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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA PANICALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC81600C "V.PICASSO"PANICALE-TAVERNELLE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PGIC81600C PGEE81601E VA VB PGEE81602G VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC81600C 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC81600C 0.0 0.4 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC81600C 2.6 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo riunisce i plessi scolastici di Panicale, Tavernelle e Paciano. Il Comune di Panicale conta all’incirca 5.500 abitanti, il paese è situato sul fianco orientale del Monte Petralvella e insieme a Paciano (circa 1000 abitanti) offre panorami particolarmente suggestivi sul lago Trasimeno e le colline umbre e toscane. Le località comunali sono considerate centro turistico e fanno parte dei “borghi più belli d’Italia”. Frequenti sono le iniziative culturali e folcloristiche, soprattutto durante il periodo estivo, miranti alla riscoperta delle antiche tradizioni e alla valorizzazione delle risorse del territorio. Durante tutto l’arco dell’anno sono aperte strutture ricettive e ristoranti. L’economia è basata soprattutto sull’attività agricola, artigianale e terziaria. La frazione di Tavernelle, situata nella valle del fiume Nestore, pur essendo circondata da vaste zone collinari, risulta essere la frazione più popolata ma poco vissuta dalle famiglie, essa infatti si è andata man mano qualificando come principale centro economico e commerciale del Comune.

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La provenienza socio-culturale degli alunni è medio bassa, con scarsa percentuale di genitori laureati, la maggior parte possiede un diploma di scuola secondaria superiore e lavora nel terziario o in piccole imprese locali agricole o edili. Le attività produttive e commerciali stanno attraversando un particolare periodo di crisi, come attestano anche i dati relativi alla disoccupazione pari al 2,6%, superiore alla media nazionale e umbra. A rendere più problematica la situazione è la percentuale degli alunni stranieri itineranti che risulta elevata: la media è del 17% , sono presenti nell’Istituto ben 19 etnie, i più numerosi sono gli alunni albanesi , macedoni e i rumeni. ALUNNI PROVENIENTI DA PAESI STRANIERI Albania: 21 Algeria: 1 Bangladesh: 1 Bulgaria: 4 Cina: 1 Costa d’ Avorio: 3 Ecuador: 1 Germania: 1 Irlanda: 2 Macedonia: 21 Marocco: 15 Moldavia: 5 Nigeria: 2 Polonia: 3 Romania: 22 Tunisia: 4 Togo: 1 Ucraina 1 Totale alunni provenienti da Paesi EUROPEI: 32 Totale alunni provenienti da Paesi EXTRA EUROPEI: 77 I genitori di questi alunni hanno difficoltà di comprensione della lingua italiana, pertanto in questi casi è difficoltosa la relazione con le famiglie che utilizzano normalmente la lingua d’origine.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto Comprensivo, al fine di realizzare efficacemente le attività formative proposte, si avvale della collaborazione di soggetti attivi nel territorio per sostenere le attività della scuola: •Rete territoriale del Trasimeno in materia di promozione alla salute; •Assessorato Cultura e Istruzione del Comune di Panicale e Paciano; •Ufficio del Piano di zona e Ufficio di Cittadinanza; •Biblioteca Intercomunale “Ulisse” •Comando della Polizia Municipale di Panicale e Paciano; • SREE: Servizio Riabilitazione Età Evolutiva; • Associazioni Sportive del territorio; • Croce Rossa Italiana; • Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria; •Opera Pia Istituto Educativo San Sebastiano di Panicale; •T.S.A. (Trasimeno Servizi Ambientali); •“TrasiMemo” – Paciano; •Informagiovani del Comune di Perugia; • “Compagnia del sole” e Comune di Panicale, presso il Teatro “Cesare Caporali”; • Casa Protetta “Olindo Brancaleoni” di Panicale •Centro F.A.R.E. Perugia; • “Oasi la Valle” e Centro di esperienze per l’educazione allo sviluppo sostenibile; • Polo regionale “Scuola in Ospedale”; • Coop. soc. “Isola”, per i servizi mensa; • Istituti scolastici del territorio, per attività di orientamento e di continuità.

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La presenza di 24 alunni BES e 109 alunni di cittadinanza non italiana ha richiesto una figura strumentale specifica, al fine di programmare e organizzare gli interventi sugli alunni in base alle tipologie di disagio e favorire l’integrazione degli alunni immigrati attivando progetti di recupero linguistico, per inserirli in una diversa cultura e nella nostra comunità scolastica. L’impegno finanziario maggiore è sostenuto dallo Stato che copre il 97,6% delle spese sostenute dall’istituto. In particolare il 94,2% delle risorse assegnate dallo Stato viene investito nelle retribuzioni del personale scolastico. Le esigue entrate economiche provenienti dai genitori coprono solo l’assicurazione scolastica, parte del materiale di facile consumo e le uscite didattiche. L’Ente locale contribuisce nella misura di fornire dei trasporti scolastici gratuitamente per uscite nel territorio, da suddividere tra le 31 classi, durante l’anno scolastico. Va segnalato che fuori dalle porte della scuola, data la varietà dell’offerta formativa, è difficile cogliere la complessità di attività e iniziative ; la comunicazione può assumere momenti di criticità a causa di un linguaggio talvolta troppo tecnico per le famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGIC81600C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

11.538,00

21.973,00

2.556.559,00

717.379,00

0,00

3.307.449,00

Gestiti dalla scuola

33.972,00

86.354,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

120.326,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.974,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.974,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

18.229,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.229,00

COMUNE

8.019,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.019,00

REGIONE

1.900,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.900,00

38.453,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

38.453,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PGIC81600C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,6

72,8

20,4

0,0

94,2

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

2,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGIC81600C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il sostegno delle famiglie si limita al 1,0% destinato alle gite, alla mensa e alla scuola in generale. L’influenza del sostegno di altri privati alle attività scolastiche è minima (1,1%), così come l’impegno finanziario degli enti pubblici territoriali (Comune, Regione) pari allo 0,2%. L’intervento economico del Comune è finalizzato soprattutto al mettere a disposizione dell’Istituto alcune corse autobus gratuite sul territorio. La partecipazione a progetti finanziati o a premi garantisce un piccolo introito extra, che viene generalmente utilizzato per l’acquisto di materiale informatico. Le famiglie intervengono economicamente solo con un contributo iniziale facoltativo che viene utilizzato abitualmente per l’acquisto di materiale di facile consumo, per il laboratorio artistico o per fotocopie. I plessi sono provvisti di 9 aule adibite a laboratori (informatico, scientifico, artistico). Sono presenti inoltre 3 palestre e 4 biblioteche, di cui 3 attrezzate con sala per la consultazione, servizio di prestito e referente addetto. L’Istituto dispone di una buona strumentazione informatica :12 LIM ,75 computer e 50 tablets. La dirigenza dell’ ultimo triennio (2012/2015) ha potenziato fortemente la strumentazione elettronica rispetto alla situazione di partenza ( per circa il 70%). La strumentazione informatica è suddivisa nei vari plessi e secondo il grado di scuola ed è a disposizione degli alunni per attività laboratoriali o di approfondimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è composto da n°7 sedi dislocate nei Comuni di Panicale e Paciano. I plessi sono tutti raggiungibili a piedi, ad eccezione della scuola secondaria di primo grado di Tavernelle e annessa scuola dell’ Infanzia, che sono raggiungibili solo con l’autobus comunale o con auto privata, essendo ubicate in zona collinare esterna al centro abitato di Tavernelle. I certificati di agibilità e di prevenzione incendi dei vari edifici scolastici sono stati rilasciati dalle autorità competenti parzialmente e solo per alcuni stabili. La scuola secondaria di primo grado di Paciano è stata messa a norma nel luglio 2014. Sono presenti, per quanto concerne la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche, in tutti gli edifici scolastici, porte antipanico e servizi igienici per i disabili. Nella sede centrale di Tavernelle, sono in corso lavori di adeguamento della struttura alla normativa di sicurezza


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIC81600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIC81600C 44 69,8 19 30,2 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGIC81600C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGIC81600C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

4,5

9

20,5

22

50,0

11

25,0

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGIC81600C prodotto il :28/07/2015 11:57:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIC81600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC81600C 11,1 88,9 100,0

Istituto:PGIC81600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC81600C 43,8 56,3 100,1

Istituto:PGIC81600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC81600C 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGIC81600C - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGIC81600C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 2,6 8 20,5 6 15,4 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

61,5

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGIC81600C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto gode di insegnanti stabili di una certa esperienza, in quanto docenti da molti anni (61%), che svolgono funzioni di tutoraggio per gli insegnanti di nuova generazione. Il personale più giovane risulta disponibile all’aggiornamento e alla flessibilità didattica. La metà degli insegnanti si attesta tra i 45 e i 54 anni e risulta la colonna portante dell’istituto, essendo disponibile ad accettare incarichi sia in ambito didattico che organizzativo. La leadership del triennio 2012/2015 è stata attenta a cambiamenti esterni tenendosi aggiornata. E’ stata inoltre fin troppo attiva nel proporre nuove ed interessanti innovazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto risente della presenza relativamente bassa di insegnanti a tempo indeterminato (69,8%), a fronte di un dato nazionale dell’84%. La presenza di docenti non stabili incide sulla programmazione a lungo termine e sulla costante possibilità di confronto sul lavoro scolastico in itinere. I docenti (25%) a tempo determinato sono di età più giovane e risultano talvolta più inesperti. Gli insegnanti che superano i 55 anni risentono di una maggiore difficoltà nell’approccio alle nuove tecnologie di cui l’istituto è dotato, tuttavia sono stati disponibili ad impegnarsi in corsi appositi per acquisire le conoscenze informatiche di base. A seconda dell’ordine di scuola, il numero di laureati risulta crescente nel passaggio dall’Infanzia, alla Primaria ed alla Secondaria, poiché le insegnanti sono entrate in servizio con le Leggi precedenti, che non richiedevano la Laurea in ogni ordine di scuola. L’istituto, nel corso degli ultimi dodici anni, ha visto il susseguirsi di 6 dirigenti scolastici che hanno impostato un’ organizzazione e una vision differente di volta in volta, non essendo l’ istituto ancora in possesso di un’ identità ben solida. Diversi sono i docenti pronti ad impegnarsi in nuove proposte e altrettanti invece richiedono maggiori incoraggiamenti e gratificazioni. Si ritiene necessario stimolare maggiormente il personale ad essere più attivo per migliorare e sviluppare la qualità del servizio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

65

100,0

60

100,0

82

100,0

56

100,0

47

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

64

100,0

72

100,0

PERUGIA

5.615

95,2

5.590

95,9

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PGIC81600C

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

18

22

18

4

3

14,5

23,7

28,9

23,7

5,3

3,9

PERUGIA

1.377

1.531

1.254

1.024

245

232

24,3

27,0

22,1

18,1

4,3

4,1

UMBRIA

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

2,1

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,1

-

0,3

-

0,3

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,6

2

3,4

-

0,0

1

1,8

-

0,0

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

3,2

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

54

0,9

52

0,9

44

0,8

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

6,6

2

3,4

2

2,5

4

7,7

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

8,5

5

7,5

3

4,1

PERUGIA

132

2,3

113

2,0

101

1,8

UMBRIA

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il nostro istituto ha elaborato un POF ampio e variegato, ma • Il ricorso al debito formativo viene considerato non eccessivo, con il quale esprime la sua identità e traccia le superficialmente da parte delle famiglie, che solo raramente si sue scelte pedagogico–didattiche, partendo dalla lettura del adoperano affinché le lacune vengano colmate. territorio, per rispondere alla domanda formativa espressa esplicitamente o implicitamente dallo stesso. La progettualità della scuola si è pertanto orientata verso scelte che possano essere vicine ai bisogni di alunni e famiglie e che siano capaci di coniugarsi con le finalità educative e didattiche della scuola. L’ istituto inoltre ha messo in atto varie collaborazioni con associazioni ed enti territoriali al fine di realizzare efficacemente le attività formative proposte. Si può inoltre evidenziare un efficace coordinamento tra le attività progettate dai docenti. Tutto questo contribuisce alla stabilità degli alunni dell’Istituto. Non risultano abbandoni ma trasferimenti per motivi di lavoro dei genitori, comunque in numero esiguo ( intorno ai 13 alunni in uscita per entrambi gli ordini di scuola, contro i 4 alunni nella scuola primaria e 2 nella secondaria in entrata). •Una parte consistente degli studenti consegue agli Esami di Stato una valutazione superiore al dato nazionale, in una fascia di voto uguale o superiore all’otto. Una buona percentuale di studenti è concentrata nella fascia di voto corrispondente al 9, dato che supera notevolmente quello nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I percorsi progettuali proposti dal POF, nonché i percorsi curricolari, rispondono in maniera adeguata alle esigenze degli alunni, che raggiungono generalmente buoni risultati nell’ Esame di Stato a conclusione del I ciclo di istruzione, come attestato dalle percentuali degli alunni che ottengono un voto pari a 8 ( 28,9% contro il 21,8% in Italia) , a 9 ( 23,7% contro il 15,8% in Italia) a 10 (5,3% pari al dato nazionale) e a 10 e lode ( dato che supera la media nazionale dell’ 1,4%). Eventuali lacune che dovessero emergere negli alunni in corso d’ anno, vengono affrontate in ottica inclusiva, elaborando percorsi personalizzati di breve, medio o lungo periodo, tesi al superamento di dette problematiche. Viene inoltre ricercato un continuo rapporto con le famiglie, con le quali condividere le scelte educative, i percorsi, le misure per rendere meno difficoltoso il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. In questo modo si persegue l’ obiettivo di successo formativo per tutti gli studenti.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGIC81600C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,3

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Umbria

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

62,0

70,7 70,1

6,3

59,2

1,0

PGEE81601E - II B

71,2

7,6

64,3

6,0

PGEE81602G

69,4

PGEE81602G II A

69,4

69,2

n/a

62,1 5,8

63,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,0

4,0

PGEE81601E

n/a

n/a

ITALIA

PGEE81601E - II A

n/a

n/a

Centro 56,0

6,5 n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,1

3,9 65,5

63,7

62,9

72,5

71,1 71,1

8,7

78,0

13,3

PGEE81601E - V B

71,1

8,8

72,2

7,5

PGEE81602G

65,0

PGEE81602G VA

65,0

68,6

n/a

66,2 2,7

63,5 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

75,2

8,4

PGEE81601E

n/a

n/a

n/a

PGEE81601E - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 6,7

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

66,2

1,5 57,9

58,5

57,3

59,6 56,4

0,0

67,0 68,8

0,0

56,6

0,0

PGMM81602E III B

61,3

0,0

54,5

0,0

PGMM81602E III C

70,5

0,0

58,4

0,0

PGMM81604L

72,0

PGMM81604L III A

72,0

n/a

n/a

n/a

PGMM81602E

n/a

n/a

n/a

PGMM81602E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

66,3 0,0

66,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE81601E - II A

2

2

2

5

6

3

4

3

2

6

PGEE81601E - II B

1

3

3

7

8

2

4

3

2

11

PGEE81602G II A

2

2

3

5

7

4

0

4

1

9

% studenti Livello 1 PGIC81600C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,6

12,1

13,8

29,3

36,2

15,5

13,8

17,2

8,6

44,8

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE81601E - V A

1

3

1

3

7

1

0

1

5

9

PGEE81601E - V B

0

2

5

2

6

1

2

2

3

7

PGEE81602G VA

2

2

2

3

4

1

3

4

2

3

% studenti Livello 1 PGIC81600C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

16,3

18,6

18,6

39,5

6,8

11,4

15,9

22,7

43,2

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGMM81602E III A

0

5

6

4

6

6

3

2

6

4

PGMM81602E III B

3

2

4

4

2

4

5

2

0

4

PGMM81602E III C

1

1

4

1

6

0

4

6

2

1

PGMM81604L III A

1

5

1

5

11

4

1

4

2

12

% studenti Livello 1 PGIC81600C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,9

18,1

20,8

19,4

34,7

19,4

18,1

19,4

13,9

29,2

Umbria

14,3

20,9

20,2

20,7

23,9

18,9

24,5

19,9

15,6

21,1

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGIC81600C 0,3 99,7 1,1 98,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGIC81600C 3,4 96,6 10,9 89,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola raggiunge buoni risultati nelle prove standardizzate • I risultati tra le classi sono abbastanza uniformi nella prova di sia di italiano che di matematica, in tutte le classi coinvolte. I italiano. Si rilevano evidenti differenze di punteggio tra alcune risultati ottenuti sono significativamente superiori alla media classi in ambito matematico. nazionale. • La variabilità dei risultati delle classi è in linea con le medie • L’indice di cheating non è rilevante: si attesta attorno allo 0,9 nazionali: la variabilità tra le classi risulta inferiore al dato % nelle classi seconde per entrambi le discipline; al 3,3% in nazionale, quella dentro le classi risulta superiore, dato italiano ed al 3,6% in matematica per le classi V; all’ 1,4% in sicuramente positivo, riscontrato nelle classi quinte per italiano ed allo 0,3% in matematica per la classe III della Scuola entrambe le discipline e in classe II per l’ italiano. Fa eccezione Secondaria di I grado. Non possono pertanto essere evidenziati la variabilità riscontrata in una sola classe II per la matematica. comportamenti opportunistici. • Rispetto a classi ed a scuole con background familiare simile, il nostro Istituto si posiziona a livelli superiori per entrambe le discipline: +6,5 in italiano e +4 in matematica per le classi II; +6,7 in italiano e +8,4 in matematica per le classi V della Scuola Primaria. • La distribuzione degli studenti nei vari livelli di apprendimento è maggiore nei livelli 3, 4 e 5, in modo abbastanza uniforme tra le varie classi. Sia per le classi II e V della Scuola Primaria che per le classi III della Scuola Secondaria di I grado, la percentuale degli studenti che si attesta nei livelli più bassi (1 e 2) è inferiore al dato nazionale. Per quanto riguarda la percentuale degli studenti che si posiziona al massimo livello (5) per tutte le classi e per tutte le discipline, essa risulta superiore al dato nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati raggiunti dal nostro Istituto nelle prove standardizzate nazionali sono superiori alle medie nazionali ed ai risultati delle scuole con background familiare simile, per entrambe le discipline, dato certamente positivo e soddisfacente. Positiva è anche la concentrazione degli studenti nei livelli più bassi che risulta in tutte le classi inferiore alla media nazionale. Questi dati incoraggianti sono stati raggiunti grazie ad un impegno della leadership e dei docenti volti a superare i punteggi negativi ottenuti nelle precedenti rilevazioni di matematica, richiedendo studi approfonditi degli errori compiuti nelle prove, programmazioni comuni, incontri di dipartimento disciplinare e corsi di formazione annuali e biennali promossi in rete con altri Istituti e finalizzati alla conoscenza di metodologie e strategie, per il superamento delle difficoltà di apprendimento in matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Protocollo d’intesa territoriale inter-istituzionale in materia di promozione della salute per l’attivazione di percorsi sulla socioaffettività, ritenuta il nucleo fondante per l’acquisizione di competenze psico-sociali. 2)Progettualità legata al tema dell’accoglienza, della continuità, del rispetto delle regole… 3)Valutazione del comportamento e di tutti i vari aspetti che riguardano i comportamenti pro-sociali (interazione tra pari e non, partecipazione, impegno, rispetto…). 4)Protocollo di accoglienza alla scuola secondaria di I grado per studenti stranieri (prove di lingua italiana, scritta, di comprensione orale e di produzione orale). 5) Regolamento d’istituto. 6) Pagellino scuola secondaria di primo grado con valutazione delle competenze trasversali(impegno, attenzione, autonomia operativa, comportamento, socializzazione). 7) Documento d’Istituto all’interno del curricolo, per l’ assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Le iniziative della rete territoriale di promozione della salute hanno avuto un’accoglienza limitata ed hanno visto coinvolto solo un gruppo di docenti motivato all’ aggiornamento. 2) Difficoltà nel coinvolgimento delle famiglie in una progettazione condivisa. 3) Gruppi classe sempre più eterogenei sia cognitivamente che culturalmente. 4) Organico poco stabile per una condivisione di una progettualità pluriennale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio si attesta su un livello medio in quanto , pur avendo strumenti di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza e dei Protocolli atti a sancire collaborazioni con enti esterni, si rilevano situazioni di criticità dovute ad un’eterogeneità culturale (13% di alunni stranieri) e sociale (disoccupazione, emigrazione interna), all’ aumento di casi di alunni DSA e BES. Questi fattori rendono più problematica l’acquisizione delle competenze in oggetto.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PGIC81600C

4,9

% Linguistica 11,7

% Professionale

% Qualsiasi area

29,2

8,8

% Scientifica 9,8

% Tecnica 26,3

% Umanistica 9,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGIC81600C PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 75,0 16 3.768 74,4 1.298 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,0 25,6 26,2 29,1

64 5.066 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGIC81600C - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 95,6 12 80,0 3.285 4.218 276.676

94,3 94,3 90,9

954 1.286 93.486

82,6 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, sono tutti positivi. • Per la scuola secondaria di I grado i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo sono positivi per circa il 93% dei casi. Il consiglio orientativo è seguito dalla stragrande maggioranza degli studenti e si dimostra molto efficace per garantire il successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, prima d’ ora, non conosceva i risultati conseguiti dagli studenti dopo il termine del primo ciclo di studi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati ottenuti attestano l’ appartenenza della scuola a questo livello, infatti all’ interno dell’ istituto la percentuale di non ammissione alla classe successiva è vicina allo 0 e, come risulta dai dati, la percentuale di successo nella scuola secondaria di II grado è circa 93.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,5 14,7 Medio - basso grado di 8,8 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 21,3 Alto grado di presenza 52,6 57,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC81600C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,4

84,8

89,3

Si

81,4

84,8

89

Si

77,1

81,5

85

Si

75,7

80,4

83,4

Si

75,7

80,4

81,3

Si

52,9

58,7

57,9

Si

84,3

84,8

80,7

No

21,4

27,2

29,3

No

20

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC81600C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

82,7

87

Si

78,9

82,7

86,7

Si

78,9

82,7

83,6

Si

73,7

78,7

81,7

Si

75,4

78,7

79,6

Si

57,9

58,7

58,4

Si

78,9

81,3

86,2

No

21,1

28

28,3

No

14

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola ha portato avanti, nel corso dell’ ultimo triennio (2012/2015), un adeguamento dei documenti istituzionali, sia per quanto concerne il curricolo disciplinare verticale che le competenze trasversali e disciplinari. • Sono stati redatti documenti di passaggio per i diversi ordini di scuola. • Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state progettate in raccordo con il curricolo d’istituto e sono, in massima parte, rispondenti alle esigenze del territorio. • Nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa vengono individuati gli obiettivi generali da raggiungere attraverso i vari progetti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Per quanto riguarda la valutazione delle competenze, devono essere strutturate prove in situazione trasversali e interdisciplinari, calate nella vita quotidiana degli alunni, che consentano di valutare in maniera oggettiva il grado di competenza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 5,3 Medio - basso grado di 28,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 37,3 Alto grado di presenza 29,8 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

Si

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

No

61,4

64,1

64,1

Si

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

Si

51,4

55,4

58,6

Si

37,1

42,4

42,2

No

12,9

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

92

80,2

Si

71,9

77,3

73,5

No

50,9

57,3

60,6

Si

75,4

76

81,4

Si

52,6

53,3

57,9

Si

87,7

86,7

86

Si

54,4

58,7

63,4

Si

45,6

50,7

53

No

3,5

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Esistono strutture di riferimento per la progettazione didattica in tutti gli ordini di scuola. •In sede di Collegio dei docenti viene effettuata l’ analisi in itinere e finale dei percorsi progettuali effettuati.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Si riscontra la necessità di effettuare un’ analisi più approfondita dei percorsi progettuali, anche attraverso momenti calendarizzati dalla Figura Strumentale POF.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PGIC81600C

Riferimento Nazionale % 30,9

12,9

16,3

18,9

28,6

35,9

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 22,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,9 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline

Situazione della scuola: PGIC81600C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,1 54,7 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 30,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PGIC81600C

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

15,7

16,3

15,6

37,1

42,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 57,3

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7

9,3

10,6

29,8

33,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Alla scuola primaria le verifiche di fine quadrimestre negli • Gli interventi didattici personalizzati e specifici risultano ambiti disciplinari forti (italiano e matematica) e in quello maggiormente produttivi nelle classi in cui è prevista la figura scientifico ed antropologico, sono assegnate a tutte le classi dell’ insegnante di sostegno, più che nelle altre. mediante prove strutturate comuni, articolate per classi parallele e valutate attraverso griglie di correzione condivise dai docenti. Nella scuola secondaria di I grado sono previste le stesse modalità di verifica e valutazione per le discipline di italiano, matematica, lingua inglese e lingua francese. • La scuola utilizza rubriche di valutazione per l’ assegnazione univoca del voto quadrimestrale e del voto di comportamento, rese pubbliche sul sito dell’ Istituto. • La scuola progetta interventi didattici specifici a seguito della valutazione per recuperare eventuali lacune e per favorire stili di apprendimento adeguati all’ età. • E’ stato elaborato il “Profilo delle competenze didattiche” secondo le competenze chiave europee. Nell’ attuale anno scolastico, l’ Istituto ha aderito alla Circolare n. 3 MIUR, per l’ adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del I ciclo di istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è attivata, già da diversi anni, per definire un curricolo in verticale che favorisse la continuità didattica e formativa tra i vari ordini di scuola e sviluppasse le capacità di ogni singolo alunno. Gli studenti sono sostenuti nell’ intero percorso scolastico anche attraverso attività personalizzate, al fine di raggiungere gli obiettivi formativi progettati dalla scuola. La progettazione, ampia ed articolata, è finalizzata allo sviluppo integrale della persona, pertanto tiene conto sia dell’ aspetto didattico che psico – fisico dell’ alunno. Il processo di valutazione è pienamente condiviso dai docenti del gruppo – classe, che fanno riferimento a criteri individuati in sede di Collegio dei docenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6

Situazione della scuola: PGIC81600C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PGIC81600C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 81,3 Orario ridotto 0 2,7 Orario flessibile 14 16 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC81600C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

No

2,9

2,2

1,6

No

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC81600C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

81,3

82,8

Si

68,4

69,3

52,4

No

5,3

4,0

4,2

No

10,5

10,7

12,1

No

7,0

5,3

5,6


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pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGIC81600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC81600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PGIC81600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC81600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,7

74,7

71,1

Si

91,2

90,7

84,4

No

3,5

5,3

6,2

No

5,3

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola cura gli spazi laboratoriali attraverso l’individuazione di figure di coordinamento e cerca di eseguire l’aggiornamento dei materiali. • Gli studenti hanno pari opportunità di fruire di questi spazi comuni; nella scuola secondaria di I grado ci sono classi che utilizzano la LIM giornalmente, tutte le classi sono comunque fornite di computer. Nella scuola primaria esiste un laboratorio di informatica e due aule LIM che vengono utilizzate dagli alunni secondo un orario stabilito ad inizio anno scolastico. Nel corso dell’ ultimo triennio è stata implementata la strumentazione informatica del 70%. • La scuola cura gli acquisti e la gestione di materiali per le attività espressive ( materiale di facile consumo), organizza le biblioteche scolastiche e le aule multimediali accessibili a tutti. • Il tempo scuola risponde alle esigenze espresse dalle famiglie.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione degli spazi risente dei vincoli economici, in quanto la scuola fa fronte solo con i finanziamenti derivanti dal MOF , non essendoci da parte dell’ Ente Comunale una partecipazione economica consistente ( 0,2%).


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative incentivando l’uso delle nuove tecnologie e promuove la partecipazione ai corsi di formazione relativi. • Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano computer e LIM (a volte anche tablet), realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe, soprattutto nella scuola secondaria di I grado.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La collaborazione tra docenti per la realizzazione di nuove modalità didattiche è complessa e viene realizzata, nella maggior parte dei casi, in modo autonomo da parte di alcuni insegnanti, mancando ancora un’ adesione unanime alle iniziative di formazione ed innovazione didattica.


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pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive 50 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 47,1 45,4 Azioni costruttive n.d. 25,7 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,8 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 48

Istituto:PGIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C % 100 n.d. n.d. 59,8 59,8 51,8 n.d. 41,1 41,1 44 n.d. 52,5 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 40 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 20 34,3 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,2 50,1 48 Azioni costruttive 50 28 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PGIC81600C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,00

0,6

0,6

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti fin dal momento dell’accoglienza a scuola, attraverso progetti specifici e lavori di gruppo, che si rinnovano anno per anno. •La scuola condivide con i genitori le regole scolastiche attraverso il “ Patto educativo” ed il “ Regolamento d’ Istituto”, pubblicati sul sito istituzionale. • I casi problematici da parte degli studenti sono trattati raramente in modo sanzionatorio, si preferisce far ricorso ad azioni interlocutorie e attività progettuali costruttive e condivise tra la famiglia, i servizi sanitari (SREE) ed i servizi sociali comunali .Quando è stato necessario, la Scuola ha predisposto orari specifici e di supporto, utilizzando tutte le risorse umane disponibili. • La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali assegnando agli studenti ruoli e responsabilità, all’interno di ogni classe e gruppo di lavoro. • Si cerca di sviluppare il senso di legalità e un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, soprattutto attraverso attività progettuali specifiche. Queste attività coinvolgono, in modo diversificato, gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola e plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Sarebbe necessario promuovere progetti rivolti alla cura degli spazi comuni, per meglio sviluppare le competenze di cittadinanza. • In situazioni problematiche, talvolta il dialogo con le famiglie può risultare difficoltoso a causa di stili educativi differenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola si avvale di un orario standard (27 ore o 30), condiviso anche dalle famiglie, che si articola per lo più solo in orario antimeridiano, all’ interno del quale si esplicita anche l’ ampliamento dell’ offerta formativa. Le attività sono finalizzate a perseguire obiettivi di apprendimento che hanno caratteristiche di adeguatezza tali da essere efficaci sull’ ambiente stesso: costruzione di un sapere integrato e coeso che evidenzi la funzione organizzativa delle discipline, interdisciplinarietà per potenziare la plasticità del pensiero, buone pratiche legate alle relazioni sociali e di collaborazione, anche con l’ introduzione delle tecnologie multimediali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PGIC81600C

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto sono previsti: -Accordi e intese tra scuola e servizi socio-sanitari territoriali: ASL, Servizi Sociali, Comunali e Provinciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessità di ampliare gli spazi di confronto tra docenti per la condivisione di esperienze e riflessioni su problematiche e buone prassi di integrazione in classe.

-Presenza di un Referente per gli alunni BES che coordina i -Necessità di ampliare il materiale didattico specifico. contatti con il servizio sanitario, le famiglie, le cooperative e il Comune del territorio per il supporto educativo e didattico e che coordina gli incontri dei G.L.H. operativi per la revisione e l’aggiornamento dei PEI e PDF. -La Figura Strumentale BES favorisce anche l’accoglienza, l’inserimento degli alunni stranieri, valorizzando la lingua e la cultura del paese di origine. Durante l’ inserimento, vengono attuate prove linguistiche che valutano il livello dell’alunno al fine di progettare un eventuale percorso individualizzato. -Pieno coinvolgimento delle famiglie nella condivisione della progettazione educativo-didattica, nei G.L.H.O. e nel G.L.I.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

Si

48,6

44,6

36

No Si No Si

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

22,8

14,5

No

27,1

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,9

81,3

87,8

No

40,4

41,3

28,2

No Si No Si

8,8 70,2 8,8 31,6

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

17,5

24

24,7

No

24,6

26,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,7

71,7

76,9

Si

37,1

31,5

21,9

Si

20

18,5

25,3

No

27,1

26,1

36,9

Si

25,7

21,7

14,8

Si

61,4

59,8

52,9

No

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

No

31,6

26,7

22,8

No

50,9

53,3

46,1

Si

73,7

76

72,4

Si

40,4

37,3

24,4

Si

77,2

77,3

61,8

Si

68,4

70,7

73,9

No

0

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Per coloro che non partecipano alle lezioni di religione cattolica, la scuola ha previsto attività di recupero durante le ore scolastiche di alternativa alla religione cattolica. -E’ prevista la stesura di PDP Piani Educativi Personalizzati per gli alunni BES e DSA. -Screening per il rilevamento di difficoltà di lettura, scrittura e calcolo. -Sono previste attività di monitoraggio e valutazione regolari e costanti dei risultati raggiunti, da parte delle insegnanti di classe, attraverso verifiche personalizzate. -Le attività di potenziamento si esplicano prevalentemente nel triennio della scuola secondaria di I grado e prevedono: l’esame di lingua inglese “KET” per raggiungere il livello linguistico A2 nella scuola secondaria di primo grado, la partecipazione a concorsi letterari, alle olimpiadi della matematica e gare sportive di alunni con particolari attitudini disciplinari, il gemellaggio con una scuola secondaria di I grado francese. Alla scuola dell’ infanzia vengono attivati percorsi di approccio alla lingua inglese con bambini dell’ultimo anno .

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-Nella scuola primaria, solo per alcune classi, sono previste ore di recupero extra scolastico pomeridiano. -Le attività di recupero si svolgono all’ interno delle singole classi e non per gruppi di livello.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attenzioni e le attività previste dal nostro istituto per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali sono molteplici. Tuttavia maggiori difficoltà si incontrano relativamente all’ambito “recupero e potenziamento”, a causa dell’ organizzazione scolastica che normativamente non prevede ore di contemporaneità e della difficoltà di organizzare corsi extrascolastici pomeridiani per gli alunni meritevoli o che manifestano difficoltà di apprendimento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC81600C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

97,8

97,5

Si

78,6

81,5

75,8

Si

97,1

95,7

95,7

Si

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

No

54,3

63

61,3

No

27,1

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC81600C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,3

97,4

Si

82,5

80

74,3

Si

94,7

94,7

95,5

Si

77,2

78,7

70,4

Si

78,9

81,3

67,7

No

49,1

53,3

48,6

No

22,8

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro è un istituto comprensivo, pertanto è presente un CURRICOLO IN VERTICALE, che consente di guidare tutti gli studenti al raggiungimento di traguardi condivisi e scanditi annualmente. Le attività di continuità sono generalmente strutturate: si realizzano progetti in continuità ed incontri programmati per mettere in relazione gli alunni e i docenti delle “classi ponte” ed accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Sono programmati incontri finalizzati alla conoscenza degli alunni in ingresso nel nuovo ordine di scuola. Gli studenti dell'ultimo anno di scuola dell’infanzia e di scuola primaria e le loro famiglie sono coinvolti in attività organizzate, nelle scuole dell'ordine successivo, nei giorni di “Open Day”. Il passaggio tra i vari ordini di scuola avviene gradualmente ed in modo sereno ( 100% di promozioni) . Vengono condivise le prove in ingresso, in itinere e in uscita, comuni alle classi dello stesso anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per motivi logistici e organizzativi, i lavori in continuità tra alunni di scuole diverse sono limitati nel tempo ed interessano soprattutto le “classi ponte”. Non sono previste attività a classi aperte. Date le scarse risorse economiche, non sono previsti momenti di incontro tra docenti dei vari ordini di scuola, successivi alla programmazione iniziale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PGIC81600C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,7

84

82,6

No

59,6

61,3

57,7

No

59,6

58,7

55,7

Si

98,2

98,7

98,2

No

29,8

32

31,7

Si

59,6

56

63,3

No

87,7

86,7

74

No

35,1

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola e consistono in progetti e questionari. •La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Queste attività coinvolgono le realtà scolastiche del territorio e comportano uscite ed adesione alle attività laboratoriali proposte dalle scuole ospitanti. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate, nelle scuole dell'ordine successivo, nei giorni di “Open Day”. • Vengono utilizzati i seguenti strumenti per l'orientamento: “Orientagiovani”( cioè un opuscolo informativo dettagliato sulle offerte del territorio in materia scolastica) e delle presentazioni in power point. •La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali attraverso progetti che possono variare di anno in anno e tra sezioni e plessi. •Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi III della scuola secondaria di I grado e si concludono con la consegna di un modulo per il consiglio orientativo da consegnare alle famiglie degli studenti. •I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo ma si limita a pubblicizzare gli “open day” degli istituti dell'ordine successivo. •La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo e non conosce i risultati conseguiti dagli studenti dopo il termine del ciclo di studi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’ istituto sviluppa in modo abbastanza unitario e coerente il proprio percorso formativo per limitare il disagio degli alunni nel passaggio tra i diversi ordini di scuola, dando enfasi al concetto di sviluppo e di evoluzione attraverso il quale s’ intende favorire il successo formativo di ogni alunno. Nella scuola secondaria di I grado sono attivi progetti di Orientamento in collaborazione con il territorio, con l’ “Università dei sapori” e con le scuole secondarie di II grado della Provincia di Perugia. L’ istituto si sta attivando nella predisposizione di attività di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission è stata esplicitata nel POF, viene rivista annualmente, socializzata e condivisa attraverso riunioni collegiali, brochure e la pubblicazione del POF. Si perseguono finalità educative e obiettivi “comuni” evitando frammentazioni, segmentazioni e ripetitività del sapere, tracciando un percorso formativo unitario che assicuri la crescita globale, l’acquisizione di competenze adeguate alle potenzialità di ciascun alunno, la realizzazione di un “progetto di vita” e valorizzi delle competenze specifiche. Il progetto educativo offre costantemente agli alunni percorsi diversificati in relazione alle esigenze ed alle potenzialità di ognuno. A tale scopo si attivano progetti educativi integrati con il territorio (soprattutto nel plesso di Paciano) , nel tentativo di collaborare proficuamente con tutte le agenzie formative, famiglie, associazioni, istituzioni, che operano in stretta relazione. La dirigenza ha coordinato le attività relazionandosi con genitori, docenti e istituzioni e appoggiandosi alle figure dello staff che hanno il compito di mettere in luce le criticità e i punti di forza, suggerendo modalità organizzative adeguate alle varie situazioni. Il FIS viene equamente ripartito tra le varie Figure: 70% agli insegnanti e 30% agli ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resistenza all’utilizzo sistematico della tecnologia nella didattica da parte di alcuni insegnanti. Disinteresse di alcuni docenti nel sostenere le nuove indicazioni programmatiche non sempre ritenute efficaci ai fini di un formativo e positivo processo di apprendimento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La prassi consolidata per analizzare i fattori critici delle La scheda finale di autovalutazione dei progetti risulta poco strategie progettuali utilizzate è costituita dalla verifica efficace: manca una visione del processo in itinere del progetto, collegiale delle schede di autovalutazione dei referenti di nonché una valutazione finale da parte delle famiglie. progetto. La raccolta di questo materiale viene fatta attraverso le FS che redigono a giugno una relazione di sintesi indicando positività e criticità. La prassi per analizzare opportunità, strutturare processi e i fattori critici di successo è quindi affidata alle funzioni strumentali le quali coordinano le attività, gestiscono il lavoro dei docenti, raccordandosi talvolta anche con gli enti esterni. Nell’ottica del miglioramento, a partire dall’ anno scolastico 2012/2013, la Dirigenza ha implementato fortemente l’uso di tecnologie e metodologie innovative, sollecitando la formazione e l’ aggiornamento in questo ambito, per un apprendimento continuo che migliori conoscenze e competenze, sia dei docenti che degli alunni . Il controllo degli apprendimenti passa attraverso il lavoro dei Dipartimenti/ consigli di classe scuola primaria che predispongono prove e valutazioni comuni, per classi parallele, con scansione iniziale, intermedia e finale, per monitorare numericamente il percorso di insegnamento – apprendimento e migliorare continuamente le risposte alle esigenze dei discenti. Il Secondo Collaboratore, in sede di Collegio, proietta e commenta i risultati relativi alle prove comuni e INVALSI, quale valutazione conclusiva degli aspetti deboli e forti che caratterizzano la Scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGIC81600C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C %

Riferimento Nazionale %

62,36

73,9

73,9

72,8

37,64

26,1

26,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGIC81600C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C % 106,56

80,2

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGIC81600C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C % 73,68

84,4

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC81600C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C %

16,92

17,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC81600C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C % 50,00

31,5

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C Si 83,1 81,2 No 61 61,4 No 3,9 3 Si 22,1 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13

13,9

10,6

No

5,2

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C Collegio dei docenti No 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C Collegio dei docenti No 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5 Lo staff del Dirigente No 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGIC81600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

87,78

62,4

63,4

55,6

n.d.

2,6

2,4

2,6

12,22

17,1

17,7

24,3

n.d.

19

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC81600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC81600C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,10

47,8

48

40,1

6,5

10,5

10,3

8,8

4,07

29,2

31,3

29,6

33,33

16,9

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono considerate un elemento di forza per il conseguimento degli obiettivi prefissati, l’attuazione dell’offerta formativa e l’erogazione dei servizi. La politica di gestione delle risorse umane è in accordo con i piani del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Si rileva la necessità di diffondere una nuova modalità di distribuzione delle risorse per le F.S. (meno di 500 euro procapite) a fronte del dato nazionale che riporta la percentuale maggiore, pari al 32,5%, riferita ad un compenso compreso tra 500 e 700 euro. • Mancanza di un protocollo di accoglienza per i neoassunti.

Il personale è supportato da: -rendicontazione e trasparenza nell’applicazione delle decisioni assunte, - definizione dei criteri per l'assegnazione dei compiti (organigramma e funzionigramma), -attribuzione di responsabilità e di opportunità di crescita professionale nel rispetto delle pari opportunità, - attenzione verso situazioni particolari. Il Dirigente ha fatto riferimento ai suoi collaboratori per monitorare situazioni di criticità e progettare gli opportuni interventi. Il personale ATA è organizzato secondo il “ Piano di lavoro del personale ATA”, predisposto dal DSGA ed adottato dal Dirigente Scolastico, all’ inizio di ogni anno scolastico, finalizzato all’ assegnazione di compiti ed attività sia al profilo di assistente amministrativo che a quello di collaboratore scolastico.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGIC81600C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81600C 20

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGIC81600C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81600C 722,35

5703,62

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGIC81600C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81600C 27,21

84,15

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGIC81600C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C % n.d.

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGIC81600C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC81600C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,7

14,9

15,5

0

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

1

41,6

47,5

48,5

2

41,6

42,6

28,4

0

16,9

14,9

11,6

0

40,3

41,6

36,6

0

23,4

22,8

27,3

0

19,5

18,8

20,6

0

10,4

9,9

14,9

0 0

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGIC81600C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81600C 2,33

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGIC81600C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C % 27,81

43

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGIC81600C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGIC81600C Area rischio a forte processo immigratorio KET: certificazione lingua inglese Inglese infanzia

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3

Situazione della scuola: PGIC81600C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS è riuscito ad adeguare le risorse finanziare agli obiettivi stabiliti nel POF in collaborazione con il DSGA, le RSU, il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto. Le risorse finanziarie vengono gestite in base ad un Programma Annuale redatto dal DS e dal DSGA. Viene portato all’attenzione della Giunta esecutiva, ai revisori dei conti e approvato dal Consiglio di Istituto. La direzione è stata attenta ad una gestione funzionale ispirata ai principi di efficacia, efficienza ed economicità, che ha evitato inutili sprechi, ottimizzando le risorse. Avendo risorse molto esigue, sono state prese alcune misure per la riduzione dei costi di gestione interna: riduzione del cartaceo (informative e circolari tramite email), scheda numerica personale per le fotocopie. La DS ha sollecitato la partecipazione a bandi nazionali, Miur, Regionali o da Enti Locali o privati per arricchire la dotazione tecnologica e/o dei materiali didattici dell’Istituto. Facendo leva sul contributo del Comune, sono stati realizzati lavori di restauro e tinteggiatura delle pareti di alcuni plessi e l’acquisto di 50 tablets per le aule multimediali. L’ amministrazione comunale mette a disposizione esperti (madrelingua inglese, teatro, ceramica) attraverso i quali approfondire alcuni temi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso di email informative non è una prassi consolidata, anche se già da diversi anni si sta incrementando la comunicazione in via informatica. Mancanza di fondi per attuare i progetti che vengono generalmente svolti su base volontaristica o con il supporto delle famiglie. L’impatto delle assenze sull' organizzazione è piuttosto alto e al di sopra del riferimento provinciale e regionale, a causa della fruizione di congedi per maternità da parte di giovani docenti e di permessi L. 104 da parte del personale ATA ( amministrativi e collaboratori scolastici). Nella scuola secondaria di I grado, gli insegnanti interni coprono solo il 6,5% delle ore di supplenza, percependo una retribuzione. Nella scuola primaria, gli insegnanti interni svolgono ore di supplenza non retribuite per il 12,22%.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le pratiche gestionali e organizzative si concretizzano attraverso decisioni di tipo organizzativo che rientrano nella pianificazione strategica affidata al DS. La programmazione, il coordinamento e lo svolgimento delle attività scolastiche si configurano come concorso di conoscenze, competenze e apporti dei docenti, sotto la guida del DS, che ha gestito efficacemente le risorse umane. Un ulteriore aiuto è il lavoro di gruppo articolato in dipartimenti e programmazioni comuni. La strategia dirigenziale ha proposto ed organizzato azioni formative tese all’innovazione e al miglioramento dell’azione didattica, compatibilmente con i fondi a disposizione ed in collaborazione, nell’ ultimo anno scolastico, con altre scuole del territorio in rete.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGIC81600C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81600C 6

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGIC81600C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC81600C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,7 5,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

29,9

31,7

15,3

1

5,2

4

5,6

2

20,8

25,7

21,1

2

50,6

54,5

46

0

11,7

16,8

16,5

0

1,3

2

2,2

0 0

0 9,1

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGIC81600C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C % 39,34

29,4

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGIC81600C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81600C 35,00

29,1

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGIC81600C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81600C 0,75

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando il fatto che la formazione dei docenti ha un impatto sulla qualità dell’apprendimento e sulla valorizzazione in senso formativo del lavoro collegiale degli insegnanti, a partire dall’ anno scolastico 2012/2013 è stata deliberata dal Collegio, su proposta del Dirigente Scolastico, l’adesione a diversi corsi di formazione, a seguito di esigenze espresse dal personale. L’importanza strategica attribuita dalla dirigenza alla formazione e all’aggiornamento è sostenuta dall’ incoraggiamento a prendervi parte e dal fatto che sono stati proposti e attivati diversi corsi di formazione sia interni all’istituto che esterni. La percentuale degli insegnanti che accoglie le proposte è del 35% con una spesa media per insegnante, da parte dell’Istituto, di 35 euro ( Questionario Scuola Invalsi) . Dal DS sono stati promossi ed attivati corsi di formazione rivolti alla didattica della matematica alla primaria ( per migliorare i risultati delle prove Invalsi e favorire il superamento delle difficoltà in matematica), sui D.S.A, di Primo Soccorso, di utilizzo del Registro Elettronico, di Sicurezza, per la Valutazione, sulla somministrazione dei farmaci, per acquisire competenze ECDL e infine corsi che prevedono l’utilizzo di metodologie con approcci multimediali, di fronte all’esigenza di offrire contenuti formativi in modo digitale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro delle abilità, esperienze e attitudini individuali dei docenti andrebbe aggiornato e monitorato di anno in anno, con schede di rilevazione delle competenze. Nell’ ottica della continuità, occorrerebbe incoraggiare ancora di più la partecipazione del personale di tutti gli ordini di scuola alla formazione e all’ aggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Dirigente si è informata sulle esigenze formative dei docenti sia tramite domande dirette in sede di Collegio, sia tramite le Funzioni Strumentali che hanno riportato eventuali criticità o richieste specifiche. In quest’ottica di miglioramento, vengono raccolte le competenze del personale attraverso l’acquisizione degli attestati di frequenza a corsi di aggiornamento e i curriculum vitae dei docenti afferenti la scuola, che ritengano di avere competenze specifiche in qualche ambito. L’assegnazione di incarichi di staff o nell’ambito della sicurezza avviene anche utilizzando le informazioni derivanti dai dati acquisiti dalla scuola. I curriculum vengono inoltre utilizzati per la realizzazione di corsi di formazione tenuti da docenti interni agli altri docenti (es. corsi di informatica).

Necessità di individuare spazi definiti all’interno del Collegio docenti o in sede di riunioni dipartimentali o di programmazione, nei quali il personale formato riporti il percorso acquisito ai colleghi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC81600C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC81600C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

64,9

66,3

53,5

Si

62,3

66,3

61,1

Si

50,6

53,5

48,9

No Si No Si No No Si Si

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC81600C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC81600C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

12

11

10,3

6,9

20

12,8

13

9,9

20

8,6

9,3

6,6

0 8 0 20 0 0 22 14

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sec. di 1° grado lavora per dipartimenti disciplinari durante i quali i docenti hanno steso un curricolo verticale condiviso ed elaborato, prove d’ingresso e di fine quadrimestre comuni. Le riunioni sono state fissate con un calendario definito in anticipo, ma ogni dipartimento ha potuto organizzarsi in relazione ai propri bisogni (v. Piano annuale delle attività). Quest’anno si sono effettuati incontri per dipartimenti verticali con la scuola primaria (italiano/matematica) nei quali è stata esaminata la circ. n. 3 MIUR per la successiva adesione alla scheda sperimentale di certificazione delle competenze. Per la scuola primaria sono previste da contratto ore di programmazione per gruppi o per attività progettuali, in modo da raggiungere unitariamente gli obiettivi comuni. Le riunioni vengono coordinate dai collaboratori del Dirigente e dalle Figure strumentali. Gli incarichi aggiuntivi vengono ripartiti tra gli insegnanti disponibili, pubblicizzati sul sito e con circolare interna, dopo aver elaborato un organigramma, durante il primo Collegio docenti. Al fine di evitare l’insorgere di conflittualità all’interno dell’organizzazione, la Dirigenza definisce compiti e ruoli del personale attraverso : delega, nomina, mansionario, istruzioni operative, contrattazione d’Istituto, regolamento d’Istituto. Generalmente, per gli incontri di condivisione tra docenti, si utilizzano gli spazi nei plessi già aperti per altre attività, per non gravare sul personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La Dirigenza nell’ ultimo triennio (2012/2015) si è operata fattivamente per ampliare il numero di docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive e per valorizzare attitudini e competenze, ma i docenti disponibili ad accettare la nomina di Funzione strumentale sono pochi e diventa difficile il ricambio e la formazione di nuovi insegnanti che permetta di distribuire compiti e responsabilità in maniera più diffusa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A partire dall’ anno scolastico 2012/2013, il tema della formazione degli insegnanti è stato uno degli obiettivi centrali di miglioramento. Gli insegnanti sono stati caldamente invitati a partecipare a corsi di aggiornamento che spaziano dai temi della sicurezza ( corsi di formazione per preposti, corsi di primo soccorso, corso di somministrazione dei farmaci salvavita), ai temi didattici (corsi con il centro F.A.R.E. sulla didattica della matematica , corso con la facoltà di matematica dell' Università di Perugia, corso DSA – Villa la Montesca), a quelli della valutazione e autovalutazione ( seminari con Prof. Pelli e Ispettore Cerini) e delle nuove tecnologie ( corso Lim, corso informatico di base, corso per l’ECDL). I gruppi di lavoro per produrre nuovi materiali dovrebbero essere implementati, in modo da rendere più regolare la comunicazione delle nuove conoscenze o punti di vista.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGIC81600C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC81600C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

57,1 13

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,7

21,8

18,7

0 0 2

6,5 11,7 28,6

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGIC81600C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC81600C per motivo) per motivo) 0

14,3

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,9

16,8

24

2

70,1

73,3

74,2

0

2,6

5,9

10,1

0

7,8

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGIC81600C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC81600C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

35,1 26

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

41,6

47,5

44,3

0

14,3

18,8

16,7

0

3,9

7,9

9,7

0

9,1

7,9

12

0

6,5

13,9

30,5

0

20,8

17,8

20,2

0 0

9,1 2,6

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGIC81600C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C No 15,6 14,9 No 49,4 49,5 No 11,7 10,9 Si 19,5 20,8 Si 27,3 29,7 Si 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,8

51,5

57,6

Si Si Si

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGIC81600C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGIC81600C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con gli enti territoriali pubblici e privati, le associazioni culturali e sportive ( si fa riferimento alla sezione Contesto – Territorio e capitale sociale) sono finalizzati all’instaurazione di una collaborazione per sostenere le attività della scuola. In quest’ ottica, l’ istituto ascolta e accoglie con regolarità le proposte dei Comuni afferenti la scuola, mirate sia ad approfondire temi e percorsi già attivati sia a promuovere iniziative di carattere più genericamente locale. La leadership ha sentito l’esigenza di cooperare al fine di meglio corrispondere ai bisogni educativi e formativi dell’utenza e perciò ha attivato accordi con i due Comuni (Paciano e Panicale) per il coordinamento di varie attività e per attuare servizi a vantaggio della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad eccezione delle attività svolte in rete con altre scuole, talvolta manca una forma di progettazione organica e condivisa fra scuola ed extrascuola, con una definizione precisa di obiettivi che si intendono raggiungere attraverso azioni sinergiche e con una sistematica rilevazione e rendicontazione dei risultati, anche in termini di soddisfazione degli alunni e dei genitori. La partecipazione a reti di scuole è avviata di recente ed è finalizzata principalmente a corsi di formazione per migliorare le pratiche educative didattiche (rete Piegaro/Panicale per corso sulla matematica alla Primaria in collaborazione con il Centro F.A.R.E.; rete Panicale/Piegaro/Città della Pieve sull’ Autovalutazione d’ Istituto e strumenti di miglioramento).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGIC81600C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC81600C % 23,35

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGIC81600C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGIC81600C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC81600C 16,60

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Situazione della scuola: PGIC81600C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta verso il rapporto con i genitori che, insieme ai figli, sono i soggetti destinatari dei servizi offerti. I genitori sono coinvolti attraverso: •informazione iniziale e periodica circa il percorso didattico programmato, •trasparenza nelle azioni intraprese attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti di classe, •pubblicazione sul sito del calendario scolastico con le iniziative o gli incontri, •orari di ricevimento , modulistica utile, orari delle lezioni , orari di apertura della segreteria, rientri, attività curriculari ed extracurriculari. L’interazione e la fornitura delle informazioni alle famiglie, relative al comportamento e all’apprendimento degli studenti, avviene con le tradizionali modalità di ricevimento dei docenti (mensile o su appuntamento da ottobre a maggio).Inoltre a metà novembre e entro la metà di aprile, i Consigli di Classe della scuola sec. di 1° grado compilano il pagellino bimestrale/ documento di valutazione che riporta sia gli aspetti trasversali che la valutazione delle competenze. Per la scuola primaria, dove il rapporto insegnante/genitore è più stretto, non si è ritenuta necessaria la compilazione del suddetto documento. La scuola dell’infanzia ha previsto un attestato di frequenza con una osservazione sui progressi del bambino . La partecipazione dei genitori alle elezioni dei loro rappresentati negli organi scolastici risulta buona (23,35%), leggermente al di sotto della media provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I genitori interagiscono con la scuola in quanto rappresentanti nei Consigli di classe/Interclasse o nel Consiglio d’Istituto, ma limitato risulta il coinvolgimento dei genitori nella condivisione del “Patto educativo”. •Dovrebbero essere predisposti momenti e documenti che rilevino il grado di soddisfazione del servizio offerto dalla scuola, da somministrare alle famiglie, agli studenti e al personale, sui quali discutere durante le riunioni dei vari organi collegiali. •Il registro elettronico, già in uso dall’anno scolastico 2013-14, al momento è utilizzato solo per la registrazione delle assenze e dei voti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur collaborando con soggetti esterni , la scuola spesso accoglie le proposte adeguandole a modalità e tempi propri. I genitori sono coinvolti nelle sedi istituzionali quali Consiglio di Intersezione, Consiglio di Interclasse, Consiglio di Classe e Consiglio di Istituto e in alcuni plessi collaborano alla realizzazione e presentazione del prodotto finale delle varie attività progettuali svolte . Nell’istituto è adottato il "Patto educativo" che sancisce una serie di accordi e impegni, per costruire azioni di rispetto, di fiducia, di comunicazione e per sviluppare un concreto senso di responsabilità tra docenti e genitori, al fine di migliorare il processo formativo degli alunni e il clima scolastico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Consolidare i risultati nelle Mantenimento dei risultati prove standardizzate nazionali. superiori alle medie nazionali e a scuole con background familiare simile, con un margine di scostamento dell' 1%.

Competenze chiave e di cittadinanza

Accrescere le competenze psico – sociali e di cittadinanza degli alunni e privilegiare percorsi in continuità.

Riduzione di 3 punti della percentuale di studenti con comportamenti non sempre adeguati ( valutazione quadrimestrale inferiore o uguale a 8).

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal momento che gli obiettivi di miglioramento previsti nel RAV 2012/2015, riferiti al successo formativo degli alunni (risultati scolastici),ai risultati delle prove Invalsi, alla formazione del personale docente ed all’ implementazione della strumentazione informatica sono stati perseguiti con successo, il gruppo di autovalutazione ritiene fondamentale intervenire sull’ area “ Competenze chiave e di cittadinanza”, in quanto fondante di ogni processo educativo e di apprendimento, mantenendo comunque vigile l' attenzione sui risultati scolastici e sulle prove standardizzate nazionali. L’ intervento si rende necessario a fronte del contesto sociale del nostro Istituto Comprensivo, nel quale è presente il 13% di alunni stranieri ed il 3% di alunni con BES o DSA. Inoltre, in base a quanto risulta dagli esiti dello scrutinio, la percentuale di alunni che ottiene valutazione del comportamento inferiore o uguale a 8 è del 18% alla scuola primaria e del 25% alla scuola secondaria di I grado. Ciò è da mettere anche in relazione alle situazioni familiari di svantaggio, sia economico che culturale, come riportato nei dati Invalsi ( 2,6% di studenti con genitori disoccupati e 13% di alunni stranieri poco integrati nella cultura del territorio).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) - Attivare progetti di inclusione sia degli studenti BES, sia di studenti con cittadinanza non italiana,per favorire l' integrazione. - Realizzare attività integrate che permettano agli alunni di progredire verso gli obiettivi di apprendimento e di cittadinanza.


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-Sviluppo di compiti che includano diversi obiettivi o risultati al di là dei confini tradizionali delle discipline. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

- Attuare percorsi comuni e strategie in continuità, finalizzati all' apprendimento e focalizzati sulle competenze chiave di cittadinanza.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

- Migliorare la comunicazione con le famiglie degli alunni stranieri mediante l’ utilizzo di modulistica in lingua d’ origine. - Individuare presso gli uffici di segreteria una figura dedicata all’ accoglienza delle famiglie degli alunni stranieri. - Individuare fra il personale docente una figura dedicata all’ Intercultura.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiscono al raggiungimento delle priorità strategiche individuate per i seguenti motivi: •tutto il personale educativo è impegnato in un percorso condiviso e partecipato, sia di progettazione che di formazione; •i comportamenti degli studenti sono misurabili attraverso un’osservazione sistematica, utilizzando, anche nella scuola primaria, un pagellino per la valutazione degli obiettivi trasversali di cittadinanza; •un atteggiamento positivo e collaborativo con le famiglie degli alunni in difficoltà, favorisce l’ integrazione nell’ ambito scolastico e territoriale ed il pieno raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA PANICALE by Editoriale Nazionale - Issuu