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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIS04700R IIS ENRICO DE NICOLA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIS04700R Liceo Tecnico MISL047014 II AL II BL II CL MITD047013 II AC II BC II AM II BM II CM
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIS04700R 0.6 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Premessa: l'Istituto, come mostrano i dati divisi in genere in due gruppi, è costituito da due indirizzi: uno liceale - artistico - e l'altro tecnico; il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è, comunque, lo stesso e questo favorisce le relazioni e i confronti (non sempre incentivati, invece, da certe differenze di attitudini e di interessi culturali). Il contesto socio-economico, caratterizzato da numerose famiglie con livello d'istruzione, professionale ed economico sostanzialmente medio (pur con presenza di diverse famiglie di livello più basso) favorisce un discreto rapporto scuola e famiglia e garantisce a una buona parte degli studenti un adeguato stimolo e supporto nel percorso scolastico. - Le capacità economiche delle famiglie meno svantaggiate consentono agli studenti di aderire alle proposte di ampliamento dell'offerta formativa che comportano costi aggiuntivi, seppur contenuti, quali i viaggi d'istruzione, le uscite didattiche, le certificazioni. La varietà delle nazionalità di origine di almeno un quinto degli studenti (ne sono presenti più di 20 diverse)rappresenta una ricchezza nello scambio interpersonale e del contesto scolastico, forse non sempre sufficientemente valorizzata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Il livello socio culturale più svantaggiato di una parte delle famiglie, soprattutto nelle situazioni di temporanea perdita del posto di lavoro o disoccupazione, non garantisce a una parte degli studenti un adeguato stimolo e supporto nel percorso scolastico. - Le capacità economiche delle famiglie più svantaggiate limitano la possibilità per alcuni studenti di aderire alle proposte di ampliamento dell'offerta formativa che comportano costi aggiuntivi, seppur contenuti, quali i viaggi d'istruzione, le uscite didattiche, le certificazioni (in alcuni casi la scuola cerca di compensare tali difficoltà). - La presenza di studenti stranieri coincide solo in parte con le situazioni di svantaggio economico che sono ugualmente diffuse nelle famiglie italiane; gli stranieri neo-arrivati rappresentano solo una percentuale molto limitata degli studenti e si concentrano soprattutto nel biennio dove, di fatto, avviene la prima alfabetizzazione in Italiano degli studenti non scolarizzati in Italia, le cui difficoltà ad acquisire un metodo efficace di lavoro in alcuni casi permangono per più tempo. - In certe situazioni, una limitata minoranza, il disagio familiare e personale di alcuni genitori (separati, nuove famiglie ecc.) o, in certi casi, gli impegni lavorativi di entrambi i genitori, che per questa ragione non sono in grado di seguire adeguatamente i figli, incidono severamente sul rendimento scolastico e il benessere complessivo di tali studenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio ha le caratteristiche dell'hinterland della grande città, Milano, con la positiva possibilità di accedere alle sue proposte. Il bacino d'utenza è suddiviso in due comuni principali (Sesto San Giovanni e Cinisello B.) e in altri di minore consistenza (Bresso, Cologno M., Cormano, Cusano M, Paderno). L'amministrazione comunale di riferimento è senz'altro quella nel cui ambito ha sede la scuola, Sesto San Giovanni, con la quale i rapporti di collaborazione sono da tempo consolidati e rappresentano un'opportunità costantemente rinnovata, anche in tempi di ristrettezze economiche, per ampliare l'offerta formativa dell'Istituto, condividere e realizzare progetti significativi, rivolti alla cittadinanza in genere o a target specifici (studenti, genitori, docenti ecc.). Il Comune si caratterizza per l'attenzione alla scuola. La ricca presenza di realtà del terzo settore (cooperative di produzione e sociali, associazioni per l’inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, con finalità culturali e sportive) costituisce un'opportunità per lo sviluppo di iniziative culturali, la realizzazione di interventi didattici e formativi di vario genere, rivolti all'intera comunità scolastica o a gruppi specifici di studenti, spesso quelli in difficoltà. La vocazione produttiva del territorio, da tempo orientata al terziario anche avanzato, con un numero elevato d'imprese di piccole, medie e grandi dimensioni, consente di realizzare con continuità le esperienze di stage.
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Le stesse caratteristiche di territorio suburbano di Sesto S.G. e comuni limitrofi che sono positive per l'offerta sociale, culturale e lavorativa in essa presente, rappresentano anche quei tipici elementi di disagio delle aree fortemente conurbate: molteplici collegamenti e trasporti pubblici, ma traffico intenso che crea disservizi e difficoltà viarie; tasso d'occupazione anche femminile elevato, non sempre supportato da adeguati servizi sociali che aiutino le famiglie nei compiti educativi e di cura; isolamento dei nuclei familiari, soprattutto stranieri di recente immigrazione; figli spesso lasciati soli. Tali difficoltà si sono accentuate negli ultimi anni di crisi che hanno determinato la perdita del lavoro per diversi.adulti, anche tra i genitori della scuola. Le difficoltà finanziarie delle Amministrazioni locali, in particolare Comune e Città metropolitana (ex- provincia) hanno determinato negli ultimi anni la riduzione dei contributi pubblici alla scuola che, seppur sempre modesti, consentivano nel passato la realizzazione di interventi nel campo dei servizi all'istruzione e della manutenzione/miglioramento delle infrastrutture; per questo tali servizi sono ormai molto ridotti, specialmente da parte della Città Metropolitana, in particolare si segnalano le difficoltà per la manutenzione e l'attuale azzeramento dei fondi a favore dei servizi per l'integrazione scolastica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIS04700R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
42.313,00
25.659,00
3.839.825,00
685.858,00
0,00
4.593.655,00
Gestiti dalla scuola
10.764,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.764,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
106.994,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
106.994,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
80.978,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
80.978,00
PROVINCIA
10.539,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.539,00
REGIONE
59.430,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
59.430,00
207.008,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
207.008,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:MIIS04700R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,5
75,8
13,5
0,0
90,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
ALTRI PRIVATI
4,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
21,3
28,5
39,5
38,6
44,1
38,8
40,1
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0
Situazione della scuola: MIIS04700R
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti provenienti da Stato ed Enti locali sono erogati secondo parametri uniformi, coprono essenzialmente le esigenze legate agli stipendi del personale assunto a tempo indeterminato e determinato (oltre il 90%) e le spese essenziali di funzionamento. Significativo il finanziamento del 2014 della Regione per il Progetto Generazione Web, che ha permesso di acquistare 23 LIM, alcuni PC e tablet per due classi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti statali e degli Enti locali si sono notevolmente ridotti negli ultimi anni, in sostanza con i livelli attuali si assicura la retribuzione dei dipendenti, mentre le risorse per il funzionamento generale, per la manutenzione e per l'ampliamento dell'offerta formativa sono diminuite nettamente. Questo comporta seri problemi per la gestione ordinaria della struttura scolastica, soprattutto davanti all'esigenza di intervenire per riparare guasti e danni. Ugualmente si sono drasticamente ridotti gli interventi di manutenzione straordinaria a carico della Città Metropolitana (ex-Provincia), che è l'Ente proprietario dell'edificio.
Negli ultimi anni i contributi volontari delle famiglie hanno permesso, oltre che di agevolare l'ampliamento del'offerta formativa, di implementare i finanziamenti degli enti locali e di sostenere spese per accrescere la strumentazione utile per - I contributi volontari delle famiglie permettono in una certa l'innovazione didattica e anche per interventi necessari di misura di compensare la critica situazione evidenziata, ma manutenzione, non coperti da enti locali. anche su questo piano si registra una diminuzione dei versamenti, giustificata dalle difficoltà economiche in cui molte - La scuola ha una buona dotazione di strumenti tecnologici e famiglie dicono di trovarsi. informatici: tutte le classi hanno un PC connesso alla rete wi-fi, 26 classi con LIM (su 37), altre LIM in aule speciali; PC in tutti - Data questa situazione, risulta difficile pensare a un vero i laboratori adeguati alle esigenze di Liceo artistico e I. tecnico; miglioramento della struttura, visto che obiettivo prioritario è due laboratori di informatica, due laboratori per disegno tecnico adesso quello di mantenere i discreti livelli raggiunti. con strumenti specifici. Numerosi sono anche i programmi software installati, per uso didattico. Allo stesso modo si sono ridotte le risorse economiche che possono incentivare il personale docente e ATA per - La scuola è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici. l'assunzione di compiti e lo svolgimento di attività aggiuntive, - Grazie agli interventi degli anni passati, non ci sono barriere utili per incrementare la qualità di alcuni servizi. Molte delle architettoniche e sono rispettate le norme essenziali di azioni intraprese si basano, quindi, sulla disponibilità di una sicurezza, è presente naturalmente un Responsabile del Servizio parte del personale a impegnarsi senza particolari Prevenzione e sicurezza. riconoscimenti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIS04700R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIS04700R 55 73,3 20 26,7 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIS04700R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIS04700R
35-44 %
N°
-
0,0
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
6
10,9
26
47,3
23
41,8
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIS04700R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIS04700R 87,9 12,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIS04700R - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIS04700R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 13,0 20 37,0 22 40,7 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 5
9,3
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4
Situazione della scuola: MIIS04700R
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono, per il 75% circa, stabili e laureati, questo garantisce un tasso elevato di continuità didattica e consolidate competenze professionali nell'ambito didattico-educativo, progettuale e gestionale. La metà dei docenti è in servizio nella scuola da oltre 6 anni, molti di loro lo sono da 10 anni; molto ridotto è il numero di quelli che hanno espresso intenzione di trasferirsi. Una buona parte ha saputo aggiornarsi professionalmente, seguendo spesso iniziative esterne, e ha acquisito buone competenze nel campo delle nuove tecnologie. La quota di personale collocata nella fascia media di età (35 54 anni) rappresenta il 60% del totale e garantisce la gran parte delle attività aggiuntive che sono parte integrante dell'offerta formativa; anche docenti della fascia d'età maggiore sono ugualmente parte attiva dei processi principali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 10% del personale docente di età tra i 35 anni e i 44 anni. Nessun docente ha un'età inferiore ai 35 anni. L'allungamento dell'età pensionabile, che ha portato diversi docenti a restare in servizio anche oltre i 60 anni, rallenta il ricambio generazionale, che sarebbe in una certa misura auspicabile anche per favorire alcune forme di comunicazione, quindi il dialogo educativo, in certi casi reso più diretto dalla riduzione della differenza di età tra adulti /docenti e studenti.
Una parte di docenti, indipendentemente dall'età, non si adegua facilmente all'uso delle nuove tecnologie, se non per la parte burocratica dei compiti professionali. Si è registrato anche negli ultimi tempi un calo nella partecipazione ad alcune proposte di formazione e aggiornamento, specialmente quando non strettamente legate alle discipline di insegnamento (si veda più avanti sezione Caratteristica specifica di questo Istituto è la presenza di diversi specifica su questo tema). docenti delle materie di indirizzo che hanno elevate competenze professionali, artistiche e tecniche, sviluppate e praticate anche al di fuori della scuola, in quanto - nei limiti consentiti dalle norme vigenti - svolgono l'attività artistica e creativa (quelli del Liceo Artistico) o la libera professione nel campo economico (indirizzo Amministrazione) e in quello delle costruzioni architetti e geometri - (indirizzo Costruzione, Ambiente e Territorio). Questo rappresenta un importante contributo alla proposta formativa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
74
57,8
% classe 2
classe 3
65
56,5
% classe 3
classe 4
55
47,8
% classe 4 61
78,2
- Benchmark* MILANO
7.361
64,3
6.642
73,3
6.103
71,3
5.518
76,8
22.766
69,9
20.507
78,3
19.439
77,8
17.935
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
30
23,4
30
26,1
44
38,3
15
19,2
MILANO
3.387
29,6
2.990
33,0
2.916
34,1
2.364
32,9
LOMBARDIA
9.243
28,4
8.385
32,0
8.085
32,4
6.714
31,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
41
58,6
50
75,8
27
50,0
47
65,3
MILANO
1.357
73,9
1.370
77,5
1.428
85,8
1.326
88,2
LOMBARDIA
3.210
77,6
3.281
83,9
3.253
87,6
2.903
91,0
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
18
25,7
% classe 2
classe 3
10
15,2
% classe 3
classe 4
% classe 4
17
31,5
22
30,6
- Benchmark* MILANO
544
29,6
466
26,4
527
31,7
494
32,9
LOMBARDIA
1.169
28,3
1.061
27,1
1.090
29,4
934
29,3
Italia
6.987
26,1
6.418
27,3
6.114
27,4
4.731
25,6
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MIIS04700R
61-70
71-80
81-90
18
33
11
91-100 5
Lode 3
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
25,7
47,1
15,7
7,1
4,3
0,0
- Benchmark* MILANO
971
2.870
1.845
864
312
1
14,1
41,8
26,9
12,6
4,5
0,0
2.724
8.129
5.754
2.809
1.201
20
13,2
39,4
27,9
13,6
5,8
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
LOMBARDI A ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: MIIS04700R
61-70
71-80
81-90
91-100
-
10
17
5
Lode 3
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
28,6
48,6
14,3
8,6
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
96
452
441
244
93
-
7,2
34,1
33,3
18,4
7,0
0,0
156
754
857
493
247
3
6,2
30,0
34,1
19,6
9,8
0,1
1.000
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
MILANO
-
1,2
-
1,0
-
2,1
-
1,9
-
1,5
LOMBARDIA
-
1,3
-
1,1
-
2,1
-
1,6
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
MILANO
-
0,5
-
1,1
-
1,2
-
1,2
-
1,2
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,9
-
1,2
-
1,3
-
1,2
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
2
1,6
2
1,6
-
-
MILANO
313
3,2
126
1,7
106
LOMBARDIA
847
3,0
436
1,9
296
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
1,8
51
1,8
31
3,1
1,6
137
1,7
99
4,0
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
7,7
2
2,9
-
-
-
-
-
-
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
64
4,4
41
3,0
22
1,6
12
1,4
1
1,8
154
4,4
70
2,4
49
1,9
23
1,5
1
1,8
1.607
6,9
723
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
2
1,6
-
0,0
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 3
3,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
396
3,6
221
2,5
193
2,3
88
1,2
57
0,8
1.394
4,5
748
2,9
499
2,0
236
1,1
147
0,7
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: MIIS04700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,4
-
0,0
1
1,9
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
76
4,3
45
2,6
32
2,0
20
1,3
3
0,2
152
3,8
82
2,1
57
1,6
43
1,4
4
0,2
1.432
5,7
667
2,9
477
2,2
223
1,2
52
0,3
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si veda la nota all’inizio del paragrafo accanto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nota preliminare: per un problema tecnico i dati della scuola dell’a.s 2013/14 non sono confrontabili con quelli nazionali e - Le percentuali complessive degli ammessi alla classe locali, perché non risultano sommati agli studenti ammessi a successiva dell’a.s.2014/15 sono più alte di quelle registrate a giugno quelli sospesi e poi ammessi dopo il recupero. Le livello locale (provinciale e regionale) e nazionale, in molti casi percentuali degli ammessi complessivamente sono in realtà in misura molto netta (questo vale anche per l’anno precedente, simili a quelle dell’ultimo anno 2014/15. anche se i dati non lo evidenziano) Per chiarezza si sono inseriti (indicatore della scuola) questi Si può dire, quindi, che per la maggioranza degli studenti il dati, che tra l’altro sono più attuali, e si invita a considerarli. percorso formativo si sviluppa in modo regolare. - Elemento critico risulta la percentuale (23%) dei non ammessi - In generale gli studenti con giudizio sospeso a giugno delle classi prime dell’Istituto Tecnico: numerosi studenti hanno recuperano le carenze, con lo studio personale e le indicazioni un esito negativo alla fine dell’anno (non si può per loro dei docenti, e vengono ammessi alla classe successiva negli nemmeno sospendere il giudizio, perché il recupero successivo scrutini effettuati dopo le prove di recupero (in percentuale non sarebbe possibile), gli ammessi risultano, comunque, in molto elevata, superiore al 95%). percentuale maggiore (73%) rispetto ai valori locali e nazionali, - Le motivazioni sono varie e correlate: molti studenti del primo - Per quanto riguarda la conclusione del percorso, sono positivi biennio non hanno un metodo di studio efficace e hanno i dati del Liceo Artistico: risulta un'elevata percentuale (quasi la carenze di base molto diffuse, inoltre per alcuni l’atteggiamento metà degli studenti) con voti compresi tra 71 e 80, un discreto nei confronti della scuola è problematico, infatti si nota una numero di studenti con valutazioni superiori a 80, mentre mancanza di motivazione e di consapevolezza dei propri doveri nessuno ha avuto 60. e attitudini reali. - Non risultano studenti che abbiano abbandonato gli studi, anche se alcuni si trasferiscono in altra scuola.
- Nell'Is. Tecnico risulta più elevata, rispetto ai valori di riferimento, la percentuale di diplomati con voti compresi tra 60 e 70: le competenze sia nell’area di indirizzo specifica, sia in quella comune sono acquisite da molti a livello fondamentale, ma non molto sviluppate.
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il percorso scolastico della maggioranza degli studenti risulta sostanzialmente regolare, le percentuali degli studenti ammessi alla classe successiva sono superiori a quelle registrate a livello locale (Provincia e Regione) e nazionale (nei dati dell’a.s. 2013/14 per un errore tecnico non sono sommati gli studenti ammessi a giugno a quelli di settembre, dopo le prove di recupero, in realtà le percentuali sono simili a quelle dell’ultimo anno 2014/15, si veda Indicatore della scuola). Meno positivi sono i dati delle classi prime, soprattutto per l’I. Tecnico; nonostante l’azione formativa della scuola si concentri sul metodo di studio e sulle competenze fondamentali, evidentemente non si riesce per tutti a colmare le lacune di base e a rendere pienamente efficace il metodo. Si notano anche alcune differenze tra le classi, ma anche queste tendono ad attenuarsi con il progredire degli anni di corso. In corso d’anno pochi studenti si trasferiscono in altre scuole (in percentuali molto contenute, inferiori ai valori esterni), alcuni nuovi arrivano, specialmente nelle classi prime e seconde. Sono, però, diversi gli studenti con esito negativo che si trasferiscono in altre scuole alla fine dell'anno, probabilmente ritenendo di trovare altrove condizioni migliori, su questo la scuola deve interrogarsi per trovare il modo di far comprendere agli studenti e alle famiglie che è possibile superare un insuccesso e per individuare le strategie di recupero adeguate in questi casi. Non risultano casi di abbandono degli studi. Per quanto riguarda gli esiti alla fine del percorso nell’a.s. 2013/14, la distribuzione per fasce di voto indica una situazione positiva nel Liceo Artistico: quasi la metà degli studenti ha un voto tra 71 e 80/100 e altri hanno voti superiori a questa fascia. Nell'Istituto Tecnico,invece, una percentuale elevata di studenti si colloca nella fascia 61-70 (dato non molto dissimile da quello della provincia di Milano).
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIS04700R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 -2,5
ITALIA
53,5
49,2
MIIS04700R
58,6
MISL047014
63,3
n/a
n/a
n/a
n/a
44,4
n/a
n/a
n/a
MITD047013
56,0
n/a
n/a
n/a
n/a
47,6
n/a
n/a
n/a
78,7
77,4
Punt. ESCS (*)
46,5
72,4
1,3
61,5
59,1
n/a n/a 54,1
Liceo
63,3
0,0
44,4
-2,3
MISL047014 - II AL
57,1
-10,1
39,1
-7,9
MISL047014 - II BL
63,2
-3,7
43,0
-3,7
MISL047014 - II CL
69,2
1,3
51,1
3,0
70,0
68,5
63,1
55,1
52,7
48,9
Tecnico
56,0
-3,8
47,7
2,4
MITD047013 - II AC
53,7
-7,4
45,3
-1,0
MITD047013 - II AM
58,2
-1,1
54,2
9,0
MITD047013 - II BC
43,0
-20,3
44,7
-4,1
MITD047013 - II BM
64,2
3,8
50,3
3,5
MITD047013 - II CM
66,0
5,7
46,7
1,5
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MISL047014 - II AL
6
8
3
1
0
9
4
6
0
0
MISL047014 - II BL
3
3
11
3
0
8
7
2
1
1
MISL047014 - II CL
0
4
9
5
1
2
7
7
3
0
% studenti Livello 1 MIIS04700R
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
15,8
26,3
40,4
15,8
1,8
33,3
31,6
26,3
7,0
1,8
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Lombardia Nord ovest Italia
% studenti Livello 2
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MITD047013 - II AC
9
6
5
3
3
4
11
3
5
2
MITD047013 - II AM
3
2
4
3
2
2
1
3
2
6
MITD047013 - II BC
14
6
3
2
0
7
8
6
2
2
MITD047013 - II BM
3
2
6
5
6
1
5
10
4
2
MITD047013 - II CM
0
2
6
6
3
1
9
3
2
2
% studenti Livello 1 MIIS04700R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
27,9
17,3
23,1
18,3
13,5
14,6
33,0
24,3
14,6
13,6
Lombardia
5,3
12,8
24,2
31,7
26,1
7,9
23,0
19,5
14,7
34,9
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIIS04700R - Liceo 11,8 88,2 13,7 86,3 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIIS04700R - Tecnico 24,4 75,6 8,6 91,4 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il confronto dei risultati dell'Istituto con quelli delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile (Diff. ESCS) evidenzia una situazione accettabile: nel complesso i risultati sono in linea con quelli di tali scuole, precisamente sono leggermente inferiori per Italiano, altrettanto leggermente superiori per Matematica. - Nello specifico il Liceo Artistico ha risultati in Italiano uniformi rispetto alle scuole con le stesse caratteristiche, mentre evidenzia risultati inferiori in Matematica. Nell'Ist. Tecnico la situazione si capovolge: risultati inferiori alle scuole simili per Italiano, superiori alla media per Matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti sono inferiori agli standard sia regionali che nazionali, senza apprezzabili differenze tra italiano e matematica. Le differenze tra indirizzi evidenziano che il Liceo ha risultati migliori in Italiano, l'Ist. Tecnico in Matematica. Osservando le differenze tra classi, si può notare che, mentre la scuola cerca di mantenere livelli omogenei di preparazione tra le classi (con una sola eccezione in una classe più problematica dell'indirizzo Costruzioni del Tecnico), le differenze all'interno delle classi sono piuttosto marcate (come del resto si rileva soprattutto per gli istituti tecnici a livello nazionale) ed evidenziano la seria difficoltà di valorizzare le eccellenze e di sostenere le diffuse fragilità. - I dati relativi alla distribuzione degli studenti tra i 5 livelli Tale fenomeno è particolarmente significativo nelle classi, sia previsti indicano una percentuale di studenti di livello 3 del liceo che del tecnico, ove si verifica un'alta percentuale di (risultati medi, accettabili) in generale superiore ai valori locali disagio socio-culturale, non necessariamente legato alla e nazionali (questo non compensa, però, la concentrazione nazionalità dei singoli studenti o alle difficoltà di percentuale maggiore, sia nel liceo che nel tecnico, di studenti apprendimento della lingua per gli stranieri neo-arrivati, dato il nei primi due livelli). numero relativamente basso di tali studenti per ogni anno scolastico. - Un dato importante per la scuola: la varianza tra le classi, cioè la differenza di risultati e livelli raggiunti in queste prove, è di gran lunga inferiore a quella registrata in ambito locale e nazionale per il Liceo Artistico; per il Tecnico è inferiore per Matematica, superiore per Italiano (soprattutto per la presenza di una classe con un dato anomalo). Questo dato sulla varianza mostra che le classi sono omogenee tra loro.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione dell'Istituto e l'analisi dei dati delle prove INVALSI sono articolate, data la coesistenza nella scuola di indirizzi e percorsi diversi (Liceo e Ist. Tecnico), che infatti sono considerati distintamente a livello nazionale. In estrema sintesi, il punteggio complessivo di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole collocate in contesti assimilabili e con caratteristiche socio-economiche e culturali simili, per la precisione è leggermente inferiore in Italiano e altrettanto leggermente superiore in Matematica. Rispetto, invece, ai valori generali locali e nazionali, la scuola ha risultati inferiori, che sono meno negativi rispetto alle medie nazionali; infatti la concentrazione di studenti nei livelli 1 e 2 dei cinque previsti (quelli con prestazioni che evidenziano difficoltà) è, in generale, superiore alla media nazionale, sebbene si ravvisi un discreto numero collocato al livello 3. Vanno considerate per una migliore interpretazione alcune differenze: i risultati del Liceo Artistico sono migliori in Italiano, infatti in linea con quelli di scuole con simili caratteristiche socio-culturali (diff. ESCS) e di pochissimo inferiori alla media nazionale, mentre sono carenti in Matematica; nell'Istituto Tecnico la situazione si capovolge: i risultati in Italiano sono carenti, mentre in Matematica sono leggermente superiori alla media degli istituti simili (diff. ESCS)e di pochissimo inferiori alla media nazionale. - Un dato importante per la scuola: la varianza tra le classi, cioè la differenza di risultati e livelli raggiunti in queste prove, è di gran lunga inferiore a quella registrata in ambito locale e nazionale per il Liceo Artistico; per il Tecnico è inferiore per Matematica, superiore per Italiano (soprattutto per la presenza di una classe con un dato anomalo). Questo dato mostra che le classi sono omogenee tra loro, grazie all'azione formativa della scuola.
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta criteri comuni (v. documento tra gli indicatori) per la valutazione del comportamento, che tengono in considerazione alcuni aspetti significativi delle competenze di cittadinanza: il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, la partecipazione alla vita della comunità. Inoltre, nell'attribuzione del punteggio di credito scolastico nelle classi del triennio, vengono considerati e valorizzati la serietà, l'impegno attivo e la collaborazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono adottati strumenti specifici di valutazione delle competenze di cittadinanza, come questionari o griglie con indicatori, oltre la scheda di valutazione del comportamento.
Nei comportamenti di diversi studenti del primo biennio si evidenzia una limitata acquisizione di alcune regole di comportamento e difficoltà relazionali, soprattutto si nota la scarsa attitudine al rispetto sostanziale delle differenze e delle esigenze altrui. Questo è più evidente tra gli studenti dell'Ist. Attraverso l'applicazione di tali criteri e monitorando altri Tecnico. Anche l'utilizzo delle strutture non è sempre corretto e elementi (come i provvedimenti disciplinari gravi quali le funzionale. sospensioni), si osserva come le competenze sociali e di Con il crescere dell'età, anche grazie a interventi di relazione mutano negli anni: si coglie un chiaro cambiamento in responsabilizzazione, accanto ad alcuni sanzionatori, la positivo, infatti anche i dati sulla diversa distribuzione dei voti situazione muta. Tra gli studenti più grandi tali problemi si di comportamento (v. secondo indicatore) indicano che con il riducono molto e la collaborazione e il rispetto prevalgono(si crescere dell'età gli studenti diventano più responsabili e veda la distribuzione dei voti di comportamento). corretti. Tra i comportamenti che denotano limiti nel rispetto delle Con le esperienze di stage estivo, nonché di educazione regole si nota il tasso piuttosto elevato di ritardi e uscite all'imprenditorialità, la scuola promuove le competenze di anticipate che, malgrado sforzi compiuti, non sono diminuiti autorientamento e di iniziativa. abbastanza. Per questo si è decisa la modifica di aspetti del regolamento d'istituto. Nella sezione "Ambiente di apprendimento" vengono indicate le iniziative promosse dall'Istituto su questi piani, comprese Negli stage è previsto lo sviluppo di competenze di quelle rivolte alla prevenzione e al contrasto del disagio e di orientamento rispetto ai compiti e alle future scelte altre difficoltà relazionali (fenomeni di dipendenza e di professionali e di organizzazione, esse vengono, però, solo in bullismo). parte valutate e il loro monitoraggio non è sistematico. Fino all’anno 2014/15 tali esperienze erano praticate solo dagli studenti delle classi quarte per scelta volontaria, quindi non da tutti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti cresce, in diversi casi, parallelamente allo loro età: mentre nel primo biennio, specialmente in alcune classi dell'I. Tecnico, si registrano alcune problematiche relazionali e diversi studenti non rispettano adeguatamente alcune regole, con gli anni la situazione migliora progressivamente. Nel complesso la convivenza sociale nell'Istituto è di discreto livello. La maggior parte degli studenti raggiunge nel percorso un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma nelle classi prime questo non vale per molti alunni, quindi si realizzano attività di sostegno, soprattutto rivolte ad accrescere la motivazione e il senso di responsabilità. Sono presenti poche concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, con la loro applicazione e il controllo di altri elementi (come il numero di Consigli di classe straordinari e di provvedimenti sanzionatori) viene in parte monitorato lo sviluppo delle competenze chiave e sociali. Competenze specifiche di cittadinanza (come l’autonomia di iniziativa, le capacità di orientarsi rispetto a compiti e scelte, anche professionali, e di assumere un ruolo attivo) sono in parte sviluppate negli stage in contesti lavorativi, ma essi non sono finora effettuati da tutti gli studenti e il monitoraggio di tali competenze è parziale.
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pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIIS04700R MILANO LOMBARDIA ITALIA
23,2 57,2 54,3 50,5
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MIIS04700R
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
86,3
4,6
9,1
21,5
21,5
57,2
41,7
0,0
58,3
MILANO
41,0
26,6
32,4
54,2
22,9
23,0
56,9
18,2
24,8
LOMBARDIA
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MIIS04700R
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
86,3
4,6
9,1
17,9
3,5
78,6
16,6
0,0
83,3
MILANO
42,5
13,3
44,2
49,0
16,0
35,0
55,8
12,5
31,7
LOMBARDIA
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIS04700R MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 95 66,4 48 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 33,6 31,2 33,4 29,6
143 27.383 79.306 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIS04700R - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 71 87,7 24 68,6 16.140 42.527 276.676
91,0 91,0 90,9
5.311 15.752 93.486
69,2 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIIS04700R liceo artistico
7 23
8
9
10
Lode
14
15
5
2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
39,0
23,7
25,4
8,5
3,4
0,0
- Benchmark* MILANO
320
629
456
208
40
6
19,3
37,9
27,5
12,5
2,4
0,4
LOMBARDI A
752
1.321
993
485
92
23
20,5
36,0
27,1
13,2
2,5
0,6
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIIS04700R istituto tecnico
7
8
9
10 4
Lode
18
21
15
1
MILANO
2.768
3.422
1.904
546
LOMBARDI A
7.161
9.684
6.414
2.590
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
30,5
35,6
25,4
6,8
1,7
0,0
67
7
31,8
39,3
21,8
6,3
0,8
0,1
366
76
27,2
36,8
24,4
9,9
1,4
0,3
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIIS04700R 58 33 56,9 92 55 59,8 109 65 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
59,6 37,6 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIIS047 00R
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,1
15,2
39,4
21,2
12,1
0,0
5,5
34,5
29,1
23,6
7,3
0,0
12,3
32,3
24,6
26,2
4,6
0,0
MILAN O
12,2
27,0
23,4
24,2
13,3
0,0
12,4
26,4
24,7
21,9
14,7
0,0
11,8
25,9
25,2
28,4
8,8
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,0
26,7
16,0
26,7
MIIS04700 R
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
22,7
5,4
26,2
12,5
14,9
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
41,1
6,6
38,2
7,4
15,4
32,4
- Benchmark* MILANO
5,3
36,3
15,7
12,2
30,5
4,6
39,1
11,6
11,3
33,5
4,3
44,8
8,2
11,0
31,7
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIIS04700R 1,3 12,0 86,7 0,0 13,7 86,3 0,0 9,6 90,4 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS04700R - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
29,3 43,3 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS04700R - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
42,3 47,4 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS04700R - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
34,6 46,0 44,1 48,9
pagina 35
Istituto: MIIS04700R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 29,3 2,7 25,3 5,3 0,0 8,0 19,4 17,4 13,9
7,5 7,8 13,5
15,4 13,0 8,6
4,6 6,6 7,0
1,7 3,0 2,9
7,8 8,7 14,5
12,6 11,4 7,7
4,6 6,6 6,8
1,5 2,6 2,8
9,3 9,8 15,5
10,6 10,3 7,1
4,6 7,1 7,2
1,7 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
8,5 7,2 5,6
Istituto: MIIS04700R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 13,2 17,6 5,1 1,5 2,9 17,8 17,7 12,7
0,0
8,0 6,8 5,8
Istituto: MIIS04700R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,4 5,4 13,7 3,6 0,0 7,7 17,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,0 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
- I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università nell'ambito scientifico sono molto positivi: gran parte di essi hanno nel I e II anno conseguito oltre la metà dei crediti (corrispondenti ad esami), quindi seguono bene il corso di studi (la media dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di Università e' quasi il doppio della media nazionale e regionale). - Si sottolinea che, per quanto riguarda il liceo artistico, molti studenti proseguono gli studi in corsi, non universitari, di specializzazione, tipici dell'indirizzo.
pagina 36
La percentuale di immatricolati all'Università e' decisamente inferiore a quella media locale e nazionale, ma il dato si spiega in gran parte considerando che nell'Istituto sono presenti tre diversi indirizzi e i due indirizzi dell'Ist. Tecnico, Amministrazione Finanza Marketing e Costruzioni Ambiente Territorio, permettono di conseguire un diploma che consente l'immediato inserimento nel lavoro anche in posizioni qualificate (v. dati relativi e paragrafo accanto).
I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università - Un'alta percentuale di studenti(59%) riesce ad entrare nel nell'ambito sociale e umanistico sono mediocri (la mediana dei mondo nel lavoro dopo il diploma, in proporzioni ben superiori crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di Università e' rispetto a quello che avviene in ambito regionale e nazionale. compresa tra 20 e 30 su 60). Tali dati rivelano, in modo indiziario, che quasi la metà degli studenti iscritti al 1° anno - L'inserimento nel mondo del lavoro è quasi immediato subito abbandonano di fatto gli studi entro il 2°. dopo il diploma per più del 12% dei diplomati, mentre entro i 12 mesi gran parte degli studenti che non proseguono gli studi La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi trovano una collocazione lavorativa adeguata o quasi adeguata percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, al profilo professionale corrispondente al percorso di studi. formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel E' interessante notare, infatti, che la maggior parte di coloro che mercato del lavoro. iniziano a lavorare svolgono professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi o professioni tecniche, ci sono poi altri assunti come impiegati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è nato come Istituto Tecnico, ha formato nei decenni un gran numero di 'Ragionieri' e 'Geometri' ed è nota nel territorio questa sua tradizione, per questo molti studenti frequentano avendo come obiettivo l'ingresso nel mondo del lavoro, dopo il diploma. Negli ultimi anni questa situazione si è modificata, in parte, per la nascita del Liceo Artistico, i cui studenti hanno altri percorsi e prospettive. Tenendo presenti questi elementi, si spiega in parte il fatto che il numero di immatricolati all'Universita' e' decisamente inferiore alla media locale e nazionale. Considerando la nuova impostazione degli Istituti Tecnici e le prospettive che essi offrono sul piano della formazione culturale e professionale, si è posta l'esigenza di rivedere e rafforzare le iniziative di orientamento in uscita. I risultati raggiunti dagli ex-studenti iscritti nell'area scientifica all'Università sono molto buoni, mentre sono carenti i risultati degli iscritti alle facoltà umanistiche e di area sociale. - Decisamente positivi i dati sull'inserimento nel mondo del lavoro: un'alta percentuale di studenti(59%) riesce ad entrare nel mondo nel lavoro dopo il diploma, in proporzioni ben superiori rispetto ad altri contesti. - L'inserimento nel mondo del lavoro avviene, inoltre, in tempi piuttosto brevi, anche rispetto alle altre situazioni regionali. E' interessante notare, infine, che la maggior parte di coloro che iniziano a lavorare svolgono professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi o professioni tecniche, quindi corrispondenti al proprio percorso di studi; ci sono poi altri assunti come impiegati. - La scuola finora non ha monitorato in modo sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro; ma conosce le realtà lavorative in cui gli studenti normalmente si inseriscono, soprattutto a livello territoriale.
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pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8
Situazione della scuola: MIIS04700R
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 37,1 22,6 Medio - basso grado di 10 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 24,3 33,3 Alto grado di presenza 28,6 37,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIS04700R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
68,6
77,6
78,1
No
73,5
79,3
77,7
No
76,5
82,8
78,2
No
69,6
77,2
75,6
No
65,7
73,7
72,2
No
34,3
44,4
50,1
No
61,8
64,2
64,3
No
16,7
22
23,1
Si
17,6
15,1
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIS04700R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
57,1
72,8
71,4
No
62,9
75,4
70,6
No
64,3
76,4
70,6
No
55,7
73,3
68
No
58,6
72,3
67,4
No
34,3
46,2
49,6
No
64,3
70,3
72
Si
18,6
23,1
26
No
17,1
11,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze che gli studenti devono acquisire nei diversi anni sono definite essenzialmente sulla base dei documenti ministeriali ed esplicitate a livello di singolo dipartimento disciplinare, mentre quelle trasversali, individuate in parte nel POF, sono state tenute presenti per alcuni progetti d'istituto. A livello trasversale si sono meglio definiti alcuni criteri per l'osservazione dei comportamenti degli studenti e per lo sviluppo di alcune competenze di carattere sociale; su tali criteri si basa l'attribuzione della valutazione del comportamento. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola e documentate nel POF.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Manca, in realtà, l'elaborazione di un curricolo verticale di scuola, in quanto i diversi obiettivi e traguardi sono stati individuati in relazione ai diversi livelli (classi parallele), ma non si è completato il lavoro correlando tali obiettivi nell'ottica dell'intero percorso quinquennale. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono legati alle caratteristiche proprie degli indirizzi presenti e, quindi, dei profili educativi e culturali definiti, ma non in tutti i casi l'individuazione degli obiettivi è strutturata in modo preciso.
.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2
Situazione della scuola: MIIS04700R
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,6 Medio - basso grado di 27,1 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,9 36,9 Alto grado di presenza 35,7 36,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:MIIS04700R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,5
84,9
83
Si
79,4
79,3
67,2
Si
56,9
60,8
62,4
Si
94,1
94,8
95,3
No
46,1
51,7
49,5
Si
85,3
87,5
91,6
No
51
51,3
58,4
No
38,2
42,2
51,8
No
11,8
11,6
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:MIIS04700R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,3
87,7
85,3
Si
88,6
87,7
71,7
Si
60
67,7
65,2
Si
94,3
94,4
94,6
No
47,1
51,8
45,8
Si
81,4
85,6
89,5
No
47,1
50,3
58,9
No
38,6
37,9
48,8
No
12,9
12,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti strutture di riferimento per la progettazione didattica, che sostanzialmente sono costituite dai dipartimenti disciplinari. Tali dipartimenti si riuniscono tre volte durante l'anno scolastico, sono strutturati con un referente per ciascun dipartimento e operano in modo comune per tutti gli indirizzi d'istituto, con momenti di discussione ed elaborazione distinti nei casi di effettiva differenziazione di obiettivi. Tali dipartimenti elaborano e individuano - la programmazione comune a inizio d'anno; - le competenze da sviluppare, distinte per classi parallele e, nei casi necessari, per indirizzi; - i metodi didattici e gli obiettivi specifici; - i criteri di valutazione; - le tipologie di prove e verifiche; durante l'anno verificano l'andamento del lavoro e apportano eventuali correttivi, inoltre contribuiscono a programmare interventi di recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione comune viene condivisa e fatta propria dai docenti in modi e con gradi diversi, che dipendono anche dalle scelte personali, oltre che da effettive esigenze e problematiche poste dalle classi. Sono limitati i casi di percorsi effettivamente realizzati in collaborazione, così come sono molto limitate le prove per classi parallele (che si svolgono, invece, in modo strutturato nelle classi quinte, come simulazioni delle prove d'esame). Per questo è limitato il monitoraggio della effettiva applicazione dei criteri e dei metodi individuati in comune all'inizio dell'anno, essendo sostanzialmente circoscritto alle riunioni intermedia e finale dei Dipartimenti. In pochi casi sono stati programmati in modo collegiale moduli o unità per il recupero e/o il potenziamento da realizzare in orario curricolare. La programmazione delle attività di recupero è demandata essenzialmente ai singoli docenti, che si rifanno ai criteri comuni concordati.
Negli ultimi due incontri avviene l'analisi delle scelte adottate ed eventualmente la revisione della programmazione, anche in vista della loro ridefinizione per l'anno successivo. Per tutte queste attività sono utilizzati modelli comuni di progettazione e registrazione. Chiaramente l'altro livello fondamentale delle progettazione è quello dei Consigli di classe, che, partendo dal P.O.F. e dalle indicazioni dei Dipartimenti, costruiscono l'offerta formativa specifica in relazione alle caratteristiche e alle esigenze dei loro studenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28
Riferimento Nazionale % 25,6
25,5
22
17,4
44,1
50
56,9
Situazione della scuola: MIIS04700R
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,1 28,2
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
24,3
20,5
15,6
48,6
51,3
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9
Riferimento Nazionale % 64,1
22,5
17,2
14,7
16,7
19,8
21,2
Situazione della scuola: MIIS04700R
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 58,5
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
24,3
20
12,7
15,7
21,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9
Riferimento Nazionale % 62,2
23,5
18,5
14,1
27,5
24,6
23,7
Situazione della scuola: MIIS04700R
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 54,4
Riferimento Nazionale % 62,6
17,1
20,5
13,8
24,3
25,1
23,6
Situazione della scuola: MIIS04700R
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel P.O.F. dell'Istituto sono inseriti criteri generali di valutazione. Sono valutate le abilità/competenze e le conoscenze previste dalle "Indicazioni nazionali" per i Licei e quelle delle "Linee guida" per gli I. Tecnici. Si valutano anche alcuni aspetti delle competenze sociali attraverso il voto di comportamento. Come sopra indicato, sono in particolare i Dipartimenti disciplinari che concordano criteri di valutazione comuni da adottare per classi parallele, tali criteri sono connessi agli obiettivi di apprendimento e alle prestazioni attese nei diversi ambiti. - In relazione ai criteri di valutazione e alle competenze da accertare i Dipartimenti stabiliscono anche il numero minimo di verifiche da realizzare e individuano le tipologie di prove, distinguendo tra prove strutturate e altre. - La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele nelle classi quinte dell'indirizzo tecnico (simulazioni di prove d'esame) costruite dagli insegnanti con griglie comuni per la correzione, mentre nel Liceo, sempre per le classi quinte,si sono effettuate prove strutturate (il dato dell'indicatore sopra non è corretto) per indirizzo, sempre sotto forma di simulazioni delle prove dell'Esame di Stato. - La scuola progetta e realizza interventi didattici e specifici a seguito della valutazione periodica e finale degli studenti, si tratta di interventi di recupero di alcune carenze rilevate e di sviluppo di competenze rilevanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo esplicitati e condivisi i criteri di valutazione per i diversi ambiti disciplinari, non tutti i docenti si attengono in modo completo e puntuale ad essi in tutte le situazioni, applicandoli a volte secondo proprie finalità e concezioni. Le prove strutturate per classi parallele sono utilizzate solo da un numero limitato di classi e di docenti. Non sono previste finora prove d'ingresso e di uscita comuni né per il primo biennio, né in ingresso nel secondo. In realtà tali prove sono realizzate dai singoli docenti nelle loro classi, tenendo conto della programmazione comune, ma in forme diverse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Operano Dipartimenti disciplinari che si riuniscono periodicamente e a cui fa capo la progettazione didattica. Nel loro ambito si individuano le competenze che gli studenti devono acquisire (in relazione a quanto previsto da "Indicazioni nazionali" e "Linee guida"), i criteri comuni di valutazione, per classi parallele e per indirizzo. La realizzazione di tali linee comuni dovrebbe essere meglio monitorata, in particolare prevedendo alcune prove comuni, che finora si sono realizzate essenzialmente nelle classi terminali, come simulazione delle prove d'Esame. Passo successivo è la costruzione completa di un curricolo verticale di scuola. Si adottano modelli comuni per la programmazione, la valutazione degli studenti e la registrazione delle attività. E' attivo, inoltre, un Gruppo di lavoro per l'Inclusione di tutti gli studenti che elabora e mette a disposizione linee di azione didattica, documenti e modelli per i piani personalizzati. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola, sono regolarmente inserite nel P.O.F. e tengono conto, in particolare, di alcune abilità specifiche da sviluppare negli alunni. In alcuni casi, però, la definizione degli obiettivi va migliorata. In seguito alla valutazione periodica e finale degli studenti viene effettuata la progettazione, a livello di Consigli di classe, e la realizzazione di interventi specifici, essenzialmente di recupero delle carenze rilevate.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3
Situazione della scuola: MIIS04700R
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: MIIS04700R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 62,6 Orario ridotto 11,4 10,8 Orario flessibile 31,4 26,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MIIS04700R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS04700R modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 Si
41,2
45,7
40,0
No
0,0
1,3
3,0
No
5,9
7,8
8,2
No
1,0
0,4
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MIIS04700R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS04700R modalità) modalità) modalità) Si
97,1
94,4
93,7
Si
38,6
46,2
39,4
No
0,0
1,0
3,1
No
2,9
8,2
8,7
No
1,4
2,1
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:MIIS04700R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS04700R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
98
96,6
94,4
Si
87,3
84,9
81,7
No
1
1,7
3,7
No
2
2,2
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MIIS04700R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS04700R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
97,1
93,8
91,4
Si
91,4
89,7
83,4
No
2,9
3,1
4,4
No
1,4
3,1
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola dispone di numerosi laboratori, alcuni specificamente dedicati alle attività didattiche delle materie di indirizzo rispettivamente del Liceo Artistico e dell'Ist. Tecnico, altri per tutti: 2 lab. informatica, lab. linguistico, lab. di Scienze, 2 aulevideo. Per ognuno di essi è individuato un responsabile che coordina il controllo degli strumenti e cura la richiesta di interventi di aggiornamento e/o manutenzione e rinnovo. Grazie all'uso attento delle risorse disponibili, anche quelle derivanti dai contributi delle famiglie, i laboratori sono tenuti in buono stato di efficienza. Un buon numero di classi fruisce di questi spazi e strumenti; sono previsti orari specifici e in altri momenti possibilità di prenotazione.
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La struttura oraria standardizzata presenta alcune rigidità non del tutto favorevoli allo sviluppo di alcune attività laboratoriali o progettuali, anche se nel complesso la disponibilità di tali spazi è adeguata per le esigenze didattiche. Il problema non è facilmente superabile, data l'esigenza di conciliare la presenza di un numero elevato di classi e studenti con un numero di laboratori già consistente, ma tale da non consentire a tutte le classi di usarli contemporaneamente in certe fasce orarie, evidentemente più richieste. In prospettiva, la diffusione dei supporti multimediali di uso individuale (tablet) tra gli studenti e i docenti consentirà di superare il problema per quanto riguarda l'accesso agli strumenti tecnologici.
- Dall'a.s. 2014/15 la maggior parte delle classi (tutte quelle del triennio e alcune seconde)dispongono di un PC, di una Lavagna interattiva, di un videoproiettore, tutti collegati ad internet. Questo permette nuove azioni didattiche e riduce l'uso di spazi comuni, come le aule-video. - L'organizzazione del tempo scuola è standardizzata, ma strutturata in modo coerente con le esigenze didattiche di ciascun ambito disciplinare (successione o concentrazione delle ore d'insegnamento in classe, uso a rotazione degli spazi laboratoriali, palestre ecc.). Le attività extra-curriculari, compresi gli interventi di recupero e di ampliamento dell'offerta formativa sono sempre garantite, anche grazie all'apertura pomeridiana dell'Istituto.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative: negli ultimi tempi si è puntato soprattutto sull'ampliamento dell'uso dei supporti multimediali e dei nuovi mezzi tecnologici, per questo le aule e i laboratori sono state dotati di strumentazioni aggiornate e si è estesa la rete wi-fi a tutta la scuola. Questa scelta è motivata dall'osservazione di certe modificazioni nel comportamento degli studenti e dalla riflessione sulla loro predisposizione a recepire più agevolmente messaggi visivi e in generale non verbali. In campo didattico tali messaggi possono essere adoperati per accompagnare quelli verbali e favorire l'attenzione degli allievi. La scuola, inoltre,incoraggia i docenti e gli studenti a partecipare a concorsi o progetti promossi da enti e soggetti esterni che richiedono l'uso delle nuove tecnologie e che si propongono di sviluppare competenze professionali e/o di imprenditoralità. Nell'a.s. 2014/15 alcuni studenti hanno vinto premi in simili concorsi
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è tuttora poco diffusa, fondata essenzialmente sull'iniziativa dei singoli; positive eccezioni si verificano nel secondo biennio e nell'ultimo anno di alcuni corsi dell'indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio (Ist. Tecnico)e del Liceo Artistico. In particolare, è necessario sviluppare la riflessione e la conseguente adozione di alcune modalità di lavoro in classe che promuovano la partecipazione attiva degli studenti, a partire da occasioni come ricerche di gruppo, collaborazioni per la comprensione e l'analisi di testi e problemi, che già in diverse classi sono modalità consuete di lavoro, per procedere verso forme più ampie di cooperative-learning.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIS04700R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % n.d. n.d. 43 48 44,9 14 33,2 28,7 43 46,9 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIS04700R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % n.d. n.d. 33 56,1 53,1 17 40,5 36,7 50 34,5 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIIS04700R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive 25 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 25 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIS04700R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 40,3 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MIIS04700R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R %
Riferimento Nazionale %
13,27
5,3
4,9
4,2
12,92
3,4
3,5
3,4
2,14
2,1
2,2
2,3
0,57
1,8
1,7
1,8
0
0,6
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MIIS04700R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 56,43
35,2
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MIIS04700R MILANO LOMBARDIA ITALIA
MIIS04700R MILANO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Artistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,3 82,4 100,2 80,7 75,2 76,1 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 78,9 85,4 77,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 87,4 79,4 129,7 64,2 71,2 78,9 66,4 71,1 78,4 114,5 114,1 121,2
IV anno di corso 109,8 95,5 90,1 127,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove le competenze trasversali di tipo comportamentale in primo luogo cercando di assicurare un buon clima relazionale nelle classi e nell'Istituto. Inoltre si propongono attività sociali (volontariato, educazione tra pari, progetti di simulazione d'impresa, altri progetti a favore del territorio).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite, ma non sempre ugualmente condivise nelle classi. Si ravvisano maggiori difficoltà a rispettarle da parte degli studenti del primo biennio, nei confronti dei quali, infatti, è necessario talvolta irrogare sanzioni disciplinari, che non sempre producono profondi cambiamenti positivi in corso d'anno.
Di fronte a comportamenti problematici le azioni realizzate sono diversificate in relazione alle situazioni: si cerca in primo luogo di comprendere effettivamente le motivazioni e le dinamiche, si discute con gli studenti, individuando le modalità opportune e si coinvolgono i genitori, quando necessario. L'obiettivo fondamentale è far acquisire ai ragazzi consapevolezza delle proprie responsabilità e dei propri errori eventuali. In alcuni casi si adottano provvedimenti disciplinari di tipo sanzionatorio, applicando il Regolamento d'Istituto e con la finalità di accrescere il senso di responsabilità individuale e il rispetto delle norme di convivenza sociale.
Non sempre le situazioni di difficili rapporti tra studenti e docenti sono gestite in modo efficace.
Si propongono, inoltre, attività utili alla comunità scolastica come compensazione rispetto a comportamenti che violino le norme d'istituto e si nota che tali proposte sono nella maggior parte dei casi accolte favorevolmente da parte degli studenti. La scuola ha attivato uno sportello Counseling a cui liberamente possono accedere tutti gli alunni, genitori e docenti. Ha coinvolto cooperative del territorio per progetti finalizzati alle percezione di sé e degli altri.
Un problema diffuso è quello degli ingressi in ritardo, che denota da parte di diversi studenti incostanza nella partecipazione attiva alle lezioni e si collega alla mancanza di puntualità intesa in senso lato, come si vede anche nella mancanza di attenzione nelle consegne e nello svolgimento di certi compiti assegnati. Rispetto a questo fenomeno si è impostata una riflessione finalizzata a modificare alcuni aspetti del Regolamento interno. Sullo stesso piano si pone la tendenza di alcuni studenti ad assentarsi in certi giorni con motivazioni non del tutto rilevanti; i dati in percentuale sono in linea con quelli nazionali, ma superiori a quelli locali (provincia e Regione); questo riflette comunque anche un disagio sociale, diffuso nel contesto di riferimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, costantemente sorvegliati e curati nell'aggiornamento delle dotazioni e nella manutenzione, sono usati da un buon numero di classi, specialmente per le materie di indirizzo. Inoltre da un anno gran parte delle aule ha un PC e una lavagna interattiva multimediale con videoproiettore, connessi a internet. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche con l'uso delle nuove tecnologie; l'adozione effettiva di tali innovazioni è tuttora disomogenea. A seconda dell'indirizzo e della didattica prevalente, gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali (volontariato, educazione tra pari, progetti di simulazione d'impresa, altri progetti a favore del territorio). Le regole di comportamento sono definite, ma non sempre ugualmente condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo generalmente efficace, ma alcune situazioni si rivelano più complesse. Si verificano alcuni episodi problematici o di violazione delle regole stabilite nel Regolamento d'Istituto, che è in via di ridefinizione proprio per permettere di affrontare meglio certe situazioni e per cercare di evitare il ripetersi di comportamenti che denotano incostanza nella partecipazione (come i ritardi negli ingressi).
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIIS04700R
15,5
14,8
22,2
69,8
65,4
63,9
14,7
19,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
Gli studenti con difficoltà d'apprendimento, con BES certificati o meno, DVA certificati e stranieri NA, sono presenti soprattutto nelle classi del biennio, dove si concentrano le difficoltà maggiori. Molte di queste vengono almeno parzialmente superate o adeguatamente compensate al raggiungimento del triennio. La scuola realizza specifiche attività per l'inclusione di specifiche tipologie di studenti, con particolare riguardo agli studenti con BES, DVA e di cittadinanza non italiana: alcuni itinerari comuni e interventi individualizzati. -Nell'ambito del POF una posizione prioritaria è occupata dal progetto "Successo formativo" che coordina i diversi interventi finalizzati all'inclusione e alla prevenzione del disagio realizzati dalla scuola, anche in collaborazione con enti pubblici o del privato sociale e fornisce supporto ai docenti nella predisposizione dei Piani Educativi Individualizzati e dei Piani Personalizzati; propone l'attivazione di corsi di formazione per docenti e genitori sulle stesse tematiche. - All'elaborazione dei P. individualizzati e personalizzati partecipano tutti i docenti delle classi interessate. Gli esiti vengono periodicamente monitorati, permettendo gli adeguamenti necessari.
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- La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia in fase d'iscrizione o avvio anno scolastico (colloqui con gli studenti e le famiglie, analisi dei bisogni individuali). Questi interventi favoriscono solo in parte l'inclusione degli studenti stranieri, che è sostanzialmente demandata al Consiglio di Classe o, meglio, ai singoli docenti, ed è a volte sostenuta dal rapporto scuola-famiglia; quando questo è carente le ripercussioni sono gravi. Manca una rilevazione sistematica degli effetti di tali interventi. - La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri NA, con diversa intensità ed efficacia a seconda dei bisogni rilevati e delle risorse disponibili, ma il livello d'inclusione e di successo formativo di tali studenti nelle singole classi è ancora molto differenziato. Non tutti i destinatari partecipano regolarmente. E' evidente che questi interventi riescono a favorire solo parzialmente il successo scolastico degli studenti stranieri che, anche in questo caso, dipende in larga misura dalle loro stesse capacità e impegno, nonchè dalla capacità dei docenti di favorire il miglioramento progressivo delle conoscenze e delle competenze linguistiche. Sono presenti, occasionalmente, attività di educazione multiculturale.
- Gli orientamenti e i metodi di didattica inclusiva non sono -Un gruppo di lavoro formalizzato di docenti, a cui partecipano condivisi profondamente in tutte le situazioni, è necessario i docenti di sostegno e con la supervisione del DS, coordina ancora riflettere e riproporre iniziative di formazione. tutte queste azioni.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MISL047014 MITD047013 Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 14 17 8,7 9,0 6,9
12 76 88 70,2 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:MIIS04700R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
36,3
44,4
57,6
No
14,7
18,1
14,7
No Si No Si
66,7 82,4 25,5 53,9
75,9 82,3 21,6 53,4
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
32,4
30,6
18,6
No
38,2
33,2
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:MIIS04700R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
44,3
53,8
57
No
12,9
13,8
13
No Si No Si
70 78,6 31,4 60
74,4 78,5 23,6 57,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
31,4
29,7
23,3
No
31,4
28,7
22,6
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:MIIS04700R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
18,6
22,4
37,5
No
11,8
14,7
13,5
No
48
58,6
64,5
Si
86,3
87,1
91,7
No
36,3
36,2
39,7
Si
62,7
65,1
64,4
Si
88,2
90,1
91
No
10,8
11,6
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MIIS04700R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
27,1
33,8
38
No
7,1
9,7
10,6
No
40
50,8
49,3
Si
84,3
86,7
81,8
No
31,4
35,9
40,3
Si
67,1
67,2
64,3
Si
84,3
85,6
87,2
No
8,6
9,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
Gli interventi di recupero a favore degli studenti con difficoltà d'apprendimento vengono realizzati periodicamente nei principali ambiti disciplinari (Matematica, Inglese, Francese, materie d'indirizzo nell'Ist. Tecnico). Le modalità di realizzazione degli interventi variano; sono previsti corsi pomeridiani intensivi, soprattutto dopo la conclusione delle lezioni a giugno, mentre durante l'anno si affiancano ai corsi pomeridiani (nell'a.s. 2014/15 pochi), interventi durante le ore curricolari. Nell'anno '14/15 si è sperimentata la settimana di sospensione dell'attività curricolare per concentrare gli sforzi nell'attività di recupero e potenziamento. I livelli di erogazione dei corsi di recupero sono superiori ai valori di riferimento regionale e nazionale. Viene realizzato anche un percorso di sostegno allo studio per gli studenti delle prime classi, anche se in misura limitata. La partecipazione individuale o di gruppo degli studenti più brillanti e/o motivati alle varie competizioni proposte nelle discipline scientifiche, umanistiche e tecniche rappresenta la modalità più diffusa di potenziamento. Il potenziamento deve essere offerto, come opportunità, a tutti gli studenti che, in contesti particolarmente attivi e interessanti, possono rivelare nuove attitudini e capacità.
pagina 61
- Si rilevano maggiori difficoltà di apprendimento tra gli studenti del primo biennio, soprattutto a causa di carenze nella preparazione di base e per mancanza di un metodo di studio efficace. Anche tra gli studenti del terzo anno si evidenziano in certe classi problemi, dovuti spesso a difficoltà nell'adeguarsi a livelli di prestazione e lavoro più alti, connessi all'accrescersi delle competenze previste. - Gli effetti dei corsi di recupero, spesso circoscritti in termini di tempo e somministrati in periodi subito successivi ai momenti di valutazione periodica e finale, tendono ad avere efficacia limitata, ma, date le risorse disponibili e i limiti oggettivi rappresentati dall'orario e dal calendario scolastico, non presentano molte più valide alternative. - Non sono presenti gruppi di livello interni alle classi o in classi aperte.
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono diversificate in relazione alle caratteristiche e alle esigenze di alcuni gruppi di studenti o di singoli casi. E' attivo un Gruppo di lavoro articolato che coordina gli interventi e offre linee d orientamento per tutti i Consigli di classe. Lo stesso Gruppo predispone modelli comuni per la redazione dei piani didattici personalizzati e per altre azioni. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare, quali il livello di condivisione da parte dei Consigli di classe e gli strumenti di monitoraggio. L'idea forte, sostenuta dal Gruppo di lavoro, è che i diversi interventi vadano progettati e realizzati in modo integrato e collegati ad azioni per tutti gli studenti, come quelle di educazione alla salute e ai comportamenti corretti. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono ben definiti in fase di programmazione iniziale in base a strumenti e criteri omogenei (condivisi dal Collegio Docenti), il loro raggiungimento viene verificato soprattutto in occasione delle verifiche periodiche e finali, ma in alcuni casi il percorso andrebbe seguito più attentamente nelle sue fasi ed evoluzioni. Peraltro, non sempre è agevole con gli strumenti a disposizione valutare l'efficacia dei percorsi didattici attuati, soprattutto nelle situazioni più complesse. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono ancora diffusi in modo omogeneo a livello di scuola. La scuola dedica una certa attenzione ai temi interculturali, seppur non in modo continuativo.
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pagina 64
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:MIIS04700R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
31,8
29,9
40,4
No
15,5
18,6
20,5
Si
96,1
98
98,5
Si
70,5
69,8
65,9
Si
38
43
41,5
No
31
39,8
32,3
Si
24
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte di una rete locale per l'orientamento, che collega istituti comprensivi e scuole secondarie di II grado, in questo ambito avviene lo scambio di informazioni e indicazioni (il dato riportato nella tabella 3.4.a.1 va, quindi, corretto alla luce di questo). Nello stesso ambito vengono messi in circolazione alcuni dati sull'andamento degli studenti e sui passaggi da un ordine all'altro di istruzione. Le azioni per presentare l'offerta formativa agli studenti della scuola secondaria di I grado sono numerose, in parte organizzate dalla rete, in parte autonomamente dall'Istituto. Le attivitĂ di orientamento in ingresso sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora dotata di un sistema di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento, fatto salvo il gradimento delle singole iniziative. Considerando gli esiti negativi nelle classi prime (in alcuni casi numerosi), si può ritenere necessario un approfondimento della riflessione sulle motivazioni che conducono gli studenti e le loro famiglie alla scelta della scuola superiore.
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MIIS04700R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS04700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
47,3
49,7
48,3
No
67,4
72,4
61,2
No
38,8
45,1
41,4
Si
96,9
95,3
96,3
No
32,6
34,9
28,4
No
48,8
49,4
56
Si
82,2
83,1
82,4
Si
25,6
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, anche in collaborazione con le realtà presenti sul territorio, realizza diverse attività per la scelta del percorso universitario e per la conoscenza del mondo del lavoro, soprattutto in dimensione territoriale. Sono state individuate dall'anno sc. 2014/15 due docenti per coordinare tali azioni, che si sono così ampliate. L'Istituto ha stabilito accordi con alcune Università, che hanno inviato propri rappresentanti per illustrare la loro proposta formativa. Da anni è attiva la collaborazione con un'associazione locale che invia professionisti volontari per illustrare i caratteri e le specificità delle loro attività lavorative e delle aree in cui esse si esplicano. In queste azioni sono coinvolte tutte le classi quarte e quinte, in alcuni casi con differenziazioni legate ai diversi indirizzi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione delle proprie inclinazioni. Considerando la ridotta percentuale di studenti della scuola che si iscrive all'Università (v. sezione sugli esiti a distanza), si deve ritenere che le azioni sull'orientamento in questa ottica debbano essere approfondite e/o ripensate.
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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Le attività di continuità sono strutturate in particolare per quanto concerne il passaggio dalla scuola secondaria di I grado al nostro Istituto. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si realizza soprattutto all'interno di una rete di scuole del Comune di Sesto San Giovanni, che organizza campus orientativi e altre iniziative. La scuola realizza autonomamente altre attività finalizzate a presentare la propria offerta formativa agli studenti e alle famiglie delle scuole di I grado. Sono anche organizzate attività educative per studenti della secondaria di I grado nella nostra scuola, con docenti interni, per presentare soprattutto alcune materie di indirizzo. Per quanto riguarda l'orientamento post-diploma gli studenti dell'ultimo anno e, in misura minore, quelli delle classi quarte partecipano alle presentazioni degli indirizzi di studio universitario, che si svolgono nello stesso Istituto, grazie ad accordi con le Università milanesi, inoltre sono coinvolti in attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, promosse direttamente dall'Istituto in collaborazione con le stesse. La scuola non si è ancora dotata di un sistema di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento, a parte la rilevazione del gradimento delle singole iniziative.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esperienza e la storia, ormai lunga, dell'Istituto Tecnico hanno consentito a molti docenti, che operano con continuità nella scuola, di conoscere a fondo le caratteristiche del contesto e le esigenze formative degli studenti. Questo ha permesso di chiarire e definire la mission della scuola, specialmente in questo settore. Come indicato nelle pagine introduttive del Piano dell'Offerta formativa, l'I.Tecnico ha come finalità accanto alla formazione di base la costruzione di competenze, che siano significative e utilizzabili anche per l'inserimento nel mondo del lavoro, subito dopo il diploma. Anche per il Liceo Artistico le priorità sono definite e chiare tra molti docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto all'esperienza degli anni scorsi e di fronte ai mutamenti nei comportamenti e nelle attitudini di studio e lavoro degli studenti, si richiede un'attenta riflessione sulle finalità della scuola e,soprattutto, sui metodi. Alcune scelte vanno ridefinite, in modo tale da non rinunciare a certe acquisizioni importanti, maturate negli anni, ma riconoscendo che specialmente nel primo biennio le finalità dell'inclusione e del successo formativo vanno poste ai primi posti ed è necessario interrogarsi a fondo sulle strategie da adottare. Questa riflessione si richiede anche perché il corpo docente si sta rinnovando e i professori che giungono nella scuola non hanno la conoscenza dell'utenza che altri avevano.
Alle famiglie e agli stessi studenti deve essere dato, chiaramente, un ruolo centrale in questo processo di ridefinizione delle priorità formative, sia nel senso che bisogna trovare momenti e strumenti adeguati per ascoltare le loro reali esigenze, sia nel senso che deve essere riconosciuta, specialmente, ai ragazzi la possibilità di realizzare certe aspettative. Nella società attuale fondamentale strumento di presentazione è Su questo piano l'attenzione alle relazioni interpersonali è divenuta la rete -web- con le su funzioni; per questo viene fondamentale, anche per impostare positivamente il dialogo curato attentamente il sito istituzionale. educativo. L'Istituto è noto e radicato nel contesto territoriale, quindi le famiglie hanno già una visione delle sue finalità e del modo di operare. La scuola organizza iniziative varie, anche in collaborazione con altri istituti, per presentare la sua proposta, per lo più seguendo linee e adottando forme consolidate.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto segue alcune essenziali procedure di pianificazione delle attività didattiche e delle altre azioni che costituiscono l'insieme della proposta formativa. Sono adottati anche strumenti di agevole utilizzo per l'elaborazione delle proposte e la loro presentazione nelle diverse sedi coinvolte. Questo assicura la regolarità e la trasparenza delle fasi di programmazione e permette il coinvolgimento di tutti gli interessati, in particolare docenti. Il monitoraggio delle azioni e dei processi e del grado di raggiungimento degli obiettivi viene effettuato nei termini essenziali, con gli strumenti e le forme previste in alcuni casi dalla normativa, in altri dalle stesse procedure previste per la realizzazione dei processi.
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-L'adozione di certe procedure di pianificazione risale ormai ad alcuni anni e la loro riproposizione ha determinato una certa ripetitività, che non permette a volte un'analisi approfondita dei bisogni e una seria riflessione finalizzata a trovare, quando necessario, strategie nuove. - Anche se la comunicazione e la sollecitazione sono sostanzialmente chiare, diversi docenti non partecipano in modo molto attivo alle fasi di programmazione generale, mentre sono attenti alle loro attività nell'ambito dei Consigli di classe. Questi elementi possono portare a una certa resistenza nei confronti dell'introduzione di aspetti e proposte innovativi. - Mentre la valutazione del raggiungimento degli obiettivi didattici e culturali è, in generale, attentamente realizzata dai docenti, il monitoraggio delle attività d'Istituto e del contributo che i Progetti extracurricolari possono dare al conseguimento delle finalità formative è limitato ad alcuni aspetti quantitativi. L'Istituto non ha adottato negli ultimi anni strumenti e forme di autovalutazione. Il coinvolgimento delle famiglie e degli stessi studenti su questo piano è molto limitato.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIS04700R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R %
Riferimento Nazionale %
76,70
73,8
75,4
72,8
23,30
26,2
24,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIS04700R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 67,14
80,29
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIS04700R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 88,00
87,96
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIS04700R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R %
31,91
33,51
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIS04700R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 54,55
40,03
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R No 62 59,3 Si 72,9 74,4 No 0 0,3 Si 31 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
10,9
12,5
11,4
No
7,8
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R Si 43,4 49,7 No 1,6 0,6 No 20,2 19,2 No 7 3,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
2,3
2,6
2,6
Si
78,3
79,7
77,1
No
25,6
18,6
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R Collegio dei docenti Si 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente Si 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R Collegio dei docenti Si 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente Si 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIS04700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:MIIS04700R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
21
24,8
29
n.d.
12,7
12,8
8,3
n.d.
30,6
33,4
30,5
100,00
40,9
34,7
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:MIIS04700R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS04700R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
31,89
20,9
23,6
23,8
29,53
6,8
7,6
5,7
0,79
38,3
38,6
38,5
37,80
38,7
34,4
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei processi decisionali e, soprattutto, nella programmazione delle attività, come si può notare dai dati e dagli indicatori, hanno un ruolo centrale il Collegio Docenti e le sue articolazioni (i Dipartimenti disciplinari e alcune Commissioni specifiche); questo vale in particolare per l'elaborazione dell'offerta formativa e didattica. Il Dirigente scolastico partecipa a tali processi e in diversi casi propone indirizzi e, con il suo staff, le strategie e le soluzioni di carattere organizzativo (dove compare NO negli indicatori riguardo alla posizione del Dirigente, questo va inteso nel senso che il suo ruolo non diventa prevaricante). - Le risorse finanziarie (FIS) vengono utilizzate per riconoscere e promuovere l'impegno di docenti e personale ATA in processi importanti, per favorire l'ampliamento dell'offerta formativa (anche se meno che in passato, data la riduzione delle risorse disponibili), e soprattutto per valorizzare importanti compiti di coordinamento e di supporto organizzativo, senza i quali l'Istituto non potrebbe svolgere le sue azioni fondamentali. Questo porta a dare una quota maggiore del FIS ai docenti (anche rispetto a valori di riferimento esterni), ma permette di valorizzare anche le attività aggiuntive di gran parte del personale ATA. - I compiti sono chiaramente divisi e attribuiti sia nell'area docenti, sia in quella degli ATA. L'organizzazione dei servizi amministrativi e di segreteria, anche a supporto dei docenti, è di buon livello.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sebbene siano assegnati i compiti fondamentali per il coordinamento delle diverse azioni, per il presidio di aree importanti e per l'intervento riguardo ad alcune problematiche degli studenti, si nota come la percentuale di docenti coinvolti (e riconosciuti anche con attribuzione di quote del FIS) sia inferiore rispetto ai valori provinciali e nazionali; si pone, dunque, l'esigenza di trovare forme e strumenti per aumentare la partecipazione, soprattutto considerando alcune possibilità di ampliamento dell'offerta formativa e la necessità di accrescere gli interventi di sostegno allo studio degli studenti, agendo, in particolare, per il miglioramento del metodo d studio e lo sviluppo della motivazione. - Le assenze degli insegnanti nel Liceo Artistico nel periodo considerato (a.s.2014/15) non sono state rilevanti: nei dati riportati manca l'indicazione che sono stati sostituiti con docenti esterni i pochi professori assenti per più di 10 giorni, per il resto si è trattato di assenze occasionali. Maggiore la frequenza di assenze nell'Ist. Tecnico e in quel caso si è dovute ricorrere a supplenze di docenti esterni (per lunghi periodi) e interni per assenze giornaliere. In alcuni casi le classi sono rimaste affidate alla vigilanza di collaboratori scolastici per mancanza assoluta di docenti disponibili. Spesso in quei casi gli studenti si sono dedicati allo studio individuale.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIS04700R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS04700R 14
16,92
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIS04700R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS04700R 3575,86
12893
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIS04700R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS04700R 54,95
178,96
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIS04700R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 72,06
23,39
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIS04700R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIS04700R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
1,6
4,9
9,5
0
3,9
5,2
9,5
0
2,3
7,3
14,5
1
33,3
31,4
31,5
1
46,5
43,3
37,9
1
34,1
35,5
21,8
0
22,5
19,8
16,6
0
25,6
23,8
17,6
0
8,5
9,9
9,2
0
42,6
41,3
35,6
0 0
22,5 29,5
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIS04700R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS04700R 8,33
6,2
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIS04700R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 37,07
33,3
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIS04700R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIS04700R Perche' l'Istituto e' situato nell'interland di Milano dove e' diffuso il disagio sociale e le problematiche connesse. L'Istituto e' sede di esamic DELF e TRINITY e organizza viaggi di studio all'estero La scuola e' dotata di laboratori informatici attrezzati per le diverse esigenze dei corsi ed e' sede di esami ECDL
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7
Situazione della scuola: MIIS04700R
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha individuato alcune aree di intervento connesse a tematiche ed esigenze rilevanti degli studenti e da anni (vedi indice "durata media dei progetti") realizza progetti in quegli ambiti, evitando la dispersione di energie in un numero eccessivo di iniziative. Tali azioni sono centrali nel P.O.F. e per esse sono utilizzate risorse adeguate, in relazione alle disponibilità della scuola, che però sono in diminuzione netta negli ultimi anni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sebbene siano di livello accettabile le risorse per l'attuazione dei progetti ritenuti prioritari, si nota che le disponibilità della scuola sono contenute, anche rispetto ad altre situazioni e ai valori esterni, nazionali, di riferimento. Questo non permette di sviluppare ulteriormente certe azioni e progetti.
- Anche dal punto di vista dell'impiego del personale interno ed esterno la disponibilità contenuta di risorse finanziarie incide, perché i compensi riconoscibili sono limitati. Tale fattore non I Progetti più rilevanti riguardano una delle tematiche più incentiva il personale interno, infatti, come già notato, si rileva importanti: l'inclusione e la prevenzione del disagio e lo l'impegno solo di una parte dei docenti in azioni di sostegno sviluppo di competenze necessarie nel mondo attuale, che allo studio e alla motivazione degli studenti o in alcuni progetti arricchiscono la formazione. Si tratta, infatti, delle aree in cui si di ampliamento dell'offerta formativa. registrano le percentuali più elevate di progetti a livello Alcuni esperti esterni sono coinvolti per i progetti prioritari, ma nazionale e locale. Per questi motivi l'utilizzo delle risorse in realtà altri potrebbero essere individuati e potrebbero finanziarie si concentra in misura maggiore in tali aree. proficuamente collaborare con i docenti per arricchire le Inoltre il ricorso ad esperti esterni è maggiore per queste azioni, occasioni formative e le iniziative in cui gli studenti esprimono soprattutto in questo istituto (che vede, invece, una ridotta la loro creatività, in tal modo si potrebbero stimolare la presenza di esterni per altre iniziative). Infatti è evidente che in partecipazione e la rimotivazione dei ragazzi. particolare per affrontare le problematiche del disagio, che ha caratteristiche e motivazioni diverse - psicologiche, sociali, culturali-, sono fondamentali i contributi che possono essere dati da esperti specializzati in questi campi, capaci di individuare e seguire, o proporre agli alunni e agli insegnanti, le strategie opportune.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha individuato la sua mission e si è interrogata sulle proprie finalità, individuando con chiarezza quelle fondamentali, ma tale processo di riflessione deve essere completato, cercando anche di coinvolgere maggiormente le famiglie e gli stessi alunni. Il controllo e il monitoraggio delle diverse azioni e progetti sono realizzati nei termini essenziali con alcuni strumenti di lungo uso; tale monitoraggio e la verifica del contributo alla formazione degli studenti delle diverse azioni, compresi i progetti extracurricolari, possono essere sviluppati, introducendo alcuni nuovi strumenti di analisi e riflessione, in tal modo si faciliterebbe la rielaborazione negli anni della proposta formativa e l'eventuale riorientamento nell'uso delle risorse. Sono definiti chiaramente i compiti dei docenti e del personale ATA nei diversi processi, didattici e organizzativi, positiva è la collaborazione tra le componenti e le persone coinvolte, questo assicura la realizzazione delle attività progettate, anche quelle extracurricolari, e l'attuazione dei processi fondamentali, in modo che siano funzionali al perseguimento delle priorità individuate. Le risorse economiche, di fonte statale e locale, sebbene in calo rispetto al passato, sono utilizzate in modo coerente con le finalità dell'intera proposta formativa, in particolare sono impiegate per la realizzazione di progetti considerati rilevanti, date le caratteristiche della scuola e i bisogni degli studenti. Infatti il progetto che impiega, in percentuale, le risorse maggiori è quello che ha come finalità la prevenzione del disagio e l'inclusione di tutti gli studenti, anche prevedendo interventi per situazioni specifiche e problematiche. Risorse economiche aggiuntive derivano essenzialmente dai contributi volontari delle famiglie, che risultano fondamentali per realizzare alcune importanti iniziative di ampliamento dell'offerta formativa e alcuni indispensabili interventi di manutenzione e adeguamento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIS04700R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS04700R 1
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIS04700R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIS04700R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7 4,7
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
9,3
17,2
17,3
0
3,9
7
7
0
24,8
30,2
26,3
0
44,2
48
39
0
6,2
10,8
12,5
0
3,1
2,6
1,2
0 1
0 10,9
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIS04700R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 15,71
28,1
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIS04700R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS04700R 5,71
36,9
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIS04700R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS04700R 0,11
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione particolare che la scuola ha dedicato negli ultimi anni al tema dell'inclusione di studenti con disturbi specifici dell'apprendimento e, in generale, con BES (=bisogni educativi speciali) ha portato alla realizzazione di iniziative di formazione, come il corso del'a.s.2013/14, e di riflessione sulle pratiche educative e didattiche. Anche nell'a.s. 2014/15 si sono organizzate alcune riunioni su questi temi, coinvolgendo in primo luogo i docenti con alunni con BES. Questo ha portato a rilevare alcune ricadute positive nell'azione didattica, per ora, però, limitate ad alcuni Consigli di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Negli anni precedenti la rilevazione dei bisogni formativi dei docenti è stata limitata, quindi si sono attuate poche iniziative significative.
- Esiste un problema effettivo: una minoranza di docenti avverte realmente la necessità di accrescere e innovare le proprie competenze, gli altri sono meno disponibili a farlo soprattutto in settori che non siano quelli più direttamente legati alla didattica della propria disciplina. Anche la conoscenza di alcune norme più recenti si limita per molti agli elementi essenziali, presentati nelle riunioni formali e nelle comunicazioni della Dirigenza. Questo problema dipende da vari fattori, non solo dai Nell'anno 2014/15, in seguito anche all'arrivo di un Dirigente comportamenti individuali: la mancanza di obblighi contrattuali scolastico stabile, la scuola ha rilevato in modo più sistematico e di incentivi è una di tali cause. le esigenze formative dei docenti e ha avviato una vera riflessione sulle aree da curare, che riguardano sia la didattica, - Anche la capacità dell'istituzione di cogliere le esigenze reali e sia la sicurezza e la prevenzione dei rischi. di stimolare l'impegno verso la formazione evidentemente è Nel primo settore oltre a individuare la necessità di estendere ed stata ridotta, per questo (v. paragrafo accanto) si è cercato di approfondire la conoscenza delle esigenze degli studenti con modificare tale situazione. bisogni speciali e l'acquisizione di competenze didattiche specifiche, si è rilevata l'opportunità di una formazione più approfondita sull'uso e le potenzialità didattiche delle nuove tecnologie, in relazione anche all'arricchimento della strumentazione nella scuola, che è avvenuto grazie a un piano finanziato dalla Regione e ha portato all'installazione di LIM in gran parte delle classi (tutte quelle del triennio più altre del primo biennio).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Molte competenze specifiche del personale, al di là di quelle richieste per la mansione lavorativa, sono note, anche se non sempre sistematicamente registrate, e vengono valorizzate. Questo vale soprattutto per l'assegnazione di alcuni compiti e per la realizzazione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
La scuola raccoglie essenzialmente per esigenze burocratiche e amministrative alcune attestazioni di corsi ed esperienze formative frequentate dai docenti, oltre alle notizie, previste dalle norme, sulla carriera dei docenti e del personale ATA, ma tale raccolta non è strutturata, né direttamente finalizzata all'individuazione dei collegamenti possibili tra competenze del personale e bisogni dell'istituzione.
In generale, è legata a competenze particolari dei docenti la proposta di attività e progetti in cui gli studenti possono sviluppare alcune capacità, non sempre pienamente conseguibili attraverso lo studio, e in cui possono esprimere la loro creatività. Questo assume un rilievo significativo in questa scuola, dove molti docenti di materie di indirizzo hanno elevate competenze tecniche e artistiche maturate effettivamente al di fuori della scuola, attraverso la pratica professionale nei settori economico e delle costruzioni o attraverso l'attività artistica.
Non si può, quindi, affermare che l'utilizzazione di tutte le esperienze formative e di altro tipo del personale sia assicurata in modo completo e coerente. In realtà molte di tali esperienze vengono considerate (v. paragrafo accanto), ma in modo non sistematico.
Le funzioni e gli incarichi relativi alle azioni per la prevenzione del disagio, l'inclusione, l'orientamento, l'educazione alla salute e altre rilevanti per rispondere a bisogni fondamentali degli studenti vengono, in grandissima parte, assegnate considerando le competenze specifiche dei docenti interessati. Per l'assegnazione delle funzioni strumentali viene richiesta una dichiarazione sul possesso di certe competenze e sulle esperienze svolte. Infine, per i compiti previsti dalle normativa sulla sicurezza è prescritta la frequenza obbligatoria di corsi certificati.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIS04700R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIS04700R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
33,3
40,4
46,3
No
14,7
20,9
27,3
No
18,6
21,5
22,8
No No No No No No No Si
83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIS04700R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIS04700R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,6
3,5
6,6
0
2,2
2,7
4,4
0
2,2
2,2
2,9
0 0 0 0 0 0 0 10
9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una interpretazione più chiara degli indicatori, precisiamo che la scuola ha inteso come Gruppo di lavoro di autonoma istituzione quello sull'Inclusione degli studenti, ma chiaramente sono presenti anche i Dipartimenti disciplinari che si occupano di programmazione didattica, di criteri comuni di valutazione, di individuazione dei caratteri e delle finalità delle prove di verifica delle conoscenze e delle competenze. Il Gruppo di lavoro per l'Inclusione è una realtà articolata, che organizza e segue interventi e attività diverse rivolte a tutti gli studenti della scuola, infatti si occupa sia delle azioni direttamente finalizzate a rispondere ai bisogni degli studenti disabili, di quelli con disturbi dell'apprendimento, di coloro che hanno bisogni speciali, stranieri, sia dei progetti di educazione alla salute e al benessere. L'idea di fondo è che tutte queste azioni debbano essere integrate per cercare di promuovere l'autentica inclusione di tutti e la collaborazione tra le diverse componenti. Questo spiega la partecipazione di una percentuale significativa di docenti (circa il 10%), come mostra il confronto con i valori di riferimento nazionali e locali di presenza nei gruppi. Sia questo gruppo sia i dipartimenti producono alcuni materiali utili per tutti e, soprattutto, propongono linee e orientamenti di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è avvertita la limitata attenzione ad alcune tematiche che potrebbero essere trattate da altri gruppi, come la costruzione di un vero curricolo verticale, che porti anche a definire meglio le competenze da sviluppare in uscita dal primo biennio e dall'intero percorso di studi dei diversi indirizzi. Il coordinamento delle molteplici proposte formative e delle attività curricolari ed extracurricolari non è sempre realizzato in modo completo, anche su questo piano, quindi, la mancata istituzione, negli ultimi anni, di un gruppo o del comitato tecnico-scientifico ha inciso. Le linee di orientamento elaborate dai Dipartimenti disciplinari e dal Gruppo sull'inclusione non sono sempre adeguatamente condivise e applicate, nel senso che risultano più attentamente recepite in alcuni Consigli di classe, dove evidentemente la sensibilità verso i diversi, e in alcuni casi particolari, bisogni degli studenti è maggiore, mentre lo sono meno da parte di altri Consigli i quali ritengono che si possa opportunamente sviluppare le competenze di tutti gli studenti adottando metodi e strumenti consolidati,ritenuti di provata efficacia.
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola nel recente passato ha promosso poche iniziative formative; per modificare questa situazione nell'ultimo anno si sono rilevate le reali esigenze di docenti e personale ATA, soprattutto in ambito didattico e, più in generale, educativo, senza tralasciare altri piani. Su questa base sono state elaborate proposte di interventi di formazione da attuare quanto prima e sono già stati organizzati due corsi: uno per tutto il personale sui temi della sicurezza e della prevenzione dei rischi, l’altro sull’utilizzo didattico delle nuove tecnologie; per motivi burocratici le due azioni si svolgeranno nell’a.s. 2015/16. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze acquisite, anche di quelle maturate in ambito non scolastico, considerando che ci sono diversi docenti del Liceo Artistico che svolgono anche attività artistica e, tra quelli dell’Istituto tecnico, alcuni svolgono – nei limiti consentiti – la professione nei relativi settori. Questo rappresenta un contributo interessante per la proposta di progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Nell’assegnazione di incarichi e compiti importanti per il coordinamento e nei processi di supporto alla formazione degli studenti si considerano competenze acquisite attraverso esperienze precedenti e corsi specifici. Un ruolo centrale ha il Gruppo di lavoro articolato che ha come finalità fondamentali la prevenzione del disagio e l’inclusione. Tale gruppo e i dipartimenti disciplinari producono materiali utili e propongono linee di orientamento per tutte le azioni formative e la programmazione. Un obiettivo per il prossimo periodo è quello di estendere a tutte le situazioni la condivisione di tali orientamenti e di renderne possibile l’aggiornamento in relazione alle esigenze degli studenti, come anche dei docenti e del personale ATA.
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIS04700R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS04700R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
56,6 43,4
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
14
20,9
19,2
0 0 1
2,3 7 45
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIS04700R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS04700R per motivo) per motivo) 0
21,7
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
2
37,2
43,3
23,7
0
70,5
78,5
73,6
0
3,1
8,7
10,5
2
25,6
30,8
27,8
SNV - Scuola: MIIS04700R prodotto il :29/09/2015 19:09:19
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIS04700R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS04700R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
18,6 38
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
60,5
64
45,5
0
24
29,1
25,8
0
6,2
11,9
12,4
1
25,6
24,4
20,5
0
20,2
25,6
22,5
0
9,3
23
14,3
1 0
17,1 9,3
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIS04700R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R No 32,6 43,3 Si 57,4 61,9 No 16,3 15,1 No 30,2 41 No 60,5 64 No 24 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
61,6
56,9
Si
45
59
60
No
28,7
42,7
42,7
Si No
46,5 16,3
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:MIIS04700R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIIS04700R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
78,3
77,6
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIIS04700R MILANO LOMBARDIA ITALIA
NO 9,0 8,0 10,0
X 90,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41
Situazione della scuola: MIIS04700R %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MIIS04700R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 9,97
21,3
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte di un numero discreto di reti (confronto con valori nazionali e locali). Tali reti sono solo tra scuole, ma va precisato che esse hanno rapporti con enti locali, uffici scolastici, altre realtà formative e associazioni del Terzo Settore. Diverse sono le aree di azione: - l'orientamento per favorire i rapporti e i vari passaggi degli studenti, - la formazione per creare percorsi, condividendo risorse umane e competenze, l'organizzazione dei processi. Due segnalazioni particolari: la scuola fa parte di - una rete subprovinciale, promossa dall'Ufficio Scolastico Regionale per favorire la gestione di varie azioni e l'autonomia delle scuole; - una rete nascente che collega scuole superiori e percorsi di primo livello dell'istruzione degli adulti. Ci sono poi altri accordi formalizzati (con Università e ASL) per realizzare attività di orientamento post-diploma e il progetto di educazione alla salute. In generale, reti e accordi consentono di accedere ad alcuni finanziamenti e, soprattutto, favoriscono la condivisione di pratiche e idee, permettendo così alla scuola di migliorare ed estendere l'offerta formativa. Per gli studenti di quarta classe la scuola da anni organizza stage estivi (il dato dell'ind.3.7.d.1 è errato), infatti ha stabilito un numero medio-alto di convenzioni con aziende e altri enti. Così un buon numero di studenti può sperimentare l'ingresso tutelato nel mondo del lavoro e sviluppare competenze professionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete con soggetti esterni, diversi dalle scuole, sono ancora limitati, sebbene ci siano già collaborazioni interessanti, che potrebbero essere ampliate e rese continuative. Anche le convenzioni con aziende, uffici, enti e altri centri di lavoro possono essere accresciute, soprattutto per realizzare esperienze di alternanza scuola-lavoro anche durante l'anno scolastico. Su questo piano si registrano alcune resistenze interne, legate a incertezze dei docenti e alla tradizione dell'istituto, che tende, come detto, a privilegiare l'organizzazione di stage estivi per gli studenti. Una difficoltà è anche connessa con l'esigenza di individuare un maggior numero di professori disponibili a instaurare e mantenere i rapporti con il mondo del lavoro e, in generale, la realtà esterna.
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Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIS04700R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS04700R % 1,39
9,3
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIS04700R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIS04700R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS04700R 116,55
86,7
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2
Situazione della scuola: MIIS04700R
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di coinvolgere le famiglie nella definizione dell'offerta formativa attraverso i confronti sull'andamento didattico e l'esame di specifiche tematiche nei Consigli di classe, che sono aperti in più occasioni dell'anno. Inoltre per alcune proposte che riguardano solo alcune classi i genitori vengono coinvolti in riunioni specifiche. In alcuni casi vengono presentati direttamente alle famiglie gli aspetti e i risultati di certe esperienze, come scambi culturali, progetti di approfondimento. In particolare ogni anno il Liceo Artistico organizza una mostra dei lavori realizzati dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le proposte e l'impegno della scuola (come mostra il positivo valore dell'indicatore sulle azioni per coinvolgere i genitori), la partecipazione a certi momenti formali (votazioni per Consiglio d'Istituto) è molto bassa; quella ai Consigli di classe è diversificata: in generale è buona per le classi del primo biennio, ma decresce nettamente nelle classi più "alte". Evidentemente le famiglie sono più interessate ad alcune proposte specifiche, ma non si sono trovate forme adeguate per instaurare un confronto più regolare e proficuo in tutte le classi.
Come notato in altre parti, gli strumenti e le occasioni di incontro con le famiglie diventati ormai tradizionali, previsti da disposizioni risalenti ad alcuni decenni fa, non risultano più Per la modifica di alcuni aspetti del Regolamento d'Istituto è in adeguati per promuovere in diversi casi un autentico confronto, corso un confronto tra docenti, genitori interessati e studenti, quindi vanno ripensati. attraverso la mediazione dei rappresentanti del Consiglio d'Istituto, che possono coinvolgere le intere componenti. Tale In alcune situazioni, inoltre, si nota una distanza crescente tra modifica concerne alcuni comportamenti dei ragazzi, che genitori e docenti relativamente alla concezione e all'uso di certi dovrebbero migliorare sul piano della partecipazione e della metodi e all'impostazione educativa; queste differenze creano puntualità,quindi sono inevitabili e necessarie scelte difficoltà e incomprensione. Questi sono i casi più seri che consapevoli di tutti. richiedono un approfondimento, in cui anche i contributi di esperti esterni possono rivelarsi essenziali. In rete con altre scuole superiori del paese, nell'a.s. 2014/15 è stato organizzato un corso rivolto ai genitori sui temi delle relazioni con figli adolescenti, che assumono atteggiamenti e comportamenti nuovi e a volte problematici. La scuola adotta il Registro elettronico per informare costantemente le famiglie su presenza, andamento e valutazioni dei figli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti con altre scuole del paese e del territorio, in dimensione subprovinciale; diverse sono le aree e le tematiche oggetto di tali accordi e collaborazioni, che hanno una ricaduta su alcuni aspetti importanti: orientamento in entrata e in uscita, costruzione di percorsi formativi soprattutto per docenti, gestione di alcuni processi organizzativi, arricchimento della proposta formativa. Tali reti e la stessa scuola autonomamente hanno rapporti, anche se non sempre formalizzati, con soggetti esterni del territorio. In particolare è buona la collaborazione dell'Istituto con il Comune, in cui la scuola ha sede, e questo permette di attuare alcune significative esperienze culturali. La scuola ha stipulato diverse convenzioni con enti, aziende, uffici, associazioni del Terzo Settore per organizzare stage estivi per gli studenti dei diversi indirizzi; tali esperienze consentono un rapporto diretto, anche se limitato nel tempo, degli allievi con il mondo de lavoro. La scuola propone diverse forme di dialogo e coinvolgimento delle famiglie; in realtà la partecipazione delle famiglie non è costante, mentre l'interesse e la collaborazione sono più positivi nelle situazioni in cui si discutono e organizzano esperienze specifiche, pensate appositamente per alcune classi o gruppi di studenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare le competenze degli Migliorare gli esiti delle prove studenti del primo biennio in INVALSI di Italiano, Italiano. annullando la differenza con le scuole con simile indice ESCS, quindi migliorando di 3-4 punti
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare le competenze di cittadinanza: autorientamento, capacità di iniziativa, assunzione di ruoli attivi in contesti diversi.
Aumentare il numero di studenti coinvolti in esperienze di alternanza scuola/lavoro e introdurre efficaci strumenti di monitoraggio di tali attività.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Come si evince dai dati della scuola nell'area dei Risultati delle prove standardizzate, le competenze di base di carattere linguistico (comprensione del testo, riflessione sulla lingua, padronanza lessicale) alla fine del primo biennio non sono per diversi studenti molto sviluppate. E' necessario rafforzare e migliorare le azioni formative in questo ambito, considerando l'importanza di tali competenze anche in vista del miglioramento del metodo di studio, oltre che per potenziare le capacità comunicative. Fondamentali sono anche le competenze chiave e di cittadinanza che devono essere sviluppate sia per la piena formazione dei cittadini, sia in relazione alle esigenze connesse al futuro inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La scuola opera già in questo senso, è attenta ad accrescere il senso di responsabilità e la cultura della legalità, mentre non ha finora esteso a tutti le esperienze di scuola/lavoro che possono avere un ruolo centrale su questo piano. Inoltre non sono stati utilizzati in modo sistematico strumenti e forme efficaci di monitoraggio e valutazione. I recenti interventi normativi riconoscono il valore di queste esperienze e indicano traguardi e obiettivi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire il curricolo verticale di scuola, partendo dalla individuazione di competenze specifiche e metodi del primo biennio e della classe III. Organizzare e somministrare prove intermedie per classi parallele del primo biennio e delle classe III, almeno per Italiano e Matematica
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Ridefinire le competenze chiave e di cittadinanza che si possono conseguire nelle esperienze di alternanza scuola/lavoro e introdurre indicatori Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Progettazione comune di moduli e unità didattiche per il recupero e il rafforzamento delle competenze di base, da realizzare in classi parallele.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Costituire un Gruppo di lavoro per il della scuola coordinamento funzionale delle attività del P.O.F. Costituire una Commissione per la progettazione di nuove esperienze di alternanza scuola/lavoro in diversi contesti.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Elaborare nel Gruppo di lavoro per il Successo formativo gli orientamenti per la programmazione dei moduli di recupero delle competenze di base.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Estendere le relazioni con enti, aziende e associazioni per realizzare stage ed esperienze di alternanza scuola/lavoro.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Definire un curricolo di scuola significa individuare i metodi e gli obiettivi in modo più corrispondente alle reali esigenze dei nostri studenti, partendo dall'analisi dei motivi dell'insuccesso di alcuni. La costruzione e la somministrazione di prove comuni permette di seguire meglio lo sviluppo delle competenze, di riflettere insieme sulle strategie opportune per consolidarle e di progettare interventi di recupero opportuni. Obiettivo di tale impostazione è anche quello di superare un certo individualismo dei docenti, che produce disomogeneità. Sono necessari gruppi che coordinino tali azioni e individuino le relazioni tra le diverse proposte formative; davanti alle difficoltà di apprendimento e, in alcuni casi, di relazione sociale degli studenti, si richiede una rinnovata riflessione sull'impostazione didattica. Il potenziamento e l'estensione a un maggior numero di studenti (in prospettiva tutti quelli del secondo biennio e dell'ultimo anno) delle esperienze di scuola/lavoro si colloca sugli stessi piani: mira a sviluppare accanto a quelle culturali e disciplinari le competenze che permettano una piena integrazione nel mondo esterno. E' necessario, inoltre, monitorare le diverse azioni e i loro esiti, per questo vanno individuati alcuni nuovi strumenti sia per la progettazione, sia per la valutazione. Si intende, infine, valorizzare alcune scelte organizzative, come quella del Gruppo di lavoro sull'inclusione, e le competenze professionali connesse.