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Rapporto Autovalutazione Scuola G. MATTEOTTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIRH01000D I.P.S.A.R. "G. MATTEOTTI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PIRH01000D Basso Professionale Basso PIRH01000D II A Medio - Basso II C Basso II D Basso II E Basso II F Basso II G Basso II H Basso II L Basso II M Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIRH01000D 1.8 0.5 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si presenta come punto di riferimento di un vasto bacino d’utenza che comprende oltre alla Provincia di Pisa anche porzioni di quelle di Lucca e Livorno. Il suo territorio ha una antica tradizione turistica per quanto riguarda sia le città d’arte, sia i centri balneari e termali. A partire dagli ultimi decenni del secolo scorso l’economia, tradizionalmente legata al primario e al secondario, ha avuto un sensibile sviluppo nel settore terziario e terziario avanzato. In tale contesto si inserisce il nostro Istituto che si caratterizza per la presenza di un elevato numero di studenti di estrazione culturale ed economica mediamente bassa. Rilevante risulta anche la presenza di alunni stranieri, compresi un certo numero di alunni di etnia ROM. In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca presenta caratteristiche eterogenee dal punto di vista linguistico, culturale, religioso ed educativo. La preparazione scolastica iniziale è generalmente carente ed inferiore alla media provinciale. Gli alunni spesso, per difficoltà economiche, non dispongono degli strumenti didattici essenziali. Particolari difficoltà presentano gli alunni stranieri che risiedono in italia da 0-4 anni dimostrate con l'elevate percentuali di non ammessi alla classe successiva. Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti è basso, mentre gli studenti le cui famiglie risultano economicamente svantaggiate sono il triplo rispetto ai valori di riferimento.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto si presenta come punto di riferimento di un vasto bacino d’utenza che comprende oltre alla Provincia di Pisa anche porzioni di quelle di Lucca e Livorno. Il suo territorio ha una antica tradizione turistica per quanto riguarda sia le città d’arte, sia i centri balneari e termali. A partire dagli ultimi decenni del secolo scorso l’economia, tradizionalmente legata al primario e al secondario, ha avuto un sensibile sviluppo nel settore terziario e terziario avanzato. Il contesto territoriale comunale è caratterizzato anche dalla presenza di un'importante Università, del CNR e dell'Ospedale. A livello provinciale le zone più industrializzate sono la Valdera, con la Piaggio a Pontedera, ed il Valdarno pisano, con il distretto conciario di Santa Croce sull'Arno.

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La presenza di stranieri e’ di circa 18% di oltre 15 nazionalita’, principalmente albanese, Rumena, filippina marocchina, cinese. La popolazione pisana autoctona, invece, continua ad assottigliarsi, sia per la bassa concentrazione delle nascite, che per la «fuga» verso i comuni limitrofi dove la vita sembra migliore. Dato sconcertante della comunità pisana è l'età media: è la più vecchia e continua ad invecchiare: più di un quarto della popolazione ha più di 70 anni. La maggior parte della forza lavorativa è occupata nel settore terziario (credito, commercio, trasporti, turismo, ecc.). L'industria, specialmente quella manifatturiera, si fonda su alcune importanti attività: la meccanica (con la Piaggio dal 1917 e la cantieristica navale) e il vetro (Saint-Gobain dal 1889), mentre è definitivamente scomparsa la produzione della ceramica (Sintergres, subentrata alla Richard Ginori). Oltre a queste grandi aziende, prosperano varie medie e piccole imprese fra cui quelle tradizionali, produttrici di calzature, mobili, tessuti e abbigliamento, pelletterie, fiammiferi, e quelle più moderne, come quelle dedicate alla farmaceutica o all'imbottigliamento di acqua minerale (Uliveto). Anche l'università ed i centri di ricerca influiscono molto sull'occupazione cittadina.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45

35,6

28,5

35

39,9

44,1

20

24,5

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,0 58,9 Totale adeguamento 65,0 41,1

Situazione della scuola: PIRH01000D

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha due sedi. La sede principale è dotata di 5 laboratori informatici mediamente con attrezzature aggiornate, 2 laboratori linguistici (da aggiornare), 1 Laboratorio di scienze, 2 laboratori di accoglienza turistica e 4 laboratori professionali di Cucina e sala. Dei quattro laboratori di cucina, 2 si evidenziano per le dotazione di attrezzature di particolare pregio. La scuola ha 8 LIM, 3 dei quali in aula, 3 in laboratorio e 2 in aule speciali. Le risorse economiche e finanziarie a disposizione della scuola provengono dal MIUR, dalla regione toscana e dalla provincia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha solo parzialmente ottenuto le certificazioni relative alle norme sulla sicurezza e per l'adeguamento della struttura per il superamento delle barriere architettoniche e della sicurezza degli edifici. Il Nostro Istituto pur presentando un numero maggiore di alunni portatori di handicap rispetto alle altre scuole della provincia, risulta tra il 35% delle scuole che invece ha solo parzialmente risolto e adeguato le strutture. La distanza tra le due sedi della scuola rende difficoltoso lo spostamento durante la mattina per lo svolgimento delle lezioni. I laboratori presenti in numero adeguato rispetto alle esigenze ad oggi presentate, non sarebbero sufficienti nella prospettiva di un potenziale ampliamento dell'utenza. Quasi del tutto assenti le attrezzature e gli strumenti informatici all'interno delle classi, la cui presenza permetterebbe l'utilizzo di metodologie didattiche innovative, nonchĂŠ l'adeguamento alla normativa sul registro elettronico. I fondi a disposizione della scuola sono sempre piĂš scarsi e non riescono a coprire i fabbisogni. Del tutto assenti i finanziamenti provenienti dal privato


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIRH01000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIRH01000D 105 91,3 10 8,7 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIRH01000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIRH01000D

35-44 %

N°

2

1,9

45-54 %

N°

17

16,2

55+ %

N°

31

29,5

Totale %

TOTALE

55

52,4

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

117

2,8

829

19,8

1.466

35,0

1.777

42,4

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PIRH01000D prodotto il :04/10/2015 08:34:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIRH01000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIRH01000D 79,0 21,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PIRH01000D - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

Istituto:PIRH01000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 25 24,8 16 15,8 26 25,7 523 4.751 80.068

13,8 13,8 21,1

838 9.097 99.999

22,2 26,3 26,3

895 8.325 99.999

23,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

33,7

1.522 12.368 99.999

40,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

46 388 7.359

%

N° 86,8 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 13,2 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 10 9,8 0 1,2 90 89 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,6 45 33,7 20 24,5 25 25,2

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale laureato e’ pari al 79%, mentre il 21% è diplomato. Dal 01/09/12 ha assunto l’incarico di Dirigente il prof. I docenti in possesso di certificazione informatica e linguistica Salvatore Caruso dopo l’avvicendamento con altri 3 Dirigenti di sono rispettivamente ... ruolo, di cui solo il primo ha avuto una permanenza nella scuola per un consistente numero di anni. La percentuale dei docente di ruolo è del 91% di cui il 52% di età superiore ai 55 anni. I docenti di sostegno risultano di numero inferiore rispetto al fabbisogno dell'Istituto. Cio’ crea delle difficolta’ nella gestione degli alunni bisognosi di inclusione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

212

63,9

% classe 2

classe 3

175

74,8

% classe 3

classe 4

160

73,1

% classe 4 142

79,8

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

454

61,9

355

69,7

393

71,3

286

69,8

5.091

60,4

4.887

68,9

4.434

70,2

3.830

69,6

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

94

28,3

% classe 2

classe 3

81

34,6

% classe 3

classe 4

70

32,0

% classe 4 70

39,3

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

202

27,5

175

34,4

154

27,9

153

37,3

2.078

24,7

2.085

29,4

1.792

28,4

1.578

28,7

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

4

36,4

% classe 2

classe 3

8

80,0

% classe 3

classe 4

11

84,6

% classe 4 15

88,2

- Benchmark* PISA

930

75,2

911

84,4

794

83,5

720

87,4

7.399

67,0

7.123

75,8

6.715

71,9

5.922

75,6

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

TOSCANA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

3

27,3

% classe 2

classe 3

4

40,0

% classe 3

classe 4

4

30,8

% classe 4 5

29,4

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

309

25,0

322

29,8

293

30,8

284

34,5

3.033

27,5

2.951

31,4

2.862

30,7

2.424

30,9

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PIRH01000D

61-70 17

71-80 61

81-90 43

91-100 19

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

11,4

40,9

28,9

12,8

6,0

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

38

118

87

33

13

-

13,1

40,8

30,1

11,4

4,5

0,0

563

1.580

1.268

712

326

4

12,6

35,5

28,5

16,0

7,3

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

31

8,5

15

6,0

9

3,9

14

7,3

2

1,2

PISA

-

5,2

-

3,2

-

2,8

-

6,0

-

2,4

TOSCANA

-

4,5

-

3,0

-

3,5

-

4,0

-

2,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

8,3

2

16,7

1

7,1

0

0,0

-

-

PISA

-

2,0

-

1,3

-

1,3

-

2,1

-

2,1

TOSCANA

-

2,3

-

1,6

-

2,8

-

2,2

-

1,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

32

11,5

% classe 2

classe 3

3

1,0

% classe 3

classe 4

2

0,6

% classe 4

classe 5

3

0,9

% classe 5 1

4,8

- Benchmark* PISA

83

13,2

36

5,6

12

1,8

9

1,5

2

1,1

529

7,3

278

3,7

173

2,6

66

1,5

17

1,4

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

TOSCANA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

1

4,8

% classe 5 -

-

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

60

6,2

19

1,9

21

3,3

6

0,8

-

-

364

3,9

213

2,5

188

2,6

68

2,4

78

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


SNV - Scuola: PIRH01000D prodotto il :04/10/2015 08:34:17

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

9

2,8

% classe 2

classe 3

2

0,9

% classe 3

classe 4

7

3,3

% classe 4

classe 5

3

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA

32

4,6

13

2,6

13

2,4

5

1,2

-

0,0

441

5,5

182

2,6

117

1,9

47

0,9

23

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

TOSCANA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PIRH01000D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

-

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

87

7,6

58

5,7

24

2,6

19

2,4

4

0,4

583

5,6

355

3,9

284

3,1

160

2,1

118

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie studenti provenienti da altri Istituti, offrendo ulteriore opportunità di assolvere all'obbligo scolastico. La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è, sorprendentemente, positiva rispetto al dato provinciale e regionale. Nelle classi prime risulta un tasso di trasferimenti in entrata più alto rispetto ai parametri regionali e nazionali. Positiva anche la percentuale dei trasferimenti in uscita, soprattutto nelle classi prime e seconde. Tali dati dimostrano che il Nostro Istituto attrae alunni in obbligo scolastico ai quali ne garantisce l'assolvimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo biennio sono presenti alte percentuali di studenti che hanno superato l'esame di terza media con il minimo della valutazione e studenti che hanno già una storia di ripetenze e /o abbandoni. La percentuale di non ammessi alla classe successiva oscilla intorno al 40%; questi dati sono dovuti per lo più ai voti scarsi, in minor parte alle assenze. La percentuale di alunni sospesi è in linea con i dati pisani per le classi del primo biennio, aumenta nel triennio con impennata nelle classi quarte. I debiti formativi si concentrano principalmente in alcune discipline, sopratutto in quelle teoriche. Il tasso di abbandono è molto alto rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali, il dato è evidente soprattutto nelle classi Prime e Quarte. Nelle classi terminali sono presenti studenti che hanno già cominciato a svolgere, anche se in modo saltuario, attività lavorativa, ciò comporta: difficoltà a proseguire il percorso di studio, aumento degli abbandoni, collocazione nelle fasce basse di voto per coloro che partecipano all'esame di Stato.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni che si iscrivono nel nostro Istituto sono molto diversificati dal punto di vista delle motivazioni. In effetti ci sono studenti che si iscrivono con le idee molto chiare e con la precisa volontà di raggiungere gli obiettivi finali del corso di studi; tra questi ve ne sono alcuni che hanno riportato una buona valutazione al termine del corso di studi della secondaria di primo grado. Nella maggioranza dei casi però gli alunni neo-iscritti hanno registrato un risultato del percorso scolastico sufficiente o appena sufficiente. Altri alunni ancora si iscrivono nella nostra scuola perchè reduci da insuccessi scolastici in altri indirizzi di studi. Infine tra tutti gli alunni iscritti ve ne sono alcuni che hanno già le idee chiare di frequentare corsi per drop-out, e non avendo compiuto i 16 anni si iscrivono alla nostra scuola in attesa del raggiungimento dell'età. Tale situazione spiega da un lato l'alto tasso di abbandono scolastico nei primo biennio e dall'altro l'alta percentuale di trasferimenti in entrata rispetto al dato regionale e nazionale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PIRH01000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Toscana

Centro 65,3

PIRH01000D

42,2

PIRH01000D

42,2

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 50,8

n/a 50,8

Toscana

65,3

Centro 50,2

-4,3 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

32,2 32,2

51,9

-3,6 n/a

n/a 36,0

n/a 35,8

n/a 37,7

Professionale

42,1

-4,7

32,2

-4,1

PIRH01000D - II A

53,5

0,9

37,7

-0,2

32,6

-4,6

PIRH01000D - II C PIRH01000D - II D

42,7

-6,2

27,9

-7,6

PIRH01000D - II E

36,9

-13,9

34,3

-2,9

PIRH01000D - II F

47,1

-1,1

36,1

0,9

PIRH01000D - II G

35,5

-8,4

28,6

-3,3

PIRH01000D - II H

40,8

-8,2

32,6

-3,8

PIRH01000D - II L

44,7

-4,1

36,2

0,2

PIRH01000D - II M

38,5

-8,7

26,4

-8,8


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIRH01000D - II A

2

0

4

2

3

2

2

4

1

2

PIRH01000D - II C

-

-

-

-

-

4

2

2

0

1

PIRH01000D - II D

4

3

3

2

2

7

5

1

1

0

PIRH01000D - II E

6

3

3

0

0

3

4

3

2

0

PIRH01000D - II F

2

8

4

2

3

5

6

1

4

3

PIRH01000D - II G

10

6

1

1

0

11

3

3

0

1

PIRH01000D - II H

4

10

0

1

1

5

7

2

3

0

PIRH01000D - II L

4

5

1

2

1

1

4

5

2

1

PIRH01000D - II M

7

7

2

0

1

8

7

0

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PIRH01000D

32,5

35,0

15,0

8,3

9,2

35,7

31,0

16,3

10,1

7,0

Toscana

19,7

28,3

16,8

19,3

15,9

20,7

30,4

24,3

14,3

10,3

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PIRH01000D 15,7 84,3 15,7 84,3 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quasi tutte le classi sono presenti alunni che raggiungono risultati piĂš che soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate sono inferiori rispetto sia alla media regionale che alla media del centro e dell'Italia. Si rileva inoltre una sensibile differenza nei risultati anche rispetto alle scuole con contesto socio economico e culturale simile. I livelli di apprendimento della scuola sono mediamente insufficienti con il 65% circa degli alunni che raggiungono risultati mediocri. Rispetto ai risultati regionali e nazionali, i livelli di apprendimento registrati nella scuola sono negativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e di matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi della maggior parte delle classi in italiano e in matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e in matematica è superiore a quella media. In quasi tutte le classi si evidenzia la presenza di allievi, anche se pochi, con punteggi superiori alla media. L’estremo disagio in cui versa la maggior parte degli alunni, considerato il contesto socio-economico di provenienza, ha imposto di dare la priorità alle problematiche di scolarizzazione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone particolare attenzione allo sviluppo delle competenze sociali e civiche negli alunni. Il POF individua tra gli obiettivi formativi comportamentali il valore del lavoro, il senso di responsabilità, la tolleranza e la solidarietà. I c.d.c., definiscono tra gli obiettivi trasversali prioritari,la puntualità e la serietà negli impegni scolastici, il rispetto delle regole, delle persone, delle cose e degli ambienti.Il voto di condotta segue una griglia condivisa dal collegio, inserita nel piano dell'offerta formativa. La scuola attiva numerosi progetti volti a stimolare negli alunni una riflessione su tematiche inerenti la legalità, il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva, a favorire momenti di socializzazione per lo sviluppo dell'autonomia e delle competenze di cittadinanza. Ogni anno un buon numero di studenti maggiorenni e docenti rispondono all'invito rivolto alla scuola da parte di associazioni di volontariato del territorio per la donazione del sangue.Si rileva l'assenza di note disciplinari relative alla mancata accettazione della diversità in un contesto molto eterogeneo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello iniziale delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni che si iscrivono alla scuola è particolarmente poco sviluppato e ogni anno si registra un peggioramento in entrata. Manca un coordinamento delle innumerevoli attività già svolte con relativo monitoraggio degli obiettivi via via raggiunti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza risulta particolarmente carente nelle prime classi e migliora in modo sensibile nelle classi successive fino a divenire pi첫 che accettabile. accettabile. Analoga progressione nel raggiungimento di autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PIRH01000D 9,7 PISA 54,5 TOSCANA 52,4 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PIRH01000D

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

8,4

66,7

25,0

0,0

0,0

100,0

PISA

19,8

36,0

44,3

41,6

26,8

31,6

39,1

33,9

27,0

TOSCANA

28,4

35,6

36,0

46,0

27,1

27,0

48,3

26,1

25,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PIRH01000D

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

8,4

58,3

33,3

0,0

0,0

100,0

PISA

26,9

22,1

51,0

37,0

20,7

42,3

40,8

14,4

44,9

TOSCANA

33,0

19,9

47,1

45,3

14,7

40,0

49,8

13,4

36,8

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PIRH01000D PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 160 84,7 29 2.251 78,2 629 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616

TOTALE 15,3 21,8 26,6 29,6

189 2.880 26.372 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PIRH01000D - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 119 78,8 21 72,4 1.978 16.221 276.676

90,1 89,0 90,9

459 4.803 93.486

76,2 74,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PIRH01000D istituto professionale

7 140

8 64

9 14

10 4

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

63,1

28,8

6,3

1,8

0,0

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

322

102

22

4

-

-

71,6

22,7

4,9

0,9

0,0

0,0

3.441

1.590

473

83

5

1

61,5

28,4

8,5

1,5

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PIRH01000D 129 95 73,6 110 76 69,1 150 97 - Benchmark* PISA 2.310 1.036 44,8 2.388 1.016 42,5 2.355 823 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

64,7 34,9 40,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PIRH010 00D

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

22,1

29,5

27,4

16,8

4,2

0,0

9,2

26,3

31,6

19,7

13,2

0,0

13,4

26,8

26,8

30,9

2,1

0,0

- Benchmark* PISA

12,7

25,6

26,4

22,4

12,8

0,0

10,8

25,4

28,9

19,0

15,8

0,0

10,7

22,0

29,9

29,5

7,9

0,0

TOSCA NA

15,9

20,7

28,2

22,9

12,3

0,0

15,7

20,8

28,8

20,0

14,8

0,0

15,3

19,4

30,0

27,6

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,9

45,1

4,3

17,2

PIRH0100 0D

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,5

9,1

40,4

1,5

22,2

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,8

3,0

31,7

2,6

28,7

33,9

- Benchmark* PISA

3,0

36,4

9,7

20,0

30,9

4,2

39,9

7,1

18,3

30,5

2,5

38,1

6,0

22,5

31,0

TOSCANA

3,0

41,9

6,7

18,2

30,1

2,8

43,7

5,2

19,0

29,4

2,3

46,1

4,3

18,6

28,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PIRH01000D 3,2 3,7 93,1 2,5 4,0 93,4 1,3 6,1 92,6 - Benchmark* PISA 3,5 16,7 79,7 3,5 20,5 76,0 3,8 18,2 78,0 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIRH01000D - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

67,2 43,2 50,0 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIRH01000D - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

75,3 43,0 49,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PIRH01000D - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

76,5 48,3 48,5 48,9

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Istituto: PIRH01000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 10,3 2,3 3,4 2,9 6,9 17,8 13,6 13,9

8,5 11,2 13,5

9,2 7,8 8,6

9,2 10,2 7,0

4,9 2,9 2,9

13,1 13,0 14,5

8,0 7,0 7,7

11,9 10,5 6,8

5,8 3,5 2,8

11,0 15,1 15,5

7,6 6,5 7,1

12,8 11,4 7,2

3,4 2,7 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 3,5 5,6

Istituto: PIRH01000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 10,4 3,0 5,7 0,0 0,0 12,1 12,1 12,7

0,0

7,0 4,2 5,8

Istituto: PIRH01000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,5 10,1 4,0 3,0 3,0 0,0 14,0 12,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,7 3,7 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'inserimento nel mondo del lavoro è positivo. La percentuale di alunni che trovano lavoro dopo il conseguimento del diploma è stato del 73% nel 2010, del 69% nel 2011 e del 64% nel 2012. La differenza con i parametri provinciali, regionali e nazionali è nettamente superiore, e supera per ogni anno in esame fino al 30% di studenti che trovano lavoro dopo il diploma. Un dato significativo risulta essere il tempo di attesa per il primo contratto di lavoro. Infatti l'attesa è inferiore rispetto ai parametri di riferimento.

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Gli studenti diplomati che proseguono in percorsi di studi universitari sono 10 su 100 mentre la media dei parametri di riferimento è di 50 su 100. Tra gli studenti che proseguono negli studi universitari più del 50% non acquisisce i Crediti formativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ad oggi la scuola non ha attivato forme sistematiche di monitoraggio dei risultati degli studenti dopo il conseguimento del diploma. L'esigenza di effettuare tali azioni non è stata considerata una priorità, ma negli ultimi anni è cresciuta una certa sensibilità in merito. In effetti tale questione è stata oggetto di dibattito nelle riunioni degli organi collegiali dove si è posto il problema di individuare delle valide modalità di registrazione dei dati relativi alle attività seguite dagli alunni successivamente al conseguimento del diploma.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 40 25,8 Medio - basso grado di 0 10,6 presenza Medio - alto grado di presenza 20 25,8 Alto grado di presenza 40 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIRH01000D - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIRH01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

65,2

69,9

Si

60

65,2

68,3

Si

60

65,2

67,2

Si

60

63,6

64,8

Si

60

65,2

66,1

Si

40

47

52,4

No

20

62,1

72,8

Si

40

53

37,8

Si

80

13,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di un alto grado di elaborazioni su alcuni aspetti relativi al curricolo-Professionale. Nel Piano dell'Offerta formativa della scuola è presente un sintetico quadro delle competenze in uscita, conformi alle indicazioni ministeriali. Nell'attuale a.s., la scuola ha individuato una Commissione POF per contribuire a dare sistematicità alla costruzione del curricolo e che risponda ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola e sopratutto assenza di un curriculo verticale articolato per ogni anno di corso. Si evidenza una debolezza nelle modalitaâ&#x20AC;&#x2122; di presentazione dei progetti.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 9,1 Medio - basso grado di 20 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 0 33,3 Alto grado di presenza 60 36,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PIRH01000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIRH01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

86,4

83,7

Si

80

81,8

72,9

Si

40

56,1

63,8

Si

80

90,9

92,9

Si

40

37,9

45,2

Si

60

83,3

88,7

No

40

62,1

62,3

Si

60

45,5

48,4

No

40

7,6

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da molti anni (20 anni circa) nella scuola sono presenti i Non in tutti i dipartimenti si effettuano programmazioni dipartimenti disciplinari. I dipartimenti si riuniscono comuni. periodicamente con frequenza bimestrale con incontri piÚ frequenti nel periodo iniziale dell'anno scolastico. La programmazione didattica è effettuata a settembre di ogni anno. Nelle materie professionalizzanti si effettuano periodicamente delle riunioni plenarie in cui vengono progettate le programmazioni didattiche relative alle competenze comuni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 42,4 Prove svolte in 1 o 2 40 24,2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 20 33,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 78,8 Prove svolte in 1 o 2 0 7,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40 13,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 80 66,7 Prove svolte in 1 o 2 0 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 20 19,7 discipline

Situazione della scuola: PIRH01000D

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta strumenti di valutazione comuni su prove standardizzate per classi parallele nelle classi I, II e sopratutto nelle classi III per quanto riguarda le materie professionali coinvolte nel percorso IeFP secondo la modalità della sussidiarietà integrata. Nelle classi quinte la scuola propone simulazioni di prima e seconda prova concordate nei rispettivi dipartimenti e valutate con griglia comune. La scuola inoltre utilizza criteri comuni per la valutazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro che tutti gli allievi delle classi quarte e quinte seguono. La scuola attiva interventi didattici specifici rivolti al recupero delle competenze non raggiunte sia durante il corso dell'anno, anche attraverso la pausa didattica, che al termine delle lezioni con corsi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno i dipartimenti programmano in modo concordato prove analoghe su classi parallele che spesso non sono svolte a causa dell'etereogeneità dei comportamenti delle classi che rendono necessari aggiustamenti sia nella programmazione che nelle verifiche. In merito alle attività di recupero non tutti gli studenti, per motivi logistici, riescono a partecipare ai corsi di recupero pomeridiani. Inoltre l'offerta delle attività di recupero soffre per la riduzione costante dei fondi disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, in particolare per quanto riguarda il percorso IeFP in sussidiarietà integrata. Per altri aspetti del curricolo la scuola, al momento,fa riferimento diretto a quanto previsto nei documenti ministeriali. La definizione dei profili di competenza e anni di corso è ben sviluppata all'interno dei singoli dipartimenti pur rimanendo da perfezionare il coordinamento dell'articolazione complessiva. Ogni dipartimento ha un proprio referente per la progettazione didattica. La scuola ha predisposto una griglia di corrispondenza tra competenze e voto numerico da utilizzare per ogni verifica disciplinare. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola, specialmente per quanto riguarda gli indirizzi professionalizzanti anche attraverso approfondimenti con personale esperto. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti i quali stabiliscono concordemente le conoscenze e le abilità minime sulle quali costruire e verificare i percorsi di recupero. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma, con maggiore disponibilità di fondi potrebbe essere organizzata in modo più efficace.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: PIRH01000D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 40 45,5 Orario ridotto 40 24,2 Orario flessibile 20 30,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PIRH01000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIRH01000D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60,0

81,8

89,1

No

20,0

42,4

36,5

No

0,0

6,1

3,8

No

0,0

7,6

11,0

No

40,0

9,1

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PIRH01000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIRH01000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80

81,8

84,5

Si

80

81,8

83,7

No

20

9,1

5,2

No

0

4,5

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un numero adeguato di laboratori professionali con spazi e attrezzature in linea con gli sviluppi tecnologici di settore. Ogni laboratorio comprende spazi e strumenti idonei allo svolgimento delle attività tecnico-pratiche per ogni articolazione dell'indirizzo. Per ogni laboratorio è presente la figura del responsabile e tutti i docenti di riferimento hanno svolto il corso specifico sulla sicurezza. Inoltre la scuola dispone di una buona dotazione di laboratori di informatica offrendo in totale circa 100 postazioni per gli alunni. I laboratori di informatica sono dotati di LIM. La scuola ha inoltre due laboratori linguistici, un laboratorio scientifico ed un auditorium attrezzato per la visione di filmati. L'ampia disponibilità dei laboratori ha permesso all'istituto di articolare il tempo scuola in modo da valorizzare le materie di indirizzo senza penalizzare eccessivamente le altre discipline e mantenendo le ore di lezione entro l'arco della mattina, rispettando le esigenze dell'utenza che in gran parte è pendolare e proviene anche da altre province. La scuola ha la completa copertura WiFi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede centrale solo il 10% delle aule è dotata di PC connesso al web e ciò comporta problemi di tipo organizzativo anche per la gestione del registro elettronico. Inoltre solo l'8% delle aule è dotato di LIM.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha attivato un corso di aggiornamento per l'utilizzo Ad oggi le azioni didattiche innovative sono state della LIM. sostanzialmente utilizzate per iniziativa dei singoli docenti Nell'ultimo anno scolastico e per l'anno che verrà il Collegio ha senza un vero coordinamento. posto l'attenzione sul problema della dispersione nelle classi prime ed ha deciso di introdurre forme di sperimentazione volte a recuperare gli alunni meno motivati e con una storia scolastica di insuccesso formativo mediante metodologie didattiche nuove. In particolare si è recentemente costituita una commissione per elaborare un progetto di sperimentazione didattica rivolto ad alcune classi prime.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIRH01000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 100 n.d. n.d. 43,9 42,4 n.d. 25,2 26,6 n.d. 46,7 40,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIRH01000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % n.d. n.d. 40 47,9 48,7 30 46,9 44,8 30 34,6 40,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PIRH01000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,7 43,3 43,5 Azioni costruttive 30 27,4 28 27,9 Azioni sanzionatorie 30 33,9 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIRH01000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 50,9 45,7 47,3 Azioni costruttive 30 32 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 30 41,5 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PIRH01000D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D %

Riferimento Nazionale %

9,92

5,7

4,7

4,2

6,2

4,9

3,3

3,4

1,66

3

1,9

2,3

0

2,5

1,5

1,8

0

0,3

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PIRH01000D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 13,21

27,3

29,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PIRH01000D PISA TOSCANA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

138,4

103,9

111,9

90,2

169,7 188,0 171,3

130,1 158,8 153,4

152,4 158,3 149,3

147,5 181,0 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni promuove all'interno del progetto accoglienza rivolto alle classi prime, l'illustrazione del regolamento di istituto. La scuola ha promosso la cultura della raccolta differenziata coinvolgendo tutte le classi in una gara di cura del proprio ambiente scolastico; in ogni classe sono stati assegnati ruoli di responsabilità agli alunni più problematici. Le classi sono state coinvolte in un progetto di riqualificazione e personalizzazione della propria aula. La scuola ha introdotto cartellini di riconoscimento per gli alunni ed il personale della scuola per rinforzare l'appartenenza alla comunità scolastica e controllare l'eventuale presenza di estranei. Considerato il disagio che si manifesta in modo diffuso nelle prime classi, la scuola ha attivato un progetto di counseling coinvolgendo almeno un docente per classe con il compito di individuare quegli alunni che presentano segni di disagio; l'attività vede il supporto di uno psicologo che è disponibile anche per le famiglie. Questo progetto risponde alla linea della scuola di mantenere con gli alunni un dialogo continuo e che si evidenzia anche dal fatto che di fronte a comportamenti inidonei si interviene perlopiù in modo interlocutorio. Si evidenzia una progressiva riduzione dei comportamenti problematici nel passaggio dalle prime classi alle classi terminali con esiti che si attestano al di sotto (in positivo) dei parametri di riferimento del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione delle situazioni problematiche di tipo economicoculturale-sociale è estremamente alta specialmente nelle classi prime ed il numero elevato di alunni per classe, rende spesso inefficaci tutti gli sforzi che la scuola sostiene per promuovere la condivisione di regole di comportamento positivo. Nell'orientare le famiglie, che spesso vedono nel percorso professionale alberghiero solo un canale facile di sbocco lavorativo a breve termine, la scuola non riesce a trasmettere la consapevolezza che l' offerta formativa non implica solo attività pratiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. In generale la scuola promuove l’impiego di modalità didattiche laboratoriali. Aspetti più innovativi vengono sperimentati in alcune classi prime in modo programmato e coordinato; o nelle altre classi da singoli docenti. Le regole di comportamento sono definite e generalmente condivise in tutte le classi. I conflitti sono gestiti soprattutto attraverso il dialogo, anche con l’intervento di esperti esterni, e spesso l’approccio risulta efficace. La scuola promuove competenze di correttezza attraverso attività relazionali e sociali di classe.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20

12,3

22,2

70

71,8

63,9

10

16

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, considerato l'elevato numero di alunni BES (certificati L.104/92, DSA, stranieri e altri in situazioni di difficoltà di apprendimento e svantaggio socio-economicoculturale), da anni si impegna in modo strutturato per l'inclusione attraverso funzioni strumentali specifiche (Sostegno agli studenti, Intervento per gli alunni stranieri, sostegno agli alunni diversamente abili), gruppi di lavoro (DSA) ed il GLI con azioni di coordinamento. Per gli alunni stranieri la scuola attiva corsi e/o sportelli di lingua italiana (A1, A2, B1) adeguati ai diversi livelli rilevati tramite test specifici. Inoltre fornisce agli alunni e alle famiglie non italofone supporto con l'aiuto di mediatori linguisticoculturali. I dipartimenti individuano le conoscenze e le competenze minime utili alla redazione dei PEI curricolari e dei PdP condivisi dai consigli di classe. Sono attivati vari laboratori didattici finalizzati all'inclusione, tra cui un laboratorio musico-teatrale, un laboratorio di didattica metacognitiva rivolto agli alunni DSA ed un laboratorio di supporto agli apprendimenti scolastici. La scuola realizza attività su temi interculturali valorizzando le diversità ad esempio attraverso la conoscenza delle diverse culture alimentari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi a favore dell'inclusione talvolta risultano meno efficaci rispetto alle energie impiegate a causa dell'elevato numero di alunni BES in classi già numerose e problematiche. Sono da intensificare i momenti di condivisione del monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano inclusione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PIRH01000D PIRH01050V Totale Istituto PISA TOSCANA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 38 0 38 12,3 8,7 6,9

270 0 270 94,6 78,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PIRH01000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIRH01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

60

66,7

59,8

Si

20

12,1

13,3

Si Si Si Si

60 60 20 40

59,1 60,6 19,7 53

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

21,2

20,6

No

0

13,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PIRH01000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIRH01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

37,9

38,8

No

0

10,6

10,2

Si

40

45,5

40,2

Si

60

63,6

68,3

Si

40

25,8

38,1

Si

60

57,6

59,7

Si

80

72,7

80,5

No

0

1,5

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva molteplici attivitĂ di recupero per gli alunni con difficoltĂ di apprendimento: recupero in itinere; sportello metodologico; pausa didattica e corsi di recupero perlopiĂš concentrati al termine dell'anno scolastico. Per la valorizzazione delle eccellenze, in generale, la scuola attiva percorsi specialistici nelle materie di indirizzo anche in collaborazione con esperti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativo sono adottati dai singoli insegnanti in modo sostanzialmente personale e talvolta la condivisione collegiale di questi interventi si limita alla programmazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi. Un risultato eccellente della scuola si riscontra dal fatto che la quasi totalità degli alunni con bisogni educativi speciali riesce quantomeno a raggiungere la qualifica professionale nei settori di riferimento all'interno del percorso IeFP in sussidiarietà integrata.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PIRH01000D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIRH01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

30

47,9

40,4

Si

15

27

20,5

Si

100

99,4

98,5

Si

80

74,8

65,9

No

40

45,4

41,5

Si

25

35

32,3

No

15

16,6

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la continuità con la secondaria di primo grado. Le azioni più efficaci sono: la partecipazione degli insegnanti di sostegno ai GLIC finali degli allievi tutelati dalla Legge 104/92 svolti in terza media; spesso le classi di terza media che vengono a visitare la scuola sono coinvolte in semplici attività pratiche di indirizzo; incontri specifici con i referenti per l'orientamento delle scuole medie, con i referenti del sostegno comprese anche le famiglie e le associazioni per i disabili e gli operatori sanitari. Queste attività influiscono nella definizione dei gruppi classe.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro viene effettuato dai singoli docenti per certe discipline con modalità non ancora standardizzate a livello di scuola. Considerata il diffuso disagio degli alunni nelle classi prime, manca un'attività che garantisca la continuità educativa per i soggetti a rischio di dispersione scolastica.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PIRH01000D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIRH01000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

45

47,9

48,3

Si

80

59,5

61,2

No

30

39,3

41,4

Si

95

98,2

96,3

No

35

36,2

28,4

No

55

58,9

56

Si

85

87,7

82,4

No

5

11,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove le attivitĂ di orientamento lungo tutto il quinquennio. In particolare cura: 1) nel biennio gli interventi sono mirati, attraverso l'attivitĂ di counseling, alla comprensione di sĂŠ e delle proprie inclinazioni. Inoltre, specialmente nel secondo anno, la scuola supporta gli alunni nella scelta dell'indirizzo anche attraverso la visita guidata presso le aziende di riferimento del territorio; 2) nel secondo biennio e nell'ultimo anno gli interventi sono mirati a guidare gli alunni verso una scelta consapevole nel mercato del lavoro o nelle opzioni formative post-diploma. Per fare questo la scuola collabora con il territorio, con le agenzie per la formazione imprenditoriale e con i centri per la formazione tecnica superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ottica di migliorare il processo di orientamento, la scuola deve mettere a punto strumenti idonei a monitorare in modo sistematico i percorsi successivi alla conclusione del corso di studio. Gli alunni di seconda non sono adeguatamente supportati nell'individuare le attitudini che dovrebbero motivarli nella scelta dell'indirizzo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si è dotata da anni di una commissione responsabile delle attività di continuità ed orientamento in ingresso che si occupa, tra l’altro di organizzare in modo articolato e complesso le giornate di scuola aperta alle famiglie, coinvolgendo molti docenti e soprattutto molti alunni. Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente ma non completo. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono le realtà imprenditoriali del territorio anche attraverso dei corsi di approfondimento svolti da personale esterno nel corso del quarto anno. In uscita la scuola si attiva a presentare il panorama relativo corsi di studio universitari, concentrando soprattutto le risorse nell’organizzare incontri a scuola e nelle rispettive sedi con i responsabili dei percorsi tecnici superiori dei settori affini agli indirizzi dell’istituto. La scuola monitora in modo adeguato i risultati delle proprie azioni di orientamento all’interno del quinquennio, gli interventi di monitoraggio sulle scelte post diploma sono sporadici.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF, nel quale è definita la missione dell'istituto, è pubblicato La missione dell'Istituto risulta condivisa solo parzialmente sul sito internet della scuola che è stato migliorato negli ultimi nella comunità scolastica, con le famiglie ed il territorio. anni. Il monitoraggio dei processi è attuato soltanto su alcuni processi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel piano annuale delle attività, ogni consiglio di classe stabilisce gli obiettivi e pianifica le azioni per il loro raggiungimento e relativo monitoraggio in conformità a quanto stabilito nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur adottando criteri di valutazione uniforme, deve perfezionare dei modelli standard per monitorare il raggiungimento degli obiettivi trasversali da far adottare dai singoli consigli di classe.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 28,2 Tra 500 e 700 € 45 37,4 Tra 700 e 1000 € 20 23,9 Più di 1000 € 0 10,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PIRH01000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D %

Riferimento Nazionale %

69,00

74,4

73,3

72,8

31,00

25,6

26,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PIRH01000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 112,15

87,3

79,4

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PIRH01000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 58,14

77,7

86,67

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PIRH01000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D %

13,33

31,72

33,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PIRH01000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 52,00

50,45

46,48

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D Collegio dei docenti Si 95 92,6 92,6 Consiglio di istituto No 30 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 30 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 10 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D Si 80 74,8 Si 60 58,9 No 0 0 No 30 30,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5

11

11,4

No

10

11

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D Collegio dei docenti Si 60 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 5 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D Collegio dei docenti Si 65 54,6 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 0 20,2 Il Dirigente scolastico No 5 7,4 Lo staff del Dirigente No 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 74,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 11 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 30 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D Collegio dei docenti Si 75 65,6 73,3 Consiglio di istituto No 40 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 50 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente Si 10 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D Collegio dei docenti Si 25 12,9 12,6 Consiglio di istituto Si 90 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 70 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D Collegio dei docenti Si 50 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 5 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 35 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 10 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PIRH01000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D Collegio dei docenti Si 90 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico No 45 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 12,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PIRH01000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIRH01000D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 73,68 49,1 28 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 4,7 5,4 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 21,73 26,9 29,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 4,60 19,3 37,2 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e gli incarichi di responsabilità, sia tra i docenti che tra il personale ATA, sono ben definiti e distribuiti per nomina del Dirigente scolastico (segretari e coordinatori) o su approvazione del Collegio dietro proposta del DS (funzioni strumentali e commissioni di lavoro e staff di Presidenza). Compiti ed incarichi sono svolti con notevole impegno materiale e mentale per la complessità della scuola dovuta al numero e alla eterogeneità degli alunni, alle problematiche diverse, alla varietà di indirizzi e di materie, alla vastità, moltelicità e varietà dei locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse materiali ed economiche non sono sufficienti a valorizzare il lavoro svolto dalle diverse componenti scolastiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PIRH01000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIRH01000D 9

18,15

16,87

Riferimento Nazionale 14


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pagina 75

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PIRH01000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIRH01000D 7203,11

8960,77

11810,9

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 76

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PIRH01000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIRH01000D 52,75

144,26

198,45

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 77

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PIRH01000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 67,98

42,47

33,58

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 78

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PIRH01000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIRH01000D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10

6,7

9,5

0

0

6,7

9,5

0

20

20,2

14,5

1

35

44,2

31,5

0

45

41,7

37,9

0

35

22,1

21,8

0

15

14,7

16,6

0

10

12,9

17,6

0

10

6,7

9,2

0

45

42,3

35,6

0 2

15 45

16 41,7

20,6 37,3


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PIRH01000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIRH01000D 0,33

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PIRH01000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 61,78

36,3

33,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 81

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PIRH01000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIRH01000D L'Alternanza scuola lavoro coinvolge le quarte e le quinte. Caratterizza l'Istituto sul Territorio consolidando il rapporto tra scuola e tessuto produttivo. L'esperianza lavorativa-formativa in azienda e' svolta anche durante il periodo scolastico. Il progetto ELIOS migliora l'efficacia del contrasto alla dispersione scolastica. e' rivolto agli studenti del biennio iniziale, offre percorsi di orientamento attraverso incontri di counseling con personale esperto coadiuvati da tutor scolastici. Il progetto innovativo ha permesso, coinvolgendo terze e quarte, di completare l'orientamento sulle vocazioni produttive del Territorio. Nel percorso curriculare sono stati realizzati approfondimenti svolti da esperti esterni


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pagina 82

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20 21,5 Basso coinvolgimento 25 17,8 Alto coinvolgimento 55 60,7

Situazione della scuola: PIRH01000D

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sviluppa in modo coerente al POF l'allocazione e la distribuzione delle risorse economiche. Le spese privilegiano le prioritĂ della scuola. Ci sono gruppi di lavoro attivi nella ricerca e ottenimento di finanziamenti per la realizzazione dei progetti essenziali per la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'insufficienza dei fondi rispetto alle esigenze del tipo di scuola, comporta un dispendio di energie per la ricerca di finanziamenti che potrebbero essere impiegate nell'ulteriore potenziamento dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'in modo poco approfondito e articolato e la loro condivisione nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. Sono ben definite sia le responsabilita' che i compiti delle diverse componenti scolastiche e sono funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PIRH01000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIRH01000D 2

1,8

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PIRH01000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIRH01000D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

9,8 6,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

30

22,7

17,3

0

0

6,1

7

0

20

26,4

26,3

2

40

40,5

39

0

10

13,5

12,5

0

0

1,8

1,2

0 0

0 5

2,5 14,1

1,2 11,5


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pagina 86

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PIRH01000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 17,29

31

27,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 87

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PIRH01000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIRH01000D 7,48

26,8

59,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PIRH01000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIRH01000D 0,15

0,4

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato alcuni corsi per la formazione del personale della scuola: per l'uso nelle classi della LIM, sulla normativa dei BES, sulla sicurezza nell'ambiente di lavoro. E' inoltre stata sede di un corso di lingua inglese al quale i docenti a spese proprie hanno partecipato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli insegnanti coinvolti nella formazione, il numero medio di ore di formazione per insegnante, e soprattutto la spesa media per insegnante per la formazione sono generalmente inferiori ai parametri di riferimento provinciale, regionale e nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti ha un'esperienza ventennale all'interno della scuola e conosce molto bene i limiti e le esigenze degli alunni dell'istituto, la loro valorizzazione consente un'accoglienza adeguata nei confornti dei docenti che si trovano per la prima volta in una scuola professionale. E' presente un numero importante di docenti di sostegno e di docenti curricolorari con la specializzazione sul sostegno e la loro valorizzazione rende efficace la gestione complessiiva degli allievi BES. I docenti di indirizzo sono in generale ben connessi alle realtà produttive del territorio e non solo, questa opportunità permette alla scuola di non avere problemi di collocazione in azienda dei nostri alunni sia per le oe ditirocinio previste dall'IeFP in seconda e terza, sia per gli allievi di quarta e quinta all'interno del loro percorso di alternanza scuola lavoro. Un gruppo di docenti e personale Ata ha seguito corsi per la gestione della qualità seconco le norm ISO 9000:2008.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata l'articolazione delle attività di supporto alle esperienze di tirociio nel quinquennio da parte degli allievi, deve essere meglio supportata, diffusa e quindi valorizzata la funzione del tutor scolastico. Inoltre, l'integrazione tra percorsi IeFP e percorso curricolare deve essere più sistematica.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIRH01000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIRH01000D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

44,8

46,3

No

30

31,9

27,3

No

25

30,1

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

80 95 85 90 45 45 15 95

81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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pagina 90

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIRH01000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIRH01000D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

4,7

5,5

6,6

0

4,2

4,3

4,4

0

2,3

2,8

2,9

4 5 10 6 5 5 0 5

7,3 20,5 9,8 6,6 4,2 6,8 1,2 8,8

9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività del collegio dei docenti è da anni supportata attraverso l'azione dei dipartimenti. L'attività dei docenti delle diverse articolazioni del settore enogastronomico è coordinata da un responsabile di settore. Nei gruppi di lavoro, coordinati dalle funzioni strumentali di riferimento, sono rappresentati i docenti delle diverse discipline. All'interno della struttura scolastica ci sono locali specifici per le riunioni del gruppo dei docenti del sostegno ed un locale per le riunioni del gruppo di coordinamento delle attività di alternanza scuola lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I materiali prodotti e le pratiche sperimentate all'interno dei diversi gruppi di lavoro e all'interno dei dipartimenti, seppur rendicontato, non è diffuso quanto meriterebbe. Permane un'eccessiva fiducia nel passaparola per la condivisione di pratiche cha hanno dato risultati efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono generalmente ai bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la diffusione degli esiti e dei materiali che producono è da migliorare. . La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi ma lo scambio e il confronto professionale tra docenti è spesso circoscritto. I materiali didattici e le pratiche sperimentate spesso rimangono all’interno dei vari dipartimenti disciplinari.


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pagina 93

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 8,6 33,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,2

29,8

21,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 95

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,3 17,4 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 15,8 14,8 Alta apertura 78,9 61,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 96

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PIRH01000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIRH01000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

45 55

46 33,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

30

28,2

19,2

0 0 0

5 5 35

10,4 6,1 55,8

13,7 8 51,6


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pagina 97

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PIRH01000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIRH01000D per motivo) per motivo) 0

5

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

20

19

23,7

3

85

78,5

73,6

0

20

6,7

10,5

0

25

32,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PIRH01000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIRH01000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

30 45

38,7 35,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

15

42,9

45,5

0

15

27,6

25,8

0

20

9,8

12,4

0

25

15,3

20,5

1

30

17,8

22,5

1

20

16,6

14,3

0 0

10 15

17,2 12,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 10 16 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PIRH01000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D Si 55 46,6 Si 80 80,4 Si 30 20,2 Si 45 55,8 Si 60 68,1 Si 25 38

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

50,9

56,9

Si

90

71,8

60

Si

30

50,3

42,7

Si No

75 20

68,7 27

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PIRH01000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PIRH01000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 85 82,8 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PIRH01000D PISA TOSCANA ITALIA

NO 18,0 11,0 10,0

X 81,0 88,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 10 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 8,6 Numero di convenzioni 25 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 25 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 39,9

Situazione della scuola: PIRH01000D %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PIRH01000D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 29,68

24,6

Riferimento Nazionale %

20,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La riconosciuta centralità della scuola per la formazione nel settore enogastronomico e dell'accoglienza turistica si riscontra nella collaborazione con molti soggetti pubblici e privati del territorio. Ad esempio la scuola partecipa ai progetti di formazione contro la dispersione scolastica; è capofila del Polo Tecnico Professionale per il settore turistico della provincia di Pisa e fa parte della fondazione dell'Istituto Tecnico Superiore regionale per il turismo; partecipa al Polo tecnico Professionale nel settore agribusiness. E' ben strutturata la collaborazione con le molte aziende del territorio nelle quali la maggior parte dei nostri allievi svolge periodi di stage sia per l'IeFP che per l'alternanza scuola lavoro nelle classi finali (quarta e quinta). La scuoola ha partecipato al programma FIxO di Ialia Lavoro per il supporto alle scuole secondarie superiori per l'erogazione di servizi di placement per diplomati. La scuola è partner di un progetto Erasmus+ per la diffusione di esperienze lavorative all'estero per allievi neodiplomati e promuove stage formativi e di orientamento all'estero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa sono sporadici e poco strutturati. La scuola ha scelto di dotarsi del Comitato Tecnico Scientifico che però non si è ancora insediato.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PIRH01000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIRH01000D % 4,00

7,6

6,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PIRH01000D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 26,3 24,7 Medio - basso livello di 63,2 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 10,5 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PIRH01000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIRH01000D 99,07

53,1

57,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 85 68,7 Alto coinvolgimento 0 12,9

Situazione della scuola: PIRH01000D

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione delle famiglie, specialmente per gli allievi delle classi prime attraverso incontri generali e poi per ogni singola classe organizzati dalle specifiche funzioni strumentali all'inizio dell'anno scolastico. La scuola utilizza il registro on-line per le comunicazioni con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di coinvolgimento delle famiglie stentano ad avere risultati accettabili e molti genitori non ritirano le credenziali di accesso al registro on-line. E' evidente la problematicitĂ di molte famiflie dei nostri allievi, difficoltĂ che sono aumentate durante gli ultimi anni con la crisi economica. Le famiglie devono essere maggiormente coinvolte negli eventi scolastici come la premiazione per i diplomi e qulla di consegna dei certificati di qualifica professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione della formazione nei settori di riferimento. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage anche all’estero e inserimenti nel mondo del lavoro, sia nei percorsi IeFP in sussidiarietà integrata sia nei percorsi di alternanza scuola lavoro per le classi finali (quarta e quinta). Le collaborazioni attivate influiscono però solo moderatamente ad arricchire la qualità dell'offerta formativa e la scuola dovrebbe utilizzare meglio le collaborazioni. Le modalità adottate per il coinvolgimento delle famiglie degli alunni risultano poco efficaci.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell'abbandono scolastico e dei risultati negativi del primo biennio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nei prossimi anni ridurre ogni anno di un 10% i tassi abbandono / risultati negativi delle classi prime e di un 5% delle classi seconde.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Risultati nelle prove standardizzate nazionali sotto la media, rispetto sia alla media regionale che alla media delle scuole simili alla nostra.

Miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nel breve-medio periodo rispetto alle scuole con contesto socio economico e culturale simile.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo dell'etica di Riduzione del numero dei responsabilità e di creazione di comportamenti scorretti rapporti positivi con gli altri. specialmente nelle classi del primo biennio.

Risultati a distanza

Monitorare le esperienze Raccogliere informazioni, formative / lavorative dei nostri sperimentare e attiviare allievi dopo il diploma. strumenti standard per il controllo delle esperienze formative e di lavoro post diploma.

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati scolastici del primo biennio evidenziano la necessità di un lavoro specifico per quanto riguarda le competenze di base e professionali e soprattutto per le competenze di cittadinanza. Maggiori informazioni sui risultati a distanza dei nostri alunni dopo il diploma sono essenziali per attivare riflessioni efficaci sul percorso didattico complessivo e sulle attività di orientamento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Commissione che ridefinisca il curricolo soprattutto del primo biennio, ponendo l'attenzione sugli aspetti interdisciplinari.


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Ambiente di apprendimento

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Miglioramento del benessere all'interno delle classi. Sperimentazione di metodologie innovative sulle classi prime.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Progetto per la rilevazione degli esiti in uscita per gli alunni degli ultimi due anni scolastici.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ridefinizione e condivisione dei compiti della figura del coordinatore specialmente per le classi del primo biennio.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rendere operativo il Comitato Tecn. Scient. per migliorare il raccordo della scuola con il territorio, migliorando il curricolo e l'orientamento. Coinvolgere maggiormente le famiglie nel progetto accoglienza. Promuovere la partecipazione delle famiglie nella presentazione dei progetti.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per migliorare gli esiti scolastici degli alunni, la scuola si impegna in diverse aree di processo puntando su: miglioramento dei rapporti con le famiglie, sperimentazione di metodologie didattiche innovative, valorizzazione dei compiti del coordinatore, revisione del curricolo scolastico. L'impegno nell'operatività del comitato tecnico scientifico aiuterà la scuola nella programmazione del curricolo e nell'attività di orientamento. Quest'ultima attività usufruirà dei dati rilevati da un progetto di monitoraggio per i ragazzi in uscita.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. MATTEOTTI by Editoriale Nazionale - Issuu