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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA - FRANCESCO BONACCORSI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LOIC80900D IC DI CASALPUSTERLENGO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LOIC80900D LOEE80901G VA VB VC LOEE80902L VF LOEE80903N VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Comprensivo di Casalpusterlengo è costituito da 7 plessi dislocati interamente nel territorio del Comune di Casalpusterlengo. L’istituto accoglie interamente la popolazione scolastica del Comune e alcuni alunni dei comuni limitrofi ( Somaglia, Ospedaletto, Senna, Codogno). Il Comune appartiene geograficamente all’area del Basso Lodigiano e presenta i limiti e i vantaggi della vita di una piccola realtà provinciale. Il territorio si è contraddistinto nel tempo per una predominante vocazione agricola che ha progressivamente acquisito lo sviluppo proprio del settore primario dell’intera Pianura padana: progressiva meccanizzazione del settore, forte integrazione con l’industria, aumento della produzione, passaggio ad uno sfruttamento intensivo del territorio. Il contesto dell’Istituto di Casalpusterlengo è quello di una zona economicamente tra le più sviluppate e vive d’Italia e d’Europa e presenta le opportunità di una posizione geografica favorevole, servita da infrastrutture e collegamenti ( strade, autostrade, ferrovia…) che la pongono in interazione con altre realtà cittadine più ampie (Lodi, Piacenza, Cremona) o con la metropoli di riferimento (Milano).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molte industrie locali o hanno chiuso o hanno subito un processo di delocalizzazione con le seguenti conseguenze: pendolarismo, impiego delle forze lavorative in servizi o libere professioni, sviluppo del terziario. Con la crisi economica alcune attività economiche (libere professioni, esercizi commerciali) hanno chiuso o si sono spostate creando nell’ambito del territorio un aumento della disoccupazione e condizioni di povertà. Negli ultimi anni il bacino del Basso Lodigiano è stato interessato da un notevole flusso migratorio cha ha coperto alcune mansioni richieste nell’ambito agricolo o è andato ad alimentare la rete degli esercizi commerciali del territorio. Dai dati in possesso della scuola risulta un’incidenza della componente straniera complessiva di circa il 29% sul totale degli alunni: molti sono immigrati di seconda generazione. Il bilinguismo, tuttavia, spesso è indice di difficoltà in campo didattico per lo scarso aiuto che gli alunni posso ricevere in ambito familiare. Per quanto riguarda la provenienza si può identificare una grossa componente araba, una componente dell’Est Europeo, una componente asiatica, del Centro Africa , del centro America. Non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socioeconomica e culturale: a volte la scuola accoglie alunni nomadi ma provvisoriamente e con un’incidenza percentuale sul totale degli alunni non significativa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Attualmente nel Comune di Casalpusterlengo sono presenti: 1) vari servizi ricreativo-culturali: - la biblioteca comunale - il cinema-teatro comunale - due oratori parrocchiali; 2) diverse possibilità in ambito sportivo - una piscina comunale; - tre associazioni sportive per il gioco del calcio, pallavolo e pallacanestro; 3) varie associazioni socio assistenziali /di volontariato: - Tampa Lirica, Avis, Pedale Casalese, Gruppo Micologico, Associazione Oncologica, CARITAS, FIAB ecc. . Il territorio si caratterizza per la presenza di risorse e competenze utili per la scuola: -centri specializzati su DSA -Confartigianato -presenza di diverse associazioni di volontariato -Patto di corresponsabilità educativa territoriale: c’è una condivisione degli intenti formativi dell’istituto, sancito da un accordo formalizzato, da parte di parrocchie, Comune, istituzioni arabe finalizzato alla lotta alla dispersione, alla prevenzione del disagio, all’integrazione degli immigrati - opportunità fornite a livello provinciale (ad es. LodigiAmo!, catalogo delle offerte didattiche di Musei, Archivi, Aree Naturalistiche e Osservatorio Astronomico del Lodigiano; Itinerari Lodigiani e Lo Sguardo Curioso con percorsi didattici gratuiti alla scoperta dei luoghi e dei monumenti del Lodigiano percorsi e visite guidate alla scoperta del patrimonio storico, artistico ed ambientale di Lodi e del Lodigiano; Rete provinciale per l’integrazione degli alunni stranieri.

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Risultano tuttavia deboli, tra le varie opportunità offerte dal territorio, le iniziative rivolte ai giovani che tendono a muoversi verso i centri urbani limitrofi, in quanto offrono maggiori occasioni di svago (Codogno, Lodi, Piacenza). Da segnalare la presenza nella fascia giovanile 15 – 25 anni di forme di dipendenza (fumo, alcool, sostanze psicotrope) che seguono un trend in crescita, secondo i dati forniti dalle istituzioni preposte a interventi di prevenzione e di riduzione del danno. Sono altrettanto in crescita le situazioni di pesante disagio economico-finanziario a seguito anche delle difficoltà di famiglie di alunni che ricorrono ad interventi dell’Amministrazione Comunale e/o di Enti di volontariato per far fronte alle esigenze quotidiane.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LOIC80900D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.979,00

80.769,00

6.410.951,00

439.654,00

0,00

6.947.353,00

Gestiti dalla scuola

28.487,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.487,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.682,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.682,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

24.323,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.323,00

COMUNE

67.061,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

67.061,00

ALTRI PRIVATI

17.589,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.589,00

Istituto:LOIC80900D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,1

90,3

6,2

0,0

97,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,1

12

23,4

77,8

54,9

55,3

11,1

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,8 69,0 Totale adeguamento 22,2 31,0

Situazione della scuola: LOIC80900D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo di Casalpusterlengo sono di buona qualità e in buono stato di manutenzione anche se in alcuni casi (per esempio nel plesso Scotti) sarebbe opportuno attuare un’opera di svecchiamento della struttura che è stata inaugurata 85 anni fa. Gli spazi sono adeguati alle necessità educative e vengono gestiti in modo proficuo a seconda dei tempi scuola o di esigenze didattiche precise. Alcune aree dell’Istituto (ad esempio le palestre) vengono cedute per attività extrascolastiche (es. allenamenti di società sportive). Un giudizio positivo sulle palestre viene anche fornito dai genitori, 117 genitori su 156 esprimono un giudizio buono/ottimo. Anche l’accessibilità dell’istituto trova un riscontro nelle opinioni dei genitori (102 genitori non si servono del trasporto e 37 esprimono un buon giudizio) .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Piu’ critiche risultano dai questionari rispetto ad alcuni servizi dell’Istituto (es, mensa, bagni, laboratori) Dai questionari somministrati ai genitori il gradimento per la mensa e i laboratori risulta medio-basso e anche nelle proposte di miglioramento vi sono molti riferimenti allo svecchiamento degli strumenti informatici e al miglioramento generale della struttura (90 genitori su 156 propongono un rinnovo della struttura come obiettivo prioritario Effettivamente, nei plessi ove sono presenti, gli strumenti informatici sono obsoleti, ma la scarsità di risorse rende difficoltoso non solo l’acquisto di strumentazione più aggiornata ma anche la manutenzione ordinaria del materiale esistente. A differenza delle scuole di grado superiore, inoltre, l’istituto non dispone di personale tecnico interno, anche se nel tempo si sono formate persone con alte competenze nel settore tecnologico, di riferimento a tutto il personale. La mancanza di fondi e interventi comunali ha impedito di sfruttare gli spazi al 100% quindi alcuni locali non sono agibili con spreco di spazio utile alla didattica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LOIC80900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LOIC80900D 116 87,9 16 12,1 100,0 - Benchmark* LODI 2.217 79,3 577 20,7 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LOIC80900D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LOIC80900D

35-44 %

N°

4

3,4

45-54 %

N°

23

19,8

55+ %

N°

46

39,7

Totale %

TOTALE

43

37,1

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

70

3,2

503

22,7

847

38,2

797

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LOIC80900D prodotto il :08/10/2015 06:59:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LOIC80900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC80900D 10,0 90,0 100,0

Istituto:LOIC80900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC80900D 14,0 86,0 100,0

Istituto:LOIC80900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC80900D 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LOIC80900D - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LOIC80900D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 5,4 20 18,0 17 15,3 238 9.845 80.068

11,4 11,8 21,1

403 21.407 99.999

19,3 25,7 26,3

423 17.160 99.999

20,2 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 68

61,3

1.027 35.012 99.999

49,1 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LODI LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

26

89,7

-

0,0

2

6,9

-

0,0

1

3,4

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 46,1 0 0,9 5,6 0,4 61,1 52,6 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,7 11,1 13,4 0 6,1 55,6 28,8

Situazione della scuola: LOIC80900D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Casalpusterlengo è retto da un Dirigente con incarico effettivo, con esperienza quinquennale, e stabilità all’interno della scuola dalla costituzione stessa dell’Istituto comprensivo nel 2013. L’Istituto annovera 120 docenti a tempo indeterminato e 18 a tempo determinato, con una percentuale di stabilità all’interno dell’istituto, quindi, dell’ 87,9%. Il 61% inoltre dei docenti a tempo indeterminato lavora nell’Istituto da oltre 10 anni Trascurabili dal punto di vista statistico risultano i trasferimenti, dettati quasi sempre da motivi contingenti o familiari, mentre la volontà di stabilizzazione del personale all’interno dell’istituto è dettata dalla posizione particolarmente favorevole di Casalpusterlengo dal punto di vista delle comunicazioni e da un clima scolastico sereno e poco conflittuale. Se analizziamo la situazione dei dati relativi alla formazione degli insegnanti notiamo che nella scuola dell’infanzia e della primaria la percentuale dei laureati è rispettivamente del 10 e del 14%, Da sottolineare tuttavia che la formazione di base comune è stata arricchita nel corso degli anni con molta formazione ministeriale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la distribuzione del personale docente a tempo indeterminato per fasce di età i dati coincidono in linea di massima con quelli della media regionale e nazionale, che mostrano una percentuale bassissima di insegnanti giovanissimi e una percentuale piuttosto elevata di docenti nell’ultima fascia di età. Tale dato può essere letto come un vincolo dettato da fattori strutturali che riguardano le modifiche del sistema previdenziale nazionale e le modalità di reclutamento degli insegnanti. Con il calo delle risorse economiche la formazione è stata lasciata alla buona volontà del personale, che ha continuato a formarsi con le proprie risorse tanto che i lavoratori sono diventati fautori essi stessi della propria formazione. Nel corso degli anni si è ridotto tanto il compenso per la formazione, quanto il rimborso per le spese sostenute.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC80900D

% classe 1 129

97,0

classe 2

% classe 2 126

98,4

classe 3

% classe 3 133

97,8

classe 4

% classe 4 140

98,6

classe 5

% classe 5 129

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

2.131

96,6

2.108

98,1

2.111

97,6

2.093

97,8

2.092

98,8

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC80900D

% classe 1

classe 2

145

93,5

% classe 2 156

96,9

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

1.927

92,8

2.050

93,4

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LOIC80900D

7 54

8 36

9 25

10 30

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,8

23,8

16,6

19,9

4,0

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA

494

554

407

324

92

16

26,2

29,4

21,6

17,2

4,9

0,8

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC80900D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LODI

-

0,4

-

0,1

-

0,0

-

0,3

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC80900D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,7

LODI

-

0,3

-

0,4

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC80900D

% classe 1

classe 2

7

5,6

% classe 2

classe 3

4

3,2

% classe 3

classe 4

4

3,0

% classe 4

classe 5

1

0,7

% classe 5 3

2,4

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

38

1,8

39

1,8

40

1,9

30

1,4

22

1,1

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC80900D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,6

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

31

1,5

31

1,4

13

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC80900D

% classe 1

classe 2

5

3,9

% classe 2

classe 3

6

4,9

% classe 3

classe 4

4

3,0

% classe 4

classe 5

3

2,2

% classe 5 3

2,4

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

63

2,9

62

3,0

40

1,9

49

2,3

29

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC80900D

% classe 1

classe 2

7

4,7

% classe 2

classe 3

7

4,5

% classe 3 6

4,1

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

39

1,9

43

2,0

24

1,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le non ammissioni alla scuola primaria vengono sempre valutate con estrema attenzione e gestite in accordo con consiglio di classe, dirigente, specialisti, Asl, genitori. -Nella scuola secondaria le non ammissioni risultano inferiori rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. All’esame di stato del 2014 è risultato non licenziato 1 solo alunno. -La valutazione viene espressa ponendo grande attenzione alle problematiche individuali degli alunni. Una volta individuate le esigenze formative degli allievi si procede anche in accordo con la famiglia alla personalizzazione del percorso scolastico con la finalità di garantire motivazione, autostima, e successo formativo dell’alunno -Alla Scuola secondaria si stanno sperimentando progetti per il recupero di studenti non ammessi alla classe successiva con percorsi studiati in accordo con le famiglie, presi in carico da più classi e da un team di docenti allargato per la creazione dei presupposti del conseguimento della licenza di primo Grado -La percentuale di licenziati dopo l’ammissione all’esame è del 99.3% in linea con la media nazionale. La non ammissione all’esame nel 2014 è stata del 9,18% , superiore alla media nazionale (2,8%) -I trasferimenti in corso d’anno sono isolati e dettati da scelte familiari per motivi organizzativi e contingenti, oppure sono alunni sedicenni che concludono il percorso presso il Cpia in virtù degli accordi di rete previsti in caso di insuccesso formativo ripetuto e motivato

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Occorre potenziare l’analisi del valore formativo della eventuale non ammissione alla classe successiva accompagnandola con una attenta valutazione delle possibilità di recupero dell’alunno e delle conseguenze del suo inserimento in un nuovo contesto classe con alunni di diverso livello di età. Spesso infatti le situazioni problematiche delle classi sono legate a soggetti ripetenti 2)Sarebbe opportuno studiare strategie per uniformare nella scuola secondaria i criteri di non ammissione tra un corso e l’altro in quanto a volte emergono discrepanze tra i corsi/team didattici 3)Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato è possibile rilevare alcune disomogeneità tra le classi dovute a svariate motivazioni, anche tenuto conto del cambiamento psicologico ed evolutivo dell’alunno nella delicata fascia di età che contraddistingue il grado scolastico. 4)Analizzando la distribuzione degli alunni per voto di uscita all’esame si rileva una fascia bassa con valutazione 6 molto superiore alla media nazionale ( 36% contro il 27,3% ) e una fascia di eccellenza sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale ( 4% rispetto al 7,9% della media nazionale). Possibile miglioramento: studiare strategie per il miglioramento degli esiti degli studenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una alta concentrazione nelle fasce medio – basse e una disomogeneità nella distribuzione dei livelli per sezioni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LOIC80900D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde LOEE80901G

Punt. ESCS (*) -2,3

n/a

-7,1 n/a

LOEE80901G - II A

2,8

0,8

LOEE80901G - II B

-8,0

-11,2

LOEE80901G - II C LOEE80902L

3,3 n/a

LOEE80902L - II F LOEE80903N

-6,5 n/a

0,0 n/a

-1,9 n/a

LOEE80903N - II D

-9,6

-16,6

LOEE80903N - II E

-6,8

-7,3

5-Scuola primaria - Classi quinte

-1,0

LOEE80901G

n/a

-5,4 n/a

LOEE80901G - V A

2,1

6,8

LOEE80901G - V B

0,2

-6,2

LOEE80901G - V C LOEE80902L

-1,8 n/a

LOEE80902L - V F LOEE80903N

-15,6 n/a

3,3 n/a

1,1 n/a

LOEE80903N - V D

-5,2

-11,1

LOEE80903N - V E

-5,3

-10,4

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

LOMM80901E

n/a

0,0 n/a

LOMM80901E - III A

0,0

0,0

LOMM80901E - III B

0,0

0,0

LOMM80901E - III C

0,0

0,0

LOMM80901E - III D

0,0

0,0

LOMM80901E - III E

0,0

0,0

LOMM80901E - III F

0,0

0,0

LOMM80901E - III G

0,0

0,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La varianza percentuale dei punteggi tra le classi quinte dell’istituto è comunque inferiore rispetto alla media nazionale a anche all’interno delle classi la varianza del punteggio rispetto al dato medio è inferiore rispetto a quello della media - per quanto riguarda la formazione delle classi prime della Scuola Secondaria di primo Grado esistono criteri ben definiti - di sicuro esiste un dialogo proficuo tra docenti nel momento del passaggio degli alunni da un grado scolastico all’altro - Gli esiti nelle prove standardizzate rispecchiano la percezione generale delle classi da parte dei docenti, escludendo quindi la presenza di atteggiamenti opportunistici da parte degli studenti (l’analisi dei dati è comunque effettuata al netto del cheating). E’ da rilevare una correlazione tra voti di classe e esiti Invalsi nella seconda primaria medio- alta

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- E’ da rilevare una correlazione tra voti di classe e esiti Invalsi medio bassa nelle classi quinte e nelle terze delle secondaria - Dall’analisi dei dati sembra emergere una criticità nell’ambito dell’insegnamento della matematica, fin dalla scuola primaria. - Pochi docenti nell’istituto avviano personale riflessione sugli esiti dei propri alunni nelle prove standardizzate e non c’è una condivisione sentita della modalità di operare per la preparazione alle prove stesse (fatta eccezione per le simulazioni fatte per classe parallele) -Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in aumento nel corso della loro permanenza a scuola - La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi parallele (il dato emerge in tutte le rilevazioni dell’anno 2014), nonostante il primo criterio della formazione delle classi sia l’omogeneità della distribuzione dei livelli - per quanto riguarda la formazione delle classi della primaria va considerato il fatto che l’aspetto dell’apprendimento emerge in un momento successivo rispetto all’inserimento con il passaggio ad attività di lettura e scrittura - per quanto riguarda la formazione delle classi prime della Scuola Secondaria di primo Grado esistono anche opzioni legate all’offerta formativa (seconda lingua e orientamento musicale) che, per il fatto di dover essere garantite ai genitori, vanno ad interferire con il criterio primario dell’omogeneità

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in Italiano della scuola alle prove INVALSI e’ superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Il punteggio di matematica nella maggior parte delle classi è in linea o leggermente inferiore rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano è inferiore a quella media mentre è superiore in matematica (nelle classi quinte della primaria) e i punteggi si discostano dalla media della scuola per l’italiano con una varianza interna superiore e per matematica con una varianza interna inferiore. La quota degli studenti di livelli collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale, in matematica è superiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. I docenti assegnano indicativamente al 50 % del voto considerazioni sull’andamento didattico dell’alunno e al 50% valutazioni globali sull’acquisizione del senso civico. - La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo - pur non essendo calcolato in valore percentuale in ogni valutazione disciplinare espressa c’è una componente data alla valutazione complessiva dello studente rispetto alle competenze sociali e civiche. - nella valutazione finale dello studente al termine del percorso scolastico (fine V primaria, fine secondaria primo grado) una componente essenziale della valutazione in uscita dello studente è data dalla certificazione delle competenze: il punto di forza della fase di certificazione consiste nel dibattito condiviso con tutti i docenti - anche se non esiste a livello di istituto un curricolo di cittadinanza, la declinazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze da raggiungere sono spalmate all’interno delle altre discipline e contribuiscono ad una valutazione trasversale e interdisciplinare dell’alunno. - non emergono differenze significative tra le classi per il livello di competenza raggiunto al temine della scuola primaria, segno di una condivisione degli intenti a livello di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I criteri di valutazione delle competenze sono basate sull’osservazione sistematica degli studenti e sfociano in una discussione condivisa ma non ci sono strumenti oggettivi adottati a livello di istituto per il monitoraggio delle competenze raggiunte -Il monitoraggio delle competenze è per il momento stato avviato solo per l’anno 2015 al termine della primaria. Si dovrà prevedere un’implementazione del sistema informatico in modo da prevedere un’estrazione digitale dei dati delle competenze, senza consultazioni manuali dei fogli cartacei. In primo luogo si dovrà prevedere la compilazione online delle competenze in quanto i dati cartacei non sono trattenuti in fase di passaggio dell’alunno al grado successivo di istruzione. -Non esistono al momento griglie di istituto con indicatori delle singole competenze per l’osservazione dello studente nei diversi compiti/attività in modo da acquisire una rendicontazione oggettiva del raggiungimento delle competenze da parte degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono (valutazione al termine della V primaria), le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono un’adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti (se non in casi isolati, su singole classi, non a livello di istituto)


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LOIC80900D

3,5

% Linguistica 6,3

% Professionale 21,0

% Scientifica 18,2

% Tecnica 44,1

% Umanistica 7,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LOIC80900D LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 60,0 42 1.159 63,7 661 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,0 36,3 33,0 29,1

105 1.820 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LOIC80900D - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 95,2 34 82,9 1.062 42.766 276.676

93,6 91,1 90,9

485 15.937 93.486

74,8 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola monitora al suo interno gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di Scuola Secondaria. Al termine del primo quadrimestre della classe prima si valutano i risultati degli alunni e in caso di insufficienze diffuse si predispongono le procedure per la formalizzazione di Pdp. Dall'analisi delle valutazioni si nota un generale abbassamento dei livelli di rendimento degli alunni, che se da un lato può essere letto nel senso di una discontinuità, può anche essere letto come una necessaria richiesta di crescita dello studente coincidente con un nuovo ambiente di apprendimento: professionalità dei docenti differente, aumento del grado di autonomia richiesto, mole dei testi adottati differente, passaggio allo studio di un manuale scolastico….) - La percentuale degli ammessi alla classe successiva al termine della classe prima della Secondaria di primo grado è del 93%, in linea con la media provinciale, regionale e nazionale - Secondo i dati restituiti il 60% degli studenti nell'anno 2012/2013 ha seguito il Consiglio orientativo e il 95,2 % di essi è stato promosso al primo anno della scuola di secondo grado scelta

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Del restante 40%, che non ha seguito il Consiglio orientativo, l'82,9% è stato promosso al primo anno. Sarebbe da indagare la motivazione di una tale discordanza tra il giudizio espresso dalla scuola e l'esito ottenuto dall'alunno nel successivo grado di istruzione - Occorrerebbe mettere in atto meccanismi sistematici per il monitoraggio degli alunni uscenti tramite accordi di rete con le scuole del Lodigiano (ed eventualmente le scuole di Piacenza che accolgono gli studenti di Casalpusterlengo) , predisponendo sistemi informatici per la restituzione del percorso dell'alunno nel primo anno della Scuola Secondaria di primo Grado (ammessi, non ammessi, giudizi sospesi, ritiri).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio interno tra la scuola primaria e la scuola secondaria: i risultati in questa fase sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva). La scuola non monitora sistematicamente i risultati a distanza degli studenti e non ci sono modalitĂ consolidate per reperire informazioni sugli studenti, una volta usciti dal primo ciclo di istruzione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 33,2 Alto grado di presenza 72,2 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 31,8 Alto grado di presenza 83,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIC80900D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,4

89,3

Si

100

88

89

Si

100

85,1

85

Si

100

82,5

83,4

Si

100

81,4

81,3

No

77,8

49,1

57,9

Si

83,3

77,2

80,7

No

38,9

30,6

29,3

No

27,8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIC80900D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

83,7

87

Si

100

84,7

86,7

Si

100

81,5

83,6

Si

100

80,4

81,7

Si

100

78,2

79,6

Si

77,8

49,7

58,4

Si

83,3

84,2

86,2

No

44,4

32,8

28,3

No

33,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Secondo i dati restituiti il grado di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo nella progettazione dell’istituto viene valutato medio alto alla scuola primaria e alto alla scuola secondaria 2. La scuola ha elaborato un proprio curricolo unitario, coerente con le Indicazioni nazionali e declinato per competenze, per anno e disciplina (secondo i dati del questionario scuola il dato è in linea con le scuole del lodigiano che si configura come una realtà avanzata rispetto alla media regionale e nazionale) 3. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono definiti in modo chiaro nel POF, dove vengono declinati, per ogni area di apprendimento, gli obiettivi generali 4. Le scelte educative della scuola (mission) sono coerenti col bisogno educativo dell'utenza relativamente all’integrazione degli alunni stranieri. La scuola ha strutturato nel tempo un articolato e funzionale progetto di accoglienza per alunni stranieri venendo così incontro alle esigenze di formazione dell'utenza finalizzata all'inclusione e integrazione degli alunni stranieri. 5. C’è una declinazione degli obiettivi del curricolo per fasce di livello nelle singole programmazioni 6. La scuola elabora e definisce il profilo delle profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola (come l’80% circa delle scuole provinciali, regionali e nazionali)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a)Applicabilità delle attività di ampliamento (divise per grado scolastico e classe di riferimento) a tutte le classi dell'istituto in quanto spesso un'attività si sposa perfettamente con un gruppo classe ma non con un altro con diverse caratteristiche nella composizione. b)Spesso è necessario valutare l'ampliamento dell'offerta in base alle opportunità offerte dal territorio, in termini di risorse a costo 0 o minimo per la scuola c)Fruibilità del curricolo da parte di tutto il corpo docente. L'aspetto della documentazione relativa al curricolo si lega alla comunicazione interna. A volte, specialmente da parte dei nuovi insegnanti, si rileva difficoltà ad accedere alle documentazioni di curricolo e programmazioni definite a livello di istituto d)Non ci sono state negli ultimi anni verifiche e indagini sui bisogni formativi dell'utenza che rimangono quindi ad un primo livello di indagine tramite il questionario per le famiglie predisposto, e)la declinazione degli obiettivi del curricolo è per fasce di livello nelle singole programmazioni ma non per fasce di livello (da obiettivi minimi a livelli di eccellenza), a livello di disciplina e di istituto f)Non esiste alla primaria un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8 Medio - basso grado di 27,8 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,2 Alto grado di presenza 27,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,8 Alto grado di presenza 44,4 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

94,4

79,3

81,4

Si

83,3

80,1

71,2

Si

94,4

86,6

86,4

Si

72,2

65,1

64,1

Si

55,6

51

57,4

Si

72,2

76,3

82,3

No

44,4

50,8

58,6

No

44,4

31,6

42,2

No

5,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83,3

77,9

80,2

Si

77,8

81,4

73,5

Si

66,7

59

60,6

Si

66,7

81,3

81,4

Si

61,1

54

57,9

Si

77,8

83,5

86

No

55,6

57,8

63,4

No

66,7

47,3

53

No

5,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività di programmazione definiscono gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere ma si individua come limite oggettivo la necessità di tempi ampi per la valutazione di obiettivi/competenze. Nella scuola primaria l'insegnamento delle educazioni non è strutturato per obiettivi definiti come italiano o matematica - gruppi di lavoro per la progettazione didattica: ore di programmazione settimanale nella scuola primaria, dipartimenti disciplinari nella scuola secondaria. Nella primaria non ci sono gruppi di lavoro definiti per la programmazione di ogni singola disciplina. Dai questionari si evince che: -il 65% degli insegnanti rivela un buon grado di dialogo tra i colleghi nei vari momenti della vita scolastica e i documenti sono condivisibili -secondo gli insegnanti i momenti di incontro interno sono efficaci -tutti gli insegnanti sono coinvolti nella progettazione didattica -ci sono costantemente momenti di confronto non solo su aspetti puramente didattici ma anche su aspetti relazionali / comportamentali - il ruolo del coordinatore nella secondaria è riconosciuto quasi all’unanimità come fondamentale dai docenti della secondaria. Mancanza di un insegnante prevalente nella scuola primaria dove ogni insegnante ha pari riconoscimento nella valutazione degli alunni -la somministrazione di prove intermedie e finali in più di tre discipline è un punto di forza dell’istituto in quanto il 70% delle scuole non effettua nessuna prova intermedia o finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non avviene sistematicamente una progettazione didattica condivisa -non esistono modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica -non si effettua nella scuola progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze -rispetto all’andamento regionale, provinciale e nazionale per cui il 44% delle scuole effettua prove iniziali, intermedie e finali in più di 3 discipline la scuola primaria effettua prove iniziali comuni in 1 o 2 discipline

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LOIC80900D

Riferimento Nazionale % 30,9

27,8

23,6

18,9

44,4

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LOIC80900D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 65,5 Prove svolte in 1 o 2 5,6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 37

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Situazione della scuola: LOIC80900D

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,6

13,3

10,6

33,3

32,6

37,2

Situazione della scuola: LOIC80900D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -A livello delle singole discipline si stabiliscono criteri di valutazioni comuni, in alcune discipline ci sono griglie percentuali condivise -Esiste confronto e condivisione dei criteri di valutazione specie nelle prove per classi parallele dove vengono stabilite griglie condivise -I docenti somministrano diverse tipologie di prova per venire incontro alle esigenze di apprendimento degli alunni. Fatto salvo l’utilizzo di interrogazioni di gruppo che non viene praticato da molti insegnanti, tutte le altre tipologie sono equamente utilizzate, indice di una variabilità di somministrazione delle prove -La valutazione non rileva solo gli esiti ma concorre al successo formativo e al miglioramento degli apprendimenti: l’intero istituto attua una valutazione formativa per l’alunno in quanto gli alunni vengono valorizzati ognuno per il proprio percorso -La valutazione tiene conto della situazione iniziale dell’alunno (ad esempio nel percorso di L2 per alunni stranieri) -La valutazione tiene conto della partecipazione e dell’interesse oltre che degli esiti, ma tale valutazione non incide in percentuale nel voto finale della disciplina, viene per lo più considerato nell’ambito della valutazione del comportamento dell’alunno. -Per la registrazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze un punto di forza è il costante confronto sull’alunno basato sull’osservazione condivisa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -solo 35 insegnanti su 98 dichiarano di riprogrammare costantemente a seguito di una valutazione, 30 lo fanno raramente -nella scuola primaria si stabiliscono criteri oggettivi solo per le prove scritte e parallele. Nella secondaria pur essendoci criteri condivisi non c’è omogeneità valutativa nelle classi di corsi e Cdc diversi. -la normativa ministeriale che prevede il voto di Consiglio ed eventuale arrotondamento al 6 per l’ammissione alla classe successiva pone diverse problematiche in sede di valutazione finale dell’alunno -anche se i criteri di ammissione alla classe successiva sono condivisi nella scuola secondaria a volte emerge una non uniformità nella decisione sull’ammissione alla classe successiva o all’esame tra i vari Consigli di classe -gli insegnanti rilevano la necessità di un’apposita formazione nel gestire professionalmente la comunicazione degli esiti non positivi alle famiglie -Contrasto tra esigenze oggettive di personalizzazione e normative/ atteggiamenti dei genitori -non ci sono criteri comuni per il peso attribuito a interesse e partecipazione dai singoli docenti nel voto finale della disciplina -per la registrazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze un punto di debolezza è costituito dal fatto che non c’è un criterio unitario per la somministrazione di prove/compiti volti all’osservazione e alla registrazione oggettiva e scientifica delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel POF. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica (ma mancano spazi per la valutazione) e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per alcuni ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola , anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, anche se resta da migliorare la documentazione in itinere volta alla certificazione stessa.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 0 19,6

Situazione della scuola: LOIC80900D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LOIC80900D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 38,9 52,2 Orario ridotto 44,4 24,4 Orario flessibile 16,7 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC80900D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

18,4

52,4

Si

77,8

75,3

62,4

No

0,0

2,3

1,6

No

16,7

12,6

13,9

No

16,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC80900D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

77,3

82,8

Si

38,9

57,9

52,4

No

16,7

9,4

4,2

No

5,6

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LOIC80900D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC80900D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

11,1

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LOIC80900D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC80900D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,2

66,7

71,1

Si

77,8

84,2

84,4

No

22,2

14,1

6,2

No

5,6

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -la scuola utilizza una modalità oraria standard sia alla primaria che alla secondaria -vi sono notevoli attività di ampliamento dell’offerta formativa, che si svolgono in orario solo curricolare alla primaria, e curricolare ed extracurricolare alla secondaria di primo grado, allo stesso modo avviene per i corsi di recupero o potenziamento -le opzioni relative al tempo scuola sono legate alla normativa vigente e all'organico. La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento e l’articolazione dell’orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. In particolare l’estensione delle lezioni al sabato consente un’equa distribuzione del carico di lavoro durante la settimana -gli spazi vengono gestiti in modo flessibile in funzione della didattica, in base a età, crescita, tempo scuola, numero alunni per classe -ci sono delle figure destinate al coordinamento e all’aggiornamento dei laboratori, i consegnatari dei laboratori, anche se è difficile promuovere questa attività per il taglio alle risorse interne effettuato -79 genitori sono molto soddisfatti in generale della scuola ma 71 solo abbastanza

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -le esigenze orarie delle famiglie contrastano con l'adozione oraria attuale della scuola e con le esigenze di apprendimento degli studenti e vi è quindi una pressione per l’adozione della settimana corta anche alla secondaria, con conseguente necessità di revisione del tempo scuola -fissità nella collocazione di alcuni spazi, ad esempio laboratori o classi con giacenza di materiali per motivi organizzativi. Nella gestione condivisa degli spazi subentrano vincoli orari e logistici -i dati relativi alla funzionalità dei laboratori secondo i docenti segnalano un basso grado di soddisfazione (47 docenti su 98 li definiscono poco o per niente funzionali)


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le aule delle scuola secondaria sono tutte fornite di LIM. E’ presente un laboratorio di informatica. Negli altri plessi è presente un'aula LIM a disposizione di tutti, inoltre sono presenti LIM in alcune classi -Nel corrente anno scolastico nella scuola secondaria sono state avviate sperimentazioni di attività a classi aperte (progetto Expo classi prime e Social day per le classi seconde) - La politica della scuola è quella di utilizzare le persone competenti in vari ambiti per promuovere formazione tra i colleghi

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -il 50% dei docenti che hanno a disposizione il computer o la LIM per far lezione dichiara di utilizzarlo poco o per niente. Il dato è in relazione anche all’esigenza di formazione in questo campo -97 genitori si dichiarano soddisfatti dell’utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei docenti ma il dato è migliorabile (59 genitori sono poco soddisfatti) -ore di formazione sulle nuove tecnologie: le iniziative di aggiornamento in questo abito sono legate all'iniziativa del singolo -strumenti obsoleti nel laboratorio di informatica della secondaria (per mancanza di risorse) -I criteri di distribuzione delle risorse avvantaggiano alcuni e non tutti. La distribuzione dei mezzi spesso è legata a motivi organizzativi e non alle competenze dei singoli


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LOIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D % n.d. n.d. 40 40 55,5 60 60 56,6 n.d. 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,3 41,1 43,9 Azioni costruttive 38 39,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 50,8 46 49,8 Azioni costruttive 67 46,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LOIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D % n.d. n.d. 67 88,9 50,5 51,8 17 16,7 41,3 44 17 16,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,8 41 41,9 Azioni costruttive 42 29,9 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,3 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC80900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,7 47,5 48 Azioni costruttive 25 28,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LOIC80900D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,68

0,8

0,8

1

0,34

0,5

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -dai dati della scuola gli studenti (primaria e secondaria) definiscono amichevole il proprio ambiente di apprendimento -sempre secondo i questionari Index gli alunni non rilevano un particolare timore rispetto al bullismo e dichiarano che farebbero ricorso all’insegnante in caso di episodi di violenza -all'interno della scuola la condivisione delle regole avviene in maniera sistematica e la ricaduta è positiva sugli alunni. -all’interno della scuola vengono avviate attività finalizzate all’acquisizione delle regole da parte degli studenti: -solo 11 docenti dichiarano di non aver raggiunto gli obiettivi formativi rispetto ai comportamenti. Il dato scende a 6 se si passa all’analisi del rapporto tra studenti e tra docente e studente. In generale il grado di partecipazione e disciplina sono buoni. -107 genitori rilevano un buon clima relazionale tra famiglie e scuola e 32 un ottimo clima -buona è anche la percezione del rapporto tra insegnanti e alunni -tutti gli alunni della primaria e quasi tutti quelli della secondaria dichiarano di effettuare lavori di gruppo, segno di un’attenzione forte all’aspetto relazionale degli alunni; la maggior parte degli studenti è gratificato dall’esposizione condivisa dei propri lavori -l’insegnante, dai questionari, emerge come figura predominante per la garanzia di un ambiente sereno di apprendimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -alcuni alunni (57 su 88) della primaria dichiarano comportamenti verbalmente violenti e in alcuni casi (23 alunni) anche violenti, anche se 84 su 88 riconoscono che l’insegnante è in grado di riportare la pace -42 alunni su 63 ritengono che gli insegnanti prediligano alcuni studenti rispetto ad altri


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma non sono adeguatamente attrezzate per soddisfare le esigenze di tutta l'utenza. La scuola incentiva, compatibilmente con le risorse disponibili, l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LOIC80900D

5,6

4,1

13,5

72,2

57,2

61,2

22,2

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-modulistica uniforme nelle procedure di individuazione dei BES e per la personalizzazione dei percorsi -grande offerta sul territorio a supporto delle scuole per il sostegno dei BES -E’ presente nell’istituto il GLHI -La scuola è sede CTI del territorio del Basso Lodigiano. In particolare la funzione strumentale mette a disposizione 2 ore settimanali di sportello con questa finalità -La scuola realizza diverse attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari -Alla stesura dei PEI partecipano anche gli insegnanti curricolari -La funzione strumentale sul Disagio/Inclusione offre una visuale più allargata dei problemi e permette ai docenti di non essere isolati nella loro gestione -La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia e realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri: oapprendimento della lingua italiana da Livello principiante a livello A1 oapprendimento della lingua da livello A1 a livello B1 osupporto nell'apprendimento per alunni con difficoltà linguistiche di varia origine (ambiente familiare non italofono, svantaggio socio-culturale, difficoltà di apprendimento) -utilizzo della mediazione culturale e collaborazione con il Centro Islamico -dai questionari Index emerge da parte di tutti i portatori d’interesse un giudizio molto positivo sull’inclusività della scuola

Subarea: Recupero e potenziamento

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-All’inizio dell’anno si è avuto il taglio del 30% delle risorse per alunni con sostegno didattico -A volte, per i vincoli posti dalle scelte le tempo scuola da parte delle famiglie, non si riesce a a garantire un’equa distribuzione dei casi specialmente in sede di formazione classi, con conseguente aggravio di alcune classi/sezioni/plessi -difficoltà nei rapporti con le famiglie degli alunni, sia per gli alunni stranieri sia nel momento della presentazione delle difficoltà di apprendimento perché vengano sottoscritti i piani individualizzati -frequente utilizzo delle risorse per supplire personale assente in tutti gli ordini di scuola. -necessità di ore di coordinamento all'interno dei gruppi di lavoro, aggiuntive rispetto alle ore di Commissione. -necessità di un maggiore raccordo fra l'orario del progetto e quello generale di ogni plesso -spesso il gruppo della prima alfabetizzazione, in gran parte di provenienza egiziana , è composto da alunni scarsamente motivati che non sono in grado di rispondere in modo adeguato agli stimoli dei docenti


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

91,3

92,1

Si

38,9

39,5

36

No No No No

5,6 0 11,1 16,7

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

11,1

17,7

14,5

Si

44,4

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

84,9

87,8

Si

27,8

30,1

28,2

No No No No

5,6 66,7 16,7 22,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

33,3

36

24,7

Si

38,9

29,2

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,2

76,3

76,9

No

38,9

21,8

21,9

No

5,6

17,9

25,3

No

33,3

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

Si

66,7

47,1

52,9

No

11,1

13

40,7

No

11,1

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

71,8

76

No

33,3

24,5

22,8

No

44,4

46

46,1

Si

77,8

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

94,4

69,6

73,9

No

5,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-c’è una costante attenzione alle difficoltà di apprendimento degli studenti ostranieri odisabili obisogni educativi speciali oDSA oVarie forme di disagio (familiare, socio-economico) -vengono effettuati interventi costanti per rispondere a tali difficoltà: olaboratori L2 olavori per piccoli gruppi orecuperi personalizzati nelle ore di compresenza (ove possibile) opersonalizzazione degli obiettivi e delle richieste -parallelamente vengono attivati interventi per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini (partecipazione a concorsi, assegnazione di ruoli nelle attività,responsabilizzazione nei progetti realizzati, differenziazione delle consegne ad esempio nelle ore di compresenza ove possibile) -tutti gli insegnanti effettuano interventi nelle classi, ognuno col suo stile, utilizzando le modalità espresse per l’inclusività

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Difficoltà nel reperire ulteriori risorse finanziarie per un'eventuale riprogettazione delle attività


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, soprattutto quando si può disporre delle risorse necessarie. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono un buon numero di potenziali destinatari: si stanno sperimentando soluzioni nuove per classi parallele per il raggiungimento di livelli di competenza. Gli obiettivi educativi sono ben definite e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per alcuni degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIC80900D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

72,2

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

No

61,1

63,4

60,8

No

72,2

76,1

75,7

Si

77,8

67,7

61,3

No

11,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIC80900D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

77,8

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

77,8

66,2

70,4

No

44,4

59,4

67,7

Si

50

54

48,6

No

16,7

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Esiste una gruppo di lavoro che si occupa della continuità tra i vari ordini di scuola -Esiste da anni un colloquio proficuo ai fini dell'inserimento tra la scuola d'infanzia e la scuola primaria. Dalla costituzione dell'istituto comprensivo nell'anno scolastico 2013/2014 si è avviata una comunicazione più stretta anche tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado -Attività di raccordo: per le classi quinte della scuola primaria sono stati organizzati dei laboratori di scienze e di informatica della durata di un'ora per ognuna delle classi quinte -E’ stato organizzato un mini corso musicale propedeutico all'orientamento musicale per le classi quarte e quinte della scuola primaria -Open day con genitori e alunni in occasione delle iscrizioni -Non c’è stata dispersione di iscrizioni per l'a.s. 2015/2016 rispetto all'utenza prevista

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel corso degli anni si sono presi accordi sulla somministrazione delle prove di ingresso di italiano e matematica nella secondaria, ma non si è più dato seguito all'elaborazione di tali prove -C’è un sentore comune tra i genitori espresso in diverse circostanze per cui le famiglie sono particolarmente preoccupate da elementi negativi soprattutto dal punto di vista comportamentale in grado di destabilizzare intere classi -Resta ancora abbastanza discontinuo il passaggio dalla primaria alla secondaria, come evidenziano le differenze tra le valutazioni alla fine della quinta primaria e il primo quadrimestre della seconda. C’è un percepito generale (non testato con dati numerici) da genitori e alunni sul salto da affrontare dal punto di vista didattico nel passaggio alla secondaria di Primo Grado

-E’ esistito un progetto in continuità con il CFP allo scopo di offrire occasioni laboratoriali agli studenti del terzo anno della Scuola Media con l’intento di prendere coscienza delle proprie abilità e far concentrare l’alunno sull’acquisizione di competenze professionali.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LOIC80900D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC80900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

95,9

82,6

Si

66,7

77,8

57,7

Si

55,6

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

27,8

48,3

31,7

Si

55,6

59,7

63,3

Si

72,2

88,1

74

No

38,9

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza percorsi di orientamento per la -La scuola non monitora il percorso dello studente dopo l’uscita comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, non solo per le dalla scuola classi terze della scuola secondaria ma già a partire dalla primaria. -Per le classi terze della scuola sec. 1° grado è stata strutturata un’unità trasversale di apprendimento basata sulle competenze chiave di cittadinanza e suddivisa in tre parti: la prima relativa alla conoscenza di sé, la seconda relativa alla raccolta delle informazioni, la terza relativa al processo decisionale che porterà alla scelta -C’è una proficua collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento per esempio con la Confartigianato con cui è stato strutturato un percorso di laboratori su alcune attività artigianali , che si può considerare come un orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali locali. -L’Istituto di Casalpusterlengo è uno dei 7 poli per l’orientamento cui fanno capo le istituzioni scolastiche di Somaglia, Guardamiglio e San Rocco, nonostante le pressioni a ridurre il numero dei poli nel senso di un accorpamento a Codogno. Uno degli obiettivi è quello di coordinare l’Open day nell’istituto con la partecipazione delle scuole di secondo grado del territorio per far conoscere l’offerta formativa locale da parte delle famiglie -La risposta al Consiglio orientativo è positiva, anzi è migliorata nell’ultimo triennio dal 60% del 2013 (dato piattaforma) al 67% del 2015 (dato scuola)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate: La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si sta consolidando dalla costituzione dell’Istituto Comprensivo nell’anno 2013. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie . La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il Consiglio orientativo della scuola


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) oLa mission dell’istituto è condivisa all’interno della componente docenti dell’istituto oleggendo il pof è possibile individuare agevolmente le priorità dell’istituto, anche con una lettura selettiva si individuano i fondamenti dell’operare formativo dell’istituto oanche se non esiste un indicatore quantitativo dell’ adeguatezza della mission ai livelli di età degli allievi esiste confronto interno su questo tema oruolo degli insegnanti come garanti del rispetto dell’inclusività nelle varie attivita’ a tutti i livelli di età oesiste un indicatore della condivisione degli obiettivi del pof all’interno del corpo docente oEsiste un coinvolgimento delle famiglie nella presentazione degli obiettivi formativi tramite il patto di corresponsabilità che le famiglie firmavano fino all’introduzione delle iscrizioni online, alla Secondaria primo grado oC’è una condivisione degli obiettivi educativi con il territorio: esiste dal 2009 IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ A LIVELLO TERRITORIALE. Da maggio 2015 si è ripreso il tavolo con parrocchie, Comune, Centro Islamico con l’intento di valorizzare e rendere concreto il patto nel campo della solidarietà, dell’aiuto agli studenti in difficoltà (tramite un doposcuola già attivo nel corrente anno scolastico) e nella lotta allo spreco

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) oEsiste un indicatore della fruizione del pof da parte delle famiglie. Nel questionario ai genitori solo 5 su 150 dichiarano di conoscere la realtà scolastica attraverso il pof o Pochissime persone al di fuori della scuola conoscono e leggono il pof dell’istituto oC’è un nodo critico che riguarda le attività di ampliamento dell’offerta formativa: fare in modo di salvaguardare l’aspetto inclusivo fatte salve le dovute selezioni legate ad alcuni progetti, specie della secondaria (orientamento musicale, ecdl..). E’ necessario distinguere un momento di avvicinamento globale all’attività educativa da quello della necessaria selezione dovuta alle competenze/attitudini richieste e a criteri organizzativi/meritocratici oAlcune iniziative presenti nel pof come aventi una certa rilevanza non hanno un’opportuna pubblicizzazione ai fini di un’evidenza esterna (a volte anche interna, tra il corpo docente, ad esempio CTI, Patto di corresponsabilità ecc.)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Identificazione, mappatura e descrizione dei processi: alcuni processi sono documentati da anni e il punto di forza è dato dalla competenza di chi l’ha seguito (esempio Bisogni educativi Speciali, Inclusività, Orientamento, Integrazione alunni stranieri) -Ci sono processi storicamente curati, per i quali vi è un responsabile che segue il lavoro nelle varie fasi. -La Dirigenza e il Collegio Docenti individuano le persone che guideranno i processi. Una parte della pianificazione dei processi consiste nelle ripartizione delle risorse disponibili -La verifica finale del lavoro svolto viene richiesta a tutte le figure con un ruolo specifico, che presiedono un processo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancano: ovisione condivisa delle problematiche oanalisi critica unitaria e sistematica oricerca di soluzioni condivise e creazione di gruppi di lavoro compatibilmente con la possibilità di incentivarli -la scuola non coinvolge molto il personale e i principali portatori di interesse nella progettazione e nel miglioramento dei processi, anche se dal corrente anno scolastico con il processo di autovalutazione si è avviato un primo passo in tal senso


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 30,2 Tra 500 e 700 € 33,3 28,6 Tra 700 e 1000 € 22,2 26,7 Più di 1000 € 5,6 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LOIC80900D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,3

75,1

72,8

30,00

26,7

24,9

27,3


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pagina 64

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LOIC80900D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D % 93,44

78,1

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LOIC80900D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D % 68,42

91,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: LOIC80900D prodotto il :08/10/2015 06:59:50

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D Collegio dei docenti No 88,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D Si 83,3 68 No 66,7 67,1 No 5,6 2,3 No 16,7 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,1

10,8

10,6

Si

11,1

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D Collegio dei docenti No 22,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D Collegio dei docenti No 38,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,9 30,6 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D Collegio dei docenti Si 77,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D Collegio dei docenti No 72,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 77,8 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D Collegio dei docenti No 27,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 38,9 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 83,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 38,9 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D Collegio dei docenti No 22,2 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 55,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LOIC80900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D Collegio dei docenti Si 83,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 61,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

59,3

55,4

55,6

n.d.

2,5

4,5

2,6

n.d.

24,4

25,8

24,3

n.d.

13,8

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC80900D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC80900D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

33,3

39

40,1

26,87

19,4

8,4

8,8

73,13

37

34,9

29,6

n.d.

14,2

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -il 93,44 degli insegnanti della scuola ha accesso al Fis, segno di un’equa distribuzione di responsabilità e incarichi (la media provinciale, regionale e nazionale è intorno al 75%) - alla secondaria le ore svolte dal personale interno per le sostituzione sono pari al 73,13%, nettamente al di sopra delle medie provinciale regionale e nazionale , con abbattimento dei costi per le sostituzioni -c’è una chiara definizione degli incarichi ma non dei compiti relativi, in particolare in riferimento al lavoro richiesto in rapporto agli incentivi percepiti. Spesso il lavoro sfora le ore preventivate nel calcolo degli incentivi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -le assenze alla scuola primaria vengono gestite da personale esterno e non da ore non retribuite svolte dal personale interno -non c’è nel cedolino una rendicontazione dettagliata della retribuzione relativa agli incarichi -valutare meglio all’inizio dell’anno la necessità di incarichi e il preventivo delle risorse stanziabili -il personale ATA non ritiene equa la ripartizione dei compiti (una delle cause principali è dovuto al numero elevato di collaboratori scolastici inidonei allo svolgimento dei lavori pesanti)

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LOIC80900D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC80900D 6

13,67

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LOIC80900D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC80900D 1744,83

7575,81

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LOIC80900D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC80900D 9,11

75,29

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LOIC80900D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D % n.d.

11,17

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LOIC80900D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC80900D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

11,5

15,5

0

5,6

8,2

13,3

0

11,1

4,8

9,4

0

50

55,2

48,5

1

38,9

35,3

28,4

0

27,8

13,6

11,6

1

44,4

39,1

36,6

0

27,8

28,9

27,3

1

38,9

29

20,6

0

11,1

17,2

14,9

0 0

11,1 11,1

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LOIC80900D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC80900D 0,67

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LOIC80900D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D % 74,83

35

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LOIC80900D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LOIC80900D Per l'arricchimento delle competenze; il progetto e' rivolto agli alunni della Scuola Secondaria di 1째 grado con risultati molto buoni nell'apprendimento della lingua inglese. E' stato proposto uno specialista della disciplina motoria nella Scuola Primaria, in quanto le competenze dei docenti curricolari sono minime nel settore di educazione motoria. E' stato proposto uno specialista della disciplina 'musica' nella Scuola Primaria, in quanto le competenze dei docenti curricolari sono minime nel settore dell' educazione alla musica.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 5,9 Basso coinvolgimento 33,3 11,6 Alto coinvolgimento 66,7 82,5

Situazione della scuola: LOIC80900D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Esistono moltissimi progetti , più o meno ampi per tutti gli ordini di scuola -Tutti i progetti si riferiscono alle aree definite nel Pof -Molti progetti sono realizzati senza costi, né per le famiglie né per la scuola -Progettazione condivisa nei consigli di classe, nei dipartimenti, nei consigli ristretti -E’ stato istituito un monitoraggio sistematico della ricaduta dei progetti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancato possesso della concettualizzazione del termine Progetto e difficoltà prevedere le attività in fase molto iniziale dell’anno -Potenziamento necessario della Commissione Progetti per la definizione dei progetti prioritari -Incentivazione dei progetti prioritari d’Istituto (non c’è accordo tra i docenti)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non sempre i compiti sono chiari e definiti. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola anche se resta in fase di analisi il dato numerico. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LOIC80900D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC80900D 6

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LOIC80900D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC80900D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

22,2 16,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

5,6

16,6

15,3

1

11,1

6,1

5,6

0

22,2

18,2

21,1

1

44,4

54,4

46

0

5,6

16,7

16,5

0

5,6

2,2

2,2

1 0

11,1 11,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LOIC80900D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D % 17,49

19,5

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LOIC80900D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC80900D 19,18

31,3

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LOIC80900D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC80900D 0,44

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel corrente anno scolastico sono state raccolte le esigenze di formazione dei docenti e del personale ATA dove si è ricavato un profondo bisogno di aggiornamento nelle nuove tecnologie e nell’ambito dei Bisogni educativi speciali -Nello scorso anno scolastico è stato previsto un mini-corso di aggiornamento interno sull’utilizzo del nuovo registro elettronico -La scuola prevede corsi sulla sicurezza per i nuovi lavoratori e momenti di aggiornamento per gli altri -La scuola promuove principalmente corsi sulla sicurezza ma mette anche in condizione di sfruttare in autonomia, per volontà dei singoli, i momenti di formazione promossi dall’Ust di Lodi che negli ultimi 2 anni sono stati relativi a : oCompetenze oAutovalutazione oIntercultura oEAS oMath in Progress oBES oOrientamento -Anche se il taglio delle risorse ha reso impossibile l’incentivo per attività di formazione, i singoli docenti partecipano ai vari momenti di formazione per l’arricchimento del proprio profilo professionale un percorso di formazione su vari temi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -lo spostamento della formazione a livello territoriale implica difficoltà di organizzazione dei tempi; quando erano in loco, promossi direttamente dalla scuola di appartenenza era più facile organizzare i tempi e le modalità dei relatori -la formazione dei singoli non viene condivisa e utilizzata come risorsa per la formazione dei colleghi -a volte il collegio docenti non conosce le offerte formative del territorio

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -la scuola nella distribuzione degli incarichi e nell’attribuzione dei ruoli procede proponendo un’autocandidatura in modo da poter far emergere la volontà e le competenze del singolo -la candidatura viene approvata dal collegio e dal Dirigente che decide in ultima istanza l’assegnazione in base alle competenze del docente -le risorse umane sono valorizzate tramite un’equa contrattazione per l’incentivazione delle figure di sistema

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -mantenere il più possibile aggiornato il fascicolo dell’insegnante con tutte le esperienze formative effettuate -team consolidati in base a relazioni e non in base alle competenze necessarie per gestire le varie situazioni-classe


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIC80900D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC80900D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

Si

72,2

57,1

61,1

Si

55,6

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

77,8 83,3 61,1 100 38,9 44,4 88,9 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIC80900D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC80900D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,8

4,5

6,9

20

6

9,7

9,9

5

3,8

5,6

6,6

6 6 5 6 17 12 9 13

5,8 3,7 3,1 8,8 10,2 10,2 9,9 13,1

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola organizza e prevede diversi momenti di incontro tra docenti che mettono a tema: oProgrammazione oProgettazione oAttività per classi parallele oCondivisione esiti e giudizi sugli alunni oCurricolo oInterventi di recupero/potenziamento oOrganizzazione scolastica (collegio dei docenti) oProgrammazione per disciplina -Per ognuno degli incontri vengono prodotti verbali e documenti utili da condividere

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La condivisione dei documenti è legata alla comunicazione interna che è un punto critico di un’organizzazione complessa -Mancano momenti per la discussione di elementi fondamentali della professione docente


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti in alcuni ambiti (ad esempio sicurezza) ma propone costantemente iniziative di formazione territoriale. Tali proposte formative sono di qualità sufficiente, e incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti per limiti di tempo e risorse finanziarie. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e della disponibilità del singolo. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi nei momenti collegiali ma mancano occasioni di approfondimento su temi fondamentali della professione docente (es. valutazione) I materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità ma mancano procedure di diffusione all’interno dell’istituto. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 0 10,8 Media apertura 5,6 13,8 Alta apertura 77,8 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LOIC80900D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC80900D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

72,2 61,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,1

22,9

18,7

0 0 0

5,6 5,6 38,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LOIC80900D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC80900D per motivo) per motivo) 0

44,4

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

22,2

43,7

24

4

88,9

84,2

74,2

0

11,1

6

10,1

0

16,7

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LOIC80900D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC80900D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

72,2 38,9

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

77,8

59

44,3

1

33,3

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

0

44,4

22,5

12

0

22,2

46,6

30,5

0

16,7

35,8

20,2

0 0

22,2 5,6

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LOIC80900D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D No 33,3 40,8 Si 66,7 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 Si 27,8 23,3 Si 38,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

50

58,6

57,6

Si Si Si

50 44,4 27,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LOIC80900D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LOIC80900D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola partecipa alla rete dell’Ust di Lodi, è nella rete Math in Progress, fa parte della rete informatica, partecipa alla rete per le Nuove Indicazioni, fa parte della rete Scuole che promuovono salute, partecipa in rete alle iniziative per l’orientamento della fine del I ciclo e al progetto in rete con altre scuole del territorio per Scienze Under 18, è in rete con il CPIA di Lodi -La scuola è capofila per per Cittadinanza e Costituzione, è scuola polo per il progetto Musica, è capofila delle rete per il disagio e la disabilità nel Basso Lodigiano (CTI), è capofila Etwinning -La scuola possiede accordi formalizzati con le Università Statale, Bicocca e Cattolica di Milano, con il Conservatorio di Parma e l’Università di Parma -C’è un patto territoriale che formalizza i rapporti tra la scuola, l’Ente locale, le varie associazioni sul territorio che condividono gli stessi intenti formativi -La scuola collabora con la LUB Libera Università del Basso Lodigiano, un’associazione senza scopo di lucro che propone corsi di formazione ai cittadini -La scuola collabora inoltre con: Il Mandorlo, Il Mosaico, L’Ufficio di Piano, Gruppi sportivi, Ensemble Giovani Armonie, AVIS, Fratelli dell’Uomo, Riviviparchi, FIAB, ACLI, Donne in circolo, Gruppi di volontariato, Associazione Disabili Insieme -La scuola partecipa alle strutture di governo territoriale con la Commissione Scuola e la Commissione Mensa e collabora con l’Ufficio Cultura

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano tuttavia deboli, tra le varie opportunità offerte dal territorio, le iniziative rivolte ai giovani che tendono a muoversi verso i centri urbani limitrofi, in quanto offrono maggiori occasioni di svago (Codogno, Lodi, Piacenza). Da segnalare la presenza nella fascia giovanile 15 – 25 anni di forme di dipendenza (fumo, alcool, sostanze psicotrope) che seguono un trend in crescita, secondo i dati forniti dalle istituzioni preposte a interventi di prevenzione e di riduzione del danno. Sono altrettanto in crescita le situazioni di pesante disagio economico-finanziario a seguito anche delle difficoltà di famiglie di alunni che ricorrono ad interventi dell’Amministrazione Comunale e/o di Enti di volontariato per far fronte alle esigenze quotidiane.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LOIC80900D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC80900D % 20,29

25,5

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LOIC80900D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LOIC80900D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC80900D 14,93

10,8

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 12,9 Medio - alto coinvolgimento 88,9 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5

Situazione della scuola: LOIC80900D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -i genitori sono attivamente coinvolti nelle definizione dell’offerta formativa -all'interno del Consiglio d'Istituto vengono costituite le sottocommissioni per i "Regolamenti...", pertanto tutte le componenti(docenti, genitori, personale ATA) sono coinvolti nella redazione degli stessi; -la scuola offre i locali e promuove incontri su varie tematiche: legalità, serate musicali, principi educativi, nuove frontiere della didattica, attività di formazione, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -la partecipazione dei genitori è alta se sono coinvolti i propri figli, bassa nelle richieste di partecipazione a eventi/incontri/ iniziative generiche sull’educazione -su 1493 aventi diritto al voto per l’elezione dell’ultimo Consiglio d’Istituto solo 303 sono stati i votanti -i genitori si sentono coinvolti principalmente là dove è presente il figlio come studente, in tal caso il genitore interviene nell’offerta formativa suggerendo interventi, uscite, proponendo incontri….., tali coinvolgimenti sono tuttavia sporadici e occasionali, non c’è un momento comune di discussione condivisa dell’offerta formativa -la scuola utilizza strumenti online solo per le valutazioni finali, mentre c’è una forte richiesta dell’utenza di consultare le valutazioni online anche in corso d’anno e in tempo reale -il Patto di corresponsabilità veniva firmato, quando ancora l’iscrizione era cartacea in sede di perfezionamento della domanda, ora che la procedura è esclusivamente online occorrerà rivedere i tempi e i momenti per la presentazione di una tale dichiarazione di intenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina rete e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori nelle sedi ufficiali. E’ disponibile a cogliere la volontà di partecipazione dei genitori in occasioni propizie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare gli apprendimenti in Costruire UdA e compiti matematica autentici in situazione elaborati per un curricolo in verticale basato sulle competenze

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre il numero di alunni con Uguagliare i risultati della insufficienze in matematica Regione Lombardia nelle prove di matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

migliorare il monitoraggio dell'acquisizione di competenze

costruire check-list e altri strumenti per l'osservazione e una valutazione delle competenze, la più oggettiva possibile

Risultati a distanza

acquisire dati sugli esiti a distanza nei diversi ambiti disciplinari

Costruire canali di comunicazione stabili con le scuole e gli istituti superiori per acquisire dati sugli esiti formativi degli alunni

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Evidente il divario tra gli apprendimenti, così come si evince dai dati InValSI. Altrettanto evidente è che c'è un esito negativo diffuso per l'apprendimento della matematica, sia nella Primaria, sia nella Secondaria. Già nell'anno scolastico 2014/15 sono partiti gruppi di lavoro, in rete e non, per le "Nuove Indicazioni" e per lo sviluppo delle competenze in matematica (es. coding). Si intende, così, attraverso l'enunciazione delle priorità, continuare ed eventualmente ri-indirizzare il lavoro tenendo ben in evidenza e ripartendo dai risultati InValSI.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) rivedere e rileggere le restituzioni degli esiti delle prove nazionali da parte dell'InValsi Rivedere il curricolo verticale di matematica nei dipartimenti disciplinari, coinvolgendo la Scuola dell'Infanzia.


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Ambiente di apprendimento

Individuare nei dipartimenti disciplinari, nei consigli di classe o interclasse strategie didattiche per il potenziamento della matematica aumentare i momenti di apprendimento per gruppi di livello, a classi aperte

Inclusione e differenziazione

ricalibrare i percorsi di apprendimento per gli alunni con svantaggi socio-educativi

Continuita' e orientamento

Promuovere azioni per ottenere un feedback rispetto agli esiti scolatici degli alunni usciti dal nostro istituto costruire un gruppo di lavoro stabile che coltivi contatti con le scuole e gli istituti superiori

Orientamento strategico e organizzazione Costituire commissioni di lavoro per della scuola un'attenta analisi degli esiti nelle prove nazionali

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incentivare la partecipazione dei docenti a momenti di formazione esterni o interni per implementare buone pratiche Rivedere l'efficienza e l'efficacia dei gruppi di lavoro (Collegio docenti, consigli di classe, riunioni di dipartimento, ecc.)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

centrare gli aiuti dell'Ufficio di Piano, del dopo-scuola con gli oratori, dei centri di consulenza per DSA e BES sull'apprendimento della matematica

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutto il personale dell'istituto è chiamato in causa per raggiungere un obiettivo molto chiaro: aumentare il successo dei risultati in matematica. Non solo i docenti della disciplina. Questa sarà un'occasione di riflessione generale, per altro già in atto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA - FRANCESCO BONACCORSI by Editoriale Nazionale - Issuu