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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. D. SETTESOLDI VECCHIANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIIC811002 I.C. D. SETTESOLDI VECCHIANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PIIC811002 PIEE811014 VA VB PIEE811025 VA PIEE811036 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC811002 1.4 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC811002 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC811002 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli alunni appartengono in maggioranza al ceto sociale medio. Fatto salvo il dato relativo alla disoccupazione delle classi seconde, imputabile presumibilmente alla recente immigrazione, spesso entrambi i genitori svolgono un’attività lavorativa, come risulta dai dati raccolti attraverso le domande di iscrizione. L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana supera il 10%: la maggior parte di essi è nata in Italia o ha iniziato il percorso scolastico in scuole italiane.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In genere, molti studenti provenienti da paesi non comunitari presentano svantaggi soprattutto a livello linguistico e socio culturale. La recente crisi economica ha determinato situazioni di svantaggio lavorativo storicamente non presenti in questo territorio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto comprensivo “Settesoldi” è l’unica scuola statale del Comune di Vecchiano (PI). E’ costituito da sei plessi: 2 scuole dell’Infanzia, 3 scuole primarie, 1 scuola secondaria di primo grado, dislocati nelle frazioni del territorio. Vecchiano è comune poco popoloso ma ha un territorio molto vasto e variegato: la zona costiera, che fa parte del Parco Naturale Massaciuccoli-Migliarino-San Rossore, la zona collinare e la parte terminale della valle del Serchio. L’economia della zona, oltre alle tradizionali attività agricole e commerciali, è legata all’insediamento di numerose attività artigianali e industriali di piccole e medie dimensioni. I rapporti con il Comune di Vecchiano, proprietario degli edifici, e con le altre istituzioni, gli enti e le associazioni presenti sul territorio sono molto stretti. Il Comune si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolatici e dei servizi mensa, trasporto, accoglienza. I principali partner della scuola sono: la ASL 5 e la Società della Salute di Pisa, la Conferenza dei Sindaci per l’educativo (CRED), la Provincia di Pisa e il Centro Nord-Sud, la Consulta del Volontariato, che comprende le associazioni di carattere culturale, sociale, sportivo presenti sul territorio comunale, la Biblioteca Comunale, il Teatro Olimpia di Vecchiano, le associazioni teatrali e sportive, i circoli ricreativi, il circolo fotografico, le associazioni di pubblica assistenza del territorio.

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L’Istituto è l’unico punto di riferimento formativo ed educativo di una zona abbastanza ampia; la dislocazione dei plessi è dispersiva, ciò crea difficoltà nella comunicazione e nella condivisione delle esperienze educative. Pur essendo vicino alla città, il territorio vecchianese si trova in posizione marginale rispetto alla provincia di Pisa, al confine con la provincia di Lucca. I collegamenti con i mezzi pubblici sono sporadici, il che rende difficoltosi gli spostamenti degli alunni e del personale. Le frazioni che fanno parte del territorio comunale si stanno progressivamente trasformando in quartieri periferici di Pisa, abitati da famiglie che gravitano per motivi di lavoro verso la città. Ciò spiega perché un notevole numero di alunni residenti a Vecchiano preferisce iscriversi a scuole di Pisa o del comune limitrofo, San Giuliano Terme, a fronte di pochi alunni iscritti alla nostra scuola provenienti da altri Comuni. Il territorio del Comune di Vecchiano è in gran parte sottoposto a vincoli urbanistici e non sono previsti nuovi insediamenti abitativi; presumibilmente perciò la popolazione scolastica non aumenterà, almeno nel breve periodo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PIIC811002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.520,00

48.012,00

3.586.792,00

533.287,00

0,00

4.181.611,00

Gestiti dalla scuola

3.230,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.230,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

23.616,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.616,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

20.513,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.513,00

29.334,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.334,00

400,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

400,00

45.725,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.725,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:PIIC811002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

83,3

12,4

0,0

97,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,2

19

23,4

60,6

57,7

55,3

18,2

23,2

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,8 76,5 Totale adeguamento 24,2 23,5

Situazione della scuola: PIIC811002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici rispettano le norme di sicurezza e sono dotati di attrezzature per la prevenzione degli incendi, porte di acciaio antipanico, scale antincendio, rampe per il superamento delle barriere architettoniche. Tutti gli edifici sono dotati di mensa, le scuole sono dotate di LIM: 5 alla secondaria, 2 alla primaria (Vecchiano, Filettole), 1 all’infanzia di Nodica. Nell’edificio della secondaria sono presenti 1 biblioteca, 1 palestra, 5 laboratori, 1 auditorium, 1 sala musica e 1 aula video. Tutte le scuole sono dotate di computer e collegamento internet. La strumentazione in dotazione alla scuola secondaria è complessivamente in buono stato, in particolare è stato totalmente rinnovato il laboratorio di informatica. Le scuole sono facilmente raggiungibili con mezzi propri e con il servizio di scuolabus. Oltre al contributo dello Stato (funzionamento e MOF), ulteriori contributi vengono dai genitori degli alunni, dal Comune di Vecchiano, dal Piano Educativo Zonale, cofinanziato da Regione Toscana e Comune di Vecchiano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per la gestione ordinaria, data l’esiguità del finanziamento statale per il funzionamento e data la situazione di cassa della scuola che nel corso degli anni 2006-2009 ha dovute anticipare le spese per le supplenze, l’Istituto ha dovuto effettuare negli anni 2012-2014 drastici tagli di spesa, impegnandosi solamente nel finanziamento delle attività considerate essenziali. Per quanto riguarda le attività aggiuntive e i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, si sono utilizzati esclusivamente i fondi di provenienza comunale e regionale, e il contributo volontario dei genitori o di altri soggetti privati. Le dotazioni tecnologiche delle scuole primarie e dell'infanzia sono, tranne eccezioni, obsolete. Le scuole, come in generale il territorio del Comune di Vecchiano, non sono facilmente raggiungibili con i mezzi del trasporto pubblico locale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIIC811002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIIC811002 70 86,4 11 13,6 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIIC811002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIIC811002

35-44 %

N°

2

2,9

45-54 %

N°

16

22,9

55+ %

N°

21

30,0

Totale %

TOTALE

31

44,3

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

117

2,8

829

19,8

1.466

35,0

1.777

42,4

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PIIC811002 prodotto il :02/10/2015 10:18:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIIC811002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC811002 10,0 90,0 100,0

Istituto:PIIC811002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC811002 42,4 57,6 100,0

Istituto:PIIC811002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC811002 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PIIC811002 - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

Istituto:PIIC811002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 10,9 10 15,6 22 34,4 523 4.751 80.068

13,8 13,8 21,1

838 9.097 99.999

22,2 26,3 26,3

895 8.325 99.999

23,7 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

39,1

1.522 12.368 99.999

40,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

46 388 7.359

%

N° 86,8 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

7 99 1.143

%

N° 13,2 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 36,4 27,3 0 0,3 63,6 72,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,1 16,1 45,5 42,8 12,1 9,3 30,3 31,8

Situazione della scuola: PIIC811002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente ha un’età anagrafica in media superiore ai 50 anni; ciò determina sia la stabilità (permanenza nell’Istituto di oltre 10 anni), sia la formazione di un patrimonio di esperienza legato al contesto. E’ ipotizzabile un imminente turn over generazionale che rinnoverà tale patrimonio. I titoli di studio posseduti risultano in linea con quelli richiesti al momento dell’accesso alla professione. Si segnala oltre il 40% di laureati tra il personale della scuola primaria, e solo il 10% di laureati alla scuola dell’infanzia. Questo dato si spiega con il fattore età, ossia la maggior parte delle docenti è entrata in ruolo prima dell’obbligatorietà della laurea per l’insegnamento nelle scuole dell’infanzia e primaria. Il Dirigente Scolastico ha incarico effettivo; la sua formazione recente garantisce la conoscenza di norme e pratiche aggiornate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età anagrafica rende ampia la forbice tra docenti e discenti, più difficoltoso l’aggiornamento. E’ ipotizzabile un imminente turn over generazionale che azzererà il patrimonio di esperienze. Il Dirigente Scolastico ha incarico triennale, un suo trasferimento può compromettere la continuità gestionale e relazionale. Manca da diversi anni un DSGA titolare e ciò compromette continuità e stabilità nella gestione amministrativa e del personale ATA.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC811002

% classe 1 84

100,0

classe 2

% classe 2 97

100,0

classe 3

% classe 3 78

100,0

classe 4

% classe 4 75

100,0

classe 5

% classe 5 81

100,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

3.763

98,7

3.640

99,1

3.602

99,4

3.633

99,2

3.420

99,2

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC811002

% classe 1

classe 2

96

94,1

% classe 2 95

96,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

3.429

93,2

3.361

93,6

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PIIC811002

7 35

8 27

9 22

10 13

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

34,0

26,2

21,4

12,6

5,8

0,0

- Benchmark* PISA

1.061

978

739

525

175

62

30,0

27,6

20,9

14,8

4,9

1,8

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC811002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISA

-

0,3

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC811002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISA

-

0,2

-

0,4

-

0,7

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PIIC811002 prodotto il :02/10/2015 10:18:28

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC811002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

2,6

% classe 4

classe 5

2

2,7

% classe 5 1

1,2

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

30

0,8

45

1,2

34

0,9

24

0,7

21

0,6

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC811002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

35

1,0

26

0,7

20

0,6

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PIIC811002 prodotto il :02/10/2015 10:18:28

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC811002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

3

4,0

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

67

1,8

55

1,5

52

1,5

44

1,2

36

1,1

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC811002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PISA TOSCANA Italia

67

1,9

50

1,4

31

0,9

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-2014 gli alunni della scuola primaria risultano tutti ammessi alla classe successiva e non ci sono casi di abbandono scolastico. Nella scuola secondaria la percentuale di ammessi alla classe successiva è superiore sia al dato provinciale sia a quello nazionale. In entrambi gli ordini di scuola non c'è dispersione scolastica. Gli esiti agli esami finali del primo ciclo hanno visto una percentuale di 10 significativamente superiore al dato pisano e toscano. Non ci sono dati significativi riguardo trasferimenti in entrata o in uscita durante l’anno scolastico, Nel corrente anno scolastico gli insegnanti hanno elaborato per la prima volta prove strutturate di valutazione per classi parallele per l’area linguistica (italiano e inglese) e per l’area scientifica (matematica e scienze); le prove sono state somministrate nel mese di maggio agli alunni delle classi ponte: alunni in uscita dalla scuola dell’Infanzia, classi prima e quinta della Primaria, classi prima e terza della Secondaria. I risultati sono complessivamente in linea con le aspettative e con i dati ricavabili dalle prove Invalsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove comuni di fine anno, nella scuola primaria si ritrovano differenze costanti tra i tre plessi che sono più accentuate nell’area linguistica (soprattutto italiano), ma che permangono anche in quella scientifica. Un po’ più omogenea sembra essere la situazione fra le due sezioni di Vecchiano, anche se per l’area linguistica (sia italiano che inglese) si è rilevato un peggioramento dei risultati dalla prima alla quinta, più accentuato in una delle due sezioni. Per la secondaria i risultati delle prove finali sono tendenzialmente uniformi in italiano, mentre ci sono discrepanze significative fra le diverse sezioni sia in inglese, sia, soprattutto, in matematica. Le prove di valutazione finali sono risultate poco significative per la scuola dell’infanzia, non agevolmente valutabili poiché manca il riferimento numerico, come del resto manca il riferimento dell’Invalsi. Tuttavia si ritiene necessaria continuare a coinvolgere gli alunni in uscita dalla scuola dell’infanzia nella valutazione degli obiettivi raggiunti, modificando però la tipologia delle prove e le modalità della verifica. Nelle valutazioni degli esami di stato la percentuale degli studenti che hanno conseguito la valutazione di sei è significativamente superiore al dato nazionale. Inoltre non vi sono studenti diplomati con lode.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, come si evince dagli esiti degli scrutini. Gli spostamenti in entrata e in uscita in corso d’anno, poco significativi da un punto di vista numerico, sono comunque giustificabili con i fisiologici trasferimenti delle famiglie. Sebbene la scuola abbia iniziato un processo comune di autoriflessione basato sulla somministrazione di prove comuni preparate in seguito ad un’analisi condivisa dei modelli delle prove stesse, si nota comunque ancora una certa disomogeneità negli esiti. Dagli esiti dell’esame conclusivo del primo ciclo, si evidenzia un eccessivo livellamento verso la valutazione minima, e, pur in presenza di un numero consistente di valutazioni massime, non è stata attribuita alcuna lode.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PIIC811002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde PIEE811014

Punt. ESCS (*) 5,0

n/a

PIEE811014 - II A

7,6

PIEE811014 - II B

0,6

PIEE811025

n/a

PIEE811025 - II A

11,7 2,2 n/a -1,2

PIEE811014 - V B

7,8 n/a

16,1 -1,0 -7,4 0,3 n/a

PIEE811025 - V A

0,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

PIMM811013

-1,3

n/a

PIEE811014 - V A PIEE811025

-5,4 n/a

5-Scuola primaria - Classi quinte PIEE811014

1,2 n/a

n/a

7,0 0,0 n/a

PIMM811013 - III A

0,0

0,0

PIMM811013 - III B

0,0

0,0

PIMM811013 - III C

0,0

0,0

PIMM811013 - III D

0,0

0,0

PIMM811013 - III E

0,0

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIEE811014 - II A

1

7

3

1

10

3

11

6

0

1

PIEE811014 - II B

7

2

0

4

9

4

7

5

3

4

PIEE811025 - II A

0

2

6

3

10

0

1

3

5

12

PIEE811036 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PIIC811002

12,3

16,9

13,8

12,3

44,6

10,8

29,2

21,5

12,3

26,2

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIEE811014 - V A

4

2

3

5

1

6

2

5

2

1

PIEE811014 - V B

2

1

4

4

6

2

7

3

3

3

PIEE811025 - V A

3

5

5

1

5

1

2

11

2

4

PIEE811036 - V A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PIIC811002

17,6

15,7

23,5

19,6

23,5

16,7

20,4

35,2

13,0

14,8

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PIMM811013 III A

3

2

3

4

8

6

3

2

5

4

PIMM811013 III B

1

3

3

4

7

1

3

7

3

4

PIMM811013 III C

1

5

1

5

5

4

7

3

0

3

PIMM811013 III D

1

4

2

5

7

0

5

0

4

10

PIMM811013 III E

2

3

4

2

5

2

4

7

0

3

% studenti Livello 1 PIIC811002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

18,9

14,4

22,2

35,6

14,4

24,4

21,1

13,3

26,7

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC811002 6,2 93,8 31,9 68,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC811002 5,5 94,5 13,9 86,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Scuola primaria: nelle classi seconde si notano risultati sostanzialmente omogenei fra le diverse sezioni per quanto riguarda Italiano, con punteggi sempre superiori sia alle medie regionale e nazionale, sia alle scuole con caratteristiche simili (ESCS). Situazione simile per le classi quinte, dove però si nota una differenzazione fra le due sezioni della scuola di Vecchiano. Le risposte della prova di italiano delle classi seconde della scuola primaria sono risultate corrette al 68%. Il punto di forza sono risultati gli esercizi linguistici 77%. Nella prova di italiano delle classi quinte le risposte corrette sono state il 63,1%. I migliori risultati sono arrivati dall’analisi del testo espositivo. Nella prova di matematica delle classi seconde della scuola primaria le risposte corrette sono state il 58,5%. Il punto di forza è stata la parte di geometria 61,2%. Le risposte della prova di matematica delle classi quinte sono risultate corrette al 61,8%. Scuola secondaria: nelle prove di italiano, la scuola secondaria si colloca sopra la media sia a livello regionale che nazionale, con esiti complessivamente omogenei fra le diverse sezioni. Nel dettaglio la prova di italiano ha avuto migliori risultati nei quesiti di grammatica. La prova di matematica della scuola secondaria risulta complessivamente in linea con la media regionale e superiore a quella nazionale. Il livello raggiunto nelle prove è da ritenersi affidabile in entrambi gli ordini di scuola.

pagina 26

Scuola primaria: nelle classi seconde si notano notevoli differenze fra gli esiti dei diversi plessi: se la scuola di Filettole fa registrare un punteggio molto alto, simile a quello di Italiano e di gran lunga superiore al punteggio ESCS, le due classi della scuola di Vecchiano segnalano una differenza in negativo di circa 19 punti; esito simile per le classi quinte, dove la differenza fra le due scuole è di circa 10 punti, a causa della performance negativa di una delle due classi di Vecchiano. Scuola secondaria: per quanto riguarda le prove di Matematica, non si ha uniformità tra le sezioni e solo complessivamente l’Istituto è in linea con la media regionale, a causa soprattutto della performance significativamente sotto la media di una sezione; le difficoltà maggiori si sono riscontrate nella prova sui numeri e in quella riguardante la geometria solida e piana, ma comunque in linea con i risultati medi nazionali. Nella secondaria in ultima analisi si possono osservare alcune diversità tra il voto medio della classe conseguito nel primo quadrimestre rispetto ai risultati medi ottenuti nelle prove Invalsi: in particolare in Italiano ci sono sezioni con risultati complessivamente migliori, mentre in Matematica la situazione si inverte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati complessivi delle scuole primarie e della scuola secondaria risultano essere superiori, in maniera più o meno significativa, ai dati regionali e nazionali, anche riguardo alle scuole ESCS, (laddove il dato è disponibile), tranne per quanto riguarda le prove di Matematica nelle classi quinte (dato complessivo 61,8 contro 64,5 e 62,9). Riguardo alla Prova nazionale delle classi terze, nelle prove d'italiano la media di Istituto è pari al 69%, rispetto al dato nazionale del 61,4% e toscano del 63,9%. Per quanto riguarda le prove di Matematica è in linea con la media regionale, circa il 60,4% e sopra la media nazionale del 57,3%. In ultima analisi si possono osservare alcune diversità tra il voto medio della classe conseguito nel primo quadrimestre rispetto ai risultati medi ottenuti nelle prove Invalsi: in particolare in Italiano ci sono sezioni con risultati complessivamente migliori, mentre in Matematica la situazione s’inverte. La quota degli studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica è inferiore alla media nazionale come risulta dai dati restituiti dall'Invalsi, anche se il dato è nettamente migliore in Italiano che non a Matematica. Anche per gli alunni situati nel livelli 4 e 5 si nota questa discrepanza: all’esito significativamente migliore in Italiano (57,8 per cento contro il 45,9 del dato toscano e il 41 di quello nazionale), si affianca quello più modesto di Matematica (40 per cento), migliore del dato nazionale (37,5 per cento) ma non di quello regionale (44 per cento).


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la formazione delle competenze chiave di cittadinanza dedicando un’intera area progettuale del POF all’ “educazione alla salute e alla legalità; l’intero Istituto è stato inoltre coinvolto nel mese di maggio nelle attività confluite nella celebrazione della Settimana della legalità; le attività programmate per l’approfondimento letterario del primo quadrimestre delle classi terze della scuola secondaria sono dedicate allo studio della Costituzione italiana. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento (scuola primaria e secondaria) ed ha stabilito un patto di corresponsabilità educativa con gli alunni della scuola secondaria. Il curricolo di cittadinanza è in corso di elaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività finalizzate alla formazione delle competenze chiave di cittadinanza non sono ad oggi sistematizzate in modo organico, per cui la naturale trasversalità di quest’area si traduce in dispersività. Inoltre le competenze raggiunte non vengono valutate ad eccezione della valutazione del comportamento, di conseguenza non è possibile quantificare il livello raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico, né se ci siano differenze tra le classi, le sezioni o i plessi dell’Istituto. Manca la valutazione del comportamento nella scuola dell’infanzia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Unâ&#x20AC;&#x2122;intera area progettuale del POF è dedicata allâ&#x20AC;&#x2122; educazione alla legalitĂ e alla salute, e per ogni progetto vengono valutati i risultati raggiunti dagli studenti partecipanti. La valutazione del comportamento e la partecipazione ai progetti permette di considerare piĂš che accettabile il livello raggiunto dalla maggior parte degli studenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento (vedi documenti allegati), ma non utilizza ancora strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PIIC811002

10,2

% Linguistica 9,1

% Professionale

% Qualsiasi area

26,3

8,1

% Scientifica 8,1

% Tecnica 23,3

% Umanistica 15,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PIIC811002 PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 70,0 24 2.345 77,3 690 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,0 22,7 26,4 29,1

80 3.035 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PIIC811002 - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 96,1 15 75,0 2.050 16.186 276.676

89,8 89,0 90,9

489 4.756 93.486

75,0 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo agli studenti promossi nella classe prima della scuola secondaria di primo grado risulta di un punto percentuale superiore al dato provinciale e nazionale. Il consiglio orientativo è stato seguito dal 70% degli alunni, rispetto al 77% del dato provinciale. La percentuale degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e che sono stati promossi alla fine del primo anno scolastico della scuola superiore risulta significativamente alta, il 96% rispetto all’89% del dato provinciale. Il nostro Istituto presenta una maggiore percentuale di alunni indirizzati verso studi professionali e tecnici, ma il dato risulta in linea con il contesto socio-economico del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo agli studenti che non seguono il consiglio orientativo della scuola è superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale; l’esito alla fine del primo anno di scuola superiore di questi studenti è peggiore rispetto a coloro che hanno seguito il consiglio orientativo (75% di promossi contro il 96%) Inoltre per quanto riguarda le iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado si nota un dato abbastanza in linea per quanto riguarda la scelta dei licei, mentre una maggiore percentuale di alunni si indirizza verso gli istituti tecnici e professionali, cioè verso percorsi di studi presumibilmente più brevi

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso di studio successivo sono buoni: infatti abbiamo per lâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico 2011-12 lâ&#x20AC;&#x2122;88,6% degli alunni che ha superato il primo anno e di questi il 68,8% direttamente, senza sospensione di giudizio, dato migliore rispetto a quello provinciale (58,7%); per lâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico 2012-13 l'85,7% degli alunni ha superato il primo anno e di questi il 59,5% direttamente, senza sospensione di giudizio; da segnalare infine che la percentuale dei respinti è del 14,3 % inferiore al dato provinciale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,2 11 Medio - basso grado di 12,1 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 13,3 Medio - basso grado di 9,1 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,4 33,9 Alto grado di presenza 36,4 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIIC811002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

89

89,3

Si

81,8

88,3

89

Si

72,7

80

85

Si

78,8

82,7

83,4

Si

69,7

76

81,3

No

36,4

47,7

57,9

Si

81,8

82,3

80,7

No

24,2

29

29,3

No

6,1

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PIIC811002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,8

85,3

87

Si

84,8

83,9

86,7

Si

78,8

78,3

83,6

Si

84,8

79,4

81,7

Si

75,8

73,4

79,6

No

39,4

49

58,4

Si

81,8

83,9

86,2

No

30,3

29

28,3

No

6,1

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha iniziato a elaborare un proprio curricolo a partire dalle Indicazioni nazionali del 2012. Sono stati definiti, per ogni disciplina e per ogni anno di corso, i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento. Per la scuola primaria sono stati individuati anche i contenuti disciplinari comuni per ogni anno di corso, per la scuola secondaria sono stati definiti gli obiettivi minimi di apprendimento per ogni disciplina e per ogni anno di corso. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro, sia per la programmazione didattica collegiale per discipline e per classi parallele, sia per quanto riguarda la programmazione didattica individuale. Anche la programmazione didattica personalizzata è regolarmente riferita al curricolo d’Istituto. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa inserite nel POF sono individuate dal Collegio dei docenti in accordo con il curricolo e raggruppate in macroaree che caratterizzano la missione formativa dell’Istituto. Per la scuola secondaria di primo grado, le attività e i laboratori pomeridiani sono organizzati in classi aperte. Tutti i progetti inseriti nel POF, anche quelli sviluppati con l’intervento di esperti esterni, prevedono l’individuazione di un docente referente/responsabile con il compito, tra gli altri, di definire in modo chiaro i risultati attesi e gli indicatori di risultato.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un monitoraggio sistematico delle attese educative e formative del contesto locale in relazione all'ampliamento dell'offerta formativa, data anche la non altissima partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali, che rende scarsamente rappresentativi gli eletti. Ad oggi mancano la definizione delle competenze trasversali e la modalità della loro valutazione, ma è presente una commissione che lavora in questo settore con un progetto triennale. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa dovrebbero chiarire meglio abilità e competenze da raggiungere

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 33,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 33,3 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 5,6 Medio - basso grado di 24,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 34,3 Alto grado di presenza 48,5 38,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PIIC811002 prodotto il :02/10/2015 10:18:28

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,8

83,7

81,4

No

72,7

82,3

71,2

Si

90,9

86,7

86,4

Si

51,5

62,7

64,1

Si

66,7

60,3

57,4

No

78,8

77

82,3

Si

60,6

65,3

58,6

No

48,5

45

42,2

No

12,1

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,8

82,9

80,2

No

72,7

82,9

73,5

Si

51,5

51,7

60,6

Si

78,8

76,2

81,4

Si

69,7

58,7

57,9

Si

87,9

80,8

86

No

69,7

69,9

63,4

Si

63,6

59,1

53

No

9,1

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro di progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti.Nella scuola secondaria, i docenti si riuniscono in aree disciplinari per definire una programmazione comune; i consigli di classe, riunendosi anche per classi parallele,elaborano una programmazione trasversale.Nella scuola primaria sono previste,oltre alle ore di programmazione settimanale,anche riunioni periodiche per classi parallele per elaborare una programmazione comune ad ogni plesso della scuola.Per la scuola dell’infanzia,sono previste riunioni mensili di programmazione collegiale comune ai due plessi.Nell’anno scolastico 2013-14 il Collegio docenti si è articolato in dipartimenti disciplinari,cui hanno partecipato tutti gli insegnanti, con lo scopo elaborare la prima bozza del curricolo verticale di Istituto.Dall’anno scolastico 2014-15 è stata istituita una commissione per il curricolo e la continuità che ha l’obiettivo di completare la stesura del curricolo, monitorare la sua efficacia,e elaborare attività che assicurino la continuità didattica tra gli ordini di scuola. La programmazione didattica iniziale viene monitorata e revisionata nel corso dell’anno durante le riunioni periodiche.La revisione delle scelte adottate viene effettuata in modo condiviso per classi e per ambiti disciplinari e viene comunicata periodicamente alla commissione per il curricolo e la continuità al fine di coinvolgere tutti i docenti della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto manca la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; inoltre, mentre alla scuola primaria si lavora soprattutto al recupero delle situazioni di fragilità e di disagio scolastico, ma poco e in maniera poco strutturata al potenziamento delle competenze, nella secondaria sono dallo scorso anno organizzati degli spazi per il potenziamento delle competenze, mentre restano da progettare in maniera strutturata le iniziative di recupero e consolidamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PIIC811002

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

21

18,9

42,4

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 15,4 Prove svolte in 1 o 2 24,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 60,6 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 15,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 46,7 discipline

Situazione della scuola: PIIC811002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 15,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,2 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29

Riferimento Nazionale % 36,9

27,3

19

15,6

39,4

52

47,5

Situazione della scuola: PIIC811002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,6 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,2

13,6

10,6

27,3

41,6

37,2

Situazione della scuola: PIIC811002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo d'istituto finora elaborato vengono valutati. Gli insegnanti della secondaria utilizzano criteri comuni di valutazione per tutte le discipline; per la scuola primaria è stata creata una commissione che li sta elaborando. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in ingresso per tutte le discipline e per tutte le classi alla scuola secondaria, per italiano e matematica alla scuola primaria nelle classi ponte. Tutte le prove sono costruite dagli insegnanti durante gli incontri di programmazione. Da quest'anno l'intero istituto ha programmato prove comuni di verifica degli apprendimenti per italiano, inglese, matematica e scienze da sottoporre alle classi iniziali e terminali delle scuole primarie e secondaria, con criteri di correzione e rubriche di valutazione comuni. Anche i bambini di cinque anni in uscita dalla scuola dell’infanzia sono stati sottoposti a test di verifica in tre campi di esperienza (conoscenza del mondo, discorsi e parole, immagini, suoni, colori). Ogni docente stabilisce interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti all'interno della propria progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria non fanno ancora riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola ad eccezione della valutazione del comportamento. Nella scuola secondaria non sono previste prove di verifica comuni per classi parallele durante il corso dell’anno, per esempio in chiusura di quadrimestre. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata collegialmente e in maniera sistematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni in corso. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere nei diversi anni sono definiti in modo chiaro. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro. L'Istituto ha attivato dipartimenti disciplinari che coinvolgono tutti i docenti. I progetti inseriti nel POF sono scelti in accordo con il curricolo. La progettazione didattica periodica e la revisione delle scelte adottate viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti di tutte le discipline e di tutti gli ordini di scuola. Tutti gli aspetti del curricolo d'istituto finora elaborato vengono valutati. Gli insegnanti della secondaria utilizzano criteri comuni di valutazione per tutte le discipline; per la scuola primaria è stata creata una commissione che li sta elaborando. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele. Da quest'anno l'intero istituto ha programmato prove finali comuni di verifica per italiano, inglese, matematica e scienze da sottoporre alle classi ponte di infanzia, primaria e secondaria con criteri di correzione e rubriche di valutazione comuni. Ogni docente stabilisce interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti all'interno della propria progettazione, quest'aspetto è in parte da migliorare.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 24,2 21,3

Situazione della scuola: PIIC811002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PIIC811002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 71,3 Orario ridotto 6,1 10,1 Orario flessibile 18,2 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC811002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

39,3

52,4

Si

87,9

76,3

62,4

No

3,0

1,7

1,6

No

18,2

13,3

13,9

No

6,1

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC811002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

86,0

82,8

Si

84,8

63,3

52,4

No

9,1

6,6

4,2

No

21,2

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PIIC811002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC811002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

18,2

29,7

38,3

Si

100

95,7

89,8

No

6,1

2

1,9

No

18,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PIIC811002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC811002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

77,6

71,1

Si

93,9

86,4

84,4

No

9,1

9,1

6,2

No

21,2

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola secondaria è presente una biblioteca, dotata di una sala per la consultazione e gestita da un referente. Dispone di circa 3100 volumi; nell’anno scolastico 2014-15 i prestiti sono stati 1025. Sono presenti aule laboratorio (lingue, informatica, musica, video, arte, tecnologia, scienze) che gli studenti utilizzano a rotazione. Di recente è stato rinnovato totalmente il laboratorio di informatica. Nelle scuole primarie sono presenti piccoli laboratori di informatica, con strumentazione ormai in gran parte obsoleta. Sono presenti anche due aule video e un piccolo laboratorio di arte. Nelle scuole primarie sono presenti piccole biblioteche di classe, nelle scuole dell’infanzia due piccole biblioteche di plesso. Per la gestione e la cura dei supporti didattici sono state nominate dal Collegio delle figure di riferimento (funzione strumentale per l’informatica, referente laboratorio di scienze, referente laboratorio linguistico, referente strumentazione e audiovisivi). La durata delle lezioni nei due ordini di scuola: primaria e secondaria è di 60 minuti, le attività di ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi didattici per recupero, consolidamento, potenziamento, sia nella primaria che nella secondaria sono realizzati in orario sia curricolare, sia extracurricolare. Da quest’anno nella scuola secondaria sono stati attivati laboratori per il conseguimento di certificazioni linguistiche (Trinity) ed informatiche (ECDL) e un laboratorio di fotografia.

pagina 47

Nella scuola secondaria le aule laboratorio non sono sempre utilizzate in modo del tutto rispondente alle esigenze degli studenti, e non risultano adeguatamente valorizzate. Nelle scuole primarie a tempo pieno, soprattutto nella scuola di Filettole, gli spazi risultano gravemente insufficienti rispetto ai bisogni degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da questo anno scolastico, la scuola secondaria ha organizzato attività laboratoriali in orario curricolare ed extra curricolare, adottando quindi metodologie didattiche innovative e che prevedono, in alcune circostanze, l’utilizzo delle nuove tecnologie. La scuola promuove la collaborazione tra docenti attraverso l'attivazione dei dipartimenti disciplinari.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative e la loro condivisione è ancora lasciata all'iniziativa individuale dei docenti. Infatti, le attività di formazione e aggiornamento degli insegnanti organizzate dalla scuola negli ultimi anni sono state dedicate esclusivamente alle tematiche riguardanti la sicurezza.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC811002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 56,7 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PIIC811002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 % 100 n.d. n.d. 100 52,4 n.d. 83,3 58,6 n.d. 50 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC811002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC811002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 60 46,8 49,8 Azioni costruttive 40 51 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie 20 29 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC811002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 46,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PIIC811002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 % 100 n.d. n.d. 66,7 54 51,8 n.d. 68,3 47,2 44 n.d. 25 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC811002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40 42,3 41,9 Azioni costruttive 40 35,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 20 26,5 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC811002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,4 48,1 48 Azioni costruttive 40 32,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 20 25,6 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PIIC811002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

1,03

0,6

0,6

1

1,61

0,8

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria e la scuola dell'infanzia hanno un regolamento condiviso, deliberato dal Consiglio di Istituto e pubblicato nel POF; la scuola secondaria ha elaborato il patto di corresponsabilità educativa che viene firmato all’inizio dell’anno scolastico dal Dirigente scolastico e dalle famiglie degli alunni del primo anno. Le relazioni tra studenti e insegnanti nella scuola appaiono generalmente improntate al rispetto reciproco. Quelle tra studenti rientrano nella naturale dinamica evolutiva, che vede, in particolare nella fascia adolescenziale, emergere potenziali situazioni di conflitto. Non si segnalano però significativi episodi negativi: le sanzioni disciplinari sono sporadiche e finalizzate alla presa di coscienza del comportamento negativo messo in atto e al conseguente cambiamento. Molte delle attività curricolari e extracurricolari dell’Istituto riguardano la promozione dell’educazione alla legalità e alla convivenza civile: da ricordare gli incontri periodici con la polizia postale per la promozione di comportamenti responsabili nell’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione e per la prevenzione del cyberbullismo. La scuola adotta specifiche iniziative di accoglienza iniziale del gruppo classe ed attiva uno sportello d'ascolto con personale specializzato per facilitare le relazioni scolastiche e prevenire situazioni di disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il regolamento della scuola primaria, e il patto di corresponsabilità educativa che veniva proposto fino a qualche anno fa anche alle famiglie di quest’ordine di scuola, è ormai caduto in disuso. La scuola non adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, ad eccezione dell'elezione dei rappresentanti degli studenti di terza media per i consigli di classe, pratica che, pur essendo in uso, non è stata formalizzata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'utilizzazione degli spazi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Infatti gli spazi laboratoriali sono usati quasi esclusivamente dagli studenti della scuola secondaria. L'utilizzo di modalità didattiche innovative e la loro condivisione è ancora lasciata all'iniziativa individuale dei docenti. La scuola secondaria e la scuola dell'infanzia hanno un regolamento condiviso, pubblicato nel POF; per la secondaria è presente anche un patto di corresponsabilità educativa. Le relazioni tra studenti e insegnanti nella scuola appaiono generalmente improntate al rispetto reciproco. Quelle tra studenti rientrano nella naturale dinamica evolutiva, che vede, in particolare nella fascia adolescenziale, emergere potenziali situazioni di conflitto. Non si segnalano però significativi episodi negativi: le sanzioni disciplinari sono sporadiche e finalizzate alla presa di coscienza di un miglioramento comportamentale e sono solitamente efficaci. La scuola organizza un insieme di attività atte a promuovere le competenze civiche. La scuola adotta specifiche iniziative di accoglienza iniziale del gruppo classe ed attiva uno sportello d'ascolto con personale specializzato per facilitare le relazioni


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6,1

5,1

13,5

60,6

61,4

61,2

33,3

33,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di inclusione per gli alunni disabili o con BES risultano adeguatamente strutturate;due docenti hanno l’incarico di FS per gli alunni disabili e BES.E’ attivo il Gruppo di lavoro per l'inclusione che collabora con altri soggetti istituzionali e non.La scuola ha formalizzato dal 2013 il PAI.L'Istituto si è attivato per la prima alfabetizzazione in italiano,soprattutto nella scuola dell’infanzia.Nelle scuole primarie e secondaria,il miglioramento delle relazioni all’interno delle classi con alunni di recente immigrazione è curato anche tramite la presenza dei mediatori culturali.La scuola è impegnata per la rilevazione dei casi di DSA,tramite un screening massivo che viene effettuato in ingresso e un monitoraggio costante in itinere.Particolare attenzione viene dedicata agli alunni che presentano disturbi di carattere comportamentale:in attesa di certificazioni mediche,o anche in assenza di queste,in alcuni casi i consigli di classe,in accordo con le famiglie,hanno elaborato piani didattici personalizzati,come prevede la Direttiva 2012,per dotare anche questi alunni di strumenti che consentano di raggiungere almeno gli obiettivi minimi di apprendimento.Per la disabilità,oltre a elaborare PDF e PEI per ogni alunno certificato,i consigli di classe e i Glic sono attivi per il costante monitoraggio dell’andamento didattico degli alunni e il confronto permanente sulle loro problematiche,al fine di individuare le strategie educative più adatte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l'aggiornamento dei docenti su tecniche didattiche innovative volte all'inclusione, anche se nel 2013 la FS ha svolto una ricerca in tutte le scuole dell’Istituto sulle conoscenze dei docenti in merito alle metodologie per la didattica inclusiva e nel 2015 sono stati acquistati software che dovrebbero facilitare la didattica rivolta soprattutto alle classi con alunni con DSA. Sono poco sistematici gli interventi di insegnamento dell’italiano L2 nelle scuole primarie e secondaria, a causa anche della sporadicità dell’inserimento nelle classi di alunni stranieri di recente immigrazione. Mancano strategie strutturate per la valorizzazione delle eccellenze.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97

93

92,1

No

63,6

57,7

36

No Si No No

9,1 21,2 12,1 9,1

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

12,1

16,7

14,5

Si

15,2

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,9

86,7

87,8

No

39,4

38,8

28,2

Si Si Si No

24,2 60,6 21,2 9,1

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

21,2

31,5

24,7

Si

21,2

20,3

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

74,3

76,9

No

36,4

32

21,9

No

39,4

21

25,3

Si

57,6

40

36,9

No

9,1

12,7

14,8

No

60,6

64

52,9

No

36,4

31,3

40,7

No

6,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

71,7

76

No

33,3

28,7

22,8

No

57,6

46,5

46,1

Si

93,9

78

72,4

No

12,1

24,5

24,4

Si

75,8

69,9

61,8

Si

78,8

76,6

73,9

No

9,1

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento hanno di solito caratteristiche che li individuano come bisognosi di interventi educativi speciali (stranieri, con disagio economico o sociale, con problemi di apprendimento o disturbi del comportamento). Vengono quindi progettati interventi di recupero e di supporto per lo svolgimento dei compiti sia alla primaria sia alla secondaria; tali interventi risultano spesso essere efficaci e garantiscono il successo formativo della maggior parte degli alunni. Per quanto riguarda il potenziamento esso si sostanzia nella partecipazione a gare e competizioni esterne alla scuola e nella partecipazione a progetti di ampliamento dell’offerta formativa, finalizzati prevalentemente allo sviluppo delle competenze disciplinari o trasversali.

pagina 55

Risultano da incrementare e da strutturare in maniera più organica e sistematica le attività di consolidamento e potenziamento di conoscenze e abilità al fine di arginare la tendenza al livellamento verso il basso dei risultati scolastici, evidente soprattutto in alcune classi e in generale nell’esame conclusivo del primo ciclo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di inclusione coinvolgono in modo efficace diversi soggetti: la scuola ha previsto due funzioni strumentali, una per inclusione di alunni stranieri, DSA e BES e una per la disabilità; per ottenere una maggiore partecipazione e condivisione è stato istituito il Gruppo di lavoro per l’inclusione che collabora con le altre istituzioni del territorio. Per organizzare nel miglior modo possibile i propri interventi educativi, la scuola ha formalizzato il Piano per l’inclusione, aggiornato annualmente. Grazie ad esso le attività didattiche inclusive risultano efficaci, con particolare attenzione riguardo l'individuazione precoce di alunni con DSA e BES e l'integrazione di studenti con disabilità. La scuola sembra promuovere efficacemente il rispetto delle diversità e il successo formativo di tutti i suoi utenti. Da incrementare risultano invece gli interventi per il potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PIIC811002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

69,7

76,7

75,8

Si

93,9

95,3

95,7

No

45,5

60,3

60,8

No

75,8

81

75,7

No

51,5

67

61,3

No

15,2

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PIIC811002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97

99

97,4

Si

66,7

78,3

74,3

Si

93,9

97,2

95,5

No

63,6

76,9

70,4

No

57,6

70,6

67,7

No

51,5

55,6

48,6

No

12,1

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri tra insegnanti delle classi ponte per un efficace scambio di informazioni. Le informazioni raccolte vengono gestite poi da commissioni istituite ad hoc per la formazione delle classi. I criteri per la formazione delle classi sono condivisi dal Collegio ed esplicitati nel POF. L’Istituto ha elaborato un proprio curricolo verticale che individua, per ogni ordine di scuola, traguardi, obiettivi e, in alcuni casi, contenuti di ogni disciplina. Nella commissione che si occupa del curricolo sono presenti insegnanti di ogni ordine di scuola per favorire, oltre alla continuità del processo di apprendimento, anche la condivisione delle pratiche didattiche fra docenti. Vengono definite prove d’ingresso comuni per tutte le classi iniziali; inoltre la scuola organizza a partire da quest’anno una serie di prove di verifica comuni per la scuola dell’infanzia, per le classi prime e quinte della scuola primaria e prime e terze della secondaria. Gli alunni della quinta primaria visitano la scuola secondaria prima delle iscrizioni; da quest'anno sono state previste attività in comune tra i tre ordini di scuola. L’Istituto ha mostrato anche storicamente interesse a garantire la continuità tra i diversi ordini di scuola, infatti è sempre stata presente una commissione continuità e orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale è stato definito nell’anno scolastico 20132014 e gli insegnanti hanno iniziato quest’anno a utilizzarlo come strumento di lavoro. La sua efficacia sarà verificabile in modo sistematico nel prossimo triennio. Per ora essa è valutabile solo a livello empirico e le prove effettuate per monitorarne gli esiti sono da considerare in fase sperimentale in vista di una loro migliore calibratura nei prossimi due anni. Anche se progettate, mancano ancora attività sistematiche per garantire la continuità didattica tra i diversi ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PIIC811002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC811002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75,8

82,2

82,6

Si

78,8

74,8

57,7

No

45,5

44,8

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

60,6

38,8

31,7

Si

75,8

68,5

63,3

No

84,8

74,1

74

Si

30,3

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di accoglienza all'inizio dell'anno per favorire l’inserimento degli alunni che entrano nel percorso scolastico o che passano da un ordine di scuola all'altro;ha elaborato un protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri di recente immigrazione;alcuni progetti tra quelli delle aree di interesse definite nel POF sono finalizzati a migliorare la conoscenza di sé e dell’altro e coinvolgono,sebbene in misura diversa,tutti gli alunni dell'istituto.In particolare è attivo in tutti gli ordini di scuola uno sportello d’orientamento psicologico(Centro d’ascolto)con personale specializzato,rivolto a alunni,docenti,famiglie.Da quest'anno l'organizzazione della scuola secondaria prevede attività pomeridiane di tipo laboratoriale-orientativo,volte anche alla valorizzazione dei talenti e delle inclinazioni personali.Per l’orientamento in uscita al termine del primo ciclo d’istruzione sono previsti:un Referente per l’orientamento,uno sportello informativo per alunni delle classi terze e per le famiglie,incontri con docenti ed alunni di scuole superiori;stage in scuole superiori.A novembre/dicembre viene consegnato alle famiglie un consiglio orientativo espresso dal Consiglio di classe.La scuola monitora l’andamento scolastico degli alunni diplomati alla fine del primo anno di scuola superiore, grazie ai dati statistici forniti dall’OSP,che contengono anche il dato sugli alunni che hanno seguito o meno il consiglio orientativo e sul loro esito scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la scuola non organizza attività sistematiche di orientamento al territorio e alle attività produttive e professionali presenti nel contesto. Solo da poco ha iniziato una riflessione, sebbene non ancora ben formalizzata, di quanti studenti seguano il consiglio orientativo e l’efficacia dello stesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Dal momento che è stato redatto un curricolo verticale e che sono ormai realtà consolidate all'interno dell'istituto gli incontri tra insegnanti delle classi ponte, la presenza di apposite commissioni per la formazione delle classi e le attività di accoglienza, si può ritenere che la collaborazione ed il passaggio di informazioni tra insegnanti dei diversi ordini di scuola siano efficacemente finalizzati alla condivisione di un percorso educativo in continuità. Gli alunni vengono accompagnati nel percorso per la conoscenza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie aspirazioni da figure di riferimento, attività e progetti finalizzati a fornire un bagaglio di informazioni il più ampio possibile. Questi percorsi presuppongono anche il coinvolgimento dei genitori. Mancano però ancora attività non sporadiche per garantire la continuità didattica tra i diversi ordini di scuola, dato che quelle in atto alcuni anni fa sono state progressivamente dismesse.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La visione, la missione della scuola e il profilo dello studente sono esplicitati nel POF, redatto da una commissione coordinata da un'apposita funzione strumentale, in cui sono presenti docenti di ogni ordine di scuola. Il POF è approvato dal Collegio Docenti e adottato dal Consiglio d’Istituto; è pubblicato sul sito della scuola e viene presentato ai genitori durante gli incontri informativi per le iscrizioni che si tengono nelle scuole nel mese di gennaio e nelle assemblee prima delle elezioni degli organi collegiali. A tal fine vengono prodotti degli estratti del POF, che illustrano in maniera sintetica le caratteristiche delle diverse scuole facenti parte dell'Istituto comprensivo. Il POF viene elaborato del Collegio dei docenti dopo che il Consiglio di Istituto ha definito le linee di indirizzo generale. I rapporti con l'ente locale di riferimento sono costanti e improntati alla massima collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’informazione sul territorio potrebbe essere più capillare, anche attraverso il coinvolgimento della stampa locale. La diffusione delle iniziative dell'Istituto è affidata esclusivamente al sito della scuola che, per quanto migliorato, avrebbe bisogno di un aggiornamento in tempo reale. Occorre trovare metodi più efficaci per coinvolgere famiglie e realtà locali nella definizione delle esigenze formative della comunità territoriale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività progettuali sono programmate in modo tale da essere coerenti con gli obiettivi strategici della scuola. Il Collegio dei docenti si articola in dipartimenti che comprendono tutti i docenti dei tre ordini di scuola suddivisi per aree disciplinari e in commissioni di supporto alle funzioni strumentali ed ai referenti. Il monitoraggio delle attività spetta alla funzioni strumentali, ai referenti e ai responsabili di progetto che riferiscono ai dipartimenti e alle commissioni. Per le attività aggiuntive sono previsti monitoraggi in itinere e ex post per verificare l’effettiva efficacia dell’intervento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora migliorabile la comunicazione interna; il controllo e il monitoraggio delle azioni potrebbe essere più sistematico, coordinato meglio e rivolto anche alle famiglie e agli altri soggetti esterni, in un'ottica di rendicontazione sociale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,3 30,4 Tra 500 e 700 € 42,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 24,2 26,2 Più di 1000 € 3 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PIIC811002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 %

Riferimento Nazionale %

74,85

74,5

74

72,8

25,15

25,5

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PIIC811002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 % 94,67

69,5

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PIIC811002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 % 80,95

87,2

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PIIC811002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 %

12,68

25,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PIIC811002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 % 41,18

25,2

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 Collegio dei docenti Si 90,9 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 27,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 15,2 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 No 63,6 64,3 Si 75,8 61,7 No 6,1 4,5 Si 27,3 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

13,2

10,6

No

9,1

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 Collegio dei docenti Si 63,6 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 69,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,4 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 Si 75,8 68,5 No 0 0,3 No 15,2 25,1 No 9,1 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

9,1

2,9

4

Si

63,6

72

65,3

No

9,1

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 Collegio dei docenti Si 84,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 42,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,1 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 Collegio dei docenti Si 60,6 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 15,2 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 9,1 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 Collegio dei docenti No 21,2 26 24,1 Consiglio di istituto Si 51,5 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,5 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 Collegio dei docenti Si 36,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30,3 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 39,4 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,4 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PIIC811002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 Collegio dei docenti Si 90,9 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 27,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 48,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,2 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

69,23

69,1

64,3

55,6

n.d.

2,4

2,7

2,6

28,85

12,1

19,3

24,3

1,92

17,8

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PIIC811002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC811002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

45,7

45,7

40,1

4

9

8

8,8

26,67

15,7

24,2

29,6

69,33

32

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure di sistema ed i referenti vengono scelti in modo tale che tutti i settori dell’istituto siano rappresentati e che possano essere sviluppate le competenze, la professionalità e le attitudini di ciascuno. Data la complessità dell'Istituto, gli incarichi sono distribuiti fra più soggetti, anche per evitare eccessivi carichi di lavoro al di fuori dell'impegno didattico. I criteri per la selezione delle funzioni strumentali sono esplicitati ed i curricola sono valutati da un’apposita commissione. I compiti sono chiari e definiti nel POF. I compiti del personale ATA sono definiti ed esplicitati in un apposito mansionario redatto dal Direttore dei servizi amministrativi. Gli incarichi aggiuntivi, in numero minore rispetto a quelli dei docenti, sono attribuiti in base alle competenze professionali. La distribuzione del FIS tra docenti e personale ATA è in linea con il dato provinciale e nazionale; I processi decisionali in ambito didattico-formativo sono condivisi dal Collegio docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le figure di sistema e gli incarichi aggiuntivi del personale ATA, sarebbe auspicabile un maggiore ricambio tra coloro che sono chiamati a ricoprire tali ruoli, per evitare fenomeni di stanchezza e garantire a più persone la possibilità di incrementare competenze e esperienze professionali. Poiché l'attribuzione degli incarichi riguarda una platea piuttosto ampia di insegnanti, e data la consistente riduzione dei fondi MOF negli ultimi anni, la percentuale di docenti che percepiscono più di 500 euro è inferiore alla media provinciale e nazionale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PIIC811002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC811002 16

13,67

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PIIC811002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC811002 1716,63

7924,17

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PIIC811002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC811002 37,99

108,47

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PIIC811002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 % 58,36

33,46

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PIIC811002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC811002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,1

11,9

15,5

0

3

7,1

13,3

0

24,2

16,4

9,4

1

81,8

74,3

48,5

0

27,3

24,1

28,4

0

15,2

19,6

11,6

0

30,3

30,2

36,6

0

15,2

18

27,3

1

15,2

11,6

20,6

1

21,2

17

14,9

0 0

21,2 9,1

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PIIC811002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC811002 7,67

4,6

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PIIC811002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 % 43,46

31,6

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PIIC811002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIIC811002 istituzione di centri di ascolto ricolti a genitori, alunni e insegnanti per la prevenzione delle situazioni di disagio servizio di accoglienza per launni che necessitano di un prolungamento del tempo scuola inizio delle attivita' motoria e sviluppo della psicomotricita'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,2 16,7 Alto coinvolgimento 78,8 72

Situazione della scuola: PIIC811002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative della scuola sono orientate alla realizzazione della missione educativa esplicitata nel POF. In coerenza con questo principio tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono organizzate in aree progettuali che ruotano intorno ad alcune tematiche fondamentali: educazione alla salute e alla legalità, educazione ambientale, inclusione, potenziamento delle competenze chiave. L'allocazione delle risorse economiche è in linea con queste scelte educative, pertanto le spese si concentrano sulle attività e i progetti che la scuola ritiene prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche su cui la scuola può fare affidamento sono sostanzialmente quelle provenienti dallo stato, dal comune e dal contributo volontario dei genitori. E'auspicabile un maggior impegno per reperire fondi da privati. Inoltre è necessario attivarsi per sviluppare all'interno del corpo docente quelle competenze necessarie alla realizzazione di progetti in grado di concorrere all'assegnazione di ulteriori finanziamenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha chiaramente definito la propria missione e le proprie priorità: infatti la sua visione ideale, la sua missione e il profilo dello studente che si intende delineare, sono esplicitati nel POF; affinché ciò sia condiviso completamente dalla comunità educativa, il piano viene redatto da una commissione in cui sono rappresentati tutti gli ordini di scuola ed è condiviso da tutti gli organismi della scuola. Una volta approvato è pubblicato sul sito della scuola e viene presentato ai genitori durante una serie di incontri informativi. I progetti e le attività di ampliamento dell'offerta formativa vengono monitorati in itinere ed ex post anche se sarebbe auspicabile un controllo più capillare. Per mantenere efficace il coinvolgimento del personale, le figure di sistema ed i referenti vengono scelti in modo tale che tutti i settori dell’istituto siano rappresentati e che vengano sviluppate le competenze, la professionalità e le attitudini di ciascuno. Perché ciò avvenga nel modo più chiaro possibile, i compiti delle funzioni strumentali e dei referenti sono definiti nel POF, quelli del personale ATA sono esplicitati in un mansionario redatto dal Direttore dei servizi amministrativi. La maggior parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si sta impegnando per definire le competenze e le capacità necessarie per raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PIIC811002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC811002 4

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PIIC811002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC811002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

21,2 15,2

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

27,3

26,4

15,3

0

6,1

6,1

5,6

0

27,3

26

21,1

4

66,7

51,4

46

0

18,2

18,6

16,5

0

0

2,9

2,2

0 0

0 9,1

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PIIC811002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 % 43,33

33,8

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PIIC811002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC811002 30,29

57,9

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PIIC811002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC811002 0,37

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative vengono raccolte soprattutto attraverso il dialogo e la condivisione di idee e bisogni. Per esigenze di carattere normativo la scuola negli ultimi anni, ha preferito concentrare le risorse disponibili nella formazione per la sicurezza, organizzando corsi per dirigenti e preposti, corsi per addetti ala servizio antincendio e al primo soccorso, un corso di formazione generale e specifica sulla sicurezza sul lavoro rivolto a tutto il personale docente e non docente, svolto parzialmente in modalità FAD, anche per sviluppare competenze informatiche, un corso sulla somministrazione dei farmaci a scuola. Il livello di uso delle tecnologie per la diffusione delle informazioni, oltre che per la didattica, è aumentato. La posta elettronica è diventata da quest’anno il canale prioritario di comunicazione tra il personale, la segreteria, i fiduciari e referenti delle varie commissioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessario un monitoraggio più sistematico ed organizzato delle esigenze formative del personale. La formazione dovrà orientarsi nei prossimi anni verso uno spettro più ampio di tematiche, ma già si sta lavorando con questa finalità.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto si dedica attenzione alla realizzazione di un ambiente stimolante e organizzativo volto a farne crescere il capitale professionale e a incrementare la motivazione individuale che è alla base dello star bene a scuola. La valorizzazione delle risorse umane avviene tramite l’assegnazione di incarichi che tiene conto del curriculum, delle esperienze formative e delle attitudini personali di ciascuno; i curricola vengono valutati da un'apposita commissione, le nomine vengono condivise in sede collegiale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa mobilità del personale e il limitato ricambio generazionale se da un lato garantiscono la formazione di un bagaglio di esperienze condiviso e virtuoso, dall'altro non offrono stimoli per un'ulteriore crescita e per la creazione di nuove competenze. Non sempre il personale che ha conseguito una formazione professionale più avanzata è in grado di condividere le proprie conoscenze con l'insieme della comunità scolastica.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIIC811002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC811002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,5

53,1

53,5

Si

57,6

69,1

61,1

Si

39,4

46,9

48,9

Si No Si Si No Si No Si

57,6 72,7 69,7 87,9 45,5 36,4 72,7 93,9

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,6 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PIIC811002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC811002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,3

8,8

6,9

36

15,9

14,4

9,9

36

4,9

6,8

6,6

23 0 13 17 0 13 0 23

9,3 5,8 7,7 8,5 7,4 4,4 8,7 12,8

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Da migliorare è l'aspetto della condivisione degli strumenti e lavoro che producono materiali/strumenti di buona qualità, utili dei materiali prodotti, che spesso è lasciata all'iniziativa per la comunità professionale e che si indirizzano soprattutto individuale. sulle tematiche della continuità, dell'ampliamento dell'offerta formativa e del raccordo con il territorio (in particolare legalità e salute). L'attività di programmazione è sempre condivisa e monitorata durante l'anno, sebbene a volte in modo spontaneo. Tutti i docenti dell'Istituto si riuniscono periodicamente in dipartimenti e commissioni. La scuola fornisce spazi per il confronto tra colleghi. Il buon clima di lavoro è testimoniato dai risultati di un questionario sottoposto ai docenti durante quest'anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha realizzato iniziative formative per il momento concentrate soprattutto sui temi della sicurezza e della salute, ma nella consapevolezza dell'importanza della formazione sulle tematiche considerate prioritarie, si sta giĂ organizzando per migliorare le future proposte formative. Come risultato da un questionario docenti la valorizzazione del personale, il confronto, lo scambio e la condivisione di idee, la produzione di materiale negli spazi messi a disposizione dalla scuola hanno una ricaduta generalmente positiva.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 63,6 Media partecipazione (3-4 24,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,8 28,1 3,1

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 19,7 Bassa apertura 3,1 6,8 Media apertura 12,5 16,9 Alta apertura 65,6 56,6 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PIIC811002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC811002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

45,5 24,2

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

39,4

28

18,7

0 0 0

6,1 0 45,5

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PIIC811002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC811002 per motivo) per motivo) 0

6,1

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

42,4

31,2

24

0

66,7

76,8

74,2

0

18,2

9,6

10,1

0

15,2

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PIIC811002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC811002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

33,3 42,4

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

15,2

43,4

44,3

0

21,2

26,7

16,7

0

21,2

9,3

9,7

0

6,1

4,8

12

0

21,2

24,8

30,5

0

15,2

26,4

20,2

1 0

15,2 3

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,2 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PIIC811002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 Si 21,2 30,2 No 72,7 75,6 No 18,2 8,4 No 18,2 21,2 No 39,4 32,8 Si 57,6 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

51,5

60,5

57,6

No Si No

81,8 63,6 12,1

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PIIC811002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PIIC811002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

69,7

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha rapporti ampi e consolidati con enti e associazioni del territorio, ma solo in pochi casi tali rapporti sono stati formalizzati tramite convenzioni. I rapporti più stretti sono con l’Amministrazione comunale, che finanzia molti progetti della scuola, e con l’ASL 5 di Pisa, che attiva figure professionali di supporto alla scuola e fornisce occasioni di formazione dei docenti. Sono formalizzati i rapporti con associazioni sportive, con cooperative sociali e altre agenzie formative che partecipano ai progetti di ampliamento dell’offerta formativa della scuola, con scuole superiori. La scuola fa parte della rete degli istituti comprensivi dell’area pisana, costituita per accedere ai fondi PEZ e per cogestire le attività di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' auspicabile una maggiore partecipazione a reti, magari anche con il coinvolgimento di soggetti altri rispetto alle scuole (es. Università), ampliando il raggio delle finalità. Necessario anche formalizzare tramite convenzioni i rapporti già esistenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PIIC811002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC811002 % 3,41

14,5

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PIIC811002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 3,5 Medio - basso livello di 20 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 50 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,7 14,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PIIC811002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC811002 15,73

10,1

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 78,8 76,2 Alto coinvolgimento 3 8,7

Situazione della scuola: PIIC811002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le famiglie sono buoni. I genitori sono assiduamente presenti nel Consiglio d'Istituto, nei consigli di classe, interclasse, intersezione, nei comitati mensa e nell'organo di garanzia. Partecipano ad alcuni progetti, a iniziative e manifestazioni della scuola. E' stato costituito un comitato dei genitori. I Regolamenti e il Patto di corresponsabilità sono stati condivisi ed approvati dal Consiglio d'Istituto. Tutti i documenti e le informazioni sono pubblicati sul sito che è stato organizzato affinché ciascuno abbia ad essi facile accesso. Buona è la partecipazione finanziaria dei genitori tramite il contributo volontario che è più alto rispetto al riferimento provinciale e nazionale ed in linea con quello regionale. Nel corso dell'attuale anno scolastico sono stati organizzati incontri con i genitori della scuola dell'infanzia sul tema della genitorialità e con i genitori della scuola primaria sui Disturbi specifici dell'apprendimento. Gli incontri sono stati curati dal personale specializzato dei Centri di ascolto. Dal prossimo anno le famiglie avranno accesso alla pagella elettronica e alla prenotazione on line del ricevimento degli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa è l'affluenza dei genitori alle elezioni del Consiglio d'Istituto. Le azioni di coinvolgimento dei genitori intraprese dalla scuola possono migliorare anche attraverso un'incentivazione dell'uso delle tecnologie informatiche. Da incrementare anche la pratica di attuare progetti e iniziative che coinvolgano sempre di più le famiglie nelle attività della scuola o che si rivolgono specificatamente ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa. Essa infatti mantiene relazioni positive con gli enti locali e le associazioni del territorio, per quanto queste siano per lo più legate alla consuetudine e non sempre formalizzati. Questi soggetti partecipano all'ampliamento dell'offerta formativa tramite la promozione di progetti ed attività che sono ormai una pratica distintiva della scuola. La scuola tuttavia partecipa in maniera ridotta alla rete di scuole costituita nell'area pisana, che peraltro ha fino a questo momento obiettivi estremamente limitati. L’Istituto valorizza la partecipazione dei genitori come valore fondamentale ed infatti sempre di più essi sono informati in tempo reale delle attività della scuola e sono chiamati a partecipare in prima persona.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del livellamento delle valutazioni verso il basso.Valorizzazione delle eccellenze.Riduzione della variabilità dei risultati.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero di alunni diplomati con la votazione di sei, conformarsi al dato provinciale dei diplomati con lode.

Definizione delle competenze trasversali di cittadinanza.

Elaborare il curricolo di cittadinanza con la definizione delle competenze trasversali e dei criteri di valutazione.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è scelto di affrontare la prima priorità perché, se da un lato l’istituto non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e non c’è dispersione scolastica (vedi esiti degli scrutini), dall’altro la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia un eccessivo livellamento verso le valutazioni minime (vedi valutazione all’esame di stato), e anche un’eccessiva differenza negli esiti fra le classi parallele della Scuola Primaria e tra sezioni della Scuola Secondaria, in particolare nell’area scientifica. La scelta della seconda deriva dalla presa d’atto che la scuola, pur attuando numerose attività finalizzate alla formazione di competenze chiave di cittadinanza, non le ha sistematizzate in modo organico, e di conseguenza non è possibile valutare il livello raggiunto dagli studenti in questo ambito.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Confermare la commissione per il completamento dei curricoli e la definizione delle competenze trasversali e di cittadinanza. Elaborare un modello per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa che preveda la definizione delle competenze trasversali da valorizzare Primaria: definire criteri comuni di valutazione Istituto: progettare itinerari comuni per specifici gruppi di studenti(soprattutto per recupero e potenziamento)


SNV - Scuola: PIIC811002 prodotto il :02/10/2015 10:18:28

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Ristrutturare il laboratorio linguistico della scuola secondaria. Implementare i laboratori di informatica nelle scuole secondaria e primarie. Introdurre nuove tecnologie per la didattica nella scuola dell'Infanzia. Prevedere l'organizzazione e la partecipazione dei docenti a corsi di formazione su metodologie didattiche innovative. Creare una commissione che elabori il regolamento della scuola primaria.Rivedere il regolamento della scuola dell'infanzia e della scuola secondaria. Programmare attività di formazione per l’utilizzo di strumenti informatici finalizzati all’inclusione scolastica.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Prevedere, durante gli incontri collegiali, della scuola l’elaborazione di azioni mirate a consolidamento e potenziamento. Predisporre questionario alunni e/o genitori per monitorare l’efficacia dell’offerta formativa. Attivarsi per la partecipazione dell’Istituto ai progetti finanziati dalle istituzioni nazionali e internazionali. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la condivisione di strumenti, materiali ed esperienze dei singoli docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La conferma della commissione e la ridefinizione del modello per la presentazione di progetti di ampliamento del POF contribuirà ad organizzare il lavoro finalizzato alla definizione del curricolo di cittadinanza e delle competenze trasversali perseguite. La progettazione di itinerari comuni per gruppi di studenti, il lavoro per l'innovazione didattica e per la condivisione delle esperienze permetterà di individuare e valorizzare potenzialità ed eccellenze in modo da modificare la tendenza al livellamento delle valutazioni verso il basso. Il rinnovo e l’ampliamento delle dotazioni tecnologiche, le innovazioni nella didattica, la definizione di criteri comuni per la valutazione nella primaria, la condivisione degli strumenti e delle esperienze dei singoli docenti hanno lo scopo di ridurre la variabilità dei risultati tra le scuole primarie e tra le sezioni della secondaria.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. D. SETTESOLDI VECCHIANO by Editoriale Nazionale - Issuu