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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RE1M00100B VLADIMIRO SPALLANZANI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RE1E00400N RE1E00400N V UNICA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RE1E00400N 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RE1E00400N 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RE1M00100B 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza è piuttosto Diverse famiglie devono fare sacrifici per pagare la retta. variegato ed esteso ad ogni fascia sociale. Abbiamo famiglie di operai, impiegati, dirigenti e liberi professionisti. Abbiamo un tasso significativo di famiglie numerose (3 o più figli). L'incidenza di alunni con cittadinanza non italiana è bassa; abbiamo però diversi bambini adottati con adozione internazionale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata al centro del comprensorio delle ceramiche tra le province di Reggio Emilia e Modena. Molto sviluppata è anche l'industria meccanica e automobilistica. Queste tipologie industriali determinano un discreto indotto artigianale. Molto sviluppate sono anche agricoltura e allevamento, soprattutto in relazione alla produzione di vino, formaggi e salumi. Per la prassi didattica ci avvaliamo spesso di fattorie didattiche e visite ai reparti di lavorazione di diverse industrie. Il territorio è caratterizzato da un paesaggio fluviale e collinare che permette di svolgere attività di osservazione guidate. La nostra scuola ospita alunni provenienti per lo più da tre Comuni, che hanno un'attenzione diversa nei confronti della scuola. Generalmente da parte del territorio (Provincia e Comuni) provengono diverse proposte didattiche non tutte praticabili.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che i nostri alunni provengano da diversi Comuni ci limita nella fruizione delle opportunità che vengono offerte; a volte i Comuni non tengono presente la nostra esistenza. Le attività progettuali della scuola non vengono finanziate.
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è fornita di tutti i requisiti di sicurezza, mobilità e igiene. Tutte le aule sono dotate di LIM. Gli alunni hanno a disposizione un laboratorio mobile di Informatica costituito da 25 tablet Microsoft Surface. Abbiamo un laboratorio polivalente per Arte e Scienze, con diversi materiali per le attività sperimentali. Disponiamo inoltre di biblioteca, videoteca, ludoteca e una grande scelta di applicazioni software per la didattica, in particolare per il recupero delle difficoltà di apprendimento. Le risorse economiche di cui dispone la scuola sono relative alle rette versate dai genitori, al contributo statale per la scuola primaria, al ridottissimo contributo per la scuola secondaria, al contributo dei Comuni, assai variabile da Comune a Comune, al 5 per mille e qualche elargizione liberale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non abbiamo palestra interna alla scuola; il contributo statale per ogni ordine di scuola è del tutto insufficiente; non c'è una normativa che vincola i Comuni a finanziare le attività progettuali e di sostegno alle famiglie con alunni in situazioni di disagio cognitivo e comportamentale.
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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola ha un'età media sui 35 anni, si tratta di insegnati giovani con grande entusiasmo e capacità progettuale, che, negli anni, hanno arricchito la scuola di diverse attività di carattere sperimentale tuttora in attuazione. Gli insegnanti sono tutti dotati dei titoli previsti dalla normativa e partecipano ad attività di aggiornamento permanente. La stabilità è buona ed è interrotta quasi esclusivamente dal passaggio di ruolo nella scuola statale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Quando gli insegnanti ricevono l'offerta dell'immissione in ruolo nella scuola statale, generalmente accettano, interrompendo la continuità didattica nella nostra scuola, per una carenza normativa che impedisce loro di poter accedere alla scuola statale, una volta rifiutato il ruolo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RE1E00400N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
23
100,0
26
100,0
17
100,0
19
100,0
18
100,0
5.464
99,0
5.306
99,6
5.239
99,7
5.290
99,7
5.142
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RE1M00100B
% classe 1
classe 2
26
100,0
% classe 2 26
100,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
5.138
96,9
4.920
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RE1M00100B
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
9
16
20
2
-
2,1
18,8
33,3
41,7
4,2
0,0
1.587
1.221
1.099
800
279
93
31,2
24,0
21,6
15,8
5,5
1,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RE1E00400N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,3
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RE1M00100B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RE1E00400N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
75
1,4
72
1,4
66
1,3
52
1,0
42
0,8
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RE1M00100B
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
47
0,9
45
0,9
34
0,7
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RE1E00400N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
4,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
125
2,3
113
2,2
117
2,3
80
1,5
68
1,3
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RE1M00100B
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
73
1,4
97
2,0
58
1,1
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva; il merito va soprattutto al metodo di personalizzazione dell'apprendimento che la nostra scuola ha elaborato. Questo metodo, che personalizza l'insegnamento in relazione ai bisogni di ogni singolo studente, permette a tutti di seguire il programma in modo conforme alle capacità di ognuno. In rari casi si presenta la necessità di fermare uno studente; il criterio è comunque sempre quello del bene dello studente. Si tratta in genere di studenti che presentano forme di immaturità psicologica, studenti che per particolari vicende familiari non hanno potuto seguire adeguatamente il programma; insomma studenti che hanno la necessità di ripetere l'anno per poter proseguire speditamente il corso di studi, avendo la preparazione necessaria. Gli studenti che abbandonano la scuola lo fanno generalmente per cambio di residenza, o per problemi economici subentrati nel corso degli anni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro metodo di personalizzazione della didattica richiede l'impiego di insegnanti che lavorano in parallelo con i docenti curricolari. Questo implica un aggravio delle spese, che solo in parte viene colmato dal contributo degli enti locali. Lo Stato ha bloccato il contributo per il sostegno degli alunni certificati della scuola primaria ed eroga un contributo irrisorio per gli alunni certificati della scuola secondaria. In qualche raro caso i genitori ritirano i figli perché dissenzienti sulle scelte pedagogiche della scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 13
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Spesso accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola generalmente si sono dimostrati adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RE1E00400N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
65,7
RE1E00400N
65,7
RE1E00400N - II UNICA
65,7
58,5
RE1E00400N
58,5
RE1E00400N - V UNICA
58,5
ITALIA 60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
54,3
n/a
n/a
54,6
n/a
n/a -5,0
65,0
62,9
64,9 64,9
-7,5
Punt. ESCS (*)
53,6 64,3
n/a
ITALIA
-4,6
61,0
n/a
Nord est
53,6 53,6
-6,5 n/a
Emilia-Romagna 53,4
-0,5
n/a
Punteggio medio
61,0 1,2
63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
-1,0 n/a
n/a
n/a
n/a
64,9
-2,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RE1M00100B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,9
RE1M00100B
70,9
RE1M00100B III UNICA
70,9
Prova di Matematica ITALIA
64,8
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,4
n/a
Nord est
60,2 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
61,1
Punt. ESCS (*) 57,3
65,7 65,7
0,0
ITALIA
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
65,7
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
Nella scuola secondaria vengono raggiunti risultati eccellenti, mentre nella scuola primaria i risultati sono più interlocutori. Anche se il contesto socio economico e culturale è considerato medio alto, alla nostra scuola accedono diversi alunni con disagio cognitivo e comportamentale, perché è noto il nostro metodo di personalizzazione dell'apprendimento che è di aiuto soprattutto agli studenti in difficoltà. E' comunque significativo che gli alunni ottengano risultati di eccellenza nelle prove standardizzate svolte nell'ambito dell'esame di fine primo ciclo, alla fine, cioè, del percorso compiuto nel primo segmento dell'ordinamento scolastico. Questo avvalora l'ipotesi che il nostro metodo di personalizzazione dell'apprendimento aiuta progressivamente ogni alunno a dare il meglio di sé.
pagina 15
Le prove di Matematica della classe seconda e di Italiano della classe quinta primaria hanno risultati inferiori alla media nazionale. Occorre lavorare su questi dati per scoprirne le cause.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria la classe seconda per Matematica e la classe quinta per Italiano hanno risultati che si discostano in negativo rispetto alla media nazionale. Nella scuola secondaria i risultati sono tutti superiori alle medie nazionali e territoriali, non discostandosi da altre scuole con contesto socio-economico e culturale simile.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera sistematicamente perché lo studente consegua Occorre un lavoro più sistematico per individuare e valutare traguardi educativi come il rispetto delle regole, lo sviluppo del competenze chiave e di cittadinanza. senso di legalità, un'etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. Il raggiungimento di questi obiettivi e di altri ancora viene monitorato nei consigli di classe e valutato nella voce "comportamento". La scuola si è data criteri uniformi per assegnare questa valutazione, anche se utilizza parametri diversi dalla prima primaria alla terza secondaria, seguendo l'evoluzione dell'alunno in termini di maturità. Le competenze chiave vengono valutate assegnando a ciascun alunno un giudizio globale alla fine di ogni quadrimestre, fondato su una serie di indicatori. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti in uscita dal primo ciclo è generalmente apprezzato dalle scuole superiori alle quali essi accedono; soprattutto il rispetto per le persone, per l'autorità del docente, per l'ambiente di lavoro, maturati attraverso un percorso educativo sistematico. Spesso questo lavoro viene svolto coinvolgendo la famiglia. L'insistenza sulla necessità e la bellezza di costruire rapporti di amicizia e di collaborazione porta gli studenti a sviluppare competenze sociali e civiche di ottimo livello. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti.
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2.4 Risultati a distanza
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RE1M00100B
17,1
% Linguistica 14,7
% Professionale 17,1
% Scientifica 22,0
% Tecnica 12,2
% Umanistica 17,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RE1M00100B REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 17 77,3 5 22,7 2.825 62,7 1.684 37,3
TOTALE 22 4.509
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RE1M00100B - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 17 100,0 4 80,0 2.366 19.243 276.676
87,8 90,3 90,9
1.139 7.436 93.486
71,5 74,4 76,9
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto piÚ contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che hanno frequentato la nostra scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, salvo casi eccezionali, sono tutti promossi. La maggior parte degli alunni segue il consiglio orientativo con risultati soddisfacenti. Solo una minoranza non segue il consiglio orientativo; i risultati per questi alunni sono meno brillanti, ma complessivamente positivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non effettuiamo un monitoraggio sistematico sui risultati dei nostri alunni nelle prime classi delle superiori. I dati a nostra disposizione provengono da report degli stessi alunni che ritornano a salutare gli insegnanti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Alcuni alunni raggiungono risultati di eccellenza.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dai documenti ministeriali di riferimento, la scuola si è Nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa non sempre dotata di un curricolo di istituto che cerca di potenziare al vengono individuate esplicitamente competenze e abilità da meglio le capacità degli studenti di ogni classe. Nella raggiungere. formulazione del curricolo si è tenuto conto delle esigenze e dei bisogni educativi e formativi degli studenti, fissando obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze e abilità e traguardi di competenze relativi a ciascuna unità di apprendimento. Il curricolo fissato all'inizio di ogni anno è lo strumento a cui i docenti fanno riferimento nella loro azione didattica, riservandosi di apportare in itinere le modifiche necessarie per adeguare l'insegnamento alle caratteristiche della classe. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono legate all'attività curricolare e ne sviluppano particolari aspetti.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene condivisa, elaborata, migliorata Non è stato ancora elaborato un curriculum verticale per e aggiornata continuamente dalla equipe pedagogica e didattica matematica e scienze. della scuola primaria e secondaria di primo grado con cadenza settimanale. I docenti, inoltre, hanno preparato curricula verticali dal primo anno della scuola primaria al terzo anno della scuola secondaria di primo grado per alcune discipline: ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, INGLESE, MUSICA. Gli insegnanti curriculari, infine, aggiornano settimanalmente insieme agli insegnanti di sostegno e agli educatori la progettazione didattica per gli alunni con bisogni educativi speciali in relazione all'osservazione sistematica del loro percorso di apprendimento.
Subarea: Valutazione degli studenti
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Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono oggetto di valutazione. Non utilizziamo strumenti come prove di valutazione autentiche Il Collegio Docenti ha elaborato criteri comuni di valutazione e rubriche di valutazione. per ciascun ordine di scuola nelle diverse discipline. Non avendo classi parallele non si pone il problema di prove comuni per classi omogenee. A seguito della valutazione degli studenti, vengono progettati e realizzati interventi didattici specifici per potenziare conoscenze e abilitĂ .
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 27
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa
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SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
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Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto dispone di due biblioteche, una per la scuola primaria Lo spazio laboratoriale se pur ben attrezzato è in comune con i e una per la scuola secondaria dalle quali gli insegnanti due ordini di scuola, i quali devono organizzarsi per non entrare attingono per organizzare una piccola biblioteca di classe, in sovrapposizione. scegliendo i libri per età ed argomenti. La scuola dispone di LIM in ogni classe e di un laboratorio mobile costituito da 25 TABLET a disposizione di ogni alunno. Gli insegnanti hanno a disposizione una notevole mole di materiale cartaceo, strumentale, multimediale per arricchire le proprie lezioni. Inoltre la scuola dispone di un ricco atelier per le attività espressive dotato di diversi materiali di lavoro. All'inizio dell'anno scolastico il Collegio Docenti pianifica l'orario curricolare, in modo da utilizzare al meglio il tempo scolastico, arricchito nel pomeriggio da diversi laboratori opzionali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove in diversi momenti dell'anno scolastico Occorre potenziare le competenze informatiche dei docenti allo modalità didattiche innovative, con l'utilizzo di software e scopo di un utilizzo più efficace degli strumenti digitali e strumenti didattici di vario genere. multimediali a disposizione della scuola. La scuola punta sempre di più alla realizzazione di una didattica interdisciplinare che prevede una programmazione parallela delle varie discipline nell'ottica di un apprendimento e di una conoscenza globale della realtà. Punto di forza della scuola è il metodo di personalizzazione dell'apprendimento da noi definito "Propulsive Learning". La scuola infine cerca di sviluppare sempre meglio forme di didattica laboratoriale che consentano agli alunni di osservare e toccare con mano la realtà per pervenire successivamente a domande che implicano una risposta teorica. In questo modo la conoscenza non è più un'imposizione ma diventa un'esigenza. In particolare la scuola realizza durante l'anno scolastico settimane laboratoriali, una per la scuola primaria e una per la scuola secondaria, nelle quali l'orario viene modificato per dare prevalenza ad attività puramente laboratoriali, soprattutto di carattere manipolativo.
Subarea: Dimensione relazionale
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci?
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La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Occorre rendere più estesa la pratica di responsabilizzare gli comportamento tra gli studenti conformi al progetto educativo e studenti assegnando loro ruoli e responsabilità. illustrate nel regolamento d'istituto nell'ambito di momenti specifici, ma soprattutto nella quotidianità del rapporto docente - alunno. In caso di comportamenti problematici la scuola interviene nella relazione quotidiana di ripresa, riflessione, dialogo, condivisione con gli studenti interessati. Troviamo che nel caso di comportamenti scorretti sia importante l'intervento immediato dell'insegnate, ma ancora di più il dialogo e la riflessione continua con tutti i ragazzi in ogni momento della giornata. Sin dalla prima primaria troviamo efficace assegnare ruoli di responsabilità agli alunni per creare un clima di condivisione e serenità alla base di ogni piccola comunità sociale. I bambini e ragazzi si trovano così coinvolti in ruoli importanti dove le loro scelte ed i loro comportamenti determinano in positivo il clima della classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi anche se occorre una programmazione accurata dei tempi di utilizzo. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano spesso in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali conformemente al proprio progetto educativo. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, mediante il rapporto educativo sistematico che la scuola svolge. Nella scuola si respira un clima di gioia e serenitĂ , confermato anche dalla testimonianza di molti genitori.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sin dalla prima classe della scuola primaria gli alunni con Non riscontriamo particolari punti di debolezza. disabilità sono pienamente integrati nella vita di classe, mediante la pratica di attività in piccoli gruppi che poi vengono condivise con l'intero gruppo classe. Alla formulazione dei PEI interviene tutta l'equipe didattica o il consiglio di classe; oltre al continuo confronto con gli specialisti, la situazione degli alunni certificati viene quindicinalmente monitorata dal GLH interno alla scuola, che, in relazione al percorso dell'alunno, può modificare programmazione e metodologie. Per gli alunni non certificati con bisogni educativi speciali viene redatto il PDP, documento sul quale si fonda l'azione didattica di docenti curricolari e assistenti educativi. L'insegnante prevalente e la coordinatrice di classe sono in contatto con gli specialisti delle AASSLL che seguono questi alunni e si confrontano quotidianamente con il corpo docente. La scuola raramente accoglie alunni stranieri, ma ospita alcuni bambini adottati con adozione internazionale, per i quali elabora un percorso d'ingresso specifico. Nella normale prassi didattica, ma soprattutto nelle settimane laboratoriali, vengono realizzate attività interculturali per sensibilizzare gli alunni alla diversità.
Subarea: Recupero e potenziamento
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Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola sono presenti alunni certificati, alunni Non riscontriamo particolari punti di debolezza. DSA, alunni con difficoltà non segnalate. Nel corso della sua storia la scuola ha elaborato un metodo di personalizzazione dell'apprendimento, chiamato di recente "Propulsive Learning", che permette al tempo stesso il recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento e la valorizzazione degli alunni senza particolari problemi. All'interno della classe vengono individuati diversi gruppi di livello oltre al gruppo standard. Questi gruppi lavorano in parallelo al gruppo standard, con un metodo che consente loro di acquisire tutti gli obiettivi di apprendimento anche se in modo ridotto e semplificato. Allo stesso tempo il gruppo standard con l'insegnante curricolare può approfondire meglio i contenuti, potenziando in questo modo conoscenze e competenze. Il processo di apprendimento di ciascun alunno viene monitorato e valutato costantemente in modo da poter modificare in itinere obiettivi e metodi a seconda delle capacità recettive manifestate. Questo metodo si è dimostrato decisamente efficace, permettendo a tutti di dare il meglio di sé.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di aiuto.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'insegnante di scuola primaria prende contatto con tutte le insegnanti della scuola dell'infanzia degli studenti in ingresso, così come la coordinatrice della classe prima della scuola secondaria di primo grado prende contatto con le insegnanti delle classi quinte della scuola primaria. Inoltre questo iter viene riproposto per ogni ingresso di un alunno nuovo in qualsiasi classe. La scuola ha la premura di conoscere al meglio il percorso didattico e personale di ogni studente in modo da poter orientare il lavoro alle caratteristiche dello studente. Questa modalità risulta efficace perché garantisce la continuità educativa dello studente nei diversi livelli scolastici e permette la sua crescita ed il suo miglioramento continuo. Il costante confronto tra gli insegnanti si traduce in un lavoro che permette uno sguardo a 360° sulle possibilità e sulle potenzialità che ogni studente ha da offrire.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non abbiamo un sistema di monitoraggio sistematico dei risultati degli alunni nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza diverse attività di orientamento finalizzate Occorre intensificare l'informazione sulle realtà produttive e alla scelta del percorso scolastico successivo in tutto il triennio professionali tipiche del nostro territorio. della scuola secondaria di primo grado. Durante le ore curricolari vengono svolte diverse attività interdisciplinari volte alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Ci si avvale inoltre dell'intervento di esperti che illustrano ad alunni e genitori le caratteristiche delle diverse scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio e dei conseguenti sbocchi lavorativi. Si suggerisce agli studenti la visita delle scuole superiori nelle giornate degli "open day". Anche i genitori vengono coinvolti nelle attività di orientamento. Al termine del primo quadrimestre della terza secondaria di primo grado, il consiglio di classe rilascia alle famiglie il consiglio orientativo, che viene per lo più seguito dalla maggior parte delle famiglie. La scuola rimane in contatto negli anni successivi con diversi alunni avendo, in questo modo, una possibilità anche se non esaustiva di valutare gli esiti del percorso scolastico seguito.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. viene attuata una stretta collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un istituto paritario come il nostro, sorto non a scopo di lucro, Non si riscontrano particolari punti di debolezza. ma per esprimere un'alta idealità pone necessariamente a fondamento della sua azione educativa principi e priorità. Questi sono espressi chiaramente nel progetto educativo che viene consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione e fatto firmare per presa visione. Il personale viene assunto previa adesione al progetto educativo della scuola e ne viene curata la formazione permanente. Questo determina una fortissima condivisione dell'idealità e delle pratiche educative, che porta a conseguire risultati ottimali nel percorso di maturazione umana e sociale degli studenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un consiglio di presidenza formato dal coordinatore delle attività educative e didattiche, da una responsabile della scuola primaria, da una responsabile della scuola secondaria, dalla responsabile del metodo di personalizzazione dell'apprendimento e dalla DSGA per l'organizzazione generale. Il consiglio di presidenza si riunisce settimanalmente e svolge un'opera di monitoraggio sull'azione educativa e didattica della scuola, ne individua i problemi, che pone all'attenzione dei docenti. Questi si riuniscono settimanalmente, separatamente per la scuola primaria e secondaria, e individuano progettualmente, sotto la supervisione del coordinatore educativo e didattico, i percorsi educativi e didattici utili a superarli, con una forte propensione all'innovazione e alla sperimentazione. La scuola ha redatto un bilancio sociale, e intende farlo periodicamente, nel quale vengono esposte storia, idealità, orientamento pedagogico e azioni didattiche messi in atto. Ha poi diffuso questo bilancio in tutto il territorio.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riscontrano particolari punti di debolezza.
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
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Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coordinatore delle attività educative e didattiche si occupa degli aspetti educativi e didattici in senso organizzativo dell'intera scuola, avendo a cuore che questi esprimano l'idealità per cui essa è sorta. In suo aiuto vengono una responsabile della scuola primaria, una responsabile della scuola secondaria, una responsabile del metodo di personalizzazione della didattica e la DSGA. Queste persone compongono il consiglio di presidenza. Nell'ambito del personale docente sono costituite diverse commissioni funzionali, che operano sotto la supervisione del Coordinatore didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte, per la mole di attività messe in atto, si manifestano problemi di comunicazione che generano contrattempi, risolti comunque in breve tempo, dato lo spirito di collaborazione che vige tra i docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un'assoluta coerenza tra le scelte educative adottate e Non si riscontrano particolari punti di debolezza. l'allocazione delle risorse economiche della scuola. Una scuola paritaria non può permettersi di sperperare risorse. A questo provvede un'interazione permanente tra coordinatore delle attività educative e didattiche e Consiglio di Amministrazione. Proprio per la necessità assoluta di non sprecare risorse, i progetti si concentrano essenzialmente sulle tematiche prioritarie della scuola sia per quanto riguarda i progetti didattici indirizzati agli alunni sia per quanto riguarda la formazione e l'aggiornamento dei docenti.
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La progettualitĂ , il monitoraggio sulla sua realizzazione, la destinazione delle risorse economiche sono azioni essenziali per la vita di una scuola paritaria. La trascuratezza anche di uno solo di questi aspetti ne metterebbe in crisi l'esistenza. Per questo la scuola svolge queste mansioni in modo estremamente accurato.
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e sollecita le esigenze formative dei docenti. Offre loro la possibilitĂ di partecipare ad eventi significativi promossi da agenzie di formazione altamente qualificate. Il ventaglio di proposte spazia dai temi disciplinari, alle competenze relazionali, all'aggiornamento sulle nuove tecnologie didattiche. La scuola propone annualmente iniziative di formazione per genitori ed insegnanti, tenute da specialisti del settore, sui temi educativi piĂš scottanti. La scuola attua, inoltre, iniziative di diffusione del suo metodo di personalizzazione della didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi docenti, dovendo distribuire il loro tempo tra il lavoro scolastico, molto intenso nella nostra scuola, e i doveri domestici non hanno materialmente il tempo di partecipare a tutte le iniziative di formazione e aggiornamento promosse dalla scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assunzione dei docenti viene attuata dopo un esame attento In certi casi, soprattutto per mancanza di tempo, non vengono del curriculum vitae e dopo un colloquio col coordinatore delle valorizzate adeguatamente le esperienze formative fatte dai attivitĂ educative e didattiche. docenti. I docenti, a seconda delle loro competenze e attitudini, compongono diverse commissioni che si occupano dei diversi aspetti della vita scolastica. I docenti che hanno fatto esperienze significative di formazione e aggiornamento relazionano in collegio docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
La scuola si è strutturata in diversi gruppi di lavoro che si occupano di diversi ambiti della vita scolastica. In particolare: il consiglio di presidenza, composto dal coordinatore delle attività educative e didattiche, le responsabili della scuola primaria e secondaria, la responsabile del metodo di personalizzazione della didattica e la DSGA. Questo gruppo analizza sistematicamente l'attività della scuola e individua le soluzioni agli eventuali problemi, oppure porta in discussione al collegio docenti iniziative, proposte e soluzioni. Vi sono poi la commissione orario, la commissione preghiera, la commissione settimana laboratoriale, la commissione festa di fine anno, il gruppo GLH che discute permanentemente sulle modalità didattiche di intervento con gli alunni che manifestano forme di disagio cognitivo ed altre ancora. Il lavoro di questi gruppi permette alla scuola di offrire prestazioni qualitative alte e innovative. La scuola mette a disposizione dei docenti computer con connessione ADSL ad Internet, una videoteca con una cinquantina di titoli, e altrettanti applicativi didattici su CD ROM.
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Gli spazi fisici di ritrovo e comunicazione tra docenti sono molto stretti. Questo problema è legato all'architettura dell'edificio scolastico, che via via si è resa più angusta, a causa dell'aumento del numero di alunni.
SNV - Scuola: RE1M00100B prodotto il :27/07/2015 10:37:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze e delle attitudini di ognuno. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, che producono materiali ed iniziative didattiche qualitativamente validi. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, anche se angusti, e i materiali didattici a disposizione sono tecnologicamente avanzati. Alcuni insegnanti producono di loro iniziativa materiali didattici innovativi. La scuola favorisce ed alimenta lo scambio e il confronto permanente tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio
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Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato in rare occasioni a reti con scuole statali. La scuola mantiene buoni rapporti con gli assessorati scuola dei comuni da cui provengono gli studenti iscritti. Col comune di Sassuolo ha in atto una convenzione per il diritto allo studio e per l'assistenza agli alunni certificati. Col comune di Castellarano ha in atto una convenzione per l'assistenza agli alunni certificati. Col comune di Casalgrande, sul cui territorio ha sede la scuola, non vi è nessuna convenzione. I Comuni che prevedono un contributo per l'assistenza agli alunni certificati agevolano l'applicazione del nostro metodo di personalizzazione dell'apprendimento. Molto intensa è la collaborazione con i presidi socio sanitari territoriali per l'aiuto agli alunni con disagio cognitivo o comportamentale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola paritaria spesso non viene presa in considerazione dagli enti locali, perchĂŠ considerata ancora ideologicamente scuola privata. Lo stesso trattamento ricevuto dalla scuola statale, per la scuola paritaria diventa un privilegio.
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Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è un confronto serrato tra scuola e famiglie. Occorre ottimizzare i tempi nella comunicazione scuola La scuola si mette a disposizione delle famiglie per individuare famiglia mediante il registro elettronico. percorsi educativi condivisi per gli studenti, per un esame critico della situazione didattica, per una raccolta di indicazioni e proposte. A volte genitori con particolari competenze vengono invitati a tenere lezioni sui contenuti a loro affini. All'atto dell'iscrizione viene consegnato ai genitori il progetto educativo della scuola e il patto di corresponsabilità , chiedendone l'accettazione e la firma. La scuola realizza ogni anno iniziative formative per i genitori nell'ambito educativo e psicologico dell'età evolutiva. La scuola dispone di un registro elettronico che permette una connessione permanente con le famiglie, con relativa condivisione di assenze, voti, compiti, materiale didattico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa alle reti a cui le è possibile aderire. Ha collaborazioni diverse con soggetti istituzionali. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione di iniziative didattiche innovative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati delle prove Invalsi sia in Italiano che in Matematica in seconda primaria Migliorare i risultati delle prove Invalsi sia in Italiano che in Matematica in quinta primaria
Rientrare nella media dei risultati delle scuole del territorio con background socio-economico simile. Rientrare nella media dei risultati delle scuole del territorio con background socio-economico simile.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultatati delle prove Invalsi sono l'area di esiti in cui la scuola è più carente. Nelle altre aree i risultati sono soddisfacenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di un curricolo verticale dalla prima primaria alla terza secondaria per tutte le discipline che lo consentono Approfondire la riflessione su criteri di valutazione condivisi e personalizzati.
Ambiente di apprendimento
Consolidare un ambiente di apprendimento accogliente e positivo.
Inclusione e differenziazione
Consolidare e ottimizzare il nostro metodo di personalizzazione dell'apprendimento.
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Intensificare il confronto tra i docenti dalle scuole secondaria e primaria allo scopo di esaminare comunemente i problemi e ricercarne le soluzioni.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati contribuiranno ad uno scambio di esperienze tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado che migliorerà la continuità tra le due scuole e ne renderà comuni metodi e obiettivi. In particolare porterà a ridurre il divario tra gli ottimi risultati nelle prove standardizzate della scuola secondaria e i risultati non del tutto soddisfacenti della scuola primaria.