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Rapporto Autovalutazione Scuola ITI MARCONI-PADOVA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDTF02000E ITI MARCONI-PADOVA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PDTF02000E Medio - Basso Tecnico Medio Alto PDTF02000E II A Medio Alto II B Medio - Basso II H Medio Alto II C Medio - Basso II D Medio - Basso II E Alto II F Basso II I Basso II N Medio - Basso II M Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDTF02000E 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La consapevolezza dello status medio basso degli alunni comporta una particolare attenzione dell'Istituto verso l'attivazione di percorsi e progetti mirati come: percorsi gratuiti di sostegno alla didattica (sportelli, corsi di riallineamento e recupero) percorsi di carattere culturale (visite di istruzione, uscite didattiche, scambi culturali con l'estero, Alternanza scuolalavoro). La percentuale di studenti stranieri è del 10%, ne consegue un continuo scambio fra culture, che promuove negli studenti il raggiungimento di alcune competenze chiave di cittadinanza. Per l’integrazione degli studenti di altra nazionalità l’Istituto offre uno sportello di “intermediazione culturale” e fa parte delle reti “più opportunità per più culture” e “più culture per più opportunità”.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico culturale degli studenti dell'Istituto si rivela medio basso, a differenza del livello medio alto registrato dagli studenti degli Istituti tecnici in generale. Un basso status economico incide profondamente sulle opportunità di crescita culturale nel contesto familiare. La percentuale di studenti stranieri è del 10%, ne consegue una rimodulazione della didattica soprattutto a livello linguistico (interventi individualizzati).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di utenza della scuola è vasto: gli alunni provengono anche da altre province grazie alla specificità di certi indirizzi. Nel bacino di utenza sono presenti numerose aziende del settore meccanico ed elettrotecnico, del settore chimico, l'interporto ed il CRAV (Centro Regionale di Assistenza al Volo ad Abano). La presenza di tali aziende garantisce un bacino formativo per gli studenti che partecipano al progetto di Alternanza Scuola Lavoro. La sede locale di Confindustria collabora al progetto di Alternanza Scuola Lavoro. La Provincia gestisce la manutenzione delle strutture e in particolare di tutti i laboratori specifici, inoltre la Provincia collabora come partner di rete a vari progetti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni si sono ridotte progressivamente le risorse messe a disposizione dalla Provincia per la manutenzione sia ordinaria che straordinaria dell'edificio scolastico. Si lamenta anche una certa lentezza nell'esecuzione degli interventi, dovuta alla complessità della macchina burocratica. Un altro grosso vincolo è il mancato finanziamento costante dei progetti di alternanza scuola lavoro, e quindi la scuola si trova a dover affrontare un'attività così complessa e variegata con scarse risorse.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDTF02000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

103.693,00

48.059,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 7.090.571,00

242.500,00

0,00

Totale 7.484.823,00

Istituto:PDTF02000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 1,4

% Risorse per supplenze brevi 0,6

% Stipendi Personale di Ruolo 94,7

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 3,2

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

9,4

28,5

46,2

56,9

44,1

35,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0

Situazione della scuola: PDTF02000E

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto consta di tre distinti blocchi di edifici e si sviluppa su un'area di 30000 mq. E' facilmente raggiungibile in quanto collocato nel centro della città e ben collegato dai mezzi pubblici. E' dotato di numerosi laboratori di informatica con PC rinnovati e laboratori di indirizzo, collocati all'interno di un blocco dalle caratteristiche di architettura industriale, con la possibilità di replicare molte delle attività produttive e di lavorazione che vengono realmente realizzate nelle aziende del territorio. Tutta la struttura è dotata di adeguata segnaletica e di dispositivi antiincendio, regolarmente monitorati in termini di legge. Nella struttura principale sono presenti, in punti strategici, porte tagliafuoco per garantire un adeguato REI. Le risorse economiche disponibili provengono dal Ministero e in parte dalle famiglie, come contributo volontario, diversificato a seconda della classe, quindi non da privati e da enti pubblici territoriali. Inoltre l'Istituto partecipa a numerosi progetti con finanziamento europeo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto consta di tre blocchi distinti due dei quali risultano essere molto datati e bisognosi di rifacimenti (pavimenti, pareti, soffitti e controsoffitti). In particolare nei laboratori di indirizzo si verificano talvolta infiltrazioni di acqua piovana. La diversità delle attrezzature presenti nei laboratori necessita di un rinnovato programma di manutenzioni. Per le infrastrutture la scuola necessita di: 1) sostituzione di tutte le porte degli uffici e delle classi del blocco più grande "plesso M1". 2) tinteggiature di tutte le pareti nel blocco più grande "plesso M1" e nel reparto chimica 3) pulitura e sistemazione della pavimentazione delle scale e dei corridoi 4) tinteggiatura laboratori meccanica e elettrotecnica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDTF02000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDTF02000E 107 97,3 3 2,7 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDTF02000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

PDTF02000E

45-54 %

N°

13

12,1

55+ %

N°

33

30,8

Totale %

TOTALE

61

57,0

100,0

- Benchmark* PADOVA

265

3,1

1.622

18,8

3.265

37,9

3.467

40,2

100,0

VENETO

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: PDTF02000E prodotto il :29/09/2015 11:32:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDTF02000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDTF02000E 82,9 17,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDTF02000E - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDTF02000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 14,2 46 38,3 16 13,3 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 41

34,2

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2

Situazione della scuola: PDTF02000E

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è caratterizzata da alta percentuale di stabilità del personale; gli avvicendamenti sono dovuti più a pensionamenti che non a volontarie domande di trasferimento. Questo permette una buona programmazione e la possibilità di intraprendere percorsi a lungo termine sia dal punto di vista della didattica che dell'organizzazione interna. Il dirigente assegnato e' con provata esperienza dirigenziale e questo rappresenta un caposaldo per una macchina organizzativa complessa. Molti docenti, esercitando la libera professione, sono fonte di un continuo aggiornamento e trasferiscono, quindi, le loro competenze specifiche nella didattica. Le competenze professionali ed i titoli posseduti, a parte quanto allegato a fascicolo personale, è dichiarato, su base volontaria, su modulo predisposto per l’accreditamento dell’Istituto o tramite CV Europass. Oltre alle diffuse competenze informatiche, connaturate alla tipologia della scuola, l’Istituto è fortemente impegnato in numerosi progetti linguistici, tra cui "TEACHERS ON THE MOVE : THE FUTURE CHALLENGE" , che prevede la formazione di 17 docenti, di area non linguistica, sia sulla metodologia CLIL sia sui temi di management della scuola a livello europeo

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l’Istituto scuola ambita, sia per posizione che per fama, l’età media dei docenti è sbilanciata sui livelli più alti. Se da un lato ciò garantisce esperienza, dall’altro può incidere negativamente nella ricerca di nuove soluzioni didattiche sia per impostazione mentale che per mancanza di energie. Questo aspetto può essere migliorato con l'organizzazione di corsi di aggiornamento e attraverso relazioni con altri contesti formativi anche europei, che permettano di conoscere altre realtà.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF02000E

% classe 1

classe 2

252

75,4

PADOVA

2.676

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

184

81,1

78,8

2.465

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

159

66,2

85,7

2.447

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 207

86,2

86,1

2.262

91,5

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF02000E

% classe 1

classe 2

130

38,9

PADOVA

1.024

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

107

47,1

30,2

936

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

81

33,8

32,5

921

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 73

30,4

32,4

801

32,4

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PDTF02000E

61-70 23

71-80 86

81-90 67

91-100 43

Lode 13

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

9,9

36,9

28,8

18,5

5,6

0,4

- Benchmark* PADOVA

188

810

696

376

229

6

8,2

35,1

30,2

16,3

9,9

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF02000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

0,9

3

1,3

9

3,6

5

2,0

5

1,9

PADOVA

-

0,9

-

1,0

-

2,0

-

1,8

-

2,1

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF02000E

% classe 1

classe 2

8

2,5

PADOVA

76

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

3

0,9

2,7

26

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

7

1,9

7

1,9

1,3

31

1,3

15

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,2

6

1,7

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF02000E

% classe 1

classe 2

13

4,0

PADOVA

170

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

3

1,3

5,3

56

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

1

0,4

2,0

49

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,3

-

0,0

1,8

23

0,9

11

0,4

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano percentuali leggermente inferiori di non ammissione alla classe successiva alla prima, alla seconda e alla quarta, se confrontati con le realtà territoriali più prossime. Nelle stesse classi si registra un numero di trasferimenti in linea con la media di Padova e del Veneto. Irrilevante è il numero di non ammissione degli studenti sospesi ad agosto. I dati relativi ai trasferimenti in entrata e in uscita in corso d'anno si attestano su livelli inferiori a quelli delle altre scuole. Gli abbandoni/trasferimenti degli studenti in corso d’anno, nelle classi quarte e quinte, nella maggioranza dei casi, sono dovuti ad opportunità lavorative e spesso legati ad un trasferimento al corso serale per adulti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano percentuali molto critiche di non ammissione alla classe successiva alla terza, a ciò si aggiunge il dato negativo riguardante la percentuale di abbandoni in corso d'anno nella medesima classe. Gli abbandoni/trasferimenti in classe terza sono spesso legati ad una provenienza esterna degli studenti, in particolare dal settore della formazione professionale, con il quale dovrebbero essere intensificati i rapporti per condividere più efficaci strategie di passaggio. Si registrano percentuali molto elevate di studenti con giudizio sospeso nelle classi prime e seconde. Circa il 47% degli allievi si diploma con votazione al di sotto del settanta su cento (valore leggermente superiore a quello delle altre scuole della provincia e della regione di riferimento).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato alla nostra scuola (4:con qualche criticità) è motivato dalla presenza di un'alta percentuale di non ammissioni e di abbandoni tutti concentrati nella stessa classe, nello specifico la classe terza. Altro punto di criticità è il dato relativo alla votazione in uscita dei nostri alunni: per il 47% dei casi si attesta al di sotto del settanta su cento. A nostro avviso i punti di forza (non ammissioni e trasferimenti nelle varie classi in linea con le altre scuole di Padova e del Veneto) non sono così significativi da compensare i punti di debolezza.


SNV - Scuola: PDTF02000E prodotto il :29/09/2015 11:32:12

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDTF02000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

PDTF02000E

68,0

PDTF02000E

67,9

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 69,8

n/a 69,1

Veneto

65,3

Nord est 53,8

7,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

57,4 57,4

63,1

12,3 n/a

n/a 55,4

n/a 56,2

n/a 48,9

Tecnico

68,1

7,5

57,4

11,8

PDTF02000E - II A

70,4

7,0

57,6

9,3

PDTF02000E - II B

66,7

4,5

55,2

7,5

PDTF02000E - II C

72,9

13,2

63,6

17,8

PDTF02000E - II D

69,6

9,1

56,6

11,4

PDTF02000E - II E

66,4

3,1

51,6

3,1

PDTF02000E - II F

63,7

3,8

56,0

10,5

PDTF02000E - II H

65,2

1,5

57,7

7,8

PDTF02000E - II I

69,2

11,2

61,3

18,5

PDTF02000E - II M

61,5

-0,8

50,4

3,0

PDTF02000E - II N

72,0

9,0

61,6

13,2


SNV - Scuola: PDTF02000E prodotto il :29/09/2015 11:32:12

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDTF02000E - II A

0

3

2

6

7

0

4

4

3

7

PDTF02000E - II B

0

1

2

7

0

1

1

2

2

4

PDTF02000E - II C

0

1

4

10

9

0

0

3

8

13

PDTF02000E - II D

0

2

5

12

6

1

5

6

4

9

PDTF02000E - II E

1

2

6

6

4

1

7

2

5

4

PDTF02000E - II F

1

2

4

5

2

0

2

5

2

4

PDTF02000E - II H

0

3

4

9

1

2

1

5

3

6

PDTF02000E - II I

2

0

6

6

6

0

0

5

3

12

PDTF02000E - II M

1

7

3

5

2

3

5

4

2

5

PDTF02000E - II N

0

1

4

3

8

0

1

5

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDTF02000E

2,8

12,2

22,1

38,1

24,9

4,4

14,4

22,7

18,8

39,8

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


SNV - Scuola: PDTF02000E prodotto il :29/09/2015 11:32:12

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDTF02000E - Tecnico 11,0 89,0 11,6 88,3 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati sulla varianza all'interno delle classi emerge un valore comparabile a quello del resto dell' Italia. Ad un maggiore approfondimento, considerando i dati interni alle singole classi, si evince che la distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento si situa su livelli medio-alti sia in italiano che in matematica (vedi tabelle allegate). Per quanto riguarda la varianza tra classi si nota che il dato è coerente con quello nazionale. Il dato che emerge con maggior evidenza è però il buon livello di performance ottenute dagli studenti in entrambe le discipline oggetto delle prove, se lo si paragona con quello di Istituti con background socio-economico-culturale simile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i risultati ottenuti siano conformi a quelli degli altri istituti tecnici in generale e delle altre scuole del Veneto, si registra una miglior performance in Matematica rispetto all'Italiano. Questo dato, pur essendo coerente con la tipologia di utenza, rimarca la differenza iniziale di livelli (esiti scuola media) nelle materie sopra indicate. La varianza dentro le classi è particolarmente accentuata soprattutto in Matematica. Esiste una scarsa correlazione tra i voti riportati nelle materie oggetto delle prove Invalsi (Italiano e Matematica) e i corrispondenti voti scolastici che si evincono dalle valutazioni del primo quadrimestre, come si ricava dalla tabella allegata. E' auspicabile che questa incongruenza, che è stata più volte ribadita durante il Collegio dei Docenti, porti ad una proficua discussione all'interno dei Dipartimenti disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PDTF02000E prodotto il :29/09/2015 11:32:12

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il quadro che ci viene fornito dalla lettura degli esiti delle prove Invalsi è senz'altro soddisfacente se confrontato con le medie della regione, della macro-regione e dell'intero Paese. Ancora migliori sono i risultati ottenuti se essi vengono confrontati con quello di scuole con background socio-economico-culturale paragonabile. Estremamente positiva è la distribuzione degli studenti per livello di apprendimento, scarsa è la loro collocazione nei livelli 1 e 2, i più bassi della scala. Questo dato è notevole se lo si confronta con quello che emerge dalla valutazione in uscita dalla scuola media inferiore, che colloca i nostri su livelli di sufficienza o poco più. Si suppone pertanto che il nostro Istituto sia in grado di fornire un adeguato valore aggiunto nelle due materie di base oggetto delle prove Invalsi. La varianza tra le classi è paragonabile a quella delle altre realtà territoriali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del comportamento tiene conto della correttezza e del rispetto delle regole, della partecipazione al dialogo educativo e della puntualità negli impegni scolastici; essa fa quindi riferimento a diverse competenze chiave di cittadinanza (CdC) e si può ritenere espressione della loro valutazione. Per la valutazione viene utilizzata una griglia; analizzando la statistica dei voti attribuiti nell'a.s. 2013-14, si osserva che la moda è di 9 su 10 (43% del tot.), e la media aritmetica 8,5. La griglia osserva i descrittori: rispetto di persone e regole, senso di responsabilità, interazione e atteggiamenti, applicazione e impegno. Dalla descrizione della valutazione 9 si evince che le comprese CCdC risultano soddisfatte per un gran numero di studenti; inoltre, una % significativa di studenti (9%) raggiunge valutazione eccellente (10/10). La valutazione di CCdC quali l'autonomia e la capacità d’orientamento (effettuata attraverso l’osservazione del comportamento e attraverso le griglie di valutazione in adozione nei dipartimenti) è inglobata nell’espressione dei giudizi-tipo per livello previsti dalla griglia d’Istituto compresa nei “criteri generali di promozione”. Lo sviluppo di CCdC è anche promosso mediante a) attività che riguardano la solidarietà, l’integrazione, l'educazione ambientale, alla salute ed alla sicurezza organizzate sia da docenti interni sia da soggetti esterni; b) la realizzazione di progetti quali “Cittadinanza, Costituzione e sicurezza”

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficilmente le iniziative che riguardano lo sviluppo di tali competenze partono su proposta degli studenti, che comunque partecipano generalmente con entusiasmo alle stesse. I momenti di autogestione sono spesso dedicati ad attività ludico-sportive, ma gli spazi di riflessione sono carenti e andrebbero incentivati. Non è adeguatamente supportato il metodo di studio, punto di grande criticità per i nostri alunni, per l'acquisizione di efficaci strategie metodologiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto mette in atto strategie per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza attraverso la realizzazione di progetti ad hoc, curati dai docenti. Molti di essi si propongono di incrementare il senso della legalità e di sviluppare un'etica della responsabilità . Sono allo studio attività mirate rivolte all'acquisizione, fin dalla classe prima, di un adeguato metodo di studio. Gli studenti manifestano comportamenti adeguati e rispettosi delle regole di convivenza civile e partecipano regolarmente alle attività proposte. Rari sono gli episodi problematici. La scuola si è dotata di strumenti per la valutazione della condotta condivisi universalmente, ma mancano un'osservazione sistematica e prove autentiche per la verifica del raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDTF02000E PADOVA VENETO ITALIA

31,8 56,5 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PDTF02000E

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

37,1

34,3

28,6

66,7

33,3

0,0

50,0

0,0

50,0

PADOVA

45,2

29,3

25,5

62,4

22,3

15,3

60,7

25,3

14,0

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PDTF02000E

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

31,4

14,3

54,3

66,7

33,3

0,0

0,0

100,0

0,0

PADOVA

47,6

12,0

40,4

61,9

15,1

23,1

57,8

14,6

27,5

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDTF02000E PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 152 54,3 128 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 45,7 36,8 35,8 29,6

280 7.055 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDTF02000E - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 139 91,4 72 56,2 4.151 22.340 276.676

94,8 93,4 90,9

1.887 9.591 93.486

77,2 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDTF02000 E

istituto tecnico

7

8

9 46

10 14

Lode

96

98

1

PADOVA

854

1.065

678

242

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

2

37,4

38,1

17,9

54

13

29,4

36,6

317

108

24,6

35,1

736

29,8

36,3

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5,4

0,4

0,8

23,3

8,3

1,9

0,4

26,2

11,3

2,0

0,7

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDTF02000E 163 101 62,0 183 100 54,6 238 141 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

59,2 38,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDTF02 000E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

27,7

33,7

14,9

16,8

6,9

0,0

27,0

28,0

17,0

16,0

12,0

0,0

20,6

23,4

27,7

23,4

5,0

0,0

PADOV A

13,3

27,2

24,7

23,2

11,6

0,0

15,0

27,5

26,0

19,3

12,2

0,0

13,6

25,6

26,4

27,0

7,5

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,3

32,6

6,2

38,3

PADOVA

4,7

26,4

6,5

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PDTF0200 0E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,5

7,0

20,9

7,6

45,6

26,1

36,3

4,0

30,8

5,3

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,0

4,8

30,6

2,0

34,9

27,8

23,2

36,7

4,4

31,9

3,9

22,1

37,6

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDTF02000E 1,0 58,0 40,9 0,0 62,7 37,3 0,8 55,2 44,0 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTF02000E - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

9,3 38,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTF02000E - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

10,1 39,2 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTF02000E - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

13,1 40,0 46,3 48,9

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Istituto: PDTF02000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,7 11,4 17,1 37,8 14,5 3,1 20,0 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

12,6 9,6 8,6

10,0 8,8 7,0

4,3 4,6 2,9

9,9 11,7 14,5

12,2 9,0 7,7

9,6 8,8 6,8

4,8 4,6 2,8

10,0 12,1 15,5

11,5 8,4 7,1

10,1 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: PDTF02000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,3 9,9 27,4 20,2 16,3 2,4 18,6 15,4 12,7

0,0

5,5 4,8 5,8

Istituto: PDTF02000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,5 5,7 30,4 30,4 13,3 0,6 19,8 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,4 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.Il numero di CFU conseguiti dai nostri studenti in facoltà dell’area scientifica è essenzialmente in linea con i dati di confronto, posizionandosi comunque sopra la media nazionale. I dati forniti sugli inserimenti nel mondo del lavoro evidenziano, sempre, una % notevolmente superiore rispetto ai dati di confronto, anche in tempo di crisi. Questo fatto è presumibilmente legato ai solidi rapporti tra scuola e mondo del lavoro, assicurati dalla pluriennale attività di ASL, che coinvolge tutti gli studenti di classe 4a e 5a dell’Istituto, aprendo già possibili canali lavorativi. Oltre a ciò, si osserva che gli allievi trovano un'occupazione in tempi molto brevi, anche in periodo di crisi, ed in coerenza con il titolo di studio: nel 2012, ad esempio, il 59,2% dei nostri neo-diplomati ha firmato un contratto di lavoro, contro il 38,1% degli altri tecnici di Padova e il 35% di media nazionale. Si osserva inoltre che, nel triennio documentato (2010-2012), mentre gli indici di riferimento subiscono flessioni di 5-10 punti%, i nostri restano pressoché stabili. I nostri alunni hanno un punteggio in uscita dalla secondaria di primo grado che si attesta fra il 6 o il 7, malgrado ciò le prove standard (Prove Invalsi) rivelano il raggiungimento di performance superiori agli altri tecnici dello stesso benchmark.

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La % degli studenti che proseguono gli studi universitari è notevolmente più bassa rispetto al benchmark; tale dato, tuttavia, va incrociato con quello, notevolmente più alto, degli inserimenti nel mondo del lavoro e messo in relazione con l’estrazione sociale medio-bassa delle famiglie degli studenti. Presumibilmente da questo a.s., essendo cambiata la valenza del titolo di studio, si osserverà uno scostamento rispetto all’andamento degli anni precedenti. Comunque, il dato fornito sul successo negli studi universitari si ritiene significativo solo per la sezione scientifica, in quanto quella sociale ed umanistica coinvolge un numero troppo esiguo di studenti per poterne trarre indicazioni da valori statistici. La corrispondenza, piuttosto bassa, tra consiglio orientativo e scelta effettuata, in ingresso, suggerisce di migliorare i canali comunicativi con la scuola di primo grado. In ogni caso, la stessa è anche interpretabile come un positivo indice di fidelizzazione e dell’operato delle attività promozionali (Scuola aperta, Expò,…). Tuttavia, la % degli studenti promossi che non seguono il consiglio orientativo è inferiore rispetto ai dati di confronto. La distribuzione degli alunni iscritti al primo anno in relazione al voto di licenza media rivela che la nostra utenza si attesta fra il 6 o il 7 (complessivamente il 75,5%). Pochissime le eccellenze. Anche questo dato suggerisce la necessità di più efficace comunicazione con la scuola di I° grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati emerge con chiarezza uno degli aspetti fondamentali della nostra mission : l'apertura verso il mondo del lavoro. Da tempo il Marconi ha intessuto con il mondo del lavoro circostante reti di relazione che hanno permesso ai nostri alunni di intraprendere percorsi altamente formativi di alternanza scuola - lavoro (ASL); alcuni dei nostri alunni, i piÚ capaci e motivati, sono stati assunti dalle stesse ditte nelle quali hanno effettuato esperienza di ASL. In un contesto storico che fa registrare una grave crisi occupazionale, è confortante considerare che ai nostri alunni venga offerta la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro in breve tempo e con mansioni coerenti con il piano di studi seguito nel corso del quinquennio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDTF02000E - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

69,6

73,4

71,4

Si

69,6

72,5

70,6

Si

69,6

71,6

70,6

Si

56,5

68,8

68

Si

60,9

70,6

67,4

Si

21,7

33,9

49,6

Si

47,8

61,5

72

No

21,7

18,3

26

No

8,7

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si definisce al termine del percorso scolastico una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate Si promuove l'acquisizione di un ampio ventaglio di competenze e adeguate capacità di orientamento, necessarie sia per l’inserimento in realtà produttive diverse che per la frequenza universitaria Gli obiettivi sono finalizzati alla formazione di persone dotate di capacità: -di integrare le conoscenze con opportune competenze in ambito tecnologico -di organizzare in modo autonomo il proprio lavoro, di partecipare al lavoro di gruppo e di relazionarsi con gli altri -di inserirsi in realtà produttive differenziate -di conoscere le principali disposizioni normative e tecniche e di raggiungere le adeguate competenze in materia di sicurezza Vengono individuati obiettivi trasversali: -relazionali (per il raggiungimento di una formazione umana, sociale e culturale della personalità dello studente) -cognitivi (per il raggiungimento di conoscenze, capacità ed esperienze richieste dal profilo professionale specifico) Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa vengono presentate, con l'indicazione degli obiettivi e delle competenze da raggiungere, all'inizio di ogni anno scolastico e sottoposte: -all'approvazione degli organismi competenti -a monitoraggio iniziale, intermedio e finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nel biennio sono individuate le competenze trasversali anche attraverso la certificazione delle competenze, nel triennio non esiste più l'attenzione e nemmeno lo strumento per accertare lo sviluppo di tali competenze. Per quanto riguarda l'ampliamento dell'offerta formativa si dovrebbe prestare più attenzione alla esplicitazione degli obiettivi e competenze non tanto nella progettazione ma nel monitoraggio finale con strumenti chiari di misurazione delle competenze raggiunte con indicatori e descrittori oggettivi. Ogni progetto o attività di ampliamento dell'offerta formativa dovrebbe prevedere un questionario on line di monitoraggio finale con dati recuperabili in maniera sistematica. Non sono previste attività autonome gestite dalla scuola per tutti i vari settori, per mancanza di fondi specifici.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PDTF02000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,6

90,8

85,3

No

65,2

71,6

71,7

Si

52,2

68,8

65,2

Si

95,7

93,6

94,6

Si

43,5

45

45,8

Si

87

89

89,5

Si

52,2

51,4

58,9

Si

56,5

44

48,8

No

0

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anticipando i cambiamenti che riguardano l’Istruzione Tecnica, la nostra scuola ha aderito in via sperimentale all’introduzione di nuovi organi quali i Dipartimenti e il Comitato Tecnico Scientifico. Queste nuove soluzioni organizzative, assieme alla sperimentata autonomia didattica, che ci consente di introdurre nei curricoli argomenti innovativi, ci permetteranno di affrontare con consolidata esperienza le sfide dei prossimi anni. A tale scopo il Collegio dei Docenti viene articolato per Dipartimenti (Assi/Aree) al fine di approfondire e risolvere problematiche specifiche da sottoporre alla necessaria approvazione. Un tal modo di procedere permette quindi di concentrarsi sulle tematiche specifiche e produrre soluzioni pratiche alla nuova didattica. La programmazione avviene in maniera comune per asse ed area Assi istituiti: matematico, dei linguaggi, storico-sociale, scientifico-tecnologico e dipartimento Scienze motorie Aree: -chimica materiali e biotecnologie -trasporti e logistica -elettronica ed elettrotecnica -meccanica, meccatronica e energia Gli assi e le aree sono convocati periodicamente tre volte l'anno. In tali incontri avviene l'analisi e la revisione della progettazione. I verbali e la documentazione prodotta è raccolta in appositi registri. Il responsabile del POF raccoglie i risultati e li comunica al collegio docenti di fine anno per la valutazione del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica in futuro una programmazione non solo per assi e dipartimenti ma anche per classi parallele per tutte le discipline allo scopo di: 1) stabilire obiettivi minimi comuni e strategie di apprendimento 2) sviluppare delle stesse competenze 3) produrre test di ingresso, in itinere e finali comuni 4) utilizzare parametri di valutazione comuni Lo scopo è quello di creare uniformità di comportamento tra i docenti e non creare disparità tra una sezione e un'altra: gli studenti dovrebbe essere in grado di affrontare una prova di verifica indipendentemente dalla classe di appartenenza e dal programma svolto. Quindi, per la revisione della programmazione, oltre alle riunioni per assi e dipartimenti si può prevedere una revisione per classi parallele all'interno dello stesso dipartimento. Alcune discipline di nuovo inserimento a seguito del nuovi corsi di studio della riforma sono in fase di definizione dei programmi per sviluppare le competenze indicate nelle linee guida.


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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

13

21,1

15,6

65,2

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

26,1

18,3

12,7

17,4

16,5

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56

Riferimento Nazionale % 62,6

13

18,3

13,8

21,7

25,7

23,6

Situazione della scuola: PDTF02000E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è dotato di una griglia che esprime “giudizi-tipo per livello”, elaborata tenendo conto degli obiettivi del curricolo declinati nelle progettazioni di asse/dip. Per la valutazione di competenze trasversali è definita una griglia che individua indicatori e descrittori di comportamento. È disponibile uno strumento, informatizzato, predisposto per la valutazione dei test d’ingresso e per le UDA del 1°biennio, che prevede anche la valutazione del livello delle competenze. Sono altresì disponibili griglie per verifiche scritte, orali e per prove di laboratorio, volte a garantire equità ed uniformità di valutazione. Nell’ ambito della progr. di classe è definita la “Matrice delle competenze”, per evidenziare la connessione esistente tra le UDA e la promozione delle competenze relative ai diversi assi. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione è pratica multiforme e frequente, realizzata nell’ambito del “piano annuale per gli IDEI”, approvato nel CdD. Sono somministrati test d’ingresso, per classi parallele: a) per assi, in 1a, b) per indirizzo, in 3a. Le prove sono predisposte nella progr. di asse/dip. A seguito dei risultati, i CdC possono deliberare corsi di “riallineamento formativo”. Sono state inoltre realizzate: prove strutturate per classi parallele in corso d’anno; per alcuni dip. prove di valutazione autentiche; per alcuni assi esperienze di test d’uscita. I risultati sono analizzati in sede di asse/dip.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione per competenze e l’utilizzo di rubriche di valutazione, nel 2° biennio e classi quinte, coinvolge attivamente una minoranza di docenti. Non sempre gli interventi specifici posti in essere a seguito della valutazione persegue i risultati desiderati; si rende quindi necessario un ripensamento del piano e delle tipologie d’opportunità offerte. Nell’ambito deli IDEI, la quasi totalità degli interventi è in relazione agli insuccessi, trascurando una possibile valorizzazione delle eccellenze. Le esperienze di somministrazione di test d’uscita hanno evidenziato alcune incongruenze con le valutazioni attribuite dai docenti, che dimostrano la necessità di un ulteriore confronto in sede di asse, dove sono definite la programmazione e le griglie comuni. Per il 2°biennio e classe 5a non sono ancora chiaramente espresse, né praticate, la definizione dei livelli di competenza e la valutazione delle competenze associate alla prestazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato l'Istituto ha elaborato il proprio curricolo, definendo i profili di competenze per tutte le discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di tutti gli indirizzi.La scuola utilizza la certificazione delle competenze in uscita al primo biennio. I docenti utilizzano regolarmente test d'ingresso, prove strutturate e comuni per classi parallele, nonchÊ strumenti condivisi per la valutazione. In sede di Consiglio di classe del primo biennio è individuata la "Matrice delle competenze" programmata per la classe.Gli esiti della valutazione sono oggetto di confronto e indagine in sede di incontri di asse/dipartimento. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti pratica multiforme e frequente ma andrebbe parzialmente ripensata in ottica del miglioramento degli esiti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PDTF02000E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:PDTF02000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDTF02000E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,4

93,7

No

52,2

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

13,0

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDTF02000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDTF02000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

96,3

91,4

Si

91,3

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione laboratori, presenti in gran numero, sia per le classi del secondo biennio e quinto anno che per il primo biennio. Gli allievi vi accedono anche durante ore che sono previste con l'insegnante teorico per delle lezioni dimostrative e questo accresce la loro capacità di mettere in relazione le conoscenze con le competenze. La scuola mette a disposizione anche aule di informatica e laboratori linguistici oltre ad avere un piano di aggiornamento della strumentazione e dei macchinari presenti nei laboratori. Gli allievi hanno la possibilità di richiedere le aule per studio pomeridiano, di gruppo. Il sabato libero è utilizzato per organizzare attività di approfondimento o di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati si evince che la scuola utilizza solo l'orario extracurricolare per attività di ampliamento dell'offerta formativa e di recupero,consolidamento ecc. E' necessario prevedere tali attività anche durante l'orario curricolare rivedendo l'organizzazione delle lezioni in alcuni periodi dell'anno.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da alcuni anni la nostra scuola è impegnata in progetti di innovazione didattica collegati ai vari assi disciplinari: dei linguaggi, storico-sociale, matematico, scientifico tecnologico. I docenti, riuniti in base all'asse disciplinare di appartenenza, hanno realizzato delle prove UDA. Tali prove sono state strutturate secondo un modello standard; va sottolineato, però, che attualmente i vari Dipartimenti stanno apportando delle modifiche alle prove allo scopo di renderle più funzionali. I docenti referenti di asse hanno partecipato agli incontri RED,confrontandosi con docenti di altri istituti, (presso l'istituto Severi di Padova)favorendo quindi un lavoro in rete con le altre scuole di Padova. La nostra scuola è stata centro di formazione (innovazione didattica) per i docenti del Veneto e alcuni dei nostri insegnanti sono diventati formatori. Nei dipartimenti disciplinari vengono discusse le modalità didattiche e le metodologie di lavoro che i docenti propongono per aree/indirizzi anche collaborando in maniera trasversale tra le materie. Da due anni l'Istituto promuove l'utilizzo della metodologia CLIL, dopo che alcuni docenti hanno effettuato una formazione all'estero in relazione a Erasmus plus.

Subarea: Dimensione relazionale

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Non è presente sul sito dell'istituto uno spazio di condivisione del materiale di lavoro dei docenti nelle classi( compiti, slide, manuali) che potrebbe essere uno spunto di condivisione delle tecniche ancora più ampio. Non esiste un archivio nel quale siano riportate le prove elaborate negli anni scolastici precedenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDTF02000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 100 n.d. n.d. 42,9 47,3 n.d. 35,6 29,3 n.d. 44,9 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDTF02000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % n.d. n.d. 60 48,9 54,9 n.d. 49,2 43,4 40 41 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDTF02000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive 22 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDTF02000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive 13 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 39,9 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PDTF02000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E %

Riferimento Nazionale %

1,48

2,7

4,4

4,2

1,31

1,6

3,4

3,4

0,81

0,5

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

0

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PDTF02000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 35,84

30,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PDTF02000E PADOVA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 70,2 59,9 94,1 43,5 45,2 52,1 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 75,4 54,8 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla prima tabella relativa alle azioni per contrastare atti di vandalismo si evince che nel nostro Istituto non sono stati segnalati episodi di tale natura. Ricorrere alla sospensione degli studenti nel caso in cui si verifichino gravi episodi non viene considerato dall'Istituto come un efficace metodo educativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la mancata segnalazione di episodi di vandalismo potrebbe essere dovuta a una scarsa sensibilità da parte della scuola nei confronti di atti rivolti contro beni comuni. La tabella relativa ai furti denota una scarsa propensione all'utilizzo di azioni costruttive, scarsamente utilizzate anche in caso di comportamenti violenti o di altra tipologia. Si sottolinea l'alta percentuale di allievi che entra alla seconda ora (35,84%). Alto anche il numero di assenze in corso d'anno. Appare particolarmente significativo il numero di assenze in terza, cioè nella classe che più volte è stata segnalata come quella più "critica" dell'Istituto: probabilmente questi comportamenti non vengono efficacemente monitorati e contrastati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola impiega molte risorse nel promuovere l'uso dei laboratori e la didattica con soluzioni innovative, questo è un punto di forza dell'istituto che negli anni si è sempre contraddistinto in questo particolare aspetto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,1

12,8

22,2

53,8

59,1

63,9

23,1

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari, presisponendo il PEI ed assegnando eventualmente alla classe di appartenenza l'aula con la LIM. Per gli studenti con DSA viene predisposto il PDP concordato con gli insegnanti del cdc, con i genitori e ove possibile con uno specialista di riferimento, cercando di favorire una didattica inclusiva. I casi di studenti con BES vengono discussi in Cdc e viene predisposto un PDP nei casi in cui se ne ravveda la necessità. Per gli studenti neo-immigrati di cittadinanza non italiana sono stati organizzati corsi in orario extra curriculare e curricolare per un cospicuo numero di ore. Talvolta viene richiesto l'intervento di un mediatore culturale. Sia il PEI che i PDP sono regolarmente monitorati con apposita griglia nei consigli di classe che si svolgono periodicamente. Tutte le attività sopra elencate hanno portato ad una buona inclusione degli stud. coinvolti e ad un atteggiamento di accoglienza dei compagni. È stato costituito il gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI) e si sta predisponendo il piano annuale per l'inclusione (PAI) collaborando con le altre scuole del Centro Territoriale per l'Inclusione. Si è predisposto un pieghevole di presentazione dell'istituto in inglese, francese e rumeno per i futuri iscritti neo-immigrati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato predisposto un raccoglitore con elenco del materiale didattico preparato per gli studenti con B.E.S. in modo da permetterne lo scambio ed il miglioramento tra insegnanti: tale iniziativa non ha avuto il successo atteso.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PDTF02000E PDTF02050X Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 31 0 31 6,3 8,0 6,9

310 0 310 63,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PDTF02000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

26,1

42,2

57

Si

13

10,1

13

Si Si No Si

73,9 69,6 21,7 56,5

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

65,2

33,9

23,3

No

39,1

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PDTF02000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,1

25,7

38

No

4,3

8,3

10,6

Si

47,8

56,9

49,3

Si

78,3

86,2

81,8

No

34,8

28,4

40,3

Si

60,9

57,8

64,3

Si

95,7

89

87,2

No

13

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento risultano soprattutto di tipo cognitivo e strumentale e conseguenti a situazioni di svantaggio, particolarmente relative: -alla motivazione allo studio -alla concentrazione e alla partecipazione in classe -all’organizzazione del lavoro (metodo di studio disorganizzato) -a carenze di base -al rapporto con i compagni e con gli insegnanti Le attività extracurricolari delle ore pomeridiane proposte (Help, Sportello, Corso di recupero o riallineamento) sono effettuate dopo aver individuato le cause d’insuccesso nell’apprendimento. Il recupero degli obiettivi prestabiliti, parziale o totale, viene monitorato con la valutazione di prove comuni somministrate al termine degli interventi più lunghi. L’efficacia degli interventi proposti è dimostrata dalla diminuzione della percentuale degli allievi in difficoltà dopo l’attuazione degli interventi. Nel contempo, allievi molto dotati potrebbero annoiarsi ritenendo la lezione troppo facile,in tali casi la scuola ha favorito il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, coinvolgendoli attivamente sia in lavori di gruppo utilizzando il metodo del Cooperative Learning, che nella realizzazione di progetti laboratori al fine di partecipare a concorsi o gare. Gli interventi di potenziamento sono risultati efficaci poiché hanno aumentato la sicurezza espositiva e la padronanza della disciplina degli allievi coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di recupero extracurricolare attivata nelle ore pomeridiane risulta pesante per allievi che già sono in difficoltà, penalizzandoli per quanto riguarda il tempo da dedicare allo studio individuale delle discipline. Il numero talvolta elevato degli studenti partecipanti alle attività di recupero rende più lento e difficoltoso il raggiungimento degli obiettivi. L’utilizzo del metodo del Cooperative Learning nelle attività d’aula è ancora limitato. Le prove comuni possono risultare un utile strumento per integrare i quotidiani momenti di verifica in classe. Tuttavia queste non attivano da sole un completo processo di diagnosi in quanto riguardano solo alcune discipline e solo alcuni specifici ambiti e processi. Emerge, dunque, la necessità di rivedere il piano deli interventi di recupero durante l'anno. Le risorse finanziarie a disposizione dell’Istituzione scolastica possono limitare fortemente tutte le attività connesse al progetto di recupero/potenziamento, privando ciascun allievo di avere l’opportunità didattica più adeguata per le proprie esigenze individuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati da uno specifico gruppo di lavoro. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale in tutte le loro forme. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PDTF02000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

12,8

27,6

40,4

No

10,3

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

89,7

83,3

65,9

Si

51,3

46,3

41,5

No

33,3

35

32,3

No

25,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto offre agl studenti di terza media attività e iniziative di Accoglienza, aperte anche alle famiglie. Gli studenti che manifestano la volontà di conoscere più approfonditamente l'offerta formativa possono partecipare alle giornate di Scuola aperta, ai Ministage orientativi e ai Laboratori aperti, ossia a momenti formativi in cui essi possono svolgere attività laboratoriali con docenti e studenti dell'Istituto. L'adesione è sempre notevole e gran parte degli studenti che aderiscono all'iniziativa decide in seguito di iscriversi alla scuola. L'Istituto partecipa a manifestazioni di promozione nel territorio (Expo Scuola a Padova, Job a Verona). Vengono inoltre svolti incontri informativi presso alcune scuole medie.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della vastità del territorio di provenienza degli studenti, non è possibile garantire un'azione capillare di presentazione dell'Istituto ai docenti formatori delle scuole medie della Provincia e alle famiglie. Si lamenta la difficoltà nella collaborazione con gli istituti di primo grado nel reperire indicazioni utili a seguire gli studenti durante l'intero percorso scolastico, dovuta principalmente ai vincoli relativi alla legge sulla privacy, con evidenti ripercussioni anche sulla formazione delle classi.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PDTF02000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF02000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

46,2

46,3

48,3

Si

48,7

65

61,2

No

25,6

32,5

41,4

Si

97,4

97

96,3

Si

64,1

47,3

28,4

Si

48,7

46,8

56

Si

71,8

86,7

82,4

No

25,6

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Istituto mette in atto molteplici attività per favorire l'orientamento in uscita degli studenti.Sono attivati uno Sportello Orientamento e un Call Center della Commissione Orientamento. Per gli studenti del secondo anno, l’Istituto promuove le seguenti attività: - incontri di orientamento alla specializzazione e presentazione degli indirizzi a cura dei docenti referenti; - incontri di “Scuola Aperta” per eventuali ulteriori chiarimenti; - incontro con i genitori degli allievi delle classi 2^; . incontri studenti biennio - triennio - visita ad aziende del territorio per realizzare scelte consapevoli. L’Istituto promuove anche iniziative rivolte agli studenti delle classi quarte e quinte Sono previste le seguenti attività: • colloqui di orientamento individuali su richiesta del singolo studente • partecipazione a manifestazioni (Expo Scuola a Padova, Job a Verona, Incontri tra Aziende e Studenti, visita ad Agripolis, Vicenza Orienta) • conferenze con esperti del mondo del lavoro di settore • incontri con docenti e ricercatori dell’Università di Padova e presentazione dei corsi L'orientamento per il Corso Serale prevede campagne pubblicitarie e apertura di uno sportello help, su prenotazione, come luogo di consulenza e raccolta/diffusione di materiale informativo. Gli esiti degli studenti nel proseguimento degli studi vengono monitorati, anche in riferimento ai consigli orientativi, così come l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.

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Nonostante molti docenti siano a vario titolo impegnati nelle attività di orientamento, la grande mole di lavoro richiede la costituzione di un gruppo più allargato per far fronte alle varie richieste che provengono dall'utenza. Le molteplici attività di orientamento hanno richiesto l'ausilio di docenti, personale ATA, tecnici di laboratorio che a vario titolo devono rispondere alle richieste sempre più mirate che arrivano dall'utenza: malgrado lo sforzo congiunto e i buoni risultati ottenuti, nei prossimi anni sarà necessario allargare il gruppo di lavoro, inserendo forze nuove.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le iniziative e le attività che riguardano la continuità educativa e l'orientamento sono molteplici. La concezione dell'Orientamento dell' I.T.I. MARCONI è quella di un processo continuo, sequenziale, formativo, globale e unitario allo stesso tempo, rivolto allo sviluppo delle attitudini e delle capacità del soggetto, per il compimento di una scelta scolastica e professionale consapevole. Sono presenti tutti i seguenti aspetti: - orientamento in ingresso, per aiutare gli studenti di terza media e le loro famiglie a scegliere il giusto percorso didatticoformativo - orientamento alla specializzazione per gli studenti delle classi seconde in vista della scelta dell’indirizzo dopo il 1° Biennio; - orientamento in uscita per gli studenti delle classi quinte relativamente almondo del lavoro, all’Università, alla Formazione Superiore; - orientamento per gli studenti del Corso Serale “Sirio”, rivolto ai lavoratori di tutte le età e nazionalità; - servizio di riorientamento e di sostegno rivolto agli alunni delle classi del 1°Biennio, con difficoltà nello studio e a rischio di insuccesso scolastico. Servizio di riorientamento e di riallineamento formativo, rivolto agli alunnidelle classi 1^-2^-3^, che dal canale della formazione desiderano passare al canale dell'istruzione e viceversa. La scuola inoltre monitora gli studenti dopo l'uscita, avendo cura di verificare la corripsondenza tra i consigli orientativi e le scelte effettuate.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto, sviluppando nella propria OF un Sistema di gestione Si prevede di approntare anche uno strumento per verificare il integrato per la Qualità e l'Ambiente, in conformità alle norme grado di conoscenza della mission dell'istituto da parte delle UNI EN ISO 9001 e 14001 e ai decreti regionali inerenti famiglie e del territorio l'accreditamento delle strutture di formazione e orientamento, ha adottato una politica per la qualità, al fine di dare trasparenza e diffusione agli indirizzi. La politica è inserita nel POF e nel sito dell'Istituto. Essa pone lo studente al centro di tutte le attività svolte dalla scuola, tenendo conto di tutte le dimensioni che contribuiscono allo sviluppo della personalità e delle potenzialità degli studenti: la dimensione educativa, didattica, valutativa, culturale e professionalizzante. Obiettivo strategico: il successo scolastico degli studenti. Punto di forza sono le numerose attività/progetti, anche di respiro internazionale, realizzate in favore della crescita, culturale e sociale della persona, anche in un'ottica europea. La missione e le suddette priorità sono richiamate e condivise all'inizio di ogni anno scolastico all'interno del Collegio Docenti e assunte dal Consiglio d'Istituto. Sono poi condivise con le famiglie attraverso il "Patto di corresponsabilità" e divulgate tramite il sito.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio docenti elabora, all'inizio di ciascun anno scolastico, il piano delle attività. Un gruppo di docenti collabora con il DS per la pianificazione delle azioni da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi. L'Istituto si è dotato fin dal 2008 di un sistema integrato di controllo dei processi in base alle norme ISO 9001 e ISO 14001 rilasciate da SGS n. IT11/02/95 per la qualità e n. IT13/0083 per l'ambiente. Nel 2010 l'Istituto ha iniziato a redigere il Bilancio Sociale (BS) per conferire visibilità al processo di rendicontazione e dare conto degli impegni assunti, dell'uso delle risorse dei risultati conseguiti. Il BS si rivela un prezioso strumento per indirizzare le scelte e gli impegni di spesa, in funzione della priorità degli obiettivi, individuati in avvio dell'anno scolastico dal DS e dal suo Staff a seguito del riesame della Direzione, della performance dell'anno precedente, delle eventuali innovazioni in atto. La FS per il POF effettua la rilevazione iniziale, il monitoraggio in itinere dello stato di avanzamento delle attività/progetti approvati ad inizio anno scolastico e la rilevazione finale dei progetti /attività, tramite documenti del sistema qualità, atti a rilevare la congruenza tra il dichiarato e l'agito.

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Esiste uno strumento per la raccolta delle osservazioni e dei suggerimenti da parte degli stakeholders (modulistica del sistema qualità: “Segnalazioni Reclami – Evidenze positive”) nel sito dell'istituto, ma è scarsamente utilizzato probabilmente perché difficile da reperire.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDTF02000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E %

Riferimento Nazionale %

74,58

76,4

75

72,8

25,42

24,3

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDTF02000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 57,02

81,34

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDTF02000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 84,44

89,44

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDTF02000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E %

20,00

32,77

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDTF02000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 2,63

37,52

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E Si 56,4 64,5 No 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,8

14,3

11,4

No

10,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E Collegio dei docenti No 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E Collegio dei docenti No 41 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 25,6 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 89,7 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E Collegio dei docenti No 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E Collegio dei docenti Si 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto No 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico Si 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E Collegio dei docenti No 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDTF02000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PDTF02000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF02000E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

55,18

27,3

25,3

23,8

0,35

3,8

6,3

5,7

44,47

31,4

39,9

38,5

n.d.

40,5

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attribuzione degli incarichi delle figure di coordinamento e respobsabilità (Coordinatori di Dipartimento e di classe, Referenti di laboratorio, Collaboratori del DS, funzioni strumentali, referenti di progetto) avviena ad inizio anno scolastico, con nomina del DS, protocollata. per ogni ruolo e funzione è prevista una chiara assegnazione dei compiti, espressi nei relativi documenti facenti parte del Sistema qualità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il personale ATA si riscontra, per contro, che molti sono coinvolti nella distribuzione del FIS ma solo una piccola percentuale beneficia di un compenso superiore a € 500, poichè la maggior parte del personale sceglie il recupero orario per ore prestate in eccedenza. La bassa % di docenti con FIS >500 € può essere vista in accezione negativa, in relazione alla non diffuza disponibilità alla collaborazione da parte dei docenti, oltre gli impegni istituzionali.

Il ricorso a supplenze esterne, in misura maggiore rispetto ai valori di riferimento, indica che la scuola si attiva tempestivamente per coprire le assenze prolungate dei docenti a garanzia della continuità didattica. Gli oneri per pagare i docenti esterni per supplenze sono Il valore elevato di supplenze interne non retribuite è cospicui. conseguente a: recupero di permessi brevi; presenza di un docente soprannumerario (a livello provinciale) a disposizione per l'intera cattedra. A ciò si aggiunge il costante lavoro di modifica, da parte dei collaboratori del DS, per le assenze note con anticipo, dell'orario giornaliero delle classi, previo avviso alle famiglie.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDTF02000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF02000E 16

18,82

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDTF02000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF02000E 14231,31

13687,3

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDTF02000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF02000E 173,03

201

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDTF02000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 4,02

25,45

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDTF02000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDTF02000E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,6

4,9

9,5

0

7,7

7,4

9,5

0

10,3

11,3

14,5

1

20,5

23,6

31,5

0

53,8

42,9

37,9

0

5,1

16,3

21,8

0

15,4

10,8

16,6

0

25,6

23,6

17,6

0

10,3

7,4

9,2

1

56,4

58,6

35,6

0 1

23,1 48,7

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDTF02000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF02000E n.d.

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDTF02000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 8,06

29

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PDTF02000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDTF02000E GARANTIRE IL SUCCESSO SCOLASTICO AI SOGGETTI SVALTAGGIATI FAVORIRE L'ACCOGLIENZA E L'ORIENTAMENTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1

Situazione della scuola: PDTF02000E

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma annuale dimostra la coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse rispetto ai tre progetti prioritari; successo scolastico ( corsi di recupero), accoglienza ed orientamento, alternanza scuola lavoro. L'ampiezza e la frammentazione dei progetti sono abbastanza in linea con i valori provinciali e regionali. La bassa percentuale di spesa per i tre progetti più importanti si giustifica in quanto l'istituto utilizza la gran parte delle risorse per spese di beni e di servizi destinati ai numerosissimi laboratori tecnici specifici per i vari indirizzi allo scopo di garantirne l'efficienza e la funzionalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono scarse le risorse destinate ai progetti (solo 8,06%). Molto scarsa la spesa per la retribuzione del personale nei progetti (solo 4,02%) Indice di spesa per progetti per alunno (173,03) è più alto rispetto al dato nazionale ma più basso rispetto a quello provinciale e regionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.Tuttavia le risorse economiche impegnate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola sono ancora esigue perché la gran parte dei fondi di bilancio è destinata a garantire la funzionalità e l'efficienza dei laboratori tecnici. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDTF02000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF02000E n.d.

2,5

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDTF02000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDTF02000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 12,8

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

17,9

22,2

17,3

0

7,7

7,4

7

0

33,3

34,5

26,3

0

64,1

67

39

0

12,8

19,2

12,5

0

2,6

2,5

1,2

0 0

0 12,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDTF02000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % n.d.

25,9

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDTF02000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF02000E n.d.

48,9

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDTF02000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF02000E n.d.

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un organico docente stabile e con molti La scuola, nell'anno di riferimento, non ha realizzato attività anni di esperienza d'insegnamento. formative per il personale su tematiche educative/ disciplinari. Essendo un Istituto tecnico, molti docenti delle materie tecniche esercitano la libera professione e dunque portano all'interno della scuola, nel loro insegnamento, l'esperienza acquisita in settori specifici della realtà produttiva. La scuola realizza da molti anni attività di formazione sulla sicurezza per tutto il personale che finanzia con specifiche risorse di una rete provinciale di scuole ( SIRVESS).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente le competenze del personale attraverso i curricula dei docenti nell'ambito delle attività richieste per il mantenimento dell'accreditamenmto. Nell'assegnazione degli incarichi gestionali le specifiche competenze vengono tenute in considerazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra il personale tecnico le competenze non sono sempre adeguate al profilo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDTF02000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDTF02000E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41

35,5

46,3

Si

23,1

20,7

27,3

No

15,4

16,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDTF02000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDTF02000E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,3

4,4

6,6

2

2,7

2,9

4,4

0

1,1

2,2

2,9

5 5 2 3 5 2 5 2

9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso: dipartimenti, gruppi di docenti per aree, commissioni. I gruppi di lavoro si occupano principalmente di tematiche quali: il curricolo verticale, l'accoglienza, l'orientamento, la continuitĂ , l'alternanza scuola- lavoro, i progetti linguistici e europei. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali che vengono divulgati. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Alcuni docenti utilizzano la piattaforma moodle per la la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro è bassa rispetto ai dati di riferimento. Non tutti i docenti utilizzano la piattaforma moodle per la condivisione dei materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti principalmente sui temi della sicurezza con proposte di buona qualita' che rispondono ai bisogni formativi dei docenti. E' carente in altri ambiti formativi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita' ma non ancora abbastanza diffusi. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici sono disponibili sulla piattaforma moodle. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti nei dipartimenti disciplinari.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDTF02000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTF02000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

79,5 23,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,8

13,8

19,2

0 1 0

5,1 7,7 82,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDTF02000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTF02000E per motivo) per motivo) 0

48,7

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

51,3

47,8

23,7

0

89,7

87,7

73,6

0

10,3

12,8

10,5

1

43,6

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDTF02000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTF02000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,7 30,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

51,3

63,1

45,5

1

35,9

33

25,8

0

12,8

20,2

12,4

0

46,2

62,1

20,5

0

56,4

49,3

22,5

1

51,3

60,1

14,3

0 0

35,9 7,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PDTF02000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E Si 48,7 49,8 Si 74,4 79,3 No 25,6 15,3 No 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 No 23,1 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

59,6

56,9

Si

71,8

56,2

60

Si

51,3

52,2

42,7

No No

82,1 15,4

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDTF02000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDTF02000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 89,7 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDTF02000E PADOVA VENETO ITALIA

NO 21,0 16,0 10,0

X 78,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9

Situazione della scuola: PDTF02000E %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PDTF02000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 25,52

15,9

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete e le collaborazioni con soggetti pubblici e privati sono prioritariamente finalizzati a realizzare raccordi sui temi della sicurezza, dell'orientamento, dell'inclusione e dell'alternanza scuola -lavoro. La scuola ha istituito da alcuni anni un CTS (Comitato Tecnico Scientifico) che si riunisce almeno una volta all'anno, per un più efficace raccordo con il territorio. La scuola partecipa attivamente nelle strutture di governo territoriale. La collaborazione con soggetti esterni consente il coinvolgimento di tutti gli studenti di quarta e di quinta in attività di alternanza scuola-lavoro (durante la normale attività didattica)nelle aziende del territorio (il 25,52%) e questo dato è superiore a tutti quelli di riferimento. Un'alta percentuale di studenti trova lavoro dopo il diploma nell'azienda presso cui ha svolto l'alternanza scuola-lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'anno di riferimento non ha attuato stage estivi.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDTF02000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF02000E % 2,65

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDTF02000E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDTF02000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF02000E 94,85

79,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8

Situazione della scuola: PDTF02000E

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso il Consiglio d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' molto bassa la percentuale di genitori votanti effettivi agli Organi Collegiali sul totale degli aventi diritto

La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto, del Patto di corresponsabilita' attraverso la loro rappresentanza nel Consiglio d'Istituto

E'medio - basso il livello di partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola. Manca un Comitato dei genitori.

La scuola collabora per la realizzazione di interventi rivolti a stranieri per l'apprendimento della lingua e conferenze per genitori su temi educativi (ruolo genitoriale). La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. Il contributo medio volontario per studente (in euro)è superiore a quelli di riferimento (94,85%)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone attività di alternanza scuola- lavoro in modo sistematico per tutti gli studenti delle classi quarte e quinte e promuove gli inserimenti lavorativi per gli studenti dopo il diploma.La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di collaborazione. Il contributo volontario delle famiglie è nettamente superiore a tutti i valori di riferimento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Diminuzione della percentuale di alunni con giudizio sospeso nelle classi prime e seconde. Valorizzazione delle eccellenze, prevedendo almeno un percorso d’approfondimento per indirizzo

. Ci si prefigge la riduzione del 4% degli alunni con giudizio sospeso. Ci si prefigge un incremento di almeno due o tre punti percentuali nelle fasce di punteggio di diploma > 70

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati si evincono percentuali molto elevate di studenti con giudizio sospeso nelle classi prime e seconde. L'Istituto ritiene che la lotta alla dispersione scolastica sia l'obiettivo principale da perseguire e di conseguenza decide di attivare tutte quelle strategie finalizzate al suo ottenimento. Consapevoli di quanto sia importante potenziare l'offerta formativa, i docenti dell'Istituto decidono anche di promuovere dei percorsi allo scopo di valorizzare le eccellenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Organizzare corsi pomeridiani finalizzati all'acquisizione di strategie trasversali sul metodo di studio (primo biennio). Riorganizzare gli IDEI al fine di limitare la dispersione scolastica. Riformulare l'orario settimanale, in concomitanza con lo svolgimento degli IDEI, per svolgere moduli di approfondimento.


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Inclusione e differenziazione

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Individuare tempestivamente nei C.d.C. i casi di criticità, indirizzando gli alunni interessati alla frequenza di attività di sostegno allo studio. Promuovere il raccordo tra il Consiglio di classe e le attività di potenziamento allo studio

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il C.d.C. ,dopo aver raccolto informazioni circa la presenza di criticità nelle classi, solleciterà la frequenza ad attività di recuperoriallineamento promosse dall'Istituto.Il C.d.C., inoltre, dovrà monitorare l'efficacia delle azioni finalizzate al successo scolastico, con particolare riferimento all'acquisizione di un adeguato metodo di studio. L'assimilazione di strategie trasversali di studio permetterà all'alunno di ottimizzare il proprio lavoro e di trovare spazi per attività extra-scolastiche (es. sport). La riorganizzazione degli IDEI prevede una riformulazione dell'orario scolastico nell'arco di una o due settimane. Questa revisione, concentrando il recupero di lacune in orario mattutino, renderà meno gravoso l'impegno degli studenti e, contemporaneamente, favorirà l'approfondimento di tematiche di attualità , spesso escluse dalla didattica tradizionale per questione di tempo. In virtù di questo anche gli studenti più motivati allo studio potranno dedicarsi ad attività stimolanti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ITI MARCONI-PADOVA by Editoriale Nazionale - Issuu