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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PIIC82100L I.C. FUCINI PISA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PIIC82100L PIEE82101P VA PIEE82103R VA PIEE82104T VA PIEE82105V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC82100L 2.5 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC82100L 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PIIC82100L 0.7 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sc.Primaria è composta per il 70% da alunni residenti nello Il bacino di utenza è differenziato per saperi, interessi, stradario di pertinenza dell’Istituto,la percentuale scende al tradizioni, culture e linguaggi. 43,58% nella sc.Secondaria di 1° grado:le quinte in uscita non coprono i posti disponibili delle prime della Sc.secondaria,per cui sono accolte anche le richieste di famiglie residenti al di fuori dello stradario.I genitori sono liberi professionisti,lavorano in uffici o negozi cittadini o sono impegnati nel terziario per cui il background familiare mediano risulta essere alto.Il nostro Istituto,come tutte le scuole della città,risente dell’influsso crescente dell’immigrazione dai Paesi extraeuropei. Alla sc.Primaria, a.s. 2013/14,gli alunni stranieri sono stati il 23,1%,ponendo l’Istituto al 2° posto fra tutti i Comprensivi del comune;alla sc.secondaria,a.s. 2013/14,gli alunni stranieri sono stati il 18,7%,percentuale più bassa dell’ultimo quinquennio(dati forniti dalla Prov.di Pisa).Il bacino di utenza è,dunque,differenziato per saperi,interessi,tradizioni,culture e linguaggi ed è grazie alla professionalità e alla formazione del team scolastico che l’Istituto può garantire tutti gli interventi educativi e didattici necessari alla formazione,all’armonico sviluppo dei ragazzi.L’Istituto ha elaborato piani di accoglienza,integrazione e sostegno al gruppo–classe,con progetti e attività finalizzati a favorire atteggiamenti di disponibilità,ad accogliere e ad essere accolti e a vivere la diversità come reale occasione di arricchimento.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto è situato a sud della città in zona attigua alla stazione ferroviaria e all’aeroporto, ma 2 plessi sono nel centro storico. Le scuole sono in contesto ricco di spazi culturali:-università, Scuola Normale Superiore e Istituto Sant’Anna;-Scuole secondarie di 2° grado (classico, scientifico, alberghiero, IPSIA;-Palazzo blu e Palazzo Reale con mostre del presente e del passato;-musei (S. Matteo, Museo di scienze naturali, Museo della grafica,…);-Teatro Verdi,Città del Teatro di Cascina;-Parco S. Rossore;- biblioteche, Archivio di Stato, centri sportivi, cinema, scuole musicali;-ludoteche dopo scuola; ciò consente di: -fruire di progetti, laboratori e attività proposte dai vari Enti, Centri e Associazioni culturali, sociali, sportive ricreative, formative … -di partecipare a manifestazioni cittadine promosse dagli Enti Locali (Capodanno pisano, il Gioco del Ponte, la Luminaria)-lavorare in rete con gli altri Istituti L’Ente Locale,con la Società della Salute,promuove da anni, progetti con tematiche d’integrazione,inclusione, educazione alla diversità,sviluppo della legalità,lotta alla dispersione scolastica,rispetto e cura dell’ambiente,… Tutte queste opportunità collegano fortemente la scuola con la realtà locale,offrono spazi,strumenti, stimoli e proposte che vivificano il curricolo,alimentano la progettualità interna,integrano e arricchiscono l’O.F. dell’Istituto, concretizzando quella “strategia dell’attenzione” della scuola verso la società e viceversa.
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La presenza di tanti e così ricchi stimoli culturali, purtroppo, non viene fruita nell’extra scuola da tutti gli alunni (stranieri, rom e/o bambini appartenenti a famiglie disagiate), per cui per molti di loro l’unica possibilità di fruizione è affidata solo ai momenti di integrazione con il territorio nelle forme più diverse e creative che la scuola offre (la rassegna teatrale, il giornalino, la visione di un film o di un opera, la giornata della lingua, il coro…) nell’ambito dell’orario scolastico. Talvolta il raggiungimento di alcuni spazi, soprattutto per gli alunni più piccoli, è condizionato dall’esiguo numero di scuolabus insufficiente per coprire le necessità di tutti gli II.CC. della città
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,2
19
23,4
60,6
57,7
55,3
18,2
23,2
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,8 76,5 Totale adeguamento 24,2 23,5
Situazione della scuola: PIIC82100L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le sedi dispongono di scale di sicurezza esterne, uscite di sicurezza con maniglione antipanico,luci di emergenza, impianti antincendio (estintori e manicotto esterno acqua) Gli edifici disposti su più piani sono 5, 3 attrezzati con montascale o ascensore. Gli accessi esterni sono dotati di rampe per disabili ad eccezione di un plesso. Tutti i plessi hanno ampi spazi esterni quali giardini e/o corti sfruttati per progetti ambientali. Tutti gli edifici sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e privati eccezion fatta per un plesso situato nel centro storico per cui l’area è sottoposta a ZTL. Gli alunni che abitano nei pressi delle scuole dell’IC Fucini possono facilmente raggiungerle anche in bici o a piedi usufruendo di piste ciclabili o pedonali. Su 6 plessi, escluse le Infanzie: 4 hanno la biblioteca (ove non è presente, c’è Bibliolandia-Rete documentaria della Provincia che consente prestiti interbibliotecari tra biblioteche aderenti); 4 hanno la palestra, la sede centrale ne ha 2, completa di attrezzature specifiche. Le 3 Infanzie usufruiscono delle palestre delle primarie attigue. Nella sc.secondaria, sede centrale, sono presenti laboratori di Tecnologia, scienze, arte, cucina e musica adeguatamente attrezzati ed uno spazio – teatro fruibile da tutti i plessi. Nei laboratori il sapere si costruisce mediante il fare/scoprire/sperimentare e si alimenta, così, la motivazione, la curiosità e il desiderio di continuare a conoscere.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse assegnate sono vincolate per capitolo finanziario e non possono essere convogliate in aree reputate più critiche dalla scuola. La manutenzione ordinaria è di difficile gestione poiché gli edifici comunali sono tanti e costruiti già da molti anni per cui tutti necessitano di una costante manutenzione quindi gli interventi sono soprattutto di ordine straordinario quando, cioè, implicano la sicurezza o compromettono il regolare svolgimento dell’attività didattica. Gli arredi di uso quotidiano (banchi e sedie) che si usurano facilmente con il passare del tempo, non vengono sistematicamente rinnovati nonostante le richieste presentate all’Organo competente. 2 plessi non hanno né palestra né biblioteca a causa della mancanza di aule o altri locali interni che permettano la costituzione di spazi attrezzati. Le LIM spesso necessitano di riparazioni a livello di software o hardware e non c’è personale specializzato interno al comprensivo, per cui è necessario ricorrere, a pagamento, a tecnici esterni. La linea Internet è insufficiente a supportare tutto il traffico dati della scuola: la linea dedicata ADSL è solo 1 e ad essa sono collegati anche le postazioni della segreteria; nel momento di maggior afflusso, ad esempio durante gli scrutini e la compilazione delle schede di valutazione, il sistema va in overflow. La rete Wii-fi è usufruibile solo per i plessi situati nel centro storico (Primaria Zerboglio e la sede succursale della scuola secondaria di primo grado)
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PIIC82100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PIIC82100L 97 93,3 7 6,7 100,0 - Benchmark* PISA 4.189 83,5 825 16,5 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PIIC82100L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PIIC82100L
35-44 %
N°
3
3,1
45-54 %
N°
19
19,6
55+ %
N°
32
33,0
Totale %
TOTALE
43
44,3
100,0
- Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
117
2,8
829
19,8
1.466
35,0
1.777
42,4
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PIIC82100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC82100L 14,3 85,7 100,0
Istituto:PIIC82100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC82100L 36,8 63,2 100,0
Istituto:PIIC82100L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PIIC82100L 91,2 8,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PIIC82100L - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
Istituto:PIIC82100L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 13,3 31 37,3 16 19,3 523 4.751 80.068
13,8 13,8 21,1
838 9.097 99.999
22,2 26,3 26,3
895 8.325 99.999
23,7 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
30,1
1.522 12.368 99.999
40,3 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PISA TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
46 388 7.359
%
N° 86,8 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
7 99 1.143
%
N° 13,2 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 36,4 27,3 0 0,3 63,6 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,1 16,1 45,5 42,8 12,1 9,3 30,3 31,8
Situazione della scuola: PIIC82100L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico di diritto, a.s. 2015/16: Infanzia_16 doc (+2 della sez Pegaso;Primaria_37 doc;Secondaria_33 doc per un totale di 86 doc.+personale per spezzoni/contributi orari. ATA:1 DSGA,6 personale amm. e 16 coll.scol. Durante l’a.s. in corso,gli insegnanti a tempo indet. sono il 93,3 % (oltre la media provinciale,regionale e nazionale) a garanzia di una stabilità dei processi formativi. La percentuale degli insegnanti stabili da più di 6/10 anni è minore della media provinciale e regionale; tale dato, in apparente contrasto con il precedente, è giustificato dal continuo aumento di classi che hanno contraddistinto la “crescita” dell’I.C. L’età media dei docenti è incline agli over 55, mentre gli under 35 sono 3.1%:ciò garantisce esperienza e attuazione di didattiche collaudate;di contro i giovani insegnanti portano innovazioni e nuovi approcci metodologici. I titoli degli insegnanti rispondono alla tipologia di specifica per ogni ordine di scuola per cui la quota dei laureati è maggiore nella sc.Secondaria. L’età media dei coll. scolastici è di 57 anni: 8 sono nell’I.C. da più di 10 anni, 3 da 8 anni e 5 dai 2 ai 5 anni. Il personale amm. è formato da 5 donne a tempo indet. La D.S.,con 11 anni di esperienza,ha garantito stabilità, assicurando una gestione unitaria dell'I.C.,promuovendo la mission,definendo le priorità, coinvolgendo il personale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di docenti over 55 creerà, nel giro di pochi anni, un turn over importante che potrebbe costituire una situazione critica. L’insufficiente assegnazione dei collaboratori scolastici non permette di rispondere adeguatamente alla complessità del nostro Istituto caratterizzato da: dislocazione su 9 plessi con edifici a più piani, diversificazioni orarie, elevato numero di alunni iscritti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC82100L
% classe 1 118
99,2
classe 2
% classe 2 117
100,0
classe 3
% classe 3 118
100,0
classe 4
% classe 4 100
100,0
classe 5
% classe 5 94
100,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
3.763
98,7
3.640
99,1
3.602
99,4
3.633
99,2
3.420
99,2
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC82100L
% classe 1
classe 2
164
92,7
% classe 2 147
96,7
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
3.429
93,2
3.361
93,6
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PIIC82100L
7 33
8 30
9 26
10 25
Lode 11
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
25,4
23,1
20,0
19,2
8,5
3,8
- Benchmark* PISA
1.061
978
739
525
175
62
30,0
27,6
20,9
14,8
4,9
1,8
TOSCANA
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC82100L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PISA
-
0,3
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC82100L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PISA
-
0,2
-
0,4
-
0,7
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC82100L
% classe 1
classe 2
3
2,6
% classe 2
classe 3
5
4,5
% classe 3
classe 4
2
1,7
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,1
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
30
0,8
45
1,2
34
0,9
24
0,7
21
0,6
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC82100L
% classe 1
classe 2
4
2,3
% classe 2
classe 3
2
1,3
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
35
1,0
26
0,7
20
0,6
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PIIC82100L
% classe 1
classe 2
4
3,5
% classe 2
classe 3
4
3,5
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
67
1,8
55
1,5
52
1,5
44
1,2
36
1,1
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PIIC82100L
% classe 1
classe 2
3
1,7
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3 2
1,5
- Benchmark* PISA TOSCANA Italia
67
1,9
50
1,4
31
0,9
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la percentuale degli ammessi alla classe successiva è superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. L’unico alunno non ammesso alla classe 2^ della scuola primaria è un bambino di etnia ROM che, nonostante le numerose e continue sollecitazioni da parte della Scuola incluso l’avvio della pratica per evasione scolastica, non ha mai frequentato. In generale gli alunni della scuola secondaria di primo grado, migliorano i loro esiti fino a culminare con una votazione di diploma molto alta, superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Non sono registrati abbandoni in corso d’anno né alla scuola primaria né alla scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale gli alunni mostrano difficoltà durante il primo anno della scuola secondaria di primo grado per cui vengono non ammessi alla classe successiva in percentuale maggiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. L’Istituto tende a fermare gli alunni nel 1° anno della scuola secondaria per permettere loro di colmare le lacune ancora presenti nella loro preparazione e di affrontare in modo più sicuro gli obiettivi previsti nei successivi anni. Si sono verificati nuovi trasferimenti in entrata (con maggiori percentuali rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali) ed in uscita, dovuti alle caratteristiche del contesto socioeconomico (vedi capitolo inerente «Contesto»)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia, in genere, una situazione di equilibrio.
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PIIC82100L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
63,7
PIEE82101P
42,3
PIEE82101P - II A
42,3
PIEE82103R
66,5
PIEE82103R - II A
66,5
PIEE82104T
76,9
PIEE82104T - II A
76,9
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 6,5
n/a
n/a
n/a
n/a 7,6
n/a
n/a
n/a
n/a
78,4
66,8 69,5
3,4
57,5
-2,5
PIEE82105V - II B
63,2
-3,0
57,8
-2,3
69,8
PIEE82101P
65,1
PIEE82101P - V A
65,1
PIEE82103R
68,9
PIEE82103R - V A
68,9
PIEE82104T
75,7
PIEE82104T - V A
75,7
PIEE82105V
0,0
62,6
57,6
18,5
PIEE82105V
62,3
n/a
6,5
PIEE82105V - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
54,6
67,5 78,4
10,8
54,7
Punt. ESCS (*)
66,5 67,5
n/a
ITALIA
65,1 66,4
0,4 n/a
Centro 54,8
-24,0 n/a
Toscana
61,0 -1,3
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
3,0 n/a
n/a
n/a
n/a 2,4
n/a
n/a
n/a
n/a -2,0
n/a
n/a
n/a
n/a
72,3 67,1
PIEE82105V - V A
62,9
64,0 72,3
10,8
63,7
n/a
68,4 64,0
4,0
n/a
68,1 68,4
0,1 n/a
n/a
64,5 6,0
n/a
n/a
6,2 n/a
n/a
n/a
n/a
67,1 63,9
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,0
63,0
61,4
60,1 0,0
n/a
n/a
1,2
n/a
n/a
58,5
57,3
63,0 63,0
0,0
PIMM82101N
70,0
PIMM82101N III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,3
0,0
56,5
0,0
PIMM82101N III B
70,9
0,0
65,5
0,0
PIMM82101N III C
73,4
0,0
70,8
0,0
PIMM82101N III D
62,3
0,0
66,8
0,0
PIMM82101N III E
75,0
0,0
60,6
0,0
PIMM82101N III F
71,5
0,0
61,7
0,0
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIEE82101P - II A
12
0
1
2
5
0
2
4
4
9
PIEE82103R - II A
3
1
1
6
7
0
4
0
5
9
PIEE82104T - II A
0
1
2
4
12
0
0
1
2
18
PIEE82105V - II A
4
3
1
6
9
6
4
1
4
8
PIEE82105V - II B
4
3
2
0
8
4
5
5
3
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PIIC82100L
23,7
8,2
7,2
18,6
42,3
9,6
14,4
10,6
17,3
48,1
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIEE82101P - V A
0
8
2
6
4
0
5
4
6
5
PIEE82103R - V A
4
1
3
1
10
3
3
5
4
2
PIEE82104T - V A
0
2
0
9
8
0
1
4
11
2
PIEE82105V - V A
-
-
-
-
-
0
5
2
5
2
% studenti Livello 1 PIIC82100L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,9
19,0
8,6
27,6
37,9
4,3
20,3
21,7
37,7
15,9
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PIMM82101N III A
1
7
4
3
3
3
5
5
2
3
PIMM82101N III B
1
3
2
3
9
1
4
3
4
6
PIMM82101N III C
1
2
1
3
9
0
3
1
4
8
PIMM82101N III D
2
2
3
2
2
2
1
2
1
5
PIMM82101N III E
0
1
7
11
9
0
7
8
12
1
PIMM82101N III F
2
3
2
8
9
4
3
7
4
6
% studenti Livello 1 PIIC82100L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,1
15,7
16,5
26,1
35,7
8,7
20,0
22,6
23,5
25,2
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC82100L 22,3 77,7 21,6 78,4 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PIIC82100L 9,5 90,5 5,6 94,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole primarie del nostro Istituto si collocano al di sopra della media rispetto ai risultati Regionali e Nazionali, sia in italiano che in matematica, ad eccezione di una classe seconda. Gli alunni migliorano generalmente le loro prestazioni in classe V, sia in italiano che in matematica, (grazie ad un lavoro di recupero/consolidamento) e il trend in positivo viene mantenuto nelle classi III della scuola secondaria di primo grado, sia in italiano che in matematica ad eccezione di una classe. All’interno di ciascuna classe, la somma degli alunni che hanno conseguito risultati riportabili ai livelli 4 e 5 sono la maggioranza sia in italiano che in matematica; stessa considerazione, in linea di massima, si può fare anche per la scuola secondaria di primo grado. Nelle classi seconde la variabilità tra le classi è nettamente superiore alla media regionale e del centro – Toscana; invece tale dato si allinea alle percentuali di confronto in quinta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità interna alle classi e fra le classi seconde, non è allineata alle percentuali di confronto: ciò è dovuto al fatto che la formazione delle classi prime della scuola primaria è legata a dei meccanismi (stradario, richiesta della famiglia, presenza di un’unica sezione per plesso,…) su cui la Scuola non può intervenire. Quindi non si riescono a formare classi omogenee rispetto alla diversità di genere, ai livelli di apprendimento, alla presenza di alunni svantaggiati, stranieri, D.S.A, Handicap,…
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' uguale o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano è superiore alla media, ma la varianza tra classi in matematica e' inferiore alla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza dei suoi studenti. Obiettivi alla fine della 1^e2^ sc. secondaria:conoscere la funzione delle norme e delle regole;conoscere i principi e i valori fondamentali della costituzione italiana;conoscere i diritti e i doveri dei cittadini;confrontare l’organizzazione della Repubblica Italiana con quella di altri Stati (solo in 3^) Al termine di ogni a.s. della sc.secondaria viene rilasciato un attestato con il livello di competenza raggiunto. Dalle valutazioni finali si evince che il livello globale delle competenze di «Cittadinanza e Costituzione» raggiunto dagli studenti è più che buono. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento nella Scuola secondaria (vedi allegato). Talvolta è stata necessaria l’adozione di strumenti disciplinari,quali rapporti e sospensioni,per episodi di vandalismo,ripetuti atteggiamenti irrispettosi nei confronti del personale scolastico e dei compagni. In prevenzione e in risposta a simili comportamenti,la Scuola, oltre ai canonici richiami verbali e scritti,attiva un servizio di consulenza psicologica/sportello di ascolto e progetti di educazione alla legalità e alla convivenza civile. L’aula didattica, in quest’ottica, si dilata nel Territorio partecipando attivamente alle iniziative promosse da Enti e Istituzioni territoriali volte alla conoscenza, alla “costruzione del senso della legalità e quindi allo sviluppo di un’etica della responsabilità”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola primaria manca l’adozione di criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. La tabulazione sistematica degli attestati di «Cittadinanza e Costituzione» di tutti gli alunni delle 21 classi, non viene attuata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' pi첫 che buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. E' presente una concentrazione anomala di comportamenti problematici in una specifica classe.La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza due strumenti (osservazione del comportamento e utilizzo di indicatori) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PIIC82100L
8,7
% Linguistica 3,5
% Professionale 10,5
% Scientifica 37,4
% Tecnica 28,7
% Umanistica 11,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PIIC82100L PISA TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 108 96,4 4 3,6 2.345 77,3 690 22,7 19.325 73,6 6.946 26,4 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 112 3.035 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PIIC82100L - Benchmark* PISA TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 92 89,3 2 66,7 2.050 16.186 276.676
89,8 89,0 90,9
489 4.756 93.486
75,0 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che hanno conseguito la licenza media, Svantaggio socio – culturale dei non promossi o non scrutinati nell’a.s.2012/13, hanno seguito il consiglio orientativo nel 96,4% dei casi:tale percentuale è molto superiore alle medie provinciali,regionali e nazionali. Ciò deriva da -approfondita conoscenza delle competenze,capacità e potenzialità in vari ambiti disciplinari degli alunni da parte dei docenti del CdC; -lavori di continuità tra i docenti dei vari ordini di scuola come occasione di confronto e riflessione sulle pratiche didattiche e, quindi, come strumento di crescita professionale; -attività mirate all’orientamento in uscita:lezioni frontale,stage,commissioni di lavoro,incontro con lo psicologo,incontri con referenti del mondo del lavoro-testimonianze dirette di ex alunni; -Incontri scuola/famiglia. Dall’esame degli esiti delle classi prime(Scuola secondaria di II grado_ aa.ss. 2012/13 e 2013/14)si evince che gli alunni promossi sono passati dal 74,2 % (dato inferiore alla media provinciale calcolata al 77,3%)al 89,5 % (dato superiore alla percentuale media provinciale calcolata al 79,2%).Per favorire il successo formativo degli alunni,da anni la Scuola progetta e attua azioni di recupero/consolidamento e potenziamento,corsi di preparazione agli esami in orario scolastico ed extrascolastico,lezioni di «consolidamento grammaticale».Sono privilegiate le tipologie di studio secondario di secondo grado inerenti l’area scientifica e tecnica;una minima percentuale opta per studi linguistici o artistici. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in alcuni casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Nell'ultimo triennio, il trend tende verso un netto miglioramento e superamento delle percentuali della media provinciale.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,2 11 Medio - basso grado di 12,1 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 13,3 Medio - basso grado di 9,1 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,4 33,9 Alto grado di presenza 36,4 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PIIC82100L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
89
89,3
Si
81,8
88,3
89
Si
72,7
80
85
Si
78,8
82,7
83,4
Si
69,7
76
81,3
No
36,4
47,7
57,9
Si
81,8
82,3
80,7
Si
24,2
29
29,3
No
6,1
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PIIC82100L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,8
85,3
87
Si
84,8
83,9
86,7
Si
78,8
78,3
83,6
Si
84,8
79,4
81,7
Si
75,8
73,4
79,6
Si
39,4
49
58,4
Si
81,8
83,9
86,2
Si
30,3
29
28,3
No
6,1
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha progettato il curricolo d’Istituto dall’Infanzia alla Secondaria di I grado per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale.Così, è stato delineato un percorso formativo progressivo che parte dalla sc.dell’Infanzia,chiamata a contribuire all’equilibrata maturazione e organizzazione delle componenti cognitive-affettive della personalità,prosegue con la sc.Primaria, impegnata a favorire l’iniziativa,l’auto–decisione, la responsabilità personale dell’alunno e arriva alla strutturazione disciplinare della sc. Secondaria finalizzata alla costruzione delle capacità di scelta, alla conoscenza di sé, all’integrazione nel contesto locale e all’auto-orientamento. Il curricolo d’Istituto, con la sua struttura per diversi ambiti disciplinari rientra nella maggior fascia di riferimento nazionale e viene utilizzato dai docenti come strumento di lavoro e per attività di ampliamento dell’O.F. Nella sc. secondaria,inoltre,è presente un curricolo trasversale di “Cittadinanza e Costituzione”:al termine di ciascun a.s., è rilasciato un certificato che attesta il livello di competenza raggiunto e il giudizio sul conseguimento degli obiettivi previsti.Infine è importante precisare che,in base alla vigente normativa, all’uscita della sc.Primaria e della sc.Secondaria viene rilasciata una certificazione nella quale sono chiaramente definiti i criteri di valutazione delle competenze conseguite nei vari ambiti disciplinari
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ ancora in fase di elaborazione un curricolo che tenga conto dello sviluppo delle competenze trasversali alla scuola Primaria. Poca conoscenza da parte dei docenti dei tre ordini di scuola degli ambiti del curricolo non appartenenti alla propria disciplina.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 33,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40 Alto grado di presenza 33,3 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 5,6 Medio - basso grado di 24,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 34,3 Alto grado di presenza 48,5 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,8
83,7
81,4
Si
72,7
82,3
71,2
Si
90,9
86,7
86,4
Si
51,5
62,7
64,1
No
66,7
60,3
57,4
No
78,8
77
82,3
No
60,6
65,3
58,6
Si
48,5
45
42,2
Si
12,1
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,8
82,9
80,2
Si
72,7
82,9
73,5
No
51,5
51,7
60,6
Si
78,8
76,2
81,4
No
69,7
58,7
57,9
Si
87,9
80,8
86
Si
69,7
69,9
63,4
Si
63,6
59,1
53
Si
9,1
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha un medio–alto grado di presenza degli aspetti Mancanza di criteri di valutazione comuni disciplinari e relativi alla progettazione dell’azione didattica nella scuola comportamentali nella scuola primaria. primaria come un 1/3 delle scuole censite a livello provinciale,come il 40% di quelle monitorate a livello regionale e il 36% a livello nazionale.La progettazione didattica è orientata alle competenze disciplinari e trasversali;i contenuti sono organizzati in unità che comprendono obiettivi cognitivi e metacognitivi.Si attuano itinerari comuni per gruppi di studenti, soprattutto per alunni non italofoni;se presenti più corsi,i docenti si incontrano per programmare per classi parallele e,a inizio e fine a.s., effettuano incontri di interplesso per programmazione e verifica dell’azione didattica. Inoltre si svolgono incontri nell’ambito di progetti in cui è stata elaborata una programmazione in continuità verticale.Nella scuola secondaria di primo grado risulta un alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica:infatti,oltre a quelli sopra elencati,vengono utilizzate griglie di valutazione comuni a livello disciplinare (it.,storia,geografia, mat. e scienze),comportamentale e specifici per gli esami di Stato;sono progettati ed attuati moduli per il recupero ed il potenziamento delle competenze.In entrambi gli ordini la progettazione didattica utilizza,in funzione formativa,i saperi disciplinari.I docenti privilegiano modalità d’insegnamento attive,laboratoriali,in piccolo gruppo utilizzando per quanto possibile le nuove tecnologie
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PIIC82100L
Riferimento Nazionale % 30,9
33,3
21
18,9
42,4
50,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 15,4 Prove svolte in 1 o 2 24,2 22 discipline Prove svolte in 3 o più 60,6 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,5 38,7 Prove svolte in 1 o 2 15,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 46,7 discipline
Situazione della scuola: PIIC82100L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 15,2 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,2 28,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29
Riferimento Nazionale % 36,9
27,3
19
15,6
39,4
52
47,5
Situazione della scuola: PIIC82100L
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,6 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,2
13,6
10,6
27,3
41,6
37,2
Situazione della scuola: PIIC82100L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati in modo sistematico e continuativo le conoscenze e le abilità dell’alunno nonché la sua disponibilità ad apprendere: ogni docente somministra delle prove di ingresso, in itinere ed in uscita; tali prove sono preparate individualmente e non sempre condivise per classi parallele. Nella scuola primaria, nell’ambito del progetto di continuità con la sc. secondaria, sono effettuate prove strutturate finali condivise di italiano e matematica in 5^. Così si evidenzia il livello di preparazione raggiunto dagli alunni; tali dati concorrono alla formazione delle classi, ma soprattutto ad individuare potenzialità e carenze di ciascuno per programmare interventi mirati fin dal primo giorno dell’a.s. Nella sc. secondaria sono presenti prove strutturate finali condivise per italiano, matematica e lingua inglese (come il 27,3% della media provinciale, il 41,6% di quella regionale e il 37,2% di quella nazionale). La Scuola utilizza, inoltre, la valutazione come preziosa risorsa per adeguare l’intervento didattico alle esigenze degli alunni; ciascun docente elabora prove strutturate per recuperare e consolidare la preparazione dei ragazzi e coinvolge gli alunni nel processo di valutazione e di autovalutazione. Infatti, le pratiche valutative valorizzano e riconoscono il processo di ciascun alunno in rapporto alla situazione di partenza individuale, e lo guidano ad individuare le proprie potenzialità e carenze anche in prospettiva dell’orientamento in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non sono presenti prove strutturate condivise né in entrata, né intermedie. Nella scuola secondaria di primo grado non sono presenti prove strutturate condivise intermedie. Non sono presenti rubriche di valutazione condivise.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano descrittori condivisi, ma devono essere sistematizzati criteri di valutazione comuni; i docenti usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, valutazione autentica). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico nelle "classi ponte" e riguarda due (sc. Primaria)/tre (sc. Secondaria) ambiti disciplinari. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 24,2 21,3
Situazione della scuola: PIIC82100L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PIIC82100L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75,8 71,3 Orario ridotto 6,1 10,1 Orario flessibile 18,2 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC82100L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,4
39,3
52,4
Si
87,9
76,3
62,4
No
3,0
1,7
1,6
Si
18,2
13,3
13,9
No
6,1
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC82100L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,9
86,0
82,8
Si
84,8
63,3
52,4
No
9,1
6,6
4,2
No
21,2
15,4
12,1
No
0,0
2,4
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PIIC82100L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC82100L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
18,2
29,7
38,3
Si
100
95,7
89,8
No
6,1
2
1,9
Si
18,2
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PIIC82100L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PIIC82100L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
77,6
71,1
Si
93,9
86,4
84,4
No
9,1
9,1
6,2
No
21,2
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per rispondere alle esigenze dell’utenza, l’I.C. diversifica Alla scuola primaria mancano gli spazi per creare laboratori l’orario settimanale dei plessi,alla sc.Primaria e Secondaria. In specifici ed attrezzati. quest’ultima si attuano 2 modalità:30 ore con sabato incluso; 30 ore con 1 rientro,sabato escluso.La Sc.Primaria effettua 4 modalità orarie:40 ore (T.P.);33 ore con 3 rientri e sabato escluso; 27 ore, sabato incluso;27 ore, sabato escluso. Nel tempo scuola più disteso della sc.primaria e in tutte le sezioni della secondaria,i laboratori sono diffusi e si differenziano per materiali,per finalità e modalità di conduzione: in questi spazi il sapere si costruisce mediante il fare/scoprire/sperimentare, si alimenta la motivazione, la curiosità e il desiderio di continuare a conoscere. I lab. si distinguono in 3 tipologie: didattico_per il potenziamento dei processi cognitivi e la padronanza nell’uso di particolari media:lab. di informatica e di scienze; espressivo_per lo sviluppo della creatività: lab. grafico-pittorici, di tecnologia,musica e cucina;relazionale_orientato all’area del sé,delle emozioni e delle relazioni interpersonali. Nella sc.Secondaria i suddetti laboratori vengono sfruttati durante le ore curriculari ed extracurricolari per l’ampliamento dell’O.F. Nella sc. primaria non sono presenti veri e propri laboratori ma aule polifunzionali dove i bambini possono svolgere attività per osservare, sperimentare e verificare le loro conoscenze facendo sì che la loro innata curiosità trovi spazio e diventi uno strumento di apprendime
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva l’impiego di modalità didattiche basate su azioni laboratoriali e sul coinvolgimento attivo degli studenti. Nel corso degli anni alcuni docenti, individuati tra il personale specializzato, hanno adottato il percorso formativo CLIL; altri hanno utilizzato sistematicamente le Nuove Tecnologie per la didattica; altri ancora hanno adottato modalità didattiche innovative in campo matematico – scientifico.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di modalità didattiche innovative non è diffuso a largo raggio nell’IC, per cui , è necessario attuare corsi di formazione/aggiornamento specifici che stimolino un processo di profonda riflessione nei docenti e siano di sostegno per la realizzazione di progetti formativi per qualificare la scuola come primo laboratorio di ricerca.
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pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC82100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 56,7 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PIIC82100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L % 100 n.d. n.d. 100 52,4 n.d. 83,3 58,6 n.d. 50 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC82100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,8 41,3 43,9 Azioni costruttive 33 41,4 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 33 27 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC82100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 51 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PIIC82100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,8 43,5 45,4 Azioni costruttive 30 46,3 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 30 30,8 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PIIC82100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L % 100 n.d. n.d. 66,7 54 51,8 n.d. 68,3 47,2 44 n.d. 25 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PIIC82100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 35,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 26,5 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PIIC82100L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,4 48,1 48 Azioni costruttive 22 32,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 25,6 29,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PIIC82100L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L %
Riferimento Nazionale %
1,33
0,4
0,4
0,7
1,49
0,6
0,6
1
0,79
0,8
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, all’inizio di ogni anno scolastico, promuove la Difficoltà ad instaurare un dialogo costruttivo con ragazzi che condivisione di regole di comportamento con una lettura attenta hanno comportamenti problematici e articolare percorsi del Regolamento d’Istituto e Disciplinare all’interno di ogni adeguati al loro vissuto. classe della scuola secondaria. Un estratto del Regolamento d’Istituto viene consegnato ad ogni alunno che lo condividerà con la famiglia; viene anche letto, discusso e consegnato il Patto di corresponsabilità. Nella scuola primaria, fin dai primi giorni di scuola ed in base alle loro caratteristiche, viene redatto un patto d’aula come momento di condivisione di regole e modalità di comportamento nella classe e nella Scuola. In corso d’anno, comunque, non si sono mai registrati furti ed atti vandalici; i comportamenti violenti vengono affrontati efficacemente con azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie. Nella scuola secondaria, in caso di comportamenti problematici, oltre ai canonici richiami verbali e scritti e alla sospensione dalle lezioni, è stato attivato un servizio di consulenza psicologica/sportello di ascolto e progetti di educazione alla convivenza civile con risultati generalmente efficaci. Inoltre, per promuovere competenze sociali e civiche, in ogni ordine di scuola vengono assegnati ruoli e responsabilità (capoclasse, apri-fila e chiudi-fila, bibliotecario di classe, tutor,…) e svolte attività concrete di accoglienza, aiuto reciproco e accettazione dell’”altro”.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se attuate da alcuni docenti di specifiche discipline. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano generalmente le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono ben definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
6,1
5,1
13,5
60,6
61,4
61,2
33,3
33,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C favorisce l’inclusione di tutti gli alunni con disabilità, con DSA, con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale (BES): in classe e nel piccolo gruppo, per favorire la relazione, la comunicazione e la collaborazione in attività di recupero/consolidamento su obiettivi disciplinari e trasversali, individualmente per le strumentalità di base e sviluppo dell’autonomia. La Scuola attua una didattica individualizzata con la formulazione di PEI/PdP. Insegnanti di sostegno e curriculari si confrontano e concorrono al processo di maturazione dell’alunno. Il monitoraggio del PEI/PdP avviene con verifiche (oggettive e soggettive) e osservazioni sistematiche. La Scuola attua, per gli studenti stranieri, un protocollo di accoglienza con interventi mirati all’acquisizione della lingua italiana, elemento indispensabile alla comunicazione e all’apprendimento, facilitando l’inclusione. Gli interventi linguistici (Italiano come L2) favoriscono il successo scolastico, motivano i nuovi arrivati e forniscono le prime abilità di base per facilitare l’inserimento nella classe. Vengono, inoltre, attivati percorsi su temi interculturali, quali: studio delle diverse culture, in coll. con le Istituzioni del Territorio per favorire la conoscenza, il rispetto, la relazione tra gli studenti italiani e stranieri. Confrontando i dati relativi agli esiti negativi ed al ritardo scolastico (as.2007/08 e 2013/14) forniti dalla Provincia, si evidenzia la positività degli interventi attivati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie dei ragazzi stranieri colloquiano abitualmente nella loro lingua, limitando il consolidamento linguistico: in questo modo l’ascolto ed il parlato, in lingua italiana, vengono esercitati soprattutto a scuola. Le famiglie degli alunni stranieri non hanno stabilità domiciliare per cui i ragazzi, talvolta, non completano tutto il ciclo di studi, con attività a loro dedicate, nella nostra Scuola per trasferimento in altra città o Nazione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97
93
92,1
Si
63,6
57,7
36
No No No No
9,1 21,2 12,1 9,1
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,1
16,7
14,5
Si
15,2
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,9
86,7
87,8
No
39,4
38,8
28,2
No Si Si No
24,2 60,6 21,2 9,1
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
Si
21,2
31,5
24,7
Si
21,2
20,3
20,6
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
74,3
76,9
No
36,4
32
21,9
No
39,4
21
25,3
No
57,6
40
36,9
No
9,1
12,7
14,8
No
60,6
64
52,9
Si
36,4
31,3
40,7
No
6,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
71,7
76
No
33,3
28,7
22,8
No
57,6
46,5
46,1
Si
93,9
78
72,4
No
12,1
24,5
24,4
Si
75,8
69,9
61,8
Si
78,8
76,6
73,9
No
9,1
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella sc. primaria dell’I.C., il recupero delle competenze è attuato per gruppi di livello all’interno delle classi o per classi aperte; nella scuola secondaria, oltre ai gruppi di livello all’interno della classe, sono organizzati corsi di recupero pomeridiani e attivato un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti in collaborazione con il Territorio (“Centro S. Marco”; “Leopolda”) Le attività di recupero coinvolgono, a livello linguistico, soprattutto gli alunni non italofoni e, a livello matematico, gli alunni con carenze in tale disciplina. Gli interventi di recupero risultano generalmente efficaci poiché mettono in grado gli alunni di raggiungere gli obiettivi fissati dal docente e di conseguire miglioramenti nelle verifiche disciplinari. La Scuola, attraverso la progettazione in collaborazione con il Territorio, attinge a fondi esterni (Piano Educativo Zonale) per realizzare interventi individualizzati e/o per piccoli gruppi della stessa classe o di classi diverse che i docenti effettuano in orario aggiuntivo. Le attività di potenziamento sono state articolate in gruppi di livello all’interno della classe e a partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare (conseguimento patentino ECDL, certificazione Trinity, apprendimento di 1 strumento musicale, teatro); nella sc. secondaria, sono state incentivate le partecipazioni a gare o competizioni esterne all’I.C. (Olimpiadi della matematica e delle scienze).
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Esiguità delle risorse economiche e professionali sia per attuare forme di recupero sistematico che di potenziamento delle eccellenze. Difficoltà, da parte di alcuni alunni con carenze, a frequentare assiduamente i corsi proposti in quanto impegnati in attività ludico – sportive per più giorni settimanali. Attività di potenziamento da incrementare sia come monte orario sia nella varietà delle proposte formative
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita',anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati.Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono monitorati in modo strutturato per carenza di ore a disposizione.La scuola promuove efficacemente il rispetto delle delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola.Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi.In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera diffusa nel lavoro d'aula.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PIIC82100L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
69,7
76,7
75,8
Si
93,9
95,3
95,7
Si
45,5
60,3
60,8
Si
75,8
81
75,7
No
51,5
67
61,3
No
15,2
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PIIC82100L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97
99
97,4
Si
66,7
78,3
74,3
Si
93,9
97,2
95,5
Si
63,6
76,9
70,4
Si
57,6
70,6
67,7
Si
51,5
55,6
48,6
No
12,1
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Commissione Continuità cura i rapporti con docenti, alunni Poche risorse per incentivare la partecipazione a commissioni e e genitori dei vari ordini di scuola, sollecita uno scambio di attività. informazioni sulle reciproche attività didattiche e sulla Offerta Formativa dei plessi. Gli incontri iniziali prevedono l’attivazione di: progetti comuni (Teatro, ambiente,…), scambi formativi (costruzione di azioni di laboratorio da realizzare in comune tra allievi di scuole di ordini diversi-classi ponte), prestiti professionali (intervento didattico dei docenti in gradi di scuola diversi da quello di appartenenza, con particolare riferimento agli “anni ponte”). Gli incontri in itinere portano alla costruzione di test d’uscita per la sc. primaria e d’ingresso per la scuola secondaria, prevalentemente sono interessate le discipline umanistiche e scientifiche. Gli incontri finali conducono alla formazione delle classi basandosi sul confronto con i docenti dell’ordine precedente, sulla valorizzazione delle competenze già acquisite dagli alunni e, possibilmente, sulle opzioni espresse dalla famiglia. Nel corso del tempo i docenti hanno utilizzato i momenti di collegialità verticale come occasioni di riflessione sulle pratiche didattiche realizzate nei tre gradi di scuola e, quindi, come strumento di crescita professionale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PIIC82100L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PIIC82100L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
82,2
82,6
Si
78,8
74,8
57,7
No
45,5
44,8
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
60,6
38,8
31,7
Si
75,8
68,5
63,3
Si
84,8
74,1
74
No
30,3
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 60
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo formativo è un processo orientativo allo sviluppo della persona, quindi la scuola dell’obbligo tanto più è formativa quanto più è orientativa. Sulla base di ciò, l’I.C. -fornisce agli alunni le conoscenze indispensabili ad un corretto orientamento e gli strumenti per riflettere, verificare e rettificare le loro scelte; -aiuta i ragazzi a raggiungere un’adeguata conoscenza di sé e della realtà circostante per consentire loro di fare scelte consapevoli. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali con la consapevolezza che la conoscenza delle tendenze socio-economico-culturali consente di comprendere le dinamiche della vita sociale e l’articolazione del mondo del lavoro, in modo da giungere ad una valutazione corretta e realistica del rapporto tra le competenze individuali, le competenze richieste dal corso di studi e dalla professione che si vorrebbe intraprendere e le reali opportunità presenti nell’ambiente. Di assoluta rilevanza è il coinvolgimento delle famiglie per la scelta del percorso della scuola secondaria di secondo grado, che vengono coinvolte in incontri con psicologi, responsabili dell’O.S.P, presentazioni e visite alle scuole superiori per condividere con i loro figli il futuro percorso di studi. Gli alunni che hanno conseguito la licenza media, nell’a.s.2012/13, hanno seguito il consiglio orientativo nel 96,4% dei casi: tale percentuale è molto superiore alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigue risorse economiche non consentono incontri in continuità con i docenti della secondaria di secondo grado. Il confronto fra docenti è necessario per monitorare il percorso scolastico degli alunni nel tempo e soprattutto per verificare l’azione didattica della scuola di provenienza, nonché la valenza della scelta effettuata dagli alunni e dalle famiglie alla fine della scuola secondaria di primo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate e valide. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La stragrande maggioranza delle famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'IC e le priorità sono definite chiaramente nel POF:in esso sono sintetizzate le scelte strategiche che definiscono il ruolo dell’organizzazione scolastica nel contesto culturale, sociale ed economico in cui opera e rispondono ai bisogni/problemi rilevati nel Territorio. L’I.C. con interventi mirati, legati ai propri Principi Costitutivi e mediante le discipline curricolari, le educazioni e una molteplicità di attività/percorsi/progetti, persegue la formazione di cittadini in grado di fare e saper fare. I Principi Costitutivi sono: - Accoglienza/Continuità (per affrontare i cambiamenti al passaggio al segmento formativo superiore; favorire un graduale e sereno inserimento nella nuova Istituzione scolastica; favorire attività comuni fra docenti ed alunni dei vari ordini di scuola) –Orientamento (formativo: conoscenza del sé attuato nel percorso scolastico; informativo: conoscenza dei percorsi formativi offerti dal Territorio) –Integrazione (dei saperi, di tutti gli alunni nella Scuola e nel Territorio) – Flessibilità (nella costruzione del curriculum, nell’organizzazione delle attività e del lavoro e nella costruzione di percorsi formativi integrati). Missione e priorità dell’I.C. sono condivise dalla comunità scolastica negli incontri istituzionali (Coll. Doc., Cons. d’Ist., assemblee “Scuole Aperte”) e sono rese note anche con la pubblicazione del POF, sul sito della Scuola e con possibilità di consultazione, in formato cartaceo, presso la Segreteria
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori non consultano sistematicamente il sito web della Scuola, soprattutto nella parte inerente il P.O.F.: il contatore del sistema rivela, infatti, un esiguo numero di utenti visitatori, rispetto al totale delle famiglie dell’I.C.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dall’inizio dell’anno scolastico, nella programmazione iniziale, i collegi di settore, le Commissioni, i docenti di plesso/di interplesso/disciplinari si riuniscono per pianificare le azioni da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi didattici e formativi esplicitati nel P.O.F.. Il Collegio Unitario dei Docenti, successivamente, viene chiamato a verificare e ridefinire il livello organizzativo degli obiettivi generali individuati. Il monitoraggio avviene - durante l’a.s., negli incontri delle Commissioni, dei docenti di plesso/di interplesso/disciplinari in cui gli insegnanti si confrontano ed effettuano un’autoanalisi sulla validità delle scelte adottate, sul grado di raggiungimento degli obiettivi, - al termine dell’a.s. con restituzione, al Collegio Docenti, del lavoro svolto da parte delle F.S./referenti che hanno coordinato le attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i docenti referenti e/o coordinatori e per quelli che fanno parte delle commissioni è previsto un riconoscimento economico dal “Fondo d’istituto”, ma l’esiguità della cifra a disposizione non permette incontri più sistematici tra docenti e docenti/genitori.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,3 30,4 Tra 500 e 700 € 42,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 24,2 26,2 Più di 1000 € 3 9,1 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PIIC82100L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L %
Riferimento Nazionale %
72,87
74,5
74
72,8
27,13
25,5
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PIIC82100L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L % 90,53
69,5
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PIIC82100L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L % 85,71
87,2
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PIIC82100L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L %
12,79
25,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PIIC82100L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L % 8,33
25,2
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L Collegio dei docenti Si 90,9 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 27,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 15,2 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L Si 63,6 64,3 Si 75,8 61,7 No 6,1 4,5 No 27,3 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,1
13,2
10,6
No
9,1
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L Collegio dei docenti No 63,6 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 69,7 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,4 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L No 75,8 68,5 No 0 0,3 No 15,2 25,1 Si 9,1 4,5
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
9,1
2,9
4
Si
63,6
72
65,3
No
9,1
10,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L Collegio dei docenti Si 84,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico Si 12,1 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L Collegio dei docenti Si 60,6 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 15,2 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 9,1 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L Collegio dei docenti No 21,2 26 24,1 Consiglio di istituto Si 51,5 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,5 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,1 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L Collegio dei docenti No 36,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,3 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 39,4 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,4 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PIIC82100L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L Collegio dei docenti Si 90,9 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 27,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 48,5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,2 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
50,98
69,1
64,3
55,6
25,12
2,4
2,7
2,6
19,51
12,1
19,3
24,3
4,39
17,8
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PIIC82100L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PIIC82100L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
45,57
45,7
45,7
40,1
8,86
9
8
8,8
26,58
15,7
24,2
29,6
18,99
32
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti, in coerenza con il POF, ha identificato 5 Esiguità delle risorse economiche assegnate aree di competenze professionali:Elevato numero di alunni all'interno di ogni classe. accoglienza,orientamento,continuità;-lingue straniere;-nuove tecnologie;-intercultura;-handicap&disagio (D.S.A. e B.E.S.). Le funz. Strum. che si riferiscono alle 5 aree hanno percepito un compenso inferiore ai 500€ come il 30,3% del riferimento provinciale, il 30,4% del riferimento regionale ed il 26,5% del riferimento nazionale. La percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS è 90,53%, valore superiore al riferimento provinciale, regionale e nazionale. L’Istituto in base ai bisogni collegialmente riconosciuti, tenendo presente le scelte educative e formative di fondo, incentiva,infatti, i docenti a realizzare, in orario curricolare ed extra curricolare, -progetti, -laboratori di recupero e di potenziamento creando condizioni per una motivazione e una disponibilità ad apprendere in ogni situazione esperenziale. L’”impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione” nella sc.primaria, è il 25,12% di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni; mentre la percentuale di ore non coperte, durante le quali gli alunni sono divisi in altre classi, è il 4,39%, dato nettamente inferiore alla situazione provinciale, regionale e nazionale. Ciò è dovuto al fatto che, per ragioni di sicurezza, è necessario coprire le assenze anche con insegnanti interni in quanto non è possibile suddividere gli alunni in altre classi di solito molto numerose.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PIIC82100L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC82100L 16
13,67
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PIIC82100L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC82100L 2391,50
7924,17
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PIIC82100L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC82100L 37,74
108,47
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PIIC82100L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L % 58,25
33,46
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PIIC82100L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC82100L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,1
11,9
15,5
0
3
7,1
13,3
1
24,2
16,4
9,4
1
81,8
74,3
48,5
0
27,3
24,1
28,4
0
15,2
19,6
11,6
0
30,3
30,2
36,6
0
15,2
18
27,3
0
15,2
11,6
20,6
1
21,2
17
14,9
0 0
21,2 9,1
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PIIC82100L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC82100L 1,00
4,6
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PIIC82100L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L % 24,51
31,6
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PIIC82100L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PIIC82100L Le attivita' inerenti l'orientamento sono fondamentali per aiutare i ragazzi a scegliere il loro futuro. Tale progetto viene presentato ogni anno da almeno un decennio. Il progetto coinvolge soprattutto gli alunni segnalati con disagio o svantaggio; le attivita' proposte sono pratiche e basate sull'osservazione e sulla sperimentazione scientifica;tale progetto viene presentato ogni anno da almeno un decennio. Il territorio della scuola coinvolge quartieri con alta presenza di immigrati, per cui e' stato necessario elaborare ed attuare un progetto ad hoc per gli alunni stranieri. Tale progetto viene presentato ogni anno da almeno un decennio.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 11,3 Basso coinvolgimento 15,2 16,7 Alto coinvolgimento 78,8 72
Situazione della scuola: PIIC82100L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati dall’I.C. costituiscono “la colonna vertebrale” di tutto il P.O.F. affinché si promuova un miglioramento lento, graduale e globale: il loro raggio d’azione è ampio, superiore ai punti percentuale del riferimento provinciale, regionale e nazionale e con un indice di frammentazione basso. Infatti, le azioni attuate vertono sui principi costitutivi dichiarati nel P.O.F. (Accoglienza, Orientamento, Integrazione, Continuità) e, sebbene progettate, finanziate ed effettuate ogni anno scolastico (per cui risultano avere una durata media di 10 mesi) sono realizzate da decenni. Per la concretizzazione dei progetti, il coinvolgimento di personale esterno è basso poiché la Scuola privilegia la valorizzazione e l’utilizzazione di competenze interne: ciò comporta un indice di spesa per la retribuzione del personale superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità dell’ammontare del F.I.S. assegnato alla Scuola non permette una progettazione pluriennale. Esiguità del F.I.S. assegnato che porta la Scuola ad effettuare selezioni sempre più drastiche dei progetti, sia come durata che come contenuti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato.Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola mediante vari progetti (nella rilevazione vengono presi a campione solo 3 progetti: una minima parte rispetto a quelli attuati)
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PIIC82100L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC82100L n.d.
2,7
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PIIC82100L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PIIC82100L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
21,2 15,2
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
27,3
26,4
15,3
0
6,1
6,1
5,6
0
27,3
26
21,1
0
66,7
51,4
46
0
18,2
18,6
16,5
0
0
2,9
2,2
0 0
0 9,1
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PIIC82100L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L % n.d.
33,8
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PIIC82100L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC82100L n.d.
57,9
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PIIC82100L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC82100L n.d.
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ad attività di formazione/aggiornamento è funzionale alla piena realizzazione e sviluppo della professionalità docente e aiuta a costruire nuove modalità didattiche da utilizzare con gli alunni. Alla luce di quanto sopra esposto, i docenti dell’I.C. hanno partecipato a corsi di formazione sia finanziati ed organizzati dall’Istituto, sia gratuitamente offerti da vari Enti o professionisti, soprattutto nell’a.s. 2013/2014. Infatti, l’I.C. ha da sempre percepito il Territorio circostante con spirito proattivo di cooperazione partecipando alle attività di formazione da questi proposto e aderendo a reti di scuole le cui attività preminenti sono formazione/aggiornamento del personale (si veda capitolo inerente i rapporti con il Territorio) I temi della formazione/aggiornamento sono stati vari: curricolo e discipline; percorsi multidisciplinari quali ed. ambientale, ed. alla salute; tecnologie informatiche e loro applicazione, incluso il registro online; aspetti normativi e pratici sulla sicurezza; inclusione studenti con disabilità, DSA, BES; autovalutazione. A ciascun corso hanno partecipato le insegnanti disciplinari interessate che hanno integrato nella loro didattica nuove strategie e percorsi grazie alla qualità delle attività di formazione seguite.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità delle risorse assegnate sulla formazione in considerazione dei molteplici bisogni formativi del personale chiamato a rispondere ai continui mutamenti del complesso sistema scolastico. Assenza di docenti con ruolo di coordinatori tecnici della formazione/aggiornamento che devono predisporre le azioni più convenienti, elaborare modalità e contenuti, valorizzare le risorse professionali interne non solo a livello di competenze didattiche, ma anche di competenze organizzative e relazionali Mancanza di un’organizzazione funzionale alla riflessione sulla formazione: dopo la discussione in Collegio si passa, senza ulteriori ripensamenti, alla fase operativa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La D.S. conosce gli interessi e le competenze del personale, ne Assenza di un database completo e articolato sulle competenze riconoscere le qualità individuali e professionali, le capacità del personale facilmente consultabile e da cui estrapolare comunicative e la disponibilità di lavorare in team; favorisce velocemente informazioni. l’assunzione di compiti e responsabilità; valorizza competenze professionali specifiche assegnando incarichi di coordinamento di gruppi di lavoro o per compiti particolari; sollecita e sostiene il docente ad attuare progetti per l’ampliamento dell’O.F. rispondenti ai suoi interessi e competenze. Con il F.I.S. assegnato, la Scuola ha dato un riconoscimento economico ai docenti (90,53% del totale) impegnati in attività organizzative-gestionali e in laboratori extrascolastici
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PIIC82100L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC82100L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,5
53,1
53,5
No
57,6
69,1
61,1
Si
39,4
46,9
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
57,6 72,7 69,7 87,9 45,5 36,4 72,7 93,9
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,6 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PIIC82100L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PIIC82100L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
21
10,3
8,8
6,9
0
15,9
14,4
9,9
16
4,9
6,8
6,6
16 16 18 12 14 11 16 17
9,3 5,8 7,7 8,5 7,4 4,4 8,7 12,8
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. sono presenti gruppi di lavoro, coordinati dalla Funzione Strumentale, i cui componenti sono aggiornati ogni anno scolastico. I gruppi operano su varie tematiche e tutti i docenti fanno parte di almeno un gruppo di lavoro in base alle competenze professionali, al ruolo e alla situazione della loro classe. Le tematiche dei gruppi di lavoro sono suscettibili di modifiche, poiché devono rispondere alle reali e contingenti necessità della scuola ed esplicitare in chiave progettuale ed operativa le linee programmatiche del Collegio dei Docenti. Ogni anno rimangono comunque presenti nell’I.C. i gruppi di lavoro sull’orientamento – accoglienza – continuità, intercultura, Lingua straniera, Handicap&Disagio (B.E.S./D.S.A.), Ed. alla salute e all’ambiente, valutazione – documentazione – sicurezza I Gruppi di lavoro si riuniscono per auto-convocazione, su convocazione del Dirigente Scolastico o della Funzione Strumentale d’area/Docente referente e di ogni seduta viene redatto il verbale delle operazioni. All’interno di ciascun gruppo, i docenti individuano bisogni e problemi relativi al proprio settore; si confrontano; analizzano strategie per affrontare/risolvere le problematiche emerse; predispongono materiale; presentano al Collegio le proposte. In ogni caso i gruppi di lavoro hanno un alto valore associativo, favoriscono la conoscenza di tutte le componenti dell’Istituto Comprensivo e facilitano le relazioni e la collaborazione tra docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i docenti referenti e/o coordinatori e per quelli che fanno parte delle commissioni è previsto un riconoscimento economico dal “Fondo d’istituto”, ma l’esiguità della cifra a disposizione non permette incontri più sistematici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva, promuove e realizza iniziative formative per i docenti.Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali da migliorare. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 63,6 Media partecipazione (3-4 24,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,8 28,1 3,1
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 19,7 Bassa apertura 3,1 6,8 Media apertura 12,5 16,9 Alta apertura 65,6 56,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PIIC82100L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC82100L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 24,2
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
39,4
28
18,7
0 0 1
6,1 0 45,5
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PIIC82100L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC82100L per motivo) per motivo) 0
6,1
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
42,4
31,2
24
1
66,7
76,8
74,2
0
18,2
9,6
10,1
0
15,2
27
21,1
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 98
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PIIC82100L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PIIC82100L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
33,3 42,4
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
15,2
43,4
44,3
0
21,2
26,7
16,7
0
21,2
9,3
9,7
0
6,1
4,8
12
0
21,2
24,8
30,5
0
15,2
26,4
20,2
0 0
15,2 3
21,5 7,7
20,8 7,5
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,6 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,2 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 100
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PIIC82100L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L No 21,2 30,2 Si 72,7 75,6 No 18,2 8,4 No 18,2 21,2 No 39,4 32,8 Si 57,6 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
51,5
60,5
57,6
Si Si Si
81,8 63,6 12,1
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PIIC82100L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PIIC82100L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
69,7
69,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si fa innanzitutto presente che i dati della tabella relativa alle Non sussistono punti di debolezza nel rapporto reti di scuole,sono incompleti. Scuola/Territorio che interagiscono in un’ottica sistemica Infatti l’I.C. partecipa a 4 reti di scuole ed è capofila di 2 reti rientrando quindi nella fascia della “Media partecipazione”.I soggetti finanziatori sono prevalentemente le scuole componenti e gli EE.LL.Le attività preminenti sono: formazione ed aggiornamento del personale,inclusione studenti non italofoni,inclusione studenti con disabilità e attività laboratoriali. La scuola partecipa alle reti del territorio con lo scopo di valorizzare la pratica della cooperazione,per migliorare azioni didattiche ed educative,per ottimizzare le risorse economiche e professionali All’interno del territorio i rapporti tra l’Istituto e gli Enti presenti sono improntati alla massima collaborazione,allo scopo di: promuovere l’impiego efficace ed integrato delle risorse umane che gli Enti mettono a disposizione delle scuole;realizzare un impiego efficace ed integrato delle risorse finanziarie che gli Enti mettono a disposizione delle scuole; promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche,anche al di fuori dell’orario di lezione,per attività sportive e culturali. L’I.C. ha da sempre percepito l’ambiente circostante con spirito proattivo di cooperazione ed ha individualmente formalizzato accordi con altri soggetti del territorio: Università, Ass. sportive,cooperative,A.S.L.,Ente Locale,Istituzione Nord-Sud, Lega Navale,Slow Food,Ente Parco Regionale,Museo di Storia Naturale...
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PIIC82100L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PIIC82100L % 5,64
14,5
17,5
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 102
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PIIC82100L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 3,5 Medio - basso livello di 20 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 50 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,7 14,5 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PIIC82100L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PIIC82100L 3,44
10,1
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: PIIC82100L prodotto il :25/09/2015 13:52:26
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
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Situazione della scuola: PIIC82100L
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 78,8 76,2 Alto coinvolgimento 3 8,7
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'O.F. attraverso Nella scuola secondaria di primo grado si registra una lieve commissioni, incontri periodici e momenti istituzionalizzati nei inflessione della partecipazione dei genitori che, invece, nei quali la scuola dialoga con i genitori, si confronta ed utilizza le precedenti ordini d’istruzione è molto più presente e attiva loro idee e suggerimenti per migliorare la qualità della sua offerta. I genitori, in base alle loro competenze, collaborano per realizzare interventi, iniziative, progetti legati allo studio delle lingue, alla conoscenza storico-artistica-ambientale del territorio, aspetti e caratteristiche proprie del mondo del lavoro in cui operano (approccio all’archeologia; interventi sul “funzionamento” della Protezione civile; letture di una madrelingua inglese; prevenzione alle tossicodipendenze,…) Sono effettuati incontri e conferenze rivolti ai genitori in base alle esigenze formative che si evidenziano: “Come i genitori possono essere di aiuto ai figli nel momento della scelta scolastica e del passaggio dalla scuola media a quella superiore” tenuto dal dott. Casadei; “Bullismo e cyberbullismo” con la Polizia Postale; “Pedagogia dei genitori” tenuto dal dott. Baroni; “Incontri teorici pratici su tecniche BLSD (tecniche base di rianimazione cardiopolmonare, l’uso del DAE defibrillatore semiautomatico esterno, la disostruzione delle vie aeree” in collaborazione con la Squadra Operativa di Soccorso. Nella stesura del regolamento d’Istituto e nel Patto di corresponsabilità sono stati attivamente coinvolti soprattutto i genitori del Consiglio d’Istituto
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni, Enti ed Istituzioni del Territorio. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a ottimizzare l'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Scuola e genitori dialogano e, in sinergia, realizzano iniziative di vario tipo. Le idee e i suggerimenti dei genitori vengono utilizzati per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo come descritto in modo piĂš particolareggiato nei "punti di forza"
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Aumentare il livello di apprendimento in italiano al termine del biennio della scuola primaria.
Ridurre di 0,5 % gli studenti del liv di apprendimento 1 di italiano al termine del biennio della sc. primaria per avvicinarsi ai dati regionali Potenziamento delle eccellenze Aumentare di 0,5 % gli al termine del quinquennio studenti del liv di della scuola primaria. apprendimento 5 di matematica al termine della sc primaria. Potenziamento delle eccellenze Aumentare di 0,5% gli studenti al termine della scuola del liv di apprendimento 5 di secondaria di primo grado. matematica al termine della scuola secondaria di 1° grado
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità sopradescritte, recuperare le carenze e valorizzare le eccellenze, scaturisce dall’obiettivo della Scuola di contrastare l’insuccesso scolastico, favorire l’autostima e la motivazione degli studenti ad apprendere e a continuare ad apprendere per tutto l’arco della loro vita. «…curare e consolidare le competenze e i saperi di base […] sono le fondamenta per l’uso consapevole del sapere diffuso e […] rendono precocemente effettiva ogni possibilità di apprendimento nel corso della vita.» (Nuove Indicazioni per il Curricolo)
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare criteri di valutazione comuni disciplinari e comportamentali nella scuola primaria. Elaborare prove strutturate condivise, all'inizio di ogni anno scolastico della scuola primaria. Elaborare prove strutturate condivise, all'inizio di ogni anno scolastico della scuola secondaria di primo grado.
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Ambiente di apprendimento
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Organizzazione di corsi di formazione/aggiornamento per incrementare l’utilizzo di modalità didattiche innovative.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Predisporre attività di formazione/aggiornamento docenti con l’obiettivo di riflettere sulle nuove conoscenze e migliorare qualità dell’insegnamento
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sarà necessario elaborare prove strutturate condivise al fine di avere dati, soprattutto in italiano e matematica, da cui partire per costruire ed effettuare attività di potenziamento e recupero. Le attività di potenziamento e recupero saranno più efficaci con una continua sperimentazione di «nuovi modi di fare scuola». Ciò richiederà ai docenti una forte flessibilità per adattare continuamente il proprio modo di insegnare per stare al passo con la complessità dei tempi e con le crescenti e sempre più diversificate esigenze dei ragazzi. In conseguenza di ciò, gli insegnanti dovranno applicare metodologie educativo-didattiche valide ed efficaci per incrementare non solo il livello di apprendimento degli alunni in italiano e matematica (oggetto delle Priorità di questo Piano di Miglioramento), ma in tutte le discipline. In quest’ottica la Scuola predisporrà attività di formazione/aggiornamento di tutti i docenti con l’obiettivo di -far loro riflettere sulle nuove conoscenze, -migliorare la qualità dell’insegnamento, -accrescere la loro professionalità, -incrementare l’utilizzo di modalità didattiche innovative.