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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ANIC82500D FALCONARA CENTRO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
ANIC82500D ANEE82501G VA VC ANEE82504P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Basso Basso Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC82500D 3.2 0.6 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC82500D 3.7 0.5 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANIC82500D 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la varietà socio-culturale degli alunni il clima percepito all’interno delle classi non si discosta dalle medie provinciali e regionali. ( Fonte: questionari AuMiRe). Le nazionalità dominanti sono: rumena, bengalese, tunisina ed albanese, che insieme rappresentano il 54% degli alunni stranieri iscritti nell’Istituto Comprensivo Falconara Centro. La concentrazione di alunni della stessa nazionalità ha come punto di forza la possibilità per gli stessi alunni e per le famiglie di ritrovare nella comunità d’origine il senso di identità e appartenenza, messo in crisi dal percorso migratorio. Inoltre gli alunni di cittadinanza non italiana sono portatori di ricchezza: le loro diversità, le loro culture, le loro storie, sono vissute come risorsa per una comune crescita civile. Non possiamo negare le inevitabili difficoltà che tale concentrazione comporta, segnaliamo quindi positivamente la collaborazione con l’ Ente Locale con la prospettiva di distribuire tra i plessi e gli istituti gli alunni di nazionalità non italiana.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione del comune di Falconara si caratterizza per un alto tasso immigratorio, in crescita negli ultimi tre anni, da 2155 stranieri residenti nel 2012, siamo passati a 2649 stranieri residenti del 2014. ( Fonte Istat 2014). Le famiglie straniere risiedono nella stragrande maggioranza nei pressi dell’Istituto Comprensivo Falconara Centro. I dati del background familiare che fornisce l’Invalsi non fotografano la realtà socio-culturale dell’Istituto con un'utenza molto disomogenea e sicuramente non collocabile in una fascia economica medio-alta: - 24% di alunni stranieri iscritti, (177/752),provenienti da diciotto paesi diversi; - presenza di genitori svantaggiati economicamente (spesso provenienti da altre regioni d'Italia) 3,7% rispetto allo 0,6% delle Marche, 0,9% dell’Italia; - alunni di etnia Rom. Le difficoltà economiche sono evidenti anche per il calo delle richieste del servizio mensa a totale carico delle famiglie e la conseguente diminuzione degli iscritti al tempo pieno. Una utenza così complessa comporta la necessità di differenziare fortemente l’offerta formativa con percorsi di apprendimento personalizzati, mantenendo, alta l’attenzione a tutti gli alunni iscritti e alle loro altre possibili difficoltà. Una ulteriore difficoltà è rappresentata dalla concentrazione degli alunni stranieri che in alcuni plessi raggiunge il 40%.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La storia del nostro Istituto è una storia che risale ai decenni successivi all’Unità d’Italia, arriva fino ad oggi, attraverso gli innumerevoli cambiamenti determinati da una società sempre più complessa e ricca di identità diverse e vuole proiettarsi in avanti, aggiornando strategie, mezzi e strumenti per accogliere, crescere e formare le nuove generazioni: i cittadini del futuro. Da segnalare la presenza della scuola speciale statale infanziaprimaria Bignamini presso il centro Don Gnocchi che accoglie bambini con disabilità gravi-gravissime. AZIONI PER LA CRESCITA E IL SUPERAMENTO DELLE DIFFICOLTA’ •Protocollo d’intesa con il comune di Falconara •Sostegno ai processi di apprendimento attraverso educatori a carico dell’Ente Locale. •Presenza di strutture di supporto C.T.I –C.T.S. •Collaborazione con le associazioni di volontariato per il sostegno all’apprendimento. •Collaborazioni con le comunità straniere per favorire l’integrazione. •Collaborazione con i mediatori linguistici. La collaborazione con l’Ente locale e con altre realtà culturali del territorio ( Legambiente – Cea - Croce gialla – Avulss – Regione…) offre opportunità formative e possibilità di integrare le risorse economiche spesso insufficienti. Specificatamente il comune di Falconara contribuisce per circa il 10% delle entrate della scuola, un ulteriore 21% delle risorse proviene da contributi di privati.
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Perduta la sua antica identità turistica, la cittadina di Falconara, anche a causa dell’insediamento di siti industriali e petrolchimici importanti, si è caratterizzata per la presenza di uno snodo ferroviario strategico: la stazione di Falconara M.ma; la presenza dell’aeroporto internazionale delle Marche; la vicinanza con il porto internazionale di Ancona, e l’uscita della A14; la posizione geografica è quindi di apertura verso i territori e i popoli, ma anche ad alto rischio ambientale. Il terzo settore offre buone possibilità di lavoro, ci sono al contrario problemi occupazionali per la chiusura di numerose piccole imprese e il ridimensionamento di realtà più importanti ( si pensi alla raffineria API o alla Fincantieri). In sintesi le difficoltà sono ascrivibili a: •Alto tasso migratorio •Popolazione multietnica •Difficile processo identitario •Crisi occupazionale
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ANIC82500D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.475,00
30.999,00
3.538.120,00
757.978,00
0,00
4.336.572,00
Gestiti dalla scuola
16.446,00
29.497,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
45.943,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
12.850,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.850,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
11.487,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.487,00
COMUNE
13.700,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.700,00
ALTRI PRIVATI
27.385,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.385,00
Istituto:ANIC82500D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,7
79,6
17,0
0,0
97,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
2,1
8,9
23,4
76,6
69,4
55,3
21,3
21,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,2 85,4 Totale adeguamento 12,8 14,6
Situazione della scuola: ANIC82500D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è costituito da sette plessi di cui due di scuola speciale, presso l’Istituto Bignamini Don Gnocchi.Le scuole sono dislocate lungo l’asse verticale della città dal mare alla collina La sede della direzione e la segreteria sono nel plesso di scuola secondaria di 1° Giulio Cesare situato nella zona centrale della città, nei pressi della stazione ferroviaria così come la scuola dell’infanzia Peter Pan e la scuola primaria Leopardi. LE scuole infanzia Falconara ALta e primaria D.Alighieri sono situate nella parte alta di Faloconara. L’istituto si qualifica per una alta presenza di strumenti tecnologici (LIM TABLET PC).La LIM è presente in 20 aule su 27. Sono funzionanti inoltre tre laboratori informatici con una dotazione medio-bassa di strumenti digitali(software/hardware) per un totale di 82 postazioni informatiche. Ogni plesso è dotato di collegamento internet via cavo o wireless. I docenti e gli studenti dell’istituto hanno inoltre la possibilità di utilizzare tablet o smartphone per particolari esigenze progettuali. L’istituto si è infine distinto per la realizzazione di due progetti classe @2.0 scuola primaria e secondaria di 1°.Numerosi i progetti comunali o regionali ai quali la scuola ha aderito con ulteriore assegnazione di risorse. La presenza del CTS inoltre offre ai docenti opportunità di aggiornamento sulle nuove tecnologie, finalizzate alla didattica per alunni in difficoltà d’apprendimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tranne il plesso Dante Alighieri e quello della scuola dell’infanzia di Falconara Alta recentemente ristrutturati e il plesso Bignamini ospitato presso l’Istituto Don Gnocchi, gli altri edifici sono in lista per un totale adeguamento alle norme di sicurezza da parte dell'Ente Locale. La dotazione tecnologica ed informatica dell’istituto avrebbe bisogno di un sostegno tecnico e di risorse economiche per garantirne il buon funzionamento. A volte viene sospeso l’uso delle nuove tecnologie nella didattica quotidiana a causa del loro malfunzionamento poiché mancano, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, le risorse economiche per la manutenzione o l’acquisto dei pezzi di ricambio. Qualche difficoltà si è evidenziata anche con i collegamenti internet soprattutto nel plesso Caio Giulio Cesare.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ANIC82500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ANIC82500D 72 83,7 14 16,3 100,0 - Benchmark* ANCONA 5.447 80,6 1.308 19,4 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ANIC82500D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ANIC82500D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
4
5,6
18
25,0
28
38,9
22
30,6
100,0
ANCONA
160
2,9
1.190
21,8
2.037
37,4
2.060
37,8
100,0
MARCHE
411
2,3
3.830
21,6
6.697
37,8
6.767
38,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:ANIC82500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC82500D 45,5 54,5 100,0
Istituto:ANIC82500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANIC82500D 76,9 23,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ANIC82500D - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA
Istituto:ANIC82500D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,3 13 24,1 9 16,7 692 2.202 80.068
14,1 13,9 21,1
1.111 3.958 99.999
22,7 25,0 26,3
1.218 3.551 99.999
24,9 22,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
50,0
1.877 6.139 99.999
38,3 38,7 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ANCONA MARCHE ITALIA
Incarico nominale
66 206 7.359
%
N° 89,2 82,7 84,4
% 1 3 126
N° 1,4 1,2 1,4
7 38 1.143
%
N° 9,5 15,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 2 49
0,0 0,8 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 0,6 23,4 24,2 0 1,9 74,5 73,2 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,9 19,1 38,3 37,6 17 12,1 29,8 31,2
Situazione della scuola: ANIC82500D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo insegnante dell'Istituto è per il 74% costituito da docenti di ruolo; leggermente inferiore il dato della scuola dell’infanzia 68%.La permanenza media è di circa 11 anni e il 50% dei docenti è in servizio presso l’istituto da oltre 10 anni, contro il 26% dell’Italia. Il 58% degli insegnanti è laureato,il 15% in più rispetto alla media regionale(Fonte Rete AU.MI.RE.):ciò significa che la scuola è in grado di offrire una buona continuità e team di docenti qualificati e stabili. Dal monitoraggio della Rete AU.Mi.RE risulta che i percorsi di formazione ed aggiornamento sono frequentati da un numero di docenti superiore rispetto alla media regionale: il 94,74% dei docenti ha frequentato almeno un corso di formazione nell’ultimo biennio;82,89% si è aggiornato sulle nuove tecnologie. Personale docente così stabile può avere una visione completa dell’alunno e conoscerne le caratteristiche e i progressi nel breve e lungo periodo. La Dirigente Scolastica nominata per la prima volta nel 2013 e subito assegnata all’Istituto Comprensivo Falconara Centro ha contribuito con l’entusiasmo dei neo-assunti,la competenza professionale e la capacità di ascolto e accoglienza (monitoraggio dell’istituto) a sostenere positivamente le azioni dei docenti promuovendo iniziative e collaborazioni e soluzioni ai tanti problemi organizzativi, gestionali e relazionali che la complessità del contesto offre.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Avere Il 50% di docenti in servizio presso l’istituto da oltre 10 anni e il 64% di docenti con una età compresa tra i 35 e i 54 anni se da un lato garantisce esperienza e offerta formativa solida e collaudata, dall’altra parte può nascondere alcune resistenze all’innovazione e al cambiamento. Questa riflessione è confortata da due dati: •pur essendo un istituto con una dotazione informatica superiore alla media regionale si fatica ad utilizzare in modo innovativo le nuove tecnologie,limitandosi spesso ad usare la lavagna multimediale come surrogato nobile della lavagna di ardesia; •sono diversi anni che l’istituto non propone per il proprio corpo docente iniziative di aggiornamento, tranne quelle organizzate dal CTS per tutto il territorio provinciale e frequentabili però da un numero chiuso di docenti dell’istituto. La permanenza dei dirigenti presso l’Istituto Comprensivo Falconara Centro è medio-bassa, questo non aiuta la continuità nei processi educativi -didattici, organizzativi e relazionali.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC82500D
% classe 1 84
96,6
ANCONA
4.312
MARCHE
13.628 546.233
classe 2
% classe 2 65
95,6
99,2
4.227
99,0
13.556
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 61
96,8
99,5
4.172
99,4
13.492
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 74
97,4
99,8
4.224
99,6
13.466
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 82
97,6
99,8
4.180
99,6
99,5
13.354
99,5
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC82500D
% classe 1
classe 2
91
93,8
ANCONA
4.226
MARCHE
13.486 537.065
% classe 2 55
94,8
96,5
4.130
96,5
96,3
13.389
96,6
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ANIC82500D
7
8
9
16
12
11
ANCONA
1.068
1.056
MARCHE
3.787
3.782
152.904
152.473
121.664
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
18
3
-
26,7
20,0
18,3
30,0
5,0
0,0
909
665
210
100
26,6
26,3
22,7
16,6
5,2
2,5
3.030
2.076
617
350
27,8
27,7
22,2
15,2
4,5
2,6
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC82500D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
1,6
-
0,0
-
0,0
ANCONA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,0
MARCHE
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC82500D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ANCONA
-
0,1
-
0,1
-
0,2
MARCHE
-
0,1
-
0,1
-
0,2
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC82500D
% classe 1
classe 2
5
6,1
ANCONA
75
MARCHE
241 10.959
% classe 2
classe 3
3
4,6
1,8
65
1,8
221
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
3
5,0
1,6
53
1,6
158
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,3
47
1,2
155
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
39
0,9
1,2
138
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC82500D
% classe 1
classe 2
2
2,1
ANCONA
44
MARCHE
159 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,0
34
1,1
139
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
0,8
28
0,7
1,0
104
0,7
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ANIC82500D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
5
6,1
4
6,2
ANCONA
119
2,8
121
MARCHE
442
3,3
386
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
7
12,5
2,9
96
2,9
306
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
5
7,0
2,3
83
2,3
300
2,2
11.465
% classe 5 2
2,4
2,0
70
1,7
2,3
242
1,8
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ANIC82500D
% classe 1
classe 2
6
6,6
ANCONA
83
MARCHE
306 12.192
% classe 2
classe 3
3
5,5
1,9
89
2,2
287
2,2
11.240
% classe 3 2
3,3
2,1
61
1,5
2,1
222
1,6
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Percentuale di alunni diplomati con voto alto (nove) doppia rispetto alla media provinciale e nazionale ( 30% contro una media di circa il 16%). Questo dato è il linea con gli esiti della prova nazionale Invalsi, dove la percentuale di alunni di livello 5 (=eccellenza) in Italiano e Matematica risulta del 30,4 % , contro una media regionale e nazionale compresa fra il 21 ed il 26% -Percentuale di studenti diplomati con votazione molto alta ( dieci) in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali ( 5 %). Considerando il flusso in entrata di studenti sicuramente superiore ai dati regionali, la scuola ha attivato un protocollo di accoglienza per studenti stranieri e non, affinchè l'assegnazione alla classe non sia determinata dal semplice dato anagrafico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale delle non ammissioni alla scuola primaria risulta più alta rispetto alle medie di riferimento (fra 1 e 3 punti di differenza). Alla scuola secondaria di primo grado la percentuale di non ammessi è in linea con la media nazionale ma superiore a quella regionale. Rispetto alla votazione conseguita all'esame di stato il numero di sufficienze (sei) è in linea con la media regionale. Risultano molto inferiori gli alunni che si collocano nella fascia intermedia (sette-otto). Questo dato è confermato anche dagli esiti in Italiano della Prova nazionale Invalsi, dove gli alunni di livello 3-4 (fascia media) sono percentualmente inferiori alle medie di riferimento (36% contro 44%). Si configura pertanto un'utenza particolarmente disomogenea, concentrata o nella fascia bassa o in quella alta, senza una significativa presenza del livello medio. Rispetto ai flussi degli alunni in entrata ed uscita, l'Istituto registra nel suo complesso percentuali molto alte di alunni che si iscrivono in corso d'anno o che cambiano scuola prima del termine dell'anno scolastico. Il dato è confermato dall'alta percentuale di nulla osta richiesti per il trasferimento (doppia rispetto alla media delle scuole della rete regionale AuMi.) Tale movimento negli ultimi anni è in crescita, legato nella maggior parte dei casi alle famiglie di alunni stranieri che scelgono di tornare nel paese d'origine o di trasferirsi in nazioni del Nord Europa per migliori opportunità lavorative.
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola: abbastanza critica Motivazione: alta percentuale di non ammissioni. Alta percentuale di trasferimenti, sia in entrata che in uscita. Distribuzione degli alunni per fasce di voto non omogenea, che tende a polarizzarsi o sulla fascia bassa o su quella alta. Pur essendo molto alta sia la percentuale di non ammissione,che quella dei trasferimenti e abbandoni al termine dell'anno scolastico o in corso d'anno, dobbiamo sottolineare che essa è dovuta, in via prioritaria, al flusso costante di alunni provenienti da paesi esteri, anche ad anno scolastico inoltrato,spesso non in possesso di competenze linguistiche adeguate. Alla scuola secondaria spesso le non ammissioni alla classe successiva sono legate a situazioni di svantaggio socio-economico, con alunni che non riescono a frequentare la scuola in modo regolare e che quindi accumulano o molte assenze o lacune nella preparazione di base non altrimenti recuperabili. La scuola pur perdendo alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro per trasferimenti e abbandoni, vede continui inserimenti in corso d'anno, soprattutto alla primaria, con evidenti difficoltà nell'organizzazione dell'offerta formativa alla classe. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ANIC82500D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Marche
Centro 64,8
2-Scuola primaria - Classi seconde
58,5
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Marche
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
51,7
54,5 52,8
-12,2
46,7
-12,1
ANEE82501G II B
55,9
-9,0
49,2
-9,6
ANEE82504P
66,1
ANEE82504P II A
66,1
58,4
n/a
58,4 1,2
64,4 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
48,1
-7,2
ANEE82501G
n/a
n/a
ITALIA
ANEE82501G II A
n/a
n/a
Centro 56,8
-6,4 n/a
Punteggio medio
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
58,4
-0,4 65,8
63,7
62,9
65,2
53,4 48,9
-13,0
53,3
-11,9
ANEE82501G VC
58,4
-3,5
69,2
4,0
-2,5
71,4
6,3
ANEE82504P VB
64,4
2,6
64,1
-1,1
61,4
60,0 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
59,3
61,3
n/a
n/a
61,8
63,0
67,8
n/a
ANEE82504P
63,7
n/a
n/a
ANEE82504P VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
61,5
0,4
ANEE82501G
n/a
n/a
n/a
ANEE82501G VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 -4,8
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
61,3 61,3
0,0
ANMM82501E
61,3
ANMM82501E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
64,3
0,0
65,2
0,0
ANMM82501E III B
64,0
0,0
64,3
0,0
ANMM82501E III C
56,3
0,0
55,3
0,0
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ANEE82501G II A
6
1
3
3
3
6
3
3
2
1
ANEE82501G II B
8
2
3
4
3
6
8
1
2
4
ANEE82504P II A
3
4
2
2
8
2
5
4
3
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ANIC82500D
30,9
12,7
14,5
16,4
25,5
25,5
29,1
14,5
12,7
18,2
Marche
17,4
13,1
13,2
19,2
37,1
19,5
21,4
16,9
16,7
25,5
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ANEE82501G VA
8
4
1
1
1
5
4
2
2
1
ANEE82501G VC
4
3
2
2
3
2
0
7
2
4
ANEE82504P VA
4
2
6
7
2
1
4
2
6
8
ANEE82504P VB
4
3
4
2
8
5
4
4
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ANIC82500D
28,2
16,9
18,3
16,9
19,7
18,3
16,9
21,1
21,1
22,5
Marche
15,3
18,4
15,5
24,4
26,5
13,0
20,9
22,2
19,9
24,0
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ANMM82501E III A
2
3
4
3
5
0
5
4
2
6
ANMM82501E III B
5
0
4
2
8
5
0
0
6
8
ANMM82501E III C
5
4
3
4
4
5
3
4
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ANIC82500D
21,4
12,5
19,6
16,1
30,4
17,9
14,3
14,3
23,2
30,4
Marche
14,8
19,0
20,2
22,2
23,9
16,0
22,5
19,1
16,6
25,8
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ANIC82500D 6,8 93,2 9,4 90,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ANIC82500D 9,2 90,8 13,9 86,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Esiti in matematica nelle classi quinte primaria e terza secondaria in linea o anche superiori alla media non solo nazionale, ma anche regionale. Anche in questo caso, tuttavia, i valori sono risultati essere particolarmente disomogenei da classe a classe. -Miglioramento degli esiti degli studenti, sia in italiano che matematica, nel corso del triennio della scuola secondaria ( cfr. INVALSI 2011-2012). Per l'italiano si passa dal 41% di alunni livello basso (1 e 2) in prima media ad un 34% in terza. Contestualmente, gli alunni di livello alto (4 e 5) passano dall'iniziale 36% al 46,5%. In matematica gli alunni di livello basso in classe prima erano il 36% del totale, mentre alla fine del triennio risultano essere il 32 %. La fascia alta rimane sostanzialmente invariata ( 53%) mentre aumentano gli alunni di livello medio, da 11% a 14 %.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Preoccupante calo negli esiti:nella prova di italiano della scuola primaria due classi seconde su tre si collocano sotto la media nazionale, con discostamenti che vanno da 9 a 12 punti percentuali in italiano; tre classi quinte su quattro sono sotto la media nazionale con punteggi inferiori che arrivano al 13 %. Nelle classi terze della scuola secondaria due classi su tre hanno esiti in linea con la media regionale, mentre una classe è sotto di sette punti percentuali. Leggermente migliori sono gli esiti in matematica, con due classi seconde su tre della scuola primaria sotto la media nazionale, mentre 3 su quattro delle quinte sono in linea con la media nazionale. Alla scuola secondaria due classi sono al di sopra della media nazionale di quasi cinque punti, mentre una ne rimane invece al di sotto. Le criticità che emergono sono: 1- la forte disomogeneità degli esiti fra le diverse classi (in particolare,la presenza di classi particolarmente deboli nel plesso Leopardi) 2- marcata distanza fra gli esiti dei cosiddetti 'nativi italiani' e gli studenti con cittadinanza non italiana. Alla scuola primaria gli stranieri di prima generazione ottengono risultati in linea o superiori alla media nazionale,mentre quelli di seconda generazione ne sono molto distanti. Alla scuola secondaria sono invece e gli stranieri di seconda generazione ad ottenere risultati superiori alla media nazionale, mentre quelli di prima ne sono invece distantissimi.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Gli esiti sono leggermente migliori in matematica piuttosto che in italiano e nella scuola secondaria piuttosto che in quella primaria. Gli esiti sono tuttavia fortemente disomogenei a seconda delle classi e dei plessi. La quota di alunni di livello basso in italiano è superiore alla media nazionale nelle classi seconde e quinte della primaria (rispettivamente +7% e + 6 %), mentre risulta inferiore del 5% nelle classi terze della scuola secondaria. In matematica gli alunni di livello basso sono superiori alla media nazionale nelle classi seconde ( +7%), mentre in quinta e terza secondaria sono inferiori ( - 6 % e - 9 %). Nel corso del triennio della scuola secondaria si registra comunque una significativa diminuzione del numero degli studenti di livello basso e un aumento degli alunni fascia medio-alta.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha elaborato un documento “ Profilo delle competenze al termine del primo ciclo d’istruzione”, inserito nel POF. La certificazione delle competenze in uscita per la classe 5° scuola primaria e per la classe 3° scuola secondaria di 1° è affidata a due documenti che descrivono il profilo attraverso vari indicatori su una scala da 1 a 4, da livello base ad esperto. Il voto di condotta, che pensiamo non debba avere una valenza sanzionatoria, in quanto risulta strumento imprescindibile di orientamento e di potenziamento del senso di responsabilità dello studente, viene deciso in base a criteri generali di attribuzione, inseriti nel POF. Se prendiamo il voto del comportamento come indicatore anche delle competenze di cittadinanza possiamo affermare che pur essendo presente una utenza complessa e multietnica non si evidenzia, nel confronto con le altre realtà territoriali,(vedi dati AUMIRE 2015 ) un posizionamento problematico rispetto al comportamento: nella scuola secondaria di 1° la percentuale di studenti con una votazione del comportamento pari o superiore all’otto sono di due punti inferiori rispetto alla media regionale, mentre nella scuola primaria il dato è certamente molto buono essendo di ben 11 punti superiore alla media regionale la percentuale di studenti con “ottimo/distinto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non valuta in modo sistematico ad esempio con rubriche di osservazione le competenze di cittadinanza. Al termine dell’anno scolastico vengono somministrati agli alunni dei questionari per valutare il loro “star bene a scuola”, ma sono anonimi quindi non utili ai fine della valutazione individuale. Ulteriore punto di debolezza è la mancanza della valutazione delle competenze trasversali anche nei documenti delle classi terminali dove l’accento è posto sul disciplinare; le competenze chiave sono descritte all’interno del comportamento, ma non sono declinate indicatore per indicatore ( autonomia, responsabilità, competenze sociali) . Nella scheda di valutazione, nella parte discorsiva, di solito si fa specifico riferimento a questi parametri, ma i giudizi dati non sono paragonabili poiché risultanti da riflessioni del Consiglio di classe e non facenti riferimento a parametri approvati collegialmente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’evidente aumento del numero di alunni DSA e/o BES anche con disturbo di ADHD inseriti nelle classi, oltre ad un elevato numero di alunni certificati diversamente abili, può essere considerato un elemento problematico nella gestione del clima della classe: basta un alunno con difficoltà a gestire le sue emozioni e le situazioni conflittuali, a creare all’interno del gruppo classe dinamiche complesse. Nella realtà di alcune classi si evidenziano situazioni di alunni problematici che convivono con un grande numero di alunni maturi dal punto di vista della collaborazione tra pari, del senso di responsabilità e dell’autonomia. I docenti si impegnano nello sviluppo di un clima di classe costruttivo: questo non può essere legato solo a progetti o attività specifiche, ma, soprattutto al quotidiano rapporto alunno/alunno e alunno/docente, attraverso un atteggiamento quotidiano basato sulla capacità di alleanza emozionale con l’alunno per comunicare una visione ottimistica di futuro: io tifo per te e voglio aiutarti. I docenti si relazionano attraverso una serie di comportamenti tesi a potenziare la fiducia in se stessi, da considerare il fondamento per il successivo sviluppo del sé. Per affrontare ciò, adottano sia strategie educative finalizzate all'apprendimento delle abilità sociali attraverso il cooperative learning e il lavoro di gruppo che l’attivazione di laboratori extra-scolastici di arte, musica e ginnastica, tutti finalizzati all’apprendimento della capacità di gestire il conflitto e la frustrazione. Sono stati prodotti infine tutti i documenti utili alla valutazione condivisa del comportamento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ANIC82500D
5,1
% Linguistica 6,4
% Professionale 6,4
% Scientifica 21,6
% Tecnica 48,2
% Umanistica 12,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ANIC82500D ANCONA MARCHE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 82,6 12 2.502 70,2 1.063 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166
TOTALE 17,4 29,8 31,1 29,1
69 3.565 12.020 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ANIC82500D - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 45 86,5 10 83,3 2.294 7.506 276.676
93,6 93,6 90,9
848 2.915 93.486
81,7 82,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Falconara Centro monitora la continuità degli esiti scolastici degli alunni nel passaggio tra classe 5° scuola primaria e classe 1° scuola secondaria di 1° dal 2009/2010. Gli alunni confermano il voto ottenuto in Italiano per il 47% dei casi, dato in linea con quello regionale. I voti ottenuti in matematica, al contrario si abbassano notevolmente, con una percentuale del 39% di conferme contro il 46% di conferme del rendimento a livello regionale. (DATI AUMIRE). In generale anche nelle prove Invalsi si conferma un trend positivo nelle performance di lingua italiana, un trend negativo in quella di matematica. Nel passaggio tra scuola secondaria di 1° a quella di 2°la continuità negli esiti migliora nettamente e ben il 60% circa degli studenti conferma la votazione ottenuta alla fine della classe terza anche nello scrutinio del 2° quadrimestre della classe 1° di scuola secondaria di 2°,sia in italiano che in matematica. Alla fine della classe 3°della scuola secondaria di 1° circa il 55% degli studenti viene indirizzato verso scuole tecniche o professionali. Il consiglio è seguito da 82% degli studenti con risultati positivi nell'86% dei casi, percentuale leggermente inferiore alla media italiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seguire le performance degli studenti dal punto di vista storico non è sempre facile anche perchè gli archivi tanto dell'Invalsi che della Rete AUMIRE non sono di facile accesso; Inoltre i format utilizzati per la restituzione dei dati si sono modificati negli anni, inserendo cambiamenti che possono rendere difficile il confronto immediato dei dati. Difficoltà ci sono state per l'accesso ai voti degli scrutini presso le scuole secondarie di 2°.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'Istituto Comprensivo Falconara Centro monitora il successo degli studenti nel corso degli anni dal 2010, attraverso i seguenti dati oggettivi: - esiti agli scrutini - esiti agli esami - %alunni non ammessi - indicatori AUMIRE - risultati prove Invalsi - esiti ottenuti alle prove di valutazione condivise I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. In italiano gli studenti tendono a migliorare il loro apprendimento in modo significativo e con un dato percentuale migliore rispetto a quello nazionale. La tendenza si evince dai risultati alle prove Invalsi. Abbiamo confrontato le percentuali ottenute dagli stessi alunni quando frequentavano la 1° media (2010-11)e poi quelli ottenuti in terza (2012-2013), vedi indicatore scuola. Gli studenti hanno migliorato la loro performance di 10 punti. Anche a livello regionale si evidenzia un miglioramento ma di circa 5 punti percentuali inferiore rispetto a quello della scuola. E' evidente il valore aggiunto che ha offerto l'istituto ai suoi alunni. In matematica, al contrario, le performance alle prove Invalsi peggiorano, in linea tuttavia con quanto accade a livello nazionale.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,5 Medio - basso grado di 14,9 7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 36,3 Alto grado di presenza 38,3 45,2
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 16,4 Medio - basso grado di 8,5 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 38,3 29,6 Alto grado di presenza 42,6 49,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ANIC82500D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,5
86,6
89,3
Si
93,6
88,5
89
Si
89,4
85,4
85
Si
80,9
80,9
83,4
Si
85,1
81,5
81,3
No
38,3
43,9
57,9
Si
76,6
86
80,7
No
12,8
18,5
29,3
No
17
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ANIC82500D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83
82,2
87
Si
85,1
82,2
86,7
Si
83
80,9
83,6
Si
78,7
75,7
81,7
Si
78,7
75,7
79,6
No
46,8
51,3
58,4
Si
80,9
88,8
86,2
No
14,9
23
28,3
No
17
13,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni l'Istituto ha cercato di intraprendere un percorso di condivisione del curricolo fra i docenti dei diversi ordini di scuola e fra docenti dello stesso ordine ma di plessi diversi. L'esito inizialmente più incisivo è stata la predisposizione di prove di verifica comuni fra classi parallele. Nel corso dell'a.s. 2013-2014 è stata condotta a termine la costruzione dei curricoli verticali, dalla scuola dell'Infanzia a quella secondaria di primo grado, per tutte le discipline. I progetti d'Istituto sono inseriti in tre macroaree di raccordo al curricolo ( “ Senso dell’esperienza educativa” Cittadinanza/Inclusione ”, “Miglioramento degli strumenti culturali”) e rendicontati attraverso schede che prevedono la definizione degli obiettivi, abilità e competenze da raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Attualmente il 49% circa dei docenti dichiara di condividere il curricolo con i colleghi: andrà quindi migliorato il passaggio da un'adozione solo formale ad una effettiva e partecipata del curricolo. - Mancanza di un curricolo formalizzato relativo alle competenze trasversali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 4,5 Medio - basso grado di 25,5 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,3 35,7 Alto grado di presenza 27,7 30,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 6,6 Medio - basso grado di 23,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,2 40,1 Alto grado di presenza 29,8 29,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,9
87,9
81,4
No
61,7
74,5
71,2
Si
87,2
86
86,4
No
68,1
60,5
64,1
No
46,8
56,1
57,4
Si
78,7
84,1
82,3
No
46,8
52,2
58,6
No
25,5
31,2
42,2
No
21,3
11,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,1
84,9
80,2
No
63,8
74,3
73,5
No
57,4
57,2
60,6
Si
74,5
77
81,4
No
51,1
57,2
57,9
Si
87,2
88,2
86
No
48,9
55,9
63,4
No
42,6
43,4
53
No
21,3
13,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono team di docenti che per loro libera iniziativa programmano per classi parallele, discipline comuni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo prodotto un gran numero di documenti per la progettazione curricolare, in realtà si fatica a rendere la programmazione condivisa una pratica sistematica e non affidata solamente al piano di lavoro istituzionale. Di fatto le ore a disposizione per la progettazione condivisa sono insufficienti nella scuola secondaria di 1°. Nella scuola primaria, le ore di programmazione settimanale, sono spesso utilizzate o per la gestione di problematiche urgenti, o per affrontare tematiche riferite alla complessità del plesso.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: ANIC82500D
Riferimento Nazionale % 30,9
21,3
21
18,9
38,3
42
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,9 16,4 Prove svolte in 1 o 2 17 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68,1 66,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 51 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,7 36,3 discipline
Situazione della scuola: ANIC82500D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 63,8 Prove svolte in 1 o 2 19,1 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,5 21,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,7 37,6
Riferimento Nazionale % 36,9
12,8
15,9
15,6
59,6
46,5
47,5
Situazione della scuola: ANIC82500D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 49,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: ANIC82500D
Riferimento Nazionale % 52,2
25,5
17,1
10,6
34
33,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone prove condivise per classi parallele sia nella primaria sia nella secondaria, nelle discipline italiano e matematica, con criteri comuni di correzione, al fine di realizzare progetti specifici sulle criticità emerse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo delle prove condivise è ancora percepito come un obbligo legato alla realizzazione di un progetto, piuttosto che essere vissuto come opportunità di crescita e di confronto professionale e per il miglioramento della didattica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo comprensivo di profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
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pagina 44
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,3 64,3 Orario ridotto 0 1,3 Orario flessibile 44,7 34,4
Situazione della scuola: ANIC82500D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: ANIC82500D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,1 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 14,9 12,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC82500D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
44,7
46,5
52,4
No
78,7
84,7
62,4
No
4,3
1,3
1,6
No
10,6
12,7
13,9
No
8,5
6,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC82500D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,5
87,5
82,8
No
70,2
73,0
52,4
No
2,1
2,6
4,2
No
6,4
14,5
12,1
No
0,0
2,0
5,6
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ANIC82500D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC82500D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
51,1
53,5
38,3
Si
95,7
94,3
89,8
No
2,1
0,6
1,9
No
0
3,8
8,5
No
0
1,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ANIC82500D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANIC82500D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,5
85,5
71,1
Si
87,2
88,2
84,4
No
4,3
3,3
6,2
No
0
7,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti i seguenti laboratori: informatica (scuole primarie e secondaria) biblioteca (tutti plessi tranne la scuola speciale Bignamini) scienze (Alighieri e Giulio Cesare) aula di teatro (scuole primarie e secondarie) musica /tecnica / arte (scuola secondaria Giulio Cesare) giardino/orto: scuole dell'infanzie e primaria Alighieri La scuola è dotata di 21 LIM su 27 classi di scuola primaria e secondaria e tablet per una classe. L'orario è stato organizzato in modo da permettere a tutte le classi di utilizzare i laboratori con la stessa frequenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie non sono sufficienti a garantire interventi tecnici ed acquisti di materiali necessari al funzionamento e mantenimento dei laboratori e delle attrezzature. Nella scuola primaria a tempo normale il monte ore di 27 settimanali senza compresenza non consente di utilizzare i laboratori in modo sistematico e ottimale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In diverse classi vengono utilizzati apprendimento cooperativo e peer education.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 47
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno difficoltĂ a condividere in modo sistematico le pratiche didattiche innovative che spesso rimangono legate ad iniziative individuali.
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ANIC82500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,8 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 45 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ANIC82500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D % 100 n.d. n.d. 75 55 n.d. 83,3 73,3 n.d. 40
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ANIC82500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,8 40,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 41,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANIC82500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,2 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,4 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ANIC82500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,7 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:ANIC82500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D % 100 n.d. n.d. 57,1 57,1 51,8 n.d. 44,2 40,2 44 n.d. 29,5 28,1 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ANIC82500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45 43,7 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,5 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,1 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANIC82500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,1 49,8 48 Azioni costruttive 25 27,7 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 27,9 31,5 32,2
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:ANIC82500D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,3
0,7
0,00
0,3
0,4
1
0,00
0,7
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione e la condivisione di regole di comportamento tra studenti è delegata al contesto classe tra i docenti e gli alunni ed è condivisa con gli altri docenti e con i genitori nell'ambito delle riunioni istituzionali scolastiche (programmazione e intersezione). In maniera diversificata, a seconda dell'ordine di scuola, è dato spazio alla dimensione relazionale, in uno sviluppo del senso di legalità e di collaborazione in materia disciplinare in accordo con il dirigente scolastico. All'interno di ogni classe vengono assegnati a rotazione agli studenti ruoli di responsabilità o di collaborazione. La scuola cerca costantemente la collaborazione con le famiglie, anche attraverso la sottoscrizione di regole condivise formalizzate nel "Patto di Corresponsabilità". La sensibilizzazione dei ragazzi alle regole di convivenza civile e più in generale alle regole di cittadinanza e legalità viene condotta anche attraverso progetti che coinvolgono rappresentanti istituzionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince nei tabulati precedenti non sono sorti gravi motivi di sospensione degli studenti anche se vede, nella secondaria, spesso azioni interlocutorie con gli stessi, per poter dirimere i contrasti. Il rispetto dei diritti e dei doveri individuali dovrebbe però essere inserito in maniera uniforme e trasversale nella progettazione didattica.
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 51
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In diversi spazi laboratoriali sono utilizzati da un buon numero di classi, anche se non sistematicamente per mancanza di una adeguata assistenza e manutenzione e per la rigiditĂ della organizzazione oraria. Gli studenti lavorano anche in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, ma non sempre sufficienti a contenere i comportamenti problematici.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: ANIC82500D
8,5
6,4
13,5
53,2
56,1
61,2
38,3
37,6
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attivazione di laboratori e strumentazioni tecnologiche specifici, grazie anche ai materiali del CTI e del CTS; Attivazione laboratori didattici (teatro, musicale, manipolazione, sportivi, scientifici); Presenza di un coordinatore DSA, di funzioni strumentali per il sostegno, l’intercultura, agio, disagio, L2; Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri; Presenza di referenti CTI e CTS; Progetti individualizzati e personalizzati con inserimento ed attività in classi aperte anche per diverso ordine di scuola,e fra scuola speciale Bignamini e le altre scuole primarie dell'istituto; Monitoraggio costante da parte del team docente dei PDP; Aggiornamento del PEI con la presenza di almeno un insegnante curriculare; Presenza degli educatori comunali Presenza di mediatori culturali ROM Presenza di mediatori per il disagio Attivazione sportello supporto psicologico protocolli d’intesa con Enti Locali e ASUR collaborazione con associazioni no profit di volontariato locale formazione continua dei docenti
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nell’ottenere per gli alunni neo iscritti documentazione adeguata a prevedere eventuali interventi BES per l’anno scolastico di riferimento; Mancanza di organizzazione di sistematici e coordinati interventi specifici di sostegno esterni alla scuola; Tardiva o inesistente disponibilità delle risorse finanziarie annu ali attraverso le quali attivare opportuni interventi di sostegno/in tegrativi.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,5
92,4
92,1
No
34
31,2
36
Si Si No No
8,5 36,2 4,3 10,6
7 42 8,9 17,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
17
19,7
14,5
No
27,7
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,2
86,8
87,8
No
34
29,6
28,2
Si Si No No
17 85,1 8,5 8,5
13,8 81,6 9,2 27
13 60,5 12,6 24,8
No
21,3
24,3
24,7
No
25,5
23,7
20,6
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,2
76,4
76,9
No
19,1
17,8
21,9
No
27,7
27,4
25,3
No
48,9
42,7
36,9
No
8,5
15,3
14,8
No
61,7
60,5
52,9
No
29,8
34,4
40,7
No
12,8
8,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,7
81,6
76
No
19,1
18,4
22,8
No
59,6
57,9
46,1
No
74,5
82,9
72,4
No
17
28,9
24,4
No
72,3
73
61,8
Si
78,7
78,9
73,9
No
21,3
13,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sono stati realizzati percorsi di recupero di durata variabile, che hanno mostrato maggiore efficacia nel lungo tempo in termini di autonomia personale, maggiore sicurezza, talvolta miglioramenti nelle performance. Gli alunni che hanno partecipato ai corsi di recupero sono stati individuati attraverso la somministrazione di prove condivise d’istituto. Al termine del percorso sono stati monitorati attraverso una prova simile. In alcune classi si utilizzano strategie metodologiche come cooperative learning, peer education. Il potenziamento avviene all’interno di alcune classi lavorando per livelli e partecipando a progetti.
pagina 55
L’utenza del nostro istituto è molto complessa. Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che, pur mostrando buona motivazione, non sono autonomi nella gestione quotidiana del lavoro scolastico e non sono affiancati dalle famiglie, socio-culturalmente svantaggiate. Non c’è una condivisione strutturale di pratiche didattiche innovative tra docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Viene costantemente monitorato il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ANIC82500D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,9
96,8
97,5
No
78,7
73,9
75,8
No
93,6
96,8
95,7
No
55,3
58
60,8
No
68,1
80,9
75,7
No
70,2
65
61,3
No
21,3
22,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ANIC82500D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,9
97,4
97,4
No
63,8
69,1
74,3
Si
89,4
94,1
95,5
No
66
73
70,4
Si
57,4
67,8
67,7
No
46,8
42,1
48,6
No
23,4
23
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto garantisce un passaggio puntuale di informazioni Manca un confronto strutturale tra docenti sul curricolo e le sugli studenti tra un ordine di scuola e l’altro finalizzati alla attività d’aula; le attività tra studenti di ordine di scuola diversi formazione delle classi e alla consapevolezza di situazioni sono episodiche e circoscritte. particolarmente problematiche; effettua un’azione di monitoraggio dell’inserimento degli alunni nelle nuove classi nei primi due mesi di scuola; attiva momenti di incontro tra docenti e tra studenti di ordini di scuola diversi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:ANIC82500D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANIC82500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,5
88,8
82,6
Si
70,2
72,4
57,7
No
59,6
63,8
55,7
Si
100
98
98,2
Si
51,1
37,5
31,7
Si
44,7
53,3
63,3
Si
85,1
84,2
74
No
36,2
30,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di orientamento per gli alunni di classe terza finalizzate alla scelta della scuola secondaria superiore con istituti del territorio limitrofo; organizza un incontro per le famiglie degli alunni di seconda che di terza; la percentuale di studenti che segue il consiglio orientativo della scuola è molto alta rispetto alle medie di riferimento (82,6% contro il 70,9% della media nazionale). Tale consiglio orientativo risulta efficace per l'86,5%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di percorsi strutturati di orientamento, volti alla comprensione di sè e delle proprie inclinazione: tali finalità vengono affrontate attraverso percorsi interdisciplinari trasversali. Gli istituti coinvolti nei laboratori con i ragazzi sono pochi; mancano attività più specificatamente rivolte alle realtà produttive e professionali.
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 60
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 62
Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza alcune attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali ed alcune altre classi. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un alto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola con esiti positivi.
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 63
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente garantisce l'approfondita conoscenza delle priorità e della missione dell'istituto, chiaramente esplicitata nel POF e pienamente condivisa all'interno della comunità scolastica. Le famiglie ed il territorio sono edotti della mission dell'istituto attraverso la pubblicazione del POF nel sito web, la presentazione dell'offerta formativa ed in tutte le assemblee di orientamento in ingresso e nel coinvolgimento nella maggior parte dei progetti delle famiglie e delle associazioni ed enti territoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione disomogenea nei vari plessi della parte di utenza con maggior disagio socioeconomico non consente all'interno del collegio docenti una pieno accordo sulle priorità che, in relazione al plesso ed alla relativa utenza, appaiono di diversa urgenza.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni avviene , ad un primo livello, a d opera dello staff dirigenziale, per essere ratificata, ad un secondo livello, dagli organi collegiali. Il monitoraggio ed il controllo avvengono sugli esiti degli studenti in relazione alle azioni svolte, in particolare attraverso prove condivise e Prove Invalsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di controllo, non pienamente condivisi dai docenti, determinano la criticità di essere usati, seppure da una minoranza, in modo da non risultare efficaci rispetto all'obiettivo. Questo inficia, seppure in bassa percentuale,i risultati del controllo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,8 32,5 Tra 500 e 700 € 25,5 27,4 Tra 700 e 1000 € 29,8 30,6 Più di 1000 € 14,9 9,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 64
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ANIC82500D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D %
Riferimento Nazionale %
78,00
74,3
74,6
72,8
22,00
25,7
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ANIC82500D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D % 61,90
78,2
80,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ANIC82500D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D % 90,48
84,6
86,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ANIC82500D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D %
25,00
19,2
20,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ANIC82500D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D % 15,79
28,4
25,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D Collegio dei docenti Si 85,1 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,8 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 17 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D Si 61,7 71,3 No 48,9 63,1 No 8,5 5,7 No 38,3 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,8
8,3
10,6
No
14,9
11,5
10
No
2,1
1,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D Collegio dei docenti No 40,4 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,4 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,3 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D Collegio dei docenti Si 57,4 56,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 21,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,3 1,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,9 80,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D Collegio dei docenti Si 85,1 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 25,5 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,1 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,1 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D Collegio dei docenti Si 55,3 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 85,1 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 25,5 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,9 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D Collegio dei docenti Si 14,9 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 63,8 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 83 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,7 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D Collegio dei docenti No 17 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,3 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,8 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 21,3 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,7 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:ANIC82500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D Collegio dei docenti Si 87,2 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,1 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,1 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 8,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
71,26
70
59,8
55,6
n.d.
1
3
2,6
17,01
21,8
28,6
24,3
11,73
8,4
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:ANIC82500D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANIC82500D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
83,67
62,5
49,8
40,1
16,33
10,3
12,5
8,8
n.d.
20,6
28,5
29,6
n.d.
8,8
10,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione delle aree di attività risulta chiaramente definita sia per docenti sia per personale ATA dai rispettivi Piani di lavoro, per i docenti con incarichi di responsabilità i compiti risultano ulteriormente dettagliati nei decreti di nomina e di delega. Le riunioni di staff e le riunioni con Dirigente e Direttore dei Servizi vengono utilizzate per ulteriori chiarimenti e / o migliore definizione delle incombenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune aree di attività si intersecano, pertanto i diversi soggetti coinvolti dovrebbero operare in collaborazione senza segmentazioni nette tra un'attività formalmente inerente ad un'area ed altra attività inerente ad altra area, spesso si evince una difficoltà a gestire tali fisiologiche intersezioni di lavoro, percepite come interferenze di un soggetto estraneo, invece che collaborazione di team.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ANIC82500D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC82500D 10
12,74
11,68
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ANIC82500D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC82500D 5670,60
8630,98
7215,58
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ANIC82500D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC82500D 95,95
101,79
90,75
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ANIC82500D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D % 1,20
16,22
14,45
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ANIC82500D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANIC82500D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,9
10,2
15,5
0
14,9
16,6
13,3
0
8,5
8,3
9,4
1
48,9
56,1
48,5
0
27,7
39,5
28,4
0
23,4
18,5
11,6
1
38,3
33,8
36,6
0
31,9
31,2
27,3
0
2,1
8,9
20,6
1
21,3
20,4
14,9
0 0
31,9 19,1
21 19,7
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ANIC82500D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC82500D 9,00
5
4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 78
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ANIC82500D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D % 26,09
37,5
37
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:ANIC82500D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ANIC82500D Alfabetizzazione primaria e secondaria in Istituto con il 23% di alunni stranieri. Garantire continuita' dell'azione didattica nei diversi ordini di scuola. Ridurre il disagio e la dispersione attraverso linguaggi e diatttica ALTERNATIVA.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,6 12,1 Basso coinvolgimento 12,8 15,3 Alto coinvolgimento 76,6 72,6
Situazione della scuola: ANIC82500D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse vengono prioritariamente utilizzate per fronteggiare le priorità educative ed organizzative, promuovendo una diversificazione delle azioni e dei progetti incardinandoli verso gli obiettivi strategici formalizzati nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità è determinata dal fatto che le aree di intervento che costituiscono una priorità dovrebbero assorbire la totalità delle risorse e questo non viene condiviso dalla maggior parte dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha chiaramente definito nel POF la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La distribuzione disomogenea nei vari plessi della parte di utenza con maggior disagio socioeconomico non sempre consente all'interno del collegio docenti una pieno accordo sulle prioritĂ che, in relazione al plesso ed alla relativa utenza, appaiono di diversa urgenza. Le responsabilita' e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.
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pagina 82
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ANIC82500D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC82500D n.d.
3,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ANIC82500D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANIC82500D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
42,6 4,3
40,1 8,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
34
26,8
15,3
0
6,4
5,1
5,6
0
40,4
30,6
21,1
0
51,1
39,5
46
0
12,8
15,3
16,5
0
8,5
8,3
2,2
0 0
4,3 10,6
1,9 10,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ANIC82500D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D % n.d.
27,3
32,3
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
pagina 85
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ANIC82500D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC82500D n.d.
42,8
42,5
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: ANIC82500D prodotto il :06/10/2015 08:29:12
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ANIC82500D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC82500D n.d.
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nonostante le opportunità formative offerte dall'Istituto siano considerate non pienamente adeguate (il 18% dichiara che la scuola dà 'poche' o 'per nulla' opportunità di formazione rispetto alle nuove metodologie didattiche), gli insegnanti risultano in linea con i loro colleghi della rete regionale Aumire per quanto riguarda la percentuale di docenti che nell'ultimo biennio ha seguito un corso di formazione e la percentuale di quelli che hanno partecipato ad almeno un corso di formazione sull'innovazione delle metodologie didattiche e sull'uso delle nuove tecnologie. Superiore alla media è il numero individuale di ore dedicate all'aggiornamento dichiarato da ciascun insegnante ( 46 ore contro una media di 16).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Rispetto allo scorso anno i docenti hanno lamentato in misura maggiore poche opportunità di formazione relative a metodologie didattiche innovative. Tale percezione è condivisa anche da alunni e famiglie: dai questionari rivolti a genitori e studenti gli insegnanti risultano essere chiari nelle spiegazioni ma alla domanda 'le lezioni sono interessanti?' quasi un quarto degli alunni risponde 'poco o 'per nulla'. -Rispetto alla media delle scuole della rete Aumire il numero di corsi d'aggiornamento organizzati dall'Istituto o a cui l'Istituto ha aderito è nettamente inferiore.
- Nel corso degli ultimi anni l'Istituto ha intrapreso un percorso di formazione sulla condivisione del curricolo fra i docenti dei diversi ordini di scuola e fra docenti dello stesso ordine ma di plessi diversi. L'esito inizialmente più incisivo è stata la predisposizione di prove di verifica comuni fra classi parallele. Nel corso dell'a.s. 2013-2014 è stata condotta a termine la costruzione dei curricoli verticali, dalla scuola dell'Infanzia a quella secondaria di primo grado, per tutte le discipline.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative dei La scarsità di risorse economiche non consente di valorizzare docenti per una trasparente ed efficace gestione delle risorse pienamente le risorse umane. umane. I criteri per l'assegnazione degli incarichi sono formalizzati. -il personale docente ritiene per l'86% che il proprio contributo professionale sia valorizzato; il 14 % si sente invece 'poco' valorizzato'.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ANIC82500D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANIC82500D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,1
51
53,5
Si
70,2
60,5
61,1
No
36,2
45,9
48,9
Si No No Si No No No Si
59,6 68,1 53,2 72,3 42,6 31,9 78,7 95,7
61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,3 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,9 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,4 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,4 57,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ANIC82500D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANIC82500D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
9,3
8,1
6,9
100
16,1
11,1
9,9
0
6
6,5
6,6
4 0 0 9 0 0 0 24
8,2 4,8 6,2 5,9 9 5,9 13,9 15,9
9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per aree disciplinari focalizzati, nel biennio 2012-2014, soprattutto attorno alle tematiche del curricolo verticale, della valutazione ( prove condivise) e dell'inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I gruppi di lavoro per dipartimenti alla scuola secondaria hanno limitate occasioni formalizzate di incontro. spesso l'iniziativa è spontanea ed affidata alla motivazione del singolo gruppo di docenti.
-Gruppi di lavoro piĂš ristretti operano in corso d'anno sulle tematiche dell'accoglienza, della continuitĂ , dell'intercultura e sviluppo sostenibile.
- si produce una mole di materiale di tipo diverso, ma non sempre la loro condivisione risulta efficace.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove sufficienti iniziative formative, anche se rispetto allo scorso anno i docenti hanno lamentato in misura maggiore poche opportunità di formazione relativamente a metodologie didattiche innovative. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, ma la condivisione dei materiali prodotti è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma spesso delegato all'iniziativa individuale.La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,9 Media partecipazione (3-4 29,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 55,3
Riferimento Regionale % 5,1 32,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
30,6
28,7
31,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,4 27,7 14,9
Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 10,7 Bassa apertura 14,9 11,4 Media apertura 21,3 16,1 Alta apertura 59,6 61,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ANIC82500D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC82500D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1
70,2 48,9
68,2 35
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,8
21
18,7
0 0 0
12,8 6,4 63,8
7 5,1 55,4
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ANIC82500D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC82500D per motivo) per motivo) 0
38,3
28,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
29,8
26,1
24
3
93,6
87,3
74,2
1
66
44,6
10,1
0
17
21,7
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ANIC82500D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANIC82500D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
48,9 23,4
49 21
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
53,2
43,3
44,3
0
36,2
21,7
16,7
1
70,2
45,9
9,7
0
10,6
8,9
12
1
40,4
28,7
30,5
1
63,8
48,4
20,2
0 0
19,1 4,3
21 3,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,1 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,6 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,1 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:ANIC82500D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D No 40,4 46,5 Si 83 82,8 No 2,1 7 No 27,7 20,4 No 40,4 35 Si 80,9 70,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
68,1
65,6
57,6
Si No No
70,2 36,2 14,9
79 42 19,1
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ANIC82500D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ANIC82500D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 53,2 54,1 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto con le medie delle scuole della rete regionale AiMire restituisce l'immagine di una scuola aperta al territorio e particolarmente attiva sul fronte della partecipazione ad iniziative ed eventi proposti da soggetti esterni ed in linea con la propria progettualità educativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione autonoma di iniziative da proporre all'esterno è più limitata e pertanto da implementare. La scuola non è mai capofila in accordi di rete:lo sviluppo di una progettualità più incisiva potrebbe costituire un'importante opportunità in termini di crescita ed arricchimento dell'offerta formativa dell'Istituto.
l'Istituto partecipa a reti di scuole che si occupano soprattutto di tematiche legate al miglioramento delle pratiche didattiche, educative e valutative. Dal 2007 l'Istituto partecipa alla Rete regionale AuMire, che ha consentito di avviare un approfondito percorso sull'autovalutazione d'Istituto, il miglioramento e la rendicontazione sociale. Anche attraverso le strutture del CTS e del CTI afferenti all'istituto vengono approfonditi percorsi legati all'inclusione, tanto di alunni disabili che di alunni con bisogni educativi speciali.
Rispetto agli anni scolastici precedenti si è cercato implementare la progettazione autonoma di iniziative da proporre all'esterno, mentre c'è stata una flessione nel numero di accordi di rete e partner con cui la scuola ha stipulato convenzioni, complici le risorse materiali e professionali ( personale ATA) sempre più limitate ed una serie di cambiamenti nella Dirigenza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ANIC82500D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANIC82500D % 5,48
22,9
24,5
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 100
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ANIC82500D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 12,8 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 70,2 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 17 14,8 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 101
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ANIC82500D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANIC82500D 16,75
14,6
14,2
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 102
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,1 12,1 Medio - alto coinvolgimento 68,1 75,2 Alto coinvolgimento 12,8 12,7
Situazione della scuola: ANIC82500D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Partecipazione 'informale'dei genitori: la situazione è piÚ positiva,con un livello di coinvolgimento medio-alto, anche se ulteriormente migliorabile; dal questionario scuola emerge che il 76% dei genitori dichiara di sentirsi molto/ abbastanza coinvolto nelle attività della scuola; il 24 % invece si sente coinvolto poco o per nulla. -Coinvolgimento dei genitori in seno al Consiglio d'istituto per la definizione del Regolamento d'Istituto. -adozione del Registro elettronico per tute le classi della scuola primaria e secondaria come strumento di trasparenza e miglioramento della comunicazione scuola-famiglia
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Percentuale molto bassa di partecipazione 'formalizzata' dei genitori alle elezioni per il Consiglio d'istituto e, in misura meno evidente, alle elezioni per i consigli di intersezione, interclasse e classe: dall'infanzia al terzo anno della secondaria la partecipazione dei genitori agli incontri per l'elezione degli organi collegiali tende costantemente a diminuire.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha costantemente perseguito l'obiettivo di aprirsi al territorio, soprattutto attraverso la collaborazione e partecipazione ad iniziative ed eventi proposti da soggetti esterni (Regione, Comune, Legambiente, Associazioni sportive, etc..) ed in linea con la propria progettualità educativa. Nonostante una flessione nel numero di accordi di rete e partner con cui la scuola ha stipulato convenzioni, complici le risorse materiali e professionali (personale ATA) sempre più limitate ed una serie di cambiamenti nella Dirigenza, il livello di collaborazione in rete rimane medio alto, con la partecipazione a reti volte al miglioramento delle pratiche educative, didattiche, valutative e di inclusione. La scuola vede una partecipazione bassa dei genitori nelle occasioni formali, mentre essi risultano essere più coinvolti in quelle informali, anche se rimane una percentuale del 24 % che dichiara di sentirsi poco coinvolto. Anche sul fronte della condivisione delle regole e della trasparenza della valutazione la scuola ha cercato di coinvolgere le famiglie, attraverso la stesura in seno al Consiglio d'Istituto del Regolamento d'Istituto ed attraverso l'adozione del Registro elettronico nelle classi della scuola primaria e secondaria.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare la percentuale di alunni che negli esiti dell'Esame di stato conseguono una votazione di fascia media ( 7-8) Ridurre le non ammissioni alla scuola primaria
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare il 10% annuo di studenti dalla fascia bassa ( votazione '6') alla fascia media (7/8) negli esiti dell'Esame di Stato. Ridurre la percentuale di non ammissioni nella scuola primaria per conseguire, nel prossimo triennio, un allineamento alla media nazionale.
Migliorare gli esiti nelle prove nazionali di matematica nella scuola primaria. Migliorare gli esiti nelle prove nazionali di italiano nella scuola primaria.
Ridurre nel triennio scolastico prossimo del 70% il gap con la media nazionale. Ridurre nel triennio scolastico prossimo del 70% il gap con la media nazionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate prevedono azioni di intervento rispetto ai risultati scolastici degli studenti e ai risultati nelle prove standardizzate nazionali. Si tratta delle due aree nelle quali la valutazione numerica attribuita è più bassa, collocandosi nel livello 3 ( situazione che presenta qualche criticità), a causa della alta percentuale di non ammissioni e di trasferimenti degli alunni in corso d'anno; di una concentrazione anomala degli studenti nei due livelli di fascia bassa ( 5-6) o alta (9-10); di una distanza dalle medie nazionali percentualmente significativa negli esiti delle prove INVALSI della scuola primaria; di una variabilità accentuata negli esiti a seconda delle classi e dei plessi di appartenenza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sperimentare forme di flessibilità oraria e di 'apertura' di classi per itinerari didattici comuni rivolti a specifici gruppi di studenti. Predisporre curricoli alternativi per studenti in situazione di svantaggio socioculturale, BES, a rischio o in condizione di dispersione scolastica.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzare un corso di formazione di carattere laboratoriale per l'acquisizione di pratiche didattiche innovative in contesti classe complessi
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere un patto con famiglie e amministrazione locale per garantire una più omogenea distribuzione degli studenti BES negli istituti della città Rendere più organica la collaborazione fra scuola e associazioni di volontariato che organizzano attività di doposcuola rivolte ad alunni svantaggiati
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La omogenea distribuzione degli studenti BES ( stranieri non italofoni, migranti interni, Rom, disagiati a livello socioeconomico) negli istituti del territorio consentirebbe una razionalizzazione dei servizi di supporto offerti dall’Ente Locale e dalle associazioni di volontariato ed una più proficua azione metodologica-didattica dei docenti per il miglioramento degli esiti, soprattutto nelle classi e nei plessi nei quali si va facendo sempre più marcata la concentrazione di alunni in situazione di disagio socio-culturale. Contestualmente ad un'azione 'esterna' di riequilibrio dell'utenza gli insegnanti,attraverso una costante azione di aggiornamento, dovranno rivedere e migliorare le proprie pratiche didattiche; sperimentarne di nuove, adattandole ai bisogni di classi sempre più eterogenee e complesse. Risorse umane ed economiche andranno rivolte alla creazione di un modello orario meno rigido e di classi più aperte, nell'ottica di una gestione integrata degli alunni e di una didattica più mirata ai bisogni formativi e di apprendimento di specifici gruppi.