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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.C.G. G.MONACO DI POMPOSA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FEIS004001 IS I.T.C.G. G.MONACO DI POMPOSA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FEIS004001 Liceo Tecnico FEPS00401B II A II C II D FETD004017 II A II A II B II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIS004001 0.6 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IIS di Codigoro si propone come Polo di riferimento territoriale per l’istruzione secondaria di secondo grado offrendo all’utenza un’ampia gamma di indirizzi di studio: Liceo delle Scienze Umane e Liceo Scientifico; Istituto Tecnico, settori economico (AFM) e Tecnologico (CAT e IT). Le medie dimensioni dell’Istituto favoriscono il processo di integrazione scolastica e il benessere dei ragazzi che provengono da realtà eterogenee e che,in alcuni casi, presentano situazioni di svantaggio, offrendo loro non solo stimoli culturali ed esperienze formative significativi, ma anche opportunità di promozione umana grazie al rapporto diretto con i docenti e il personale dell’Istituto e alla costituzione di reti di collaborazione con le altre realtà formative e socio-assistenziali del territorio. Negli ultimi anni la rete di relazioni con il territorio si sta ampliando tramite le convenzioni istituite ai fini delle attività di alternanza scuola-lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale è ampio e disomogeneo e presenta una bassa densità abitativa. I livelli di istruzione della popolazione sono inferiori al resto della Regione. La carenza di un significativo sviluppo industriale e manifatturiero nonché l'assenza di grandi reti infrastrutturali, viarie e ferroviarie, pur in parte compensati dal recente sviluppo di importanti attività nel settore agricolo e di trasformazione, dell'economia del mare e del turismo, mantengono il territorio del Delta ferrarese in posizione economica più defilata nel confronto regionale. Ne deriva la non facile raggiungibilità e fruibilità degli stimoli culturali offerti dalle realtà urbane circostanti. Si rilevano gruppi di studenti il cui obiettivo è l'adempimento dell'obbligo scolastico e che si orientano ai lavori tradizionali o alla Formazione professionale in vista di un’entrata più immediata nel mondo del lavoro. Altri studenti coniugano l'istruzione scolastica con lavori stagionali e/o serali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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A fronte di una realtà socio-economica in difficoltà si può rilevare che gli enti locali, istituzioni private e associazioni offrono supporto per: l’orientamento e/o il ri-orientamento e il raggiungimento dell'obbligo scolastico (collaborazione con la Fondazione San Giuseppe - CFP di Cesta che dal 2013 ha aperto una sede a Codigoro e con il neo-costituito Polo Pesca; e gli stage di alternanza scuola-lavoro proposti nelle classi quarte degli Istituti Tecnici e del Liceo delle Scienze umane. Inoltre è stato costituito un gruppo di azione locale che coinvolge la provincia di Ferrara e 11 comuni che insistono sull'area in cui si trova l’Istituto: Delta 2000, associazione senza scopo di lucro che opera per sensibilizzare gli studenti alla valorizzazione delle risorse e del territorio, per frenare l'esodo della popolazione locale e assistere gli operatori pubblici e privati del Delta ferrarese sullo sviluppo della zona. Nell’a.s. 2014-2015 l’IIS di Codigoro ha consolidato una collaborazione con tale associazione che può offrire sbocchi lavorativi e/o di formazione agli studenti al termine del loro percorso di studi. L’Istituto, inoltre, collabora con l’Università degli Studi di Ferrara, con gli Enti Locali e con il mondo del lavoro affinché gli studenti possano partecipare a progetti culturali europei e internazionali (Legend), a convegni e stage universitari o in azienda e possano essere coinvolti in attività didatticoformative, culturali e di orientamento.

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Il Delta Ferrarese è un’area caratterizzata da una connotazione rurale, una densità di popolazione contenuta, uno sbilanciamento verso le classi di popolazione anziana, pur in presenza di comuni che hanno sensibilmente aumentato la loro popolazione nell'ultimo decennio,e sistemi economici locali che presentano anche attività artigianali e industriali (34,7% degli occupati) connesse con l’agricoltura, l’acquacoltura e la pesca (Goro-Comacchio, 21,7% degli occupati) o il turismo (Lidi di Comacchio – terziario 43,7% occupati) che però si caratterizzano per piccole o medie dimensioni e scarso peso sul totale della popolazione e degli addetti. Negli ultimi anni la crisi economica ha colpito tale territorio, in modo particolare il tasso di occupazione nella fascia di età 15-64 anni è caduto di circa 8 punti (da 69% del 2007 al 61,5% del 2013 – dati CDS FE), creandosi così un gap significativo rispetto alle altre province limitrofe sia emiliane che venete e lombarde. Infatti i tassi di disoccupazione sono maggiori rispetto al resto della provincia stessa, della Regione, della macroarea di riferimento (Nord Est) e dell'Italia.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FEIS004001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

43.259,00

20.399,00

3.192.340,00

699.225,00

0,00

3.955.223,00

Gestiti dalla scuola

6.791,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.791,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

64.828,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.828,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

88.891,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

88.891,00

11.932,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.932,00

3.376,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.376,00

159.077,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

159.077,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:FEIS004001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,5

74,4

16,3

0,0

92,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

3,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,1

11

28,5

71,4

55,8

44,1

21,4

33,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 42,9 42,4 Totale adeguamento 57,1 57,6

Situazione della scuola: FEIS004001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IIS di Codigoro si è impegnato ad adattare la propria proposta formativa alle esigenze del territorio concentrando i progetti e le attività di ampiamento dell'offerta formativa in orario scolastico per permettere a tutti gli studenti di partecipare al maggior numero di proposte. L'edificio risale agli anni '70, si sviluppa tutto a pianterreno favorendo il raggiungimento e lo spostamento all'interno dello stesso anche da parte delle persone con disabilità motorie. La dotazione tecnologica consta di 4 aule LIM, 3 laboratori di informatica, 1 per le telecomunicazioni e 1 hardware, 1 laboratorio linguistico e 1 di macchine matematiche, 2 laboratori di chimica e 2 di fisica, due laboratori di disegno e 1 di tipografia e un'aula audiovisivi. L'IIS dispone di rete wireless e offre un'ampia palestra, impianti sportivi all'aperto, una vasta area verde limitrofa e la possibilità di accedere alla piscina comunale che si trova accanto all'istituto stesso. Le risorse economiche disponibili provengono pressoché esclusivamente dai finanziamenti dello Stato e in piccola parte dai contributi degli EE.LL. e delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio sul quale insiste l'IIS di Codigoro è assai vasto, pertanto permangono problematiche relative alla mobilità soprattutto per gli studenti. I trasporti pubblici (corriere e treno) offrono un numero di collegamenti spesso insufficienti per garantire a tutti gli studenti il raggiungimento della sede scolastica, in particolare in orario pomeridiano, precludendo ad alcuni l'accesso a corsi di recupero, attività sportive, progetti e corsi (musicale, teatrale, linguistici, informatici) con ricadute negative anche sul successo scolastico. L’istituzione scolastica deve adeguarsi agli orari fissati dagli enti erogatori, con conseguenze sull'offerta formativa. La rete wireless non copre ancora la palestra; il numero delle LIM deve essere incrementato. Non vi sono classi 2.0. I dati evidenziano il parziale adeguamento agli standard di sicurezza in ordine al superamento delle barriere architettoniche. La dipendenza dai soli finanziamenti pubblici e la scarsa disponibilità di una parte delle famiglie a versare il contributo volontario limitano in misura significativa le possibilità di implementazione della strumentazione tecnologica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FEIS004001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FEIS004001 52 69,3 23 30,7 100,0 - Benchmark* FERRARA 3.239 81,4 739 18,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FEIS004001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FEIS004001

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

5

9,6

55+ %

N°

20

38,5

Totale %

TOTALE

27

51,9

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

105

3,2

699

21,6

1.197

37,0

1.238

38,2

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FEIS004001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIS004001 93,8 6,3 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FEIS004001 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FEIS004001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 20,8 6 12,5 16 33,3

Oltre 10 anni N째

% 16

33,3

437

15,5

733

26,0

769

27,2

884

31,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

28

68,3

-

0,0

13

31,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 35,7 25,6 0 0 64,3 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 16,9 35,7 35,5 21,4 15,7 28,6 32

Situazione della scuola: FEIS004001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un elevato numero di docenti a tempo determinato bisogna rilevare che la presenza di docenti a tempo indeterminato stabili da 6 a 10 anni risulta superiore alla media provinciale, regionale e nazionale; inoltre la percentuale di docenti stabili da più di 10 anni è superiore a quella provinciale e nazionale. Ci sono diversi docenti a tempo indeterminato e stabili che, oltre ai titoli previsti dalla legge per l’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado, sono in possesso di certificazioni (linguistiche: C1 o informatiche: ECDL) o le stanno conseguendo. C'è inoltre un gruppo significativo di docenti in possesso di competenze inerenti l’uso della LIM, nonché di quelle necessarie ad un approccio aggiornato per l’insegnamento delle proprie discipline. Il POF dell'Istituto si caratterizza annualmente per una ricca progettualità interna ed internazionale (programma Erasmus, homestay e gemellaggio) grazie alla presenza di un gruppo di docenti a tempo indeterminato motivati, esperti ed attenti ai cambiamenti in atto, alle esigenze dell'utenza e del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto insiste su un territorio assai vasto ed è distante dal capoluogo di provincia, pertanto il numero di insegnanti a tempo determinato che si alterna di anno in anno è più elevato rispetto a quello della provincia, della regione e addirittura il doppio rispetto al valore nazionale. Ciò comporta un turn over significativo che mina la continuità didattica. La maggior parte degli insegnanti a tempo indeterminato inoltre, ben il 51,9%, rientra nella fascia di età superiore ai 55 anni e nessun docente nella fascia sotto i 35 e solo il 9,6% nella fascia dai 35 ai 44 anni. La classe docente a tempo indeterminato risulta di età matura e molti docenti sono a fine carriera, in possesso di titoli di base (il 94% dei docenti è in possesso della laurea e il 6% del solo diploma) e diversi tra loro sono poco propensi ad iniziare percorsi di formazione linguistici, di informatica, sulla valutazione etc. Il precedente Dirigente è in quiescenza dall’a.s. 2014-2015; è subentrato un nuovo Dirigente in posizione di reggente. Trattasi di Dirigente scolastico con 3 anni di esperienza in un Istituto di istruzione secondaria di secondo grado di Ferrara, riconfermato nell'incarico di reggenza per l'a.s. 2015-2016.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

84

76,4

% classe 2

classe 3

88

81,5

% classe 3

classe 4

81

94,2

% classe 4 47

90,4

- Benchmark* FERRARA

794

73,5

853

85,1

724

85,2

676

89,5

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

13

11,8

% classe 2

classe 3

19

17,6

% classe 3

classe 4

8

9,3

% classe 4 6

11,5

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

232

21,5

229

22,9

189

22,2

174

23,0

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

43

91,5

% classe 2

classe 3

27

96,4

% classe 3

classe 4

26

89,7

% classe 4 19

95,0

- Benchmark* FERRARA

607

94,5

550

97,9

511

93,8

562

98,1

6.619

89,2

6.288

91,7

6.390

90,0

6.023

92,0

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

5

10,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

3

10,3

% classe 4 1

5,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

105

16,4

73

13,0

66

12,1

81

14,1

1.579

21,3

1.516

22,1

1.539

21,7

1.155

17,6

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEIS004001

% classe 1

classe 2

24

63,2

% classe 2

classe 3

27

79,4

% classe 3

classe 4

27

84,4

% classe 4 17

94,4

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

283

80,9

330

91,2

301

94,4

260

96,3

2.292

79,2

2.369

89,1

2.116

89,9

2.044

92,5

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEIS004001

% classe 1

classe 2

7

18,4

% classe 2

classe 3

2

5,9

% classe 3

classe 4

3

9,4

% classe 4 1

5,6

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

90

25,7

94

26,0

71

22,3

64

23,7

809

27,9

725

27,3

550

23,4

447

20,2

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: FEIS004001

61-70 8

71-80 21

81-90 18

91-100 10

Lode 3

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

13,3

35,0

30,0

16,7

91-100 (%)

Lode (%)

5,0

0,0

- Benchmark* FERRARA

79

289

200

127

66

7

10,3

37,6

26,0

16,5

8,6

0,9

EMILIA ROMAGNA

967

3.531

2.833

1.649

1.056

82

9,6

34,9

28,0

16,3

10,4

0,8

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: FEIS004001

61-70 2

71-80 6

81-90 11

91-100 7

Lode 14

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,0

15,0

27,5

17,5

35,0

0,0

- Benchmark* FERRARA

18

108

152

125

109

11

3,4

20,7

29,1

23,9

20,8

2,1

EMILIA ROMAGNA

280

1.438

1.906

1.539

1.107

110

4,4

22,5

29,9

24,1

17,4

1,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: FEIS004001

61-70 4

71-80 9

81-90 2

91-100 2

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

1

-

22,2

50,0

11,1

11,1

91-100 (%)

Lode (%)

5,6

0,0

- Benchmark* FERRARA

20

78

85

43

21

1

8,1

31,5

34,3

17,3

8,5

0,4

EMILIA ROMAGNA

127

552

607

378

210

7

6,8

29,3

32,3

20,1

11,2

0,4

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

1

0,9

1

1,1

2

3,7

3

4,8

FERRARA

-

0,5

-

0,6

-

2,1

-

1,4

-

1,4

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

4,8

0

0,0

FERRARA

-

0,9

-

0,4

-

0,4

-

0,5

-

0,7

EMILIA ROMAGNA

-

0,3

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEIS004001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,6

0

0,0

2

5,9

0

0,0

0

0,0

FERRARA

-

1,4

-

1,6

-

3,3

-

3,2

-

1,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,5

-

0,6

-

1,2

-

1,6

-

0,6

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

-

-

FERRARA

14

EMILIA ROMAGNA

513 8.583

% classe 2

classe 3

2

1,9

2,6

11

3,8

244

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

1

0,9

2,1

3

1,9

206

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

1

0,9

0,7

2

1,8

49

2,5

1.313

% classe 5 -

-

0,6

2

1,2

1,0

38

1,2

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

7

6,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

50

4,9

29

3,0

11

1,3

4

0,5

3

0,3

1.051

7,2

443

3,6

328

2,7

131

1,3

64

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FEIS004001

% classe 1

classe 2

1

2,2

% classe 2

classe 3

1

3,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* FERRARA

9

1,4

6

1,1

3

0,6

5

0,9

1

0,2

414

5,9

285

4,3

241

3,5

122

1,9

52

0,8

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: FEIS004001

% classe 1

classe 2

-

0,0

FERRARA

13

EMILIA ROMAGNA

153 2.501

% classe 2

classe 3

1

3,0

3,9

7

5,6

89

6,5

1.180

% classe 3

classe 4

2

6,7

2,0

6

3,5

45

3,2

816

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,9

6

1,9

33

2,2

402

% classe 5 -

0,0

2,3

-

0,0

1,5

8

0,5

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

Gli esiti degli apprendimenti nel Liceo Scientifico e in tutti gli indirizzi dell'Istituto tecnico sono tali da permettere l’ammissione di studenti alla classe successiva, dalla classe Prima alla casse Quarta, in percentuali che sono in linea con i dati regionali e nazionali e che si pongono sensibilmente al di sopra nel caso delle classi Terze. Il numero di studenti sospesi in tutto l'Istituto è di gran lunga inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali, che presentano valori, per il secondo biennio, maggiori del doppio del valore dell’Istituto. Nel Liceo Scientifico la percentuale dei diplomati con votazioni oltre il 90 è il doppio dei dati regionali e nazionali come pure si osserva che le valutazioni dei diplomati dell'Istituto tecnico si collocano per oltre il 51% nelle fasce dal 71 al 100.

pagina 23

A confronto con i benchmark provinciali, regionali e nazionali si osservano criticità negli esiti del Liceo delle Scienze Umane, specialmente nel primo biennio (discipline di area comune), come pure nella distribuzione per fasce delle valutazioni dell'Esame di Stato. Nella lettura dei dati vanno considerati diversi fattori,fra i quali la parziale percezione da parte dell'utenza potenziale della licealità del percorso e l'insufficienza di offerta formativa nel territorio, specie per l'utenza femminile, almeno per la diffusa percezione di tali fenomeni. Il numero di studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno nella classe Terza del Liceo delle Scienze Umane o che si sono trasferiti in uscita risulta più elevato rispetto ai dati nazionali, ma si tratta, in effetti, di due unità. La medesima situazione si verifica per le classi Quarta del Liceo scientifico e del Tecnico e nella classe Quinta dell'Istituto Tecnico: le percentuali risultano più elevate rispetto ai dati nazionali ma, in realtà, il numero degli studenti coinvolti nel fenomeno è circoscritto, rispettivamente 1, 2 e 3. Tali trasferimenti sono per lo più imputabili alla mobilità dei nuclei famigliari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è complessivamente positivo perché il criterio di qualità richiesto (“La scuola garantisce il successo formativo degli studenti”) è ampiamente verificato nel Liceo Scientifico e in tutti gli indirizzi dell'Istituto Tecnico, nel senso che si attesta su livelli superiori rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Criticità mette in luce il Liceo delle Scienze Umane, che necessita di interventi di miglioramento. In tutto l'Istituto il numero di studenti sospesi è di gran lunga inferiore rispetto ai dati di confronto. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è nella norma per l'Istituto tecnico, con significativo addensamento della fascia dal 71 al 100; presenta una percentuale maggiore di diplomati con voti alti nel Liceo Scientifico mentre, rispetto al benchmark,vi è una percentuale maggiore di diplomati con voti più bassi nel Liceo delle Scienze Umane. Globalmente l’Istituto ha una distribuzione delle fasce di voto equilibrata e confrontabile con quella del benchmark. Il numero di trasferimenti in uscita,tranne che in un solo caso, è globalmente più basso rispetto ai dati regionali e nazionali. Gli studenti che hanno abbandonato gli studi sono in numeri assoluti pochi,a fronte di alcun percentuali significative. Il fenomeno può essere ricondotto alle caratteristiche socio-economiche del territorio, che negli ultimi anni risente sensibilmente della crisi economica, così da esercitare una certa pressione sugli studenti maggiorenni affinché compartecipino al reddito familiare lasciando la scuola ed entrando nel mondo del lavoro.


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FEIS004001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) FEIS004001

Punt. ESCS (*) 4,5

4,2

FEPS00401B

n/a

n/a

FETD004017

n/a

n/a

Liceo

3,5

FEPS00401B - II A

4,0

1,7 6,9

FEPS00401B - II C

2,8

-0,2

FEPS00401B - II D

-2,6

-8,5

Tecnico

2,5

2,4

FETD004017 - II A

-6,9

-2,3

FETD004017 - II A

5,2

2,2

FETD004017 - II A

5,4

-1,0

FETD004017 - II B

2,6

-1,1

FETD004017 - II B

2,5

5,5


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEPS00401B - II A

2

1

11

9

3

0

7

6

8

5

FEPS00401B - II C

0

6

5

4

0

4

7

4

0

0

FEPS00401B - II D

5

4

2

1

2

12

2

0

0

0

% studenti Livello 1 FEIS004001

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

12,7

20,0

32,7

25,5

9,1

29,1

29,1

18,2

14,5

9,1

6,6

16,3

31,5

36,2

9,5

14,9

22,3

21,6

15,8

25,4

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Emilia-Romagna Nord est Italia

% studenti Livello 2

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FETD004017 - II A

3

4

2

3

2

1

8

2

1

2

FETD004017 - II A

0

1

6

5

2

4

1

3

3

3

FETD004017 - II A

4

2

3

6

2

5

8

4

0

0

FETD004017 - II B

1

6

3

4

5

4

4

1

2

8

FETD004017 - II B

1

1

4

3

4

2

2

4

3

2

% studenti Livello 1 FEIS004001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

11,7

18,2

23,4

27,3

19,5

20,8

29,9

18,2

11,7

19,5

Emilia-Romagna

7,3

20,0

22,8

29,1

20,8

6,0

18,8

21,4

15,1

38,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FEIS004001 - Liceo 14,4 85,7 57,0 43,0 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FEIS004001 - Tecnico 9,4 90,6 12,3 87,7 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi sia in italiano che in matematica sono confrontabili con i punteggi nazionali e hanno una differenza positiva ESCS di 4,5 per italiano e 4,2 per matematica. I risultati del Liceo Scientifico sono leggermente superiori alla media nazionale per italiano e superiori per più del 10% alla media italiana per matematica con differenze positive ESCS rispettivamente di 4,0 e ben 6,9. I risultati dell'Istituto tecnico sono in linea con la media italiana e presentano differenze ESCS positive per la più gran parte delle classi. Nell'Istituto tecnico il numero di studenti nei livelli 4 e 5 in italiano è sensibilmente superiore alla media nazionale. Nei licei il numero di studenti nel livello 5 in italiano è superiore alla media nazionale. La variabilità dei punteggi in italiano tra le classi del liceo è molto bassa, quasi un quarto di quella del Nord est. Nel liceo la variabilità dentro le classi in matematica è poco più della metà di quella nazionale. Le classi all’interno dell'Istituto tecnico presentano un’omogeneità nei livelli e in generale risultati in linea a quelli nazionali se non migliori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai punteggi dell’Emilia Romagna e del Nord est l'Istituto si attesta su livelli più bassi sia in italiano che in matematica. I risultati del Liceo delle Scienze Umane in matematica sono inferiori alla media nazionale. Nel Liceo la variabilità dentro le classi in italiano è quasi il doppio di quella del Nord est, mentre quella tra classi in matematica è il doppio di quella nazionale. L'Istituto deve approfondire la riflessione sui dati di varianza interna ponendoli a confronto con i livelli di partenza al primo anno di corso e con l'andamento a fine del primo biennio, quando appunto si collocano le prove standardizzate nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio si situa in una posizione intermedia tra la descrizione corrispondente alla valutazione 3 e quella corrispondente alla valutazione 5. Ciò è motivato dal fatto che globalmente l’Istituto si pone al di sopra della media nazionale, nonostante, rispetto all'Emilia Romagna e al Nord est, abbia risultati leggermente inferiori. I risultati mostrano una certa omogeneità nell'Istituto Tecnico, sebbene sia composto da tre indirizzi diversi. Si notano però una classe dell'Istituto Tecnico e una del Liceo delle Scienze Umane che presentano risultati distribuiti maggiormente nelle bande 1 e 2 e una differenza ESCS negativa. Globalmente ciò è in parte compensato dai risultati positivi del Liceo Scientifico. I risultati del prove standardizzate nazionali sono confermati dai risultati scolastici per il Liceo delle Scienze umane, mentre sono parzialmente difformi per il Liceo scientifico e l'Istituto Tecnico, confermando che nel quinquennio vi è un innalzamento del rendimento scolastico e degli esiti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato di strumenti per la valutazione delle competenze nel primo biennio comuni a tutti gli indirizzi attivati. A seguito di due anni di lavoro dei dipartimenti disciplinari, coordinato dalla commissione di valutazione, si è pervenuti alla stesura di indicatori e relativi livelli che coprono tutto lo spettro delle competenze chiave e di cittadinanza. Allo stesso modo, per l’assegnazione del voto di comportamento, sono adottati criteri di valutazione comuni tra tutte le classi di uno stesso indirizzo e tra tutti gli indirizzi di studio presenti nell'Istituto. Alcuni consigli di classe operano già sulla base di un piano di lavoro condiviso che fa riferimento alle competenze di cittadinanza. Alcune competenze chiave vengono valutate anche tramite l’osservazione del comportamento e la partecipazione degli studenti a progetti trasversali che coinvolgono più indirizzi di studio, ad esempio l’orientamento in entrata e in uscita, il viaggio-studio a Londra, il progetto laboratori al Liceo Scientifico, attività sportive in ambiente esterno, attività musicali e l'alternanza scuola-lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza è in alcuni casi ancora legata agli aspetti dei contenuti delle singole discipline, rispecchiando più che altro il voto di profitto piuttosto che una reale valutazione di competenze. Non è ancora stato attuato in tutte le classi il modello operativo, proposto a livello di c.d.c., per la redazione di un piano di lavoro condiviso basato sullo sviluppo delle competenze chiave. La Commissione Valutazione durante l'a.s. 2014-2015 ha predisposto la modulistica e il protocollo operativo, la cui sperimentazione verrà attuata dall'anno scolastico 2015-2016 in alcune classi campione. Tramite una didattica dedicata devono essere innalzati i livelli di acquisizione delle competenze di cittadinanza (rispetto delle regole, senso di responsabilità, assiduità nella frequenza, adempimento dei doveri scolastici)in generale nel biennio iniziale, in particolare nel biennio dell'Istituto Tecnico ove talora si osservano comportamenti problematici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' complessivamente buono a conclusione dei percorsi di studio. L'Istituto svolge attività mirate al miglioramento delle competenze sociali e civiche come, ad esempio,i progetti di educazione alla salute e alla legalità ; ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento e si è dato un adeguato sistema per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, che deve essere reso operativo in tutti i consigli di classe. Si rileva la presenza di comportamenti problematici nel biennio dell'indirizzo tecnico informatico che si ritiene imputabile anche ad un'erronea scelta del percorso di studi, la quale si riverbera sulla motivazione e, di conseguenza,sugli stili di comportamento. Sussiste pertanto una criticità nell'orientamento in uscita dall'istruzione secondaria di primo grado e in entrata nella secondaria di secondo grado.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FEIS004001 FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

55,6 55,8 54,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FEIS004001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 87,5

8,4

FERRARA

72,5

EMILIA ROMAGNA

63,1

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

4,2

57,8

22,2

20,0

47,9

29,1

22,9

31,8

63,7

4,6

21,9

5,6

36,1

37,5

26,3

56,2

20,8

23,0

65,3

16,7

18,0

24,6

12,3

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FEIS004001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

33,3

33,3

33,3

38,9

23,3

37,8

47,9

6,2

45,8

31,8

63,7

4,6

FERRARA

57,8

20,8

21,4

45,2

10,6

44,3

47,6

17,6

34,8

58,0

15,9

26,1

EMILIA ROMAGNA

62,7

12,3

25,0

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FEIS004001 FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 76 49,0 79 51,0 1.484 58,3 1.062 41,7

TOTALE 155 2.546

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FEIS004001 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 73 96,1 55 70,5 1.316 19.318 276.676

92,5 90,4 90,9

744 7.470 93.486

77,6 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FEIS004001

liceo scientifico

7 -

8 3

9 7

10 13

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

-

0,0

13,0

30,4

56,5

Lode (%) 0,0

0,0

- Benchmark* FERRARA

15

90

176

228

57

46

2,5

14,7

28,8

37,3

9,3

7,5

EMILIA ROMAGNA

246

926

2.053

2.706

1.061

485

3,3

12,4

27,5

36,2

14,2

6,5

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FEIS004001

liceo scienze umane

7 5

8

9

11

12

10 7

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

14,3

31,4

34,3

20,0

0,0

0,0

- Benchmark* FERRARA

70

120

102

45

3

2

20,5

35,1

29,8

13,2

0,9

0,6

EMILIA ROMAGNA

491

1.053

890

390

58

15

16,9

36,3

30,7

13,5

2,0

0,5

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FEIS004001

istituto tecnico

7 37

8 37

9 27

10 11

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

32,5

32,5

23,7

9,6

0,9

0,9

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

294

340

231

80

20

4

30,3

35,1

23,8

8,3

2,1

0,4

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FEIS004001 118 71 60,2 109 72 66,1 132 86 - Benchmark* FERRARA 2.135 1.080 50,6 2.109 1.106 52,4 2.290 1.066 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

65,2 46,6 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FEIS004 001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,1

8,5

42,3

28,2

7,0

0,0

18,1

9,7

47,2

16,7

8,3

0,0

17,4

9,3

57,0

14,0

2,3

0,0

FERRA RA

18,0

18,3

28,4

21,6

13,7

0,0

22,7

21,8

25,2

18,3

12,0

0,0

21,1

17,6

29,0

25,5

6,8

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

74,8

1,4

5,2

FERRARA

2,9

51,3

5,3

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

FEIS00400 1

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

18,6

1,4

71,0

0,5

10,7

14,1

26,4

3,0

53,1

5,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,4

0,4

81,1

0,4

9,3

8,8

13,2

25,6

2,5

60,1

2,5

13,4

21,6

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FEIS004001 23,3 27,6 49,0 25,7 22,0 52,3 26,9 22,5 50,7 - Benchmark* FERRARA 16,2 15,8 68,0 18,4 15,3 66,3 22,8 16,3 60,9 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS004001 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

38,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

9,4

20,8

6,5

12,7

4,1

2,8

0,0

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

39,7

Istituto: FEIS004001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,7 43,9 1,9 5,1 3,3 1,4

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

43,3

8,9

22,6

6,9

11,0

4,0

3,2

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS004001 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: FEIS004001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 47,1 1,9 4,3 1,0 1,4

43,6

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS004001 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 36

36,6

Istituto: FEIS004001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,1 44,1 3,5 6,6 4,4 1,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

37,5

7,5

28,3

6,0

12,5

5,0

3,2

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di studenti diplomati nell'Istituto che si sono immatricolati è superiore del 5% al valore nazionale. Nell'area sanitaria il numero di diplomati che ha conseguito più della metà dei CFU nel primo anno di università è superiore del 21% al valore provinciale, del 38% a quello regionale e del 35% a quello nazionale. Nell'area scientifica lo stesso numero è superiore del 60% al valore provinciale, del 51% a quello regionale e del 62% rispetto a quello nazionale. In tutte e quattro le macroaree il numero di diplomati che non ha conseguito alcun CFU nel primo anno di università è inferiore al valore provinciale, a quello regionale e a quello nazionale. Nell'area scientifica e in quella sociale il numero di diplomati che ha conseguito più della metà dei CFU nel secondo anno di università è leggermente superiore al valore provinciale, a quello regionale e a quello nazionale. La percentuale di diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma è in crescita dal 2010 al biennio successivo ed è superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali. Rispetto ai diplomati nel 2012 la percentuale è del 65,2% contro il 46,6% provinciale, il 45,2% regionale e il 35% nazionale. La percentuale di diplomati che entro un anno sottoscrive il primo contratto di lavoro è quasi doppia rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali nel triennio 2010-2012.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di consigli orientativi formulati nella scuola secondaria di primo grado non corrispondenti alla scelta effettuata è superiore di più del 20% a quello provinciale, di quasi il 50% di quello regionale e del 72% di quello nazionale. Sembrano non iscriversi al Liceo Scientifico e al Liceo delle Scienze Umane gli alunni che ottenuto risultati di eccellenza agli Esami di Stato di primo grado. Nell'area sociale il numero di diplomati che ha conseguito più della metà dei CFU nel primo anno di università è in linea con la media nazionale e inferiore del 15% al valore provinciale e del 12% a quello regionale. Nell'area umanistica il numero di diplomati che ha conseguito più della metà dei CFU nel primo anno di università è pari alla metà del valore provinciale e di quello regionale ed è inferiore del 40% rispetto a quello nazionale. Nell'area sanitaria e in quella umanistica il numero di diplomati che ha conseguito più della metà dei CFU nel secondo anno di università è inferiore al valore provinciale, a quello regionale e a quello nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Considerato il criterio di qualità si può affermare che i dati dimostrano come l'Istituto favorisca il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Infatti la percentuale di studenti che hanno conseguito più della metà dei CFU al primo e al secondo anno di università è positiva a confronto con i benchmark. Dal punto di vista occupazionale si rileva che le percentuali di contratti di lavoro stipulati e i tempi di attesa per il primo contratto degli studenti diplomati nell’Istituto sono nettamente migliori rispetto ai benchmark di riferimento. Rimangono da perfezionare gli strumenti di monitoraggio dei risultati dopo il diploma.


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pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 18,7 Medio - basso grado di 22,2 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 28,6 Alto grado di presenza 44,4 46,2

Situazione della scuola: FEIS004001

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 26,8 Medio - basso grado di 30 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 10 25,8 Alto grado di presenza 40 36,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIS004001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

77,8

79,1

78,1

No

77,8

80,2

77,7

No

66,7

76,9

78,2

No

77,8

80,2

75,6

No

66,7

75,8

72,2

Si

66,7

41,8

50,1

Si

55,6

54,9

64,3

No

44,4

46,2

23,1

No

11,1

17,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIS004001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

71,1

71,4

No

70

70,1

70,6

No

70

68

70,6

No

60

67

68

No

60

67

67,4

Si

60

47,4

49,6

Si

60

61,9

72

No

40

35,1

26

No

20

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si può affermare che l'offerta formativa dell'Istituto risponda complessivamente ai bisogni formativi del territorio; l'IIS negli ultimi anni ha ampliato l'offerta formativa curricolare proponendo l'indirizzo informatica e telecomunicazioni che ha avuto notevole successo. La scuola ha individuato e certificato i traguardi di competenza del primo biennio, anche delle competenze trasversali, di ogni indirizzo e sta operando per estendere questa metodologia agli altri anni. Il curricolo a cui la scuola fa riferimento è quello nazionale e sulla base di questo vengono operate scelte didattiche e progettuali attente alle istanze del territorio. Le attese educative e formative degli utenti e del territorio sono altamente diversificate, pertanto l'IIS propone 4 macroaree di progettazione d'Istituto: ambito informatico, intercultura, educazione alla salute e alternanza scuola-lavoro. Viene altresì proposta un'ampia gamma di progetti più aderenti ai curricola dei singoli indirizzi di studio: come, ad esempio, il piano lauree scientifiche, la cultura finanziaria a scuola, Esperti a scuola e Idea Impresa, Docfa Pregeo, visite in cantiere.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, quali competenze trasversali, nonché obiettivi e abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa, ma un effettivo lavoro di progettazione su curricoli verticali ad opera dei dipartimenti rimane al momento allo stato di proposta. Nell'utilizzo del curricolo definito dalla scuola, vi sono differenze fra i consigli di classe; il raccordo tra il curricolo di istituto e la progettazione delle attività dell'offerta formativa va migliorato. Non sono in corso esperienze di applicazione delle quote di autonomia.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,2 Medio - basso grado di 11,1 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 37,4 Alto grado di presenza 55,6 40,7

Situazione della scuola: FEIS004001

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 0 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 50 37,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:FEIS004001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

81,3

83

No

88,9

74,7

67,2

Si

55,6

64,8

62,4

Si

100

97,8

95,3

Si

100

63,7

49,5

Si

88,9

86,8

91,6

No

66,7

60,4

58,4

Si

66,7

54,9

51,8

No

0

9,9

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:FEIS004001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

79,4

85,3

No

90

84,5

71,7

Si

90

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

Si

90

54,6

45,8

Si

100

87,6

89,5

No

60

58,8

58,9

Si

60

48,5

48,8

No

0

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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pagina 43

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esiste una commissione che coordina le attività di progettazione dei dipartimenti disciplinari, i quali definiscono gli obiettivi di apprendimento comuni per ambiti disciplinari e classi parallele, come sezioni dei profili in uscita. Quanto predisposto dai dipartimenti viene condiviso nei consigli di classe, che individuano le attività interdisciplinari e trasversali da porre in atto durante l’anno scolastico. I piani di lavoro dei singoli docenti vengono predisposti utilizzando i materiali prodotti dai dipartimenti e dai consigli di classe. E' previsto l'utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica. La principale caratteristica della programmazione è l'aspirazione alla continuità verticale, anche per il potenziamento delle competenze. Criteri di valutazione comuni per le diverse discipline sono stati individuati e formalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'IIS viene effettuata una programmazione comune solo all'inizio dell'anno scolastico e la revisione della stessa avviene esclusivamente all'interno dei consigli di classe anche perché la maggior parte degli indirizzi non ha classi parallele. Rimangono pertanto da sviluppare modalità di confronto e di verifica periodica della programmazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FEIS004001

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 33

Riferimento Nazionale % 25,6

44,4

27,5

17,4

11,1

39,6

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 33

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

30

25,8

15,6

20

41,2

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 56

Riferimento Nazionale % 64,1

22,2

24,2

14,7

0

19,8

21,2

Situazione della scuola: FEIS004001

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 64,9

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

20

16,5

12,7

0

18,6

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


SNV - Scuola: FEIS004001 prodotto il :10/10/2015 22:07:31

pagina 45

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 53,8

Riferimento Nazionale % 62,2

22,2

16,5

14,1

0

29,7

23,7

Situazione della scuola: FEIS004001

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 52,6

Riferimento Nazionale % 62,6

0

21,6

13,8

20

25,8

23,6

Situazione della scuola: FEIS004001

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre al profitto, gli insegnanti valutano il progresso nella disciplina e il grado di acquisizione delle abilità e competenze. Vengono utilizzati criteri comuni di valutazione soprattutto tra discipline affini e l’intero Istituto si attiene ad una rubrica di valutazione approvata dal Collegio dei Docenti, alla quale si rifanno sia i dipartimenti disciplinari sia i consigli di classe, per offrire la massima trasparenza. La scuola progetta e realizza, compatibilmente con le risorse disponibili, interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, con diverse modalità: sia in orario curricolare sia extracurricolare, tanto con i docenti titolari quanto con altri, individuati dalla Dirigenza. Tali interventi specifici sono progettati in maniera sistematica durante tutto l’anno scolastico, a scadenze prefissate, a seguito degli incontri dei consigli di classe per condividere i risultati della valutazione del processo di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola di norma non utilizza prove strutturate per classi parallele (come la stragrande maggioranza degli istituti provinciali, regionali e nazionali), se non per una o due discipline che si sono dotate anche di griglie comuni di valutazione (che bastano a collocarla in una virtuosa minoranza provinciale, regionale e nazionale). Sono presenti sistemi di valutazione autentica, ma il loro utilizzo è limitato (esempio: alternanza scuola – lavoro) e non consente confronti capillari per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha integrato il curricolo ministeriale con proposte e attività collegate ai profili curricolari e adeguate alle esigenze del territorio senza modificare la struttura oraria originaria e senza l'introduzione di discipline tramite la quota di autonomia. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo complessivo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti sia referenti, sia gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti oltre che dipartimenti disciplinari; alla progettazione partecipa attivamente un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti delle varie discipline e di piÚ indirizzi. La scuola utilizza modelli propri per la certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata e coordinata in modo sistematico. Da implementare è la verifica dei livelli iniziali, intermedi e finali tramite prove strutturate, anche per classi parallele.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 60,4 Orario ridotto 11,1 9,9 Orario flessibile 33,3 29,7

Situazione della scuola: FEIS004001

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: FEIS004001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 51,5 Orario ridotto 20 7,2 Orario flessibile 30 41,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:FEIS004001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS004001 modalità) modalità) Si

100,0

98,9

Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) 96,9

Si

77,8

52,7

40,0

No

0,0

6,6

3,0

No

33,3

17,6

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:FEIS004001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS004001 modalità) modalità) modalità) Si

70,0

92,8

93,7

Si

80,0

53,6

39,4

No

0,0

4,1

3,1

No

10,0

10,3

8,7

No

10,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:FEIS004001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS004001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,7

94,4

Si

100

90,1

81,7

No

0

4,4

3,7

No

11,1

4,4

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FEIS004001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS004001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

91,4

Si

100

87,6

83,4

No

0

4,1

4,4

No

10

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutti i laboratori si trovano nello stesso edificio delle aule, pienamente accessibili, anche perché posti al piano terra. I laboratori vengono usati in misura maggiore dagli indirizzi tecnici, che vi svolgono regolarmente parte dell'orario settimanale curricolare, ma la disponibilità all'accesso in almeno uno dei quattro laboratori è garantita a tutti gli indirizzi. Tutte le aule e i laboratori sono raggiunti dalla rete WI-FI: gli alunni possono utilizzare i propri strumenti informatici nella normale attività didattica, lavorando anche con le versioni multimediali dei testi scolastici adottati. Tutti i supporti didattici concessi dalle risorse economiche disponibili sono concentrati in laboratori appositi, in modo da poter essere utilizzati da tutte le classi che ne facciano richiesta, quindi sfruttati nel modo più razionale possibile. L'orario settimanale è costruito con la massima flessibilità possibile, per rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti nel modo più esaustivo.

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Le figure di coordinamento dei laboratori vengono individuate dal Dirigente Scolastico. L'aggiornamento dei materiali avviene, su segnalazione dei docenti, previa approvazione del Consiglio di Istituto, attraverso una Commissione che si occupa degli acquisti chiedendo preventivi a fornitori diversi, compatibilmente con le risorse disponibili. Data la laboriosità dei vari passaggi burocratici, i tempi necessari si dilatano significativamente. Per quanto riguarda la strumentazione tecnologico-didattica a disposizione nelle aule, i materiali non sono decentrati in queste, ma raccolti in appositi locali (laboratori di informatica, laboratorio HardWare, Lim, Biblioteca). Se il supporto didattico è trasportabile (esempio: lettore DVD audio), viene acquisito dall'insegnante e riposto dopo l'uso; altrimenti l'intera classe deve spostarsi nel locale attrezzato, dopo aver prenotato il locale stesso nell'orario in cui serve. L'efficacia dei supporti didattici può esserne limitata, non essendo immediata la loro fruibilità. Il pendolarismo di una consistente parte degli utenti dell'Istituto vincola le attività all'orario e alla frequenza dei trasporti pubblici, non sempre adeguati; il disagio è in parte mitigato dal fatto che l'Istituto dispone di ampio piazzale interno, utilizzato come fermata delle autolinee, che consente che gli studenti si raccolgano in un'area di pertinenza dell'Istituto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l'entrata in vigore dei nuovi ordinamenti, l'Istituto organizza le attività didattiche con modalità innovative: gli alunni, divisi in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie ed il loro apprendimento viene organizzato in modalità problem solving ed e-learning. Ciò avviene soprattutto per le aree di indirizzo, dove la presenza di insegnanti tecnico - pratici, a fianco dei docenti titolari, permette di lavorare per gruppi di livello e classi aperte. All'interno del calendario delle attività, l'Istituto dedica un incontro del Consiglio di Classe (all'inizio dell'anno scolastico) alla programmazione degli interventi interdisciplinari da svolgere, a supporto/integrazione della normale attività d'aula. I dipartimenti disciplinari selezionano le proposte di formazione a livello provinciale, regionale e, a volte, nazionale e individuano i docenti che vi partecipano, i quali, generalmente, procedono alla successiva disseminazione delle metodologie innovative a livello dello stesso dipartimento. Negli anni i docenti hanno partecipato, e continuano a partecipare, a corsi di formazione e workshop come quelli sull'uso della LIM, delle macchine matematiche, delle discipline sportive, dei progetti europei etc..

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un progetto di Istituto per la realizzazione di modalità didattiche innovative, tuttavia i docenti si confrontano sulle nuove metodologie all'interno dei dipartimenti e tutti i docenti vengono informati relativamente alle proposte formative inerenti il loro ambito disciplinare alle quali poter accedere a livello provinciale e regionale. Inoltre i referenti di dipartimento si fanno portavoce delle iniziative più significative e i docenti si confrontano e, a volte, collaborano per realizzare modalità didattiche innovative (CLIL - TIC). Bisogna rilevare come nuove esperienze, sia nel settore liceale che tecnico, rimangano però spesso all’interno della programmazione dei Consigli di Classe o nell’ambito della progettualità di indirizzo o affidate alle iniziative individuali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEIS004001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 100 n.d. n.d. 38,7 42,2 n.d. 29,3 28,2 n.d. 38,4 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEIS004001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 100 n.d. n.d. 39,8 50,1 n.d. 43,8 35,2 n.d. 31 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FEIS004001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 36,1 40,5 43,5 Azioni costruttive n.d. 33 31 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIS004001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,1 45,5 47,3 Azioni costruttive 33 26,9 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 34,9 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FEIS004001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 %

Riferimento Nazionale %

1,99

2

7,1

4,2

1,17

1,6

5

3,4

2,65

1

3

2,3

0

0,2

2,4

1,8

0

0,1

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FEIS004001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 9,41

33,1

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

FEIS004001 FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

FEIS004001 FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

FEIS004001 FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 87,7 103,2 87,1 78,4 80,6 79,6

IV anno di corso 99,0 75,7

68,0

68,0

72,3

78,3

110,8

106,9

110,6

116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 45,3 76,5 59,4 38,2 48,8 51,8

IV anno di corso 67,1 55,0

34,5

39,1

48,5

54,8

57,1

62,8

73,2

80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

59,4

61,0

113,4

80,2

52,4

41,2

55,2

51,0

54,5

58,3

69,9

73,8

78,6

81,7

95,4

99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d'Istituto viene diffuso, letto e commentato nelle classi fin dall'inizio delle lezioni. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso gli organi collegiali. La componente studenti viene sollecitata a partecipare alle attività previste e ad esprimere il proprio parere, in modo da creare consenso negli alunni sulle regole da condividere. Così, i comportamenti problematici riguardano singoli alunni, difficilmente classi intere, ed è possibile chiedere (azione interlocutoria) ed ottenere dal gruppo classe di isolare i responsabili: normalmente questi si ridimensionano e rientrano. Quando ciò non avviene, il Consiglio di Classe (comprese e partecipi le componenti alunni e genitori) prende provvedimenti con azioni costruttive ("rimediare al mal fatto", lavori socialmente utili, ecc.); solo in ultima istanza, chi persevera, viene punito con azioni sanzionatorie. In questo modo, le azioni risultano efficaci e non creano dissenso. Per la promozione delle competenze sociali, l'Istituto assegna ruoli e responsabilità, prima di tutto nelle attività collegiali: le assemblee di classe e di Istituto sono considerate momenti irrinunciabili di dialogo tra pari, dove gli alunni imparano a confrontarsi. Nell'ambito delle attività didattiche laboratoriali, sono costituiti gruppi di lavoro dove, fatta salva la responsabilità individuale, vengono incentivate collaborazione e spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come evidenziato nel punto 1.4 il numero di insegnanti a tempo determinato è molto elevato, pertanto il continuo avvicendarsi di docenti spesso non permette quella condivisione delle strategie di gestione dei gruppi classe che si costruisce all'interno di consigli di classe collaudati. Ne consegue qualche problema di gestione, da parte dei docenti di nuova nomina nella scuola,dei comportamenti problematici. Tuttavia tali docenti sono sempre affiancati e coadiuvati dalla Dirigenza, dai collaboratori della stessa e dai docenti con più esperienza dell'Istituto allo scopo di risolvere positivamente le criticità che si presentano. Si registrano livelli significativamente alti di assenza, sia nei Licei che nei Tecnici. Ciò può essere imputato alle difficoltà dei trasporti e a ritiri non formalizzati di alcuni studenti, la cui assenza continua ad essere rilevata nel corso dell'anno. Ad ogni modo il dato necessita di un intervento di miglioramento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, collaborano tra loro e con i docenti e utilizzano le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. La collaborazione con gli alunni rappresentanti di classe e di Istituto è fattiva e propositiva, nella condivisione di modalità organizzative di attività e iniziative volte a responsabilizzare tutti gli studenti al rispetto dei regolamenti. Va tuttavia osservata l'alta percentuale di assenze diffusa in tutto l'Istituto e la presenza di comportamenti problematici nel primo biennio dell'Istituto Tecnico che ha indotto il Collegio a deliberare la richiesta di intervento di operatori esterni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FEIS004001

0

9,3

22,2

85,7

65,7

63,9

14,3

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza alcune attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Gli insegnanti di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, anche coadiuvati da personale educativo assegnato dagli enti locali del territorio. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati e nei Piani Didattici Personalizzati viene monitorato con regolarità. Gli studenti con bisogni educativi speciali sono oggetto di specifica progettazione da parte del Consiglio di Classe; gli sviluppi della conseguente attività didattica sono monitorati con regolarità. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per studenti stranieri da poco in Italia. La scuola realizza varie attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità, soprattutto con viaggi studio all'estero e scambi culturali con altri paesi europei. Tali attività costituiscono per gli studenti coinvolti un'occasione di grande crescita culturale e umana.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano per l’Inclusività di Istituto prevede una serie di attività strutturate in progetti dei consigli di classe; tuttavia manca un progetto organico, organizzato e gestito in modo unitario, che permetta un effettivo incremento della inclusività, per la valorizzazione delle risorse e delle competenze presenti nella nostra scuola. Gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati seguendo le indicazioni dell’insegnante di sostegno, che sentono come “più esperto”, il che limita l’aspetto propositivo collegiale. Per i Piani Didattici Personalizzati manca un progetto organico: neppure la modulistica utilizzata è uniforme. La scuola realizza attività di accoglienza solo in alcuni casi, su richiesta delle famiglie o in presenza di esigenze specifiche. La differenziazione dei percorsi di lingua italiana per studenti stranieri da poco in Italia è limitata: si tratta di un esiguo numero di studenti di provenienze molto diversificate; non sempre è realizzabile un intervento a livello individualizzato.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

FEPS00401B FETD004017 Totale Istituto FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 3 6 13,8 10,8 6,9

12 12 24 85,6 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:FEIS004001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

44,4

51,6

57,6

No

22,2

19,8

14,7

No Si No No

77,8 100 22,2 11,1

70,3 91,2 15,4 42,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

33,3

22

18,6

No

22,2

26,4

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:FEIS004001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

53,6

57

No

20

18,6

13

No Si No No

50 100 0 30

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

30

35,1

23,3

No

20

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:FEIS004001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

44,4

33

37,5

No

22,2

17,6

13,5

Si

77,8

65,9

64,5

Si

88,9

92,3

91,7

No

22,2

42,9

39,7

Si

100

74,7

64,4

Si

100

93,4

91

No

11,1

18,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:FEIS004001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

60

34

38

No

20

15,5

10,6

Si

40

50,5

49,3

Si

80

81,4

81,8

No

40

38,1

40,3

Si

100

75,3

64,3

Si

100

86,6

87,2

No

10

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, vengono organizzati corsi di recupero per gruppi di livello all'interno delle classi sia in orario curricolare sia pomeridiani (vedasi indicatore scuola 3.3.b). Sono previsti con regolarità momenti di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiore difficoltà (Consigli di Classe). La scuola favorisce efficacemente il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari con attività per gruppi di livello all'interno delle classi, partecipazione a gare o concorsi sia interni che esterni alla scuola e la partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare ed extracurricolare (vedasi indicatore scuola 3.3.b). Nel lavoro d'aula, gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti sono di varia natura e consistono in personalizzazione dell'insegnamento, sportelli didattici e corsi di recupero in itinere e/o pomeridiani.

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L'efficacia degli interventi di recupero in itinere degli studenti, che presentano maggiori difficoltà di apprendimento, è limitata a causa dell’elevato numero di alunni per classe, soprattutto nel primo biennio, dove gli interventi sarebbero necessari anche per ridurre la differenza dei livelli di competenza. Questi interventi risultano efficaci dove sono previste compresenze, e dove non si può fare ricorso a tale risorsa, risulta inevitabile optare per corsi di recupero pomeridiani, la cui organizzazione si presenta difficoltosa sia per il non facile reperimento dei docenti disponibili, interni o esterni, sia per i limiti delle risorse finanziarie a disposizione sia per i problemi di trasporto dell'utenza, più volte segnalati, specie per quanto attiene le attività scolastiche pomeridiane. Le difficoltà logistiche dovute all'ampiezza del territorio, e i costi che ne conseguono,rendono poco praticabile la partecipazione ad iniziative esterne per la valorizzazione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La valutazione va differenziata in riferimento ai due diversi ambiti: inclusione di alunni con specifici bisogni formativi e inclusione di alunni stranieri. Per quanto riguarda il primo ambito, la scuola attiva in modo adeguato tutte le strategie sia di relazione che didattiche in collaborazione con gli enti locali, mentre per il secondo ambito - inclusione degli alunni stranieri da poco in Italia - l'Istituto non avendo importanti esperienze, visto l'esiguo numero di studenti con queste caratteristiche, non ha un progetto strutturato che permetta l'utilizzo a pieno di tutte le risorse umane disponibili. La valorizzazione delle diverse risorse culturali è complicata data l'assenza di radicamento nel territorio di gruppi etnici rilevanti. L'Istituto interviene invece su tutti gli alunni con bisogni educativi speciali attraverso didattiche individualizzate ed integrative, attraverso progetti specifici anche in assenza di un progetto strutturato d'Istituto (gli alunni con BES sono una percentuale minima). Rimane da uniformare la modulistica e da sviluppare la progettualità d'Istituto per quanto concerne la personalizzazione della didattica, sia in ordine al recupero e potenziamento sia in ordine alla valorizzazione delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEIS004001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

21,4

39,5

40,4

No

14,3

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

100

70,3

65,9

Si

64,3

44,2

41,5

No

14,3

33,7

32,3

No

21,4

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad altro, la scuola realizza le seguenti azioni: - incontri informativi e divulgativi organizzati presso le scuole secondarie di I grado da parte dei docenti della commissione orientamento; - visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado; - attività didattico-educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado; - attività didattico- educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. - open days durante i quali il dirigente, i docenti e gli alunni frequentanti e/o che hanno già terminato il percorso presentano il progetto educativo dell’Istituto. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci nella stragrande maggioranza dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non avvengono incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata. La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, in quanto non esistono accordi e protocolli condivisi con gli Istituti Comprensivi per attuare la trasmissione di informazioni complete sul percorso formativo dei singoli studenti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:FEIS004001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS004001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

35,7

47,1

48,3

No

50

61,6

61,2

No

28,6

33,7

41,4

Si

92,9

97,7

96,3

No

28,6

33,7

28,4

Si

71,4

48,3

56

Si

85,7

84,9

82,4

No

14,3

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, rivolgendosi per lo più alle realtà universitarie significative del territorio e dei territori limitrofi. L'IIS "Guido monaco di Pomposa" si avvale di un referente per l'orientamento in uscita che si incarica di tenere continuamente informati e aggiornati tutti i coordinatori e gli studenti delle classi quarte e quinte di tutto l'istituto in merito agli open days delle università afferenti il territorio e organizza incontri con le facoltà' dell'Ateneo ferrarese oltre che con le Forze dell'Ordine e l'Aeronautica militare presso le sedi dell'Istituto. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle sue realtà produttive e professionali sia, indirettamente, attraverso il progetto di alternanza scuola-lavoro che con visite aziendali, anche in collaborazione con le associazioni di categoria (Unindustria, Confartigianato, Confagricoltura etc.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario, ma i docenti del consiglio di classe si confrontano con esse contestualmente alle riunioni e ai colloqui individuali. Inoltre l’Istituto propone incontri, anche nella propria sede, con le realtà universitarie e produttive del territorio, ai quali gli studenti interessati partecipano in orario curricolare. Le figure del referente all'orientamento in uscita e dei coordinatori di classe svolgono un ruolo fondamentale nel coadiuvare gli studenti a comprendere le loro inclinazioni. Essendo gli studenti dell’ultimo anno maggiorenni e non essendoci un obbligo formativo oltre il conseguimento del Diploma non si procede con la redazione di un giudizio orientativo. Non si svolgono percorsi di orientamento personalizzato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza diverse attività finalizzate a supportare gli studenti provenienti dalla scuola secondaria di I° grado a capire meglio quali sono le loro inclinazioni e tiene in considerazione il giudizio espresso dai docenti dell’ordine scolastico precedente. I laboratori didattici e la presentazione-visita della scuola introducono gli studenti alla nuova realtà educativa che li accoglierà; queste attività sono finalizzate ad aiutarli nell'individuazione dell'indirizzo di studio all'interno della proposta formativa dell'Istituto. Va osservato che nel territorio non esistono accordi di rete né protocolli condivisi per le azioni di orientamento fra secondaria di primo e di secondo grado, pertanto le pratiche di orientamento sono affidate all'autonomia dei singoli Istituti. Le attività di orientamento in entrata vedono un maggiore coinvolgimento delle famiglie. La scuola non realizza veri e propri percorsi personalizzati finalizzati alla conoscenza del se', ma, attraverso il referente all'orientamento in uscita e ai coordinatori, sostiene e incoraggia gli studenti dell'ultimo anno a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario e a prendere parte ad attività di orientamento verso le realtà produttive e professionali del territorio, fin dal secondo biennio, e a riflettere sulle proprie attitudini ed inclinazioni. Il monitoraggio delle scelte effettuate alla conclusione del corso di studi risulta difficoltoso a causa dell'eterogeneità di queste e della alta mobilità verificatasi negli ultimi anni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto è definita nel P.O.F. dove vengono presentati sia i concetti chiave, sia gli interlocutori del territorio che le proposte formative curricolari dei singoli indirizzi. Si pone al centro la persona che apprende, la didattica e il curricolo illustrando le varie iniziative di arricchimento dei percorsi di studio e realizzando forme di collaborazione con altri soggetti ed Enti Locali. Il curricolo si prefigge di innestarsi all'interno dei vari processi culturali ed economici attivati o attivabili sul territorio e di coniugare il binomio formazione-sviluppo attuando precise scelte di campo tali da favorire l’acquisizione di competenze, conoscenze e di stili di comportamento per formare i futuri cittadini europei. Il “Guido monaco di Pomposa" si propone come Polo di riferimento territoriale per l’istruzione secondaria di 2° grado; le due anime dell’Istituto, liceale e tecnica, si impegnano ad interagire in un progetto formativo di Istituto che, condividendo iniziative e attività, permette a tutti gli studenti di ampliare le proprie conoscenze e sviluppare una visione completa della realtà. Su questa base, improntata ai valori della consapevolezza e della reciprocità, è costruito il nostro patto formativo. La missione dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica attraverso il processo di definizione e approvazione del P.O.F. e vengono rese note attraverso la pubblicazione del documento sul sito dell'Istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari dell'Istituto, anche nella presentazione del P.O.F., risultano in parte suddivisi per i vari percorsi di studio attuati. La compenetrazione non è ancora una realtà, ma si configura come un ambito nel quale intraprendere processi di miglioramento. Da una parte l’istruzione tecnica appare fortemente legata alla realtà territoriale più prossima e la visibilità delle proprie azioni è immediata e percepibile nel tessuto sociale ed economico limitrofo; dall'altra l’istruzione liceale lega la propria dimensione e l’arricchimento del percorso di studio a realtà meno vicine, come per esempio gli Atenei universitari. L’obiettivo dell’Istituto, per i prossimi anni, è quindi giungere ad un punto di interazione fra le due dimensioni per un arricchimento reciproco. In questo percorso l’istituzione si propone di effettuare attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della mission condivisi e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione. La mission stessa deve essere rivalutata alla luce del riordino della secondaria di secondo grado e delle profonde trasformazione economico-sociali e culturali in atto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli obiettivi prioritari dell'Istituto vengono individuati ad inizio anno scolastico attraverso la determinazione delle Aree di intervento delle Funzioni Strumentali e delle Commissioni. I referenti di Progetto propongono inoltre le azioni per il miglioramento dell’Offerta formativa e alla definizione del POF. Il Collegio dei Docenti è quindi il luogo deputato alla condivisione e alla approvazione della progettualità di Istituto. La pianificazione delle risorse vede in seguito coinvolti il Dirigente scolastico, il DSGA e le RSU nella contrattazione di Istituto. Infine Dirigente e DSGA si occupano di verificare la copertura finanziaria dei Progetti, di curare i rapporti economici con i partner con i quali sono state stipulate convenzioni e di eseguire la rendicontazione finale. Importante è il coinvolgimento di studenti, famiglie e di altri soggetti nella definizione degli obiettivi di progettualità e nella definizione degli standard di qualità degli stessi. Dall’a.s. 2014-2015 si è proceduto all'autovalutazione delle azioni e del raggiungimento degli obiettivi, sia con le relazioni finali delle FFSS e dei referenti dei progetti che con questionari docenti, genitori e studenti mutuati dall'esperienza VALES. Infine, per la corresponsabilità educativa scuola-famiglia, e per la pianificazione dei processi all'interno dell’Istituto, la scuola programma tutte le attività relative ai rapporti scuola-famiglia ad inizio anno e le pubblica nel sito.

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La progettualità vede due polarità che al proprio interno hanno, in alcuni tratti, dinamiche contrapposte. Le Funzioni strumentali e le Commissioni, di solito, sviluppano un unico progetto legato alla propria funzione, senza mettere in campo la capacità di aggregare altre iniziative progettuali. D’altra parte l’offerta formativa viene integrata da un buon numero di progetti che, senza però giungere alla frammentazione, vengono elaborati talvolta su iniziativa individuale del singolo docente ed indirizzati ad un’unica realtà, spesso una sola classe, dell’Istituto. Sarebbe auspicabile pianificare e realizzare un’azione sistematica che comprenda un numero più ampio di proposte progettuali preferibilmente interdisciplinari e procedere, anche in itinere, con la valutazione di tutti i processi, dall’aggregazione alla realizzazione, attraverso l’individuazione di indicatori in grado di misurare la performance e di fornire ad ogni componente strumenti anche di autovalutazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,9 Tra 500 e 700 € 28,6 28,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 27,3 Più di 1000 € 28,6 16,3 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FEIS004001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 %

Riferimento Nazionale %

75,43

77,6

75,3

72,8

24,57

22,4

24,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FEIS004001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 76,67

78,37

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FEIS004001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 90,48

86,88

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIS004001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 %

17,39

27,16

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIS004001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 31,58

24,7

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 Collegio dei docenti Si 92,9 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 0 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,1 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 28,6 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 Si 78,6 77,3 Si 92,9 72,7 No 0 0,6 No 14,3 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 Collegio dei docenti Si 35,7 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 71,4 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 Si 28,6 49,4 No 0 0 No 35,7 24,4 No 0 1,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

5,8

2,6

Si

100

80,8

77,1

No

28,6

19,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 Collegio dei docenti Si 71,4 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 64,3 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,6 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 Collegio dei docenti No 7,1 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 92,9 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 71,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,4 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 Collegio dei docenti No 14,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 50 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 0 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 85,7 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,4 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FEIS004001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 Collegio dei docenti Si 100 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 28,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:FEIS004001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 %

opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

48,98

23,7

36,1

29

n.d.

11,8

12,3

8,3

0,68

27,7

26,6

30,5

50,34

36,8

26,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:FEIS004001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS004001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

49

26,1

28,3

23,8

2,5

2,8

7,7

5,7

9,75

29,6

33,5

38,5

38,75

41,5

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’organizzazione delle risorse umane sono state individuate alcune Funzioni Strumentali strategiche che rilevano puntualmente i fabbisogni dell’Istituto affiancate da commissioni che assicurano la condivisione e la collaborazione nei vari indirizzi. Nell’a.s. 2014-2015 è stato nominato un nuovo D.S.G.A., pertanto la suddivisione dei ruoli tra gli ATA è stata rivista e può essere oggetto di ulteriori cambiamenti alla luce della complessità dell’Istituto. Il FIS viene suddiviso equamente tra il Personale Docente ed Ausiliario poiché la fasi propriamente didattiche e di progettazione necessitano, per essere realizzate nella loro completezza e puntualità, di adeguato supporto amministrativo e gestionale volto a facilitare il processo attuativo. Pertanto la percentuale di personale ATA che percepisce il FIS è leggermente superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. In virtù di queste collaborazioni i processi decisionali trovano il loro punto di maggior forza “nella pratica didattica” del Collegio Docenti e nella “pratica organizzativa” del Consiglio d’Istituto e il loro riconoscimento e condivisione nelle Assemblee con le RSU. In qualità di Agenzia Formativa la scuola offre anche il servizio di tutoraggio a docenti tirocinanti in tutte le discipline richieste. I Dipartimenti disciplinari sono direttamente coinvolti nell'individuazione dei docenti da indicare quali tutor e il Collegio dei docenti procede alla loro approvazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità proposta dalle Funzioni Strumentali e dalla Commissione GLH è condivisa mentre permane una gamma di progetti basata sulla proposta individuale del singolo insegnante o di pochi insegnanti dello stesso consiglio di classe. Pertanto l’utilizzo dei docenti in tali progetti ha, come punto di partenza, la proposta individuale del soggetto interessato. La funzione di responsabilità viene quindi attribuita in sede di approvazione di progetto al docente proponente. L’obiettivo, per i prossimi anni è di giungere alla definizione di “ambiti progettuali” in via prioritaria e di ampliare il numero di soggetti coinvolti nei progetti in modo trasversale rispetto agli indirizzi di studio e alle classi in cui gli stessi insegnano al fine di avere un gruppo di docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive al fine di valorizzare attitudini e competenze, costituendo dei team di progetto esperti. Si potrà così uscire dall'angusto ambito dell’esperienza individuale consolidata negli anni per arrivare anche ad un equilibrata alternanza di assunzione di ruoli di responsabilità. L’a.s. in corso ha visto sia la nomina di un nuovo Dirigente a reggenza che quella di un nuovo DSGA che hanno dovuto conoscere e fare proprie sia la missione della scuola e il contesto di appartenenza della stessa. Permangono aree in cui l’individuazione di ruoli e priorità organizzative e formative devono ancora essere ben consolidate.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FEIS004001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS004001 6

16,93

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FEIS004001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS004001 21222,17

13114,6

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FEIS004001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS004001 173,24

186,06

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FEIS004001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 4,88

18,06

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FEIS004001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIS004001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,7

9,5

0

0

7,6

9,5

0

0

12,2

14,5

0

21,4

43,6

31,5

1

57,1

45,3

37,9

1

35,7

18,6

21,8

0

21,4

16,9

16,6

0

21,4

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

0

50

36

35,6

0 1

14,3 35,7

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FEIS004001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS004001 8,00

5,9

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FEIS004001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 75,42

35,3

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FEIS004001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FEIS004001 Caratterizza l'identita' d'Istituto in rapporto all'insegnamento delle lingue straniere moderne in orario curriculare ed extracurriculare e in relazione ai progetti di internazionalizzazione (Erasmus+, soggiorni scambio estero-Italia) Comprende corsi di lingue straniere europee (tedesco e spagnolo) in orario extracurricolare, corsi CLIL, spettacoli teatrali in lingua inglese, visione di film in lingua straniera. Caratterizza l'identita' d'Istituto in rapporto ai progetti di internazion Caratterizza l'identita' d'istituto in rapporto all'indirizzo di studio Informatica e Telecomunicazioni e allo sviluppo di competenze informatiche trasversali a tutti gli altri indirizzi. Costituisce una significativa apertura al territorio fornendo i co


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,7 20,3 Basso coinvolgimento 7,1 12,8 Alto coinvolgimento 57,1 66,9

Situazione della scuola: FEIS004001

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha delineato la propria progettualità costituendo Aree significative di azione formativa ed all'interno di queste ha ulteriormente individuato i propri progetti strategici nell'azione di L.L.P. (Lifelong Learning Programme) che lo colloca in linea con le istanze educative europee. L’azione della scuola risulta quindi coerente ed omogenea e la sua ricaduta sugli alunni oltre la media dei riferimenti nazionali; l’utilizzo di personale esterno contribuisce significativamente all’ampliamento dell’offerta formativa. I tre progetti più significativi rispondono sia alle istanze di un territorio che è contraddistinto dalla vocazione turistica, sia all’esigenza di saper correttamente padroneggiare le nuove tecnologie. I Partner strategici per queste attività sono A.I.C.A, Organizzazioni ed Agenzie per le certificazioni linguistiche; Comune di Codigoro, Associazionismo territoriale e Scuole europee. Sempre all’interno di queste tematiche (Lingue straniere e Informatica) sono anche stati realizzati corsi di Formazione per i Docenti dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica sente fortemente la necessità di implementare l’offerta formativa nei due ambiti in cui ricadono i progetti “significativi (Lingue straniere e Tecnologie informatiche) ma, per la loro realizzazione, le risorse provenienti dall'Istituto devono essere considerevolmente implementate dai contributi degli utenti. Mentre la concentrazione di spesa percentuale su questi progetti è di circa il 75%, la percentuale destinata ad essi, nell’ammontare del F.I.S. è del 22%. Sarebbe quindi auspicabile, per i prossimi anni scolastici, la riconsiderazione della distribuzione delle risorse per trovare un punto di condivisione e partecipazione formativa coinvolgendo insieme Studenti, Docenti e Personale dell’Istituto, per una crescita globale della formazione nel territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission d'Istituto deve essere più chiaramente definita alla luce dell'andata a regime del riordino della Secondaria di Secondo grado e dell'attivazione di nuovi indirizzi di studio (Informatica e Telecomunicazioni) nonché del quadro economico-sociale del territorio, stanti le conseguenze della crisi economica e il mutamento dei quadri istituzionali di riferimento (Provincia, Polo Pesca). Gli obiettivi strategici e operativi coerenti con la mission e con i valori dell’istituzione vengono inclusi nei processi operativi e nella pianificazione della scuola, il cui documento ufficiale è il POF. Essi risultano strutturati attraverso figure Istituzionali (FF.SS) e ruoli ridefiniti ogni anno (Referenti e Commissioni) in funzione delle variabili e delle istanze intervenute non solo in prospettiva territoriale, ma anche tenendo in considerazione i livelli di Competenze Europee. L'Istituto non ha ancora adottato l'utilizzo di indicatori condivisi per la valutazione in itinere dei processi. Lo sforzo organizzativo ed economico per il perseguimento degli obiettivi strategici è continuo e coinvolge tutte la componenti dell’Istituzione scolastica e tiene conto della relazione tra istruzione/formazione e impiego e tra insegnamento e ricerca e del loro impatto sulla società. L'organizzazione, sia in senso amministrativo-finanziario sia nel senso della valorizzazione del risorse umane (formazione del personale docente e non docente) necessita di una messa a punto. L'Istituto si è impegnato a cercare finanziamenti aggiuntivi attraverso accordi di rete, candidature a progetti finanziati con fondi europei, rapporti con gli eneti locali, con il mondo economico-produttivo e con l'associazionismo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FEIS004001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS004001 2

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FEIS004001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIS004001 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

35,7 14,3

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,4

26,7

17,3

0

0

9,3

7

0

28,6

35,5

26,3

0

78,6

39

39

0

0

14

12,5

0

0

1,2

1,2

0 0

0 28,6

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FEIS004001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 6,67

22,8

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FEIS004001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS004001 19,65

36,5

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FEIS004001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS004001 0,43

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualificazione e la valorizzazione delle risorse umane costituiscono la variabile più importante per erogare un servizio scolastico di qualità. Sul piano operativo, questo implica da una parte il saper affrontare e risolvere il problema della motivazione professionale degli operatori, dall'altra la creazione di un clima di “benessere” del personale scolastico. A tal fine l’IIS Guido monaco di Pomposa ha operato compatibilmente con l’esiguità dei fondi disponibili per la formazione docente. Da un lato le attività di formazione privilegiate del nostro Istituto si sono concentrate su tre iniziative “chiave” per l’acquisizione di competenze responsabili volte alla scuola nel suo divenire: la formazione sulla sicurezza, che ha coinvolto l’intera popolazione scolastica, e dall'altro la formazione linguistica in prospettiva C.L.I.L e la formazione sulle Nuove Tecnologie (ECDL - uso LIM). Inoltre dall’a.s. 2014-2015 si è deliberato di iniziare una collaborazione con PROMECO al fine di avere un supporto esperto sia per gli studenti che per i docenti e incrementare il benessere a scuola. L’azione formativa è stata quindi diretta a riconsiderare gli atteggiamenti degli operatori scolastici e le loro motivazioni professionali, con particolare riferimento alle quotidiane attività di insegnamento/apprendimento per sostenere i progetti di vita dei gli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché il concetto di “benessere” implica mettere gli operatori nelle condizioni di saper affrontare le sempre nuove richieste della scuola dell’autonomia in modo efficace e poiché l’attività di formazione del personale deve essere continuamente ripensata e ricalibrata per rispondere alle dinamiche che si rivelano costantemente in divenire e volte al cambiamento, potrebbe risultare proficua la creazione di un gruppo di lavoro dedicato che riesca a cogliere le istanze e le necessità del personale e che sulla base di queste e del contesto in cui la scuola opera elabori piani di formazione e aggiornamento pluriennali. Sicuramente aspetti da sviluppare saranno: il coinvolgimento nella formazione di un numero più significativo di docenti, una continuità nel tempo delle attività di formazione e un monitoraggio delle ricadute delle stesse. Proprio in prospettiva di un’azione formativa che diventi prassi d'Istituto, per docenti e A.T.A., ci si propone di incrementare il numero di ore per ogni individualità anche ricorrendo ai progetti del programma Erasmus plus ai quali (azioni KA1 eKA2) l’IIS Guido monaco di Pomposa si candida ogni anno con l'auspicio che essi vengano approvati dall’Agenzia Nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto ha attivato strategie di pianificazione e gestione del personale docente e amministrativo al fine di valorizzare le competenze sia a livello individuale che collettivo. Nello specifico il Dirigente Scolastico ha sempre proceduto all’assegnazione degli incarichi dopo attenta rilevazione dei curricula e delle esperienze pregresse e dopo la verifica dell’interesse personale per l’ambito specifico, cercando anche, per i gruppi di lavoro, di costituire team in cui le diverse competenze interagissero e si arricchissero vicendevolmente. Il clima lavorativo appare, nel complesso, sereno e mediamente produttivo e collaborativo. La distribuzione degli incarichi viene incentivata attraverso contrattazione sindacale e il contratto integrativo,che viene per la trasparenza pubblicato all’albo digitale, risulta rispondente al carico di lavoro assegnato e alle competenze riconosciute. Si è proceduto inoltre, negli ultimi anni, a pubblicare i criteri di reclutamento del personale interno ed esterno attraverso circolari e bandi ad evidenza pubblica.

L’elevato tasso di pendolarismo e il numero sempre diverso di docenti con incarico a tempo determinato rende necessario, anche durante una stesso anno scolastico, un'inevitabile ridefinizione di incarichi e di ruoli a cui si cerca di fare fronte attraverso lo scambio e la condivisione delle informazioni e delle conoscenze tramite le circolari, il sito web, in sede collegiale e in modo informale attraverso le relazioni positive e interattive tra i docenti dello staff dirigenziale e il personale della scuola. L’Istituto mette in campo, ogni anno, più strategie affinché le esperienze e le competenze pregresse non vadano disperse, per le motivazioni sopra indicate. Si verificano però situazioni in cui, docenti o personale che figura stabilmente nell’organico dell’Istituto, incrocino e siano ricettori di competenze non direttamente riconducibili ai propri titoli e profili di corso di studi. La situazione procede evolvendosi continuamente e positivamente con la crescita di personale non soggetto a pendolarismo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIS004001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIS004001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,9

41,9

46,3

No

28,6

25

27,3

No

21,4

25,6

22,8

No Si Si Si Si No No Si

78,6 100 78,6 92,9 35,7 21,4 28,6 100

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 64,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,7 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIS004001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIS004001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

3,6

4,2

6,6

0

3,6

3,6

4,4

0

1,3

2,2

2,9

0 9 2 5 4 0 0 11

8,1 12,3 8 7 4,4 3,9 1,9 14,4

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono stati costituiti vari gruppi che si occupano in modo particolare degli ambiti della didattica e della valutazione. Il monitoraggio delle attività relative all’ampliamento dell’offerta formativa è continuo al fine di migliorare i processi didattici, di raggiungere gli obiettivi strategici della scuola e di raccordarsi con il territorio. I gruppi di Lavoro si articolano in Commissioni, Dipartimenti, Consigli di Classe ed Interclasse e Collaborazioni di Progetto. Secondo le modalità che più sono proprie alle tematiche proposte la didattica diviene così interattiva attraverso gli strumenti e le risorse messe a disposizione dell’Istituto: ambienti dedicati, materiali, esperienze. La condivisione dei materiali all'interno ed all'esterno dell’Istituto viene facilitata dall'utilizzo degli strumenti informatici (sito web e gruppi con dominio dell’Istituto), ma trova anche i propri momenti di scambio e relazione in sede di consiglio di interclasse/classe e del Collegio dei Docenti. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche significative del Piano dell’Offerta Formativa, cercando cosi di rafforzare continuamente il senso di appartenenza e di collaborazione all'interno della comunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non stabilità di una parte del corpo docente – numerosi sono ogni anno gli incarichi a tempo determinato – produce qualche inevitabile reticenza iniziale alla partecipazione ai gruppi di Progetto, anche a causa dell’elevato pendolarismo della maggior parte dei docenti. I materiali prodotti, rispondenti alle esigenze didattico-formative, vengono condivisi sul sito della scuola, ma le proposte di applicazione e uso dei materiali prodotti, presentati da docenti interni e/o pervenuti attraverso gli organismi istituzionali, incontrano, spesso, le perplessità del corpo docente che tende a rimandare l'utilizzo dei nuovi materiali. L’ avvicendamento nella Dirigenza ha prodotto una pausa nell'adozione di nuovi strumenti didattici e nella scelta della tipologia dei documenti richiesti dalla normativa, come ad esempio il modello di Certificazione delle Competenze per il II biennio del settore Tecnico, elaborato dal gruppo di lavoro sulla valutazione e certificazione così come i modelli operativi proposti dallo stesso gruppo per l’elaborazione dei profili delle competenze disciplinari nei dipartimenti, quelli per l’elaborazione dei piani di lavoro dei consigli di classe e di quelli individuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La gestione delle risorse umane avviene in trasparenza ed in coerenza con le strategie e i piani dell'organizzazione delle attività dell’IIS "Guido monaco di Pomposa" deliberati in Collegio dei docenti e nel Consiglio di Istituto. L'istituzione scolastica propone attività di formazione finalizzate all'acquisizione di competenze metodologico-didattiche e allo sviluppo e all'utilizzo di nuove tecnologie. Il reclutamento di risorse umane necessarie per eseguire i compiti affidati e bilanciare compiti e responsabilità avviene sulla base delle competenze possedute, secondo quanto riportato nei curricula e della volontà dei singoli. L’istituzione incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro a fini anche formativi soprattutto per i docenti che entrano per la prima volta in contatto con l’I.S.S. “Guido monaco”. L’Istituto è dotato di buone tecnologie (laboratori e strumentazione) che vengono ampiamente utilizzate nella realizzazione e divulgazione di progetti e materiali. L'obiettivo, per il futuro è di operare sulla base di un progetto pluriennale di sviluppo e valorizzazione delle risorse della scuola, di incrementare sia il numero di insegnanti coinvolti che le ore per ogni soggetto coinvolto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 35,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 28,6 21,4

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 24,5 Bassa apertura 28,6 11,3 Media apertura 28,6 19,5 Alta apertura 14,3 44,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FEIS004001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS004001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

42,9 7,1

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

42,9

40,1

19,2

0 0 3

0 0 100

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FEIS004001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS004001 per motivo) per motivo) 1

78,6

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

7,1

19,8

23,7

2

100

79,1

73,6

0

7,1

9,3

10,5

0

42,9

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FEIS004001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS004001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

50 14,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

71,4

45,3

45,5

1

42,9

29,1

25,8

0

7,1

9,9

12,4

0

7,1

14,5

20,5

1

78,6

27,3

22,5

0

28,6

30,2

14,3

0 0

50 14,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 14,3 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 35,7 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FEIS004001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 Si 71,4 50 Si 85,7 75 No 21,4 20,9 Si 71,4 58,1 Si 92,9 70,9 No 42,9 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

92,9

67,4

56,9

Si

92,9

77,3

60

Si

64,3

51,7

42,7

Si No

71,4 42,9

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:FEIS004001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FEIS004001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

78,6

79,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FEIS004001 FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 42,0 22,0 10,0

X 57,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 6,4 Numero di convenzioni 28,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 50 41,3

Situazione della scuola: FEIS004001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FEIS004001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 14,60

19,8

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha collaborazioni significative con soggetti esterni: da menzionare tra gli altri i rapporti che la scuola ha con associazioni culturali (Caput Gauri e Biblioteca Bassani di Codigoro), con l’Università degli Studi di Ferrara (interlocutore privilegiato anche per stage estivi soprattutto per gli studenti liceali), con gli Enti Locali e con il mondo del Lavoro. Particolarmente significativo è il rapporto consolidato con il Collegio dei Geometri di Ferrara. Nell’ambito del potenziamento del profilo economico-giuridico e dei progetti di alternanza scuola–lavoro si sono consolidate importanti relazioni con le Banche che operano nel territorio, con la locale Agenzia INPS, con l’Ufficio delle Entrate e l’INAIL, con l’Unione Industriali, la Camera di Commercio, la Confagricoltura e CNA. La fattiva collaborazione con l’ASL, l’AVIS, il SERT e le Forze dell’Ordine permette una forte sensibilizzazione degli studenti alle questioni di carattere sociale, legale ed umanitario. E’ pertanto dimostrata un'alta apertura anche tramite la partecipazione di Docenti e della Dirigenza a Gruppi di lavoro territoriali. L'Istituto è partner del neo-costituito Polo Pesca.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica non ricopre il ruolo di capofila all’interno delle reti di cui fa parte con altre istituzioni anche perché le risorse umane alle quali è garantita continuità, ovvero in ruolo presso l’IIS Guido monaco di Pomposa, sono limitate e svolgono già ruoli importanti ed impegnativi all’interno della scuola. I progetti di alternanza Scuola-Lavoro sono una realtà assolutamente consolidata all’interno dell’Istituto per il settore Tecnico e per una parte del settore liceale (Liceo delle Scienze umane). Tale progetto vede un gruppo di docenti coordinare i diversi soggetti coinvolti nell’alternanza (istituzioni, associazioni, famiglie, studenti e docenti dei C.d.C..) e operare con monitoraggi iniziali e in itinere oltre che con una valutazione finale delle attività. Per gli studenti del Liceo scientifico vengono organizzati stage c/o Facoltà universitarie, ma tale ambito, che fino ad ora è stato organizzato dai docenti dei Consigli di Classe anche singolarmente, non è adeguatamente strutturato e necessita di riorganizzazione e pianificazione più puntuale.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FEIS004001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS004001 % 2,96

3,1

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FEIS004001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 37,6 Medio - basso livello di 50 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FEIS004001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS004001 59,78

68,4

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 9,9 Medio - alto coinvolgimento 78,6 73,3 Alto coinvolgimento 21,4 16,9

Situazione della scuola: FEIS004001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una significativa capacità di coinvolgere le famiglie che partecipano fattivamente, attraverso gli organismi istituzionali, alla definizione dei documenti identificativi dell’Istituto. Significativi sono gli incontri, ma soprattutto il confronto, che avviene nelle giornate di Scuola-Aperta dedicate ai nuovi iscritti, dove vengono raccolte le istanze ed i suggerimenti dei nuovi utenti dell’istituto. Se il “Guido monaco” registra una bassa partecipazione “formale” (numero dei votanti alle elezioni del Consiglio d'Istituto), la partecipazione “informale” è invece attestata dal buon numero di iniziative curricolari ed extracurricolari che prevedono un coinvolgimento, non sempre esclusivamente economico, da parte delle famiglie. Da quest’anno scolastico inoltre la scuola ha messo a disposizione sul sito i questionari genitori mutuati dall’esperienza Vales.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza del tessuto socio-economico del territorio incide sull’erogazione dei contributi volontari. L’istituto utilizza regolarmente gli strumenti on-line per le comunicazioni alle famiglie (sito web e registro elettronico), ma esse risultano più efficaci se mediate da comunicazioni dirette; anche il coinvolgimento delle famiglie come elettorato del Consiglio d’Istituto rimane inferiore alle medie regionali e nazionali a causa dell’ampiezza del territorio e dell'assenza di un efficace sistema di mobilità pubblica. La ricerca di modalità innovative di coinvolgimento delle famiglie costituisce un ambito di miglioramento da sviluppare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è significativamente aperta al territorio e sono stati coinvolti numerosi operatori nel processo educativo e formativo. La finalità principale è l’arricchimento dell’offerta formativa, per i progetti più complessi vengono stipulati appositi accordi ed esistono delle convenzioni con vari Enti. Gli accordi di collaborazione sono gestiti secondo la normativa vigente e sono formalizzati con convenzioni ufficiali. Alcune collaborazioni si sono consolidate nel tempo e si ripetono annualmente. E’ stato stipulato un accordo di rete con istituzioni scolastiche per la partecipazione al Polo Pesca, che coinvolge anche le realtà economiche del territorio ed offre nuove prospettive didattico educative per il nostro Istituto. Fra le collaborazioni con enti esterni appaiono di particolare rilievo le attività di Alternanza scuola – lavoro realizzato in collaborazione con enti e aziende del territorio che consentono di sperimentare percorsi innovativi di didattica applicata. Gli stessi progetti hanno una ricaduta positiva sull’offerta formativa indirizzando sia gli studenti che i docenti a pensare a nuove modalità di apprendimento. La scuola infine ha una significativa capacità di coinvolgimento delle famiglie molte delle quali partecipano attivamente al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ad ogni modo la ricerca di modalità innovative di coinvolgimento delle famiglie costituisce un ambito di miglioramento da sviluppare.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Orari laboratori orari laboratori.pdf AttivitĂ di recupero e potenziamento 2013-2014 INDICATORE 3.3.B.pdf Stage a.s. 2014-2015 INDICATORE 3.7.d1.pdf

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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti finali Innalzare gli esiti ai livelli dei nel primo biennio del Liceo valori di riferimento delle Scienze Umane. provinciali e nazionali (diminuzione del 30% delle differenze negative). Miglioramento degli esiti finali Innalzare gli esiti ai livelli dei del Liceo delle Scienze Umane valori di riferimento (votazioni esame di Stato). provinciali e nazionali (diminuzione del 30% delle differenze negative).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze chiave (ambito competenze sociale e civiche) e di cittadinanza nel primo biennio dell'I.T.

Ridurre i provvedimenti disciplinari (note e sospensioni) del 30%. Innalzare del 30% la quota di studenti con voto di condotta 9.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola garantisce il successo formativo degli studenti in modo quasi uniforme. Si osservano criticità negli esiti del Liceo delle Scienze umane per ciò che riguarda il numero di ammessi all'anno successivo nel primo biennio - i risultati delle prove nazionali standardizzate sembrano confermare tale dato - e nelle valutazioni dell'esame di stato. Un'altra area ove è necessario intervenire è rappresentata dalle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti del primo biennio dell'I.T.,con riferimento alle competenze sociali e civiche come la collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione didattica dei Dipartimenti sui curricoli verticali. Revisione in itinere della progettazione didattica dei Dipartimenti e dei Consigli di classe. Utilizzo prove comuni per classi parallele con criteri condivisi di correzione e valutazione (di ingresso I biennio, di livello ed esperte II biennio)


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Ambiente di apprendimento

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Adozione, in via definitiva, dei modelli di Cert. Competenze - II biennio I.T.; Profili delle Comp.-Dipartimenti; Piani di lavoro C.d.C. e Docenti. Razionalizzazione delle procedure di acquisizione dei materiali e della strumentazione didattica. Periodiche consultazioni con i gestori dei trasporti pubblici per migliorare gli orari e consentire la partecipazione alle attività extracurricolari. Redazione e avvio di un progetto di istituto per la realizzazione di didattiche innovative (implementazione uso TIC in tutti gli indirizzi).

Inclusione e differenziazione

Standardizzazione delle procedure dei consigli di classe per la conduzione delle azioni di inclusione BES; redazione e adozione modulistica comune.

Continuita' e orientamento

Definizione competenze in entrata, anche in con la collaborazione degli Istituti Comprensivi del territorio, e in uscita. Monitoraggio dei risultati degli studenti nei passaggi fra ordini, con particolare riguardo ai consigli orientativi della classe Terza, Sec. I° gr.

Orientamento strategico e organizzazione Identificazione di ambiti progettuali della scuola prioritari per la definizione dell'identità degli indirizzi e sui quali indirizzare le risorse materiali. Definizione di un’azione sistematica di valutazione, anche in itinere, di tutti i processi. Ridefinizione della Mission dell'Istituto. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuazione di un referente che analizzi i bisogni formativi strategici di Istituto e organizzi piani di formazione compatibili con le risorse. Coinvolgimento, nella formazione, di una percentuale di docenti in linea con i dati provinciali e monitoraggio della ricaduta delle attività. Incremento del numero di ore di formazione per tutto il personale dell’Istituto facendo uso delle competenze professionali interne.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creazione di un team di progetto che organizzi le attività di Alternanza Scuola lavoro e Stage. Revisione delle modalità di partecipazione e coinvolgimento delle Famiglie alla vita scolastica (org. collegiali, sostegno economico, collaborazioni).


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una più metodica valutazione dei profili degli studenti e delle loro competenze in entrata, il rinnovamento della progettazione e delle metodologie didattiche, un'articolazione oraria più adeguata, una collaborazione più stretta con le famiglie e con il territorio, a partire dalle azioni di orientamento in entrata, sono considerati fattori importanti per interpretare le esigenze degli studenti e le caratteristiche del curricolo verticale degli indirizzi, così da innescare il miglioramento degli esiti degli studenti dell'Istituto, con particolare riferimento al Liceo delle Scienze Umane e al biennio dell'I.T.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.C.G. G.MONACO DI POMPOSA by Editoriale Nazionale - Issuu