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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO COMPRENSIVO LORENZETTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SIIC80700X ISTITUTO COMPRENSIVO LORENZETTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SIIC80700X SIEE807012 VA SIEE807023 VA VB SIEE807045 VA SIEE807056 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La grande eterogeneità della popolazione si rivela essere un'importante ricchezza e occasione di scambio culturale, antropologico e sociologico per gli studenti che la vivono in prima persona; non contando che essa permette agli studenti di sviluppare una più consapevole, critica e responsabile coscienza di se stessi e del proprio modo di rapportarsi e confrontarsi con contesti familiari, sociali e culturali altri rispetto al proprio. Il che favorisce la costruzione di valori più etici e civili, finalizzati una nuova società più accogliente e aperta alle diversità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico delle famiglie è eterogeneo tendente a un livello basso, tenuto conto che buona parte della popolazione proviene da zone svantaggiate dell'Italia ed estere. L'Istituto risente infatti di un alto tasso d'immigrazione interna ed esterna. La maggior parte dei genitori degli studenti possiede mediamente titolo di studio inferiore alla Laurea. Sussistono anche diversi casi di disoccupazione, conflittualità e monoreddito nelle famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, avendo una conformazione morfologica prevalentemente agraria, offre la perseveranza di antiche professionalità che, nell'attuale società industrializzata e piena di lavori legati al settore terziario, stanno scomparendo. Importante comunque la presenza di una nota azienda farmaceutica che garantisce una buona occupazione lavorativa ai residenti dei Comuni di pertinenza. La presenza di simili professionalità è un'importante fonte di ricchezza sia culturale sia lavorativa di cui dispone l'area geografica su cui insiste l'Istituto. Spesso è anche interessante la collaborazione che queste professionalità garantiscono per l'ampliamento dell'offerta formativa e per mostrare agli studenti di questo territorio opportunità lavorative di tipo agricolo e artigianale. Non vanno dimenticate la presenza di grandi aree di interesse naturalistico, tipiche della Val di Merse e significativi luoghi di valenza storica e architettonica; anche questi ultimi rappresentano valide opportunità di crescita formativa esperenziale diretta.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di appartenenza dell'Istituto non è uniforme ma inserito in una situazione geografica dislocata su tre comuni, caratterizzati da una diversa conformazione morfologica e economica, pecularietà e bisogni specifici, possibilità diverse. Questo fa si che anche le collaborazioni esterne, in grado di portare il loro contributo dentro la scuola, non siano distribuite equamente in tutti i plessi dell'Istituto, causando talvolta mancanza di uniformità nell'offerta formativa. Anche gli enti di associazione giovanile, esterni alle scuole e in grado di dare offerta formativa integrativa ad esse, sono presenti in modo più o meno diversificato sui tre comuni, come anche non tutti e tre i loro territori riescono a realizzare attività aggregative che permettono agli studenti di occupare il proprio tempo libero.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SIIC80700X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

46.179,00

56.636,00

4.674.031,00

1.347.682,00

0,00

6.124.528,00

Gestiti dalla scuola

-32.101,00

56.684,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.583,00

Destinati alla scuola

34.692,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.692,00

36.616,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.616,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.000,00

36.733,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.733,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:SIIC80700X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO FAMIGLIE

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

0,0

0,0

0,7

0,9

74,6

21,5

0,0

97,8

Gestiti dalla scuola

-0,5

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4

19

23,4

84

57,7

55,3

12

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,0 76,5 Totale adeguamento 16,0 23,5

Situazione della scuola: SIIC80700X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie ai finanziamenti degli Enti locali (Amministrazioni Comunali/Provinciali e Unione dei Comuni) e dei significativi contributi dell'Istituto di Credito locale (Banca CRAS), anche se non sufficienti a tutti i bisogni, è possibile ancora svolgere alcune progettualità storiche della scuola, come il progetto Trinity, il progetto di Recupero/Consolidamento/Potenziamento, il progetto PEZ (Piano Educativo Zonale), quest'ultimo finalizzato all'handicap, al disagio e all'intercultura.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse necessarie, per un Istituto Comprensivo così complesso, non appaiono sufficienti per la predisposizione di un'efficace offerta formativa; il contributo volontario delle famiglie, acquisito all'80%, rappresenta una risorsa non significativa e non influisce in maniera sostanziale sui reali bisogni; esso permette solamente l'acquisto di pochi prodotti funzionali alla didattica e la realizzazione di alcuni piccoli progetti. Per quanto riguarda la strumentazione mancano tablet e computer nelle classi e in alcuni plessi - anche a causa del non adeguato stanziamento di fondi ministeriali - ma soprattutto manca la connettività; sono presenti LIM ma in numero decisamente inferiore rispetto alle classi dell'Istituto. La problematicità maggiore ricade sui costi collegati nel rendere funzionali un numero eccessivo di sedi scolastiche (Plessi). Gli edifici di questo Istituto Comprensivo sono otto, quasi tutti a norma (alcuni bisognosi di adeguamenti nelle certificazioni) e necessitano di una costante manutenzione ordinaria. Le sedi non sono sempre facilmente raggiungibili a causa della loro dislocazione sui tre comuni e della loro ubicazione in frazioni decentrate. La segreteria è unica e difficilmente raggiungibile dall'utenza delle frazioni lontane, soprattutto per difficoltà legate agli orari dei servizi pubblici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SIIC80700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SIIC80700X 93 75,6 30 24,4 100,0 - Benchmark* SIENA 2.864 82,9 592 17,1 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SIIC80700X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SIIC80700X

35-44 %

N°

1

1,1

45-54 %

N°

34

36,6

55+ %

N°

29

31,2

Totale %

TOTALE

29

31,2

100,0

- Benchmark* SIENA TOSCANA ITALIA

90

3,1

763

26,6

1.014

35,4

997

34,8

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SIIC80700X prodotto il :29/09/2015 19:21:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SIIC80700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SIIC80700X 0,0 100,0 100,0

Istituto:SIIC80700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SIIC80700X 29,5 70,5 100,0

Istituto:SIIC80700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SIIC80700X 90,9 9,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SIIC80700X - Benchmark* SIENA TOSCANA ITALIA

Istituto:SIIC80700X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,6 22 26,5 26 31,3 356 4.751 80.068

13,6 13,8 21,1

667 9.097 99.999

25,5 26,3 26,3

580 8.325 99.999

22,2 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

32,5

1.014 12.368 99.999

38,7 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SIENA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

28 388 7.359

%

N° 70,0 78,4 84,4

% 1 6 126

N° 2,5 1,2 1,4

10 99 1.143

%

N° 25,0 20,0 13,1

% 1 2 43

N° 2,5 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 20 27,3 0 0,3 80 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4 16,1 56 42,8 8 9,3 32 31,8

Situazione della scuola: SIIC80700X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La media di età anagrafica del personale docente è sufficientemente giovane, una media tra i quaranta e i cinquanta anni, con una discreta presenza di docenti anche di età inferiore ai quaranta. Inoltre, l'Istituto presenta un buon numero di personale stabile e non precario (ultimamente in incremento a seguito nomine a tempo indeterminato), tranne che nelle scuole appartenenti ai comuni piu' periferici, che permette una buona realizzazione di progetti curricolari e una migliore continuità didattica nelle singole classi/sezioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il limite più pesante è la mancanza di un numero adeguato di personale Collaboratore Scolastico per il servizio di vigilanza, di pulizia e di supporto agli alunni con bisogni; i pochi Custodi assegnabili ad ogni Plesso riescono a garantire il servizio minimo ma non quello di vigilare e sostenere i suddetti bisogni con la necessaria tranquillità e professionalità. La presenza di un Contratto obbligato con una Ditta esterna acuisce il problema in quanto, quest'ultimo personale, non può soddisfare il coadiuvo agli studenti (tipo portatori di handicap) essendo utilizzabili solo per le attività di pulizia o sorveglianza. Altra difficoltà è riscontrabile sul numero insufficiente di docenti di sostegno rispetto alle certificazioni presenti; enorme appare, inoltre, il problema di come supportare i casi BES, non essendo previsto personale specifico in organico. Mancano, inoltre, professionalità specifiche tra i docenti, soprattutto in ambito informatico, non essendo previsto l'utilizzo di assistenti tecnici nelle scuole del 1° (necessità urgente visto lo sviluppo dei laboratori richiesti per una didattica inclusiva).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SIIC80700X

% classe 1 116

99,1

classe 2

% classe 2 113

99,1

classe 3

% classe 3 115

100,0

classe 4

% classe 4 95

99,0

classe 5

% classe 5 91

100,0

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

2.347

98,8

2.232

98,7

2.216

98,9

2.240

99,2

2.175

99,1

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SIIC80700X

% classe 1

classe 2

106

97,2

% classe 2 87

92,6

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

2.183

95,5

2.238

96,7

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SIIC80700X

7 22

8 31

9 25

10 9

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

24,4

34,4

27,8

10,0

1,1

2,2

- Benchmark* SIENA TOSCANA ITALIA

613

619

552

385

89

40

26,7

26,9

24,0

16,8

3,9

1,7

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SIIC80700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

1,0

-

0,0

SIENA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SIIC80700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SIENA

-

0,0

-

0,2

-

0,3

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SIIC80700X

% classe 1

classe 2

3

2,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

1,8

% classe 4

classe 5

3

3,2

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

57

2,5

30

1,3

28

1,3

29

1,3

17

0,8

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SIIC80700X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

27

1,2

26

1,1

18

0,8

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: SIIC80700X prodotto il :29/09/2015 19:21:16

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SIIC80700X

% classe 1

classe 2

3

2,6

% classe 2

classe 3

4

3,6

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

2

2,1

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

92

4,0

69

3,1

38

1,7

49

2,2

41

1,9

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SIIC80700X

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3 1

1,1

- Benchmark* SIENA TOSCANA Italia

49

2,2

40

1,8

35

1,5

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto all'intera popolazione scolastica è minima la percentuale di non ammessi alla classe successiva, perché l'Istituto adotta documenti pubblicati e allegati al POF, che permettono ai docenti di costruire programmazioni basate su piani di studio personalizzati, che partono dai bisogni formativi di ciascun singolo alunno; significativi, a tal riguardo, sono le attivazioni di momenti didattici finalizzati al recupero, al consolidamento e al potenziamento. Conseguenti a questi sono i documenti, anch'essi allegati al POF, sui criteri di valutazione che sono stati declinati sui tre livelli in modo che anche la valutazione sia sì omogenea ma coerente con la potenzialità che ogni singolo alunno possiede. Ciò crea le condizioni per garantire il successo formativo per tutti gli studenti e per potenziarne l'autostima al fine di prevenire l'eventuale futuro abbandono scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai casi di non ammissione alle classi successive presenti nelle scuole, è significativa la percentuale degli studenti non ammessi che sono di nazionalità non italiana o provenienti da località svantaggiate rispetto al territorio di appartenenza dell'istituto. Inoltre, malgrado siano decisamente diminuiti i casi di nuovi arrivi in coso d'anno scolastico, è diventato sempre più difficoltoso garantire per questi un adeguato percorso di integrazione, che li mette a forte rischio nel successo formativo. Malgrado l'impegno del personale docente, si rende necessario acquisire ulteriori fondi per garantire adeguati percorsi di alfabetizzazione o recupero disciplinare, in grado di prevenire l'insuccesso scolastico. Sono invece sempre presenti i trasferimenti in uscita, nelle scuole del capoluogo, il che rende problematico il processo di insegnamento/apprendimento e di monitoraggio del successo formativo che avrebbe bisogno di una maggiore stabilita' nel gruppo discente. Si verificano, inoltre, alcuni casi di scarsa frequenza scolastica che mette a rischio l'ammissione e il successo formativo, nonché un esito efficace del processo di insegnamento/apprendimento. Necessario, infine e per quanto sopra detto, formalizzare opportune prove d'ingresso, utili alla redazione dei percorsi didattici individuali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Questo Istituto non perde studenti nel passggio da un anno all'altro, malgrado taluni sporadici casi di non ammissione all'anno successivo; ciò è motivato dal fatto che i consigli di classe non ragionano mai in termini di negatività degli alunni o pensando alla non ammissione come a un insuccesso, ma valutando questo come un'occasione e un'opportunità per consolidare e rafforzare le potenzialità di ognuno. Il ristretto numero di insuccessi formativi presenti nella scuola è dovuto anche a una capacità di analisi e di riflessione preventiva che essa fa sugli indicatori messi a disposizione centralmente relativizzandoli e adeguandoli al contesto di appartenenza. L'equilibrio nella distribuzione di studenti per fasce di voto è motivato dal fatto che la scuola riesce a lavorare su una personalizzazione dei piani di studio, ossia costruendo percorsi ad hoc calibrati sulle singole capacità di ognuno.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SIIC80700X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,2

SIEE807012

26,5

SIEE807012 - II A

26,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

54,6

60,6 59,2

2,2 n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

64,3

0,6

59,1

1,5

SIEE807023 - II B

57,5

-6,3

56,0

-1,8

65,9

n/a

n/a

n/a

57,6

1,6

60,9

65,9

n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

SIEE807023

SIEE807045

n/a

ITALIA

SIEE807023 - II A

SIEE807045 - II A

n/a

Centro 54,8

-37,3 n/a

Toscana

61,0 -7,0

n/a

Punteggio medio

n/a

78,6 2,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

78,6

57,0 51,6

-12,3

49,5

-8,6

SIEE807056 - II B

61,6

-2,3

63,7

5,8

66,6

SIEE807012

72,8

SIEE807012 - V A

72,8

62,6

57,0

20,9

SIEE807056

62,3

n/a

n/a

SIEE807056 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

n/a

n/a

n/a

3,5 n/a

n/a

n/a

n/a

68,0

63,9

0,9

64,5

-0,6

SIEE807023 - V B

61,1

-1,9

58,6

-6,4

61,1

SIEE807056

77,1

SIEE807056 - V A

77,1

n/a

n/a

n/a

61,9

3,0

62,6

61,0

n/a

62,9

SIEE807023

SIEE807045

n/a

63,7

n/a

SIEE807023 - V A

SIEE807045 - V A

n/a

n/a

67,0 68,0

9,8 n/a

n/a

64,5 4,7

n/a

n/a

n/a

64,3 -2,0

n/a

n/a

n/a

n/a

SIEE807056 - V B 63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

60,0

63,0

n/a

n/a

n/a -0,8

n/a

n/a

n/a

n/a

71,6

6,5

77,6

12,6 60,1

58,5

57,3

55,7

64,3

0,0

59,4

0,0

SIMM807011 III B

59,8

0,0

55,4

0,0

SIMM807011 III C

61,9

0,0

62,9

0,0

52,7

SIMM807033

58,8

SIMM807033 III D

58,8

n/a

n/a

n/a

58,9

0,0

61,7

52,6

n/a

n/a

SIMM807011

SIMM807022

n/a

n/a

SIMM807011 III A

SIMM807022 III E

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

64,3 74,6

14,2

n/a

n/a

46,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

46,4 51,3

0,0

n/a

51,3

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SIEE807012 - II A

9

0

0

0

0

0

1

3

5

0

SIEE807023 - II A

4

2

4

2

7

3

2

4

4

5

SIEE807023 - II B

6

2

1

4

6

3

3

3

4

5

SIEE807045 - II A

1

4

4

2

5

0

0

1

3

12

SIEE807056 - II A

9

3

3

1

5

5

11

0

2

3

SIEE807056 - II B

7

1

3

6

8

3

2

3

5

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SIIC80700X

33,0

11,0

13,8

13,8

28,4

13,2

17,9

13,2

21,7

34,0

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SIEE807012 - V A

0

2

0

3

6

0

2

5

2

2

SIEE807023 - V A

4

3

1

1

8

3

2

4

4

4

SIEE807023 - V B

3

3

1

5

2

3

3

4

3

0

SIEE807045 - V A

3

2

1

4

1

2

4

0

2

3

SIEE807056 - V A

1

1

1

1

7

2

1

2

2

4

SIEE807056 - V B

-

-

-

-

-

0

0

3

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SIIC80700X

17,2

17,2

6,3

21,9

37,5

13,5

16,2

24,3

21,6

24,3

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SIMM807011 III A

2

4

2

1

5

2

3

5

0

4

SIMM807011 III B

3

4

8

2

3

5

6

3

1

5

SIMM807011 III C

2

7

1

4

2

1

2

4

6

3

SIMM807022 III E

3

3

0

2

1

3

3

3

0

0

SIMM807033 III D

3

4

5

5

0

6

3

3

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SIIC80700X

17,1

28,9

21,1

18,4

14,5

22,4

22,4

23,7

14,5

17,1

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SIIC80700X 20,4 79,7 28,8 71,2 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SIIC80700X 13,1 86,9 12,9 87,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro omogeneo e uniforme, collaborativo, la programmazione comune, anche a classi aperte, il continuo confronto tra i docenti e le azioni interdisciplinarie da loro intraprese fanno sì che non si evidenziano eccessive differenzazioni nei risultati tra le varie classi. Rispetto alle prove standardizzate nazionali non esistono, all'interno dell'Istituto, situazioni di eccellenza o situazioni di minimo rendimento. La collaborazione del corpo docente, anche appartenente a plessi staccati, a sedi diverse, a vari gradi scolastici, rende uniformi e tendenzialmente omogenei esiti valutativi delle prove nazionali in tutte le classi dell'Istituto cui vengono somministrate. Anche all'interno delle singole classi non si evidenzia una eccessiva differenzzazione di risultati né un gap nella distribuzione dei diversi livelli di apprendimento: questo permette di ridurre al minimo la collocazione degli studenti nelle fasce piu' basse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dimostrano sempre difficoltà nella risoluzione delle prove standardizzate nazionali, tanto che , spesso i risultati di esse sono difformi rispetto al normale andamento scolastico. In particolare la maggiore problematicità riscontrata sta proprio nella costruzione di percorsi personalizzati, finalizzati al potenziamento delle abilità, competenze e autostima di ogni singolo studente, i quali si scontrano con l'obbligo di valutazione di una prova assolutamente oggettiva, che non tiene conto(se non per gli handicap) delle specificità e dei bisogni di ogni singolo alunno. In una scuola come questa, piena di extracomunitari, DSA, BES, ecc., con un alto grado di complessità, la standardizzazione di una prova di valutazione rischia di rendere inefficace il progetto educativo e di alterare tutto il lavoro costruito in funzione di una riduzione dell'insuccesso formativo e della dispersione scolastica. Si rende pertanto necessaria una rivalutazione interna sull'utilizzo delle prove, ai fini di uno sviluppo qualitativo delle abilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: SIIC80700X prodotto il :29/09/2015 19:21:16

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione dell'Istituto rispetto alle prove standardizzate nazionali risulta positiva perchĂŠ la mancanza di picchi sia in alto che in basso, sebbene possa sembrare una carenza, in realtĂ consente di non discostarsi in modo sensibile dalla media degli esiti delle altre scuole con backgraund socio-economico e culturale simile; inoltre, permette proprio grazie alla mancanza di notevoli dislivelli di apprendimento, di lavorare, a partire dagli esiti delle prove, su percorsi di recupero e di consolidamento, che portino gli alunni a tender il piĂš possibile in modo omogeneo verso i livelli di competenza ipotizzati sul piano nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti, all'interno del POF dell'Istituto, documenti contenenti criteri e indicatori per la valutazione del comportamento inteso non come semplice voto di condotta da inserire nel documento di valutazione finale dello studente piuttosto come: - sua capacità di rispetto delle regole di convivenza civile, delle altre persone, degli ambiente e dei materiali; - sua capacità di ascolto degli altri; - sua partecipazione alle attività proposte, interesse e motivazione; sua capacità di socializzare positivamente, di agire autonomamente e di sapersi orientare nelle varie situazioni che gli si presentino e nelle varie scelte da effettuare, compresa quella della scuola secondaria di secondo grado al termine della scuola secondaria di primo grado; - sua capacità di accogliere e apprezzare le diversità. Tutto cio' permette una valutazione (svolta secondo criteri basati sull'osservazione diretta) delle competenze chiave e di cittadinanza dello studente inteso non come semplice alunno all'interno di una classe/scuola ma come persona in maturazione continua e futuro cittadino della società e del mondo. Non a caso il POF dell'Istituto è dedicato a "LA CULTURA DEL RISPETTO". Nel monitoraggio che continuamente viene effettuato con la scuola del secondo ciclo, si verifica che gli studenti inseriti dall'Istituto hanno raggiunto un buon livello delle competenze chiave e di cittadinanza nel loro percorso scolastico del primo ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e le competenze chiave, ma non possiede prove autentiche, oggettive e strutturate, dei compiti di realtà che permettono il monitoraggio quotidiano e costante dei livelli di competenza in oggetto. La scuola non adotta modalità comuni e non utilizza strumenti ben definiti e condivisi per valutare il conseguimento delle suddette competenze. Il territorio di appartenenza dell'Istituto è dislocato su tre amministrazioni comunali, con realtà specifiche, bisogni diversificati, composizioni familiari e socio-economiche disagiate e svantaggiate: tale complessità e diversificazione sociale non sempre rende possibile una gestione uniforme, omogenea e oggettivamente comprovata della valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, pur essendo espressi nel POF, elaborati e approvati dal Collegio dei Docenti, gli indicatori e i criteri comuni di valutazione del comportamento e delle competenze trasversali. E' necessario prevedere momenti di formazione del personale scolastico proprio sui temi su indicati e finalizzati ad una migliore didattica e strumenti di valutazione legati alle specifiche "competenze". Inoltre mancano fondi per attivare progetti rivolti agli alunni, finalizzati a incrementare le competenze di cittadinanza e la cultura del rispetto e a contrastare pratiche e atteggiamenti violenti o disagi, con la presenza di uno psicologo all'interno della scuola e sportelli d'ascolto per genitori e studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati nel percorso scolastico degli studenti, riguardo all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, sono decisamente eccellenti, anche da quanto emerge sul loro processo di maturazione nel grado scolastico successivo; ciò nonostante la valutazione dell'Istituto risulta essere semplicemente positiva e non eccellente, malgrado i risultati complessivi. Infatti, pur adottando criteri comuni per la valutazione del comportamento / delle competenze chiave / e di cittadinanza, criteri documentati nel POF, mancano ancora gli strumenti operativi condivisi, essenziali per un monitoraggio effettivo dei livelli raggiunti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Professionale SIIC80700X

50,0

% Scientifica 50,0

% Artistica

% Linguistica 0

% Tecnica 0

% Umanistica 0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei momenti di passaggio alla Scuola Secondaria di I° grado l'Istituto garantisce un'omogeneità nei criteri di valutazione che permette agli studenti di ottenere risultati coerenti con quelli ottenuti nell'ordine scolastico precedente. Ciò riduce sensibilmente le loro difficoltà di apprendimento e i casi di insuccesso al primo anno della Scuola Secondaria di I°:i casi di non ammissione al termine del primo anno di Secondaria sono percentualmente e statisticamente poco rilevanti e significativi rispetto all'intera popolazione scolastica. Nel passaggio alla Secondaria di II° un buon numero di studenti segue il Consiglio orientativo redatto dalla scuola, prodotto al termine di un progetto orientamento di durata biennale che inizia aa partire dalla classe seconda, con un percorso di costruzione della conoscenza del sé e delle proprie potenzialità e attitudini. Ciò riduce il rischio di dispersione scolastica, d'insuccesso formativo e di abbandono al termine dell'obbligo. I risultati degli alunni provenienti dall'Istituto nel biennio della Secondaria di II° evidenziano anche una progressione elevata delle proprie potenzialità, attitudini e abilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alle iscrizioni, la situazione non è uniforme tra i plessi più vicini alle città e quelli situati in zone periferiche. Nelle realtà territoriali di Chiusdino e Monticiano difficilmente sussistono casi di mancati passaggi alla Scuola Secondaria di I°; invece dalle Primarie di Sovicille e San Rocco a Pilli si presenta un certo numero di mancate iscrizioni di alunni alla Secondaria di Rosia: non a causa di abbandoni o di insuccessi scolastici alla Scuola Primaria ma perchè alcune famiglie, per motivi di organizzazione familiare, preferiscono frequentare le scuole di città. Per quanto riguarda gli esiti degli scrutini finali nella Secondaria di I°, alcuni casi di non ammissione all'anno successivo sussistono ma non in numero eccessivo e soprattutto casi di alunni extracomunitari o provenienti da località svantaggiate rispetto ai territori di appartenenza dell'Istituto. Nella Secondaria di II° gli alunni a forte rischio di abbandono scolastico e insuccesso formativo sono quelli che, malgrado il percorso di orientamento loro offerto, non hanno seguito il Consiglio Orientetivo della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I buoni risultati degli studenti dell'Istituto nelle classi di passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di primo grado e da quest'ultima alla Scuola Secondaria di secondo grado, sono una naturale conseguenza dell'efficacia del percorso di continuitĂ tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria dell'Istituto e del progetto orientamento nei confronti della Scuola Secondaria di secondo grado che, tra l'altro, non termina con l'iscrizione ma continua garantendo agli alunni che ne abbiamo bisogno un iniziale preinserimento nella nuova realtĂ scolastica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 11 Medio - basso grado di 16,7 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,4 13,3 Medio - basso grado di 8,7 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 33,9 Alto grado di presenza 43,5 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SIIC80700X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,2

89

89,3

Si

79,2

88,3

89

Si

66,7

80

85

Si

70,8

82,7

83,4

Si

70,8

76

81,3

Si

37,5

47,7

57,9

Si

87,5

82,3

80,7

No

20,8

29

29,3

Si

20,8

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SIIC80700X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,3

85,3

87

Si

82,6

83,9

86,7

Si

73,9

78,3

83,6

Si

73,9

79,4

81,7

Si

73,9

73,4

79,6

Si

47,8

49

58,4

Si

87

83,9

86,2

No

30,4

29

28,3

Si

21,7

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene non ci sia un curricolo d'Istituto formalizzato sono stati individuati traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni. Esiste come allegato al POF un documento in cui si specifica quali siano le abilità e le competenze da acquisire nel percorso scolastico dalla Scuola dell'Infanzia alla Secondaria di I°. Esiste poi, dentro il POF, un Documento che riguarda la valutazione del comportamento, inteso non solo come semplice condotta ma come acquisizione di competenze trasversali legate a atteggiamenti di partecipe cittadinanza e di corrette abitudini sociali e civiche. Ecco perché tale Documento è anche adottato negli altri ordini scolastici per formulare un giudizio legato al raggiungimento dei traguardi di competenze trasversali. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono finalizzati a realizzare esigenze e bisogni dei singoli alunni e del territorio locale. Essi permettono l'individuazione chiara di obiettivi, abilità e competenze valutate nelle singole discipline in quanto considerate traguardi interdisciplinari che ogni alunno deve raggiungere nel proprio sviluppo. Tali obiettivi, abilità e competenze sono concordati nei Consigli di classe e Interclasse, il cui compito e' quello di osservare lo sviluppo e la crescita globale e non settoriale di ogni singolo alunno.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto svolge diverse attività in continuità tra i vari ordini scolastici che permettono l'attuazione di contenuti comuni e una valutazione uniforme degli alunni frequentanti. Tuttavia non possiede un curricolo d'Istituto formalizzato,soprattutto in ambito disciplinare. Le attività in continuità sono costruite sulla base dei singoli bisogni territoriali e per rispondere alle attese formative del contesto locale. Non è un vero e proprio curricolo d'Istituto, neppure orizzontalmente, dato che le progettazioni sono diverse a seconda della collocazione dell scuole. Le programmazioni dei docenti prevedono obiettivi comuni ma il modo in cui tendono ad essi non e' sempre concordato. Dove il lavoro è svolto in modo più interdisciplinare,ciò avviene per volontà dei singoli docenti e non per accordi formali d'Istituto. L'ampliamento dell'offerta formativa è legato alle esigenze territoriali di appartenenza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 3,3 Medio - basso grado di 20,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 40 Alto grado di presenza 25 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,7 5,6 Medio - basso grado di 21,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,8 34,3 Alto grado di presenza 8,7 38,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

83,7

81,4

Si

62,5

82,3

71,2

No

83,3

86,7

86,4

No

41,7

62,7

64,1

No

41,7

60,3

57,4

No

66,7

77

82,3

Si

54,2

65,3

58,6

No

29,2

45

42,2

No

4,2

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,3

82,9

80,2

Si

60,9

82,9

73,5

No

43,5

51,7

60,6

No

47,8

76,2

81,4

No

34,8

58,7

57,9

No

73,9

80,8

86

Si

52,2

69,9

63,4

Si

34,8

59,1

53

Si

8,7

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene manchi una progettazione didattica oggettiva e comune tra ordini e gradi, sia in fase di programmazione sia in fase di revisione della stessa, tuttavia esistono momenti di confronto non formalizzato e non standardizzato che permettono agli alunni di tendere ai medesimi traguardi di competenza e al conseguimento delle medesime abilità che sono documentate nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto prevede una Funzione Strumentale Dipartimento e valutazione disciplinare la quale però non ha come compito quello di costituire e gestire commissioni dipartimentali finalizzate alla progettazione didattica uniforme e comune per ambiti disciplinari. La scuola non dispone di fondi sufficienti a finanziare le ore per detto lavoro, il che fa si' che gran parte della progettazione didattica sia affidata a singoli docenti e alla loro volontaria disponibilità a cooperare. Ecco il motivo per cui è assente un Curricolo d'Istituto. L'eterogeneità delle classi e delle situazioni territoriali rende difficoltose una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari, interdisciplinari, a classi parallele e in continuità tra i diversi ordini e gradi. Di conseguenza le progettazioni didattiche, all'interno dell'Istituto, sono realizzate individualmente dai singoli docenti o in parte concordate sulla base di eventuali collaborazioni e scelte personali. Questo impedisce la realizzazione di prove oggettive comuni; l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione è svolta con prove soggettive effettuate dai singoli docenti, i quali le preparano in funzione del raggiungimento dei traguardi di competenze documentati a livello d'Istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SIIC80700X

Riferimento Nazionale % 30,9

8,3

21

18,9

66,7

50,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,7 15,4 Prove svolte in 1 o 2 21,7 22 discipline Prove svolte in 3 o più 69,6 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 4,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,3 46,7 discipline

Situazione della scuola: SIIC80700X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,5 60,5 Prove svolte in 1 o 2 8,7 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,8 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 29

Riferimento Nazionale % 36,9

4,2

19

15,6

66,7

52

47,5

Situazione della scuola: SIIC80700X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,8 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

17,4

13,6

10,6

47,8

41,6

37,2

Situazione della scuola: SIIC80700X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la mancanza di un curricolo e le conseguenze che ciò comporta, si cerca di svolgere nelle classi terze della Scuola Secondaria di I° delle prove di simulazione d'Esame comuni, da valutare con i medesimi criteri che sono poi gli stessi di conduzione d'esame, approvati a livello di Collegio dei Docenti. Per quanto riguarda la Scuola Primaria sono state elaborate delle prove oggettive per le classi prime, coinvolgendo le seguenti discipline: italiano, matematica, storia, geografia e scienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, essendo mancante di curricolo, non è in grado di effettuare valutazioni su prove oggettive, comuni ed autentiche. Non vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele, per cui non possono neppure esistere criteri comuni e condivisi di valutazione di verifiche effettuate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mancanza di curricolo comune e di prove oggettive condivise, autentiche, formalizzate e strutturate per ambiti, porterebbe a una valutazione "molto critica" dell'Istituto. Di fatto, però, sono presenti i documenti riguardanti i traguardi comuni per lo sviluppo delle competenze degli alunni e delle abilità oltretutto rielaborate dall'Istituto perché declinate per livelli; è presente un'importante progettualità di ampliamento dell'offerta formativa coerente con il POF. L'Istituto ha adottato per l'anno corrente anche i nuovi modelli ministeriali dei "Certificati delle Competenze" e ha deliberato di partecipare alla sperimentazione e all'analisi dell'impatto dei nuovi strumenti e delle sue ricadute sull'attività progettuale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,8 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 4,2 21,3

Situazione della scuola: SIIC80700X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SIIC80700X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,3 71,3 Orario ridotto 4,3 10,1 Orario flessibile 17,4 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SIIC80700X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

20,8

39,3

52,4

Si

70,8

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

16,7

13,3

13,9

No

12,5

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SIIC80700X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,9

86,0

82,8

Si

47,8

63,3

52,4

No

4,3

6,6

4,2

No

13,0

15,4

12,1

No

8,7

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SIIC80700X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SIIC80700X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

20,8

29,7

38,3

Si

100

95,7

89,8

No

4,2

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SIIC80700X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SIIC80700X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,9

77,6

71,1

Si

82,6

86,4

84,4

No

13

9,1

6,2

Si

13

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'organizzazione oraria è funzionale all'apprendimento dei ragazzi. Il tempo orario di 60 minuti è sufficiente, soprattutto quando la lezione non è quella frontale ma un'attività per la quale bisogna creare uno spazio di laboratorio. Tale tempo dà una maggiore opportunità d'interazione e di protagonismo ai ragazzi, non costringendoli dentro una lezione passivamente subita ma rendendoli parte attiva nella costruzione del loro processo di apprendimento e di interpretazione dei saperi. Il POF dell'Istituto permette, comunque, di gestire il tempo scuola con flessibilità adattandolo alle esigenze di apprendimento degli alunni cui sono proposte progettualità specifiche: è il tempo scuola che si modella sui bisogni formativi degli alunni. Per l'acquisto di materiali, si riesce a sopperire alla limitata erogazione di fondi con mercatini a offerta libera, cui generalmente le famiglie partecipano di buon grado. Sono in fase di sistemazione sia la cablatura che la messa in rete, in collaborazione con gli enti locali.

pagina 45

Nell'Istituto sono presenti spazi laboratoriali ma non uniformemente distribuiti in tutti i Plessi: non sussistono pari opportunità di fruizione per gli studenti. In tutti i Plessi è presente un laboratorio informatico, ma in alcuni non e' fruibile perché manca di connettività o non è sufficiente il numero di apparecchi informatici, oppure non sussistono le condizioni di sicurezza che ne permettono la frequentazione e l'utilizzo; un altro problema è legato alla mancanza di sufficienti spazi fisici. Esistono Plessi privi di laboratori di arte, musica o video, per cui la maggior parte delle lezioni si svolge nelle classi allestite come uno spazio laboratoriale. Non ci sono figure di coordinamento, quali assistenti tecnici, in quanto non previsti dalla normativa vigente sugli organici del personale, professionalità sempre più necessaria. Dentro le classi sono carenti o inesistenti i supporti didattici come pc, tablet, materiali per attività scientifiche o espressive. Computer nelle classi esistono solo nelle aule dotate di LIM; materiali scientifici o espressivi sono presenti solo dove sussiste il laboratorio di riferimento. Nelle Scuole Primarie e Secondarie sono allestite biblioteche di classe, su iniziativa dei docenti, ma le biblioteche dei Plessi sono dotate di libri spesso datati e non catalogati. Altra esigenza inderogabile consiste nel cercare maggiori forme di flessibilità oraria e organizzativa, al fine di favorire la migliore offerta.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti dell'Istituto esistono alcune forme di collaborazione tese a condividere e cercare di sviluppare una didattica innovativa, come ad esempio nell'ambito delle scienze e della matematica sperimentale. C'è lo sforzo di costruire programmazioni parallele tra discipline diverse con il fine di far percepire ai ragazzi che i saperi sono solo un mezzo con cui conseguire il loro successo formativo; un mezzo unico e non frammentario, un monolite composto da tutte le discipline, le quali non sono considerate come un traguardo da raggiungere ma come una serie interconnessa di strumenti con cui lavorare. Ciò porta a continui confronti, alla condivisione di metodologie e finalità anche se non sempre di contenuti. Ne deriva che per quanto ancora non formalizzata né ben documentata in modo ufficiale e verificabile, la didattica presente nell'Istituto è innovativa perché costruita ad hoc sullo sviluppo delle competenze degli alunni, in particolare delle competenze chiave di natura trasversale. A conferma di ciò e per valorizzare questo modo di fare didattica, il Collegio Docenti dell'Istituto ha deliberato l'adozione del nuovo modello ministeriale di certificazione delle competenze che è decisamente più veritiero rispetto al tipo di lavoro effettuato.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'Istituto, per promuovere una didattica innovativa, manca una dotazione digitale che permetterebbe ai docenti di svolgere lezioni piu' interattive, di fare collegamenti, di costruire nell'apprendimento degli alunni una capacità di "interagire", di sviluppare negli alunni un senso critico, di far acquisire una visione aperta e ricca della conoscenza, priva di quei vincoli settoriali che scaturiscono da una didattica semplicemente trasmissiva e nozionistica. In sintesi la carenza di dotazione digitale impedisce quel percorso di "ricerca-azione" che, oltre a essere la mission professionale di un docente, dovrebbe anche costituire l'obiettivo formativo principale per il successo dell'apprendimento in ogni alunno. L'altra carenza dell'Istituto, se si vuole stimolare una didattica innovativa, è il non investire in corsi di formazione e di aggiornamento per i docenti. E' vero che se c'è la volontà un docente è assolutamente in grado di auto aggiornarsi o di partecipare a corsi di formazione esterni alla scuola; tuttavia spesso tali corsi risultano avulsi dalla realtà territoriale e dai bisogni reali dell'Istituto. Organizzare e investire in un corso di aggiornamento interno stimolerebbe una ricerca-azione e una riflessione funzionale ed efficace relativamente al POF d'Istituto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SIIC80700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SIIC80700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X % 100 n.d. n.d. 66,7 52,4 n.d. 33,3 58,6 n.d. 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SIIC80700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 42,2 41,3 43,9 Azioni costruttive 33 43,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,9 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SIIC80700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 71,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SIIC80700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,4 43,5 45,4 Azioni costruttive 25 52,8 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 25 36,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SIIC80700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X % n.d. n.d. 50 50,7 54 51,8 50 47,6 47,2 44 n.d. 38,6 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SIIC80700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 52,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 26,6 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30,7 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SIIC80700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,4 48,1 48 Azioni costruttive 25 30,3 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 35,4 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SIIC80700X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,1

0,4

0,7

0,00

0,2

0,6

1

0,00

0,3

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d'Istituto e di Disciplina per le Secondarie sono non solo presenti per l'applicazione nell'Istituto ma anche pubblicati sul Sito, in modo che tutte le parti e le componenti della corresponsabilità educativa di un alunno ne siano a conoscenza. Inoltre, essi vengono riletti in classe, all'inizio dell'anno scolastico, come previsto dal Progetto Accoglienza. La scuola adotta una didattica mirata allo sviluppo di competenze sociali e civiche degli studenti, così come previsto dalle competenze chiave e di cittadinanza, attraverso progetti di sezione, di classi o di Plesso. Vengono costruiti per le classi\sezioni progetti ad hoc che abbiano lo scopo di attenuare comportamenti problematici da parte di studenti in situazioni di disagio e tali progetti mirano in particolar modo a stimolare nei soggetti a rischio un senso di responsabilità nei confronti del gruppo, attribuendogli ruoli strategici, permettendogli di prendersi cura di compagni più deboli o anche portatori di handicap, educandoli a un senso di collaborazione verso gli altri. Tutto ciò per promuovere negli alunni la consapevolezza che la scuola è palestra di vita e che l'atteggiamento sociale da loro acquisito potrebbe diventare il modello di approccio dei futuri cittadini all'interno della società. Buona risulta la collaborazione operativa degli Uffici Amministrativi e dei docenti rispetto ai tanti disagi familiari presenti nell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dotato, per promuovere la condivisione di regole di comportamento fra gli studenti, di un Regolamento d'Istituto e di un Regolamento di disciplina per le Scuole Secondarie. Non sempre è possibile applicare alla lettera la normativa, tenendo conto della specificità dei casi di disagio. Inoltre tale condivisione dei regolamenti non è uniformemente diffusa e applicata perché i regolamenti presenti nei suddetti documenti sono soggetti a interpretazione personale da parte dei docenti, così come la scelta dei provvedimenti educativi che dovrebbero seguire le infrazioni commesse dagli studenti. Questo fa sì che ci siano situazioni di Plessi in cui sussista una condivisione univoca dei regolamenti, e ciò è riscontrabile nel rispetto di essi da parte degli alunni; Plessi invece dove si evidenzia una maggiore frammentarietà tra gli insegnanti, per cui vengono adottati criteri troppo diversi generando confusione nel modo di comportarsi degli studenti. Visti, inoltre, i tanti casi di contenzioso familiare e di disagio comportamentale, è necessario formalizzare un "Protocollo di gestione", strutturare un data-base delle casistiche e, non ultimo, organizzare corsi specifici di formazione, rivolti anche alle famiglie, su tematiche quali il cattivo utilizzo dei social network e le procedure di separazione e affidamento minori. Molto sentita fra i docenti è la mancanza di un supporto esterno di personale con competenze specialistiche atte ad affrontare i casi di disagio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di tempi e spazi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, perché i pochi laboratori presenti non sono diffusi in modo omogeneo nei vari Plessi per poter sperimentare e garantire il processo di apprendimento di tutti gli studenti dell'Istituto. Spesso i laboratori presenti sono allestiti dalla buona volontà degli insegnanti con materiale personale o di recupero, piuttosto che con attrezzature, strumenti e sussidi nuovi e aggiornati, che la scuola non può permettersi per mancanza di specifiche risorse economiche destinate a ciò. Inoltre sono carenti gli interventi tecnici necessari a rendere sicuri i laboratori e il coinvolgimento degli studenti nelle attività relative alla sicurezza, necessario quest'ultimo a evitare comportamenti inconsapevoli e scorretti, causa talvolta di incidenti e infortuni, ma soprattutto a formare futuri lavoratori capaci domani di tutelarsi anche in situazioni lavorative, meno protette di un laboratorio scolastico. Per quanto concerne le attività laboratoriali mancano ufficiali momenti comuni di formazione dei docenti sulla didattica innovativa possibile, soprattutto mancano nella scuola computer e connettività che impediscono forme di auto aggiornamento condivise.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SIIC80700X

4

5,1

13,5

84

61,4

61,2

12

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il consistente numero di stranieri è attivato un progetto accoglienza che prevede il potenziamento di competenze trasversali che non necessitano della competenza nella lingua italiana. L'Istituto favorisce attività per l'Inclusione di studenti disabili nel gruppo dei pari investendo la maggior parte del FIS e dando priorità a tali progetti nel documento sui criteri di accettazione. Importante e indispensabile il Progetto PEZ, con contributo di fondi esterni: Enti Comunali e Provinciali. Il lavoro e' svolto in team dall'intero gruppo docenti e non esclusivamente da quello di sostegno. Tutti i docenti curricolari e non, prevedono nella loro programmazione e nelle loro attività la presenza di tali alunni, gestendo in funzione le metodologie e le strategie utilizzate, i contenuti proposti e le verifiche effettuate. Il confronto tra docenti curricolari e di sostegno è costante tanto che la formulazione dei PEI è condivisa da tutti. Stessa sensibilità è dimostrata verso gli alunni BES: i loro piani didattici personalizzati sono aggiornati costantemente e modificati in itinere. Molti docenti curricolari e di sostegno partecipano a corsi di formazione riguardanti handicap, DSA e BES.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano debolezze sull'integrazione degli alunni con handicap. Per l'inter cultura e l'integrazione degli alunni stranieri si rileva una certa difficoltà nella comunicazione fra insegnanti di diversi ordini di scuola che si manifesta sopratutto quando si devono individuare le situazioni di disagio che necessitano un pronto intervento. Si registra anche una ritardata disponibilità di fondi assegnati all'Istituto per il progetto "Inter cultura", la comunicazione dei quali arriva in fase avanzata. Ciò ha ritardato i progetti di alfabetizzazione. Per i nuovi inserimenti si evidenzia la necessità di prevedere un periodo di osservazione all'interno della classe per meglio valutare se essa sia quella più adeguata, cosa che al momento non viene effettuata.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,8

93

92,1

No

29,2

57,7

36

No No No No

4,2 12,5 0 4,2

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

16,7

14,5

No

8,3

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87

86,7

87,8

No

21,7

38,8

28,2

No Si No No

4,3 69,6 8,7 21,7

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

0

31,5

24,7

No

4,3

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,5

74,3

76,9

No

12,5

32

21,9

No

16,7

21

25,3

No

54,2

40

36,9

No

0

12,7

14,8

No

58,3

64

52,9

No

8,3

31,3

40,7

No

4,2

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,9

71,7

76

No

21,7

28,7

22,8

No

17,4

46,5

46,1

No

73,9

78

72,4

No

17,4

24,5

24,4

No

60,9

69,9

61,8

Si

52,2

76,6

73,9

No

13

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti di ogni ordine scolastico progettano su piani personalizzati: ciò permette di gestire le attività lavorando su gruppi di livello e/o gruppi misti, utilizzando strategie di tutoraggio e cooperative learning. La preparazione delle verifiche e la loro valutazione e' effettuata, a partire da contenuti comuni, tenendo presente chi ha bisogno di essere recuperato, chi di essere consolidato e chi di essere potenziato. Anche i traguardi ministeriali per lo sviluppo delle competenze sono stati declinati in tre fasce: minima, standard, massima. Gli alunni per i quali vengono ipotizzati traguardi minimi di competenza sono gestiti, dentro le singole classi e nelle singole materie, come alunni cui svolgere attività di recupero; gli alunni per i quali vengono ipotizzati traguardi massimi di competenza come alunni per cui svolgere attività di potenziamento: il tutto mantenendo un'uniformità dei contenuti uguali per tutti. Tale personalizzazione dei piani di studio ha lo scopo di garantire le pari opportunità formative a tutti gli studenti. Ci sono, infine, progetti di Istituto di R/C/P che servono per il recupero disciplinare nelle abilità di base, per il consolidamento di competenze trasversali, per il potenziamento di capacità che in un'attività semplicemente disciplinare non vengono abbastanza sviluppate.

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Gli alunni che presentano maggiore difficoltà di apprendimento sono quelli stranieri per i quali il progetto intercultura è non completo o sufficientemente efficace. Proprio loro sono maggiormente a rischio d'insuccesso formativo e manca un costante monitoraggio e un'efficace valutazione dei risultati da loro raggiunti. Quando si arriva agli scrutini finali ci si rende sempre conto che un buon numero di alunni stranieri è a rischio di ammissione alla classe successiva. Infatti il problema dell'intercultura è che essa si occupa prevalentemente di inserimenti, accoglienza, alfabetizzazione, mentre sarebbe necessaria un'azione di monitoraggio continuo e di valutazione in itinere sui singoli casi in modo da prevenire eventuali episodi di insuccesso. Altra carenza è il potenziamento delle eccellenze. Nelle tre Secondarie le progettualità di potenziamento esistenti non sono interpretate come un vero e proprio percorso utile allo sviluppo di particolari abilità ma come un'offerta di sviluppo di altre capacità quali convivenza e socialità d'inclusione; mancano cioè percorsi che consentano a chiunque di esprimere la propria innovatività e creatività specifica. Un altro problema risiede nella mancanza di professionalità specifiche, sulla base dell'organico assegnato, e di spazi temporali adeguati, vista la carenza di Collaboratori Scolastici indispensabili per la gestione dei servizi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La valutazione risulta più che positiva perché l'Istituto rispecchia quasi tutte le caratteristiche richieste. Le uniche fragilità sono relative al monitoraggio del percorso formativo degli alunni stranieri, alla contrazione delle compresenze e delle ore di recupero, nonché alla riduzione dell'offerta del potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SIIC80700X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

66,7

76,7

75,8

No

91,7

95,3

95,7

No

50

60,3

60,8

No

66,7

81

75,7

No

50

67

61,3

No

12,5

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SIIC80700X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

60,9

78,3

74,3

Si

91,3

97,2

95,5

Si

43,5

76,9

70,4

No

52,2

70,6

67,7

No

47,8

55,6

48,6

No

8,7

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto punta sulla formazione delle classi effettuata in continuità e grazie al confronto tra i docenti delle classi ponte. Sono svolti incontri tra docenti di ordini scolastici diversi per presentare gli alunni che dovranno effettuare il passaggio; sono formalizzate convocazioni ufficiali per una formazione delle classi in continuità. Anche nel documento sui criteri di formazione delle classi, presente nel POF, sussiste il criterio secondo cui il Dirigente deve tenere presenti i gruppi, le dinamiche relazionali, i livelli di apprendimento indicati dai docenti dell'ordine scolastico inferiore. Non si devono tenere presenti richieste personali avanzate dalle famiglie, le quali rischierebbero di danneggiare quegli equilibri che i docenti rispettano, ad eccezione di correlata e opportuna documentazione scritta, seriamente motivata. Esiste inoltre il Progetto Accoglienza, grazie al quale gli alunni che cominciano a frequentare le prime classi o sezioni, svolgono attività trasversali o di accoglienza, tese all'immediato inserimento positivo nel nuovo ambiente scolastico: senza paure, senza angosce, senza traumi. In alcuni plessi sono organizzate anche delle visite al Plesso di ordine superiore, il quale struttura, in funzione di tale visita, laboratori che gli alunni dei due ordini possono realizzare insieme in quella giornata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni realizzate per garantire la continuità educativa agli alunni sono svolte solo basandosi sul volontariato dei singoli docenti e non su una progettualità specifica o tramite un'organizzazione strutturata e uniformemente distribuita, costruita da una Funzione Strumentale di riferimento. In passato l'Istituto aveva investito fondi nella Funzione Strumentale Continuità ed erano stati costruiti dei veri e propri progetti ma essi sono sempre stati realizzati o parzialmente o con reticenza da parte dei docenti, per cui non e' stata presentata più nessuna forma di progettualità specifica: le azioni di continuità troppo spesso sono state scambiate come semplice svolgimento di alcuni contenuti comuni tra le classi ponte, senza concordare criteri di valutazione uniformi, senza progettare prove di verifica che siano in continuità tra le classi in uscita e quelle in entrata, senza la necessaria rendicontazione del lavoro svolto e la consistenza pluriennale. Non esiste, di conseguenza, un vero e proprio monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro: un'eventuale continuità di contenuti non è sufficiente se non viene realizzata una continuità di verifica, valutazione e metodologia.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SIIC80700X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SIIC80700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87

82,2

82,6

Si

65,2

74,8

57,7

Si

39,1

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

39,1

38,8

31,7

Si

60,9

68,5

63,3

Si

73,9

74,1

74

No

17,4

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Orientamento è articolato su due anni, corrispondenti alla seconda e alla terza delle Secondarie di 1°, che coinvolge, oltre agli alunni, anche le loro famiglie e il personale del centro per l'impiego della Provincia di Siena. Nel primo anno del progetto sono privilegiate attività inerenti la realtà lavorativa del territorio e le professioni, mentre, nel secondo anno, ci si dedica all'analisi delle realtà scolastiche del territorio. I percorsi di orientamento prevedono la conoscenza del sé, la conoscenza delle opportunità formative e quelle lavorative del territorio. Sono effettuate visite guidate alle Scuole Secondarie di II° per gli alunni stranieri, per gli alunni H, per gli alunni con bisogni educativi speciali e a rischio di dispersione scolastica, allo scopo di favorirne l'integrazione. Sono organizzati due incontri, uno formativo e uno informativo rivolti a alunni e genitori delle classi terze Secondarie. E' predisposto un modello di Consiglio Orientativo che prevede la compartecipazione dei tre soggetti fondamentali nella scelta: alunni, genitori, docenti del Consiglio di classe. Risulta esserci corrispondenza tra i risultati del Consiglio Orientativo e le scelte operate dagli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell'esiguità dei fondi disponibili, non vengono effettuate, come invece nel passato, visite guidate alle scuole secondarie di II grado più significative nel nostro territorio. Sussiste un precario raccordo con tali scuole: sarebbe importante istituire curricoli verticali ed attività di orientamento per piccoli gruppi di interesse. Manca il monitoraggio dei risultati degli ex-allievi da inserire nell'Autovalutazione d'Istituto. Infine le attività di orientamento risultano poco pubblicizzate nelle loro fasi all'interno del Portale scolastico.


SNV - Scuola: SIIC80700X prodotto il :29/09/2015 19:21:16

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto effettua attività di orientamento eccellenti che risultano molto efficaci in funzione della scelta della Scuola Secondaria di II° da parte degli alunni e che coinvolgono interamente e positivamente tutte le componenti presenti nella scuola (docenti, famiglie, studenti). Tuttavia il giudizio finale è solo "più che positivo" perché manca sia un monitoraggio sui risultati delle proprie azioni di orientamento, sia perché non eccellenti risultano le attività di continuità che sono sì svolte ma non in modo così ben strutturato e consolidato a livello progettuale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è presentato con chiarezza sia grafica che strutturale; definisce prima di tutto la propria mission come la declinazione del mandato istituzionale all'interno del contesto di appartenenza interpretato alla luce dell'autonomia scolastica. La sua mission e le sue priorità sono completamente condivise all'interno della comunità scolastica e sono esplicitate all'interno del POF, nei Contenuti per una cultura del rispetto: accogliere, accompagnare, orientare, educare nella diversità, conoscere, interagire, utilizzare con coscienza, partecipare, collaborare, condividere, coesistere. Alla base del progetto educativo del POF c'è il principio del Rispetto, elemento imprescindibile e prerequisito indispensabile ad ogni forma di vera convivenza civile. Il Rispetto si concretizza nelle Regole e nei Comportamenti, che necessitano di azioni per il rispetto e l'accettazione di se stesso e degli altri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura del rispetto, mission del POF d'Istituto, non sempre è consapevomente acquisita dalle famiglie e dai docenti. Ciò per vari motivi che rendono il POF non consolidato. Innanzitutto esso viene generalmente approvato nel Collegio di gennaio dell'anno in corso e non nell'ultimo Collegio di giugno dell'anno precedente, quindi, nelle riunioni di inizio anno scolastico tenute a settembre per l'illustrazione del POF, viene presentato alle famiglie un documento che manca degli aggiornamenti progettuali e organizzativi del nuovo anno scolastico. Questo perchè la scuola in quella fase non dispone ancora di una previsione di bilancio certo per il finanziamento dei progetti e spesso neppure in grado di garantire un organico già definito e funzionale alle progettualità stesse. In secondo luogo manca un monitoraggio costante sul POF che coinvolga tutte le componenti scolastiche: genitori, docenti, personale ATA, studenti. Ciò fa sì che, in particolare le famiglie, non riflettano e partecipino poco alla mission del POF; per cui spesso gli alunni ricevono dalla scuola e dal loro contesto familiare messaggi educativi contrastanti. Altro elemento ostativo alla piena realizzazione del POF risiede nella titubanza che il Collegio evidenzia rispetto all'attivazione di forme di monitoraggio sulla qualità del percorso intrapreso, confidando nella capacità professionale interna del personale docente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la contrarietà nei confronti di ogni forma di controllo e pubblicazione, tuttavia il Collegio Docenti pianifica in modo puntuale, periodico e flessibile tutte le azioni progettuali necessarie per il conseguimento degli obiettivi previsti dal POF. Anche le programmazioni dei singoli docenti vengono costruite perfettamente in linea con la pianificazione effettuata e con le Linee guida del POF; quindi, la didattica svolta nei singoli plessi e nelle singole classi, oltre a tutelare la libertà d'insegnamento dei docenti, li vincola indissolubilmente alla mission dell'Istituto e alle priorità che esso si è prefissato. Addirittura, per la fattibilità e la scelta delle progettualità, nel caso non potessero essere tutte realizzate per motivi diversi, l'Istituto ha adottato una serie di criteri per definire le priorità progettuali, le quali coincidono con le declinazioni degli obiettivi prioritari del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non sta attuando, già da qualche anno un piano costante di monitoraggio e autovalutazione. Il Collegio Docenti ha espresso perplessità sulla validità delle prove Invalsi come strumento di valutazione, in quanto non tiene conto delle numerose problematiche presenti all'interno delle classi (alunni con handicap, disagio, DSA, alunni stranieri, ecc.). Infatti, non sono mai stati rielaborati efficacemente gli esiti delle prove Invalsi e ciò ha impedito una successiva analisi di essi, con potenziale ricaduta sulla didattica per eventuali future azioni di miglioramento.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 30,4 Tra 500 e 700 € 48 34,3 Tra 700 e 1000 € 16 26,2 Più di 1000 € 16 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SIIC80700X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X %

Riferimento Nazionale %

69,57

73,3

74

72,8

30,43

26,7

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SIIC80700X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X % 93,22

74,8

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SIIC80700X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X % 60,00

88,7

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SIIC80700X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X %

41,82

21,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SIIC80700X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X % 61,11

36

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X Collegio dei docenti No 80 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 12 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 52 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 12 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente Si 4 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X No 56 64,3 No 60 61,7 No 4 4,5 No 40 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

20

13,2

10,6

No

8

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X Collegio dei docenti No 60 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 12 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente Si 8 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X No 64 68,5 No 0 0,3 Si 28 25,1 No 4 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,9

4

No

64

72

65,3

Si

12

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X Collegio dei docenti Si 92 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 4 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 32 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico Si 16 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X Collegio dei docenti No 72 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 24 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 4 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X Collegio dei docenti No 40 26 24,1 Consiglio di istituto Si 60 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 24 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X Collegio dei docenti No 52 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 28 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 8 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SIIC80700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X Collegio dei docenti No 88 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 4 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 52 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,64

57,3

64,3

55,6

0,93

1,4

2,7

2,6

27,43

27,2

19,3

24,3

n.d.

17

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SIIC80700X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SIIC80700X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

40,00

36,3

45,7

40,1

5,33

8,8

8

8,8

54,67

31,9

24,2

29,6

n.d.

23

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base della Contrattazione d'Istituto risulta ben definita la divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità. I due Collaboratori del Dirigente hanno ruoli e competenze ben definiti e separati. Anche le Funzioni Strumentali hanno un incarico ben definito e strutturato, che rimane agli atti della scuola, protocollato proprio come incarico di assegnazione di lavoro da svolgere, necessitante di rendicontazione documentata e da relazionare in sede di Collegio di fine anno scolastico. Ogni docente riceve sulla propria email la relazione di ogni Funzione Strumentale, in modo che il lavoro svolto sia pubblicizzato e visibile a tutti, così da poterne aprire una discussione e un dibattito in sede collegiale, per eventuali suggerimenti finalizzati e possibili integrazioni e migliorie per il futuro. Anche per il personale ATA esiste una condivisa suddivisione dei compiti, gestiti dal DSGA; lo stesso personale ha incarichi aggiuntivi specifici di supporto alla necessità del servizio e di supporto ai bisogni degli studenti. Per quanto sopra il Dirigente predispone e trasmette a tutto il personale apposito documento riportante i singoli compiti assegnati e le collegate procedure di rendicontazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il taglio continuo che ha subito il Fondo d'Istituto ha fatto sì che i compiti e gli spazi di azione delle varie Funzioni Strumentali si sia fortemente ridotto rispetto al passato. Inoltre la mancanza di un monitoraggio specifico e oggettivo, impedisce di controllare l'efficacia e l'efficienza del loro lavoro. Sempre per la carenza di fondi disponibili nel FIS, mancano commissioni di supporto al lavoro delle stesse che troppo spesso si trovano a svolgere il proprio incarico da sole. Il loro lavoro, invece, essendo un lavoro basilare per la ricerca e l'innovazione didattica, necessiterebbe di un continuo confronto e discussione: la mancanza di confronto, di discussione, di diversità di vedute, di scambio di idee, impedisce crescita, maturazione e innovazione alle metodologie didattiche. Più grave è la mancanza di confronto e di scambio tra le varie Funzioni Strumentali, i cui momenti di incontro/riunione sono casuali e volontari, non strutturati e definiti. Per le supplenze della Primaria è utilizzato un maggior numero di esterni a causa della complessità delle classi al cui interno i docenti operano spesso con scarsità di sostegno e di educatori, in proporzione all'elevato numero di ore scolastiche degli studenti (40 ore settimanali). Nelle Secondarie l'impatto è risultato economicamente minore, ma di più difficile organizzazione per la mancanza di flessibilità oraria.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SIIC80700X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC80700X 11

10,92

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SIIC80700X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC80700X 17535,82

9621,52

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SIIC80700X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC80700X 231,84

105,33

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SIIC80700X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X % 9,21

24,06

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SIIC80700X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SIIC80700X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8

11,9

15,5

0

16

7,1

13,3

0

12

16,4

9,4

2

88

74,3

48,5

1

16

24,1

28,4

0

32

19,6

11,6

0

24

30,2

36,6

0

24

18

27,3

0

8

11,6

20,6

0

20

17

14,9

0 0

8 16

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SIIC80700X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC80700X 1,00

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SIIC80700X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X % 23,55

46

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SIIC80700X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SIIC80700X IL TERRITORIO DI PERTINENZA e' A FORTE PROCESSO MIGRATORIO E SONO PRESENTI NELLE CLASSI, CONTEMPORANEAMENTE, MOLTEPLICI CASI DI GRAVE DISAGIO E SVANTAGGIO SOCIALE, CULTURALE E DEFICIT CERTIFICATI. IL PROGETTO HA PERMESSO DI SODDISFARE LE ESIGENZE PART IL TERRITORIO DI PERTINENZA e' CARENTE RISPETTO ALLE ATTIVITA' CULTURALI PER I GIOVANI. PERTANTO IL PROGETTO HA CONSENTITO DI FORNIRE UN POTENZIAMENTO LINGUISTICO AGLI ALUNNI IL PROGETTO HA PERMESSO DI DOTARE DI COMPETENZE LINGUISTICHE GLI ALUNNI DI ALTRE CULTURE. IN UN TERRITORIO A FORTE FLUSSO MIGRATORIO QUESTO HA FACILITATO IL LORO INSERIMENTO SCOLASTICO E L'INTEGRAZIONE SOCIO CULTURALE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16 11,3 Basso coinvolgimento 16 16,7 Alto coinvolgimento 68 72

Situazione della scuola: SIIC80700X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto riesce al momento a garantire la realizzazione dei progetti prioritari per il POF, quali per esempio i progetti di recupero disciplinare, progetto orientamento, progetto su handicap, bisogni educativi speciali e disagio in genere, ancora qualche progetto di potenziamento. I progetti sui recuperi sono quelli principali, selezionati e scelti, sulla base di criteri di priorità deliberati dal Consiglio di Istituto e ai quali il Collegio Docenti si deve attenere, perché sono quelli decisamente e totalmente coerenti con le scelte educative adottate nel POF. Per cui anche la distribuzione delle disponibilità finanziarie effettuata nel Programma Annuale segue i suddetti criteri ed è quindi anch'essa coerente in pieno con gli obiettivi del POF. Tale coerenza del Programma Annuale con il POF è dimostrata anche dalla scelta di suddividere i fondi disponibili del FIS in due parti: una parte di spesa per la suddetta progettualità prioritaria e una parte per le figure di sistema che devono gestirla e organizzarla.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carenze di fondi del FIS ha negli ultimi anni notevolmente ridotto le disponibilità finanziarie da investire nelle progettualità. Siamo passati da investimenti di circa euro 60.000 a disponibilità che si attesta su circa euro 18.000. Chiaramente è evidente, cifre alla mano, che negli anni precedenti tutta la progettualità presentata dai docenti potesse essere realizzata: sia progetti prioritari e indissolubilmente correlati agli obiettivi e ai bisogni formativi esplicitati nel POF; sia progetti collaterali, non indispensabili ma costruiti magari in esigenze e interessi emersi in particolari situazioni e classi. Ciò non è più possibile e, quindi, la progettualità ha subito tagli tali da sfoltire le sovrastrutture progettuali fino ad arrivare alla realizzazione di ciò che è veramente essenziale e strutturale per il POF d'Istituto. I progetti realizzati quindi sono solamente quelli prioritari. Indispensabile, per il futuro, indipendentemente dalla disponibilità finanziaria, è garantire una migliore unicità degli interventi, evitando le abituali ed eccessive frammentazioni locali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola è condivisa e ben definita nel POF d'Istituto: la progettualità prioritaria è pienamente coerente con essa e, in aggiunta, la scuola investe di proprio, non limitandosi ai fondi provenienti dal MIUR, nelle figure che devono garantire la sua realizzazione e che devono monitorarne l'efficienza e l'efficacia. Il giudizio molto positivo ma non eccellente si attesta esclusivamente sulla necessità di strutturare interventi progettuali meno frammentari, con ricadute uniformi sull'intero Istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero consistente di personale dell'Istituto ha partecipato a corsi di aggiornamento e formazione proposti dagli Uffici Centrali e periferici del MIUR nonché ad inziative collegate a pre formazione su progetti specifici. Da parte loro i docenti, anche se a proprie spese sia per gli spostamenti sia per le iscrizioni ai corsi, garantiscono la propria partecipazione dimostrando interesse ad aggiornarsi su disposizioni ordinamentali obbligatorie. Le tematiche invece prevalentemente e liberamente scelte, vista la quantita' di BES e di stranieri presenti nell'Istituto, riguardano il disagio e l'integrazione/inclusione. Tali tematiche riescono ad avere sufficiente ricaduta sull'Istituto, garantendo progresso qualitativo sulle attivita' didattiche. Si sono costituiti vari nuclei, verticali e trasvesali, di docenti di Scuola Primaria e Secondaria, che collaborano e si confrontano sulle tematiche dell'insegnamento, quali quelle dell'ambito matemaico-scientifico sperimentale, che si esplica nella partecipazione a progetti di carattere nazionale (Rally Matematico Transalpino), nella proposta di strategie didattiche al Collegio (collaborazione tra docenti di lettere e matematica sul tema "Interpretazione dei Linguaggi") e nella progettualità inserita nell'ampliamento dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha gestito, come formazione per il personale docente e ATA, esclusivamente quella normativamente obbligata per legge: sicurezza e primo soccorso, Inglese nelle Primarie, formazione per i neoimmessi in ruolo, tirocini formativi, preparazione a corsi abilitativi, ecc. Altre tipologie di corsi vengono sostenute dalla scuola solo in presenza di fondi investiti su specifiche progettualita' o se organizzate dalla rete di appartenenza. La restante fetta formativa è stata lasciata alla singola disponibilità partecipativa. Quindi l'investimento nella formazione e nell'aggiornamento è prevalentemente individuale, secondo proprie esigenze e interessi, non sostenuto dall'Istituto scolastico. Essendo, inoltre, l'aggiornamento svolto in modo prevalentemente personale, manca la efficace ricaduta di esso nelle attivita' scolastiche e la condivisione collegiale, pur se comunque presente in minima parte. Anche l'assegnazione dell'incarichi al personale è fatta più sulle disponibilità che sulle effettive competenze. Anche la non obbligatorietà partecipativa ha indotto la Dirigenza a suggerire proposte formative ma raramente ha messo in moto strutture applicative: le motivazioni sono anche collegate alla già accennata obbligatoria formazione di molti docenti in ambito di obbligo professionale e anche per difficoltà nel trovare stimoli reali di valenza formativa.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze documentate dal personale: curriculum, esperienze formative, corsi frequentati, ecc. Pur non valorizzando in modo collegiale tutte le professionalità possedute dai docenti, tuttavia il Dirigente, compatibilmente con la tempistica di gestione operativa, è disponibile a favorire proposte progettuali dei docenti e a realizzarle per garantire una ricaduta dei loro curricula sui bisogni e sulle esigenze formative delle classi. Qualche azione di aggiornamento è stata realizzata in favore del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non riesce a pieno a valorizzare le professionalità del proprio personale. Gli attestati dichiarati vengono raccolti nei fascicoli personali archiviati in segreteria, ma difficilmente vengono pubblicizzati. Quindi le varie professionalità rimangono fini a se stesse e non sono sfruttate per la progettazione di specifiche attività didattiche. Anche gli incarichi assegnati non tengono particolarmente conto delle competenze possedute, ma soprattutto dell'esperienza maturata all'interno dell'Istituto in determinati ambiti e della maggiore o minore disponibilità delle persone. Anche tra i docenti spesso non c'è neppure conoscenza dei curricula degli altri colleghi, il che impedisce una progettazione più coordinata e finalizzata. Appare pertanto indispensabile rivalutare tutto il sistema formazione dell'Istituto, sia per quanto riguarda il data-base di competenze interna, sia nell'organizzazzione dei corsi necessari, sempre però nell'ottica di un soddisfacente grado di efficienza ed efficacia.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SIIC80700X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SIIC80700X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

48

53,1

53,5

No

60

69,1

61,1

No

36

46,9

48,9

No Si Si Si No No Si Si

48 88 56 96 16 20 88 96

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 48 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 48 61,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SIIC80700X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SIIC80700X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,9

8,8

6,9

0

8,9

14,4

9,9

0

4

6,8

6,6

0 2 7 9 0 0 3 4

6,1 4,5 3,2 5,9 1,8 2,7 6 9,5

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto anche se in modo spontaneo e non ufficiale o strutturato, tendono a operare per gruppi di lavoro, tendono a coordinarsi, a progettare insieme sia in orizzontale (interdisciplinarietà) sia in verticale (continuità). L'elemento di maggiore valenza resiste sulla formazione in itinere, visto che tantissimi docenti e personale ATA hanno incarichi specifici e aggiuntivi, la qual cosa determina, comunque, importanza formativa nel breve tempo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'organizzazione dell'Istituto non ci sono gruppi di lavoro strutturati e finalizzati, non vengono costruiti dipartimenti per ambiti disciplinari, non ci sono gruppi di docenti per classi parallele. Le Funzioni Strumentali non sono supportate da commissioni, ma devono lavorare da sole e in modo individuale, ciò perché non è possibile investire in commissioni di lavoro. Gruppi di lavoro esistono ma solo se si costituiscono in modo spontaneo, a partire da interessi comuni dei singoli docenti. la scuola dispone di spazi per la condivisione, ma è carente di strumenti e materiali didattici. inoltre l'accessibilità a spazi e strumenti è spesso inficiata dalla carenza di personale ATA preposto all'apertura, vigilanza e chiusura dei Plessi. Talvolta manca anche un passaggio di materiali e strumenti tra i docenti. essendo i gruppi di lavoro costitutiti con iniziative puramente spontanee; manca l'obbligatorietà di rendicontazione, per cui molti dei lavori svolti non sono finalizzati alla produzione di materiali o esiti utili alla scuola e che potrebbero, invece, essere archiviati con l'obbiettivo di riutilizzarli e riadattarli qualora se ne presentasse la necessità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ogni anno si appoggia a corsi di formazione o aggiornamenti per docenti e personale ATA necessari e previsti dalla normativa ma, quasi sempre, solo se richiesti da obblighi formativi. Purtroppo le carenze economiche non hanno consentito nè l'adeguato compenso per l'assegnazione di responsabilità specifiche, necessarie alla formazione sul campo, né l'acquisto di materiale tecnologico e di vario tipo in grado di supportare adeguatamente l'intera attività didattica dei gruppi di lavoro spontanei. Inoltre l'accessibilità agli spazi dei singoli Plessi, anche in orario extrascolastico, non è sempre garantita a causa della mancanza di personale ATA preposto alla gestione dell'edificio. Non si è tenuto conto dei curricula dei singoli docenti, per una migliore gestione delle risorse umane e nell'assegnazione degli incarichi. Nell'Istituto è presente un Dipartimento Disciplinare, spesso costituito da una sola figura, che ogni anno cerca di portare a termine il suo incarico producendo materiale o documenti richiesti dalla normativa vigente. Le Funzioni Strumentali lavorano in modo autonomo portando a termine i compiti assegnati e rendicontando il lavoro svolto nelle relazioni di fine anno scolastico. Il giudizio non soddisfacente impone una riflessione riorganizzata dell'aggiornamento.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 68 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 8 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SIIC80700X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X No 24 30,2 Si 60 75,6 No 4 8,4 No 8 21,2 Si 24 32,8 No 48 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

52

60,5

57,6

Si Si No

48 48 0

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SIIC80700X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SIIC80700X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

56

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete hanno richiesto all'Istituto di aderire alla formazione su progettazione di Unita' di Competenze per il curricolo verticale, che è consistita in tutta una serie di esperienze di autoformazione, che hanno permesso a insegnanti appartenenti ad Istituti di ordini diversi, di incontrarsi e di confrontarsi su tematiche comuni. Altre collaborazioni che hanno avuto una ricaduta positiva sull'offerta formativa sono quelle con Enti e Associazioni operanti sul territorio, come per esempio la Pubblica Assistenza e Misericordia, Atelier vantaggio donna, Cooperativa Gioco Le Nuvole, Legambiente, Universita' di Siena e quelle per la gestione della Sicurezza nell'Istituto. La più significativa forma di collaborazione, comunque, è con i tre Enti comunali di Sovicille, Chiusdino e Monticiano e con l'Unione dei Comuni della Val di Merse, che ancora garantiscono i principali fondi esterni alla scuola per lo svolgimento delle progettualità. Essendo l'Istituto una scuola del primo ciclo non si pone il problema del raccordo scuolalavoro come priorità; tuttavia esiste una collaborazione esterna con il Centro per l'impiego della provincia di Siena, finalizzata a orientare gli alunni alle professioni future in funzione di una scelta più consapevole e responsabile della Secondaria del II ciclo per evitare la dispersione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è inserito in una rete di scuole, di cui non e' capofila, ma partecipa alle azioni proposte solo su richiesta. Non si fa mai promotore di corsi di formazione, di proposte di ricercazione, non dà mai la propria disponibilità all'utilizzo dei locali per svolgere attività di rete. Se alcuni docenti hanno partecipato ad essi, lo hanno dovuto fare spostandosi nelle sedi di appartenenza delle altre scuole, anche con una certa distanza chilometrica dalla propria sede di servizio e senza la previsione di alcun rimborso in proposito.La complessità dell'Istituto determina una naturale diffcoltà nel gestire direttamente le possibili Reti collaborative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SIIC80700X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SIIC80700X % 16,30

16,3

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SIIC80700X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8,3 3,5 Medio - basso livello di 29,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 54,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 14,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SIIC80700X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SIIC80700X 17,00

8,3

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 28 15,1 Medio - alto coinvolgimento 72 76,2 Alto coinvolgimento 0 8,7

Situazione della scuola: SIIC80700X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte famiglie partecipano al funzionamento della scuola in modo formale e informale, fornendo anche un contributo finanziario volontario nel momento del pagamento della quota assicurativa con l'iscrizione di inizio anno. Il coinvolgimento formale delle famiglie avviene, in primo luogo, al momento della sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, con cui si impegnano proprio a cooperare con la scuola per dare agli alunni un unico e condiviso messaggio educativo. Sono presenti anche genitori all'interno degli organi collegiali: nominati come rappresentanti di classe/sezione, eletti nel Consiglio d'Istituto, presenti nei GLIC. Quelli eletti nel Consiglio d'Istituto partecipano attivamente alla stesura dei Documenti rilevanti per la vita scolastica e del Regolamento d'Istituto. Sono stati fatti interventi per i genitori sia in ambito progettuale, come per il progetto LSS, e soprattutto nella fase di orientamento. Viene offerto il contributo di genitori o nonni con competenze specifiche prevedendo la realizzazione di interventi educativi nelle classi. L'Istituto utilizza tutti gli strumenti previsti dalla normativa per la comunicazione: registro elettronico, sito web, email, sms.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visto il grande numero di famiglie straniere presenti nell'Istituto il problema maggiore sta nella comunicazione con esse dal momento che molte di loro non possiedono neppure un computer per la gestione on line, non rilasciano alla segreteria recapiti telefonici validi, indirizzi di residenza, non vengono ai colloqui con i docenti, non si interessano di alcuna forma di documentazione prodotta dalla scuola, spesso non sono contattabili neppure davanti ad un malessere o incidente del proprio figlio/a. Succede anche che non si informano affatto delle procedure scolastiche e dell'andamento scolastico dei figli, salvo poi presentarsi anche in modo ineducato nel caso di non valutazione scolastica non condivisa. Altro problema è la non comprensione linguistica dei Documenti scolastici, per cui molto spesso queste famiglie sono abbandonate ed escluse dalle proposte della scuola. L'Istituto non è ancora riuscito a trovare il modo di mediare linguisticamente tutta la documentazione prodotta, pur se alcuni documenti sono stati tradotti in più lingue, in modo che essa possa arrivare più efficacemente alla gran parte delle famiglie straniere che compongono il territorio dell'Istituto. Anche nella nostra scuola, come succede in altre, la partecipazione è frammentaria, forse anche a causa deile competenze degli organismi collegiali che, infatti, sono di prossima rivisitazione ministeriale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si rende disponibile ad ogni tipo di proposte che riceve da soggetti esterni o da scuole coinvolte nella rete o da famiglie del territorio purchè tali proposte siano coerenti con la propria mission e con la realizzazione della propria offerta formativa e tese al miglioramento della qualità del POF. Da migliorare il contributo effettivo che l'Istituto può dare alle iniziative in Rete e sviluppare maggiormente la fase informativa e formativa con le famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmare e monitorare l'acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare prove d'ingresso standardizzate e di verifica in itinere e conclusive.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Utilizzo delle prove nazionali. Condivisione con le famiglie dei percorsi valutativi attivati a livello nazionale e loro significato. Miglioramento dei risultati. Strutturare gruppi di docenti, con competenza disciplinare, al fine di predisporre obiettivi finalizzati alle prove nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo nel processo d'integrazione per gli alunni/e con processo migratorio. Favorire le esperienze territoriali. Sviluppo e valutazione delle competenze.

Risultati a distanza

Orientamento consapevole. Sviluppo delle eccellenze.

Migliorare l'interscambio culturale tra alunni italiani e quelli di provenienza estera. Migliorare la conoscenza delle entità produttive del territorio e dei suoi valori storicoarchitettonici. Elaborazione di prove strutturate per la valutazione delle competenze acquisite. Analisi delle opportunità lavorative territoriali e di più ampio margine geografico. Costruzione di percorsi finalizzati al potenziamento delle capacità rilevate.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai risultati dell'autovalutazione d'Istituto e' emerso che la mancanza piu' evidente riguarda i curricoli disciplinari. La priorita' e' quindi quella della stesura del Curricolo d'Istituto, delle prove oggettive necessarie alla sua verifica e alla sua valutazione, del monitoraggio costante dei processi e dei risultati, strumento necessario di diagnosi per individuare aree di eccellenza o eventuali insuccessi scolastici, al fine del miglioramento dell'offerta formativa d'Istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzo più strutturato e discussivo del "modello di valutazione del comportamento" anche ai fini di una maggiore trasparenza sul percorso formativo.


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Costruzione di un curricolo disciplinare. Formulazione di progetti più unitari sull'Istituto, collegati alla mission del POF. Ambiente di apprendimento

Rapporti progettuali con aziende e associazioni locali; percorsi ambientali, sportivi, storici e monumentali del territorio. Adeguamento della connettività nei Plessi delle scuole dell'obbligo; acquisto di utilizzatori informatici, compreso le LIM. Sviluppo e potenziamento dei laboratori e della biblioteca scolastica, utilizzando progetti specifici collegati.

Inclusione e differenziazione

Programmare momenti di confronto tra studenti italiani e alunni provenienti da altre nazioni:cultura di origine e legislazione civica. Migliorare l'organizzazione della fase di alfabetizzazione per gli alunni non italofoni.

Continuita' e orientamento

Costruzione di progetti riferiti alla continuità didattica, non esclusivamente per le classi iniziali e terminali. Migliorare il riutilizzo delle azioni progettuali concluse, come continuità esperienziale.

Orientamento strategico e organizzazione Maggiore flessibilità oraria, più consona della scuola ai bisogni degli alunni e all'organizzazione efficace del tempo scuola. Costruzione di strumenti per monitorare la mission d'Istituto. Costituzione di Commissioni, necessarie e collegate alle singole figure di referenza funzionale. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Corsi di formazione sulla programmazione e didattica delle competenze. Maggiori azioni formative, legate alle professionalità e competenze del personale docente e degli ATA. Costituzione di un data-base riportante le competenze specifiche e professionali del personale docente.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rapporti progettuali con aziende e associazioni locali; percorsi ambientali, sportivi, storici e monumentali del territorio. Maggiore condivisione con le famiglie delle decisioni organizzative, didattiche e valutative, proposte dall'Istituto.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’auspicata collaborazione progettuale con aziende e associazioni locali, le future iniziative di formazione dei docenti, il monitoraggio condiviso della mission, una migliore dotazione informatica e di connettività, una maggiore uniformità progettuale, la maggiore allocazione di forme di flessibilità, consentiranno di meglio verificare il livello di conoscenze, abilità e competenze degli studenti, stigmatizzando il loro apprendimento nel saper fare e migliorando i risultati. La visione di un curricolo disciplinare e la costituzione di apposite Commissioni di lavoro dovrebbero mettere ordine rispetto al grado di apprendimento anche attraverso l’utilizzo delle prove nazionali. Ai fini della giusta integrazione appare indispensabile una più efficace gestione dell’alfabetizzazione primaria e uno scambio delle diverse esperienze etnico-culturali. Importante, per ogni suddetto obiettivo, utilizzare tutte le professionalità presenti nell’Istituto. La Secondaria di 1° ha valenza di orientamento e su tale asse sembrano indispensabili ampliare la migliore conoscenza di se stessi, tramite un approfondimento dei comportamenti, una più strutturata continuità progettuale e una più assidua condivisione con le famiglie. Questi ultimi interventi potranno essere di supporto anche allo sviluppo delle eccellenze. Di sicuro un ampliamento della didattica laboratoriale permetterà il miglioramento dei risultati perché la stessa rende gli alunni attori partecipi dell’apprendimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO COMPRENSIVO LORENZETTI by Editoriale Nazionale - Issuu