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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. BRIVIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LCIC81100Q I.C. BRIVIO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LCIC81100Q LCEE81101T VA VB LCEE81103X VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC81100Q 2.7 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC81100Q 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC81100Q 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio in cui opera, l'I.C. Brivio resta un riferimento privilegiato dove vivere esperienze culturali ed acquisire le abilità sociali indispensabili per una serena crescita umana e comunitaria. Per fare in modo che tutti i differenti utenti e portatori d'interesse siano coinvolti nei processi educativi, l'I.C. definisce la propria mission e vision in modo chiaro e di facile comprensione per tutti i portatori di interesse; vengono usati più strumenti e/o canali per farle comprendere (pof, poffino, pieghevole per presentazione ai futuri iscritti, sito I.C). Il patto di corresponsabilità è sul diario personalizzato dell'I.C. E' stato inoltre elaborato un profilo di salute (rete di scuole che promuovono salute) come carta d'identità delle azioni compiute dall'I.C. a favore del benessere degli alunni e organizzativo. Forte è l'attenzione dell'I.C per l'inclusione (es. protocollo stranieri, PAI, sperimentazione ICF). Alcuni dati rilevati dall'analisi di contesto hanno costituito la base per interventi di miglioramento (monitoraggio dati: dispersione e/o abbandono,iscritti stranieri, progetti di madrelingua, docente con distacco, dati bes, progetto di vita alunni d.a.). I livelli di soddisfazione dei discenti rilevati da due a.s. tramite gli strumenti requus, confermano una buona soddisfazione nei discenti (primaria 83, secondaria 70, 74 genit. inf.) sia per quanto riguarda lo stare a scuola (88-99 99 alle primarie, 75-85 second.) che nelle relazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui opera l'Istituto Comprensivo di Brivio si presenta in modo composito sia dal punto di vista della realtà produttiva e dei servizi, sia dal punto di vista della stratificazione sociale della popolazione, della provenienza geografica degli abitanti e delle condizioni economiche e culturali delle famiglie. In particolare lo status socio-economico delle famiglie risulta essere medio alto (in alcune classi) e basso in altre. Un dato poco uniforme tra le classi è anche quello della presenza di famiglie economicamente svantaggiate (con entrambi i genitori disoccupati): dal 2,7% (sopra la media nazionale 0,9 e quella lombarda 0,5) allo 0% in altre classi dell?I.C. Anche la presenza di alunni stranieri è in continua evoluzione: attualmente sono presenti 142 alunni stranieri, cioè il 22% degli studenti dell'I.C. con una percentuale più alta nei plessi di Airuno (fino ad arrivare al 50% nelle classi della scuola dell'Infanzia). Tra questi 27 alunni stranieri hanno cittadinanza italiana (6 all'infanzia, 7 primaria Airuno, 3 secondaria Airuno, 9 primaria Brivio, 2 secondaria Brivio). Nell'I.C. hanno frequentato per brevi periodi temporali 10 alunni rom. La scuola accoglie 27 diversamente abili. Il suo bacino di utenza coinvolge principalmente i comuni di Brivio ed Airuno ma frequentano l'istituto anche alunni residenti a Olgiate Molgora e Valgreghentino.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto ha un'organizzazione verticalizzata: si compone della scuola dell'infanzia di Airuno, delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Brivio ed Airuno. Date le connotazioni territoriali l'I.C. rimane un riferimento privilegiato in ambito educativo e didattico. In questo quadro assume importanza fondamentale la collaborazione con gli Enti del territorio (istituzioni, associazioni, mercato del lavoro) che rimane uno degli aspetti sul quale il nostro I.C. concentra la propria attività. Evidenze di tale attenzione sono: -Il patto per la scuola che esplicita in modo formale il ruolo e le attività nelle quali si rende evidente la collaborazione scuolaterritorio (collaborazioni Amministrazioni locali , Pro Loco, Centro studi Cesare Cantù, Avis, Aido, Cral, Anpi, Geb, Coro Stelutis, Coop. Cometa, Mato Grosso, Gruppi alpini di Brivio ed Airuno, Alveare, oratorio di Brivio ed Airuno, Corpo bandistico di Brivio ed Airuno, Casa di riposo, biblioteca locale per un tot. di 10 progetti/azioni) -Collaborazioni di volontari a favore dell'I.C. (due di questi come consulente sicurezza e webmaster). -Contributi da privati (corsi Pro loco, donazioni IBM, donazioni dei genitori) che finanziano il rinnovamento delle tecnologie -Contributi da ente locale (piano del diritto allo studio come fonte principale di finanziamento)

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L'I.C. fa parte di un contesto provinciale con un tessuto produttivo sostanzialmente stabile: è fortemente presente il settore industriale con prevalenza di metalmeccanici e costruzioni edili, passate queste ultime dal 18% del 2002 al 21% del 2008. E? notevole la consistenza del commercio, e sostanzialmente stabile la quota dei Servizi pubblici. La dimensione media delle aziende è assai ridotta (circa 4,7 addetti/azienda), ed ancora di più lo è nel comparto edile. I più in difficoltà restano i giovani(tasso di disoccupazione 20,9%). La maggior parte dei ragazzi con un?età compresa tra i 15 e i 24 anni studia, l'8,6% dichiara di non studiare e di non lavorare. Secondo i dati (Istat 2011) il tasso di disoccupazione a Lecco e del 5,3% (in Lombardia 8,1 nel 2014). in Italia 12,6%) Dal punto di vista sanitario, ricerche recenti (vedi profilo salute) dichiarano rilevante (18%) il numero degli studenti che dice di usare più sostanze (alcol, sigarette, cannabis). Per quanto concerne le sigarette il primo utilizzo avviene tra i 13 e i 14 anni (per la cannabis tra i 14 ed i 15 anni).A livello di istituto comprensivo, la presenza di alunni stranieri è pari al 21,91% dell'attuale popolazione scolastica, (di questi l?85,91 % alunni non comunitari). L'I.C. accoglie 28 alunni d.a. e 120 alunni bes (24 dsa, 24 bes linguistici, la rimanente parte socioculturale, all'infanzia 10, primaria Airuno 30, Brivio 29, sec. Airuno 22, sec Brivio 28).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LCIC81100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

29.238,00

15.255,00

2.836.933,00

347.955,00

0,00

3.229.381,00

Gestiti dalla scuola

2.559,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.559,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.375,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.375,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6.849,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.849,00

COMUNE

29.333,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.333,00

ALTRI PRIVATI

29.326,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.326,00

Istituto:LCIC81100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,5

85,7

10,5

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

12

23,4

71,4

54,9

55,3

25

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,9 69,0 Totale adeguamento 32,1 31,0

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche presenti in I.C. derivano nelle maggior parte dal finanziamento dello stato; lo 0,9% contributo dei comuni, 0,9% da privati, 0,3% finanziamento delle famiglie, 0,2% entrate per gite ed uscite didattiche. E' presente da un a.s. un contributo volontario delle famiglie (in aggiunta a beni donati alla scuola come pc, stampanti, mobilio), da due un contributo IBM e uno da Pro loco per i corsi d'informatica e lingue straniere per adulti.I locali della scuola sono utilizzati in accordo con associazioni sportive ed Enti locali anche se non tutti i plessi dell'I.C. si prestano in egual modo ad un utilizzo.Dal punto di vista dell'edilizia scolastica sono presenti certificazioni parziali in alcuni plessi (da rinnovare) ma significativa rimane l'attenzione nella formazione del personale (la quasi totalità ha almeno la formazione di base, 8% senza formazione) e alla stesura del dvr. Si sta lavorando ad un piano di miglioramento (in termini di governance d'istituto, performance, sicurezza ed igiene) che, partendo dall'analisi del sistema di gestione applicando i criteri per CAF, arrivi a definire un sistema di gestione integrato nell'ottica della qualità e del miglioramento. Le strutture dei vari plessi risultano raggiungibili, senza barriere architettoniche(rete di scuole che promuovono salute). I risultati di soddisfazione rilevano anche indicatori relativi agli spazi (pulizia,mensa)Le attrezzature informatiche sono oggetto di costante rinnovamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Dal punto di vista delle tecnologie e dei servizi è attivo il registro on-line, le difficoltà relative allo strumento riguardano alcuni aspetti del suo funzionamento che non lo rendono sempre utilizzabile da parte di famiglie e docenti. -Dal punto di vista dei finanziamenti e dei fondi le difficoltà riguardano una tempistica non sempre funzionale tra i tempi di progettazione (giugno) e i tempi di erogazione delle risorse del piano del diritto allo studio che non sempre permettono di iniziare nella prima parte dell'a.s. i progetti. Anche la durata annuale del p.d.s non permette di progettare con estensione temporale superiore all'a.s. (progetti pluriennali). Anche la tempistica della valutazione del progetto stesso non è sempre funzionale per la diversa tempistica tra anno solare e anno scolastico. -Dal punto di vista delle strutture non tutti gli spazi dei plessi sono funzionali alle attività da svolgere: alcune sedi si prestano perciò più di altre ad essere sede di collaborazioni, eventi, uso di locali da parte di Enti del territorio. Difficoltà emergono a volte sull'uso della palestra da parte degli esterni alla scuola soprattutto per i servizi relativi alla pulizia della stessa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LCIC81100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LCIC81100Q 50 71,4 20 28,6 100,0 - Benchmark* LECCO 3.108 78,1 872 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LCIC81100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LCIC81100Q

35-44 %

N°

2

4,0

45-54 %

N°

12

24,0

55+ %

N°

19

38,0

Totale %

TOTALE

17

34,0

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

69

2,2

634

20,4

1.304

42,0

1.101

35,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LCIC81100Q prodotto il :22/07/2015 15:26:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LCIC81100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC81100Q 16,7 83,3 100,0

Istituto:LCIC81100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC81100Q 8,0 92,0 100,0

Istituto:LCIC81100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC81100Q 92,9 7,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LCIC81100Q - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LCIC81100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,5 4 9,1 9 20,5 348 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

850 21.407 99.999

29,6 25,7 26,3

456 17.160 99.999

15,9 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

65,9

1.221 35.012 99.999

42,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

35

79,6

1

2,3

5

11,4

3

6,8

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 46,1 0 0,9 3,6 0,4 57,1 52,6 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 3,6 13,4 3,6 6,1 35,7 28,8

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista della dotazione organica l'Istituto Comprensivo di Brivio per quanto riguarda la stabilità del personale, il 65,9, risulta stabile presenza nell'I.C. da più di 10 anni e il 20,5% dai 6 ai 10 anni, percentuali queste significative rispetto ai dati della Lombardia e a quelli nazionali (42,5% Lecco, 42% Lombardia, 26,3% Italia in servizio da più di 10 anni). L'età mediana dei docenti è tra i 45-54 anni (38%), o superiore ai 55 anni (34%). Significativa è tuttavia anche la presenza di docenti con età inferiore ai 35 anni (4%), percentuale quasi doppia rispetto al dato provinciale e nazionale. La maggior parte dei docenti laureati opera nella scuola secondaria di primo grado (92,9%),l'8% dei docenti della primaria e il 16,7% dell'infanzia sono laureate. Tasso di trasferimenti molto basso nella scuola primaria:due trasferimenti in uscita negli ultimi cinque anni. La sostanziale stabilità del corpo docente consente una buona condivisione del P.O.F. e l'abitudine ad operare collegialmente nella quotidianità per l'attuazione delle attività progettuali. Il Dirigente scolastico ha incarico effettivo ed è stabile presenza nell'I.C. da quattro anni garantendo così una continuità dei processi di miglioramento dell'istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista della dotazione organica l'Istituto Comprensivo di Brivio ha il 71,4% dei docenti presenti con contratto a tempo indeterminato (78,1% Lecco, 79,6% Lombardia, 84,1% Italia) percentuale questa inferiore rispetto a quella nazionale. Sono presenti nella scuola primaria quattro docenti a tempo indeterminato con orario part-time le cui cattedre vengono completate annualmente da due docenti assunti a tempo determinato che non garantiscono nel tempo continuità d'insegnamento. La presenza di spezzoni orari per molte cattedre delle discipline della scuola secondaria di Airuno, costituisce un vincolo per la precarizzazione del personale docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC81100Q

% classe 1 88

98,9

classe 2

% classe 2 75

100,0

classe 3

% classe 3 61

100,0

classe 4

% classe 4 71

100,0

classe 5

% classe 5 58

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.228

99,6

3.189

99,8

3.203

99,8

3.175

99,9

3.061

99,2

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC81100Q

% classe 1

classe 2

62

100,0

% classe 2 65

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.049

92,1

3.024

93,3

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LCIC81100Q

7 13

8 23

9 27

10 13

Lode 8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

15,1

26,7

31,4

15,1

9,3

2,3

- Benchmark* LECCO LOMBARDI A ITALIA

830

938

795

543

124

21

25,5

28,9

24,5

16,7

3,8

0,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC81100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC81100Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC81100Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

44

1,4

38

1,2

46

1,5

39

1,2

19

0,6

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC81100Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

23

0,7

37

1,2

19

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LCIC81100Q prodotto il :22/07/2015 15:26:25

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC81100Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,8

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

68

2,1

65

2,1

82

2,6

41

1,3

56

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC81100Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

43

1,3

59

1,9

46

1,4

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva(1.1%) è inferiore al valore rilevato a livello nazionale (2,8 %). Dalla distribuzione degli alunni nelle fasce di voto di idoneità all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione emerge che: -la maggior parte degli alunni si colloca nella fascia media (OTTO 31.4%);il 26.7%, nella fascia alta(NOVE/DIECI), pari a quelli che hanno ottenuto voto SETTE . -tra gli alunni che si attestano nella fascia medio-bassa,il 15.1% ottiene il voto di sufficienza(SEI). La distribuzione degli studenti per fascia di votazione è abbastanza equilibrata; il livello medio-alto (58.1%) è maggiore rispetto a quello medio–basso (41.8%). L’11,6% degli alunni si colloca nella fascia di eccellenza (DIECI: 9,3%. DIECI E LODE: 2,3%) La classe col maggior numero di stranieri(30%)presenta un maggior numero di eccellenze(37%contro il 26%dell'IC) I criteri di valutazione adottati permettono di garantire il successo formativo degli alunni. La percentuale degli alunni della fascia medioalta(OTTO/NOVE/DIECI) e dell’eccellenza risulta superiore ai dati nazionali e regionali (fascia medio-alta IC BRIVIO 58.1%; ITALIA 45.4; LOMBARDIA 44.1%. L'eccellenza (DIECI/LODE):IC 11.6%, LOMBARDIA 6%; ITALIA 7.8% La percentuale degli alunni della fascia medio-bassa risulta essere inferiore: IC=41.8%; LOMBARDIA=55.7%; ITALIA=54.6% Pochi alunni abbandonano la scuola e solo per cambi di residenza, o di lavoro della famiglia.

pagina 23

Da un attento esame degli esiti degli alunni delle quattro classi terze di scuola secondaria si evince: a) gli alunni extraue si attestano sulla fascia bassa (voto SEI/SETTE) di voti conclusivi (83,33%), mentre la media dell'I.C. è del 42% b) tra le sezioni dell’IC.della Secondaria è evidente la disomogeneità della distribuzione percentuale tra i vari livelli di voti conseguiti nella sez.C (plesso di Airuno) rispetto alle classi terze della sede centrale. ESEMPIO 24% votaz.SEI rispetto al 15% IC 20% votaz. SETTE rispetto al 27% IC 08% votaz.NOVE rispetto al 15% IC c) problema dell’autodeterminazione della composizione delle classi sulla base delle scelte genitoriali del tempo scuola (TN/TP) e ricadute conseguenti sugli esiti scolastici, spesso dipendenti dalle caratteristiche socioeconomiche delle famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Dall’analisi effettuata risulta una situazione positiva per quanto riguarda gli esiti dei risultati scolastici. Le azioni attivate dall’istituto influenzano il successo formativo degli alunni; i criteri di valutazione degli apprendimenti, condivisi all’interno del Collegio Docenti, vengono annualmente rivisti, aggiornati, condivisi e applicati. Le scelte operate all’interno dell’istituto e dichiarate nel P.O.F. pongono lo studente al centro del processo educativo e formativo. I modelli operativi che caratterizzano l’attività didattica: •prendono in considerazione i diversi bisogni educativi e formativi degli studenti, con una particolare attenzione alle situazioni di svantaggio e di diversa abilità; •promuovono uno sviluppo dei curricoli flessibile ed integrato. L’istituto promuove una offerta integrata “scuola-territorio”, attraverso occasioni di collaborazione, progettazione e cooperazione con le reti istituzionali, gli enti e le associazioni disponibili sul territorio (Amministrazioni comunali, Associazioni di volontariato), che confluiscono nel “Patto per la scuola”. I diversi progetti in atto nell’istituto pongono lo studente al centro del processo educativo e formativo e offrono allo stesso diversi strumenti ed opportunità per affrontare in modo positivo il percorso scolastico e di crescita personale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LCIC81100Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

70,2

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

63,8

70,6 72,7

8,9

65,5

7,4

LCEE81101T - II B

65,1

1,4

55,2

-2,9

LCEE81101T - II C

73,8

10,2

64,3

6,3

LCEE81103X

69,4

LCEE81103X II A

69,4

66,6

n/a

69,2 5,9

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

61,6

6,2

LCEE81101T

n/a

n/a

ITALIA

LCEE81101T - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 7,3

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

69,2

11,4 64,1

64,4

62,9

71,8

66,5 68,7

6,0

72,1

8,2

LCEE81101T - V B

63,5

0,9

69,8

5,9

LCEE81103X

66,8

LCEE81103X VA

66,8

70,8

n/a

73,8 4,1

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

71,1

9,2

LCEE81101T

n/a

n/a

n/a

LCEE81101T - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 5,1

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

73,8

9,8 61,3

60,9

57,3

66,7 65,3

0,0

70,2 71,2

0,0

65,3

0,0

LCMM81101R III B

68,3

0,0

64,6

0,0

LCMM81101R III E

71,2

0,0

66,3

0,0

LCMM81102T

72,9

LCMM81102T III C

72,9

n/a

n/a

n/a

LCMM81101R

n/a

n/a

n/a

LCMM81101R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

71,0 0,0

71,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: LCIC81100Q prodotto il :22/07/2015 15:26:25

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE81101T - II A

1

2

0

6

8

2

3

1

3

8

LCEE81101T - II B

3

3

2

2

6

4

2

3

6

2

LCEE81101T - II C

1

1

3

4

7

2

1

1

6

6

LCEE81103X II A

2

5

1

4

8

0

4

2

3

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC81100Q

10,1

15,9

8,7

23,2

42,0

11,4

14,3

10,0

25,7

38,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE81101T - V A

2

3

3

4

9

2

2

4

7

6

LCEE81101T - V B

1

3

6

4

2

1

1

5

6

3

LCEE81103X VA

1

0

7

4

2

0

2

2

6

4

% studenti Livello 1 LCIC81100Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,8

11,8

31,4

23,5

25,5

5,9

9,8

21,6

37,3

25,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCMM81101R III A

0

3

4

5

6

1

4

3

4

6

LCMM81101R III B

2

1

6

5

4

3

3

2

3

7

LCMM81101R III E

0

3

3

4

5

0

5

2

2

6

LCMM81102T III C

0

2

4

4

6

0

2

2

4

8

% studenti Livello 1 LCIC81100Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,0

13,4

25,4

26,9

31,3

6,0

20,9

13,4

19,4

40,3

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LCIC81100Q prodotto il :22/07/2015 15:26:25

pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC81100Q 3,5 96,5 9,1 90,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC81100Q 2,5 97,5 1,6 98,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Brivio pone al centro delle sue finalità l'obiettivo di promuovere un servizio educativo e formativo articolato e il più possibile individualizzato alle esigenze di ogni alunno e Ridurre al minimo le situazioni di insuccesso scolastico e portare tutti gli alunni ad esprimere se stessi e le loro massime potenzialità (p.2 pof) La riflessione sui dati Invalsi ci interroga sulle finalità stesse del nostro essere scuola. Partendo dai risultati relativi agli esiti degli alunni della scuola primaria si può osservare un risultato diffuso nelle varie prove superiore rispetto al dato della Lombardia e a quello nazionale. I livelli di apprendim. evidenziati nelle diverse fasce rispecchiano la varietà di livelli presenti nelle classi senza significative differenze all'interno di corsi di studi dello stesso grado di scuola. Il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI della Secondaria e' superiore a quello di Lombardia, del N/O e Italia in tutti i livelli: IC.70,7% contro 60.8% Lombardia;61.5% N/O e 61%Italia In Ital. il 3% degli alunni si attesta al livello 1, contro il 15.2%Lomb.;il 13.5% N/O;19.2%Italia. La percentuale sale al 6%in Matemat.(contro il 13.9%Lomb. 14.3%N/O e 20.6%Italia) Al livello 5 per Matemat. la percentuale è quasi il doppio rispetto al dato Italia Gli esiti sono abbastanza uniformi tra le sez. della Sede Centrale, (un po' più bassi perla sez B: ital. 68.30%,matem 64.60) La sezC, (sede staccata)ha percentuali più alte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti delle prove Invalsi si possono evidenziare le seguenti criticità: -L'aspetto grammaticale risulta ancora da approfondire rispetto alle altre tipologie di quesito -Risulta una differenza significativa nell'elaborazione del testo (comprensione e ricostruzione) se si confrontano i dati di alunni nativi e non -La spiegazione dell?insegnante è spesso ancora individuale, è necessario lavorare maggiormente su tipologie di consegne rivolte all'intero gruppo aiutando gli alunni a raggiungere una maggiore autonomia di organizzazione -Da consolidare anche i processi di verbalizzazione orali e di metacognizione Per la secondaria elemento di criticità il dato del livello 1 er matematica con la percentuale del 6% (alunni con valutazione sufficiente), doppia rispetto ad Italiano.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 28

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Scuola Primaria:i risultati ottenuti si attestano al di sopra delle medie nazionali e regionali.La preparazione degli alunni risulta adeguata alle prove standardizzate nazionali .I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola .Gli alunni che hanno raggiunto i livelli 1-2 sono piÚ bassi rispetto alla media nazionale, mentre quelli che hanno raggiunto i livelli 3-4-5 la superano. Scuola Secondaria: Il punteggio di italiano e matematica e' superiore a quello di scuole di Lombardia, Nord/Ovest ed Italia. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale,mentre quella collocata negli altri livelli è decisamente superiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze relative alla cittadinanza sono valutate dalla scuola trasversalmente nelle varie aree disciplinari. Gli indicatori di comportamento assunti possono essere dedotti anche dal voto medio di comportamento e dal numero di sanzioni disciplinari relative ad un a.s. Per quanto riguarda il voto di comportamento i docenti adottano criteri comuni di valutazione e rendono trasparente la valutazione stessa con una griglia che associa la votazione numerica con i descrittori del comportamento stesso. I parametri sono resi noti e condivisi con la famiglia tramite il diario personalizzato dall'I.C.;inoltre nel Patto di corresponsabilità vengono esplicitati i comportamenti attesi.Voto medio di comportamento Sc.Primaria: 9. Voto medio Sc Secondaria: 8,5(nr.1 sanzione disciplinare nel 1^quad. e nr.1 sanzione nel 2^ quad.) Progetti riguardanti la legalità: nr.6; Unicef("scuola amica dei bambini"), "Life Skills Training Program", "Porcospini", vari interventi con Polizia di Stato, Carabinieri, Associazioni Gli alunni destinatari di interventi di potenziamento sono 40 alle primarie.La scuola promuove le competenze chiave.Per la competenza digitale:partecipazione a concorsi/progetti sull'uso di tecnologie (Policultura). Il nostro I.C. è Test Center per le certificazione ECDL: 41 alunni della secondaria seguono i corsi e 23 sosterranno un esame entro giugno.Per la competenza nella lingua straniera: 110 alunni (molti della primaria) parteciperanno ad un campus estivo in lingua inglese

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà vengono riscontrate per l'applicazione della griglia con gli indicatori di comportamento: in alcune situazioni l'insegnante prevalente (scuola primaria) si riserva un'applicazione differente della griglia condivisa dando maggior peso a fatti, episodi relativi a dinamiche osservate in classe (anche di natura episodica, applicando così una scala ridotta di valutazione (escludendo ad esempio il voto più alto nel primo quadrimestre). Difficoltà simili emergono nelle discussioni dei collegi di classe della scuola secondaria. Sono state identificate le competenze chiave, ma non sempre sono esplicitate e ben declinate nei progetti presentati all'interno dell'Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove le competenze chiave di cittadinanza mediante pratiche consolidate di convivenza civile all'interno delle singole classi: rispetto dei ruoli e collaborazione tra pari, responsabilitĂ e condivisione delle regole. Aderisce a progetti istituzionali, sensibilizza alunni e cittadinanza a problematiche legate ai Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza mediante attivitĂ didattiche, manifestazioni ed iniziative di solidarietĂ .Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola.I docenti adottano criteri comuni di valutazione e rendono trasparente la valutazione stessa con una griglia che associa la votazione numerica con i descrittori del comportamento stesso. I parametri sono resi noti e condivisi con la famiglia tramite il diario personalizzato dall'I.C.;inoltre nel Patto di corresponsabilitĂ vengono esplicitati i comportamenti attesi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Esiti studenti in uscita dalla Sc. Primaria e al 1^ anno di Sc. Secondaria: 100% promossi • Esiti studenti in uscita dalla Sc. Secondaria e al 1^ anno di Scuole Sec. II grado (a.s. 2012/13): ESITO positivo 31 alunni 58.5% negativo 6 alunni 11.3% debiti 16 alunni 30.2% (con successivo esito positivo) Totale studenti: 53 100% Più della metà degli studenti sono stati promossi, a giugno, alla classe successiva. Gli studenti con debito formativo, lo hanno recuperato e hanno proseguito il loro percorso formativo. Il consiglio orientativo è stato seguito dalla maggioranza degli alunni ed è risultato efficace nella stragrande maggioranza dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo indicato dai CdC non è stato seguito dalla totalità degli studenti: 7 studenti su 53 hanno optato per scelte diverse. Tale decisione è stata influenzata anche dalle diverse aspettative della famiglia. Nr. 6 studenti non sono stati promossi alla classe successiva e uno studente ha cambiato l'indirizzo di studi. Nr. 16 studenti hanno avuto un debito da recuperare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda il consiglio orientativo proposto dalla scuola, solo pochi studenti non lo hanno seguito. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva, mentre quelli che hanno avuto debiti formativi, li hanno assolti positivamente).Solamente uno studente ha cambiato l'indirizzo di studio, in seguito alla non ammissione. Non ci sono stati casi di abbandono nel percorso di studio successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,2 Alto grado di presenza 53,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 13,1 Medio - basso grado di 28,6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25 31,8 Alto grado di presenza 42,9 49,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC81100Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

88,4

89,3

Si

89,3

88

89

Si

82,1

85,1

85

Si

82,1

82,5

83,4

Si

78,6

81,4

81,3

No

57,1

49,1

57,9

Si

75

77,2

80,7

Si

21,4

30,6

29,3

Si

14,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC81100Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

78,6

83,7

87

No

78,6

84,7

86,7

No

78,6

81,5

83,6

No

67,9

80,4

81,7

Si

78,6

78,2

79,6

No

53,6

49,7

58,4

Si

82,1

84,2

86,2

Si

32,1

32,8

28,3

Si

17,9

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene le nuove Indicazioni Nazionali emanate dal M.I.U.R. il collegio docenti dell’I.C.S. di Brivio, nella sua articolazione dei Dipartimenti disciplinari ha elaborato un nucleo di competenze in uscita per ogni materia, tale percorso è stato poi rivisto per le scuole primarie e secondarie di primo grado alla luce della nuova scheda ministeriale adotta quest’a.s. (rimangono valide le indicazione elaborate nell'I.C come traguardi finali della scuola dell’infanzia).Si è avviato uno studio e una sperimentazione di processi di verticalizzazione di tutti i curricoli secondo le Indicazioni Nazionali. Per la scuola primaria è stato elaborato e condiviso collegialmente un curricolo per i diversi ambiti disciplinari, in cui sono stati individuati gli obiettivi minimi per ciascun anno di corso. Sono presenti alcuni laboratori facoltativi (primaria di Brivio) che arricchiscono l’offerta curricolare. La scuola sec.presenta un'offerta formativa diversificata a seconda del TN(3 classi) TP(6 classi) L’indice di gradimento delle attività curricolari ha un punteggio dall’88 al 99 per le primarie e l’interesse per le attività curriculari è buono: 96 sia a Brivio che ad Airuno. Gli alunni delle scuole secondarie esprimono interesse per le attività (76 ad Airuno per le lezioni proposte, 85 per le attività svolte). Per gli alunni di Brivio: 71 il gradimento per le lezioni e 78 per le attività. Il riscontro per le attività va dal 71 all'85.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora dettagliato un percorso con traguardi per competenze trasversali (educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) ma sono state definite le discipline alle quali riferirsi per ogni indicatore della scheda ministeriale. Nella scuola secondaria di primo grado le discipline del curricolo di italiano, matematica, lingua straniera, scienze, hanno finalità e scansioni temporali definite in modo comune tra classi parallele ma si lascia al singolo docente l’approfondimento di argomenti tematici. Dai questionari di soddisfazione proposti per tre a.s. a genitori, alunni, docenti ed ata, emergono criticità dei genitori più sulla gestione di alcuni servizi (mensa e pulizia) e sull'uso di laboratori e spazi (palestra, attrezzature tecnologiche, biblioteca, medie dall'1,50 al 2,50) più che sulle attività proposte che mantengono un buon gradimento (la media di soddisfazione dei genitori all'infanzia è di 74, alla Primaria è di 78, alla secondaria è di 72).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 32,1 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 35,2 Alto grado di presenza 21,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 7,8 Medio - basso grado di 17,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 32,8 Alto grado di presenza 35,7 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: LCIC81100Q prodotto il :22/07/2015 15:26:25

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

79,3

81,4

Si

75

80,1

71,2

Si

85,7

86,6

86,4

Si

75

65,1

64,1

Si

53,6

51

57,4

Si

71,4

76,3

82,3

No

46,4

50,8

58,6

No

28,6

31,6

42,2

No

3,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

64,3

77,9

80,2

Si

82,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

Si

89,3

81,3

81,4

Si

60,7

54

57,9

Si

78,6

83,5

86

No

57,1

57,8

63,4

No

42,9

47,3

53

No

3,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’aspetto della progettazione, l’Istituto Comprensivo di Brivio si colloca in una fascia medio-alta sia per quanto riguarda la scuola primaria che la secondaria (come il 40% delle scuole della provincia con cui sia possibile un confronto). L’Istituto ha modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione dell’azione didattica (PEI, PDP), una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (gruppi alternativa IRC,certificazioni linguistiche e informatiche,gruppi di livello), una programmazione per classi parallele(scuola primaria)Nella second. si sta avviando un processo di maggiore condivisione in alcuni ambiti disciplinari. Per gli aspetti relativi alla continuità tra gradi di scuola l’I.C. ha una programmazione verticalizzata (dipartimenti in verticale per i tre gradi di scuola e competenze in uscita da ogni grado di scuola). I criteri di valutazione sono comuni ed esplicitati anche nel diario scolastico personalizzato della scuola. Per la scuola secondaria esiste un protocollo comune alle due scuole dell’I.C. per gli esami di stato che prevede l’accompagnamento del ragazzo/a da parte di un docente tutor per la realizzazione di un elaborato da esporre alla commissione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di elaborazione di un curricolo verticale d’istituto non è ultimato in tutte le aree/discipline. Alcune difficoltà sono legate al cambio dei docenti all'interno dei dipartimenti (o alla precarietà dei docenti) e alla discontinuità del lavoro dei dipartimenti. Gli incontri di programmazione settimanali della scuola primaria rimangono spesso confinati al plesso e non realizzano occasioni di scambio e condivisione tra i due plessi. Manca una sistematicità nella revisione collegiale della progettazione curricolare nell'ottica di un confronto e di una condivisione di scelte metodologiche operative miranti allo sviluppo delle competenze attese.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Riferimento Nazionale % 30,9

21,4

23,6

18,9

39,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,7 14,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 67,9 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,6 45,4 Prove svolte in 1 o 2 0 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,7 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

3,6

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

17,9

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni per classi parallele sono state introdotte questo anno scolastico in base ad azioni di miglioramento preventivate lo scorso anno (percorso CEF, strumenti requs) . Le prove comuni si sono svolte sia alla scuola primaria che alla secondaria nel momento iniziale e finale di verifica. La progettazione è stata condivisa, la somministrazione delle prove è stata svolta da ogni docente nella propria classe e la correzione è stata condivisa (nella scuola secondaria il docente ha corretto prove di classi parallele alla propria). Viene utilizzata una griglia comune con indicatori relativi al comportamento e si è cercato di rendere coerente quella dei due gradi di scuola. Questi parametri sono trasparenti e comunicati alle famiglie tramite il Regolamento ed il diario scolastico. La valutazione è resa trasparente e tempestiva tramite l’uso del registro on-line. C’è una chiara condivisione delle aspettative relative ai comportamenti di studenti, docenti, genitori esplicitata tramite il patto di corresponsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni per classi parallele sono state introdotte questo anno scolastico e non hanno ancora una continuità temporale tale da permettere confronti, cogliere tendenze e fare un bilancio. L’Istituto non ha ancora prove strutturate in ingresso: sia alla scuola primaria (come il 39,3% di scuole a livello provinciale, mentre un altro 39,3% le ha in tre o più discipline) sia alla secondaria (come il 21,4% a livello provinciale, il 67,9% le svolge in due o tre discipline). Lo stesso si può rilevare per le prove in itinere: alla primaria non vengono effettuate in comune tra corsi paralleli (come il 53,6% a livello provinciale, il 46,4% le svolge in più di tre discipline) mentre alla secondaria vengono svolte per una o due discipline (mentre il 64,3% ne svolge per più di tre discipline). La stessa situazione si ripercuote sulle prove finali: non vengono svolte in comune alla primaria (come il 46,4% a livello provinciale, il 50% ne svolge in più di tre discipline) e sono in comune per una o due discipline alla secondaria (come nel 46,4% dei casi, il 35,7% le svolge in più di tre discipline). Nell'utilizzo di strumenti docimologici non viene usata una rubrica di valutazione comune per gli apprendimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta delle criticità nella definizione del curricolo; la scuola Primaria ha un curricolo di scuola per tutti gli ambiti disciplinari, comune ai plessi di Brivio ed Airuno; la scuola Secondaria di primo grado ha un curricolo di scuola per alcune attività, in modo particolare legato alle discipline di specialisti presenti nei diversi corsi e classi paralleli, manca un curricolo comune per anni di corso in diverse discipline. Nell'istituto non è stato ancora dettagliato un percorso con traguardi per competenze trasversali (educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). La definizione di obiettivi e abilità da raggiungere è stata introdotta con la riflessione sulle prove comuni per classi parallele (applicate da questo a.s.) ma è da migliorare, perché sia svolta in ogni disciplina. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono gradite ai genitori e agli studenti e sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica (referenti di progetto, referenti per ogni dipartimento) ma, il percorso di elaborazione di un curricolo verticale d'istituto non è ultimato in tutte le aree/discipline e gli incontri sono ancora poco sistematici. I docenti fanno riferimento a criteri comuni di valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma non vengono ancora usate rubriche di valutazione per gli apprendimenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 42,9 19,6

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LCIC81100Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 52,2 Orario ridotto 17,9 24,4 Orario flessibile 17,9 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC81100Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

7,1

18,4

52,4

No

64,3

75,3

62,4

No

3,6

2,3

1,6

Si

14,3

12,6

13,9

No

21,4

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC81100Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

77,3

82,8

Si

64,3

57,9

52,4

No

14,3

9,4

4,2

No

17,9

13,2

12,1

No

3,6

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LCIC81100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC81100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

10,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

0

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LCIC81100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC81100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

71,4

66,7

71,1

Si

85,7

84,2

84,4

No

14,3

14,1

6,2

Si

10,7

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione organizzativa della scuola è oggetto di attenzione nella programmazione degli interventi e ne viene valutata la qualità percepita tramite i questionari di soddisfazione per l’utenza interna ed esterna. Vi è un adeguamento continuo per rispondere meglio a esigenze dell'utenza (es. sono stati introdotti colloqui in orario pomeridiano per facilitare il confronto genitori- docenti, servizio pre-scuola, campus estivo). I dati sono raccolti e paragonati con le altre scuole che promuovono salute. L'I.C attua progetti che sensibilizzano alla cura del proprio ambiente (es. orto) e qualifica i suoi spazi in modo funzionale alle diverse attività. Gli spazi delle scuole sono ben attrezzati (sia interni che esterni), i piani di evacuazione sono conosciuti e riportati sul diario scolastico Soprattutto la sede dell’I.C. viene utilizzata dalla comunità locale per corsi serali e la palestra dalle associazioni sportive. Sia la scuola primaria che quella secondaria hanno un orario standard ma entrambe cercano spazi di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare (alla primaria usando il 20% del curricolo) o in alcune attività extracurricolari (scuola Secondaria) come il centro scolastico sportivo, le certificazioni linguistiche ed informatiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli accordi e convenzioni riguardano l'uso della palestra per gli alunni da condividere con le associazioni locali e gli altri gradi di scuola in entrambi i comuni. Per il personale invece non vi sono accordi e convenzioni •le inziative di sensibilizzazione alla raccolta differenziata e ad azioni di risparmio energetico sono limitate nel tempo e non condivise da tutto il personale della scuola(confronto dati sps) •dai questionari di soddisfazione dei genitori emergono alcune criticità riguardano all'uso di laboratori e spazi (palestra, attrezzature tecnologiche, biblioteca, medie dall' 1,50 al 2,50). Per rispondere a questo si è progettata una graduale sostituzione dei pc dell’aula informatica della sede centrale e si sono introdotte le LIM secondo un piano triennale di acquisti. Ora l’I.C. dispone di numero LIM ed è Test Center ECDL. •L’allestimento di spazi e attrezzature laboratoriali non ha ancora un piano d’investimento continuativo ad eccezione del laboratorio musicale a cui l’I.C. ha posto particolare attenzione da diversi anni per attività anche in continuità tra gradi di scuola


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola usa metodologie educative attive che sviluppano Nell'Istituto sono diffuse le modalità didattiche innovative ma competenze alla vita in tutti in gradi di scuola dall'infanzia alla sono generalmente frutto di singole scelte e interessi individuali secondaria (dove è attivo il percorso life skills program). dei docenti. L’I.C. aderisce alla rete delle scuole che promuovono salute con possibilità di confronto tra scuole in termini di progettazione e di comparazione di dati. Attiva è anche la partecipazione dei docenti a temi quali la sicurezza (corso Usr ed Europolis come ricerca-azione su sicurezza e salute nei curricula), le indicazioni nazionali (gruppo di lavoro con I.C. di Merate), le nuove tecnologie e le metodologie didattiche (corso sui social network nella didattica, seminario prof. Rivoltella sugli EAS), corso sul sistema di valutazione nazionale. Dati significativi si riscontrano sia in termini di partecipazione a corsi di formazione per i docenti sia per la partecipazione di gruppiclasse a progetti(Policultura, collaborazione con il centro multimedia di Lecco per la produzione di filmati).

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LCIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q % 100 n.d. n.d. 70,8 55,5 n.d. 58,3 56,6 n.d. 100 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 49,2 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,7 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 51,1 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,1 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,7 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LCIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q % 100 n.d. n.d. 51,5 50,5 51,8 n.d. 44,2 41,3 44 n.d. 46,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,1 41 41,9 Azioni costruttive 33 34,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 28,6 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC81100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 51,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 29,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LCIC81100Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,71

0,6

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole tramite la loro definizione nel Regolamento, nel patto di corresponsabilità. I comportamenti e gli episodi problematici che sono emersi durante l’anno sono stati affrontati con il dialogo tra docenti e alunni e tra la dirigenza e le famiglie. Solo in casi specifici si aggiunge anche l’aspetto sanzionatorio (sospensione). La scuola adotta strategie che rendano lo studente attivo e responsabile per promuovere le competenze sociali (es. life skills, lavori e attività di gruppo, cura degli spazi comuni della scuola, open day, momenti legati a particolari celebrazioni e/o ricorrenze) e crea occasioni nelle quali l’alunno possa sperimentarsi in contesti e ruoli diversi. Significativa è la partecipazione delle classi dell’I.C. a concorsi dove il prodotto proposto è frutto di un lavoro di gruppo (policoltura, orto didattico, produz film). Gli indicatori relativi al clima scolastico (questionari di soddisfazione) indicano rapporti sereni tra alunni e con i docenti: alla primaria il rapporto con il docente è molto soddisfacente (3,9 voto medio), la soddisfazione dei genitori della scuola dell’infanzia alla domanda sul rapporto del figlio con di docenti ha una media di 85 così come quella dei rapporti nella classe, intorno alla media del 3 quello alla secondaria dove lo studente privilegia il rapporto tra pari (voto 84). Soddisfacente il rapporto in classe con il docente(93 per alunni primaria, 87 sec)e tra alunni (81 Airuno 87 Brivio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività che sviluppano il senso della legalità sono diverse ma andrebbero maggiormente evidenziate all'interno dei progetti e delle collaborazioni che la scuola attiva, spesso risultano implicite nella programmazione. La stessa criticità si può riferire alle attività che assegnano ruoli e responsabilità per favorire lo spirito di gruppo; anche queste sono numerose ma non diventano occasione per osservare in modo continuativo e con scadenze definite lo sviluppo delle competenze sociali e civiche degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola pone attenzione alle variabili tempo e spazio per creare ambienti di apprendimento significativi. Nonostante un orario standard sia alla scuola primaria che secondaria si cerca di creare momenti per attività di laboratorio, lavori di gruppo, affiancamento con tutor in vista dell’esame di stato, gruppi di livello (per potenziamento linguistico, per attività alternative alla religione, per certificazione di competenze linguistiche ed informatiche in orario extracurricolare alla secondaria), centro scolastico sportivo. La variabile tempo potrebbe essere ulteriormente potenziata alla scuola primaria strutturando un orario di lezione speculare in classi parallele per svolgere attività in gruppi misti di classi. Nell'I.C. i laboratori sono utilizzati da tutte le classi ma con maggior sistematicità alla secondaria dove risultano potenziati quello musicale e quello informatico che sono stati oggetto di investimenti per rinnovare le attrezzature. I laboratori scientifico, tecnologico ed artistico non hanno avuto un progetto pluriennale di investimento e gli interventi sono stati più discontinui nel tempo. La variabile spazio (es. prog orto, area ping pong..) viene considerata importante da tutti i gradi di scuola. L’I.C. aderisce alla rete di scuole che promuovono salute. Dal punto di vista metodologico la scuola promuove l’utilizzo di didattiche innovative e gli studenti lavorano in gruppo utilizzando le nuove tecnologie, anche per la partecipazione a concorsi (Policultura, orto didattico, produzione di filmati). La scuola promuove una condivisione delle regole e gestisce in modo efficace il conflitto. Gli indicatori di clima sono oggetto di questionari di soddisfazione annuali per l’utenza interna ed esterna.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,9

4,1

13,5

32,1

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto favorisce il processo di integrazione degli alunni in difficoltà di apprendimento e degli alunni diversamente abili. Gli interventi attuati, nella programmazione educativodidattica, tendono a sviluppare i bisogni e le potenzialità del singolo soggetto. Tali interventi mirano a promuovere il raggiungimento dell’autonomia, l’acquisizione di competenze e di abilità espressivo-comunicative. La realizzazione di questi interventi o percorsi ha come finalità il conseguimento di un più ampio Progetto di Vita. Il progetto prevede momenti di collaborazione fra scuola, ASL, Enti Locali, CTI del territorio e famiglia, al fine di redigere il P.E.I. e coadiuvare gli allievi nel percorso formativo. All’interno della scuola operano diversi organi e figure che si occupano dei processi di integrazione: commissione integrazione DA; GLI; FS DA/BES. Per quanto riguarda gli alunni stranieri, è stato redatto un protocollo d’accoglienza, deliberato dal Collegio docenti contenente criteri, principi, indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni immigrati, definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici, traccia le diverse possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento della lingua italiana. Il protocollo viene integrato e rivisto sulla base delle esperienze realizzate. Le ricadute degli interventi realizzati hanno avuto esito positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di criticità rilevati sono: l'esiguo numero di docenti specializzati di ruolo, l'alternanza annuale di figure diverse (docenti di sostegno, assistente educatore, docente con distacco su progetto "Intercultura"), l'esiguità dei fondi destinati alla realizzazione di interventi riguardanti l'alfabetizzazione e il supporto agli alunni stranieri e l'incertezza della loro assegnazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,7

91,3

92,1

Si

32,1

39,5

36

No No No No

7,1 7,1 0 0

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

17,9

17,7

14,5

Si

28,6

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

78,6

84,9

87,8

Si

21,4

30,1

28,2

Si Si Si No

14,3 57,1 14,3 0

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

64,3

36

24,7

Si

28,6

29,2

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75

76,3

76,9

Si

25

21,8

21,9

No

10,7

17,9

25,3

Si

35,7

27,7

36,9

No

3,6

3,8

14,8

Si

50

47,1

52,9

Si

10,7

13

40,7

No

3,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75

71,8

76

Si

14,3

24,5

22,8

No

21,4

46

46,1

Si

75

70,3

72,4

No

3,6

13,3

24,4

Si

57,1

59,2

61,8

Si

60,7

69,6

73,9

No

3,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni con maggior difficoltà di apprendimento risultano essere quelli di origine extracomunitaria e quelli che vivono una situazione di svantaggio socio-culturale. I docenti dell'IC. hanno predisposto e condiviso all’interno dei curricola gli obiettivi minimi a cui fare riferimento per questi gruppi di alunni. Nella Primaria,dove esistono sezioni di classi parallele è possibile prevedere un’organizzazione oraria speculare che permetta attività di classi aperte ed interventi per gruppi di livello. All’interno delle singole classi i docenti di tutto l'istituto sperimentano e monitorano attività, strategie per favorire il recupero. L’IC promuove la partecipazione a concorsi e progetti per il potenziamento (Policultura, giornalismo,giochi matematici...).

pagina 54

In questi ultimi anni l’orario docenti ha visto diminuire/eliminare le ore di compresenza che erano rivolte in prevalenza all’attività di recupero e che oggi avrebbero potuto rappresentare un prezioso capitale su cui investire in un eventuale piano di miglioramento. I docenti sono quindi vincolati ad organizzare,nei limiti dell’orario di classe,interventi mirati a favore degli alunni con difficoltà. Le attività di recupero svolte in orario extracurricolare sono di competenza di agenzie del territorio(Comune) o svolte dai docenti su progetti di rete. Gli interventi di recupero e potenziamento rimangono non adeguatamente sistematizzati e poco monitorati quanto ad efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 56

L’IC pone attenzione alla realizzazione di pratiche di inclusione nei riguardi di tutti gli alunni con BES: a tale scopo tre delle 4 funzioni strumentali attivate dal Collegio Docenti riguardano l’area D.A, , l’integrazione alunni stranieri (22%), e dall’anno scolastico 2013-14 gli alunni con BES. Esistono diversi protocolli a favore dell’inclusione: •Protocollo d’accoglienza alunni stranieri con modulistica informativa plurilingue •Servizi di mediazione e facilitazione linguistica in tutti gli ordini di scuola •Dotazione oraria per facilitare l’inserimento dei neo arrivati Ulteriori risorse messe in campo dall’IC •Docente con 9 ore di distacco per italiano L2 •Protocollo d’inserimento per alunni diversamente abili •Sperimentazione ICF •Modelli standardizzati per PDP e PEI •Collaborazione con il Centro Territoriale per l’Inclusione di Merate •Gruppo di Lavoro per l’inclusione •Creazione di database relativo agli allievi DSA e docente referente in tale ambito •Interventi di logopedia e screening per i disturbi specifici di apprendimento a partire dalla seconda elementare Gli interventi di recupero e potenziamento, per quanto realizzati nella generalità delle classi dell'IC, rimangono però non adeguatamente sistematizzati e poco monitorati quanto ad efficacia.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC81100Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

67,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

67,9

63,4

60,8

Si

85,7

76,1

75,7

No

60,7

67,7

61,3

No

17,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC81100Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

71,4

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

71,4

66,2

70,4

Si

50

59,4

67,7

No

57,1

54

48,6

No

14,3

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono presenti nel passaggio tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria e tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado. Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano per parlare della formazione delle classi dando indicazioni sui livelli raggiunti dagli studenti e sulle dinamiche relazionali al fine di costituire classi eterogenee al loro interno. Sono state definite le competenze in entrata ed in uscita da ogni grado di scuola e vengono predisposte delle griglie/schede di passaggio su ogni alunno. A gennaio vengono proposte attività di open day in tutti i gradi di scuola e gli alunni possono sperimentare attività laboratoriali in quella giornata. Verso la fine dell’a.s. sono previste occasioni di visita degli alunni della scuola dell’infanzia alla scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) il lavoro di formazione delle classi è a volte reso difficile da vincoli strutturali che non sempre garantiscono la formazione di classi il più possibile eterogenee al loro interno. La scelta di differenti tempi scuola, quella della lingua straniera, la formazione di una sezione unica a volte sono vincoli nella formazione delle classi. Sono presenti in I.C. fascicoli personali di ogni alunno ma viene curata in modo particolare la compilazione ed il relativo passaggio tra gradi di scuola per alunni bes, o per chi ha usufruito di facilitazione linguistica.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LCIC81100Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

95,9

82,6

Si

78,6

77,8

57,7

No

64,3

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

28,6

48,3

31,7

No

53,6

59,7

63,3

Si

96,4

88,1

74

No

25

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola monitora gli esiti degli studenti dopo l'uscita dall'istituto e la docente incaricata dell'orientamento è a disposizione degli studenti anche a livello individuale. Esiste un gruppo di lavoro formalizzato sull'orientamento. La scuola realizza percorsi di orientamento partendo dalle classi della Primaria. Nella Secondaria, il percorso viene gradualmente dettagliato e mirato alla scelta del successivo percorso scolastico. A partire dalla seconda classe della Secondaria, l’Orient. rappresenta un intervento finalizzato a porre l'alunno nelle condizioni di effettuare scelte personali circa il proprio progetto di vita.L’azione orientativa si caratterizza per i seguenti servizi: informazione,colloqui individuali, analisi delle competenze e progetto personale. Nella fase formativo–educativa, negli ultimi anni del ciclo primario,si programmano attività che favoriscono l’introspezione,finalizzate a raggiungere una buona conoscenza delle proprie attitudini e dei propri limiti. Nella fase informativa si programmano: interventi di esperti (del settore produttivo,del terziario), di genitori che presentano le loro professioni; visite ad aziende del territorio, acquisizione di informazioni riguardanti gli indirizzi scolastici e gli istituti del territorio, consultazione di materiali vari sul mondo del lavoro e della scuola. Inoltre, l’istituto partecipa ad iniziative promosse da istituzioni territoriali (provincia-Unione IndustrialiConfartigianato...)

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- Discontinuità degli incontri di Orientamento; - mancata presenza dei docenti di sostegno (che lavorano individualmente) agli incontri di Orientamento; - La comunicazione degli open day e incontri viene data a voce agli alunni, inviata per posta elettronica e pubblicata sul sito, ma molto spesso i genitori non consultano gli avvisi dati, occorrerà quindi ampliare o riorganizzare il processo di comunicazione. - Non viene più redatto e consegnato agli alunni il libretto "Le scuole si presentano, istruzioni per orientarsi", molto utile per alunni e famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Pur essendo prassi comune tra i diversi ordini dell'IC, le attività di continuità non risultano ancora ben strutturate e il grado di collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è lasciato alle scelte dei singoli insegnanti che a turno si avvicendano nello svolgimento e nella pianificazione di attività di passaggio. La scuola secondaria conduce nel triennio varie attività mirate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, effettuando anche un monitoraggio a distanza dei risultati ottenuti al termine del primo anno di frequenza della scuola secondaria. Inoltre l'IC propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, coinvolgendo le famiglie e varie organizzazioni territoriali della provincia di Lecco (Confartigianato, Confindustria ecc.). Da parecchi anni l'IC è partner del progetto provinciale "Orientalamente".


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e vision sono definite in modo chiaro per tutti i portatori di interesse; vengono usati più strumenti e/o canali per farle comprendere (es. POF, "poffino", pieghevole per presentazione ai futuri iscritti, sito I.C, patto di corresponsabilità). La mission, vision e i valori della scuola vengono condivisi in Consiglio d’Istituto. E’ stato elaborato un profilo di salute (rete di scuole sps) come “carta d’identità” delle azioni compiute dall’I.C. a favore del benessere degli alunni e organizzativo. La scuola s’interroga in termini di adeguatezza ai propri fini(“fare le cose giuste”:scegliere obiettivi che incidano veramente sui processi formativi e "fare le cose bene": raggiungere gli obiettivi prefissati/ 8 competenze chiave). Il POF esplicita le linee guida dell’I.C quali: 1. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA: LAVORARE PER PROGETTI E VALUTARNE L’EFFICACIA. L’attività didattica viene organizzata secondo modelli operativi che: - valorizzano la capacità di organizzare risorse e competenze in modo finalizzato ai bisogni formativi e ai ritmi di apprendimento degli alunni, con attenzione alle situazioni di svantaggio e diversa abilità. - promuovono uno sviluppo dei curricoli flessibile ed integrato. 2. PROMUOVERE UN’OFFERTA INTEGRATA 3. INVESTIRE NELLA FORMAZIONE 4. FAVORIRE L’INFORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE NELLA GESTIONE DEI PROCESSI EDUCATIVI E FORMATIVI: SITO ISTITUZIONALE , REGISTRI E PAGELLE ON LINE

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti da migliorare sulla comunicazione della mission e vision sono: - aspetti comunicativi soprattutto per diffondere conoscenza del POF stesso che, viene condiviso in collegio, ma si dovrebbe avere più tempo per una reale condivisione dello stesso. - il flusso di informazioni è talvolta deficitario nelle "comunicazioni di servizio" tra personale amministrativo e docente - favorire una maggiore conoscenza degli obiettivi soprattutto strategici da parte dell'utenza esterna - selezionare i progetti in base alla loro aderenza agli obiettivi strategici - il monitoraggio dei progetti viene curato soprattutto nella fase attuativa dei progetti. Per alcuni progetti realizzati dall’I.C per più anni il monitoraggio e la revisione in base al risultato è stata più evidente (es. cambiamento della destinazione del monte ore dello psicologo in base alla poca rispondenza delle famiglie nei momenti di incontro su tematiche. All’infanzia tale figura è stata sostituita da quella della logopedista e nelle prime classi della primaria sono presenti entrambi).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La dirigenza ha sviluppato, attraverso l’uso delle tecnologie disponibili, un sistema di gestione dei processi e delle partnership in coerenza con la strategia, la pianificazione operativa e i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse. Ne sono un esempio: la dematerializzazione e capillarità nella diffusione di informazioni, amministrazione trasparente sul sito (bandi, etc. Per la parte organizzativa l'individuazione, per ciascun livello e per ogni area dell’organizzazione, indicatori di output e outcame misurabili. I risultati attesi sono chiaramente definiti e misurati per alcuni aspetti (es. successo formativo, presenze/assenze personale, stabilità personale...). La scuola monitora lo stato di avanzamento di alcuni obiettivi: i dati rilevati dall'analisi costituiscono la base per interventi di miglioramento (monitoraggio dati dispersione e/o abbandono, monitoraggio dati iscritti stranieri e relativi progetti di madrelingua, docente con distacco, monitoraggio dati bes, avvio in fase sperimentale del progetto di vita per alunni diversamente abili).

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- Non tutti gli aspetti vengono monitorati e misurati (es. la riflessione sui dati Invalsi è diffusa ma ancora individuale. - Non sempre la spinta al cambiamento arriva in termini di feedback costruttivi, spesso gli input arrivano dalla dirigenza. - Si potrebbero approfondire maggiormente i risultati di soddisfazione anche dell’utenza interna considerando il trend dei due anni di autovalutazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 30,2 Tra 500 e 700 € 50 28,6 Tra 700 e 1000 € 25 26,7 Più di 1000 € 10,7 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LCIC81100Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q %

Riferimento Nazionale %

65,97

76,1

75,1

72,8

34,03

23,9

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LCIC81100Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q % 87,50

89,3

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LCIC81100Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q % 94,12

95,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC81100Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q %

12,24

17,3

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC81100Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q % 12,50

22,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q Collegio dei docenti Si 96,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14,3 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q No 71,4 68 No 82,1 67,1 No 3,6 2,3 Si 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

14,3

10,8

10,6

No

3,6

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q Collegio dei docenti Si 53,6 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q Collegio dei docenti No 53,6 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 60,7 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente Si 14,3 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q Collegio dei docenti Si 82,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1 2 Il Dirigente scolastico No 17,9 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 10,7 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q Collegio dei docenti No 28,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 71,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 10,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q Collegio dei docenti Si 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,6 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,1 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LCIC81100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q Collegio dei docenti Si 89,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 46,4 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

46,5

55,4

55,6

16

2,7

4,5

2,6

84

33,3

25,8

24,3

n.d.

18,2

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC81100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81100Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

41,5

39

40,1

n.d.

11,3

8,4

8,8

100

39,3

34,9

29,6

n.d.

11,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione di incarichi e funzioni viene definita ad inizio anno per garantire il buon andamento delle attività (organigramma I.C. e organigramma sicurezza). Essa segue i criteri di efficacia, trasparenza nell'assegnazione degli incarichi e coerenza con il POF. L'assegnazione del fondo d'istituto è definita dal dirigente scolastico in sede di contrattazione con le RSU e gli incarichi sono attribuiti in base alle esigenze didattiche ed organizzative dell'I.C. Tutti possono presentare la propria candidatura per accedere ad incarichi e funzioni strumentali secondo criteri delineati dal C.I e condivisi in collegio docenti che esamina l'operato di chi ricopre incarichi tramite la richiesta di una relazione e di documentazione giustificativa del proprio lavoro. Il fondo d'Istituto è mediamente distribuito il 65,97% tra docenti (l'87% dei docenti accede al fis, il 12,24% di loro hanno un riconoscimento pari o superiore ad euro 500) e per il 34,03% tra gli ata (il 94,12% degli ata rispetto al 82% media naz. percepisce il fis). L'ampiezza dell'offerta progettuale e l'indice di frammentazione dei progetti sono simili alle medie nazionali, il loro grado di coinvolgimento è alto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione degli incarichi si basa su candidatura volontaria, a volte perciò il carico di lavoro non risulta ben distribuito tra i docenti perché riflette le diverse disponibilità individuali. I processi decisionali principali si svolgono in sedi collegiali ma non sempre si attua una piena e reale condivisione anche a causa del poco tempo disponibile a fronte delle diverse decisioni da assumere. L'incarico delle funzioni strumentali è ben delineato ma non sempre il loro lavoro diviene patrimonio di conoscenze e procedure acquisito dall'I.C. Quando una funzione strumentale ricopre l'incarico per diversi anni, da un lato garantisce un buon presidio delle attività ed una continuità, dall'altro diviene unico riferimento per quel settore tanto da crearsi difficoltà in caso di cambio di docente referente.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LCIC81100Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81100Q 8

15

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LCIC81100Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81100Q 6269,88

5484,84

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LCIC81100Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81100Q 88,46

87,5

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LCIC81100Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q % 5,29

6,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LCIC81100Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC81100Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

11,5

15,5

0

0

8,2

13,3

0

0

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

1

42,9

35,3

28,4

1

25

13,6

11,6

0

21,4

39,1

36,6

0

42,9

28,9

27,3

0

17,9

29

20,6

0

10,7

17,2

14,9

0 0

21,4 25

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LCIC81100Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81100Q 3,33

4,2

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LCIC81100Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q % 35,86

30,3

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LCIC81100Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LCIC81100Q Per la compresenza del docente curricolare e l'esperto madrelingua come rafforzamento di una delle 8 competenze chiave del POF. L'avvio della certificazione esterna Ket e' una delle opportunita' del progetto. La prevenzione del disagio e il sostegno all'integrazione costituiscono i cardini per il successo formativo dell'utenza anche con il supporto di specialisti come psicologo e logopedista. Il rafforzamento delle abilita' in ambito TIC, con l'avvio della certificazione ECDL, si colloca nell'ottica della propomozione delle competenze chiave di cittadinanza.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 14,3 5,9 Basso coinvolgimento 3,6 11,6 Alto coinvolgimento 82,1 82,5

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale viene redatto in funzione delle scelte educative espresse nel POF. L'allocazione delle risorse economiche è perciò coerente e funzionale ai progetti del POF, che esprimono le priorità individuate dalla scuola. L'offerta formativa, nei suoi aspetti progettuali, è stata per diversi anni oggetto di attenzione della dirigenza al fine di rendere più leggibile il POF e più coerente con le richieste del territorio. Da una situazione iniziale di eccessiva frammentazione dell'offerta formativa in tanti progetti si è passati ad una più chiara e condivisa definizione di che cosa sia un progetto e della sua natura innovativa che lo determina. Il POF è quindi stato ridefinito alla luce delle otto competenze europee e i progetti sono stati oggetto di indagini di soddisfazione da tre anni sia con questionari d'indagine qualitativa che quantitativa. L'ampiezza dell'offerta progettuale e l'indice di frammentazione dei progetti sono simili alle medie nazionali, il loro grado di coinvolgimento è alto. I dati di soddisfazione di genitori ed alunni sull'azione progettuale è buona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il significativo lavoro svolto in questi anni sull'azione progettuale ci potrebbe essere un ulteriore margine di miglioramento cercando di ordinare i diversi progetti presentati dandone un punteggio basato sul loro grado di adesione al pof visionandoli prima in staff. Non sempre le schede progettuali sono compilate con precisione non essendo sempre i docenti abituati a definire a priori tutte le componenti del progetto, soprattutto le richieste di materiali e di sussidi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola, attraverso il POF, ha individuato la propria missione formativa ed educativa, le priorità d’azione che si identificano nelle competenze chiave e che si concretizzano nell'attuazione dei progetti e delle attività pianificate. L’istituto definisce le linee guida all’interno del Consiglio d’Istituto e le condivide all’interno del Collegio Unitario. La dirigenza concorda con gli Enti locali l’utilizzo delle risorse e pianifica gli interventi in collaborazione con associazioni presenti sul territorio. La mission del Piano dell’Offerta Formativa viene presentata in più occasioni e attraverso canali differenti (Assemblee con i genitori, Open day, sito istituzionale, diario scolastico, pieghevoli…). La scuola pianifica le proprie azioni per raggiungere obiettivi e ne monitora lo stato di avanzamento attuando diversi meccanismi e forme di controllo a seconda della tipologia di processo. Per esempio, per i processi di apprendimento si utilizzano verifiche, per i progetti questionari di gradimento, per rilevare il grado di soddisfazione dell’utenza interna ed esterna questionari Requs. La scuola, però, deve ancora riorientare la propria azione in modo più sistematico, partendo dai dati raccolti. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Evidenza di questo è il Piano delle attività funzionali all'insegnamento, organizzato in base alle priorità rilevate (dipartimenti, prove comuni d’Istituto) e il Piano attività ATA, organizzato in risposta a quanto dichiarato nel POF. Le scelte che la scuola compie in merito ad ambiti diversi (es: criteri di formazione classi, valutazione degli studenti, ampliamento dell'offerta formativa, aggiornamento docenti) vengono prese con modalità collegiale dopo incontri preparatori in riunioni di staff a cui partecipano figure chiave dell'organizzazione. Le risorse economiche vengono gestite con trasparenza ed in coerenza al POF.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LCIC81100Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81100Q 1

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LCIC81100Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC81100Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,7 10,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

16,6

15,3

0

7,1

6,1

5,6

0

25

18,2

21,1

1

53,6

54,4

46

0

21,4

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

3,6 7,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LCIC81100Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q % 101,79

30,4

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LCIC81100Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81100Q 122,32

41,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LCIC81100Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81100Q 0,07

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca mediante la rilevazione dei bisogni di formazione dei docenti di incentivare la partecipazione a iniziative di formazione ed aggiornamento. Anche nelle linee guida del POF si ribadisce l’importanza di investire nella formazione. Le aree tematiche coinvolte spaziano dall’ambito tecnologico–didattico (social network , EAS, Flipped classroom)a quello disciplinare con scuole in Rete, dall’attenzione agli alunni Bes(collaborazione con “La Nostra Famiglia”)fino all’area psicologico-emotiva(rielaborazione del lutto; Hakuna Matata; Associazione Fabio Sassi).L’IC ha previsto e pianificato la partecipazione ai corsi per la sicurezza di tutto il personale della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’alta adesione ai corsi di formazione, la partecipazione viene lasciata a titolo volontario con conseguente arricchimento professionale a titolo individuale, senza un monitorato, effettivo feed back sull’IC. Manca all’interno dell’IC una mappatura degli ambiti d’interesse di docenti e ata che potrebbe invece agevolare collaborazioni spontanee in base ad interessi comuni e/o maggior condivisione di materiali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC raccoglie e aggiorna nei fascicoli personali dei docenti e ata: curriculum vitae, attestati di partecipazione/frequenza ai corsi di formazione e aggiornamento. Le dimensioni dell’Istituto garantiscono una buona gestione delle competenze del personale, da parte della dirigenza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Storicamente l’IC ha offerto e promosso corsi di formazione valorizzando competenze interne (corsi base di informatica, laboratori musicali, corsi di autoformazione). In seguito al diminuire delle risorse economiche tali attività sono state ridotte e si è preferito aderire a corsi di formazione in rete, con altri IC. Il carattere volontario nell’assunzione di incarichi costituisce spesso l'unico criterio per l'affidamento degli stessi, rischiando di sovraccaricare in modo eccessivo alcuni docenti, limitando il numero di persone coinvolte ed in alcuni casi creando una sovrapposizione di ruoli.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC81100Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC81100Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42,9

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

No

35,7

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

57,1 78,6 46,4 89,3 39,3 42,9 78,6 89,3

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 64,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC81100Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC81100Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,2

4,5

6,9

128

11,8

9,7

9,9

0

4,9

5,6

6,6

12 7 10 20 35 7 32 8

5,2 3,7 4 6,3 11,9 9,1 7,1 12,5

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede e pianifica nel Piano delle Attività incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola per Dipartimenti e gruppi per classi parallele per ambiti disciplinari. I gruppi di lavoro si sono occupati nel primo caso di uno studio e di una sperimentazione di processi di verticalizzazione di tutti i curricoli secondo le Indicazioni Nazionali, nel secondo caso hanno prodotto le prove comuni d’Istituto d’ingresso e finali per alcune discipline. Gli elaborati vengono archiviati in modo da essere recuperati per eventuale riutilizzo o modifica in un’ottica di lavoro flessibile. Gli spazi a disposizione dei docenti per la condivisione di strumenti e materiali didattici sono adeguati(biblioteca magistrale, aula docenti, laboratori,aula magna).Inoltre da questo anno scolastico l’uso di una e-mail istituzionale consente maggior capillarità di comunicazione/condivisione tra i docenti.Una buona pratica dell’IC è il lavoro di gruppo inteso come azione cooperativa con distribuzione di compiti ed assunzione di ruoli all’interno dei plessi. Infatti molte iniziative didattiche e non prevedono il coinvolgimento e la sinergia di più figure; nel corso del corrente a.s. sono state realizzate esperienze positive di cooperative teaching (lab. t.p.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione e la condivisione tra insegnanti di strumenti e materiali didattici risulta molto buona tra docenti di una medesima equipe pedagogica o di uno stesso plesso. Per quanto riguarda gli adempimenti indicati nel Piano delle Attività, rispetto a gruppi di lavoro per ambiti disciplinari sui due plessi e per i diversi ordini di scuola risultano poco sistematici e poco frequenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non rileva sistematicamente i bisogni formativi del personale pur organizzando o aderendo ad iniziative formative. La formazione, essendo su basi volontarie, non sempre ha avuto ricadute dirette sulle attivita' scolastiche. Permane la difficoltà di favorire la disseminazione delle competenze acquisite nei corsi di formazione mediante il focus Group. Non sempre è possibile assegnare gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola incoraggia lo scambio e il confronto tra docenti, ma difficilmente riesce a sistematizzare gli incontri.


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pagina 93

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,3 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 25 10,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 20,1 Bassa apertura 7,1 10,8 Media apertura 14,3 13,8 Alta apertura 57,1 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LCIC81100Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC81100Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

78,6 64,3

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

25

22,9

18,7

1 0 1

7,1 0 39,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LCIC81100Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC81100Q per motivo) per motivo) 2

35,7

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

35,7

43,7

24

3

92,9

84,2

74,2

0

14,3

6

10,1

0

21,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LCIC81100Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC81100Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

14,3 32,1

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

89,3

59

44,3

0

7,1

17,1

16,7

0

10,7

5,9

9,7

0

17,9

22,5

12

1

42,9

46,6

30,5

1

46,4

35,8

20,2

2 0

28,6 7,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,1 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LCIC81100Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q No 42,9 40,8 Si 57,1 70,1 No 0 4,2 No 14,3 14 No 17,9 23,3 Si 39,3 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53,6

58,6

57,6

Si Si Si

92,9 39,3 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LCIC81100Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LCIC81100Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 46,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha attivato diversi accordi di rete con: universitĂ , provincia e associazioni del territorio (GEB, gruppi sportivi, Pro Loco, Gruppo Alpini, Protezione Civile, AVIS, AIDO, biblioteche locali, Casa dei Ragazzi, Specchio Magico); associazioni no-profit (Mato Grosso, Associazione Fabio Sassi); IC del territorio; ASL; Retesalute; AleG; Carabinieri; CTI/Merate; Silea; Confcommercio.. Questi accordi sono finalizzati al potenziamento dell'offerta formativa, alla formazione del personale docente ed ATA, all'accesso a bandi di finanziamento europei e all'ottimizzazione delle risorse. La dirigenza e alcuni docenti partecipano a tavoli di lavoro territoriale, nelle aree disabilitĂ , intercultura, orientamento, salute e ambiente. Le ricadute sull'offerta formativa delle collaborazioni attivate dall'IC sono di diversa tipologia: acquisizione di servizi, risorse economiche, supporto organizzativo, rinforzo delle pratiche didattiche ed educative. Gli accordi e le collaborazioni sono esplicitate nel POF e nel Patto per la Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre risulta fattibile calendarizzare le diverse proposte per vincoli esterni,legate al carattere volontario di alcune collaborazioni offerte all' IC. Talvolta le attivitĂ si concentrano in un unico giorno della settimana.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LCIC81100Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81100Q % 14,26

22,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 23,1 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LCIC81100Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81100Q 0,53

6,1

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: LCIC81100Q

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 12,9 Medio - alto coinvolgimento 75 79,6 Alto coinvolgimento 10,7 7,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione delle linee guida Mancanza di formalizzazione delle diverse iniziative promosse per l'elaborazione del POF, annualmente all'interno del e organizzate dai genitori, attraverso l'istituzione di un comitato Consiglio d'istituto, che spesso organizza i propri lavori in genitori. sottocommissioni a cui partecipano le diverse componenti. Spesso i genitori offrono la loro collaborazione volontariamente e gratuitamente, affiancando i docenti in attività laboratoriali. Frequente è la pratica di interpellare l'utenza a proposito del gradimento delle proposte formative mediante incontri collegiali formalizzati e annualmente, almeno da un quinquennio, attraverso la somministrazione di questionari di soddisfazione a risposta chiusa con la possibilità di inserire commenti e valutazioni qualitative. In itinere vengono organizzate riunioni di feedback ai genitori riguardo l'andamento di progetti particolari. La scuola coinvolge i genitori nel Regolamento di istituto e del Patto di corresponsabilità e dei documenti rilevanti della vita scolastica; realizza interventi e progetti rivolti ai genitori (serata genitorifigli per la sicurezza in rete, presentazione e restituzione progetto MAP);utilizza per la comunicazione con le famiglie: il diario scolastico d'Istituto, due incontri annuali, in orario extrascolastico con la presenza di tutti i docenti, per colloqui individuali, il sito istituzionale all'indirizzo "www.istitutocomprensivobrivio.gov.it", il registro elettronico dal 2012, caselle di posta elettronica dei docenti accessibili ai genitori dal sito della scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e/o coordina reti e ha collaborazioni diverse con numerosi soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono finalizzate al potenziamento dell'offerta formativa, alla formazione del personale docente ed ATA, all'accesso a bandi di finanziamento europei e all'ottimizzazione delle risorse. La dirigenza e alcuni docenti partecipano a tavoli di lavoro territoriale, nelle aree disabilitĂ , intercultura, orientamento, salute e ambiente. Le ricadute sull'offerta formativa delle collaborazioni attivate dall'IC sono di diversa tipologia: acquisizione di servizi, risorse economiche, supporto organizzativo, rinforzo delle pratiche didattiche ed educative. Gli accordi e le collaborazioni sono esplicitate nel POF e nel Patto per la Scuola. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare la qualità della progettazione e dell'azione didattica.

Realizzare un modello di progettazione di qualità (programmaz. classi parallele, dipartimenti discip., continuità verticale, criteri di valutazione)

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità proposta dall'I.C. è coerente con il processo di autovalutazione che l'Istituto sta realizzando da tre anni scolastici e con diversi strumenti di analisi (CAF, certificazione CEF, scuole che promuovono salute, indagini di soddisfazione dell'utenza interna ed esterna). Si vuole arrivare a definire una progettazione dell'azione didattica di qualità che miri allo sviluppo delle competenze trasversali, alla formazione integrale della persona (continuità verticale, dipartimenti disciplinari). La finalità è quella di costruire esperienze di apprendimento significative e motivanti, per consentire a ciascuno di sviluppare in modo ottimale le proprie capacità, intelligenze e attitudini, al fine di una valutazione formativa ed orientativa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riflessioni comuni sui dati Invalsi indicando nel piano delle attività incontri per il confronto nelle discipline di italiano e matematica. Completare il processo di curricolo verticale introducendo nel piano delle attività riunioni di dipartimento (in verticale) e di coordinatori Formazione ed auto-formazione in gruppi di lavoro sulle rubriche di valutazione


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le azioni indicate hanno un significativo impatto sul piano delle attivitĂ al fine di realizzare un reale miglioramento nei processi di apprendimento ed insegnamento. Gli obiettivi mirano ad una maggior coesione interna dell'offerta formativa sia tra corsi paralleli, sia in verticale tra gradi dell'I.C.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. BRIVIO by Editoriale Nazionale - Issuu