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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOIS01900T A. VOLTA LICEO E TECNICO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La % di studenti con cittadinanza non italiana o con necessità di alfabetizzazione alla lingua italiana risulta essere molto bassa. Il livello medio-alto del background familiare dei nostri studenti offre la possibilità di implementare il livello di comunicazione tra scuola e famiglie , valutare assieme l’adeguatezza dei processi formativi ed educativi promossi dalla scuola, promuovere incontri formativi in cui la scuola si relaziona come punto di riferimento per le famiglie e per il territorio e promuovere progetti per la valorizzazione delle differenti attitudini degli studenti nonché delle eccellenze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di dover tenere conto di tutti i livelli socioeconomici e di eventuali difficoltà occupazionali dei genitori dei nostri studenti, impone un impegno scrupoloso da parte della scuola nel controllare le spese richieste alle famiglie per supportare iniziative extracurriculari, quali visite didattiche, gite e progetti di qualità, allo scopo di garantire pari opportunità formative.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sassuolo ha saputo valorizzare la sua posizione strategica fra montagna e pianura, fra provincia modenese e reggiana imponendosi come centro istituzionale, commerciale, economico e culturale. Lo sviluppo dell’industria ceramica e del suo indotto l’ha trasformata nella capitale del settore a livello mondiale. L’area di Sassuolo si caratterizza anche per la concentrazione di altre attività produttive e di servizio complementari: in particolare, l’industria italiana meccanoceramica, leader mondiale del comparto, ma anche attività legate alla progettazione, design e decorazione delle piastrelle, con produzione di smalti e colori, packaging del prodotto e logistica distributiva. Il modello produttivo del distretto è caratterizzato da complesse reti tra imprese e tra queste e il loro ambiente. Importante è la presenza di Enti quali CERFORM, Ente di Formazione del distretto meccano-ceramico di Sassuolo, Confindustria Ceramica, che organizzano corsi di formazione per la riqualificazione ed il reinserimento professionale; collaborano da vari anni con il nostro Istituto nel promuovere e supportare progetti di ampliamento dell’offerta formativa, attraverso percorsi di stage in azienda e di Alternanza Scuola-Lavoro. Assieme alle aziende, all’Università, al Comune e agli Enti territoriali (tra questi il CPIA) l’istituto cerca di utilizzare la propria autonomia al fine di orientare la propria progettualità per offrire ai propri studenti un capitale di competenze spendibili
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Anche se la percentuale di studenti stranieri presso il nostro istituto risulta bassa, il disagio sociale educativo e culturale rende necessario attivare strategie che favoriscano l’inclusione, l’integrazione e il successo formativo. A questo proposito risulterebbe importante un maggior supporto collaborativo da parte degli Enti Territoriali(Centro per le Famiglie,Progetto Adolescenza dei Comuni del Distretto) che offrono opportunità di formazione e collaborazione nel sostegno al disagio socioeconomico, culturale e adolescenziale delle famiglie e degli studenti.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,9
11
28,5
65,6
55,8
44,1
12,5
33,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,9 42,4 Totale adeguamento 78,1 57,6
Situazione della scuola: MOIS01900T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In generale emerge che sul totale delle Entrate circa il 52,3% è rappresentato da contributi volontari delle Famiglie, il 28,1% da risorse dello Stato, il 12,7% dalla Provincia e Comune e il 6,4% da risorse differenti, compresi altri Privati. Tali risorse sono destinate, in ordine di maggiore spesa, al Funzionamento Amministrativo e Didattico generale, alle spese di investimento per i numerosi Laboratori, alla manutenzione dell’edificio, ai Progetti ed alle attività di Ampliamento dell’Offerta Formativa. La recente struttura dell’Istituto è in linea con i dati provinciali per quanto attiene le “Certificazioni rilasciate parzialmente” e risulta essere totalmente adeguata in tema di sicurezza dell’edificio e di superamento delle barriere architettoniche. Puntuale e corretta l’attuazione degli adempimenti relativi alla normativa sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Più che buona risulta la qualità delle strutture, con ampi spazi e Laboratori a norma di legge, in continua manutenzione e aggiornamento. Su 49 aule didattiche, 11 possiedono pc e video proiettore fisso, 5 la LIM e 4 sono le dotazioni mobili di pc e video proiettore. I Laboratori (in totale 16) Informatici, Elettronici, Chimici, di Tecnologia e Disegno, Sistemi, Robotica e TPE sono dotati di complessivi 161 pc. La scuola possiede pc utilizzabili dai docenti in tutti gli spazi laboratoriali, in aula insegnanti e in bibl.; l’istituto si è dotato del Registro Elettronico in tutte le aule e dispone di Rete wireless.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un elevato numero di Laboratori e di studenti rende necessaria una programmazione di spesa sempre più attenta ai bisogni di manutenzione e di innovazione. Questo rende necessaria una notevole razionalizzazione della spesa che può penalizzare la destinazione di risorse per Beni di consumo e Servizi non strettamente correlati all’attività didattica. Partendo dal presupposto che l’ambiente di apprendimento è un facilitatore fondamentale per realizzare didattiche attive, l'Istituto è impegnato nella costante ricerca di ulteriori fondi attraverso la collaborazione e l'attivazione di progetti con enti esterni. Il notevole incremento degli iscritti verificatosi negli ultimi anni ha creato difficoltà e carenze nell'organizzazione degli spazi per le attività didattiche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOIS01900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOIS01900T 76 73,1 28 26,9 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOIS01900T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOIS01900T
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
13
17,1
55+ %
N°
30
39,5
Totale %
TOTALE
33
43,4
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
330
4,5
1.983
27,2
2.563
35,2
2.408
33,1
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOIS01900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIS01900T 85,1 14,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MOIS01900T - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:MOIS01900T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 27 36,5 21 28,4 6 8,1
Oltre 10 anni N째
% 20
27,0
1.136
17,4
1.615
24,7
1.508
23,1
2.281
34,9
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
60,2
5
5,1
34
34,7
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 28,1 25,6 0 0 71,9 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,9 16,9 34,4 35,5 6,3 15,7 37,5 32
Situazione della scuola: MOIS01900T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è risultata in forte crescita in modo particolare negli ultimi 6 anni per numero di iscrizioni; gli attuali indirizzi sono: Liceo Scientifico delle Scienze Applicate ed Istituto tecnico con le specializzazioni di Chimica Materiali e Biotecnologie, Elettronica ed Elettrotecnica, Informatica e Telecomunicazioni. Il corpo docenti risulta possedere stabilità e quindi essere prevalentemente a tempo indeterminato per la fascia d’età oltre i 45 anni. Per i docenti più giovani la percentuale di contratti a tempo indeterminato che rientra nella fascia di continuità tra i 2 e i 5 anni risulta leggermente superiore ai valori di riferimento. La crescita nel numero di classi rende comunque ragione anche dell’elevato numero di docenti a tempo determinato e indeterminato di recente ingresso. L’esperienza maturata dai docenti con stabilità risulta essere una risorsa importante per i percorsi di crescita professionale con un possibile scambio incentivante e reciproco con i docenti di “nuovo ingresso”. Ciò favorisce lo stimolo all’autoformazione ed aggiornamento su temi riguardanti competenze didattico-educative, informatiche e linguistiche oltre che nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. Buono il numero di competenze e titoli acquisiti mediamente dal corpo docenti (CLIL, Master e corsi di specializzazione). Il Dirigente con incarico effettivo e maturata esperienza e stabilità incentiva e raccoglie tali esigenze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero considerevole di docenti di recente ingresso o a tempo indeterminato che spesso restano in servizio per tempi relativamente brevi crea problemi di continuità didattica e interazione collaborativa all'interno dei C.d.C. E' richiesto un notevole impegno da parte dello staff organizzativo e progettuale per l'attuazione del POF nonchè delle figure dei docenti referenti per Area Funzionale (Funzioni Strumentali e gruppi di lavoro formalizzati), per Dipartimento, per Consiglio di classe, in quanto risulta fondamentale promuovere e verificare il raccordo e la condivisione delle pratiche didattiche. Il personale coinvolto necessiterebbe di maggiore riconoscimento dell'impegno profuso.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
183
81,3
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
164
84,1
89
81,7
78
87,6
- Benchmark* MODENA
2.184
72,5
1.979
80,4
1.865
82,1
1.602
88,1
11.170
71,8
10.306
79,8
9.774
79,2
8.689
83,8
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
79
35,1
% classe 2
classe 3
74
37,9
% classe 3
classe 4
37
33,9
% classe 4 34
38,2
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
813
27,0
732
29,7
699
30,8
537
29,5
4.125
26,5
3.771
29,2
3.561
28,9
2.756
26,6
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
70
86,4
39
92,9
% classe 3
classe 4
82
93,2
% classe 4 64
91,4
- Benchmark* MODENA
999
86,1
1.026
89,1
993
89,3
955
91,8
6.619
89,2
6.288
91,7
6.390
90,0
6.023
92,0
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
35
43,2
% classe 2
classe 3
10
23,8
% classe 3
classe 4
16
18,2
% classe 4 23
32,9
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
253
21,8
251
21,8
234
21,0
184
17,7
1.579
21,3
1.516
22,1
1.539
21,7
1.155
17,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MOIS01900T
61-70 24
71-80 21
81-90 12
91-100 7
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
2
-
36,4
31,8
18,2
10,6
91-100 (%)
Lode (%)
3,0
0,0
- Benchmark* MODENA
216
606
479
284
171
11
12,2
34,3
27,1
16,1
9,7
0,6
EMILIA ROMAGNA
967
3.531
2.833
1.649
1.056
82
9,6
34,9
28,0
16,3
10,4
0,8
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MOIS01900T
61-70 1
71-80 11
81-90 19
91-100 11
Lode 10
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
1,9
20,4
35,2
20,4
18,5
3,7
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
27
272
356
251
195
19
2,4
24,3
31,8
22,4
17,4
1,7
280
1.438
1.906
1.539
1.107
110
4,4
22,5
29,9
24,1
17,4
1,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
2,6
1
0,5
3
2,7
1
1,1
0
0,0
MODENA
-
1,4
-
1,0
-
2,4
-
1,9
-
0,8
EMILIA ROMAGNA
-
0,9
-
1,0
-
2,7
-
2,0
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
1,1
1
1,4
0
0,0
MODENA
-
0,3
-
0,5
-
0,9
-
1,1
-
0,3
EMILIA ROMAGNA
-
0,3
-
0,3
-
0,5
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
2
0,9
MODENA
130
EMILIA ROMAGNA
513 8.583
% classe 2
classe 3
2
0,9
4,7
47
3,8
244
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,4
-
-
1,8
55
2,2
14
1,9
206
1,8
49
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,4
8
0,9
1,0
38
1,2
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
49
27,8
19
10,8
% classe 3
classe 4
8
7,9
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,3
1
1,4
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
274
10,0
119
5,1
96
4,4
35
2,0
16
0,9
1.051
7,2
443
3,6
328
2,7
131
1,3
64
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MOIS01900T
% classe 1
classe 2
7
9,5
% classe 2
classe 3
2
5,0
% classe 3
classe 4
7
8,6
% classe 4
classe 5
1
1,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
65
5,9
39
3,5
40
3,7
21
2,1
6
0,6
414
5,9
285
4,3
241
3,5
122
1,9
52
0,8
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto negli ultimi anni si è lavorato molto per definire, in relazione al contesto medio dell’utenza, criteri comuni di valutazione che posticipino la fase di selezione, nell’ambito dell’obbligo scolastico, al secondo anno di corso. Le percentuali di insuccessi che caratterizzavano in passato i primi due anni di corso del tecnico, si sono ridotte in maniera sensibile e, per l’a.s. 2013/14, sono inferiori rispetto a tutti i valori di riferimento su scala locale e nazionale. Si è andata consolidando una particolare attenzione a tutti i bisogni specifici di apprendimento e, a questo proposito, si è costituta una commissione composta da docenti specificamente formati per supportare i colleghi nella definizione e nella progettazione di percorsi personalizzati per prevenire l’insuccesso scolastico. A livello collegiale sono inoltre stati elaborati strumenti condivisi (griglie) che si propongono di rendere più oggettive e comparabili le valutazioni finali per i diversi anni di corso. I risultati degli esami di stato evidenziano valutazioni abbastanza distribuite sulle varie fasce di voti sebbene le valutazioni dell’a.s. 2013-14, sbilanciate verso voti bassi, siano da attribuire a situazioni particolari che si discostano dai risultati medi degli anni precedenti, del tutto in linea con i riferimenti nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario premettere che una percentuale consistente (ca. il 50%) degli studenti che si iscrive agli indirizzi del tecnico, viene licenziato dalla scuola media con giudizio “sufficiente”; ci si trova pertanto, soprattutto nel primo anno, ma non solo, a dover svolgere un considerevole lavoro di “scolarizzazione” con gruppi classe che, in alcuni casi, possono essere costituiti anche da 29/30 alunni. Le %uali medie di ripetenza (studenti non promossi che si riscrivono) nelle prime del tecnico sono ca. del 60%, nell’indirizzo liceale sono inferiori al 50%. Nell’ambito del biennio gli studenti evidenziano difficoltà principalmente nelle discipline di area comune quali, matematica, fisica e inglese e sono principalmente queste le discipline che contribuiscono maggiormente alla “non promozione” e su cui si concentrano anche le numerose sospensioni di giudizio di fine anno. Per quanto riguarda il triennio del tecnico continuano ad evidenziarsi problematiche di apprendimento nelle discipline di area comune soprattutto in matematica, ma anche nelle discipline di indirizzo. La percentuale di alunni con giudizio sospeso nel tecnico si attesta ca. al 30% e mediamente il 10-12% dei gli alunni che sostengono la prove a settembre non viene ammesso alla classe successiva.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Permangono alcune criticità soprattutto in relazione al tasso di ripetenza che caratterizza il primo anno sia del tecnico che del liceo. Nelle discipline di area comune la scuola ha attivato varie iniziative per stimolare l’interesse degli studenti quali ad esempio i “giochi di Archimede”, le olimpiadi della fisica e corsi di lingua inglese per il conseguimento di certificazioni e la partecipazioni a progetti che favoriscano un approccio più motivante nei confronti di tali materie. Va comunque evidenziato che i risultati delle prove INVALSI di matematica (v. sezione successiva) collocano il ns. Istituto in una posizione mediamente superiore rispetto al dato nazionale. Per quanto riguarda le attività di orientamento, punto essenziale per contenere insuccessi e dispersione, il ns. Istituto cerca di utilizzare tutti gli spazi di intervento che gli vengono concessi dalle scuole medie che però, generalmente, risultano limitati. Le poche risorse finanziare non hanno consentito in questi ultimi anni di attivare iniziative già in precedenza sperimentate con successo che si prefiggevano di avviare gli studenti delle scuole medie ad una didattica laboratoriale attraverso la partecipazione ad esperienze di laboratorio presso le strutture della ns. scuola.
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate INVALSI di italiano e matematica, negli anni 2013 e 2014 evidenziano un punteggio assoluto uniforme per la prova di italiano e un punteggio crescente per la prova di matematica. Il confronto con il dato nazionale dei risultati della scuola registra valori sostanzialmente superiori, mentre il confronto con il dato regionale registra un punteggi pari o superiore. Il confronto con le classi e scuole aventi lo stesso background famigliare mostra risultati superiori. I risultati positivi derivano in parte dal maggior impegno degli insegnanti nell’abituare gli alunni a prove strutturate. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove si può ritenere affidabile in quanto il valore del cheating, è molto basso. L’analisi dell’incidenza di variabilità tra i risultati delle varie classi registrata negli anni 2013 e 2014, sia per l’indirizzo tecnico sia per il liceo ha evidenziato risultati pressoché uniformi e con valori percentuali in linea o poco inferiori al dato nazionale. Le disparità a livello di risultati all'interno delle classi, tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, sono complessivamente in diminuzione nel corso della loro permanenza a scuola, essendo le classi successive più omogenee.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei risultati delle prove va potenziata estendendola a tutti gli organi collegiali e alle famiglie, in quanto quest'ultime non si sono in genere mostrate molto coinvolte. Prove standardizzate si potrebbero estendere anche alle altre discipline, secondo gli assi culturali. La scuola non si è dotata di strumenti che indaghino sulle disparità di livello socioeconomico-culturale tra le classi. Potrebbero essere evidenziati, nella restituzione dei dati INVALSI, elementi di analisi diversi; per esempio, sempre in termini statistici, dati relativi alla situazione economica delle famiglie, al disagio scolastico degli studenti, ai rapporti degli studenti con tutti gli operatori scolastici e con i compagni, ad eventuali episodi di bullismo, alle loro aspettative future.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In base agli indicatori la valutazione dell’acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti è da ritenere positiva. Infatti il punteggio della prova di italiano della scuola è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile: anno 2013 +10,1; anno 2014 +7,4. Anche il punteggio della prova di matematica è superiore : anno 2013 +15,3; anno 2014 +13,9. Nell’anno 2013 la varianza tra classi nelle prove è inferiore, per entrambi gli indirizzi, sia alla media nazionale che a quella delle classi del campione statistico con lo stesso background famigliare, mentre nell’anno 2014 la varianza percentuale tra le classi della scuola è inferiore al dato nazionale, leggermente superiore al dato relativo alle classi con lo stesso indice ESCS. La distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento 1 e 2 è complessivamente inferiore al dato nazionale per entrambi gli indirizzi, sia nella prova di italiano che nella prova di matematica.
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pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica in tutte le classi una parte delle ore curricolari all’apprendimento di un metodo di studio funzionale all’acquisizione di nuove conoscenze/informazioni come pure alla capacità di progettare strategie d’azione e verificarne i risultati (attività di metacognizione). Nella fase di accoglienza si promuove la conoscenza e il rispetto del Regolamento d’Istituto che viene ribadita e ‘monitorata’ nel corso dell’intero ciclo di studi; obiettivo è l’acquisizione di un corretto comportamento in classe e nei contesti quotidiani di socializzazione. Per garantire omogeneità alla rilevazione, vengono adottati criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Molto efficace si è rivelato il coinvolgimento diretto degli alunni nei lavori in cooperative learning e nelle attività della scuola quali ad es. orientamento in ingresso, gestione di momenti collettivi della vita studentesca, organi collegiali che potenziano il senso di appartenenza degli alunni alla scuola stessa. Si è proposto, inoltre, in via sperimentale, agli alunni delle classi prime e seconde, un questionario di autovalutazione per sondare la loro capacità di orientarsi all'interno dei diversi indirizzi del nostro istituto. La scuola utilizza una griglia di valutazione delle competenze acquisite al termine del periodo dell’obbligo di studi, griglia concordata a settembre in fase di progettazione annuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di una migliore analisi delle competenze di base degli alunni e di potenziare i loro strumenti che consentano l'acquisizione di una maggior consapevolezza delle proprie potenzialità ed attitudini. Sono presenti alcune disparità tra indirizzi nella capacità degli studenti di gestione del proprio metodo di studio, soprattutto nelle classi del primo biennio. Va incrementato il senso di responsabilità, rispetto e di condivisione degli spazi e dei sussidi comuni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono; le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità, rispetto delle regole) sono adeguatamente sviluppate, ad eccezione di alcuni casi isolati, riferibili per lo più ad alcune classi. La maggioranza degli studenti raggiunge una buona autonomia nell’organizzazione dello studio e dell’apprendimento; è comunque necessario l’intervento del docente, soprattutto all’inizio del percorso curricolare, per stimolare l'autonomia. Si notano, a volte alcuni comportamenti problematici, dovuti verosimilmente al contesto socioeconomico familiare, non sempre capace di favorire un percorso di crescita positivo; tali comportamenti migliorano nel corso del quinquennio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza (esempio: griglia per la certificazione delle competenze alla fine dell’obbligo scolastico; in fase di studio questionario per l’autovalutazione degli studenti).
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pagina 26
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MOIS01900T MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
50,0 55,1 54,0 50,5
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 27
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOIS01900T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
55,6
33,3
11,1
44,4
38,9
16,7
42,9
42,9
14,3
0,0
0,0
100,0
MODENA
60,3
28,4
11,3
31,0
42,6
26,4
45,5
28,5
26,0
59,9
17,9
22,2
EMILIA ROMAGNA
63,1
24,6
12,3
38,2
34,7
27,2
54,3
25,2
20,4
59,2
20,9
19,9
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MOIS01900T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
0,0
33,3
50,0
5,6
44,4
57,1
14,3
28,6
0,0
0,0
100,0
MODENA
59,8
12,8
27,4
33,8
17,1
49,1
47,0
10,2
42,8
52,2
22,2
25,6
EMILIA ROMAGNA
62,7
12,3
25,0
42,7
15,4
41,9
51,2
14,2
34,5
55,3
14,9
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MOIS01900T MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 150 54,7 124 45,3 3.422 62,5 2.050 37,5
TOTALE 274 5.472
22.510
67,0
11.084
33,0
33.594
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 29
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MOIS01900T - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 136 92,5 91 75,2 2.963 19.318 276.676
91,6 90,4 90,9
1.356 7.470 93.486
74,8 74,3 76,9
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 30
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOIS01900 T
liceo scientifico
7
8
4
21
9 27
10 12
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
6,0
31,3
40,3
17,9
1,5
3,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
39
163
338
424
180
65
3,2
13,5
28,0
35,1
14,9
5,4
246
926
2.053
2.706
1.061
485
3,3
12,4
27,5
36,2
14,2
6,5
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MOIS01900 T
istituto tecnico
7 65
8 65
9 32
10 11
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
37,6
37,6
18,5
6,4
0,0
0,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
794
831
579
245
36
11
31,8
33,3
23,2
9,8
1,4
0,4
3.758
4.704
3.120
1.273
192
53
28,7
35,9
23,8
9,7
1,5
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 31
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MOIS01900T 89 45 50,6 102 52 51,0 81 42 - Benchmark* MODENA 4.367 2.317 53,1 4.309 2.227 51,7 4.415 1.957 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
51,9 44,3 45,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MOIS01 900T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
24,4
22,2
20,0
15,6
17,8
0,0
13,5
34,6
19,2
15,4
17,3
0,0
16,7
31,0
31,0
11,9
9,5
0,0
MODEN A
19,8
24,1
24,2
20,5
11,4
0,0
21,3
23,5
24,7
17,9
12,6
0,0
21,0
24,1
23,3
25,0
6,7
0,0
EMILIA ROMAG NA
18,6
22,4
28,7
19,7
10,6
0,0
18,8
23,1
28,4
18,2
11,5
0,0
18,6
22,5
29,3
23,5
6,2
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,3
34,1
3,3
22,0
MODENA
3,8
42,6
6,8
EMILIA ROMAGN A
3,4
43,2
ITALIA
6,9
42,3
MOIS0190 0T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
37,4
1,6
28,0
7,2
30,4
20,8
26,0
3,1
44,5
5,9
5,2
19,0
29,2
3,0
44,5
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
32,8
1,4
27,4
5,5
37,0
28,8
20,0
26,4
2,8
45,6
4,9
20,1
26,6
4,4
18,9
29,2
2,6
46,6
3,5
19,3
27,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MOIS01900T 1,1 37,4 61,5 5,6 37,6 56,8 1,4 60,3 38,4 - Benchmark* MODENA 13,0 22,9 64,1 12,5 22,7 64,8 12,8 22,4 64,9 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOIS01900T - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
39,6
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
13,1
19,7
10,6
11,1
5,3
5,1
0,1
41,9
14,4
16,5
9,3
8,7
4,4
4,7
0,1
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
35,2
Istituto: MOIS01900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,4 11,2 20,8 20,8 2,4 3,2
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
31,2
12,9
21,1
12,1
10,5
4,5
7,8
0,0
42,2
13,6
17,9
9,0
8,4
4,1
4,6
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOIS01900T - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto: MOIS01900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 8,8 15,4 22,0 3,3 1,1
35,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MOIS01900T - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
pagina 32
16,4
Istituto: MOIS01900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,8 5,5 12,3 41,1 9,6 8,2
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
32,2
14,0
20,0
12,0
9,5
4,9
7,3
0,1
40,3
13,8
19,7
8,8
8,8
4,2
4,4
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati raccolti si riferiscono ai diplomati 2013 e 2014 e provengono sia da un questionario redatto dalla scuola che dai dati restituiti. La percentuale dei diplomati è del 98,6% con un punteggio medio di 74/100. La % media di studenti che si immatricolano è intorno al 70%, al di sopra dei dati provinciali, regionali e nazionali; le immatricolazioni dei diplomati del liceo delle scienze applicate riguardano soprattutto Lauree scientifiche e sanitarie mentre per i diplomati degli indirizzi del tecnico riguardano Lauree nel settore tecnico. Circa il 76% (dato 2012) di coloro che si sono orientati al mondo del lavoro trova occupazione entro un anno dal diploma e in ambito regionale.
pagina 33
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario somministrato internamente e dai dati restituiti risulta che la mediana dei crediti universitari conseguiti dopo il 1° anno non è particolarmente elevata e si attesta nella fascia 20-30.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 34
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur attuando da anni un Progetto di Orientamento in Uscita rivolto agli studenti delle sue classi 4^ e 5^, non raccoglie in modo sistematico informazioni sui propri diplomati nei successivi percorsi di prosecuzione degli studi o di avviamento al mondo del lavoro. Dalla restituzione dei dati emerge che gli studenti diplomati trovano lavoro, per il 70% almeno, ad un anno dal diploma; il trend è in aumento negli ultimi 3 anni a differenza del dato provinciale e regionale. L’inserimento nel mondo del lavoro risulta essere generalmente coerente con il titolo di studio conseguito. Si può affermare che il risultato di uscita è medio alto e che è alta la % di studenti che sceglie di proseguire negli studi universitari con coerenza tra titolo di studio conseguito e scelta universitaria si attesta sul 50%. I risultati conseguiti dagli studenti immatricolati sono mediamente sufficienti.
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 18,7 Medio - basso grado di 5,9 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,5 28,6 Alto grado di presenza 58,8 46,2
Situazione della scuola: MOIS01900T
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 26,8 Medio - basso grado di 15,8 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 26,3 25,8 Alto grado di presenza 42,1 36,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOIS01900T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
79,1
78,1
Si
88,2
80,2
77,7
Si
88,2
76,9
78,2
Si
88,2
80,2
75,6
Si
82,4
75,8
72,2
No
41,2
41,8
50,1
Si
64,7
54,9
64,3
Si
35,3
46,2
23,1
No
17,6
17,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOIS01900T - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
71,1
71,4
Si
78,9
70,1
70,6
Si
73,7
68
70,6
Si
73,7
67
68
Si
73,7
67
67,4
No
52,6
47,4
49,6
Si
63,2
61,9
72
Si
47,4
35,1
26
No
0
12,4
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi di studio attivi nell’istituto si integrano con le esigenze formative del territorio a vocazione industriale nei settori chimico (ceramico, agroalimentare, biomedicale e terziario), elettronico ed informatico, oltre che all’avanguardia nei settori della innovazione tecnologica per la ricerca di nuovi materiali e le applicazioni nei vari settori industriali e sanitari. Da anni l’istituto promuove percorsi di stage per gli studenti delle classi 4^ e 5^ e recentemente anche di alternanza scuolalavoro; numerose e significative le collaborazioni ed i Progetti realizzati con il supporto formativo ed economico di Aziende ed Enti e/o Associazioni del territorio (Confindustria Ceramica, Camera di Commercio, Ditta System, Florim, Lyons Club, …) nonché con vari Dipartimenti dell’Università di Modena e Reggio soprattutto nell’ambito della Rete scuole del Piano Lauree Scientifiche. Tale integrazione scuola-territorio offre il presupposto per la definizione del curriculum formativo ed educativo delle varie discipline, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali e delle Linee Guida ministeriali e per l’individuazione concordata in sede di Dipartimento di Area e di Indirizzo delle competenze finali da raggiungere al termine di ciascun anno.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va potenziato il raccordo formativo con il territorio definendo ancora meglio, soprattutto per gli indirizzi Tecnici dell’istituto, il ruolo centrale della scuola per l’orientamento al lavoro postdiploma. Nei Progetti realizzati come ampliamento dell’offerta formativa non sempre risultano del tutto chiari e misurabili gli obiettivi, le abilità e le competenze da sviluppare e quindi effettivamente raggiunte. Alcuni Progetti vanno maggiormente diffusi e condivisi dai docenti nell’ambito di classi parallele.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,2 Medio - basso grado di 23,5 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 37,4 Alto grado di presenza 47,1 40,7
Situazione della scuola: MOIS01900T
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 21,1 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 39,2 Alto grado di presenza 47,4 37,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:MOIS01900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
82,4
81,3
83
Si
70,6
74,7
67,2
Si
64,7
64,8
62,4
Si
94,1
97,8
95,3
Si
58,8
63,7
49,5
Si
88,2
86,8
91,6
Si
64,7
60,4
58,4
Si
70,6
54,9
51,8
No
5,9
9,9
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:MOIS01900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78,9
79,4
85,3
Si
84,2
84,5
71,7
Si
78,9
72,2
65,2
Si
100
99
94,6
Si
52,6
54,6
45,8
Si
94,7
87,6
89,5
Si
57,9
58,8
58,9
Si
57,9
48,5
48,8
No
0
5,2
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono sempre concordate in sede di Dipartimento per Aree Disciplinari e/o per Indirizzi aspetti relativi alla progettazione didattica: competenze da raggiungere per anno scolastico e al termine del piano di studi curriculare, macroargomenti, metodologie, strumenti, spazi e tempi, tipi di prove e criteri di valutazione. Tale progettazione viene condivisa sia nell’ambito disciplinare che trasversalmente per classi parallele di indirizzo. La condivisione interessa anche il recupero e le attività di potenziamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono modelli comuni per la progettazione didattica anche se risponde a criteri definiti e condivisi. Va potenziata la capacità di revisione del piano di progettazione trasversale, valutando attentamente in maniera comune e oggettiva le criticità eventualmente emerse allo scopo di mettere a punto soluzioni opportune. In particolare va concordata maggiormente la progettazione di interventi specifici di recupero e potenziamento degli studenti a seguito della valutazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MOIS01900T
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 33
Riferimento Nazionale % 25,6
29,4
27,5
17,4
41,2
39,6
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 33
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
15,8
25,8
15,6
42,1
41,2
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: MOIS01900T
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 56
Riferimento Nazionale % 64,1
35,3
24,2
14,7
29,4
19,8
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 64,9
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
10,5
16,5
12,7
31,6
18,6
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 53,8
Riferimento Nazionale % 62,2
11,8
16,5
14,1
29,4
29,7
23,7
Situazione della scuola: MOIS01900T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,4 52,6
Riferimento Nazionale % 62,6
21,1
21,6
13,8
31,6
25,8
23,6
Situazione della scuola: MOIS01900T
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Utilizzo di una griglia di valutazione del comportamento, approvata in Collegio docenti, basata su criteri condivisi ed elaborati da un gruppo di lavoro formalizzato. Adozione di griglia di valutazione del colloquio orale comune per il biennio di ogni corso e specifica per il triennio di ciascun indirizzo. Adozione di comuni griglie di valutazione per le simulazioni delle prove d’esame di Stato per classi quinte parallele per indirizzo. La condivisione viene concordata a settembre in fase di progettazione annuale e verificata, eventualmente aggiornata, in sede di riunioni collegiali a conclusione del primo quadrimestre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono sempre individuate strategie condivise per lo sviluppo e la valutazione delle competenze trasversali degli studenti, comprese quelle sociali e civiche, nonché quelle relative alla valutazione dei percorsi di alternanza scuolalavoro. In poche discipline vengono effettuate prove strutturate comuni per classi parallele sia all’inizio d’anno che intermedie e finali. In tal senso va ricercata una maggiore condivisione fra i docenti di disciplina per classi parallele e va concordato un supporto organizzativo utile ad allestire prove strutturate capaci di operare una valutazione delle competenze definite in sede di programmazione nei Dipartimenti per Area e/o per Indirizzo. Vanno meglio concordati criteri di valutazioni comuni nelle prove disciplinari strutturate, confrontando e definendo piu' attentamente i punteggi da assegnare .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alcuni aspetti del curriculum sono stati elaborati in autonomia in tutti gli indirizzi; tale scelta risulta funzionale alle competenze da raggiungere in uscita, tenuto conto delle esigenze formative del territorio. Le attività progettuali di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il progetto educativo e i curricula della scuola. I Dipartimenti per Area Disciplinare e per Indirizzo sono funzionali alla definizione delle competenze in uscita. Anche in mancanza di modelli comuni, viene elaborata la progettazione didattica per ogni anno e per l’intero corso di studi con la partecipazione di tutti i docenti del Dipartimento e delle classi parallele. Vengono utilizzate griglie comuni di valutazione del comportamento, delle prove orali e delle prove scritte in alcune discipline del I biennio e del II biennio e V anno. Le criticità riguardano aspetti relativi alla valutazione condivisa in merito alle tipologie di prove e ai relativi criteri comuni di valutazione. Resta debole la verifica intermedia e finale: sarebbe opportuno promuovere l'utilizzo di prove strutturate condivise per classi parallele al termine del primo quadrimestre e alla fine di ogni anno di corso; utile mettere a punto moduli condivisi per il recupero e il potenziamento.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 60,4 Orario ridotto 11,8 9,9 Orario flessibile 35,3 29,7
Situazione della scuola: MOIS01900T
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: MOIS01900T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,6 51,5 Orario ridotto 10,5 7,2 Orario flessibile 36,8 41,2 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MOIS01900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS01900T modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,9 96,9 Si
47,1
52,7
40,0
No
5,9
6,6
3,0
No
5,9
17,6
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:MOIS01900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS01900T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
92,8
93,7
Si
57,9
53,6
39,4
No
5,3
4,1
3,1
No
10,5
10,3
8,7
No
0,0
2,1
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:MOIS01900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS01900T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,7
94,4
Si
94,1
90,1
81,7
No
0
4,4
3,7
No
5,9
4,4
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MOIS01900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIS01900T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,8
91,4
Si
84,2
87,6
83,4
No
5,3
4,1
4,4
No
15,8
8,2
5,8
No
0
1
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un significativo numero di laboratori, adeguato per garantirne la fruibilità in tutte le ore previste dal piano orario nei vari indirizzi di studio. I laboratori vengono utilizzati sistematicamente anche nel liceo delle scienze applicate per le discipline di scienze, chimica informatica e fisica grazie alla collaborazione fra docenti con consolidata esperienza di pratica laboratoriale acquisiti in numerosi anni di insegnamento nell’indirizzo tecnico e personale ATA. L’Istituto dispone inoltre di un laboratorio linguistico anch’esso pienamente utilizzato. Per ogni laboratorio è nominato un docente coordinatore che, in collaborazione con gli assistenti tecnici, ne assicura la corretta fruizione, e, nei limiti delle risorse assegnate, predispone il piano annuale di acquisti sulla base delle programmazioni didattiche nonchè la necessaria manutenzione. Tutte le aule dell’Istituto sono dotate di collegamento in rete e numerose di queste sono dotate di dispositivi multimediali (LIM e videoproiettori). In considerazione del bacino di utenza abbastanza ampio a cui si rivolge il ns. Istituto (molti studenti provengono dalle zone di montagna), per ottimizzare la fruizione del tempo scuola, l’orario scolastico non prevede rientri pomeridiani e quello del biennio del liceo delle S.A. (27 h/sett.) è articolato su cinque giorni da lunedì a sabato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità delle risorse finanziarie non sempre corrispondente alle esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché all’aggiornamento delle dotazioni di un considerevole numero di laboratori. Notevole avvicendamento degli assistenti tecnici soprattutto nell’area elettronica/informatica.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ stato attivato da due anni per alcune classi dell’Istituto il progetto classe “2.0” che prevede, soprattutto per alcune discipline, il ricorso costante a strumenti didattici multimediali e ad una sperimentazione della "flip-learning".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una condivisione a livello collegiale delle esperienze. Il numero di classi coinvolte è limitato.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOIS01900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % n.d. n.d. 33 43,9 42,2 33 28,1 28,2 33 37,3 41,3
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOIS01900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % 100 n.d. n.d. 51 50,1 n.d. 36,9 35,2 n.d. 36,9 36,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MOIS01900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,5 40,5 43,5 Azioni costruttive 30 29,4 31 27,9 Azioni sanzionatorie 30 36,8 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIS01900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,6 45,5 47,3 Azioni costruttive 30 27,1 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 30 38,5 36,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MOIS01900T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T %
Riferimento Nazionale %
n.d.
11
7,1
4,2
n.d.
7,4
5
3,4
n.d.
4,9
3
2,3
0
4
2,4
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MOIS01900T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % 11,78
32,8
30,7
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MOIS01900T MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
MOIS01900T MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 69,1 79,2 82,6 64,9 62,1 65,1
IV anno di corso 83,9 64,4
68,0
68,0
72,3
78,3
110,8
106,9
110,6
116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 41,5 38,9 57,0 31,8 37,0 45,8
IV anno di corso 69,9 50,3
34,5
39,1
48,5
54,8
57,1
62,8
73,2
80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è da numerosi anni dotato di un “Regolamento disciplinare” particolarmente dettagliato che stabilisce regole e comportamenti, nonché sanzioni in caso di inadempienza. Tale regolamento viene periodicamente aggiornato e cerca di prendere in considerazione i rapidi cambiamenti degli stili comportamentali dei ragazzi in età adolescenziale. Le sanzioni previste dal Regolamento sono di vari livelli in funzione della gravità della trasgressione e, in ogni caso, il dialogo con i genitori è sempre finalizzato a stimolare una sinergia di interventi che portino lo studente a riflettere sull’errore commesso. In caso di mancanze gravi, in alternativa a provvedimenti di sospensione, sono state attivate convenzioni con associazioni di volontariato del territorio che si sono rese disponibili ad accogliere gli studenti sanzionati. Parte qualificante del P.O.F. sono i progetti di “educazione alla legalità” e “al volontariato” che coinvolgono studenti delle diverse fasce di età ed anche i genitori in incontri ed iniziative con le Forze dell’Ordine, AUSL, AVIS ed ADMO
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consistente avvicendamento di buona parte dei docenti che in genere caratterizza l’Istituto, crea qualche difficoltà nell’utilizzare un atteggiamento comune nell’applicazione del Regolamento disciplinare. A volte si eccede nell’utilizzo di strumenti sanzionatori che non sono recepiti dagli studenti e non ne mutano sostanzialmente il comportamento. Il dialogo con i genitori non è sempre possibile e in alcuni casi non occorre ricercare maggiore e piena collaborazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre un ambiente di apprendimento che favorisce la fruizione ottimale degli spazi, propone varie attività didattichelaboratoriali. I docenti ricorrono frequentemente a strumenti multimediali per la didattica e in alcune classi si sperimentano metodologie innovative. Alcune criticità emergono nell’applicazione omogenea delle regole comportamentali e nella realizzazione di attività per classi parallele che promuovano le competenze trasversali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
15,6
9,3
22,2
75
65,7
63,9
9,4
25
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone e attua specifici protocolli consultabili nel sito della scuola e parte integrante del POF: Protocollo Accoglienza per studenti con disabilità; Protocollo operativo e Piano di Accoglienza per studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento; Piano di intervento per definire un Piano Didattico Personalizzato, anche temporaneo, allo scopo di rispondere a situazioni individuali di alunni con BES; predisposizione Progetto per eventuale necessità di Istruzione ospedaliera e/o domiciliare. Per ognuno dei Protocolli vi è un referente che opera in raccordo con tutte le componenti della scuola allo scopo di indicare procedure corrette e supportare alunni, famiglie e docenti nel favorire l’inclusione, fornendo una risposta personalizzata che consenta il raggiungimento del successo formativo. La scuola attua una serie di progetti ed attività che promuovono l'inclusione degli studenti con disabilità, l'inserimento nella vita sociale e lavorativa postdiploma. I consigli di classe e, nel caso, i docenti di sostegno predispongono, attuano e verificano in fase intermedia e finale gli interventi previsti dal PDP o dal PEI. La scuola promuove progetti e iniziative per sviluppare negli studenti la conoscenza di sé e degli altri, la solidarietà e il rispetto anche attraverso uno “Sportello d’ascolto” di consulenza individuale e di classe; aderisce al Progetto Educativo Intercultura per la promozione dell’educazione interculturale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va aumentata la diffusione e la condivisione di pratiche e metodiche realizzate nell’istituto. Andrebbe favorita una maggiore conoscenza, interna ed esterna alla scuola, dei progetti didattici e delle attività realizzate in corso d’anno e che promuovono l'inclusione di alunni certificati nel gruppo classe. In particolare sarebbe utile per tutti i docenti una banca dati con accesso riservato con esempi di PEI e di PDP comprensivi delle verifiche di monitoraggio e finali al fine di favorire la più ampia condivisione di interventi didattici efficaci.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MOPS019018 MOTF01901A Totale Istituto MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 12 15 10,1 10,8 6,9
34 142 176 89,7 88,0 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:MOIS01900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
29,4
51,6
57,6
No
5,9
19,8
14,7
No No No Si
76,5 82,4 23,5 58,8
70,3 91,2 15,4 42,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
23,5
22
18,6
No
29,4
26,4
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MOIS01900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
52,6
53,6
57
No
21,1
18,6
13
No Si No Si
78,9 84,2 26,3 63,2
68 81,4 16,5 49,5
59,1 75,7 16,7 57,8
No
26,3
35,1
23,3
No
21,1
19,6
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:MOIS01900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
41,2
33
37,5
No
17,6
17,6
13,5
Si
88,2
65,9
64,5
Si
88,2
92,3
91,7
No
41,2
42,9
39,7
Si
76,5
74,7
64,4
Si
88,2
93,4
91
No
29,4
18,7
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MOIS01900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
26,3
34
38
No
15,8
15,5
10,6
Si
57,9
50,5
49,3
Si
84,2
81,4
81,8
No
47,4
38,1
40,3
Si
84,2
75,3
64,3
Si
84,2
86,6
87,2
No
21,1
13,4
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola attua attività di recupero soprattutto curriculari, in seguito ai risultati delle verifiche in itinere e al termine del I° quadrimestre o inizio del secondo . Gli interventi prevedono la revisione di moduli o unità didattiche in cui gli studenti hanno incontrato maggiore difficoltà, con obiettivi definiti e concordati a livello di dipartimenti; le metodologie utilizzate sono soprattutto di cooperative learning, costruzione di schemi, mappe concettuali, utilizzo di ppt o test interattivi. Le difficoltà emergenti riguardano soprattutto gli studenti del biennio degli indirizzi del Tecnico e in generale per matematica, italiano e inglese. Le verifiche degli interventi attuati hanno dimostrato efficacia soprattutto in termini di risultati positivi al termine dell’anno scolastico. In particolare le strategie metodologiche a supporto degli studenti DSA e/o BES sono sufficientemente condivise e diffuse e i Piani Didattici Personalizzati sono monitorati con regolarità. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini viene favorito attraverso il loro coinvolgimento in progetti interni ed esterni alla scuola (concorsi, giornate di scuola aperta, iniziative per attività formative di gruppo con il ruolo di “tutor” nei confronti di altri compagni o adulti) e i risultati di tale pratica sono evidenziati dal rafforzamento della motivazione, dalla crescita formativa orientata verso le personali attitudini.
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Va aumentata la diffusione e la condivisione di metodologie realizzate nell’istituto per favorire il recupero degli studenti con difficoltà di apprendimento; scarsa la disponibilità di fondi per incrementare interventi didattici di recupero extracurriculare; occorre evidenziare maggiormente il valore degli studenti con particolari attitudini che conseguono ottimi risultati come risorsa da condividere con tutti gli altri studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
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La scuola predispone ed attua specifici protocolli di inclusione, come parte integrante del POF, per studenti con Disabilità, DSA, BES, con necessità di istruzione ospedaliera e/o domiciliare o di recupero disciplinare. I docenti referenti operano per favorire e coordinare il raccordo con i Consigli di classe, le famiglie e gli studenti coinvolti. I Piani Didattici Personalizzati o Educativi Individualizzati vengono predisposti, attuati e verificati con costanza. Deve essere migliorata la diffusione delle metodologie e strategie didattiche funzionali alla messa a punto di piani di lavoro personalizzati, al fine di favorire la condivisione di interventi didattici efficaci. La scuola promuove Progetti ed Iniziative finalizzati all’inclusione nonché al riconoscimento della diversità culturale. Nonostante la scarsa disponibilità di fondi per attuare Interventi Didattici di recupero extracurriculare vengono predisposti percorsi di recupero in itinere verificati al termine con prove oggettive e validati nella loro efficacia dai risultati finali al termine dell’anno scolastico.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOIS01900T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
43,8
39,5
40,4
No
34,4
25,6
20,5
Si
100
98,8
98,5
No
59,4
70,3
65,9
Si
40,6
44,2
41,5
No
31,3
33,7
32,3
No
28,1
26,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola organizza incontri di presentazione degli spazi, dei laboratori e degli indirizzi di studio per i genitori e gli studenti delle scuole medie; in tali incontri vengono illustrate le competenze necessarie per l’entrata negli specifici indirizzi, le finalità dei corsi, il profilo in uscita nonché gli sbocchi occupazionali. Un gruppo di lavoro formalizzato definisce i nuovi gruppi classe prima e riceve dalla segreteria le informazioni necessarie sulla provenienza di ogni studente che ha operato l’iscrizione alla 1° classe: giudizio finale, valutazione sulle competenze raggiunte per Asse culturale, problematiche comportamentali ed esigenze individuali. Tale Commissione opera rispettando criteri di omogeneità didattica e ripartizione di maschi e femmine non solo nella formazione delle classi prime. La Scuola realizza da anni un progetto in collaborazione con i docenti di Matematica e Scienze delle Scuole Medie del territorio al fine di favorire la scelta orientativa del percorso formativo successivo e potenziare le attività scientifiche laboratoriali per lo sviluppo di competenze ed abilità nell’ambito della chimica, fisica e biologia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno ampliate le attività di continuità educativa a favore degli studenti della Scuola secondaria di I grado, sia attraverso un maggiore scambio tra docenti dei due diversi ordini di scuola che definendo percorsi educativi condivisi finalizzati allo sviluppo di competenze in uscita dalla scuola media, utili alla scelta orientativa e all’ingresso negli indirizzi di studio attivati nell’Istituto.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MOIS01900T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
56,3
47,1
48,3
Si
56,3
61,6
61,2
Si
46,9
33,7
41,4
Si
96,9
97,7
96,3
Si
37,5
33,7
28,4
Si
34,4
48,3
56
Si
78,1
84,9
82,4
Si
25
23,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
La scuola favorisce la conoscenza di sé mettendo a disposizione un esperto di counselor e un gruppo di docenti per le attività di orientamento degli studenti interni ed esterni, promuovendo il riconoscimento delle proprie attitudini. Organizza attività di orientamento post–diploma, che prevedono incontri con esperti del mondo del lavoro e con l’Università oltre che la partecipazione alle iniziative di orientamento promosse dagli Enti Locali. In quest’ambito, l’istituto partecipa ad “ALMAORIENTATI e ALMADIPLOMA”, progetto di orientamento post- diploma basato su uno specifico accordo con il Consorzio interuniversitario ALMALAUREA e ALMADIPLOMA di Bologna e con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il progetto è rivolto a tutti gli studenti delle classi V e per quanto riguarda il potenziamento e il supporto alla migliore conoscenza di sé e delle proprie potenzialità, anche delle classi IV. L’obiettivo del progetto, curato da un referente, è di fare acquisire agli studenti una migliore conoscenza delle proprie caratteristiche psicoattitudinali, per facilitare una scelta consapevole del proprio futuro. E’ previsto, in questo ambito, la partecipazione all’iniziativa “UNIMORE-ORIENTA”, giornata di presentazione delle varie Facoltà a cura dell’Università degli Studi di Modena e di Reggio Emilia; inoltre vengono promossi incontri con ex studenti laureandi, laureati e/o inseriti nella realtà lavorativa.
pagina 62
Il monitoraggio delle scelte orientative è solo parziale: la scuola segue il percorso universitario dei propri diplomati iscritti all’Università di Modena e Reggio, ma dispone di informazioni parziali sul percorso dei laureandi/laureati in altre Università o di chi si è inserito nel mondo del lavoro. Si dispone tuttavia di dati sufficienti per la valutazione delle scelte relative alla prosecuzione o meno degli studi e del grado di inserimento nel mondo produttivo. Sulla base dei dati disponibili si può affermare che il consiglio orientativo della scuola è stato rispettato da una buona parte degli studenti in uscita, mentre per quanto attiene all’ingresso, sia negli indirizzi del Tecnico che nel Liceo, una quota sostanziale di studenti non ha tenuto conto del consiglio orientativo offerto dalla scuola media di provenienza. Da migliorare le attività orientative rivolte agli studenti della scuola media.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
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Alcuni aspetti di continuità con la scuola Media Inferiore sono presenti, ma vanno ampliati ed integrati attraverso un maggiore scambio tra docenti dei due diversi ordini di scuola e definendo percorsi educativi condivisi, finalizzati allo sviluppo di competenze in uscita dalla scuola media, utili alla scelta orientativa. Molto positive e utili sono le attività finalizzate alla formazione omogenea delle classi, in particolar modo quelle inziali . Buone le attività di orientamento attraverso percorsi che favoriscono la conoscenza di sé, le spinte motivazionali e attitudinali, mediante incontri formativi e di presentazione dei diversi percorsi universitari o lavorativi e professionali. Forte è l’aggancio con le realtà produttive e associative imprenditoriali del territorio. Il monitoraggio delle scelte orientative effettuato sugli ex studenti va potenziato; va migliorata l’efficacia del consiglio orientativo offerto dalla scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è scritto con linguaggio chiaro e comprensibile; esplicita in modo organico priorità e finalità della scuola. E’ reso pubblico nel sito della scuola oltre che nel sito ministeriale Scuola in Chiaro e viene aggiornato costantemente durante l’anno. E’ condiviso dall’intera comunità del personale della scuola e la scelta delle priorità viene fatta tenendo conto delle esigenze delle famiglie e del territorio; viene illustrato nei suoi aspetti sostanziali agli studenti e ai loro genitori, nonché a coloro che visitano l’Istituto e sono interessati alle proposte formative della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata realizzata una versione sintetica del POF da offrire alle famiglie; va fatta una versione schematica e con mappature per facilitare la lettura a chi vuole conoscere nell’immediatezza il profilo e la “mission” della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti analizza all’inizio dell’a.s. il piano generale di definizione degli obiettivi generali e d’indirizzo per la realizzazione delle sue priorità; delinea esigenze organizzative e opera scelte di programmazione formativa. Assieme al Consiglio d’istituto e di concerto con le esigenze e le disponibilità del territorio mette a punto una serie di azioni atte a favorire la definizione e lo sviluppo del POF. Il collegio docenti, sulla base delle disponibilità dei docenti e delle specifiche competenze, definisce gli incarichi per i referenti delle Funzioni Strumentali, le commissioni e i responsabili di tutte le attività che richiedono un coordinamento, stabilendo un preciso organigramma assieme al DS. Nell’arco dell’a.s. sono pianificati incontri di progettazione e coordinamento nell’ambito dei Dipartimenti per Area e di Indirizzo; vengono programmati e realizzati incontri formativi per docenti, studenti o famiglie con Aziende, Enti e Associazioni del territorio allo scopo di favorire relazioni di aggiornamento, cooperazione, realizzazione di percorsi di formazione integrati scuolaterritorio. La scuola periodicamente opera un’analisi delle azioni e dei processi messi in atto in sede di Dipartimento e di Collegio docenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi sono gli strumenti di rilevazione dei processi attuati: andrebbero raccolte informazioni che consentano una accurata analisi attraverso strumenti più mirati ed oggettivi, quali la messa a punto di questionari interni di autovalutazione a vari livelli, in modo da poter considerare meglio le positività e le criticità in funzione di tutti gli obiettivi che si intendono raggiungere.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 27,9 Tra 500 e 700 € 25 28,5 Tra 700 e 1000 € 21,9 27,3 Più di 1000 € 15,6 16,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MOIS01900T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T %
Riferimento Nazionale %
81,59
75,5
75,3
72,8
18,41
24,5
24,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MOIS01900T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % n.d.
83,08
79,94
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MOIS01900T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % n.d.
88,25
84,83
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MOIS01900T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T %
13,10
31,47
29,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MOIS01900T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % 24,14
37,79
35,63
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T Collegio dei docenti Si 90,6 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 21,9 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,4 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T No 59,4 77,3 Si 78,1 72,7 No 0 0,6 Si 25 24,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
21,9
12,2
11,4
No
3,1
2,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T Collegio dei docenti Si 56,3 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 9,4 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28,1 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31,3 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T Collegio dei docenti No 59,4 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 25 24,4 Il Dirigente scolastico No 3,1 1,7 Lo staff del Dirigente No 9,4 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T Collegio dei docenti Si 68,8 70,9 73,3 Consiglio di istituto No 46,9 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 21,9 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 18,8 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T Collegio dei docenti No 21,9 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 68,8 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 59,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 31,3 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T Collegio dei docenti No 37,5 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 34,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,6 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MOIS01900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T Collegio dei docenti Si 81,3 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 40,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,4 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 10,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:MOIS01900T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
75,47
29,8
36,1
29
n.d.
19,3
12,3
8,3
30,19
24,3
26,6
30,5
n.a.
34,3
26,1
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:MOIS01900T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIS01900T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
43,21
17,3
28,3
23,8
1,85
10,2
7,7
5,7
35,19
36,2
33,5
38,5
19,75
41,6
32,1
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione degli incarichi di Funzione Strumentale e di altre Figure di riferimento e coordinamento, viene operata dal Collegio docenti, su disponibilità individuale e/o proposta del DS, in base alle necessità e alle linee di priorità condivise. Compiti e mansioni sono ben chiari sia nell’ambito dei docenti che del personale ATA. I processi decisionali sono ben ripartiti fra le varie componenti (Collegio docenti, Consiglio d’Istituto, Consigli di classe, DS, staff del DS, gruppi di lavoro, Dipartimenti e Commissioni) sia in termini di ampliamento dell’offerta formativa, che in termini di :articolazione oraria, formazione classi, contenuti del curriculo, metodologie didattiche, formazione e aggiornamento, ripartizione dei fondi del bilancio scolastico. Alta la flessibilità organizzativa per il recupero di ore senza retribuzione con sostituzione di colleghi assenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il riconoscimento delle risorse aggiuntive per le varie attività risulta essere basso (% più alta per meno di 500 euro rispetto ai dati di riferimento). La quota di ripartizione del FIS è più alta per i docenti che per il personale ATA (in confronto con i dati nazionali) ma la % dei docenti o degli ATA che percepisce più di 500 euro è molto più bassa rispetto al confronto con la provincia, regione e nazione. Tale dato implica che incarichi e mansioni differenti hanno riconoscimenti a volte poco differenziati e ciò richiede forse una verifica delle priorità e della valorizzazione delle risorse umane all'interno del Collegio docenti e in sede contrattuale. Importante è l’impatto delle assenze dei docenti sulla gestione organizzativa della scuola: risulta alta la percentuale di ore di supplenze con docenti esterni sia in seguito a problematiche di salute che ad astensioni obbligatorie e/o facoltative per maternità.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MOIS01900T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS01900T 19
18,72
21,34
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MOIS01900T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS01900T 4016,00
12238
12761,3
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MOIS01900T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS01900T n.d.
219,96
204,92
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MOIS01900T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % 15,38
32,87
26,9
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MOIS01900T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIS01900T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,3
4,7
9,5
0
9,4
7,6
9,5
1
12,5
12,2
14,5
1
43,8
43,6
31,5
0
31,3
45,3
37,9
1
9,4
18,6
21,8
0
12,5
16,9
16,6
0
25
19,2
17,6
0
0
1,2
9,2
0
40,6
36
35,6
0 0
46,9 31,3
28,5 35,5
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MOIS01900T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS01900T 0,33
3,2
4,1
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 82
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MOIS01900T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % 12,48
34,2
31,2
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MOIS01900T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOIS01900T Progetto 1 (PLS-Nanoscienza) Progetto 2 (PLS-Linguaggio C, inform.) Progetto 3 (Sportello d'ascolto)
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,1 20,3 Basso coinvolgimento 12,5 12,8 Alto coinvolgimento 59,4 66,9
Situazione della scuola: MOIS01900T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta è la percentuale dei progetti realizzati dalla scuola con un indice di spesa media a progetto piuttosto bassa anche in termini di remunerazione docenti; ciò è indice di una vocazione progettuale molto forte dei docenti coinvolti, dotati anche di competenze specifiche nei temi trattati che risultano in ogni caso funzionali all’arricchimento dell’offerta formativa. Le risorse utilizzate provengono da disponibilità del bilancio della scuola (contributi da famiglie e fondi ministeriali), ma essa è impegnata a cercare contributi esterni da Enti ed Aziende del territorio dai quali ha già ricevuto, negli anni, importanti supporti economici per lo sviluppo di progetti altamente formativi. Appositi strumenti verificano la validità e l’efficacia di tali progetti. Nelle azioni di monitoraggio intermedio e finale dei progetti inseriti nel POF sono previste schede di rilevazione delle problematiche organizzative o delle esigenze che sono emerse in itinere, così come la definizione del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di progetti rischia di abbassare la condivisione delle scelte progettuali: sarebbe opportuno delineare poche scelte progettuali su cui convergere in modo trasversale, in particolare per progetti che consentano continuità, orientamento e sviluppo di competenze specifiche di indirizzo, che siano di durata pluriennale ed amplino il coinvolgimento di personale esterno e che delineino in maniera più efficace la "mission" della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce in modo chiaro i “luoghi” nei quali vengono prese le decisioni e le modalità che si utilizzano per arrivare alle decisioni di processo. Pochi gli strumenti di rilevazione della qualità del servizio e dei processi attuati. Gli incarichi assegnati sono chiari e definiti sia per il personale docente che per il personale ATA. La modalità di ripartizione delle risorse per le attività aggiuntive e tra docenti e ATA deve prevedere una stima più accurata dei carichi di lavoro individuale che offra un più ampio riconoscimento del lavoro svolto. Alta la flessibilità organizzativa per il recupero di ore senza retribuzione con sostituzione di colleghi assenti. Il numero di progetti di ampliamento dell’offerta formativa risulta troppo elevato e pur essendo funzionali agli obiettivi del POF, sono spesso di breve durata e riguardanti solo gruppi classe, con scarso coinvolgimento di personale esterno. Si procede periodicamente alla verifica di tali progetti attraverso strumenti appositi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MOIS01900T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS01900T 2
3
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MOIS01900T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIS01900T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,5 0
16,9 4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
43,8
26,7
17,3
0
6,3
9,3
7
0
18,8
35,5
26,3
1
34,4
39
39
0
12,5
14
12,5
0
0
1,2
1,2
0 0
0 9,4
1,7 14,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MOIS01900T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % n.d.
23
27
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MOIS01900T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS01900T n.d.
39,7
35
Riferimento Nazionale 55,9
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pagina 90
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MOIS01900T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS01900T n.d.
1
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie in sede di Dipartimento e poi in Collegio docenti le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Individua le priorità cercando di gestire al meglio le risorse interne e le disponibilità del territorio. I temi maggiormente promossi sono stati relativi alle nuove metodologie didattiche, aspetti normativi riferiti ai nuovi ordinamenti scolastici, sicurezza, argomenti relativi ad aspetti innovativi di ampliamento dei curricula (Nanotecnologie, Sistema formativo duale, Alternanza Scuola-Lavoro) allo scopo di potenziare ed ampliare la conoscenza di nuovi sistemi formativi. Le ricadute di tale formazione nell’attività ordinaria della scuola sono riscontrabili nelle programmazioni dei docenti, sono sviluppate in ambito di Dipartimento, nel rafforzamento dei rapporti di legame con il territorio ed anche nel miglioramento degli esiti finali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di fondi disponibili e la modesta partecipazione a reti di scuole limitano in parte le opportunità formative e la condivisione di pratiche metodologiche. Va potenziata la condivisione di esigenze formative mirate e incrementato il livello di partecipazione del personale docente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie un’anagrafe interna per ogni docente che Va rafforzata la spinta motivazionale all’autoformazione può documentare e aggiornare il profilo di competenze in permanente e la diffusione delle competenze acquisite dai termini di conoscenze e attitudini. In tal senso la formazione del singoli docenti. personale viene riconosciuta dal DS, dal Collegio docenti e dal Consiglio d’Istituto, viene valorizzata a servizio della promozione della qualità dell’intero processo, attraverso l’assegnazione di eventuali incarichi. La scuola promuove le iniziative di autoformazione ed autoaggiornamento interno grazie alla disponibilità alla condivisione di docenti interni con competenze specifiche.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOIS01900T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIS01900T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
41,9
46,3
No
25
25
27,3
No
28,1
25,6
22,8
Si Si Si Si No Si No Si
75 100 71,9 81,3 43,8 40,6 46,9 90,6
76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,6 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,1 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOIS01900T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIS01900T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
4,4
4,2
6,6
0
5,1
3,6
4,4
0
2,9
2,2
2,9
5 8 6 6 0 6 0 3
11,5 14,4 7,3 7 9,1 5,7 4,5 10,4
9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di diversi gruppi di lavoro istituiti su incarico del Collegio docenti allo scopo di analizzare ed approfondire un’alta varietà di argomenti (ampliamento dell’offerta formativa, criteri comuni per la valutazione, accoglienza, inclusione, orientamento, raccordo con il territorio e temi multidisciplinari). La partecipazione dei docenti a tali gruppi non è particolarmente elevata ma i risultati del lavoro vengono poi diffusi e condivisi nelle sedi dei Dipartimenti, del Collegio docenti e del Consiglio d’Istituto. La scuola rende disponibili spazi e tempi per la condivisione dei materiali prodotti e delle metodologie didattiche anche sfruttando la piattaforma del registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare il gruppo di lavoro relativo all’orientamento in ingresso allo scopo di favorire lo sviluppo di percorsi di continuità con le scuole secondarie di I grado.Si rende necessario istituire un docente tutor per le discipline di indirizzo per l'accoglienza dei nuovi docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie in sede di Dipartimento e poi in Collegio docenti le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Individua le priorità cercando di gestire al meglio le risorse interne e le disponibilità del territorio. Le ricadute di tale formazione nell’attività ordinaria della scuola, sono riscontrabili nelle programmazioni dei docenti, sono sviluppate in ambito di Dipartimento, nel rafforzamento dei rapporti di legame con il territorio ed anche nel miglioramento degli esiti finali. Va potenziata la condivisione di esigenze formative mirate e la partecipazione del personale docente. La scuola raccoglie un’anagrafe interna per ogni docente che può documentare e aggiornare. In tal senso la formazione del personale viene valorizzata e riconosciuta a servizio della promozione della qualità dell’intero processo. La scuola promuove le iniziative di autoformazione ed autoaggiornamento interno grazie alla disponibilità di docenti interni con competenze specifiche. La scuola dispone di diversi gruppi di lavoro istituiti su incarico del Collegio docenti allo scopo di analizzare ed approfondire un’alta varietà di argomenti. La partecipazione dei docenti a tali gruppi non è particolarmente elevata, ma i risultati del lavoro vengono poi diffusi e condivisi nelle sedi dei Dipartimenti, del Collegio docenti e del Consiglio d’Istituto. La scuola rende disponibili spazi e tempi per la condivisione di materiali e pratiche didattiche. Occorre potenziare il gruppo di lavoro relativo all’orientamento in ingresso allo scopo di favorire lo sviluppo di percorsi di continuità con le scuole secondarie di I grado.Si rende necessario istituire un docente tutor per le discipline di indirizzo per l'accoglienza dei nuovi docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,5 Media partecipazione (3-4 28,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5
Riferimento Regionale % 7,6 27,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
37,8
29,8
27,3
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68 16 16
Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24 24,5 Bassa apertura 8 11,3 Media apertura 32 19,5 Alta apertura 36 44,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MOIS01900T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIS01900T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
34,4 0
44,8 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
18,8
40,1
19,2
0 0 0
12,5 25 56,3
11 26,7 65,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MOIS01900T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIS01900T per motivo) per motivo) 0
31,3
39
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
0
19,8
23,7
1
65,6
79,1
73,6
0
6,3
9,3
10,5
0
34,4
39
27,8
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MOIS01900T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIS01900T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,9 28,1
32 29,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
37,5
45,3
45,5
0
12,5
29,1
25,8
0
6,3
9,9
12,4
0
15,6
14,5
20,5
0
15,6
27,3
22,5
0
9,4
30,2
14,3
0 0
28,1 12,5
33,1 16,9
19,2 13,1
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 102
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,1 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,4 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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pagina 103
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MOIS01900T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T Si 56,3 50 Si 71,9 75 No 25 20,9 Si 56,3 58,1 Si 71,9 70,9 No 21,9 32,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
62,5
67,4
56,9
Si
81,3
77,3
60
Si
62,5
51,7
42,7
Si No
53,1 25
55,2 25
52,4 23,3
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pagina 104
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOIS01900T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOIS01900T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,9 79,1 79,1 rappresentanti del territorio
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pagina 105
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MOIS01900T MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
NO 22,0 22,0 10,0
X 77,0 77,0 89,0
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pagina 106
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,4 6,4 Numero di convenzioni 15,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 28,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 46,9 41,3
Situazione della scuola: MOIS01900T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MOIS01900T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % 7,08
20,4
Riferimento Nazionale %
17,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come parte integrante del POF, la scuola da molti anni organizza e gestisce accordi formalizzati con Aziende ed Enti del territorio per realizzare percorsi formativi esterni per gli studenti delle classi 4 e 5 sia del Tecnico che del Liceo. Gli obiettivi sono: promuovere l’integrazione con le iniziative del territorio, culturali e lavorative; essere per il territorio un punto di riferimento per la formazione scientifico-tecnologica; sviluppare negli studenti competenze spendibili dopo il diploma. L’Istituto opera su due livelli: sul piano professionale e orientativo, attraverso la partecipazione a Stage in Azienda o in Università, a progetti di alternanza scuola-lavoro; sul piano formativo-educativo, promuovendo iniziative in collaborazione con Enti Territoriali, Provinciali e Nazionali, con le ASL locali e le associazioni umanitarie. La scuola organizza Tirocini Formativi Estivi di Orientamento per promuovere scelte professionali e rafforzare conoscenze ed abilità degli studenti. La scuola stipula Convenzioni specifiche anche con Associazioni di categoria, Professionali, Dipartimenti Universitari e Aziende Sanitarie in cui viene assicurata la corretta gestione del percorso formativo dello studente. La ricaduta è valida sia in termini di valutazione finale che di inserimenti nel mondo del lavoro. Un gruppo di insegnanti lavora a tal proposito di concerto con rappresentanti di Enti del territorio. E' stato attivato il "C.T.S.".
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha fatto parte della Rete dei Liceo delle Scienze Applicate dell’Emilia Romagna ed è stata capofila del Progetto per la diffusione delle Nanotecnologie nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche. Va però potenziata la partecipazione a Reti di scuole allo scopo di condividere e diffondere pratiche e metodologie didattiche, accedere a finanziamenti per migliorare la qualità del processo formativo della scuola. Il gruppo di docenti che si occupa dei collegamenti e dei rapporti con il mondo del lavoro va certamente ampliato ed è importante potenziarne la formazione relativa.
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 107
3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MOIS01900T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIS01900T % 4,54
6,7
8,5
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: MOIS01900T prodotto il :30/09/2015 10:06:01
pagina 108
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 34,4 37,6 Medio - basso livello di 59,4 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MOIS01900T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIS01900T 71,78
59,6
70,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: MOIS01900T
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,3 Alto coinvolgimento 9,4 16,9
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze delle famiglie attraverso le Va rafforzato il coinvolgimento della componente genitoriale richieste che pervengono formalmente attraverso le loro nella partecipazione attiva alle iniziative della scuola, anche con rappresentanze ufficiali e in modo informale attraverso colloqui la collaborazione dei rappresentanti del Consiglio d’Istituto. individuali o di gruppo con i docenti delle classi, con il DS o con il suo vicario. In Consiglio d’Istituto vengono proposti e discussi aspetti relativi ad iniziative, progetti e interventi formativi o riguardanti aspetti organizzativi del funzionamento dell’intera scuola. Da parte delle rappresentanze dei genitori vi è disponibilità e collaborazione nella condivisione del Patto di Corresponsabilità, del Regolamento d’Istituto o nella messa a punto di Progetti di ampliamento dell’offerta formativa. In tal senso il finanziamento dei progetti POF prevede una quota del contributo famiglie per la loro realizzazione. La scuola realizza incontri rivolti alle famiglie con una frequenza media di 2-3 volte l’anno, per iniziative di carattere informativo, culturale e formativo (con progetto specifico). Vengono utilizzati strumenti on-line per la comunicazione quali registro elettronico e sito web.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di un gruppo di docenti che da vari anni organizza e gestisce accordi formalizzati con Aziende ed Enti del territorio per realizzare percorsi formativi esterni per gli studenti delle classi IV e V i cui obiettivi rientrano nelle finalità del POF. La scuola stipula Convenzioni specifiche anche con Associazioni di categoria, Professionali e Aziende Sanitarie. La ricaduta è valida sia in termini di valutazione finale che di inserimenti nel mondo del lavoro. Il gruppo di insegnanti, che lavora a tal proposito di concerto con rappresentanti del territorio, va ampliato ed è importante la formazione in tal senso. Va potenziata la partecipazione a Reti di scuole. In Consiglio d’Istituto assieme ai genitori si discute su proposte di iniziative, progetti e interventi formativi o riguardanti aspetti organizzativi di funzionamento della scuola. Vi è disponibilità e collaborazione nella condivisione del Patto di Corresponsabilità, Regolamento d’Istituto e dei Progetti. La scuola realizza incontri rivolti alle famiglie con una frequenza media di 2-3 volte l’anno, per iniziative di carattere informativo, culturale e formativo. Vengono utilizzati strumenti on-line per la comunicazione quali registro elettronico e sito web.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dei trasferimenti in uscita e degli abbandoni in corso d’anno degli studenti delle classi prime
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) In tre anni, riduzione del 2030% dei trasferimenti in uscita e degli abbandoni in corso d’anno degli studenti delle classi prime Rendere sistematica l'adozione In tre anni rendere più di prove strutturate per classi omogenea la preparazione parallele (al termine di ogni degli studenti dall'analisi dei quadrimestre). dati relativi alle prove.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Raccogliere maggiori Su almeno il 60% dei propri informazioni sul percorso post- studenti ottenere informazioni diploma dei propri studenti sul loro percorso post-diploma, a distanza di 3 anni
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei dati relativi alla sezione degli Esiti sono emersi alcuni aspetti di criticità in connessione con alcuni punti deboli rilevati nella sezione dei Processi. Un dato importante è emerso nella macro area “Risultati scolastici”: nelle classi prime il numero di abbandoni e quello dei trasferimenti in uscita risulta essere superiore alla media provinciale. Nella sezione “Processi”, macro area “Pratiche Educative e didattiche”, area “Curriculum, progettazione e valutazione”, le evidenze analizzate sottolineano una debolezza relativa alla valutazione intermedia e finale della progettazione didattica per classi parallele. Altra evidenza di criticità è emersa nell’area “Continuità ed orientamento”: vanno rafforzate ed ampliate le attività di continuità educativa e di orientamento a favore degli studenti della Scuola Media inferiore. Si evidenzia inoltre che relativamente alla macro area “Risultati a distanza” è stata evidenziata una carenza da parte della scuola nel disporre in modo sistematico di dati e modelli che consentano un’analisi accurata del percorso post-diploma in connessione con l’area “Continuità ed orientamento” dove si evidenziano scarse azioni di monitoraggio post-diploma.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare prove condivise per classi parallele di indirizzo (prove iniziali, intermedie e finali) per la valutazione di competenze disciplinari Operare incontri di revisione ed aggiornamento della programmazione di classe alla luce dei risultati di tali prove
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Mettere a punto moduli di recupero disciplinare, condivisi e praticati, con una didattica che possa coinvolgere maggiormente gli studenti Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Individuare competenze per Asse culturale necessarie in ingresso per ogni specifico indirizzo Progettare attività e percorsi di continuità con i docenti e gli studenti delle classi seconde e terze della scuola media Mettere a punto sistemi di monitoraggio post-diploma con osservazione fino a tre anni
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che l’elevato numero di abbandoni o trasferimenti in uscita dalle classi prime vada controllato agendo sugli aspetti di criticità individuati e relativi alla Progettazione/Valutazione e Continuità/Orientamento. Sarebbero opportune prove condivise per classi parallele (almeno intermedie e finali) al fine di implementare la condivisione e la revisione della progettazione didattica comune, in particolare nelle classi prime, favorendo il successo scolastico e riducendo le percentuali di trasferimento in uscita o di abbandono. Anche la messa a punto di moduli di recupero, condivisi e praticati con una didattica di maggiore coinvolgimento degli studenti, concorrerebbe a ridurre la % di abbandoni o di trasferimenti nei casi di difficoltà di rendimento scolastico. Le attività di collaborazione con le scuole medie possono in tal senso favorire sia una maggiore continuità, in riferimento alle competenze necessarie in ingresso nel nostro Istituto, che un orientamento più consapevole per la scelta dell’indirizzo da seguire. Infine occorre definire pratiche di monitoraggio, sistematico e sufficientemente prolungato, del successo formativo dei nostri diplomati: raccogliere ed analizzare sufficienti dati per valutare la qualità dei risultati a distanza e quindi dei processi messi in atto dalla scuola.