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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RN1M02000L SPALLANZANI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RN1E001002 RN1E001002 VA VB
RN1E00800R RN1E00800R VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RN1E001002 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RN1E001002 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RN1E00800R 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RN1E00800R 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RN1M02000L 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti della Karis è alto. La cittadinanza non italiana è limitata ad alcuni studenti della vicina Repubblica di San Marino e a pochi stranieri. Questo dato è importante, sottolinea che non vi sono situazioni di povertà che possano impedire un buon tenore di vita. L’accesso a quegli strumenti reali (ad es. un’abitazione decorosa, spazi familiari e personali adeguati alle esigenze, mobilità e accesso a luoghi pubblici stimolanti, ecc.) e virtuali (disponibilità di strumenti della moderna tecnologia, accesso a internet, uso di social network, ecc.), che favoriscano la crescita di bambini e adolescenti, è in generale assicurato a tutti. In ‘Vincoli’ si fa però presente un altro aspetto, negativo e limitante. I due aspetti sono strutturalmente connessi e comprensibili solo nella loro reciproca relazione. Non solo. Anche il punto 1.2 fornisce elementi decisivi per un giudizio complessivo. Qui sottolineiamo una ‘dinamica virtuosa’ stimolata in qualche modo dall'aspetto limitante. La chiarezza dello scopo educativo della Karis ha portato a moltiplicare gli sforzi da parte della dirigenza a sostenere il desiderio di quelle famiglie che si trovano obiettivamente in difficoltà, sia per la crisi sia per il numero di figli. La forma più semplice e concreta è quella delle borse di studio e del ‘sostieni il sostegno’, rese possibili dalla collaborazione con un’associazione solidale.
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Va sottolineato che nell'anno di riferimento (e la tendenza è aumentata in quello successivo) si manifestano segni pesanti della crisi economica, la cui dimensione percepiamo fondamentalmente nel dialogo quotidiano che, in un rapporto umano accogliente, garantisce riservatezza assoluta sia coi dirigenti delle scuole sia con gli uffici amministrativi. Infatti, aumentano le famiglie che denunciano un disagio economico crescente. La dimensione del problema può essere ricavata da una lettura ‘in negativo’ del numero di borse di studio assegnate e di richieste di riduzione della retta. Dai Vincoli alle Opportunità. Tenendo conto di quanto sopra, di quanto descritto in ‘Opportunità’, e del contesto ‘difficile’ per l’educazione descritto in ‘Vincoli’ di 1.2, possiamo , in una visione sintetica globale che unifica tutti i vari elementi, ricavare una prospettiva positiva per la nostra scuola, il suo scopo e la sua proposta. Questa situazione è una grande sfida e una grande opportunità per la nostra scuola, che considera come propria mission la crescita integrale, in tutte le sue dimensioni, di ogni giovane. E’ una sfida umana e culturale, attraverso un dialogo virtuoso che aiuta la crescita del giovane, della sua famiglia e della scuola stessa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rimini è una città a vocazione turistica. Soprattutto nel secondo dopoguerra, i riminesi col supporto di molti immigrati hanno costruito un sistema di servizi all’avanguardia, utilizzando risorse umane proprie dell’identità romagnola (come un’indole naturalmente ospitale) ed inventando un modello fatto di genialità imprenditoriale e laboriosità creativa. La globalizzazione, con l’inserimento nel settore di altre nazioni, ha evidenziato negli ultimi decenni una stasi del modello riminese e romagnolo. Le generazioni successive a quelle dei pionieri hanno faticato a raccogliere la sfida della concorrenza che si rinnovava a ritmo crescente. Tutto ciò rappresenta una grande opportunità per i giovani, nonché una domanda e una provocazione anche per il sistema educativo, messo alla prova anche qui da nuove sfide: crisi, immigrazione, progettualità carente. Per quanto riguarda il supporto alle scuole da parte degli Enti Locali, va sottolineato che vengono garantiti trasporti accettabili e disponibilità di strutture sportive. Rispetto alle scuole paritarie, va segnalato che non ricevono particolari contributi da parte degli Enti Locali (a parte le convenzioni per la scuola dell’infanzia e i fondi per il diritto allo studio per i casi di sostegno), mentre grande rilevanza ha la sensibilità mostrata da alcuni esponenti del mondo imprenditoriale del territorio, che sostiene fattivamente le nostre scuole, percependole come una grande ricchezza per la città.
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Nel lessico italiano, alcuni decenni fa, venne introdotto il neologismo ‘riminizzare’, ad indicare la deturpazione del paesaggio per gli eccessi della cementificazione: per analogia, sul piano culturale si può forse parlare del rischio di una sorta di ‘cementificazione spirituale’, ovvero di una omologazione nella quale prevalgono interessi materialistici ed edonistici. Chiunque si occupi di educazione sa che su tale base è difficile una vera fioritura del giovane ed una valorizzazione di tutte le dimensioni della persona. Tale situazione si innesta tra l’altro in una generalizzata e crescente crisi della famiglia e in una diffusa cultura dell’effimero che spesso non favorisce la scoperta della dignità della persona e l’affermazione della sua autentica genialità.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
1,1
14,5
11,7
85,5
87,1
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 48,2 Totale adeguamento 51,8
Situazione della scuola: RN1M02000L
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture delle scuole della Fondazione Karis (che gestisce scuole paritarie dal livello dell’infanzia a quello liceale nei comuni di Rimini e Riccione) è generalmente buona. La Fondazione Karis è in possesso di tutte le necessarie certificazioni (ad es., agibilità degli edifici, prevenzione incendi, barriere architettoniche, porte anti-panico, scale di sicurezza, normativa per i servizi per disabili). La scuola dispone di un ampio cortile e fruisce della vicinanza all'arenile per eventuali attività ginnico-ricreative. Importante è la presenza di un teatro (700 posti), molto utilizzato per spettacoli, rappresentazioni, incontri, assemblee e laboratori di teatro, ed è anche messo a disposizione del territorio e delle sue realtà istituzionali e associative. I servizi di trasporto sono adeguati alle esigenze e permettono di raggiungere le nostre sedi scolastiche dai vari punti della provincia. La maggior parte delle aule delle Scuole Secondarie sono dotate di LIM. Esistono laboratori attrezzati e aule speciali. Le sedi delle Scuole Primarie sono tutte dotate di LIM e dei necessari pc e videoproiettori per la didattica. La gestione scolastica (direzione, segreterie, didattica) è totalmente informatizzata. Il capitolo strutture e strumenti richiede costanti investimenti per essere mantenuto e potenziato; tuttavia le risorse disponibili sono poche e penalizzate ulteriormente dalla crisi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune delle strutture sono affidate alla Karis in comodato o in locazione. Per questo motivo non sempre è possibile realizzare lavori di miglioramento laddove necessari, essendo gli interventi sull'edilizia scolastica molto onerosi. Gli edifici sono di dimensione notevole e di vecchia costruzione. Non è elargito alcun contributo da parte di Enti Pubblici. Le sedi non sono dotate di palestre autonome, ma condividono le palestre messe a disposizione dagli Enti Locali o da altri Istituti scolastici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 22,9 7,2 63,9 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,8 30,1 9,6 49,4
Situazione della scuola: RN1M02000L
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i dipendenti della Karis hanno un rapporto di lavoro disciplinato secondo il CCNL Agidae. Poiché l’unità educativa, culturale e didattica - con le due dimensioni costitutive di orizzontalità e verticalità – è l’aspetto fondante dell’identità della Karis, per cui ogni scuola è comprensibile pienamente solo in riferimento alla scuola intera, riteniamo molto significativo riportare alcuni dati relativi a tutta la Karis. I dirigenti, tranne uno nominato nel 2012-13, hanno un’esperienza di servizio ben superiore ai 10 anni, in tre casi superiore ai 20 anni. Ciò ha consentito una rilevante capitalizzazione di esperienza e di conoscenza della scuola, e dei docenti in primis. Il corpo docente, per prassi quarantennale consolidata, è ben distribuito nelle varie fasce anagrafiche e di anzianità di servizio. Si tratta di una composizione in un certo senso ideale, perché garantisce le risorse migliori di ogni ‘generazione’ e permette al tempo stesso di attenuarne i rispettivi limiti. Ad es. la fascia più giovane porta un impeto di entusiasmo e rinnovamento; i docenti di lunga esperienza garantiscono una conduzione didattica equilibrata e un tutoraggio ai docenti più giovani. La Karis è impegnata a fare il possibile per rinnovare continuamente questo equilibrio, mantenendolo vivo. Alcuni dati statistici vengono riportati in ‘Vincoli’ (tabelle finali).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che i docenti delle scuole paritarie abbiano contrattualmente uno stipendio più basso rispetto a quello dei colleghi delle scuole statali, evidenzia la profondità della motivazione umana e professionale dei nostri docenti. Molti docenti della Karis hanno negli anni passati rinunciato alla nomina in ruolo nelle Scuole statali, alcuni anche più di una volta, pur di non interrompere l’esperienza alla Karis. Alcuni altri, invece, hanno lasciato l’insegnamento nello Stato per condividere l’esperienza scolastica alla Karis. ANZIANITA' ANGRAFICA età Valori assoluti% Karis totale 161 < o =30 anni 20 12,42 30> anni < o =40 51 31,68 40>anni< o = 50 49 30,43 > 50 anni 41 25,47 ANZIANITA' DI SERVIZIO età Valori assoluti% Karis totale 161 < o = 5 anni 57 35,40 5> anni < o =10 46 28,57 > 10 anni 58 36,02
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RN1E001002
% classe 1 34
100,0
classe 2
% classe 2 30
100,0
classe 3
% classe 3 35
100,0
classe 4
% classe 4 38
100,0
classe 5
% classe 5 45
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.197
98,4
3.135
98,2
3.077
98,2
2.995
98,7
3.002
98,5
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RN1E00800R
% classe 1 86
100,0
classe 2
% classe 2 73
100,0
classe 3
% classe 3 88
100,0
classe 4
% classe 4 93
100,0
classe 5
% classe 5 82
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.197
98,4
3.135
98,2
3.077
98,2
2.995
98,7
3.002
98,5
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RN1M02000L
% classe 1
classe 2
86
100,0
% classe 2 120
100,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
3.011
98,0
3.111
98,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RN1M02000L
7 11
8 27
9 42
10 29
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
12
8,7
21,3
33,1
22,8
4,7
9,4
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
736
789
735
591
187
149
23,1
24,8
23,1
18,5
5,9
4,7
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RN1E001002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIMINI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RN1E00800R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIMINI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RN1M02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIMINI
-
0,1
-
0,2
-
0,3
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RN1E001002
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
3,4
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RIMINI
66
2,1
65
2,1
51
1,7
49
1,6
38
1,3
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RN1E00800R
% classe 1
classe 2
1
1,2
% classe 2
classe 3
2
2,8
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
66
2,1
65
2,1
51
1,7
49
1,6
38
1,3
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RN1M02000L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
28
0,9
35
1,1
29
0,9
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RN1E001002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
3,0
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
2,7
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
110
3,5
105
3,4
72
2,4
70
2,4
56
1,9
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RN1E00800R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,1
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
110
3,5
105
3,4
72
2,4
70
2,4
56
1,9
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RN1M02000L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA Italia
49
1,6
54
1,7
41
1,3
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola secondaria di primo grado esistono criteri di valutazione comuni in ogni disciplina che hanno garantito il successo formativo degli studenti (2.1.a). -Non ci sono nè abbandoni scolastici nè non ammissioni alla classe successiva in entrambi gli ordini di scuola (2.1.b). -Da diversi anni si registra nella scuola primaria l'entrata di nuovi alunni provenienti da altre scuole: la richiesta delle famiglie è dovuta ad una insoddisfazione rispetto al percorso scolastico precedente. -La distribuzione degli studenti diplomati per voto conseguito all’esame di stato evidenzia, rispetto al dato comunale, regionale e nazionale, una maggior concentrazione degli alunni sulle fasce medio alte. Questo dato è anche confermato dai risultati Invalsi, in particolare dalla distribuzione degli apprendimenti nelle due prove (allegato).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Manca la formalizzazione scritta dei criteri di valutazione condivisi nella scuola primaria. -I criteri di valutazione trasversali condivisi tra tutte le discipline sono presenti solo per quanto riguarda l'Esame di Stato; solo dall'anno 2013-14 la scuola ha cominciato a lavorare sull'elaborazione di questi criteri anche per le altre classi.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio tra un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio; gli studenti si collocano rispetto alle medie di confronto sempre su livelli maggiori e comunque sempre medio-alti. Questo denota come i criteri di valutazione usati siano in grado di garantire il successo formativo degli studenti, dato confermato anche dai risultati delle prove invalsi.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RN1E001002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
79,0
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
63,4
79,0 79,9
14,4
60,2
0,6
RN1E001002 - II B
77,8
12,3
67,1
7,3
74,2
62,4
63,4
5,3
RN1E001002
63,8
n/a
ITALIA
RN1E001002 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord est
53,4 14,2
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
64,3 10,8
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
62,9
78,6 78,6
14,0
RN1E001002
74,2
RN1E001002 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
75,6
11,0
79,2
13,1
RN1E001002 - V B
73,1
8,6
78,0
11,9
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RN1E00800R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
69,3
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
54,7
69,3 66,5
0,2
61,5
2,3
RN1E00800R - II B
68,3
2,2
57,5
-1,6
RN1E00800R - II C
75,1
8,9
54,8
-4,6
RN1E00800R - II D
66,1
-0,1
45,2
-13,9
65,7
62,4
54,7
-3,9
RN1E00800R
63,8
n/a
ITALIA
RN1E00800R - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord est
53,4 4,5
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
64,3 2,0
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
62,9
69,1 69,1
4,0
RN1E00800R
65,7
RN1E00800R VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,9
-2,8
65,5
-0,7
RN1E00800R VB
67,9
3,2
69,9
3,6
RN1E00800R VC
71,4
6,7
76,6
10,3
RN1E00800R VD
61,8
-3,0
64,2
-2,1
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*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RN1M02000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna 64,2
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
73,2
Nord est
Prova di Matematica ITALIA
64,8
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
61,4
Emilia-Romagna 60,2
0,0
67,5
Nord est
ITALIA 61,1
Punt. ESCS (*) 57,3 0,0
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RN1E001002 - II A
0
0
2
2
9
2
1
3
5
2
RN1E001002 - II B
0
1
2
1
7
0
4
1
0
6
% studenti Livello 1 RN1E001002
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
0,0
4,2
16,7
12,5
66,7
8,3
20,8
16,7
20,8
33,3
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RN1E001002 - V A
0
1
2
5
8
0
1
2
3
10
RN1E001002 - V B
1
2
4
3
9
0
2
1
6
9
% studenti Livello 1 RN1E001002
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,9
8,6
17,1
22,9
48,6
0,0
8,8
8,8
26,5
55,9
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RN1E00800R - II A
2
2
2
4
4
3
3
0
2
6
RN1E00800R - II B
2
2
5
0
8
1
7
1
4
4
RN1E00800R - II C
0
3
2
5
9
4
6
2
2
5
RN1E00800R - II D
3
1
3
4
6
6
4
1
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RN1E00800R
10,4
11,9
17,9
19,4
40,3
21,5
30,8
6,2
13,8
27,7
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RN1E00800R VA
5
5
3
4
5
0
7
8
3
4
RN1E00800R VB
1
2
4
5
3
2
4
0
2
7
RN1E00800R VC
1
1
3
5
7
1
1
3
2
10
RN1E00800R VD
1
3
3
3
2
2
3
0
3
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RN1E00800R
12,1
16,7
19,7
25,8
25,8
7,6
22,7
16,7
15,2
37,9
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RN1M02000L III A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RN1M02000L III B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RN1M02000L III C
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RN1M02000L III D
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RN1M02000L III E
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1 RN1M02000L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RN1E001002 0,9 99,1 3,6 96,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RN1E00800R 5,0 95,0 10,8 89,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RN1E001002 0,9 99,2 0,3 99,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RN1E00800R 7,6 92,4 9,4 90,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
-La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica raggiunge risultati alti. -La scuola assicura esiti uniformi tra le classi come risulta dalla varianza. -La classe terza della scuola secondaria di primo grado selezionata come classe campione nell'anno 2013/14 ha riportato risultati molto positivi. -I voti dell'esame di Stato confermano l'andamento della distribuzione dei livelli di apprendimento dei risultati Invalsi (vedi tabella allegata).
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-Alla scuola secondaria non sono stati restituiti i dati relativi alla varianza e alla distribuzione per livelli e all'ESCS. -La scuola secondaria non può confrontare i propri punteggi con quelli con background simile perchè il dato non è disponibile (durante l'Invalsi di terza media non viene fatto il questionario studente). -Una classe seconda della scuola primaria ha riportato risultati Invalsi in matematica che sono al di sotto dei valori medi: alcuni alunni erano in attesa di certificazione per DSA.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola secondaria di primo grado il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' sempre superiore in maniera significativa alla media dell'Emilia Romagna, del Nord-Est e alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, eccetto alcune classi di una sede della primaria. La varianza si basa sui dati della scuola primaria, non essendo stati restituiti i dati della scuola secondaria: in una sede la varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, nell'altra risulta uguale o di poco superiore, tuttavia il dato percentuale si mantiene contenuto. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' sempre inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Da anni la scuola promuove la partecipazione degli studenti al conseguimento delle certificazioni linguistiche (Starters e Ket) sia alla scuola primaria che alla secondaria di primo grado (vedi indicatori). -Nella scuola secondaria di primo grado gli indicatori su cui si basano da anni le griglie per la valutazione del voto di comportamento sono in linea con quelli delle competenze chiave e di cittadinanza. -La certificazione delle competenze di fine ciclo ha sempre previsto una sezione "livello globale di maturazione" nella quale venivano valutate competenze che trovano riscontro negli indicatori delle competenze chiave e di cittadinanza. -Rispetto allo sviluppo della competenza chiave "comunicazione nelle lingue straniere", nella scuola secondaria di primo grado la docente madrelingua inglese svolge un'ora di compresenza settimanale in ogni classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancano indicatori scritti per la valutazione del comportamento nella scuola primaria. -Non ci sono strumenti in itinere per la valutazione delle competenze chiave. -La scuola promuove numerose iniziative per lo sviluppo delle competenze (vedi processi), ma non dispone al momento di strumenti formalizzati di osservazione e valutazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si serve di strumenti di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza che certificano il raggiungimento di un livello buono e molto buono da parte degli studenti, in particolare le competenze sociali e civiche si attestano su livelli ottimali come risulta dall'andamento dei voti di condotta rispetto ai quali la scuola adotta criteri comuni di valutazione. Non si registrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici.
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2.4 Risultati a distanza
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RN1M02000L
2,7
% Professionale
% Qualsiasi area
3,5
46,1
% Scientifica 23,5
% Tecnica
% Umanistica 9,2
15,3
% Linguistica
% Apprendistato 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RN1M02000L RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 116 95,1 6 4,9 2.181 73,0 805 27,0
TOTALE 122 2.986
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RN1M02000L - Benchmark* RIMINI EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 104 90,4 4 66,7 1.922 19.243 276.676
89,4 90,3 90,9
572 7.436 93.486
74,2 74,4 76,9
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La totalità degli alunni della scuola secondaria che proviene dalla primaria del medesimo istituto viene promossa alla fine del primo anno. -E' molto forte la correlazione tra consiglio orientativo e scelta della scuola secondaria di secondo grado (95,1%). Il 90,4% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo viene promosso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Manca la restituzione di dati relativi alla percentuale degli alunni con debiti formativi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati a distanza nel primo anno di scuola secondaria di primo grado e nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado evidenziano che la scuola è in grado di garantire ai propri studenti la possibilità di raggiungere il successo formativo. L'alta corrispondenza tra giudizio orientativo e scelta della scuola secondaria di secondo grado evidenzia come la scuola lavori in modo efficace sull'osservazione e lo sviluppo delle capacità e delle potenzialità degli alunni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 Medio - basso grado di 4 presenza Medio - alto grado di presenza 24 Alto grado di presenza 50,7
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 Medio - basso grado di 6,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 Alto grado di presenza 59,1 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RN1M02000L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
73,3
87,9
No
73,3
87,7
No
76
87,4
No
73,3
83,5
No
68
81,9
No
53,3
68
Si
72
75,9
No
64
63,4
Si
14,7
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RN1M02000L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
77,3
83,1
No
77,3
82,1
No
75
83,4
No
72,7
78,6
No
63,6
75,6
No
47,7
62,4
Si
84,1
87,6
Si
61,4
60,9
Si
29,5
15,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I contenuti che emergono anche dai documenti ministeriali di riferimento sono gli stessi presenti nelle nostre programmazioni disciplinari annuali sia della scuola primaria sia della secondaria. -Il POF della scuola secondaria di primo grado prevede lo sviluppo di un profilo delle competenze disciplinari. -Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa che la scuola prevede sono progettate coerentemente ai traguardi di competenza che si vogliono raggiungere e alle Indicazioni Nazionali (es. compresenza di un insegnante madrelingua inglese, un'ora settimanale in piĂš di italiano nella secondaria di primo grado, rientro pomeridiano facoltativo nella scuola primaria...).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Manca un curricolo verticale di istituto. -Solo dall'anno scolastico 2014/15 abbiamo cominciato a strutturare i nostri documenti secondo il modello di curricolo richiesto. -Gli obiettivi da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'attivitĂ formativa non sono stati finora formalizzati in modo sistematico.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 Medio - basso grado di 24 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 Alto grado di presenza 17,3
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 Medio - basso grado di 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,6 Alto grado di presenza 36,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
72
84,7
No
50,7
53,3
Si
53,3
35,6
Si
40
42,5
Si
58,7
56,2
No
78,7
85,4
Si
53,3
58
Si
45,3
58,2
No
13,3
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72,7
81,9
Si
68,2
72,3
Si
56,8
44,3
Si
59,1
59,7
Si
70,5
67,3
Si
86,4
89,7
Si
75
68,5
Si
77,3
67
No
13,6
11,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola secondaria di primo grado sono presenti aree/dipartimenti disciplinari in cui sono coinvolti tutti i docenti, che si occupano della progettazione didattica e della stesura dei criteri comuni di valutazione e programmazione per classi parallele. -Nella scuola primaria, dove è presente l'insegnante unico, tutto il collegio docenti collabora alla stesura della programmazione didattica, programmazione che viene effettuata mensilmente anche per classi parallele. -Da tempo nella scuola primaria è presente il dipartimento di lingua inglese e le lezioni vengono tenute da insegnanti laureati in lingua. -Esistono gruppi di lavoro di istituto focalizzati su alcuni ambiti disciplinari. -Il collegio docenti ha cercato e costruito progetti didattici per potenziare alcune competenze (teatro in inglese, musicainsieme, corso di pallamano, corso di arte).
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola primaria non sempre viene tenuta traccia scritta delle programmazioni mensili effettuate. -Nella scuola primaria mancano modelli comuni per la progettazione didattica e criteri scritti di valutazione comuni per le diverse discipline. -Nella scuola secondaria di primo grado mancano criteri di valutazione trasversali comuni a tutte le discipline, eccetto che per l'Esame di Stato. -La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RN1M02000L
Riferimento Nazionale % 48,5
12
7
20
44,4
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 36,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56 Prove svolte in 1 o 2 12 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32 discipline
Situazione della scuola: RN1M02000L
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 Prove svolte in 1 o 2 6,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,7
Situazione della scuola: RN1M02000L
Riferimento Nazionale % 48,1
12
4,3
33,3
47,6
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RN1M02000L
Riferimento Nazionale % 56,1
11,4
4,1
25
39,8
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Tutte le discipline hanno steso e utilizzano criteri di valutazione comuni nella scuola secondaria di primo grado. -In inglese si utilizzano prove strutturate per classi parallele in tutti gli ordini di scuola con annessi criteri comuni per la valutazione delle prove. -Nella classe terza della scuola secondaria di primo grado vengono effettuate simulazioni delle prove d'esame uguali in tutte le classi con gli stessi criteri di valutazione. -Dopo momenti scolastici significativi (gite, settimana bianca, partecipazione a concorsi, laboratori...) viene sempre richiesto agli alunni di valutare la propria esperienza. In alcuni casi questa valutazione viene richiesta anche in itinere (diario di bordo durante la settimana bianca). -La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti (corsi di recupero e potenziamento).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola primaria mancano criteri scritti di valutazione comuni per alcune discipline. -Mancano strumenti di osservazione strutturati da utilizzare per valutare in itinere momenti di esperienza scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le programmazioni disciplinari annuali sia della scuola primaria sia della secondaria sono sempre state elaborate sulla base di contenuti/abilità/competenze in linea con i documenti ministeriali di riferimento; a partire dal 2014-15 la scuola ha intrapreso un lavoro di formalizzazione del curricolo di istituto, in modo da costruirlo sulla base delle specificità della scuola. La scuola ha definito i profili delle competenze per le varie discipline e anni di corso nelle programmazioni disciplinari e nel POF; i collegi docenti collaborano da tempo alla stesura di questi profili secondo i modelli ministeriali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa che la scuola prevede sono progettate coerentemente ai traguardi di competenza che si vogliono raggiungere e alle Indicazioni Nazionali, e sono inserite nel progetto educativo della scuola. gli obiettivi da raggiungere attraverso tali progetti, benché chiari, discussi e condivisi dal collegio docenti, devono essere formalizzati. Nella scuola secondaria di primo grado sono presenti aree/dipartimenti disciplinari con referenti specifici in cui sono coinvolti tutti i docenti, che si occupano della progettazione didattica e della stesura dei criteri comuni di valutazione e programmazione per classi parallele. Nella scuola primaria, dove è presente l'insegnante unico, tutto il collegio docenti collabora alla stesura della programmazione didattica, programmazione che viene effettuata mensilmente anche per classi parallele. Da tempo nella scuola primaria è presente il dipartimento di lingua inglese e le lezioni vengono tenute da insegnanti laureati in lingua; esistono inoltre gruppi di lavoro di istituto focalizzati su alcuni ambiti disciplinari.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 Orario ridotto 14,7 Orario flessibile 32
Situazione della scuola: RN1M02000L
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RN1M02000L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,8 Orario ridotto 29,5 Orario flessibile 38,6 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RN1M02000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
49,3
50,5
No
44,0
44,5
Si
4,0
3,5
No
13,3
14,5
No
14,7
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RN1M02000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,1
79,8
Si
54,5
40,5
No
2,3
5,6
No
11,4
16,9
No
0,0
4,1
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RN1M02000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RN1M02000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40
37,3
No
72
71,1
No
2,7
4,1
No
6,7
7,1
No
5,3
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RN1M02000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RN1M02000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,5
74,8
No
63,6
66,7
No
6,8
6,5
No
13,6
9,6
No
0
1
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola secondaria di primo grado l'orario delle lezioni è organizzato in modo da tener conto dell'età degli alunni e delle loro esigenze di apprendimento: ogni giorno in ogni classe è prevista almeno un'ora di educazione (in cui è possibile cambiare aula, fare lavori più manuali o fisici...); nel giorno in cui la classe esce da scuola alle 13.45 (cioè fa 6 ore di lezione), le ultime due ore sono sempre di educazione. -Tutte le aule della scuola secondaria sono dotate di LIM. -I docenti svolgono diversi momenti di recupero e potenziamento in orario extracurricolare. -Nella scuola ci sono spazi appositi per lavorare durante le ore di educazione artistica o tecnica o musica o durante le ore di informatica proprio per permettere agli alunni di usufruire al massimo di queste ore di insegnamento; questi spazi sono curati dai docenti delle discipline coinvolte.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non ci sono (tranne che in una sede della scuola media e da usare alternandosi con gli studenti dei licei) laboratori di scienze. -I laboratori di informatica non hanno una postazione per ciascun alunno. -Non esiste al momento una figura di riferimento per la cura del laboratorio informatico e di tutte le LIM.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti collaborano per implementare e costruire progetti didattici innovativi al fine di favorire la crescita di ciascun alunno: -lavori disciplinari per tutte le classi in laboratorio e all'esterno (educazione tecnica, ed.artistica, musica) in collaborazione con altre discipline (disegno dal vero dei monumenti riminesi, costruzione di modelli dei monumenti e storia degli stessi; la storia con i canti; disegno e poesia;...); -laboratori in orario curricolare (informatica, teatro, educazione all'arte...); -uscite e gite scolastiche intese come scuola che si trasferisce sul campo (settimana bianca...); -tre giorni di convivenza di studio in contesti extrascolastici, durante i quali gli studenti sono aiutati a rafforzare il metodo di studio anche da insegnanti e alunni delle superiori; -ore di lezione svolte a classi parallele insieme sia per affrontare un progetto specifico che per lavorare a gruppi su contenuti disciplinari; -confronto con esperti; -partecipazione a progetti teatrali anche in lingua inglese; -partecipazione a progetti realizzati in collaborazione con il Comune di Riccione, la Provincia di Rimini e la Polizia Municipale.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Fatta eccezione per i docenti di lingua inglese, non ci sono ancora insegnanti abilitati alla realizzazione di percorsi CLIL, che al momento vengono realizzati utilizzando quegli insegnanti che conoscono la lingua inglese per loro precedenti esperienze all'estero.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RN1M02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 64,1 Azioni costruttive n.d. 27,1 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RN1M02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RN1M02000L % 100 n.d. n.d. 60 n.d. 45 n.d. 35
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RN1M02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 54,1 Azioni costruttive n.d. 28,2 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RN1M02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 59,7 Azioni costruttive n.d. 32,9 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RN1M02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,4 51,7 Azioni costruttive n.d. 28,7 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RN1M02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 82,7 61,3 Azioni costruttive n.d. 28,9 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RN1M02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,6 49,3 Azioni costruttive n.d. 22,2 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RN1M02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 51,9 55 Azioni costruttive n.d. 23,1 26 Azioni sanzionatorie 60 38,5 37
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RN1M02000L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RN1M02000L %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,6
0,83
2,5
1,3
0,00
0,9
1,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Ogni anno scolastico è scandito da alcuni appuntamenti -Non tutti gli studenti conoscono il regolamento della scuola e il importanti per la promozione delle competenze sociali e per lo patto di corresponsabilità. sviluppo di capacità di condivisione e di accettazione degli altri. In particolare nella scuola secondaria due momenti significativi di "scuola che si trasferisce" sono la settimana bianca (classe seconda) e la convivenza di studio (classe terza): durante queste attività c'è una stretta condivisione tra ragazzi e docenti, e tutti i ragazzi sono chiamati a collaborare e a prendersi responsabilità anche semplici quali la pulizia della propria camera e la gestione della propria persona. -Per favorire la collaborazione e lo spirito di gruppo si è scelto di lavorare sul gioco della pallamano (sia durante le lezioni del mattino che nelle attività extrascolastiche) e sulla musica di insieme (ogni alunno impara a suonare uno strumento e poi si lavora come in un'orchestra o si fanno cori a voci diverse). -A scuola viene richiamato come sia importante lavorare in uno spazio bello e pulito e si aiutano gli alunni a mantenere ordinata la propria aula e gli spazi comuni. -Nei casi di comportamenti non corretti, si cerca sempre il dialogo anche con le famiglie e soprattutto si cerca di condividere le ragioni di un eventuale provvedimento sanzionatorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha organizzato il tempo-scuola e gli spazi in modo da favorire l'apprendimento ottimale degli alunni tenendo conto anche della loro etĂ . Tutti gli spazi disponibili vengono utilizzati da tutte le classi e si promuove l'uso anche di didattiche innovative. Molto si investe sull'aiutare gli studenti a diventare grandi, a imparare a stare con gli altri, a giudicare quello che accade a scuola e fuori, a prendersi responsabilitĂ : molti progetti realizzati sia dentro sia fuori le mura scolastiche hanno questi obiettivi, ampiamente condivisi da tutti i docenti.
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza progetti per favorire l'inclusione di studenti -La scuola ha realizzato solo alcune attività specifiche su temi con disabilità (es. progetto tititom alla secondaria, laboratorio interculturali. teatrale alla primaria): questi progetti si dimostrano molto efficaci. -Per gli alunni con disabilità che lo necessitano la scuola organizza un orario specifico con classi aperte, in modo che possano frequentare le lezioni a loro più utili; questo aiuta anche tutti gli altri alunni per incontrare la diversità come risorsa. -La formulazione dei PEI avviene con l'apporto di tutti i docenti curricolari coinvolti e dei referenti AUSL, in totale accordo con le famiglie; il PEI viene rimodulato anche in corso d'anno. -La scuola progetta Piani Didattici Personalizzati per gli studenti con bisogni educativi speciali (BES, DSA) e li aggiorna con regolarità. -La scuola organizza corsi rivolti ad alunni con DSA per l'utilizzo di programmi specifici al PC. -Negli anni passati la scuola ha attivato percorsi di istruzione domiciliare e di scuola in ospedale per sostenere alunni in gravi condizioni di salute. Tali progetti sono stati condivisi e attivamente sostenuti dall'intero corpo docente e dalla comunità dei pari. -La referente DSA e H della secondaria incontra con regolarità docenti della primaria per un dialogo e confronto sulle metodologie dell'inclusione. -Gli studenti stranieri della scuola hanno una padronanza abbastanza buona della lingua italiana e non presentano difficoltà espressive che compromettono il successo scolastico.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
66,7
61,8
Si
16
13,1
No No No No
9,3 16 32 25,3
8 21,8 24,1 27,6
Si
58,7
58,1
No
26,7
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
63,6
57,9
No
13,6
12,8
No Si No No
22,7 59,1 31,8 34,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
81,8
76,1
No
25
13,9
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
45,3
54,9
Si
13,3
12,1
No
20
25,4
Si
37,3
30,7
No
18,7
26,4
Si
48
45,7
No
34,7
33,7
No
12
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
40,9
53,7
No
18,2
15,8
No
45,5
42,5
Si
79,5
67
No
34,1
35
No
65,9
55,4
Si
81,8
66,3
No
13,6
6,8
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Come attività di recupero e di potenziamento viene proposto il lavoro tra ragazzi in difficoltà e ragazzi con esiti più positivi: questo aiuta entrambi i gruppi di studenti, oltre a favorire lo sviluppo delle competenze sociali. -Vengono organizzati pomeriggi di recupero per studenti in difficoltà. -Le attività di potenziamento riguardano non solo ambiti disciplinari (approfondimenti di storia, di matematica, ecc) ma approfondimenti di metodo (la cura dell'esposizione orale) e approfondimenti culturali (visita a mostre, cineforum,ecc) e partecipazione a competizioni. -Vengono attivati corsi di certificazione linguistica in inglese sia alla scuola primaria che alla secondaria con un'alta partecipazione di studenti e un'alta percentuale di esiti positivi.
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-Gli interventi di recupero e di potenziamento, sebbene in numero significativo, non sono programmati a lungo termine, ma vengono svolti quando i consigli di classe lo ritengono opportuno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RN1M02000L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
84
86,9
No
76
72,7
Si
92
90,4
No
64
61,2
Si
73,3
64,8
No
68
55,6
No
21,3
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RN1M02000L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
83,7
No
61,4
64,3
Si
90,9
90,7
No
70,5
69,7
Si
63,6
62,2
No
40,9
53,9
No
22,7
13,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per confrontarsi sulla formazione delle classi e anche durante il corso dell'anno scolastico ci sono momenti di dialogo sugli alunni che sono passati all'ordine di scuola superiore. -La scuola realizza attività per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro quali: _concorso pubblico "Scuole Il Cammino" sulle discipline di Italiano e Matematica per le classi seconde e terze medie. Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola preparano insieme le prove da sottoporre ai concorrenti, sviluppando nel tempo una metodologia di lavoro che consente di mettere in comune le priorità educative e i criteri di valutazione; _convivenza di studio degli alunni di terza media con la partecipazione di alunni e di docenti di scuola superiore; _lezioni agli studenti della secondaria di primo grado da parte dei docenti dei licei; _attività di lavoro insieme tra alunni della primaria e della secondaria di primo grado; _lezioni di insegnanti della secondaria di primo agli alunni della primaria, partecipazione degli alunni della primaria a laboratori e corsi con docenti e alunni della secondaria. -Ci sono Aree Disciplinari costituite da docenti di tutti gli ordini di scuola della Fondazione karis. -Sono previsti durante l'anno incontri tra docenti della secondaria e genitori degli alunni della primaria.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancano fascicoli strutturati e dettagliati riguardanti il percorso formativo degli alunni da trasmettere alla scuola di ordine superiore. -Non sono ancora strutturati e continuativi i momenti di lavoro tra insegnanti di ordine di scuola diversi per definire competenze in entrata e in uscita, se non per la lingua inglese.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RN1M02000L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RN1M02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
84,4
No
47,7
57,4
Si
40,9
59,5
Si
93,2
93,9
No
22,7
25,9
Si
65,9
68,2
No
72,7
57,2
Si
38,6
17,4
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Ogni consiglio di classe di terza media lavora insieme per decidere quale consiglio orientativo (unico) comunicare a ciascun allievo e alla sua famiglia. -I consigli orientativi vengono seguiti dal 95% degli studenti (tab.2.4.c.2) e di questi piĂš del 90% viene promosso (tab2.4c.3). -Tutti i progetti e la didattica quotidiana hanno come obiettivo la comprensione di sĂŠ e delle proprie inclinazioni e quindi rappresentano in primis momenti di orientamento, in particolare la scuola realizza alcuni percorsi specifici a questo fine: _convivenza di studio con studenti e docenti dell'ordine superiore di scuola; _lezioni di approfondimento con docenti di ordini superiori di scuola; _la giornata dello studente; _partecipazione degli alunni della secondaria di primo grado agli open day e alle presentazioni di scuole di ordine superiore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non monitora in maniera strutturata i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. -La collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento è solo iniziale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
pagina 59
Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini nei vari anni di corso. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola e il consiglio orientativo si dimostra efficace in modo significativo.
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono sinteticamente definite nel POF e sono oggetto di continuo approfondimento da parte della comunità scolastica attraverso momenti di condivisione assembleare con tutti gli insegnanti dei vari ordini di scuola della Fondazione Karis Foundation. La missione dell'istituto e le priorità sono rese note, discusse e approfondite con i genitori attraverso momenti di dialogo pubblico e personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha organizzato diverse iniziative e incontri pubblici sul tema dell'educazione e sul nostro progetto educativo, ma non tutte le famiglie e il territorio conoscono pienamente la missione e le priorità del nostro Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi e ne monitora lo stato di avanzamento tramite una indagine statistica che, con cadenza pluriennale, viene rivolta alle famiglie degli alunni. -La scuola ha definito un organigramma che consenta un continuo e puntale controllo del raggiungimento degli obiettivi e una eventuale rapida azione di revisione delle azioni attivate. -Le frequenti riunioni degli Organi Collegiali consentono un approfondito dialogo e una sempre maggiore assunzione di responsabilità della comunità dei docenti. -Durante gli open day vengono distribuiti ai genitori questionari di gradimento.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non ha ancora approntato tutti gli strumenti specifici necessari (questionari studenti, questionari docenti, questionari famiglie) per monitorare con continuità i livelli di raggiungimento degli obiettivi.
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L Ente gestore No 21,7 16,1 Collegio dei docenti Si 73,5 75 Consiglio di istituto No 18,1 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8,4 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 45,8 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,8 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 7,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RN1M02000L No 31,3 Si 49,4 No 9,6 No 1,2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
54,2
50,5
No
15,7
12,4
No
6
3
No
4,8
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L Ente gestore No 1,2 2,4 Collegio dei docenti Si 63,9 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 36,1 30,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 28,9 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,2 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: RN1M02000L prodotto il :24/09/2015 16:10:25 Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RN1M02000L Ente gestore No 4,8 Collegio dei docenti Si 84,3 Consiglio di istituto No 0 Consigli di classe/interclasse No 12 Il Coordinatore delle attivita' Si 27,7 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9
pagina 62
Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L Ente gestore No 3,6 2,3 Collegio dei docenti Si 92,8 90,2 Consiglio di istituto No 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 13,3 19,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 33,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,8 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L Ente gestore No 25,3 24,5 Collegio dei docenti Si 32,5 38,7 Consiglio di istituto No 7,2 12,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 59 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 28,9 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 12 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L Ente gestore Si 95,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,2 2,4 Consiglio di istituto No 13,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 25,3 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,2 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,4 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,2 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L Ente gestore No 3,6 3 Collegio dei docenti Si 65,1 55,9 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 14,5 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,2 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 13,3 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,4 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,6 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RN1M02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L Ente gestore Si 25,3 31,1 Collegio dei docenti No 49,4 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,2 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 26,5 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,2 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 10,3
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RN1M02000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
42,80
13,5
11,7
12,4
31,1
26,7
10
52
56,3
34,8
5,2
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RN1M02000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RN1M02000L % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 13,6 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 29,82 39,6 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.a. 41,5 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 5 3,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del collegio docenti è chiaramente individuata la suddivisione delle responsabilità sia rispetto a compiti con cadenza annuale (revisione POF, valutazione, stesura curricolo, lavoro d'area, BES/DSA, programmazione per classi parallele...) sia per attività specifiche curricolari ed extracurricolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un errore di lettura del questionario abbiamo dichiarato dati non corretti in merito alle assenze e alle ore di supplenza degli insegnanti. Per il mese di ottobre 2014 si riportano i dati corretti: Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni: 0 Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni: 0 Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni: 100
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Le limitate risorse economiche della scuola sono state -La scuola non dispone di grandi risorse da destinare ad attivitĂ utilizzate per la realizzazione di incontri con esperti volti alla diverse dalla gestione ordinaria. formazione di studenti e docenti e per l'implementazione della strumentazione multimediale (LIM, videoproiettori, PC). -Le risorse straordinarie, acquisite grazie a donazioni e alla partecipazione a concorsi e competizioni in sede provinciale sono state utilizzate per ampliare l'offerta formativa nell'area dell'inclusione e per borse di studio volte al sostegno di famiglie con situazioni economiche disagiate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie, ma non ancora in modo adeguato con il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha dato avvio ad alcune strategie e azioni che devono essere implementate. Tramite il lavoro degli Organi Collegiali la scuola attua forme di controllo strategico e di monitoraggio che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono generalmente funzionali alle attività e alle priorità. Le limitate risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità individuate dagli Organi Collegiali e dall'Ente Gestore. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RN1M02000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RN1M02000L 10
3,7
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RN1M02000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RN1M02000L progetti per argomento) progetti per argomento) 3 0
31,3 18,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
4
26,5
18,1
1
13,3
11,3
0
21,7
14,8
0
45,8
31,7
2
16,9
15,9
0
0
0,6
0 0
0 15,7
2 9,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove iniziative di formazione del personale in Si rileva un numero ridotto di attività di formazione relative a: misura superiore ai valori di riferimento regionali e nazionali, -tecnologie informatiche e loro applicazione partendo innanzitutto dalle esigenze formative dei docenti. -aspetti normativi e ordinamenti scolastici Le iniziative di formazione sono perlopiù curate da docenti universitari e la qualità delle iniziative di formazione è buona. Le ricadute didattiche delle attività di formazione sono oggetto permanente del lavoro del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe e delle Aree Disciplinari.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) e mette a frutto le esperienze professionali e formative accertate compiute dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve completare l'analisi e la valutazione dei dati relativi alle competenze del personale.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RN1M02000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RN1M02000L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
36,1
38,3
Si
42,2
34,9
No
34,9
29,5
Si Si Si Si Si No No Si
44,6 37,3 43,4 61,4 28,9 33,7 55,4 67,5
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 19,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 20,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto il corpo docente partecipa regolarmente alle riunioni dei La scuola deve approfondire maggiormente il lavoro sulle diversi gruppi di lavoro: aree disciplinari (circa una volta al competenze degli alunni in entrata e in uscita tra i diversi gradi mese nella scuola secondaria di primo grado), classi parallele scolastici. (almeno quindicinale per la primaria e mensile per la secondaria), gruppi per attività specifiche. Si segnala in particolare l'attività di lavoro in verticale che vede la partecipazione dei docenti della scuola primaria, secondaria di primo grado e dei due Licei, con la produzione talora di materiale didattico (ad esempio è stata prodotta dal primo grado una dispensa sull'elaborazione del riassunto). Le discipline finora coinvolte nel lavoro in verticale sono: inglese, italiano, matematica, storia. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola considera i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, che si rivelano di buona qualitĂ . La formazione ha generalmente ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche. La scuola assegna gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Sono presenti piĂš gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti utilizzati dal corpo docente. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi; i materiali didattici disponibili sono vari e condivisi, compresi quelli prodotti dai docenti stessi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 41 45,8
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
9,6
4,3
3,6
1,1
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 85,7 12,2 2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,2 Bassa apertura 2 Media apertura 8,2 Alta apertura 77,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:RN1M02000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RN1M02000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
9,6 4,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
18,1
6,2
0 0 0 1
1,2 10,8 30,1 15,7
0,8 3,2 14,4 7,2
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RN1M02000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RN1M02000L per motivo) per motivo) 0
1,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
9,6
2,9
2
51,8
28,8
0
10,8
3,6
0
8,4
3,6
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RN1M02000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RN1M02000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
12 13,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9
0
38,6
15
0
8,4
3,9
0
7,2
3,4
0
4,8
3,4
1
8,4
6,1
0
0
0,4
0 0
4,8 7,2
2,3 5,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12 Bassa varietà (da 1 a 2) 34,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RN1M02000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RN1M02000L Si 22,9 Si 56,6 No 2,4 Si 27,7 No 25,3 Si 32,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
No
39,8
29,8
Si Si No
61,4 34,9 13,3
25,9 11,8 8,2
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RN1M02000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RN1M02000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 43,4 37,4 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola partecipa a gruppi di lavoro composti da insegnanti e -La scuola partecipa attualmente solo ad alcune reti di scuole. rappresentanti del territorio. -La scuola stipula accordi con: UniversitĂ , Enti di formazione accreditati, associazioni, cooperative e Autonomie Locali (Comuni, Provincia, Polizia Municipale).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RN1M02000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RN1M02000L % 71,05
40,9
Riferimento Nazionale % 44,9
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 Medio - basso livello di 9,9 partecipazione Medio - alto livello di 72,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RN1M02000L
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 75,9 Alto coinvolgimento 20,5
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta -Non sono stati raccolti in modo sistematico i dati statistici della formativa mediante incontri pubblici e regolari colloqui, sia partecipazione dei genitori alle diverse attivitĂ ed eventi. individuali sia di classe, con la dirigenza e gli insegnanti; nella scuola primaria si svolgono colloqui mensili con le insegnanti. -I votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto sono sopra la media sia regionale che nazionale. La scuola ha realizzato interventi formativi rivolti ai genitori sul tema dell'educazione. -Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di alcune attivitĂ formative presenti nel POF (Presepe vivente, merende a scuola, settimana bianca...) e di orientamento (per es. collaborazione alla realizzazione dell'Open Day e della festa della scuola). -La scuola ricorre a una piattaforma digitale per le comunicazioni tempestive ai genitori i quali vi accedono attraverso credenziali personali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad alcune reti e ha collaborazioni con vari soggetti esterni (locali, nazionali e internazionali) in diversi ambiti (certificazioni linguistiche, gemellaggi con scuole straniere, formazione del personale) che hanno una positiva ricaduta sulla scuola. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con alcuni soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alle proprie iniziative mediante assemblee, incontri e attività formative e valorizza le loro idee e suggerimenti. Le famiglie partecipano in modo molto attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo nelle quali si coinvolgono anche personalmente.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei risultati Raggiungere la media di scuole nella scuola primaria di Rimini con l'ESCS simile nelle prove Invalsi di matematica nelle classi seconde
Competenze chiave e di cittadinanza
Certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza
Mantenimento e potenziamento dei livelli delle competenze chiave e di cittadinanza certificati da nuovi strumenti di osservazione e valutazione
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ritiene un punto di miglioramento il lavoro sulla certificazione delle competenze da svolgersi sull'intero ciclo scolastico dell'Istituto. Si ritiene importante approfondire i casi di discrepanza che si sono rilevati rispetto ai risultati Invalsi nelle varie sedi della scuola primaria.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di un sistema di osservazione/valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza integrato con gli strumenti che già la scuola utilizza Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la scuola primaria
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incremento della formazione dei docenti rispetto alla specificitĂ delle competenze chiave e di cittadinanza
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La maggiore consapevolezza dei docenti rispetto alla specificitĂ delle competenze chiave e di cittadinanza e la costruzione di un sistema complessivo di monitoraggio e di valutazione sono condizioni fondamentali per l'implementazione delle suddette competenze da parte degli studenti lungo l'intero percorso di studi.