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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS MATTEUCCI

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SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIIC86500G RITA LEVI MONTALCINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FIIC86500G FIEE86501N VA VB FIEE86502P VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC86500G 1.6 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC86500G 0.8 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIIC86500G 2.1 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Contesto di basso livello socio-economico con alta percentuale di stranieri di varia etnia attestata al 30%, soprattutto di origine cinese. Ciò suggerisce di lavorare prioritariamente sugli apprendimenti di base, privilegiando percorsi in continuità verticale per la costruzione di un curricolo delle discipline. Attenzione al livello relazionale per evitare l'insorgere di conflitti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Contesto di basso livello socio-economico con alta percentuale di stranieri di varia etnia attestata ala 30%, soprattutto di origine cinese. Tale situazione non permette di programmare proposte disciplinari ricche di contenuti di alto livello né di avvalersi del supporto delle famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio è caratterizzato da anni da una forte immigrazione soprattutto di origine cinese, a seguire albanesi e rumeni. Ancora resistente è il tradizionale tessuto artigianale e commerciale. La popolazione è in espansione e caratterizzata da un’alta percentuale di stranieri, in crescita (dati ISTAT dello scorso anno: su 43.200 abitanti circa, 4.200 cinesi, poi a seguire, albanesi e rumeni nell’ordine del migliaio). Offre: Centro per l’Impiego Programma educativo zonale (PEZ) Provincia per attività di orientamento CTP ASL Macramè Futura Memoria Varie Associazioni Sportive Iniziative Coop. Il Contributo dell’E.L. si caratterizza per i seguenti contributi: PEZ con laboratori ludico- didattici- espressivi. FEI ITACA per alfabetizzazione. Educativa per assistenza alunni con disabilità. Campi si muove per laboratori sportivi con esperti. Provincia per consulenze sull’orientamento.

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La scuola ha visto via via nel tempo diminuire i fondi per l’alfabetizzazione e per il servizio di mediazione culturale. Gli interventi dell’Ente Locale non sono sufficienti a sopperire i crescenti bisogni di un’utenza scolastica difficile e variegata.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FIIC86500G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.971,00

76.862,00

4.715.453,00

1.162.914,00

0,00

5.971.200,00

Gestiti dalla scuola

81.383,00

84.052,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

165.435,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

42.622,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.622,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

48.174,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.174,00

73.947,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

73.947,00

4.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.000,00

16.000,00

96.165,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

96.165,00

COMUNE PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI

Istituto:FIIC86500G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,2

73,5

18,1

0,0

93,0

STATO

Gestiti dalla scuola

1,3

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

0,2

ALTRI PRIVATI

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,5

19

23,4

58,2

57,7

55,3

34,3

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 76,5 Totale adeguamento 32,8 23,5

Situazione della scuola: FIIC86500G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola dell'infanzia: tre plessi, 12 sezioni; gli edifici sono in buono stato e adeguati al T.U per la sicurezza. Due di essi sono stati ampliati negli ultimi anni per accogliere la popolazione scolastica sempre più numerosa. Scuola primaria: 2 plessi, 27 classi, gli edifici sono in buono stato e adeguati al T.U. per la sicurezza. SSI°G: un plesso due sedi (corpo storico + sede distaccata), 18 classi. Tutti i plessi si trovano nella zona urbana centrale di Campi Bisenzio; sono facilmente raggiungibili in auto oppure a piedi. Per la scuola dell'infanzia e primaria è attivo il servizio di Scuolabus fornito dall'ente locale con pagamento da parte delle famiglie. Per quanto riguarda le strumentazioni presenti nelle scuole, buona la qualità delle biblioteche; in un plesso di scuola primaria buona la dotazione di strumentazioni "scientifiche". Nelle scuole primarie e nella SSI°G sono presenti laboratori informatici con macchine di sufficiente qualità. Inoltre circa un quarto delle classi ha la LIM. L'Istituto utilizza parte del finanziamento delle famiglie per l'acquisto di strumentazioni elettroniche. Una parte degli edifici ha beneficiato dell'intervento di Scuole Belle; la manutenzione e gli interventi di ristrutturazione sono a carico dell'Ente Locale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno degli edifici di scuola dell'infanzia non dispone di spazi per il supporto disabili.Gli edifici dei vari plessi hanno necessità di manutenzione costante da parte dell'ente locale che ne è proprietaria. Gli interventi però, sono determinati più dalle criticità emergenti che da un piano prestabilito. L'edificio storico della SSI°G, da anni in parte non è a norma del T.U. per la sicurezza ed è oggetto di rispristino; il primo piano dell'edificio non è agibile, quindi alcune classi sono accolte da anni nei fondi di un condominio. Due plessi sono caratterizzati da notevoli difficoltà di parcheggio. Sono da evidenziare difficoltà nei collegamenti in rete a causa della connessione non adeguata. La manutenzione delle LIM richiede un'assistenza frequente, costosa che non sempre avviene in tempi adeguati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FIIC86500G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FIIC86500G 96 78,0 27 22,0 100,0 - Benchmark* FIRENZE 9.570 80,5 2.312 19,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FIIC86500G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FIIC86500G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

5,2

28

29,2

55+ %

N°

33

34,4

Totale %

TOTALE

30

31,2

100,0

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

286

3,0

2.237

23,4

3.252

34,0

3.795

39,7

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FIIC86500G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC86500G 8,3 91,7 100,0

Istituto:FIIC86500G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC86500G 14,6 85,4 100,0

Istituto:FIIC86500G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FIIC86500G 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FIIC86500G - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

Istituto:FIIC86500G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 14,0 24 27,9 22 25,6 1.235 4.751 80.068

14,0 13,8 21,1

2.737 9.097 99.999

31,0 26,3 26,3

2.019 8.325 99.999

22,9 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

32,6

2.844 12.368 99.999

32,2 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FIRENZE TOSCANA ITALIA

Incarico di presidenza

92 388 7.359

%

N° 81,4 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 99 1.143

%

N° 18,6 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 30,9 27,3 1,5 0,3 67,6 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 16,1 39,7 42,8 14,7 9,3 22,1 31,8

Situazione della scuola: FIIC86500G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è costituito per il 78% da personale a tempo indeterminato, abbastanza in linea con il dato nazionale. Circa il 60% dei è compreso nella fascia d'età tra i 35 ed i 54 anni. Il 100% del personale della SSI°G è in possesso di un titolo di laurea. Generalmente il personale è disponibile alle innovazioni e alle nuove proposte, partecipa a corsi di formazione e aggiornamento. Negli anni sono state maturate competenze specifiche nel campo della valutazione, dell'alfabetizzazione italiana L2, didattica di lingua inglese nella scuola primaria, attività espressive e didattica inclusiva. Tutti il personale in servizio è scrupolosamente formato secondo la normativa per la sicurezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia e primaria, la percentuale di docenti laureati scende al 12%. Le competenze professionali presenti non sono utilizzate a pieno ed in maniera sistematica per carenza di fondi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC86500G

% classe 1 112

98,2

classe 2

% classe 2 125

99,2

classe 3

% classe 3 111

100,0

classe 4

% classe 4 124

99,2

classe 5

% classe 5 124

98,4

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.625

98,5

8.612

98,6

8.728

98,8

8.845

98,7

8.746

98,6

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC86500G

% classe 1

classe 2

128

83,1

% classe 2 125

85,6

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

8.615

95,4

8.548

95,3

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FIIC86500G

7

8

9

10

54

28

27

13

FIRENZE

2.239

2.504

2.105

TOSCANA

8.618

8.857

7.114

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

-

43,2

22,4

21,6

10,4

2,4

0,0

1.430

353

196

25,4

28,4

23,8

16,2

4,0

2,2

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC86500G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

3

2,3

-

0,0

FIRENZE

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC86500G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,9

2

1,4

4

2,8

FIRENZE

-

0,1

-

0,3

-

0,5

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC86500G

% classe 1

classe 2

2

1,8

FIRENZE

100

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

4

3,3

1,2

97

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

3

2,8

1,1

86

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

0,8

1,0

97

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 5

4,1

1,1

63

0,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC86500G

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

3

2,1

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia

67

0,7

83

0,9

63

0,7

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FIIC86500G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

5

4,6

5

4,1

2

1,8

1

0,8

FIRENZE

161

1,9

137

1,6

119

1,4

119

TOSCANA

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 3

2,4

1,3

84

1,0

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FIIC86500G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

3,4

6

4,3

FIRENZE

110

1,2

109

TOSCANA

579

1,8

520

12.192

2,2

11.240

% classe 3 2

1,4

1,2

85

0,9

1,6

359

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle classi della scuola primaria sono in linea con quelli del dato nazionale;nelle classi terze sono migliori. Si registra un tasso più alto della media nazionale di variazioni nel corso dell'anno, quali arrivi alla scuola primaria e abbandoni alla scuola media (2,8% contro 0,4% nazionale): si dovrà agire rafforzando gli interventi atti a contrastare il disagio e la devianza. Gli esiti in uscita sono in linea con il dato nazionale e ciò può indicare un recupero dovuto agli interventi di integrazione che sono da intensificare anche allo scopo di migliorare la motivazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di alunni non ammessi alla classe terza della scuola media è sensibilmente più alto rispetto al dato regionale e nazionale (85% contro il 94-93%). Le votazioni conseguite all’esame di Stato della SSI°G sono sensibilmente inferiori al dato nazionale; il 43,2 % degli studenti è stato licenziato con 6. Si registra un tasso più alto della media nazionale di variazioni nel corso dell'anno, quali arrivi alla scuola primaria e abbandoni alla scuola media (2,8% contro 0,4% nazionale); possiamo dire quindi che il disagio sociale e la fluttuazione degli i alunni limita la possibilità di interventi continuativi ed efficaci di connotazione strettamente disciplinare, mentre sono ancora da migliorare le proposte di recupero motivazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni ma gli esiti finali si attestano su valori in equilibrio con il dato nazionale.


SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIIC86500G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,6

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

59,2

62,0 64,1

0,9

60,4

4,5

FIEE86501N - II B

56,8

-6,4

45,2

-10,9

FIEE86501N - II C

62,3

-0,9

52,7

-3,3

FIEE86501N - II D

65,3

2,0

55,4

-0,7

11,9

65,9

9,9

FIEE86502P - II B

81,3

18,3

75,4

19,4

61,0

64,5 0,4

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

67,3

59,5 62,6

2,2

62,7

1,1

FIEE86501N - V B

56,7

-3,7

65,0

3,4

-6,9

66,5

4,8

FIEE86502P - V B

67,3

6,9

73,4

11,8

FIEE86502P - V C

60,5

0,0

67,3

5,7

61,4

60,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

53,5

62,5

n/a

n/a

60,6

63,0

69,2

n/a

FIEE86502P

63,9

n/a

n/a

FIEE86502P - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,9

6,3

FIEE86501N

n/a

n/a

n/a

FIEE86501N - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

74,9

60,2

n/a

n/a

77,7

62,6

69,9

n/a

FIEE86502P

62,3

n/a

n/a

FIEE86502P - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,3

2,0

FIEE86501N

n/a

n/a

ITALIA

FIEE86501N - II A

n/a

n/a

Centro 54,8

5,5 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

59,1 59,1

0,0

FIMM86501L

62,5

FIMM86501L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,5

0,0

52,8

0,0

FIMM86501L III B

64,2

0,0

63,9

0,0

FIMM86501L III C

61,3

0,0

64,0

0,0

FIMM86501L III D

62,2

0,0

59,3

0,0

FIMM86501L III E

63,6

0,0

59,5

0,0

FIMM86501L III F

57,0

0,0

53,9

0,0


SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE86501N - II A

4

2

1

4

7

4

1

2

5

6

FIEE86501N - II B

8

3

0

4

4

7

6

2

2

2

FIEE86501N - II C

3

3

4

5

2

6

3

2

2

5

FIEE86501N - II D

2

3

4

3

5

5

4

0

2

6

FIEE86502P - II A

0

4

2

5

11

2

5

2

1

13

FIEE86502P - II B

0

1

1

1

14

0

0

2

2

13

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC86500G

15,5

14,5

10,9

20,0

39,1

21,4

17,0

8,9

12,5

40,2

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIEE86501N - V A

5

0

3

4

5

2

4

5

3

3

FIEE86501N - V B

5

6

3

3

2

2

4

7

2

4

FIEE86502P - V A

7

7

1

5

2

1

0

11

9

1

FIEE86502P - V B

3

2

4

7

8

1

3

3

6

10

FIEE86502P - V C

3

6

2

3

5

0

7

4

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC86500G

22,8

20,8

12,9

21,8

21,8

5,9

17,8

29,7

23,8

22,8

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FIMM86501L III A

2

1

3

3

6

3

7

2

0

3

FIMM86501L III B

3

2

4

6

5

2

1

5

6

6

FIMM86501L III C

5

2

3

3

5

2

2

4

4

6

FIMM86501L III D

5

4

5

4

7

3

8

4

4

6

FIMM86501L III E

3

3

5

8

4

1

7

6

4

5

FIMM86501L III F

6

3

2

4

4

5

4

5

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FIIC86500G

20,0

12,5

18,3

23,3

25,8

13,3

24,2

21,7

16,7

24,2

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC86500G 17,6 82,4 23,1 76,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FIIC86500G 8,8 91,2 8,3 91,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto globalmente nelle prove standardizzate di italiano e matematica consegue risultati superiori alla media nazionale nelle classi seconde della scuola primaria ed in linea con la media nazionale per la SSI°G. Per quanto riguarda gli esiti di matematica delle classi quinte sono superiori alla media nazionale. Tra le classi di SSI°G non ci sono significative discrepanze di risultati. Gli esiti delle prove standardizzate della scuola primaria sono coerenti con quelli delle prove di verifica d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti di italiano delle classi quinte della scuola primaria appaiono in flessione rispetto al dato nazionale. I risultati delle prove standardizzate di italiano e matematica mostrano evidenti discrepanze tra i due plessi di scuola primaria e tra le classi degli stessi. Come nel dato nazionale, anche negli esiti dell'I.C. risultano migliori le prestazioni di italiano rispetto a quelle di matematica. La varianza tra le classi seconde per l'italiano e la matematica è superiore al dato nazionale. Considerando che gli esiti della SSI°G, pur essendo in media con il dato nazionale, sono inferiori a quelli della scuola primaria, la disparità tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sembra aumentare nel corso della loro permanenza a scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è lievemente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è superiore a quella media. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è generalmente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) STRUMENTI COMUNI DI VALUTAZIONE RIFERITI ANCHE A COMPETENZE TRASVERSALI quali prove di verifica d'Istituto elaborate in base alle competenze chiave europee. -Da quest'anno la scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti adottando i modelli offerti dal MIUR. -La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, -La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ALTO NUMERO DI UTENTI NELLE SEZIONI E NELLE CLASSI -FORTE PRESENZA DI ALUNNI BES COSTANTEMENTE IN AUMENTO -ALTO NUMERO DI UTENTI STRANIERI NON ITALOFONI E NON ADEGUATAMENTE ALFABETIZZATI -FORTE MOBILITA’ IN ENTRATA E USCITA DEGLI UTENTI, SOPRATTUTTO STRANIERI, DURANTE TUTTO L’ANNO SCOLASTICO. - Appare da potenziare l'autonomia degli alunni e degli studenti nella gestione delle attività sia a scuola che a casa. - E' necessario un maggior raccordo tra i diversi ordini di scuola per quanto riguarda la metodologia.

- IL LIVELLO DI COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA E’ GENERALMENTE BUONO. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. - La scuola primaria ha maggiormente sviluppato nel tempo una modalità di approccio laboratoriale e di didattica inclusiva. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche non sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FIIC86500G

9,9

% Linguistica 11,0

% Professionale 37,0

% Scientifica 14,5

% Tecnica 20,3

% Umanistica 7,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FIIC86500G FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 60,4 42 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,6 27,5 26,4 29,1

106 6.968 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FIIC86500G - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 81,7 31 83,8 4.072 16.186 276.676

87,9 89,0 90,9

1.251 4.756 93.486

73,8 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre il 60% degli studenti segue il consiglio orientativo al termine della terza media. I promossi sono più dell'80% sia tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo, che tra gli altri. Visto l'elevato numero di studenti promossi al termine della prima classe della SSII°G, appare adeguata la formazione in uscita al termine della stessa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno di SSI°G, la percentuale di alunni promossi è sensibilmente inferiore a quella del dato nazionale. Al termine del primo ciclo dell'istruzione quasi la metà degli studenti ha una valutazione sufficiente, pochissimi sono i 10, non ci sono lodi. L'orientamento dovrà essere maggiormente finalizzato al successo scolastico/formativo degli studenti in quanto si registra una percentuale di promossi elevata anche tra il 20% dei ragazzi che non hanno seguito il consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Relativamente ai pochi dati in nostro possesso, i risultati degli studenti al termine del primo anno della SSII°G sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' contenuto. Occorre potenziare il monitoraggio in collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 11 Medio - basso grado di 13,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 30 Alto grado di presenza 43,1 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 13,3 Medio - basso grado di 16,4 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 33,9 Alto grado di presenza 29,5 44,1 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC86500G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,2

89

89,3

Si

87,7

88,3

89

Si

72,3

80

85

Si

78,5

82,7

83,4

No

64,6

76

81,3

No

36,9

47,7

57,9

Si

76,9

82,3

80,7

No

32,3

29

29,3

No

18,5

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FIIC86500G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

73,8

85,3

87

No

72,1

83,9

86,7

No

68,9

78,3

83,6

No

68,9

79,4

81,7

No

65,6

73,4

79,6

No

37,7

49

58,4

Si

82

83,9

86,2

No

31,1

29

28,3

No

18

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo è di recente istituzione e l'elaborazione del Curricolo in modalità verticale è ancora in fieri. L'obiettivo è quello di fornire all'istituto, sulla base delle Indicazioni nazionali per il curricolo dell’infanzia e del primo ciclo del 2012, un curricolo progressivo e flessibile nell’arco del I Ciclo dell’Istruzione, costituito dalle scelte educative e didattiche concretamente adottate e condivise dai docenti dei tre ordini di scuola. La progettazione delle attività di ampliamento dell'offerta formativa avviene sia nella logica della verticalità all'interno dell'Istituto, sia seguendo prassi ormai consolidate nell'ambito di ciascuno dei tre ordini. Il curricolo dell’Istituto propone obiettivi disciplinari e trasversali, scanditi nei diversi anni, definiti in base all’analisi di problemi e situazioni che riproducono la complessità e le necessità del contesto locale. Viene utilizzato il modello ministeriale per la certificazione delle competenze acquisite al termine del I ciclo di istruzione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro della commissione per il curricolo verticale dell'istituto è iniziato nel dicembre 2014. Si è concentrato sulle discipline Italiano e Matematica ed ha elaborato le griglie di riferimento per alcune delle competenze specifiche. Pertanto, il lavoro è ancora parziale e dovrà essere completato, per le discipline in questione, nel corso del prossimo anno scolastico, e successivamente per tutte le altre. A causa dei tempi di elaborazione illustrati, il curricolo non è ancora stato utilizzato in modo sistematico nei tre ordini dell'Istituto. Ne era stata precedentemente elaborata una versione per la scuola primaria, che lo aveva già acquisito come prassi in tutte le discipline e che lo applica sistematicamente. Essendo il curricolo ancora parziale, il raccordo tra attività di ampliamento dell'offerta formativa con il curricolo stesso non è sempre riscontrabile.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,2 3,3 Medio - basso grado di 10,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,1 40 Alto grado di presenza 40 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 19,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 34,3 Alto grado di presenza 37,7 38,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,5

83,7

81,4

Si

86,2

82,3

71,2

Si

92,3

86,7

86,4

Si

76,9

62,7

64,1

No

63,1

60,3

57,4

Si

76,9

77

82,3

No

61,5

65,3

58,6

No

46,2

45

42,2

No

12,3

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,9

80,2

Si

90,2

82,9

73,5

No

47,5

51,7

60,6

Si

86,9

76,2

81,4

No

62,3

58,7

57,9

Si

77

80,8

86

No

67,2

69,9

63,4

No

52,5

59,1

53

No

11,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia vengono calendarizzati dei momenti di programmazione con cadenza bimestrale. Nella scuola primaria le attività di programmazione si svolgono con frequenza settimanale e operano sia per ambiti disciplinari, sia per classi parallele all'interno dei due plessi. Sono stati elaborati modelli comuni per la progettazione didattica. Le prove di verifica intermedie e finali per le classi parallele vengono concordate secondo indicatori comuni e valutate con criteri condivisi. Nella scuola secondaria operano i dipartimenti disciplinari, che si riuniscono con cadenza all'incirca bimestrale nel corso dell'anno scolastico. Essi hanno definito criteri di valutazione comuni per alcune discipline e per il comportamento. Nei momenti degli incontri collegiali, i docenti discutono l'andamento didattico e disciplinare delle classi e l'analisi delle scelte adottate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività relative alla progettazione didattica appaiono più diffuse nella scuola primaria che nella secondaria. I dipartimenti disciplinari della secondaria definiscono in maniera comune prove d'ingresso e programmazione per classi parallele in modo sistematico in alcune materie, es. Matematica e Scienze, meno sistematicamente in altre. Anche la definizione di criteri di valutazione comuni non è uniforme nelle varie discipline. La programmazione in continuità verticale, data la recente istituzione dell'istituto comprensivo, è in fase iniziale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FIIC86500G

Riferimento Nazionale % 30,9

21,5

21

18,9

56,9

50,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 31,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 62,3 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 24,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 16,9 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,5 46,7 discipline

Situazione della scuola: FIIC86500G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,9 60,5 Prove svolte in 1 o 2 11,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,6 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: FIIC86500G prodotto il :20/07/2015 12:36:09

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29

Riferimento Nazionale % 36,9

16,9

19

15,6

63,1

52

47,5

Situazione della scuola: FIIC86500G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

13,6

10,6

44,3

41,6

37,2

Situazione della scuola: FIIC86500G

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di valutazione nell'istituto ha carattere formativo, poiché parte dalla conoscenza approfondita degli alunni per accertare abilità-difficoltà e per attivare processi individualizzati o in gruppi di recupero-consolidamento e potenziamento. E' strettamente connesso alla programmazione e presta attenzione alla qualità dei processi di apprendimento. La valutazione riguarda sia il rendimento nelle varie discipline, sia i traguardi di competenza trasversali definiti nel curricolo, sia il comportamento degli alunni. La scuola primaria ha predisposto prove di verifica disciplinari per tutte le classi: per tutte le discipline nel primo quadrimestre ( prevalentemente sui contenuti), per italiano, matematica, scienze, storia, inglese, geografia nel secondo quadrimestre (prevalentemente sulle competenze). Sono state elaborate procedure di somministrazione e griglie di valutazione condivise. I risultati vengono analizzati e condivisi collegialmente per le prove finali. Gli interventi a seguito dei risultati delle prove sono progettati all'interno del team di classe. Nella scuola secondaria, gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione in alcune discipline e nel comportamento. Sono state definite e vengono utilizzate le rubriche di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso di criteri di valutazione comuni è più consolidato e frequente nella scuola primaria. Per quanto riguarda l'uso di prove comuni, la scuola secondaria ne effettua solo in ingresso, mentre la primaria in itinere e in uscita. Le prove in ingresso della secondaria sono uniformi in alcune discipline, come Matematica, meno in altre, in cui il singolo docente ha discrezionalità nel selezionare la prova (es. Italiano)o nel decidere se svolgerla o meno (es. Storia, Geografia). Manca un raccordo tra primaria e secondaria per la definizione delle prove, rispettivamente, in uscita e in ingresso. I risultati delle prove in uscita dalla primaria vengono tabulati ed esaminati, ma non vengono trasmessi alla secondaria. Per quanto riguarda la valutazione formativa nella secondaria, l'utilizzo del registro elettronico rende difficile inserire più criteri di valutazione per la medesima prova.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola sono presenti buone prassi ormai consolidate riguardo la progettazione didattica e la valutazione, che però, data la recente costituzione dell'istituto comprensivo, non sono uniformemente diffuse ed utilizzate nei tre ordini, ma hanno un carattere di discontinuità. La costruzione di un curricolo verticale dell'istituto è ancora in fieri. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e progetta di portarne a termine l’elaborazione nel corso dei prossimi anni scolastici. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' sistematico. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere è definita in modo chiaro, ma solo per alcune discipline. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti. Tutti i docenti partecipano ai dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di più ordini di scuola, in particolare della primaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze a conclusione del primo ciclo. I docenti fanno per lo più riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se non sempre utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica abbastanza frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,1 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 16,9 21,3

Situazione della scuola: FIIC86500G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FIIC86500G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,5 71,3 Orario ridotto 9,8 10,1 Orario flessibile 19,7 18,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC86500G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,9

39,3

52,4

Si

76,9

76,3

62,4

No

3,1

1,7

1,6

No

13,8

13,3

13,9

No

7,7

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC86500G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

86,0

82,8

Si

63,9

63,3

52,4

No

9,8

6,6

4,2

No

19,7

15,4

12,1

No

3,3

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FIIC86500G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC86500G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,4

29,7

38,3

Si

95,4

95,7

89,8

No

3,1

2

1,9

No

7,7

9,3

8,5

No

1,5

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FIIC86500G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIIC86500G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,6

77,6

71,1

Si

85,2

86,4

84,4

No

13,1

9,1

6,2

No

11,5

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Laboratori informatici con sette/otto postazioni e macchine relativamente attuali sono presenti nei due plessi di scuola primaria SSI°G. Annualmente ne vengono designati responsabili docenti con competenze tecniche adeguate. Le scuole dell'infanzia hanno l'opportunità di fruire dei laboratori dei plessi viciniori. L'adozione di registri docenti in formato elettronico per la scuola primaria e secondaria di primo grado ha rappresentato un buon passo verso lo smaltimento del cartaceo e l'uniformazione delle procedure a livello di istituto. Annualmente si fanno acquisti destinati al miglioramento od all’implementazione delle dotazioni strumentali dell’Istituto. I plessi di scuola primaria dispongono di palestre attrezzate che rappresentano un punto di raccordo con le associazioni sportive del territorio. Durante i lavori di ripristino di alcuni locali anche gli alunni della scuola secondaria hanno beneficiato delle palestre della scuola primaria. I plessi dell'infanzia utilizzano gli spazi comuni per le attività motorie. Tutti i plessi sono dotati di una biblioteca di buona qualità. Per quanto riguarda i tempi, scuola dell’infanzia e primaria utilizzano la flessibilità oraria. I tempi scuola sono determinati dalle scelte delle famiglie al momento dell’iscrizione: la richiesta delle 40 ore settimanali è quella prevalente ed in progressivo aumento. La SSI°G non adotta le ore inferiori ai 60 minuti poiché ritenute inadeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti.

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Le tre sedi dotate di laboratori informatici dispongono di una connessione internet piuttosto debole ed inadeguata alle esigenze; particolare disagio viene avvertito dalla sede principale, dove l'efficienza degli uffici di segreteria è spesso condizionata dai capricci della rete. La dotazione di materiali per le attività scientifiche non è adeguata in tutti i plessi. I tempi scuola di 40 ore settimanali soddisfano le richieste delle famiglie ma non sono supportati da adeguate strutture scolastiche in quanto nei plessi, soprattutto della primaria, mancano gli spazi per i laboratori ed lavori di gruppo, metodologie fondamentali per una didattica inclusiva efficace. Attualmente la sede della SSI°G è in ristrutturazione con conseguenze negative sulla realizzazione di laboratori che di fatto non esistono in quanto tutte le aule sono occupate dalle classi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di metodologie didattiche non tradizionali(didattica laboratoriale, cooperative learning, peer education, classi aperte) o emotivamente coinvolgenti è abbastanza generalizzato nelle classi di scuola dell'infanzia e primaria; meno generalizzato, comunque diffuso, è tale approccio nelle classi di scuola secondaria. I gruppi di lavoro e le commissioni miste attivate nel corso dell' a. s. hanno contribuito a promuovere il dialogo e lo scambio tra i tre ordini ed alla diffusione delle buone pratiche. Il corso di aggiornamento sul tema alunni BES ha registrato una consistente partecipazione e suggerito interessanti spunti ai fini di una didattica inclusiva. Le attività laboratoriali in piccolo gruppo, attuabili soprattutto nell'orario di contemporaneità dei docenti o in situazione di collaborazione con esperti esterni , risultano abbastanza idonee in materia di alfabetizzazione e motivazione degli alunni svantaggiati.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spazi per attivazione di laboratori, fortemente ridotti dall’aumento dell’utenza e dal protrarsi di lavori di ripristino nei locali della SSI°G e dotazioni tecnologiche, con particolare riferimento al collegamento internet e alla dotazione di lavagne interattive. Tale strumento, ancora riservato ad un 10% delle aule di scuola primaria e ad una percentuale inferiore al 50% nella secondaria, continua ad essere considerato dai docenti particolarmente efficace nella didattica delle discipline di carattere antropologico o nella lingua straniera. I docenti della scuola primaria percepiscono come limitante la progressiva riduzione di ore di contemporaneità.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC86500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,2 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FIIC86500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G % 100 n.d. n.d. 40 52,4 n.d. 42,5 58,6 n.d. 35 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC86500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,1 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC86500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FIIC86500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 34,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FIIC86500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G % 100 n.d. n.d. 53,1 54 51,8 n.d. 33,2 47,2 44 n.d. 31,2 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FIIC86500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 42,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 14 32,3 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 29 29,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIIC86500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 100 31,8 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FIIC86500G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,4

0,7

0,00

0,5

0,6

1

0,00

0,5

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Divulgazione del Regolamento e sottoscrizione del “Patto di corresponsabilità” da parte delle famiglie. Promozione di comportamenti corretti attraverso realizzazione di regolamenti di classe e progetti in collaborazione con le Forze dell’ordine (Vigili Urbani, Corpo di polizia Forestale, Arma Carabinieri). Eventuali comportamenti scorretti vengono contrastati più con interventi mirati alla presa di coscienza di quanto fatto che con azioni sanzionatorie. Nella SS1°G è stato istituito un Comitato Studentesco (C.I.S.) per favorire dialogo e mediare i rapporti tra alunni e docenti. In collaborazione con L’Ente Locale sono stati attivati dei Programmi Educativi di Zona al fine di intervenire con attività laboratoriali di carattere artistico o sportivo a migliorare la dinamiche relazionali nei gruppi classe con particolari concentrazioni di situazioni disagiate. L’idea del gioco e della condivisione di regole attraversa verticalmente l’Istituto attraverso le attività sviluppate all’interno “Progetto Comenius” , quest’anno completamente dedicato al gioco.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi problematici tra studenti riguardano principalmente furti e sono stati concentrati nella scuola secondaria. Per ovviare a ciò si è ricorso all’acquisto di armadietti nei quali collocare oggetti privati di una certa importanza quali telefoni cellulari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. I punti di criticità soro riconducibili principalmente a carenze strutturali data l'insufficienza di spazi in cui organizzare attività laboratoriali in piccolo gruppo. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche se il loro impiego è più generalizzato nelle classi di scuola dell'infanzia e primaria. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali anche legate ai progetti che connotano il nostro pof. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,9

5,1

13,5

55,9

61,4

61,2

41,2

33,4

25,3

Situazione della scuola: FIIC86500G

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni alunno disabile è garantito dal Pei, il quale predispone attività volte alla promozione delle funzionalità e capacità intellettive individuali. Nella programmazione settimanale sono stilate proposte didattiche operative, dove gli alunni con disabilità vengono inseriti con un ruolo adatto alle proprie possibilità. Essi trovano una dimensione e contribuiscono alla crescita e all’elaborazione del lavoro collettivo. La partecipazione del team docente alla stesura del Pei è pienamente rispettata. Il monitoraggio avviene in momenti in cui l’equipe si ritrova, 2/3 volte l'anno, confrontandosi sui progressi o le difficoltà incontrate dagli alunni. Riguardo agli alunni Bes in generale, la scuola si prende carico seguendo il seguente iter: indagine in ogni classe con una griglia di rilevazione; tabulazione dei dati e rilevazione dei bisogni; attivazione di percorsi particolari documentati da un PDP , i quali sono aggiornati se necessario. L'inserimento degli alunni stranieri nelle classi spetta al Dirigente. L'azione degli insegnanti è quella di approntare un percorso didattico e socio relazionale per integrare in modo graduale l'alunno. Validi sono i Progetti territoriali attuati sui gruppi di livello. La scuola ogni anno mette in atto un Progetto di plesso sulla Solidarietà e, nell'anno corrente, ha promosso un corso di aggiornamento Bes con esperto rivolto ai docenti. Particolarmente efficaci risultano per i Bes il Progetto Socrates-Comenius e quello di Orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Classi numerose e spazi non idonei rispetto alle difficoltà presentate dagli alunni disabili. - laboratori e aule per sostegno e recupero non adeguati, non sufficienti per il numero di alunni disabili presenti e in alcuni casi inesistenti. - Gli incontri con l'equipe spesso sono caratterizzati da tempi ristretti e quindi argomenti e conoscenze degli alunni poco approfonditi. I docenti vorrebbero un confronto più dettagliato con i soli esperti soprattutto nella prima fase dell'anno scolastico per rendere gli interventi individualizzati più efficaci. - Poca condivisione delle problematiche degli alunni Bes a livello di plesso. - L'alto numero di alunni stranieri e di nazionalità diverse per classe non permette la sistematicità e l'incisività degli interventi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,4

93

92,1

Si

56,9

57,7

36

No No No No

6,2 4,6 7,7 10,8

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

16,7

14,5

No

20

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,2

86,7

87,8

No

32,8

38,8

28,2

No Si No No

18 75,4 14,8 18

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

47,5

31,5

24,7

No

19,7

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,5

74,3

76,9

Si

38,5

32

21,9

No

12,3

21

25,3

No

35,4

40

36,9

No

7,7

12,7

14,8

Si

53,8

64

52,9

No

27,7

31,3

40,7

No

3,1

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,4

71,7

76

No

21,3

28,7

22,8

No

37,7

46,5

46,1

No

73,8

78

72,4

No

21,3

24,5

24,4

No

65,6

69,9

61,8

Si

80,3

76,6

73,9

No

1,6

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il gruppo di studenti che presenta maggior difficoltà nella gestione degli apprendimenti è individuato negli alunni Bes le cui problematiche si rilevano in corso d'anno tramite osservazione e confronto, dove è possibile, fra docenti e famiglie. Sono alunni che necessitano di continuità didattica e da quest'anno è stato scelto in via sperimentale un modello Pdp che definisca i loro punti di forza e di debolezza, fondamentali a pianificare un percorso che permetta di renderli partecipi al percorso scolastico. Sono richiesti momenti di raccordo con la famiglia perché sia messa al corrente delle difficoltà dell'alunno, ma anche per stabilire dinamiche educative comuni. Per il momento il maggior intervento è svolto in classe e in alcuni casi ci sono esperienze di classi aperte in via sperimentale. La ricaduta è positiva, anche perché permette di rompere quelle dinamiche relazionali che non sono sempre proficue alla crescita e alla positività degli studenti in genere. Per il gruppo di alunni stranieri di nazionalità cinese, che è il più numeroso, la scuola è riuscita ad accogliere corsi di recupero e potenziamento della lingua italiana organizzati da associazioni territoriali durante l'orario scolastico.

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Non sono ancora realizzate, in modo sistematico, iniziative di plesso per aiutare gli alunni con problematiche di comportamento e di apprendimento. Sarebbe auspicabile partire fin dal nuovo anno scolastico con un Progetto comune di plesso, il quale sollevi le singole classi da situazioni difficili e sia di sostegno all'alunno Bes. La difficoltà di tempi scolastici diversi pone delle perplessità a questa realizzazione. Ad esempio per le classi a 27 ore nella primaria non sempre è facile raccordare tutte le iniziative, poiché l'orario delle discipline è ristretto. Inserire un'iniziativa settimanale per tutti gli alunni della classe crea alcune perplessità e interrogativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di strumenti per l'inclusione ma il loro utilizzo non è ancora sistematico. Deve essere potenziato il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale attraverso percorsi didattici personalizzati elaborati dai team docenti e dai consigli di classe.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC86500G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,5

99

97,5

Si

76,9

76,7

75,8

Si

95,4

95,3

95,7

Si

63,1

60,3

60,8

Si

80

81

75,7

Si

70,8

67

61,3

No

20

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FIIC86500G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

75,4

78,3

74,3

Si

98,4

97,2

95,5

No

83,6

76,9

70,4

No

75,4

70,6

67,7

Si

62,3

55,6

48,6

No

24,6

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trasmissione dei dati, colloqui tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. sono definite competenze in entrata e in uscita tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. Visita delle scuole da parte degli alunni nel passaggio alla scuola di ordine successivo. In queste occasioni gli alunni vengono coinvolti in attività didattiche significative accolti nelle classi con i compagni più grandi. La trasmissione dei dati avviene anche tra la scuola secondaria di primo grado e alcune scuole della secondaria di secondo grado del territorio.( Progetto Staffetta) Il monitoraggio dei risultati degli alunni avviene tra la scuola secondaria di primo grado e alcune scuole superiori di secondo grado del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo si è costituito solo recentemente per cui ancora sono limitate le azioni tra la scuola secondaria e la scuola primaria. Manca ancora il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Non sono previste attività degli insegnanti nell'ordine di scuola precedente. Non sono concordate a livello d'Istituto prove in uscita e in entrata scuola primaria e secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FIIC86500G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIIC86500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,7

82,2

82,6

Si

77

74,8

57,7

Si

27,9

44,8

55,7

Si

98,4

98,6

98,2

Si

26,2

38,8

31,7

No

65,6

68,5

63,3

Si

65,6

74,1

74

No

24,6

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le classi terze della scuola sono coinvolte nel percorso di orientamento per la comprensione del sè e per individuare le proprie attitudini e le proprie inclinazioni anche con la presenza di esperti esterni. Gli alunni vengono guidati a conoscere le caratteristiche dei vari tipi di scuola superiore e i vari indirizzi con il referente per l'orientamento, questo percorso viene attuato anche per gli alunni stranieri mediante l'aiuto della mediatrice culturale. Incontro individuale degli alunni con l'esperto per l'orientamento con l'aiuto della mediatrice culturale per gli alunni stranieri. La scuola realizza attività di orientamento con il coinvolgimento di molte scuole del territorio anche in orario curricolare. La scuola organizza incontri con le famiglie, per le situazioni più a rischio le famiglie vengono coinvolte anche con incontri individuali. La scuola organizza incontri con il centro per l'impiego del Comune per gli alunni a forte rischio dispersione e che abbiano compiuto 15 anni. ( sopratutto alunni stranieri).

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Coinvolgere nel percorso di orientamento per la conoscenza del sè e delle proprie attitudini anche gli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, e anche gli alunni della primaria. Da prevedere interventi di adulti per far conoscere ai ragazzi mestieri e professioni anche inerenti alle attività produttive del territorio. Ampliare il monitoraggio anche ad altre scuole superiori. Monitorare mediante una scheda di rilevazione quanti alunni hanno seguito il consiglio orientativo elaborato dal consiglio di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità strutturate sono rivolte soprattutto alla formazione delle classi; deve essere consolidata la collaborazione tra i tre ordini di scuola per quanto riguarda la metodologia. Le azioni orientative, già avviate al momento dell'accoglienza dell'alunno nell'istituto nelle sezioni di scuola dell'infanzia, devono essere perfezionate. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento finalizzate alla scelta della scuola secondaria di secondo grado, sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, ma non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in modo adeguatamente strutturato. Una buona parte delle famiglie segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell'istituto cominciano ad essere oggetto di lavoro da quest’anno scolastico e sono state dichiarate anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio, quali prossimi intenti da perseguire.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le prioriita' non sono definite chiaramente; inoltre sono condivise all'interno della comunita' scolastica solo in parte anche perché l’IC si è costituito solo da poco tempo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha cominciato a pianificare le azioni attraverso riunioni di staff del ds che continuano il lavoro attraverso riunioni di dipartimento ed in verticale nei tre settori, cercando di attivare una rete di condivisione d’intenti. Tali processi sono da poco avviati perché l'istituto è diventato comprensivo solamente da poco tempo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano difficoltà nel fare incontrare i tre ordini di scuola e nel concordare un percorso in verticale, vista la nuova costituzione dell'istituto e quindi la mancanza di una forte condivisione della missione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 30,4 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,4 26,2 Più di 1000 € 10,3 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FIIC86500G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G %

Riferimento Nazionale %

80,00

75,1

74

72,8

20,00

24,9

26

27,3


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pagina 64

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FIIC86500G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G % 89,57

72,8

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 65

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FIIC86500G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G % 90,00

85

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC86500G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G %

14,56

21,7

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FIIC86500G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G % 14,81

28,6

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G Collegio dei docenti Si 88,2 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 25 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,8 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente Si 10,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G No 66,2 64,3 Si 52,9 61,7 No 2,9 4,5 Si 39,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,3

13,2

10,6

No

10,3

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G Collegio dei docenti Si 51,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,1 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G Si 70,6 68,5 No 0 0,3 No 22,1 25,1 No 4,4 4,5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,9

2,9

4

Si

76,5

72

65,3

No

8,8

10,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G Collegio dei docenti Si 95,6 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 4,4 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G Collegio dei docenti Si 72,1 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 22,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 5,9 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G Collegio dei docenti No 19,1 26 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,5 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G Collegio dei docenti No 39,7 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,4 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 30,9 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,1 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,1 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FIIC86500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G Collegio dei docenti Si 86,8 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,4 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:FIIC86500G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

81,74

66,7

64,3

55,6

n.d.

3

2,7

2,6

18,26

16,8

19,3

24,3

n.d.

13,6

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FIIC86500G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIIC86500G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

86,85

50,6

45,7

40,1

n.d.

5,8

8

8,8

13,15

23,2

24,2

29,6

n.d.

19,7

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei fondi tra docenti ed Ata è congrua con il dato regionale. Si tende ad evidenziare, in maniera strategica, un numero ristretto di unità sia docenti sia Ata ,attraverso l’attribuzione di una maggiore retribuzione in relazione agli incarichi di maggiore rilievo che ricoprono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti assegnati spesso sono percepiti come responsabilità quasi esclusivamente a carico della persona più che come funzione di coordinamento di attività che riguardano il gruppo. Si sottolinea nuovamente la mancanza di reale condivisione di intenti. Risulta più alto della media nazionale il numero di ore di supplenza svolto da personale esterno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FIIC86500G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC86500G 10

11,32

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FIIC86500G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC86500G 12029,50

8803,22

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FIIC86500G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC86500G 115,89

82,37

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FIIC86500G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G % 10,26

20,89

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FIIC86500G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC86500G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,3

11,9

15,5

0

4,4

7,1

13,3

1

14,7

16,4

9,4

1

73,5

74,3

48,5

0

22,1

24,1

28,4

0

20,6

19,6

11,6

0

32,4

30,2

36,6

0

20,6

18

27,3

0

11,8

11,6

20,6

0

29,4

17

14,9

0 1

20,6 10,3

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FIIC86500G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC86500G 2,00

3,6

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FIIC86500G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G % 70,96

42

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FIIC86500G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FIIC86500G Conoscere il territorio e la sua cultura per apriregli orizzonti Educare alla dimensione di cittadinanza europea Favorore l'integrazione e l'inclusione dei soggetti svantaggiati


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,2 11,3 Basso coinvolgimento 16,2 16,7 Alto coinvolgimento 70,6 72

Situazione della scuola: FIIC86500G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si connota per un basso livello socio-culturale per cui i progetti di apertura degli orizzonti appaiono positivi perchè tendono a promuovere la crescita di senso di cittadinanza locale ed europea degli alunni. Anche l'integrazione degli alunni svantaggiati si colloca correttamente secondo la lettura ei bisogni del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si connota per un basso livello socio-culturale quindi occorre rendere piĂš incisivi gli interventi contro il disagio intesi come recupero motivazionale e supporto agli apprendimenti di base, allo scopo di contrastare la dispersione e gli abbandoni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non ancora completamente strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono in linea di massima convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto ma dovranno essere ulteriormente definite.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FIIC86500G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC86500G 2

2,8

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FIIC86500G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FIIC86500G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

45,6 11,8

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,6

26,4

15,3

0

4,4

6,1

5,6

0

22,1

26

21,1

2

55,9

51,4

46

0

27,9

18,6

16,5

0

4,4

2,9

2,2

0 0

0 11,8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FIIC86500G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G % 25,22

32,8

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 84

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FIIC86500G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC86500G 18,78

24,7

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FIIC86500G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC86500G 0,24

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ufficio fa regolarmente da tramite tra iniziative di formazione a livello territoriale e personale in servizio con informazione capillare via posta elettronica. Sul versante ATA, il personale partecipa regolarmente a corsi di formazione in campo contabile ed amministrativo. Le iniziative di formazione organizzate a livello di Istituto vengono proposte dal collegio sulla base delle esigenze emergenti, sono quindi mirate, pertanto la ricaduta in termini di didattici è abbastanza certa. Il Collegio dedica tradizionalmente particolare attenzione al disagio scolastico (vedi corso formazione a.s. 2014-15 con Dott.ssa Ventriglia su alunni BES). Nello specifico sono state promosse ed organizzate iniziative di formazione dirette a personale docente ed A.T.A in materia di sicurezza (formazione di base e/o aggiornamento sull’applicazione del Testo Unico per la Sicurezza), e nuove tecnologie, con particolare riferimento alla didattica con Lavagna interattiva multimediale ed all’utilizzo del Registro elettronico. I collaboratori sono stati formati per la registrazione delle presenze al servizio mensa in modalità online, attraverso tablet. Superato il primo disorientamento, i docenti ed il personale di segreteria hanno imparato ad apprezzare le potenzialità del registro elettronico, che si è rivelato uno strumento in grado di semplificare procedure di scrutinio o formulazione di giudizi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla piattaforma utilizzata per il registro elettronico, si riscontra come l’impianto appaia progettato per le esigenze della scuola secondaria e risulti ancora suscettibile di modifiche per adeguarsi alle esigenze degli altri ordini scolastici. Per quanto riguarda l’adesione individuale dei docenti ad iniziative di formazione, si riscontra una contenuta tendenza a partecipare ad eventi anche causa della difficoltà nel reperire sostituzioni in orario di servizio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Annualmente la scuola rileva, attraverso una indagine interna, le competenze del personale ai fini dell’attribuzione di incarichi organizzativi (funzioni strumentali, referenti, responsabili di laboratori). Svolge inoltre una ricognizione delle competenze interne prima di affidare incarichi a collaboratori esterni per avviare laboratori tematici destinati ad arricchire l’offerta formativa. Una commissione interna ne valuta poi la coerenza con i bisogni delle classi ed autorizza l’avvio di eventuali laboratori. I dati a nostra disposizione consentono di ipotizzare che tali laboratori di recupero/potenziamento siano risultati soddisfacenti ed efficaci.

Difficoltà a reperire personale interno disponibile a sostenere incarichi che comportino impegni aggiuntivi rispetto alla normale attività didattica, anche dietro compenso. Forte turn over soprattutto nella SSI°G.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC86500G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC86500G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,1

53,1

53,5

Si

73,5

69,1

61,1

No

41,2

46,9

48,9

Si Si Si Si No No No Si

67,6 80,9 73,5 86,8 33,8 27,9 85,3 97,1

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,4 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,9 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FIIC86500G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FIIC86500G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

5,9

8,8

6,9

8

13,8

14,4

9,9

0

4,9

6,8

6,6

7 6 2 8 0 0 0 6

5,2 4,2 4,2 6,2 5 2,9 11,2 9,4

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) D.S. ed il C.d.D definiscono un organigramma funzionale alla Difficoltà a coinvolgere nuove figure nella distribuzione degli mission d’Istituto ed attribuiscono ruoli e funzioni sulla base del incarichi. curriculum e della disponibilità individuale. F.F.S.S. e personale con incarichi specifici possono richiedere di essere affiancati da commissioni. Partecipazione dei tre ordini di scuola e chiarezza nella suddivisione di ruoli e compiti rappresentano i punti di forza di tali gruppi. Nello specifico abbiamo attivato commissioni per: produzione di un curricolo verticale di Istituto, revisione Pof, aggiornamento ed applicazione di un protocollo sulla valutazione, progettazione di un piano di inclusività con attenzione specifica ad esigenze di alunni BES italofoni e non, organizzazione di iniziative di continuità ed orientamento. I lavori prodotti sono stati presentati e dibattuti in sede collegiale, prima di diventare documentazione di riferimento a livello istituzionale. Momenti di programmazione e valutazione comune vengono calendarizzati periodicamente all’interno di C. di intersez. ed intercl. o gruppi di ambiti disciplinari. La disponibilità del personale con incarichi specifici a rinnovare il proprio mandato conferisce continuità al lavoro e garantisce utilizzo delle competenze acquisite. Progressivamente si nota un coinvolgimento sempre crescente da parte dei docenti di SSI°G. I gruppi di lavoro hanno la possibilità di fruire dei locali scolastici per riunioni in presenza, alcuni scambi e contatti avvengono anche online.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. L'I.C. valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Per il futuro si auspica una maggiore disponibilitĂ e partecipazione da parte del corpo docente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualitĂ . Sono da ampliare gli spazi per il confronto professionale tra colleghi. Lo scambio e il confronto tra docenti avviene in modo ancora non adeguatamente strutturato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,6 Media partecipazione (3-4 38,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,8

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,1 26,2 10,8

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 19,7 Bassa apertura 7,7 6,8 Media apertura 23,1 16,9 Alta apertura 49,2 56,6 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FIIC86500G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC86500G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

76,5 14,7

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

28

18,7

0 0 2

2,9 0 45,6

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FIIC86500G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC86500G per motivo) per motivo) 0

20,6

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

29,4

31,2

24

1

77,9

76,8

74,2

0

8,8

9,6

10,1

2

25

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FIIC86500G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FIIC86500G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

41,2 29,4

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

47,1

43,4

44,3

0

23,5

26,7

16,7

0

7,4

9,3

9,7

0

5,9

4,8

12

0

19,1

24,8

30,5

0

35,3

26,4

20,2

1 0

19,1 0

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,9 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FIIC86500G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G No 35,3 30,2 Si 88,2 75,6 No 4,4 8,4 No 20,6 21,2 No 22,1 32,8 Si 54,4 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

67,6

60,5

57,6

Si Si No

70,6 55,9 17,6

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:FIIC86500G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FIIC86500G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

73,5

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerose azioni formative vengono effettuate in Deve essere migliorata la progettualitĂ di lungo respiro collaborazione con enti pubblici e privati. Ecco alcuni esempi: ottimizzando tempi risorse e strumenti a disposizione. Erasmus plus: partnership Comenius "Doto to dot for a new Europe" Comune: il viaggio della memoria Carabinieri: intervento sulla legalitĂ Cooperativa sociale: progetto di inclusione Biblioteca:invito alla lettura Enti privati: alimentazione e altro. Tutti gli interventi aiutano nell'approfondire e integrare l'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FIIC86500G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIIC86500G % 2,46

17,4

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 99

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FIIC86500G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,5 Medio - basso livello di 18,2 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,6 14,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FIIC86500G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FIIC86500G 27,09

19

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,5 76,2 Alto coinvolgimento 10,3 8,7

Situazione della scuola: FIIC86500G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori avviene attraverso gli organi collegiali oppure incontri a tema. La presenza dei genitori soprattutto nel consiglio d'istituto è significativa. La relazione personale docente-genitore pressoché continua è uno strumento importante nella formazione degli alunni. Essa si realizza attraverso incontri periodici quali assemblee, colloqui, interclassi/intersezioni/consigli di classe. Le famiglie degli alunni BES (DSA, diversamente abili, ecc..) sono responsabilizzate alla condivisione del percorso formativo dei loro figli attraverso incontri periodici ai quali può essere prevista anche la presenza di personale della ASL. Nella realizzazione delle azioni legate al Progetto Erasmus Plus significativa è la collaborazione delle famiglie. Alta la partecipazione dei familiari alle manifestazioni organizzate dalla scuola anche in collaborazione con il territorio (feste, spettacoli, flash mob). L'Istituto ha attivato il Sito ufficiale (www.ritalevi.gov).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori rappresentanti hanno alcune difficoltà a coinvolgere gli altri genitori della classe. La partecipazione dei genitori diminuisce sensibilmente con la crescita dei figli. Vista la composizione multietnica dell'utenza dell'istituto, non sempre è possibile condividere con le famiglie le linee educative e gli interventi formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono abbastanza integrate con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola tende a coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative e raccoglie le idee e i suggerimenti degli stessi compatibilmente con il POF e le risorse a disposizione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppo degli apprendimenti legati alle competenze sociali.

Diminuzione degli abbandoni scolastici.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere risultati in uscita maggiormente in linea con gli standard nazionali finalizzati al raggiungimento del successo scolastico/formativo. Ottenere risultati in uscita maggiormente in linea con gli standard nazionali finalizzati al raggiungimento del successo scolastico/formativo.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Necessità di costruire un percorso che miri al successo scolastico/formativo degli alunni attraverso proposte sistematiche di apprendimento che riescano a motivare gli alunni maggiormente in difficoltà.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prosecuzione dei lavori avviati sulla costruzione del Curricolo d'Istituto.

Ambiente di apprendimento

Attività di formazione dei docenti sulla didattica inclusiva

Inclusione e differenziazione

Diffusione/istituzionalizzazione di buone pratiche di didattica inclusiva. Attenzione all'aspetto relazionale attraverso proposte di recupero motivazionale rivolte soprattutto alla SSI°G.


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Attenzione al coinvolgimento della massiccia componente di alunni stranieri attraverso proposte elaborate da commissione. Continuita' e orientamento

Proposte di lavoro sulla continuità educativa con particolare attenzione agli aspetti metodologici. Miglioramento e sistematizzazione delle attività di orientamento in verticale.

Orientamento strategico e organizzazione Costruzione di un gruppo di lavoro con della scuola FS per la diffusione/istituzionalizzazione di buone pratiche di didattica inclusiva. Creazione di gruppi di lavoro con Funzione Strumentale per la prosecuzione dei lavori avviati sulla costruzione del Curricolo d'Istituto. Costituzione di un gruppo di lavoro per l'integrazione degli alunni stranieri e per il recupero motivazionale. Costruzione di un gruppo di lavoro sulla continuità educativa con particolare attenzione agli aspetti metodologici. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati in uscita maggiormente in linea con gli standard nazionali finalizzati al raggiungimento del successo scolastico/formativo sono raggiungibili attraverso la realizzazione di una didattica inclusiva che abbia particolare riguardo per la forte presenza di alunni stranieri e per le categorie in forte disagio sulle quali si interviene con un recupero motivazionale ed attraverso un percorso verticale in continuità.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS MATTEUCCI by Editoriale Nazionale - Issuu