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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8CF006 IC C. CANTU'/MILANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC8CF006 MIEE8CF018 VA VB VC MIEE8CF029 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CF006 3.5 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CF006 0.9 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8CF006 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico di provenienza degli studenti è medio-alto: il 23% dei genitori, infatti, dichiara di avere conseguito un diploma di licenza media, il 16% una qualifica professionale, il 38% il diploma di scuola media superiore, il 16% la laurea. Nella maggioranza dei casi entrambi i genitori lavorano. I padri sono in prevalenza operai ed impiegati o lavoratori in proprio; le madri sono soprattutto impiegate, seguono le casalinghe e le lavoratrici nel settore terziario. La parte dei genitori con titolo di studio superiore condivide con la scuola la motivazione ad imparare, l’educazione a stare con gli altri e il desiderio che i propri figli abbiano conoscenze e solide informazioni culturali per le scuole successive. La presenza di alunni stranieri (30%) è stata di grande stimolo nell’attuare nel tempo progetti interculturali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è del 30%. La maggioranza di loro risiede in Italia da circa 3 anni. L’apprendimento della lingua italiana e la ricerca del lavoro sono le difficoltà maggiormente incontrate dalle famiglie appena arrivate. L’impegno lavorativo a tempo pieno, la scarsa conoscenza della lingua italiana da parte delle famiglie straniere e la carenza di mediatori culturali rendono difficoltosa la relazione con la scuola e, quindi, la condivisione di un percorso educativo comune. Inoltre, sono presenti alunni nomadi (0,86%) con problemi di frequenza scolastica e rendimento. Alcuni nuclei familiari sono seguiti dai servizi sociali (circa il 2,4%), altri risultano disagiati per problemi di occupazione (4,5% tasso di disoccupazione), gravi difficoltà economiche e/o familiari agli arresti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I quattro plessi dell’istituto sono inseriti nel quartiere di Bruzzano, che si trova all’estrema periferia nord di Milano ma ben servita dai mezzi di trasporto (metrò – autobus- treno). La scuola collabora, per garantire l’inclusione e ampliare la sua offerta formativa, con le associazioni presenti nel territorio. Con la biblioteca di Cassina Anna programma percorsi didattici- culturali per favorire il piacere della lettura. Con Fondazione Aquilone progetta attività laboratoriali, interculturali e condivide esperienze anche con adulti disabili all’interno della scuola; in orario extrascolastico, in oratorio, programma attività mirate al recupero di abilità strumentali e didattiche. Anche l’Associazione Comunità e famiglia svolge interventi, concordati, per la lotta alla dispersione scolastica. L’istituto svolge percorsi didattici ecosostenibili con il Parco Nord confinante con il quartiere. L’Ente Locale eroga finanziamenti per l’assistenza ad personam per gli alunni DVA e fondi per il diritto allo studio utilizzati per realizzare progetti e per garantire pari opportunità a tutti gli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio dell’istituto è tagliato di netto dalla ferrovia Nord che separa il nucleo storico del quartiere dai nuovi insediamenti privi di ogni servizio (bar, negozi, farmacia ecc) se non un plesso della scuola primaria, dell’infanzia statale e il nido comunale. Le due parti del quartiere sono collegate tramite o un passaggio a livello o un sottopasso pedonale periferico. Tra le nuove costruzioni vi è un nucleo di alloggi popolari assegnati principalmente a famiglie immigrate o con problematiche sociali. Anche nella parte storica sono presenti due nuclei abitativi occupati prevalentemente da famiglie straniere o con gravi problemi sociali. Nella zona esiste un’unica associazione sportiva afferente alla Parrocchia e le palestre della scuola sono le uniche strutture disponibili e aperte al territorio per attività ludico/sportive.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8CF006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
21.013,00
48.503,00
4.386.511,00
967.165,00
0,00
5.423.192,00
Gestiti dalla scuola
15.355,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.355,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
13.703,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.703,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
28.636,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.636,00
COMUNE
28.011,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.011,00
ALTRI PRIVATI
47.979,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
47.979,00
Istituto:MIIC8CF006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,9
78,9
17,4
0,0
97,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo è facilmente raggiungibile in quanto ben collegato alla rete tramviaria, metropolitana e ferroviaria. La scuola primaria C. Cantù è collocata in un vecchio edificio in muratura, in buone condizioni. Più recenti sono gli edifici della scuola dell’infanzia e della primaria A. Frank. Dotate entrambe di un grande giardino, hanno saloni interni utilizzati per attività ludico-manipolative. Interventi di manutenzione straordinaria sono stati effettuati nella scuola dell’infanzia. Tutti gli edifici scolastici sono provvisti delle certificazioni di sicurezza. Le due scuole primarie sono dotate di ascensori, mentre la scuola secondaria di un montascale per raggiungere il primo piano. L’Istituto si è dotato di strumentazioni sia informatiche sia multimediali di ultima generazione quali LIM, computer, stampanti, videoproiettori, videocamere, strumenti musicali, apparecchiature audio e di software specifici per facilitare l’apprendimento scolastico anche degli alunni con svantaggio. Tutte le scuole hanno un’aula informatica con almeno dieci postazioni, tutte le aule della scuola secondaria e alcune della primaria sono attrezzate con la Lim. Tutte le classi hanno a disposizione un Pc oltre ai notebook per gli alunni con DSA. Le risorse economiche disponibili provengono per la maggior parte dallo Stato, uno 0,5% dal Comune e uno 0.5% dalle famiglie. L’Associazione genitori contribuisce al finanziamento di attività didattiche e all’acquisto di beni a favore dei ragazzi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura della scuola secondaria Umberto Saba, un prefabbricato ormai datato, risente della precarietà del tempo. Nonostante le richieste all’ente locale, la scuola primaria “Anna Frank” necessita di manutenzione ordinaria (imbiancatura), di adeguamento delle prese elettriche ed è ancora priva di connessione Internet. Anche per quanto riguarda le misure di sicurezza, l’Ente Locale non ha provveduto agli adeguamenti richiesti. Tutti gli strumenti multimediali di cui l’Istituto è provvisto necessitano di una manutenzione e revisione frequente e costosa e le connessioni presenti nei diversi plessi sono a carico del bilancio della scuola. I finanziamenti da parte dello Stato pervengono a scuola in tempi non utili per effettuare spese programmate.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8CF006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8CF006 90 75,6 29 24,4 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8CF006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8CF006
35-44 %
N°
4
4,4
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
24
26,7
25
27,8
37
41,1
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8CF006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CF006 40,0 60,0 100,0
Istituto:MIIC8CF006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CF006 29,3 70,7 100,0
Istituto:MIIC8CF006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8CF006 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8CF006 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8CF006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 14,7 12 16,0 19 25,3 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
44,0
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è costituito dal 44% di insegnanti stabili nella scuola da oltre 10 anni e dal 75% degli insegnanti a tempo indeterminato, percentuale superiore alla media regionale e nazionale; ciò garantisce una continuità educativa e didattica e consente l’attuazione di un Piano dell’Offerta Formativa costantemente aggiornato e rispondente ai bisogni dell’utenza. I laureati nella scuola secondaria sono l’86% degli insegnanti, nella scuola primaria il 30% e nella scuola dell’infanzia il 40%. Il 25% dei docenti di scuola primaria possiede un titolo per insegnare la lingua straniera. La competenza linguistica e professionale dei docenti di lingua straniera della secondaria consente a circa il 30% degli alunni di superare con profitto l’esame KET. Il personale docente possiede competenze informatiche acquisite con la partecipazione a corsi e tutti i docenti della scuola secondaria utilizzano la LIM e il registro elettronico. Anche nella scuola primaria i documenti vengono compilati in formato digitale e la quasi totalità degli insegnanti utilizza le risorse informatiche presenti all’interno della scuola. I docenti con competenze professionali specifiche costituiscono un gruppo di lavoro addetto alla costruzione del sito dell’Istituto e alla manutenzione delle risorse multimediali presenti a scuola. Nella scuola secondaria i docenti con competenze musicali attuano corsi pomeridiani e all’interno della scuola primaria prestiti professionali durante l’orario scolastico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 25% degli insegnanti è a tempo determinato e non garantisce quindi la continuità didattica. Nella scuola primaria, la maggior parte dei docenti di sostegno sono a tempo determinato e privi di titolo di specializzazione, impedendo un lavoro costruttivo sugli alunni più fragili. Nella scuola primaria, alcuni insegnanti necessitano di un potenziamento delle capacità tecnologiche. I docenti specializzati nella lingua inglese per la scuola primaria necessitano di corsi di potenziamento linguistico e soprattutto di aggiornamento metodologico specifico per l’età di riferimento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CF006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
114
97,4
114
100,0
117
100,0
103
100,0
107
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CF006
% classe 1
classe 2
% classe 2
93
97,9
103
94,5
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8CF006
7
8
37
27
9 19
10
Lode
14
4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
35,6
26,0
18,3
13,5
3,8
2,9
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CF006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CF006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CF006
% classe 1
classe 2
2
1,7
% classe 2
classe 3
3
2,7
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,0
1
0,9
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CF006
% classe 1
classe 2
1
1,1
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,9
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8CF006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8CF006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria la totalità degli studenti e' ammessa alla classe successiva risultando pertanto lievemente superiore alla media nazionale e regionale. Il successo formativo nei primi due anni della scuola secondaria si attesta sui livelli nazionale e regionale. Tale dato e' il risultato di una delle finalità educative dell' istituto, volta a favorire sia l'accoglienza di ciascun alunno sia lo sviluppo delle sue potenzialità. Tutto ciò si fonda sulla realizzazione dei progetti di Accoglienza, Orientamento, Continuità, Intercultura e Integrazione degli alunni stranieri. Tali progetti favoriscono anche l’accoglienza e l’integrazione di alunni provenienti da altre scuole del territorio. Non sono presenti studenti che abbiano abbandonato gli studi nel corso dell'anno, sia nella primaria che nella secondaria. inevitabilmente la politica di anti dispersione attuata dall' Istituto attraverso l' utilizzo delle XIX ore, delle attività di recupero e consolidamento pomeridiane hanno favorito tale risultato. Per quanto riguarda i trasferimenti il dato si assesta su un livello inferiore a quello della media nazionale e regionale poiché riguarda il fisiologico trasferimento delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti in uscita a seguito della votazione conseguita all'esame di Stato, si nota un dato percentualmente elevato rispetto alla media regionale e nazionale inerente le sufficienze cioè i sei ed anche inferiore alla media nazionale e regionale per le valutazioni intermedie (7-8). Tale situazione potrebbe essere determinata, in primo luogo dal fatto che un' ampia fetta della popolazione scolastica e' carente di stimoli culturali dovuti sia all'ambito familiare sia all’ambiente periferico in cui vivono, in secondo luogo da un’organizzazione familiare che privilegia attività extra scolastiche, a volte eccessive, sottovalutando il tempo necessario da dedicare al percorso scolastico dei propri figli.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro,tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio per la scuola primaria , mentre per la secondaria si rileva una concentrazione nella fascia della sufficienza.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8CF006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
72,8
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
60,8
71,6 72,4
9,3
60,6
3,7
MIEE8CF018 - II B
70,9
8,0
60,8
4,1
9,1
58,4
1,5
MIEE8CF029 - II B
78,3
15,5
61,0
4,1
MIEE8CF029 - II C
70,9
7,9
62,9
6,0
61,0
64,1 -0,4
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
66,9
60,3 63,1
2,4
66,9
4,1
MIEE8CF018 VB
58,9
-1,9
62,9
0,0
MIEE8CF018 VC
58,9
-1,9
67,7
4,9
1,4
68,4
5,5
MIEE8CF029 VB
65,5
4,8
68,5
5,5
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,2
66,6
n/a
n/a
63,8
65,0
68,4
n/a
MIEE8CF029
64,3
n/a
n/a
MIEE8CF029 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
65,7
2,5
MIEE8CF018
n/a
n/a
n/a
MIEE8CF018 VA
n/a
n/a
n/a
n/a
72,0
61,9
n/a
n/a
73,8
62,8
60,8
n/a
MIEE8CF029
62,8
n/a
n/a
MIEE8CF029 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
60,7
2,0
MIEE8CF018
n/a
n/a
ITALIA
MIEE8CF018 - II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 9,2
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
63,0 63,0
0,0
MIMM8CF017
66,6
MIMM8CF017 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,8
0,0
67,7
0,0
MIMM8CF017 III B
68,3
0,0
64,4
0,0
MIMM8CF017 III C
70,9
0,0
65,9
0,0
MIMM8CF017 III D
67,7
0,0
61,6
0,0
MIMM8CF017 III E
60,1
0,0
57,2
0,0
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8CF018 - II A
1
1
3
9
9
3
2
4
5
7
MIEE8CF018 - II B
2
4
3
1
13
2
6
2
4
8
MIEE8CF029 - II A
1
1
6
3
9
4
5
0
7
4
MIEE8CF029 - II B
0
2
3
2
13
2
5
2
5
6
MIEE8CF029 - II C
3
2
2
4
9
2
4
2
5
8
% studenti Livello 1 MIIC8CF006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,6
9,4
16,0
17,9
50,0
12,5
21,2
9,6
25,0
31,7
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8CF018 VA
1
5
4
4
3
1
5
4
3
4
MIEE8CF018 VB
2
7
3
4
2
5
2
4
2
5
MIEE8CF018 VC
4
2
2
3
3
1
3
3
5
2
MIEE8CF029 VA
4
4
6
2
5
2
4
6
3
6
MIEE8CF029 VB
4
2
1
5
8
2
5
3
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8CF006
16,7
22,2
17,8
20,0
23,3
12,2
21,1
22,2
17,8
26,7
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM8CF017 III A
0
3
3
4
2
0
0
6
2
4
MIMM8CF017 III B
2
3
3
1
8
2
3
3
2
7
MIMM8CF017 III C
0
3
5
4
6
1
3
2
6
6
MIMM8CF017 III D
0
5
3
5
4
3
4
2
5
3
MIMM8CF017 III E
2
8
3
2
4
5
2
5
3
4
% studenti Livello 1 MIIC8CF006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,8
26,5
20,5
19,3
28,9
13,3
14,5
21,7
21,7
28,9
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8CF006 3,2 96,8 0,6 99,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8CF006 2,2 97,8 1,8 98,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde della scuola primaria gli esiti degli allievi risultano superiori alla media regionale e nazionale per italiano e superiori per matematica con un dato ESCS del 9,2 per italiano e del 2,0 per matematica. Nelle classi quinte di entrambi i plessi della Primaria gli esiti in italiano si attestano ad un livello pressoché equivalente alla media nazionale e lievemente inferiore alla media regionale, con un margine dello -0,4%. Per matematica il dato è superiore alla media nazionale e regionale, con un margine del +2,5% . Nella scuola secondaria di primo grado gli esiti sia di italiano sia di matematica delle classi terze risultano superiori ai parametri regionali e nazionali. Per quanta riguarda gli esiti tra le varie classi, l'Istituto riesce a garantire dei risultati sostanzialmente uniformi: •La varianza tra le classi seconde della scuola primaria risulta per italiano del 3,2 e per matematica dello 0,6 per cui decisamente inferiore a quella della media regionale (6,7) e nazionale (8,4). •La varianza tra le classi quinte si mantiene bassa risultando comunque inferiore, cioè del 2,2 in italiano e del 1,8 in matematica, a fronte del dato regionale che si attesta al 7,2 e nazionale al 12,1. Tali risultati non si discostano dagli esiti delle prove interne somministrate nel corso dell'anno, ciò ci permette di asserire che il livello raggiunto dagli studenti sia affidabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza interna alle II e V classi nella scuola primaria risulta in italiano e in matematica leggermente superiore al dato del Nord-Ovest e nazionale. La disparità tra gli alunni meno e più dotati nel corso della loro permanenza a scuola si mantiene tale in uscita della scuola secondaria di primo grado.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica dell'Istituto alle prove INVALSI è superiore/sostanzialmente equivalente a quello di scuole con background socio-economico e culturale simili e leggermente inferiore solo nelle classi quinte. La varianza interna tra classi in italiano e matematica è di poco superiore a quella media in tutte le classi. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria adotta criteri comuni di valutazione del comportamento. La Scuola valuta le competenze di Cittadinanza degli studenti individuandole nel rispetto delle regole (attraverso un voto di comportamento), nello sviluppo del senso di legalità (progetti di Istituto), nell’assunzione di senso di responsabilità (monitoraggio attraverso una scheda di rilevazione dell’impegno,della partecipazione alle attività della classe, della relazione con i pari e con gli adulti). Al termine della scuola primaria e secondaria, viene rilasciata la certificazione delle competenze che attesta anche il livello raggiunto nell’area sociale e civica. Il livello raggiunto dagli alunni nell’area del comportamento è buono in entrambi gli ordini di scuola. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate nella scuola primaria. Nel complesso gli alunni raggiungono una sufficiente autonomia nella organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola primaria non si hanno i criteri per l’attribuzione del voto di comportamento. A fronte di un progetto che tiene in considerazione le competenze chiave di cittadinanza come linee trasversali e traguardi condivisi, mancano momenti strutturati di monitoraggio e di valutazione delle stesse. Nella scuola primaria, tra i due plessi, si osservano dati significativamente diversi nell’area del comportamento. Alcuni allievi nella scuola secondaria, non raggiungono una adeguata autonomia nella organizzazione dello studio, nella autoregolazione dell’apprendimento e non raggiungono un soddisfacente livello di competenze sociali e civiche.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile. In generale gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, solo alcuni non raggiungono l’autonomia nello studio. La scuola secondaria adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza alcuni strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato MIIC8CF006
0,8
% Artistica 10,1
% Linguistica 10,9
% Professionale 18,7
% Scientifica 13,2
% Tecnica 34,2
% Umanistica 12,5
% Qualsiasi Area 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8CF006 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 67,6 23 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 32,4 31,3 33,0 29,1
71 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8CF006 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 84,1 9 42,9 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno di scuola secondaria, la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva si attesta sul 97,9%, tre, quasi quattro punti sopra la media di Milano, Lombardia e nazionale: i risultati positivi sono da attribuire a un consolidato progetto di continuità, potenziato anche da scambi professionali nel corso dell’anno conclusivo della primaria, da momenti strutturati di accoglienza che agevolano il passaggio alla scuola secondaria e dalla messa in campo di risorse (docenti, articolazione orario, condivisione di programmi) utili per recuperare lacune nelle discipline e migliorare l’apprendimento. La percentuale di studenti e famiglie che non seguono il consiglio orientativo si attesta sul 32,4%, complessivamente in linea con le scuole della provincia, della regione e dell’Italia: in particolare, risulta dell’1,1 superiore alla media di Milano, dello 0,6 inferiore al dato della Lombardia e superiore del 3,3 a quello nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benchè i dati riguardanti il mancato ascolto del consiglio orientativo si attestino su percentuali in linea con la media provinciale, regionale e nazionale, resta il fatto che gli insuccessi al primo anno della scuola superiore confermano il legame con una scelta sbagliata in origine, non attenta al consiglio dato. I casi riguardano per lo più la scelta di un liceo, a fronte di una preparazione fragile in alcune discipline per cui si era consigliato un percorso tecnico, oppure la scelta di un IT o IP, mentre si era consigliato un CIFP: i promossi che hanno seguito il consiglio sono il doppio dei promossi che non l’hanno seguito. Nel primo caso, ci troviamo di 6 punti sotto la media, nel secondo di 20 punti circa. Occorre pertanto guadagnare più fiducia nelle famiglie, sfatare la convinzione di una gerarchia di prestigio dei diversi percorsi di studio, monitorare più frequentemente con i genitori i progressi e le difficoltà dei loro figli, sia nell’apprendimento che nell’impegno. Il consiglio, in questo senso, deve diventare più efficace e condiviso, tale da essere considerato come l’esito di un percorso e l’inizio di una strada e scongiurare insuccessi scolastici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel passaggio a ordini successivi di studio sono buoni, l’ammissione alle classi successive, sia nella primaria che nella secondaria, copre la quasi totalità degli studenti, i debiti formativi nel II ciclo sono limitati. Non si verificano abbandoni degli studi e i cambiamenti di scuola sono limitati a sporadici casi dovuti a esigenze familiari. La scuola secondaria promuove contatti con i docenti dell’ordine inferiore per tutti gli alunni in entrata, compresi quelli provenienti da altri Istituti. Gli esiti degli alunni alla fine del primo anno di Scuola Superiore sono monitorati a giugno, contattando le segreterie didattiche.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8CF006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
Si
47,4
49,1
57,9
Si
76,5
77,2
80,7
Si
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8CF006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
Si
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
Si
72,3
78,2
79,6
Si
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
Si
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del Il curricolo non prevede la declinazione delle competenze curricolo d’Istituto è alto. In esso sono declinate le diverse chiave di tipo trasversale. discipline, esplicitato il profilo delle competenze in uscita e individuate le competenze trasversali di cittadinanza e costituzione. Il curricolo d’Istituto è stato costruito dai gruppi di docenti dei tre ordini di scuola e mira a rispondere ai bisogni formativi degli alunni. Il curricolo ha individuato traguardi di competenza, obiettivi formativi e obiettivi minimi in relazione ai diversi aspetti (temi) delle singole discipline. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere attraverso i progetti e le attività di ampliamento dell'offerta formativa che sono progettati in raccordo con il curricolo di istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
Si
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
No
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
No
56,8
57,8
63,4
No
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per creare le condizioni favorevoli al successo formativo di L’inserimento, in corso d’anno, di alunni stranieri, a volte di ogni alunno il Collegio Docenti rende operative: la prima alfabetizzazione rende difficoltosa l’attuazione di programmazione didattico-educativa comune, l’individuazione percorsi personalizzati. degli obiettivi formativi personalizzati adatti e significativi per i singoli alunni compresi quelli con bisogni educativi speciali, l’attivazione di percorsi che concorrono al successo formativo di ciascun alunno. La programmazione didattica per la scuola primaria avviene settimanalmente a livello di interclasse, per area o per ambiti trasversali e la revisione della sua modalità avviene all’interno del collegio docenti. Nella scuola secondaria la programmazione didattica ed educativa avviene ad inizio anno in ogni consiglio di classe ed è in parte modulata sul profilo di ogni singola classe e rivalutata ed eventualmente variata all’inizio del secondo quadrimestre. Bimestralmente ogni dipartimento di materia si riunisce per programmare attività relative alla materia e all’ampliamento dell’offerta formativa (uscite didattiche, viaggi di istruzione, teatri, film …) e fissare criteri comuni per la valutazione disciplinare ed anche degli esami finali. I progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa vengono verificati all’interno dell’interclasse e del Collegio docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove di verifica oggettive comuni di ingresso, intermedie e finali sono attuate nella scuola primaria per 3 o più discipline, sulla base di criteri comuni di valutazione, stabilite da una specifica rubrica. Nella scuola secondaria si predispongono prove comuni per classi parallele per tutte le discipline ad inizio anno, come prove di ingresso, valutate attraverso criteri comuni. Sulla base degli esiti del primo quadrimestre, si programmano lezioni di recupero individualizzate affidate ai docenti della classe che mettono a disposizione la loro XIX ora. La scuola, in seguito alla valutazione degli alunni, predispone interventi personalizzati in riferimento alle competenze acquisite e alle difficoltà incontrate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state definite prove strutturate e standardizzate per classi parallele a livello di Istituto. Nella scuola secondaria non si predispongono prove comuni per classi parallele, per tutte le discipline, in fase intermedia e finale. Non sono previsti momenti comuni di confronto dei risultati della valutazione quadrimestrale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola è presente la commissione curricolo, che si occupa sia della programmazione didattica, sia della valutazione degli studenti. La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dalle indicazioni nazionali. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e i relativi obiettivi sono definiti in modo chiaro. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari nella scuola primaria, con frequenza bimestrale nella scuola secondaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze e strumenti comuni per la valutazione. Si progettano interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti. Non sono previsti momenti comuni di confronto dei risultati della valutazione quadrimestrale.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8CF006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CF006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
No
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
Si
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CF006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
Si
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8CF006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CF006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8CF006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8CF006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
Si
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) manipolazione, lingue, biblioteca, aula video, ludoteca e teatro (in uno dei plessi). Gli studenti usufruiscono degli spazi secondo le necessità didattiche. La gestione di ogni spazio/laboratorio/supporto didattico è affidata ad un docente responsabile che ha il compito sia di fare l’inventario a inizio e fine anno sia di provvedere alla richiesta di materiale sia della gestione dei materiali. L’articolazione oraria delle attività, 40 ore settimanali nella primaria, risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, infatti le attività laboratoriali sono prevalentemente concentrate nella seconda parte della mattinata o nei pomeriggi. Nella secondaria l’orario prevede 30 o 36 spazi orari: la distribuzione delle lezioni curricolari del mattino, compatibilmente con vincoli strutturali, rispetta le esigenze di apprendimento degli alunni, le lezioni pomeridiane (nel caso delle 36 ore) sono dedicate ad attività laboratoriali, di studio guidato, di recupero/potenziamento. Gli spazi orari flessibili del mattino (50 – 55’) rispondono alle esigenze degli allievi (tempi di attenzione e lavoro) e consentono l’organizzazione di attività didattiche e formative in alcuni periodi dell’anno (rientri a scuola per progetti condivisi, visite di istruzione).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo spazio-teatro è presente solo nel plesso di via Dora Baltea, pur se utilizzato dall’intero Comprensivo. Per quanto riguarda le attività multimediali, si rileva la mancanza della connessione internet che preclude l’utilizzo in classe, da parte dei docenti, del registro online e rende difficoltoso l’uso di tutte le funzioni della LIM.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’impiego di modalità didattiche innovative attraverso l’installazione di Lavagne Interattive Multimediali e l’organizzazione di corsi per il loro utilizzo. La scuola promuove, inoltre, l’aggiornamento del corpo docente attraverso corsi di formazione sia disciplinari (Apprendimento informale della matematica, Apprendimento della lettoscrittura con approccio metodologico Ferreiro-Teberosky) sia trasversali (didattica inclusiva in presenza di DSA/BES). I docenti sono impegnati annualmente in Commissioni di lavoro relativamente all’aggiornamento della didattica e all’organizzazione di percorsi di potenziamento dell’apprendimento degli alunni.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria non tutte le classi sono fornite di Lavagna Interattiva Multimediale, creando disparità metodologiche tra le varie sezioni e/o classi. Inoltre, l’attuazione di alcuni percorsi/attività significativi e l’acquisto di strumentazioni multimediali richiede l’impiego di risorse economiche considerevoli.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8CF006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8CF006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8CF006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 17 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8CF006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8CF006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 20 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 40 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:MIIC8CF006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 % n.d. n.d. 50 52 50,5 51,8 25 43,7 41,3 44 25 36,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8CF006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 29 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8CF006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 29 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 43 32,1 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8CF006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
2,26
1
0,8
1
7,73
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha stilato, grazie al lavoro di una commissione “mista” formata da genitori e docenti, un PATTO DI CORRESPONSABILITA’ SCUOLA FAMIGLIA, tradotto in più lingue, contenente gli impegni reciproci inerenti alla vita scolastica dei ragazzi. La scuola secondaria ha, inoltre, prodotto lo “Statuto delle studentesse e degli studenti” contenente i diritti e doveri . All’inizio dell’anno scolastico, nella primaria, in ogni classe viene letto e firmato dagli alunni il Patto dello studente, nella secondaria il patto di corresponsabilità. Gli studenti vengono responsabilizzati attraverso l’assegnazione di incarichi e compiti all’interno della classe. In caso di episodi problematici, dopo una riflessione con gli alunni sul comportamento adottato, si coinvolge la famiglia per concordare una linea educativa comune ed efficace; in casi estremi si richiede l’intervento del Dirigente Scolastico che (nella Secondaria) talvolta, su decisione del Cdc, procede ad azioni sanzionatorie. Inoltre, nei diversi ordini scolastici vengono attuati percorsi sulla “legalità” atti a formare la coscienza critica degli alunni. Vengono anche programmati corsi di formazione rivolti alle famiglie inerenti problematiche riguardanti la crescita dei ragazzi. Le classi IV e V della scuola primaria e le classi della secondaria fanno parte attraverso i loro rappresentanti, eletti, del consiglio di zona dei ragazzi e delle ragazze e partecipano con altre scuole a questa esperienza di democrazia diretta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza problematica dal punto di vista sociale e culturale rende spesso difficile l’attuazione delle linee programmatiche dei “patti” concordati. La presenza di numerose famiglie straniere impegnate lavorativamente a tempo pieno, la scarsa conoscenza della lingua italiana e la carenza di mediatori culturali rendono difficoltosa la relazione con l’Istituzione scolastica e, quindi, la condivisione di un percorso educativo comune. Le azione sanzionatorie risultano spesso inefficaci proprio a causa di questa carente condivisione con una parte dell’utenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove una progettualità inclusiva curricolare ed extracurricolare attuando il PAI d’Istituto. Il passaggio degli studenti DVA da una scuola all’altra viene attuato con un progetto che rassicura l’alunno nel nuovo inserimento. I consigli di classe con i docenti di sostegno formulano e sottoscrivono i PEI e a fine quadrimestre monitorano il raggiungimento degli obiettivi definiti ed eventualmente rimodulano l’intervento didattico. I consigli di classe predispongono, anche, per ciascun alunno con DSA un PDP che prevede forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico, aggiornato annualmente e condiviso con le famiglie. I consigli di classe, infine, rilevano gli alunni con BES con griglie predisposte secondo criteri condivisi e preparano un piano di intervento. La scuola ha un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e le famiglie. Gli alunni stranieri neoarrivati usufruiscono di pacchetti di ore di Italbase nelle ore curriculari; gli alunni della secondaria frequentano, inoltre, corsi pomeridiani di Italstudio gestiti dai docenti della scuola. Seguono regolarmente le lezioni e tutte le attività proposte. Nell’Istituto è presente, inoltre, un servizio gratuito di Infopoint per le famiglie che fornisce informazioni sulla scuola. Vengono sviluppati trasversalmente alle discipline percorsi interculturali anche in collaborazione con VSP- Fondazione Aquilone che favoriscono la conoscenza reciproca e la socializzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria vi è un numero alto di insegnanti di sostegno non di ruolo che non possono garantire la continuità nel corso degli anni. I docenti di sostegno non di ruolo nella maggior parte dei casi non posseggono una specializzazione specifica. Non tutti gli insegnanti mettono in atto metodologie inclusive efficaci e utilizzano parzialmente materiale strutturato. La presenza di classi con un numero sempre maggiore di alunni con PDP e BES necessita di una didattica specifica e laboratoriale che è difficilmente realizzabile in assenza di ore di compresenza tra i docenti curricolari. L’assenza del facilitatore linguistico rende difficoltosa l’attuazione di interventi individualizzati e continuativi nel tempo soprattutto nell’acquisizione della lingua italiana.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
No
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
Si
30,9
30,1
28,2
No No No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
No
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,5
71,8
76
No
25,6
24,5
22,8
No
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
Si
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
No
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per gli alunni individuati BES e per gli allievi con difficoltà di apprendimento la scuola elabora una programmazione che prevede il raggiungimento di obiettivi minimi attraverso una metodologia adeguata. La scuola secondaria realizza corsi pomeridiani/giornate di recupero e utilizza la XIX ora per attività di recupero/tutoraggio. Per gli alunni con difficoltà il personale docente collabora con i centri extrascolastici del territorio come CAG, Centro Educativo Abelia e Associazione Comunità e Famiglia per effettuare interventi di recupero mirati in orario extrascolastico. I risultati raggiunti dagli allievi con difficoltà vengono monitorati nei consigli di classe e nelle interclassi e discussi con le famiglie nei colloqui settimanali e in quelli concordati nei mesi di novembre – febbraio – aprile – giugno. I docenti monitorano l’andamento scolastico anche con gli educatori dei centri extrascolastici. Il tasso di promozione del nostro istituto è un indice che rileva che gli interventi da noi realizzati risultano efficaci. Nella scuola secondaria si organizzano anche corsi pomeridiani di potenziamento di L1 (corsi di lingua latina), di L2 (preparazione al raggiungimento della certificazione KET), di matematica (Kangourou). Gli interventi di potenziamento risultano efficaci in quanto i nostri studenti della scuola secondaria partecipano a diversi concorsi regionali e nazionali classificandosi in ottime posizioni.
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Gli alunni che presentano più difficoltà di apprendimento sono alunni che provengono, nella maggior parte, da famiglie socialmente svantaggiate. Nella scuola primaria l’assenza di ore di compresenza di docenti curricolari non permette un’organizzazione sistematica di attività di recupero e potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni). In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati come la didattica laboratoriale. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per tutti gli studenti è costantemente monitorato dai consigli di classe e discusso con le famiglie e gli interventi vengono eventualmente rimodulati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti nei PEI, PDP aggiornati periodicamente e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono indispensabili e realizzati con notevole sforzo dei docenti a causa dell’assenza di ore di compresenza e della presenza di più alunni con PEI, PDP, BES nello stesso gruppo classe. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale promuovendo percorsi interculturali trasversali alle discipline, anche in collaborazione con enti esterni. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8CF006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
Si
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
No
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8CF006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
No
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
Si
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
Si
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto esiste da anni il progetto “Continuità e Manca una tabulazione del monitoraggio dei risultati degli raccordo”che coinvolge i tre ordini di scuola (infanzia – studenti alla fine del 1° e 2° quadrimestre. primaria -secondaria). La Commissione Raccordo e Continuità coordina le diverse attività, nel corso dell’anno scolastico, mirate ad uno scambio di esperienze tra gli alunni dei vari ordini di scuola al fine di agevolare il passaggio da un ordine di scuola all’altro, conoscere la scuola di futura iscrizione, socializzare con compagni e insegnanti per star bene a scuola. Vengono organizzate visite dei locali scolastici, attività d’aula e di laboratorio (manipolativo, tecnologico, motorio, scientifico ), un questionario sulla conoscenza di sé all’ingresso della scuola secondaria, il tutoraggio per i bambini della scuola dell’infanzia con gli alunni di classe quarta e quinta ed infine la partecipazione alla festa di istituto, con consegna di un dono simbolico sia ai bambini di cinque anni sia agli alunni di quinta e agli studenti di classe terza della scuola secondaria. Gli incontri di raccordo suscitano sempre grande curiosità e interesse e favoriscono il passaggio da un ordine di scuola all’altro all’interno dell’Istituto. A fine anno scolastico i docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano per il passaggio di informazioni sugli studenti finalizzato alla formazione delle future classi prime, in un clima di collaborazione costruttiva. I risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro vengono monitorati con i test d’ingresso.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8CF006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8CF006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
No
77,2
77,8
57,7
Si
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
Si
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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pagina 59
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della secondaria iniziano un percorso di conoscenza di sé e delle proprie attitudini, a partire dal I anno, secondo il Progetto triennale Conoscersi. Le attività a carattere orientativo prevedono, in un ordine sempre più finalizzato alla scelta, dalla I alla III, schede di autoanalisi (preferenze nelle discipline, esiti, motivazioni, interessi, attitudini, progetti), letture, navigazione su LIM o PC di ITER, presentazione del tema generale in ogni classe terza (slides), descrizione di profili professionali e percorsi di studio (diversi/omogenei per durata), sbocchi lavorativi e di prosieguo, microstages in alcuni I.S., partecipazione al Campus Orientamedia, agli open days degli I.S. (con schedatura), progetti di Junior Achievement (Io e l’economia) e di Assolombarda (Orientagiovani). Questi ultimi aprono una finestra su settori lavorativi/percorsi di studio e realtà produttive (es. visita di una azienda). Le famiglie di tutti gli alunni di terza sono accompagnate nella scelta attraverso: incontri serali a scuola sulla tematica , comunicazione degli open days, conferenze, suggerimenti dei siti dedicati, colloqui individuali, accompagnamento particolare nei casi di figli DVA. A giugno la funzione strumentale, contatta gli istituti superiori frequentati dai nostri ex alunni, per conoscere l’esito del loro primo anno e così elaborare un bilancio dei successi/insuccessi, tenuto conto anche della congruenza consiglio orientativo/scelta individuale effettuata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il legame con il territorio (zona Nord Milano), sotto il profilo delle attività produttive esistenti, è da potenziare con visite ad aziende, in particolare per quanto concerne l’artigianato. Da promuovere il confronto con studenti già frequentanti I.S per fare il punto sulle competenze necessarie in entrata e sull’impegno (tempi e modalità) di studio. Una parte delle famiglie non segue il consiglio orientativo, privilegiando l’iscrizione a licei/ istituti tecnici. Gli esiti del primo anno non ci pervengono nella loro completezza, benchè tutti gli I.S. siano contattati.
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro all’interno del nostro istituto. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. Le attività d’orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni d’orientamento; un discreto numero delle famiglie degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: MIIC8CF006 prodotto il :28/09/2015 09:47:01
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole del nostro Istituto Comprensivo, facendo tesoro delle proprie esperienze, hanno unito la professionalità dei loro operatori per dar vita ad una scuola caratterizzata dalla continuità educativa e didattica, profondamente integrata nel territorio. La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF; esse vengono poi declinate in scelte educative e didattiche precise riguardanti la crescita personale (come valorizzazione delle potenzialità e delle attitudini di ciascun alunno e come sviluppo di senso critico e di capacità di compiere scelte autonome) e la relazione con gli altri (come educazione alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diversità personali al fine di rendere gli alunni consapevoli dei comportamenti sociali indispensabili per avviarsi ad essere un cittadino responsabile ). Tali scelte sono frutto del lavoro di una commissione interna e condivise con l’intero Collegio docenti. La missione dell’Istituto è resa nota alle famiglie degli studenti in vari momenti e attraverso diverse modalità (visibilità sul sito, esplicitazione durante la presentazione dei vari ordini di scuola durante gli Open-Days, consegna di un estratto del POF all’avvio dell’anno scolastico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative necessitano di una frequente socializzazione all’interno del corpo docenti a causa dell’inserimento di nuovi insegnanti. Tale socializzazione non è sempre facile perché richiede l’adesione ad una didattica inclusiva che talvolta non coincide con la didattica “tradizionale”.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del POF vengono individuate delle aree di intervento riguardanti l’educazione alla sicurezza e alla legalità, la continuità, il rapporto scuola-famiglia, l’educazione alla cittadinanza, l’integrazione e l’intercultura, le nuove tecnologie e l’educazione alla lettura. All’interno dei suddetti ambiti vengono realizzati progetti elaborati dalle Commissioni istituzionali o dai singoli Consigli di classe. In ogni progetto vengono esplicitati le finalità generali, gli obiettivi educativi e didattici, la metodologia adottata, le soluzioni organizzative e le modalità di verifica. I progetti di Istituto sono strettamente legati all’attività didattica delle classi e sono soggetti alla valutazione sia del Responsabile del Progetto sia dei fruitori dello stesso. I responsabili di progetto compilano schede di verifica già predisposte che consegnano a fine anno e i risultati vengono condivisi in Collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione dei diversi progetti risulta spesso difficoltosa a causa di un’organizzazione oraria complicata, che consente poca flessibilità (copertura di colleghi assenti, mancanza di compresenze, …). La realizzazione di alcuni progetti dell’Istituto spesso viene limitata dalla mancanza dei fondi necessari.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8CF006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 %
Riferimento Nazionale %
80,07
74,8
75,1
72,8
19,93
25,2
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8CF006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 % 51,85
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8CF006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 % 73,91
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8CF006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 %
16,07
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8CF006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 % 23,53
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8CF006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
53,8
55,4
55,6
52,14
5,1
4,5
2,6
47,86
25
25,8
24,3
n.d.
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8CF006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8CF006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
35,9
39
40,1
n.d.
5,5
8,4
8,8
100
38
34,9
29,6
n.d.
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti, esplicitata anche nel Pof, nelle diverse aree di intervento tra i docenti assegnata in base alle competenze di ciascuno e alle disponibilità dichiarate. I principali compiti assegnati sono: il vicario, i collaboratori, i responsabili di plesso, di progetto, le funzioni strumentali, i referenti di commissione , di laboratorio, i coordinatori di classe ecc. Alcuni compiti vengono attribuiti ed esplicitati dal collegio docenti ( funzioni strumentali), altri assegnati in sede collegiale ad inizio dell’anno scolastico ( referenti di laboratorio, di progetto, di commissione) Ogni docente riceve una lettera di incarico da parte del dirigente dove vengono assegnati i compiti e le responsabilità a lui affidate. Anche tra il personale Ata esiste una chiara divisione dei compiti assegnati comunicata ad inizio anno scolastico con il piano di utilizzo del personale che assegna gli incarichi specifici: responsabili aree (personale, finanziaria, patrimoniale,referente ente locale), incarichi di supporto agli alunni DVA, all’attività amministrativa e alla piccola manutenzione. Il personale Ata, inoltre, riceve una lettera di incarico da parte del Dirigente dove vengono assegnati i compiti e le responsabilità a loro affidati.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza dei collaboratori scolastici comporta spesso difficoltà nell’espletamento del servizio a causa del ridotto numero di personale suddiviso nei quattro plessi. In particolare le assenze del personale Ata con incarichi specifici (es.assistenza agli alunni DVA) dato che la loro sostituzione non può essere immediata.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8CF006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CF006 12
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8CF006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CF006 5482,75
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8CF006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CF006 75,11
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8CF006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 % 4,20
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8CF006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8CF006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
0
53,1
55,2
48,5
0
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
1
19,7
17,2
14,9
1 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8CF006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CF006 7,67
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8CF006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 % 26,95
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC8CF006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8CF006 Agevolare il passaggio tra i diversi ordini di scuola attraverso attivita' che mirano alla conoscenza reciproca ed a facilitare l'inserimento degli alunni. In relazione all'esito delle prove invalsi si e' voluto individuare metodologie piu' efficaci per l'insegnamento della matematica e lo sviluppo del pensiero logico. Crea unita' intorno ad una tematica condivisa da ogni ordine di scuola, coinvolge i genitori ed il territorio dando senso di appartenenza all'istituto.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano di anno in anno sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. I progetti sono strettamente coerenti con le scelte educative adottate nel Piano dell’offerta formativa e nel programma annuale vengono allocate le risorse necessarie per il loro finanziamento. Molti progetti, soprattutto nella primaria, vengono realizzati a costo zero per la scuola ,perché finanziati da agenzie del territorio con cui l’istituto lavora da anni o dall’Associazione genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ammontare dei finanziamenti da parte dello Stato ed anche dall’ente locale non e mai certa ad inizio anno scolastico, quando è necessario programmare i progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8CF006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CF006 2
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8CF006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8CF006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8CF006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 % 120,37
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8CF006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CF006 14,63
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8CF006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CF006 0,26
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie le esigenze formative dei docenti sia nei collegi dei plessi che in quello plenario e del personale ATA nella assemblea di inizio anno. Ogni anno viene programmato un corso di formazione all’interno dell’istituto. La scelta di avvalersi della formazione, da parte del Collegio docenti, mira al miglioramento della funzione docente e della qualità dell’Istituto. I temi individuati, di metodologia didattica generale e relativi agli aspetti normativi (ambiti disciplinari, DSA, BES, intercultura, tecnologie didattiche, didattica inclusiva) rispondono alla necessità di migliorare il processo di inclusività, la condivisione dell’attuazione del curricolo e favoriscono un approccio metodologico più consono ai bisogni degli alunni. La qualità delle iniziative formative promosse dalla scuola, puntualmente verificata attraverso la raccolta di dati, risulta nel complesso positiva. Le iniziative di formazione hanno una ricaduta nelle attività ordinarie della scuola, quando svolte con il coinvolgimento dei docenti in gruppi di lavoro, nell’ottica di una formazionericerca/azione e il numero di insegnanti coinvolti nella formazione risulta essere superiore a quello della media provinciale, regionale e nazionale. Un discreto numero di docenti partecipa, nel corso dell’anno scolastico, a convegni/seminari formativi, legati a tematiche specifiche relativi alla propria disciplina e alla tematica dell’inclusività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di ore di formazione per insegnante risulta essere inferiore a quello della media provinciale e regionale e della media nazionale. La formazione risulta effettuata soprattutto per ordine di scuola e questo non favorisce un confronto continuo e proficuo tra i docenti della scuola primaria e secondaria. L’aggiornamento strutturato con lezioni frontali, incide solo parzialmente sul miglioramento dell’attività scolastica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie, in fascicoli individuali, le competenze del Non tutte le risorse umane dell’Istituto si rendono disponibili personale (i corsi frequentati, le esperienze formative…) alla valorizzazione delle loro competenze personali. Il curriculum e le esperienze formative dei docenti vengono utilizzate e valorizzate dalla scuola attraverso l’assegnazione di incarichi specifici: funzioni strumentali (Pof, continuità, orientamento, stranieri, tecnologie), referenti di commissioni, prestiti professionali, collaboratori del Dirigente.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8CF006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8CF006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
Si
49
47,6
48,9
Si No Si Si Si Si Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8CF006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8CF006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
3,7
4,5
6,9
7
8
9,7
9,9
7
5
5,6
6,6
11 0 3 6 11 19 11 11
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta essere alta la varietà di argomenti (più di 6) oggetto di lavoro dei gruppi docenti. Circa la partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro su tematiche quali accoglienza, temi disciplinari/multidisciplinari e continuità, il valore del nostro Istituto è superiore al riferimento regionale e nazionale e sulle tematiche del POF e dell’inclusione, il valore del nostro Istituto è più alto rispetto al riferimento provinciale. La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro (15 commissioni) attraverso l’accesso al FIS e le commissioni sono organizzate come gruppi spontanei, composti da docenti dei vari ordini di scuola, sulla base di interessi/competenze specifici e coordinati da un docente referente. Le commissioni producono materiali utili alla scuola: POF, curricolo di istituto, certificazione delle competenze, griglie di valutazione e di osservazione per gli alunni BES, il PDP, il PAI, strumenti compensativi per alunni con DSA, regolamenti e piani (sicurezza, gite, biblioteca), patto educativo di corresponsabilità scuola-famiglia, raccolta di documenti relativi ai percorsi formativo-educativi rivolti alle famiglie, progetti di Istituto. La scuola mette a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici: laboratori di informatica, archivio digitale nella scuola primaria, biblioteche, aule multimediali e laboratori per diverse discipline. Vengono predisposti, inoltre, schede e materiali di supporto ai fini dell’orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro, su tematiche quali il curricolo verticale e il raccordo con il territorio, i valori del nostro istituto sono inferiori alla media regionale e nazionale. Risulta da potenziare la condivisione di strumenti e materiali didattici nell’archivio digitale nella scuola secondaria
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’attività di formazione realizzata dalla scuola risulta di buona qualità e arricchente anche se coinvolge principalmente i docenti di scuola primaria. Un discreto numero di docenti di scuola secondaria e primaria partecipa a momenti formativi esterni all’Istituto relativi alle tematiche disciplinari e dell’inclusione. I docenti dell’Istituto vengono valorizzati con l’assegnazione di incarichi che tengono conto delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali/strumenti utili per la condivisione di esperienze, per l’approfondimento di varie tematiche scolastiche (piani, progetti, griglie, raccolta di documenti, patti…) e archiviati negli appositi spazi predisposti per il confronto professionale tra i colleghi, continuamente sollecitato dalla scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8CF006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CF006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
24,1
22,9
18,7
0 0 0
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8CF006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CF006 per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
41,7
43,7
24
1
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8CF006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8CF006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
2
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8CF006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 Si 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,1
58,6
57,6
Si No No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 100
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8CF006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8CF006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto interagisce con vari soggetti pubblici/privati Il nostro istituto non è capofila di reti di scuole. del territorio, che offrono proposte e servizi di supporto alla qualità dell’offerta formativa, attraverso le seguenti iniziative: Collaborazione / Raccordo con organismi che nel territorio operano nel settore educativo e culturale Stesura ed attuazione di progetti comuni con associazioni che educano alla cittadinanza e alla valorizzazione dell’ambiente, che svolgono percorsi creativi con alunni disabili e che attuano interventi mirati al recupero di abilità strumentali e didattiche in orario extrascolastico. Partecipazione a tavoli di lavoro proposti dall’ente locale e dalle altre istituzioni Contatti con altre scuole per favorire la continuità educativa e l’orientamento alla scuole superiori Contatti con la Polizia di Stato e i Vigili di quartiere e con realtà ambientali Contatti/Progetti con operatori sociali Contatti per favorire l’inserimento degli alunni stranieri Tutoraggio per tirocinanti dell’Università La collaborazione con i suddetti enti esterni ha una buona ricaduta sull’offerta formativa dell’Istituto che, per accedere ai finanziamenti e per migliorare le pratiche didattiche/educative, partecipa alle seguenti reti di scuole: Progetto in rete Arcobaleno con l’IC Don Orione per la prevenzione del disagio e l’integrazione degli alunni stranieri - Polo Start 4 - Rete di scuole con l’Istituto Gentileschi come capofila e Rete Globale di Milano.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8CF006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8CF006 % 18,42
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8CF006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8CF006 n.d.
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8CF006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa mediante la partecipazione a commissioni di lavoro. La Commissione Scuola-Famiglia favorisce un efficace scambio tra l’istituto e le famiglie, la partecipazione dei genitori alla vita della scuola e la promozione di incontri di formazione per i genitori e per i rappresentanti di classe. I genitori della commissione hanno collaborato alla stesura del Patto di Corresponsabilità, mentre i genitori rappresentanti in CdI sono coinvolti nella revisione del Regolamento. Nella scuola è presente l’Associazione Genitori che sostiene progetti didattici e formativi. Alcuni genitori della commissione Scuola-Famiglia curano il rapporto con le famiglie straniere con il progetto “Genitori interculturali”. I percorsi formativi di carattere educativo sviluppano tematiche rispondenti ai bisogni espressi dalle famiglie stesse. La partecipazione agli incontri e il grado di soddisfazione sono buoni. La scuola secondaria utilizza il registro on-line per la comunicazione con le famiglie (per attività svolte giornalmente, per le assenze e i ritardi, le valutazioni). Il sito della scuola è discretamente visitato dai genitori; una pagina del sito riguarda il “Rapporto Scuola-famiglia”. La partecipazione dei genitori ai colloqui calendarizzati nel corso dell’anno scolastico è buona. La scuola coinvolge i genitori con azioni specifiche: inviti con richiesta di adesione e con note informative, rete dei rappresentanti di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto è stata più bassa del riferimento provinciale, di quello regionale e di quello nazionale. La partecipazione dei genitori alle iniziative organizzate dalla scuola e la collaborazione alla realizzazione di attività è di livello medio-basso rispetto alla media regionale e nazionale, infatti il numero dei genitori attivi e partecipativi è numericamente esiguo rispetto alla totalità del numero degli iscritti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto partecipa a quattro reti di scuole e collabora con un buon numero di soggetti pubblici e privati del territorio che offrono proposte e servizi di supporto alla qualità dell’offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le loro idee e i loro suggerimenti; la risposta delle famiglie risulta essere complessivamente medio-bassa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Raggiungere un’equilibrata distribuzione degli alunni per fasce di voto 2.Attivare momenti di apprendimento cooperativo e laboratoriale nella scuola primaria e di laboratori pomeridiani di studio assistito nella secondaria
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Aumentare la consistenza numerica degli alunni nella fascia del 7/8 2.Alzare il livello di autonomia nello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
1.Creazione di griglie 1.Uniformità dei criteri per valutative comportamentali l’attribuzione del giudizio di comuni per la scuola primaria comportamento per le varie sezioni e classi di scuola primaria 2.Articolazione delle 2.Adeguamento della competenze chiave in obiettivi certificazione delle competenze misurabili chiave, attraverso la loro articolazione in forme misurabili
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei dati relativi al nostro Istituto, i docenti del gruppo di lavoro, avendo rilevato un livello di criticità negli “esiti degli studenti”, ritengono di dare priorità ai seguenti fattori: 1)risultati scolastici ; 2) competenze chiave e di cittadinanza. Si prefiggono come traguardo in primo luogo di innalzare i livelli della fascia medio-bassa di voto e di aumentare il livello di autonomia nello studio e di autoregolazione nell’apprendimento. In secondo luogo, si prefiggono di uniformare i criteri per l'attribuzione del giudizio di comportamento per le varie sezioni e classi della scuola primaria e di adeguare la certificazione delle competenze chiave attraverso la loro articolazione in forme misurabili. Le suddette priorità , indicate nel P.O.F. d’istituto, verranno verificate con sistemi di controllo e monitoraggio da docenti incaricati.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare attività di apprendimento cooperativo e laboratoriale nella scuola primaria e laboratori pomeridiani di studio nella scuola secondaria
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Elaborare prove oggettive di verifica a metà/fine anno per le discipline e condividerne i risultati. Avviare l'articolazione delle competenze chiave. Nella scuola secondaria elaborare prove multidisciplinari per verificare l'acquisizione e l'utilizzo delle competenze chiave Nella scuola primaria, costruire griglie di valutazione condivise per il comportamento. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per un’azione di miglioramento dei risultati scolastici e per il raggiungimento delle suddette priorità, sono stati individuati, come più funzionali, i seguenti processi: nella scuola primaria, creare occasioni di apprendimento cooperativo all’interno delle classi e/o utilizzare le risorse disponibili; nella scuola secondaria, destinare un’ora settimanale allo studio assistito, nei laboratori pomeridiani e potenziare l’insegnamento di un metodo di studio efficace, che dovrebbe, di conseguenza, determinare anche un miglioramento nell’ambito dell’autonomia nello studio e dell’autoregolazione dell’apprendimento. I risultati raggiunti saranno monitorati attraverso prove di verifica comuni, per le varie discipline, a metà e a fine anno, con una condivisione dei risultati. Per quanto riguarda la valutazione del comportamento, si evince la necessità per la scuola primaria di delineare una rubrica di valutazione del comportamento. Si prevede, inoltre, di avviare l'articolazione delle competenze chiave, con i relativi indicatori, in obiettivi misurabili e di inserirle successivamente nel curricolo di Istituto. Nella scuola secondaria, verranno proposte prove multidisciplinari per verificare che le competenze chiave siano acquisite e utilizzate in ambiti differenti.