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Rapporto Autovalutazione Scuola G.MAGGIOLINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MITD57000B G.MAGGIOLINI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MITD57000B Medio - Basso Tecnico Medio Alto MITD57000B II A Alto II B Medio - Basso II C Medio - Basso II D Medio Alto II E Basso II F Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MITD57000B 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Contesto sociale che, mediamente, preserva un ambiente sicuro e con un discreto livello di qualità della vita. Questo comporta direttamente le seguenti conseguenze: - Famiglie generalmente attente e presenti nei rapporti con la scuola. - Alunni e classi generalmente variegate per culture di provenienza, livello economico ed attitudini che presentano un discreto livello di integrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza sempre massiccia di discrepanze nel livello di ricchezza e disponibilità delle famiglie. Questo comporta direttamente le seguenti conseguenze: - Difficoltà ad impostare attività extradidattiche come viaggi di istruzione, proprio a causa dei livelli di costo che, benché fissati ad un tetto medio di 300 euro trovano difficoltà di applicazione. Con le risorse a disposizione la scuola può solo integrare parzialmente le necessità delle famiglie meno abbienti al fine di garantire il più possibile al maggior numero di alunni di partecipare alle attività proposte.

- Disponibilità dei ragazzi a partecipare al dialogo educativo in un ambiente generalmente sereno ed adeguato. - Paradossale interesse a partecipare ad attività più costose, come Stage Linguistici o Scambi Internazionali (anche extraeuropei) da parte delle famiglie più abbienti. La relativa impossibilità da parte della scuola di poter provvedere al supporto economico degli alunni con reddito medio-basso a cui si precludono queste attività diviene fonte implicita di discrepanza.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio di Parabiago si connota come un contesto in cui i giovani, generalmente, trovano un punto di riferimento di aggregazione sociale e culturale. L'ente comunale ha sicuramente il merito di essere molto attento alle iniziative proposte dall'istituto (come serate aperte, spettacoli teatrali, progetti di Cittadinanza e Costituzione ecc.) Inoltre, le attività, le iniziative e la presenza diretta del Comune di Parabiago sul territorio incide, dal punto di vista qualitativo, sulla costruzione nei ragazzi di una identità territoriale ben definita. Anche le attività commerciali ed artigianali presenti sono sicuramente un punto di forza che dimostrano molta sensibilità nei confronti dell'Istituto Maggiolini, supportandolo e dando generalmente disponibilità ad ospitare i ragazzi in AlternanzaScuola Lavoro. Come evidenziato si stanno progettando ulteriori attività di collaborazione con l'Associazione degli Industriali, il Distretto del Commercio, l'Università LIUC di Castellanza, e la realtà del polo fieristico di Rho Fiera. Infine l'integrazione territoriale viene veicolata anche nei rapporti con le scuole di grado inferiore, come la scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, con le quali nel tempo si è costruito un rapporto di collaborazione che esula dal semplice orientamento ma che permette ai nostri ragazzi di implementare attività didattiche extracurricolari in collaborazione con alunni di questi istituti scolastici per piccoli progetti.

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Il territorio di Parabiago si connotava come un polo per la piccola-media industria operante nel settore delle calzature e della pelletteria. La relativa trasformazione avvenuta negli ultimi anni dal settore industriale a quello terziario, ha tuttavia comportato una profonda modifica sull'assetto socio-economico che, più che in passato viene polarizzato. Permangono situazioni di difficile integrazione soprattutto nei confronti delle famiglie meno abbienti e di immigrati provenienti dal nord Africa, dalla Cina e dal Sud America che rimangono ai margini della società e spontaneamente si escludono da quei processi descritti nei punti di forza. La diretta conseguenza è la presenza di alunni B.E.S. per cause socioeconomiche. E' soprattutto la Provincia che implementa progetti didattici di inclusività ma questi progetti rimangono estremamente confinati al contesto aula. Questo ha anche un latente effetto sugli altri ragazzi che, diseducativamente, non sempre sono in grado di discernere cause e situazioni osservate. Mancano concrete iniziative per promuovere le difficoltà socioculturali e che possano veicolare nei ragazzi un reale senso di integrazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MITD57000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.848,00

17.269,00

3.911.014,00

398.766,00

0,00

4.361.897,00

Gestiti dalla scuola

83.601,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.601,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

183.201,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

183.201,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

181.071,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

181.071,00

PROVINCIA

17.022,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.022,00

REGIONE

187.388,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

187.388,00

ALTRI PRIVATI

371.732,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

371.732,00

Istituto:MITD57000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,3

72,6

7,4

0,0

81,0

STATO

Gestiti dalla scuola

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

3,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,5

ALTRI PRIVATI

6,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

21,3

28,5

39,5

38,6

44,1

38,8

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0

Situazione della scuola: MITD57000B

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista esterno,la posizione dell'Istituto è facilmente raggiungibile in automobile ed in treno. Parabiago infatti si colloca sull'asse del Sempione ed è sulla linea ferroviara S5, rendendendolo particolarmente facile da raggiungere. Dal punto di vista interno, l'Istituto presenta:

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista esterno si riscontrano difficoltà nella gestione dei rapporti con le società di trasporto con autobus che con difficoltà sono in grado di essere elastici ad adattarsi alle esigenze di orario dell'Istituto.

Dal punto di vista interno l'Istituto presenta una struttura costruita negli anni Sessanta. E' dunque evidente che le - 2 laboratori linguistici. esigenze di ammodernamento, ristrutturazione (soprattutto del - 5 laboratori informatici. secondo e terzo piano) risultano necessarie, al fine di rendere - 1 laboratorio di fisica. l'ambiente più moderno e sicuro (in particolare alcune aule - 1 laboratorio di chimica. risultano di dimensioni non adeguate ad accogliere il numero di - 1 aula regia. studenti attualmente previsto dalla normativa). - 1 bar ristoro. Si segnala anche la necessità di alcuni interventi di - biblioteca. manutenzione straordinaria (rifacimento della copertura del - 4 palestre e parco. tetto), ma anche manutenzione ordinaria (tinteggiatura locali e - inoltre, a partire dall'a.s. 2010/2011, è stata impostata una rinnovo porte ed infissi). graduale conversione delle strutture degli ambienti di Dal punto di vista economico, negli ultimi anni, i finanziamenti apprendimento tradizionali in aule interattive. provenienti dal MIUR e dalla Provincia sono andati Ad oggi sono presenti 9 aule LIM e differenti postazioni mobili progressivamente diminuendo, incidendo sulle effettive dotate di computer e proiettore per garantire ai docenti la disponibilità finanziarie. possibilità di fare lezione attraverso il supporto delle moderne tecnologie. Dal punto di vista economico, oltre ai previsti finanziamenti istituzionali provenienti dal MIUR, la scuola negli anni ha potuto contare sul contributo volontario delle famiglie nonché di finanziamenti provenienti dalla partecipazione a bandi e progetti che l'Istituto si è aggiundicato con il relativo finanziamento.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MITD57000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MITD57000B 62 87,3 9 12,7 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MITD57000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MITD57000B

35-44 %

N°

1

1,6

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

7

11,3

20

32,3

34

54,8

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MITD57000B prodotto il :09/10/2015 19:22:20 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MITD57000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MITD57000B 96,6 3,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MITD57000B - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MITD57000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,1 11 17,7 7 11,3 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

54,8

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4

Situazione della scuola: MITD57000B

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell'Istituto è da sempra attento a fornire un servizio che non sia di mera formazione disciplinare, ma che accompagni i ragazzi in un vero e proprio percorso di vita in un momento delicato come quello dell'adolescenza. I docenti, sia storici che di recente assunzione, sono sempre risultati sensibili a partecipare alle iniziative didattiche proposte. Il passaggio alla programmazione disciplinare per competenze ha portato a buoni risultati, mediamente maggiori rispetto a quanto raggiunto nei corsi pre riforma. Anche il personale ATA è sempre collaborativo alle varie esigenze che di volta in volta si verificano, dimostrando professionalità, abilità tecniche e disponibile.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà da parte dei docenti ad adattarsi all'uso degli strumenti multimediali, non tanto per un mero utilizzo degli stessi, quanto più per la veicolazione dei contenuti didattici ed educativi attraverso strumenti più confacenti con le realtà cognitive ed interpretative dei ragazzi. Il gap generazionale non è necessariamente un vincolo generale (in quanto molto dipende dalle attitudini del docente stesso) ma innegabilmente ha un certo livello di incidenza, rendendo più difficile il dialogo didattico, come dimostrato dai dati anagrafici che evidenziano quasi il 60% di docenti con età superiore ai cinquantacinque. In generale lo scollamento dalla realtà dei ragazzi è dovuto alle profonde variazioni avvenute negli ultimi 6 - 8 anni nelle abitudini dei giovani e questo rende difficile una proficua interazione docente-alunno. E' necessario aiutare i docenti a comprendere il mondo dei ragazzi per essere maggiormente contestualizzabili. Servono attività di formazione sulle seguenti aree: utilizzo nuove tecnologie, metodologie didattiche (flipped classroom), problematiche alunni BES ed inclusività.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto NUOVI INDICATORI ANALISI SOCIOECONOMICA ANALISI TERRITORIO NuOVI INDICATORI DOCENTI RISULTATI QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO E CUSTOMER SATISFACTION

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NUOVI+INDICATORI+ANALISI+SOCIO+ECON OMICA.pdf ANALISI+TERRITORIO-1.pdf NUOVI+INDICATORI+DOCENTI.pdf RISULTATI QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO E CUSTOMES SATISFACTION.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITD57000B

% classe 1

classe 2

115

76,2

% classe 2

classe 3

125

87,4

% classe 3

classe 4

127

88,2

% classe 4 155

86,6

- Benchmark* MILANO

7.361

64,3

6.642

73,3

6.103

71,3

5.518

76,8

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITD57000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

45

29,8

43

30,1

60

41,7

47

26,3

MILANO

3.387

29,6

2.990

33,0

2.916

34,1

2.364

32,9

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MITD57000B

61-70

71-80

81-90

18

73

38

91-100 24

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

11,1

45,1

23,5

14,8

5,6

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

971

2.870

1.845

864

312

1

14,1

41,8

26,9

12,6

4,5

0,0

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITD57000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,3

3

2,1

1

0,7

2

1,1

2

1,2

MILANO

-

1,2

-

1,0

-

2,1

-

1,9

-

1,5

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITD57000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

3

2,0

1

0,7

2

1,3

MILANO

313

3,2

126

1,7

106

LOMBARDIA

847

3,0

436

1,9

296

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,3

1

0,7

1,8

51

1,8

31

3,1

1,6

137

1,7

99

4,0

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITD57000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

3,4

3

2,1

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

396

3,6

221

2,5

193

2,3

88

1,2

57

0,8

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione enunciati nel POF d'istituto ed adottati dai singoli consigli di classe con i dovuti adattementi riferiti a bisogni formativi obiettivo individuati in sede di programmazione iniziale ed in itinere relativamente all'ammissione di studenti alla classe successiva riflettono l'approccio interdisciplinare e per competenze, che consente una valutazione maggiormente mirata e trasversale. In particolare, per il primo biennio si adotta generalmente una visione prospettica della performance scolastica dello studente sull'intero arco dei due anni, alla luce anche delle indicazioni contenute nelle Linee Guida per i nuovi istituti tecnici. Per il secondo biennio si opera generalmente una visione contestuale al III e IV anno che tenga conto del pregresso percorso dell'alunno e ne individui le effettive potenzialità per il V anno. Tendenzialmente l'obiettivo è dunque quello di attivare scelte valutative che possano garantire allo studente di disporre di solide competenze di base e tecnico-professionalizzanti adeguate ad affrontare l'ultimo anno di corso ed il conseguente esame di stato. E' proprio in questa visione che l'esperienza dell'Alternanza Scuola Lavoro (per tutti gli studenti di terza e quarta) risulta particolarmente significativa in termini di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel I biennio, l'eccessivo numero di discipline (anche affini) con un esiguo numero di ore presenti nel quadro orario sicuramente risulta troppo pesante per gli alunni e comporta inevitabilmente un effetto non propositivo in termini di risultati. I maggiori casi di insuccesso riguardano prevalentemente Matematica e Storia (sia settore economico che tecnologico) ed Economia Aziendale (settore economico). Tali insuccessi sono anche dovuti a oggettive difficoltà di organizzazione nell'impegno scolastico, soprattutto nel passaggio dal I al II ciclo di istruzione, nonché a necessità formative che non sempre vengono recepite dagli stessi docenti, soprattutto in termini di metodologie e approccio didattico. Per il II biennio e quinto anno invece, i maggiori problemi si evidenziano sempre in Matematica e nelle discipline tecnico professionali in entrambi i settori. Anche in questo caso, oltre alla scarsa motivazione ed al conseguente mancato impegno dimostrato dagli alunni, i docenti non sono sempre in grado di contestualizzare le discipline e di avvicinarle alla realtà sperimentata dai giovani, veicolando un interesse che possa proiettare in loro un allargamento della propria visione come cittadini pronti al mondo degli adulti, sia esso professionale o accademico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto si impegna storicamente nell'erogare un'offerta formativa volta a favorire il successo formativo dei propri alunni, sia con attività curricolari che extracurricolari. Si evidenzia purtroppo che negli ultimi anni si sono riscontrate due criticità: 1) Diminuzione dei finanziamenti per le attività di recupero/sostegno/ potenziamento (certificazioni linguistiche, ECDL, teatro ecc) ed anche extracurricolari. 2) Demotivazione dei docenti ad impegnarsi sia nel rivedere e migliorare gli approcci didattico-metodologici che nel dare la disponibilità per le attività extracurricolari. Tutto ciò evidentemente si riflette in una minor efficacia dell'azione formativa dell'Istituto. Nonostante tutto ciò, il livello di preparazione rimanga buono.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MITD57000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 MITD57000B

65,4

MITD57000B

65,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 70,0

n/a 68,5

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 6,2

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

48,3 48,3

63,1

4,4 n/a

n/a 55,1

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

65,4

5,0

48,3

3,0

MITD57000B II A

65,2

0,7

47,3

-2,9

MITD57000B II B

59,0

-4,2

41,6

-6,8

MITD57000B II C

71,0

11,7

54,0

8,6

MITD57000B II D

67,7

4,0

49,1

0,3

MITD57000B II E

70,1

15,6

49,3

9,4

MITD57000B II F

59,1

-3,7

50,1

2,1


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MITD57000B II A

3

3

5

5

6

2

10

5

3

2

MITD57000B II B

4

6

5

4

3

5

13

3

1

0

MITD57000B II C

0

2

0

8

8

0

5

3

6

4

MITD57000B II D

0

4

5

6

5

1

7

7

2

3

MITD57000B II E

1

3

4

7

8

3

6

8

3

3

MITD57000B II F

1

6

6

4

0

0

7

5

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MITD57000B

7,4

19,7

20,5

27,9

24,6

9,0

39,3

25,4

15,6

10,7

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MITD57000B - Tecnico 12,9 87,1 14,2 85,8 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove, pur non essendo oggettivamente ed in tutti i casi pienamente soddisfacenti, possono costituire un importante strumento di miglioramento potenziale per l'istituto stesso, anche attraverso il confronto tra le varie classi che non riportano risultati omogenei, nonché auspicabilmente ad una ridefinizine della programmazione didattico-educativa e disciplinare tra i vari docenti dei consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano difficoltà nei risultati ottenuti nelle discipline oggetto delle prove nazionali. Tali difficoltà che generalmente riportano un risultato leggermente inferiore alla media regionale, sono da imputarsi a diverse variabili: 1) Lacune pregresse; 2) Difficoltà a impostare un approccio di metodo idoneo ad affrontare le discipline del II ciclo; 3) Metodologie didattiche non sempre idonee alle attitudini cognitive dei giovani che evidenziano uno scollamento tra quanto erogato e quanto richiesto. Infine, gli esiti conseguiti dagli studenti delle varie classi non sono risultati sempre uniformi; in alcuni casi infatti si registrano risultati superiori al benchmark regionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che gli esiti delle prove non siano ancora adeguatamente utilizzati dai docenti delle discipline interessate per individuare i punti di debolezza e criticitĂ nell'insegnamento/apprendimento della propria disciplina e conseguentemente adottare nuove strategie.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto storicamente ha tra le proprie finalità la formazione di studenti-cittadini responsabili e consapevoli delle proprie potenzialità e del proprio ruolo nella società. I numerosi progetti ed attività curricolari ed extracurricolari sono volti a concorrere a questi obiettivi. Il successo, riconosciuto anche in ambito nazionale ed in contesti di confronto tra vari istituti, è evidenziato anche nella valutazione del comportamento degli studenti, nell'attribuzione dei crediti degli studenti del II biennio e quinto annon tenendo conto delle effettive competenze acquisite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo il Dirigente Scolastico richiamato più volte, anche nelle Linee Guida per la programmazione didattico-educativa i documenti nazionali ed europei sulle competenze chiave e di cittedinanza, nonché indicazioni sul sapere formale, non formale ed informale, i docenti faticano ancora ad inserire all'interno delle proprie discipline le attività volte a sollecitare e sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza nonché tenere conto valutare positivamente quanto gli alunni apprendono in ambiete non scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli studenti è buono, cosÏ come i comportamenti anche in contesti non necessariamente scolastici e di competizione, dove risulta un'adeguata autonomia di lavoro.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MITD57000B MILANO LOMBARDIA ITALIA

40,6 57,2 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MITD57000B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

25,0

50,0

25,0

66,7

20,0

13,3

57,1

28,6

14,3

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MITD57000B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

25,0

25,0

50,0

66,7

10,0

23,3

57,1

14,3

28,6

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MITD57000B MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 52,0 60 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 48,0 31,2 33,4 29,6

125 27.383 79.306 491.841


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pagina 33

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MITD57000B - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 60 92,3 41 69,5 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MITD57000 B

istituto tecnico

7

8

9

10 8

Lode

39

42

23

1

MILANO

2.768

3.422

1.904

546

LOMBARDI A

7.161

9.684

6.414

2.590

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

34,5

37,2

20,4

7,1

0,9

0,0

67

7

31,8

39,3

21,8

6,3

0,8

0,1

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MITD57000B 109 68 62,4 111 68 61,3 133 82 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

61,7 37,6 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MITD57 000B

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,3

29,4

33,8

19,1

7,4

0,0

13,2

38,2

22,1

17,6

8,8

0,0

8,5

26,8

28,0

29,3

7,3

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,3

38,7

16,8

18,2

MITD5700 0B

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,0

2,6

28,3

26,2

16,8

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,2

4,7

32,6

15,1

14,5

33,1

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MITD57000B 0,0 18,2 81,8 0,0 11,0 89,0 0,0 23,3 76,7 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MITD57000B - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

37,5 43,3 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MITD57000B - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

51,1 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MITD57000B - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

29,7 46,0 44,1 48,9

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Istituto: MITD57000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,8 5,9 15,4 3,7 0,0 3,7 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,5

8,5 7,2 5,6

Istituto: MITD57000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,7 8,1 18,6 4,1 1,2 4,7 17,8 17,7 12,7

0,0

8,0 6,8 5,8

Istituto: MITD57000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,7 10,0 7,9 4,2 0,0 2,6 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,0 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che scelgono di proseguire gli studi dimostrano una Si evidenzia una graduale perdita del monitoraggio dei percorsi riuscita superiore alla media sia territoriale che nazionale, ciò successivi alla scuola secondaria da parte degli alunni anche nelle facoltà di settore umanistico e sanitario e non solo diplomanti presso l'istuto. in quelle che rappresentano una naturale evoluzione pertinente dei piani di studio presenti nell'istituo. I percorsi di alternanza scuola-lavoro favoriscono in diversi casi concrete possibilità di sbocco lavorativo e conseguente assunzione, attuati attraverso l'istituto stesso con il progetto Placement Fix&O. Infine, anche le attività attuate nell'ambito dell'orientamento in uscita costituiscono un elemento di merito e che favorisce ed aiuta gli studenti nelle scelte successive: operazioni carriere con il Rotary, stesura curricul vitae e simulazione di selezione con i Maestri del Lavoro ecc. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati raggiunti dagli studenti diplomati sia in ambito accademico che lavorativo sono soddisfacenti. La scuola deve però riattivare la banca dati relativa alle scelte ed ai risultati dei propri studenti nei due ambiti.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti RISULTATI QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO E CUSTOMER SATISFACTION

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RISULTATI QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO E CUSTOMER SATISFACTION.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 37,1 22,6 Medio - basso grado di 10 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 24,3 33,3 Alto grado di presenza 28,6 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MITD57000B - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITD57000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

72,8

71,4

Si

62,9

75,4

70,6

Si

64,3

76,4

70,6

Si

55,7

73,3

68

Si

58,6

72,3

67,4

Si

34,3

46,2

49,6

Si

64,3

70,3

72

No

18,6

23,1

26

No

17,1

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha recepito sin dall'a.s. 2010/2011 l'approccio per competenze definito dalle Linee Guida per i nuovi Istituti Tecnici. I vari curricola sono stati implementati tenendo conto proprio dei bisogni formativi individuati dai vari Assi Culturali. Il percorso per applicare concretamente l'approccio per competenze è stato graduale e per fasi. L'obiettivo, che si completerà con l'a.s. 2015/2016, è quello di impostare i percorsi didattici tenendo conto delle competenze sincronizzando le programmazioni disciplinari e, dunque, veicolando i contenuti in modo interdisciplinare attraverso vere e proprie ore di compresenza, la condivisione di obiettivi formativi e monitoraggio e tenendo anche conto delle competenze ti cittadinanza e costituzioni.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono difficoltà in alcuni docenti ad applicare metodologie didattiche innovative e maggiormente affini agli aspetti cognitivi delle nuove generazioni. In alcuni casi rimangono ancorati ai vecchi modelli di programmi disciplinari; inoltre è da segnalare che alle difficoltà didattiche e metodologiche riscontrate dai docenti vi è anche una difficoltà oggettiva riferita alle modalità ed alla struttura dell'esame di stato che risulta ancora troppo ancorato ai contenuti piuttosto che alla misurazione di competenze.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,6 Medio - basso grado di 27,1 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,9 36,9 Alto grado di presenza 35,7 36,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:MITD57000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITD57000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,3

87,7

85,3

Si

88,6

87,7

71,7

Si

60

67,7

65,2

Si

94,3

94,4

94,6

Si

47,1

51,8

45,8

Si

81,4

85,6

89,5

Si

47,1

50,3

58,9

Si

38,6

37,9

48,8

No

12,9

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene implementata sia dal punto di vista formale che sostanziale tenendo conto degli approcci sopra descritti. In particolare, le articolazioni del Collegio Docenti in Dipartimenti Interdisciplinari, permette la concreta stesura di prospetti che individuano le sincronicitĂ in termini di contenuti e di competenze, individuando delle concrete opportunitĂ di compresenza e di corrispondenti prove che tengano conto di una visione trasversale degli argomenti trattati. I modelli di progettazione seguono diverse fasi: - preventiva a livello di Dipartimento Disciplinare; - preventiva a livello di Dipartimento Interdisciplinare per collegare le competenze individuate a livello discplinare; - preventiva a livello di singola disciplina nel Consiglio di Classe al fine di stabilire le vere e proprie competenze sui punti di contatto individuati nelle fasi preventive precedenti. - contestuale a livello di consiglio di classe attraverso prove di verifica volte a misurare le competenze sollecitate in chiave trasversale. La formulazione dell prove deriva da appositi incontri a livello Disciplinare, Interdisciplinare e di Consiglio di Classe. - consuntiva attraverso la stesura degli obiettivi raggiunti a livello di singolo docente.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono difficoltĂ a coordinare i lavori a livello Interdisciplinare. In particolare, le discipline tecniche faticano a correlarsi e sincronizzarsi, lasciando in misura latente ancora un effetto di scollamento tra le varie materie di studio.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,1 28,2

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

24,3

20,5

15,6

48,6

51,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 58,5

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

24,3

20

12,7

15,7

21,5

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

17,1

20,5

13,8

24,3

25,1

23,6

Situazione della scuola: MITD57000B

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si osserva una lenta ma sostanziale transizione verso un concreto approccio alla valutazione per competenze. In particolare riveste ruolo fondamentale la sincronizzazione dei contenuti per competenze affini e concretizzata attraverso le compresenze, che permette di elaborare prove che non misurano solamente le conoscenze ma che ne veicolano i contenuti attraverso situazioni pratico-operative in cui applicare le abilità. Inoltre a partire dall'a.s. 2015/2016 sarà reso obbligatorio per ogni docente impostare almeno una prova a quadrimestre che verta sulla creazione di un vero e proprio prodotto multimediale e che delinei le competenze acquisite non soltanto in riferimento alle competenze disciplinari, ma anche a quelle trasversali quali di cittadinanza e costituzione e di comunicazione. Inoltre il monitoraggio quadrimestrale a livello di dipartimento permette di garantire omogeneità nella stesura dei criteri di valutazione, benché ogni realtà di classe dovrebbe essere a sé e, dunque, anche la programmazione differenziata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane ancora la presenza di una una certa standardizzazione dei contenuti trattati in termini di competenze e risulta ancora carente la produzione di prove di verifica volte alla valutazione delle competenze previste. Inoltre il processo di valutazione non è ancora mirato a individuare i progressi degli alunni nel tempo e a tenere in adeguata considerazione non solo il sapere formale ma anche quello non formale ed informale dei ragazzi. Sarebbe auspicabile dunque invertire il processo valutativo. I dipartimenti faticano ancora a svincolarsi dalla vecchia idea di programma e di conseguenza a contestualizzare i contenuti all'interno delle singole realtà di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è sicuramente all'avanguardia nell'implementazione di metodologie didattiche basate sulle competenze e su un'approccio interdisciplinare. Sono state prese in esame ed elaborate fin dall'a.s. 2010/2011 le Linee Guida dei nuovi Istituti Tecnici sia nella programmazione disciplinare che per assi culturali. L'Istituto ha di conseguenza individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero conseguire al termine del I biennio, del II biennio ed in uscita al V anno, ivi comprese alcune competenze trasversali (educazione alla cittadinanza). Anche per quanto riguarda le attività extracurricolari e di ampliamento dell'Offerta Formativa si cerca di tenere in considerazione le suddette competenze che gli studenti devono acquisire. L'impegno richiesto ai docenti è tale da tendere al monitoraggio costante dei progressi ottenuti. Rimangono ancora forme latenti di resistenza da parte di alcuni docenti, dovuta a difficoltà oggettive a convertire il proprio approccio professionale dopo molto tempo con nuove metodologie e strategie adeguate ai nuovi stili cognitivi degli studenti, ma anche al timore che le prove d'esame siano ancora legate ad una visione contenutistica a scapito di quella per competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: MITD57000B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 62,6 Orario ridotto 11,4 10,8 Orario flessibile 31,4 26,7 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:MITD57000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MITD57000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

97,1

94,4

93,7

No

38,6

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

2,9

8,2

8,7

No

1,4

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MITD57000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MITD57000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

97,1

93,8

91,4

Si

91,4

89,7

83,4

Si

2,9

3,1

4,4

No

1,4

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario, articolato su 32 ore settimanali per tutti i corsi (ad eccezione della classe I dell'indirizzo Costruzione, Ambiente e Territorio che ne presenta 33) è articolato già a partire dall'a.s. 2013/2014 su cinque giorni. Questo ha sicuramente un impatto propositivo sugli alunni che riescono a mantenere il week end per conciliare con maggior tranquillità tempo libero ed impegni scolastici. A livello curricolare le discipline sono distribuite in modo omogeneo durante i cinque giorni e gli ambienti sono strutturati mettendo a disposizione delle classi lavagne interattive multimediali, laboratori informatici e spazi (soprattutto per il primo anno a partire dall'a.s. 2015/2016) di apprendimento attivo, in cui saranno i ragazzi a raggiungere l'aula disciplinare e non i docenti. In questo modo, dal punto di vista cognitivo è auspicabile che la creazione di questi ambienti di apprendimento faciliti, attraverso metodologie didattiche idonee, l'acquisizione di conoscenze e competenze in modo più efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il registro elettronico, dotato anche di quaderno elettronico finalizzato alla condivisione in cloud di materiale integrativo è ancora utilizzato a fatica dai docenti che troppo spesso non sfruttano al meglio questa risorsa per assegnare esercitazioni svolte, condividere materiale ed aiutare i ragazzi supportandoli in orario non curricolare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La visione della dirigenza, l'organizzazione didattica e la modulistica richiesta convergono nell'implementare azioni didattiche efficaci, in coerenza con quanto descritto sopra. Il ruolo di coordinamento e di monitoraggio della dirigenza ha anche il compito di promuovere la costanza e la coerenza delle scelte metodologiche impostate in sede preventiva, analizzando cause di eventuali criticità e soprattutto eventuali azioni correttive in itinere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, come già descritto sopra, i docenti faticano ancora ad impostare scelte metodologiche maggiormente affini agli stili cognitivi dei giovani. Questo è dovuto ad un ancoraggio alle tradizionali metodologie e anche all'oggettivo timore che la prova finale degli esami di stato possa ancora essere basata sulle conoscenze e non sull'applicazione delle competenze.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MITD57000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B % 100 n.d. n.d. 48 44,9 44,9 n.d. 33,2 28,7 29,3 n.d. 46,9 44,9 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MITD57000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % n.d. n.d. 50 56,1 53,1 50 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MITD57000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive 25 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 50 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MITD57000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 20 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 40 40,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MITD57000B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B %

Riferimento Nazionale %

5,88

5,3

4,9

4,2

2,74

3,4

3,5

3,4

0

2,1

2,2

2,3

0

1,8

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MITD57000B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % 25,21

35,2

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MITD57000B MILANO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 86,0 90,0 84,8 80,7 75,2 76,1 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 90,8 85,4 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un POF e di un regolamento di istituto. In alcuni casi i genitori non sono collaborativi e tendono a Inoltre a partire dall'a.s. 2015/2016 si prevede di dare avvio ad ostacolare il rapporto e le eventuali sanzioni che il consiglio di un Comitato Genitori nonché alla definizione di appositi classe prende nei confronti di casi problematici. incontri serali con esperti di psicologia e sociologia per aiutare a creare una maggior propositività nel rapporto alunno-scuolafamiglia. Inoltre nei casi di studenti problematici e di episodi di mancato rispetto delle regole i consigli di classe intervengono tempestivamente e con l'ausilio del coordinatore di classe anche la dirigenza è tenuta al corrente di quanto accade. Nei casi più gravi si giunge alla sospensione fino ad una settimana e, nella maggior parte dei casi, i ragazzi vengono indirizzati a svolgere attività alternative interne alla scuola stessa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è orientata all'innovazione propositiva, finalizzata cioè al miglioramento della fruizione da parte dei ragazzi. Il processo è complesso poiché si tratta di re-impostare determinate consuetudini e pratiche didattiche oramai consolidate da decenni, ma le scelte del Dirigente Scolastico e del Collegio Docenti vanno verso l'efficacia ed il valore aggiunto delle sincronizzazioni disciplinari e le compresenze.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MITD57000B

15,5

14,8

22,2

69,8

65,4

63,9

14,7

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' insito nella progettazione dell'istituto il principio di personalizzare l'erogazione dell'insegnamento. Questo, da una prospettiva teorica trova una concreta applicazione solo attraverso un'attenta e mirata azione di coordinamento da parte dei referenti di Dipartimento e di Interdipartimento che, in collaborazione con i consigli di classe possono riuscire nell'obiettivo di considerare l'inclusività come una risorsa di metodo e non come un'ostacolo. Inoltre la presenza di un docente referente proprio sulle tematiche dell'inclusività permette ai docenti del consiglio di classe di essere maggiormente aggiornati sulle situazioni e sulle dinamiche dei vari casi di BES, DSA e di generale difficoltà che i ragazzi possono presentare.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Latente inconsapevolezza dell'importanza dell'inclusività da parte dei docenti. Carenza di risorse specializzate a supportare famiglie, alunni e docenti.


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MITD57000B Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 33 33 8,7 9,0 6,9

pagina 58

258 258 70,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MITD57000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITD57000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

44,3

53,8

57

Si

12,9

13,8

13

Si Si No Si

70 78,6 31,4 60

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

31,4

29,7

23,3

No

31,4

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MITD57000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITD57000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

27,1

33,8

38

Si

7,1

9,7

10,6

Si

40

50,8

49,3

Si

84,3

86,7

81,8

Si

31,4

35,9

40,3

Si

67,1

67,2

64,3

Si

84,3

85,6

87,2

No

8,6

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo biennio sono soprattutto le discipline come Matematica, Storia ed Economia Aziendale (per il settore economico) a creare maggiori difficoltà, mentre nel secondo biennio si registrano il maggior numero di insuccessi nelle discipline caratterizzanti. Nel primo biennio, già a partire dall'a.s. 2009/2010 le azioni di sdoppiamento delle classi risultano molto efficaci, così come per tutti gli alunni anche del secondo biennio e quinto anno i corsi di recupero di fine I quadrimestre e di preparazione alle prove di settembre per l'accertamento del recupero delle insufficienze per gli alunni con sospensione del giudizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle risorse finanziarie disponibili ha inevitabilmente ridotto anche le effettive possibilità di supportare i ragazzi con attività di recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta alle necessità educative dei ragazzi e promuove attività di monitoraggio rivolte proprio ai ragazzi in difficoltà. Il ruolo di coordinamento tra dirigenza, coordinatori di classe e figura strumentale sull'inclusività garantisce anche attenzione verso i ragazzi con bisogni educativi speciali. I corsi di recupero contribuiscono generalmente al successo formativo dei ragazzi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:MITD57000B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITD57000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

31,8

29,9

40,4

No

15,5

18,6

20,5

Si

96,1

98

98,5

No

70,5

69,8

65,9

No

38

43

41,5

No

31

39,8

32,3

Si

24

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuitĂ didattica viene generalmente garantita, salvo situazioni di contrazioni di cattedra, riduzione di classi ecc. Generalmente vengono inoltre accolte le richieste formulate all'atto di iscrizione al I anno per mantenere gruppi classe di provenienza nella stessa sezione.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un coordinamento efficace con gli istituti secondari di primo grado per un effettivo confronto sulle situazioni dei vari alunni in entrata.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MITD57000B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITD57000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

47,3

49,7

48,3

Si

67,4

72,4

61,2

Si

38,8

45,1

41,4

Si

96,9

95,3

96,3

No

32,6

34,9

28,4

Si

48,8

49,4

56

Si

82,2

83,1

82,4

No

25,6

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento costituisce uno dei punti di forza essenziali presso il nostro istituto. E' soprattutto il rapporto con il territorio abbinato a queste attivitĂ che genera un valore aggiunto e indice positivamente sul numero di prime classi. La presenza dell'istituto ad eventi locali, ai campus di scuola aperta nonchĂŠ ai vari contesti in cui veicolare l'offerta formativa dell'istituto sicuramente incide positivamente. Anche l'orientamento ed il riorientamento degli alunni in difficoltĂ vengono seguiti con cura, tenendo conto delle caratteristiche e del contesto di provenienza dell'alunno, delle effettive potenzialitĂ e del rapporto con la famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un coinvolgimento di molti docenti. Sono infatti pochi gli insegnanti che collaborano effettivamente all'orientamento anche a causa della riduzione delle risorse finanziarie a disposizione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto è attento a promuovere attività di orientamento in entrata, monitoraggio e ri-orientamento. Il coordinamento tra consigli di classe e dirigenza è essenziale per riuscire a implementare attività propositive finalizzate allo sviluppo del potenziale di ogni alunno.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto storicamente ha mantenuto uno standard qualitativo che è sempre stato lo specchio delle finalità e degli obiettivi definiti sia nel POF che nelle programmazioni disciplinari. Ad oggi, si esplicita come la formazione di uno studentecittadino responsabile e dotato capacità critiche e di adattamento a contesti in continua evoluzione, con particolare attenzione all'acquisizione di capacità nell'utilizzo delle nuove tecnologie e di competenze linguistiche con attività volte all'europeizzazione ed internazionalizzazione del curriculo all'interno di un contesto di formazione spendibile non solo in ambito locale ma europeo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scollamento tra il dichiarato ed il realizzato: permangono difficoltà oggettive di conversione ed attualizzazione delle pratiche didattiche sia a causa di resistenze naturali dei docenti, ma anche perché l'esame di stato conclusivo del percoso di studi è ancore esso stesso ancorato ad una visione contenutistica e non di competenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha per anni pianificato le proprie azioni attraverso il sistema di gestione e qualità, in particolare attraverso la compilazione di documenti quali la politica ed il programma della qualità stilati dal Dirigente Scolastico. Il raggiungimento degli obiettivi fissati veniva rilevato attraverso appositi questionari di Costumer Satisfaction. L'istituto non ha attualmente in essere il Sistema di Gestione della Qualità ma sono stati comunque somministrati questionari alle diverse componenti (studenti, docenti e personale ATA).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'eccessiva dispendio di risorse (economiche, umane e strumentali) ha portato ad eliminare il Sistema di Gestione della Qualità che consentiva comunque un monitoraggio ed una rilevazione dei vari processi. Attualmente si stanno gradualmente inserendo diversi strumenti (registro elettronico, badge per alunni, quaderno elettronico dello studente) che consentono un adeguato monitoraggio per verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MITD57000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B %

Riferimento Nazionale %

72,44

73,8

75,4

72,8

27,56

26,2

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MITD57000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % 111,29

80,29

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MITD57000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % 100,00

87,96

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MITD57000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B %

18,84

33,51

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MITD57000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % 11,11

40,03

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B Si 62 59,3 Si 72,9 74,4 No 0 0,3 No 31 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,9

12,5

11,4

No

7,8

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico Si 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B Collegio dei docenti No 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B Collegio dei docenti Si 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B Collegio dei docenti No 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MITD57000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:MITD57000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITD57000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,11

20,9

23,6

23,8

n.d.

6,8

7,6

5,7

23,77

38,3

38,6

38,5

40,12

38,7

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti assenti non risulta particolarmente elevata tale da creare situazioni preoccupanti e penalizzanti rispetto all'apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sostituzione dei docenti assenti è andata via via diventando sempre più problematica alla luce della creazione di cattedre a 18 ore per tutti i docenti, di scarse disponibilità ad effettuare supplenze oltre il proprio orario di servizio da parte dei docenti, nonché alla diminuzione dei finanziamenti per le supplenze a pagamento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MITD57000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITD57000B 1

16,92

17,14

Riferimento Nazionale 14


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pagina 78

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MITD57000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITD57000B 13819,00

12893

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 79

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MITD57000B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITD57000B 17,34

178,96

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 80

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MITD57000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % 94,71

23,39

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 81

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MITD57000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MITD57000B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

1,6

4,9

9,5

0

3,9

5,2

9,5

0

2,3

7,3

14,5

1

33,3

31,4

31,5

0

46,5

43,3

37,9

0

34,1

35,5

21,8

1

22,5

19,8

16,6

0

25,6

23,8

17,6

1

8,5

9,9

9,2

0

42,6

41,3

35,6

0 0

22,5 29,5

20,6 32,6

20,6 37,3


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pagina 82

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MITD57000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITD57000B 10,67

6,2

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 83

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MITD57000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % 83,14

33,3

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 84

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MITD57000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MITD57000B SUPPORTO A STUDENTI E GENITORI IN DIFFICOLTA' IN COLLABORAZIONE CON I DOCENTI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA CON IL COINVOLGIMENTO DEGLI ENTI TERRITORIALI (COMUNE, PROVINCIA ECC.) PER TUTTI GLI STUDENTI DELL'ISTITUTO. AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA PER OFFRIRE COMPETENZE NELL'UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE MULTIMEDIALI AGLI STUDENTI DEL TRIENNIO.


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pagina 85

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7

Situazione della scuola: MITD57000B

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti adottati ed implementati dall'istituto sono altamente correlati alla visione educativa di base e pertinenti con gli obiettivi stabiliti in sede di definizione delle competenze dei vari curricola, nonché le competenze chiave di cittadinanza. I più importanti risultano essere: - Alternanza Scuola-Lavoro. - Certificazioni Linguistiche ed ECDL. - Stage Linguistici. - Sicuramente in Rete. - We Debate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni, come già segnalato, il numero di docenti disponibili a svolgere progetti, soprattutto in orario extracurricolare è andato via via calando, in conseguenza anche di una minore disponibilità di risorse finanziarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in modo chiaro le prioritĂ all'interno della propria offerta formativa, comunicandolo e condividendolo anche con le famiglie. La maggior parte delle risorse economiche dispobili viene utilizzata proprio per il raggiungimento dei suddetti obiettivi, elemento che si evidenzia anche nella scarsa incidenza in termini di costi di tali progetti per gli alunni.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MITD57000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITD57000B n.d.

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MITD57000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MITD57000B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7 4,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,3

17,2

17,3

0

3,9

7

7

0

24,8

30,2

26,3

0

44,2

48

39

0

6,2

10,8

12,5

0

3,1

2,6

1,2

0 0

0 10,9

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MITD57000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % n.d.

28,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 90

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MITD57000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITD57000B n.d.

36,9

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MITD57000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITD57000B n.d.

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove la formazione dei docenti, finalizzata al miglioramento continuo costante dell'offerta didattica e delle metodologie applicate. Le occasioni proposta riguardano numerosi ambiti, tra cui didattica per competenze, inclusività, TIC, ecc. Anche per il personale ATA le attività di formazione/aggiornamento sono considerate di fondamentale importanza per una learning organization quale la scuola dovrebbe essere. Tra le attività realizzate vi sono anche quelle obbligatorie per nell'ambito della sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le criticità rilevate vi è quella relativa alla mancanza di docenti di discipline professionalizzanti in possesso dei requisiti per l'insegnamento di una disciplina non linguistica con la metodologia CLIL. Per il momento si è sopperito a tale carenza istituendo CLILTEAM composti da docenti di lingua e di discipline tecniche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha da sempre un referente che si occupa di divulgare tra il personale i corsi di formazione/aggiornamento offerti e far depositare presso la segreteria le attestazioni dell'avvenuta frequenza dei suddetti corsi. Il Dirigente Scolastico, sulla base delle competenze rilevate, attraverso i curricola e la varia documentazione presente, individua i docenti con le più adeguate competenze a cui assegnare i vari incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una scarsa disponibilità da parte di un gruppo sempre più numeroso di docenti a frequentare attività di formazione/aggiornamento soprattutto se le stesse non vengono realizzate all'internod dell'istituto ma richiedono spostamenti in altre sedi. Tutto ciò ha come conseguenza il fatto che non è sempre semplice individuare personale in possesso dei requisiti e delle competenze necessarie per nuove figure indispensabili, anche alla luce di nuove normative (BES, CLIL ecc.).


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MITD57000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MITD57000B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

33,3

40,4

46,3

No

14,7

20,9

27,3

No

18,6

21,5

22,8

Si Si Si Si No Si No No

83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MITD57000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MITD57000B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,6

3,5

6,6

0

2,2

2,7

4,4

0

2,2

2,2

2,9

5 5 3 5 0 3 0 0

9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico propone un'articolazione del piano annuale delle attivitĂ (da deliberare in Collegio Docenti) che prevede riunioni per dipartimenti, assi culturali, classi parallele nonchĂŠ gruppi di lavoro su particolari tematiche e/o progetti (alternanza scuola-lavoro). A disposizione dei docenti vi sono spazi e strumenti idoeni a concretizzare possibilitĂ di collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va detto che pur in presenza di una dirigenza che favorisce ed incentiva lo scambio di buone pratiche tra i docenti (della stessa disciplina o della medesima area), le riunioni raramente si concludono con la produzione di materiali didattici condivisi. Anche i materiali realizzati dai singoli docenti non vengono adeguatamente sfruttati ed utilizzati dagli altri docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che raramente producono materiali o esiti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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pagina 96

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 98

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MITD57000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MITD57000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

56,6 43,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

14

20,9

19,2

0 0 0

2,3 7 45

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MITD57000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MITD57000B per motivo) per motivo) 0

21,7

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

37,2

43,3

23,7

1

70,5

78,5

73,6

0

3,1

8,7

10,5

1

25,6

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MITD57000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MITD57000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

18,6 38

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

60,5

64

45,5

0

24

29,1

25,8

0

6,2

11,9

12,4

0

25,6

24,4

20,5

0

20,2

25,6

22,5

0

9,3

23

14,3

0 0

17,1 9,3

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MITD57000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B Si 32,6 43,3 No 57,4 61,9 No 16,3 15,1 Si 30,2 41 No 60,5 64 No 24 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

61,6

56,9

No

45

59

60

No

28,7

42,7

42,7

No Si

46,5 16,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MITD57000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MITD57000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MITD57000B MILANO LOMBARDIA ITALIA

NO 9,0 8,0 10,0

X 90,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41

Situazione della scuola: MITD57000B %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MITD57000B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % 41,03

21,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di alternanza si è da sempre configurata come un Alcune aziende hanno lamentato un'eccessivo impegno per la punto di forza dell'istituto, poiché da anni è oramai a regime per compilazione dei modelli previsti dal progetto in riferimento al tutti gli studenti del III anno (80 ore) e del IV anno (160 ore). percorso degli alunni e alla corrispondente valutazione. La rete di contatti con le realtà economico-produttiva del territorio risulta quindi essere sostanziosa e di qualità, visto che diverse realtà aziendali, commerciali e produttive hanno dato la disponibilità ad accogliere gli studenti per i percorsi di alternanza. Tali esperienze non di rado si trasformano in vere e proprie opportunità lavorative per gli studenti una volta completato il percorso di studi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MITD57000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITD57000B % 1,30

9,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MITD57000B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MITD57000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITD57000B 119,42

86,7

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2

Situazione della scuola: MITD57000B

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è da sempre molto attenta a curare i rapporti con le famiglie degli studenti, in tutte le fasi di permanenza degli studenti. In fase di ingresso, attraverso il coinvolgimento delle famiglie con iniziative scuola aperta, open night, incontri con esperti. Nel I biennio, soprattutto nei casi in cui si evidenziano problematiche didattico-disciplinari,i contatti e i conseguenti colloqui vengono effettuati sia dai docenti del Consiglio di Classe, in particolare il docente coordinatore, che dal Dirigente Scolastico. Nel II biennio e quinto anno prevalentemente nei rapporti tra famiglie-coordinatori e dirigenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi effettuati dall'istituto, il livello partecipativo dei genitori alla vita della scuola risulta piuttosto basso: scarsa presenza ai consigli di classe e poche candidature per gli organi collegiali. Il Dirigente Scolastico si sta attivando per cercare di creare un Comitato Genitori attraverso il quale coinvolgere maggiormente le famiglie nella definizione dell'Offerta Formativa di Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma fatica ancora a raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi NUOVI INDICATORI DI PROGETTAZIONE NUOVI INDICATORI ORGANIZZAZIONE NUOVI INDICATORI METODOLOGICI

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(644360703) PROGETTAZIONE INDICATORI.pdf (644379136) ORGANIZZAZIONEINDICATORI.pdf (644360703) PROGETTAZIONE INDICATORI.pdf (644381506) RELAZIONE-INDICATORI.pdf (644388825) INCLUSIVITA' - INDICATORI.pdf RISULTATI QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO E CUSTOMER SATISFACTION.pdf

NUOVI PARAMETRI RELAZIONE INDICATORI INCLUSIVITA' RISULTATI QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO E CUSTOMER SATISFACTION RELATIVO A TUTTE LE COMPONENTI DELL'ISTITUTO CONTENENTI DOMANDE RELATIVE ALLE DIVERSE AREE INDICATORI CONTINUITA' CONTINUITA_-INDICATORI.pdf INDICATORI FORMAZIONE CLASSI FORMAZIONE_CLASSI_-_INDICATORI.pdf


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pagina 112

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il successo scolastico degli studenti soprattutto del I anno del I biennio e del I anno del II biennio. Favorire nuove metodologie e strategie didattiche che favoriscano l'apprendimento degli studenti rendendoli protagonisti del processo educativo. Introdurre di attività che consentano la valutazione del sapere non formale ed informale degli studenti.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero di studenti con debiti formativi e non ammessi alla classe successiva del I anno del I e del II biennio.

Prevedere ulteriori attività per accrescere il senso di responsabilità degli studenti sia in ambito territoriale che più ampio europeo ecc.

Conseguimento da parte dello studente di competenze trasversali attraverso l'acquisizione di saperi formali, informali e non formali valutabili.

Conoscere le scelte effettuate dagli studenti al termine degli studi, sia in ambito accademico che lavorativo.

Ricreare una banca dati che consenta di monitorare, almeno nei due anni successivi al conseguimento del titolo, le scelte degli studenti diplomati.

Potenziare la programmazione didattico-educativa per competenze con percorsi interdisciplinari e con nuove metodologie quali la flipped classroom. Rendere le competenze acquisite dagli studenti parte integrante del loro curriculum.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Dirigente Scolastico ritiene prioritarie l'area relativa ai risultati scolastici degli studenti e l'area relativa ai risultati a distanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di attività di aggiornamento/formazione per i docenti volte a migliorare le metodologie e le strategie didattiche.


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Migliorare la progettazione didatticoeducativa per competenze e tenendo conto degli Assi Culturali realizzare UDA interdisciplinari. Giungere gradualmente ad un sistema di valutazione che tenga conto della situazione in ingresso dell'alunno, del percorso e dei risultati raggiunti. Ambiente di apprendimento

Creare un ambiente che, sia da un punto di vista logistico che di approccio metodologico-didattico, abbia come priorità l'apprendimento dell'alunno.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Mantenere e migliorare i rapporti tra scuola e territorio, inteso come realtà economico-produttiva, culturale e sociale. Aumentare la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, creando un Comitato Genitori che favorisca il senso di appartenenza all'istituto.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi enunciati risultano coerenti con la mission e la vision dell'Istituto e, se raggiunti, possono contribuire a migliorare sia le criticità esposte che i punti di forza già esistenti all'interno dell'Istituto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G.MAGGIOLINI by Editoriale Nazionale - Issuu