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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - POIC81600A IC CLAUDIO PUDDU
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
POIC81600A POEE81601C VA VB VC POEE81602D VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC81600A 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC81600A 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC81600A 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto esplica la sua funzione didattico-educativa in un contesto socio-culturale dinamico, che è caratterizzato da notevoli flussi migratori (circa il 28% degli studenti è di cittadinanza non italiana, dato in linea con la realtà territoriale della Provincia). Il carattere multietnico della popolazione scolastica impegna la scuola in una risposta flessibile e mirata ad una mediazione costante fra le diverse culture, in un continuo confronto teso ad arricchire le competenze di cittadinanza. L'Istituto, da anni, sta attuando progetti mirati all'integrazione e alla cultura collaborando con gli Enti locali. La scuola attua percorsi di apprendimento linguistico, suddivisi per livello di competenza, avvalendosi di facilitatori debitamente formati. Tutto ciò ha consentito, nel tempo, di raggiungere livelli d'integrazione elevati, permettendo di consolidare una didattica inclusiva, proficua non solo per gli alunni non italofoni, ma per tutti gli apprendenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale di provenienza degli studenti risulta vario, generalmente un po' inferiore alla media. Non emergono comunque situazioni di estrema gravità (per es. entrambi i genitori disoccupati), né studenti che presentano caratteristiche di particolare svantaggio sociale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola opera su un territorio che comprende tre frazioni della città, tessuto sociale radicato e reale risorsa per il cittadino. La scuola è integrata e riconosciuta nel sistema, dove assume un ruolo attivo e propositivo per alunni e famiglie. Il rapporto tra Scuola ed Ente Locale, consolidato nel tempo, favorisce e realizza relazioni e protocolli condivisi su temi comuni, permette azioni di formazione in rete, favorisce il coordinamento fra istituzioni diverse nell'interesse e a tutela del minore. Costante è la collaborazione con l'USL territoriale, per la prevenzione e la gestione delle difficoltà degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Il territorio pratese ha maturato, nel tempo, una visione strategica unitaria a servizio del cittadino che ha permesso la costituzione di 'tavoli' di lavoro interistituzionali, per affrontare le problematiche emergenti in modo efficace ed integrato. Le Istituzioni Scolastiche si sono costituite in Rete per favorire la collaborazione, il coordinamento e il confronto su temi ed indirizzi generali. La formazione dei Dirigenti e del personale della scuola in genere è spesso affidata alle Reti oltre che alle singole scuole.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, il territorio in cui opera l'Istituto ha registrato il crescente problema dell'occupazione lavorativa, legato alla situazione economica del Paese e, nello specifico, alla crisi del tessile. Ciò ha condotto a maggiori incertezze familiari e ad una crescente variabilità nel flusso migratorio, pur rimanendo costanti le ricongiunzioni familiari dall'estero. Relativamente collegata all'immigrazione si registra, importante, il problema della dispersione scolastica che, non interessa direttamente questo istituto comprensivo, ma che impone attenzioni speciali agli alunni non italofoni, per i quali risulta maggiore il rischio di abbandono scolastico negli anni successivi all'obbligo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:POIC81600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
20.036,00
31.544,00
4.321.523,00
620.214,00
0,00
4.993.317,00
Gestiti dalla scuola
8.334,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.334,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
35.243,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.243,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
11.675,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.675,00
89.391,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
89.391,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
10.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.000,00
ALTRI PRIVATI
46.918,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
46.918,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:POIC81600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,6
83,2
11,9
0,0
96,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,1
19
23,4
61,1
57,7
55,3
27,8
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 44,4 76,5 Totale adeguamento 55,6 23,5
Situazione della scuola: POIC81600A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture delle scuole, di proprietà dell'Ente Locale che esegue tutti gli interventi di manutenzione, rispettano le norme di sicurezza e non presentano barriere architettoniche, la Scuola si colloca nel 56,6% di istituti a norma in ambito provinciale. Nel tempo, la scuola si è dotata di strumentazioni informatiche adeguate all'uso degli studenti e alla loro età,la maggior parte delle aule è dotata di strumenti didattici multimediali collegati ad internet con wireless (Lim, Pc, tablet, piattaforma didattica dell'Istituto),il progetto ministeriale Classe@2.0 ha rappresentato un punto di forza per la diffusione della didattica laboratoriale multimediale ed una reale ed efficace didattica inclusiva. L'istituto conta sulle risorse economiche assegnate dallo Stato, ad esse si aggiungono, indispensabili e significative, quelle derivanti dal Comune, dalla Regione e dalle famiglie. La realizzazione dell'Offerta Formativa è ampliata quindi mediante l'acquisto di strumenti diversi che consentono attività musicali, teatrali e di drammatizzazione, di scienze e di materiale librario per le Biblioteche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi dell'istituto sono sicuri e le ultime certificazioni sono in via di adeguamento; la scuola si avvale della collaborazione fattiva con l'Ente Locale per affrontare e dare soluzioni alle problematiche che si presentano. I plessi sono distanti fra loro e non ben collegati dal trasporto pubblico, ma sono raggiungibili, anche a piedi, dagli alunni che frequentano la scuola nel plesso della frazione di residenza, e dai genitori. La situazione degli edifici è diversificata, uno risale alla prima metà del novecento e uno, edificato in questi ultimi anni, è in via di completamento. L'istituto è dotato di una palestra, fruita dagli alunni del plesso in cui è ubicata, mentre, la secondaria non ha una palestra dedicata, per l'attività fisica i ragazzi devono utilizzare uno spazio individuato dall'Ente Locale, situato nei dintorni della scuola. Emerge, importante, l'esigenza di connessioni ad internet più veloci per consentire l'uso continuativo e stabile dei nuovi strumenti informatici ( tablet, pc,..) e delle LIM.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:POIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE POIC81600A 87 82,9 18 17,1 100,0 - Benchmark* PRATO 2.480 78,7 673 21,3 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:POIC81600A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° POIC81600A
35-44 %
N°
3
3,4
45-54 %
N°
26
29,9
55+ %
N°
38
43,7
Totale %
TOTALE
20
23,0
100,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
111
4,5
644
26,0
843
34,0
882
35,6
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:POIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC81600A 18,2 81,8 100,0
Istituto:POIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC81600A 23,1 76,9 100,0
Istituto:POIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC81600A 90,9 9,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
POIC81600A - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
Istituto:POIC81600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 13,9 21 26,6 18 22,8 310 4.751 80.068
13,6 13,8 21,1
611 9.097 99.999
26,7 26,3 26,3
598 8.325 99.999
26,1 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 29
36,7
768 12.368 99.999
33,6 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PRATO TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
21 388 7.359
%
N° 72,4 78,4 84,4
% 1 6 126
N° 3,4 1,2 1,4
7 99 1.143
%
N° 24,1 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 33,3 27,3 0 0,3 66,7 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,1 55,6 42,8 0 9,3 27,8 31,8
Situazione della scuola: POIC81600A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto garantisce stabilità e continuità nel percorso didatticoeducativo, infatti l'83% del personale ha un contratto a tempo indeterminato ed il 44% appartiene alla fascia di età 45-54 anni. Da dati oggettivi si può affermare che gli insegnanti rimangono a lungo nell'istituto(il 59,5% ha una continuità d'insegnamento per oltre 5 anni), solo lo 0,9% chiede, spesso per esigenze familiari, l'assegnazione provvisoria in altra sede. Ciò permette la valorizzazione delle esperienze, la possibilità di approfondimento e formazione per molti insegnanti secondo le necessità e gli indirizzi che il Collegio e il Consiglio di Istituto individuano. I docenti, quindi, si sono specializzati ed hanno conseguito certificazioni linguistiche e informatiche rilasciate dal Miur, dalle Università e dagli Enti locali; ugualmente ampia risulta la preparazione nell'ambito della didattica inclusiva laboratoriale, rappresentata come priorità dal Collegio. Il Dirigente scolastico, con incarico effettivo e anni di esperienza, garantisce professionalità e stabilità per l'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se da una parte l'alta percentuale di insegnanti nella fascia di età 45-54 anni rappresenta una risorsa esperenziale innegabile e stabile, dall'altra implica la presenza di un numero minore di laureati nella scuola dell'Infanzia e nella Primaria, scuole per le quali era previsto il diploma come titolo di accesso fino al 2001-2002. Tutto il personale, nel tempo, ha conseguito abilitazioni, titoli e competenze specifiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC81600A
% classe 1 112
94,9
classe 2
% classe 2 101
99,0
classe 3
% classe 3 114
96,6
classe 4
% classe 4 99
100,0
classe 5
% classe 5 110
96,5
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
2.437
98,9
2.424
99,2
2.417
99,7
2.291
99,7
2.435
99,6
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC81600A
% classe 1
classe 2
125
98,4
% classe 2 116
93,5
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
2.311
96,1
2.368
96,5
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 POIC81600A
7 41
8 29
9 25
10 19
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
35,3
25,0
21,6
16,4
0,0
1,7
- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
677
668
516
327
112
34
29,0
28,6
22,1
14,0
4,8
1,5
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
1,0
-
0,0
PRATO
-
0,6
-
0,4
-
0,2
-
0,3
-
0,2
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PRATO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC81600A
% classe 1
classe 2
4
3,5
% classe 2
classe 3
2
2,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
2
2,1
% classe 5 3
2,7
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
43
1,8
32
1,3
29
1,2
31
1,4
17
0,7
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC81600A
% classe 1
classe 2
2
1,6
% classe 2
classe 3
3
2,5
% classe 3 2
1,7
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
38
1,6
34
1,4
22
0,9
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC81600A
% classe 1
classe 2
3
2,6
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
4
3,5
% classe 4
classe 5
2
2,1
% classe 5 1
0,9
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
80
3,4
61
2,6
39
1,6
42
1,9
36
1,5
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC81600A
% classe 1
classe 2
10
8,5
% classe 2
classe 3
8
6,9
% classe 3 2
1,7
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
72
3,1
59
2,5
37
1,5
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva è del tutto esigua e i casi di non ammissione sono dovuti a trasferimenti all'estero comunicati in tempi differiti oppure, nella secondaria, per assenze significative. La percentuale dei non ammessi è in linea con quelle cittadine, regionali e nazionali. La scuola si adopera per costruire percorsi didattici mirati al successo formativo di ciascuno ed utilizza tutti gli strumenti previsti dalla normativa (Piani didattici personalizzati, Piani per l'inclusione, Unità didattiche stratificate...) che prevedono specifici criteri valutativi. Più in generale, i criteri di valutazione, discussi e approvati in Collegio, sono in linea con gli indicatori del Curricolo di Istituto. I risultati dell'Esame di Stato si attestano per molti alunni sulla sufficienza, la maggioranza si colloca nella fascia media e non mancano studenti di livello alto o eccellente. Dalle analisi dei dati non risultano abbandoni scolastici né alla scuola primaria, né alla scuola secondaria. Le percentuali rilevate sono inferiori alla media pratese, toscana e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati scolastici complessivi, se valutati dal punto di vista statistico, risentono dei trasferimenti degli alunni in entrata e in uscita, sia alla primaria che alla secondaria. Una parte di alunni raggiunge risultati solo sufficienti che rappresentano comunque un successo rispetto alle situazioni iniziali e che prevedono un costante impegno, la collaborazione di diverse professionalità ed un'importante attività negoziale
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, poichĂŠ mette in atto la risorsa normativa e gli strumenti da essa previsti. Elabora all'interno degli organi collegiali percorsi didattici personalizzati o individualizzati in continuitĂ fra i tre ordini di scuola, mette in atto corsi di formazione in servizio per approfondire temi, strategie e metodi efficaci. Fino dalla scuola dell'infanzia i docenti operano per individuare situazioni di difficoltĂ o di disturbo negli apprendimenti, collaborano con gli operatori competenti del territorio per rispondere in modo appropriato alle emergenze formative. Inoltre pone in atto azioni per valorizzare le eccellenze. Tale processo favorisce l'alunno e il suo personale successo scolastico, le situazioni di criticitĂ sono casi limite giustificati. Gli step valutativi, che conducono alla valutazione finale dell'Esame di Stato, dimostrano una situazione omogenea fra le classi parallele. I risultati si attestano a livelli pienamente sufficienti o, in gran parte, a livello medio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una diffusa situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: POIC81600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
60,6
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
51,5
59,7 60,4
-3,9
55,5
-4,3
POEE81601C - II B
59,0
-5,2
46,9
-13,0
4,1
52,8
-7,1
POEE81602D II B
55,4
-8,7
51,0
-8,8
61,0
64,5 0,2
n/a
n/a
63,7
n/a
62,9
63,8
59,4 56,2
-4,5
57,1
-5,6
POEE81601C VB
55,7
-5,0
59,6
-3,0
POEE81601C VC
68,7
8,2
67,9
5,3
-0,1
67,5
4,8
POEE81602D VB
63,5
3,1
66,3
3,7
61,4
60,1 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
60,3
60,7
n/a
n/a
61,8
63,0
66,9
n/a
POEE81602D
63,9
n/a
n/a
POEE81602D VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
60,9
1,7
POEE81601C
n/a
n/a
n/a
POEE81601C VA
n/a
n/a
n/a
n/a
68,2
60,5
n/a
n/a
61,6
62,6
51,8
n/a
POEE81602D
62,3
n/a
n/a
POEE81602D II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
51,1
-5,9
POEE81601C
n/a
n/a
ITALIA
POEE81601C - II A
n/a
n/a
Centro 54,8
-2,9 n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
56,1 56,1
0,0
POMM81601B
60,7
POMM81601B III A
n/a
n/a
n/a
n/a
60,2
0,0
60,1
0,0
POMM81601B III B
54,8
0,0
47,0
0,0
POMM81601B III C
55,5
0,0
53,0
0,0
POMM81601B III D
67,1
0,0
63,2
0,0
POMM81601B III E
68,1
0,0
58,3
0,0
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
POEE81601C - II A
7
3
2
2
8
6
4
1
5
7
POEE81601C - II B
5
6
4
2
7
8
8
3
1
4
POEE81602D II A
2
2
5
1
10
5
4
3
4
3
POEE81602D II B
7
4
3
4
3
5
7
2
4
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
POIC81600A
24,1
17,2
16,1
10,3
32,2
27,6
26,4
10,3
16,1
19,5
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
POEE81601C VA
7
1
4
5
1
5
4
5
3
1
POEE81601C VB
4
4
5
4
0
3
6
3
4
0
POEE81601C VC
0
2
4
4
3
0
3
5
2
3
POEE81602D VA
5
3
5
3
5
4
2
3
8
5
POEE81602D VB
2
6
4
3
4
4
1
2
7
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
POIC81600A
20,5
18,2
25,0
21,6
14,8
17,8
17,8
20,0
26,7
17,8
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
POMM81601B III A
6
2
4
5
5
3
4
4
7
4
POMM81601B III B
7
1
4
3
4
9
4
1
2
3
POMM81601B III C
6
4
0
6
3
6
6
1
3
3
POMM81601B III D
0
2
3
9
1
2
3
3
2
5
POMM81601B III E
0
5
2
5
5
1
4
9
0
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
POIC81600A
20,7
15,2
14,1
30,4
19,6
22,8
22,8
19,6
15,2
19,6
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico POIC81600A 4,3 95,7 3,3 96,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico POIC81600A 8,1 91,8 6,4 93,6 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati raggiunti nelle Prove Standardizzate Nazionali sia di Italiano che di Matematica mostra esiti in linea con la media nazionale e con le scuole con caratteristiche socioeconomico e culturale simili, ma leggermente inferiore se paragonati con i risultati della Toscana e del Centro Italia. L’Istituto riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi e il livello ottenuto nelle prove è da considerarsi veritiero rispetto agli apprendimenti conseguiti nei vari ambiti disciplinari dagli studenti esaminati. La variabilità tra le classi e dentro le classi risulta migliore rispetto a quella nazionale e a quella del centro Italia. Nel corso della permanenza a scuola si osserva un miglioramento nei risultati relativi ai livelli intermedi (passaggio dal livelli 2/3 ai livelli superiori); nel livello 5, più alto, la percentuale degli alunni aumenta dalla classe quinta della scuola primaria alla classe terza della scuola secondaria di I grado. Non esistono disparità tra le sedi o le sezioni appartenenti all'Istituto e la disparità fra i risultati fra gli alunni meno dotati e quelli con maggior abilità è in regressione o tutt'al più rimane costante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel livello 1, più critico, la percentuale degli alunni rimane sostanzialmente costante, nel corso della permanenza a scuola. Una lettura approfondita dei dati fa emergere che importanti difficoltà si registrano nei risultati degli alunni non italofoni, in particolare per i problemi di comprensione e decodifica della lingua italiana che coinvolgono altre competenze (analisi del testo, utilizzo dei simboli diversi...)Le criticità emerse suggeriscono interventi specifici; nonostante la scuola svolga attività formative mirate all'acquisizione delle competenze basilari, declinate nel Curricolo d’Istituto, si registrano miglioramenti minimi per gli alunni non italofoni arrivati in Italia da meno di tre anni. Inoltre, per alunni con difficoltà cognitive, le strategie relative alla didattica laboratoriale, al cooperative learning, learning by doing sono sufficienti per ottenere miglioramenti all'interno dei piani personalizzati ma non per le prove standardizzate nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto è collocato in un territorio ampio e diversificato per livello socio-economico e culturale, accoglie e risponde ai bisogni formativi degli alunni in difficoltà e a coloro che presentano eccellenze. La situazione degli esiti scolastici, pertanto, è varia; globalmente il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è leggermente inferiore alla media nazionale ed in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Dall'approfondimento dei dati si rilevano miglioramenti nel corso degli anni dalla 2^ primaria alla III della secondaria e gli esiti degli alunni italofoni sono allineati alla media nazionale, è da rilevare comunque che la situazione del territorio pratese presenta caratteristiche diverse rispetto alle Regioni Italiane. Il dato che riguarda gli alunni migranti e che li colloca in situazione molto critica dovrebbe essere approfondito, risente della frequenza irregolare degli alunni stranieri, delle grandi differenze fra la lingua di origine e l'italiano, delle motivazioni allo studio connessa agli spostamenti su territorio nazionale e internazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è leggermente inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dai risultati che gli alunni hanno nel corso dell'anno, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove azioni educative per la costruzione del sé, per la relazione di rapporti con gli altri e per instaurare un rapporto costruttivo con la realtà. Il POF indica le modalità d'intervento per la maturazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Il Curricolo d'Istituto declina e valuta attentamente i livelli di competenza di cittadinanza, attraverso osservazioni intenzionali, con strumenti formalizzati, e focus Group. Il Collegio ha stabilito indicatori e criteri di valutazione comuni seppur differenti per ordine di scuola secondo la normativa vigente. Altresì la Scuola completa la scheda finale di valutazione con l'adozione del documento delle certificazioni delle competenze, quale espressione di una attenta e consapevole valutazione degli alunni ed assume tutte le esperienze curriculari ed extracurriculari di ciascuno. Dalle verifiche effettuate, non si rilevano importanti criticità, durante gli anni della scuola, gli alunni dimostrano di migliorare il proprio comportamento e di maturare un soddisfacente grado di competenze di cittadinanza, in relazione alla situazione iniziale, all'ambiente familiare e all'età anagrafica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'utilizzo di strumenti e di tecnologie vicine agli alunni, la scuola, specialmente nella secondaria, rileva una certa carenza nell'impegno e negli approfondimenti personali, una certa insofferenza alla 'fatica', elementi che limitano una più adeguata e progressiva autonomia personale e nell'autoregolazione. E' necessario dotarsi di strumenti formalizzati per valutare le competenze chiave di cittadinanza
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono e soprattutto migliora durante la permanenza a scuola; in tutte le classi in modo unitario e condiviso, si attuano percorsi formativi ed educativi con metodi sperimentati per la maturazione delle competenze sociali e civiche. Gli alunni sono adeguatamente sollecitati a sviluppare competenze che favoriscono la collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole, con risultati soddisfacenti. Restano, a livello di criticità , alcune situazioni legate a problemi di natura socio-ambientale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola si adopera, con professionisti esterni, a formare i ragazzi nella cultura della mediazione fra pari. Lo strumento della continuità e l'ascolto delle famiglie permettono un'attenta composizione delle classi, pertanto non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Si adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento e si utilizzano strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il Collegio è impegnato nella ricerca di strumenti formali per la valutazione. Le competenze di cittadinanza permeano l'intero Progetto di Istituto e si declinano nel Curricolo, nelle discipline, nei progetti specifici, attraverso la scelta di contenuti e metodi di insegnamento cooperativi. Vedi Curricolo di Istituto sul SITO istituzionale www.puddu.prato.gov.it
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica POIC81600A
10,3
% Linguistica 13,7
% Professionale
% Qualsiasi area
28,8
0,7
% Scientifica 9,0
% Tecnica 30,2
% Umanistica 7,6
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
POIC81600A PRATO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 108 93,9 7 6,1 1.421 71,6 565 28,4 19.325 73,6 6.946 26,4 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 115 1.986 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
POIC81600A - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 67 73,6 5 71,4 1.048 16.186 276.676
83,0 89,0 90,9
312 4.756 93.486
65,0 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni della scuola primaria si iscrive alla secondaria dello stesso comprensivo e i risultati scolastici al termine del primo anno sono positivi, in linea con il percorso didattico progettato nell'Istituto per il successo formativo di ciascun alunno. La Scuola valuta con attenzione la situazione degli studenti che necessitano di prolungare il tempo di permanenza nel 1°ciclo scolastico e attua interventi mirati al recupero e al consolidamento. Al termine della secondaria I la Scuola indirizza gli alunni agli studi superiori secondo le competenze maturate; la maggioranza degli studenti è orientata alla frequenza di scuole tecniche, in linea con la tendenza dell'area pratese, in misura superiore rispetto alla Toscana e all'Italia. Si rileva che, generalmente, i ragazzi seguono il consiglio orientativo degli insegnanti. I risultati degli studenti nella secondaria II sono diversificati e strettamente collegati al soggetto apprendente, comunque la maggior parte dei ragazzi è ammesso alla classe successiva alla prima.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella difficoltà riconosciuta oggettivamente del passaggio dalla secondaria di I al II grado, si rilevano necessità di studi ed eventuali sperimentazioni, anche con la scuola di grado superiore, per consentire maggiore appropriatezza ed efficacia del consiglio orientativo. E' innegabile la necessità che gli alunni non italofoni acquisiscano un livello linguistico adeguato nella 'lingua dello studio' per consentire il successo nella scuola di secondo grado a contrasto della dispersione scolastica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi nel complesso, diversificati e strettamente collegati al soggetto apprendente. L'Istituto ha recepito le norme che regolano la personalizzazione e l'individualizzazione dei percorsi formativi degli alunni ed attua piani di studio compatibili e valutazioni finali aderenti alle singole situazioni. Nel passaggio fra la III del 1° ciclo alla secondaria II si rilevano criticità e difficoltà per gli alunni meno dotati e per gli alunni non italofoni o stranieri di 1^ e 2^ generazione, per i quali il successo nella secondaria II è collegato alle competenze linguistiche e in particolare alla fruibilità della lingua dello studio. La lingua risulta effettivamente un ostacolo anche in percorsi scolastici tecnici, che presentano codici più universali. I ragazzi che cambiano l'indirizzo di studio sono in numero molto limitato e, dall'analisi delle situazioni monitorate dalla scuola, emerge che le variazioni sono dovute spesso alle mutate questioni socio-economiche familiari.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 11 Medio - basso grado di 0 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 13,3 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 33,9 Alto grado di presenza 33,3 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:POIC81600A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
89
89,3
Si
88,9
88,3
89
Si
83,3
80
85
Si
83,3
82,7
83,4
Si
77,8
76
81,3
Si
38,9
47,7
57,9
Si
61,1
82,3
80,7
No
16,7
29
29,3
No
5,6
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:POIC81600A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
85,3
87
Si
83,3
83,9
86,7
Si
77,8
78,3
83,6
Si
77,8
79,4
81,7
Si
72,2
73,4
79,6
Si
44,4
49
58,4
Si
61,1
83,9
86,2
Si
27,8
29
28,3
No
5,6
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo d'Istituto declina le Indicazioni Nazionali e le norme in tema di scuola sui bisogni formativi degli studenti, in relazione all'età, alla realtà di vita e di ambiente. La costruzione del curricolo è in divenire, dinamica, flessibile e graduale. Il Collegio si è avvalso di personale esperto qualificato, spesso proveniente dalle Università Nazionali, per affrontare settori complessi quali la conoscenza dei processi cognitivi alla base dell’apprendimento, le strategie dell'imparare ad imparare e del problem-solving, oppure sviluppare metodi per implementare connessioni valorizzando la diversità, l'integrazione, la cooperazione. Il Curricolo prevede traguardi di competenza sia disciplinari che trasversali articolati su tre livelli (elementare, maturo, esperto), alla fine delle classi terza e quinta della primaria e terza della secondaria. Gli insegnanti redigono il loro Progetto Docente a partire dalle indicazioni del Curricolo d'Istituto, elaborando in team specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione. Le attività di Ampliamento dell'Offerta Formativa sono progettate in linea e a supporto del curricolo d'Istituto. Gli obiettivi si raccordano con quelli indicati in esso.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aggiornamento e adeguamento del curricolo d'istituto alla nuova certificazione delle competenze. Adeguamento degli strumenti di valutazione e autovalutazione (rubriche, compiti autentici...)Emerge la difficoltà oggettiva di diffusione e condivisione dei documenti (POF, Curricoli ...) con i docenti che prendono servizio nell'istituto a settembre.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 16,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40 Alto grado di presenza 33,3 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 5,6 Medio - basso grado di 16,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 34,3 Alto grado di presenza 33,3 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 37
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72,2
83,7
81,4
Si
94,4
82,3
71,2
Si
100
86,7
86,4
Si
94,4
62,7
64,1
Si
61,1
60,3
57,4
Si
55,6
77
82,3
Si
66,7
65,3
58,6
Si
55,6
45
42,2
No
0
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
66,7
82,9
80,2
Si
88,9
82,9
73,5
Si
61,1
51,7
60,6
Si
83,3
76,2
81,4
Si
61,1
58,7
57,9
Si
55,6
80,8
86
Si
77,8
69,9
63,4
Si
72,2
59,1
53
No
0
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si attua in Commissioni e Dipartimenti Disciplinari, a cui partecipano insegnanti di tutte le discipline e di tutti gli ordini di scuola, modalità che valorizza e rende reale ed efficace la continuità educativa. Spesso i progetti presentati e attivati per l'ampliamento dell'offerta formativa costituiscono l'elemento propulsore per la ricerca e l'innovazione. L'Istituto utilizza tutte le risorse contrattuali per consentire il lavoro per gruppi di docenti, per team e per classi parallele, ed individua temi per una progettazione laboratoriale in verticale. Tutti i docenti e tutte le discipline sono coinvolti nella progettazione, monitoraggio, verifica e valutazione con opportune commissioni e/o dipartimenti. L'Istituto utilizza il 'laboratorio' come strumento metodologico per introdurre novità didattiche, ciò consente focus group rapidi, mirati e revisioni di progettazione condivise e partecipate. Al termine del laboratorio, a fine quadrimestre sono previsti incontri di presentazione e di confronto. Al termine dell'anno scolastico sono valutati i punti di forza e criticità per la progettazione futura.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) individuare tempi distesi da dedicare alla verifica del lavoro svolto, per permettere valutazioni e confronti fra risultati attesi ed effettivamente raggiunti. L'organizzazione in dipartimenti in verticale implica la necessità di una puntuale strutturazione degli incontri.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: POIC81600A
Riferimento Nazionale % 30,9
16,7
21
18,9
72,2
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 15,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 38,7 Prove svolte in 1 o 2 11,1 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,6 46,7 discipline
Situazione della scuola: POIC81600A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 60,5 Prove svolte in 1 o 2 5,6 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 29
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
19
15,6
55,6
52
47,5
Situazione della scuola: POIC81600A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,1
13,6
10,6
61,1
41,6
37,2
Situazione della scuola: POIC81600A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove strutturate vengono valutati i traguardi di competenza previsti nel curricolo, declinati in base alla didattica individuale e/o personalizzata. Vengono utilizzati criteri comuni di valutazione che prendono in considerazione le competenze disciplinari, quelle chiave e trasversali. Le prove dell'area linguistica e logico-matematica vengono costruite con la collaborazione dei docenti del Dipartimento, opportunamente suddiviso, e proposte a classi parallele nel momento di accesso al nuovo ordine di scuola. Vengono utilizzate anche le prove INVALSI degli anni precedenti. La valutazione degli studenti permette di dirigere l'azione didattica, mirando a sostenere l'alunno nelle difficoltà emerse, progettando percorsi personalizzati, anche attraverso laboratori di consolidamento e recupero. L'Istituto progetta parallelamente laboratori per le eccellenze. Talvolta gli studenti sono coinvolti in compiti autentici. La scuola organizza ed utilizza eventi, spettacoli, mostre e manifestazioni, partecipa a concorsi con l'obiettivo di porre gli studenti in varie situazioni di apprendimento intenzionale diversificato e stimolante in orario curricolare ed extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate vengono utilizzate in misura diversificata e non ancora del tutto codificata nei vari ordini di scuola. E' necessaria un'attenzione maggiore alla costruzione di criteri comuni per la correzione delle prove. Gli studenti sono coinvolti in compiti autentici, ma l'utilizzo di tale modalità non è ancora del tutto sicuro e diffuso come anche l'uso delle rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di Istituto. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera sostanziale e diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione generalmente comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni è pratica condivisa, ma non è del tutto sistematica e riguarda gli ambiti disciplinari con prove scritte. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Il Curricolo di istituto, le progettazioni disciplinari e trasversali sono reperibili sul SITO istituzionale www.puddu.prato.gov.it
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 0 21,3
Situazione della scuola: POIC81600A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: POIC81600A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 71,3 Orario ridotto 27,8 10,1 Orario flessibile 5,6 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC81600A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
27,8
39,3
52,4
Si
88,9
76,3
62,4
No
0,0
1,7
1,6
No
0,0
13,3
13,9
No
5,6
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC81600A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,9
86,0
82,8
Si
94,4
63,3
52,4
No
11,1
6,6
4,2
Si
16,7
15,4
12,1
No
0,0
2,4
5,6
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:POIC81600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC81600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,7
29,7
38,3
Si
100
95,7
89,8
No
0
2
1,9
No
0
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:POIC81600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC81600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
77,6
71,1
Si
88,9
86,4
84,4
No
16,7
9,1
6,2
Si
22,2
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone un'attenzione particolare agli spazi-laboratorio nominando docenti responsabili e individuando procedure di utilizzo puntuali. Ciò consente una supervisione efficace e un efficiente controllo di materiali e supporti e facilita l'eventuale reintegro. I materiali sono in genere di nuova acquisizione e di alto livello, sono il risultato delle scelte della scuola; tutti i docenti e tutti i gruppi classe accedono ai laboratori in modo diversificato ed adeguato all'ordine di scuola. Si utilizzano risorse interne per gli acquisti (fondi ministeriali e contributi delle famiglie) e risorse esterne, quali i laboratori zonali per handicap e DSA e il CTS provinciale. Le classi sono dotate di strumentazione adeguata agli alunni frequentanti in tutti i plessi e per ogni ordine di scuola. Il Tempo è tenuto in grande considerazione, in ogni ordine di scuola sono progettati tempi distesi per gli apprendimenti, l'utilizzo delle 'lezioni frontali' è limitato e è regolamentato il succedersi delle discipline. Nella primaria l'orario su 5 giorni prevede 2 o 4/5 pomeriggi secondo le scelte delle famiglie e nella secondaria le attività sono programmate su 6 giorni di scuola con un sabato più corto. Le attività di laboratorio mirato sono svolte in orario curricolare ed extracurricolare, nel pomeriggio sono svolte solo attività laboratoriali con un numero di alunni ridotto rispetto al gruppo classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' innegabile la necessità di migliorare la dotazione strumentale informatica nelle classi, nel contempo si registrano difficoltà nelle connessioni internet. Le wi-fi non sono sufficienti per accessi contemporanei, sarebbe necessaria la banda larga. Gli spazi della scuola stanno diminuendo in relazione all'aumento della popolazione scolastica e delle classi.
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 46
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata e promuove lo studio e l'utilizzo di modalità didattiche innovative, che considera come unica valida strategia per affrontare con competenza l'apprendimento di ciascuno, le classi plurilingue e la necessità di rispondere con efficacia alle eccellenze. Sono quindi stati promossi con un'ampia partecipazione dei docenti, a livello di singola scuola e/o come rete, interventi in Matematica e Scienze (Laboratori dei Saperi Scientifici), in Grammatica Valenziale, problem solving, Didattica per competenze, Studio e introduzione del CLIL dalla 3^ della primaria alla III della secondaria, Apprendimento Cooperativo, quale strategia metodologica trasversale. Sono stati attuati una ricerca e uno studio in ambito matematico, guidati dal prof. Arzarello (UNITO); la scuola è stata sede del mat@bel.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le nuove tecnologie educative richiedono una molteplicità di strumentazioni i cui costi non sono sempre sostenibili con le risorse della scuola. Sono necessari inoltre aggiornamenti di reti web per sostenere linee adeguate alle nuove richieste.
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:POIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:POIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 58,6 n.d. 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:POIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,3 41,3 43,9 Azioni costruttive 50 48,8 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:POIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 46,8 49,8 Azioni costruttive 100 45 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:POIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 35 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 23,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 48
Istituto:POIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A % 100 n.d. n.d. 52,5 54 51,8 n.d. 28,9 47,2 44 n.d. 28,1 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:POIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 29 35,1 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 43 27,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:POIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 47,9 48,1 48 Azioni costruttive 25 30,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 50 32,4 29,9 32,2
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:POIC81600A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,7
0,4
0,7
0,00
1,2
0,6
1
0,00
0,6
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola condivide con gli alunni e con i genitori, fin dal momento dell’accoglienza, il Regolamento d’Istituto, promuovendo attività volte a favorire l’inserimento di ciascuno all'interno del gruppo classe e all'interno del contesto scuola, prestando particolare attenzione ai ragazzi con bisogni educativi speciali. Per incentivare l’acquisizione delle regole e lo sviluppo della responsabilità personale e collettiva, vengono proposti percorsi di educazione alla legalità e laboratori di tutoraggio, in cui i ragazzi più grandi si fanno promotori di buone pratiche nei confronti di quelli più piccoli; inoltre all'interno delle classi vengono distribuiti incarichi per imparare a collaborare e a prendersi cura dell’ambiente in cui si vive. Nel caso di comportamenti problematici la scuola si attiva con progetti specifici che si avvalgono del supporto di figure professionali di riferimento che intervengono sia singolarmente che sulla classe. In ogni plesso sono stati attivati laboratori per favorire la cura e la gestione degli spazi comuni come la biblioteca e l’orto scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile applicare rigidamente il Regolamento d’Istituto, vista la varietà delle situazioni e l'azione formativa della scuola; ciascun caso, infatti, presenta caratteristiche peculiari non sempre riconducibili alla normativa.
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi in modo costante a rotazione, attivando la prenotazione. La Scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative ed è propulsiva a livello di Rete territoriale. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, e le nuove metodologie didattiche opportunamente studiate per i gruppi, realizzano ricerche o progetti, studiano le materie disciplinari. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, talvolta si riesce a spostare il problema senza trovare soluzioni permanenti, specialmente se le problematiche giungono a scuola da ambiti esterni ad essa. L’Istituto offre un ambiente di apprendimento aperto alle innovazioni e proiettato verso soluzioni e metodologie sempre più tecnologiche; grande cura è riservata agli aspetti organizzativi, didattici e relazionali. Nella gestione dei conflitti le pratiche efficaci vanno affermandosi anche se devono ancora essere potenziate e condivise nelle classi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
5,1
13,5
22,2
61,4
61,2
77,8
33,4
25,3
Situazione della scuola: POIC81600A
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è inserito in una rete di scuole che lavora per l'inclusione. Realizza interventi specifici e mirati per gli alunni con disabilità coinvolgendo tutti gli studenti, gli insegnanti curricolari e di sostegno. Si realizzano attività teatrali, uscite ambientali, lavori in apprendimento cooperativo, laboratori di arte e musica; alcune attività disciplinari vengono svolte in forma laboratoriale, prevedendo percorsi di inclusione per tutti gli studenti. La progettazione e la verifica del lavoro con gli studenti disabili sono condivise da tutti i docenti della classe. Sono attivi percorsi di formazione per insegnanti (Progetto Autismo, DSA scuola primaria, DSA scuola secondaria in collaborazione con l'Università di Padova). Per gli alunni stranieri la scuola prevede attività di accoglienza fino dalla scuola dell'infanzia, anche in collaborazione con il Comune di Prato.L'insegnamento dell'L2 è sostenuto con diverse modalità, gruppi fuori classe e attività interculturali.L'alta percentuale di studenti stranieri ha condotto i docenti a frequentare opportuni corsi che hanno reso possibile attività quotidiane facilitate e che valorizzano le differenze culturali presenti in classe. Sono previsti laboratori di supporto per alunni con DSA. I PDP sono redatti con regolarità e condivisione.Il collegio presta molta attenzione alle didattiche inclusive inoltre sono organizzati percorsi per alunni con BES. Al GLH d'Istituto partecipano uno psicologo e un neuropsichiatra.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto salvaguarda il diritto all'istruzione e accoglie alunni stranieri in ogni periodo dell'anno scolastico, questo comporta delle difficoltà sia nell'organizzazione della didattica, per gli studenti NAI, sia nelle dinamiche di relazione all'interno delle classi. Laddove il numero degli alunni di diversa nazionalità, in particolare di origine orientale, è elevato, si verifica una maggiore resistenza all'integrazione con i compagni. Pur essendo presente la figura del mediatore nell'Istituto e di facilitatori linguistici per ogni plesso, le ore dedicate a ciascun plesso non sono sempre adeguate alle necessità. La comunicazione con le famiglie è faticosa, poco continua. La scuola non ha insegnanti che conoscono la lingua cinese. Per quanto riguarda le tematiche afferenti DSA e BES, è da migliorare la diffusione delle buone pratiche con i docenti in arrivo da altre realtà. Non tutto il personale di sostegno è specializzato e si registra una certa variabilità nei supplenti annuali.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
93
92,1
Si
88,9
57,7
36
No No No No
27,8 11,1 11,1 5,6
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,6
16,7
14,5
No
16,7
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
86,7
87,8
Si
66,7
38,8
28,2
Si Si No No
44,4 83,3 27,8 11,1
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
44,4
31,5
24,7
No
5,6
20,3
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
66,7
74,3
76,9
No
33,3
32
21,9
Si
27,8
21
25,3
No
27,8
40
36,9
No
11,1
12,7
14,8
Si
72,2
64
52,9
No
16,7
31,3
40,7
No
11,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50
71,7
76
Si
27,8
28,7
22,8
Si
44,4
46,5
46,1
No
55,6
78
72,4
No
22,2
24,5
24,4
No
72,2
69,9
61,8
Si
77,8
76,6
73,9
No
11,1
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell'Istituto sono presenti importanti gruppi di alunni che presentano diversità nell'apprendere, pertanto sono previste attività per gruppi di livello a classi aperte, laboratori dedicati in modo da favorire sia il recupero che il potenziamento delle abilità. Sono attivate strategie diverse anche a partire dalle competenze degli alunni stessi che si impegnano nel ruolo di tutor, in attività peer to peer, strategie che consentono la sperimentazione di collaborazioni, che costruiscono e/o rafforzano competenze attraverso il rapporto fra pari. Sono organizzati laboratori specifici per il recupero in orario curricolare per la primaria ed extracurricolare per la secondaria, e laboratori d'interesse (musica,coro,teatro) che valorizzano e sviluppano conoscenze e motivazioni,che evidenziano attitudini e mostrano modi diversi di stare insieme. Sono utilizzate le biblioteche della Scuola in collaborazione con la Biblioteca Comunale, vera risorsa del territorio pratese; i ragazzi sperimentano diverse attività ad essa collegate,anche su temi interculturali e per il mantenimento delle lingue di origine. Alle eccellenze si garantiscono potenziamenti ed approfondimenti in ogni disciplina attraverso laboratori progettati per livello. Sono previste azioni di supervisione e monitoraggio. I docenti lavorano in dipartimenti e commissioni.
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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli alunni non italofoni, alunni borderline, gli alunni in situazione di svantaggio socioculturale. Nonostante la scuola preveda forme di sostegno di buon livello, le misure attuate non risultano essere sufficienti al conseguimento di standard di qualità uguale per tutti. Le motivazioni sono diverse, spesso di natura ambientale: per gli alunni non italofoni il cambiamento di paese comporta grandi ed oggettive difficoltà, si assiste talvolta ad una minor motivazione allo studio e la tendenza a far gruppo con i connazionali, specialmente nelle comunità orientali, in altri casi invece si assiste ad un impegno tenace che porta a vari gradi di competenze, fino all'eccellenza. Nonostante i PDP per gli alunni borderline e/o in situazione di svantaggio si ha la sensazione di non aver tempo a disposizione. Nel lavoro d'aula gli insegnanti differenziano le proposte didattiche, semplificano dove occorre, utilizzano strumenti compensativi e lavorano secondo criteri di didattica inclusiva, ma i risultati non sono sempre soddisfacenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari ma i risultati non sono sempre al pari delle aspettative. Gli obiettivi educativi sono definiti nei consigli di classe, di interclasse e di intersezione, nelle commissioni interistituzionali, con le famiglie, con esperti, sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione, per alcuni di loro gli scostamenti dalle situazioni di partenza sono sensibili, per altri sostanziali. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera efficace nel lavoro d'aula in periodi preordinati.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:POIC81600A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
77,8
76,7
75,8
Si
94,4
95,3
95,7
No
61,1
60,3
60,8
Si
77,8
81
75,7
Si
88,9
67
61,3
No
16,7
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:POIC81600A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
83,3
78,3
74,3
Si
100
97,2
95,5
Si
94,4
76,9
70,4
Si
72,2
70,6
67,7
Si
61,1
55,6
48,6
No
11,1
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dell’Istituto, a conclusione di ogni anno scolastico, prevede sistematicamente incontri fra i docenti dei vari ordini di scuola per la presentazione degli alunni al fine di garantire la formazione di classi eterogenee al loro interno e omogenee fra di loro. Sono compilate griglie di osservazione condivise, trasmessi i fascicoli personali.La formazione delle classi 1^ è effettuata dai docenti degli ordini di scuola riuniti in commissione. Inoltre nel corso dell’anno scolastico le azioni messe in atto per garantire la continuità educativa e formativa sono diversificate e comprendono momenti ludici e di conoscenza degli ambienti e attività strutturate: Batteria Individuazione Precoce Difficoltà di Apprendimento-IPDA, approcci alla seconda lingua comunitaria (francese/tedesco), attività laboratoriali nei linguaggi espressivi (arte e musica) e disciplinari (linguistici e scientifici) condotte dai docenti dell'ordine di scuola successivo. L'Istituto valorizza la continuità didattica nei Dipartimenti Disciplinari e nel Curricolo. Sono programmati incontri con tutte le famiglie per la presentazione delle attività della scuola e dei documenti ministeriali (Indirizzi, direttive ecc), in particolare sono curati e programmati incontri per le famiglie dei bambini/ragazzi che concludono i vari settori del 1° ciclo. I risultati degli studenti sono monitorati nei Dipartimenti e in Collegio, la valutazione complessiva di questa attività è positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario sistematizzare con opportuni strumenti di osservazione il passaggio dall'infanzia alla primaria e condividere gli adeguamenti con le scuole paritarie presenti sul territorio.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:POIC81600A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,9
82,2
82,6
Si
83,3
74,8
57,7
No
50
44,8
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
38,9
38,8
31,7
Si
61,1
68,5
63,3
Si
61,1
74,1
74
No
11,1
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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pagina 59
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo le indicazioni dettate dal POF l'Istituto attua percorsi intenzionali per sostenere e garantire sostegno a tutti gli studenti nei momenti di scelta e di transizione della persona, al fine di promuovere crescita e inclusione sociale. In maniera più specifica e più mirata tutte le classi della secondaria sono coinvolte nell'attività di orientamento sin dall'inizio del triennio attraverso percorsi di conoscenza di sé e delle proprie capacità, progetti proposti dal territorio (Girl’s day, ecc). Il percorso orientativo è potenziato nel terzo anno con un Laboratorio di orientamento in orario curricolare; con la presentazione degli Istituti secondari II grado presso la nostra sede, rivolta a genitori e studenti; con la partecipazione degli studenti alle lezioni aperte degli Istituti secondari; con un incontro con la Formazione Istruzione Lavoro (FIL); con lo Sportello di ascolto; con l'organizzazione di esperienze didattiche e programmazione di compiti autentici; con attenzione e accompagnamento degli alunni con disabilità certificata; con il supporto alle iscrizioni attraverso la consegna di un modulo articolato con il consiglio orientativo del Consiglio di Classe. Un elevato numero di studenti e di famiglie seguono il Consiglio Orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto utilizza strumenti non strutturati per l'orientamento scolastico e la scelta dell'indirizzo di studi successivo. Le azioni messe in atto privilegiano le classi terze della secondaria, pertanto potrebbero essere attivate azioni più strutturate che coinvolgano tutte le classi della scuola. Inoltre il passaggio alla secondaria degli alunni stranieri risulta sempre molto complesso e critico e impatta con il problema della dispersione scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'istituto Comprensivo nasce con la prerogativa principale di garantire la continuità fra gli ordini di scuola, superare le divisioni fra docenti, osservare il bambino nel suo percorso di crescita: un unico Collegio diretto da un Dirigente. Tale compito è stato pienamente assunto, le attività di continuità sono ben strutturate e, grazie alla collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi, all'organizzazione, alle scelte di formazione, la continuità si concretizza nella progettazione di attività nei nodi e nel curricolo in genere. La scuola realizza laboratori finalizzati a far emergere le inclinazioni individuali; organizza situazioni diversificate per favorire la conoscenza di sé, le possibilità di azioni ed esperienze; svolge attività specifiche orientative nelle classi III della secondaria; propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa, presente sul territorio, e favorisce progetti che coinvolgono le secondarie di II e le famiglie. La scuola segue gli esiti dei propri studenti attraverso i dati dell'Osservatorio provinciale ed incontra gli ex-alunni in modo informale in occasione della presentazione della scuola al territorio. Quasi la totalità delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto intende porsi come soggetto formativo di riferimento per gli alunni e come risorsa culturale nel sistema territoriale. Persegue i suoi compiti concentrando l'impegno di ricerca e di azione sulla didattica, nella convinzione che in essa si concretizza la centralità e la qualità della Scuola. Si fonda su una didattica aggiornata e flessibile, basata sulla professionalità degli operatori, indirizzata e personalizzata che pone l'alunno, portatore della propria storia, al centro dell'azione didattica e formativa. Tale scelta necessita di una condivisione di fondo, di un dibattito culturale serio e partecipato nelle Commissioni, nei Dipartimenti e nel Collegio. La sostanziale stabilità dei docenti rappresenta un punto di coesione importante e garantisce continuità nella lettura del contesto e dei bisogni; i nuovi docenti apportano contributi al gruppo con visioni critiche che contribuiscono ad ampliare, approfondire e migliorare gli indirizzi dell'Istituto. Le parrocchie, i circoli ricreativi e sportivi, nonché le associazioni presenti sul territorio collaborano con le attività dell'Istituto e sono coinvolti in progetti specifici. Il Piano dell'Offerta Formativa elaborato dal Collegio ed adottato dal Consiglio di Istituto rappresenta la dichiarazione esplicita degli intenti e la ragione d'essere dell'Istituto Scuola, la mission. L'Istituto pubblica sul Sito istituzionale il Piano dell'Offerta formativa e, ad inizio anno, presenta alle famiglie le attività formative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scegliere e condividere sono operazioni complesse e necessitano di riflessioni approfondite e mediate. Occorrono tempi opportunamente dedicati e strutturati, pertanto il coinvolgimento in toto della comunità scolastica, dei docenti e del personale ATA, nei processi di scelta e condivisione delle priorità, implica il mantenimento di un alto e rinnovato livello di attenzione. L'Istituto tuttavia, tramite i Collaboratori del Dirigente, i Responsabili di plesso e i docenti Funzione Strumentale, raccoglie pareri ed opinioni in itinere ed organizza situazioni di ascolto e discussione; Le assemblee dei genitori sono le sedi individuate per comunicare gli indirizzi e le scelte educative dell'Istituto, ad esse partecipano liberamente le famiglie interessate. Resta da affrontare e risolvere il problema della comunicazione con le famiglie di origine orientale, che rappresentano una buona percentuale fra i nuclei familiari stranieri. La soluzione non può essere individuata solo nella comunicazione in lingua, ma investe la cultura, le tradizioni in genere, il concetto di 'scuola' nei diversi popoli. Attualmente, il Piano dell'Offerta Formativa è redatto in lingua italiana.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio, organizzato in Commissioni e Dipartimenti Disciplinari misti (tre ordini di scuola), analizza accuratamente le situazioni degli alunni attraverso gli strumenti propri della scuola, rivolgendo particolare attenzione a coloro che presentano Bisogni Educativi Speciali (collaborazione con l'USL), agli alunni non italofoni NAI, per i quali rileva le competenze linguistiche in collaborazione con l'Ente locale, utilizza la risorsa della continuità per la composizione delle classi, valuta con il Dirigente gli input provenienti dal mondo della ricerca e delibera gli impegni, assumendo responsabilità. Per un puntuale e costante monitoraggio si individuano docenti funzione strumentale e referenti a supporto e coordinamento dei progetti; viene sistematicamente utilizzato lo strumento dei focus group per un monitoraggio snello e frequente dei lavori, al fine di consentire di riordinare e reindirizzare le azioni. Sono stati predisposti modelli/schede di monitoraggio intermedi e finali e sono richiesti per ciascun progetto. Il dirigente incontra i docenti su problematiche emergenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro delle Commissioni del Collegio e dei Dipartimenti disciplinari esige tempi distesi ed adeguati, un impegno intellettuale serio, motivazione e senso di appartenenza. Si rendono necessarie costanti azioni mirate al coinvolgimento del personale e alla supervisione, attraverso strumenti di monitoraggio, autovalutazione e valutazione strutturati in modo migliore.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 30,4 Tra 500 e 700 € 38,9 34,3 Tra 700 e 1000 € 16,7 26,2 Più di 1000 € 11,1 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:POIC81600A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A %
Riferimento Nazionale %
78,00
73,4
74
72,8
22,00
26,6
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:POIC81600A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A % 59,60
70,3
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:POIC81600A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A % 96,30
89,5
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:POIC81600A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A %
40,68
27,4
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:POIC81600A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A % 3,85
23,2
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A Collegio dei docenti Si 83,3 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 33,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A Si 94,4 64,3 No 33,3 61,7 No 0 4,5 No 50 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
5,6
13,2
10,6
No
5,6
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A Collegio dei docenti No 44,4 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,8 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A Collegio dei docenti Si 72,2 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 25,1 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 94,4 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A Collegio dei docenti Si 88,9 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico Si 22,2 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A Collegio dei docenti Si 72,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 55,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 38,9 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 22,2 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A Collegio dei docenti No 5,6 26 24,1 Consiglio di istituto No 50 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77,8 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,6 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A Collegio dei docenti No 44,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 5,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 27,8 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,7 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:POIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A Collegio dei docenti Si 94,4 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 33,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
43,63
60,5
64,3
55,6
n.d.
0,4
2,7
2,6
56,37
27,5
19,3
24,3
n.d.
11,6
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81600A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
32,88
61,1
45,7
40,1
n.d.
3,7
8
8,8
67,12
24,4
24,2
29,6
n.d.
11,7
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente nomina con incarico formale i docenti Funzione Strumentale, i Referenti di progetto, i coordinatori e i responsabili di plesso, l'Organigramma di Istituto esplicita le connessioni e le collaborazioni fra gli operatori della scuola. I docenti con incarico di responsabilità lavorano in Team coordinato dal Dirigente, riportando gli input delle Commissioni e dei Dipartimenti, le esigenze, il clima di lavoro, le problematiche emergenti. Tale modalità permette scambi, confronti e una visione ampia del contesto scuola. Ciascun docente è, generalmente, impegnato in più commissioni oltre al corrispondente Dipartimento Disciplinare, pertanto è necessaria una organica visione e valutazione degli impegni a garanzia dell'efficienza ed efficacia del lavoro. Il personale di segreteria ha un proprio organigramma, agli Assistenti Amministrativi sono assegnati, con incarico formale, aree di intervento e compiti specifici, ma, vista la complessità delle innovazioni e delle materie, sono previsti incontri e collaborazioni fra i vari settori. Tali scambi favoriscono l'ampliamento delle competenze, una reale efficienza e possibili interscambi. I Collaboratori Scolastici sono coinvolti nelle attività della scuola con incarichi formali e con l'attribuzione di compiti e funzioni previsti nel Piano delle attività.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incremento dell'uso del Web per le comunicazioni interne ed esterne alla scuola, l'utilizzo dell'Albo pretorio on-line e la pubblicazione degli atti finalizzati alla trasparenza dell'Amministrazione implicano una maggiore attenzione al SITO istituzionale e ai servizi on-line. In questo ambito risulta quindi irrinunciabile la definizione delle procedure, di compiti e competenze, e delle responsabilità connesse alle figure che operano nel settore.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:POIC81600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81600A 8
9,22
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:POIC81600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81600A 22669,25
16123,3
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:POIC81600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81600A 199,07
128,37
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:POIC81600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A % 33,60
31,66
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:POIC81600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POIC81600A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,1
11,9
15,5
0
16,7
7,1
13,3
0
5,6
16,4
9,4
0
88,9
74,3
48,5
0
11,1
24,1
28,4
1
16,7
19,6
11,6
0
22,2
30,2
36,6
1
11,1
18
27,3
0
5,6
11,6
20,6
0
16,7
17
14,9
1 0
16,7 22,2
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:POIC81600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81600A 1,00
3,2
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:POIC81600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A % 53,71
44,6
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:POIC81600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: POIC81600A condivisione metodi e strumenti per la centralita' dell'alunno, progetto di istituto globale potenziamento e sviluppo delle competenze a partire dalle conoscenze individuali degli alunni. Allargamento alla componente genitori Ampliato le conoscenze informatiche di docenti e alunni attraverso le discipline di studio con particolare riferimento alla didattica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 11,3 Basso coinvolgimento 5,6 16,7 Alto coinvolgimento 94,4 72
Situazione della scuola: POIC81600A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio ha elaborato un Progetto trasversale di Istituto che comprende ed indirizza l'impegno del personale verso l'alunno, dalla dimensione cognitiva allo sviluppo della personalità, con attenzione all'epistemologia dei soggetti e delle discipline. L'Istituto investe in risorse interne e valorizza le competenze dei docenti, utilizzando le risorse contrattuali e quelle finanziarie provenienti dal FIS e dai finanziamenti per le aree a forte processo immigratorio. La partecipazione a Bandi e concorsi valorizza la progettualità interna e di RETE permettendo opportunità di formazione, ampliamento dell'Offerta Formativa e fondi che incrementano il FIS per tutto il personale scolastico. Sono individuati quindi esperti esterni, che integrano, approfondiscono ed ampliano le risorse dell'istituto e permettono sperimentazioni ed innovazioni nella didattica, nelle nuove tecnologie. Il Programma Annuale, approvato dal Consiglio di Istituto, recepisce le linee dell'Offerta Formativa e destina le risorse finanziarie agli ambiti del POF sulle tematiche ritenute prioritarie (area linguistica, area scientifica, area dell'inclusione e dello sviluppo della persona, formazione del personale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di maturazione delle competenze, la ricerca di una didattica appropriata e diversificata restano elementi focali per la scuola in movimento, al passo con i tempi. E' necessario riservare spazio e risorse al tema dell'utilizzo consapevole e mirato allo studio dell'informatica e dei suoi strumenti, dal coding alle nuove tecnologie in genere e che, ad oggi, rappresentano criticità ed elemento di discussione. La presenza e la partecipazione attiva dei genitori al percorso educativo e formativo dei propri figli è riconosciuta fondamentale quando è agita, consapevole e condivisa in una scuola che coinvolge e collabora; è quindi importante rafforzare il Patto scuola-famiglia, che si fondi sui ruoli, sulle competenze e sulle professionalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nel corso degli anni gli operatori della scuola con il Consiglio di Istituto hanno affinato strumenti di conoscenze, definito con appropriatezza la missione della scuola e stabilito le priorità di scelta. Ciò ha condotto a superare la logica dei progetti a vantaggio di un unico Progetto di Istituto che unisce i tre ordini di scuola, secondo chiari obiettivi, che pongono al centro dell'azione didattica l'alunno, nella sua completezza. Il Progetto indirizza e si declina in diversi ambiti di intervento (discipline, inclusione degli alunni con esigenze diverse e tecnologie informatiche). Nella consapevolezza che la separazione fra i suddetti ambiti semplifica e linearizza, la scuola ricerca e sperimenta, attraverso la formazione in servizio, didattiche laboratoriali ed inclusive che prevedono anche l'utilizzo dell'informatica ed affida ai Dipartimenti la condivisione di scelte metodologiche, di materiali ecc. Le famiglie e il territorio partecipano agli incontri di presentazione; una maggior attenzione deve essere posta agli stranieri. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell'azione attraverso i docenti funzione strumentale e/o referenti, che condividono e coordinano gli interventi e ai quali è stato attribuito un ruolo strategico per l'attuazione del POF. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente con incarichi nominali e prevedono compensi economici adeguati nei limiti del FIS. La scuola ha scelto di potenziare la progettazione e la didattica, pertanto le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari.Tutto il personale partecipa ai Dipartimenti e alle Commissioni, utilizzando le risorse contrattuali e il Fondo di Istituto. Inoltre la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e riesce ad incrementare la retribuzione del personale, ad attribuire incarichi ad esperti esterni, ad aumentare il budget di spesa per singolo alunno.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:POIC81600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81600A 1
3,4
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:POIC81600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POIC81600A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
55,6 16,7
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
33,3
26,4
15,3
0
16,7
6,1
5,6
0
33,3
26
21,1
0
44,4
51,4
46
0
33,3
18,6
16,5
0
11,1
2,9
2,2
0 1
0 22,2
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:POIC81600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A % 111,11
30,9
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:POIC81600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81600A 36,83
37,9
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:POIC81600A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81600A 0,74
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto di formazione, unico dell'istituto, risponde alle E' necessario attivare percorsi formativi per la gestione delle esigenze del Collegio e indirizza in aree afferenti alla didattica sicurezze, primo soccorso e antincendio. diversificata,inclusiva e specializzata per ambiti disciplinari e trasversali, la durata annuale del Progetto coincide con i tempi del Collegio che rinnova e/o consolida scelte e responsabilità. Temi trattati: Accoglienza all'infanzia (Suoni e colori;Importanza delle regole);Didattica Laboratoriale ambito matematico-scientifico (Infanzia, primaria, secondaria); Grammatica Valenziale (primaria, secondaria, percorsi per alunni stranieri); CLIL (introduzione primaria, rafforzo secondaria); Didattica Inclusiva (Autismo, DSA, sperimentazione secondaria); Didattica Orientativa e percorso al femminile. Nei corsi di formazione sono utilizzate le tecnologie informatiche innovative quali strumenti di lavoro. I formatori sono individuati con molta attenzione in base al curriculum e alle condizioni economiche,l'alta e costante partecipazione dei docenti indica eccellenza nella qualità dei formatori e sostanziale condivisione nelle scelte. La ricaduta sulla didattica è supportata dalle commissioni,dove si elaborano materiali da sperimentare, documentare e riportare al gruppo. Il personale di segreteria segue corsi aderenti alle novità amministrative con modalità on-line ed in presenza, acquista manuali e repertori normativi che puntualmente consulta. I collaboratori scolastici sono impegnati nell'accoglienza dei piccoli in un corso organizzato dal Comune
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie le competenze del personale di ruolo o con Talvolta le esperienze personali condotte in altro istituto o in incarico annuale utilizzando opportuna modulistica e altri contesti non sono facilmente rieditabili nell'immediato e è richiedendo il Curriculum Vitae. Valorizza le competenze in necessaria una certa gradualità che garantisca successi fase di assegnazione dei docenti alle classi ed assegna loro incarichi specifici con gradualità, ritenendo importante una conoscenza dell'ambiente, come territorio e come personale, per poter spendere competenze di leader o particolari attitudini in modo efficace. Sono accolte e valorizzate competenze didattiche innovative, esperienze svolte all'Università o presso centri di ricerca. I docenti impiegano le proprie competenze nelle commissioni interne e nei dipartimenti e sono individuati come personale esperto nelle RETI
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:POIC81600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POIC81600A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
55,6
53,1
53,5
Si
83,3
69,1
61,1
Si
66,7
46,9
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
77,8 77,8 77,8 88,9 33,3 22,2 88,9 94,4
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,2 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:POIC81600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POIC81600A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
6,4
8,8
6,9
78
15,8
14,4
9,9
10
6,9
6,8
6,6
6 5 8 8 78 6 10 28
9,5 2,9 4,6 5,7 10,6 4,9 12,7 10,7
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio è organizzato in Dipartimenti disciplinari, Il numero dei plessi di Infanzia, Primaria e secondaria limita Commissioni e gruppi di lavoro (in verticale e in orizzontale). Il talvolta scambi veloci. lavoro dei gruppi è collegato all'attività di formazione. Ciò consente la supervisione del Formatore, esperto esterno, e garantisce la validità dei materiali prodotti. I gruppi di lavoro predispongono materiale utile per l'inclusione, per la condivisione del curricolo, per l'approfondimento di temi disciplinari e per la maturazione di competenze specifiche. La circolarità dei materiali è garantita dal web e sponsorizzata dalla scuola. In tutti i plessi dell'Istituto sono presenti spazi adeguati per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Strumenti e materiali vengono condivisi adeguatamente attraverso confronti periodici del corpo docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale in focus group, nei Dipartimenti, negli scambi e confronti con le istituzioni Scolastiche pratesi, assume gli input dagli indirizzi del Miur e dalle Indicazioni Nazionali. E' attenta alla individuazione dei percorsi formativi e dei formatori che risultano quasi sempre di qualità elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze acquisite e sperimentate negli anni, apre a nuovi docenti e valorizza gradualmente le competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualità, utili per la comunità professionale, gli insegnanti si cimentano e partecipano a sperimentazioni. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi con diverse modalità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti e individua strategie per il superamento della logistica dell'istituto.
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pagina 93
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,7 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 35,3 29,4 35,3
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 19,7 Bassa apertura 5,9 6,8 Media apertura 23,5 16,9 Alta apertura 64,7 56,6 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:POIC81600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC81600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
77,8 55,6
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
2
66,7
28
18,7
0 0 0
0 5,6 38,9
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:POIC81600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC81600A per motivo) per motivo) 1
22,2
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
44,4
31,2
24
1
83,3
76,8
74,2
0
11,1
9,6
10,1
1
38,9
27
21,1
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:POIC81600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC81600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
77,8 33,3
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
27,8
43,4
44,3
0
11,1
26,7
16,7
0
0
9,3
9,7
0
0
4,8
12
1
33,3
24,8
30,5
1
83,3
26,4
20,2
0 0
50 11,1
21,5 7,7
20,8 7,5
SNV - Scuola: POIC81600A prodotto il :27/07/2015 18:54:09
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,4 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:POIC81600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A No 22,2 30,2 No 77,8 75,6 No 16,7 8,4 No 22,2 21,2 No 11,1 32,8 No 72,2 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
61,1
60,5
57,6
Si Si No
83,3 88,9 0
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:POIC81600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione POIC81600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,8 69,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stipulato accordi e convenzioni con la Regione, gli Enti Locali e l'USL, partecipa e promuove Reti per garantire un alto livello di Formazione a tutto il personale, condividere strumenti e metodi su pratiche didattiche, favorire lo studio e il confronto sulle leggi che regolano la scuola. Le Reti territoriali, a Prato, sono state costituite, inizialmente, intorno alla problematica concreta ed oggettiva dell’accoglienza degli alunni migranti che ha coinvolto tutte le componenti politiche Pratesi e la Regione; l’esperienza, quasi decennale, ha permesso il passaggio dalla gestione dell’emergenza alla sistematicità delle azioni in tema di accoglienza, didattica dell’italiano come L2, innovazioni per classi plurilingue, e, quale valore aggiunto, ha contribuito ad una consapevolezza diffusa in campo interculturale. Accordi e intese fra scuole e USl hanno maturato la costruzione di iter didattici condivisi in tema di prevenzione e accoglienza delle difficoltà e dei disturbi di apprendimento, hanno incrementato collaborazioni con le Università e stabilito rapporti positivi con le Associazioni del territorio. La partecipazione alle RETI coinvolge i docenti, migliora e valorizza le competenze, motiva a nuove responsabilità. L'Istituto svolge il ruolo di capofila in più reti e mette a disposizione le competenze dei docenti interni a livello provinciale. La Dirigente partecipa a gruppi di lavoro e di coordinamento inter-istituzionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione attiva alle Reti implica la necessità di un continuo rinnovo nell'impegno e nella motivazione, a livello di coordinamento dei dirigenti, di Collegio docenti e del personale amministrativo; richiede una soglia di attenzione importante che attira energie e risorse umane; è dinamica, variabile e risente delle peculiarità dei referenti a cui è affidata la responsabilità di instaurare connessioni fra rete e collegio, rete e commissioni. L'incremento di accordi e reti ha portato nella scuola nuove competenze, consapevolezze e complessità che devono essere monitorate per garantire l'efficacia e la reale diffusione degli input che esse implicano.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:POIC81600A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81600A % 7,03
10,6
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: POIC81600A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,8 3,5 Medio - basso livello di 17,6 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,5 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:POIC81600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81600A 15,91
25,6
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 83,3 76,2 Alto coinvolgimento 0 8,7
Situazione della scuola: POIC81600A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola coinvolge le famiglie attraverso le assemblee e gli OO.CC, sostiene i comitati dei genitori che accompagnano la vita di ciascun plesso nelle attività culturali più aperte e coinvolgenti (teatro, animazione alla lettura, musica, incontri con gli scrittori, ecc.), promuove attività dove i genitori stessi sono protagonisti sotto la guida dei docenti interni. Apre le Biblioteche ai bambini e alle famiglie ed offre incontri e conferenze con la pedagogista su temi diversi (es:Importanza delle regole, supporto all'Orientamento, Comunicazione con i figli, ecc). La scuola collabora con Associazioni che coadiuvano i genitori nell'affrontare le diversità, invita esperti sui temi della comunicazione in internet. I docenti della primaria e della secondaria utilizzano il registro elettronico e sul Sito sono disponibili servizi on-line. Le famiglie partecipano e contribuiscono alla realizzazione dell'Offerta Formativa con un contributo volontario che ha permesso di sostenere il progetto d'Istituto e, progressivamente, di dotare tutti i plessi di buone strumentazioni. Le famiglie dimostrano fiducia nelle scelte dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono presenti, numerosi e collaborativi, alla vita della scuola nelle attività più vicine ai figli, mentre si registra una partecipazione limitata alle elezioni degli Organi Collegiali. Da migliorare le azioni della scuola per un coinvolgimento responsabile delle famiglie nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e delle relative implicazioni. Ancora critico il livello di dialogo con le famiglie di origine extra-europea, portatrici di esigenze e culture diverse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e costruttivo collaborando con tutti i soggetti presenti sul territorio; propone e coordina Reti di Scuole e reti territoriali a livello inter-istituzionale, partecipa a 'tavoli' di coordinamento con il Dirigente e/o con docenti esperti referenti. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, implementano nuove competenze e nuovi saperi, permettono letture efficaci del territorio e delle necessità di formazione e sperimentazione a livello interno. La scuola è un punto di riferimento nel territorio, sia a livello di frazioni che a livello di città, per la promozione delle politiche formative. Il Consiglio di istituto ha proposto che le famiglie versassero un contributo per ampliare l'Offerta Formativa e, con questa forma di contribuzione, i genitori hanno supportato il Progetto d'Istituto e, gradualmente, la scuola si è dotata di una buona strumentazione multimediale che ha affiancato e ampliato le risorse ministeriali dedicate alla classe2.0. Le famiglie partecipano alla vita della scuola in modo diversificato, orientandosi maggiormente verso attività culturali che coinvolgono direttamente i propri figli (spettacoli, manifestazioni, incontri a tema, ecc). I comitati dei genitori contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Rimane, come elemento di criticità, il coinvolgimento delle famiglie migranti, provenienti dall'est Europeo e da paesi extraeuropei. Alle difficoltà di comunicazione dovute alla lingua, si aggiungono abitudini e culture diverse in genere e in campo scolastico
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la comprensione del testo (testi continui, non continui, misti), in relazione alle competenze lessicale e pragmatico-testuale Migliorare l'uso delle diverse forme di rappresentazione (verbale, scritta, simbolica, grafica) all'interno dell'ambito di contenuto "Spazio e figure"
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) -Ampliare il patrimonio lessicale (attivo e passivo) -Ampliare l'abilità di cogliere le inferenze all'interno dei vari testi (narrativi, espositivi) - Ampliare l'abilità di usare diverse forme di rappresentazione e di sapere passare da una all'altra (verbale, scritta, simbolica, grafica)
Migliorare la comprensione del testo (testi continui, non continui, misti), in relazione alle competenze lessicale e pragmatico-testuale Migliorare l'uso delle diverse forme di rappresentazione (verbale, scritta, simbolica, grafica) all'interno dell'ambito di contenuto "Spazio e figure"
-Ampliare il patrimonio lessicale (attivo e passivo) -Ampliare l'abilità di cogliere le inferenze nei vari testi - Ampliare l'abilità di usare diverse forme di rappresentazione e di sapere passare da una all'altra (verbale, scritta, simbolica, grafica)
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto sceglie di intervenire su "Risultati scolastici" e "Risultati nelle prove standardizzate nazionali" per migliorare il livello di competenze degli studenti negli ambiti dove si riscontrano criticità, al fine di adeguare i relativi parametri alla situazione della scuola. La scelta dei traguardi è stata effettuata: -sulla base delle analisi condotte sui risultati delle varie prove di verifica proposte agli studenti -sulla possibilità di misurare quantitativamente i progressi registrati, mediante prove debitamente studiate e somministrate in fase iniziale, in itinere e a conclusione degli interventi
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di rubriche di valutazione adeguate alla progettualità della scuola, condivisione e sistematicità del loro utilizzo
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha elaborato, nel tempo, un curricolo d'Istituto per competenze, e, secondo il principio della dinamicità del sapere, ritiene di introdurre novità e adeguamenti, riconosce la necessità di strutturare una modalità di valutazione sistematica ed autentica, in linea con i traguardi presenti nelle Indicazioni Nazionali del 2012. Le rubriche sono state scelte come strumento coerente con il percorso individuato per il raggiungimento delle priorità indicate.