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Rapporto Autovalutazione Scuola IST. PROF.LE DI STATO "G.MEDICI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRRA02000Q IST. PROF.LE DI STATO "G.MEDICI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VRRA02000Q Basso Professionale Medio - Basso VRRA02000Q II A Basso II CA Basso II DA Basso II EA Basso II FA Basso II ACOM Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRRA02000Q 0.6 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Possibilità di realizzare appieno la funzione di promozione sociale dell'istruzione secondo il dettame costituzionale di una scuola di tutti e per tutti. Disponibilità ed esperienza del corpo docente alla progettualità, formazione ed innovazione. Diffuso concetto di inclusione presente nel corpo docente. Ottima disponibilità del territorio a collaborare con l’Istituto scolastico, favorendo e promuovendo percorsi di crescita culturale, iniziative di formazione ed inserimento dell’utenza nel contesto socio economico. Apertura di aziende, gruppi sociali e professionali all'accoglienza ed ad ogni attività finalizzata alla professionalizzazione dell’utenza con possibilità di inserimento lavorativo al termine del percorso scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Percentuale sensibile di allievi con situazioni di svantaggio (genitori disoccupati, difficoltà socio economiche). Carenza per alcuni allievi di stimoli culturali estranei all'ambiente scolastico, fattore determinato da background culturale basso e difficoltà socio-economica. Complessità data dalla presenza elevata di allievi con bisogni educativi speciali (BES, DSA, handicap).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il bacino di utenza si sviluppa a Sud della provincia di Verona e fino alla zona di confine con le province di Padova, Rovigo, Mantova. Prevalgono l’attività agricola (22,7% delle imprese), il commercio (20,3%), seguito dalle imprese del terziario (19,8%) e l’industria manifatturiera (17,3%), delle costruzioni (14,8%) e della ristorazione (4,3%). Ciononostante, la realtà turistico alberghiero-ristorativa, richiede numerosi addetti, non solo stagionali. L’Istituto coopera con la Regione Veneto, la Provincia di Verona, Comuni e ASL locali, Reti per l’orientamento interistituzionali, Fondazioni culturali e Associazioni di categoria. Nel Comune sono presenti un doposcuola per l’integrazione dei ragazzi in situazione di disagio sociale e una comunità protetta che interagisce con la scuola per azioni didattiche sui minori ad essa affidati. Attivo in Legnago è il GSA-Alpini con il quale si realizzano progetti di formazione al volontariato e di educazione alla legalità. Si hanno legami di partnership per stage, collaborazioni e consulenze con numerose aziende. La Biblioteca comunale è un punto di riferimento per progetti legati all'educazione alla lettura. Attività di integrazione degli alunni stranieri vengono coordinate dalla rete Tante Tinte di Verona. La scuola è convenzionata con il CTI di Minerbe per la promozione dell’inclusione. I docenti stessi apportano la loro competenza in costante aggiornamento e la trasmettono agli allievi.

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Crisi di settori economici un tempo fiorenti (edilizia, mobile d’arte, industria termomeccanica) che ha portato nel tempo alla necessità di ricostruire il tessuto economico attraverso la riconversione professionale degli addetti, che in alcuni casi non è stata possibile (lavoratori ultra-cinquantenni), andando ad intaccare la stabilità economica delle famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRRA02000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

25.571,00

36.281,00

3.911.566,00

1.566.692,00

0,00

5.540.110,00

Gestiti dalla scuola

14.655,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.655,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

133.430,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

133.430,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

33.437,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.437,00

10.590,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.590,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

192.902,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

192.902,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:VRRA02000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,6

66,0

26,4

0,0

93,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

9,4

28,5

33,3

56,9

44,1

63,3

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto scolastico è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (autobus o treno). La scuola ha un certificato di agibilità per tutti gli edifici. Possiede scale esterne per la sicurezza, è dotata di porte antipanico, servizi igienici per disabili, rampe e ascensore. l’Istituto dispone delle seguenti strutture di laboratorio: due palestre, laboratorio di chimica, di microbiologia, di meccanica agraria, di enologia, di informatica (2), di ricevimento alberghiero, di cucina (2), di sala e vendita (2), un bar didattico. Sono presenti in Istituto 8 lim. La copertura Wi-Fi è disponibile sia all'interno dell'Istituto sia sul perimetro esterno fino alle serre per l'utilizzo del registro elettronico e dei tablet delle classi (ogni aula è dotata di un tablet). L’azienda agraria didattica è di complessivi Ha 7,5 coltivati a melo e a vite, con una parte destinata a seminativo, orto botanico e colture orticole. L’Istituto dispone di 2 serre didattiche di cui una termoriscaldata, raffrescata e ventilata – di circa 160mq. In via di realizzazione è anche un allevamento didattico di cani Labrador.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Parziale adeguamento delle certificazioni per la sicurezza degli edifici (in particolare il Certificato di Prevenzione Incendi è in fase di rinnovo da parte dell'Ente proprietario). Riduzione progressiva degli assegnati per la manutenzione da parte dell'Ente proprietario (Provincia); nell'anno 2014 non è stato erogato il previsto finanziamento per la manutenzione degli edifici, ciò ha portato a dover limitare gli interventi manutentivi alla sola gestione della sicurezza. Necessità sempre maggiore di spazi didattici che non può essere soddisfatta con la costruzione di nuovi edifici per ristrettezze economiche della Provincia.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRRA02000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRRA02000Q 59 71,1 24 28,9 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRRA02000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRRA02000Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

4

6,8

12

20,3

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

30

50,8

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

13

22,0

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRRA02000Q prodotto il :28/09/2015 17:32:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRRA02000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRRA02000Q 84,1 15,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRRA02000Q - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRRA02000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 20,8 18 37,5 14 29,2 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 6

12,5

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente a tempo indeterminato risulta anagraficamente più giovane rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, ciò permette un maggiore dinamismo del corpo docente. La raggiunta stabilità della Dirigenza a partire dall'anno 2012 (dopo oltre dieci anni di reggenze) è un’opportunità per una programmazione a lungo termine degli obiettivi da raggiungere. Gli insegnanti nell'ultimo triennio hanno potuto partecipare a corsi di aggiornamento interni sulle tematiche relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro (tutti), sull'utilizzo delle LIM (il personale stabilizzato), sulle problematiche relative all'inclusione e alla gestione dei Bisogni Educativi Speciali (anno 2014, tutto il Collegio docenti), corsi di aggiornamento professionali (docenti di agraria, enogastronomia, sala e vendita), corsi di aggiornamento sulle insidie dei Social Network e la gestione del bullismo e del cyber bullismo (anno scolastico 2014/2015, tutti i docenti), corsi di counselling formativo (funzione strumentale), corso sulle mnemotecniche e la didattica laboratoriale (anno 2014-2015, tutto il Collegio docenti). Alcuni docenti hanno conseguito internamente la certificazione informatica EIPASS. Per i docenti è attiva la possibilità di sostenere la certificazione linguistica Trinity College London. Con l'anno 2015-2016 sarà operata una mappatura delle competenze informali e non formali dei docenti per poterle valorizzare all'interno di attività di progetto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di stabilità del 28.9% del corpo docente, in parte determinata dal fatto che la scuola è di recente costituzione e si è ampliata di molto negli ultimi sei anni. Questo fa sì che le azioni di aggiornamento promosse dalla scuola, che vengono rivolte a tutti i docenti, creino competenze che non rimangono nell'Istituto. Necessità di formare ogni anno buona parte del personale alla visione dell'Istituto e alle pratiche interne alla comunità scolastica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRA02000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

227

86,3

159

90,3

VERONA

1.361

68,9

1.207

VENETO

7.812

73,2

7.364

88.168

63,0

82.677

% classe 3

classe 4

137

71,4

75,8

827

80,8

6.509

73,1

74.995

% classe 4 138

78,0

55,4

845

64,3

75,4

6.208

81,3

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRA02000Q

% classe 1

classe 2

53

20,2

VERONA

519

VENETO

2.930 33.750

% classe 2

classe 3

39

22,2

26,3

452

27,4

2.714

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

41

21,4

28,4

349

29,8

2.249

27,6

25.213

% classe 4 50

28,2

23,4

374

28,5

26,1

2.234

29,2

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VRRA02000 Q

61-70 24

71-80 48

81-90 46

91-100 17

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

11

1

16,3

32,7

31,3

11,6

7,5

0,7

- Benchmark* VERONA

109

402

288

167

85

3

10,3

38,1

27,3

15,8

8,1

0,3

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRA02000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,1

0

0,0

1

0,5

0

0,0

1

0,6

VERONA

-

2,2

-

0,6

-

1,4

-

2,2

-

1,1

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRA02000Q

% classe 1

classe 2

16

6,5

VERONA

73

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

9

4,3

4,9

29

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

1,9

5

2,3

2,6

17

1,6

12

2,3

113

2,2

55

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 1

0,5

1,6

1

0,5

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRRA02000Q prodotto il :28/09/2015 17:32:10

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRA02000Q

% classe 1

classe 2

6

2,3

VERONA

38

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

8

4,8

2,0

23

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

4

2,1

1,5

21

2,4

127

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

1

0,6

1,4

9

1,5

64

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,7

2

0,2

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mediamente, tenuto conto di tutti gli anni di corso, l’80% degli studenti è ammesso alla classe successiva. La percentuale dei sospesi è soltanto del 20% in materie che producono competenze trasversali come italiano matematica e lingua straniera. Il dato è un punto di forza se confrontato con le medie nazionali e provinciali. Ciò indica che le azioni intraprese dalla scuola sono adeguate a garantire il successo formativo degli studenti. Tale dato è corroborato dai risultati della valutazione certificativa degli Esami di Stato, dove si ottengono risultati generalmente in linea con quelli del benchmark. La fascia 71-80 è più ampia rispetto ai risultati del benchmark, a seguito di una flessione nella fascia 81-90. Le punte di eccellenza 91-100 tornano ad essere in linea con il benchmark. Il risultato deve essere letto alla luce del concetto di guadagno formativo, tenendo presente i dati di contesto esposti precedentemente: gli allievi nella valutazione certificativa finale raggiungono risultati complessivamente migliori rispetto ai livelli riscontrati in ingresso. La percentuale di abbandono scolastico non supera l’1,1%. Tale dato esprime l’efficacia delle azioni della scuola contro la dispersione e per la rimotivazione. I trasferimenti forniscono indicazioni sulla capacità dell’Istituto di rispondere alla domanda formativa del territorio anche per il riorientamento (Trasferimenti in entrata a.s. 2013/14: in prima 6,5% (4,9% Prov.), in seconda 4,3% (2,6% Prov.)).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli esami di Stato sono migliorabili per quel che riguarda la fascia relativa alla valutazione di 60/100 e alla fascia 71-80. Tali risultati devono senz'altro essere letti in un'ottica più ampia, rapportandoli ai livelli in ingresso; si dovranno concentrare gli sforzi di potenziamento e recupero per aumentare il numero di allievi che conseguono valutazioni medio-alte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Trasferimenti in entrata a.s. 2013/14: in prima 6,5% (4,9% Prov.), in seconda 4,3% (2,6% Prov.)). Gli abbandoni totali a livello di Istituto nell'anno scolastico 2013-2014 sono stati cinque, dato fortemente al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale. Trentacinque studenti si sono trasferiti presso l'Istituto nel corso dell'anno; 19 studenti si sono trasferiti in altro istituto: 14 studenti nel biennio sono stati riorientati, cinque studenti nelle classi successive hanno avuto trasferimenti familiari. Mediamente, tenuto conto di tutti gli anni di corso, l’80% degli studenti è ammesso alla classe successiva, la percentuale dei sospesi è soltanto del 20%. Il dato è particolarmente rilevante in quanto l'utenza in ingresso è particolarmente debole: gli allievi nella valutazione certificativa finale raggiungono risultati complessivamente migliori rispetto ai livelli riscontrati in ingresso.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRRA02000Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

VRRA02000Q

47,5

VRRA02000Q

47,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 59,1

n/a 57,5

Veneto

65,3

Nord est 53,8

-0,8 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

37,9 37,9

51,9

1,1 n/a

n/a 41,9

n/a 40,3

n/a 37,7

Professionale

50,0

1,1

38,2

1,4

VRRA02000Q II A

38,0

-13,3

35,1

-2,2

VRRA02000Q II ACOM

53,9

6,8

39,0

4,2

VRRA02000Q II CA

59,0

10,2

40,1

4,6

VRRA02000Q II DA

44,9

-5,8

37,0

0,0

VRRA02000Q II EA

52,1

1,3

39,9

3,1

VRRA02000Q II FA

51,0

0,0

37,2

-0,3


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRRA02000Q II A

6

6

1

1

1

2

6

5

2

0

VRRA02000Q II ACOM

1

2

4

2

4

0

4

3

6

0

VRRA02000Q II CA

1

2

5

4

8

3

4

6

3

4

VRRA02000Q II DA

7

6

2

2

4

3

7

6

2

2

VRRA02000Q II EA

3

5

3

3

5

3

5

4

4

3

VRRA02000Q II FA

0

5

5

3

1

2

4

5

2

1

% studenti Livello 1 VRRA02000Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

17,6

25,5

19,6

14,7

22,5

12,9

29,7

28,7

18,8

9,9

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRRA02000Q 21,4 78,6 3,8 96,2 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati tra le classi sono omogenei tranne in due casi. Ciò indica che le prove sono state svolte in modo responsabile da parte degli studenti, con coordinamento del corpo docente coinvolto e modalità comuni di insegnamento. Il punteggio è da considerarsi attendibile e si può escludere il cheating. La disparità tra gli alunni più dotati e meno dotati è generalmente in regressione nel corso della permanenza a scuola, anche se i risultati evidenziano una certa varianza tra i soggetti dovuta ai differenti livelli di partenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che una classe ha dato un esito con una differenza di 13,3 rispetto all'ESCS, mentre le altre sono in linea o a livello più alto del benchmark. Il risultato è stato determinato da un comportamento di boicottaggio da parte di quella particolare classe. Tale dato richiama la necessità di fornire, all'atto della somministrazione delle prove, indicazioni chiare e rendere edotti gli studenti dell'utilizzo degli esiti ai soli fini statistici. Per evitare il ripetersi di tali comportamenti già dall'anno 20142015 è stato potenziato il coordinamento fra i somministratori con opportuna formazione e si è operato per diffondere una maggiore consapevolezza negli studenti del significato delle prove. Varianza ed esiti all'interno delle classi sono migliorabili.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile (differenza ESCS italiano -0,8 e matematica +1,1). La varianza tra classi in italiano e/o matematica è bassa (Italiano: 21,4% mentre nel Nord-Est è del 38,2%; Matematica: 3,8% mentre nel Nord-Est è del 50%), mentre è elevata all'interno delle classi (Italiano 78,6%, Matematica 96,2%); ciò indica che nella costruzione delle classi sono stati adottati criteri di omogeneità (c'è da tenere presente la distribuzione di una forte percentuale in ingresso di utenza debole) e che la didattica supporta gli studenti in modo simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è comunque in linea con la media nazionale. Va acquisita maggiore consapevolezza sull'importanza di una responsabile compilazione delle prove. La varianza interna alle classi e gli esiti sono obiettivo di miglioramento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta al suo interno una progettualità trasversale appositamente dedicata all'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza ed è dotata di criteri di valutazione comuni e condivisi per l’assegnazione del voto di comportamento (griglia di valutazione d'Istituto). Viene incentivata e promossa la partecipazione attiva degli studenti alla vita scolastica che viene monitorata con la rendicontazione finale dei progetti svolti durante l’anno scolastico. Si promuove il senso di responsabilità degli allievi e la loro capacità di partecipare in modo autonomo alle varie iniziative, anche attraverso la loro spontanea disponibilità a proporsi per la realizzazione di eventi sul territorio e nel nome e per conto della scuola. La partecipazione a gare e a concorsi a livello anche nazionale costituisce momento di collegamento tra le varie attività svolta e sollecita la creatività degli studenti e la loro competenza progettuale. Tali iniziative vengono svolte in tutte gli indirizzi e tipologie di classi ed alle volte per gruppi interclasse, così da non creare sostanziali differenze nel livello di competenze chiave raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico. La scuola ha avuto l'accreditamento UNESCO nell'anno 20142015 per le attività realizzate nell'ambito dell'educazione alla cittadinanza e dello sviluppo del potenziale umano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve dotarsi di strumenti atti a monitorare il raggiungimento delle competenze chiave, soprattutto in riferimento all'esatto numero di allievi che partecipano agli eventi promossi dall'istituto sul territorio. Fino ad ora la valutazione è derivata dall'osservazione dei comportamenti e dall'uso della griglia d'Istituto, con anche un'autovalutazione da parte degli studenti. Maggior attenzione va posta, in un ambito di insegnamento trasversale, sulla necessità di un'azione sinergica e coordinata mirante all'acquisizione globale del senso di responsabilità e del rispetto delle regole (in alcuni casi, a causa dalla presenza di docenti che muovono i primi passi nell'Istituto e che non ne hanno ancora acquisito la visione, non è pienamente realizzato tale coordinamento). Deve essere ancora sviluppato un senso autonomo e propositivo generalizzato tra gli studenti che ad oggi partecipano alle iniziative grazie alla sollecitazione da parte dei docenti. Devono essere intraprese azioni sistemiche di miglioramento del metodo di studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Gli studenti sono stati premiati per iniziative specifiche: premio "Segni, Parole, Immagini per la legalitĂ " A.S. 2014-2015; la scuola ha avuto l'accreditamento UNESCO nell'anno 2014-2015 per le attivitĂ realizzate nell'ambito dell'educazione alla cittadinanza e dello sviluppo del potenziale umano.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRRA02000Q 8,3 VERONA 53,4 VENETO 50,8 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area VRRA02000Q

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

100,0

0,0

0,0

VERONA

53,4

29,8

16,8

59,2

18,3

22,5

VENETO

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area VRRA02000Q

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

100,0

0,0

0,0

VERONA

49,9

17,9

32,1

56,8

10,6

32,7

VENETO

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: VRRA02000Q prodotto il :28/09/2015 17:32:10

pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRRA02000Q VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 120 68,2 56 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 31,8 36,0 35,8 29,6

176 14.208 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRRA02000Q - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 117 97,5 51 91,1 4.021 22.340 276.676

93,4 93,4 90,9

1.744 9.591 93.486

77,1 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRRA02000 istituto Q professionale

7 113

8

9

81

33

10 5

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

48,7

34,9

14,2

2,2

0,0

0,0

- Benchmark* VERONA

714

525

171

23

1

-

49,8

36,6

11,9

1,6

0,1

0,0

VENETO

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRRA02000 103 61 59,2 70 53 75,7 112 86 Q - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

76,8

46,3 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VRRA02 000Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

18,0

31,1

24,6

16,4

9,8

0,0

22,6

35,8

30,2

9,4

1,9

0,0

17,4

32,6

25,6

22,1

2,3

0,0

VERON A

18,1

21,6

29,3

21,1

9,9

0,0

17,5

25,0

29,5

18,4

9,6

0,0

17,9

23,1

29,4

23,8

5,8

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,1

42,5

1,2

21,2

VERONA

4,1

39,1

4,8

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VRRA020 00Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,9

4,3

38,6

3,6

21,4

20,1

31,9

4,1

43,4

5,0

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

32,1

6,8

47,9

1,0

21,4

22,9

18,8

28,8

3,5

47,1

3,1

18,5

27,9

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. VRRA02000 Q - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

5,0

13,1

81,9

17,1

10,0

72,9

9,9

16,1

74,0

4,5 3,7 5,1

15,5 19,2 13,0

80,0 77,1 81,9

6,0 4,3 5,8

14,9 18,8 12,7

79,1 76,8 81,5

8,3 4,6 6,5

15,9 19,7 12,9

75,8 75,7 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRRA02000Q - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

61,9 46,0 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRRA02000Q - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

60,0 45,0 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRRA02000Q - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

53,1 46,6 46,3 48,9

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Istituto: VRRA02000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,8 11,2 2,5 5,0 10,0 0,6 15,6 16,2 13,9

12,1 10,2 13,5

8,7 9,6 8,6

7,1 8,8 7,0

3,9 4,6 2,9

14,9 11,7 14,5

8,0 9,0 7,7

6,8 8,8 6,8

3,8 4,6 2,8

16,6 12,1 15,5

7,3 8,4 7,1

6,7 9,2 7,2

4,3 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,7 4,9 5,6

Istituto: VRRA02000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,5 15,6 3,6 7,8 2,6 3,6 15,2 15,4 12,7

0,0

6,5 4,8 5,8

Istituto: VRRA02000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,0 15,7 1,4 6,4 6,4 0,0 15,7 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati, confrontanti al benchmark, indicano una situazione in netta controtendenza con i parametri di riferimento riguardo l'occupabilità degli studenti diplomati dall'Istituto, sempre cresciuta nel triennio 2010-2012, mentre i dati nazionali, regionali e provinciali calavano: il primo contratto è stato stipulato entro i primi sei mesi dal diploma per il 50% dei diplomati del 2012 (contro il 35,3% del sistema Italia e il 41,5% del Veneto). L'analisi delle tabelle riguardanti i settori di attività economica mostra come gli studenti si impieghino nei settori degli indirizzi di studio di riferimento. Questo quadro mostra che la scuola (istituto professionale) assolve la propria missione di preparare professionisti di determinati settori (servizi, agricoltura) e di rispondere alle necessità del territorio.

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Il numero degli studenti che si iscrivono a percorsi universitari è decisamente inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali, anche se ciò è ampiamente motivato dall'alta occupabilità degli studenti e dall'accesso agevolato al mondo del lavoro che porta a fare la scelta di non proseguire gli studi. L’istituto deve comunque potenziare la consapevolezza dei discenti sulla possibilità di continuare gli studi con un percorso universitario magari attinente alle competenze raggiunte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è di poche unità (8,3%), cosa giustificata dal fatto che essendo la scuola un istituto professionale lo sbocco naturale è l’inserimento lavorativo. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università non costituiscono un campione significativo (alta varianza dei risultati perché basati su poche unità: i valori che assumono gli esiti rispetto al conseguimento dei CFU del primo anno di università sono del 100% o dello 0% in quanto il numero di unità è decisamente esiguo). Sono invece positivi e molto alti i risultati ottenuti come inserimento nel mondo del lavoro (rapporti di lavoro iniziati dopo il diploma: 59,3% nel 2010, 75,8% nel 2011, 76,8% nel 2012; tali dati sono in controtendenza con le medie provinciali, nazionali, regionali che nello stesso triennio calano drasticamente). Ci si propone di monitorare tali risultati anche a distanza di quattro o cinque anni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 77,8 33,8 Alto grado di presenza 22,2 32,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRRA02000Q - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRA02000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

68,8

69,9

Si

100

70,1

68,3

Si

100

70,1

67,2

Si

100

67,5

64,8

Si

100

67,5

66,1

No

22,2

46,8

52,4

No

77,8

59,7

72,8

No

0

32,5

37,8

No

0

9,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato la progettazione didattico-professionale a partire dalle linee guida ministeriali, secondo le richieste del territorio. In particolare, utile riferimento sono le indicazioni dei CTS di rete (Consorzio degli Istituti Alberghieri del Veneto e Rete delle scuole agrarie del Triveneto). Parte integrante del curricolo è la progettazione dei percorsi di Alternanza ScuolaLavoro. Il curricolo di Istituto riporta gli obiettivi in termini di conoscenze, abilità, competenze da conseguire per anno di corso; vengono indicati anche gli obiettivi minimi. I docenti calibrano sulle classi la programmazione individuale e i momenti delle verifiche, nell'ambito delle linee tracciate dai Dipartimenti. Le attività di ampliamento dell'Offerta formativa sono scelte e progettate a partire dall'analisi dei curricoli, all'interno della Commissione POF che vaglia i progetti presentati dagli insegnanti; la progettazione è accompagnata da una scheda che definisce gli obiettivi didattici in riferimento ai bisogni formativi rilevati.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di curricolo di Istituto, nei percorsi di istruzione quinquennale, devono essere maggiormente messe a fuoco le competenze trasversali (sono presenti ampiamente nei curricoli dei percorsi IeFP). Punto di debolezza è la tempistica delle nomine dei docenti a tempo determinato che costituiscono una percentuale elevata dei docenti dell’Istituto e che raramente riescono a precedere le riunioni iniziali dei Dipartimenti di materia, nonostante lo scorrimento delle graduatorie per l'individuazione inizi con la massima tempestività e sollecitudine. Non sempre i docenti a tempo determinato riescono a riassumere l’incarico di precedente titolarità, pertanto il consolidamento delle buone pratiche risulta difficoltoso, così come la progettazione con la partecipazione dei docenti non stabilizzati.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,2 Medio - basso grado di 0 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 41,6 Alto grado di presenza 33,3 36,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VRRA02000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRA02000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

94,8

83,7

Si

88,9

81,8

72,9

No

77,8

75,3

63,8

Si

100

90,9

92,9

Si

33,3

53,2

45,2

Si

77,8

87

88,7

Si

77,8

45,5

62,3

Si

33,3

33,8

48,4

No

11,1

5,2

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti per materia, per tutte le discipline, stabiliscono una programmazione comune, con continuità verticale, e una progettazione per moduli anche in vista del recupero e del potenziamento delle competenze. I Dipartimenti condividono la programmazione didattica secondo un format d’Istituto e viene fornita una programmazione di base per le classi parallele, che viene adattata alle situazioni da parte dei singoli docenti. Anche le griglie di valutazione sono condivise tra i docenti nei dipartimenti e con gli allievi. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione didattica generale avviene annualmente nei dipartimenti di materia, i singoli docenti si occupano della revisione della micro-programmazione e del monitoraggio delle classi loro assegnate. Nei percorsi IeFP i docenti utilizzano la modalità dell'UDA per costruire un percorso trasversale a tutte le discipline per ciascun periodo dell'anno scolastico.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione per classi parallele andrebbe potenziata: mentre la condivisione dei programmi avviene per le linee guida generali, i singoli docenti apportano le modifiche alla programmazione di classe secondo le necessità degli studenti che le costituiscono. Il rischio è che le classi abbiano velocità diverse, d'altra parte, però, ciò consente una maggiore personalizzazione dei tempi di apprendimento degli allievi.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 31,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,6 50,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 88,9 63,6 Prove svolte in 1 o 2 0 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 68,8 Prove svolte in 1 o 2 22,2 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 11,1 16,9 discipline

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti di materia producono per ciascuna disciplina griglie di valutazione con descrittori condivisi, per le tipologie di verifica proprie delle materie. Anche le griglie per le tipologie previste dall'Esame di Stato sono comuni tra le classi e vengono allegate ai singoli documenti del quindici maggio. E' in uso una griglia di valutazione d'Istituto per l'attribuzione del voto di condotta. Nei percorsi IeFP alla fine di ciascun periodo di suddivisione dell'anno scolastico vengono effettuate prove su Unità di apprendimento sviluppate nelle classi, per il rilevamento delle competenze trasversali e professionali. La scuola prevede delle attività di recupero degli studenti attraverso l'utilizzo dello sportello help e una "Finestra tecnica" di recupero e potenziamento alla fine del primo periodo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'iniziativa di realizzare prove d'ingresso è affidata ai singoli docenti, non ci sono prove d'ingresso d'Istituto. In ogni caso la valutazione conseguita al termine della scuola secondaria di primo grado costituisce già una base significativa per la valutazione in ingresso. La scuola non effettua verifiche per classi parallele, sebbene la progettazione del curricolo per ciascuna materia sia elaborata in modo condiviso. I docenti calibrano sulle classi i momenti delle verifiche, nell'ambito delle linee tracciate dai Dipartimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento (medio-alto grado di presenza degli elementi del curricolo professionale). Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. La scuola ha sviluppato in rete con la Rete Nazionale degli Istituti Albeghieri e con la Rete Nazionale delle Scuole Agrarie il diploma supplement per le competenze in uscita (evento successivo al rilevamento del questionario scuola). I docenti utilizzano griglie di valutazione comuni, ma le verifiche sono somministrate in modo indipendente classe per classe, tranne le simulazioni degli esami di Stato. I docenti hanno annualmente un momento di incontro per condividere i risultati della programmazione. Gli interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti sono una pratica frequente, affidata al singolo insegnante. Nei percorsi IeFP vi sono momenti di realizzazione di percorsi trasversali attraverso la pratica dell'UDA e la valutazione delle competenze raggiunte in maniera collegiale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: VRRA02000Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 22,2 28,6 Orario ridotto 0 9,1 Orario flessibile 77,8 62,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VRRA02000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRRA02000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,8

89,1

Si

44,4

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

0,0

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VRRA02000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRRA02000Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

84,5

Si

66,7

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

0

5,2

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono costituiti da laboratorio di chimica, di meccanica, di cucina (2), di sala e vendita (2), bar didattico, di informatica (2), ricevimento informatizzato (1), serre (2), aula di sostegno. Una serra didattica, uno dei laboratori di sala e vendita e il laboratorio di ricevimento sono stati di recente rinnovati, il bar didattico sarà attivo dall'anno 2015-2016. Sono costantemente a disposizione degli allievi gli spazi laboratoriali all’interno dei quali sono sempre presenti i tecnici che curano l’aggiornamento e segnalano le necessità di adeguamento sia per quanto concerne la sicurezza sia in riferimento all'evoluzione tecnologica di strutture e di impianti. Questo per tutti gli indirizzi. Per l’indirizzo socio sanitario, in essere da solo un anno, in particolare, sono stati messi a disposizione degli allievi materiali per le attività espressive e di esercitazione alla didattica, per la creazione di giochi, spettacoli, testi. In ogni classe è a disposizione un tablet per l'accesso al registro elettronico, utile anche per la connessione a internet e l'utilizzo di applicazioni. L’articolazione dell’orario scolastico e le iniziative di recupero sono stabilite in linea con la normativa vigente e risultano comunque adeguate alle esigenze di apprendimento ed alle caratteristiche degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rinnovo delle attrezzature informatiche è iniziato soltanto nell'ultimo triennio con investimenti sistematici, in particolare sei delle otto LIM disponibili in classe sono state acquisite soltanto in quest'ultimo periodo. Dovrà essere superato nel tempo il gap di strumentazione tecnologica. I laboratori sono presenti soltanto nella sede pertanto la fruizione da parte delle sei classi dislocate nella succursale necessita di uno spostamento (la succursale si trova 600 metri dalla sede). Si cerca di sopperire a tale problema assegnando alla sede staccata le classi che per anno di corso ed indirizzo meno necessitano di interventi di tipo pratico. Tale sede è stata comunque dotata di tablet in classe, di proiettore con computer e di connessione wi-fi con ponte radio verso la sede centrale. La crescita del numero di studenti ha portato nel tempo ad occupare tutti gli spazi disponibili: ciò comporta una difficoltà organizzativa, ma anche l'opportunità di adottare modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l’innovazione didattica per le classi e per gruppi interclasse (valorizzazione delle eccellenze). Vengono utilizzati gruppi di livello durante le ore curricolari per partecipare ad attività di aggiornamento professionalizzanti e di crescita personale: nell’anno 2014-2015, per esempio la scuola ha partecipato al progetto “Facciamo un’impresa” promosso dalla Regione Veneto. La scuola è coinvolta nel progetto nazionale PP&S, con l’intento di attivare un processo di innovazione didattica basato sulla crescita di una cultura Problem Posing & Solving che investa trasversalmente la struttura disciplinare con un uso più maturo delle tecnologie informatiche, con l'utilizzo del software Maple per l'attivazione delle competenze matematiche. La scuola inoltre fa parte della rete Book In Progress per l’autoproduzione dei libri di testo. Con tale iniziativa si valorizza la funzione docente e si concretizza la personalizzazione degli interventi formativi. Nell’anno scolastico 2013-2014 la scuola ha vinto il Premio Progettualità Didattica nel concorso “PoliCultura 2014 – Sezione Open” per un percorso in lingua tedesca basato sull’utilizzo del metodo della flipped class. L’istituto è aperto anche in orario pomeridiano e serale, non solo per l’accesso ai corsi di educazione degli adulti ma anche per permettere la realizzazione di attività laboratoriali aggiuntive.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

La presenza di quasi un terzo di personale a tempo determinato rende difficoltoso il consolidamento delle buone pratiche didattiche e la loro più ampia diffusione in tutte le discipline. La fruibilità delle attività aggiuntive talvolta risente del sistema di trasporto pubblico che per alcune aree del bacino di utenza non copre l'intero arco della giornata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRRA02000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q % n.d. n.d. 57 50,3 47,3 44,9 n.d. 21,5 29,3 29,3 43 42 46,8 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRRA02000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 100 n.d. n.d. 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 n.d. 37,9 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRRA02000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 30 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRRA02000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive 27 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 36 42,7 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VRRA02000Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q %

Riferimento Nazionale %

4,94

4

4,4

4,2

8,82

3,1

3,4

3,4

2,07

1,8

1,8

2,3

1,14

1,5

1,6

1,8

1,2

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VRRA02000Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 37,70

37,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VRRA02000Q VERONA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

12,4

8,4

16,9

18,8

53,5 64,1 171,3

48,4 61,8 153,4

58,1 63,7 149,3

53,0 70,9 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale la scuola ha promosso nell'anno 2014-2015 interventi di prevenzione del bullismo, del cyberbullismo e delle dipendenze (alcol, droghe, gioco d'azzardo). La scuola ha attivato uno sportello di ascolto psicologico per la gestione delle situazioni critiche. Sono stati organizzati incontri per il sostegno alla genitorialità, per la prevenzione del bullismo e dei problemi derivanti dall'uso dei social network. Queste tematiche sono state affrontate anche in corsi diretti ai docenti. La scuola interviene nelle violazioni al regolamento d'Istituto in modo tempestivo con il ricorso alla sospensione per le infrazioni gravi (in particolare nel biennio si concentrano il maggior numero di sospensioni, decisamente superiore alla media del benchmark); l'efficacia di tali interventi è testimoniata dal fatto che le sanzioni irrogate diminuiscono sensibilmente nelle classi del triennio. L’Istituto risulta in linea con la media provinciale per numero di ingressi alla seconda ora ma ha un bassissimo grado di assenza degli allievi rispetto ai dati locali e nazionali. Per la costruzione delle competenze di cittadinanza è stato realizzato il progetto "Segni, Parole, Immagini per la legalità" premiato nel 2015 nell'omonimo concorso. Le azioni dell'Istituto per la promozione della responsabilità, della collaborazione e dell'inclusione hanno portato al conseguimento dell'accreditamento nella Rete Scuole UNESCO Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle azioni preventive e sanzionatorie è necessario affiancare la creazione di un maggior senso di appartenenza negli studenti che promuova comportamenti di prevenzione e controllo sociale: chi ha senso di appartenenza sente suo e difende l'ambiente in cui vive. La presenza di personale non stabilizzato, talvolta alla prima esperienza didattica, ha portato in alcuni casi ad una gestione dei conflitti non ottimale: si deve puntare all'acquisizione di autorevolezza da parte dei nuovi docenti attraverso adeguate azioni di formazione. Anche la conoscenza del regolamento d'Istituto deve essere promossa nelle nuove leve, in quanto l'applicazione delle norme deve essere omogenea in tutti i consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. La scuola è coinvolta in progetti di eccellenza all'interno di reti di scuole: Rete scuole UNESCO, il progetto Erasmus+ per la mobilità internazionale degli studenti, il progetto PP&S per le competenze logico-matematiche e la rete Book In Progress per l'autoproduzione dei libri di testo. Nell'anno scolastico 2013-2014 la scuola ha vinto il Premio Progettualità Didattica nel concorso “PoliCultura 2014 – Sezione Open” per un percorso in lingua tedesca basato sull'utilizzo del metodo della flipped class. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, anche se la dotazione deve essere ulteriormente incrementata, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. In particolare, per la costruzione delle competenze di cittadinanza è stato realizzato il progetto "Segni, Parole, Immagini per la legalità" premiato nel 2015 nell'omonimo concorso. In collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale la scuola ha promosso nell'anno 2014-2015 interventi di prevenzione del bullismo, del cyberbullismo e delle dipendenze (alcol, droghe, gioco d'azzardo). Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, soprattutto dove è presente personale con esperienza. L'Istituto interviene con sanzioni in tutti i casi di infrazione al regolamento accertati (4,94% di studenti sospesi nel primo anno di corso, 8,82% di studenti sospesi nel secondo anno di corso; le percentuali calano notevolmente negli anni successivi, per l'acquisizione di comportamenti conformi da parte degli allievi).I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace ma non da parte di tutti i docenti (difficoltà di gestione si sono evidenziate da parte del personale nuovo o a t.d.)


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,2

12,8

22,2

64,5

59,1

63,9

32,3

28,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza in modo sistematico attività di inclusione nel senso più ampio del termine (alunni con handicap, stranieri, DSA, BES). La scuola documenta gli interventi all'interno del PAI (allegato). Gli interventi nei confronti degli allievi da includere sono progettati con l'ausilio delle competenze di vari soggetti: insegnanti curricolari e di sostegno, personale dell'AULSS, genitori, associazioni, servizi sociali. Nei GLHO vengono monitorati e condivisi i risultati degli interventi. Per gli studenti BES, dopo una fase di osservazione in ingresso, viene redatto il PDP da parte dei consigli di classe, le intese di intervento vengono condivise con le famiglie. L'applicazione delle intese è monitorata dal coordinatore di classe, dal coordinatore degli interventi per i BES e dal Dirigente. Durante l'anno i Consigli di classe possono aggiornare i PDP secondo le esigenze. La scuola ha un protocollo di accoglienza per gli studenti da poco in Italia e vengono realizzati interventi di alfabetizzazione, anche in collaborazione con soggetti esterni. La scuola valorizza la diversità attraverso progetti d'Istituto specifici, dal 2014-2015 è presente uno specifico progetto che porta alla realizzazione della Festa dei Popoli in collaborazione con altri enti di volontariato, la Parrocchia ed il Comune. Il percorso realizzato all'interno dell'Istituto prevede la presentazione della diversità come risorsa e la conoscenza delle culture diverse attraverso il cibo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un certo numero di docenti muta nel corso degli anni scolastici per i problemi legati all'assegnazione dei posti a tempo determinato: le pratiche e la formazione acquisita vengono talvolta disperse. Esiste un certo numero di docenti che, anche se a tempo determinato, torna a prestare servizio nell'Istituto, nel caso siano in posizione utile in graduatoria per poter operare tale scelta, ma la situazione non è stabile. I finanziamenti destinati all'inclusione e all'alfabetizzazione degli studenti stranieri non sempre sono sufficienti a coprire il fabbisogno annuale.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VRRA02000Q VRRA020505 Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 8,7 8,0 6,9

0 0 0 112,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VRRA02000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRA02000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

55,6

44,2

59,8

Si

11,1

6,5

13,3

Si Si No Si

77,8 100 11,1 66,7

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

22,2

27,3

20,6

No

22,2

28,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VRRA02000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRA02000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

22,2

22,1

38,8

Si

11,1

3,9

10,2

Si

77,8

51,9

40,2

Si

100

81,8

68,3

Si

33,3

23,4

38,1

Si

66,7

59,7

59,7

Si

88,9

80,5

80,5

No

11,1

13

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone in essere progetti per il recupero e per il potenziamento delle competenze. Vengono attivati corsi per gruppi di allievi per classi aperte in orario curriculare ed extracurriculare, in itinere. La presenza in aula degli insegnanti di sostegno, praticamente in tutte le classi, contribuisce al supporto a tutti gli allievi deboli, non solo agli studenti in handicap. A fine del primo periodo dell'anno scolastico è collocata una "Finestra tecnica" dedicata al recupero e al potenziamento, durante la quale gli allievi in corsi interclasse recuperano le insufficienze del primo periodo; sono altresì realizzate le attività di valorizzazione delle eccellenze che comprendono la certificazione linguistica Trinity e Goethe Institut, la realizzazione di corsi di preparazione al conseguimento della certificazione informatica EIPASS. In questo periodo viene dato spazio anche alla partecipazione a concorsi. Per la valorizzazione delle eccellenze gli allievi migliori vengono indirizzati durante tutto l'anno alla partecipazione a gare interne ed esterne alla scuola (Gare Nazionali degli Istituti, gare promosse dalla rete di scuole AEHT, concorsi legati agli indirizzi professionali e promossi dalle associazioni di categoria). A testimonianza dell'efficacia degli interventi di potenziamento concorrono i risultati ottenuti nelle certificazioni e nelle gare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di valorizzazione delle eccellenze non sempre trovano supporto in tutti i consigli di classe. Sarebbe necessario un docente tutor appositamente dedicato a tale funzione (mentre esiste un coordinatore delle attività di Sostegno, uno per il supporto DSA e uno per il supporto BES) che garantisse la necessaria mappatura delle eccellenze. Il lavoro per gruppi di livello all'interno delle classi, per necessità, è effettuato più in vista del recupero che del potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono numerose (evidenziate nel PAI). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati (presenza di protocolli definiti per le varie categorie di bisogno). La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità (la scuola valorizza la diversità attraverso progetti d'Istituto specifici, dal 2014-2015 è presente uno specifico progetto che porta alla realizzazione della Festa dei Popoli; la scuola organizza il progetto "La grande sfida" per l'inclusione dell'handicap). La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari per quel che riguarda il recupero; le attività di potenziamento delle eccellenze (la certificazione linguistica Trinity e Goethe Institut, la realizzazione di corsi di preparazione al conseguimento della certificazione informatica EIPASS) devono diventare una pratica ancora più capillare. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione: a testimonianza dell'efficacia degli interventi di potenziamento concorrono i risultati ottenuti nelle certificazioni e quelli delle Gare Nazionali degli Istituti, delle gare promosse dalla rete di scuole AEHT, i concorsi legati agli indirizzi professionali e promossi dalle associazioni di categoria. e nelle gare. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono più che diffusi a livello di scuola


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:VRRA02000Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRA02000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

16,1

27,6

40,4

No

3,2

17,2

20,5

Si

96,8

99

98,5

No

80,6

83,3

65,9

No

41,9

46,3

41,5

No

35,5

35

32,3

No

22,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provengono da un bacino di utenza (VR6) molto esteso, con la presenza anche di utenti provenienti da scuole fuori provincia (Basso Mantovano, Padovano e Vicentino, Rodigino Ovest): per quanto riguarda l'orientamento e la continuità vengono intraprese iniziative con Orientaverona a livello provinciale. Contatti legati alla continuità si hanno con le scuole medie di Legnago. Per gli studenti in situazioni di Handicap, BES e DSA, di tutte le provenienze, la scuola si attiva per garantire il migliore inserimento dei singoli individui, anche con incontri e gruppi di lavoro.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'estensione del bacino di utenza non permette di intraprendere azioni di continuità con tutte le scuole medie presenti sul territorio (ad eccezione delle situazioni di Handicap, BES e DSA). Ciò però viene in parte compensato dal periodo di accoglienza dei nuovi studenti che permette il monitoraggio delle competenze in ingresso per la verifica e l'eventuale recupero dei prerequisiti. Non è possibile la progettazione di un curricolo verticale per la presenza di un'utenza sparsa. Le informazioni sugli allievi in entrata vengono ricavate dai fascicoli inviati dalle scuole, si attivano contatti diretti nelle situazioni dove si ravvisa la necessità di un intervento particolare.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VRRA02000Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRA02000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

46,3

48,3

Si

83,9

65

61,2

No

35,5

32,5

41,4

Si

96,8

97

96,3

No

32,3

47,3

28,4

No

58,1

46,8

56

Si

83,9

86,7

82,4

No

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola rivolge a tutte le classi attività di orientamento e di consapevolezza dei propri talenti. Sono attivi un punto di ascolto, incontri con esperti, attività laboratoriali. L’orientamento in uscita è sviluppato con incontri di esperti e testimoni d’impresa. La scuola partecipa al Progetto Itinera del COSP (Comitato Orientamento Scolastico e Professionale) di Verona, con la possibilità di master tematici di orientamento per gli studenti. La scuola è accreditata per il progetto Plan your Future, promosso da Fondazione Edulife, Associazione Prospera, e COSP Verona, che dà la possibilità di fruire di un forum e di servizi di “testimoni d’impresa” per l’orientamento in uscita. La scuola realizza l’attività di alternanza scuola-lavoro per tutti gli studenti a partire dalla classe seconda: si tratta di una metodologia formativa per l’acquisizione di competenze spendibili nelle professioni, utilizzando “l’azienda come aula”. Allo studente coinvolto conferisce maggiore sicurezza, contribuisce ad affinare il senso critico e a sviluppare la riflessione sulle competenze già acquisite e da acquisire. L’alternanza combina la preparazione scolastica con esperienze assistite sul posto di lavoro, predisposte con la collaborazione delle imprese per far acquisire attitudini, conoscenze e abilità agli studenti. Il consiglio orientativo della scuola media è seguito da circa il 70% degli utenti in ingresso, per il rimanente 30% non si verificano generalmente problemi di inserimento.

pagina 65

Il follow up dei risultati degli allievi a distanza è in fase di progettazione. Nonostante le azioni intraprese per la conoscenza dell'Università e dei percorsi di Istruzione Tecnica Superiore, il numero degli allievi che proseguono gli studi post diploma è ancora esiguo, complice l'andamento favorevole dal punto di vista occupazionale dei settori di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 67

Le attività di continuità sono orientate agli studenti con bisogni educativi speciali e condotte in modo sistematico per le categorie di utenza deboli (incontri specifici con gli insegnanti di sostegno e i consigli di classe della scuola media di provenienza). La frammentazione territoriale dell’utenza permette di realizzare azioni di continuità soltanto con le scuole del comune. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini: la scuola partecipa al Progetto Itinera del COSP (Comitato Orientamento Scolastico e Professionale) di Verona, con la possibilità di master tematici di orientamento per gli studenti. La scuola è accreditata per il progetto Plan your Future, promosso da Fondazione Edulife, Associazione Prospera, e COSP Verona, che dà la possibilità di fruire di un forum e di servizi di “testimoni d’impresa” per l’orientamento in uscita. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni di diverse proposte post diploma (Università, ITS). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio attraverso l'alternanza scuola lavoro a partire dalle classi seconde. La scuola non monitora ancora i risultati a distanza delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La vision e la mission della scuola sono riportate chiaramente nel POF, nel bilancio sociale e nel sito istituzionale di presentazione della scuola, sono condivise all’interno e all’esterno della comunità scolastica, se ne rendono partecipi tutti gli stakeholder. Nei collegi docenti, nei Dipartimenti e nei singoli consigli di classe vengono costantemente ribadite le priorità della scuola e si cerca di avere una condivisione completa delle stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alternarsi di personale precario alle volte rende di non facile attuazione la condivisione di intenti per quel necessario momento di adattamento che chi è nuovo dell’istituto ha bisogno di avere. Gli obiettivi di realizzazione di una "scuola di tutti e per tutti" con lo studente al centro e la valorizzazione di ogni abilità dei soggetti in apprendimento (anche dei più deboli), non sono sempre condivisi da parte di tutto il personale che giunge precario e con professionalità non sempre consolidata. Tale punto di debolezza, come già sottolineato più volte, si traduce anche in un punto di forza quando il personale precario, compresa e fatta propria la visione dell'Istituto, sceglie di ritornare, condividendo obiettivi e priorità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola a partire dall'ultimo triennio ha individuato i processi atti a pianificare le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, grazie anche alla sperimentazione dell'autovalutazione di istituto da parte del neodirigente nell'anno scolastico 20122013. Dal 2013-2014 è stato introdotto il Bilancio sociale. Ampio spazio viene dato alla progettualità ed ad ogni forma di didattica innovativa. L’allievo è al centro di ogni attività svolta e si vuole raggiungere la crescita e la formazione di ogni allievo non solo da un punto di vista di conoscenze e competenze specialistiche e proprie dell’indirizzo di studi ma anche con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza che si ritiene debbano rendere l’allievo una persona completa capace di conoscere e realizzare tutti i valori per una convivenza sociale e civile che miri alla crescita ed al benessere dell’ambiente in cui si vive. La rendicontazione di fine anno dà conto dei risultati ottenuti e del grado di coinvolgimento degli allievi ed al contempo, collegata strettamente alla programmazione per l’anno successivo, dà conto delle azioni di miglioramento che si intendono intraprendere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una grande vivacità intellettuale e progettuale della scuola e nonostante l’attività di rendicontazione e programmazione delle attività svolta, è faticoso per la funzione strumentale relativa all'autovalutazione riuscire a reperire tutti i dati di documentazione perché non è ancora stato sviluppato un sistema centralizzato che permetta periodicamente la raccolta degli elenchi di allievi partecipanti ai progetti, il grado di avanzamento dei progetti (se non in fase conclusiva), i riconoscimenti, i ringraziamenti e gli attestati di merito che arrivano dal territorio, che spesso vengono archiviati senza che ne venga data la meritata visibilità.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRRA02000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q %

Riferimento Nazionale %

75,45

75,1

75

72,8

24,55

24,9

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRRA02000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 64,84

84,96

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRRA02000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 80,65

88,06

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRRA02000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q %

37,29

28,31

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRRA02000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 40,00

42,3

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q Collegio dei docenti Si 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico Si 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q Si 74,2 64,5 No 64,5 73,4 No 0 0 Si 25,8 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

19,4

14,3

11,4

No

3,2

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q Collegio dei docenti No 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q Collegio dei docenti No 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico Si 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico Si 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q Collegio dei docenti Si 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico Si 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q Collegio dei docenti No 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente Si 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRRA02000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q Collegio dei docenti Si 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VRRA02000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRA02000Q % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 33,3 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,73 11,8 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 52,78 22,7 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 45,49 32,3 32,7 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito dell’Istituto vi è una chiara divisione di compiti tra chi ricopre a vario titolo incarichi aggiuntivi (sia docenti, sia ATA). I processi decisionali vengono individuati e sono di competenza degli organi normativamente preposti e non manca mai nei vari ambiti la possibilità di confronto e l’approvazione del collegio docenti per tutto ciò che è di sua pertinenza. Il dirigente scolastico è centrale nella maggior parte dei processi decisionali e adotta uno stile di direzione esplicativo (alta direzione, alta relazione). Le scelte didattiche dei docenti, all'interno del quadro delineato dalle linee guida ministeriali, sostanziate sul territorio nella Vision e nella Mission della Scuola, tradotte nel curricolo d'Istituto dai Dipartimenti, sono libere secondo il dettame costituzionale. Viene promossa la massima partecipazione di tutte le componenti dell'Istituto alla progettualità. La commissione POF presieduta dal Dirigente scolastico decide per l'attivazione dei progetti proposti. La partecipazione ai progetti è auspicata, volontaria e incentivata attraverso il FIS. Quanto alle funzioni strumentali, la scuola ha adottato una gestione diffusa di distribuzione degli incarichi che diventa un punto di forza in quanto permette una collaborazione e condivisione anche di responsabilità che stimola ad un miglior funzionamento dell’Istituto, fermo restando quanto già detto riguardo la figura del dirigente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di personale ATA che percepisce il FIS appare in linea con la media provinciale regionale e nazionale, risulta inferiore per il corpo docente in quanto la progettualità è sviluppata soltanto dal personale stabilizzato, con scarsa partecipazione degli insegnanti precari alle attività, sebbene tale partecipazione venga auspicata e sollecitata dal dirigente. A fronte di una situazione di incertezza o anche di lontananza tra luogo di lavoro e abitazione e quindi ai problemi legati al trasporto, gli insegnanti precari non divengono propositivi o referenti di progetti ma non negano la partecipazione alle attività in orario curriculare e quindi non soggetto a FIS. Punto di debolezza della scuola è non monitorare tale partecipazione così da individuare non solo con riferimento al FIS la capacità e la voglia di didattica innovativa e progettuale che esiste all’interno dell’Istituto. Le ridotte disponibilità economiche per le supplenze e l'assenza di ore da recuperare per i docenti rendono difficoltosa la copertura delle assenze. La presenza di personale ancora in formazione e soggetto al diritto allo studio (150 ore) ha portato negli ultimi due anni a moltiplicare le ore di assenza e le conseguenti difficoltà organizzative.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRRA02000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRA02000Q 12

20,17

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRRA02000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRA02000Q 9615,08

17721,6

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRRA02000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRA02000Q 119,20

247,15

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRRA02000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 30,11

30,05

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRRA02000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRRA02000Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,9

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

9,7

11,3

14,5

1

19,4

23,6

31,5

0

48,4

42,9

37,9

1

19,4

16,3

21,8

0

12,9

10,8

16,6

0

19,4

23,6

17,6

0

6,5

7,4

9,2

0

67,7

58,6

35,6

1 0

19,4 35,5

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRRA02000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRA02000Q 1,00

5,8

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRRA02000Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 43,35

23

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VRRA02000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRRA02000Q Costituzione di una infrastruttura tecnologica wireless in grado di supportare le attivita' didattiche 2.0 e il registro elettronico (dematerializzazione) Le attivita' di recupero rivolte agli studenti (sportelli help e corsi di recupero) sono fondamentali per combattere la dispersione scolastica e far fronte alle necessita' di una utenza debole Youth Gurantee e' stato un progetto pilota per combattere la dispersione scolastica attraverso un percorso psicologico e didattico rivolto agli studenti a rischio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta pienamente coerente nel rapporto tra scelte educative adottate ed allocazione delle risorse. Non vi è frammentazione tra i progetti e quindi non vi è dispersione di energie che possono far perdere di vista gli obiettivi fissati. La scuola motiva adeguatamente la scelta dei progetti prioritari, la concentrazione della spesa e presenta altresì un alto grado di coinvolgimento anche di personale esterno. I risultati rispetto al benchmark sono dovuti al fatto che si sono indicati i tre progetti con maggiore finanziamento esterno sviluppati. La scuola ha operato con fondi propri su tutte le aree elencate: in alcuni casi i progetti sono realizzati a costo zero o su fonte di finanziamento diversa dal FIS (certificazioni linguistiche, orientamento, incremento attività sportiva, alternanza scuola-lavoro). I progetti segnalati per il benchmark mostrano in ogni caso le priorità evidenziate nella vision dell'Istituto (in primis recupero e valorizzazione del potenziale degli studenti). Le scelte così effettuate hanno degli immediati riscontri nei risultati valutativi degli allievi stessi e nella condivisione sempre maggiore da parte degli stakeholder della mission e vision dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato di carenza nel potenziamento delle lingue straniere e delle azioni di orientamento e continuità rispetto al benchmark è dovuto al fatto che tali azioni sono realizzate in progetti a costo zero, pertanto la comparazione è da considerarsi un falsonegativo. Tali azioni sono presenti e vive all’interno della scuola proprio con riferimento alle peculiarità e alla caratterizzazione che l’istituto si è voluto dare e persegue.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Visione e missione dell'Istituto sono esplicitate in tutti i documenti fondamentali e condivise con gli stakeholders (consegna ai genitori e pubblicazione sul sito web istituzionale). I progetti principali evidenziati sono frutto di raccolta fondi (finanziamento Cariverona per il Wi-Fi e successivo ampliamento su progetto MIUR, progetto europeo per Youth Guarantee). Il progetto Help è dove viene convogliata gran parte del FIS (parte docente). La scuola si è dotata di rendicontazione attraverso il Bilancio Sociale ed ha applicato nell'anno scolastico 2012-2013 la sperimentazione del rapporto di autovalutazione (dirigente neo-assunto). Le componenti stabilizzate dell'istituto sono tutte impegnate nella progettualità, i docenti precari non sono esclusi dalla partecipazione anche se riescono a spendersi in maniera minoritaria. Il Dirigente scolastico è fautore dei processi decisionali e assicura la gestione unitaria dell'Istituzione, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali. Le scelte dei docenti riguardo la progettazione didattica, all'interno del quadro delineato dalle linee guida ministeriali, sostanziate sul territorio nella Vision e nella Mission della Scuola (garantite dalla figura del Dirigente), tradotte nel curricolo d'Istituto dai Dipartimenti, sono libere secondo il dettame costituzionale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRRA02000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRA02000Q 4

2,9

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRRA02000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRRA02000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

29

22,2

17,3

0

12,9

7,4

7

0

32,3

34,5

26,3

4

67,7

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 0

0 6,5

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRRA02000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 29,40

29

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRRA02000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRA02000Q 18,46

41,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRRA02000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRA02000Q 0,46

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative di docenti e personale ATA ed ha organizzato, con risultato superiore alle medie locali e nazionali, corsi di formazione. La valutazione dei corsi erogati è stata positiva e rispondente alle esigenze del personale coinvolto, come rilevato negli appositi questionari. I maggiori investimenti economici hanno riguardato gli aspetti normativi relativi alla sicurezza con una ricaduta positiva anche sulle attività didattiche, permettendo la trasmissione della cultura della sicurezza anche agli studenti, che, da futuri professionisti, devono essere in grado di operare secondo le normative nei luoghi di lavoro. Questi non sono stati gli unici interventi di formazione ma spiccano per l'assorbimento di risorse (circa 12.000 euro in un biennio). Forte impulso è stato dato negli ultimi tre anni alle attività di formazione relative alle tematiche dell'inclusione (handicap, BES, DSA, stranieri), anche con reti di scuole, e alle TIC (introduzione della certificazione EIPASS per i docenti a partire dall'anno 2014-2015). Sono stati organizzati corsi di formazione professionale disciplinare relativi ai settori alberghiero e agrario in collaborazione con soggetti del territorio (alcuni come convegni di livello provinciale e nazionale): i corsi attivati hanno avuto ricadute sulla didattica ed è stata incentivata la partecipazione anche degli studenti delle classi terminali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere ancora istituzionalizzata una modalità sistematica di rilevamento dal basso delle necessità formative sia per quanto riguarda i docenti, sia per la parte ATA. Fino ad ora le iniziative sono state promosse da parte del dirigente, sulla base dell'evoluzione normativa e sulle priorità di aggiornamento rilevate all'interno delle reti di scuole.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sicuramente utilizza e gestisce le risorse umane assegnando incarichi e suddividendo i compiti in base alle competenze dimostrate e possedute ed in base alla disponibilità offerta dai docenti stessi. La rendicontazione collegiale sull'incarico svolto è un punto di forza poiché non solo sollecita il senso di responsabilità di ognuno ma permette azioni di condivisione e di confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di implementare una sistematica raccolta dei curricola e delle certificazioni possedute dai singoli docenti e dal personale ATA per una mappatura consapevole del potenziale umano presente in Istituto, soprattutto perché c'è una variabilità notevole di anno in anno delle figure presenti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRRA02000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRRA02000Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,7

35,5

46,3

Si

12,9

20,7

27,3

No

6,5

16,3

22,8

Si Si No Si Si Si No Si

80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRRA02000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRRA02000Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

3,7

4,4

6,6

11

1,5

2,9

4,4

0

0,3

2,2

2,9

3 3 0 11 11 11 0 5

10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su più di una tematica ed in ogni occasione, attraverso i dipartimenti, i singoli consigli di classe, la realizzazione della progettualità, il sopravvenire di gruppi spontanei legati ad una tematica ritenuta di interesse comune. Viene realizzato materiale di utilizzo comune ed anche autoprodotto per la fruizione da parte degli allievi (Book in progress e dispense per i corsi serali e IeFP). Vengono messi a disposizione dalla scuola strumenti e materiali didattici e la partecipazione dei docenti ai gruppi è in linea con le medie locali e nazionali, per alcune tematiche è anche superiore (i numeri forniti nel questionario scuola sono relativi ai coordinatori dei gruppi, pertanto il dato risultante nel benchmark è parziale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si deve rilevare che nel questionario scuola sono stati indicati i numeri relativi ai docenti promotori dei gruppi, non i singoli partecipanti: pertanto i numeri del benchmark non sono attendibili. Per esempio: nell'ambito dell'inclusione esistono cinque figure di referenti, tutti gli insegnanti di sostegno (26 nell'anno 2014-2015) partecipano alle attività dei gruppi. Lo stesso dicasi per i temi disciplinari sviluppati nei dipartimenti (11 dipartimenti di materia) a cui partecipa tutto il corpo docente (130 insegnanti). Sarebbero necessari più spazi fruibili al mattino per gli incontri di coordinamento: tale punto di debolezza non è di facile miglioramento poiché determinato dalla logistica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza iniziative formative per i docenti: attività di formazione relative alle tematiche dell'inclusione (handicap, BES, DSA, stranieri), anche con reti di scuole, e alle TIC (utilizzo delle LIM, introduzione della certificazione EIPASS per i docenti a partire dall'anno 2014-2015). Sono stati organizzati corsi di formazione professionale disciplinare relativi ai settori alberghiero e agrario in collaborazione con soggetti del territorio (alcuni come convegni di livello provinciale e nazionale); si elencano alcune iniziative dove l'ente organizzatore è stato l'Istituto: - Territorio e nuova politica agricola comunitaria, 29 marzo 2014 - Presente Adolescente, settembre-ottobre 2014 - I prodotti fitosanitari e la tutela della salute, 9 e 16 ottobre 2014 - Corso di formazione per proprietari di cani e per l’ottenimento del patentino, ottobre-novembre 2014 - “Verba volant, web manet” formazione sui social network, 22 dicembre 2014 - Le intolleranze alimentari e le leggi europee, 30 dicembre 2015. I docenti hanno partecipato nell'arco del triennio a tutte le iniziative di formazione in rete con RENAIA (Rete Nazionale Istituti Alberghieri). Inoltre, sono stati realizzati tutti i corsi relativi alla sicurezza sul lavoro. I corsi attivati hanno avuto ricadute sulla didattica ed è stata incentivata la partecipazione anche degli studenti delle classi terminali. Le proposte formative sono valide e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di eccellenza (Book In Progress e dispense sostitutive dei libri di testo, giornalino d'Istituto). Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e solidi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 100

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRRA02000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRRA02000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

67,7 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,4

13,8

19,2

0 0 6

9,7 6,5 77,4

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRRA02000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRRA02000Q per motivo) per motivo) 1

51,6

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

41,9

47,8

23,7

3

83,9

87,7

73,6

0

9,7

12,8

10,5

0

48,4

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRRA02000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRRA02000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

41,9 25,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

64,5

63,1

45,5

1

35,5

33

25,8

0

6,5

20,2

12,4

0

48,4

62,1

20,5

1

48,4

49,3

22,5

1

80,6

60,1

14,3

1 0

35,5 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VRRA02000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q No 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 Si 54,8 44,3 No 61,3 61,6 Si 25,8 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

48,4

59,6

56,9

Si

38,7

56,2

60

Si

51,6

52,2

42,7

Si No

80,6 16,1

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRRA02000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRRA02000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 74,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VRRA02000Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VRRA02000Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 52,09

17,7

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un’alta partecipazione alle reti (Centro territoriale per l'Inclusione, Consorzio Istituti Alberghieri del Veneto, Rete Scuole Agrarie del Triveneto, Rete Nazionale Istituti Alberghieri, AEHT, Rete Nazionale Book in Progress, Rete Nazionale Istituti Agrari, Rete veneta scuole Socio Sanitarie, Rete SicurScuola Verona, Rete Scuole serali, Rete OrientaVerona, Rete Tante Tinte, Rete Orientamento Legnago e Dintorni, COSP Verona, Plan Your Future, Rete PP&S) e funge anche da capofila (Rete per l'alternanza scuola lavoro dei soggetti in inclusione). Il dirigente è vicepresidente del Consorzio degli Istituti Alberghieri del Veneto e segretario del CTS di rete. In rete si realizzano economie di scala ma soprattutto buone pratiche didattiche ed educative. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è alta e comprende non solo altre scuole ma gli enti territoriali (associazioni di categoria), l’AULSS, associazioni onlus e gruppi di professionisti. Il numero di convenzioni stipulato per l’inserimento nel mondo del lavoro non era pienamente riportabile all'interno del questionario scuola, limitato a 99 convenzioni: le convenzioni stipulate riguardano più di 700 studenti all'anno, oltre la metà degli studenti dell'Istituto (alternanza scuola lavoro a partire dalle classi seconde). Gli stage risultano 0 nel benchmark (falso negativo) perché le attività di stage sono fatte attraverso il modello dell'alternanza scuola-lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coordinamento e il raccordo con il territorio avviene attraverso gruppi non formalizzati. Il dirigente in prima persona cura i rapporti con le istituzioni presenti sul territorio e in seconda battuta vengono creati gruppi ad hoc per la gestione degli interventi specifici. Il dato dell'assenza di gruppi di lavoro con il territorio è un falso negativo determinato dalla peculiarità organizzativa sopra descritta.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRRA02000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRA02000Q % 6,03

10,2

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 111

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRRA02000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRA02000Q 91,07

108

91,1

Riferimento Nazionale 55


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pagina 112

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8

Situazione della scuola: VRRA02000Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie in vario modo nella realizzazione del processo educativo-formativo. Punto di forza sono gli interventi tempestivi da parte dei coordinatori di classe per la comunicazione delle criticità e l’utilizzo di modalità di comunicazione anche on-line attraverso l’uso del registro elettronico per la comunicazione in tempo reale dei risultati di profitto e di condotta, l'invio di sms settimanali per segnalare le assenze e i ritardi effettuati. La scuola coinvolge i genitori con iniziative di socializzazione, l’organizzazione di conferenze e corsi di formazione a sostegno della genitorialità. La scuola ha promosso la formazione di una comitato genitori che fornisce indicazioni e feedback orientativi e sostiene la scuola con la realizzazione di iniziative di servizio come il mercatino del libro usato. I competenti organi collegali vedono la partecipazione della componente genitori che vengono coinvolte nei processi decisionali attinenti alla formazione e alla crescita degli allievi. Il patto di corresponsabilità e il regolamento di istituto sono stati progettati in condivisione con i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una bassa frequenza alle attività proposte dalla scuola da parte dei genitori, soprattutto di quelli degli studenti delle classi del secondo biennio e quinto anno. Tale dato non è comunque dissimile da quanto rilevato nelle scuole di riferimento del benchmark e in ogni caso esiste un gruppo stabile, seppur ristretto di genitori fortemente collaborativi. Tale punto di debolezza non denota a nostro avviso uno scarso interesse o disattenzione delle famiglie stesse che, comunque, risultano presenti nel versamento dei contributi di laboratorio riconoscendo la validità delle azioni proposte dall'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto ha un’alta partecipazione alle reti (Centro territoriale per l'Inclusione, Consorzio Istituti Alberghieri del Veneto, Rete Scuole Agrarie del Triveneto, Rete Nazionale Istituti Alberghieri, AEHT - Association Européenne des Ecoles d'Hôtellerie et de Tourisme, Rete Nazionale Book in Progress, Rete Nazionale Istituti Agrari, Rete veneta scuole Socio Sanitarie, Rete SicurScuola Verona, Rete Scuole serali, Rete OrientaVerona, Rete Tante Tinte, Rete Orientamento Legnago e Dintorni, COSP Verona, Plan Your Future, Rete PP&S) e funge anche da capofila (Rete per l'alternanza scuola lavoro dei soggetti in inclusione). Il dirigente è vicepresidente del Consorzio degli Istituti Alberghieri del Veneto e segretario del CTS di rete. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro: le convenzioni stipulate riguardano più di 700 studenti all'anno, oltre la metà degli studenti dell'Istituto (alternanza scuola lavoro a partire dalle classi seconde). La scuola dialoga con i genitori (presenza di un attivo Comitato Genitori) e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Alcune famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative quali il mercatino del libro usato.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento dei risultati nelle prove INVALSI

Riduzione della varianza all'interno delle classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Portare il livello dei risultati in matematica almeno alla media di Istituto di 40, in italiano almeno al punteggio medio di 50. Portare il livello di varianza all'interno delle classi almeno a 65%

Dotarsi di metodi di Creazione di uno strumento di monitoraggio delle competenze valutazione delle competenze chiave chiave e di cittadinanza e suo utilizzo a livello di Istituto Migliorare la competenza di Applicazione da parte degli imparare ad imparare studenti di varie tecniche di studio e di rielaborazione dei contenuti

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola è risultata carente per quanto riguarda le performance degli studenti nelle prove INVALSI dell'anno 2013-2014, non tanto se riferite all'ESCS (a parte un risultato falsato dal boicottaggio della prova da parte degli studenti di una classe), quanto piuttosto alle medie nazionali. Tenuto conto del contesto, si ritiene che un miglioramento sia possibile, nonché auspicabile. La riduzione della varianza è necessaria con l'obiettivo dell'innalzamento generalizzato dei risultati, affinché la forbice tra allievi deboli e allievi più dotati si riduca già nei primi due anni (la varianza rilevata si riduce già a mano a mano che si procede verso la fine del percorso, ma a nostro avviso è necessaria una riduzione più rapida). La scuola non è dotata di una sistema di monitoraggio formalizzato delle competenze chiave e di cittadinanza; in particolare pur realizzando progetti nell'ambito del Problem Solving (PP&S) e delle azioni di acquisizione delle competenze chiave a livello disciplinare, i risultati di queste azioni non sono documentati a livello trasversale. Si ritiene pertanto che debbano essere intraprese misure sistemiche per introdurre gli allievi a tecniche efficaci per il metodo di studio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di un sistema di valutazione delle competenze chiave da parte della commissione POF


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Ambiente di apprendimento

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Organizzare le classi con ambienti di apprendimento flessibili per una migliore utilizzazione del tempo scuola degli allievi

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Nomina di un referente per le azioni di della scuola supporto e sostegno in Italiano e Matematica per le classi prime e seconde

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzazione di un percorso di aggiornamento per i docenti sulle tecniche della flipped class e sul metodo di studio

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La realizzazione di un sistema di valutazione delle competenze chiave da parte della commissione POF è necessaria per la realizzazione della valutazione diagnostica e prognostica degli interventi da pianificare e per il monitoraggio in itinere delle azioni. L'organizzazione delle classi con ambienti di apprendimento flessibili per una migliore utilizzazione del tempo scuola degli allievi serve ad ottimizzare gli interventi di recupero e di potenziamento e contribuisce al conseguimento sia del raggiungimento delle competenze chiave (in particolare se associata alle attività didattiche condotte con il metodo della flipped class) sia all'innalzamento dei livelli di apprendimento nel biennio, sia allo sviluppo di adeguate tecniche di studio. La nomina di un referente per le azioni di supporto e sostegno in Italiano e Matematica per le classi prime e seconde è finalizzata a coordinare gli interventi di recupero a livello interclasse e al contempo a centralizzare le azioni di monitoraggio di tali interventi: una figura di riferimento può contribuire anche all'acquisizione più rapida di buone pratiche da parte degli insegnanti nuovi che nel RAV sono stati indicati più volte come anello debole della catena. L'azione di miglioramento deve essere sostenuta con un adeguato intervento per la diffusione di pratiche didattiche innovative che fanno perno sull'apprendimento attivo, in particolare il metodo della flipped class che compendia il supporto per tutte le competenze chiave.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IST. PROF.LE DI STATO "G.MEDICI" by Editoriale Nazionale - Issuu