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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC827002 CADELBOSCO DI SOPRA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
REIC827002 REEE827014 VA VB VC VD VE REEE827025 VF VG
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC827002 4.1 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC827002 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC827002 2.5 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni svantaggiati è superiore nelle classi II della scuola primaria di 3 punti percentuali rispetto alle medie regionali, a quelle dell’area del nord-est e nazionali, e di 2 punti percentuali nelle classi III della scuola secondaria di primo grado. Gli alunni svantaggiati hanno di norma una competenza bassa nella literacy in lettura. Un miglioramento di tale competenza potrà essere favorita attraverso attività interdisciplinari di peer education, sia in presenza, sia in modalità e-learning. Tali attività mireranno a sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza attraverso la creazione a scuola, ad esempio, di podcast da parte di gruppi di studenti. Sarà inserita nel POF la figura di un formatore, che avvii un percorso di riflessione con gli insegnanti sulle metodologie didattiche inclusive. A tal proposito potrà essere utile creare una rete con altri Istituti per lo svolgimento di corsi di aggiornamento e per lo scambio di esperienze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio dell’indice ESCS, rilevato solo nelle 7 classi V della scuola primaria, indica un background familiare che oscilla tra un valore basso in due classi, e un valore medio-alto in tre classi dell’Istituto. Il background familiare (ESCS) è una variabile strettamente (e positivamente) correlata con i livelli degli apprendimenti. Questo può rappresentare un vincolo ai fini del raggiungimento di prestazioni scolastiche che siano in linea con le medie nazionali. Un ulteriore vincolo è rappresentato dalla presenza di insegnanti che non fanno parte dell’organico di diritto e quindi potrebbero manifestare una maggiore difficoltà ad adeguarsi alla progettualità della scuola. La mentalità e la formazione degli insegnanti rappresentano un altro vincolo, in quanto i docenti tendono a concentrarsi prevalentemente sulla propria disciplina a scapito di una visione più ampia e interdisciplinare. La scuola dispone di fondi limitati, sia per finanziare la figura del formatore, sia per acquistare gli strumenti tecnologici necessari, quali, ad esempio, LIM e computer, per avviare un percorso di peer education che si basi sull’e-learning.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione nella regione Emilia Romagna è tra i più alti nell'area del nord-est, ma tra i più bassi se si considera l’intero territorio nazionale. Il Comune nel quale è ubicata la scuola è stato negli anni passati meta di flussi di immigrazione che hanno trovato facile insediamento e buone prospettive lavorative, congiuntamente ai numerosi nuovi insediamenti abitativi presenti sul territorio e per la vicinanza con la città capoluogo. Il territorio offre diverse opportunità culturali, ricreative e sportive: biblioteca "A. Panarari", il teatro "L’altro Teatro", centri sportivi pubblici e privati, scuola di danza, scuola di musica, scuola di arti marziali, oratorio, piscina coperta, circoli ricreativi. Il volontariato è presente in diverse associazioni sia in campo assistenziale, che sanitario e sociale. Il contesto socio-culturale delle famiglie residenti nel Comune richiederebbe la continuazione del progetto per l’alfabetizzazione della lingua italiana per gli adulti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di immigrazione nella regione Emilia Romagna è il più alto a livello nazionale. Sul territorio persistono situazioni di difficoltà economica e socio-culturale aggravate dall'attuale crisi economica. Risultano escluse dal raggio d’azione delle diverse associazioni quelle famiglie e quegli alunni che non appartengono a situazioni a rischio, ma che, per appartenenza a contesti svantaggiati dal punto di vista socio-culturale ed economico, avrebbero comunque la necessità di essere inclusi maggiormente nel tessuto sociale.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4,4
5,8
23,4
55,6
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto presenta edifici a norma dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione. La scuola ha raggiunto un totale adeguamento alle norme di sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche; solo il 26,7% delle scuole a livello provinciale, il 28,9% a livello regionale e il 22,4% a livello nazionale risponde positivamente a tale indicatore. Le strutture sono collocate in posizione funzionale rispetto al bacino di utenza. La scuola primaria di Cadelbosco Sopra è dotata di 18 aule curricolari, di un’aula multimediale, di una biblioteca, di un ampio cortile alberato. La scuola primaria di Cadelbosco Sotto è dotata di 12 aule curricolari, di un laboratorio multimediale, della biblioteca, di un atelier, mensa e ampio cortile. La scuola secondaria di primo grado è dotata di 15 aule curricolari, di un auditorium, biblioteca, laboratorio musicale, scientifico, palestra e ampio cortile alberato. Alcune aule sono dotate di LIM: una per ognuno dei 5 corsi per la scuola secondaria di primo grado e una per ogni leva di classi per la scuola primaria. Come si evince dagli allegati Consuntivi 2013 e 2014 le risorse disponibili risultano provenire da economie (avanzo) e dai contributi dei privati (famiglie ed associazioni genitori); le altre risorse provengono dallo Stato (dotazione ordinaria, finanziamenti vincolari e non), dal Comune (anche attraverso finanziamento diretto di progetti), da Enti (partecipazione a progetti), da partecipazione a bandi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'incremento degli alunni nell'ultimo quinquennio ha determinato in tutte le sedi la mancanza di spazi per le attività in piccolo gruppo. In assenza di palestre interne nelle scuole primarie, gli alunni sono trasportati in spazi alternativi del territorio Nessuna delle 3 sedi è dotata di rete LAN e WLAN. Il Rapporto “Illuminiamo il futuro 2030” di Save the Children ha messo in luce che il 45% dei ragazzi in scuole con connessioni internet carenti non raggiunge le competenze minime in matematica e il 41% in lettura, mentre tale percentuale si riduce a 43% e 28% se le scuole sono adeguatamente connesse. Le ragazze in condizioni socio-economiche svantaggiate che frequentano scuole connesse hanno performance in matematica più elevate rispetto alla ragazze che usufruiscono di servizi internet carenti. L'Amministrazione Comunale provvede agli interventi di manutenzione e decoro nei limiti delle proprie decrescenti risorse finanziarie. Il Comune sostiene alcune progettualità destinate all'utenza debole, ma le necessità dell'Istituto eccedono tale disponibilità. La contrazione dei trasferimenti da parte dello Stato e la minor disponibilità delle famiglie nell'attuale contesto socio economico incidono nel tempo sulle economie realizzate. Le risorse provenienti dalle famiglie sotto forma di contributo volontario sono vincolate a specifiche progettualità e interventi e risulta pertanto limitata la discrezionalità nell'operare scelte di gestione finanziaria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC827002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC827002 72 78,3 20 21,7 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC827002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC827002
35-44 %
N°
10
13,9
45-54 %
N°
34
47,2
55+ %
N°
20
27,8
Totale %
TOTALE
8
11,1
100,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
200
3,9
1.372
26,5
1.945
37,6
1.657
32,0
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC827002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC827002 29,3 70,7 100,0
Istituto:REIC827002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC827002 92,9 7,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
REIC827002 - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:REIC827002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,3 17 29,3 17 29,3
Oltre 10 anni N째
% 18
31,0
654
14,6
1.213
27,2
1.000
22,4
1.598
35,8
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
58
86,6
2
3,0
7
10,4
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti con contratto a tempo indeterminato è in linea con le medie provinciali e regionali, mentre è inferiore di quasi 6 punti percentuali alla media nazionale. L’Istituto può vantare la presenza di un corpo docente abbastanza stabile, se confrontato con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Al fine di attirare e trattenere gli insegnanti più preparati occorrerà: - promuovere degli incentivi finanziari e di “carriera”; - prevedere un programma strutturato di sostegno per gli insegnanti neoassunti; - partecipare al Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” per favorire l’adozione, da parte degli insegnanti, di approcci didattici innovativi e la promozione di risorse di apprendimento online; - partecipare al Programma Erasmus+ nell’ambito della Mobilità per l’apprendimento – KA1 al fine di favorire lo scambio tra insegnanti nell’ambito delle scuole partner europee, la partecipazione a conferenze, seminari, e la possibilità di effettuare dei periodi di osservazione presso una scuola partner o in un altro ente competente in materia di istruzione scolastica. Una dirigenza che opera su più Istituti può favorire uno scambio di esperienze, buone pratiche e competenze tra insegnanti di scuole diverse in modo più agevole rispetto a Istituti che operano in modo totalmente indipendente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il titolo obbligatorio di accesso alla scuola primaria sia la laurea in Scienze della formazione primaria dal 1998, ad oggi solo il 29,3% degli insegnanti della scuola primaria è in possesso di un titolo di studio di istruzione terziaria. Gli attuali fondi di cui dispone l’Istituto non sono sufficienti per promuovere gli incentivi finanziari e di “carriera” degli insegnanti. La presenza di una normativa in evoluzione non consente la elaborazione di un piano di supporto articolato per la formazione iniziale degli insegnanti neoassunti. La scuola non effettua con regolarità una rilevazione delle competenze professionali e dei titoli posseduti dal personale docente e non docente, quali certificazioni linguistiche e informatiche, corsi di perfezionamento e di specializzazione rilasciati da enti accreditati. Per quanto riguarda la figura del Dirigente scolastico, le richieste sempre maggiori e sempre più complesse a cui deve fare fronte l’Istituto, necessiterebbero di una dirigenza stabile che possa far fronte quotidianamente a tali richieste. Il Dirigente scolastico ha un incarico di reggenza. Gli Istituti con incarico di reggenza a livello provinciale rappresentano soltanto il 10,4% del totale. Tale valore è inferiore sia alle percentuali regionali che nazionali.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Conto Consuntivo anno 2013 Conto consuntivo anno 2014
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RELAZIONE_CONTO_CONS_2013.pdf RELAZIONE_CONTO_CONS_2014.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC827002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
136
100,0
123
100,0
131
100,0
120
100,0
133
98,5
5.464
99,0
5.306
99,6
5.239
99,7
5.290
99,7
5.142
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC827002
% classe 1
classe 2
109
99,1
% classe 2 109
95,6
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
5.138
96,9
4.920
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC827002
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
47
23
21
13
6
5
40,9
20,0
18,3
11,3
5,2
4,3
1.587
1.221
1.099
800
279
93
31,2
24,0
21,6
15,8
5,5
1,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC827002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,3
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC827002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC827002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,8
1
0,8
-
0,0
3
2,3
75
1,4
72
1,4
66
1,3
52
1,0
42
0,8
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC827002
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
3
2,7
% classe 3 2
1,7
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
47
0,9
45
0,9
34
0,7
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC827002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
2
1,7
-
0,0
1
0,8
1
0,7
125
2,3
113
2,2
117
2,3
80
1,5
68
1,3
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC827002
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
0,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
73
1,4
97
2,0
58
1,1
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni dell’Istituto è stata ammessa alla Relativamente agli studenti diplomati per votazione conseguita classe successiva. La scuola riesce a garantire la costruzione all'esame, oltre la metà (60,9%) si colloca nelle fasce più basse delle competenze, seppur con livelli diversi di acquisizione. della valutazione (voti 6 e 7). Relativamente ai trasferimenti degli alunni in uscita, si tratta di percentuali molto basse, causate da fattori esogeni, quali i motivi lavorativi delle famiglie. Le percentuali degli alunni in uscita sono inferiori a quelle degli alunni in entrata. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 23
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde alunni nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e questo dato è superiore sia alle medie provinciali, sia a quelle regionali e nazionali. Relativamente ai trasferimenti degli alunni, nella scuola primaria, la percentuale in uscita è nettamente inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Questo significa che vi è un certo grado di stabilità (e quindi di continuità degli alunni) nella scuola. Per contro, la percentuale di alunni trasferiti in entrata nella scuola primaria è inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Questo dato deriva da fattori contingenti che non dipendono dall'organizzazione della scuola. Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di studenti in entrata è superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali, mentre la percentuale di studenti in uscita è inferiore. Questo significa che la scuola secondaria di primo grado riesce non solo a trattenere gli studenti (e le relative famiglie), ma anche ad attrarre studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una concentrazione nelle fasce più basse e questo dato è superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Emerge, quindi, una situazione di sofferenza, in quanto la scuola allo stato attuale non riesce a garantire il successo formativo di tutti gli alunni. I vantaggi e gli svantaggi, acquisiti in primis all'interno della famiglia, diventano parte di una struttura cumulativa, in quanto le scelte effettuate all'inizio della carriera scolastica influenzano quelle successive.
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi della scuola primaria, si può rilevare, per l’italiano e per la matematica, una bassa varianza tra le classi e un’alta varianza dentro le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di italiano e matematica gli alunni ottengono nella maggior parte dei casi risultati inferiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. I punteggi degli alunni in italiano e matematica non sono distribuiti in modo omogeneo tra i 5 livelli di apprendimento, né nella scuola primaria, né in quella secondaria di primo grado. Gli alunni si collocano principalmente alle estremità della distribuzione, come evidenziano i grafici in allegato. In alcune classi della scuola primaria la varianza tra le classi appare leggermente elevata in italiano, mentre è molto elevata in matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica dell’Istituto nelle prove standardizzate nazionali è nella maggior parte dei casi inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali, come evidenziano i grafici in allegato. In alcune classi della scuola primaria la varianza tra le classi appare leggermente elevata in italiano, mentre è molto elevata in matematica rispetto alla media dell’area del nord-est. In altre classi il valore della varianza tra le classi è basso ed è in linea o inferiore al dato nazionale; in altre si avvicina o è superiore a quello dell’area del nord-est. La quota di alunni che si colloca nel livello 1 di alcune classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado è notevolmente superiore alla media nazionale. L’analisi evidenzia una situazione di sofferenza dell’Istituto, sia per quanto riguarda le prestazioni degli alunni nella scuola primaria e secondaria di primo grado, sia per quanto riguarda la varianza tra le classi, che può essere causata dalla non corretta applicazione dei criteri di formazione delle classi, oppure da differenze importanti nei metodi di insegnamento. Non si osservano disparità in funzione della collocazione geografica dei plessi.
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria ha inserito nel proprio curricolo anche le competenze chiave e di cittadinanza. L’Istituto ha adottato criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto del comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado non è stato predisposto un curricolo per lo sviluppo delle competenze chiave/trasversali (cfr. indicatore 3.1). Non sono ancora stati elaborati criteri condivisi inerenti la valutazione delle competenze chiave, ma solo criteri impliciti in seno ai singoli Consigli di interclasse, nella scuola primaria, e nel Collegio sezionale, per la scuola secondaria di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Ogni alunno in uscita dalla scuola è in possesso di una certificazione delle competenze. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti oggettivi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni.
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica REIC827002
10,6
% Linguistica 11,2
% Professionale
% Qualsiasi area
34,9
0,7
% Scientifica
% Tecnica
10,6
% Umanistica
21,8
% Apprendistato
10,6
0
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva nella scuola primaria è del 100% in 4 classi su 5 (cfr. indicatore 2.1). L'85,5% degli alunni della scuola secondaria segue il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 21,2% degli studenti della scuola secondaria di primo grado viene orientato verso un’istruzione liceale (in egual percentuale scientifico e umanistico). Non si è in possesso dei dati sull'abbandono degli studi da parte degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi anni la scuola secondaria di primo grado ha avviato un monitoraggio relativo al successo formativo degli studenti nel successivo ordine di scuola. Non tutte le scuole hanno risposto alle richieste dell’Istituto e di conseguenza anche i dati di cui disponiamo non sono completi. Dai dati in nostro possesso emerge che gli studenti ammessi alla classe successiva che hanno seguito il consiglio orientativo rappresentano l’80% del totale, anche se il dato si basa su informazioni parziali (si veda grafico in allegato). Si può concludere che il consiglio orientativo è efficace, se confrontato con i riferimenti a disposizione. La scuola secondaria di primo grado fornisce l’acquisizione di competenze trasversali che consentono agli studenti di raggiungere il successo formativo. Dai dati in nostro possesso emerge inoltre che i risultati raggiunti dagli studenti nel successivo percorso di studi sono buoni: pochi studenti, tra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo, incontrano difficoltà di apprendimento.
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento - Italiano_Matematica Confronto delle prestazioni degli alunni Percentuale di studenti promossi che hanno seguito il consiglio orientativo
pagina 30
Grafici_indicatore 2.2.pdf Grafici_indicatore 2.2(2).pdf Grafico_Studenti promossi_consiglio orientativo.pdf
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 31
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 32
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:REIC827002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,4
88,9
89,3
Si
84,4
89,5
89
Si
68,9
83,3
85
Si
66,7
79,8
83,4
Si
68,9
79,8
81,3
Si
33,3
39,8
57,9
No
73,3
71,3
80,7
No
15,6
23,7
29,3
No
15,6
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:REIC827002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
84,7
87
Si
77,8
84,4
86,7
Si
68,9
79,7
83,6
Si
66,7
75,9
81,7
Si
60
75
79,6
No
31,1
38,8
58,4
Si
73,3
75,9
86,2
No
13,3
20
28,3
No
20
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto è stato progettato tenendo conto dei livelli di competenza raggiunti dagli alunni nelle prove di verifica svolte durante l’anno scolastico e nelle prove standardizzate nazionali e del background socio-economico e culturale degli alunni. Nell’Istituto la progettazione del curricolo è avvenuta attraverso un livello di partecipazione medio-alta degli insegnanti. Nella scuola primaria il curricolo è stato predisposto per tutte le discipline, così come sono state individuate le competenze trasversali. Nella scuola secondaria di primo grado il curricolo è stato costruito per tutte le discipline ed è stato delineato il profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita dalla scuola. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per le loro attività e come guida per i progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono individuati dagli insegnanti in modo chiaro ed esplicito.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado non è stato predisposto un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Per quanto riguarda la scuola primaria, non è stato definito quale profilo delle competenze debbano possedere gli alunni in uscita dalla scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC827002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,9
76,3
81,4
Si
82,2
77,5
71,2
Si
82,2
86,5
86,4
Si
71,1
62
64,1
Si
48,9
57,3
57,4
No
68,9
73,4
82,3
No
60
59,6
58,6
No
40
35,7
42,2
No
8,9
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC827002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
57,8
72,5
80,2
Si
80
78,1
73,5
Si
62,2
54,1
60,6
Si
82,2
85
81,4
Si
48,9
58,4
57,9
Si
84,4
81,6
86
No
62,2
65
63,4
No
57,8
55,3
53
No
8,9
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene in continuità verticale e attraverso un livello di partecipazione medio-alta degli insegnanti. Nell'Istituto vi sono dipartimenti disciplinari per la progettazione didattica nell'ambito dei quali gli insegnanti individuano modelli comuni per la definizione delle attività didattiche per specifici gruppi di alunni. La programmazione per classi parallele e per dipartimenti/ambiti disciplinari avviene con cadenza regolare durante l’anno scolastico. La scuola secondaria di primo grado definisce, inoltre, criteri di valutazione comuni per le diverse discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di Istituto non sono previsti moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze e per il potenziamento delle stesse, che abbiano una durata almeno quadrimestrale. L’assenza di dotazioni tecnologiche nell'Istituto non consente l’attivazione di percorsi di e-learning che permettano di supplire al numero limitato di ore nelle quali si svolgono i corsi di recupero e potenziamento in orario extracurricolare. La revisione della progettazione didattica avviene principalmente a fine anno scolastico, anche se non sono ancora stati individuati criteri per la verifica e la valutazione dell’efficacia di tale progettazione. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono numerosi, ma vengono valutati solo su base soggettiva da parte dell’insegnante referente, mentre sarebbe auspicabile una raccolta di dati provenienti da fonti diverse (alunni, insegnanti, insegnante referente).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 30,9
22,2
25,7
18,9
26,7
28,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 27,2 discipline
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 66,3 Prove svolte in 1 o 2 31,1 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,6 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 42,4
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
22,5
15,6
37,8
35,1
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
12,8
10,6
37,8
29,7
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado si utilizzano prove strutturate in entrata per italiano e matematica. La scuola primaria sta predisponendo prove in entrata, intermedie e finali in italiano e matematica per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione delle prove di verifica individuati dagli insegnanti non sono sempre condivisi e applicati in maniera uniforme all'interno dell’Istituto. Gli insegnanti dell’Istituto tendono a valutare principalmente le conoscenze e, in misura minore, le abilità acquisite dagli alunni. Nella scuola secondaria di primo grado non si utilizzano prove strutturate intermedie e finali. Per la valutazione degli alunni non sono state predisposte rubriche valutative. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni viene effettuata solo in alcune discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto la progettazione del curricolo è avvenuta attraverso un livello di partecipazione medio-alta degli insegnanti. Confrontando questo dato con i riferimenti a disposizione, emerge che tale livello di partecipazione sia stata la modalità più scelta a livello provinciale, ma è inferiore al riferimento nazionale dal quale si evince che nella maggior parte delle scuole il livello di partecipazione sia stato alto. L’Istituto ha elaborato un proprio curricolo, in funzione dei bisogni formativi degli alunni, a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Nella scuola primaria il curricolo è stato predisposto per tutte le discipline, così come sono state individuate le competenze trasversali. Solo un terzo delle scuole a livello provinciale ha costruito il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Nella scuola secondaria di primo grado il curricolo è articolato per competenze disciplinari e questo dato è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è stato predisposta per la scuola secondaria di primo grado, ed è, invece, da sviluppare per la scuola primaria. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nell'Istituto sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, che viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di insegnanti di discipline diverse. Se questo dato, per la scuola primaria, è in linea con i riferimenti a disposizione, per la scuola secondaria di primo grado è superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Gli insegnanti dell’Istituto non utilizzano sempre strumenti comuni per la valutazione.
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: REIC827002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC827002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC827002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
53,3
32,2
52,4
Si
75,6
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
8,9
14,3
13,9
No
6,7
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC827002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC827002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,1
85,9
82,8
No
71,1
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
8,9
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:REIC827002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC827002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
44,4
32,2
38,3
Si
95,6
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
4,4
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:REIC827002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC827002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
85,3
71,1
Si
86,7
86,9
84,4
No
0
3,1
6,2
No
6,7
7,5
9,3
No
2,2
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni nella scuola primaria è ispirata al principio della flessibilità. L’insegnante diviene il progettista di ambienti di apprendimento, costruiti intenzionalmente per consentire percorsi attivi e consapevoli in cui l’alunno sia orientato, ma non diretto. Nella scuola primaria l’ampliamento dell’offerta formativa avviene in orario curricolare, così come gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. La scuola secondaria di primo grado adotta un orario standard, ma l’organizzazione consente un ampliamento dell’offerta formativa e interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, sia in orario curricolare, sia in orario extracurricolare, anche se quest'ultima modalità con cadenza non regolare. Per la cura degli spazi laboratoriali, della biblioteca di classe e dei materiali per le attività scientifiche sono stati individuati degli insegnanti referenti che hanno il compito di garantire pari opportunità a tutti gli alunni di poter fruire degli spazi laboratoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti hanno la tendenza a non considerare gli spazi esterni all'aula come luoghi per l’apprendimento; risulta, quindi, difficile per gli insegnanti referenti dei laboratori aiutare i colleghi nell'utilizzo efficace delle risorse di cui dispone la scuola.
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola consente l’uso di metodologie didattiche innovative e La scuola non promuove una formazione specifica sulle gli insegnanti collaborano tra loro, autonomamente, per metodologie didattiche innovative. l’individuazione e la sperimentazione di tali metodologie. Risulta essere carente la preparazione dei docenti nell'utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con finalità didattiche e in particolare nella progettazione di ambienti di apprendimento in modalità blended, ciò anche a causa di una mancanza di dotazioni tecnologiche adeguate all'interno dell’Istituto.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 44
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:REIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC827002 % 100 n.d. n.d. 45,8 50,6 n.d. 55,6 54,8 n.d. 27,8 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 67 39 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 44 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,6 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:REIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 % 100 n.d. n.d. 47,5 49 51,8 n.d. 39,6 41,5 44 n.d. 28,1 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,1 38,9 41,9 Azioni costruttive 17 33,6 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 50 32 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 48,2 45,1 48 Azioni costruttive 29 32,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 43 37,9 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:REIC827002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC827002 %
Riferimento Nazionale %
4,86
0,4
0,6
0,7
5,53
0,9
0,8
1
2,37
1,3
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituto le regole di comportamento vengono individuate con il coinvolgimento degli alunni. Sul POF si precisa che “fra insegnanti, alunni e famiglie si instaura un patto di corresponsabilità che ha come scopo la crescita umana, culturale e professionale degli allievi i quali, in quanto soggetti attivi dell’azione didattica, devono conoscere il traguardo finale da raggiungere, il percorso richiesto e le tappe intermedie del processo di conoscenza e di crescita personale, ma anche assumere quell'atteggiamento responsabile di fronte all'inevitabilità di un lavoro personale che è obiettivo educativo e trasversale di grande rilevanza”. In caso di comportamenti problematici da parte degli alunni, nella scuola primaria si promuovono azioni prevalentemente di tipo costruttivo e, in misura minore, di tipo interlocutorio; diversamente, nella scuola secondaria di primo grado si fa ricorso anche ad azioni sanzionatorie. La scuola, inoltre, adotta strategie per la promozione delle competenze sociali attraverso l’assegnazione di ruoli e responsabilità all'interno delle classi, attività di cura di spazi comuni, collaborazione e spirito di gruppo. Nell'Istituto non si sono verificati furti o atti vandalici da parte di alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado si è fatto poco ricorso alle azioni costruttive come strumento per affrontare i comportamenti problematici degli studenti. In media uno studente per classe, nelle classi I e II della scuola secondaria di primo grado, viene sospeso per un giorno. Questa percentuale diminuisce nelle classi III, grazie a un aumento del senso di responsabilità e di autocontrollo. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità non sempre efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni e questo dato è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Gli spazi laboratoriali sono usati dalla maggior parte delle classi dell’Istituto. L’Istituto consente l’uso di metodologie didattiche innovative e gli insegnanti collaborano tra loro, autonomamente, per l’individuazione e la sperimentazione di tali metodologie anche se risulta essere carente la preparazione dei docenti nell'utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con finalità didattiche e in particolare nella progettazione di ambienti di apprendimento in modalità blended, ciò anche a causa di una mancanza di dotazioni tecnologiche adeguate all'interno dell’Istituto. Gli alunni lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. L’Istituto, inoltre, adotta strategie per la promozione delle competenze sociali attraverso l’assegnazione di ruoli e responsabilità all'interno delle classi, attività di cura di spazi comuni, collaborazione e spirito di gruppo. Nella scuola primaria le azioni promosse per contrastare i comportamenti violenti sono prevalentemente di tipo costruttivo e questo dato è nettamente superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di azioni sanzionatorie è decisamente superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità non sempre efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,2
5,5
13,5
71,1
59,6
61,2
26,7
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza attività per favorire l’inclusione degli alunni diversamente abili, di quelli con bisogni educativi speciali e di quelli immigrati. Alla formulazione del Piano Educativo Individualizzato partecipano anche gli insegnanti curricolari e il monitoraggio relativo al raggiungimento degli obiettivi viene effettuato sia dagli insegnanti curricolari, sia da quelli di sostegno. Per gli alunni con bisogni educativi speciali viene svolta una fase di osservazione e di individuazione dei bisogni, seguita da un incontro preliminare con la famiglia e dalla successiva redazione di un Piano Didattico Personalizzato. Al termine del percorso gli insegnanti incontrano e illustrano il documento alla famiglia, che lo condivide e lo firma. L’aggiornamento dei Piani Didattici Personalizzati avviene con regolarità. La scuola realizza attività di accoglienza per gli alunni immigrati sulla base di un protocollo predisposto a livello di Istituto. Questo protocollo prevede l’individuazione delle competenze linguistiche degli alunni immigrati e, sulla base del livello ottenuto, vengono istituiti due corsi di alfabetizzazione della lingua italiana come L2. Per migliorare l’integrazione degli alunni immigrati, vengono favorite attività laboratoriali nel corso delle quali sono poste a confronto pratiche culturali con l’obiettivo di individuare le somiglianze operando una trasversalità tra le culture.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza della figura del mediatore culturale rende difficoltoso il primo inserimento a scuola degli alunni immigrati e i rapporti con le famiglie. Nell'organigramma della scuola non è prevista una commissione “accoglienza” per gli alunni di prima immigrazione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC827002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,1
91,2
92,1
Si
64,4
60,5
36
No No No No
8,9 20 2,2 8,9
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
48,9
21,1
14,5
No
37,8
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC827002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,2
84,1
87,8
No
44,4
37,2
28,2
No No No Si
8,9 66,7 15,6 4,4
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
No
55,6
38,4
24,7
No
37,8
27,8
20,6
SNV - Scuola: REIC827002 prodotto il :10/10/2015 23:30:01
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC827002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,6
72,2
76,9
Si
37,8
30,4
21,9
No
24,4
18,7
25,3
No
33,3
24
36,9
No
4,4
11,1
14,8
No
40
48,5
52,9
No
28,9
20,8
40,7
No
4,4
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC827002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,4
67,8
76
No
31,1
25,3
22,8
Si
64,4
50
46,1
Si
91,1
78,8
72,4
No
8,9
19,1
24,4
No
53,3
59,7
61,8
Si
88,9
81,3
73,9
No
8,9
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono coloro che provengono da famiglie svantaggiate dal punto di vista socio-economico e culturale. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento sono progettate e realizzate attività personalizzate che consentano di raggiungere sufficienti livelli di apprendimento nelle diverse discipline. Nella scuola primaria le attività di recupero e potenziamento di conoscenze e abilità si realizzano attraverso gruppi di livello all'interno della classe e attività a classi aperte. Nella scuola secondaria di primo grado le attività di recupero di conoscenze e abilità si realizzano mediante gruppi di livello all'interno della classe e giornate dedicate al recupero. Le attività di potenziamento di italiano, matematica, latino e inglese, rivolte agli studenti delle classi III, si realizzano attraverso gruppi di livello all'interno delle classi, partecipazione a gare interne e esterne all'Istituto e partecipazione a corsi o progetti in orario extra-curricolare, anche se quest’ultima modalità con cadenza non regolare. Le attività di potenziamento hanno avuto effetti positivi sui risultati di apprendimento degli studenti anche nel loro percorso scolastico successivo. Grazie alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la scuola primaria offre anche, alle famiglie che lo richiedano, un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti.
pagina 51
La riduzione di fondi destinati ad attività di recupero e potenziamento ha limitato l’opportunità di attivare progetti extra-curricolari, quali, ad esempio, corsi di recupero pomeridiani, che abbiano una durata almeno quadrimestrale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il numero di azioni intraprese per l’inclusione degli alunni diversamente abili, di quelli con bisogni educativi speciali e immigrati è in linea con una percentuale elevata di scuole a livello provinciale, che hanno attuato lo stesso numero di azioni. Nella scuola primaria il recupero e il potenziamento si realizzano attraverso gruppi di livello all'interno delle classi e gruppi di livello per classi aperte e questo dato è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. In collaborazione con l’Ente locale, la scuola garantisce un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti, servizio che viene fornito solo dal 48,9% delle scuole a livello provinciale, dal 21,1% a livello regionale e dal 14,5% a livello nazionale. Nella scuola secondaria di primo grado il recupero si attua attraverso gruppi di livello all'interno delle classi in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Questo ordine di scuola garantisce, inoltre, giornate dedicate al recupero, mentre la maggior parte delle scuole a livello provinciale, regionale e nazionale svolge corsi di recupero pomeridiani. Le attività di potenziamento si attuano attraverso gruppi di livello all'interno delle classi in entrambi gli ordini di scuola, gruppi di livello per classi aperte nella scuola primaria, e partecipazione a gare o competizioni interne e esterne alla scuola e corsi e progetti in orario extra-curricolare nella scuola secondaria di primo grado. Questi dati sono in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali. Le attività realizzate dall'Istituto per gli alunni che necessitano di inclusione sono efficaci. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni è piuttosto strutturata a livello di scuola. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli alunni che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:REIC827002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,8
98,8
97,5
Si
71,1
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
62,2
55,6
60,8
Si
75,6
74,9
75,7
Si
35,6
66,7
61,3
No
17,8
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:REIC827002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,8
97,2
97,4
Si
75,6
64,7
74,3
Si
100
95,9
95,5
Si
75,6
67,5
70,4
No
48,9
57,8
67,7
Si
33,3
39,4
48,6
No
17,8
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto "Continuità" tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, e tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado segue un protocollo ormai consolidato all'interno dell’Istituto, che prevede: - incontri tra insegnanti per favorire lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; - incontri per definire le competenze in uscita e in entrata; - visita della scuola primaria o secondaria da parte degli alunni dell’ordine di scuola precedente; - attività educative per gli alunni dell’ordine di scuola precedente con gli insegnanti dell’ordine di scuola successivo; - trasmissione tra ordini di scuola diversi di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi formativi diversi degli insegnanti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado e la diversa organizzazione disciplinare talvolta inficiano la costruzione di modalità di lavoro comuni che potrebbero rendere ancora più efficaci i progetti di continuità già avviati.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:REIC827002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,1
87,5
82,6
No
84,4
74,4
57,7
Si
44,4
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
Si
46,7
21,9
31,7
No
46,7
54,4
63,3
Si
86,7
84,4
74
No
42,2
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione L’Istituto non prevede incontri di condivisione dei criteri di di sé e delle proprie inclinazioni, che coinvolgono tutte le classi formulazione del consiglio orientativo con le famiglie. III della scuola secondaria di primo grado. Con la collaborazione delle realtà scolastiche del territorio sono realizzate delle attività di orientamento per la scelta del percorso scolastico successivo. I Consigli di classe predispongono dei moduli per il consiglio orientativo che vengono consegnati agli studenti. Successivamente la scuola monitora le scelte degli studenti (cfr. indicatore 2.4).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scelta delle attività di continuità è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La scuola intraprende diverse azioni finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La collaborazione tra gli insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado è da consolidare. Le attività di orientamento sono ben organizzate e coinvolgono almeno tutte le classi finali. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate dalle scuole dell’ordine successivo. Questi dati sono in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Un elevato numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e vision dell’Istituto trovano una formulazione esplicita nel POF, documento fondamentale per l’identità della scuola. La loro definizione, annualmente oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento, segue una procedura formalizzata che tiene conto sia delle Indicazioni ministeriali, sia delle esigenze dell’utenza. Nel POF si afferma che “la Scuola, nell'assolvere il proprio compito di formazione dell’uomo e del cittadino, si inserisce nella specificità del territorio, ne recepisce i bisogni e le potenzialità e si attiva per offrire strumenti e opportunità formative rispondenti alle esigenze di una società in continua trasformazione. L’Istituto Comprensivo di Cadelbosco Sopra, sulla base del dettato Costituzionale e delle finalità indicate nei documenti ministeriali nazionali e tenendo presente lo specifico contesto culturale, sociale e ambientale, si impegna a: - individuare ogni strada possibile per favorire la piena formazione di ogni allievo, col potenziamento dei suoi punti di forza e il recupero dei suoi svantaggi; - essere vera palestra di convivenza democratica e civile, nella quale la differenza tra le persone può diventare scambio e ricchezza; - valorizzare la collaborazione con le famiglie e con il territorio, risorse indispensabili per un impianto formativo sempre più sinergico ed efficace”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento non è stata estesa anche alle partnership e al territorio. Non è stata infatti effettuata una sistematica attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della mission e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione. La condivisione degli obiettivi prioritari, realizzata con il confronto tra Consiglio d’Istituto e referenti territoriali (in particolare l’Amministrazione Comunale), non ha coinvolto la totalità delle famiglie, confermando la difficoltà dell’utenza nel cogliere le priorità educative e la mission dell’istituzione scolastica. La collaborazione con il territorio è da consolidare anche attraverso una migliore comunicazione e trasparenza delle diverse attività svolte dalla scuola, che potrebbero essere pubblicizzate sul sito dell’Istituto a cura di un gruppo di lavoro appositamente formato.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il POF è articolato secondo linee progettuali coerenti con le finalità istituzionali e con gli obiettivi prefissati. Il POF e il Programma Annuale sono articolati in parallelo su quattro macro-aree a cui afferiscono tutte le azioni annualmente previste. I team e i Consigli di classe, impegnati nell’elaborazione del curricolo verticale di istituto, elaborano percorsi disciplinari in riferimento alle Indicazioni nazionali e al curricolo stesso. Il monitoraggio dello stato di avanzamento in relazione al raggiungimento degli obiettivi è realizzato parallelamente sul piano didattico da parte dei docenti (valutazione sommativa e formativa) e sul piano gestionale tramite la relazione sullo stato di avanzamento del programma annuale elaborato entro le scadenze prescritte. Per ogni attività didattica vengono redatti format di progettazione e verifica finale; i responsabili di progetto relazionano al Dirigente scolastico e al DSGA in riferimento agli obiettivi raggiunti e all’impiego delle risorse.
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La complessità gestionale condiziona negativamente il controllo globale dei processi e soprattutto la possibilità di far confluire gli esiti di ogni fase di verifica nella più ampia valutazione riguardante l’apporto di ogni singola azione al raggiungimento degli obiettivi prefissati per ogni area di intervento.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:REIC827002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC827002 %
Riferimento Nazionale %
71,78
76,4
74,7
72,8
28,22
23,6
25,4
27,3
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC827002 Si 66,7 65,9 Si 75,6 69,8 No 8,9 4,9 No 26,7 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
8,5
10,6
No
4,4
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 Collegio dei docenti No 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC827002 No 62,2 62,4 No 0 0 No 11,1 19,5 No 4,4 4,1
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,2
3
4
Si
80
73,1
65,3
No
26,7
21,7
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 Collegio dei docenti Si 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 Collegio dei docenti No 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:REIC827002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC827002 Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assetto organizzativo e di responsabilità dei docenti prevede la suddivisione di compiti e incarichi per il buon funzionamento dell’Istituto. Il Dirigente scolastico si avvale della collaborazione di due docenti: uno per la scuola secondaria di primo grado, avente anche l’incarico di “vicario”, e uno per la scuola primaria. In tutti i plessi, inoltre, è prevista la presenza di un responsabile per il funzionamento generale. I collaboratori del Dirigente coordinano gli incontri collegiali, le diverse figure e le diverse attività didattiche. Alcuni incarichi di responsabilità (funzioni strumentali) in base alle specializzazioni e/o competenze vengono assegnati ai docenti: tali incarichi sono retribuiti con fondi specifici. Il personale ATA ha un mansionario ben preciso, dove ognuno, in base alle proprie competenze ed esperienza, assume la responsabilità di incarichi specifici. La ripartizione del Fondo di Istituto viene effettuata percentualmente in base alle unità in organico di fatto di docenti e personale ATA. I processi decisionali si realizzano attraverso una chiara distinzione dei compiti tra i diversi Organi collegiali e gruppi di lavoro.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assetto organizzativo del personale docente è sufficientemente strutturato per garantire il funzionamento dell’istituto, tuttavia, dopo oltre tre anni di reggenza sarebbe necessaria la presenza di un Dirigente scolastico titolare. L’attribuzione delle funzioni strumentali risulta eccessivamente frazionata per la necessità di operare anche sul piano strettamente organizzativo: ciò comporta una riduzione dell’importo percepito da ogni singolo docente. Per quanto riguarda il personale ATA si evidenziano le seguenti criticità: dei 5 posti di assistente amministrativo, 4 sono coperti da personale part-time. L’alternanza di supplenti, gli orari e/o giorni liberi dei titolari influisce sulla qualità e la regolarità del servizio. L’organizzazione dei collaboratori scolastici risulta particolarmente difficile per la presenza di alunni diversamente abili, alcuni dei quali particolarmente gravi, che richiedono un’assistenza costante del personale. L’attività dell’Istituto si svolge su tre plessi, che necessitano di un servizio di vigilanza continuo tenuto conto dell’età, delle esigenze degli alunni e della complessità delle strutture (su più piani e con diversi accessi). In particolare nella scuola primaria di Cadelbosco Sotto è attivo un corso a TP con servizio mensa e apertura pomeridiana fino alle ore 18,30 per attività gestite in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Per governare la complessità dei servizi generali sarebbe indispensabile la figura di un DSGA titolare.
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:REIC827002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC827002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,9
9,9
15,5
0
2,2
12,1
13,3
0
13,3
4,9
9,4
1
64,4
69,5
48,5
0
26,7
22,3
28,4
0
17,8
18,4
11,6
1
40
42,9
36,6
0
40
28,6
27,3
1
15,6
14,8
20,6
0
15,6
19
14,9
0 0
20 15,6
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:REIC827002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC827002 1,33
4,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:REIC827002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC827002 % 85,49
35,7
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:REIC827002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: REIC827002 Incremento specifiche competenze disciplinari e relazionali di alunni e docenti; continuita' orizzontale con il territorio Integrazione delle diversita' e approfondimento linguaggi non disciplinari Valorizzazione delle eccellenze e inclusione sociale di tutti gli alunni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,4 4,7 Basso coinvolgimento 15,6 13,7 Alto coinvolgimento 80 81,6
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma Annuale viene predisposto in coerenza con le scelte educative adottate con il POF, prevedendo le spese relative alle varie tematiche raggruppate in macroprogetti. Anche le risorse economiche provenienti dal Fondo di Istituto permettono lo svolgimento di ore eccedenti l’orario curricolare dei docenti per la realizzazione dei progetti. I fondi assegnati dal MIUR, dal Comune e da Enti locali consentono la realizzazione di attività rivolte agli alunni. Alcuni progetti vengono finanziati interamente con i fondi dell’Amministrazione Comunale, pertanto, pur essendo presenti nel POF dell’Istituto, non appaiono nelle risorse e nelle spese del Programma Annuale. L’Istituto ha individuato come progetti prioritari la prevenzione del disagio-inclusione, le attività artistico-espressive e lo sport. L’Istituto ha deciso, inoltre, di concentrare la maggior parte dei propri fondi sui tre progetti ritenuti più importanti, quali l’incremento di specifiche competenze disciplinari e relazionali di alunni e insegnanti, l’integrazione della diversità e l’approfondimento di linguaggi non disciplinari, la valorizzazione delle eccellenze e l’inclusione sociale di tutti gli alunni. Tali progetti hanno visto un alto coinvolgimento degli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore disponibilità di fondi permetterebbe un incremento dell’offerta formativa e la realizzazione di attività rivolte agli alunni più svantaggiati oltre a favorire la realizzazione di percorsi educativi alternativi per alunni con particolari caratteristiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e la loro condivisione è positiva nella comunità scolastica, ma è da migliorare con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una corretta definizione delle responsabilità e dei compiti delle diverse componenti scolastiche, che è in linea con i riferimenti a disposizione, anche se sarebbe necessario individuare ulteriori figure a cui affidare azioni funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono correttamente convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto e questo dato è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali, pur nei limiti della dotazione e secondo i vincoli della provenienza.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto raccoglie le esigenze formative degli insegnanti e del personale ATA e organizza l’aggiornamento del personale, in collaborazione con istituzioni ed enti culturali. I corsi di aggiornamento per il personale docente hanno come oggetto, prevalentemente, la costruzione del curricolo e delle competenze a scuola. I formatori sono insegnanti che hanno acquisito una specifica formazione nel settore durante lo svolgimento di incarichi in istituzioni quali università e MIUR. A seguito della partecipazione ai corsi di aggiornamento promossi dalla scuola, gli insegnanti sono più consapevoli delle strategie e metodologie didattiche per lo sviluppo delle competenze. Alcuni insegnanti hanno anche frequentato un corso sulla sicurezza nei posti di lavoro. La scuola ha opportunamente formato una squadra antincendio e una di primo soccorso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente una figura che fornisca supporto agli insegnanti e che supervisioni il loro lavoro nella sperimentazione del curricolo per competenze e nella valutazione delle stesse. L’Istituto non organizza corsi per la formazione dei docenti sulle tecnologie informatiche e sulla loro applicazione alla didattica, formazione che sarebbe necessaria per l’attuazione di percorsi di apprendimento che migliorino le prestazione degli studenti nell’ambito della literacy. Agli insegnanti è stato proposto un solo corso di aggiornamento della durata di due ore. La spesa media per insegnante per progetti di formazione è molto bassa, così come il numero medio di ore di formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto chiede al personale di fornire attestati relativi ai corsi di aggiornamento frequentati. Il Dirigente scolastico/Collegio dei docenti assegna gli incarichi agli insegnanti sulla base delle esperienze formative maturate. Con tale modalità valorizza le risorse umane.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua con regolarità una rilevazione formale e sistematica delle competenze professionali e dei titoli posseduti dal personale docente e non docente, quali certificazione linguistiche e informatiche rilasciate da enti accreditati, né richiede agli insegnanti il proprio curriculum.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:REIC827002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC827002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48,9
42,6
53,5
Si
62,2
62,6
61,1
No
40
40,4
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:REIC827002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC827002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,9
6,1
6,9
25
11,6
12,1
9,9
0
5,9
6,8
6,6
6 3 8 5 0 0 9 10
8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre incentivato la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro aventi come obiettivo la predisposizione del curricolo verticale, la riflessione sui temi dell’accoglienza, della continuità, dell’inclusione e dell’orientamento, sulle modalità di collaborazione tra scuola ed extra-scuola e sulla riflessione sui punti di forza e punti di debolezza del POF. La partecipazione ai gruppi di lavoro avviene per dipartimenti o per classi parallele, qualora si tratti di riflettere sulle strategie didattiche per l’acquisizione delle competenze nelle diverse discipline, oppure per una revisione del curricolo verticale. La partecipazione ai gruppi di lavoro si realizza anche secondo modalità diverse che prevedono l’individuazione di insegnanti esperti su determinate tematiche, qualora si tratti di riflettere sui temi dell’accoglienza, della continuità e dell’inclusione. Grazie agli strumenti didattici in dotazione alla scuola, i gruppi di lavoro producono materiali che vengono poi illustrati in sede di Consiglio di interclasse/Collegio sezionale. Il gruppo di lavoro che ha visto un alto livello di partecipazione da parte degli insegnanti aveva come obiettivo la predisposizione del curricolo verticale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produzione dei materiali è talvolta disomogenea e necessiterebbe che a livello di Istituto gli insegnanti individuassero delle linee guida comuni. Risulta carente, inoltre, una forma di raccolta sistematica dei materiali didattici prodotti e la creazione di una piattaforma di condivisione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Agli insegnanti è stato proposto un solo corso di aggiornamento e questo dato è inferiore al riferimento provinciale, regionale e nazionale. Inoltre, la spesa media per insegnante per progetti di formazione così come il numero medio di ore di aggiornamento sono nettamente inferiori ai riferimenti a disposizione. Per quanto riguarda la tematica del corso di formazione scelto, ovvero gli aspetti normativi e gli ordinamenti scolastici, questo dato è in linea con il tipo di corso scelto in misura maggiore dalle scuole a livello provinciale, regionale e nazionale. L’Istituto non organizza corsi per la formazione dei docenti sulle tecnologie informatiche e sulla loro applicazione alla didattica, tipologia di corso scelta dal 22,2% delle scuole a livello provinciale, 25,3% a livello regionale e 21,1% a livello nazionale. Gli insegnanti partecipano a numerosi gruppi di lavoro su tematiche diverse: il 55,6% delle scuole a livello provinciale ha individuato lo stesso numero di gruppi di lavoro, e questo dato è superiore al riferimento regionale e leggermente inferiore a quello nazionale. Inoltre, il gruppo di lavoro che ha visto un alto livello di partecipazione da parte degli insegnanti aveva come obiettivo la predisposizione del curricolo verticale. Anche a livello provinciale e regionale questo dato è elevato, anche se il gruppo di lavoro maggiormente rappresentato dagli insegnanti è quello sul tema della continuità.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,9 44,4 6,7
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:REIC827002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC827002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
64,4 24,4
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
80
54,1
18,7
0 1 1
0 31,1 55,6
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:REIC827002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC827002 per motivo) per motivo) 0
37,8
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
37,8
38,2
24
3
91,1
83,2
74,2
0
8,9
8,2
10,1
0
31,1
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:REIC827002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC827002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
44,4 28,9
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
73,3
56,3
44,3
2
51,1
35,4
16,7
0
6,7
6,3
9,7
1
13,3
11,5
12
0
44,4
27,7
30,5
0
17,8
31
20,2
0 0
48,9 4,4
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:REIC827002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC827002 No 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 No 20 38,2 Si 62,2 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
53,3
58
57,6
Si No No
93,3 75,6 15,6
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:REIC827002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di REIC827002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
60
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Referente fondamentale per gli accordi interistituzionali è l’Amministrazione Comunale, con la quale (attraverso l’ASP “Opus Civium”) l’Istituto stipula annualmente una convenzione per la gestione dei servizi e il miglioramento dell’offerta formativa. Altri rapporti di collaborazione sono finalizzati alla promozione di progetti qualificanti in diversi ambiti, quali, in particolare, attività di orientamento degli studenti, aspetti metodologici dell’insegnamento e della didattica, realizzati sia mediante l’accesso a risorse finanziarie che professionali. La scuola è tradizionalmente inserita a pieno titolo nel contesto territoriale con azioni di partnership su più fronti, supportata da associazioni di volontariato, associazioni sportive e culturali e università, che formulano alla scuola specifiche proposte progettuali. La ricaduta sulla realizzazione del POF è rilevante, sia in termini qualitativi che quantitativi, permettendo all’Istituto di ampliare la propria offerta formativa a costi accessibili. Per alcune problematiche e in particolare la dispersione scolastica, l’Istituto ha operato all’interno di reti territoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampliamento delle collaborazioni sul territorio richiederebbe la costante operatività di un gruppo di lavoro (e non di singoli referenti) all’interno dell’Istituto. Ciò permetterebbe di incrementare la co-progettazione con i soggetti partner, consentendo alla scuola di intervenire in modo diretto nella fase progettuale e anche di assumere il ruolo di capofila nella rete tra istituzioni scolastiche.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:REIC827002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC827002 % 14,74
26,1
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: REIC827002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:REIC827002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC827002 15,85
14,9
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1
Situazione della scuola: REIC827002
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte in modo sistematico nel percorso di accompagnamento all'iscrizione, all'avvio dell’esperienza scolastica e negli snodi di continuità con specifici progetti. Molta attenzione è dedicata, nella fase d’ingresso in Istituto, all'ascolto delle aspettative e delle attese dei genitori nei confronti dell’esperienza scolastica dei figli. In collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Istituto organizza momenti di formazione per i genitori, sia assieme ai docenti che in incontri a tema aperti alla cittadinanza. La formulazione dell'offerta formativa tiene conto anche delle esigenze espresse dalle famiglie, seppur mediate dai loro rappresentanti negli Organi collegiali (Consigli di classe/interclasse e Consiglio d’Istituto). Particolarmente rilevante è l’impegno delle famiglie nell'ambito di Associazione e Comitati, che si concretizza in attività per raccolta fondi, promozione di iniziative di aggregazione e proposte progettuali. Il sito scolastico è costantemente aggiornato con le informazioni di interesse generale. Le medesime informazioni vengono poi capillarmente veicolate dall'Associazione Genitori. E’ in previsione l’apertura del registro elettronico alla consultazione da parte delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà di coinvolgimento pieno e autentico delle famiglie nasce essenzialmente nel passaggio tra la dimensione individuale e quella collegiale della partecipazione alla vita scolastica. Tale difficoltà si concretizza sia in termini di maggior presenza nella relazione personale rispetto alla partecipazione a momenti assembleari che nella logica dell’approccio, orientato soprattutto alla soddisfazione dei bisogni del singolo, valutati individualmente o a livello di singola classe. Lo scarso coinvolgimento delle famiglie nell’elaborazione dei documenti e strumenti di partecipazione attiva (regolamenti, patto,…) non favorisce il superamento della situazione descritta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a 3-4 reti di scuole e questo dato è superiore al riferimento nazionale, ma inferiore a quello regionale e provinciale, in quanto, in quest’ultimo caso, il 46,7% delle scuole partecipa a 5-6 reti di scuole. La partecipazione a reti di scuole e le collaborazioni con soggetti esterni sono correttamente integrate con la vita della scuola. La scuola potrebbe tuttavia incrementare il proprio apporto nella fase progettuale per migliorare l’efficacia delle singole azioni e la loro rispondenza alle priorità individuate. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alla vita scolastica, anche se il livello di partecipazione da parte delle famiglie è medio-basso e questo dato è inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali, in quanto nella maggior parte delle scuole il livello di partecipazione delle famiglie è medio-alto. Il grado di capacità della scuola di coinvolgere le famiglie, attraverso specifiche azioni, è medio-alto e questo dato è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Piano dell'Offerta Formativa_patto di corresponsabilitĂ Missione e obiettivi dell'Istituto
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POF 2014 2015_indicatore 3.2.d.pdf POF 2014 2015_indicatore 3B.5_Missione e obiettivi_Istituto.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei risultati in italiano e matematica nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado. Riduzione della varianza tra le classi seconde nella scuola primaria.
Ottenere punteggi uguali o superiori a quelli delle scuole con background socioeconomico e culturale simile. Rientrare nella media dei valori della varianza dell’area del nord-est.
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza negli studenti della scuola secondaria di primo grado. Individuazione di criteri comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Predisporre un curricolo per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza in linea con i riferimenti nazionali. Predisposizione e somministrazione di prove comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nelle prove standardizzate di italiano e matematica gli alunni ottengono nella maggior parte dei casi risultati inferiori alle medie provinciali, regionali e nazionali e a quelle di scuole con background socio-economico e culturale simile. Una delle principali cause di questi risultati potrebbe risiedere nell’applicazione di una didattica trasmissiva che vede l’insegnante, e non l’alunno, al centro del processo di insegnamento-apprendimento. In alcune classi della scuola primaria la varianza tra le classi appare leggermente elevata in italiano, mentre è molto elevata in matematica rispetto alla media dell’area del nord-est. Dai dati disponibili emerge inoltre che nella scuola secondaria di primo grado non sia stato predisposto un curricolo per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. A livello di Istituto, inoltre, non sono ancora stati elaborati criteri condivisi per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, ma solo criteri impliciti in seno ai singoli Consigli di interclasse, nella scuola primaria, e nel Collegio sezionale, per la scuola secondaria di primo grado, tutto questo è avvenuto nell'ambito dell'avvio del percorso di elaborazione del curricolo verticale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze in ambienti di apprendimento in modalità blended.
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Strutturare le attività secondo una didattica per competenze. Introdurre strumenti oggettivi per la verifica e la valutazione del curricolo e della progettazione delle attività didattiche. Ambiente di apprendimento
Dotare l’Istituto di un Intelligent Tutoring System da sperimentare in una classe della scuola primaria e in una della scuola secondaria.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Introdurre la figura di un formatore che supervisioni la sperimentazione del curricolo e coordini la predisposizione di strumenti di valutazione. Prevedere la figura di un esperto di elearning che coordini la sperimentazione dell’Intelligent Tutoring System. Aumentare il numero di aggiornamenti per gli insegnanti che siano mirati alla costruzione e valutazione delle competenze e all'utilizzo delle TIC. Effettuare una rilevazione delle competenze professionali e dei titoli posseduti dagli insegnanti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur consapevoli che non tutte le azioni formative del personale docente risultano a carico del bilancio dell’Istituto, si ritiene di dover investire sulla formazione del personale in modo specifico e generalizzato. La qualità degli insegnanti e del loro insegnamento hanno un impatto fondamentale sui risultati degli alunni. Le indagini sulle caratteristiche di uno sviluppo professionale efficace mostrano che gli insegnanti hanno bisogno di essere agenti attivi nell'analisi della loro pratica. Attraverso una rilevazione delle competenze professionali e dei titoli posseduti dal personale docente si potranno individuare figure che assumano la funzione di formatori nelle aree più critiche del nostro Istituto. La necessità di migliorare i risultati nelle prove standardizzate e di favorire lo sviluppo delle competenze disciplinari e delle competenze chiave e di cittadinanza e la valutazione delle stesse potrà essere favorita attraverso una formazione che consenta l’acquisizione da parte degli insegnanti dell’Istituto di una didattica per lo sviluppo delle competenze in ambienti di apprendimento in modalità blended. A livello organizzativo occorrerà, inoltre, prevedere la possibilità di effettuare in orario pomeridiano moduli o unità didattiche che abbiano una durata almeno quadrimestrale per il recupero e il potenziamento delle competenze attraverso gruppi di livello, mediante l’impiego di personale interno alla scuola opportunamente formato.
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