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Rapporto Autovalutazione Scuola CATTANEO DELEDDA- SOCIO COMM ARTIGIAN.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MORC08000G CATTANEO DELEDDA- SOCIO COMM ARTIGIAN.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico entro il quale si trova ad operare l’istituto si attesta su livelli medio-bassi. La scuola quindi può rappresentare per gli studenti uno strumento di riscatto sociale. La % di alunni stranieri nell’as 13/14 è del 27,89% (fonte:segreteria didattica); di cui solo il 2,75% È di recente immigrazione. Tale dato evidenzia come la scuola sia luogo di incontro multiculturale che consente lo scambio reciproco di esperienze e lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. L’istituto, tra le diverse azioni poste in essere per agevolare l’accesso allo studio, ha istituito e consolidato un servizio di comodato d’uso per i testi scolastici per gli studenti in obbligo scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto di provenienza dei nostri alunni impedisce loro di cogliere nell’immediato la potenzialità dello strumento scuola come opportunità di miglioramento del proprio status socioculturale. Questo si acuisce ancora di più per gli alunni stranieri che , competenti nelle loro lingua madre, ottengono prestazioni inferiori nella lingua2 rispetto alle loro capacità. Poiché lo stile educativo di molte famiglie dei nostri alunni è fondato sulla delega all’istituzione scolastica, risulta difficile il loro coinvolgimento e la reale condivisione di un patto formativo. Il bacino d’utenza raccoglie alunni provenienti dalla provincia, soprattutto dai comuni della pianura e non della zona pedemontana; ciò influenza molte delle scelte didatticheorganizzative dell’istituto che deve tener conto degli spostamenti e degli orari del trasporto pubblico. La % di alunni che accedono al prestito dei libri scolastici durante il primo anno è pari al 9,1; ciò conferma che la vostra scuola si trova ad operare in un contesto sociale medio-basso. La % più bassa del prestito nel secondo anno evidenzia come una parte della dispersione scolastica sia legata a tale contesto.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per il più alto tasso di immigrazione in Italia e poiché tale situazione è strutturale, i ragazzi che frequentano la nostra scuola rappresentano un’opportunità di incontro culturale e di reale integrazione. Si nota l’alto livello di occupazione; in particolare la nostra regione ha potenziato questo aspetto dando la possibilità di istituire percorsi triennali IeFP che consentono allo studente di maturare, in una dimensione operativa, competenze tecnicoprofessionali, ai fini di un positivo inserimento nel mondo del lavoro. L’Istituto si è storicamente accreditato quale risorsa per il territorio grazie alla sua specifica identità culturale e formativa. Nel perseguire obiettivi di qualità dell’educazione, coerente con la domanda dinamica del contesto socio-economico-culturale, l’attività progettuale è fortemente orientata a costruire rapporti di partnership, in ruolo attivo e propositivo nell’ottica del sistema formativo integrato: dal Comune alla Regione, dall’Università alle aziende profit. In particolare, tutti gli alunni del triennio partecipano ad esperienze di stage per un periodo minimo di 3 settimane. Uno stretto rapporto esiste da anni con l’ASL per l’elevata presenza di ragazzi diversamente abili, DSA e altri BES e con associazioni di volontariato, alla ricerca di una collaborazione virtuosa che permetta uno scambio significativo tra le competenze acquisite dai ragazzi e le opportunità del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto tasso di immigrazione costringe la scuola nel suo complesso a dotarsi di strumenti necessari per affrontare i problemi posti dall’alto numero di famiglie e studenti stranieri, sia di recente ingresso che di seconda generazione. Tale presenza implica l’elaborazione di percorsi strategici in collaborazione con strutture del territorio, la modificazione del curricolo e della valutazione e la necessità di affrontare il complesso rapporto con le famiglie, la definizione e il monitoraggio di un protocollo di accoglienza che porti ad una reale integrazione. Per quello che riguarda la disoccupazione, si rileva che nel 2014 la nostra regione ha il più alto tasso di disoccupazione, da ricondurre alla crisi dei settori trainanti del nostro territorio (ceramico e metalmeccanico). Questa fase congiunturale ha influito a diversi livelli, prima sulle famiglie e poi sulla scuola, influenzando la stessa frequenza dei ragazzi.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,9

11

28,5

65,6

55,8

44,1

12,5

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,9 42,4 Totale adeguamento 78,1 57,6

Situazione della scuola: MORC08000G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è stata ampliata con la costruzione di un nuovo edificio adiacente alla sede principale, in sostituzione di un vecchio stabile. La sede principale inoltre è stata ristrutturata e può usufruire di un palazzetto dello sport attiguo. Per la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche la scuola si è totalmente adeguata alla normativa. Anche la presenza del parco limitrofo e una pista indoor nelle vicinanze rappresenta una risorsa per le attività motorie. La presenza dei PC è capillare perché si utilizza il registro elettronico. Sono presenti 16 laboratori (6 informatici; 3 aule video; 2 grafico-espressivi; 1 confezione; 1 taglio; 2 modello; 1 disegno). Il ns istituto può attingere alle risorse economiche legate ai fondi per la formazione professionale (IeFP) che consentono di sviluppare le competenze imprenditoriali. Inoltre si può contare sul contributo delle famiglie che si attesta ad un livello superiore a quello provinciale e nazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’aumento degli iscritti, registrato negli ultimi anni, ha evidenziato come non sempre il ns istituto abbia spazi adeguati per soddisfare le richieste. Il parziale rilascio delle certificazioni è dovuto alla mancanza del C.P.I. (Certificato Prevenzione Incendi) che però è in fase di arrivo presso il nostro istituto. È limitata la presenza delle LIM ad alcune aule e ad alcuni spazi fruibili da tutti. I laboratori sono presenti ma si fatica a mantenerli adeguati per gli alti costi di manutenzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MORC08000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MORC08000G 132 81,0 31 19,0 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MORC08000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MORC08000G

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

34

25,8

55+ %

N°

52

39,4

Totale %

TOTALE

46

34,8

100,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

330

4,5

1.983

27,2

2.563

35,2

2.408

33,1

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MORC08000G prodotto il :08/10/2015 17:52:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MORC08000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MORC08000G 81,1 18,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MORC08000G - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:MORC08000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 66 70,2 9 9,6 5 5,3 14

14,9

1.136

17,4

1.615

24,7

1.508

23,1

2.281

34,9

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

60,2

5

5,1

34

34,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 28,1 25,6 0 0 71,9 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,9 16,9 34,4 35,5 6,3 15,7 37,5 32

Situazione della scuola: MORC08000G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di docenti a tempo indeterminato, comunque in linea con l’andamento provinciale e regionale, rappresenta un fattore di stabilità e competenza che permette di progettare a lungo termine, di costruire delle professionalità specializzate, di condividere consapevolmente gli obiettivi trasversali e potenzialmente di trasmettere i saperi ai docenti di nuovo ingresso. A questo si associa la stabilità della dirigenza. L’età media dei docenti a tempo indeterminato è in linea con il dato provinciale, e testimonia la maturità professionale della classe docente che possiede ancora risorse e motivazioni per aggiornarsi e cambiare in relazione alle proposte del territorio. Alcuni docenti possiedono titoli aggiuntivi (soprattutto in merito a specializzazioni di tipo linguistico e metodologicodidattico), altri sono portatori di competenze acquisite in ambito professionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza di docenti appartenenti alla fascia anagrafica inferiore ai 35 anni può rappresentare un limite per il nostro istituto considerando le eventuali potenzialità derivanti dall’ingresso di docenti più giovani. Si rileva inoltre l’instabilità del corpo docente che permane all’interno del nostro istituto per lo più un solo anno scolastico, fatto fortemente legato alle modalità di reclutamento del personale in vigore. Questo potrebbe rendere superficiali i rapporti professionali e personali tra i docenti, complessa la progettualità della scuola e inficiare la continuità didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello degli ammessi agli anni successivi si presenta inferiore a quello degli altri istituti lungo tutto il periodo di studio. Dall’analisi interna effettuata, si nota anche che quasi tutti gli alunni ammessi a sostenere gli esami di stato giungono poi all’ottenimento del diploma (un solo alunno bocciato). I criteri di valutazione da adottare in sede di scrutinio sono conosciuti e diffusi all’interno di tutti i cdc. L’intero corpo docente usa le griglie al fine di contemperare l’esigenza di una valutazione omogenea tra le classi e l’opportuna individualizzazione del processo valutativo. Per quanto riguarda i sospesi si nota come il numero sia ridotto nelle materie professionalizzanti. Ogni anno il collegio docenti verifica i criteri di valutazione adottati. La nostra scuola presenta un livello di abbandoni e trasferimenti, in linea di massima, al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali. Questo è dovuto all’attenzione rivolta alla cura che la scuola pone in essere del percorso scolastico di ogni allievo. Gli abbandoni e i trasferimenti sono dovuti per lo più a situazioni di spostamento dell’intero nucleo familiare che, non trovando più un substrato economico in grado di favorire la piena occupazione, cerca altrove tali opportunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un livello elevato di ragazzi che, giunti nel nostro istituto da altre realtà del territorio, non raggiungono il successo scolastico. Questo è da imputare alla natura del nostro istituto che, essendo un professionale, rappresenta nell’immaginario collettivo una “facile” seconda possibilità e non una scelta comunque impegnativa, basata sull’interesse di ognuno. Per quanto riguarda i ragazzi con giudizio sospeso la nostra scuola presenta un elevato numero in prima e in seconda rispetto agli altri istituti. Esiste inoltre un basso numero di diplomati con un voto alto perché la scuola privilegia recupero delle lacune alla cura delle eccellenze (ciò si evince anche dal gran numero di alunni con votazione bassa 61-70). Questo può essere dovuto anche ad un uso restrittivo della griglia di valutazione che tende ad una maggiore selettività nei livelli più alti. I voti di stage non hanno una diretta ricaduta sulle singole valutazioni delle discipline professionalizzanti. Il giudizio sospeso è maggiormente frequente nelle materie di base e nelle lingue straniere: ciò denota una necessità di recupero di tali competenze. Questa situazione è confermata anche dal maggior numero di ore dedicate al recupero delle materie di base nel biennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola presenta un livello inferiore di ammessi alla classe successiva rispetto alle medie territoriali. Questo è da imputare alla natura del nostro istituto che, essendo un professionale, rappresenta nell’immaginario collettivo una “facile” seconda possibilità e non una scelta comunque impegnativa, basata sull’interesse di ognuno. Inoltre si possono individuare altre cause: - attività di orientamento in ingresso non sempre basate su una proficua collaborazione con le scuole secondarie di primo grado del territorio - criteri di accesso all'istituto, sia ad inizio che durante l'anno scolastico, che non sempre consentono la formazione di gruppi classe dotati delle minime competenze necessarie - tempistica degli esami integrativi che, programmati dopo l'inizio delle lezioni, non consentono una effettiva valutazione delle conoscenze e competenze necessarie al livello richiesto dalla classe I sospesi nell'arco nel quinquennio sono superiori alle medie territoriali, soprattutto nelle materie di base e nelle lingue straniere a causa di carenze pregresse cui il nostro istituto è delegato a sopperire. L'alto numero di alunni che presentano tali lacune e la loro complessità richiede alla scuola un impegno educativo notevole sia nella progettazione dei curriculi del biennio, sia nella definizione di una progettazione didattica che, non sempre, sono adeguate a tale scopo. La distribuzione dei voti del diploma risulta appiattita ai livelli medio-bassi con una mancata valorizzazione delle eccellenze. Esiste un basso numero di diplomati con un voto alto perché la scuola privilegia il recupero delle lacune alla cura delle eccellenze. Questo può essere dovuto anche ad un uso restrittivo della griglia di valutazione che tende ad una maggiore selettività nei livelli più alti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati, reperiti direttamente sul sito dell’INVALSI, si desume che il nostro istituto si colloca ad un livello leggermente superiore rispetto alle altre scuole professionali con simile background familiare. Il numero di alunni inseriti nelle fasce 1 e 2 di italiano è in linea con la media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra i risultati delle classi è maggiore in italiano (20 punti), mentre in matematica, anche se presente, risulta più contenuta (10 punti). L’esperienza e i risultati degli scrutini delle classi seconde giustificano il sospetto che i risultati delle prove INVALSI non siano affidabili. Il numero di alunni inseriti nelle fasce 1 e 2 di matematica è superiore alla media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato I risultati INVALSI sono in linea con quelli di scuole con background socio-culturale simile perché affrontiamo i medesimi problemi di motivazione allo studio e di carenze pregresse nelle competenze di base. La varianza in italiano e in matematica tra le classi è uguale o di poco superiore a quella media perché i dipartimenti lavorano costantemente nella messa a punto dei criteri di valutazione e della programmazione didattica benché i risultati siano inferiori alle attese. Sono presenti casi di singole classi che si discostano in negativo (ad eccezione di una sola classe che eccelle in italiano) perché gli studenti probabilmente affrontano tali prove demotivati a causa della mancata restituzione dei dati e della relativa valutazione oltre che per la natura della prova, che criticano apertamente come avulsa dal reale contesto degli apprendimenti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in merito al rispetto delle regole attraverso l’assegnazione del voto di condotta in sede di scrutinio. Il cdc per determinare il voto di condotta di ciascun alunno applica dei criteri comuni stabiliti dal collegio docenti. Il nostro istituto, relativamente ai voti di condotta, si attesta su un livello medio-alto (più dell’80% degli alunni ha ottenuto una votazione pari o superiore all’8). Sono completamente assenti le situazioni di non ammissioni legate ad una votazione del voto di condotta inferiore al 6. Si rileva come nell’indirizzo Commerciale siano più alti i livelli 9/10 e come l’indirizzo Moda presenti il minor numero di 6 dell’istituto. Inoltre i voti migliorano nel passaggio dal biennio al triennio. Questo deriva da un impegno continuo del nostro istituto che, attraverso la realizzazione di progetti e attività legati al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza, riesce a sviluppare nei nostri alunni le competenze sociali e civiche, lo spirito di iniziativa e imprenditorialità, la consapevolezza e l’espressione culturale. Per il potenziamento delle competenze informatiche il nostro istituto ha utilizzato l’autonomia ed incrementato le ore dedicate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur adottando criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, utilizza una griglia che presenta livelli di criticità nella coerente applicazione da parte dei diversi cdc. Inoltre non compare nella griglia una differenziazione tra i voti 9 e 10. Non è strutturata una corrispondenza tra le competenze chiave e di cittadinanza posseduta dagli studenti e il voto di condotta e i crediti scolastici. L’istituto, sebbene metta in campo progetti consolidati e diverse attività finalizzati allo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza (sviluppo del senso di legalità, etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo) non sempre ne monitora i risultati. Non esistono progetti di formazione dei rappresentanti di classe e d’istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 19

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti alla fine del percorso quinquennale è buono perchÊ il nostro istituto si impegna costantemente, attraverso la realizzazione di progetti per riuscire a sviluppare nei nostri alunni competenze sociali e civiche, collaborazione tra pari e rispetto delle regole, tuttavia manca la misurazione della ricaduta sugli allievi. La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento come dimostrano i voti di condotta assegnati dai CdC. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e sono presenti alcuni casi di comportamenti problematici in specifici indirizzi della scuola. La scuola utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti perchÊ monitora i risultati degli stage dei suoi alunni attraverso una griglia in cui sono presenti i descrittori legati alle competenze organizzative, professionali e relazionali.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MORC08000G MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

16,1 55,1 54,0 50,5


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pagina 21

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MORC08000G

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

7,2

28,5

64,3

25,0

0,0

75,0

MODENA

31,0

42,6

26,4

45,5

28,5

26,0

59,9

17,9

22,2

EMILIA ROMAGNA

38,2

34,7

27,2

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MORC08000G

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

7,2

21,5

71,4

25,0

0,0

75,0

MODENA

33,8

17,1

49,1

47,0

10,2

42,8

52,2

22,2

25,6

EMILIA ROMAGNA

42,7

15,4

41,9

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MORC08000G MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 39 81,2 9 18,8 3.422 62,5 2.050 37,5

TOTALE 48 5.472

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MORC08000G - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 24 66,7 8 88,9 2.963 19.318 276.676

91,6 90,4 90,9

1.356 7.470 93.486

74,8 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MORC08000 istituto G professionale

7 166

8 67

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

14

3

1

-

66,1

26,7

5,6

1,2

0,4

0,0

- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

940

312

63

11

1

-

70,8

23,5

4,7

0,8

0,1

0,0

5.052

1.957

490

91

5

-

66,5

25,8

6,5

1,2

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MORC08000 59 35 59,3 81 55 67,9 81 49 G - Benchmark* MODENA 4.367 2.317 53,1 4.309 2.227 51,7 4.415 1.957 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

60,5

44,3 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MORC0 8000G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,6

40,0

22,9

20,0

8,6

0,0

14,5

30,9

29,1

16,4

9,1

0,0

16,3

18,4

24,5

32,7

8,2

0,0

MODEN A

19,8

24,1

24,2

20,5

11,4

0,0

21,3

23,5

24,7

17,9

12,6

0,0

21,0

24,1

23,3

25,0

6,7

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,2

36,7

8,9

27,8

MODENA

3,8

42,6

6,8

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

MORC080 00G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,4

3,2

51,6

4,0

15,3

20,8

26,0

3,1

44,5

5,9

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,8

0,0

42,4

4,2

16,1

37,3

20,0

26,4

2,8

45,6

4,9

20,1

26,6

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. MORC08000 G - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

6,7

6,7

86,7

4,0

18,5

77,4

6,8

9,3

83,9

13,0

22,9

64,1

12,5

22,7

64,8

12,8

22,4

64,9

7,5

17,4

75,0

9,0

17,1

73,8

10,2

17,7

72,1

5,1

13,0

81,9

5,8

12,7

81,5

6,5

12,9

80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MORC08000G - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

37,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,1

19,7

10,6

11,1

5,3

5,1

0,1

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

35,5

Istituto: MORC08000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,2 24,2 9,7 0,0 6,5 4,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

31,2

12,9

21,1

12,1

10,5

4,5

7,8

0,0

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MORC08000G - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: MORC08000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 31,1 10,0 13,3 4,4 0,0 3,3

35,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MORC08000G - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 26

46,6

Istituto: MORC08000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,1 20,3 11,9 1,7 1,7 1,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

32,2

14,0

20,0

12,0

9,5

4,9

7,3

0,1

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nr. degli immatricolati pur essendo un dato basso rappresenta un punto di forza, data la natura dell’istituto. Ciò risulta ancora più incisivo se si considerano le altre medie intorno al 50%. Gli studenti, pur attrezzati in modo diversificato rispetto ai loro coetanei, resistono alle difficoltà incontrate; infatti nelle facoltà umanistiche l’andamento è tendenzialmente costante nei primi due anni. Negli ambiti scientifico e sociale, la presenza di un calo nelle prestazioni è in linea con l’andamento generale. La maggioranza degli alunni iscritti al primo anno segue il consiglio orientativo e, di questi, più della metà superano l’anno. Gli alunni che non lo hanno seguito ottengono una % di promozione molto alta rispetto alle altre scuole. Il nostro istituto rispetta la propria missione, infatti gli alunni hanno un alto tasso di occupazione rispetto alle altre medie. Anche il tempo per la stipula del primo contratto conferma questa situazione. Infatti, anche in tempi di crisi, l’attesa presenta livelli soddisfacenti rispetto all’ambito di riferimento. In particolare nell’arco del triennio aumenta la % di alunni che stipula il primo contratto entro i due mesi e la sua tipologia è positiva rispetto alla situazione contingente. Le competenze apprese vengono messe a frutto nei naturali settori di riferimento e in posizioni qualificate e impiegatizie. Positivo è l’aumento delle professioni tecniche e con elevata specializzazione e la diminuzione delle non qualificate.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo autonomo le informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro. Il nostro istituto si trova a dover gestire alunni provenienti dalle medie con consigli orientativi formulati solo sulla base dei voti e non delle competenze né delle personali attitudini necessarie ad affrontare i corsi di studio offerti. Tutto questo viene aggravato dalla necessità, per l’indirizzo Sociale di proseguire gli studi, frequentando prevalentemente il triennio di Scienze dell’educazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro poiché le condizioni informatiche e organizzative non hanno consentito fino ad ora il trattamento di tali dati. Il numero degli immatricolati all’università, pur essendo inferiore a quello delle altre realtà, è comunque significativo per un professionale, che ha come missione l’inserimento nel mondo del lavoro, soprattutto considerando che il livello medio territoriale e nazionale si attesta intorno al 50%. La nostra scuola ottiene risultati assolutamente eccellenti per quanto concerne l’avviamento e l’inserimento nel mondo del lavoro; i nostri alunni, lungo il percorso quinquennale sviluppano spirito di adattamento, di collaborazione e una mentalità più flessibile e spendibile rispetto ai propri coetanei. Questo risultato è il frutto di un costante impegno, dell’intero istituto durante tutto il percorso formativo, rivolto alla sviluppo delle competenze e conoscenze spendibili nel mondo lavorativo, anche attraverso percorsi non formali. Significativi sono i progetti di simulazione d’impresa che immergono lo studente in una realtà professionale riprodotta all’interno della scuola e i periodi di stage svolti fuori dal contesto scolastico, a diretto contatto con le professioni che i ragazzi intendono svolgere nel loro futuro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 15,3 Medio - basso grado di 14,3 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 18,1 Alto grado di presenza 57,1 52,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MORC08000G - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MORC08000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

80,6

69,9

Si

78,6

77,8

68,3

Si

78,6

76,4

67,2

Si

71,4

69,4

64,8

Si

64,3

63,9

66,1

No

42,9

51,4

52,4

Si

78,6

68,1

72,8

Si

71,4

63,9

37,8

No

21,4

23,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca in una % di eccellenza perché in possesso di curricoli specifici che vengono discussi in contesti deputati (dipartimenti e cdc), in cui i docenti li elaborano collegialmente ad inizio anno, ne monitorano l’andamento e ne valutano l’efficacia a fine anno, per una eventuale successiva modifica. I curriculi di istituto, rispondenti ai documenti ministeriali di riferimento e ai bisogni formativi degli studenti, sono stati elaborati e pubblicati dalla commissione POF dell’istituto. La scuola ha individuato, per ogni disciplina, i traguardi di competenza che gli allievi devono acquisire. Gli insegnanti definiscono il proprio piano di lavoro, adeguandolo al contesto classe, usando il curricolo di istituto, di dipartimento e le competenze predefinite dai percorsi IeFP. L’istituto realizza un ampio numero di progetti e di attività per l’ampliamento dell’offerta formativa sempre tenendo presente i diversi collegamenti con il curricolo di istituto. Per ciascuno di essi l’istituto delinea in modo chiaro ed esplicito gli obiettivi e le competenze da raggiungere; inoltre al termine di ogni a.s. vengono esaminati per ottenere informazioni utili per le future progettazioni. L’istituto ha deciso di utilizzare le ore dell’autonomia per rivedere l’offerta formativa e renderla più vicina alle necessità del contesto, soprattutto attraverso l’istituzione e l’ampliamento di discipline professionalizzanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora completato il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Si rileva ancora non del tutto sufficiente il livello di integrazione delle programmazioni disciplinari afferenti a ambiti comuni o a compresenze. Le griglie di valutazioni non considerano in modo completo le competenze in ingresso ed in uscita e relativa declinazione degli OM La griglia di valutazione della condotta presenta livelli di criticità nella coerente applicazione da parte dei diversi cdc. Inoltre non compare nella griglia una differenziazione tra i voti 9 e 10. Manca una ricaduta formale delle competenze chiave e di cittadinanza sul voto di condotta e sui crediti scolastici.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 14,3 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 43,1 Alto grado di presenza 71,4 40,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MORC08000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MORC08000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

77,8

83,7

Si

100

90,3

72,9

Si

85,7

69,4

63,8

Si

85,7

94,4

92,9

Si

71,4

55,6

45,2

No

78,6

79,2

88,7

Si

85,7

73,6

62,3

Si

71,4

51,4

48,4

No

14,3

11,1

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto la progettazione dell’attività didattica è strutturata e organizzata capillarmente, infatti ogni indirizzo delinea il proprio PECUP, sulla cui base i singoli dipartimenti progettano l’attività didattica del quinquennio e successivamente i singoli docenti elaborano i piani di lavoro individuali. Nella scuola si usano modelli comuni di progettazione; esistono modelli comuni di itinerari dedicati a specifici gruppi di studenti (tra cui le specifiche programmazioni per gli alunni BES); i dipartimenti effettuano programmazioni per classi parallele e in continuità verticale La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza al termine della seconda e per il rilascio delle qualifiche regionali previste al termine della terza secondo le norme IeFP. L’istituto pone particolare attenzione affinché ciascuna programmazione dipartimentale e del singolo docente rechi l’indicazione delle competenze e conoscenze minime richieste ad ogni alunno anche nell’ottica della personalizzazione. Le progettazioni, a tutti i livelli, vengono definite ad inizio anno sulla base del contesto di riferimento, monitorate durante il percorso e valutate a fine anno scolastico. Questo permette di definire gli elementi di miglioramento da apportare alla futura programmazione per aumentarne l’efficacia.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha previsto nella propria struttura organizzativa la presenza di una programmazione del cdc in cui delineare anche lo sviluppo delle competenze trasversali. Solo alcuni dipartimenti non hanno definito i criteri di valutazione comuni; questo crea disomogeneità tra le varie classi. Non sono presenti dipartimenti comuni per le discipline che presentano ore di compresenza. Inoltre, all’interno di tali criteri di valutazione, occorrerebbe una condivisione sulla valutazione (e a priori sulle modalità di verifica e misurazione) per gli alunni BES.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 43,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 22,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,7 34,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 63,9 Prove svolte in 1 o 2 21,4 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,4 16,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 52,8 Prove svolte in 1 o 2 14,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 21,4 26,4 discipline

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto prevede la somministrazione di prove La scuola non ha realizzato le prove strutturate finali per tutte le strutturate in entrata, per tutte quelle discipline affrontate dagli discipline. alunni nel precedente ciclo scolastico. I risultati di tali prove servono da stimolo per lâ&#x20AC;&#x2122;elaborazione dei piani di lavoro individuali e per adeguare le programmazioni dipartimentali al contesto classe. La prove strutturate in ingresso e i criteri comuni per la loro correzione vengono definite per classi parallele dalla collaborazione dei diversi docenti, a partire dalle programmazioni di dipartimento di inizio anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline ed anni di corso. Inoltre il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Permangono alcune criticità nelle competenze e valutazioni trasversali. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definite in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e più indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Non vi sono ancora per tutte le discipline criteri di valutazione comuni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma ne andrebbe migliorata la condivisione tra i docenti. L’utilizzo di prove strutturate iniziali è sistematico per quelle discipline svolte dagli alunni nel precedente ciclo. Non tutte le discipline svolgono le prove strutturate finali, necessarie a riorientare la programmazione e riprogettare i futuri interventi didattici. Le prove strutturate intermedie somministrate dal nostro istituto coincidono con le prove di recupero del primo periodo scolastico. Infatti queste sono calibrate su tutto il programma svolto nel periodo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: MORC08000G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 47,2 Orario ridotto 14,3 11,1 Orario flessibile 35,7 41,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MORC08000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MORC08000G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

86,1

89,1

Si

64,3

63,9

36,5

No

7,1

5,6

3,8

No

21,4

23,6

11,0

No

0,0

2,8

4,8


SNV - Scuola: MORC08000G prodotto il :08/10/2015 17:52:45

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:MORC08000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MORC08000G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

95,8

84,5

No

78,6

88,9

83,7

No

7,1

5,6

5,2

No

14,3

8,3

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori hanno figure di coordinamento e regolamento di fruizione. Si è scelto un orario standard per rendere più efficace la progettazione e l’azione didattica che consenta un’adeguata organizzazione dei tempi di lezione: appello,correzione compiti, spiegazione e chiarimenti e l’utilizzo di differenti metodologie didattiche. Tale orario permette alle discipline con poche ore settimanali di avere a disposizione più tempo. L’ampliamento dell’offerta formativa durante l’orario curricolare permette a tutti gli studenti di partecipare alle attività. Inoltre l’utilizzo del 20% del curricolo per l’ampliamento della stessa (er.mat.tab.) consente di caratterizzare l’istituto che, rispondendo alla sua vocazione,offre un maggior numero di attività professionalizzanti che ampliano il curriculo per sviluppare conoscenze e competenze spendibili nel mondo del lavoro. L’utilizzo dell’orario extracurricolare permette di sperimentare metodologie di metacognizione finalizzate al raggiungimento di obiettivi trasversali e allo sviluppo della motivazione che non sarebbero realizzabili all’interno del contesto classe. La modalità oraria extracurricolare scelta per interventi di recupero,consolidamento e potenziamento permette di lavorare con gruppi classe meno numerosi per rispondere meglio alle esigenze dei singoli; in orario curricolare (er.mat.tab.) permette di lavorare per gruppi paralleli,di attuare metodologie didattiche innovative e stimolare le competenze trasversali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sebbene dotata di numerosi laboratori completamente accessibili da parte di tutte le classi, ne presenta alcuni con una dotazione obsoleta. Mancano i laboratori di lingua e di scienze. Inoltre le LIM non sono presenti in tutte le classi. Non sono presenti classi 2.0. La durata delle ore di 60 minuti comporta il calo dell’attenzione nelle ultime ore e richiede un ulteriore impegno da parte dei docenti nella strutturazione dell’attività didattica. Inoltre la scuola non sempre riesce a sopperire a questa problematica inserendo nelle ultime ore discipline laboratoriali. Per quello che riguarda l’ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare, non sempre l’istituto riesce a formulare un calendario che tenga conto della necessità di variare le discipline coinvolte. Per gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento extracurricolari si rileva come la partecipazione degli alunni individuati sia molto inferiore alle attese. Non è presente un recupero in itinere organizzato per classi aperte e per livelli.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013/14 l’istituto ha promosso due corsi di aggiornamento per lo sviluppo di attività didattiche innovative che si ripercuotessero nell’attività quotidiana del gruppo classe: -corso di formazione sull’utilizzo della LIM -tecnologie didattiche open source di supporto all’apprendimento Il primo corso, svoltosi in tre incontri, ciascuno da tre ore, ha registrato la partecipazione del 16,9% dei docenti che, considerando la presenza delle LIM in due classi, due aule video comuni a tutte le classe e un laboratorio informatico, rappresenta una percentuale che indica un elevato interesse del corpo docenti. Il secondo corso, frutto dell’elevata sensibilità del nostro istituto rispetto ai disturbi specifici dell’apprendimento, ha visto una partecipazione di docenti e genitori tale da renderne possibile la realizzazione anche nell’anno scolastico 2014/15.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi promossi dalla scuola nell’anno scolastico considerato non rispondono in modo del tutto adeguato alle esigenze del nostro contesto. Questo perché i docenti non hanno potuto mettere in pratica nelle proprie classi quanto appreso a causa del numero esiguo di LIM e perché non pochi alunni rifiutano l’uso degli strumenti proposti nel lavoro quotidiano in classe. Non sono stati previsti corsi di formazione sulle didattiche innovative, come cooperative learning, classe capovolta, peer to peer.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MORC08000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MORC08000G % n.d. n.d. 33 43,9 42,2 44,9 17 28,1 28,2 29,3 50 37,3 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MORC08000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MORC08000G % n.d. n.d. 29 51 50,1 29 36,9 35,2 43 36,9 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MORC08000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MORC08000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 42,5 40,5 43,5 Azioni costruttive 36 29,4 31 27,9 Azioni sanzionatorie 27 36,8 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MORC08000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MORC08000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,6 45,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,1 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 50 38,5 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MORC08000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MORC08000G %

Riferimento Nazionale %

n.d.

11

7,1

4,2

n.d.

7,4

5

3,4

n.d.

4,9

3

2,3

n.d.

4

2,4

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MORC08000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MORC08000G % 67,10

32,8

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MORC08000G MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

117,5

125,1

140,4

139,4

99,5

105,2

102,6

100,6

120,6

115,4

108,8

116,7

171,3

153,4

149,3

163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per contrastare i diversi episodi problematici crea un’efficace sinergia che produce, nella maggior parte dei casi, un cambiamento reale nel comportamento dello studente. Le azioni sanzionatorie sono applicate prevalentemente in quei casi in cui è la stessa norma a prevederlo. I dati dei sospesi sono stati aggiunti in quanto non presenti nel RAV proposto (vd. file sospensioni). Dall’analisi della tabella si evince come nel primo anno la % di alunni sospesi rispetto alle altre medie sia superiore. Questo dato nel corso del quinquennio si attesta a livelli molto inferiori a tutti gli altri comparti; questo è dovuto ad una politica dell’istituto che tende a educare gli allievi al rispetto delle regole fin dal primo anno. Infatti le famiglie sono coinvolte in questo processo fin dal momento dell’iscrizione, con la firma del patto educativo; le classi, in particolare le prime, vengono formate ogni anno al momento dell’accoglienza e quando il cdc lo ritiene necessario. In questi anni l’istituto ha capito come sia fondamentale il coinvolgimento degli alunni anche al fine dello sviluppo delle competenze trasversali tanto da concedere spazi e tempi dedicati sia a livello di classe che di istituto. Vengono poste in essere tra le altre 2 azioni costruttive: lo sportello di ascolto con cui si cerca di dare uno strumento aggiuntivo di risposta al disagio e il progetto “CEiS” con cui si cerca di prevenirlo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un protocollo per il trattamento dei casi problematici che consenta di accompagnare i cdc nella loro gestione La bassa % di utilizzo di azioni costruttive si spiega con la necessità di organizzazione e struttura che comportano un sacrificio anche economico Si segnala in particolare l’inesistenza di una efficace gestione del problema fumo. Le azioni sanzionatorie (sospensioni per lunghi periodi) rischiano di aumentare la demotivazione dello studente, con conseguente aumento della dispersione Non esiste un protocollo per la gestione delle sospensioni Anche se il nostro istituto ha compreso l’importanza del coinvolgimento degli studenti nella gestione della vita scolastica, non ha ancora strutturato tale processo e i nostri alunni non sono ancora diventati attori responsabili È alta la % degli studenti che entrano in ritardo alla seconda ora; questo comportamento compromette la didattica e inficia l’importanza del rispetto delle regole Si rileva che il numero delle assenze è superiore rispetto alle medie del territorio, soprattutto nel biennio, a causa dell’obbligo scolastico che impone l’iscrizione ad un istituto di istruzione superiore. Particolare attenzione è da porre al trend in aumento delle assenze lungo il triennio, quando un maggior numero di alunni fa un numero di assenze superiore a quelle territoriali Lo sportello di ascolto gestisce con difficoltà le richieste degli alunni stranieri che non sempre trovano risposte nei corsi di alfabetizzazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti: il nr dei laboratori e il tempo scuola sono stati pensati per rendere la didattica maggiormente efficace, anche se a volte la gestione degli spazi può risultare difficoltosa a causa del numero elevato di studenti La scuola incentiva l’uso di didattiche innovative anche se limitatamente ad alcuni aspetti o classi poiché i corsi promossi dalla scuola nell’anno scolastico considerato non rispondono in modo adeguato alle esigenze del contesto. Infatti i docenti non hanno potuto mettere in pratica nelle proprie classi quanto appreso a causa del numero esiguo di LIM e non pochi alunni rifiutano l’uso degli strumenti proposti nel lavoro quotidiano in classe. Sarebbero opportuni dei corsi sulle didattiche innovative differenti Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi: manca un momento strutturato, prima dell’inizio delle lezioni, che coinvolga docenti, ATA e studenti. La scuola promuove l’acquisizione delle competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono una partecipazione non sempre attiva degli studenti perché la scuola non ha una formazione strutturata in tal senso I conflitti sono gestiti, anche se le modalità adottate non risultano sempre efficaci: non esiste un protocollo per il trattamento dei casi problematici che consenta di accompagnare i cdc nella gestione di tali situazioni Le ore destinate al recupero sono tante, risultano meno efficaci quelle pomeridiane: non vengono percepite come un’opportunità e quindi la frequenza è scarsa. Le ore destinate al consolidamento e potenziamento sono esigue. Preoccupante è il dato degli studenti che entrano alla 2^ ora: compromettono lo svolgimento delle lezioni e sono indice di una scarsa interiorizzazione delle regole di comportamento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,6

9,3

22,2

75

65,7

63,9

9,4

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto attua una serie variegata di attività per l’inclusione (il dato presente nel RAV non è corretto; vedi tabella aggiunta). Quasi la metà dei progetti è dedicata all’inclusione: la scuola ha interiorizzato che per far fronte alla dispersione scolastica occorre passare necessariamente per il processo inclusivo dei ragazzi. Essa promuove come fonte primaria dell’inclusione lo svolgimento delle azioni di sostegno e tutoraggio all’interno delle aule; inoltre i docenti si impegnano nell’utilizzo di metodologie didattiche finalizzate all’inclusione. L’istituto si è dotato di un PAI che viene costantemente monitorato e verificato affinché migliori nel tempo e ha strutturato la gestione dei ragazzi DSA e altri alunni BES, non tutelati dalla Legge 104, attraverso l’individuazione di un singolo referente che cura il loro percorso formativo e si interfaccia con famiglie e cdc. Gli insegnanti di sostegno e i referenti di caso, al di là dei momenti formali, durante tutto il percorso formativo degli studenti, valutano l’adeguatezza del PEI/PDP ed eventualmente individuano dei correttivi. Le attività per l’inclusione sono realizzate anche attraverso i tutor (15) e i PEA (13). La scuola partecipa ad una rete per ciò che concerne i ragazzi con cittadinanza non italiana (L1 e L2).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità progettuale degli interventi didattici a favore dell’inclusione è adeguata, ma necessita di una diffusione maggiore a livello di istituto e di una ricaduta all’interno di ogni cdc per essere maggiormente efficace. Non esiste un protocollo che stabilisca le modalità di metodologia didattica integrata tra docenti curriculari e di sostegno, fondamentale per l’inclusione scolastica e non sempre tutti i cdc partecipano attivamente alla definizione e monitoraggio dei PEI e dei PDP che la scuola è tenuta a redigere e allo sviluppo e implementazione delle metodologie didattiche inclusive. Non in tutti i piani annuali delle singole discipline sono indicati gli obiettivi minimi e non è condivisa la relativa griglia di valutazione. La scuola ha difficoltà nell’attribuire Tutor a ragazzi DSA e con altri BES non residenti nel comune di Modena; inoltre non riesce a istituire in modo autonomo dei percorsi di tutoraggio per gli alunni BES non tutelati dalla legge 104. Non esistono più progetti per l’accoglienza e il tutoraggio di studenti stranieri e per la valorizzazione delle culture d’origine attraverso attività interculturali (incontri con migranti, scrittori, musicisti, esperti). La scuola pur svolgendo dei corsi per l’apprendimento della lingua italiana per gli studenti da poco in Italia (L1 e L2) non riesce del tutto a trattenerli nel proprio percorso formativo (ad esempio su 92 non ammessi alla classe successiva nelle prime, 41 sono studenti stranieri pari al 45%).


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MORC08000G MORC080501 Totale Istituto MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 43 0 43 10,1 10,8 6,9

102 0 102 89,7 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MORC08000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MORC08000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

35,7

52,8

59,8

No

14,3

22,2

13,3

Si No No Si

85,7 71,4 21,4 57,1

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

42,9

41,7

20,6

No

21,4

18,1

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MORC08000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MORC08000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

28,6

38,9

38,8

No

0

11,1

10,2

No

50

41,7

40,2

Si

71,4

73,6

68,3

No

42,9

33,3

38,1

Si

85,7

69,4

59,7

Si

78,6

75

80,5

No

21,4

13,9

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei corsi e delle ore è superiore alle altre medie e sono destinati a tutti gli alunni. Si revede al termine del primo periodo scolastico una pausa didattica per il recupero delle competenze. Per tutti gli studenti con difficoltà di apprendimento, la scuola predispone una struttura e un’organizzazione tali da, rispettando i termini di legge, facilitarne il successo scolastico. Risultato: il 2% degli alunni con programmazione di obiettivi minimi e il 4% degli alunni DSA/BES abbandonano il percorso di istruzione. L’istituto pone in essere diverse strategie per potenziare e valorizzare gli alunni con particolari attitudini che partecipano a corsi o progetti in orario sia curricolare (“Simulimpresa”, e “Grace D”) che extracurricolare (corsi di spagnolo e di inglese; progetto “Radio”, progetti europei e “Un treno per Auschwitz”). Particolarmente significativo è per il nostro istituto lo stage quale momento motivazionale e di sviluppo della consapevolezza delle proprie potenzialità. Numerosi i progetti dedicati all’inclusione per i ragazzi H e altri BES (giardinaggio, acqua motricità,pittura,riciclaggio) in particolare si noti il progetto di scuola-lavoro, svolto in Europa e rivolto agli studenti disabili, DSA e altri BES per lo sviluppo delle loro potenzialità. Tutti questi progetti consentono di migliorare la consapevolezza delle proprie capacità e la loro spendibilità in contesti lavorativi diversificati e di aumentare la loro motivazione all’apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il numero di corsi e di ore, i risultati degli esiti raggiunti dagli alunni non è soddisfacente, sia in termini di non ammessi alla classe successiva che di sospesi; quindi tale strumento risulta poco efficace soprattutto a causa dell’alta frammentazione dei corsi che non li fa percepire come un’opportunità. La scuola non usa lo strumento dei gruppi di livello in classe e per classi aperte per recuperare le competenze. Manca una progettazione condivisa dei modi e tempi di attuazione del processo di recupero per tutti e in particolare per gli alunni con difficoltà di apprendimento. Inoltre, a causa della scarsità di fondi, i recuperi si concentrano solo sul biennio e solo in particolari discipline, equamente distribuite tra materie di base e professionalizzanti, benché tali scelte non riescano a sopperire alle necessità formative dei nostri alunni che presentano forti carenze pregresse soprattutto nelle materie di base. Si rileva come relativamente agli studenti che abbandonano il percorso di istruzione il 25% sia composto da DSA/BES (non tutelati dalla legge 104). Non esistono corsi ECDL. La nostra scuola non ha ancora definito tempi e modi per il potenziamento all’interno del gruppo classe degli allievi con particolari attitudini. Attività (quali Grace D, Simulimpresa, Stage) con alto carico motivazionale e di consapevolezza e promozione delle potenzialità non hanno diretta ricaduta sui voti delle relative materie professionalizzanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci perché quasi la metà (44%) dei progetti è dedicata all’inclusione che diviene tramite privilegiato per ridurre la dispersione. Gli esiti dei ragazzi con disabilità, DSA e altri BES sono incoraggianti in quanto i non ammessi nel quinquennio risultano essere il 15%. Le attività didattiche sono di buona qualità anche se alcuni aspetti possono essere migliorati: l’istituto promuove come fonte primaria dell’inclusione lo svolgimento delle azioni di sostegno e tutoraggio all’interno delle aule; inoltre i docenti si impegnano nell’utilizzo di metodologie didattiche finalizzate all’inclusione. Andrà migliorata la condivisione all’interno di tutti i cdc di tali pratiche e la predisposizione di un protocollo che stabilisca le modalità di metodologia didattica integrata tra docenti curriculari e di sostegno. Il raggiungimento degli obiettivi per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati, poiché il PAI, documento identitario della scuola, viene verificato affinché migliori nel tempo e gli insegnanti di sostegno e i referenti di caso, al di là dei momenti formali valutano l’adeguatezza del PEI/PDP ed eventualmente individuano dei correttivi. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale attraverso progetti, alcuni dei quali radicati da anni, che, grazie alla loro natura informale, permettono di conseguire obiettivi di inclusione. La differenziazione dei percorsi didattici e la loro individualizzazione, effettuata in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, sia a livello di PAI che di singole discipline; gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi, poiché non in tutti i piani annuali delle singole discipline sono indicati gli obiettivi minimi e non è condivisa la relativa griglia di valutazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MORC08000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MORC08000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

43,8

39,5

40,4

No

34,4

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

59,4

70,3

65,9

No

40,6

44,2

41,5

No

31,3

33,7

32,3

No

28,1

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando la natura professionale del nostro istituto, la continuità risulta un aspetto di rilevanza strutturale, infatti negli ultimi anni, i referenti si sono adoperati per promuovere sinergie positive con le scuole secondarie di primo grado, atte a definire e realizzare una griglia di competenze in uscita e in ingresso che consentisse la scelta del proseguimento degli studi in base alle proprie inclinazioni (errore materiale nella tabella). Il nostro istituto, nella formazione classi, tiene conto delle indicazioni provenienti dalle scuole secondarie di I grado, nello specifico per la collocazione del nutrito numero di alunni disabili, DSA e altri BES. Tra le diverse attività svolte dal nostro istituto, gli open day rappresentano una modalità efficace di incontro non solo con gli studenti ma anche con le loro famiglie. Particolarmente significativa sono le visite degli studenti delle secondarie di I grado durante lo svolgimento delle attività didattiche, che consentono ai ragazzi di comprendere parzialmente le peculiarità delle singole discipline. Oltre alle visite, per i ragazzi disabili, vengono organizzati anche degli incontri ad hoc con le loro famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che la griglia di competenze in uscita e in ingresso, frutto del lavoro collegiale delle scuole di I e II grado, non sia utilizzata da tutte le scuole di I grado, comporta che gli alunni scelgano la nostra scuola solo sulla base del voto di diploma e non sulle loro attitudini. Questa scelta poco consapevole si ripercuote in modo negativo sul percorso formativo degli alunni che, confrontandosi con la reale natura e le difficoltà delle discipline professionalizzanti, non sempre riescono a raggiungere il successo. Infatti gli esiti hanno evidenziato come sia consistente la % dei non ammessi che hanno seguito il consiglio orientativo, fondato solo sulla valutazione. Inoltre la scelta fondata solo sul voto comporta un ulteriore problema: la nostra scuola accoglie anche tutti quei ragazzi che hanno come obiettivo primario il raggiungimento dell’obbligo scolastico, al fine di abbandonare l’istruzione e rivolgersi al percorso di formazione. Non vengono svolte, né da parte di docenti, né di alunni, presso le secondarie di I grado attività educative che potrebbero favorire una maggiore consapevolezza su quanto richiesto dal percorso di studi prescelto.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MORC08000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MORC08000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

56,3

47,1

48,3

No

56,3

61,6

61,2

No

46,9

33,7

41,4

Si

96,9

97,7

96,3

No

37,5

33,7

28,4

Si

34,4

48,3

56

Si

78,1

84,9

82,4

No

25

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha formalizzato nel tempo, per l’orientamento al postdiploma, una rete di collaborazioni con diversi soggetti esterni tra cui spicca l’università. Inoltre partecipa ad una rete territoriale nazionale “ALMADIPLOMA” che aiuta i ragazzi a riflettere sulle proprie scelte e li inserisce in una banca dati utilizzata da imprese e università. In particolare, per la scelta universitaria si organizzano degli incontri presso l’istituto, seguiti da test orientativo e visita presso le singole facoltà universitarie, scelte in base alle proprie inclinazioni. Uno strumento efficace per orientare le scelte dei nostri studenti è lo stage effettuato nel triennio presso organizzazioni esterne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono non completamente strutturate le collaborazioni con il territorio, le realtà professionali e i centri per l’impiego al fine dell’orientamento e del riorientamento. Non sono continuativi i progetti per la redazione di curriculum vitae e la simulazione di colloqui di lavoro, pur risultando fondamentali, vista la natura professionale del nostro istituto. Il rapporto con l’università non è così strutturato da consentire la realizzazione di un progetto di tutoraggio. La scuola non effettua il monitoraggio delle scelte effettive dei propri studenti alla fine del percorso scolastico e non organizza attività rivolte alle famiglie per la scelta del percorso postscolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione soddisfacente anche se occorre valutare la possibilità di ampliare la gamma di interventi aggiungendo delle attività didattiche da svolgersi presso le scuole secondarie di I grado da parte di insegnanti e nostri studenti. Molto apprezzata è la sperimentazione da parte degli studenti in ingresso di momenti didattici presso il nostro istituto che li aiuta nella consapevolezza e ad avere un approccio di successo con il loro percorso di studi. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere adeguata, alla presentazione dei diversi corsi di studio universitari si aggiunge l’utilizzo di strumenti informatici che inducano gli allievi a riflettere su di sé e sul proprio percorso futuro. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in quanto fino ad ora non si è trovato uno strumento che permettesse di raccogliere un numero significativo di dati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha definito in modo chiaro nel POF la missione e gli obiettivi prioritari che di fatto sono riscontrabili nelle buone pratiche attuate dai docenti, come rilevabile dall’alta % dei progetti direttamente finalizzati al conseguimento della missione (76%). Il POF, adottato dal Consiglio d’Istituto, è reso pubblico e trasparente sul sito. L’istituto, all’atto dell’iscrizione, consegna ai genitori del materiale informativo unitamente al Patto Formativo. La scuola organizza momenti di incontro con famiglie e studenti, sia durante le giornate di scuola aperta (per i probabili iscritti) che durante i primi giorni di scuola (per i nuovi ingressi). Periodicamente il nostro istituto organizza riunioni di concertazione con il territorio per quanto riguarda l’inclusione scolastica (G.L.I.), i Comitati Settoriali per il supporto e la gestione della Certificazione delle competenze (IeFP) e la formazione del personale docente ai percorsi di alternanza scuola-lavoro. Inoltre la presenza del Comitato Tecnico Scientifico consente di individuare le priorità del territorio e le conseguenti competenze necessarie nel mondo del lavoro che contribuiscono alla riflessione sulle possibili scelte strategiche della scuola. L’istituto ha realizzato un servizio di comunicazioni, per i docenti, inerenti le attività della scuola, attraverso la posta elettronica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti condividono nella pratica la missione dell’istituto, ma non tutti agiscono in modo consapevole. Mancano momenti organizzati di condivisione della missione sia all’interno, verso gli studenti, che all’esterno dell’istituto, verso le famiglie; infatti gli studenti e le famiglie non ne sono informati né in fase di accoglienza né attraverso il patto di corresponsabilità. Non esistono inoltre incontri in cui viene illustrato il POF alle famiglie, eccetto per i nuovi iscritti. Manca una concertazione con il “Centro per l’impiego provinciale” per sviluppare azioni per la riduzione della dispersione scolastica, il riorientamento e l’orientamento dei percorsi post scolastici degli alunni. Nei criteri di approvazione dei progetti non compare la missione quale elemento discriminante.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il collegio docenti analizza in apertura d’anno l’atto di indirizzo del Dirigente. All'inizio di ogni anno il POF viene rivisto sulla base delle eventuali novità normative e dei risultati ottenuti durante l’anno precedente. La definizione e l’adeguamento alle nuove esigenze e priorità del POF è un processo complesso al quale partecipano e concorrono portatori di interesse sia interni che esterni. All’inizio di ogni anno il DS definisce il Piano Annuale delle Attività (PAA) nel quale sono pianificati gli impegni dei CdC, dei Dipartimenti, delle Commissioni e dei team di progetto. Il calendario degli incontri ne riporta, oltre alle date, la durata. Da notare che quasi un quarto del monte ore pomeridiano delle persone coinvolte (3) è dedicato alla definizione e al monitoraggio del PAA. Il PAA è pubblicato nella pagina web dell’Istituto. I dipartimenti hanno un calendario di incontri determinato in corso d’anno.

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Non sono previsti incontri di controllo del processo e del POF con personale ATA e genitori. Non sono previsti questionari agli studenti per la valutazione finale legata all’offerta formativa. Nel PAA manca la calendarizzazione degli incontri per i diversi indirizzi di studio e delle riunioni di coordinamento degli stage. Non esistono referenti d’indirizzo che riflettano sulle linee guida a cui si dovranno attenere i dipartimenti e sulla loro singola vocazione. Manca una calendarizzazione degli esami integrativi prima dell’inizio delle lezione e dei dipartimenti comuni per le materie con compresenza. Non esistono mansionari per i referenti di indirizzo e di dipartimento, i cdc e i relativi coordinatori e segretari, che rappresentano non solo una guida per tali figure, ma anche uno strumento di formazione per i neo-docenti. Le FS non possono fare riferimento né ad un mansionario, né ad obiettivi chiari che consentano lo svolgimento, il monitoraggio e la relativa verifica finale della loro attività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel CD si definiscono le FS:ruoli di responsabilità strategici per il conseguimento di missione e obiettivi È stata adottata una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi anche considerando i tre indirizzi che richiedono attenzioni e conoscenze specifiche Sono chiari e trasparenti contrattazione, ruoli e rendicontazione economica perché pubblicati sul sito I docenti ricevono più FIS degli ATA perché si è scelto di potenziare progettazione e didattica. Il 100% dei docenti attinge al FIS (err.tab.): la partecipazione è capillare Il nr dei docenti che percepisce una quota > 500€ è del 40% (molto superiore alle altre medie): è alto il nr dei docenti fidelizzati impegnati a svolgere incarichi strategici Inoltre ciò dimostra come si sia scelto di valorizzare il carico di lavoro a dispetto di una remunerazione indifferenziata Anche per gli ATA si nota come il 100% attinga al FIS (err.tab.): evidenzia come contribuiscano attivamente Err.tab.: per ampliamento del POF:CD e riunioni gestite dalla FS preposta, cui partecipa anche il DS per articolazione oraria:CD e CdI per progettazione contenuti curricolo:DD e CdC per impostazione valutazione:CD e DD per criteri formazione classi:CD e DS per modalità ripartizione fondi bilancio:CD e staff DS per coordinamento elaborazione metodi didattici: CdC e DD I dati sulle assenze dei docenti sono tutti positivi: utilizzo più che virtuoso della banca-ore (la % non coperte è molto inferiore alle altre medie)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le FS sono correlate alla missione il che denota il bisogno di ripartire i fondi limitati sulla base delle necessità piuttosto che su una scelta significativa e strategica che consenta la realizzazione della missione e degli obiettivi contenuti nel POF La scelta di distribuire gli incarichi su più soggetti non rende agevole l’individuazione delle singole responsabilità Non sono strutturate e formalizzate per ciascuna FS le sottocommissioni che consentirebbero una gestione più efficace dei ruoli L’analisi degli incarichi evidenzia un pericolo di cristallizzazione degli stessi che non consente l’utilizzo delle diverse visioni e competenze provenienti da tutte le componenti La progettazione dei contenuti del curricolo non passa anche attraverso riunioni di indirizzo che consentirebbero di declinarli in modo più efficace in relazione ai bisogni professionali del territorio. La scelta degli argomenti per la formazione dei docenti è demandata al DS e al collegio (err.tab.): non coinvolge alcun gruppo di lavoro o commissione e non viene calibrata sui bisogni e le risorse del personale docente La % ore non coperte (entrata posticipata oppure uscita anticipata delle classi), pur essendo più bassa delle altre medie, si attesta intorno al 20% Non esiste un protocollo della Banca Ore. Non sempre la scuola sostituisce tempestivamente i docenti assenti, anche per lunghi periodi, arrecando un danno agli studenti e difficoltà organizzative.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nr dei progetti è superiore alle altre medie perché l’istituto è popolato da un numero alto di studenti ed è caratterizzato dalla presenza di 3 indirizzi, ognuno con la propria specificità; questo indica la grande disponibilità ad operare privilegiando gli aspetti sociali anziché quelli economici usufruendo del volontariato dei docenti impegnati. Nell’utilizzo dei fondi legati alla progettazione, più della metà viene destinata alla retribuzione dei docenti perché l’istituto utilizza le risorse e le competenze interne. Il progetto IeFP oltre ad essere uno strumento per il raggiungimento di obiettivi legati all’antidispersione ha consentito al nostro istituto di sviluppare professionalità necessarie nel mondo del lavoro. La durata dei progetti è all’incirca annuale perché legata alla tempistica del POF (la % è più alta perché il progetto legato alla qualifica è triennale). Anche se si considera che non tutti i fondi per i progetti sono attinti dal FIS (fondi per la qualifica provenienti dalla regione), la % destinata dall’istituto è molto superiore rispetto a tutte le altre medie. L’istituto, con diversa modalità e a diverso titolo, si interfaccia con soggetti esterni alla ricerca di sinergie positive per il raggiungimento degli obiettivi previsti nei tre progetti prioritari.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l’analisi statistica alla fine dei progetti che ne valuti la ricaduta sugli studenti (anche in termini di competenze chiave e di cittadinanza) e sull’organizzazione. L’attenzione nella fase di monitoraggio viene posta più sui progetti che ampliano l’offerta formativa rispetto a quelli espressamente connessi alla missione. I fondi destinati ai progetti sono limitati, tanto che la spesa per alunno è di 178€ (err.tab.), inferiore alla media territoriale. Considerare un progetto di accoglienza e integrazione stranieri solo in funzione dell’acquisizione di competenze linguistiche è assolutamente riduttivo, se si considera il contesto e i bisogni degli alunni, poiché l’acquisizione della lingua è uno strumento e non un obiettivo strategico. Manca un processo di mediazione culturale. Si rilevano delle carenze economiche per il coinvolgimento degli alunni in difficoltà: molti dei nostri studenti, soprattutto nel primo anno di corso, avrebbero bisogno di proposte diverse per cercare di ovviare alla forte dispersione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare: mancano momenti organizzati di condivisione della missione sia all’interno, verso gli studenti, che all’esterno dell’istituto, verso le famiglie. Non esistono inoltre incontri in cui venga illustrato il POF alle famiglie, eccetto per i nuovi iscritti. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato: non sono previsti incontri di controllo del processo con personale ATA e genitori. Non sono previsti questionari agli studenti per la valutazione finale legata all’offerta formativa. Non è presente una definizione chiara e diretta delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche: non esistono mansionari per i referenti di indirizzo e di dipartimento, i CdC e i relativi coordinatori, che rappresentano non solo una guida per tali figure, ma anche uno strumento di formazione per i neo-docenti. Le FS non possono fare riferimento né ad un mansionario, né ad obiettivi chiari che possano delimitare i compiti di ciascun componente la FS. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, infatti nell’utilizzo dei fondi legati alla progettazione, più della metà viene destinata alla retribuzione dei docenti, perché l’istituto utilizza le risorse e le competenze interne. Inoltre il numero dei docenti che percepisce una quota > 500€ è molto alta e denota la fidelizzazione e la volontà a svolgere incarichi strategici. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR; infatti l’istituto, con diversa modalità e a diverso titolo, si interfaccia con soggetti esterni alla ricerca di sinergie positive per il raggiungimento degli obiettivi previsti nei tre progetti prioritari.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti per la formazione dei docenti è pari a 3 (err.tab.), in linea con le medie territoriali. I tre momenti formativi riguardavano l’inclusione di studenti con disabilità e le tecnologie informatiche e la loro applicazione (err.tab.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, ad esempio attraverso un questionario. A tutt’oggi non è stata predisposta un’organica offerta formativa per il personale docente; si precisa quanto segue: -non tutti i docenti hanno la consapevolezza della necessità di cambiare la didattica, i contenuti e la valutazione degli alunni (ivi comprese le peculiarità degli alunni H e degli altri BES). La richiesta di formazione sul “nuovo” non è stata posta nella lista delle priorità. -la mancanza di fondi dedicati o accantonati per lo scopo ha giocoforza abbassato la disponibilità. -l’elevato turn-over del personale della scuola rende difficoltoso stabilire un percorso di formazione e darvi inizio Scarsa partecipazione dei docenti ai progetti attivati (8,1% err.tab.), a causa di una limitata possibilità di utilizzo degli strumenti proposti all’interno della pratica didattica quotidiana. La spesa media per insegnante è pari a 7,9€ (err.tab.); questo denota una scarsa propensione della scuola ad investire sulla formazione insegnanti, sebbene due dei tre progetti siano gratuiti. Questo risultato è confermato dall’analisi del numero medio di ore dedicato alla formazione (0,1 err.tab.) Non sono stati pensati metodi per l’analisi della ricaduta delle azioni formativa sulla didattica del singolo docente e della scuola in generale. La frequenza dei docenti ai corsi di formazione esterni è spesso scoraggiata dalla difficoltà a sostituirli.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto in modo informale e utilizzando le singole sensibilità, frutto di esperienze radicate nel tempo, individua le persone in possesso delle competenze adeguate per svolgere diverse attività.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non effettua rilevazioni oggettive, né misurabili né osservabili, delle competenze del proprio personale. Questo non consente di riportare alcun indicatore. La scuola non richiede un curriculum e non costruisce nel tempo un archivio di informazioni utili per una migliore gestione delle risorse umane (per esempio assegnazione degli incarichi), affidandosi ad una gestione solamente orale e informale, basata sul buon senso.


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Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto presenta un’alta varietà di gruppi di lavoro: più di 6 argomenti (err.tab.). Questo denota la consapevolezza della scuola in merito alla necessità di lavorare su più fronti per raggiungere la propria missione e i propri obiettivi. Il nr di docenti che partecipa ai gruppi di lavoro sono i seguenti (err.tab.): -29,9% sui criteri comuni di valutazione, sui curriculi verticali e sui temi disciplinari -11,3% sul POF e sull’inclusione -5,1% sul raccordo con il territorio -1,7% sulle competenze in ingresso e in uscita, orientamento e continuità Oltre alle modalità organizzative strutturate, i docenti si riuniscono in gruppi spontanei per l’analisi e la condivisione di buone pratiche. L’implementazione della piattaforma del registro elettronico consente la condivisione di materiali didattici tra colleghi e con gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha fuso orientamento e continuità sottovalutando le differenti peculiarità. Pur avendo previsto dei gruppi di lavoro per l’analisi delle competenze in ingresso e uscita, manca alla scuola un prodotto finale che definisca i livelli di competenza e i relativi descrittori. I gruppi di lavoro che si raccordano con il territorio non analizzano i bisogni professionali sui cui basare le progettazioni future dei curricoli. Mancano gruppi di lavoro che si occupino dell’accoglienza di studenti, docenti e ATA e di temi multidisciplinari (gruppi di lavoro dedicati ai singoli indirizzi). A volte la partecipazione all’attività dei gruppi è limitata a causa della mancanza di fondi. Non sempre i gruppi di lavoro producono materiali ed esiti in un formato chiaro, accessibile e utile per l’analisi della ricaduta sugli studenti. Non ci sono spazi fruibili dai docenti per lavorare in gruppi e lo spazio virtuale sul registro elettronico non sempre è usufruito da tutti. Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti è da incrementare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti di qualitĂ sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti: la scuola non raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se non sempre producono materiali ed esiti in un formato chiaro, accessibile e utile per lâ&#x20AC;&#x2122;analisi della ricaduta sugli studenti. Sono presenti spazi virtuali per la condivisione di materiali didattici, anche se mancano spazi reali fruibili dai docenti per lavorare in gruppi che permettano di incrementare lo scambio e il confronto professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,5 Media partecipazione (3-4 28,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68 16 16

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 24,5 Bassa apertura 8 11,3 Media apertura 32 19,5 Alta apertura 36 44,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MORC08000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MORC08000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

34,4 0

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

18,8

40,1

19,2

0 0 4

12,5 25 56,3

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MORC08000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MORC08000G per motivo) per motivo) 1

31,3

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

0

19,8

23,7

2

65,6

79,1

73,6

0

6,3

9,3

10,5

1

34,4

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MORC08000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MORC08000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

21,9 28,1

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

37,5

45,3

45,5

1

12,5

29,1

25,8

0

6,3

9,9

12,4

1

15,6

14,5

20,5

0

15,6

27,3

22,5

0

9,4

30,2

14,3

0 0

28,1 12,5

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,1 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,4 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 15,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MORC08000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MORC08000G No 56,3 50 Si 71,9 75 No 25 20,9 Si 56,3 58,1 Si 71,9 70,9 No 21,9 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

62,5

67,4

56,9

Si

81,3

77,3

60

No

62,5

51,7

42,7

No No

53,1 25

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MORC08000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MORC08000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 71,9 79,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MORC08000G MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 22,0 22,0 10,0

X 77,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,4 6,4 Numero di convenzioni 15,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 28,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 46,9 41,3

Situazione della scuola: MORC08000G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MORC08000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MORC08000G % 46,94

20,4

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di partecipazione alle reti di scuole è strutturata e coerente con i bisogni della popolazione scolastica e gli obiettivi dell’azione educativa della scuola. Non solo infatti la partecipazione è alta (err. mat. tab. 3.7.a.1), ma è anche finalizzata ad alcune attività strategiche, come l’organizzazione dell’istituto, la continuità, l’orientamento e l’inclusione di studenti con cittadinanza non italiana. La scuola è capofila della rete che si occupa della formazione in tema di sicurezza. E ciò denota come sia in grado di assumersi impegni e abbia capacità gestionali di rilievo. La partecipazione a queste reti influenza in modo diretto la progettazione dell’offerta formativa del POF. La scuola ha una "media apertura" ad enti o altri soggetti diversi dalle istituzioni scolastiche che denota come non sia un sistema autoreferenziale. Rappresenta un dato fortemente qualificante, per una scuola professionale come la nostra, la percentuale, più che doppia rispetto a tutte le altre medie territoriali e nazionali, degli studenti coinvolti in percorsi di alternanza scuola-lavoro; tale risultato è connesso al numero medio-alto di convenzioni stipulate con il mondo del lavoro (err. Mat. Tab. 3.7.d.1) e ancor più significativo se si considera che lo stage è possibile solo dal terzo anno in poi. La scuola ritiene fondamentali le esperienze di stage svolte dagli studenti, tanto da tenerne conto nella valutazione del loro percorso formativo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’entrata principale di finanziamento delle reti di scuole proviene dallo Stato (errore nella tabella 3.7.a.4); questo denota una difficoltà nel reperimento di finanziamenti e potrebbe creare eccessiva dipendenza a causa della mancata diversificazione delle fonti. La scuola ha stipulato accordi formali solo con alcune tipologie di soggetti con cui collabora; restano quindi esclusi tutti i numerosi incontri con i rappresentanti del territorio che caratterizzano la quotidianità didattica-organizzativa. Il fatto che la scuola abbia molteplici rapporti con le istituzioni del territorio, ma che i docenti non siano sempre parte di gruppi di lavoro con i rappresentanti del territorio non aiuta la comunicazione e l’efficienza.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MORC08000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MORC08000G % 31,01

6,7

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MORC08000G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 34,4 37,6 Medio - basso livello di 59,4 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MORC08000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MORC08000G 62,13

59,6

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,3 Alto coinvolgimento 9,4 16,9

Situazione della scuola: MORC08000G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale delle famiglie (numero votanti per le elezioni dei rappresentanti e contributo volontario) indicano un buon livello rispetto alle altre scuole. Per quanto riguarda la partecipazione informale dei genitori, si rileva che coloro che partecipano alle iniziative proposte dalla scuola, ne sono colpiti positivamente tanto da diventare attori di un processo virtuoso nel coinvolgimento degli altri genitori e nella capacità di fornire suggerimenti di pratiche educative agli stessi docenti. Nel tempo la scuola ha adottato strumenti informatizzati di comunicazione scuola-famiglia che hanno reso più semplice e accessibile lo scambio di informazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un’informativa chiara e intellegibile per ciò che riguarda il contributo volontario dei genitori. La partecipazione informale dei genitori alle attività proposte dalla scuola registra un livello medio-basso, soprattutto per quello che riguarda gli incontri con gli insegnanti, benché le azioni messe in campo dalla scuola per coinvolgerli appartengano invece ad un livello medio-alto. Questo dato denota come l’impegno profuso dalla scuola non corrisponde ad un risultato atteso ed è parzialmente mitigato dalla peculiarità del contesto in cui la scuola opera.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni, non sempre formalizzate, con soggetti esterni in quanto ritiene che solo lavorando in connessione con altri attori, si riescano a svolgere attività strutturate e coerenti con i bisogni della popolazione scolastica e gli obiettivi dell’azione educativa della scuola. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa in quanto permettono la condivisione delle buone pratiche che contribuiscono al continuo miglioramento del POF. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti, in linea con il PECUP di riferimento. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa, poiché ritiene che solo attraverso un rapporto sinergico con tutti gli attori che ruotano intorno al sistema scuola, si riesca a raggiungere l’obiettivo principale che è la crescita sociale e culturale degli allievi. Le famiglie non sempre partecipano in modo attivo alla vita della scuola a causa del contesto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) migliorare le competenze acquisite nelle materie di base e nelle lingue straniere

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) riduzione del 10% del numero di sospesi dalla 2^ alla 4^ nelle materie di base e nelle lingue straniere

monitoraggio e valutazione delle azioni poste in campo per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza valorizzazione delle competenze chiave di cittadinanza

definizione di un protocollo di monitoraggio e di una griglia di valutazione utilizzato all’interno di tutti i CdC utilizzo almeno nel 70% dei cdc delle griglie di valutazione basate sulle competenze chiave e di cittadinanza

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La natura dell’IIS è tale che si trova a dover accogliere anche studenti sprovvisti delle comp. di base; questo rappresenta un forte ostacolo/sfida per lo sviluppo delle comp. e conoscenze inserite nei tre PECUP di IIS. Occorre che l’IIS, per poter formare persone con un adeguato profilo professionale spendibile nel mondo del lavoro, debba necessariamente colmare questa lacuna. La scuola deve quindi diminuire i giudizi sospesi nelle materie di base e nelle lingue straniere perché tale scelta rappresenta un rinvio del problema; si devono rivedere i processi collegati al miglioramento di tali comp. e le loro valutazioni. In seguito al recupero e al rafforzamento delle comp. di base e delle lingue straniere, la scuola può costruire su di esse il profilo professionale previsto dalla figura di riferimento; questo risultato richiede una rivisitazione del processo che si prende cura delle singole professionalità e che porterà ad un aumento delle votazioni di eccellenza. L’IIS, coerentemente con la propria missione, ha sviluppato numerose attività legate alle comp. chiave e di cittadinanza, senza però mai occuparsi del loro monitoraggio, valutazione e ricaduta sugli alunni. Tale riscontro serve soprattutto agli studenti come leva motivazionale per il successo scolastico. La scuola, pur adottando criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, utilizza una griglia che presenta livelli di criticità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rielaborare una struttura di programmazione e valutazione verticale che accompagni i docenti nella definizione dei singoli piani di lavoro Rielaborare un curricolo legato alle competenze chiave e di cittadinanza


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Riprogettare le valutazioni legate alla condotta Ambiente di apprendimento

Ripensare la fase di recupero delle carenze alla luce di metodi innovativi Riprogettare una serie di protocolli e regolamenti che migliorino l’ambiente di apprendimento Ripensare il progetto di accoglienza e di responsabilizzazione delle diverse figure presenti a scuola

Inclusione e differenziazione

Creare un unico progetto di antidispersione che includa tutti gli studenti a rischio

Continuita' e orientamento

Revisione delle attività collegate alla continuità Revisione dell’orientamento e del riorientamento al fine di rispondere in modo efficace alla propria missione

Orientamento strategico e organizzazione Predisporre per i progetti un processo di della scuola monitoraggio e valutazione anche della ricaduta sugli allievi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle aree di processo da migliorare nasce dall'analisi dei dati del RAV e dalla considerazione delle priorità individuate. La prima priorità legata alla diminuzione del nr alunni con giudizio sospeso si può perseguire solo agendo su tutte le aree che coinvolgono processi didattici. Nell'area del curricolo delineare una struttura di programmazione verticale renderà consapevoli docenti e studenti dei traguardi e delle richieste in termini di competenze e conoscenze. Quest'azione, per essere efficace, deve però legarsi ad un ripensamento delle metodologie di recupero e ad un più ampio progetto di antidispersione che includa tutti gli alunni a rischio. Occorrerà inoltre monitorare le fasi di continuità ed orientamento rivedendo i rispettivi progetti in modo da attrarre quegli studenti che realmente hanno le motivazioni che la scuola richiede e fornire loro la chiara connessione tra il percorso formativo intrapreso e le prospettive future. La seconda priorità legata alla necessità di valorizzare, monitorare e valutare le competenze chiave e di cittadinanza per essere raggiunta richiede di agire sia a livello organizzativi e didattici: rielaborando i curricoli e la valutazione delle stesse per misurarne l'effettiva ricaduta sugli allievi. Inoltre occorre rivedere protocolli e regolamenti per la fruizione e il miglioramento dell'ambiente di apprendimento senza dimenticare che il raggiungimento di tale priorità passa attraverso la responsabilizzazione di tutti gli attor


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