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Rapporto Autovalutazione Scuola BERTRAND RUSSELL

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIS03900T BERTRAND RUSSELL

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIS03900T Liceo MIPC039015 II A MIPS039018 II A II A II B II C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIS03900T 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto socio-economico medio-alto, purché in una zona periferica della metropoli, le opportunità sono quelle legate a un ambiente socialmente variegato e sufficientemente tranquillo. Non si segnalano infatti episodi di bullismo, vandalismo e i rapporti tra gli studenti sono di convivenza pacifica, di rispetto reciproco e, quando occorre, anche di collaborazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono un vincolo, nonché un elemento su cui porre particolare attenzione, le aspettative delle famiglie. I contatti con la scuola sono molto frequenti e dimostrano una attenzione puntuale, a volte eccessivamente apprensiva, nei confronti dei vari aspetti della vita scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Niguarda •Ampliamento dell’offerta formativa (aggiunta di un’ora di Scienze nelle classi del biennio) •Attività di stage e di visite guidate ai reparti ospedalieri •Progetto “Scuola in Ospedale” di sostegno didattico ai ragazzi lungo-degenti 2.Collaborazione con Associazioni ed Enti Locali: •Consiglio di Zona e Comune di Milano per il patrocinio degli spettacoli teatrali e per la concessione dei locali per le prove e le rappresentazioni •ASL, Commisariati di Polizia e varie associazioni Onlus per interventi mirati riguardanti l’educazione alla salute e alla legalità 3.Collaborazione con la Polisportiva “Azzurri Niguardesi” che svolge nella palestra del Liceo Russell allenamenti, partite e feste

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La logica del programma da completare spesso contrasta con l'idea di un curricolo integrato con l'offerta culturale del territorio. In alcuni casi emerge la difficoltà a governare il processo di interazione con il territorio perché le scelte attuate all'interno dei Consigli di Classe sono individuali e condivise solo a livello formale e non sostanziale. Ciò comporta che le attività programmate sono vissute con fastidio quando vengono realizzate in concomitanza con verifiche, interrogazioni o lezioni "irrinunciabili".


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIS03900T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

25.891,00

7.561,00

2.236.825,00

243.375,00

0,00

2.513.652,00

Gestiti dalla scuola

12.812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.812,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

86.223,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

86.223,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

82.805,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.805,00

3.970,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.970,00

171.528,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

171.528,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:MIIS03900T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,3

77,9

8,5

0,0

87,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,9

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

6,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

21,3

28,5

39,5

38,6

44,1

38,8

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,0 38,0 Totale adeguamento 55,0 62,0

Situazione della scuola: MIIS03900T

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Disponibilità di aule spaziose e luminose da destinare alle classi e ai laboratori. -Acquisto recente di strumentazioni innovative. - Presenza di un ampio parco ed un accogliente cortile che permette di poter organizzare attività sportive o di accoglienza all'aperto. -La zona non risente di criticità acustiche per le conseguenze del traffico cittadino. RISORSE ECONOMICHE disponibili - Le condizioni socio-economiche degli utenti della scuola consentono di richiedere contributi alle famiglie per viaggi di istruzione e attività facoltative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Collegamento non diretto tra le due sedi. -Presenza di una palazzina con copertura in eternit non utilizzata ma non ancora bonificata. -Struttura precaria dell'edificio del Liceo Classico (sede di Bruzzano) -Difficoltà a diffondere la cultura della progettualità allo scopo di sottoscrivere accordi di rete e accedere a Piani dei finanziamenti europei che richiedono una rendicontazione molto scrupolosa e laboriosa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIS03900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIS03900T 32 82,1 7 17,9 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIS03900T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

MIIS03900T

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

4

12,5

15

46,9

13

40,6

100,0

- Benchmark* MILANO

1.270

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

LOMBARDIA

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIS03900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIS03900T 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIS03900T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIS03900T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 12,9 13 41,9 6 19,4 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 8

25,8

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4

Situazione della scuola: MIIS03900T

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli insegnanti appartiene ai ruoli dell'Istituto da meno di dieci anni. L'apporto di nuove energie e approcci alla didattica, da parte dei nuovi docenti, può essere considerato un aspetto positivo nella attività di insegnamento. Il Dirigente,nominato ad inizio anno scolastico, ha messo in atto una leadership partecipativa,rivolta a coinvolgere tutti i soggetti della scuola, docenti e stakeholder.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Il livello medio delle conoscenze informatiche dei docenti risulta limitato ad una preparazione di base. -Ad oggi nessun docente possiede la certificazione necessaria per l'insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera (CLIL). -Si rileva una scarsa disponibilità da parte dei docenti a dedicarsi sia alla formazione nel settore delle nuove tecnologie applicate alla didattica sia al conseguimento di competenze linguistiche nelle lingue straniere. -l'età media dei docenti è alta (in linea con la media nazionale) - mancanza di continuità nella classe di concorso A036, materia di indirizzo del Liceo delle Scienze Umane


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

27

93,1

21

87,5

25

100,0

23

100,0

MILANO

1.518

85,7

1.562

88,0

1.700

91,6

1.674

90,0

LOMBARDIA

2.806

87,6

2.953

90,1

3.163

92,6

3.168

92,3

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

13

44,8

4

16,7

3

12,0

2

8,7

MILANO

473

26,7

498

28,1

473

25,5

433

23,3

LOMBARDIA

799

24,9

833

25,4

786

23,0

698

20,3

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

40

81,6

% classe 2

classe 3

39

79,6

% classe 3

classe 4

34

87,2

% classe 4 44

100,0

- Benchmark* MILANO

6.945

84,0

6.391

86,7

6.324

85,9

6.056

88,4

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

21

42,9

25

51,0

14

35,9

18

40,9

MILANO

2.282

27,6

2.228

30,2

2.188

29,7

1.874

27,4

LOMBARDIA

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

69

84,1

66

88,0

25

92,6

-

-

MILANO

1.802

79,0

1.709

86,3

1.573

86,1

1.408

89,3

LOMBARDIA

5.381

81,3

5.182

88,2

4.920

87,8

4.376

91,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

31

37,8

% classe 2

classe 3

27

36,0

% classe 3

classe 4

6

22,2

% classe 4 -

-

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

730

32,0

611

30,8

550

30,1

411

26,1

1.885

28,5

1.692

28,8

1.522

27,2

1.161

24,4

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: MIIS03900T

61-70

71-80

3

11

MILANO

122

LOMBARDI A

170 1.462

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

8

2

1

-

12,0

44,0

32,0

8,0

4,0

0,0

498

597

423

222

11

6,5

26,6

31,9

22,6

11,9

0,6

845

1.106

837

533

34

4,8

24,0

31,4

23,7

15,1

1,0

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MIIS03900T

61-70

71-80

81-90

91-100

4

22

14

7

MILANO

470

2.117

2.112

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

6.236

27.986

33.185

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

-

8,0

44,0

28,0

14,0

6,0

0,0

1.297

708

14

7,0

31,5

31,4

19,3

10,5

0,2

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

MILANO

-

0,6

-

0,1

-

0,6

-

0,6

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,5

-

0,2

-

0,5

-

0,4

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

2,5

2

4,3

1

1,9

MILANO

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

0,6

-

0,5

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

MILANO

-

0,8

-

0,9

-

1,6

-

1,3

-

0,8

LOMBARDIA

-

0,7

-

0,9

-

1,5

-

1,0

-

1,0

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

3,6

1

3,6

2

7,4

-

-

MILANO

47

3,9

23

2,8

52

4,7

33

5,0

13

7,5

LOMBARDIA

76

3,5

38

2,9

68

4,9

49

4,8

25

7,9

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

2,1

-

-

2

4,3

MILANO

189

3,0

154

2,5

151

LOMBARDIA

410

3,2

316

2,8

321

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,1

-

-

2,8

63

2,3

35

2,9

2,8

149

2,2

76

3,6

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

4

8,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

6,5

-

-

-

-

-

-

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

69

6,2

30

2,3

23

4,2

11

2,8

2

6,7

210

5,9

105

3,2

67

3,5

25

2,1

7

1,9

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

4,3

MILANO

104

6,2

44

LOMBARDIA

172

5,7

93

1.960

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2,5

63

3,5

46

2,5

15

0,8

2,9

100

3,0

65

1,9

30

0,8

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

8,9

-

0,0

2

5,4

1

2,3

MILANO

419

5,3

261

3,7

242

3,4

132

LOMBARDIA

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 1

1,9

2,0

50

0,7

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: MIIS03900T

% classe 1

classe 2

2

2,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

82

3,7

32

1,6

34

1,9

9

0,6

5

0,4

257

4,0

110

1,9

82

1,5

41

0,9

16

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

- la percentuale di ammessi alla classe successiva è maggiore della media nel biennio, ma si abbassa nel triennio

pagina 22

-gli studenti col giudizio sospeso del biennio sono in percentuale maggiore della media

-la percentuale degli ammessi alla classe successiva nel primo - la sospensione del giudizio negli scrutini di giugno interessano biennio è maggiore della media, tiene conto anche degli prevalentemente le materie di Matematica e Latino interventi di recupero (help, corsi, recupero in itinere,..)messi in atto -le valutazioni agli esami di stato sono più basse della media nella fascia dall'80 in poi . Occorrerebbe maggior attenzione -i trasferimenti e gli abbandoni durante l'anno sono abbastanza alle iniziative legate all'eccellenza e che tutti i docenti usassero circoscritti la scala delle valutazioni fino ai punteggi massimi. -gli ingressi durante l'anno sono maggiori della media e tengono -il fatto che ci sia stato un abbandono e percentuali di non conto della presenza di altre scuole sul territorio dello stesso ammissione sopra la media nel secondo biennio dello indirizzo. scientifico potrebbe essere attribuito ad un accompagnamento formativo nel primo biennio che però si è rivelato non sufficiente per i più fragili:c'è bisogno di un raccordo maggiormente efficace tra biennio e triennio oppure della verticalizzazione degli insegnamenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne pochi casi giustificati, ma che devono essere monitorati, inoltre riceve un numero di studenti ad anno iniziato e nel quinquennio maggiore della media. Ma la distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una situazione sovrapponibile alla media, in quanto faticano a emergere le eccellenze.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIS03900T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 7,1

ITALIA

53,5

49,2

MIIS03900T

71,1

MIPC039015

77,6

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6

n/a

n/a

n/a

MIPS039018

69,5

n/a

n/a

n/a

n/a

46,5

n/a

n/a

n/a

78,7

77,4

Punt. ESCS (*)

48,1

72,4

0,3

61,5

59,1

n/a n/a 54,1

Liceo

71,1

4,4

48,1

-1,0

MIPC039015 - II A

77,6

8,0

54,6

1,5

MIPS039018 - II A

74,2

7,0

67,6

19,1

MIPS039018 - II A

61,4

-8,3

30,3

-23,3

MIPS039018 - II B

70,5

3,3

40,2

-6,9

MIPS039018 - II C

70,7

2,6

45,6

-2,2


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIPC039015 - II A

0

3

8

5

6

2

4

10

4

2

MIPS039018 - II A

2

4

3

9

5

1

0

4

5

13

MIPS039018 - II A

3

7

7

3

0

17

3

0

0

0

MIPS039018 - II B

1

4

10

6

1

11

9

1

0

1

MIPS039018 - II C

0

8

10

5

2

6

11

7

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIS03900T

5,4

23,2

33,9

25,0

12,5

33,3

24,3

19,8

8,1

14,4

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MIIS03900T - Liceo 16,2 83,8 57,6 42,4 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) occorre innanzitutto distinguere tra i tre indirizzi liceali: -i risultati del liceo classico si attestano nella media della Lombardia in italiano e in linea con la media in matematica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -i risultati del liceo Scienze Umane sono più bassi della media della Lombardia sia in italiano che in matematica. -la varianza tra le classi in matematica è molto alta

-i risultati del liceo scientifico sono in linea con la media della Lombardia in italiano e più alti della media in matematica -gli indici dimostrano un indice di copiatura basso, per cui i risultati sono nel complesso attendibili.

-gli studenti a livello 1 o 2 in matematica sono molti nelle sc. umane -complessivamente, come liceo, il livello 1 e 2 delle prove è superiore alla media

-non si evidenziano livelli di disparità eccessivi, se non per una classe delle Scienze Umane. -la varianza tra le classi in italiano mostra una variabilità minima della media -gli studenti con un buon livello (oltre il 3) in italiano e matematica sono maggiori della media al Classico e in linea con la media nello Scientifico Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in matematica e' di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale per il liceo delle scienze umane. questi risultati sono dovuti alla forte incidenza nell'istituto delle classi di liceo delle scienze umane.


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella ordinaria attività didattica gli studenti assumono atteggiamenti corretti e rispettosi nei confronti dei compagni, dei docenti e della dirigenza. -Non si rilevano atti di bullismo o di cyberbullismo. -Le strutture (laboratori,palestre,...) non subiscono atti di vandalismo. -La scuola utilizza criteri comuni per l'attribuzione del voto di condotta deliberati dal collegio docenti. -Le competenze chiave e di cittadinanza risultano uniformi tra le varie classi ed i diversi indirizzi -la presenza di un comitato genitori molto attivo all'interno della scuola contribuisce a creare un clima di collaborazione -il forte senso di appartenenza degli studenti dell'Omero riflette le caratteristiche della scuola come liceo di frontiera e ha prodotto la nascita di un'associazione di ex studenti e studenti in corso: I PRESCELTI DI DIONISO, L'ASSOCIAZIONE EZIO SAVINO, E DI VARI GRUPPI DI ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE (Giornalino e Omerock). -si rileva la presenza ormai consolidata di attività di tutoraggio tra pari, degli studenti del triennio nei confronti dei nuovi iscritti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non valuta le competenze di cittadinanza se non nell'ambito del voto di condotta. - Attraverso l'incentivazione di attività di volontariato nel campo sanitario-sociale (Azienda Ospedaliera Niguarda) o artistico (Fai), si dovrebbero creare le condizioni per valorizzare le competenze di cittadinanza. -lo spirito di iniziativa manifestato dagli studenti è più evidente nel Liceo Classico (attivazione da parte degli studenti di iniziative quali il giornalino scolastico e il laboratorio teatrale), mentre va stimolato negli altri indirizzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MIIS03900T MILANO LOMBARDIA ITALIA

87,1 57,2 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIIS03900T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

76,3

9,1

14,6

45,8

34,0

20,2

60,8

26,8

12,4

65,0

15,0

20,0

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MIIS03900T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

61,8

23,6

14,6

54,0

13,7

32,3

55,2

20,4

24,5

60,0

15,0

25,0

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIS03900T MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 118 80,8 28 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 19,2 31,2 33,4 29,6

146 27.383 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIS03900T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 106 90,6 18 64,3 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIIS03900T liceo classico

7

8

9

-

4

5

MILANO

42

175

LOMBARDI A

64

276

773

3.388

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

1

2

0,0

22,2

27,8

33,3

5,6

11,1

490

658

279

121

2,4

9,9

27,8

37,3

15,8

6,9

816

1.195

545

277

2,0

8,7

25,7

37,7

17,2

8,7

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MIIS03900T liceo scientifico

7

8

9

10

2

11

24

12

MILANO

323

1.360

2.526

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

2

3,7

20,4

44,4

22,2

5,6

3,7

2.484

842

324

4,1

17,3

32,1

31,6

10,7

4,1

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze MIIS03900T liceo umane

7 3

8 22

9

10

25

6

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

5,2

37,9

43,1

10,3

3,4

0,0

- Benchmark* MILANO

328

741

588

282

36

11

16,5

37,3

29,6

14,2

1,8

0,6

LOMBARDI A

833

2.039

1.908

979

138

36

14,0

34,4

32,2

16,5

2,3

0,6

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MIIS03900T 48 16 33,3 118 28 23,7 78 14 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

17,9 37,6 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MIIS039 00T

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

18,8

12,5

50,0

18,8

0,0

14,3

17,9

25,0

10,7

32,1

0,0

0,0

28,6

21,4

50,0

0,0

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

25,0

9,4

9,4

MIIS03900 T

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

56,2

5,1

43,6

12,8

5,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,3

4,8

23,8

23,8

14,3

33,3

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MIIS03900T 0,0 0,0 100,0 0,0 5,1 94,9 0,0 4,8 95,2 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS03900T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

53,1 43,3 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS03900T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

48,7 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MIIS03900T - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

57,1 46,0 44,1 48,9

pagina 35

Istituto: MIIS03900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,6 0,0 9,4 6,2 0,0 15,6 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

8,5 7,2 5,6

Istituto: MIIS03900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 9,5 9,5 0,0 0,0 23,8 17,8 17,7 12,7

0,0

8,0 6,8 5,8

Istituto: MIIS03900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,8 7,7 0,0 0,0 0,0 12,8 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,0 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MIIS03900T prodotto il :26/09/2015 11:39:25

-Quasi il 90% degli studenti in uscita dal Liceo Russell accede ai corsi universitari. Tale percentuale risulta superiore sia alla media regionale che a quella nazionale. Si rileva un'alta corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata. -Tutti i parametri oggettivi di riferimento relativi alla acquisizione dei CFU nell'area sanitaria,sociale ed umanistica, indicano il superamento, nel primo anno di corso, dei 60 crediti.Il dato ottenuto nel campo scientifico,risulta inferiore a 60, ma comunque superiore ai livelli lombardi e nazionali. -Nel secondo anno scende sotto la media richiesta solo il dato attinente all'area sociale, sempre piĂš elevato rispetto a quello generale. Mantengono esiti positivi l'area umanistica e sanitaria. Pur rimanendo ad un livello inferiore al 60, si rinforzano , in confronto al quadro nazionale, i CFU nel campo scientifico.

pagina 36

-L'Istituto non pubblicizza o valorizza i risultati positivi che gli allievi ottengono nella vita universitaria o in quella lavorativa - L'Istituto non utilizza i dati relativi agli studenti in uscita in chiave orientativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati raggiunti dagli allievi immatricolati all'universitĂ sono buoni, anche se tali evidenze non sono adeguatamente utilizzate dall'Istituto per promuovere la sua Vision e Mission sul territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIS03900T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS03900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,6

77,6

78,1

Si

73,5

79,3

77,7

Si

76,5

82,8

78,2

Si

69,6

77,2

75,6

Si

65,7

73,7

72,2

No

34,3

44,4

50,1

No

61,8

64,2

64,3

Si

16,7

22

23,1

No

17,6

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La presenza dei vari aspetti relativi all'elaborazione del curricolo colloca l'offerta progettuale ad un livello medio-alto. -La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli allievi dovrebbero acquisire al termine del biennio nella esposizione linguistica scritta ed orale e nella elaborazione delle competenze logico-matematiche di base. Nel triennio ci si pone l'obiettivo primario di far raggiungere agli allievi la capacità di rielaborazione autonoma e critica delle discipline, in un contesto in cui le conoscenze siano unite alle competenze. -Le attività di ampliamento dell'offerta formativa caratterizzano fortemente l'identità dell'Istituto sia nell'ambito scientifico ( indirizzo Bio-Medico) sia in quello umanistico e sociale (Scienze Umane) e sono strettamente progettate in raccordo con il curricolo d'Istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella articolazione del curricolo mancano i profili delle competenze che gli allievi devono possedere in uscita dalla scuola e gli indicatori per lo sviluppo delle capacità trasversali. -Occorre una maggiore informazione e puntualizzazione sulla definizione degli obiettivi e competenze da raggiungere attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa. - In fase di progettazione occorre individuare e dare visibilità alle competenze trasversali che si intendono raggiungere poiché questo elemento spesso è lasciato implicito.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:MIIS03900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS03900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,5

84,9

83

Si

79,4

79,3

67,2

Si

56,9

60,8

62,4

Si

94,1

94,8

95,3

Si

46,1

51,7

49,5

Si

85,3

87,5

91,6

Si

51

51,3

58,4

Si

38,2

42,2

51,8

No

11,8

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) _ La programmazione disciplinare viene stabilita, nei suoi nuclei caratterizzanti, nel corso delle periodiche riunioni di dipartimento. - I dipartimenti riguardano le diverse aree disciplinari: materie letterarie e latino, matematica e fisica, scienze umane, scienze, disegno e storia dell'arte, ecc... - Per ogni ambito disciplinare vengono definiti i contenuti e le metodologie didattiche, i tempi e le strategie di recupero. -Dall'osservazione dei risultati dell'apprendimento e dal confronto tra le esperienze dei colleghi, si verifica la validità delle scelte adottate e l'eventuale revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Solo saltuariamente si prevedono momenti di confronto sulla rendicontazione dell'attività progettuale che parta da indicatori condivisi. - Difficoltà per alcuni dipartimenti a sviluppare una progettualità che dia visibilità alla scuola nel territorio. - Difficoltà per i CDC a condividere il lavoro assegnato agli studenti che lamentano un carico eccessivo i alcuni momenti dell'anno scolastico.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25,5

22

17,4

44,1

50

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

22,5

17,2

14,7

16,7

19,8

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9

Situazione della scuola: MIIS03900T

Riferimento Nazionale % 62,2

23,5

18,5

14,1

27,5

24,6

23,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La valutazione tiene conto di un numero congruo di prove d tipologia differente. - Ampio spazio viene dedicato alle prove orali che, pur richiedendo una considerevole quantità di tempo, aiutano lo studente a misurare la capacità espositiva e ad acquisire la consapevolezza della propria preparazione. - Viene data la possibilità agli studenti di sostenere prove aggiuntive per dimostrare di aver recuperato le lacune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è attualmente prevista una riflessione puntuale sulla valutazione degli studenti, attraverso il confronto tra docenti della stessa disciplina. - Si fatica a comprendere il valore di una pratica condivisa rispetto alla valutazione e a concepire la possibilità che la stessa derivi da un confronto di idee. - Nell'assegnazione dei voti si tende a concentrarsi sui valori medi. - Si fatica a distinguere tra misurazione e valutazione -non sono prevista prove di competenza di area al termine del biennio e del quadriennio. -non sono previste unita didattiche per areee disciplinari con valutazione parallela delle conoscenze acquisite.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo definito dalla scuola tiene conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi degli studenti. Esso è utilizzato dai docenti come punto di riferimento del proprio lavoro. La riflessione sullo curricolo è attuata periodicamente dai dipartimenti di materia, anche se si fatica a confrontarsi con altre realtà scolastiche. Allo stesso modo la valutazione è solo sporadicamente oggetto di analisi e confronto per mezzo dello di svolgimento di verifiche parallele.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: MIIS03900T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MIIS03900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS03900T modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 Si

41,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

5,9

7,8

8,2

No

1,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MIIS03900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIS03900T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

96,6

94,4

Si

87,3

84,9

81,7

No

1

1,7

3,7

No

2

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dispone di laboratori di Scienze, Chimica, Informatica, Disegno, Lingue. Questo sono utilizzati frequentemente da tutte le classi del Liceo. Per ciascuno dei laboratori è individuato un docente responsabile. - I supporti didattici delle singole sono individuati e predisposti dai docenti in collaborazione con gli studenti. - Si prevede per i prossimi anni di dotare ogni aula di un computer e una lavagna multimediale. - La scuola adotta un orario differenziato tra biennio e triennio articolato rispettivamente su 5 e 6 giorni. Questa organizzazione tiene conto del fatto che la frequenza del triennio prevede 30 ore a fronte delle 27 del biennio. In questo modo si consente agli studenti di diluire l'impegno su un numero maggiore di giorni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' ancora difficile per i docenti superare il modello della classe chiusa. - La lezione frontale è ancora utilizzata come modalità didattica prevalente. Questo deriva anche dal fatto che modalità che prevedano il lavoro di gruppo necessitano di una quantità di tempo maggiore e confliggono con l'esigenza di rispettare lo svolgimento dei contenuti del programma, sempre richiesti dal Ministero.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative solo in alcune aree disciplinari (matematica, fisica e scienze. - I docenti stanno iniziando a utilizzare piattaforme di condivisione di materiali didattici (Edmodo) - I docenti dichiarano di essere in generale disponibili a seguire corsi di formazione sull'uso delle TIC

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Spesso i docenti mostrano un atteggiamento di chiusura nei confronti di modalità didattiche innovative perché non è stata ancora elaborata una riflessione sul cambiamento dei discenti. - L'utilizzo di strumenti informatici è inibito dalla problematicità della funzionalità della rete informatica. - Alcuni docenti mostrano scarsa predisposizione all'uso degli strumenti informatici. -i docenti sono poco propensi a rivedere il piano orario utilizzando il 20% dell'autonomia


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIS03900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 100 n.d. n.d. 48 44,9 n.d. 33,2 28,7 n.d. 46,9 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIS03900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 100 n.d. n.d. 56,1 53,1 n.d. 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MIIS03900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIS03900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 100 40,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MIIS03900T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T %

Riferimento Nazionale %

0,62

5,3

4,9

4,2

3,38

3,4

3,5

3,4

0

2,1

2,2

2,3

1,49

1,8

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MIIS03900T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 25,09

35,2

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MIIS03900T MILANO LOMBARDIA ITALIA

MIIS03900T MILANO LOMBARDIA ITALIA

MIIS03900T MILANO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 50,5 32,5 54,0 37,9 43,7 53,8 35,6 39,5 47,6 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 55,9 62,4 56,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 43,5 58,7 49,2 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 73,8 57,5 53,5 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Scienze Umane 54,7 65,7 57,1 55,6 50,9 53,0 78,6 81,7

III anno di corso 54,3 65,9 61,0 95,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non si rilevano gravi episodi di mancato rispetto del regolamento sul piano disciplinare. - Provvedimenti di sospensione sporadici - Generale atteggiamento di rispetto nei confronti degli adulti e dei pari. - Generale atteggiamento di cura degli spazi comuni - Generale rispetto del divieto di fumo - DisponibilitĂ a partecipare attivamente alle attivitĂ proposte dalla scuola anche in orario extra-curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Frequente numero di assenze in tutti gli indirizzi liceali - Frequente numero di uscite anticipate per malessere - Frequente numero di assenze in occasione delle verifiche programmate Tali atteggiamenti appaiono piĂš frequenti nelle classi prime e sembrano ridimensionarsi nelle classi successive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato tiene conto di alcune risultante molto positive (comportamento degli studenti, partecipazione attiva alle attività proposte). Un elemento di criticità è costituito dagli ingressi alla seconda ora e dalla difficoltà a far capire alle famiglie che la frequenza della scuola deve avvenire nel rispetto degli orari: troppo frequenti infatti sono le richieste di entrata posticipata o uscita anticipata. Molto positivo risulta invece il dato relativo al comportamento degli studenti poiché gli episodi problematici sono risultati molto sporadici. Si ritiene tuttavia di dover favorire una riflessione sulla metodologia didattica ancora poco aperta a prassi diverse da quelle tradizionali. Se da una parte i docenti, soprattutto delle discipline scientifiche, appaiono interessati a sperimentare nuove metodologie didattiche anche attraverso l'uso delle TIC, dall'altra fatica ad avviarsi una collaborazione finalizzata alla condivisione delle buone pratiche didattiche.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MIIS03900T

15,5

14,8

22,2

69,8

65,4

63,9

14,7

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'attenzione all'inclusione è stata molto significativa al Liceo Classico dove risultano iscritte due studentesse con certificazione di disabilità.. I consigli di classe hanno provveduto a individuare una strategia per entrambe che è risultata molto efficace, consentendo alle studentesse di condividere con i pari situazioni extra-curricolari che hanno rappresentato momenti significativi di crescita e socializzazione. - I piani didattici personalizzati sono stati predisposti per tutti gli studenti DSA o BES per individuare strategie di supporto agli studenti. - La scuola ha attivato un progetto di L2 per gli studenti stranieri che nella maggior parte dei casi ha aiutato gli stessi a raggiungere il successo scolastico.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva ancora qualche atteggiamento di ritrosia a riconoscere le reali necessità degli studenti con DSA e difficoltà a procedere seguendo un iter preciso e condiviso. - Il progetto di L2 non è stato pienamente condiviso. Pertanto occorre ridefinire le modalità dello stesso lasciando ai CDC il compito di definire quali studenti possano beneficiare dello stesso. - La scuola non realizza specifiche attività sui temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.


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MIPC039015 MIPS039018 Totale Istituto MILANO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 8,7 9,0 6,9

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0 0 0 70,2 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:MIIS03900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS03900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

36,3

44,4

57,6

No

14,7

18,1

14,7

Si Si No No

66,7 82,4 25,5 53,9

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

32,4

30,6

18,6

No

38,2

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MIIS03900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS03900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

18,6

22,4

37,5

No

11,8

14,7

13,5

Si

48

58,6

64,5

Si

86,3

87,1

91,7

Si

36,3

36,2

39,7

No

62,7

65,1

64,4

Si

88,2

90,1

91

No

10,8

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attivazione di sportelli didattici fin dalla prima parte dell'anno è stata finalizzata al recupero delle carenze che riguardano prevalentemente le seguenti aree: -Latino e greco (Liceo Classico) - Matematica, Scienze, Inglese e Latino (Liceo Scientifico) - Scienze Umane e Latino (Liceo Scienze Umane) Attività di stage sono state attivate nelle classi di ciascun indirizzo: Liceo Classico (corso di perfezionamento presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano Liceo Scientifico (progetto bio-medico, stage linguistico in Irlanda Liceo delle Scienze umane (visita a consultori e alle scuole elementari, conferenze su temi specifici) Consapevolezza e disponibilità degli insegnanti a attivare progetti di alternanza scuola/lavoro. A riguardo alcuni docenti della scuola hanno seguito in corso d'anno un percorso di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non viene data sufficiente attenzione alla analisi della efficacia degli interventi di sostegno. Occorre, a riguardo, concordare e definire una griglia di valutazione che consenta di misurare l'efficacia degli interventi di sostegno realizzati in corso d'anno. - Ancora insufficienti gli interventi di potenziamento. Questo perché l'attenzione dei docenti è prevalentemente orientata verso gli studenti in difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Generale sensibilità dimostrata nei confronti degli studenti in difficoltà. Attenzione alla necessità di favorire una didattica personalizzata, in particolare per gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento e bisogni educativi speciali. Attivazione di una riflessione tra i docenti rispetto alla necessità di condividere le buone pratiche didattiche. Gli insegnanti sviluppano nelle loro pratiche didattiche quotidiane un'ampia gamma di esperienze. La condivisione di questa esperienza promette impatti significativi sul miglioramento della competenza complessiva della professione ma va ulteriormente promossa creando migliori condizioni per un ampio e continuativo utilizzo di pratiche di social networking per la formazione informale degli insegnanti. Necessità di curare i seguenti aspetti: -potenziamento e sviluppo delle eccellenze, dando visibilità alle iniziative già sperimentate, ma anche organizzandone e pubblicizzandone di nuove. Gli studenti particolarmente motivati e dotati dovranno essere incentivati a prendere parte a manifestazioni e concorsi nazionali e internazionali, olimpiadi scientifiche, certamina letterari, competizioni sportive e quant’altro consenta loro di misurarsi con esperienze di potenziamento delle proprie capacità e competenze. -definizione di percorsi individualizzati flessibili (sviluppati per far raggiungere a ogni alunno gli obiettivi comuni programmati per tutti), diversificati (adottati per venire incontro alle esigenze degli alunni svantaggiati,aggiuntivi (utili a valorizzare le identità personali dei singoli alunni)


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIS03900T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS03900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

31,8

29,9

40,4

No

15,5

18,6

20,5

Si

96,1

98

98,5

Si

70,5

69,8

65,9

No

38

43

41,5

Si

31

39,8

32,3

No

24

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Apertura della scuola in occasione degli open-day - Organizzazione di mini-stage rivolti agli studenti delle scuole medie, cioè di mattinate in cui gli studenti delle medie possono seguire le lezioni in classe -incontri con gli alunni delle medie per spiegare il senso dello studio delle lingue antiche - La scuola tiene conto nella formazione delle classi prime dei risultati ottenuti dagli studenti alla fine della scuola media e li confronta con gli esiti del primo quadrimestre. - Nella pratica didattica quotidiana si offrono modelli e pratiche utili all'acquisizione di un adeguato metodo di studio -vengono mantenuti rapporti da parte del coordinatore di classe con il personale educativo (psicologi, pedagogisti, educatori,...) delle scuole medie -l'azione didattica è impostata per prevenire le insufficienze metodologiche e dei contenuti con un'azione capillare di sportelli help da ottobre a maggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono previsti incontri di raccordo con i docenti di altro ordine di scuola per la formazione delle classi o per la condivisione di strategie didattiche -non sono previste attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado -non sono previsti incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata nelle aree disciplinari -non sono previste collaborazioni con realtĂ del territorio (polisportve, oratori, gruppi teatrali,...) che potrebbero essere utili per l'orientamento in entrata -la scuola non collabora con i giornali locali


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MIIS03900T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIS03900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

47,3

49,7

48,3

No

67,4

72,4

61,2

No

38,8

45,1

41,4

Si

96,9

95,3

96,3

No

32,6

34,9

28,4

Si

48,8

49,4

56

Si

82,2

83,1

82,4

No

25,6

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma -Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma (ma vanno strutturati meglio) -collaborazione con l'Ospedale Niguarda (solo per l'indirizzo biomedico del Liceo Scientifico) -accompagnamento degli studenti agli open day delle Università -organizzazione di una bacheca reale e virtuale per far conoscere agli studenti tutte le iniziative del mondo universitario dedicate all'orientamento -collaborazione per le iniziative tra i due plessi di scuola -La scuola organizza incontri/attivita' rivolti agli studenti sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo con le Università che si rendono disponibili

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -scarsa collaborazione e attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali che dovrebbe essere incentivata con l'organizzazione di stage lavorativi -non è presente un monitoraggio scientifico degli studenti dopo l'uscita della scuola -La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni -scarso uso delle bacheche virtuali da parte degli studenti -La scuola deve organizzare incontri/attivita' rivolti agli studenti sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo con un numero maggiore di Università


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' non presentano un livello di strutturazione ottimale poiché sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Soltanto in occasione degli open day vengono organizzati momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i diversi ordini di scuola, promuovendo la continuità del processo educativo. Occorrerebbe invece predisporre un itinerario di lavoro che consenta di giungere ad un percorso di continuità frutto di incontri e confronti, scandito durante l’anno scolastico, per costruire “un filo conduttore” utile agli alunni, ai genitori e ai docenti, per orientarsi meglio nel passaggio tra i diversi ordini di scuola, nell’ottica della ricerca-azione. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali, ma non prevedono occasioni in cui sia data la possibilità agli studenti di operare una riflessione sugli spetti attitudinali e motivazionali nella scelta del percorso formativo e lavorativo. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto propone una offerta formativa articolata negli indirizzi di Scienze Umane e Bio-medico -Gli obiettivi,i contenuti,le metodologie degli insegnamenti, le strategie di recupero, sono finalizzati all'acquisizione di competenze proprie dei rispettivi ambiti umanistico-sociale e scientifico-matematico -La mission della scuola prevede una attenta risposta alle esigenze e richieste provenienti dal territorio sia nella proposta di un curricolo caratterizzante sia nella predisposizione delle strategie adatte al successo formativo degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La conoscenza, attraverso il POF, del curricolo, delle strategie didattico-formative e delle attività adottate dall'Istituto per il successo formativo degli allievi, non è adeguatamente diffusa sul territorio -L'indirizzo Bio-medico, unico nel panorama metropolitano, non sembra essere del tutto noto e compreso, nella sua specificità, all'esterno del bacino di utenza della scuola - Data la particolarità e unicità del curricolo del Bio-medico, si dovrebbero trovare le forme e gli strumenti per pubblicizzare l'offerta al di là dei distretti scolastici viciniori

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'istituto pianifica le azioni attraverso il Collegio dei docenti,il Consiglio di Istituto, organi di indirizzo politico amministrativo ed i Consigli di classe nella loro funzione didattica. -Le modalità per raggiungere gli obiettivi previsti dal POF si basano sui seguenti punti: -implementazione delle TIC nella didattica (LIM, computer in ogni aula, potenziamento dei laboratori, uso di piattaforme per condividere materiali tra docenti ed allievi) - rafforzamento dell'accesso alla rete nei locali della scuola -sviluppo dell’apprendimento cooperativo e della didattica personalizzata -inserimento di attività artistiche e culturali nella didattica - avvio di stage presso aziende od Enti locali - scambi e soggiorni-studio linguistici e culturali

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il monitoraggio attraverso la somministrazione di prove standardizzate per classi parallele non è effettuato in modo sistematico. Risulta inoltre limitato il coinvolgimento esterno degli stakeholders, siano essi studenti, genitori o rappresentanti delle istituzioni degli Enti locali. Attraverso la pubblicazione di statistiche/report riguardanti il raggiungimento degli obiettivi e il livello degli esiti formativi, si raggiungerebbe un significativo ed efficace sistema di controllo. Non esiste ancora un sistema formalizzato di indicatori da utilizzare per il monitoraggio dei processi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIS03900T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T %

Riferimento Nazionale %

74,49

73,8

75,4

72,8

25,51

26,2

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIS03900T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 135,29

80,29

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIS03900T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 100,00

87,96

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIS03900T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T %

63,04

33,51

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIS03900T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 18,75

40,03

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico Si 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T Si 62 59,3 No 72,9 74,4 No 0 0,3 Si 31 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,9

12,5

11,4

No

7,8

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico Si 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T Si 43,4 49,7 No 1,6 0,6 No 20,2 19,2 No 7 3,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

2,3

2,6

2,6

Si

78,3

79,7

77,1

No

25,6

18,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T Collegio dei docenti No 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T Collegio dei docenti Si 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIS03900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIS03900T Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MIIS03900T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

n.d.

21

24,8

29

14,05

12,7

12,8

8,3

33,06

30,6

33,4

30,5

52,89

40,9

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le statistiche rilevano una elevata percentuale di compensi attribuiti ai docenti attraverso il FIS. Essa risulta più alta della media provinciale e nazionale -Una significativa quota di docenti, in una quantità doppia rispetto alle medie fornite, percepisce compensi accessori superiori ai 500 euro di FIS -Vi è una chiara assegnazione e divisione delle aree di attività tra gli insegnanti, che ricevono l'incarico tramite la nomina formale del Dirigente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva una bassa percentuale di personale ATA che percepisca compensi accessori superiori ai 500 euro si FIS -La divisione dei compiti tra i membri del personale ATA incontra criticità e resistenze. Non emerge un clima di serena o condivisa accettazione della attribuzione e dello svolgimento dei differenti ruoli, assegnati dal DSGA al personale di Area A -Emerge anche la necessità di ottenere dal personale di Area B una più attenta e collaborativa risposta alle richieste dei docenti, considerata l'attenzione riservata dalla scuola all'innovazione didattica attraverso gli strumenti tecnologici -Si riscontra un elevato numero di ore non coperte da supplenza, a causa della scarsa presenza di docenti disponibili a sostituire colleghi assenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIS03900T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS03900T 8

16,92

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIS03900T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS03900T 27618,38

12893

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIS03900T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS03900T 404,66

178,96

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIS03900T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 13,40

23,39

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIS03900T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIS03900T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

1,6

4,9

9,5

0

3,9

5,2

9,5

1

2,3

7,3

14,5

1

33,3

31,4

31,5

0

46,5

43,3

37,9

0

34,1

35,5

21,8

1

22,5

19,8

16,6

0

25,6

23,8

17,6

0

8,5

9,9

9,2

0

42,6

41,3

35,6

0 0

22,5 29,5

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIS03900T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS03900T 2,00

6,2

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIS03900T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 7,78

33,3

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIS03900T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIS03900T Realizza una stratta colaborazione con l'ospedale 'Niguarda' di Milano consente ai ragazzi di entrate in contatto con linguaggi creativi mette in atto iniziative finalizzatre alla riduzione della dispersione scolastica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,2 27,3 Basso coinvolgimento 13,2 16 Alto coinvolgimento 56,6 56,7

Situazione della scuola: MIIS03900T

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le risorse economiche disponibili vengono prioritariamente destinate ai progetti chiave dell'Istituto, come quelli relativi all'accoglienza, al recupero/inclusività degli studenti più fragili o di cittadinanza non italiana,, ai rapporti con l'ospedale Niguarda, alle iniziative relative allo sviluppo delle competenze chiave di Costituzione e Cittadinza o alle strategie di prevenzione del disagio attraverso l'attivazione di uno sportello di ascolto psicologico e di attività di Educazione alla salute -Il coinvolgimento degli stakeholders nei progetti d'istituto sia nella componente degli studenti che in quella dei genitori e di altre componenti del territorio, è apprezzabile

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si riscontra una bassa percentuale di risorse destinate ad attività di formazione e aggiornamento del personale, al rinforzo delle abilità linguistiche e logico-matematicoscientifiche -La durata per anno dei progetti è bassa -Dall'esame dei dati risulta che l'indice di spesa dei progetti per alunno risulta molto alto, mentre la retribuzione del personale impiegato è bassa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto Russell mette in opera una serie di progetti legati essenzialmente alla sua mission e al successo formativo degli studenti. L'obiettivo di miglioramento prevede un ampliamento dell'offerta formativa ed una piĂš razionale ed efficace distribuzione delle risorse tra le componenti della comunitĂ scolastica. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se le stesse appaiono condivise piĂš con le famiglie che con il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIS03900T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS03900T 1

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 86

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIS03900T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIS03900T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7 4,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,3

17,2

17,3

0

3,9

7

7

0

24,8

30,2

26,3

1

44,2

48

39

0

6,2

10,8

12,5

0

3,1

2,6

1,2

0 0

0 10,9

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIS03900T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 102,94

28,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIS03900T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS03900T 18,82

36,9

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIS03900T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS03900T 0,35

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Un argomento sul quale l'Istituto dimostra di aver investito ed impiegato risorse umane è quella della inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana -L'Istituto risulta aver ottenuto risultati superiori alla media nazionale anche nel settore degli aspetti normativi e degli ordinamenti scolastici - La scuola rimane in linea con i dati nazionali per ciò che concerne l'attivazione della formazione sulle tecnologie informatiche e sulla loro applicazione nella didattica - La qualità delle iniziative adottate,nel campo del potenziamento metodologico-didattico, è stata rapidamente riscontrata nel lavoro in classe. I risultati ottenuti con l'adozione della piattaforma Edmodo,ad esempio,sono risultati funzionali ed efficaci per il processo di innovazione delle pratiche di insegnamento/apprendimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Dall'analisi dei dati disponibili emerge una complessiva criticità dell'Istituto sul tema della formazione dei docenti e del personale ATA. -Il coinvolgimento della comunità docente nelle attività di arricchimento e crescita professionale è ridotto e risulta inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali su quasi tutte le aree prese in considerazione. Il numero medio di ore di formazione per docente è pari a quello provinciale, ma di gran lunga più basso di quello nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto raccoglie e valorizza le competenze acquisite dai docenti, in seguito alle frequenza di corsi di formazione. Il Dirigente assegna funzioni od incarichi, relativi alle aree di maggiore innovazione didattica, soprattutto al personale che abbia seguito corsi specifici di preparazione. I settori nei quali viene richiesta una specifica conoscenza sono quelli relativi all'alternanza scuola-lavoro, all'autovalutazione, all'uso delle tecnologie informatiche, alle strategie per l'inclusività ed il successo formativo. - Il Dirigente assegna gli incarichi sulla base delle linee operative e progettuali del POF e delle scelte organizzative del Piano annuale delle attività (docenti) e del Piano annuale di servizio (ATA)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - In un'ottica di innovazione e miglioramento continuo, si potrebbe potenziare l'organizzazione interna con una distribuzione di incarichi rapportata all'aggiornamento del POF e funzionale alle nuove esigenze dell'Istituto.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIS03900T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIS03900T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

33,3

40,4

46,3

No

14,7

20,9

27,3

No

18,6

21,5

22,8

Si Si No Si Si Si Si No

83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIS03900T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIS03900T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

2,6

3,5

6,6

0

2,2

2,7

4,4

0

2,2

2,2

2,9

8 6 0 6 6 6 6 0

9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) _ La leadership educativa del Dirigente, allo scopo di affrontare le criticità dei processi formativi e di elaborare strategie per il loro miglioramento, promuove ed incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, finalizzati all'analisi dei processi formativi e didattici -Gli argomenti sui quali fino ad oggi si è lavorato per gruppi, in una percentuale più alta rispetto ai dati provinciali, regionali o nazionali, sono stati prevalentemente il tema dell'accoglienza, dell'orientamento, del raccordo con il territorio e del POF -Nel complesso, la varietà delle tematiche trattate risulta alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli argomenti che necessitano di un potenziamento dell'analisi di gruppo sono quelli della valutazione, della continuità, delle competenze in entrata ed in uscita e del curricolo verticale - In tali settori la partecipazione degli insegnanti risulta bassa -Lo scambio e la condivisione di strumenti e materiali didattici dovrebbe essere rafforzata -In un sistema a legami deboli, "loose coupling", come la scuola, la fedeltà degli operatori ai propri schemi di riferimento, non dovrebbe prevalere sul senso di appartenenza alla specifica organizzazione in cui essi operano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola affida alle riunioni di dipartimento e ai gruppi di lavoro, la trattazione di un buon numero di argomenti di grande importanza per la vision e la mission dell' Istituto. Su qualche tema bisognerà impiegare nuove risorse umane, strumentali e strutturali per ottenere i risultati prefissati. Lo scambio delle esperienze, degli strumenti e delle strategie didattico-educative tra docenti, dovrà essere più ampiamente diffuso, per raggiungere un legame più forte tra azioni e risultati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Nessuna partecipazione a reti


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pagina 95

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6

n.d.

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIS03900T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS03900T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

56,6 43,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

14

20,9

19,2

n.d. n.d. n.d.

2,3 7 45

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIS03900T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS03900T per motivo) per motivo) n.d.

21,7

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

37,2

43,3

23,7

n.d.

70,5

78,5

73,6

n.d.

3,1

8,7

10,5

n.d.

25,6

30,8

27,8


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIS03900T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIS03900T per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

18,6 38

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

60,5

64

45,5

n.d.

24

29,1

25,8

n.d.

6,2

11,9

12,4

n.d.

25,6

24,4

20,5

n.d.

20,2

25,6

22,5

n.d.

9,3

23

14,3

n.d. n.d.

17,1 9,3

27,9 11,9

19,2 13,1


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 101

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIS03900T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T No 32,6 43,3 Si 57,4 61,9 Si 16,3 15,1 No 30,2 41 No 60,5 64 No 24 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

61,6

56,9

No

45

59

60

No

28,7

42,7

42,7

No Si

46,5 16,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:MIIS03900T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MIIS03900T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

78,3

77,6

79,1


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pagina 103

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MIIS03900T MILANO LOMBARDIA ITALIA

NO 9,0 8,0 10,0

X 90,0 91,0 89,0


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pagina 104

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41

Situazione della scuola: MIIS03900T %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MIIS03900T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % n.d.

21,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto stipula accordi con Enti di ricerca in merito - La scuola non partecipa, per il momento, a reti di scuole. all'Indirizzo Bio-medico. Di particolare importanza è la - La scuola non ha ancora attivato percorsi di alternanza collaborazione con l'azienda ospedaliera "Niguarda Ca'Granda", scuola/lavoro. che vede le classi interessate recarsi a visitare i reparti e a svolgere veri e propri stage di esperienza laboratoriale -Per il corso delle Scienze Umane sono attivati rapporti con il Consultorio di zona e con Istituti comprensivi (scuola dell'infanzia e primaria), per permettere agli allievi di conoscere gli ambiti e le varie figure professionali attinenti all'indirizzo scelto - In ottemperanza al D.Lgs. n.77/2005 e alla Legge n.128/2013, dal prossimo anno scolastico l'Istituto attuerà i percorsi in alternanza scuola-lavoro (200 ore), sulla base di convenzioni con imprese, camere di commercio, Enti pubblici e privati, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIS03900T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIS03900T % 5,65

9,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 105


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pagina 106

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIS03900T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 107

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIS03900T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIS03900T 119,41

86,7

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2

Situazione della scuola: MIIS03900T

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nell'Istituto Russell opera un'Associazione genitori molto attiva, collaborativa e partecipe alla vita scolastica. I genitori, su base del tutto volontaria, gestiscono l'apertura quotidiana ed il servizio prestito della Biblioteca della scuola, hanno periodici contatti con il Dirigente ed i docenti per organizzare concorsi ed attività creativo-educative, rispondono sempre con grande disponibilità e gentilezza alle richieste degli studenti e dei docenti -Dai dati forniti, emerge un coinvolgimento generale medio-alto dei genitori nella vita scolastica -La quasi totalità delle famiglie accetta e condivide il versamento del contributo volontario per finanziare le diverse attività rivolte allo arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni -Attraverso la rappresentanza nel Consiglio di Istituto, organo attivo, con competenze deliberative, i genitori intervengono nell'adottare indirizzi generali per la stesura del POF -L'adozione del registro elettronico ha permesso una comunicazione on-line efficace ed apprezzata dalle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale di genitori votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto, è risultata bassa - Nel complesso, un ampliamento della partecipazione delle famiglie meno assidue e presenti agli incontri ed alle attività della scuola, aggiungerebbe nuovi apporti e risorse ad una realtà scolastica già condivisa e frequentata da molti genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il modello organizzativo della scuola, grazie alla stipula di accordi con Enti di ricerca, Associazioni di volontariato, Servizi sociali, Università, Enti culturali od artistici, è aperto alla produzione di attività didattiche, di ricerca, di sperimentazione, di formazione ed aggiornamento. Le collaborazioni con gli enti esterni permettono, all'Istituto Russell, di rapportarsi con le esigenze e le richieste formative del territorio. Risulta ancora non radicata la logica della rete tra scuole. La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica è positiva rispetto al numero e alla incidenza delle iniziative organizzate. Il numero dei genitori che partecipano alle elezioni scolastiche e alla vita della scuola risulta basso anche se le iniziative intraprese dal comitato genitori risultano preziose e significative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero degli studenti non promossi e con sospensione del giudizio nelle classi prime e seconde, adeguandoli alla media regionale. Diminuire il numero dei trasferimenti delle classi terze adeguandoli alla media regionale.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Azioni: test di ingresso per individuazione delle carenze, interventi di recupero tempestivi e mirati, studio pomeridiano assistito.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le prestazioni nell'area scientificomatematica sia al liceo delle scienze umane che al liceo scientifico.

Potenziare la didattica sulle competenze. Somministrare agli alunni, nella prassi della valutazione, prove simili a quelle delle prove Invalsi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Adottare una efficace comunicazione interpersonale tra i soggetti della scuola. Valorizzare il confronto e l'ascolto attivo tra gli interlocutori.

Revisione e semplificazione dei procedimenti e della modulistica. Implementazione del sito scolastico.

Risultati scolastici

Azioni: raccordo tra CDC biennio/triennio e individuazione di obiettivi didattici trasversali da perseguire potenziando la didattica per competenze. Migliorare gli esiti degli Esami Azioni: progettazione di di Stato, aumentando il numero percorsi di valorizzazione delle di studenti che si collocano eccellenze. nella fascia alta di punteggio.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità evidenziate sono finalizzate, in primo luogo, a conseguire un miglioramento sul piano didattico e relazionale. Nella prassi educativa ed organizzativa dell'autonomia, l'Istituto Russell deve infatti rispondere alle richieste di un bacino di utenza e di un territorio con caratteristiche e bisogni specifici. Per tale motivo bisogna adottare le strategie necessarie a promuovere le potenzialità di ciascun alunno, adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo. L'attenzione al passaggio dalle ultime due classi del primo ciclo al primo anno del liceo, l'accompagnamento tra biennio e triennio, il potenziamento di iniziative di recupero e sostegno, dovrebbero limitare il fenomeno degli insuccessi disciplinari. Oltre ad un ripensamento delle strategie didattiche, i docenti, attraverso un miglioramento della comunicazione interpersonale, potranno adottare comportamenti relazionali strumentali, adattivi e funzionali alla crescita della comunità scolastica.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridefinire i programmi dei diversi indirizzi liceali per diversificarli secondo il profilo in uscita Curare la valutazione e la motivazione della stessa Individuare a livello di CDC le strategie educative e didattiche e monitorarne l'efficacia Abbandonare la logica del "programma da finire" a favore di un approccio induttivo e laboratoriale anche attraverso l'uso delle TIC. Migliorare la comunicazione interna ed esterna, curandone l'aspetto istituzionale. Sostenere lo studente sul piano psicoemozionale (gestione delle emozioni, problem solving), in modo che l’allievo riesca a monitorare il suo lavoro.

Curare e perfezionare la stesura dei PDP nell'ottica di una didattica personalizzata. Potenziare l'inclusività della didattica, valorizzando le differenze senza appiattire gli obiettivi.

Continuita' e orientamento

Intraprendere un percorso di raccordo con le scuole medie. Accompagnare l'entrata degli studenti nel triennio. Creare un gruppo di studenti delle classi superiori o di ex studenti finalizzato all'orientamento tra pari. Organizzare per tutti gli indirizzi liceali percorsi di alternanza scuola/lavoro. Orientamento strategico e organizzazione Condividere le priorità di miglioramento della scuola (Collegio Docenti, Consiglio di Istituto, Comitato genitori, Comitato studenti) Individuare di strumenti di monitoraggio delle azioni messe in atto per raggiungere le priorità. Documentare le azioni correttive messe in atto. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Coinvolgere nelle attività e motivare il personale dell'Istituto secondo la predisposizione di ciascuno. Individuare figure per gestire i rapporti col territorio, gli stage, la ridefinizione dei profili professionali e dei progetti europei (PON) Incentivare il desiderio nei docenti di contribuire allo sviluppo della scuola, attraverso la creazione di fattori motivanti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creare rapporti di collaborazione con il giornale mensile di zona per far conoscere agli stakeholders le attività della scuola.


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Stabilire rapporti di conoscenza e scambio con la Polisportiva " Azzurri niguardesi". Cogliere e valutare l'adesione ad offerte di collaborazione con Enti, Associazioni, Università, per favorire l'apertura della scuola al mondo esterno.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I problemi richiedono di essere affrontati con una pluralità di azioni convergenti relative a processi didattici e organizzativi differenti. Si ritiene che l'elaborazione di una progettazione didattica condivisa, la valorizzazione delle risorse interne, la definizione di azioni di miglioramento che intervengano sulle criticità, l'individuazione di strumenti di monitoraggio delle azioni di miglioramento possano contribuire al raggiungimento delle priorità.


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Rapporto Autovalutazione Scuola BERTRAND RUSSELL by Editoriale Nazionale - Issuu