

2,9

50,0

0,0

14,7

32,4

- Benchmark* ROVIGO

2,6

36,9

2,9

21,3

36,3

2,8

39,7

2,3

19,4

35,8

2,9

39,5

2,5

21,3

33,9

VENETO

4,1

36,2

4,7

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ROPS01000P 21,4 12,5 66,1 17,5 7,0 75,4 17,6 20,6 61,8 - Benchmark* ROVIGO 12,4 21,0 66,6 13,7 17,9 68,4 12,6 22,5 64,9 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ROPS01000P - Benchmark* ROVIGO VENETO ITALIA

39,3 41,8 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ROPS01000P - Benchmark* ROVIGO VENETO ITALIA

35,1 41,8 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ROPS01000P - Benchmark* ROVIGO VENETO ITALIA

52,9 41,7 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: ROPS01000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,6 41,1 3,6 5,4 0,0 7,1 14,0 16,2 13,9

17,7 10,2 13,5

5,6 9,6 8,6

12,8 8,8 7,0

5,1 4,6 2,9

17,7 11,7 14,5

4,4 9,0 7,7

11,8 8,8 6,8

6,3 4,6 2,8

16,9 12,1 15,5

5,9 8,4 7,1

14,6 9,2 7,2

6,9 5,1 2,9

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,1 4,9 5,6

Istituto: ROPS01000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,9 20,6 8,8 11,8 2,9 0,0 12,0 15,4 12,7

0,0

3,1 4,8 5,8

Istituto: ROPS01000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,5 19,3 8,8 3,5 0,0 22,8 14,8 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,1 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Fonti di rilevazione: dati INVALSI, dati in Eduscopio.it (portale della Fondazione Agnelli con informazioni sugli esiti universitari degli Studenti diplomati al Liceo) (allegato), dati rilevati direttamente dal Liceo. Voto medio di Diploma degli immatricolati all’Università è 80,8/100, dei non immatricolati il 75,6/100; basso è il tasso di abbandono degli studi universitari degli Studenti del Liceo (4%; altre Scuole8%), pari alle altre Scuole è il tasso degli Studenti immatricolati che non superano pienamente il primo anno (19%), più elevato il tasso di successo 77% degli Studenti del Liceo rispetto al 74% delle altre Scuole. Il 51% dei diplomati sceglie un percorso tecnico-scientifico, seguono le Facoltà: economico-statistica, giuridico-politica, sanitaria, umanistica, sociale, scienze motorie. Il 41,6% si iscrive a Facoltà delle Università di Ferrara, il 41,1% di Padova, il 5,7% di Venezia, 11,5% di altre città. Alta è la percentuale degli Studenti che conseguono più della metà dei crediti formativi universitari al I e II anno universitario: 100% in area umanistica (66,5% Rovigo), 90% sanitaria (79,9% Rovigo), 88,9% sociale (65,2% Rovigo) e 76,7% scientifica (36,3% Rovigo), di molto superiore rispetto alle percentuali in Veneto e in Italia. In genere i diplomati del Liceo proseguono gli studi; dei diplomati che si inseriscono nel mondo del lavoro il 23,5% trova lavoro in meno di due mesi e il 51% entro i 36 mesi.

pagina 36

Da qualche anno non viene più svolto, per esiguità di fondi a disposizione, il progetto AlmaDiploma-Almaorientati. Il progetto permetteva alla Scuola un’autovalutazione restituendo un report sulle caratteristiche dei liceali in uscita, un confronto con i risultati degli altri Istituti e monitoraggi durante il percorso universitario dei ragazzi. La Scuola possiede dati ed opera monitoraggio con i risultati forniti dall’Università di Padova (con la quale il Liceo ha specifica convenzione); il progetto universitario ha un costo che spesso la Scuola non riesce a sostenere. Sono stati resi pubblici nell’Istituto i dati diEduscopio.it, pubblicati nei giornali nazionali e locali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 7 eccellente La Scuola monitora, attraverso la convenzione con l’Università di Padova e attraverso l’analisi dei dati pubblicati in Eduscopio (Fondazione Agnelli) i risultati degli Studenti nei successivi percorsi di studio. Il numero degli immatricolati all’Università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli Studenti ai primi anni di Università sono molto positivi in tutti i corsi di laurea di tutte le Facoltà in cui si iscrivono gli Studenti diplomati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,1 Alto grado di presenza 60 31,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ROPS01000P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ROPS01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

81,6

78,1

Si

100

79,6

77,7

Si

100

80,6

78,2

Si

100

78,6

75,6

Si

80

75,7

72,2

Si

80

42,7

50,1

Si

80

55,3

64,3

No

0

21,4

23,1

Si

20

15,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF contiene e descrive il curricolo che fa riferimento alle Indicazioni nazionali: profilo culturale dello Studente, traguardi di apprendimento dei tre percorsi liceali (scientifico, scienze applicate, sportivo), obiettivi formativi e di relazione comunicativa e sociale; il progetto curricolare non presenta scelte autonome della Scuola nella variazione della quota del monte ore annuale, e si esprime attraverso attività extracurricolari (selezionate nelle aree dell’informatica, inglese, economia, psicologia, logica matematica), che si affiancano a progetti nell’area scientifica, umanistica e sociale. La programmazione didattica parte dal rilevamento dei bisogni formativi (esame dei dati di uscita dalla secondaria di primo grado, prove d’ingresso in alcune discipline), procede attraverso la programmazione di Dipartimento (è presente programmazione condivisa, ma non curricolo disciplinare), di Consiglio di classe, del singolo Docente; la programmazione è monitorata e documentata in itinere nelle variazioni. La valutazione esterna si esplicita attraverso: prove INVALSI e OCSE-Pisa, partecipazione alle Olimpiadi di Matematica, Fisica, Chimica, Italiano, monitoraggio degli esiti del primo anno universitario (con l’Università di Padova). La valutazione interna avviene attraverso l’annuale monitoraggio e analisi dei risultati di fine a.s., e prove di verifica per classi parallele in alcune discipline, e nelle classi quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo non ha predisposto strumenti per la raccolta dati sui bisogni formativi degli studenti; risponde alle attese educative e formative del contesto locale trasmesse dalle Scuole secondarie di primo grado e dai genitori, in particolare attraverso gli incontri di orientamento e nelle giornate di ‘Scuola aperta’. I rapporti con il contesto locale, pur esprimendosi in collaborazioni, partnership e rete di Scuole, positive per produzione di valore in alcune esperienze, non hanno carattere continuativo e restano esperienze isolate.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 40 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 40 47,1 Alto grado di presenza 20 22,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:ROPS01000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ROPS01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

89,3

83

Si

80

66

67,2

Si

60

65

62,4

Si

100

95,1

95,3

Si

40

43,7

49,5

Si

80

88,3

91,6

Si

20

39,8

58,4

Si

40

37,9

51,8

No

0

6,8

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica del singolo insegnante fa riferimento alla progettazione del Dipartimento disciplinare d’inizio a.s., di cui si procede a verifica nel corso degli incontri dipartimentali. In particolare il Dipartimento elabora un documento di programmazione per il primo e secondo biennio e per il V anno, che si esprime nei contenuti e nelle abilità, competenze e traguardi da raggiungere; per quanto riguarda le competenze sono definite in specifica documentazione. Sono progettati itinerari comuni tra classi parallele su specifiche esperienze di studio, scambi culturali, temi e argomenti. La progettazione didattica prevede, a livello di Dipartimento, l’accordo di massima su tipologie di prove di verifica e sui criteri di valutazione (griglie di valutazione), fatta salva la definizione di specifici strumenti di verifica e relativi criteri di valutazione per prove mirate. Il Collegio dei Docenti ha collegialmente approvato i criteri di valutazione (griglie) per la valutazione delle UdA in termini di processo, prodotti, contenuti, dimensione critica.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pluridisciplinarità e interdisciplinarità soffrono di tempi limitati dedicati alla condivisione della fase della progettazione (riunioni di Dipartimento e soprattutto di Consigli d classe). La progettazione rivolta a gruppo di studenti (gruppo-classe, inter-gruppo) in genere privilegia l’attenzione ai contenuti e agli obiettivi, a scapito della lettura e analisi dei bisogni formativi specifici e delle risorse cognitive degli apprendenti: è assegnato importante rilievo ai programmi e alle adempienze amministrative, sottraendo risorse tempo e cura per la personalizzazione. Vincolo per una progettazione significativa, situata, con centralità dell’apprendente è la risorsa tempo-scuola, è dunque da avviare la riflessione sulla selezione di contenuti e mirata individuazione delle metodologie più efficaci miranti al successo formativo.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

0

24,3

17,4

100

55,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

20

21,4

14,7

60

20,4

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

20

28,2

14,1

20

21,4

23,7

Situazione della scuola: ROPS01000P

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione degli apprendimenti il Liceo costruisce prove strutturate / semistrutturate in entrata per le discipline di: Italiano, Matematica, Inglese, Storia e Geografia. La Scuola esplicita (POF, Programmazione dei C.d.cl.) la tipologia della valutazione (formativa/sommativa), gli strumenti, gli obiettivi, i criteri, la scala di attribuzione dei voti, le modalità di comunicazione alle famiglie. Anche per la certificazione delle competenze sono esplicitati gli strumenti di rilevazione, la descrizione dei livelli della competenza, e analiticamente le competenze raggiunte per materia. Le verifiche sono di tipo disciplinare; a livello pluridisciplinare si effettua la simulazione di terza prova di esame di Stato in classe quinta. Si svolgono prove strutturate intermedie per classi parallele per le discipline di Italiano, Inglese, Matematica. Si svolgono prove finali per classi parallele quali simulazioni di prima, seconda, terza prova di esame di Stato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è uniformità nella comunicazione della valutazione: -talora sono utilizzate griglie di valutazione allegate alla singola prova di verifica, quali strumenti per la descrizione analitica e di individuazione dei punti di debolezza dell’apprendimento, altre volte si preferisce la descrizione generale con apprezzamento qualitativo, -i consigli agli Studenti per migliorare i risultati talora sono indicati per iscritto, oppure sono riferiti a voce, -per le prove orali alcune discipline prevedono nella programmazione criteri precisi, altre non specificano in modo particolareggiato, -in genere si seguono i criteri comuni individuati in Dipartimento, ma prove mirate possono prevedere criteri e modalità di valutazione specifica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline, per il I e II biennio e per il V anno. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della Scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella Scuola sono presenti i Dipartimenti a cui partecipano tutti i Docenti. La progettazione didattica periodica è effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i Docenti. La Scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I Docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e costruiscono prove comuni per classi parallele.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: ROPS01000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60 28,4 Orario ridotto 20 9,8 Orario flessibile 20 61,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:ROPS01000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ROPS01000P modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No

20,0

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

0,0

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:ROPS01000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ROPS01000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,1

94,4

Si

80

86,4

81,7

No

0

4,9

3,7

No

0

1,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola cura spazi e tempo come risorsa prestando attenzione alle esigenze di apprendimento dello Studente. Il Liceo ha adottato l’orario standard: l’unità oraria di una lezione è di 60 minuti, con la riduzione delle sole due ore prima e dopo la ricreazione; l’organizzazione oraria della giornata presta particolare attenzione al carico cognitivo dell’apprendente (nel macrosistema nell’alternarsi della tipologia degli insegnamenti, nel microsistema alternando strategie didattiche frontali, interattive, teoriche e di applicazione). Gli Studenti concludono giornalmente l’orario scolastico alle 12/13 al primo biennio, alle 13 al secondo biennio e V anno. Nel pomeriggio gli spazi sono gestiti con flessibilità; l’organizzazione oraria riguarda i corsi integrativi che si svolgono nel primo pomeriggio per permettere agli Studenti (per il 47% provengono dalle provincia 361 alunni su 768 frequentanti) di rientrare a casa per lo studio pomeridiano che completa l’apprendimento-insegnamento che si svolge in classe; si svolgono nel primo pomeriggio anche i corsi di recupero (nelle materie di Matematica, Inglese, Italiano e Latino), gli sportelli didattici, il potenziamento in Matematica e Italiano in preparazione degli esami di Stato, il consolidamento della preparazione di base per il triennio con i corsi di logicamatematica, i corsi aggiuntivi e le attività di progetto, l’attività teatrale, lo studio di peer education.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio scolastico, pur ampliato nel 2001 con n. 9 aule di cui una dotata di LIM e tutte dotate di videoproiettore, una biblioteca con n. 5.000 volumi c.a. e sala lettura, un auditorium di 206 posti, risponde parzialmente alle esigenze crescenti: l’aula con LIM, e un aula speciale di Disegno sono utilizzate come aule per l’insegnamento, la sala di lettura della biblioteca è spesso utilizzata come aula in situazioni di emergenza, in particolare per assenze dei docenti e per la permanenza di Alunni che non frequentano IRC. Il Liceo non possiede una palestra e la struttura sportiva che negli anni precedenti era utilizzata, quest’anno è inagibile; le lezioni di Scienze motorie e sportive si sono svolte in classe con prevalenza degli aspetti teorici, o sono state proposte attività sportive alternative presso centri sportivi di Rovigo. I materiali e gli strumenti dei laboratori di Fisica sono obsoleti per gli esperimenti da svolgere a gruppi; inoltre la mancanza di funzionamento dell’impianto di gas non permette lo svolgimento di importanti esperienze di laboratorio di chimica. I laboratori d’Informatica sono obsoleti e sottodimensionati rispetto alle necessità d’uso. La presenza del videoproiettore e la connessione ad Internet, quanto il registro elettronico hanno la necessità di avere un collegamento stabile in banda larga. Gli studenti frequentano con regolarità i laboratori secondo un calendario prestabilito, ma esprimono necessità di una frequenza più assidua.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La centralità dello studente implica: partire dalle conoscenze e dalle esperienze dell’alunno (raccolta dati, test di ingresso, osservazione sistematica), esplicitare i percorsi da svolgere e le modalità di verifica e di valutazione, consigliare strategie di studio, prestare attenzione al carico di lavoro. I Docenti del Consiglio di classe condividono metodologie e le tecniche d’insegnamento: la trasmissione dei messaggi, l’alternanza di lezioni frontali e il coinvolgimento degli alunni, un lavoro basato sulle mappe concettuali, lezioni finalizzate all’individuazione dei nodi concettuali disciplinari, avvio alla consapevolezza degli errori come risorsa per l’apprendimento, contenuti proposti utilizzando la tecnica del problemsolving; si dà spazio anche al metodo induttivo; si valorizza la scoperta personale (lezione euristica), si stimola attenzione, curiosità e la ricerca attraverso l’utilizzo della lezione interattiva; la lezione frontale è utilizzata per presentare argomenti, sistemare formalmente i contenuti o per chiarirei punti di passaggio. Si utilizza la discussione guidata, il lavoro in piccoli gruppi o con l’intero gruppo classe in particolare per lo svolgimento di UdA o percorsi tematici di studio e/o di ricerca. I libri di testo sono adottati a livello di Dipartimento, pertanto le classi parallele (fatta eccezione per un libro di testo di Storia per un corso di studio) utilizzano lo stesso strumento.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica delle competenze è stata avviata da qualche anno, ed ha, al momento, riguardato in particolare il primo biennio dove più diffuso è lo svolgimento di Unità di Apprendimento, a cui fa esplicito riferimento anche la certificazione delle competenze dell’obbligo scolastico. Esempi di percorsi pluridisciplinari sono da tempo proposti per le classi quinte, ma tali percorsi condividono la tematica e sono costituiti da contenuti, cui le simulazioni di terza prova non fanno riferimento. -Al primo biennio, specie al primo anno, è particolarmente curata l’acquisizione del metodo di studio, -mentre nel secondo biennio l’attenzione si sposta sui contenuti, ed il lavoro di team nei Consigli di classe relativamente all’interdisciplinarità è meno sistematico: si procede a controllo e a comparazione tra le discipline, talora delegando ad alcune di queste il compito di potenziare le competenze chiave e di base.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ROPS01000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 100 n.d. n.d. 33,3 47,3 n.d. 19,4 29,3 n.d. 47,2 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ROPS01000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 100 n.d. n.d. 100 54,9 n.d. 50 43,4 n.d. 50 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ROPS01000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 27 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,5 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ROPS01000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,6 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,4 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,5 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:ROPS01000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P %

Riferimento Nazionale %

0

7,9

4,4

4,2

0

7

3,4

3,4

0

5,7

1,8

2,3

0

5,5

1,6

1,8

0

0,1

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:ROPS01000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 25,10

20,6

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

ROPS01000P ROVIGO VENETO ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 18,0 20,7 27,2 21,4 22,6 28,3 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 28,2 28,7 42,6 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo: -stipula (DPR 235/07) con il Genitore e lo Studente il patto educativo di corresponsabilità al fine di promuovere la condivisione educativa e la consapevole conoscenza dei diritti e dei doveri; -applica le norme del Regolamento delle Studentesse e degli Studenti (DPR 249/98) pubblicato anche sul sito istituzionale; -adotta il Regolamento di disciplina pubblicato sul sito in cui si descrivono: i doveri degli Studenti, i tipi di trasgressione, le misure disciplinari, il regolamento dell’Organo di garanzia. Non si registrano episodi problematici: atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti, svolgimento di attività non consentite. Non sono state applicate sanzioni disciplinari di particolare rilevanza. Gli Studenti partecipano attraverso gli OOCC con le rappresentanze, scelgono tematiche e organizzano le assemblee d’Istituto discutendo con esperti e tra studenti, partecipano con i rappresentanti alla Consulta provinciale in cui promuovono iniziative sul territorio di impegno civile, sociale e di confronto su temi politici e culturali. I Docenti incontrano i genitori nel ricevimento settimanale e nei due incontri di ricevimento generale. Sono promossi lavori di gruppo classe/interclasse su iniziative e percorsi di studio, di ricerca, d’approfondimento, con la creazione di prodotti multimediali, mostre, cartelloni, video su tematiche sociali e culturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come appare evidente dai punti di forza, la Scuola ha fino ad oggi assegnato un particolare rilievo alla regolazione del comportamento degli Studenti promuovendo atteggiamenti di correttezza e descrivendo gli eventuali interventi sanzionatori; promuove inoltre il dialogo educativo con le famiglie con incontri settimanali e quadrimestrali. Tuttavia la dimensione della relazione individuale (specie nei casi problematici) ha la necessità di essere potenziata a sistema, come evidenziano le problematiche relazionali con l’adulto messe in evidenza dagli Alunni, e in particolare sul piano scolastico tra studenti e nel rapporto alunno-docente. Le esperienze di protagonismo dell’apprendente (es: presentazione di UdA e percorsi di studio in pubblico, il “caffè filosofico”, la “giornata della memoria”, incontri interistituto con altri Licei…) hanno dato esito molto positivo sul piano della comunicazione e responsabilità degli Student; appaiono pertanto iniziative da potenziare e rendere ricorrenti. Si sono verificati lievi episodi di comportamento scorretto che sono gestiti dai Docenti con discussione in classe e con i genitori, particolarmente presenti nel dialogo educativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli Studenti. Gli spazi laboratoriali sono regolarmente usati da un buon numero di classi. La Scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli Studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La Scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e non si evidenziano problemi di disciplina.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ROPS01000P

9,1

12,8

22,2

90,9

59,1

63,9

0

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola partecipa, con un docente referente, alle riunioni di coordinamento per la disabilità delle scuole di Rovigo; attiva misure di inclusione nei confronti di alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA, BES) elaborando nei Consigli di classe interessati Piani di studio personalizzati e prevedendo, oltre alle misure compensative e/o dispensative della didattica di classe, supporti didattici attraverso sportelli e corsi di recupero; ha partecipato in rete con gli Istituti del medio Polesine (progetto “Ben-essere”) ad attività di formazione didattica per l’integrazione di alunni stranieri , volta soprattutto a consolidare le competenze di lingua per lo studio attraverso strategie didattiche cooperative. Nell’anno scolastico sono stati organizzati all’interno dell’istituto attività di supporto linguistico per singoli alunni stranieri e per piccoli gruppi. La scuola ha promosso una cultura dell’inclusione e di rispetto per le diversità a vari livelli: nei programmi curriculari, attraverso percorsi tematici, anche interdisciplinari, con incontri e dibattiti, con visite fuori sede a Enti e Associazioni specifiche, invitando esperti e testimoni nelle classi su iniziativa di singoli docenti; ha partecipato con riconoscimenti pubblici a Concorsi su temi della diversità di genere.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non ha ricevuto negli ultimi anni richiesta di iscrizione da parte di ragazzi con disabilità e prevede nel POF misure ancora piuttosto generiche per l’accoglienza di ragazzi disabili. Negli ultimi anni si sono manifestate problematiche di Alunni con DSA e BES; tali situazioni di disagio hanno fatto acquisire consapevolezza che mancava un progetto mirato ed articolato sia relativo alle situazione di disabilità e disagio, sia per l’inclusione degli Alunni stranieri; da quest’anno è stata avviata una più ampia e condivisa riflessione che ha prodotto documentazione di riferimento per i C.d.cl. Appare necessario costruire una maggiore sinergia all’interno dell’Istituto ed una formazione più ampia del personale


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

ROPS01000P Totale Istituto ROVIGO VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 10 7,1 8,0 6,9

72 72 63,5 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:ROPS01000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ROPS01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

37,9

57,6

No

0

6,8

14,7

Si Si No No

100 60 0 40

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

31,1

18,6

No

20

41,7

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:ROPS01000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ROPS01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

60

19,4

37,5

No

0

6,8

13,5

Si

80

72,8

64,5

Si

100

91,3

91,7

Si

40

25,2

39,7

No

60

57,3

64,4

Si

100

90,3

91

No

0

9,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza corsi di recupero (più numerosi per Matematica) e sportelli (in caso di necessità già a partire dai primi mesi di scuola) oltre a attività mirate in itinere (per gruppi di livello / individualizzate); il monitoraggio e la valutazione dei risultati avvengono attraverso prove conclusive dei corsi e con verifiche di classe. In alcune discipline sono organizzati corsi e-learning su piattaforma Moodle di sostegno alla didattica in classe. In vista dell’Esame di Stato sono realizzate attività di potenziamento di Italiano e Matematica(10 + 10 ore). Viene offerta la possibilità di acquisire certificazioni di informatica e di lingua inglese con corso per la preparazione. In orario extracurricolare, in collaborazione con Ente esterno, è realizzato un corso di Logica matematica. Le eccellenze partecipano a gare/olimpiadi di Matematica, Fisica, Chimica, Italiano. Gruppi di alunni/alunni individualmente partecipano a concorsi, anche promossi da prestigiose Università, come la LUISS con preventiva selezione della Scuola da parte della EduscopioFondazione Agnelli. Agli Studenti che presentano particolari attitudini disciplinari vengono presentate opportunità di partecipazione a progetti e corsi realizzati anche in partenariato con l’Università di Ferrara e Padova (Masterclass), con il Gruppo Astrofili del Polesine e una ditta (Tekné).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le esigue risorse economiche a disposizione si preferisce attivare gli sportelli didattici che realizzano interventi mirati (tutoraggio, assistenza, interventi guida) per chiarimenti, consulenza e sostegno per superare incertezze e realizzare l’allineamento con la classe; la scelta del Liceo è in linea quella provinciale, regionale e nazionale. Corsi di recupero sono attivati a metà e alla fine del primo quadrimestre, a metà del secondo quadrimestre e alla fine dell’a.s., su specifica indicazione dei C.d.cl.; i corsi sono in particolare attivati per le discipline di matematica, inglese, latino e italiano: si tratta di una selezione di ambiti in cui gli Studenti incontrano maggiori difficoltà in quanto le risorse economiche non permettono di attivare un numero elevato di corsi. Pur facendo riferimento alla programmazione condivisa dai Docenti in Dipartimento, non sono attivati protocolli di intervento standardizzati per contenuti, metodo e strumenti dei corsi di recupero; aspetti di uniformità del corso sono garantiti in particolare nelle materie che prevedono la prova scritta di verifica del debito formativo, in quanto le prove sono costruite per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Malgrado la bassa presenza degli alunni stranieri le attività realizzate dalla Scuola, prevalentemente di carattere linguistico, sono efficaci, di buona qualità con risultati positivi, come evidenzia il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi. La Scuola promuove numerose iniziative, soprattutto al biennio per la conoscenza e l’apprezzamento delle culture diverse, per l’inclusione ed il rispetto delle diversità. Da questo anno scolastico sono strutturati percorsi didattici in funzione di bisogni educativi speciali, monitorati dai C.di cl. impegnati anche a individuare aspetti di miglioramento. Sono organizzati e realizzati interventi di tutoraggio, sostegno, guida, potenziamento e di recupero per gli Studenti in difficoltà e che desiderano approfondimenti; anche alle eccellenza sono proposte ulteriori possibilità di sviluppo delle competenze. Gli interventi di personalizzazione didattica destinati agli Studenti sono generalmente efficaci.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ROPS01000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ROPS01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

63,6

27,6

40,4

No

0

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

90,9

83,3

65,9

Si

27,3

46,3

41,5

Si

18,2

35

32,3

No

18,2

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola partecipa alle giornate di orientamento nelle scuole secondarie di I grado in provincia di RO e di PD con presentazioni curate da docenti e studenti; in novembre-gennaio organizza giornate di "Scuola aperta" (sabato e domenica pomeriggio) per consentire a genitori e studenti di conoscere spazi, strumenti, materiali e didattica. Su richiesta delle Scuole o singoli studenti sono attivati "mini stage" di 1 ora in orario curricolare: visita della scuola guidati da studenti, attività di laboratorio con docente di Scienze o Fisica, lezione in una classe. È inviato materiale informativo alle Scuole della provincia e fuori provincia. Per l'inserimento in classe prima la Scuola organizza attività di accoglienza per favorire socializzazione e collaborazione del gruppo classe. Nell'ottica della continuità si somministrano i test d'ingresso in: Italiano, Matematica, Inglese, Storia e Geografia. Per la continuità dalla secondaria di II grado all’Università la Scuola organizza e facilita la partecipazione individuale degli Studenti agli Open Day per la conoscenza di corsi e servizi di varie Università, cura l’informazione e la divulgazione di tutte le iniziative delle Università sull’orientamento e sui test di ingresso per l’ammissione alle Facoltà. La Scuola monitora i risultati delle azioni: relazione al Collegio dei Docenti sulle iniziative, azioni e risultati, verifica il numero delle iscrizioni ai vari corsi di laurea (cfr. orientamento).

Il Liceo non ha un protocollo standard di richiesta di documentazione alle Scuole secondarie di primo grado; alcune Scuole inviano il fascicolo dello Studente, ma anche in questo caso la documentazione raccolta è frammentaria e disorganizzata. Al momento dell’iscrizione alla famiglia dello Studente è richiesto di firmare il patto di corresponsabilità e di produrre autocertificazione del giudizio di diploma della secondaria di secondo grado, che è trasmesso ai coordinatori delle classi prime i quali, in maniera autonoma provvedono a registrare altri elementi significativi come il domicilio dello Studente e talora altri impegni (musicali, sportivi, di volontariato…) dell’Alunno. Per la continuità e l’orientamento in entrata gli anni scorsi erano organizzati nel periodo estivo, prima dell’inizio della Scuola, corsi come “Due passi nella Scienza”, “Patente europea”, che non sono stati organizzati per l’anno in corso. Le programmazioni didattiche del primo anno fanno riferimento ai risultati dei test di ingresso, non è svolto un monitoraggio sistematico degli stessi ed il confronto con i risultati di terza media è a discrezione del singolo Docente.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:ROPS01000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ROPS01000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

18,2

46,3

48,3

No

45,5

65

61,2

Si

54,5

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

Si

36,4

47,3

28,4

No

27,3

46,8

56

Si

90,9

86,7

82,4

No

18,2

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni il Liceo organizza in modo sistematico attività di orientamento finalizzate a:far riflettere lo studente sulle attitudini maturate e sulle competenze acquisite, informare sui percorsi universitari possibili e sulle modalità e requisiti di ammissione, agevolare la preparazione ai test di ammissione. Per agevolare la partecipazione ad attività di orientamento sono stipulate convenzioni con le Università di Ferrara e di Padova. Specifiche attività di orientamento sono riservate alle classi II del II biennio e V anno: * classi II del II biennio: svolgimento del test psico-attitudinale on-line Almaorientati; corso “Omnitest, familiarizzare con i test di ingresso” Università di Padova e Cariparo presso il Liceo; diffusione di opuscoli informativi; visita al CUR di Rovigo per informazioni sull’Università e sull’offerta formativa del territorio; stage estivi di orientamento di varie Università; *classi quinte: partecipazione autonoma a eventi di orientamento; corsi interni al Liceo in preparazione ai test CISIA per lauree scientifiche e ai test di Medicina; partecipazione a sessioni anticipate di test di ammissione; informazioni tramite bacheca apposita, circolari, sito web del Liceo e mailing-list.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono organizzati dalla Scuola corsi /test /percorsi specifici per la conoscenza delle proprie inclinazioni e talenti. Non sono organizzati dalla Scuola incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso post-Diploma, si informano le famiglie delle iniziative organizzate sul territorio da Enti e Associazioni, spesso ospitate nell’auditorium del Liceo. È opportuno rafforzare le convenzioni con Padova e Ferrara per avere informazioni sui percorsi degli ex liceali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di orientamento in entrata sono ben strutturate e articolate, e consolidata è la collaborazione con le Scuole del territorio: il Liceo realizza diverse iniziative per accompagnare gli studenti nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado al Liceo; tali iniziative di orientamento in entrata coinvolgono le Scuole di primo grado in modo diretto e attivo, e le famiglie; inoltre nel primo periodo di attività scolastica sono organizzate specifiche attività sulla conoscenza di sé per la conferma della scelta. La qualità delle proposte di orientamento in entrata è ottima e la Scuola monitora i risultati dell’azione. Le iniziative di orientamento in uscita (scelta del percorso scolastico /professionale /universitario successivo) sono ampie ed articolate relativamente all’informazione ed il Liceo coinvolge discretamente le classi quarte e quinte. Trattandosi di Studenti in genere maggiorenni la Scuola non coinvolge nell’orientamento in uscita le famiglie, se non tramite informazione di corsi organizzati da Enti e Associazioni sul territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività didattica del Liceo è finalizzata allo sviluppo della formazione umana e critica della personalità degli alunni. Costituisce impegno inderogabile l'educazione al L'alunno segue un percorso che lo porterà alla conoscenza critica dei principali sistemi di tipo teorico nel campo della cultura scientifica, storica, filosofica, letteraria ed artistica, acquisendo linguaggi funzionali ed atteggiamenti di adattabilità consapevoli e spendibili nelle facoltà universitarie o in professionalità diverse. L'approccio disciplinare teorico è supportato da un'adeguata utilizzazione dei laboratori, delle tecnologie informatiche, multimediali e degli audiovisivi. L'Istituto assicura il permanente coinvolgimento degli alunni e dei genitori nella progettazione, nella realizzazione e nella verifica dell'offerta formativa didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prima sezione il POF descrive la sua natura e le sue caratteristiche, ma non esplicita “Obiettivo principale” e “Proiezioni / traiettorie”. Il Collegio annualmente dedica particolare attenzione al riesame degli obiettivi strategici e operativi. In questo anno scolastico è stato rivisto l’intero impianto della programmazione; il Collegio lavorerà ora sulla comunicazione efficace dell'“Obiettivo principale”, delle “Proiezioni / traiettorie”, nonché dei valori e degli obiettivi strategici ed operativi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il raggiungimento degli obiettivi la Scuola applica il ciclo PDCA (Deming): -in avvio della pianificazione attiva la consultazione dei Docenti e del C.d.I. (stakeholders) legando gli obiettivi alle politiche e alle decisioni strategiche dell’organizzazione, -individua e descrive gli obiettivi nei termini di “cosa, chi, come, quando, quanto”, -controlla il processo mediante monitoraggio in itinere (sistema di controllo), -applica eventuali correttivi (scelta dell’azione e implementazione), -analizza i risultati, -rilancia l’azione di pianificazione individuando gli ambiti del miglioramento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio di anno scolastico 2014-2015 punto di debolezza del controllo del processo è stato individuato nella scarsezza di documentazione della pianificazione, del monitoraggio e dell’analisi dei risultati: sono stati introdotti correttivi che hanno incontrato resistenza presso i Docenti e la Segreteria perché l’azione è stata avvertita come eccessivamente burocratica e gravosa nell'adempimento. Ora la documentazione necessita di perfezionamento e di snellimento (selezione e/o riduzione), e di entrare a regime attraverso regolarizzazione funzionale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,2 20,9 Tra 500 e 700 € 36,4 24,9 Tra 700 e 1000 € 27,3 31,8 Più di 1000 € 18,2 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ROPS01000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P %

Riferimento Nazionale %

73,45

73,2

75

72,8

26,55

26,8

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ROPS01000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 108,16

90,54

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ROPS01000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 73,68

87,91

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ROPS01000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P %

13,21

37,83

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ROPS01000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 14,29

48,38

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P Collegio dei docenti Si 72,7 91,1 92,6 Consiglio di istituto Si 36,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 9,1 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 27,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P Si 90,9 64,5 Si 45,5 73,4 No 0 0 No 36,4 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

9,1

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P Collegio dei docenti Si 54,5 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 36,4 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 18,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 9,1 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P Collegio dei docenti No 36,4 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 9,1 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81,8 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P Collegio dei docenti Si 100 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,4 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P Collegio dei docenti No 63,6 69 73,3 Consiglio di istituto No 18,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico Si 45,5 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 27,3 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P Collegio dei docenti No 0 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 45,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 63,6 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 27,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P Collegio dei docenti Si 45,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 27,3 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 27,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ROPS01000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P Collegio dei docenti Si 63,6 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 27,3 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 36,4 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:ROPS01000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ROPS01000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,03

14,3

36,7

29

8,28

8,6

8

8,3

34,77

31,7

28,6

30,5

11,92

45,4

28,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del FIS sono in percentuale ripartite tra personale docente (75%) e personale ATA (25%): i Docenti svolgono le attività fuori dall’orario di lavoro, per il personale ATA si tratta di intensificazione; alta è la percentuale dei Docenti che accedono al FIS. Sono retribuiti gli incarichi di coordinamento e di correzione delle prove INVALSI. Gli OOCC e i gruppi di Dipartimento sono coinvolti nei processi decisionali: il Collegio, i Dipartimenti e i C.di cl. per i temi di carattere didattico, metodologico e dell’aggiornamento, il C.di I. per gli aspetti finanziari e amministrativi. Rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali, bassa (11,92%) è la percentuale delle ore di supplenza non coperte. La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara e indicata nel funzionigramma annuale. Sono stati concordati collegialmente criteri gestionali relativi a: costruzione orario didattico, sostituzione Docenti per assenze giornaliere o brevi, assegnazione delle classi ai Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’a.s.2013-2014 la percentuale del personale ATA che percepisce FIS è pari al 73,68%; l’intensificazione per il personale amministrativo si svolge, in genere, in orario di servizio e riguarda per lo più il supporto a progetti e attività con Docente referente che guida l’azione amministrativa; vi è la necessità di chiedere ai Collaboratori scolastici, che forniscono supporto durante l’orario di lavoro, disponibilità e flessibilità di servizio anche domenicale e in tarda serata. Pur alta la percentuale globale , non tutti i Docenti percepiscono retribuzione FIS. Il 13,21% degli insegnanti percepisce più di 500 €. Il Dirigente è supportato da due Vicari e 3 Funzioni Strumentali. Rispetto a una maggiore uniformità di retribuzione di Vicari e Funzioni Strumentali a livello regionale e nazionale, il FIS ha una distribuzione di risorse non omogenea. Lo scorso a.s. rispetto alle percentuali provinciali, è stata alta (45,03%)regionali e nazionali è stata la percentuale delle ore di sostituzione svolte da Insegnanti esterni; diversa la situazione per questo a.s. (in via di precisa rendicontazione). La rilevazione dello stress correlato al lavoro (Dlgs. 81/2008) ha evidenziato che la divisione dei compiti tra i collaboratori scolastici non è chiara, e che è necessaria una comunicazione più precisa, con specificazione di mansione ordinarie e straordinarie.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ROPS01000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ROPS01000P 22

16

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ROPS01000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ROPS01000P 10118,59

20694,6

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ROPS01000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ROPS01000P 288,35

233,24

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ROPS01000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 11,09

20,94

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ROPS01000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ROPS01000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

9,1

4,9

9,5

0

0

7,4

9,5

1

18,2

11,3

14,5

0

18,2

23,6

31,5

0

27,3

42,9

37,9

0

9,1

16,3

21,8

0

9,1

10,8

16,6

0

9,1

23,6

17,6

0

9,1

7,4

9,2

1

90,9

58,6

35,6

0 1

27,3 45,5

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ROPS01000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ROPS01000P 14,00

5,6

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ROPS01000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 10,64

28,8

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ROPS01000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ROPS01000P sviluppo di metodologia e didattica scientifica matematica orinetamentin ingresso e in uscita attivita' integrative facoltative extracurriculari


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,3 21,7 Basso coinvolgimento 9,1 15,3 Alto coinvolgimento 63,6 63,1

Situazione della scuola: ROPS01000P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta dei progetti è sopra la media provinciale, regionale e nazionale. Date le esigue risorse economiche è stata operata oculata selezione dei progetti (che registrano un alto coinvolgimento) concentrata su tematiche e aree ritenute prioritarie: recupero (sportelli didattici, corsi di recupero), l’ambito linguisticoespressivo (certificazione di inglese, teatro, corso di grafica, lettura del giornale), scientifico tecnologico (Olimpiadi di Matematica, Fisica e Chimica Giochi matematici), sportivomotoria (accoglienza classi prime, giochi studenteschi, ecosport), e l’orientamento (in entrata e in uscita). Si presentano alcuni esempi di progetti: Olimpiadi di Matematica e Fisica, Tekné, Masterclass, attività motorie, attività teatrale, corso di grafica, lettura del quotidiano a Scuola, incontro con l’esperto (cultura popolare anglosassone e racconto popolare).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo sceglie aree prioritarie in linea con le altre scuole della Provincia, fatta eccezione per l’area delle lingue straniere e della prevenzione del disagio e dell’inclusione. Il percorso didattico CLIL non è stato attivato, tuttavia due Docenti di disciplina non linguistica e di indirizzo Matematica e Fisica stanno frequentando il corso di Inglese CLIL, quindi si può ritenere che nel prossimo anno scolastico alcuni argomenti saranno trattati in lingua inglese. Le scelte relative alla tipologia dei progetti evidenziano prassi e contenuti consolidati nel tempo con una lunga durata negli anni, pertanto si rende necessario una revisione delle aree della progettazione d'Istituto. L'ampiezza dell'offerta formativa è spesso consentita dal basso indice di spesa per la retribuzione del personale docente (quasi metà di quello provinciale e quasi 1/3 di quello regionale e provinciale).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito le priorità e queste sono condivise dalla comunità scolastica; per raggiungere tali priorità la Scuola ha individuato una serie di strategie e di risorse. A partire da questo anno scolastico (2014-2015) la Scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell’azione. Per il personale docente sono individuati chiaramente compiti e responsabilità, che risultano funzionali alle attività. Buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della Scuola. La Scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento delle priorità che ha individuato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ROPS01000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ROPS01000P 4

3,5

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ROPS01000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ROPS01000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27,3 18,2

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

36,4

22,2

17,3

0

9,1

7,4

7

0

18,2

34,5

26,3

2

72,7

67

39

0

0

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 1

9,1 36,4

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ROPS01000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 49,49

29,4

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ROPS01000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ROPS01000P 46,37

58,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ROPS01000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ROPS01000P 1,00

1,9

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti di formazione per gli insegnanti è in linea con la Provincia. Gli ambiti della formazione, oltre a quelli di carattere disciplinare, riguardano: metodologia e didattica generale, aspetti normativi e ordinamenti scolastici. Hanno svolto nell’anno in corso formazione/aggiornamento di ambito umanistico n. 22/25, di ambito scientifico n. 19/26, n. 6 Docenti di altre aree. Due Docenti di Matematica e Fisica seguono formazione CLIL; una Docente è formatore senior del corso ministeriale e-learning FORDIL (Master di II livello su linguaggi verbali e non verbali organizzato dall’Università Ca’ Foscari); un Docente è formatore universitario di TFA; sei Docenti sono Tutor di TFA. Il Liceo ha stipulato convenzione con le Università per accogliere Docenti in formazione per il TFA; nell’a.s. 2014-5 sono stati seguiti 8 tirocini in: Arte, Filosofia, Informatica, Materie letterarie e Latino, Scienze Motorie. Il Liceo è stata scuola-presidio del progetto ministeriale “Poseidon”; partecipa al progetto ministeriale “Compìta” (Competenze di Italiano); è Scuola capofila del progetto “DLC Didattica delle Lingue e delle Letterature Classiche” per un rinnovamento dell’insegnamento-apprendimento del Classico. Il Liceo è accreditato dall’AICA come Test Center e i sette corsi per la patente ECDL sono tenuti da Docenti del Liceo. Il Liceo è Scuola-polo per la Formazione, Organismo accreditato dalla Regione ai sensi della L.R. 19/2002.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Orientamento, tecnologie informatiche nella metodologia didattica, temi multidisciplinari sono le aree in cui generalmente le Scuole esprimono interesse; tali tematiche non sono invece presenti nel piano di formazione dei Docenti del Liceo. Per l’a.s. 2013-4 la Scuola non ha predisposto un Piano per la formazione: non sono state raccolte le esigenze dei docenti e del personale ATA e per i Docenti la tipologia della formazione è di scelta personale, pertanto la ricaduta della formazione ha riguardato il singolo Insegnante. Per l’a.s. 2014-5 è stato predisposto un Piano della formazione per l’area umanistica e per l’area scientifica, con individuazione di Docente referente per la formazione del singolo ambito disciplinare. Su richiesta del personale ATA è stato organizzato un corso di Inglese, a continuazione di formazione pregressa, cui ha partecipato anche un paio di docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola raccoglie nel fascicolo personale del Docente: il curriculum, le esperienze formative e i corsi di formazione frequentati. Il Liceo, che è Scuola Polo per la Formazione (Organismo accreditato dalla Regione ai sensi della L.R. 19/2002), stipula convenzioni con le Università (di: Ferrara, Padova, Verona, Venezia Ca’ Foscari, Venezia Belle Arti) per lo svolgimento di tirocinio Formativo Attivo (TFA).

Il Liceo utilizza solo in parte il curriculum e le esperienze formative seguite dai Docenti in aree specifiche (sport, accoglienza delle classi prime, inclusione e bisogni educativi speciali), ma non le utilizza per l’assegnazione degli insegnamenti, né li richiede per l’assegnazione delle Funzioni Strumentali e degli incarichi che sono assegnati in base alla disponibilità dichiarata. Non sono richiesti curriculum né formazione specifica per l’assegnazione di incarico nel Comitato di valutazione, né per l’assegnazione dell’incarico di Tutor di formazione di tirocinio, incarico per il quale è libera la presentazione del progetto di formazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ROPS01000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ROPS01000P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

9,1

35,5

46,3

Si

18,2

20,7

27,3

No

0

16,3

22,8

Si Si No Si No No No No

90,9 90,9 81,8 81,8 27,3 45,5 9,1 54,5

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9,1 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 72,7 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 18,2 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ROPS01000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ROPS01000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

0

4,4

6,6

20

6,1

2,9

4,4

0

0

2,2

2,9

12 14 0 24 0 0 0 0

8,3 16,5 6,9 8 3 4,6 0,5 3,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola elabora collegialmente il Piano dell’Offerta Formativa. Gli Insegnanti lavorano in team negli ambiti del curricolo (Dipartimenti), dell’accoglienza e dell’orientamento. Lavoro di team è svolto dai C.d.cl. ed in particolare delle classi seconde per la realizzazione di una didattica delle competenze mediante UdA. Per l’esame di Stato i Docenti delle classi quinte elaborano il “Documento del 15 maggio” elaborando un condiviso percorso pluridisciplinare come esempio di argomento del candidato per l’esame. Tutte le classi quinte condividono le griglie di valutazione per l’esame di Stato. A livello disciplinare si utilizza il lavoro di team in occasione della preparazione e somministrazione di prove per classi parallele. Gruppi di lavoro ristretti si formano in occasione degli scambi culturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Liceo è ampiamente presente il lavoro individuale che si realizza in particolare in iniziative rivolte a gruppi / classi di Studenti su temi culturali e sociali, esperienze mirate in ambito delle Scienze e della Fisica. Talora si formano gruppi spontanei. Le prove per classi parallele non si concludono con l’analisi dei risultati e l’individuazione di correttivi e miglioramento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola promuove alcune iniziative formative per i docenti (in particolare a livello ministeriale in area umanistica)e le iniziative rispondono in parte ai bisogni formativi dei Docenti. Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro, i cui materiali sono solo in parte condivisi e messi a disposizione; la gestione degli esiti del lavoro dei gruppi è da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione dei materiali, ma la quantità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra Docenti è presente, ma non diffuso: la condivisione avviene tra pochi Docenti, spesso solo a livello disciplinare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,1 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 54,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,6 18,2 18,2

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 98

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 17,4 Bassa apertura 0 13,4 Media apertura 9,1 19,9 Alta apertura 63,6 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ROPS01000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ROPS01000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

90,9 0

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

18,2

13,8

19,2

0 0 1

9,1 0 81,8

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ROPS01000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ROPS01000P per motivo) per motivo) 0

54,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

45,5

47,8

23,7

2

72,7

87,7

73,6

0

0

12,8

10,5

0

27,3

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ROPS01000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ROPS01000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

27,3 27,3

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

45,5

63,1

45,5

0

45,5

33

25,8

0

27,3

20,2

12,4

0

18,2

62,1

20,5

0

18,2

49,3

22,5

1

72,7

60,1

14,3

0 0

27,3 0

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 45,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,3 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:ROPS01000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P No 27,3 49,8 Si 63,6 79,3 Si 9,1 15,3 No 54,5 44,3 No 36,4 61,6 No 18,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

36,4

59,6

56,9

No

45,5

56,2

60

Si

54,5

52,2

42,7

No No

63,6 9,1

77,8 18,7

52,4 23,3


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pagina 104

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ROPS01000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ROPS01000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 81,8 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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pagina 105

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ROPS01000P ROVIGO VENETO ITALIA

NO 26,0 16,0 10,0

X 73,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 27,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 7,4 Numero di convenzioni 9,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 9,1 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 54,5 41,9

Situazione della scuola: ROPS01000P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:ROPS01000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % n.d.

23

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni la Scuola promuove iniziative di formazione con diversi soggetti con responsabilità per le politiche dell’istruzione sul territorio: -con Docenti delle Università organizza la settimana della scienza, per un approfondimento nel campo dello studio e della ricerca scientifica, -partecipa all’iniziativa “Masterclass” promossa dall’INF (Istituto di Fisica Nucleare) per conoscere temi, problemi e procedimenti caratteristici dei saperi scientifici, -è scuola presidio del progetto ministeriale Poseidon, per il rinnovamento della glottodidattica, -partecipa con 45 Scuole di II grado e 10 Università al progetto ministeriale di ricerca-azione “Compìta”, per l’innovazione didattica nel II biennio e nel V anno della secondaria sulla competenza letteraria, -collabora con l’Associazione disciplinare ADI (Associazione Degli Italianisti), -ospita convegni e conferenze dell’Associazione disciplinare Mathesis, su temi delle scienze matematiche e fisiche, -è scuola-capofila della rete dei Licei del progetto DLC (Didattica delle Lingue e delle Letterature Classiche) che coinvolge sul territorio nazionale: 22 Scuole di 9 Regioni, 9 Docenti di 7 Università italiane, l’Associazione disciplinare classi AICC, -con l’USL n. 18 ha stipulato un protocollo d’intesa per la promozione della salute nel Liceo Scientifico a indirizzo sportivo, -organizza stage estivi e stipula convenzioni per i tirocini degli Studenti per almeno 120 ore (fine giugno-metà agosto 2015).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa è la partecipazione della Scuola alle reti. Il Liceo solo da quest’anno è capofila di un progetto di Scuole in rete. La Scuola stipula alcuni accordi con Enti esterni privilegiando le Università, gli Enti di ricerca, le Associazioni professionali e d’impresa. Relativamente agli stage estivi il Liceo ha avviato solo in tarda primavera 2015 alcuni tirocini per gli Studenti, in quanto il bando regionale non è stato pubblicato e probabilmente anche gli Enti esterni hanno fornito tardiva disponibilità ad accogliere i tirocinanti.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ROPS01000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ROPS01000P % 10,97

6,5

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ROPS01000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 28,9 Medio - basso livello di 75 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 25 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ROPS01000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ROPS01000P 120,00

98,2

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 9,1 13,9 Medio - alto coinvolgimento 63,6 67,8 Alto coinvolgimento 27,3 17,8

Situazione della scuola: ROPS01000P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola coinvolge formalmente i genitori: nelle riunioni del C.d.I. almeno quattro volte all’anno; nei C.di cl. due volte all’anno (a metà del primo e del secondo quadrimestre). In particolare i genitori sono coinvolti per l’informazione sull’andamento di profitto degli alunni e sono più direttamente coinvolti durante gli scambi culturali Le famiglie partecipano a livello finanziario attraverso il contributo volontario, che è deciso dal C.d.I. dove particolarmente rilevante è l’opinione dei Genitori per la definizione di entità ed esoneri. I rappresentati del C.d.I. sono coinvolti nella definizione dei criteri della formazione delle classi e nell’elaborazione e approvazione dei Regolamenti. Ogni Genitore è direttamente coinvolto attraverso il Patto di corresponsabilità; nell’Organo di garanzia è prevista la presenza della componente dei Genitori. Ogni genitore è informato costantemente sul profitto dello Studente attraverso il registro elettronico “Infoschool”/Spaggiari, inoltre settimanalmente ogni docente riceve in un’ora prestabilita, e due volta all’anno si svolge il ricevimento generale. I Genitori sono invitati a partecipare alle iniziative della Scuola: conferenze, dibattiti, rappresentazione teatrale, serate musicali, presentazione di attività svolte da Studenti, presenza di esperti; l’informazione sulle iniziative avviene attraverso il sito della Scuola: http://www.liceopaleocapa.gov.it/sito/index.php?idpag=1

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei Genitori è rivolta all’attenzione per il percorso formativo del singolo Studente; basso è lo spirito di appartenenza e la condivisione di attività formativa registra una scarsa partecipazione. Bassa è la partecipazione dei genitori alle elezioni degli OOCC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola collabora con diversi soggetti esterni, e le iniziative sono ben integrate con l'offerta formativa; da quest’anno ha promosso una rete a livello regionale e a livello nazionale collabora con alcuni Licei. Come il precedente a.s. la Scuola organizza stage nel periodo estivo per tirocini lavorativi degli studenti (120 ore minimo). La Scuola coinvolge nelle iniziative i genitori (a livello di classe, o gruppi-classe) e la partecipazione è interessata e attiva; suggerimenti e idee dei genitori sono però raccolti solo nei momenti formali delle riunioni del OOCC.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dei trasferimenti alunni. Riduzione della variabilità tra le classi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 50% nei tre anni il numero di Alunni trasferiti ad altra scuola. Ridurre la differenza dei risultati di apprendimento tra le classi, mediante profili in uscita per ogni classe e disciplina.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Capacità di creare relazioni interpersonali positive.

Aumentare il n° di iniziative, diversificate, di coinvolgimento dei gruppiclasse, classi parallele, tutti gli Studenti. Sviluppo della responsabilità e Aumentare e diversificare di valori in linea con i principi iniziative (percorsi di studio e costituzionali. UdA) sui temi della legalità e responsabilità civile.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) RISULTATI a)I risultati nelle prove standardizzate e i risultati a distanza sono di buon livello, permangono però differenze tra gli esiti tra classi e fra i tre indirizzi di studio, su cui s’intende lavorare attraverso: -definizione dei curricoli e dei livelli di prestazione richiesta agli Studenti (minimo, standard, eccellenza), e contenuti irrinunciabili per il passaggio alla classe seguente, -intensificazione del lavoro in team dei docenti (Dipartimento e Staff), -intensificazione di prove per classi parallele, successivo confronto dei risultati, individuazione correttivi. COMPETENZE DI CITTADINANZA B)Per agire sul miglioramento del clima relazionale, e ridurre la richiesta di cambiamento di classe/trasferimento in altra Scuola di uguale tipologia, si promuove una didattica che pone al centro lo studente in un ambiente di apprendimento sereno in cui si valorizzano talenti e attitudini diverse; per raggiungere tale obiettivo s’intende: -promuovere un corso di formazione per i Docenti sul ‘punto di incontro’ della relazione Studente-Docente, -valorizzare il ruolo tutoriale del Docente, -coinvolgere gli Studenti in attività e percorsi di studio di gruppo-classe / intergruppo (specie su tematiche di attualità e di cittadinanza), -promuovere esperienze di scambi culturali, progetti di studio e ricerca, alternanza Scuola-Lavoro, performance musicali, -promuovere occasioni di presentazione in pubblico di prodotti di studio e/o ricerca da parte degli Studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Promuovere la figura docente tutor, azione formative condivise, azioni di recupero con protocollo standard.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Recuperare l’indirizzo sportivo, di cui in questo a.s. non si è costituita classe iniziale e valorizzare le specificità dei tre indirizzi di studio.

Orientamento strategico e organizzazione Ridefinire gli insegnamenti: adeguamento della scuola dei curricoli, confronto metodologico nei Dipartimenti, potenziamento UdA e revisione sistema valutazione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare la formazione condivisa e per Aree disciplinari.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) S’intende cambiare gradualmente il modello di insegnamento-apprendimento verso la conoscenza come costruzione attiva del soggetto che utilizza conoscenze pregresse, talenti, personali strategie di risoluzione in situazioni di problem solving (matura pertanto competenze di cittadinanza). Lo studente è posto al centro dell’azione dell’insegnamento-apprendimento sul piano organizzativo e su quello educativo per l’apprendimento situato, attivo, euristico. A tale scopo è data importanza alla flessibilità organizzativa e metodologica (in particolare dei Dipartimenti disciplinari), e all’individuazione di nuclei di aggregazione interdisciplinare (tematici, problematici, progettuali) che promuovano paradigmaticamente l’unità e l’organicità del percorso formativo. Gli obiettivi di processo (promozione della figura docente tutor, azione formative e strumenti di valutazione condivisi, azioni di recupero con protocollo standard) hanno lo scopo di promuovere una condivisione di strumenti e metodologie (tra i Docenti del Liceo e tra i Docenti delle Aree disciplinari) per ridurre le differenze tra le classi, individuando specificità e nel contempo organicità dei tre indirizzi di studio. Ambito strategico è la formazione condivisa e disciplinare.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO "P.PALEOCAPA" - ROVIGO by Editoriale Nazionale - Issuu