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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RNIC81000C IC BELLARIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RNIC81000C RNEE81002G VA VB RNEE81004N VA VB RNEE81005P VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC81000C 3.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC81000C 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RNIC81000C 0.7 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico rilevato dell'I.C. di Bellaria risulta essere per l'A. S. 2013-2014 medio-alto e ciò ha offerto la possibilità di poter presentare numerosi progetti cui hanno partecipato tutti gli alunni. Progetti offerti dal territorio di Bellaria: EDUCAZIONE AMBIENTALE, PROGETTI SCIENZE, EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI AFFETTIVE, EDUCAZIONE STRADALE, PROGETTO CNA orientamento al LAVORO,EDUCAZIONE alla SALUTE (prevenzione al fumo, alimentazione) DANZE ETNICHE, SPAZIO d’ASCOLTO, ADOTTA L’ AUTORE, GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI, PROGETTI SPORTIVI, PROGETTO CINEMA E MASS MEDIA, PROGETTI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI,RICERCA-AZIONE: “ALLA SCOPERTA DEI PERCORSI LOGICOMATEMATICI…INTORNO A NOI” CONTINUITA’ TRA NIDO, SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA, PREVENZIONE DEI DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' I.C. di Bellaria ,la maggior parte delle famiglie di origine straniera, pur avendo figli nati in Italia, continua di fatto a parlare la propria lingua; di conseguenza gli alunni presentano notevoli difficoltà nell'esprimersi in lingua italiana. All'interno di ogni gruppo classe sono presenti alunni con difficoltà specifiche di apprendimento e bisogni educativi speciali, senza però risorse professionali in aggiunta. Sono numerose le iscrizioni in corso d'anno (molti alunni stranieri)e i trasferimenti interni nell'Istituto che destabilizzano e incidono negativamente su programmazione e lavoro didattico. Per quanto concerne la scuola secondaria di primo grado e le classi seconde della scuola primaria la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati risulta più alta rispetto alla media regionale. Il numero totale degli alunni, nell' Anno Scolastico 2013-2014, è di n°1112. Nelle nostre scuole sono presenti n. 185 alunni stranieri provenienti da ben 25 diverse nazionalità (in particolare dall’ Albania): n°39 alunni non italiani sono presenti nella scuola dell' Infanzia, n°74 nella scuola primaria, n°72 nella scuola secondaria di I grado ( Percentuale 16,63%). Gli alunni diversamente abili sono complessivamente n° 30. Altri 28 alunni hanno una certificazione per BES(DSA e altri bisogni). Per tali alunni vengono predisposti piani di lavoro personalizzati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui opera il nostro Istituto Comprensivo è costituito da una zona litoranea con attività prevalentemente turistiche e commerciali e da una zona a monte legata soprattutto ad attività agricole e artigianali. Il territorio di Bellaria offre diverse opportunità formative e ricreative in un contesto sociale complessivamente ben integrato con l’istituzione scolastica; tra i tanti interlocutori citiamo: il Comune di Bellaria Igea Marina(servizio di mensa, trasporto scolastico, progetti finalizzati all’ inclusione degli alunni diversamente abili e degli alunni stranieri);il CET (Centro Educativo Territoriale); la Biblioteca Comunale (sezione ragazzi, ludoteca e iniziative culturali); le Parrocchie; le scuole dell’ Infanzia autonome e comunali e l’asilo nido comunale. I plessi di scuola primaria e dell'Infanzia sono ben distribuiti sul territorio. Sono attive alcune associazioni culturali e sociali con le quali la scuola secondaria di primo grado collabora: Centro Zaffiria, Centro Giovani "kas8", Ass. Papa Giovanni XXIII, Hera, Caritas.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, soprattutto immigrate, che traslocano all'interno del territorio di Bellaria generalmente chiedono anche il trasferimento di plesso. La popolazione è variegata a motivo della contemporanea presenza di numerose realtà culturali, economiche e lavorative, alle quali va aggiunta la significativa presenza di cittadini provenienti da altri paesi europei ed extra-europei. L’incremento demografico e l’ espansione urbanistica degli ultimi quindici anni è conseguente soprattutto all’immigrazione (Tasso percentuale 16,63%) A parte la scuola Media, le altre scuole non hanno palestre e devono utilizzare strutture esterne. Nelle scuole dell'infanzia gli spazi delle sezioni e gli spazi comuni sono limitati e rendono difficoltose attività di grande gruppo e laboratoriali. Le stesse scuole non sono dotate di connessione internet. Nelle scuole primarie è molto limitato il numero di LIM, assenza o quasi di spazi-laboratorio. Nella scuola secondaria alcune classi sono molto numerose, malgrado la presenza di alunni BES.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4
5,8
23,4
56
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 71,1 Totale adeguamento 20,0 28,9
Situazione della scuola: RNIC81000C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado ha spazi adeguati all'attività didattica: aule grandi, palestra, laboratori, biblioteca. Tutte le classi terze ed alcune classi prime e seconde sono dotate di LIM di buona qualità. Gli edifici scolastici sono tutti nei limiti della norma di sicurezza. I plessi di scuola primaria e secondaria hanno la dotazione WIFI. La secondaria di primo grado è dotata di un laboratorio informatico completamente rinnovata fibra ottica nel presente anno scolastico.Tutto il personale docente ha seguito un corso di formazione sulla sicurezza. FINANZIAMENTI ASSEGNATI DALLO STATO: A.F. Dotazione Ordinaria euro 15.284,04 A.F. Altri finanziamenti vincolati euro 8.731,67
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole primarie e dell'infanzia non hanno palestre, spazi per laboratori e spazi per altre attività (pochi spazi disponibili sono multifunzionali: biblioteca, mensa, attività individuali, informatica). Mancano parcheggi adiacenti le scuole ad uso del personale (ad eccezione della scuola secondaria) e dei genitori. Il momento dell'uscita in particolare risulta caotico e pericoloso. Gli edifici scolastici sono tutti nei limiti della norma di sicurezza. Nelle scuole primarie sono presenti 3 classi con una LIM a fronte di 24 classi. La dotazione informatica delle scuole primarie e dell'infanzia è obsoleta e insufficiente rispetto alle necessità. Nella scuola secondaria la maggior parte del materiale multimediale è stato acquistato grazie ai contributi di associazioni private e all'autofinanziamento dei genitori. Nella scuola secondaria la qualità del segnale WIFI non è ottimale in tutte le aree dell'edificio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RNIC81000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RNIC81000C 68 73,9 24 26,1 100,0 - Benchmark* RIMINI 3.047 79,7 774 20,3 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RNIC81000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RNIC81000C
35-44 %
N°
2
2,9
45-54 %
N°
18
26,5
55+ %
N°
25
36,8
Totale %
TOTALE
23
33,8
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
67
2,2
718
23,6
1.116
36,6
1.146
37,6
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RNIC81000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC81000C 15,4 84,6 100,0
Istituto:RNIC81000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC81000C 24,1 75,9 100,0
Istituto:RNIC81000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RNIC81000C 77,8 22,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RNIC81000C - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:RNIC81000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,4 27 45,8 12 20,3
Oltre 10 anni N째
% 18
30,5
500
18,4
892
32,8
495
18,2
831
30,6
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
27
69,2
-
0,0
11
28,2
1
2,6
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 32 43,8 0 1,1 68 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,6 60 51,2 0 6,1 20 23,1
Situazione della scuola: RNIC81000C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media degli insegnanti si colloca tra i 45 e i 54 anni. Il 30,5% degli insegnanti è stabile nella scuola da oltre 10 anni, mentre il 45,8% ha una stabilità tra i 2 e i 5 anni. Dall'anno scolastico 2013/14 l'I.C. di Bellaria ha avuto un nuovo Dirigente Scolastico titolare. Titoli posseduti dal personale certificazioni linguistiche:(n.5 docenti scuola primaria di cui 3 specializzati (di cui uno in trasferimento dal 01/09/2015) e 2 specialisti e n. 3 docenti scuola secondaria primo grado) Certificazioni informatiche: Un docente scuola secondaria C1 Diploma sostegno scuola primaria: 8 docenti (5 docenti su posto comune e 3 utilizzati come sostegno);Scuola infanzia, 5 docenti (3 su posto comune, 2 utilizzati come sostegno). Scuola secondaria 3 docenti (1 su posto comune utilizzato come sostegno)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Maggior numero di insegnanti a tempo determinato rispetto alla media regionale: ciò determina maggiore discontinuità didattica. Dall''A. S. 2012/2013 l'Istituto Comprensivo di Bellaria Igea Marina è stato "sdoppiato" e diviso negli Istituti di Bellaria e di Igea creando una serie di problemi di natura organizzativa e tecnica (personale amministrativo e ausiliario,laboratori,aule in comune, palestra...) in quanto i due istituti della scuola Secondaria "convivono" nella stessa struttura. Nello stesso anno l'Istituto è stato diretto da un reggente che ha sostituito una direzione che durava dall'anno 2000( già Dirigente Scolastico della scuola elementare e della scuola materna di Bellaria-Igea Marina da più di vent'anni). Dall'anno scolastico 2013/14 l'I.C. di Bellaria ha avuto un nuovo Dirigente titolare che, nel contempo, detiene la reggenza nell'IC di Igea Marina.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC81000C
% classe 1 108
99,1
classe 2
% classe 2 97
99,0
classe 3
% classe 3 109
99,1
classe 4
% classe 4 91
100,0
classe 5
% classe 5 102
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.197
98,4
3.135
98,2
3.077
98,2
2.995
98,7
3.002
98,5
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC81000C
% classe 1
classe 2
114
98,3
% classe 2 160
98,2
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.011
98,0
3.111
98,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RNIC81000C
7 35
8 42
9 30
10 25
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
12
23,8
28,6
20,4
17,0
2,0
8,2
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
736
789
735
591
187
149
23,1
24,8
23,1
18,5
5,9
4,7
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC81000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIMINI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC81000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,7
RIMINI
-
0,1
-
0,2
-
0,3
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC81000C
% classe 1
classe 2
5
4,8
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
2
1,9
% classe 4
classe 5
5
5,8
% classe 5 2
2,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
66
2,1
65
2,1
51
1,7
49
1,6
38
1,3
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC81000C
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
2
1,2
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
28
0,9
35
1,1
29
0,9
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RNIC81000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
2,8
4
4,3
% classe 3
classe 4
4
3,8
% classe 4
classe 5
2
2,2
% classe 5 4
4,1
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
110
3,5
105
3,4
72
2,4
70
2,4
56
1,9
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RNIC81000C
% classe 1
classe 2
5
4,5
% classe 2
classe 3
3
1,9
% classe 3 2
1,4
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
49
1,6
54
1,7
41
1,3
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati statistici emerge che la percentuale di successo scolastico della scuola secondaria di primo grado dell'IC di Bellaria è superiore sia alla media nazionale che a quella regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella classe terza della scuola sec. si registra una percentuale minima di abbandono scolastico, in casi di alunni con problematiche socio-economico-familiari.
Nel Comune di Bellaria Igea Marina non sono presenti istituti I criteri di valutazione adottati dalla scuola secondaria(studenti di scuola secondaria di secondo grado. non ammessi alla classe successiva) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Rispetto alle medie percentuali provinciali, regionali e nazionali, le fasce di voto conseguito all'Esame di Stato nel livello medio basso sono sostanzialmente in linea, mentre si rileva una percentuale maggiore nel livello delle eccellenze. Nelle classi prime e seconde della Scuola Sec. non si registrano abbandoni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell' Ic. di Bellaria di fatto non esiste dispersione scolastica (A.S. 2013/2014 Scuola secondaria di primo grado un solo caso di abbandono in classe terza).
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RNIC81000C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
52,8
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
53,4
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
50,4
58,4
-6,9
56,1
-1,1
RNEE81002G II B
54,1
-11,3
52,1
-5,2
43,7
RNEE81005P
53,1
RNEE81005P - II A
53,1
n/a
n/a
61,7
n/a
44,0 -21,6
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -13,3
n/a
n/a
n/a
n/a
47,8
-9,5 64,3
65,0
62,9
58,1
57,9 56,0
-6,3
57,0
-7,1
RNEE81002G VB
59,4
-2,8
50,3
-13,8
0,3
59,9
-4,1
RNEE81004N VB
66,6
4,3
63,5
-0,6
RNEE81005P
64,1
RNEE81005P VA
64,1
1,8 64,2
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
65,5
61,9
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -2,2
60,2
n/a
n/a
61,9
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a
64,4
n/a
61,5
n/a
RNEE81004N
n/a
n/a
n/a
RNEE81004N VA
n/a
n/a
53,3
-7,2
RNEE81002G
n/a
n/a
n/a
RNEE81002G VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 -1,7
n/a
n/a
44,0 47,8
-12,2 63,8
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
54,1
-8,2
56,2
43,7
n/a
ITALIA
RNEE81002G
RNEE81004N
n/a
Nord est
RNEE81002G II A
RNEE81004N II A
n/a
Emilia-Romagna
61,0 -12,6
n/a
Punteggio medio
61,1
57,3
62,5 62,5
0,0
RNMM81001D
65,5
RNMM81001D III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,9
0,0
66,2
0,0
RNMM81001D III B
71,7
0,0
64,4
0,0
RNMM81001D III C
59,3
0,0
54,6
0,0
RNMM81001D III D
62,2
0,0
62,8
0,0
RNMM81001D III E
65,1
0,0
67,0
0,0
RNMM81001D III F
64,0
0,0
59,2
0,0
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNEE81002G II A
8
3
4
3
7
4
8
4
2
7
RNEE81002G II B
9
4
6
2
4
7
4
5
4
6
RNEE81004N II A
11
2
2
3
2
9
6
0
2
3
9
2
4
3
4
9
6
1
2
4
RNEE81005P - II A % studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC81000C
40,2
12,0
17,4
12,0
18,5
31,2
25,8
10,8
10,8
21,5
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNEE81002G VA
5
2
2
4
2
6
1
6
3
0
RNEE81002G VB
4
4
3
5
3
8
6
4
1
1
RNEE81004N VA
2
4
6
1
4
2
6
6
2
2
RNEE81004N VB
0
5
3
2
5
2
3
5
2
3
RNEE81005P VA
2
4
2
5
3
4
3
6
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC81000C
15,9
23,2
19,5
20,7
20,7
25,6
22,1
31,4
10,5
10,5
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RNMM81001D III A
0
3
7
8
5
1
5
6
2
9
RNMM81001D III B
0
1
9
7
8
2
5
4
5
9
RNMM81001D III C
5
6
3
8
2
7
2
9
3
3
RNMM81001D III D
4
6
4
2
6
2
8
2
2
8
RNMM81001D III E
2
7
4
3
7
3
0
6
6
8
RNMM81001D III F
5
1
2
4
5
2
5
4
2
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RNIC81000C
11,9
17,9
21,6
23,9
24,6
12,7
18,7
23,1
14,9
30,6
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC81000C 5,1 94,9 5,0 95,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RNIC81000C 4,6 95,4 8,4 91,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi V (RNEE8100P-RNEE8100N): gli esiti risultano equilibrati e positivi in entrambe le discipline. Scuola Sec. I grado: gli esiti risultano generalmente positivi rispetto alla media nazionale in entrambe le discipline. La scuola riesce sostanzialmente ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi. Non c'è il sospetto di comportamenti opportunistici. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati diminuiscono sostanzialmente nel corso della loro permanenza a scuola in relazione alle risorse ed ai supporti di cui gli alunni in difficoltà hanno potuto realmente usufruire. Queste disparità non sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi II: gli esiti risultano per la maggior parte negativi, più in Italiano che in Matematica.Si rileva che nelle Classi II sono presenti diversi alunni con difficoltà di apprendimento (certificati generalmente in classe III). Inoltre gli alunni stranieri presentano forti difficoltà nell'uso e nella comprensione della Lingua Italiana. ClassiV:si rileva che nelle classi,ove gli esiti risultano negativi,siano inseriti diversi alunni stranieri con difficoltà linguistica. Le Prove Invalsi, che a nostro parere sono complesse e difficoltose, sia per i tempi limitati, sia per il linguaggio spesso ricercato e ambiguo nelle opzioni,risultano ostiche particolarmente per gli alunni stranieri. Inoltre le Prove valutano parzialmente le competenze e non considerano il percorso di crescita del bambino, particolarmente importante nella valutazione della Scuola Primaria. L'organizzazione della scuola primaria prevede insegnanti prevalenti per ogni classe con un monte ore pari a 22 settimanali su 27 di tempo scolastico per gli alunni. Rispetto alla precedente organizzazione si rilevano i seguenti aspetti critici: minore tempo dedicato alle singole discipline; mancanza di ore di compresenza;aumento degli alunni per classe; presenza significativa di alunni con B.E.S. in aumento. Classi Scuola Sec.: gli esiti che risultano negativi sono da attribuire al contesto di classe in cui si nota la presenza di alunni meno concentrati, in generale poco motivati e con frequenza discontinua
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola primaria risulta piĂš debole nelle prove di classe seconda; le classi quinte risultano, generalmente, nella media nazionale sia per quanto riguarda le prove di lingua italiana sia in quelle di matematica (2 classi piĂš deboli). Nella scuola secondaria di primo grado i risultati sono stati nella media e, in alcuni casi, superiori alla media nazionale. Gli esiti relativi alle prove Invalsi a.s. 2014/2015 per la scuola primaria, risultano in miglioramento rispetto alle precedenti.
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo è sensibile al senso di cittadinanza, alla promozione della responsabilità ed al perseguimento degli obiettivi di legalità. A tale proposito molteplici sono stati i Progetti (Zaffiria:ed. ai mass media; ed. stradale; prevenzione Bullismo e cyber bullismo;giornata della sicurezza) attivati in collaborazione con le istituzioni territoriali particolarmente nella scuola Sec.(comune, carabinieri, polizia postale, centri sociali,...). La scuola con la famiglia propone un patto di corresponsabilità(pubblicato sul sito); condivide un Regolamento di Istituto generale che viene adattato alla situazione di ogni plesso. Ogni ordine di scuola ha adottato al suo interno criteri comuni di valutazione del comportamento. La scuola Secondaria attiva Progetti di Orientamento finalizzati alla scelta consapevole delle scuole superiori. Nella scuola dell'infanzia le competenze di cittadinanza sono valutate in itinere attraverso strumenti comuni di osservazione sistematica e, a fine triennio, attraverso un documento di passaggio condiviso con la scuola primaria. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, osservando il comportamento, il rispetto delle regole e l'autocontrollo. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è nella media. Non si rilevano differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria potrebbe essere maggiormente conosciuto e condiviso il patto di corresponsabilità. Ogni ordine di scuola lamenta la mancanza dell'insegnamento specifico dell'educazione civica nei programmi ministeriali, difficilmente sostituibile da progetti trasversali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti in ogni ordine di scuola, risulta generalmente soddisfacente; tuttavia in alcune classi si riscontrano situazioni di criticitĂ isolate.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica RNIC81000C
3,6
% Professionale 40,9
% Scientifica 17,8
% Tecnica 26,1
% Umanistica 11,9
% Artistica
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RNIC81000C RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 99 67,8 47 32,2 2.181 73,0 805 27,0
TOTALE 146 2.986
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RNIC81000C - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 89 91,8 29 65,9 1.922 19.243 276.676
89,4 90,3 90,9
572 7.436 93.486
74,2 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA:FARE RIFERIMENTO AL PUNTO 2.1a ESITI
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni degli alunni della Scuola Sec. di I grado che non hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnanti, hanno riportato maggiori insuccessi scolastici rispetto alla media provinciale, Nella scuola sec. di I grado la maggioranza degli studenti iscritti regionale e nazionale. Nell'I.C. di Bellaria non sono presenti alla scuola superiore ha seguito il consiglio orientativo degli scuole secondarie di secondo grado; risulta particolarmente insegnanti e ciò ha contribuito al raggiungimento di esiti difficile, monitorare le scelte e i risultati ottenuti dagli studenti positivi da parte degli stessi. in uscita. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento.Non esiste l'abbandono scolastico. Per le scuole del II ciclo - Sul territorio non sono presenti scuole secondarie di secondo grado. All'interno dell'I.C.di Bellaria gli insegnanti curano particolarmente il passaggio delle informazioni fra i vari ordini di scuola presenti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10,6 Medio - basso grado di 21,7 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 39 Alto grado di presenza 34,8 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 14,7 Medio - basso grado di 22,7 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 39,2 Alto grado di presenza 40,9 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RNIC81000C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
88,9
89,3
Si
100
89,5
89
Si
82,6
83,3
85
Si
78,3
79,8
83,4
Si
82,6
79,8
81,3
No
26,1
39,8
57,9
Si
87
71,3
80,7
No
26,1
23,7
29,3
No
8,7
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RNIC81000C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
84,7
87
Si
86,4
84,4
86,7
Si
77,3
79,7
83,6
Si
68,2
75,9
81,7
Si
72,7
75
79,6
No
40,9
38,8
58,4
Si
81,8
75,9
86,2
No
22,7
20
28,3
No
9,1
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni annuali, per ogni ordine di scuola presente nell'Istituto, si rifanno alle Indicazioni Ministeriali Nazionali adeguando obiettivi e attività alle necessità formative dei ragazzi,anche attraverso progetti che utilizzano e valorizzano varie risorse del contesto(territorio,enti, .... ). In tutti gli ordini di scuola vengono definiti curricoli che specificano obiettivi di apprendimento, contenuti, metodi, tempi, per classi/sezioni parallele, che renda gli alunni consapevoli delle interconnessioni tra campi disciplinari e dell’importanza delle esperienze didattiche, per acquisire chiavi di lettura della realtà,che ne rispettino la complessità e la pluralità, permettendo così di appropriarsi degli strumenti di base necessari per esercitare la cittadinanza attiva. Le programmazioni delle singole discipline contribuiscono pertanto a costruire il profilo dello studente al termine del 1° ciclo d’istruzione definito dalle Indicazioni Nazionali del 2012, attraverso il raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze della scuola secondaria di 1° grado prescritti dal MIUR. La Continuità prevede diversi incontri,fra i vari ordini di scuola, per il passaggio di informazioni sugli alunni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano raccordi fra i vari ordini di scuola per l'elaborazione del Curricolo verticale con la definizione di competenze e apprendimenti. Manca ancora un Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Mancano inoltre criteri di valutazione comuni per la definizione dei traguardi di competenza fra classi parallele e ordini di scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 7,9 Medio - basso grado di 39,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 43,1 Alto grado di presenza 17,4 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 5,6 Medio - basso grado di 18,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 22,7 32,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,9
76,3
81,4
Si
73,9
77,5
71,2
Si
87
86,5
86,4
Si
65,2
62
64,1
No
47,8
57,3
57,4
Si
56,5
73,4
82,3
No
56,5
59,6
58,6
No
21,7
35,7
42,2
No
8,7
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,2
72,5
80,2
Si
77,3
78,1
73,5
Si
31,8
54,1
60,6
Si
90,9
85
81,4
No
54,5
58,4
57,9
Si
59,1
81,6
86
No
68,2
65
63,4
No
63,6
55,3
53
No
9,1
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Scuola dell'Infanzia esistono momenti di progettazione annuale, in itinere e di verifica finale collegiali; ogni plesso si riunisce poi mensilmente per gli adattamenti della progettazione didattica ed educativa. Per la scuola primaria esistono gruppi di lavoro per la stesura di programmazione annuale e programmazione mensile e verifica di attuazione delle attività per classi parallele e per tutte le discipline(la programmazione annuale viene presentata alle famiglie e rimane a loro disposizione,per consultazione,durante tutto l'anno scolastico). Per la scuola media la progettazione annuale si articola sia attraverso periodiche riunioni per materie(dalle quali sono scaturite programmazioni comuni per ambiti disciplinari e classi parallele);sia attraverso progettazioni individuali dei singoli docenti. I Consigli di classe elaborano,ad inizio di ogni anno scolastico,le proprie programmazioni per obiettivi, progetti ed attività e le presentano alle famiglie. I tre ordini di scuola organizzano momenti di condivisione didattica e passaggio di informazioni degli alunni in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un Curricolo verticale fra gli ordini di scuola; tuttavia, nel corso di tutto l'anno scolastico, esistono numerose iniziative volte a creare momenti di condivisione didattica e conoscenza tra alunni della scuola primaria e della scuola secondaria (visita ai locali della scuola secondaria: "Gioco nella mia nuova scuola"; "Progetto continuità" attraverso la lettura estiva da parte degli alunni delle classi quinte di un libro di narrativa sul quale lavoreranno con i docenti del primo anno della secondaria; "Gara di lettura" che coinvolge le classi quinte delle primarie e le seconde della secondaria).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RNIC81000C
Riferimento Nazionale % 30,9
13
25,7
18,9
8,7
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 45,5 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 31,8 53,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 21,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8,7 27,2 discipline
Situazione della scuola: RNIC81000C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 95,5 66,3 Prove svolte in 1 o 2 4,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,3 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
13
22,5
15,6
8,7
35,1
47,5
Situazione della scuola: RNIC81000C
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RNIC81000C
Riferimento Nazionale % 52,2
9,1
12,8
10,6
18,2
29,7
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Media e nella Scuola Primaria ogni docente provvede alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi, rispetto alle discipline di insegnamento, con prove scritte/orali/pratiche. Nella Scuola Media sono state effettuate, in matematica ed in italiano, prove intermedie comuni per classi parallele con la condivisione di criteri di valutazione. Nella Scuola Primaria le prove intermedie per classi parallele, in lingua italiana e matematica, sono state condivise nel primo quadrimestre. Nella scuola Primaria e nella Scuola Media sono stati elaborati indicatori comuni per la valutazione. Viene effettuato il monitoraggio per l'individuazione precoce ed il potenziamento degli alunni con B.E.S.(prevalentemente riferito ai disturbi della letto-scrittura) nell'ultimo anno della Scuola Infanzia, classi prime e seconde Scuola Primaria con restituzione degli esiti ai docenti ed ai genitori da parte di un esperto accreditato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria e nella Scuola Media mancano, al momento, criteri comuni di valutazione; mancano inoltre prove strutturate per classi parallele (prove d'ingresso e finali) condivise ed elaborate dai docenti con le relative tabelle riportanti indicatori e norme omogenee di correzione/valutazione. Non sono state previste progettazioni di modulo o unità' didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze in quanto sono insufficienti le ore di compresenza e le risorse umane aggiuntive. Per questa mancanza di risorse non è stato possibile attivare, nella Scuola Primaria, gli opportuni laboratori linguistici per gli alunni individuati nel monitoraggio sulle difficoltà della letto-scrittura e per gli alunni stranieri. Inoltre nei Plessi scolastici della Scuola Primaria mancano spazi adeguati: le aule, di volume ridotto, accolgono un elevato numero di alunni occupando per intero gli ambienti previsti per le attività scolastiche; mancano luoghi adeguati da utilizzare per laboratori di compensazione e consolidamento. Gli Insegnanti riscontrano che i numerosi alunni con bisogni educativi speciali avrebbero bisogno di più spazi specifici per garantire adeguate condizioni di lavoro (conversazioni, utilizzo di sussidi specifici).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Ogni ordine di Scuola elabora una Programmazione educativa-didattica condivisa da tutti i docenti, manca il raccordo fra i vari ordini di scuola per curricolo verticale e valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,5 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 43,5 22,3
Situazione della scuola: RNIC81000C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RNIC81000C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 13,6 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC81000C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,7
32,2
52,4
No
73,9
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
17,4
14,3
13,9
Si
26,1
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC81000C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
85,9
82,8
No
59,1
68,1
52,4
No
4,5
2,8
4,2
No
18,2
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RNIC81000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC81000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,9
32,2
38,3
Si
91,3
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
4,3
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RNIC81000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RNIC81000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
85,3
71,1
Si
86,4
86,9
84,4
No
4,5
3,1
6,2
No
9,1
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli orari flessibili del tempo scuola nella Primaria e nella Scuola dell'Infanzia cercano di rispondere alle diverse esigenze delle famiglie. L'impegno dei docenti a rendere significativo ed efficace il tempo scuola, valorizzando al meglio le risorse temporali e materiali, è continuamente evidente nelle programmazioni, nella predisposizione dei progetti, nell'organizzazione e nella razionalizzazione degli spazi. Nella Scuola Primaria questo impegno, unito all'attenzione per le diverse necessità educative e didattiche si concretizza nell' individuare e nell'utilizzare gli spazi in modo multifunzionale (L.I.M. condivisa, laboratori di Immagine, Scientifico,Sensoriale-manipolativo, Metafonologico, ...). La presenza di esperti, anche a titolo gratuito, in relazione a progetti inseriti nel P.O.F., arricchisce l'offerta formativa. Nella Scuola Secondaria i docenti, pur non potendo modificare il proprio orario curricolare, cercano di ottimizzare l'utilizzo dei numerosi e attrezzati spazi laboratoriali presenti nella struttura (laboratorio di scienze, arte, musica, informatica, attività manuali...).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria mancano spazi adeguati per cui nei singoli Plessi vengono attrezzati ambienti multifunzionali non sempre di facile fruibilità e gestione comune (aula mensalaboratorio- informatica-sostegno-biblioteca-spazio dedicato ai vari progetti,...). Nei Plessi di Scuola Primaria e Infanzia mancano palestre per le attività di scienze motorie. La Scuola Secondaria condivide la palestra, l'aula di informatica e spazi laboratoriali con l'I.C. di Igea. Nella Scuola Primaria di 27 ore frontali (comprensive di 2 ore di I.R.C. e 3 ore di L2 per le classi III-IV-V) le ore dedicate alle singole discipline risultano essenziali per lo svolgimento dei Programmi Ministeriali, lasciano poco spazio ad attività di supporto, rinforzo, approfondimento e consolidamento dell'offerta formativa. I sussidi (libri della biblioteca, computer, registratori...) risultano alcuni datati e i pochi nuovi sono stati acquistati attraverso raccolta-punti, o con fondi reperiti da attività volontarie svolte e gestite autonomamente dalle famiglie o da associazioni di genitori in collaborazione con la scuola e con gli insegnanti. La cura dei materiali e dei sussidi è a carico del personale docente.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni ordine di Scuola gli insegnanti, generalmente, sono sensibili e disponibili all'aggiornamento ed all'utilizzo delle modalità didattiche innovative, che promuovono, quando possibile, a supporto delle varie attività d' insegnamento.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione fra insegnanti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è a discrezione del personale docente e del loro senso di responsabilità e limitata alla reale presenza di sussidi innovativi all'interno dei Plessi.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC81000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RNIC81000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C % 100 n.d. n.d. 50 50,6 n.d. 25 54,8 n.d. 25 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC81000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,5 40,8 43,9 Azioni costruttive 40 45,1 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 20 23,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC81000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RNIC81000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,5 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RNIC81000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C % 100 n.d. n.d. 43 49 51,8 n.d. 54 41,5 44 n.d. 28,8 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RNIC81000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,8 38,9 41,9 Azioni costruttive 36 34,4 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 27 26,8 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RNIC81000C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42 45,1 48 Azioni costruttive 30 30,4 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 30 29,1 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RNIC81000C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C %
Riferimento Nazionale %
0,45
0,3
0,6
0,7
1,54
0,5
0,8
1
1,15
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni ordine di scuola, nel rispetto del Regolamento dell'Istituto Comprensivo, ha formalizzato un proprio regolamento condiviso con famiglie ed alunni. La Scuola, in caso di comportamenti particolarmente problematici degli alunni, in collaborazione con il D.S. e la famiglia, ricerca e attua modalità di intervento comuni. La Scuola Secondaria, nei casi più gravi, ricorre a sanzioni disciplinari condivise con la famiglia. In casi particolari si richiede la consulenza e la collaborazione dello "Sportello di Ascolto". Nelle attività didattiche i docenti sono particolarmente sensibili alla promozione del senso civico e al rispetto delle regole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria l'Insegnante prevalente-docenteunico,non avendo ore di compresenza, spesso si ritrova solo a gestire una pluralità di situazioni problematiche che richiedono interventi mirati e individualizzati. La Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado auspicano un sempre maggiore coinvolgimento ed una fattiva collaborazione da parte delle famiglie al fine di promuovere comportamenti positivi da parte degli alunni più problematici dal punto di vista comportamentale. La Scuola dell'Infanzia lamenta, in alcuni casi, la mancanza di consapevolezza e la conseguente faticosa collaborazione con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nella Scuola Primaria e nella Scuola dell'Infanzia mancano spazi laboratoriali adeguati e i sussidi innovativi non sono sempre presenti nei singoli Plessi. La Scuola Secondaria dispone di un maggior numero di spazi adeguati e di sussidi innovativi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, e condivise negli Organi collegiali. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalitĂ adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
5,5
13,5
40
59,6
61,2
60
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione è parte centrale dell’offerta formativa. Tutti i docenti sono coinvolti. Sono predisposti percorsi diversi, funzionali ai bisogni condivisi. I PEI sono strutturati per ordine di scuola, approvati dal Collegio Docenti, redatti da tutti i docenti coinvolti, educatore ove presente, in collaborazione con l’Ausl e condivisi con i genitori. La flessibilità permette l’adattamento ad ogni singola situazione. La didattica inclusiva prevede attività individualizzate e personalizzate, eventi ed esperienze scolastiche ed extrascolastiche che coinvolgono tutta la classe. Le metodologie si adattano alle diagnosi ed ai bisogni educativi.I PEI, sostenuti da risorse strumentali e professionali adeguate, collegati al curricolo ed alla rete, monitorati ed adeguati con regolarità si rivelano efficaci. Si effettuano almeno due incontri istituzionali, secondo necessità. Col supporto del Comune è attivato un progetto di individuazione precoce e di supporto degli alunni con BES inerenti alla letto-scrittura(cfr POF). I docenti sono attenti a monitorare i contesti di difficoltà e a individuare(insieme all’Ausl) gli alunni con BES predisponendo PDP adeguati e attivando risorse. I docenti accolgono gli alunni di altra cultura che arrivano in corso d’anno. L’intercultura è promossa con esperienze e incontri fra i genitori, percorsi di conoscenza e valorizzazione reciproca. Risorse utili: gruppo lavoro inclusione, progetti PAI (fra cui prog. dispersione),sportello di ascolto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le ore di compresenza.Le ore di sostegno e di educatore non sono sufficienti a coprire le reali necessità, tantomeno per sostenere alunni con BES non disabili, presenti nelle classi a volte in numero significativo. Sono pochi i docenti di sostegno titolari in grado di garantire continuità didattica.La diminuzione delle risorse ha ridotto la formazione sulle buone prassi educative e didattiche di inclusione. Molti alunni con BES sono diagnosticati dall’Ausl ed hanno diagnosi diversificate. Mancano gli incontri con gli specialisti ASL per capire le diagnosi e condividere/verificare i loro PDP insieme ai genitori. Alunni di cultura altra non scolarizzati arrivano spesso in classe ad anno scolastico avviato. Mancano progetti in rete sull’alfabetizzazione scolastica come opportunità costante offerta. La commissione intercultura va coinvolta maggiormente. Si percepisce la graduale tendenza ad anticipare l' iscrizione alla Scuola Primaria anche per motivi economici rinunciando alla risorsa indispensabile dell' ultimo anno di frequenza di Scuola dell' Infanzia. Mancano risorse economiche ed umane per sostenere i B.E.S. non disabili nel loro percorso formativo: non basta il loro riconoscimento di Bisogno educativo Speciale per farli accedere al successo scolastico.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
78,3
91,2
92,1
No
34,8
60,5
36
Si No No No
17,4 43,5 13 17,4
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
39,1
21,1
14,5
No
30,4
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
77,3
84,1
87,8
No
40,9
37,2
28,2
Si No No No
22,7 81,8 4,5 31,8
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
No
54,5
38,4
24,7
No
31,8
27,8
20,6
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
47,8
72,2
76,9
No
17,4
30,4
21,9
No
8,7
18,7
25,3
No
8,7
24
36,9
No
17,4
11,1
14,8
Si
65,2
48,5
52,9
Si
17,4
20,8
40,7
No
0
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
54,5
67,8
76
No
22,7
25,3
22,8
Si
45,5
50
46,1
Si
72,7
78,8
72,4
No
22,7
19,1
24,4
Si
81,8
59,7
61,8
Si
86,4
81,3
73,9
No
9,1
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento appartengono anche a famiglie immigrate o in situazioni di disagio socio-economico e culturale. Difficoltà di attenzione/concentrazione si rilevano in modo diffuso.La s. primaria predispone percorsi rispettosi dei diversi stili di apprendimento e del grado di difficoltà, attività di tutoring/apprendimento cooperativo correlati al curricolo comune, strumenti compensativi mirati cartacei e multimediali. Nella s. media vengono strutturate attività di recupero in itinere per fasce di livello nelle singole classi. Gli interventi individualizzati prevedono l’utilizzo di strumenti compensativi (mappe concettuali, schede semplificate,…) e dispensativi se previsto dal PEP. La scuola secondaria favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari organizzando in orario extra-scolastico attività di potenziamento in lingua inglese (KET) e di avviamento allo studio della lingua latina. Gli interventi di potenziamento realizzati sono in larga parte efficaci; al termine del corso di lingua inglese gli alunni sostengono un esame riportando generalmente risultati positivi. In sede di valutazione quadrimestrale e finale per gli studenti con maggiori difficoltà si prevedono corsi di recupero e consolidamento.
pagina 55
Gli insegnanti lamentano la riduzione delle risorse finanziarie grazie alle quali si attivavano progetti di recupero per alunni B.E.S. e di potenziamento per alunni con particolari attitudini disciplinari. Nella Scuola Primaria il docente "unico" risente, ai fini della qualità dell'Insegnamento/Apprendimento, di un limitato orario dedicato alle discipline e di ridotte risorse umane a supporto (compresenze). Strumentazioni e sussidi multimediali dovrebbero essere aggiornati e integrati.
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 56
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 57
Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci.Le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. E' avviata la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti, limitata dalla carenza di ore di compresenza. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula a livello di scuola vanno maggiormente diffusi e potenziati.
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RNIC81000C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
Si
65,2
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
43,5
55,6
60,8
Si
73,9
74,9
75,7
Si
65,2
66,7
61,3
No
21,7
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RNIC81000C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
Si
63,6
64,7
74,3
Si
95,5
95,9
95,5
Si
63,6
67,5
70,4
Si
54,5
57,8
67,7
No
18,2
39,4
48,6
No
27,3
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si attuano progetti di continuità educativa, didattica e organizzativa nella scuola dell'infanzia-scuola primaria e scuola primaria-scuola secondaria di primo grado, con referenti che coordinano le attività. Sono coinvolti tutti i docenti delle sezioni/classi di passaggio. Azioni: momenti di discussione e raccordo tra i docenti; attività laboratoriali e sportive con gruppi eterogenei di bambini; scelta di un libro/personaggio che accompagni il bambino nel passaggio primaria-media;(gara di lettura); visite alle scuole; open day per le famiglie; passaggio di informazioni tra docenti; accompagnamento dei bambini di cinque anni alla scuola primaria da parte dei docenti dell'infanzia il primo giorno di scuola. Collaborazione dei docenti nella formazione delle classi e condivisione dei punti comuni in relazione ai criteri definiti collegialmente. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per esigenze organizzative e di trasporto le attività che coinvolgono i bambini della scuola dell'infanzia non sono sempre attuate nella scuola che frequenteranno, ma in quella più vicina. Mancano attività di monitoraggio strutturate; ad oggi ciò avviene solo in modo informale tra alcuni docenti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RNIC81000C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RNIC81000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
87,5
82,6
Si
90,9
74,4
57,7
Si
36,4
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
4,5
21,9
31,7
Si
54,5
54,4
63,3
Si
90,9
84,4
74
No
18,2
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sÊ e delle proprie inclinazioni, attraverso la realizzazione di attività e/o questionari nei tre anni di corso. Nelle classi terze l'orientamento è strutturato sia attraverso specifici progetti di conoscenza delle caratteristiche del mondo del lavoro sul territorio, sia attraverso incontri collettivi con lo psicologo accreditato. Inoltre la scuola ospita docenti referenti degli Istituti Superiori che incontrano studenti e famiglie, coordina e favorisce la partecipazione degli alunni delle classi terze agli open day delle scuole superiori. Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni della scuola secondaria di primo grado.
pagina 60
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria nota la progressiva diminuzione negli anni della preziosa collaborazione offerta dalle istituzioni extrascolastiche nel settore dell'orientamento scolastico e professionale. L'Istituto non comprende Scuole Secondarie di secondo grado.
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 62
Le attivita' di continuita' presentano un buon livello di strutturazione e sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivitĂ di orientamento sono generalmente ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sĂŠ e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e le famiglie partecipano generalmente alle presentazioni delle diverse scuole.La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 63
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF rende esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano. Attraverso il POF la scuola vuole creare collegamenti con le istituzioni sul territorio, far conoscere il proprio progetto formativo e recepire valide indicazioni con le quali confrontarsi e aggiornarsi. Principio educativo della scuola è la centralità del soggetto, la persona che apprende, con la propria identità, i propri ritmi e le proprie peculiarità, al fine di permettere ad ogni alunno l’acquisizione delle competenze previste al termine del primo ciclo di studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/14 il sito dell'I.C. di Bellaria era in fase di preparazione e quindi non ancora arricchito e completo. All'interno del POF è necessario esplicitare con maggiore chiarezza le priorità dell'istituto.
Dall'anno scolastico 2014/2015 il sito dell'I.C. di Bellaria ha preso forma e appare ricco ed articolato in tutti i suoi aspetti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
All’inizio di ogni anno scolastico, prima dell’inizio delle lezioni, i docenti di sezioni e classi parallele si incontrano e redigono le Programmazioni Annuali: esse sono all’Albo di ogni scuola. Questo lavoro d’equipe continua periodicamente per tutto l’anno scolastico per valutare, confrontare, approfondire, aggiornare le scelte metodologiche, i percorsi e le attività proposte, al fine di favorire in ogni alunno lo sviluppo e la padronanza delle abilità e delle conoscenze e l’acquisizione delle competenze fondamentali proprie del percorso formativo. Vengono promosse iniziative di aggiornamento, in forma prevalentemente di laboratorio, per i docenti sull’utilizzo delle nuove tecnologie e strumentazioni multimediali, in particolare per l’utilizzo didattico della L.I.M.(Lavagna Interattiva Multimediale). Nelle scuole di ogni ordine e grado si dà spazio a progetti che prevedono un coinvolgimento trasversale dei saperi: tali progetti si inseriscono a pieno merito nell’attività didattica come momento di forte coinvolgimento, sperimentazione, apprendimento e motivazione. Si dà grande rilievo alla cultura della continuità, intesa come coerenza e congruenza degli approcci disciplinari, delle relazioni, dell’insegnamento tra ordini di scuola successivi. Le funzioni strumentali, i referenti di tutti i progetti e i coordinatori presentano al Collegio i punti di forza e di criticità del loro operato.
pagina 64
Ogni consiglio di intersezione, di classe e di interclasse propone al Collegio Docenti i progetti e le iniziative, il Collegio approva l'offerta formativa e il curricolo; tuttavia non esiste sempre un coordinamento fra i tre ordini di scuola. Per mancanza di tempi, risorse umane e finanziarie non tutti i progetti e i percorsi attivati vengono monitorati con questionari di verifica e valutazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 16 30,9 Tra 700 e 1000 € 48 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 65
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RNIC81000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C %
Riferimento Nazionale %
77,00
71,7
74,7
72,8
23,00
28,3
25,4
27,3
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RNIC81000C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C % 112,20
78,6
72
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RNIC81000C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C % 100,00
90,1
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 68
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RNIC81000C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C %
22,83
20,9
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
pagina 69
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RNIC81000C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C % 45,83
23,1
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RNIC81000C prodotto il :28/09/2015 17:50:19
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C Collegio dei docenti Si 88 87,4 90,5 Consiglio di istituto Si 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 28 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C Si 64 65,9 Si 56 69,8 No 0 4,9 No 40 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12
8,5
10,6
No
12
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C Collegio dei docenti No 40 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 60 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C Collegio dei docenti Si 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 20 19,5 Il Dirigente scolastico No 8 4,1 Lo staff del Dirigente No 8 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C Collegio dei docenti Si 88 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C Collegio dei docenti Si 56 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 72 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 24 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C Collegio dei docenti Si 36 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 64 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 16 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C Collegio dei docenti No 36 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 12 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 20 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RNIC81000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C Collegio dei docenti Si 92 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 8 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 44 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
86,61
77,9
71,4
55,6
n.d.
3,8
1,8
2,6
13,39
11,3
16,5
24,3
n.d.
6,7
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RNIC81000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RNIC81000C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
64,71
47,1
48,3
40,1
n.d.
13,3
10,2
8,8
28,43
30,4
25,8
29,6
6,86
9,2
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni funzione strumentale segue il settore di attivitĂ di sua competenza, con la collaborazione di un referente per ogni ordine scolastico, in questo modo si monitorano e seguono con cura e in modo puntuale le procedure e i bisogni della scuola nella sua interezza. Ogni plesso ha un coordinatore che segue i bisogni pratici e didattici del plesso stesso. Quasi tutti i docenti e gli ATA hanno funzioni specifiche relative alla didattica, alla sicurezza, all'impostazione del POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti, pur essendo approvata nel Collegio Docenti e funzionale all'organizzazione, fa sÏ che alcune figure abbiano un carico di lavoro a volte troppo cospicuo, senza essere supportate da un gruppo di lavoro che non può essere istituito per mancanza di fondi.
Dall'anno scolastico in corso (2015/2016) le funzioni strumentali e i referenti vengono sostenuti da gruppi di lavoro come da Collegio Docenti del 10 settembre 2015.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RNIC81000C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81000C 7
12,68
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RNIC81000C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81000C 3368,71
10145,9
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RNIC81000C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81000C 25,17
121,22
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RNIC81000C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C % 11,82
13,3
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RNIC81000C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC81000C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
4
9,9
15,5
0
16
12,1
13,3
0
0
4,9
9,4
1
84
69,5
48,5
1
24
22,3
28,4
0
20
18,4
11,6
0
44
42,9
36,6
1
20
28,6
27,3
0
4
14,8
20,6
0
28
19
14,9
0 0
24 12
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RNIC81000C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81000C 4,00
3,1
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RNIC81000C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C % 47,73
45,6
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RNIC81000C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RNIC81000C Ai fini dell'individuazione precoce dei disturbi specifici dell'apprendimento, con la possibilita' di adottare interventi e strategie specifiche ed efficaci Perche' ogni anno la scuola permette ai propri studenti di conseguire una certificazione europea di lingua inglese Perche' la scuola con il Progetto Gioco e Studio con te raggiunge attraverso interventi a domicilio alunni affetti da patologie cliniche garantendo quindi con efficacia il diritto allo studio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RNIC81000C
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 8 13,7 Alto coinvolgimento 92 81,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative relative ai tre progetti prioritari adottate Servirebbe una maggiore selezione tra le proposte e la realtà dall'Istituto sono coerenti con il Piano dell'Offerta Formativa. economica dell'istituto. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. L'allocazione delle risorse economiche avviene secondo quanto disposto dal programma annuale; l'efficacia della programmazione viene valutata successivamente ed è rilevabile dal Consuntivo, che quantifica la spesa destinata ai progetti anche dal punto di vista qualitativo e dalle relazioni finali redatte dai referenti di ciascun progetto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivitĂ . Le risorse economiche e materiali sono convogliate parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto a causa della compatibilitĂ finanziaria necessaria al raggiungimento dei medesimi. Dall'anno scolastico 2014/2015 il sito dell'I.C. di Bellaria ha preso forma e appare ricco ed articolato in tutti i suoi aspetti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RNIC81000C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81000C 2
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RNIC81000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RNIC81000C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24 8
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
16
22,8
15,3
0
0
5,8
5,6
0
24
25,3
21,1
1
48
64,8
46
0
20
12,1
16,5
0
0
3
2,2
0 0
0 12
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RNIC81000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C % 57,93
38,8
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RNIC81000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81000C 7,74
22,9
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RNIC81000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81000C 0,12
0,3
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti. Mancano le risorse economiche adeguate. I temi che la scuola promuove sono relativi alla metodologia e didattica generale e agli aspetti normativi e ordinamenti scolastici perchĂŠ li ritiene particolarmente importanti e rispondenti alle esigenze dei docenti. In generale le iniziative di formazione promosse dalla scuola sono di buona qualitĂ . In generale i docenti hanno sempre cercato di tradurre in termini operativi e/o di didattica concreta gli argomenti appresi durante i corsi di formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (es. Per gli insegnanti con contratto a tempo determinato la scuola curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) dei docenti non raccoglie certificazioni di competenze precedenti alla presa con contratto a tempo indeterminato. di servizio. Nell'assegnazione degli incarichi delle funzioni strumentali la scuola valorizza i curricula e le esperienze formative dei docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RNIC81000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC81000C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48
42,6
53,5
No
56
62,6
61,1
No
40
40,4
48,9
Si Si Si Si No Si Si Si
44 76 52 84 20 28 92 100
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RNIC81000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RNIC81000C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,7
6,1
6,9
0
14,5
12,1
9,9
0
7,9
6,8
6,6
3 3 3 3 0 3 3 4
2,6 5,4 2,7 8,5 8,6 3,9 12,8 14,5
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di Servirebbe una maggiore quantità di materiali didattici e lavoro su accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, sussidi aggiornati nonché uno scambio e una condivisione di piano dell'offerta formativa, continuità, inclusione e temi strumenti fra i vari ordini di scuola. multidisciplinari tramite gruppi di docenti particolarmente coinvolti.I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali e/o esiti utili alla scuola. La scuola mette sempre a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici adeguati. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata e spontanea per ordine di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In generale la qualità della autoformazione è buona, mancano però aiuti economici che servirebbero a potenziare i materiali necessari per l'attuazione dei suddetti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 52 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48 28 24
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 15 Bassa apertura 4 10,3 Media apertura 28 22,6 Alta apertura 44 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RNIC81000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC81000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
80 28
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
60
54,1
18,7
0 0 0
8 4 8
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RNIC81000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC81000C per motivo) per motivo) 0
20
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
32
38,2
24
1
92
83,2
74,2
0
0
8,2
10,1
0
12
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RNIC81000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RNIC81000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
40 36
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
44
56,3
44,3
0
12
35,4
16,7
0
0
6,3
9,7
0
8
11,5
12
0
32
27,7
30,5
0
60
31
20,2
0 0
12 0
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 4 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RNIC81000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C No 24 36 Si 84 83,5 No 0 4,7 No 32 23,6 Si 32 38,2 Si 60 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
52
58
57,6
Si Si Si
80 80 12
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RNIC81000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RNIC81000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 52 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con il CET (Centro educativo territoriale),con AUSL,con il Comune e con il Centro Zaffiria con la finalitĂ della formazione ed aggiornamento dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli accordi con il Comune,manca una pianificazione condivisa dei progetti e delle attivitĂ .
Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa sono sostanzialmente positive per la didattica, l'orientamento degli alunni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RNIC81000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RNIC81000C % 85,06
18,6
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 33,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 58,3 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RNIC81000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RNIC81000C 4,61
13,7
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RNIC81000C
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 14 Medio - alto coinvolgimento 92 76,9 Alto coinvolgimento 4 9,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la partecipazione dei genitori La scuola utilizza il registro elettronico ma nell'A.S. 2013/2014 agli incontri e alle attività della scuola si ritiene opportuno non era ancora consultabile dalle famiglie. rivedere i dati nella relativa tabella. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso la partecipazione attiva e costruttiva al Consiglio d'Istituto. Ci sono varie forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi (interventi dei nonni per fornire testimonianze storiche; coinvolgimento di genitori in qualità di esperti del mondo del lavoro; collaborazione nelle proposte e/o realizzazione delle uscite d'istruzione e fornitura di materiali informativi). La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (Incontri serali o pomeridiani con lo psicologo; conferenze sulle tematiche dell'adolescenza). Il sito dell'Istituto è attualmente aperto alla consultazione delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere potenziate.La scuola non sempre è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di attività di arricchimento del linguaggio e delle competenze metafonologiche. Progettazione di attività di potenziamento di capacità logico-operative.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere valutazioni che mostrino progressi di anno in anno nelle prove per classi parallele. Ottenere valutazioni che mostrino progressi di anno in anno nelle prove per classi parallele.
Progettazione di attività di arricchimento del linguaggio e delle competenze metafonologiche. Progettazione di attività di potenziamento di capacità logico-operative.
Ottenere valutazioni che mostrino progressi di anno in anno nelle prove per classi parallele. Ottenere valutazioni che mostrino progressi di anno in anno nelle prove per classi parallele. Si prevedono verifiche Ottenere valutazioni che strutturate di ingresso, in mostrino progressi di anno in itinere e di fine anno scolastico anno nelle prove per classi per classi parallele in Lingua parallele. italiana e Matematica.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Considerato l'elevato numero di alunni stranieri e del crescente numero di alunni in difficoltà, l'Istituto si propone di programmare attività che mirino alla conoscenza, allo sviluppo e al potenziamento della Lingua e delle abilità logico-operative per favorire integrazione, apprendimento e partecipazione attiva e consapevole.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curricolo verticale di raccordo fra i tre ordini di Scuola a supporto dell'Insegnamento-Apprendimento di Lingua Italiana, Matematica e Scienze Utilizzare criteri di verifica e valutazione omogenei e condivisi per la lingua e per la matematica nei tre ordini di Scuola.
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Valorizzazione delle programmazioni per sezioni e classi parallele in modo regolare durante l'a.s. per puntualizzare, stilare, monitorare le fasi ope Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Gruppi di lavoro per condividere intenti, preparare materiali anche multimediali funzionali agli obiettivi inclusivi del curricolo verticale. Rielaborazione del Protocollo di Accoglienza per alunni stranieri.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Promuovere collaborazioni tra della scuola dipartimenti disciplinari, ordini di scuola,
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Definire con chiarezza e precisione compiti e funzioni da svolgere da parte dei docenti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Valorizzazione delle programmazioni per sezioni e classi parallele in modo regolare durante l'a.s. per puntualizzare, stilare, monitorare le fasi operative progettate nel curricolo verticale ed elaborare gli opportuni interventi e le prove di verifica e valutazione in itinere (iniziali, intermedie e finali); creare e predisporre a tema ed in modo mirato materiali di vario genere (schede fonologiche, mappe concettuali, schede linguistiche e logico-operative, ...). A supporto del raggiungimento delle suddette prioritĂ , l'UnitĂ di Autovalutazione proporrĂ l'attivazione di un corso di formazione e la formazione/organizzazione di gruppi di lavoro (curricolo verticale,curricolo competenze trasversali,valutazione,POF,...). Gli strumenti elaborati verranno condivisi nell'area riservata del sito dell'Istituto per poter essere visionati, adattati e utilizzati nei singoli contesti.