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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RESD01000L "G. CHIERICI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RESD01000L Medio Alto Liceo Basso RESD01000L II A Medio - Basso II B Basso II C Medio - Basso II D Alto II E Alto II F Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RESD01000L 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge che il contesto socio economico delle famiglie degli studenti é medio, tendenzialmente medio-basso. Si tratta di una tendenza che sta emergendo in modo esponenziale, vista la crisi economica, in tutti i settori, ma in particolare nel comparto ceramico, che é stato il più colpito e dal quale provengono molti studenti della nostra scuola. Questo si evince dal disagio che manifestano gli studenti di fronte alla richiesta di partecipare a viaggi di istruzione, scambi culturali, altro. La percentuale del 4% di studenti che richiedono aiuti economici per acquisto di libri o più in generale borse di studio (dichiarazione ISEE), é in crescita anche se il dato non fotografa la realtà economica degli studenti che, per dignità non chiedono formalmente nulla. La scuola nella sua mission si è sempre attivata con spirito di iniziativa, per promuovere iniziative e stipulare convenzioni affinché gli studenti meritevoli, tramite a concorsi, possano in caso di vincita possano fruire di somme di denaro. Questo ha permesso di stimolare la creatività degli studenti attraverso l'arricchimento del POF. La percentuale degli studenti stranieri si aggira intorno al 10% ma vi sono diversi studenti italiani figli di genitori stranieri.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati sociali emersi si evince che le famiglie degli studenti sempre più hanno difficoltà a fruire di loisir, viaggi di cononoscenza del territorio nazionale ed internazionale, di frequentare luoghi di arte e mostre e/o di acquisire strumenti di studio, ricerca, libri e pubblicazioni. Questo non permette di attuare il curricolo standard del liceo artistico che viene compensato con la ricchezza della proposta formativa (POF). La presenza di studenti di cittadinanza non italiana, se da una parte certamente é una risorsa, dall'altra richiede molta attenzione soprattutto se si deve tradurre in lunghi e complessi percorsi di alfabetizzazione e nello stesso tempo, chi proviene da una comunità molto indipendente e chiusa, tende a non favorire né la socializzazione, né la relazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nonostante l'attuale congiuntura economia negativa, il territorio si caratterizza per un tessuto economico che in alcune aree/settori presenta ancora potenzialità di crescita, per cui gli esiti a distanza degli studenti diplomati si prospettano discreti nel medio termine. I nostri studenti però hanno l'opportunità di inserirsi in diversi ambiti professionali, visti gli indirizzi della scuola, mettendo a frutto e in luce le loro capacità di tipo progettuale che apprendono a scuola. Grazie alla tipologia della scuola gli studenti, terminato il curricolo, possono creare in proprio delle piccole imprese o cooperative. La scuola, in quest'ottica, sta sviluppando in collaborazione con enti esterni, la possibilità di start up. Oltre a ciò, gli studenti possono proseguire il loro curricolo scolastico sia attraverso gli IIFTS, sia in tutti gli ambiti universitari e/o le Accademie e gli ISIA . Diversi studenti hanno intrapreso percorsi universitari anche non legati allo specifico della scuola con successo. La scuola favorisce lo sviluppo dl pensiero divergente e analogico che permette una maggiore flessibilità e capacità di cogliere le opportunità dl territorio.
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Il territorio é ricco dal punto di vista dell'industria manufatturiera, ma é non particolarmente segnalata dal punto di vista turistico e alterna momenti di vivivacità culturali ad altri di pausa. Rimane così scoperto o con pochissime opportunità, tutta la filiera legata alla valorizzazione dei beni culturali del territorio e, più in generale, più specificatamente alla promozione turistica. Sarebbe auspicabile che gli enti locali attraverso le loro istituzioni culturali (musei, fondazioni, etc.)favorissero maggiormente la partecipazione attiva ,non solo come fruitrice,della scuola, vista la sua tipologia e la progettualità che la caratterizza, per realizzare azioni/eventi/processi culturali/laboratori.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RESD01000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
38.446,00
46.117,00
3.704.200,00
569.177,00
0,00
4.357.940,00
Gestiti dalla scuola
10.997,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.997,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
105.332,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
105.332,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
60.769,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.769,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
7.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.500,00
17.070,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.070,00
500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
500,00
172.247,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
172.247,00
Istituto:RESD01000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
1,0
78,3
12,0
0,0
92,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
11
28,5
33,3
55,8
44,1
66,7
33,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,1 42,4 Totale adeguamento 42,9 57,6
Situazione della scuola: RESD01000L
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede è centrale e facilmente raggiungibile dagli studenti anche da fuori comune, sia per il sistema ferroviario sia per quello delle autolinee. Alto è il tasso del pendolarismo. La struttura storica dell'edificio, ex convento del 600, è stata parzialmente ristrutturata ed è in attesa di completamento Ciò le permetterebbe di ottenere tutte le certificazioni richieste. La scuola è stata recentemente attrezzata nella segnalazione acustica di pericolo con interfono.Vi accesso privilegiato per diversamente abili con ascensore dedicato. A livello di attrezzature informatiche e linea Internet ha implementato il wi-fi interno ma rimane la scarsa velocità non avendo ADSL con fibra ottica . I laboratori di informatica sono due , uno recentemente attrezzato Apple, l'altro PC e si stanno distribuendo nelle aule PC dismessi e donati da Unipol e Provincia di RE.La scuola è dotata di 7 LIM e quattro aule con Video proiettore dedicate alla storia dell'arte,Infine dispone di un'aula per Audiovisivi.Si sta allestendo infine Aula nuova per indirizzo AudiovisivoMultimediale. Siamo in attesa di conoscere l'esito di un bando MIUR per 25000 euro per integrazione informatica di architettura e arredamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'intervento dell'organismo di secondo livello che ha sostituito la provincia è fondamentale nel condurre a termine il restauro dell'edificio.Difficoltà si riscontrate nell'assegnazione delle palestre e in prospettiva, visto l'incremento delle iscrizioni, la necessità di altre aule , soprattutto culturali , che potrebbero essere in un plesso viciniore. Fondamentale infine è a livello di attrezzature informatiche e linea Internet essendo scarsa la velocità di Internet ed il livello di connettività .l'attivazione dell'ADSL con fibra ottica, sempre da parte della Provincia. Si sottolinea che la scuola è dotata di registri elettronici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RESD01000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RESD01000L 66 82,5 14 17,5 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RESD01000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RESD01000L
35-44 %
N°
3
4,5
45-54 %
N°
11
16,7
55+ %
N°
23
34,8
Totale %
TOTALE
29
43,9
100,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
200
3,9
1.372
26,5
1.945
37,6
1.657
32,0
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RESD01000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RESD01000L 70,7 29,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RESD01000L - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:RESD01000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 17,9 17 30,4 14 25,0
Oltre 10 anni N째
% 15
26,8
654
14,6
1.213
27,2
1.000
22,4
1.598
35,8
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
58
86,6
2
3,0
7
10,4
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 23,8 25,6 0 0 76,2 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 16,9 42,9 35,5 9,5 15,7 42,9 32
Situazione della scuola: RESD01000L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale in servizio nella scuola ha una buona esperienza di insegnamento con una percentuale di docenti assunti a tempo indeterminato superiore alla provincia e alla regione. Una fascia di insegnanti (area umanistica e disciplina architettura e il sostegno) si caratterizza per aver acquisito titoli oltre alla laurea (master, specializzazioni, perfezionamenti, etc.), aver frequentato assiduamente corsi di formazione ed aggiornamento, per aver conseguito certificazioni linguistiche ed informatiche. Un gruppo di docenti si caratterizza nella scuola per l'impegno profuso nella ideazione e realizzazione di progetti in collaborazione con enti esterni, oltreché locali, sia a livello regionale che nazionale, i cui esiti hanno una reale ricaduta sul territorio (convegni ed eventi , progettazione di luoghi/architetture, mostre e concorsi) anche con successo (premi, riconoscimenti).Questa é una specificità che caratterizza tutti i suoi indirizzi per vivacità di proposte e dinamismo di molti docenti . La continuità per 8 anni della dirigenza che ha titolo di studio specifico alla tipologia di scuola,(Perfezionamento, master,borsa di studio) ha favorito questo processo ampliando l'OF. .L'interesse per la internazionalizzazione dell'istituto ha promosso la conoscenza del francese ESABAC , maggiori scambi culturali ed ha permesso di aprire la scuola a nuove esperienze didattiche .Sono stati promossi mostre di artisti , concorsi interni e corsi dedicati alla fotografia
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) C'é una non alta percentuale di docenti non di ruolo e un turn over,di insegnanti non ancora stabilizzato nella scuola. In alcuni aree disciplinari le competenze didattiche andrebbero supportate da una maggior formazione in itinere. Le competenze digitali andrebbero maggiormente diffuse e continuamente aggiornate nei settori di indirizzo.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Voto licenza media studenti iscritti al Liceo Chierici primo e secondo anno Analisi dati CV docenti (a campione) 2015 Istogrammi competenze docenti suddivise per aree 2015
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voti uscita scuola media.pdf analisi_CV_2015_RAV.pdf competenze_docenti.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RESD01000L
% classe 1
classe 2
145
78,8
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
134
89,3
128
90,1
106
95,5
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
145
59,7
134
67,3
128
67,0
106
65,8
1.115
63,9
1.045
68,3
930
66,3
857
73,2
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RESD01000L
% classe 1
classe 2
58
31,5
% classe 2
classe 3
36
24,0
% classe 3
classe 4
47
33,1
% classe 4 29
26,1
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
72
29,6
53
26,6
50
26,2
34
21,1
483
27,7
382
25,0
352
25,1
277
23,7
6.987
26,1
6.418
27,3
6.114
27,4
4.731
25,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: RESD01000L
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
14
47
14
12
1
0,0
15,9
53,4
15,9
13,6
1,1
-
14
47
14
12
1
0,0
15,9
53,4
15,9
13,6
1,1
61
277
357
220
136
2
5,8
26,3
33,9
20,9
12,9
0,2
1.000
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
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pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RESD01000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
4
2,7
2
1,8
2
2,2
REGGIO EMILIA
-
0,0
-
0,0
-
2,1
-
1,2
-
2,9
EMILIA ROMAGNA
-
1,4
-
1,4
-
2,5
-
2,9
-
1,3
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RESD01000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
14
8,2
-
-
1
0,5
-
-
-
-
REGGIO EMILIA
14
8,2
1
0,5
1
0,5
-
-
-
-
EMILIA ROMAGNA
88
6,6
38
2,8
14
1,6
4
1,1
1
0,9
1.607
6,9
723
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RESD01000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,5
5
3,4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
3
1,2
5
2,6
1
0,5
-
0,0
-
0,0
103
6,3
52
3,5
32
2,3
11
0,9
1
0,1
1.432
5,7
667
2,9
477
2,2
223
1,2
52
0,3
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato degli studenti ammessi alla classe successiva dalla prima alla quarta é superiore sia al dato territoriale, sia a quello della regione e quello italiano. Tale dato va rapportato alla percentuale degli studenti sospesi che é al contempo superiore a tutti i parametri già indicati. Questo significa che la scuola mette in atto dei sistemi di accompagnamento degli alunni in modo tale che possano recuperare le lacune e fragilità in modo tale da essere ammessi alla classe successiva anche se nella sessione settemmbrina, quindi si può affermare che i criteri di valutazione della scuola sono adeguati a garantire il successo formativo. Dalla classe prima alla classe quinta la percentuale degli studenti ammessi va dal 78% al 95,5%. I debiti formativi si concentrano soprattutto nelle discipline scientifiche, linguistiche e umanistiche. Per quanto riguarda gli esiti dell'esame di stato confermano il dato di ammissione alle classi successive. Spiccano le percentuali di studenti diplomati con una media di 1,1% con lode, 13,6% da 91 a 100, di 15,4% da 81 a 90, di 51,3% da 71 a 80 mentre non ci sono allievi con valutazione di 60/60. In prima e seconda non ci sono abbandoni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato di studenti sospesi richiede uno sforzo notevole sia da parte degli insegnanti sia delle famiglie con grossi oneri per la scuola. Per quanto riguarda gli abbandoni l'unico dato non del tutto positivo si rileva nella classe terza dove n.4 studenti hanno deciso di lasciare la scuola. Il dato va interpretato rispetto a quanto si é esplicitato nel del contesto sociale di provenienza, che può indurre gli studenti più fragili a scegliere anzitempo la via del lavoro. Occorre tener conto l'attuale liceo , secondo il nuovo ordinamento, è giunto a compiere il primo ciclo solo nell'annno scolastico in corso (a.s.2014/'15).L'istituto d'arte , di vecchio ordinamento , consentiva la qualifica in terza e il conseguente possibile abbandono degli studi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si valuta in modo positivo visti i risultati sopra commentati. Tenendo conto del contesto sociale, visti la difficoltĂ di alcuni famiglie e la presenza di un elevato numero di DSA e H e BES, non riscontrabili negli altri Licei, ĂŠ possibile affermare che, malgrado i miglioramenti da attivarsi, il Liceo garantisce il successo scolastico. A tale traguardo si arriva dopo l'attivazione di percorsi complessi che mettono sempre al centro lo studente (con impegno personalizzato del docente).
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RESD01000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Emilia-Romagna
Nord est
68,5 RESD01000L
61,2
RESD01000L
61,2
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 76,2
n/a 76,7
Emilia-Romagna
65,3
Nord est
52,6 -1,4
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
43,5 43,5
72,4
-3,7 n/a
n/a 56,9
n/a 58,0
n/a 54,1
Liceo
61,3
-3,5
43,5
-3,7
RESD01000L - II A
57,8
-8,8
43,3
-4,0
RESD01000L - II B
66,6
4,0
45,4
3,8
RESD01000L - II C
61,2
-4,6
48,8
3,4
RESD01000L - II D
56,7
-12,0
39,9
-14,8
RESD01000L - II E
59,5
-8,9
45,2
-4,2
RESD01000L - II F
67,7
2,9
40,1
-5,8
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RESD01000L - II A
6
6
5
2
1
6
10
4
0
0
RESD01000L - II B
2
4
6
3
0
5
5
4
0
1
RESD01000L - II C
2
8
1
2
0
2
6
2
2
0
RESD01000L - II D
7
5
4
3
0
7
11
1
0
0
RESD01000L - II E
6
11
4
1
0
8
6
7
1
0
RESD01000L - II F
2
3
9
3
1
8
8
2
0
0
% studenti Livello 1 RESD01000L Emilia-Romagna Nord est Italia
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
23,4
34,6
27,1
13,1
1,9
34,0
43,4
18,9
2,8
0,9
6,6
16,3
31,5
36,2
9,5
14,9
22,3
21,6
15,8
25,4
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RESD01000L - Liceo 8,9 91,1 6,7 93,3 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai risultati delle prove Invalsi di italiano, i nostri studenti per la disomogeneitĂ delle classi tra loro e all'interno (tra studenti e studenti)in alcuni casi sono al di sotto della media regionale e del Nord Est, in altri al di sopra. Per quanto riguarda l'indice ESCS i risultati si attestano di poco al di sotto della media. Rispetto a quanto detto, la scuola per ora non sempre raggiunge esiti uniformi tra le varie classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nelle prove Invalsi di matematica non rispecchiano l'andamento reale degli alunni, in quanto le prove INVALSI richiedono di sviluppare argomenti non previsti dal curricolo della scuola. Questo gap origina risultati non sempre adeguati alle aspettative. Come per italiano, anche in matematica, si riscontra differenze tra classe e classe e intraclasse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La varianza tra classi in italiano e in matematica e’ uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in particolare in matematica che si discostano in negativo perchÊ le prove richiedono parte di programma non previsto nel curricolo della scuola. Il background spesso condiziona fortemente l'esito delle prove. Essendo una scuola vocazionale, gli studenti che vi accedono provengono da tutti gli ambiti non sempre con una preparazione di base adeguata (italiano e matematica) che, il Liceo nel corso del quinquennio, tende a colmare.
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo assicura l'acquisizione delle competenze chiave Punti da rafforzare sono l'omogeneità di realizzazione delle richiamate nelle programmazione dei singoli dipartimenti. competenze di cittadinanza nell'espletamento del curricolo reale In particolare per quanto riguarda il rispetto delle regole si a seconda delle diverse discipline. attiva per con diverse azioni per l'attuazione del regolamenti di istituto,redatto secondo la normativa vigente. Lo sviluppo del senso di legalità e di etica della responsabilità si sviluppa anche con diversi progetti, fra cui,quelli di Cittadinanza Attiva (ConCittadini- Assemblea Legislativa regione Emilia Romagna); Educazione alla Salute, Educazione alla solidarità e alla pace,Educazione alla sicurezza in generale,Educazione alla responsabilità (impresa simulata). Molte sono le progettualità della scuola oltre il curricolo, che sono improntate alla collaborazione allo spirito di gruppo mettendo in atto didattiche particolari come cooperative learning, learning by doing, work in progress. Si tratta di progettazioni innovative e interdisciplinari realizzate con mezzi informatici. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, stabilito in sede di collegio docenti anche se si mantiene saldo il principio che il consiglio di classe è sovrano. La scuola valuta le competenze chiave europee degli studenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e buono e positivo nella maggioranza delle classi, dove le competenze sociali e civiche vengono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. Le competenze si rilevano osservando il comportamento, facendo osservare il regolamento di istituto e il patto di corresponsabilitĂ e nello svolgimento disciplinare e progettuale. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piĂš strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 30
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RESD01000L REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
17,9 50,0 54,0 50,5
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 31
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RESD01000L
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
40,0
40,0
20,0
42,9
28,6
28,6
52,9
35,3
11,8
REGGIO EMILIA
39,0
34,6
26,5
57,0
23,3
19,7
48,7
39,0
12,3
EMILIA ROMAGNA
38,2
34,7
27,2
54,3
25,2
20,4
59,2
20,9
19,9
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RESD01000L
più della metà dei CFU (%) 20,0
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
60,0
20,0
57,1
0,0
42,9
58,8
11,8
29,4
- Benchmark* REGGIO EMILIA
43,8
9,1
47,1
50,3
17,7
32,0
48,9
15,1
36,0
EMILIA ROMAGNA
42,7
15,4
41,9
51,2
14,2
34,5
55,3
14,9
29,8
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 32
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RESD01000L REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 32,2 103 67,8 2.630 62,9 1.550 37,1
TOTALE 152 4.180
22.510
67,0
11.084
33,0
33.594
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RESD01000L - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 48 98,0 79 79,8 2.197 19.318 276.676
87,3 90,4 90,9
1.051 7.470 93.486
71,3 74,3 76,9
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RESD01000 L
liceo artistico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
41
56
30
11
3
-
29,1
39,7
21,3
7,8
2,1
0,0
46
72
47
26
4
-
23,6
36,9
24,1
13,3
2,1
0,0
406
546
365
129
34
7
27,3
36,7
24,5
8,7
2,3
0,5
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RESD01000L 95 66 69,5 98 63 64,3 82 38 - Benchmark* REGGIO 2.741 1.477 53,9 2.790 1.454 52,1 2.902 1.281 EMILIA EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
46,3
44,1 45,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RESD01 000L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
16,7
24,2
28,8
18,2
12,1
0,0
17,5
23,8
31,7
11,1
15,9
0,0
23,7
15,8
31,6
21,1
7,9
0,0
REGGIO EMILIA
18,6
22,2
25,0
22,1
12,2
0,0
19,7
25,6
25,5
18,4
10,7
0,0
20,1
24,9
25,7
23,3
6,0
0,0
EMILIA ROMAG NA
18,6
22,4
28,7
19,7
10,6
0,0
18,8
23,1
28,4
18,2
11,5
0,0
18,6
22,5
29,3
23,5
6,2
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
6,7
35,0
3,3
24,4
REGGIO EMILIA
4,5
45,3
4,6
EMILIA ROMAGN A
3,4
43,2
ITALIA
6,9
42,3
RESD0100 0L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,6
4,3
45,0
4,3
21,4
17,4
28,1
3,1
43,3
5,1
5,2
19,0
29,2
3,0
44,5
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,0
0,8
60,5
0,0
14,3
24,4
19,0
29,6
3,0
46,9
4,0
18,8
27,4
4,4
18,9
29,2
2,6
46,6
3,5
19,3
27,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RESD01000L 1,1 19,4 79,4 5,0 15,7 79,3 6,7 14,3 79,0 - Benchmark* REGGIO 6,9 18,6 74,4 9,3 19,0 71,7 9,6 20,9 69,5 EMILIA EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RESD01000L - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
58,3
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
14,5
16,9
9,3
8,9
3,1
8,4
0,1
41,9
14,4
16,5
9,3
8,7
4,4
4,7
0,1
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
51,4
Istituto: RESD01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,1 13,6 10,7 10,0 5,7 1,4
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
40,4
14,1
15,7
9,8
9,2
4,4
6,3
0,1
42,2
13,6
17,9
9,0
8,4
4,1
4,6
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RESD01000L - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto: RESD01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,6 8,9 5,0 9,4 3,3 4,4
38,9
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RESD01000L - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
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32,8
Istituto: RESD01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,5 9,2 5,0 10,1 1,7 38,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
38,1
13,9
17,9
9,4
10,2
3,4
7,1
0,0
40,3
13,8
19,7
8,8
8,8
4,2
4,4
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Chierici si posiziona a livell i superiori alla media regionale e nazionale per quanto riguarda il successo e l'acquisizionde dei crediti universitari. La scuola prepara ad un buon livello gli studenti tanto da permettere loro di proseguire gli studi con risultsati soddifacenti in ogni ambito anche nelle Università (es. IULM) non rilevata dal sistema, così come nelle Accademie d'arte e negli Istituti superiori di studi artistici. Altrettanto buona é la riuscita degli studenti nel mondo del lavoro con risultati significativamente superiori alla media provinciale e, in alcuni casi, regionale.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo buoni i risultati raggiunti andrà potenziato la capacità autoimprenditoriale e di background culturali in genere degli studenti in uscita coerentemente con la mission del nostro Liceo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in alcuni casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. La scuola si sta attrezzando per monitorare in maniera sistematica e su tutti i fronti (tipologie di percorsi universitari e di istruzione superiore non rilevati dal sistema nazionale di valutazione), i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono positivi.
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Statistica interventi di recupero 2013-2014
pagina 39
recuperi_biennio_triennio.pdf
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 40
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 41,7 18,7 Medio - basso grado di 0 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 28,6 Alto grado di presenza 25 46,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RESD01000L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RESD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
58,3
79,1
78,1
Si
66,7
80,2
77,7
Si
66,7
76,9
78,2
Si
66,7
80,2
75,6
Si
58,3
75,8
72,2
Si
41,7
41,8
50,1
Si
33,3
54,9
64,3
Si
66,7
46,2
23,1
Si
8,3
17,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del Liceo Chierici è espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica e al tempo stesso esprime le scelte della comunità dei docenti e l’identità del liceo. Il curricolo è inoltre uno strumento didattico utile per lo sviluppo e l’organizzazione della ricerca e per l’innovazione educativa. Il percorso di studi del nostro liceo prevede l’adozione di un approccio didattico per competenze (in linea con l’impostazione dell’Unione europea). Le Indicazioni nazionali sono state recepite dalla scuola attraverso un percorso di analisi che ha portato alla redazione del curricolo. Dalla lettura complessiva del curricolo emerge un profilo di studente impegnato in maniera dinamica in ambiti diversi, mediante una pluralità di stimoli (si pensi solo ai diversi laboratori, metodi, discipline/temi con cui entra a contatto) nel raggiungimento di competenze globali scandite secondo assi culturali che sono di riferimento generale per ogni materia. Le molteplici attività progettuali e laboratoriali anche integrative attivate dalla scuola contribuiscono a sviluppare interessi nuovi, approfondire contenuti anche tramite una maggiore consapevolezza di sé e dell’importanza della qualità della relazione nella co-costruzione del sapere, e a sviluppare autonomie e il senso di responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavorare alla costruzione di un curricolo per competenze richiede ai docenti di spostare l’attenzione dai contenuti dell’insegnamento ai risultati dell’apprendimento. Non sempre tale sforzo è stato portato avanti con la stessa energia dai diversi dipartimenti. E' necessaria una formazione continua per sviluppare sistematicamente la formazione dei docenti per omogenizzare il percorso curricolare per competenze.
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 2,2 Medio - basso grado di 33,3 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 37,4 Alto grado di presenza 16,7 40,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RESD01000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RESD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
81,3
83
Si
66,7
74,7
67,2
Si
58,3
64,8
62,4
Si
91,7
97,8
95,3
No
50
63,7
49,5
Si
66,7
86,8
91,6
No
50
60,4
58,4
No
41,7
54,9
51,8
Si
8,3
9,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei Consigli di classe, dopo che il Collegio e a ricaduta i Dipartimenti hanno fissato le cornici di riferimento nei curricoli, si individuano le progettazioni interdisciplinari condivise. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari. La scuola ha sempre avuto figure di riferimento per il raccordo tra il POF e le commissioni didattiche e dipartimentali per mettere a regime le buone prassi come l'interdisciplinarietà in un clima di forte motivazione ad apprendere tra docenti. Il passaggio dall'ambiente di apprendimento tradizionale fisico a quello digitale online richiede che si utilizzino modalità differenti per la realizzazione del curricolo con un ripensamento generale della didattica. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene all'interno dei Consigli di Classe,nel Collegio dei docenti, nelle commissioni didattiche e dipartimentali e nel Consiglio di Istituto. La scuola cura anche la documetnazione dei progetti (per es. nella piattaforma MOdE dell'Università di Bologna).
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve migliorare ed estendere le buone prassi di progettazione soprattutto attraverso una sistematicità nella raccolta della documentazione e nella successiva rilettura sia in itinere, sia al termine dell’anno scolastico. Per migliorare è necessario condividere le prassi di valutazione nelle dimensioni pedagogica e metodologica/didattica attraverso l’uso diffuso delle ICT o TIC e delle nuove istanze metodologiche e di flessibilità curricolare richieste alla scuola,rinnovando di continuo le sensibilità formative verso le problematiche sempre più complesse che presenta l'utenza. Obiettivo: mantenere alto lo standard qualitativo dell'insegnamento-apprendimento.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 33
Riferimento Nazionale % 25,6
8,3
27,5
17,4
25
39,6
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 45
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 56
Riferimento Nazionale % 64,1
16,7
24,2
14,7
16,7
19,8
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 53,8
Situazione della scuola: RESD01000L
Riferimento Nazionale % 62,2
25
16,5
14,1
8,3
29,7
23,7
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze europee, di cittadinanza e trasversali sono obbiettivi trasversali comuni a tutte le discipline. Anche l'attribuzione dei voti (da 1 a 10) è declinata allo stesso modo per tutte le discipline. Ogni dipartimento disciplinare, nello specifico, adotta criteri comuni di programmazione e di valutazione. Sono state attivate diverse sperimentazioni su classi parallele in particolare nel biennio e nelle discipline umanistiche. Ad inizio anno vengono somministrate le prove di ingresso strutturate dai dipartimenti in modo omogeneo. I criteri di valutazione sono adottati ad inizio anno dal Collegio docenti e di dipartimenti. Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione in tutte le discipline. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. La scuola su questo punto si caratterizza per l'ampiezza delle azioni che attua di recupero degli studenti in diverse forme e tempi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti questi aspetti positivi vanno compensati da una maggiore riflessione sulla loro sistematicità e sull'applicazione diffusa in tutte le discipline. In quella umanistiche si rileva un buon grado di sistematicità, un po' meno in quelle matematico scientifiche che vanno maggiormente sviluppate. Nelle discipline di indirizzo, proprio per la natura anche laboratoriale, la sistematicità si disperde a favore di un lavoro più operativo e pragmatico. Deve essere rafforzata una maggior fase di rielaborazione critica e di autovalutazione di studenti e docenti del processo di lavoro e delle competenze raggiunte in termini di qualità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono integrate nel progetto educativo di istituto. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono a livello di dipartimenti gli obiettivi di apprendimento ed effettuano su alcuni ambiti e discipline per tranches di curricolo una progettazione condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze alla conclusione del primo biennio. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). C'e' relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RESD01000L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 60,4 Orario ridotto 0 9,9 Orario flessibile 25 29,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RESD01000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RESD01000L modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,9 96,9 Si
58,3
52,7
40,0
No
0,0
6,6
3,0
Si
41,7
17,6
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RESD01000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RESD01000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
96,7
94,4
Si
91,7
90,1
81,7
No
0
4,4
3,7
No
8,3
4,4
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo ha cura degli spazi di laboratorio e li monitora tramite l’individuazione delle figure di coordinamento (docenti che valutano l’aggiornamento materiali). La scuola prevede l’uso costante degli spazi laboratoriali per tutti gli studenti. In particolare, gli allievi del primo biennio apprendono negli ambienti di laboratorio prevalentemente nelle seguenti discipline: laboratorio artistico (funzione orientativa verso gli indirizzi del secondo biennio), discipline pittoriche plastiche - geometriche. Nel II biennio e quinto anno di corso gli studenti intraprendono l’indirizzo caratterizzante (design, architettura e ambiente, arti figurative, audiovisivo multimediale), percorso ricco di esperienze pragmatiche trasmesse negli spazi di laboratorio disciplinare. L’approccio didattico problematico dei laboratori di natura multidisciplinare, attivato da alcuni docenti che operano insieme, creato dal progetto comune annuale consente di condurre gli studenti nell’ottica metacognitiva e fantacognitiva. Praticare una didattica per scoperta, aperta alla valorizzazione dell’individuo, alla personalizzazione e alla diversificazione. La gestione del tempo scolastico ed extrascolastico prevede l’uso di ICT e LIM. Le attività pomeridiane della scuola sono molteplici, condotte da docenti ed esperti (corso di fotografie, centro scolastico sportivo, certificazioni di lingue straniere, corso di musica.Stanno elaborando attività di potenziamento e recupero sul biennio a classi aperte .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche andrebbe sviluppato. In particolare, applicando la poliedricità degli ambiti di intervento formativo (curricolo del liceo per assi e progetti), creare dinamiche (in presenza o virtuali) per sviluppare anche le competenze informatiche e il problem solving collaborativo.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
Nel Liceo Chierici ha sempre svolto un ruolo centrale la commissione didattica e quella di alcuni dipartimenti che hanno permesso la realizzazione di opere che hanno cambiato e migliorato l'assetto estetico-sociale della città (dalla stazione centrale alla piazza, ai giardini del popolo ai diversi quartieri). Molti docenti collaborano anche in modalità transdisciplinare integrata con il territorio. Si è passati dalla programmazione alla progettazione (di tipo strutturato o flessibile) comune. Molti docenti hanno fatto ricerca e sperimentazione attivando macro e micro progettazioni. Dimensioni della ricerca: pedagogica e didattica (diversi modelli teorici), dimensione strumentale (uso delle tecnologie), dimensione organizzativa (cornice che permette l’interazione tra modelli teorici e gli strumenti usati).
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Occorre migliorare i processi di innovazione didattica e autoformazione.In particolare il confronto tra le didattiche perseguite dai ambiti artistici che devono avere la progettualità e le tecniche come obbiettivi comuni e condivisi.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RESD01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % n.d. n.d. 36 40,6 42,2 27 29,4 28,2 36 44,5 41,3
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RESD01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % n.d. n.d. 33 41,3 50,1 67 31,6 35,2 n.d. 40,3 36,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RESD01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 37,1 40,5 43,5 Azioni costruttive 27 36,3 31 27,9 Azioni sanzionatorie 36 35,7 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RESD01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,5 45,5 47,3 Azioni costruttive 22 25,5 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 39,6 36,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RESD01000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L %
Riferimento Nazionale %
7,65
11,9
7,1
4,2
4,64
7,5
5
3,4
0,7
2,1
3
2,3
2,65
1,9
2,4
1,8
0
0,6
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RESD01000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 10,43
29,4
30,7
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RESD01000L REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Indirizzo Liceo Artistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 66,4 63,7 76,5 64,7 61,0 76,0
IV anno di corso 92,5 90,6
84,2
83,1
100,9
104,7
114,5
114,1
121,2
127,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha redatto, sottoscritto e condiviso coi genitori, diffuso tra gli allievi e applicato il “Patto educativo di corresponsabilità scuola - alunno – famiglia”. In caso di comportamenti problematici, in contrasto col Regolamento d’Istituto, gli insegnanti passano gradualmente dal richiamo verbale a quello scritto, le inadempienze gravi e il mancato rispetto delle regole condivise a scuola sono sanzionate dal Consiglio di classe con l’allontanamento scolastico dello studente. Le sospensioni stabilite possono essere associate ad attività socialmente utili che la scuola adotta anche in alternativa alle sanzioni disciplinari. Il liceo ha constatato che spesso la mansione educativa assegnata può rafforzare la possibilità del recupero dello studente, sono state assegnate attività di natura sociale, culturale a vantaggio della comunità non esclusivamente scolastica. Sono state affidate agli studenti mansioni di decorazione, riordino e piccola manutenzione sia all’interno degli ambienti scolastici, di segreteria o biblioteca sia all’interno di comunità o associazioni di volontariato, come centri diurni per anziani o servizio di mensa per bisognosi. Il liceo ha costruito progetti continuativi sui temi del volontariato e della cittadinanza attiva in collaborazione con cooperative e associazioni, Azienda Unità Sanitaria Locale e Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzare una maggiore condivisione delle informazioni tra famiglia-studenti e docenti per prevenire i comportamenti problematici. Favorire ulteriormente la trasmissione delle buone pratiche tra pari per diffondere le opportunità che la scuola offre.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,5
9,3
22,2
57,1
65,7
63,9
33,3
25
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Chierici adotta una politica volta a realizzare il diritto all’apprendimento per tutti gli studenti, anche in situazione di disagio: oltre il campo delle disabilità e dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ed evolutivi, si estende a tutti i Bisogni Educativi Speciali(BES), che comprendono “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse". Tale politica è strutturata in azioni volte a rilevare, valutare e migliorare il proprio grado di inclusività, accrescendo la consapevolezza e la trasversalità dei processi di integrazione da parte di tutta la realtà scolastica: mobilitazione di risorse organizzative e professionali, azioni di prevenzione, sviluppo professionale e flessibilità, facilitazione delle relazioni comunicative, interventi di esperti. Lo strumento principale dell’integrazione è la personalizzazione all’apprendimento e della didattica, quale compito e responsabilità del Consiglio di Classe, che lo definisce e lo delibera attivando un percorso individualizzato in forma di PDP che definisce monitora e documenta gli interventi idonei e i criteri di valutazione degli apprendimenti anche prevedendo misure compensative o dispensative. La scuola realizza attività anche per gli studenti stranieri da poco in Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo dovrà potenziare le iniziative di sostegno a favore dell'area in forte crescita dei BES. La scuola intende realizzare attività più strutturate su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. Potrà risultare più efficace la costituzione di un gruppo di lavoro più ampio che coordini tutte le azioni volte a garantire e migliorare la politica di inclusione nel Liceo per consentire una consultazione più ampia sui casi e sostenere le strategie di gestione delle classi.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RESD01000L Totale Istituto REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 18 18 9,5 10,8 6,9
196 196 77,5 88,0 63,2
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 60
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RESD01000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RESD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
58,3
51,6
57,6
No
25
19,8
14,7
Si Si No Si
33,3 91,7 8,3 58,3
70,3 91,2 15,4 42,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
25
22
18,6
Si
16,7
26,4
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RESD01000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RESD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
25
33
37,5
No
16,7
17,6
13,5
No
75
65,9
64,5
Si
100
92,3
91,7
Si
58,3
42,9
39,7
Si
66,7
74,7
64,4
Si
100
93,4
91
Si
16,7
18,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti ha individuato la necessità di interventi mirati e personalizzati per prevenire la dispersione e sostenere il successo scolastico. Per questo ha sempre cercato di attivare tutte le risorse possibili per organizzare corsi di recupero. I dati lo dimostrano: la nostra scuola attiva circa tre volte il numero di ore di corsi rispetto alla media nazionale e doppia rispetto al dato provinciale/regionale. la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari con attività extrascolastiche inerenti ai profili artistici e di conoscenza delle lingue straniere. Molto diffusa è anche la attività di Gruppo sportivo di istituto. •Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci e si concretizzano spesso con esposizioni •Nel lavoro d'aula gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati con attività svolte dai docenti di sostegno presenti e finalizzatio a tutta la classe o a gruppi di studenti in difficoltà e questo avviene in un terzo delle classi. Particolare attenzione sono date anche agli studenti DSA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la complessità dei casi e la molteplicità delle concause (motivazioni, metodo di studio, preparazione di base, competenze in entrata....), si rende necessaria una più sistematica e strutturata definizione di criteri/punti fondamentali per un’organizzazione più efficace degli interventi di recupero e supporto didattico. Ruolo dei Dipartimenti: in presenza di risorse aggiuntive(organico funzionale) sarebbe auspicabile l'individuazione di docenti con la funzione di tutor all'interno delle singole classi pee seguire e rispondere con più forza alle esigenze degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RESD01000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RESD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
42,9
39,5
40,4
No
19
25,6
20,5
Si
95,2
98,8
98,5
Si
76,2
70,3
65,9
Si
52,4
44,2
41,5
No
38,1
33,7
32,3
Si
28,6
26,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Agli studenti della secondaria di I grado, tra novembre e gennaio di ogni anno, è offerta una serie di visite guidate al liceo in orario pomeridiano. Il dirigente scolastico ,docenti dei diversi dipartimenti (materie comuni e di indirizzo) illustrano gli spazi della scuola (aree comuni, aule attrezzate e laboratori), le modalità d’uso degli strumenti, gli obiettivi e finalità didattico - educative specifiche, presentano i progetti innovativi, rispondono alle domande poste da genitori e ragazzi in visita. La scuola organizza l’inserimento in aula e in laboratorio di piccoli gruppi di studenti della secondaria di I grado. I giovani possono partecipare alle lezioni delle classi successive, sperimentando la simulazione dell’attività settimanale mattutina in compresenza con studenti e docenti. Il liceo ha coinvolto i docenti e gli studenti della scuola secondaria di I grado in progetti educativi. La scuola partecipa ogni anno allo Giornata di orientamento organizzata dalla Provincia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è consapevole della necessità di sviluppo del curricolo verticale. Si potrà sviluppare e introdurre interventi per garantire la continuità educativa (eventuale sostegno per lo sviluppo) degli studenti in ingresso. L’esame del curriculum scolastico degli studenti in ingresso e l’analisi dei risultati delle prove d’ingresso mostrano ancora carenze nelle competenze di base (italiano e matematica) e nell’organizzazione del metodo di studio autonomo. Sarebbero utili attività propedeutiche educative e didattiche da rivolgere agli studenti in entrata (compiti estivi, lezioni on line, learning object etc.).
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RESD01000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RESD01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
42,9
47,1
48,3
Si
61,9
61,6
61,2
No
28,6
33,7
41,4
Si
100
97,7
96,3
Si
66,7
33,7
28,4
No
28,6
48,3
56
Si
95,2
84,9
82,4
Si
19
23,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta una variegata gamma di attività produttive d’eccellenza/aziende e imprese innovative che consentono agli studenti/famiglie di sperimentare/verificare le attitudini/inclinazioni che la scuola coltiva, prima di intraprendere i percorsi post-diploma. La scuola ha organizzato incontri di orientamento, tenuti dai docenti degli indirizzi attivi nel triennio, per favorire la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, in tutte le classi seconde del primo biennio, e favorire la buona scelta dell’indirizzo caratterizzante il secondo biennio e il quinto anno. Le attività di orientamento si sono svolte all’esterno del liceo e hanno riguardato le realtà scolastiche/universitarie limitrofe e/o extraregionali. Da sempre gli studenti del terzo e del quarto anno di corso svolgono attività estive di scuola-lavoro che hanno coinvolto tutti gli indirizzi della scuola. Sono stati invitati anche referenti di aziende di grande prestigio locale (Max Mara ad es.)per illustrare i vari ruoli produttivi nei settori di indirizzo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del V non sempre colgonol'opportunità delle scelte che permetterebbe , a seconda degli indirizzi, uno sviluppo innovativo e tecnologico di respiro più ampio, aprendo nuovi orizzonti per il loro futuro. Si potrebbe progettare in modo sistemico una didattica volta all'autoorganizzazione anche imprenditoriale, anche se viene proposto spesso il concorso Bellacopia per incentivare una coscienza cooperativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono organizzate in modo adeguato. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi non e' a volte in sintonia con il profilo aggiornato del liceo artistico, pur concretizzandosi nella progettazione di attività comuni per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole/università del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è data una mission ben precisa scegliendo tre finalità generali all'interno del proprio progetto di vision da realizzare coma macro obiettivi in sinergia col territorio e con le risorse interne alla scuola. E’ un percorso iniziato con l'entrata in vigore dell'autonomia scolastica, che ha permesso di attuare una sperimentazione autonoma poi confluita con il consenso del collegio docenti nella nuova veste liceale della scuola. Sono andati ad esaurimento sia il percorso dell’istituto d'arte sperimentale, sia tradizionale. Il momento di passaggio è stato caratterizzato da una forte progettualità ben finalizzata alla mission della scuola, attenta ai primi stakeholdes della scuola: alunni e famiglie, agli enti esterni pubblici e privati, con i quali è iniziata una più ampia collaborazione a largo raggio per arricchire l'offerta formativa in modo mirato e con una forte tensione a realizzare, nel senso più ampio e alto, la mission della scuola. Sono stati rinnovati i curricoli dei preesistenti indirizzi, ne sono stati attuati di nuovi: Multimediale, Arti Figurative, percorso EsaBac. Le priorità, di cui sopra, sono condivise all’interno della scuola, vengono sempre rese pubbliche anche con una apposita figura strumentale, sia sul sito della scuola, sia nella società dell’informazione e della della conoscenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un lato all'interno della scuola vi è un gruppo di docenti che mira ad una progettualità didattica e laboratoriale con aperture innovative forti e che tende ad esplicitare la mission della scuola , ampliando le competenze degli studenti utilizzando anche le potenzialità 'nascoste',cioè le competenze tecnico-formali dei docenti .Non tutti gli indirizzi o i docenti sono però coinvolti nello stesso modo a questo aggiornamento Dall'altro va rilevato che le progettualità del liceo artistico, in quanto liceo presuppone anche a livello ministeriale obbiettivi più alti e rapporto con i nuovi profili artistici non riescono sempre ad incidere su quella che può chiamarsi una 'zona grigia' sia di docenti sia di studenti che necessiterebbero di maggiori stimoli motivazionali e di interessi per partecipare in modo più attivo alla 'costruzione' della nuova scuola. Il territorio, pur a conoscenza della progettualità e dei curricoli della scuola, non sempre riesce a recepire i cambiamenti in atto o attuati. Ciò è da imputarsi, soprattutto, al passaggio tra istituto di vecchio ordinamento, sperimentazione autonoma e nuovo ordinamento liceale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
La scuola ha gettato le basi generali, dei propri obiettivi, 5 anni fa all’inizio del percorso liceale, pianificando le proprie azioni costituendo i nuovi percorsi anche avvalendosi delle possibilità previste dal regolamento sull'autonomia scolastica (mutamento del 20% delle ore curricolari disciplinari) con decisioni prese dal collegio dei docenti e ratificate dal consiglio di istituto sia monitorando le richieste di ampliamento dell'O.F. Analisi dei risultati degli scrutini trimestrali e a meta di pentamestre e finali con riflessione sulle discipline carenti e identificazione delle strategie a medio e lungo termine per il recupero degli studenti hanno coinvolto la maggior parte dei docenti disponibili al recupero Ha poi proceduto a pianificare ogni anno le proprie azioni secondo esigenze specifiche attraverso la collegialità dei docenti e istruendo un Pof adeguato al raggiungimento degli obiettivi prefissati, declinati secondo le priorità. Attraverso i dipartimenti disciplinari e le diverse commissioni istituite ogni anno, approvate dal collegio de docenti, i consigli di classe e il consiglio d'istituto, la scuola procede ad una maggior definizione progettuale o alla sua ridefinizione e al monitoraggio. Prove comuni in alcune discipline e riflessioni periodo e costanti sui risultati raggiunti permettono di controllare i processi attuati ,la loro validità ed una nuova rimessa a fuoco
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E' necessario mettere a sistema il percorso in atto, che ha visto quest'anno per la prima volta chiudersi il quinquennio liceale. Appare ovvio che il notevole cambiamento con la chiusura dei due percorsi - quelli istituzionale e quello sperimentale - hanno comportato un forte e sentito lavoro di riprogettazione e progettazione, che in parte è confluito in quello del curricolo e delle procedure liceali, ma che in larga parte è stato costitutito ex novo. Va quindi consolidato, ottimizzato e sistemizzato quanto già previsto nei processi formativi attivati. Oltre a ciò sarà necessario un ulteriore impulso e sforzo per riprogettare alcune aree disciplinari dei curricola,le procedure e competenze (di docenti, personale della scuola e studenti) anche secondo la nuova riforma in corso di attuazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19 27,9 Tra 500 e 700 € 33,3 28,5 Tra 700 e 1000 € 14,3 27,3 Più di 1000 € 33,3 16,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 71
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RESD01000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L %
Riferimento Nazionale %
81,96
78,7
75,3
72,8
18,04
22,3
24,8
27,3
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 72
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RESD01000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 126,76
79,35
79,94
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
pagina 73
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RESD01000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 119,05
80,64
84,83
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RESD01000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L %
23,33
26,52
29,65
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RESD01000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 28,00
34,36
35,63
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L Collegio dei docenti Si 95,2 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 28,6 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 23,8 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,5 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,5 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28,6 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L Si 81 77,3 Si 71,4 72,7 No 0 0,6 No 19 24,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
14,3
12,2
11,4
No
9,5
2,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L Collegio dei docenti Si 42,9 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,9 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L Collegio dei docenti Si 38,1 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 19 24,4 Il Dirigente scolastico No 0 1,7 Lo staff del Dirigente No 4,8 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 95,2 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L Collegio dei docenti Si 95,2 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,5 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,8 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L Collegio dei docenti Si 76,2 70,9 73,3 Consiglio di istituto No 57,1 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 19 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,8 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L Collegio dei docenti No 0 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 95,2 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 71,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 28,6 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L Collegio dei docenti Si 23,8 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 42,9 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RESD01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L Collegio dei docenti Si 71,4 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 4,8 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 23,8 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 23,8 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,4 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RESD01000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RESD01000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
42,92
33,2
36,1
29
n.d.
18,3
12,3
8,3
n.d.
33,2
26,6
30,5
57,08
15,3
26,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state individuate chiare divisioni di compiti e /o delle aree di attivita' tra i docenti con incarichi di responsabilità, in linea con i dati provinciali e nazionali. Dai date si evince che i fondi del FIS distribuiti ai docenti sono superiori alla medie( provinciale , regionale e nazionale) per una elevata progettualità diffusa e di alto livello attuata in particolare col territorio, spesso riconosciuta e premiata come la migliore sia a livello nazionale, regionale e locale. La stessa cosa si può dire per il personale A.T.A. Nel Liceo Chierici si vorrebbe delineare un'impostazione che attui una leadership diffusa con un coinvolgimento a vari livelli del personale ed un organigramma meno verticale e più orizzontale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo una scuola molto dinamica in termini di opportunità anche per gli insegnanti occorre maggior sistematicità nelle fasi di condivisione delle procedure Per quanto riguarda il personale ATA occorre maggiore definizione delle attività ed una interscambiabilità delle funzioni per una gestione più flessibile ed integrata.Infine è auspicabile continuità nella assegnazione delle funzioni. Per i referenti di alcune commissioni o referenti di progetto chiara assegnazione e responsabilità nella divisione di compiti,maggiore responsabilità per portare a termine l'azione assegnata , tutto ciò per per migliorare la gestione sistemica della apparato gestionale di segreteria
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RESD01000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RESD01000L 5
29,95
21,34
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RESD01000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RESD01000L 16524,60
7597,04
12761,3
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RESD01000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RESD01000L 121,15
163,22
204,92
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RESD01000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 35,55
23,17
26,9
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RESD01000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RESD01000L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
4,8
4,7
9,5
0
0
7,6
9,5
1
28,6
12,2
14,5
0
47,6
43,6
31,5
0
47,6
45,3
37,9
1
4,8
18,6
21,8
1
28,6
16,9
16,6
0
14,3
19,2
17,6
0
4,8
1,2
9,2
0
33,3
36
35,6
0 0
28,6 33,3
28,5 35,5
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RESD01000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RESD01000L 1,00
4
4,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RESD01000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 17,79
26,3
31,2
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RESD01000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RESD01000L IBook Occhio ai Chiostri di S. Pietro realizzato dagli studenti per concorso vinto "Io amo i beni culturali" IBC Reg. Emilia Romagna con Musei Civici. Ob. raggiunti: sapere usare la creativita' in un contesto TIC per la diffusione dei beni culturali LABART(laboratorio delle arti nel parco S.Maria): progettazione, realizzazione e gestione di uno spazio architettonico per comunicare il lavoro creativo e la ricerca sviluppate al Chierici, gestito da docenti studenti anche nel periodo estivo DO.RE.MAT (Decrease Obstacles RElated to MAthematics Teaching) Progetto europeo Leonardo da Vinci "La Musica della Matematica – trasferimento di metodologie innovative per l'insegnamento della matematica attraverso la Musica"nel biennio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 20,3 Basso coinvolgimento 19 12,8 Alto coinvolgimento 61,9 66,9
Situazione della scuola: RESD01000L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SI PONE IN EVIDENZA L'ERRORE AI PUNTI 3.5.E.1 3.5.E.2 in quanto la scuola, come si evince in tutta la struttura di autovalutazione, si caratterizza per l'alta progettualità formativa in linea con la mission della scuola. Premesso ciò, si afferma che c'é coerenza tra il POF e l'allocazione delle risorse economiche anche rispetto all'antidispersione e integrazione scolastica. Si conclude che le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un buon nucleo di insegnanti si prodiga per attuare tutti i progetti ritenuti necessari alla scuola a fronte di un riconoscimento economico legato al FIS, quindi, il più delle volte insufficiente. Nonostante le convenzioni con il,Comune, con alcuni privati ,ditte o service, cioe Rotary,Lions o Zonta, o per concorsiBellacopia ....in cui il C di I ha deliberato quote di riconoscimento a docenti coinvolti nei progetti , la scuola dovrà attivarsi sempre più diffusamente ed in modo più sistematico nella ricerca di fondi esterni alla scuola (found raising).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono abbastanza condivise dalla comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni che si evidenziano nel POF con la costituzione di apposite commissioni. Le responsabilità e i compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità,ciò è evidente e si realizza attraverso le figure strumentali,i referenti di commissione di progetto e di dipartimento nonché nello staff di dirigenza. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RESD01000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RESD01000L 10
2,8
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RESD01000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RESD01000L progetti per argomento) progetti per argomento) 4 0
19 4,8
16,9 4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
33,3
26,7
17,3
0
9,5
9,3
7
2
28,6
35,5
26,3
3
38,1
39
39
0
14,3
14
12,5
0
0
1,2
1,2
0 0
0 9,5
1,7 14,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RESD01000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 17,46
24,2
27
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RESD01000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RESD01000L 86,55
30
35
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RESD01000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RESD01000L 2,52
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e le richieste in particolare per impulso della dirigente sempre attenta ai processi di aggiornamento e formazione. La scuola propone per la formazione temi che rispettano anche anche le problematiche e i bisogni dei singoli docenti e del personale in genere. Viene attuato un sondaggio per cogliere i bisogni prioritari di formazone e aggiornamento indicati dai singoli docenti. Tenuto conto degli esiti e delle risorse della scuola vengono attuati i corsi. I temi più sviluppati riguardano il curricolo, esigenza dettata dal cambiamento e dal passaggio della scuola da un ordinamento all'altro e dalla necessità di ampliare l'offerta formativa nonchè di arricchire le competenze degli insegnanti rispetto alle nuovo esigenze emergenti nel mondo della scuola. Per il personale ATA la formazione è volta verso l'informatizzazione dei processi produttivi e delle pratiche burocratiche. In genere la formazione riguarda: curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, Tic,lingue straniere. La qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è alta (si veda progetto Compita, DoReMat, EsaBac). Le ricadute delle attività di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola sono buone e rispecchiano le aspettative e i risultati attesi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un quadro di formazione con un'offerta composita e variegata, che tocca ogni ambito, ciò che manca è in alcuni casi l'adesione alle proposte formative da parte solo di alcuni gruppi di docenti , indicatore che dovrà essere elevato Inoltre non vi è riscontro oggettivo della qualità della formazione effettuata perchè non vengono previste attività pratiche o solo schede di gradimento. Ciò, in parte, è da attribuirsi alla appartenenza di docenti ad aree laboratoriali, legati quindi ad una formazione pratica, che non avverte sempre le nuove esigenze, dall'altra il turn over di docenti non ha permesso di sistemizzare la formazione e l'aggiornamento visti in un'ottica di life long learnig come prioritario per l'esistenza di ognuno al di là della professione che esercita.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola finora non ha raccolto sistematicamente e formalmente le competenze del personale,e i relativi cv, se non in modo informale ma anche se sollecitata sollecitate All'interno dell' istituzione esistono persone con competenze ben consolidate e forti sia in ambito scolastico,sia informali e non scolastico, ma che sono di grande arricchimento per la scuola, la didattica, la progettualità oltreché alla gestione della managerialità e della governance. Alcune figure sono presenti in C. di I. Il nucleo forte che riguarda la progettazione, quindi, la didattica relativa all'ampliamento dell'offerta formativa e del suo approfondimento secondo la mission della scuola è sempre stato una caratteristica fondante della stessa in stretto rapporto con gli enti esterni con i quali sono stati realizzati progetti di ampio respiro. Le risorse umane che hanno implementato il curriculum della stessa sono state riconosciute per lo più con Fis (per quanto possibile con i fondi disponibili),con fondi esterni da convenzione o da concorso, alcune sono state meglio inquadrate in F. strumentali in relazione al loro curriculum.
La scuola deve mettere a sistema l'utilizo delle risorse umane valorizzandole attraverso il censimento dei CV e attraverso le competenze non formali che possono supportare l'attività didattica con la prassi della professionalità esterna.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RESD01000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RESD01000L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
33,3
41,9
46,3
Si
14,3
25
27,3
Si
23,8
25,6
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
81 100 95,2 90,5 28,6 33,3 47,6 90,5
76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 61,9 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,1 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RESD01000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RESD01000L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
116
2,7
4,2
6,6
33
2
3,6
4,4
1
2,8
2,2
2,9
14 9 36 4 29 19 1 6
8,6 13,4 9,9 7,2 2,7 4,2 1,7 10,2
9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, per dipartimenti, per commissioni apposite, in modo intedipartimentale, per gruppi di progetto, su tutti i temi indagati dal sistema nazionale di valutazione. In particolare si distingue per un'alta percentuale, superiore alla media nazionale per i criteri comuni di valutazione degli studenti,per il curricolo verticale, per il raccordo con il territorio, per l'accoglienza, per temi disciplinari, temi multidisciplinari, inclusione, che sono punti cardine di un buon sistema scolastico. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali ed esiti utili alla scuola. I prodotti del lavoro costituiscono esperienza fruibile da tutta la scuola (es. criteri comuni di valutazione, regolamento di istituto). La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici e vi è condivisione di strumenti e materiali tra i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur alta occorre una condivisione maggiormente omogenea degli strumenti e dei materiali didattici cosĂŹ come maggiori possibilitĂ di fruire di luoghi e tecnologie dedicate alla condizione degli stessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di buona qualita'. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola, spesso, valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e strumenti di buona qualita' utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 23,8 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9
Riferimento Regionale % 7,6 27,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
37,8
29,8
27,3
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,9 28,6 9,5
Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 24,5 Bassa apertura 14,3 11,3 Media apertura 14,3 19,5 Alta apertura 42,9 44,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RESD01000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RESD01000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
38,1 4,8
44,8 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
57,1
40,1
19,2
0 1 4
19 42,9 76,2
11 26,7 65,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RESD01000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RESD01000L per motivo) per motivo) 1
19
39
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,8
19,8
23,7
4
85,7
79,1
73,6
0
14,3
9,3
10,5
0
47,6
39
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RESD01000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RESD01000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 3
52,4 33,3
32 29,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
42,9
45,3
45,5
0
23,8
29,1
25,8
0
23,8
9,9
12,4
0
19
14,5
20,5
0
28,6
27,3
22,5
1
52,4
30,2
14,3
1 0
19 28,6
33,1 16,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 9,5 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,1 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 9,5 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RESD01000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L No 38,1 50 Si 81 75 No 9,5 20,9 No 66,7 58,1 Si 66,7 70,9 No 14,3 32,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
76,2
67,4
56,9
Si
81
77,3
60
Si
23,8
51,7
42,7
No Si
57,1 38,1
55,2 25
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RESD01000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RESD01000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 95,2 79,1 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RESD01000L REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
NO 6,0 22,0 10,0
X 93,0 77,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 4,8 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 6,4 Numero di convenzioni 4,8 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 33,3 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 57,1 41,3
Situazione della scuola: RESD01000L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RESD01000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 0,00
18,9
Riferimento Nazionale %
17,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Chierici partecipa a reti di scuole (con indicatore medio alto ovvero 5/6 reti di scuole); attiva inoltre diverse collaborazioni, presenta un grado medio di apertura delle reti a soggetti diversi dalle scuole. Partecipa a gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola, sia da soggetti extrascolastici. In particolare, si citano alcuni esempi di reti di scuole cui aderisce il Chierici: Book in progress (elaborazione di materiali didattici digitali e cartacei sostitutivi dei libri di testo, scritti dai docenti della rete nazionale), Compita (promozione nella scuola di attività di ricerca-azione dei docenti al fine di realizzare una consapevole didattica per competenze di italiano), DoRemat (metodologia didattica innovativa per l'insegnamento della matematica attraverso la musica), ConCittadini(progetti di cittadinanza attiva Assemblea Legislativa Emilia Romagna). La scuola si attiva ogni anno per realizzare in media circa n.40 stage estivi.Ha numerosi collegamenti col territorio per l'attività didattica e l'inserimento nel lavoro.La scuola ha FATTO PARTITE LO start up di Ottovolante (associazione culturale di studenti ed ex studenti del Liceo Chierici) per applicare sapere e competenze apprese a scuola, elaborando progetti di scoperta e valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico della città.CONVEZIONI SONO STATE STIPULATE CON COMUNE, PROVINCIA, CNA,FAI,POLARis, UST, REGGIO CHILDREN,ENTI PRIVATI E INDUSTRIE LOCALI.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Chierici,pur essendo inserito,con un'alta percentuale di reti di scuole e di istituzione, pur avendo stipulato numerose convenzioni, si pone l'obbiettivo di continuare, rafforzando ancor più la propria presenza con una molteplicità di soggetti istituzionale( mondo imprenditoriale, arte, cultura, università ..). L'attivazione di percorsi scolastici e di alternanza scuola lavoro, in convenzione porterebbe una ricaduta maggiore nella formazione degli studenti e sul territorio.
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pagina 110
3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RESD01000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RESD01000L % 37,02
8,2
8,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RESD01000L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 42,1 37,6 Medio - basso livello di 52,6 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 5,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 112
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RESD01000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RESD01000L 96,65
71,1
70,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 76,2 73,3 Alto coinvolgimento 19 16,9
Situazione della scuola: RESD01000L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa in modo informale e formale,con periodiche riunioni con i rappp.di classe dei genitori o per necessità specifiche con assemblee di classe. Ci sono forme di collaborazione con i genitori adottato dai singoli docenti e da gruppi di lavoro e attraverso i Consigli di classe. La scuola coinvolge i genitori nel Consiglio di Istituto nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e delle decisioni spettanti all'organo elettivo,I genitori sono partecipi e promotori di contatti con realtà produttive formative esterne. La scuola utilizza strumenti il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie Il Liceo Chierici adotta molte azioni di coinvolgimento dei docenti ma anche dei genitori e degli organi collegiali in media col dato provinciale, regionale e nazionale. I rapporti con le famiglie sono buoni e vengono attuati sia su base ordinaria (incontri con i docenti), sia attraverso il sito dell’istituto, sia in forma straordinaria (assemblee, incontri a tema, ecc). I motivi che maggiormente muovono i genitori sono: valutazione dei figli; rapporto con i docenti; chiarimenti sulle attività e le proposte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se la partecipazione dei genitori é altamente stimolata per gli organi collegiali, a livello generale va formalizzata e messa a sistema.Scarsa è l'affluenza alle votazioni dei rapp.di classe o di Istituto Va detto, però, che i gentiori sono costantemente informati, sia dal coordinatore di classe, sia dai docenti in genere, nonchè dalla dirigente del percorso del loro figlio/a e delle strategie che si possono attuare per recuperi o miglioramenti e spesso sono decisi di concerto anche, se occorre, con l'ausilio dello psicologo. Occorrerebbe in modo strategico maggiore coinvolgimenti dei genitori per recuperare contatti con le ditte del territorio o per incrementare progettualità .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliere le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a volte anche significativamente a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola partecipa alle offerte del territorio per la loro promozione. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro. La scuola dialoga con i genitori e a volte utilizza le loro idee(consiglio i istituto) e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi esempio di programmazione curricolare progetto UNESCO esempio di modello di relazione finale sintetica progettuale Presentazione ai genitori della progettazione interdisciplinare giugno 2015 Modello di griglia di progettazione interdisciplinare 2014-2015 progetto unesco esempio di scheda progettuale classico Esempio RUBRIC attivitĂ di laboratorio piccoli gruppi con autovalutazione studenti ESEMPIO DI VALUTAZIONE progetto concorso regionale con 3 scuole secondarie I grado Occhio ai chiostri San Pietro
pagina 115
esempio terze curricolo.pdf unesco.pdf esempio di modello di relazione sintetica finale di progetto.doc.pdf Locandina invito 3 Giugno versione 6 per Web.pdf Griglia di progettazione.pdf unesco.pdf esempio di scheda progettuale.pdf RUBRIC_valutazione_VIDEO_storia_arte.pdf ESEMPIO DI VALUTAZIONE -ITALIANO.pdf Progetto Occhio ai Chiostri San pietro Liceo artistico capofila.pdf
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) E’ necessario che gli studenti del I biennio escano con un potenziamento delle competenze di comunicazione, logiche, pragmatiche e di autovalutazione
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento delle competenze con la strutturazione di percorsi che si concretizzino in un prodotto finito, e non solo in verifiche sommative
E' necessario una maggiore progettualità a lungo periodo per potenziare l'inserimento positivo in Università (studio e autoimprenditorialità).
Sistematizzazione del curricolo per competenze prevedendo una diminuzione degli insuccessi scolastici e dei debiti tra 8%-10%.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli studenti sono carenti dal punto di vista dell'organizzazione dello studio e gestione tempo: mantenere tempistica di consegne dei lavori , sapersi promuovere in ambito formale ed informale e di cogliere e assumersi le responsabilità loro richieste a seconda dei diversi contesti. E'necessario incrementare una didattica collaborativa peer To peer a classi aperte. Occorre dare agli studenti la possibilità di immaginarsi, di proiettarsi in un futuro sostenibile e concreto.Per raggiungere le priorità sopra elencate, è' necessario potenziare l'inserimento positivo in contesti di studio o lavoro che vedano gli studenti acquisire una miglior capacità di studio consapevole e critico e di autoimprenditorialità.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Occorre sviluppare progettualità condivisa tra docenti e che gli alunni raggiungano competenze organizzative-pratiche,di assunzione di responsabilità. Il curricolo deve rafforzarsi in tutte le discipline in competenze trasversali: l'espressione scritta e orale, la progettualità, la multimedialità Attivare percorsi di autovalutazione degli studenti attraverso processi di ricostruzione a ritroso degli appredimenti
SNV - Scuola: RESD01000L prodotto il :10/10/2015 22:25:43
Ambiente di apprendimento
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I docenti devono documentare dei percorsi attuati come verifica e sviluppo dei curricula Attuare potenziamento e recupero anche nel secondo anno del biennio in ambito linguistico -logico matematico
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Sviluppo delle risorse umane con azioni di formazione per la loro valorizzazione nel processo di ottimizzazione efficiente del sistema scolastico
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le prime tre voci sono funzionali ad un miglior curricolo scolastico e di preparazione degli studenti. E' un'azione congiunta dell'attuazione dei processi prima indicati realizzati da tutte le discipline degli indirizzi potrà favorire il successo auspicato. Ad esempio,il confronto tra docenti nelle progettazioni, la documentazione del processo messo in atto per un progetto, delle eventuali correzioni di percorsi e dei risultati finali con il coinvolgimento personale, permetterà di raggiungere le competenze dichiarate. In questo processo l’insegnate deve attivare dinamiche didattiche interattive e induttive (classe capovolta, procedimento per tentativi ed errori,autovalutazione, lavorare per classi aperte). Gli altri obiettivi di processo sono utili per favorire e consentire ai docenti di vivere meglio e in modo più qualificato la scuola. Questo si rifletterà sulla progettualità, la metodologia e le azioni didattiche, nonché sulla capacità di cogliere i rinnovamenti in fieri dell'ambito scuola e di metterli in atto in modo ponderato, critico. La valorizzazione delle risorse dei docenti favorirà un maggior potenziamento dei curricoli sia disciplinari, sia trasversali, traducendosi in una maggior acquisizione di competenze. E’ fondamentale che gli studenti sappiano autopromuoversi, mettere a punto un progetto di vita spendibile concretamente attraverso le competenze acquisite. Questa consapevolezza si traduce in azioni didattiche misurabili.