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Rapporto Autovalutazione Scuola "MARTIN LUTHER KING"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PTIC809001 STATALE "M.L.KING"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PTIC809001 PTEE809013 VA VB PTEE809035 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC809001 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC809001 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC809001 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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1.1.a.1 La presenza di alunni extracomunitari costituisce una risorsa di diversità che arricchisce l'apprendimento e stimola interventi a favore dell'inclusione. La scuola ospita un centro socio-educativo che accoglie casi seguiti da assistenti sociali, un maggior rapporto con gli operatori del centro e i servizi sociali può costituire una potenzialità per tutti.

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1.1.a.1 Il livello medio dell'indice ESCS è definito mediobasso per l' Istituto nel suo complesso e basso per un plesso di scuola primaria.Gli alunni stranieri sono in media il 21,36% della popolazione scolastica, in prevalenza provengono dall’Albania e dal Marocco. Sono soprattutto stranieri di seconda generazione. Alunni stranieri in aumento 2012/19 19% 2013/14 20,5% 2014/15 21,36% sez. t.p. sc. Primaria Bottegone % media del 45% 2013/14 materna 20,7 % primaria 23% secondaria 13,8% 2014/15 materna 21,4% primaria 24,1% secondaria 15,1% Alunni BES in aumento 2013/14 7,8%

2014/15

9%

La % stranieri nel Comune di Pistoia è del 8,7% (Elaborazioni Urbistat su dati ISTAT 2013) 1.1.b.1 Il tasso di disoccupazione del Comune di Pistoia è del 10.2% ( 14°posto nella classifica dei 22 comuni della Provincia) questo valore è in linea con i dati regionali (Elaborazioni Urbistat-ISTAT 2013) Non ci sono dati per il territorio del nostro Istituto. La minor disponibilità economica delle famiglie comporterà per l'Istituto una progressiva riduzione del contributo volontarioquindi minor risorse per i progetti e, allo stesso tempo, assegnerà alla scuola un ruolo sempre maggiore nella formazione generale degli studenti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto opera in una vasta area periferica in prossimità del centro di Pistoia, caratterizzata da: -prevalenza di attività vivaistica e di piccole e medie imprese; -espansione degli insediamenti e inserimento consistente di manodopera extracomunitaria,con conseguente presenza di nuovi nuclei familiari; -strutture ed iniziative destinate all’aggregazione e servizi edu cativi rivolti ai bambini ed agli adolescenti: -Parrocchie di Sant'Angelo e di San Sebastiano, di Badia , di Masiano e di S.Pierino C.V; -Scuola dell’infanzia parrocchiale di Sant’Angelo; -Scuola comunale dell’infanzia “G. Rodari” di San Sebastiano; -Centro sociale “L’Aquilone”; -Cooperativa di cultura e sport “E. Bianchi” di Masiano -Associazioni sportive e ricreative per il tempo libero (Bottegone Basket, Pallavolo, calcio Virtus, Circoli ricreativi); -Palestra della scuola aperta al territorio. Il Comune fornisce mensa e trasporto e risorse per il Progetto Educativo Zonale

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1.2.a Il tasso di disoccupazione del Comune di Pistoia è del 10.2% , Non ci sono dati specifici per il nostro territorio. 1.2.b I DATI SONO PRESENTI IN ALLEGATO nell'area CONTESTO - Popolazione scolastica Già nel rapporto sulla scuola pistoiese -rilevazioni statistiche sul sistema scolastico attraverso i dati dell’osservatorio scolastico provinciale a.s. 2012/13 - il nostro Istituto è individuato tra gli istituti con la più significativa incidenza di alunni stranieri (in media 19%)in riferimento all’anno scolastico 2013/14, IL RAPPORTO DELLA SCUOLA PISTOIESE afferma che nella scuola primaria l’incidenza più elevata di alunni non italiani si trova nell’I.C. Montemagno con il 30,2% e nell’I.C. Martin Luter King con il 30,1% Alcuni casi particolari sono seguiti nel centro educativo per il quale c'è una lista d'attesa gestita dall'assessorato alle politiche sociali E' necessario spostarsi di circa 7 km per trovare teatri,biblioteche, cinema, servizi, scuole superiori... Il Comune non dà i contributi di legge in merito ai materiali


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PTIC809001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.538,00

25.149,00

2.993.109,00

603.928,00

0,00

3.635.724,00

Gestiti dalla scuola

-2.132,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-2.132,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

27.912,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.912,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

14.072,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.072,00

COMUNE

15.853,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.853,00

ALTRI PRIVATI

42.928,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.928,00

Istituto:PTIC809001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

80,2

16,2

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

16,7

19

23,4

62,5

57,7

55,3

20,8

23,2

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 79,2 76,5 Totale adeguamento 20,8 23,5

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.3.a.1 I dati nella tabella non corrispondono a quelli registrati dalla segreteria FINANZIAMENTI- entrate fonti di finanziamento e spese sostenute a.s 2013-14: 3.734.357 Gestiti dalla scuola 9.225,12 famiglie(destinati alla scuola) 20.107,00 famiglie (viaggi d'istruzione e mensa alunni) 6.638,00 comune 10.792,50 privati 1.395,73 Le risorse economiche di funzionamento provengono dai genitori, quelle di progetto dal Comune (PEZ) e dal Forte Flusso Migratorio. Il FIS basta solo per l'organizzazione e gli incarichi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.3.a.1. Buona parte delle risorse disponibili vengono dal contributo volontario delle famiglie (60%- 70% delle entrate), una parte del quale è vincolato. 1.3.b. I quattro plessi sono in zona di campagna con stradine transitate anche da TIR e con limitati giri del servizio pubblico. Le scuole sono servite da scuolabus con orari non sempre coincidenti con l'inizio le lezioni.

1.3.b.2 Per la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche l'Istituto ha una % di "completo adeguamento" inferiore ai dati a confronto(-2,7 % T -1,6%N) L'edificio della primaria centrale ha aule poco adatte al numero degli alunni,con forme strette e lunghe. I plessi periferici di primaria e infanzia hanno pochi spazi per 1.3.b Le strutture edilizie sono sufficienti rispetto al numero di laboratori e nessuno ambiente adatto allo svolgimento utenti: vi è un'area sportiva presso la sede centrale. dell'attività motoria. La struttura centrale dell'Istituto è facilmente raggiungibile Ci sono problemi di sicurezza quando le aule devono ospitare anche con mezzi pubblici. gli alunni di un'altra classe per l'assenza dell'insegnante. La parte destinata alla scuola secondaria presenta ambienti adeguati per vari laboratori,vi è 1 LIM in ogni classe. 1.3.b.2 Vi sono 1 LIM in due plessi, 2 LIM nella scuola primaria centrale e 9 LIM nella scuola media.Ogni classe ha 1 Tutti plessi hanno una biblioteca. PC. La secondaria ha vari laboratori che difficilmente vengono usati dai plessi a causa della difficoltà di trasporto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PTIC809001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PTIC809001 61 74,4 21 25,6 100,0 - Benchmark* PISTOIA 3.191 80,0 798 20,0 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PTIC809001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PTIC809001

35-44 %

N°

5

8,2

45-54 %

N°

14

23,0

55+ %

N°

14

23,0

Totale %

TOTALE

28

45,9

100,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

126

3,9

809

25,4

1.110

34,8

1.146

35,9

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PTIC809001 prodotto il :09/10/2015 11:52:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PTIC809001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC809001 0,0 100,0 100,0

Istituto:PTIC809001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC809001 19,2 80,8 100,0

Istituto:PTIC809001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC809001 91,7 8,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PTIC809001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

Istituto:PTIC809001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,3 13 24,5 9 17,0 396 4.751 80.068

14,1 13,8 21,1

733 9.097 99.999

26,1 26,3 26,3

604 8.325 99.999

21,5 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

47,2

1.077 12.368 99.999

38,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISTOIA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

30 388 7.359

%

N° 76,9 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

9 99 1.143

%

N° 23,1 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 33,3 27,3 0 0,3 66,7 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,8 16,1 41,7 42,8 0 9,3 37,5 31,8

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.4.a I docenti di ruolo sono il 75% del totale,sostanzialmente meno della % dei dati a confronto. Per il 68,9% hanno un'età superiore a 45 anni e per il 47,2% sono nell'Istituto da più di 10 anni(% superiore ai dati a confronto) garantendo una certa continuità. Sempre rispetto ai dati, il nostro Istituto ha una % maggiore sia di giovani (<35anni),sia di docenti con più di 55 anni L'INDICE DI STABILITÀ STA AUMENTANDO: solo 11% di cambi annuali costituiti spesso da neo-immessi. 1.4.b Il DS ha un incarico effettivo, è stabile e con esperienza (in ruolo da 25 anni)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.4.a I docenti a tempo determinato (1/4 DEI POSTI ) sono dal 5.6% al 9,7 % in più rispetto ai dati a confronto:il dato si riferisce in particolare alla scuola secondaria per le cattedre curricolari e per l'Istituto prevalentemente ai posti di sostegno.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC809001

% classe 1 75

98,7

classe 2

% classe 2 88

98,9

classe 3

% classe 3 91

100,0

classe 4

% classe 4 76

100,0

classe 5

% classe 5 62

100,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

2.556

99,5

2.606

99,8

2.464

99,6

2.505

99,7

2.481

99,7

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC809001

% classe 1

classe 2

53

93,0

% classe 2 45

86,5

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

2.431

95,3

2.508

96,1

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PTIC809001

7 20

8 16

9 14

10 7

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

33,3

26,7

23,3

11,7

5,0

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

748

768

539

365

85

43

29,4

30,1

21,2

14,3

3,3

1,7

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC809001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,3

-

0,0

-

0,0

1

1,3

-

0,0

PISTOIA

-

0,5

-

0,2

-

0,4

-

0,4

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC809001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,9

-

0,0

PISTOIA

-

0,4

-

0,6

-

0,2

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC809001

% classe 1

classe 2

2

2,7

% classe 2

classe 3

3

3,5

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,6

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

44

1,7

29

1,1

31

1,3

31

1,2

28

1,1

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC809001

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

41

1,6

22

0,8

16

0,6

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC809001

% classe 1

classe 2

4

5,6

% classe 2

classe 3

2

2,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

77

3,1

51

2,0

54

2,2

48

1,9

42

1,7

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC809001

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

1

2,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

73

2,9

60

2,4

36

1,4

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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2.1.a.1 PRIMARIA. I dati a confronto rilevano una regolarità delle non ammissioni nel quinquennio, nel nostro Istituto gli alunni vengono fermati nelle prime classi,la valutazione potrebbe essere considerata funzionale al successo formativo. 2.1.a.2 SECONDARIA : Aggregando i dati 10 e 10 e lode, siamo in linea con la provincia,ma risulta una % inferiore a quella della regione (-1,5%) e dell'Italia (-2,8%). 2.1.c SCRUTINI cl V primaria: distribuzione equilibrata per le fasce di voto 2.1.b.1 Abbandono degli studi in corso d'anno PRIMARIA risulta una maggiore % per le cl. 1° e 4°, ma sono solo trasferimenti SECONDARIA risulta una maggiore % per la classe 2°, ma è un trasferimento 2.1.b.2 Studenti trasferiti-in entrata-in corso d'anno PRIMARIA per le cl. 1° e 2° la % è maggiore rispetto a PT (da 1 a 2,4),rispetto alla T (da 1,3 a 2,3) e rispetto al dato N (da 0,7 a 1.8). Ci sono trasferimenti in entrata anche per cl. 3° e cl. 5° , in linea però con i dati a confronto. SECONDARIA Non ci sono trasferimenti in entrata

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2.1.a.1 SECONDARIA La % di non ammessi alla cl.2° è in linea con i dati regionali e nazionali, ma superiore a quella della provincia. Per i non ammessi alla cl.3°la % è superiore alla media di tutti i dati a confronto. 2.1.a.2 SECONDARIA La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una situazione di equilibrio.Il 60% degli studenti, infatti, ottiene una votazione medio-bassa (6 o 7),in particolare per la fascia 6 il valore è superiore ai dati provinciali(+3,9)ai dati regionali (+6,1) e a quelli nazionali (+6) La % delle eccellenze (10 e 10 e lode) è inferiore ai dati regionale e nazionale. L'analisi dei risultati Invalsi (cfr.2.2.b) presenta una situazione diversa, rilevando il "peso " rilevante di tutte le materie (non solo l'italiano e la matematica valutate dalla Prova Invalsi) 2.1.b.2 Studenti trasferiti in corso d'anno in entrata: l'arrivo di nuovi alunni comporta sempre un "riassetto" della classe.

2.1.b.3 - Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno PRIMARIA:mobilità presente per le cl. 1° e 2° , situazione stabile per le altre classi SECONDARIA mobilità per cl.1° e 2° , nessun trasferimento in cl 3°. La % della cl 1° è inferiore al dato di Pistoia e nazionale, la % della cl. 2° è in linea con i dati (-0,4 + 0,4)a

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA NON PERDE STUDENTI NEL PASSAGGIO DA UN ANNO ALL'ALTRO, TRANNE SINGOLI CASI GIUSTIFICATI E ACCOGLIE STUDENTI PROVENIENTI DA ALTRE SCUOLE. NELLA SCUOLA SECONDARIA LA DISTRIBUZIONE DEGLI STUDENTI PER FASCE DI VOTO EVIDENZIA UNA SITUAZIONE NON EQUILIBRATA: IL 60% DEGLI STUDENTI, INFATTI, SI COLLOCA IN UNA POSIZIONE MEDIOBASSA. GLI SCRUTINI DELLA SCUOLA PRIMARIA EVIDENZIANO UNA SITUAZIONE PIÙ EQUILIBRATA


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PTIC809001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde PTEE809013

Punt. ESCS (*) 0,3

n/a

4,2 n/a

PTEE809013 - II A

5,2

-0,6

PTEE809013 - II B

-0,2

12,8

PTEE809024

n/a

PTEE809024 - II A PTEE809035

n/a -4,6

n/a

PTEE809035 - II A

-2,4

5-Scuola primaria - Classi quinte

3,5

PTEE809013

7,1 n/a

n/a

-1,0 2,2 n/a

PTEE809013 - V A

2,2

-3,2

PTEE809013 - V B

7,1

15,5

PTEE809035

n/a

n/a

PTEE809035 - V A

2,6

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

PTMM809012

n/a

-0,9 0,0 n/a

PTMM809012 - III A

0,0

0,0

PTMM809012 - III B

0,0

0,0

PTMM809012 - III C

0,0

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTEE809013 - II A

0

3

3

7

6

3

3

5

5

5

PTEE809013 - II B

1

1

3

1

3

0

0

3

0

7

PTEE809024 - II A

6

4

2

4

7

2

3

4

3

10

PTEE809035 - II A

4

4

3

2

9

2

6

6

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PTIC809001

15,1

16,4

15,1

19,2

34,2

9,3

16,0

24,0

16,0

34,7

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTEE809013 - V A

1

7

3

6

2

7

2

4

3

3

PTEE809013 - V B

2

2

1

7

5

1

1

1

3

9

PTEE809035 - V A

3

3

3

3

4

3

4

5

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PTIC809001

11,5

23,1

13,5

30,8

21,2

22,0

14,0

20,0

18,0

26,0

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTMM809012 III A

2

1

5

3

7

1

3

6

3

5

PTMM809012 III B

3

3

3

5

4

1

5

2

5

5

PTMM809012 III C

2

1

5

2

5

4

2

4

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PTIC809001

13,7

9,8

25,5

19,6

31,4

11,8

19,6

23,5

17,6

27,5

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PTIC809001 4,2 95,8 9,2 90,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PTIC809001 2,4 97,6 21,8 78,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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2.2.a PRIMARIA Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore alla media nazionale. In italiano tutte le classi quinte hanno un punteggio di italiano superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile SC.SECONDARIA In italiano le tre classi terze hanno punteggi superiori o in linea con i dati a confronto.Per la matematica due classi su tre hanno valori superiori alle medie a confronto. 2.2.b PRIMARIA E SC.SECONDARIA I° GRADO La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale. 2.2.c. VARIANZA TRA CLASSI La varianza tra classi in italiano e' inferiore a quelle del centro e dell'Italia e diminuisce nel percorso scolastico. VARIANZA DENTRO LE CLASSI La variabilità dei risultati interni alla classe è maggiore rispetto ai dati a confronto per l'italiano, è minore per la matematica ed aumenta in italiano e diminuisce in matematica durante il percorso scolastico. Le disparita' tra classi non sono concentrate .

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2.2.a PRIMARIA Tre classi seconde su quattro hanno un punteggio in italiano inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, stessa cosa per due classi su quattro in matematica. In matematica due classi quinte su tre hanno un punteggio inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. SC.SECONDARIA In matematica una classe terza ha punteggi inferiori ai valori medi a confronto 2.2.b La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica aumenta nel corso del percorso scolastico, la quota diminuisce in italiano. La quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 in matematica diminuisce nel corso del percorso scolastico, la quota rimane in linea in italiano. 2.2.c VARIANZA TRA CLASSI La scuola non riesce pienamente ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi,la varianza tra classi in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media ed aumenta nel percorso scolastico. VARIANZA DENTRO LE CLASSI La variabilità dei risultati interni alla classe aumenta in italiano e diminuisce in matematica durante il percorso scolastico PRIMARIA Ci sono disparità tra le classi, sia in italiano che in matematica. Ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalle scuole con background socio-economico e culturale simile, in entrambe le discipline. SECONDARIA: mancano i confronti con scuole con ESCS simile

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA VARIANZA TRA CLASSI IN MATEMATICA E' DI POCO SUPERIORE A QUELLA MEDIA. I PUNTEGGI DELLE CLASSI SI DISCOSTANO DALLA MEDIA,ALCUNE IN POSITIVO, ALCUNE IN NEGATIVO. MANCA IL CONFRONTO CON LE SCUOLE DI BACKGROUND SOCIOCULTURALE SIMILE PER LA SCUOLA SECONDARIA. LA QUOTA DI STUDENTI COLLOCATA NEI LIVELLI 1 E 2 IN ITALIANO E IN MATEMATICA E' DECISAMENTE INFERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza con monitoraggi periodici (valutazione intermedia e finale) e utilizzando Autonomia descrittori e criteri di valutazione comuni. Sia nella primaria che nella secondaria la metà degli studenti (52%) si pone ad un livello medio-basso nell'autonomia e nel PRIMARIA Il 62% degli alunni mostra una buona o ottima possesso di un metodo di studio (voto 6 o7 nella secondaria e disponi bilità a collaborare e a relazionarsi con i compagni,il giudizio buono, sufficiente e non sufficiente nella primaria) 31% è sufficientemente integrato e solo il 7% viene valutato Ci sono leggere differenze tra i plessi di scuola primaria. con qual che difficoltà di integrazione. Nel comportamento il 78% ha un giudizio ottimo o distinto e solo il 4 % si pone ad un livello di sufficienza. Irrilevante la piccola differenza tra le % dei plessi, solo un plesso ha una % maggiore di alunni con valutazione tra sufficiente e non sufficiente (5% contro il 2% degli altri plessi). SECONDARIA Molto bassa la % di alunni che si collocano nella fascia della sufficienza/non sufficienza per quanto riguarda sia il rispetto delle regole (6.8%), che nelle relazioni interpersonali tra pari e con adulti(9%). I dati (primaria e secondaria) sono confermati dal giudizio espresso dai genitori nel questionario genitori circa il positivo inserimento dei figli nel gruppo classe e dai dati del questionario studenti (al 96% non capita mai o solo qualche volta di litigare con alcuni compagni). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). I DATI DELLA VALUTAZIONE FINALE A.S 2013-14 RILEVANO UN BUON LIVELLO DEGLI STUDENTI NELLA COLLABORAZIONE E SPIRITO DI GRUPPO: IL 61% DEGLI ALUNNI SI PONE AI LIVELLI PIU' ALTI, IL 31% AL LIVELLO MEDIO E SOLO IL 7% AI LIVELLI PIU' BASSI. NON SI RILEVANO PARTICOLARI DIFFERENZE TRA PLESSI -In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. L'AUTONOMIA E' RAGGIUNTA AI LIVELLI POSITIVI SOLO DALLA META' DEGLI STUDENTI DELL'ISTITUTO - ESISTONO CRITERI COMUNI PER LA VALUTAZIONE MA NON UNO STRUMENTO PER VALUTARE IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato PTIC809001

1,2

% Artistica 8,9

% Linguistica 8,9

% Professionale

% Qualsiasi area

37,8

1,2

% Scientifica 11,2

% Tecnica 12,3

% Umanistica 18,9


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PTIC809001 PISTOIA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 46 80,7 11 1.382 65,3 735 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 19,3 34,7 26,4 29,1

57 2.117 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PTIC809001 - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 88,9 7 70,0 1.176 16.186 276.676

87,4 89,0 90,9

476 4.756 93.486

66,9 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA Il 93% degli studenti provenienti dalla scuole primarie dell'Istituto viene ammesso alla cl. 2 della scuola secondaria di I° grado SECONDARIA I° GRADO 2.4.c.IL consiglio orienta in modo specifico; l'orientamento è prevalentemente verso l'indirizzo tecnico (in linea con i dati a confronto), l'indirizzo umanistico e scientifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L' orientamento verso l'indirizzo linguistico è inferiore ai dati della provincia, della regione e nazionali Non vengono monitorati i risultati degli studenti all'interno del primo ciclo,del secondo ciclo e nel passaggio alla scuola secondaria di 2° grado.

2.4.c.2 C'è un'alta % di corrispondenza (80,7%) fra il consiglio orientativo e la scelta fatta dagli studenti. Il dato è sensibilmente superiore alle % di confronto (+15,4% - + 7,1% +9,8%) 2.4.c.3 Il consiglio orientativo è efficace, poiché l'85,1% degli studenti, che hanno seguito il consiglio, è stato promosso al termine del I° anno. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I RISULTATI DEGLI STUDENTI NEL SUCCESSIVO PERCORSO DI STUDIO SONO BUONI: POCHI STUDENTI INCONTRANO DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO E IL NUMERO DI ABBANDONI NEL PERCORSO DI STUDI SUCCESSIVO E' MOLTO CONTENUTO. PROMOZIONE AL I° ANNO DI SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO: LA % DI PROMOSSI È SUPERIORE AL DATO DI PISTOIA (+13,7%), AL DATO DELLA TOSCANA (+7,7% ) E ALLA MEDIA NAZIONALE (+10,3% ). LA SCUOLA NON MONITORA IN MANIERA SISTEMATICA I RISULTATI DEGLI STUDENTI ALL'INTERNO DEL 1°CICLO, DEL 2° CICLO E NEI SUCCESSIVI PERCORSI DI STUDIO


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 11 Medio - basso grado di 4,2 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 66,7 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 13,3 Medio - basso grado di 8,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 33,9 Alto grado di presenza 54,2 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PTIC809001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

89

89,3

Si

95,8

88,3

89

Si

95,8

80

85

Si

91,7

82,7

83,4

Si

91,7

76

81,3

Si

62,5

47,7

57,9

Si

91,7

82,3

80,7

No

20,8

29

29,3

No

8,3

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PTIC809001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

85,3

87

Si

91,7

83,9

86,7

Si

91,7

78,3

83,6

Si

83,3

79,4

81,7

Si

83,3

73,4

79,6

Si

58,3

49

58,4

Si

87,5

83,9

86,2

No

20,8

29

28,3

No

12,5

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I bisogni formativi sono monitorati col passaggio di informazioni sull'alunno fin dal 1°anno di infanzia con la famiglia per proseguire negli anni ponte. Il criterio base di formazione classe e' l' eterogeneita' delle classi con una ripartizione dei 4 livelli di abilita'- competenze via via raggiunte su cui il curricolo dell'istituto sviluppa le unità di apprendimento trasversali e disciplinari.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'e' poco tempo per la collegialita' e poche risorse per i progetti PRIMARIA Rispetto ai dati a confronto il nostro Istituto non destina quote del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola

Le attese educative del territorio sono esplicitate dai criteri del consiglio d' istituto. i docenti usano il curricolo costruito in verticale come strumento di raccordo e confronto attraverso le verifiche-valutazioni di istituto elaborate per classi, discipline e con riunioni di area e classi parallele. Vengono elaborati percorsi personalizzati per Bes (obiettivi minimi) e di livello per gruppi (conoscenze abilita' e competenze ) nella programmazione individuale e di team . Il Pof è strettamente raccordato al curricolo con i progetti di recupero. I progetti sono chiari e predisposti con obiettivi e valutazione finale dei progressi conseguiti. SECONDARIA Ci sono ore di latino, teatro, giornalismo...nel curricolare

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 40 Alto grado di presenza 29,2 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,6 Medio - basso grado di 20,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 34,3 Alto grado di presenza 29,2 38,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

83,7

81,4

Si

79,2

82,3

71,2

Si

83,3

86,7

86,4

Si

70,8

62,7

64,1

Si

54,2

60,3

57,4

No

83,3

77

82,3

Si

66,7

65,3

58,6

No

33,3

45

42,2

No

12,5

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

82,9

80,2

Si

79,2

82,9

73,5

Si

37,5

51,7

60,6

Si

87,5

76,2

81,4

Si

41,7

58,7

57,9

No

79,2

80,8

86

Si

66,7

69,9

63,4

No

54,2

59,1

53

No

12,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.c.1 Sono presenti momenti di programmazione per dipartimenti e classi parallele per la scuola primaria

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.c.1 Non sono presenti momenti di programmazione per dipartimenti e classi parallele per la scuola secondaria

3.1.c.2 Sono stati elaborati curricoli di Istituto per tutti gli ambiti disciplinari nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria e in quella secondaria.

3.1.c.2 Per l'intero istituto manca una progettazione di unitĂ didattiche per il potenziamento delle competenze e la condivisione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline (in particolare per le materie orali e le educazioni),aspetto questo presente in % piuttosto elevate nei dati delle scuole a confronto Pochi i momenti di analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione Dal questionario insegnanti risulta una valutazione positiva dell'esperienza di condivisione e confronto fra colleghi dello stesso ambito disciplinare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 30,9

12,5

21

18,9

75

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 15,4 Prove svolte in 1 o 2 20,8 22 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 58,3 62,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 46,7 discipline

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 60,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 29

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

19

15,6

79,2

52

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 52,2

12,5

13,6

10,6

37,5

41,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.d.1 3.1.d.2 3.1.d.3 PRIMARIA Esistono prove strutturate per classi parallele sia iniziali, sia intermedie, sia finali per italiano e matematica Le prove strutturate utilizzate nella scuola primaria valutano conoscenze e abilità Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove INFANZIA Nella scuola dell'infanzia sono usate prove di valutazione in uscita concordate in continuità con la scuola primaria Per tutti gli ordini sono presenti indicatori/descrittori di riferimento per la valutazione globale dell'alunno (partecipazione. e attenzione, autonomia e metodo di studio, socializzazione, comportamento) La scuola realizza interventi didattici di recupero costanti e distribuiti su tutto l'arco dell'anno in orario extrascolastico. Nella scuola secondaria: Help, Insieme si può.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -3.1.d.1 3.1.d.2 3.1.d.3 SECONDARIA manca un archivio per le prove comuni Mancano prove comuni iniziali per la Scuola dell'Infanzia Per tutti gli ordini mancano prove comuni per la valutazione delle competenze Non vengono utilizzate prove di valutazione standardizzate per la matematica e rubriche di valutazione per le competenze chiave Mancano momenti per condividere i risultati della valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA HA DEFINITO ALCUNI ASPETTI DEL PROPRIO CURRICOLO. LE ATTIVITA' DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA SONO PER LO PIU' COERENTI CON IL PROGETTO FORMATIVO DI SCUOLA. LA PROGETTAZIONE DIDATTICA PERIODICA VIENE EFFETTUATA IN MODO CONDIVISO PER AMBITI DISCIPLINARI E COINVOLGE UN BUON NUMERO DI DOCENTI ALL'INTERNO DEL 1° CICLO. CI SONO GRUPPI DI LAVORO SULLA PROGETTAZIONE, MA NON SULLA VALUTAZIONE. I DOCENTI UTILIZZANO REGOLARMENTE ALCUNI STRUMENTI COMUNI PER LA VALUTAZIONE E HANNO MOMENTI DI INCONTRO PER CONDIVIDERE I RISULTATI DELLA VALUTAZIONE. È DA MIGLIORARE LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI, SOPRATTUTTO PER IL POTENZIAMENTO DEGLI STUDENTI CON PARTICOLARI ATTITUDINI. MANCANO PROVE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DISCIPLINARE NELLA SECONDARIA, PER LA MATEMATICA NELLA SCUOLA PRIMARIA E PER TUTTI GLI ORDINI MANCANO STRUMENTI COMUNI PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 33,3 21,3

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PTIC809001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 71,3 Orario ridotto 8,3 10,1 Orario flessibile 29,2 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC809001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,3

39,3

52,4

Si

70,8

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

4,2

13,3

13,9

No

4,2

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC809001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

86,0

82,8

No

41,7

63,3

52,4

No

4,2

6,6

4,2

No

8,3

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PTIC809001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC809001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

50

29,7

38,3

Si

95,8

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PTIC809001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC809001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

77,6

71,1

Si

87,5

86,4

84,4

No

4,2

9,1

6,2

No

16,7

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti laboratori di informatica e biblioteca in due plessi 3.2.b della primaria e nella secondaria. A Piuvica PRIMARIA L'ampliamento dell'offerta formativa avviene solo e a Ponte alla Pergola è presente solo una LIM. in orario curricolare SECONDARIA l'ampliamento dell'offerta formativa avviene Nella scuola secondaria sono presenti laboratori: biblioteca, solo in orario extracurricolare informatica (2), arte, scienze, musica, falegnameria, palestra e I dati a confronto mostrano una maggior flessibilità oraria LIM in tutte le classi. Ciò vale anche per gli interventi di recupero, consolidamento e Tali laboratori sono utilizzati in maniera costante. potenziamento 3.2.b.1 L'articolazione oraria scolastica è adeguata alle esigenze dell'apprendimento.

I plessi periferici sono sprovvisti di palestra pertanto gli alunni, a spese dei genitori, si recano alla palestra della sede centrale.

In particolare nella scuola secondaria risulta efficace l'articolazione dell'orario relativo al tempo prolungato.

I laboratori presenti nella scuola primaria sono insufficienti per l'organizzazione di un lavoro efficace con la classe o per gruppi di livello e classi aperte Per l'infanzia di Badia, da due anni, a causa dell'introduzione della sezione Pegaso, la stanza adibita a laboratorio non è più utilizzabile.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalita' didattiche innovative non è promosso dalla scuola. Le offerte sul territorio vengono comunicate e sollecitate dal DS.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione e l'utilizzo di pratiche didattiche innovative rimane prevalentemente una scelta individuale .


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC809001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 20 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PTIC809001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 % 100 n.d. n.d. 44,4 52,4 n.d. 38,9 58,6 n.d. 25 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC809001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,7 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,3 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 67 33,4 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC809001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,4 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 54,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC809001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 32,3 43,5 45,4 Azioni costruttive 14 31,4 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 43 36,3 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PTIC809001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 % 100 n.d. n.d. 44,2 54 51,8 n.d. 47,5 47,2 44 n.d. 20,8 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC809001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 41 42,3 41,9 Azioni costruttive 14 27,1 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 43 31,9 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC809001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 26,1 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 50 33 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PTIC809001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 %

Riferimento Nazionale %

0,75

0,5

0,4

0,7

0,70

0,4

0,6

1

3,75

0,6

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.2.d.1 Patto educativo di corresponsabilità condiviso con studenti e genitori. SECONDARIA Sul libretto delle giustificazioni degli alunni sono riportate le regole di comportamento comuni e le relative sanzioni in caso di infrazione. DATI QUESTIONARIO STUDENTI Non si rilevano episodi problematici rilevanti nella scuola primaria 3.2 e Clima scolastico: ANALISI DEI DATI RELATIVI AI QUESTIONARI VALES Vengono considerati punti di forza le risposte con valori >75%: 1.comunicazione scuola-famiglia positivo il dialogo genitori-docenti e il dialogo docenti-genitori 2. comunicazione interna positiva fra ATA e docenti,fra ATA e studenti, fra docenti e docenti,fra docenti e studenti 3. relazioni fra pari Buoni rapporti fra compagni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli ordini mancano esplicite strategie comuni per la promozione delle competenze sociali 3.2.d.2 DATI QUESTIONARIO SCUOLA Sospesi (1° anno 1 - 2° anno 1 - 3° anno 6 )in linea con i dati a confronto, tranne il valore della cl 3°che costituisce un'anomalia rispetto al clima scolastico dell'Istituto, giudicato positivo da genitori, studenti e insegnanti nel questionario Vales. 3.2.e Clima scolastico: ANALISI DEI DATI RELATIVI AI QUESTIONARI VALES Vengono considerati punti di debolezza le risposte con valori <25% 1.comunicazione scuola-famiglia Conoscenza del POF da parte delle famiglie e confronto sulle linee educative 2.comunicazione interna Solo un terzo degli ATA ha compilato il questionario, parzialmente positiva fra docenti e DS e fra docenti e dirigenza (collaboratori, fiduciari e figure di sistema) 3. relazioni fra pari un 20% circa riferisce di parolacce, schiaffi, prese di giro, che si verificano però solo qualche volta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'ORGANIZZAZIONE DI SPAZI E TEMPI RISPONDE ALLE ESIGENZE DI APPRENDIMENTO DEGLI STUDENTI. GLI SPAZI LABORATORIALI SONO USATI DA UN BUON NUMERO DI CLASSI NELLA SCUOLA SECONDARIA, AL CONTRARIO LA SCUOLA PRIMARIA NON DISPONE DI ADEGUATI SPAZI LABORATORIALI NÉ, ATTUALMENTE, DI ADEGUATE NUOVE TECNOLOGIE, PER MANCANZA DI RISORSE. LA SCUOLA NON PROMUOVE IN MODO SISTEMATICO LE COMPETENZE TRASVERSALI ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA' RELAZIONALI E SOCIALI, MANCANO STRATEGIE SPECIFICHE E ATTIVITÀ COMUNI TRA ORDINI PER LA PROMOZIONE DELLE COMPETENZE SOCIALI. LE REGOLE DI COMPORTAMENTO SONO DEFINITE E CONDIVISE NELLE CLASSI. I CONFLITTI CON GLI STUDENTI SONO GESTITI IN MODO EFFICACE.

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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,5

5,1

13,5

50

61,4

61,2

37,5

33,4

25,3

Situazione della scuola: PTIC809001

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.3.a.1 PER TUTTI GLI ORDINI Vengono realizzate attività volte a favorire l'inclusione degli studenti con disabilità; alla stesura e alla messa in atto dei PEI partecipano tutti gli insegnanti. Vengono elaborati PDP per gli studenti con bisogni educativi speciali; tali documenti vengono aggiornati regolarmente. Vengono realizzati percorsi di recupero e di apprendimento della lingua italiana come L2 per studenti da poco in Italia. Si usufruisce anche dell'intervento del mediatore culturale. INFANZIA E PRIMARIA Vengono messi in atto progetti di recupero per bambini con BES . SECONDARIA nei pomeriggi "Insieme si può" vengono creati gruppi eterogenei di studenti con difficoltà. E' stato realizzato dalla scuola dell'infanzia di Badia un progetto interculturale finalizzato alla realizzazione di un mercatino.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti attività comuni di Istituto specifiche su temi interculturali.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

79,2

93

92,1

No

58,3

57,7

36

No Si No No

20,8 37,5 4,2 25

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

16,7

16,7

14,5

No

16,7

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

70,8

86,7

87,8

Si

50

38,8

28,2

Si Si No Si

16,7 79,2 4,2 37,5

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

37,5

31,5

24,7

No

16,7

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,5

74,3

76,9

No

20,8

32

21,9

No

29,2

21

25,3

No

45,8

40

36,9

No

20,8

12,7

14,8

Si

66,7

64

52,9

No

45,8

31,3

40,7

No

4,2

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

45,8

71,7

76

Si

33,3

28,7

22,8

Si

58,3

46,5

46,1

Si

91,7

78

72,4

Si

41,7

24,5

24,4

Si

75

69,9

61,8

Si

75

76,6

73,9

No

4,2

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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3.3.b TUTTI GLI ORDINI Si realizzano interventi di recupero disciplinari costanti e sistematici durante il corso dell'anno, monitorati e soggetti a verifica finale. INFANZIA E PRIMARIA Vengono utilizzate ore di compresenza per effettuare lavori per semiclasse o in piccoli gruppi di livello e non. PRIMARIA Vengono messe in atto attivitĂ extrascolastiche di recupero. SECONDARIA Per le eccellenze, vengono organizzate le Olimpiadi della matematica e delle scienze

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Sono scarsi gli interventi mirati a favorire il potenziamento individuale degli studenti con particolari attitudini disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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LA DIFFERENZIAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI IN FUNZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI DEGLI STUDENTI E' PIUTTOSTO STRUTTURATA A LIVELLO DI SCUOLA. GLI OBIETTIVI EDUCATIVI SONO DEFINITI E SONO PRESENTI MODALITA' DI VERIFICA DEGLI ESITI. GLI INTERVENTI REALIZZATI SONO EFFICACI,SOPRATTUTTO PER GLI STUDENTI CON MAGGIORI DIFFICOLTA'.TUTTAVIA SONO SCARSI GLI INTERVENTI MIRATI A FAVORIRE IL POTENZIAMENTO INDIVIDUALE DEGLI STUDENTI CON PARTICOLARI ATTITUDINI DISCIPLINARI.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PTIC809001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

75

76,7

75,8

Si

100

95,3

95,7

Si

75

60,3

60,8

Si

83,3

81

75,7

Si

91,7

67

61,3

No

4,2

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PTIC809001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

75

78,3

74,3

Si

100

97,2

95,5

Si

95,8

76,9

70,4

No

62,5

70,6

67,7

No

50

55,6

48,6

No

12,5

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.4.a.1 Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano per scambiarsi informazioni sugli alunni e per parlare della formazione delle classi. Esiste un progetto continuitĂ infanzia-primaria-secondaria che prevede varie azioni: conoscenza degli insegnanti, visita della scuola, partecipazione ad attivitĂ comuni, realizzazione di materiali.

pagina 63

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da migliorare la continuitĂ verticale per quanto riguarda la programmazione disciplinare e il lavoro sulle competenze. Non vengono monitorati i risultati degli studenti nel passaggio tra ordini.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PTIC809001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC809001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70,8

82,2

82,6

No

62,5

74,8

57,7

No

29,2

44,8

55,7

Si

95,8

98,6

98,2

No

54,2

38,8

31,7

No

70,8

68,5

63,3

No

62,5

74,1

74

No

16,7

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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3.4.b SECONDARIA : l'orientamento comincia fin dalla prima, grazie alla possibilità di partecipare ai laboratori pomeridiani che danno agli studenti la possibilità di conoscere le proprie abilità in ambiti diversi (teatro, giornalismo, falegnameria, informatica, arte, ecc). Nella CL .3° vengono dedicate due ore pomeridiane nel primo quadrimestre all'orientamento con le scuole superiori. Tutti gli studenti di tutta la classe seguono la presentazione di tutte le scuole superiori del territorio.

pagina 64

La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, né monitora l'andamento dei ragazzi alle scuole superiori. Non vengono realizzate: - attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali -incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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LE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO SONO UN PUNTO DI FORZA:LA MAGGIORANZA DEGLI STUDENTI SEGUE IL CONSIGLIO ORIENTATIVO DELLA SCUOLA E E ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO SONO BEN STRUTTURATE. LA COLLABORAZIONE TRA I DOCENTI DI ORDINI DI SCUOLA DIVERSI E' CONSOLIDATA. LA SCUOLA REALIZZA DIVERSE ATTIVITA' FINALIZZATE AD ACCOMPAGNARE GLI STUDENTI NEL PASSAGGIO DA UN ORDINE DI SCUOLA ALL'ALTRO. TUTTAVIA LA CONTINUITÀ EDUCATIVA IN VERTICALE TRA I TRE ORDINI È DA MIGLIORAR E MANCA UN PERCORSO PER GLI STUDENTI, FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DI SE' E DELLE PROPRIE ATTITUDINI, COMUNE ALL'INTERO CICLO SCOLASTICO.


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pagina 67

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto attraverso il POF indica le finalità per i tre ordini di scuola e attraverso i docenti le comunica ai genitori in un'assemblea all'inizio dell'anno e nei Consigli di intersezione,interclassi e consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari genitori emerge che il 22% dei genitori si ritiene poco informato delle attività didattiche offerte dalla scuola( Pof) e circa il 30% ritiene che la scuola si confronti poco con le famiglie sulle linee educative. Si registra una scarsa partecipazione delle famiglie alle votazioni del Consiglio d'Istituto (11%) e lo stesso questionario Vales è stato compilato solo dal 32% dei genitori. Le priorità della scuola sono poco comunicate all'esterno nel territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono elaborati -curricoli di istituto, verifiche (osservazioni in itinere ed elaborati) per la valutazione dei livelli di sviluppo raggiunti per la scuola dell'infanzia. -curricoli disciplinari di istituto per la scuola primaria verifiche iniziali, intermedie e finali di italiano e matematica per la scuola primaria. -descrittori di riferimento per la valutazione globale dell'alunno monitoraggi (scuola media: quattro volte l'anno).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano meccanismi e strumenti di controllo sullo stato di avanzamento delle azioni. Sono pochi gli incontri di condivisione dei risultati raggiunti per ordine di scuola.


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pagina 68

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 30,4 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,2 26,2 Più di 1000 € 12,5 9,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PTIC809001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 %

Riferimento Nazionale %

69,95

75,5

74

72,8

30,05

24,5

26

27,3


SNV - Scuola: PTIC809001 prodotto il :09/10/2015 11:52:44

pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PTIC809001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 % 84,62

72,2

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 71

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PTIC809001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 % 88,89

89,6

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PTIC809001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 %

23,64

23,5

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PTIC809001 prodotto il :09/10/2015 11:52:44

pagina 73

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PTIC809001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 % 18,75

24,6

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 Collegio dei docenti Si 95,8 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 16,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,2 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,5 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 No 75 64,3 No 54,2 61,7 No 4,2 4,5 Si 29,2 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

12,5

13,2

10,6

No

16,7

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 Collegio dei docenti No 62,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,5 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 Si 62,5 68,5 No 0 0,3 No 29,2 25,1 No 4,2 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,2

2,9

4

Si

70,8

72

65,3

No

12,5

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 Collegio dei docenti Si 95,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 Collegio dei docenti Si 79,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,8 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 20,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 Collegio dei docenti No 41,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 54,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,2 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,3 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 Collegio dei docenti No 29,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 54,2 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PTIC809001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 Collegio dei docenti Si 91,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 29,2 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

92,86

67

64,3

55,6

0,71

0,6

2,7

2,6

n.d.

20,8

19,3

24,3

6,43

12,8

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC809001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC809001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

12,12

50,5

45,7

40,1

4,04

5,2

8

8,8

8,08

29,2

24,2

29,6

75,76

16,1

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.a Esistono incarichi specifici con compiti assegnati dal 3.5.a I compiti non sempre sono comunicati efficacemente collegio dei docenti: il fondo destinato alle FS,rispetto ai dati a all'interno dell'istituto confronto, risulta inferiore a quello della maggior parte degli istituti. 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull' organizzazione 3.5.b L'Istituto destina una buona parte del Fis ai docenti che ORE NON COPERTE 75,76% i dati si riferiscono al mese di partecipano al fondo per una % piuttosto elevata (84,62%), ottobre, quando non tutte le cattedre hanno avuto maggiore dei valori a confronto, stessa situazione per il un'assegnazione. personale ATA. In caso di assenza dell'insegnante (dati riferiti all'intero anno NOTA RELATIVA A : 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali scolastico ) gli alunni vengono divisi nella metĂ delle volte (54.5%), compromettendo l'efficacia dell'attivitĂ didattica ed Nel questionario scuola sono stati indicati i soggetti che eludendo le norme che regolano la vita scolastica. decidono facendo la delibera, tuttavia le scelte sono sempre condivise con DS e organi collegiali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PTIC809001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC809001 11

12,04

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PTIC809001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC809001 2034,00

11145

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PTIC809001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC809001 38,98

105,04

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PTIC809001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 % 16,42

28,82

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PTIC809001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC809001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,8

11,9

15,5

0

8,3

7,1

13,3

0

8,3

16,4

9,4

1

83,3

74,3

48,5

0

16,7

24,1

28,4

0

8,3

19,6

11,6

0

29,2

30,2

36,6

0

12,5

18

27,3

1

12,5

11,6

20,6

1

16,7

17

14,9

0 0

20,8 20,8

22,2 13,5

17 17,2


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pagina 83

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PTIC809001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC809001 1,00

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PTIC809001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 % 47,58

43,8

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PTIC809001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PTIC809001 Integrazione dei molti alunni stranieri, handicap e svantaggio sociale vista la zona di pertinenza dell'istituto Il progettto assicura la continuita' verticale tra ordini accompagnando l'alunno con integrazioni tra curricoli metodologie e accoglienza Attivita' complementare di educazione fisica nei tre ordini di scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 25 16,7 Alto coinvolgimento 58,3 72

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e L'ampiezza dell'offerta dei progetti è in linea con i valori a confronto, dimostrando l'incidenza positiva dell'azione sulla popolazione scolastica. 3.5.f.3 Circa il 50% delle risorse è destinato al finanziamento dell'area progettuale. 3.5.f.4 Due tematiche ritenute prioritarie nel nostro Istituto, quali l'integrazione e la continuità, si ritrovano coerentemente nei progetti attivati. Continuità e disagio sono macroprogetti pluriennali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.5.e La spesa per progetto è assai inferiore ai dati a confronto, ma la scelta del Collegio è quella di retribuire gli incarichi e delegare al Pez i progetti. 3.5.f.2 La durata dei progetti è prevalentemente annuale, manca una programmazione pluriennale degli interventi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA HA DEFINITO LE FINALITĂ&#x20AC;, ANCHE SE LA LORO CONDIVISIONE NELLA COMUNITA' SCOLASTICA E CON LE FAMIGLIE E IL TERRITORIO E' DA MIGLIORARE. IL CONTROLLO E IL MONITORAGGIO DELLE AZIONI SONO ATTUATI IN MODO NON STRUTTURATO. E' PRESENTE UNA DEFINIZIONE DELLE RESPONSABILITA' E DEI COMPITI TRA LE DIVERSE COMPONENTI SCOLASTICHE, ANCHE SE NON TUTTI I COMPITI SONO CHIARI E FUNZIONALI ALL'ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA'. LE RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI SONO CONVOGLIATE NEL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELL'ISTITUTO.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PTIC809001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC809001 1

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PTIC809001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC809001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,3 12,5

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16,7

26,4

15,3

0

16,7

6,1

5,6

0

54,2

26

21,1

1

66,7

51,4

46

0

20,8

18,6

16,5

0

0

2,9

2,2

0 0

0 20,8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PTIC809001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 % 50,77

37,2

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PTIC809001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC809001 5,57

41,4

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PTIC809001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC809001 0,18

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.2 3.6.a.1.2.3.4.5 I temi promossi dalla scuola per la formazione hanno riguardato Non ci sono proposte di aggiornamento per le insegnanti l'informatica, le didattiche per bambini con BES o DSA e l' dell'infanzia. intercultura . Talvolta i corsi di formazione proposti non hanno una ricaduta diretta sull'attività didattica. Annuale è la formazione per la sicurezza Per gli ATA vengono proposti solo corsi obbligatori (pronto soccorso, antincendio, sicurezza)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei laboratori pomeridiani della scuola secondaria gli La scuola non utilizza le competenze personali per migliorare insegnanti possono mettere a frutto le proprie abilità che vanno l'offerta formativa. al di là della conoscenza della disciplina di insegnamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PTIC809001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC809001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,7

53,1

53,5

No

54,2

69,1

61,1

No

45,8

46,9

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

54,2 66,7 58,3 75 29,2 29,2 75 87,5

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PTIC809001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC809001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,6

8,8

6,9

0

8,2

14,4

9,9

0

7,8

6,8

6,6

17 6 6 17 6 0 37 26

6 3,8 2,9 9,5 5,6 2,5 8,6 9,2

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA Le insegnanti si riuniscono periodicamente in gruppi per dipartimenti e classi parallele per programmare e confrontarsi sull'andamento dell'attivitĂ didattica. Vengono prodotte programmazioni comuni e prove di verifica condivise. PRIMARIA E SECONDARIA dai risultati del questionario Vales emerge un giudizio assai positivo dei rapporti di collaborazione tra gli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SECONDARIA Mancano riunioni per dipartimento: i tempi "contrattuali" (40+40) non sono sufficienti per lavori di gruppi e di dipartimenti. dai risultati del questionario Vales emerge un giudizio assai positivo dei rapporti di collaborazione tra gli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA REALIZZA INIZIATIVE FORMATIVE PER I DOCENTI, MANCANO PERÒ SPECIFICHE INIZIATIVE PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA. LE PROPOSTE FORMATIVE SONO DI BUONA QUALITA' E RISPONDONO AI BISOGNI DEI DOCENTI, MA NON SEMPRE I CORSI PROPOSTI HANNO AVUTO UNA RICADUTA DIRETTA SULL'ATTIVITÀ DIDATTICA. SONO LIMITATI GLI SPAZI PER IL CONFRONTO PROFESSIONALE TRA DOCENTI. POSITIVO LO SCAMBIO E IL CONFRONTO OCCASIONALE TRA COLLEGHI.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 8,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 45,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 40,9 36,4 22,7

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,7 19,7 Bassa apertura 9,1 6,8 Media apertura 13,6 16,9 Alta apertura 54,5 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PTIC809001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC809001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

75 25

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,7

28

18,7

0 0 2

4,2 12,5 54,2

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PTIC809001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC809001 per motivo) per motivo) 0

4,2

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

31,2

24

3

87,5

76,8

74,2

0

8,3

9,6

10,1

1

25

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PTIC809001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC809001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 3 0

29,2 12,5

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

50

43,4

44,3

0

25

26,7

16,7

0

16,7

9,3

9,7

0

4,2

4,8

12

0

29,2

24,8

30,5

0

41,7

26,4

20,2

0 0

16,7 12,5

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PTIC809001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 No 29,2 30,2 Si 79,2 75,6 No 12,5 8,4 Si 37,5 21,2 Si 50 32,8 Si 62,5 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

62,5

60,5

57,6

Si Si No

70,8 62,5 20,8

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PTIC809001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PTIC809001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

58,3

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha accordi con i seguenti soggetti esterni: - ASL per il disagio - Comune per sport , politiche scolastiche e sociali - università di Firenze per tirocinio - Regione per scuola dell' infanzia - Provincia per preparazione al passaggio sc secondaria 2°grado - Franchi per formazione e tecnologie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' sentita la richiesta di uno sportello di ascolto (psicologo) per studenti, genitori e insegnanti.

L'Istituto è in rete con altre Istituzioni scolastiche - per la formazione giuridico-amministrativa di tutto il personale - per sperimentazioni sulla continuità tra secondaria 1° e 2 ° grado - per sperimentazioni disciplinari su matematica e inglese - per la rilevazione precoce dei DSA nelle cl. 1° e 2° della scuola primaria Molto positiva la ricaduta sulle fasce deboli per attività di recupero e potenziamento PEZ e ASL e sulle classi per le competenze sociali e cittadinanza (Aquilone in volo)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PTIC809001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC809001 % 5,66

15,6

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PTIC809001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5 3,5 Medio - basso livello di 25 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 55 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 15 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PTIC809001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC809001 30,20

30,9

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 79,2 76,2 Alto coinvolgimento 16,7 8,7

Situazione della scuola: PTIC809001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.f.1 Buona la partecipazione dei genitori agli incontri individuali e alle attivita' della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.e.1 Molto scarsa la % di votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

3.7.g.1 Il contributo medio volontario a studente è in linea con quello provinciale e superiore a quello regionale e nazionale

Annuali gli incontri per la condivisione dei documenti (Pof, Regolamento, Patto di corresponsabilità): due volte l'anno il Ds incontra tutti i rappresentanti di classe

3.7.h.1 L'Istituto coinvolge abbastanza i genitori con le proprie azioni attraverso gli organi collegiali chiamandoli a partecipare alla stesura dei documenti che devono condividere. La partecipazione dei genitori è positiva. Annuali gli incontri per la condivisione dei documenti (Pof, Regolamento, Patto di corresponsabilità): due volte l'anno il Ds incontra tutti i rappresentanti dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA PARTECIPA A RETI E HA COLLABORAZIONI CON SOGGETTI ESTERNI, COINVOLGE I GENITORI A PARTECIPARE ALLE SUE INIZIATIVE, MA SONO DA MIGLIORARE LE MODALITA' DI ASCOLTO E COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO E LE FAMIGLIE.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le prestazioni degli studenti diplomati e degli alunni della classe V primaria in sede di scrutinio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuizione della percentuale di studenti diplomati con voto 6 per rientrare nella media delle percentuali,quindi al di sotto della soglia del 29%

Per la competenza chiave Imparare ad imparare potenziare le strategie di apprendimento degli studenti(abilità cognitive e abilità di controllo)

Diminuizione della percentuale di studenti con scarse o modeste capacità di agire efficacemente in relazione ai compiti scolastici (autonomia).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati scolastici I dati relativi alla votazione conseguita all'esame rilevano una percentuale di studenti diplomati con voto 6 più alta dei dati a confronto : +3,9 rispetto alla provincia, +6,1% rispetto al dato regionale e +6% rispetto alla media nazionale. Inoltre la percentuale di alunni non ammessi alla classe seconda e alla classe terza della scuola secondaria di 1° grado è superiore ai valori a confronto e ciò potrebbe essere determinato anche dalla preparazione scolastica degli studenti della scuola primaria. Competenze chiave e di cittadinanza I dati sull'autonomia (competenze chiave - descrittori delle competenze) relativi a tutti gli studenti dell'istituto rilevano una percentuale significativa (52%)di ragazzi con scarse o modeste capacità nell'organizzazione dello studio, nell'autoregolazione e nella gestione dei compiti scolastici.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire strumenti per la valutazione e la certificazione delle competenze al termine di ciascun ordine di scuola; Definire criteri di valutazione delle competenze disciplinari,omogenei e condivisi, con particolare attenzione alle classi ponte; Predisporre strumenti di valutazione per le competenze non disciplinari (standardizzate e non, check-list…);


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Ambiente di apprendimento

pagina 111

Individuare docenti referenti dell’area (curricoli, valutazione). Monitorare i risultati degli studenti nell’anno scolastico con riferimento a: descrittori delle competenze e competenze disciplinari; Analizzare annualmente i dati delle prove Invalsi nazionali,confrontandoli con il passato e comunicandoli ai docenti e agli organi collegiali; Individuare azioni di intervento su strategie e ambienti d'apprendimento Individuare docenti referenti dell’area

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Rilevare sistematicamente i livelli di competenza degli studenti nel passaggio tra gli ordini di scuola, monitorando i risultati a distanza; Definire e realizzare un percorso di formazione per gli insegnanti dell'istituto volto a favorire una continuità metodologica-didattica tra gli ordini

Orientamento strategico e organizzazione Predisporre un documento unico che della scuola indichi ruoli e compiti del personale e comunichi all'utenza le linee educative dell'istituto.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Conoscere le esigenze del personale in termini di formazione, di motivazione e di soddisfazione, predisponendo strumenti di analisi Definire, socializzare e realizzare un piano di formazione organico, tenendo conto anche delle proposte offerte dal territorio; Monitorare la ricaduta della formazione nella prassi didattica, con questionari e/o interviste; Individuare docenti referenti dell’area formazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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- Una maggior condivisione di progettualità, curricoli e criteri di valutazione è necessaria per definire un percorso di formazione degli studenti coerente e organico; individuare gruppi di lavoro con ruoli, compiti e responsabilità ben definite, permetterà di “avere una condotta univoca” di fronte a problematiche comuni (Bes ,voti...), comunicazioni (interne ed esterne ) e rapporti scuola-famiglia per quanto riguarda la linee educative e le competenze di base degli alunni; - La realizzazione di un piano di rilevazione sistematico porterà a definire meglio metodi e procedure per controllare i cambiamenti (progressi, carenze) e per comunicare gli esiti e gli interventi agli interessati; - Predisporre un percorso pluriennale (3-5 anni) di formazione sulle strategie di apprendimento (abilità cognitive: attenzione, comprensione, memorizzazione, stili cognitivi, metodo di studio... e abilità di controllo: autocontrollo emotivo, gestione dei tempi e dello sforzo, autovalutazione...),in relazione in particolare alla competenza Imparare ad imparare, permetterà di integrare i contenuti con un “ miglior utilizzo “ delle tecnologie e delle metodologie nella pratica didattica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "MARTIN LUTHER KING" by Editoriale Nazionale - Issuu