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Rapporto Autovalutazione Scuola PLESSO INFANZIA FOLIGNANO-02

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - APIC817005 ISC FOLIGNANO - MALTIGNANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

APIC817005 APEE817017 VA VB APEE817028 VA APEE817039 VA APEE81704A VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC817005 1.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC817005 0.9 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC817005 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio- economico – culturale di provenienza degli studenti è prevalentemente operaio-impiegatizio; la maggior parte dei genitori possiede diploma di scuola superiore e mostra un buon interesse per le attività scolastiche dei figli. Minima incidenza di studenti con cittadinanza non italiana. Non ci sono studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggregazione sociale è condizionata da insediamenti nuovi e movimenti dei nuclei familiari.E’ limitato il “senso di appartenenza” al contesto storico/culturale del territorio. I Comuni di Folignano e Maltignano, nei cui territori sono situate le varie sedi scolastiche, hanno quadruplicato la popolazione negli ultimi tre anni, soprattutto nelle frazioni periferiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Contesto sociale medio.Presenza di insediamenti industriali Il contesto risente fortemente dell’andamento ciclico della Vallata del Tronto e della Val Vibrata. Vicinanza alla città economico per la presenza di siti industriali/artigianali di tipo di Ascoli Piceno. Attività artigianali consolidate e minima tradizionale. Assenza di centri di ricerca. incidenza agricola. Buona presenza nella comunità territoriale di associazioni sportive/sociali/culturali. Buona disponibilità delle Amministrazioni locali ai fini della cooperazione, partecipazione ed interazione sociale.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

20

8,9

23,4

71,4

69,4

55,3

8,6

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 82,9 85,4 Totale adeguamento 17,1 14,6

Situazione della scuola: APIC817005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo gli interventi effettuati (nuovo edificio scuola primaria di Folignano e ristrutturazione dell’edificio della scuola primaria di Villa Pigna) la qualità delle strutture/infrastrutture si può definire più che buona. Sedi scolastiche ben distribuite nel territorio (capoluoghi e frazioni) e con ottima raggiungibilità. La dotazione di strumenti didattici (LIM, pc,ecc.) è nel complesso buona. Le risorse economiche disponibili accertate a breve periodo sono quelle ministeriali e comunali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è distribuito su 10 sedi ( quattro infanzie, quattro primarie e due secondarie di I^ grado) nel territorio dei Comuni di Folignano e Maltignano. La complessa articolazione dei plessi di diverso ordine scolastico, dislocati su più frazioni dei due Comuni, richiede stabilità e vigile raccordo organizzativo per mantenersi efficace. La presenza delle molteplici strutture scolastiche impegna le due Amministrazioni comunali per la manutenzione e la gestione dei trasporti scolastici, disposti in sintonia con gli orari delle attività didattiche curricolari ed extracurricolari dei vari plessi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:APIC817005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE APIC817005 97 92,4 8 7,6 100,0 - Benchmark* ASCOLI 4.427 83,8 857 16,2 100,0 PICENO MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:APIC817005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° APIC817005

35-44 %

N°

2

2,1

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

26

26,8

37

38,1

32

33,0

100,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

94

2,1

868

19,6

1.642

37,1

1.823

41,2

100,0

411

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: APIC817005 prodotto il :29/09/2015 16:05:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:APIC817005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC817005 28,0 72,0 100,0

Istituto:APIC817005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC817005 28,9 71,1 100,0

Istituto:APIC817005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC817005 88,5 11,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

APIC817005 - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

Istituto:APIC817005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,7 45 57,7 7 9,0

Oltre 10 anni N째

% 20

25,6

550

14,0

1.089

27,6

726

18,4

1.576

40,0

2.202 80.068

13,9 21,1

3.958 99.999

25,0 26,3

3.551 99.999

22,4 26,3

6.139 99.999

38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

45

76,3

-

0,0

13

22,0

-

0,0

1

1,7

206 7.359

82,7 84,4

3 126

1,2 1,4

38 1.143

15,3 13,1

43

0,0 0,5

2 49

0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,9 24,2 0 1,9 77,1 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 19,1 37,1 37,6 2,9 12,1 25,7 31,2

Situazione della scuola: APIC817005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Ricambio generazionale costante del personale docente. Presenza ampia di personale a tempo indeterminato in possesso di competenze professionali adeguate e consolidate. Un discreto numero di personale è impegnato in azioni di aggiornamentoformazione periodiche. Personale in possesso di titoli specifici per alunni con BES. Personale in possesso di una buona competenza informatica di base. Presenza di un nucleo di risorse professionali con alte competenze informatiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di docenti in servizio su più scuole. Numero di collaboratori scolastici assolutamente inadeguato alla complessità dell'Istituto comprensivo di tre ordini e distribuito su 10 sedi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC817005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

96

100,0

102

99,0

83

100,0

95

100,0

109

100,0

3.263

99,5

3.259

99,6

3.255

99,8

3.264

99,8

3.186

99,8

13.628

99,0

13.556

99,4

13.492

99,6

13.466

99,5

13.354

99,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC817005

% classe 1

classe 2

110

97,3

% classe 2 91

97,8

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

3.242

96,3

3.302

96,5

13.486

96,3

13.389

96,6

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 APIC817005

7

8

9

33

33

33

ASCOLI PICENO

1.092

1.022

MARCHE

3.787

3.782

152.904

152.473

121.664

10

Lode

16

5

764

478

3.030

2.076 88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

27,0

27,0

27,0

13,1

4,1

1,6

127

77

30,7

28,7

21,5

13,4

3,6

2,2

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC817005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ASCOLI PICENO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC817005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ASCOLI PICENO

-

0,1

-

0,1

-

0,4

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC817005

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

75

2,3

66

2,1

45

1,4

48

1,5

39

1,2

241

1,8

221

1,6

158

1,2

155

1,2

138

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC817005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

67

2,0

49

1,5

45

1,2

159

1,1

139

1,0

104

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC817005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

3,2

2

2,0

ASCOLI PICENO

136

4,3

109

MARCHE

442

3,3

386

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,2

3,4

92

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

3

3,3

2,9

95

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

3,0

69

2,2

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC817005

% classe 1

classe 2

1

0,9

ASCOLI PICENO

112

MARCHE

306 12.192

% classe 2

classe 3

2

2,2

3,4

79

2,2

287

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,4

75

2,1

2,1

222

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli alunni sono tutti ammessi tranne rari casi giustificati.Nella scuola secondaria le non ammissioni sono in percentuale minima e comunque inferiori alla media nazionale. Il successo formativo degli studenti è generalmente garantito da piani individualizzati, attività per gruppi di livello, stretta collaborazione con le famiglie.La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’Esame di Stato evidenzia che i dati di Folignano presentano maggiore omogeneità tra le fasce con una predominanza di quella del 7 mentre a Maltignano la fascia del 7 si attesta sotto la media nazionale, quella dell’8 sopra la media nazionale in maniera significativa.Non si rilevano casi di abbandono ed i trasferimenti in entrata o in uscita sono in percentuale inferiore rispetto alla media nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’Esame di Stato evidenzia una concentrazione abbastanza consistente tra il 6 e il 7, inferiore alla media nazionale.Le fasce di alunni con valutazioni di 9 e 10 sono leggermente sotto alla media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. La percentuale di studenti ammessa all’anno successivo è superiore alla media nazionale grazie alle strategie di recupero messe in atto dai consigli di classe. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’Esame di Stato evidenzia una situazione di equilibrio tra le fasce di alunni con valutazione 6, 7 e 8. Le fasce di alunni con valutazioni di 9 e 10 sono leggermente sotto alla media nazionale ma in linea con i dati provinciali.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: APIC817005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

74,3

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

56,8

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

67,6

68,8

3,3

64,1

5,2

APEE817017 - II B

75,8

10,4

71,7

12,8

76,6

APEE817039

78,4

APEE817039 - II A

78,5

APEE81704A

70,8

APEE81704A II A

70,9

n/a

n/a

64,9

n/a

66,5 11,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a 7,6

n/a

n/a

n/a

n/a 19,5

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

-3,5 65,8

63,7

62,9

68,1

67,1

5,3

68,3

4,0

APEE817017 - V B

67,3

5,5

64,0

-0,4

48,9

APEE817039

78,6

APEE817039 - V A

78,6

n/a

n/a

n/a

66,3

3,7

67,2

48,9

n/a

n/a

APEE817017

APEE817028

n/a

n/a

APEE817017 - V A

APEE817028 - V A

n/a

n/a

61,0 2,4

n/a

n/a

78,5 55,5

5,3

n/a

66,5 78,4

12,7

64,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

67,6

9,2

72,0

76,6

n/a

ITALIA

APEE817017

APEE817028

n/a

Centro

APEE817017 - II A

APEE817028 - II A

n/a

Marche

61,0 9,7

n/a

Punteggio medio

n/a

72,0 -13,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 7,6

n/a

n/a

n/a

n/a

77,1

61,8 55,5

-6,6

56,0

-8,4

APEE81704A VB

66,5

4,8

69,3

5,2

64,6

63,0

63,8

12,9

APEE81704A

63,7

n/a

n/a

n/a

APEE81704A VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

72,0 77,1

16,9

n/a

61,4

57,3

59,4 60,6

0,0

64,7 71,7

0,0

61,4

0,0

APMM817016 III B

63,6

0,0

69,8

0,0

APMM817016 III C

62,4

0,0

55,2

0,0

APMM817016 III D

65,7

0,0

58,2

0,0

APMM817016 III E

59,9

0,0

58,4

0,0

n/a

n/a

58,5

n/a

APMM817016

n/a

n/a

n/a

APMM817016 III A

n/a

n/a

n/a

60,0 0,0

n/a

n/a

n/a

56,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

APMM817027

64,4

APMM817027 III A

n/a

64,1

0,0

57,6

0,0

APMM817027 III B

64,8

0,0

54,5

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APEE817017 - II A

1

3

4

8

6

0

7

2

3

10

APEE817017 - II B

1

1

2

3

11

1

1

3

2

12

APEE817028 - II A

0

1

5

3

14

1

2

1

9

10

APEE817039 - II A

0

1

2

6

11

1

1

0

1

15

APEE81704A II A

2

0

1

4

5

2

5

0

3

4

% studenti Livello 1 APIC817005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,2

6,3

14,7

25,3

49,5

5,2

16,7

6,3

18,8

53,1

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APEE817017 - V A

1

4

3

5

5

0

5

6

3

4

APEE817017 - V B

1

3

3

6

3

4

2

3

5

2

APEE817028 - V A

3

9

0

0

0

0

2

2

7

2

APEE817039 - V A

0

1

1

5

8

0

1

3

2

9

APEE81704A VA

4

3

1

2

2

3

5

2

0

2

APEE81704A VB

1

6

1

3

5

0

6

3

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

APIC817005

11,2

29,2

10,1

23,6

25,8

7,7

23,1

20,9

23,1

25,3

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

APMM817016 III A

1

0

2

9

4

0

5

4

5

2

APMM817016 III B

4

0

5

4

3

1

1

1

5

8

APMM817016 III C

0

6

3

3

3

3

5

4

0

3

APMM817016 III D

3

2

4

1

6

3

3

3

4

3

APMM817016 III E

5

1

3

3

4

0

5

7

2

2

APMM817027 III A

1

3

3

5

2

2

5

3

2

2

APMM817027 III B

1

3

3

4

3

3

5

3

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

APIC817005

14,0

14,0

21,5

27,1

23,4

11,2

27,1

23,4

18,7

19,6

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico APIC817005 8,4 91,6 16,4 83,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico APIC817005 30,6 69,4 17,5 82,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Italiano scuola primaria: i risultati sono tutti superiori alla media nazionale tranne 2 classi in plessi differenti (sotto la media) Italiano scuola secondaria: tutti sopra la media nazionale tranne una classe poco sotto la media Matematica scuola primaria: tutti superiori alla media nazionale tranne una classe (sotto la media) Matematica scuola secondaria: tutti superiori o in linea con la media nazionale tranne 2 classi in plessi diversi (poco sotto la media) Anche al netto del cheating i risultati delle prove risultano in generale superiori alla media nazionale e comunque sono state adottate tutte le strategie ad assicurare esiti affidabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano dati più negativi in classi dal contesto socioculturale particolarmente problematico. Si auspica il raggiungimento di un’equità degli esiti attraverso piani individualizzati più incisivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI sono superiori alla media nazionale. Nei punteggi generali restituiti dall’Invalsi la quota di studenti collocata nei livelli alti di italiano e matematica nel complesso è superiore alla media nazionale, (la quota di studenti dei livelli alti di matematica è nella media nazionale per le classi terze della secondaria). La quota di studenti collocata nei livelli bassi (1 e 2) in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. I punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola solo in alcune classi (in positivo o in negativo).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua una serie di comportamenti e valutazioni A volte risulta difficile condividere azioni concrete utili al nel “Regolamento d’Istituto”, coinvolge le famiglie con il raggiungimento di obiettivi formativi con le famiglie di alcuni “Patto Educativo di Corresponsabilità”, stimola i ragazzi con le alunni in difficoltà. attività proposte dall’ASUR e dall’ATS XXII o progetti condotti in raccordo con gli enti comunali, consiglia attività pomeridiane presso centri delle agenzie territoriali. Il Collegio Docenti unificato ha adottato criteri comuni di valutazione per il voto di comportamento che comprende un giudizio relativo alla condotta, all’autosufficienza nel prendere decisioni ed alla capacità di rendersi assertivi. La scuola offre un servizio di sportello socio-psico-pedagogico gestito da psicologhe esperte e buone pratiche didattiche sviluppando negli alunni consapevolezza di regole sociali da rispettare, correttezza tra pari, senso di onestà e legalità, responsabilità personale. Nel curricolo scolastico sono stati introdotti percorsi dedicati all’acquisizione delle Life skills indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il livello raggiunto è accettabile per le competenze chiave succitate, con disuguaglianze per ordine scolastico. Non ci sono evidenti comportamenti discutibili. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un' adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed ha introdotto nel curricolo un piano di lavoro dedicato allo sviluppo dell life skills indicate dallâ&#x20AC;&#x2122;Organizzazione Mondiale della SanitĂ .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica APIC817005

4,0

% Linguistica 4,0

% Professionale

% Qualsiasi area

34,4

0,8

% Scientifica 12,8

% Tecnica 35,2

% Umanistica 8,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

APIC817005 ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 68 68,0 32 2.071 69,0 932 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166

TOTALE 32,0 31,0 31,1 29,1

100 3.003 12.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

APIC817005 - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 89,1 23 79,3 1.833 7.506 276.676

92,9 93,6 90,9

710 2.915 93.486

82,7 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli alunni sono tutti ammessi tranne rari Pur non evidenziando particolari criticità, si ritiene utile casi giustificati. promuovere strategie orientative più diversificate, funzionali Nella scuola secondaria le non ammissioni sono in percentuale alla scelta della scuola futura e al proprio progetto di vita. minima e comunque inferiori alla media nazionale. Il successo formativo degli studenti è generalmente garantito da piani individualizzati, attività per gruppi di livello, stretta collaborazione con le famiglie. Il consiglio orientativo è seguito per il 68% dei casi. Tra questi l'89% risulta promosso al termine del I anno di scuola secondaria di II grado. Tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo (32%) il 79,3% è stato promosso. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) ; il numero di abbandoni è molto contenuto. L’istituto, per migliorare l’efficacia del consiglio orientativo, ha avviato attività di orientamento per la vita mirate all’accrescimento della consapevolezza dell’alunno al momento della scelta dei successivi percorsi scolastici.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 11,5 Medio - basso grado di 0 7 presenza Medio - alto grado di presenza 20 36,3 Alto grado di presenza 60 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 16,4 Medio - basso grado di 2,9 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 29,6 Alto grado di presenza 65,7 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:APIC817005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,9

86,6

89,3

Si

82,9

88,5

89

Si

80

85,4

85

Si

80

80,9

83,4

Si

80

81,5

81,3

Si

54,3

43,9

57,9

Si

91,4

86

80,7

No

28,6

18,5

29,3

No

11,4

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:APIC817005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,9

82,2

87

Si

82,9

82,2

86,7

Si

80

80,9

83,6

Si

80

75,7

81,7

Si

80

75,7

79,6

Si

57,1

51,3

58,4

Si

91,4

88,8

86,2

Si

34,3

23

28,3

No

14,3

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato il proprio curricolo verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento, il Profilo delle competenze al termine del primo ciclo d’istruzione, delineato dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, il percorso emotivo relazionale delle Life Skills (OMS 1994) e i traguardi di competenze europee (Parlamento Europeo 2008), partendo dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell’utenza; è utilizzato come strumento di lavoro per la programmazione di attività educativo-didattiche. La riflessione interna sul curricolo ha coinvolto tutti e tre gli ordini di scuola. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola, aggregate in cinque macro-aree (area linguistico-espressiva, artistico-musicale, motoria, matematicoscientifico-tecnologica, emotivo-sociale-civica) con individuazione chiara di obiettivi e competenze da raggiungere. Sono proposte anche in relazione alle situazioni di contesto, per compensare,integrare e migliorare le risorse presenti nel territorio di riferimento.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTO DI DIFFICOLTA'-piuttosto impegnativo è stato il raccordo delle indicazioni legislative in tema di progettazione: competenze chiave europee, life skills, profilo delle competenze alla fine del primo ciclo d’istruzione, che sono state analizzate, confrontate e poste in relazione per rendere uniforme e coerente la progettazione d’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,5 Medio - basso grado di 28,6 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 35,7 Alto grado di presenza 37,1 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 6,6 Medio - basso grado di 31,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,1 40,1 Alto grado di presenza 28,6 29,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC817005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,3

87,9

81,4

Si

77,1

74,5

71,2

Si

82,9

86

86,4

Si

68,6

60,5

64,1

Si

65,7

56,1

57,4

Si

85,7

84,1

82,3

Si

51,4

52,2

58,6

Si

34,3

31,2

42,2

No

11,4

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC817005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

84,9

80,2

Si

74,3

74,3

73,5

Si

51,4

57,2

60,6

Si

80

77

81,4

Si

65,7

57,2

57,9

Si

91,4

88,2

86

Si

51,4

55,9

63,4

Si

37,1

43,4

53

No

11,4

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è periodica e condivisa: per ambiti Sono necessari: a) ulteriori approfondimenti sui concetti di disciplinari(area dei linguaggi e ambito scientifico-tecnologico) "competenza" e "compiti significativi"; b)una migliore nelle classi parallele della scuola primaria; per disciplina nelle declinazione delle competenze trasversali nei vari anni di corso. classi parallele e per dipartimenti nei Consigli di Classe della scuola secondaria di Primo Grado. Individuazione di traguardi di competenza per i vari anni di corso ,con declinazione di competenze trasversali e di “life skills” relative ad ogni disciplina. L‘ora opzionale-primaria, in molte classi dell’Istituto, è stata dedicata all’attivazione di un percorso sulle Life Skills, in collaborazione con il Centro d’Ascolto e l’ASUR Marche. I docenti condividono lo stesso modello di programmazione periodica, scelto per consentire la completezza del documento e la flessibilità dello strumento operativo. E’ comune anche tutta la modulistica relativa alle diverse progettazioni (curricolare ed extra). Sono realizzate , anche, delle progettazioni in continuità verticale, che interessano le classi-ponte per favorire il passaggio tra un ordine scolastico e l’altro.Le scelte adottate e la revisione della progettazione avviene all’interno di classi parallele periodicamente durante l’anno scolastico e,a fine anno scolastico, anche in verticale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: APIC817005

Riferimento Nazionale % 30,9

17,1

21

18,9

48,6

42

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 16,4 Prove svolte in 1 o 2 22,9 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 48,6 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,1 51 Prove svolte in 1 o 2 14,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,6 36,3 discipline

Situazione della scuola: APIC817005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 63,8 Prove svolte in 1 o 2 8,6 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,9 21,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,4 37,6

Situazione della scuola: APIC817005

Riferimento Nazionale % 36,9

20

15,9

15,6

48,6

46,5

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: APIC817005

Riferimento Nazionale % 52,2

11,4

17,1

10,6

34,3

33,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione riguarda sia le attività curriculari che extracurriculari. Gli insegnanti utilizzano criteri e strumenti comuni per la verifica e la valutazione degli studenti. I risultati della valutazione sono usati per orientare la programmazione e progettare interventi mirati sia al recupero che al potenziamento delle competenze. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo delle prove strutturate non è ancora diffuso tra tutte le classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato il proprio curricolo verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento: il Profilo delle competenze al termine del primo ciclo d’istruzione, delineato dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, le competenze chiave delle Life Skills (OMS 1994) e i traguardi di competenze europee (Parlamento Europeo 2008) a partire da caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell’utenza. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola, aggregate in cinque macro aree (area linguistico-espressiva, artistico-musicale, motoria, matematico-scientifico-tecnologica, emotivo-sociale-civica) con individuazione chiara di obiettivi e competenze da raggiungere. I docenti condividono lo stesso modello di programmazione periodica e tutti i docenti sono coinvolti. Sono stati individuati traguardi di competenza per i vari anni di corso, con declinazione di competenze trasversali e di “life skills” relative ad ogni disciplina. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere risultati e progettare interventi specifici ma questa pratica andrebbe potenziata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 64,3 Orario ridotto 2,9 1,3 Orario flessibile 25,7 34,4

Situazione della scuola: APIC817005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: APIC817005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,3 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 5,7 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC817005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC817005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

57,1

46,5

52,4

Si

85,7

84,7

62,4

No

0,0

1,3

1,6

No

22,9

12,7

13,9

No

2,9

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC817005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC817005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

87,5

82,8

Si

71,4

73,0

52,4

No

2,9

2,6

4,2

Si

25,7

14,5

12,1

No

0,0

2,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:APIC817005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC817005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54,3

53,5

38,3

Si

100

94,3

89,8

No

0

0,6

1,9

No

8,6

3,8

8,5

No

0

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:APIC817005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC817005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,6

85,5

71,1

Si

88,6

88,2

84,4

No

0

3,3

6,2

No

14,3

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attivazione di percorsi educativo/didattici per realizzare progetti multidisciplinari, curriculari ed extracurriculari. I percorsi sono proposti anche in relazione alle situazioni di contesto, per compensare,integrare e migliorare le risorse presenti nel territorio di riferimento. Avvio di un laboratorio di didattica della matematica per competenze verticali. Progettazione continuità per raccordo tra le classi/sezioni di passaggio dei tre ordini di scuola e attività di collegamento tra la scuola secondaria di primo grado e gli istituti di scuola superiore presenti nel territorio, con consulenza delle operatrici del “Centro di ASCOLTO”. Attivazione di progetti trasversali comuni allo stesso ordine di scuola e tra ordini di scuola diversi. Modalità diverse di organizzazione dell’attività didattica: di ricerca e problem solving, per gruppo all’interno delle classi per lavori di recupero, di ricerca e di approfondimento di specifici argomenti, per gruppo a classi aperte per i percorsi differenziati di recupero, consolidamento e potenziamento; per piccolo gruppo e cooperative learning. Ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse finanziarie attraverso la concentrazione di alcuni corsi, in sedi adeguate allo scopo, con la costituzione di poli di erogazione sia tra plessi dello stesso ordine, sia tra plessi di ordine diverso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli orari di funzionamento sono stati strutturati secondo le esigenze dei trasporti locali e la drastica riduzione dell’organico. Dislocazione dell’Istituto distribuito su un territorio vasto. Alcune sedi, per ristrutturazione edilizia, non hanno potuto usufruire per quest'anno di spazi adeguati, limitando l’ampliamento dell’offerta.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Buon grado di collaborazione tra docenti e scambio di L’utilizzo delle LIM è limitato alle classi in cui sono presenti. esperienze. La scuola promuove l’ attuazione di metodi didattici innovativi. Sono previsti incontri con le operatrici del “Centro di ASCOLTO” mirati all’accrescimento di consapevolezza e competenza dei docenti nella comunicazione e nella ricerca di strategie efficaci per la formazione integrale degli alunni. In molte classi con docenti formati allo scopo vengono utilizzate con regolarità le LIM. Tutti i plessi sono dotati di aule informatiche/aule con LIM o con PC con connessione Internet.La scuola sta provvedendo ad aggiornare ed implementare le strutture e le risorse tecnologiche/multimediali.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:APIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 % 100 n.d. n.d. 20 55 n.d. 40 73,3 n.d. 40 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 32,2 40,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 51,2 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 28,3 41 49,8 Azioni costruttive 60 40,5 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie 20 39,8 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,2 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:APIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 % 100 n.d. n.d. 64,7 57,1 51,8 n.d. 40,3 40,2 44 n.d. 21,5 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,5 43,7 41,9 Azioni costruttive 33 31,1 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 22 27,5 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,2 49,8 48 Azioni costruttive 33 33,4 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 22 28,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:APIC817005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,1

0,3

0,7

0,00

0,1

0,4

1

0,00

0,1

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti e genitori stipulano il Patto Educativo di L’instabilità della risorsa professionale per alcuni servizi corresponsabilità con il fine di condividere i nuclei fondanti impegna la scuola a ridefinire o a rimodulare alcuni percorsi già dell’azione educativa. Il “patto” vuole essere, dunque uno attivati. strumento attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’istituzione scolastica e le famiglie. Il "Patto educativo di corresponsabilità” si concretizza con incontri a tema che mirano ad approfondire vari aspetti “dell’educare” per sostenere la formazione di docenti e genitori e costruire una fattiva rete di collaborazione. La scuola promuove la condivisione di regole e di comportamenti tra studenti con un regolamento d’Istituto, presentato ad inizio anno scolastico. Le situazioni problematiche degli alunni sono segnalate alle famiglie mediante comunicazione scritta sul diario e successivamente con convocazione, con lettera inviata dalla Segreteria su incarico del Coordinatore del C.C. o di altri docenti. Attivazione di percorsi sulle Life Skills mirati all’accrescimento di consapevolezza e competenza dei docenti nella comunicazione e nella ricerca di strategie efficaci per la formazione degli alunni. Nell’I.S.C operano per tutto l’anno scolastico le dottoresse del progetto “Centro di ascolto”, che curano anche progettazioni-continuità di raccordo tra le classi ponte dei tre ordini di scuola e attività di collegamento con istituti di scuola superiore presenti nel territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. La scuola promuove la condivisione di regole e di comportamenti tra studenti con un regolamento d’Istituto,presentato ad inizio anno scolastico. Nelle situazioni problematiche la metodologia utilizzata e’, generalmente, improntata al dialogo, limitando lo sanzioni solo ai casi più gravi. In molte classi dell’Istituto l’ora opzionale/facoltativa della primaria è stata destinata all’attivazione di un percorso legato alle Life Skills. Docenti e genitori stipulano il Patto Educativo di corresponsabilità con il fine di condividere, scuola e famiglia, i nuclei fondanti dell’azione educativa. Nell’I.S.C operano per tutto l’anno scolastico le dottoresse nell’ambito del progetto “Centro di ascolto”, che curano anche progettazioni continuità di raccordo tra le classi/sezioni di passaggio dei tre ordini di scuola e attività di collegamento tra la scuola secondaria di primo grado e gli istituti di scuola superiore presenti nel territorio. Sono previsti incontri sistematici tra le varie componenti scolastiche con le stesse, mirati all’accrescimento di consapevolezza e competenza nella comunicazione e nella ricerca di strategie efficaci per la formazione integrale degli alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,9

6,4

13,5

65,7

56,1

61,2

31,4

37,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, tramite una serrata cooperazione tra insegnanti ed operatori territoriali, realizza buone attività di inclusione per tutti gli studenti con speciali necessità analizzando i bisogni formativi dell’utenza, individuando strumenti e strategie (non solo didattiche) per il raggiungimento degli obiettivi iniziali, intermedi e finali previsti, comunicando assiduamente con le famiglie, predisponendo specifici modelli per la rilevazione, la pianificazione educativa, il monitoraggio e la certificazione dei livelli raggiunti: PEI,PDP per BES-DSA,BES-S. Per quanto riguarda i BES LINGUISTICI l’Istituto, anche tramite un formalizzato protocollo di screening linguistico, promuove alfabetizzazione ed approfondimento della lingua italiana tramite corsi in presenza e corsi in blended, utilizzando la risorsa tecnologica del “Portale Intercultura”; coinvolge e supporta gli alunni e le loro famiglie attraverso specifici progetti interculturali interagendo con le varie agenzie territoriali. I diversi percorsi/attività/progetti, strutturati tenendo conto dei bisogni educativi-sociali-didattici degli iscritti, sono realizzati attraverso il recupero, consolidamento e potenziamento, sia all’interno delle classi, sia per classi aperte, e vengono costantemente monitorati ed aggiornati. La scuola aderisce regolarmente a percorsi di formazione ed aggiornamento sul tema rientrando tra le istituzioni regionali che promuovono salute.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie didattiche potrebbero risultare più efficaci potendo contare su un monte orario più consistente di docenti e operatori specializzati da impegnare in attività aggiuntive e su risorse finanziarie spesso troppo esigue ed insufficienti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC817005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,3

92,4

92,1

Si

37,1

31,2

36

No No No No

5,7 37,1 5,7 37,1

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,3

19,7

14,5

Si

28,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC817005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,3

86,8

87,8

Si

34,3

29,6

28,2

No No No Si

20 80 8,6 51,4

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

No

20

24,3

24,7

No

25,7

23,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC817005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

76,4

76,9

Si

31,4

17,8

21,9

Si

37,1

27,4

25,3

No

45,7

42,7

36,9

No

31,4

15,3

14,8

No

71,4

60,5

52,9

Si

40

34,4

40,7

No

5,7

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC817005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,6

81,6

76

Si

22,9

18,4

22,8

Si

57,1

57,9

46,1

Si

85,7

82,9

72,4

No

42,9

28,9

24,4

Si

85,7

73

61,8

Si

85,7

78,9

73,9

No

8,6

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I diversi percorsi/attività/progetti, strutturati tenendo conto dei bisogni educativi-sociali-didattici degli iscritti, sono realizzati attraverso il recupero, consolidamento e potenziamento, sia all’interno delle classi sia per classi aperte (per gruppi di lavoro/livello) e vengono costantemente monitorati ed aggiornati. La scuola propone attività diversificate sia in orario curricolare che in extracurriculare con l’intento di offrire ai vari studenti percorsi utili a scoprire e/o alimentare le proprie attitudini.

pagina 56

Si registra maggiore inefficacia degli interventi nelle situazioni dove il raccordo del progetto educativo pianificato tra scuolafamiglia/servizi non dà concreto e coerente sviluppo alle azioni concordate, spesso per difficoltà organizzative delle agenzie educative coinvolte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita'e coinvolgono attivamente diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenti potenzialitĂ di ciascuno e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola. Occorrono protocolli di intervento piĂš concreti per rendere efficaci i percorsi formativi da attivare per alcuni studenti con particolari disagi sociali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:APIC817005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

96,8

97,5

Si

77,1

73,9

75,8

Si

97,1

96,8

95,7

Si

60

58

60,8

Si

82,9

80,9

75,7

Si

68,6

65

61,3

No

17,1

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:APIC817005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,1

97,4

97,4

Si

77,1

69,1

74,3

Si

91,4

94,1

95,5

Si

71,4

73

70,4

Si

68,6

67,8

67,7

Si

40

42,1

48,6

No

20

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli ordini e i plessi sono coinvolti in attività comuni nelle classi di passaggio che operano in piccoli gruppi misti presso la scuola dell’ordine successivo, con manifesto gradimento degli alunni che affrontano così il passaggio di ordine in modo sereno e consapevole. La continuità viene garantita da incontri di raccordo sistematici per lo scambio di informazioni sugli alunni e la formazione delle classi. La commissione continuità opera sistematicamente per verificare e garantire la fluidità del curricolo verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggior attenzione potrebbe essere posta nel costruire strumenti più strutturati da utilizzare in maniera sistematica per monitorare gli esiti degli studenti nel passaggio agli ordini successivi interni all'istituto; al momento avviene con un colloquio fra docenti degli ordini: - a giugno per acquisire informazioni sugli alunni in ingresso - ad ottobre sugli esiti delle prove d’ingresso

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:APIC817005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,8

82,6

Si

68,6

72,4

57,7

Si

62,9

63,8

55,7

Si

97,1

98

98,2

Si

25,7

37,5

31,7

Si

65,7

53,3

63,3

Si

88,6

84,2

74

No

42,9

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola secondaria di I grado, fin dalla classe 1^ realizza percorsi di orientamento per la conoscenza di sé integrati nell’attività didattica. Anche nella scuola primaria, fin dalla classe 1^ si opera per far acquisire ai bambini maggior consapevolezza di sé nell’ambito delle progettazioni didattiche sulle life skills. In tutti gli ordini la differenziazione della proposta progettuale ed extracurricolare è tesa alla sperimentazione di attività e campi diversi in cui ogni alunno possa scoprire le proprie attitudini. Si organizzano incontri con le realtà scolastiche del territorio. Vengono proposti incontri ai genitori delle classi di passaggio con le dottoresse del centro d’ascolto. Vengono monitorati gli esiti degli studenti nel primo anno dopo l’uscita della scuola, anche se non sempre le scuole secondarie di II grado sono disponibili a fornire i dati.

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Mancano strumenti sistematici che fanno acquisire agli alunni e alle famiglie consapevolezza del percorso di orientamento svolto. Sarebbe opportuna una maggior conoscenza delle possibilità professionali legate agli sviluppi futuri, anche perché le realtà produttive e professionali del territorio sono limitate. Si prevede di attivare per il prossimo anno scolastico un piano di attività volto allo sviluppo di queste conoscenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione fra ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti e compie un monitoraggio di base sugli esiti degli studenti nel passaggio d'ordine. La scuola realizza azioni di orientamento, che coinvolgono più classi, finalizzate a far emergere le attitudini individuali ed attività rivolte ai genitori che li aiutano a supportare i figli in questa delicata fase di passaggio. Le attività di orientamento comprendono la presentazione delle scuole del territorio agli studenti. La scuola controlla i risultati delle proprie azioni di orientamento e un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Per rendere più funzionale il consiglio orientativo l'Istituto intende attivare un piano di attività utili a far acquisire agli alunni maggiore consapevolezza delle proprie attitudini e maggior conoscenza delle possibilità professionali legate alle realtà produttive e professionali del territorio di appartenenza.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1-IL POF descrive dettagliatamente le priorità educative della scuola, a) sinteticamente riassunte nel motto espresso nel logo: crescere insieme; b) evidenziate nella sezione "finalità" del curricolo verticale; c) concordate ed espresse, in raccordo con la comunità scolastica e territoriale di appartenenza, attraverso il Patto educativo di corresponsabilità d'Istituto ed il regolamento; d) condivise e rese note in tutti gli incontri calendarizzati ( assemblee per le iscrizioni, consigli di intersezione/interclasse/classe, incontri scuola-famiglia, gruppi h, ...). 2-La scuola prevede azioni di verifica periodica della realizzazione dell'offerta formativa. 3-Sono previsti raccordi frequenti in itinere ed incontri di programmazione/monitoraggio con gli EE.LL per concertare servizi funzionali alla realizzazione delle priorità educative della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ridotte risorse finanziarie non hanno permesso alla scuola di sfruttare a pieno le potenzialità comunicative del sito scolastico. E' previsto un piano di sviluppo di questa risorsa web per sfruttarne maggiormente le potenzialità al fine di pubblicizzare ed illustrare la mission e l'offerta formativa dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Il collegio dei docenti è annualmente coinvolto a monitorare Può essere utile limare, perfezionare ed incrementare alcuni e ridefinire gli obiettivi organizzativi, sulla base delle analisi e strumenti di monitoraggio e verifica dei processi già adottati proposte effettuate/elaborate da suoi organismi, gruppi tecnici di lavoro ( commissioni, figure referenti, dipartimenti, consigli, ...) 2- La scuola dispone di una capillare rete di organismi tecnici rappresentativi delle varie componenti (d'ordine, di plesso , di segmento, per classi parallele, d'ambito organizzativo...) incaricati dagli OO.CC. al compito di progettare/realizzare, monitorare e rendicontare in merito alle azioni didattiche e/o organizzative loro assegnate 3- La scuola adotta strumenti di monitoraggio e verifica di processi e prodotti sia strutturati ( es. questionari di monitoraggio POF personale/alunni/genitori; verifiche periodiche degli esiti, ...) che non ( es. ascolto attivo )

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 32,5 Tra 500 e 700 € 25,7 27,4 Tra 700 e 1000 € 51,4 30,6 Più di 1000 € 2,9 9,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:APIC817005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 %

Riferimento Nazionale %

70,42

76

74,6

72,8

29,58

24

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:APIC817005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 % 95,15

81,9

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:APIC817005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 % 88,89

88,1

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:APIC817005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 %

30,61

25,5

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:APIC817005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 % 45,83

27,5

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 Collegio dei docenti Si 94,3 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 20 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,1 42 34,3 Il Dirigente scolastico Si 14,3 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,7 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 Si 74,3 71,3 No 74,3 63,1 No 2,9 5,7 Si 14,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,7

8,3

10,6

No

14,3

11,5

10

No

0

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 Collegio dei docenti Si 37,1 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,9 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 60 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 Si 57,1 56,1 No 0 0 No 22,9 21,7 No 0 1,3

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,9

1,3

4

No

82,9

80,9

65,3

Si

20

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 Collegio dei docenti Si 88,6 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,1 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,7 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 Collegio dei docenti Si 82,9 73,9 77,3 Consiglio di istituto No 74,3 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,9 2 Il Dirigente scolastico Si 14,3 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 Collegio dei docenti No 31,4 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 74,3 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 57,1 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,6 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 Collegio dei docenti No 20 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 45,7 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 22,9 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,4 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:APIC817005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 Collegio dei docenti Si 100 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,4 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25,7 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC817005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,45

49

59,8

55,6

n.d.

3,4

3

2,6

58,55

37,4

28,6

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC817005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC817005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,23

51,3

49,8

40,1

4,22

11,4

12,5

8,8

29,55

32,1

28,5

29,6

n.d.

5,8

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- l'Istituto, per principi condivisi dettati anche dalla Complessità e numerosità degli organismi che per funzionare complessità compositiva che lo caratterizza ( tre ordini efficacemente necessitano di un corposo, costante ed scolastici su dieci plessi dislocati su cinque frazioni, due organizzato raccordo didattico ed amministrativo Comuni, con un bacino d'utenza che proviene in parte da fuori regione), propone percorsi di condivisione e responsabilizzazione collettiva, evitando per quanto possibile di lasciare a singole figure compiti e mansioni organizzative, educative e/o didattiche, pertanto prevede: a) chiare identificazione delle mansioni e delle funzioni necessarie b) gestione delle risorse umane in base alle competenze possedute da ciascuno c) chiari e definiti criteri oggettivi di assegnazione funzioni, condivisi con i rappresentanti sindacali d) capillare suddivisione dei compiti tra più figure referenti/commissioni che lavorano in stretto raccordo e costante cooperazione e) funzionale flessibilità organizzativa su tutti gli ordini scolastici, in particolar modo nell'infanzia e nella primaria grazie alla loro specifica impostazione ordimanentale, con efficace ricaduta trasversale d'Istituto

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:APIC817005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC817005 8

8,26

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:APIC817005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC817005 3811,50

7899,88

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:APIC817005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC817005 37,09

73,74

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:APIC817005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 % 6,42

17,61

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:APIC817005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC817005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

8,6

10,2

15,5

0

17,1

16,6

13,3

0

8,6

8,3

9,4

1

54,3

56,1

48,5

0

42,9

39,5

28,4

0

14,3

18,5

11,6

0

22,9

33,8

36,6

0

28,6

31,2

27,3

0

14,3

8,9

20,6

0

25,7

20,4

14,9

1 0

22,9 20

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:APIC817005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC817005 5,00

3,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:APIC817005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 % 23,09

36,8

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:APIC817005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: APIC817005 Portale Intercultura: ha permesso la sperimentazione di nuove tecnologie informatiche applicate alla didattica, fornendo un motivante strumento di condivisione risorse materiali esperienze ad operatori scolastici, studenti, genitori ed esterni Patto educativo di corresponsabilita'- percorso scuola-famiglia: ha permesso la definizione di buone pratiche educative attraverso una piena e fattiva condivisione di obiettivi e strategie con le famiglie. Il nostro curricolo verticale: attivita' trasversale d'Istituto che, mirando alla definizione di un curricolo d'ISC, ha permesso un fattivo, concreto e funzionale confronto tra competenze e buone pratiche possedute dai docenti dei diversi ordini sc


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: APIC817005

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,9 12,1 Basso coinvolgimento 20 15,3 Alto coinvolgimento 57,1 72,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, tenendo conto delle specificitĂ del suo contesto, degli La drastica riduzione economica degli ultimi anni ha obiettivi formativi perseguiti nel curricolo di base e del determinato una riduzione delle erogazioni progettuali ( nei ridottissimo budget economico disponibile, annualmente tempi di sviluppo, nella capillaritĂ d'erogazione, â&#x20AC;Ś) propone sulla base della verifica delle esperienze pregresse un piano progettuale articolato che prevede: a) proposte educative che coprono plurime AREE TEMATICHE b) distribuzioni mirate delle offerte per spazi e tempi di erogazione (progetti di plesso, d'ordine, d'ambito, per polo,...) c) massima condivisione delle scelte progettuali d) massima distribuzione degli incarichi di docenza/coordinamento nel rispetto delle competenze necessarie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dal rapporto di valutazione elaborato per l'Istituto-Progetto "Valutazione e miglioramento" MIUR-INVALSI. A.S. 2013/14 LIVELLO - ECCELLENTE: "La missione della scuola e le priorita' strategiche sono individuate e condivise dall'intera comunita' scolastica e rivolte principalmente all'educazione degli studenti come individui, valorizzando le identita' personali e promuovendo le diversita' come risorsa. Il dirigente scolastico contribuisce in modo decisivo a trasmettere e promuovere il senso di appartenenza alla attuale comunita', che si e' venuta recentemente a formare dalla fusione di due istituti comprensivi e con uno stile di leadership collaborativo e democratico, sta contribuendo alla formazione di una vera identita' scolastica, affrontando in prima persona situazioni problematiche afferenti a varie aree. Coordina con efficacia sia aspetti amministrativi sia didattici, definendo con le diverse componenti scolastiche chiare responsabilita' e compiti lasciando a ciascun individuo la possibilita' di esprimere la propria professionalita'." L'Istituto ritiene di essere ad un livello più che positivo dovendo comunque investire energie e risorse nel rendere più efficace il sito scolastico ( con erogazione di servizi ed aggiornamenti informativi) e nel verificare e riarticolare la rete di organi e figure tecniche di lavoro secondo le caratteristiche dell'ISC che, superata la fase d'unificazione di due precedenti realtà scolastiche distinte, comincia a connotarsi come unica seppur complessa ed articolata entità scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:APIC817005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC817005 3

2,6

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:APIC817005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC817005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

54,3 17,1

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,1

26,8

15,3

1

5,7

5,1

5,6

0

22,9

30,6

21,1

0

28,6

39,5

46

0

14,3

15,3

16,5

0

14,3

8,3

2,2

0 1

0 14,3

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:APIC817005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 % 21,68

37

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:APIC817005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC817005 68,35

64,8

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:APIC817005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC817005 2,30

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie annualmente le esigenze formative dei docenti tramite questionari, mentre quelle degli ATA vengono raccolte dai DSGA per colloquio diretto, ma si tiene anche conto delle necessità di formazione legate ai cambiamenti normativi. La scuola offre sistematicamente una formazione interna volta alla prevenzione del disagio; la progettazione della formazione è più flessibile sugli altri argomenti equilibrando le tipologie fra il disciplinare e il trasversale per rispondere efficacemente alle esigenze contingenti, attualmente competenze e curricolo verticale. L’adesione ad una rete di scuole consente di elevare la qualità dei formatori e di offrire una possibilità di confronto più ampia, fonte di ricchezza.La formazione interna ha una ricaduta forte e diffusa, soprattutto nei segmenti Infanzia e Primaria; quella di rete ha buona ricaduta nelle classi dei docenti coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ difficile con i fondi a disposizione fornire una formazione mirata e coinvolgente ai tre ordini. E’ necessario migliorare la sensibilità alla formazione soprattutto nel segmento della secondaria.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle competenze del personale nella scelta Potrebbe essere potenziata la rilevazione sistematica e capillare delle figure di sistema, delle commissioni e dei docenti che delle competenze formali e informali del personale curano l’offerta formativa extracurricolare, facendo riferimento predisponendo protocolli e strumenti ad hoc. a competenze formali e informali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:APIC817005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC817005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,4

51

53,5

Si

77,1

60,5

61,1

Si

60

45,9

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

65,7 71,4 62,9 91,4 25,7 31,4 82,9 100

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,7 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:APIC817005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC817005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,5

8,1

6,9

29

14,6

11,1

9,9

18

7,7

6,5

6,6

4 3 3 11 122 0 18 4

9,8 5,1 4,6 8,7 1,7 3,2 11,5 13,1

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un buon numero di docenti partecipa a gruppi di lavoro che sono aperti a chiunque sia motivato, ottimizzando l’utilizzo delle risorse professionali.L’Istituto è sede di tirocinio per il TFA, rappresentando costruttivo luogo di scambio di buone pratiche educativo-didattiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora attivo uno spazio di condivisione di strumenti e materiali didattici, ma è in progettazione per il prossimo anno scolastico


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta alla promozione di iniziative formative per i docenti e non solo. Rileva i bisogni formativi sistematicamente , ma è anche flessibile per rispondere adeguatamente ai cambiamenti normativi. Sistematica ed efficace, è soprattutto la formazione interna volta alla prevenzione del disagio, con particolare attenzione alle life skills, cui aderisce la totalità del collegio. L’adesione ad una rete di scuole per la formazione garantisce un alto livello di qualità e confronto. Le risorse professionali sono valorizzate nei gruppi di lavoro e nelle figure di sistema, garantendo efficacia di azione. Sono presenti, ma devono essere sistematizzati, momenti e spazi di condivisione e di confronto di strategie e materiali didattici. Lo scambio professionale fra docenti va migliorato soprattutto nel segmento della Secondaria di I grado.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,6 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,8 35,3 5,9

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 8,8 10,7 Bassa apertura 14,7 11,4 Media apertura 8,8 16,1 Alta apertura 67,6 61,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:APIC817005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC817005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

51,4 31,4

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

20

21

18,7

0 0 2

2,9 2,9 60

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:APIC817005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC817005 per motivo) per motivo) 1

22,9

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,1

26,1

24

1

88,6

87,3

74,2

0

25,7

44,6

10,1

0

17,1

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:APIC817005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC817005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,6 17,1

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

48,6

43,3

44,3

0

5,7

21,7

16,7

0

25,7

45,9

9,7

0

0

8,9

12

0

22,9

28,7

30,5

1

42,9

48,4

20,2

0 0

14,3 0

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,3 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:APIC817005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 No 37,1 46,5 Si 82,9 82,8 No 2,9 7 No 14,3 20,4 No 34,3 35 No 54,3 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

65,7

65,6

57,6

Si Si No

82,9 57,1 22,9

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:APIC817005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di APIC817005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

62,9

54,1

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si consorzia in reti laddove se ne ravvisa la funzionalitĂ in base agli obiettivi strategici di Istituto, nello specifico per migliorare la qualitĂ della formazione dei docenti e per incrementare buone pratiche di inclusione. L'Istituto svolge spesso il compito di capofila di reti assumendo impegni gestionali ed orientativi. Si registra una buona apertura alla stipula di reti/accordi e protocolli con soggetti diversi dalle scuole, quali amministrazioni locali, universitĂ , enti di ricerca ed autonomie locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti attivate sono prevalentemente autofinanziate dalle scuole aderenti; si auspica di poter avere maggiori riconoscimenti finanziari dallo Stato, dalla Regione o dall'Unione europea. Si spera di poter stipulare accordi/reti per incrementare lo sviluppo e la condivisione di competenze di tipo metodologico didattico , in particolare con enti di ricerca e per la gestione funzionale di servizi comuni ( tra scuole/ con enti)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:APIC817005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC817005 % 13,87

30,8

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: APIC817005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 15,2 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 14,8 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:APIC817005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC817005 14,27

9,3

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 12,1 Medio - alto coinvolgimento 71,4 75,2 Alto coinvolgimento 22,9 12,7

Situazione della scuola: APIC817005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione dell’offerta formativa tiene conto degli esiti delle rilevazioni e dei monitoraggi proposti all'utenza. Le famiglie sono coinvolte da diversi anni nei percorsi di Formazione "Patto di Corresponsabilità" per condividere finalità e strategie educative che migliorino l’efficacia degli interventi presso bambini e ragazzi. Il regolamento d'Istituto è stato elaborato in raccordo scuola-famiglia. La scuola pone molta attenzione nelle strategie di coinvolgimento dei genitori. In alcune scuole dell’Istituto i genitori partecipano alla gestione, alla realizzazione e alle attività delle manifestazioni ludico – sportive. Il contributo finanziario facoltativo previsto per i genitori rientra in un valore basso rispetto alla media registrata nel territorio di appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Saltuaria partecipazione delle famiglie agli incontri formali ed informali proposti dalla scuola ed all'elezione degli organismi di rappresentanza collegiali. Limitata partecipazione delle famiglie ai percorsi formativi proposti ( a tal proposito la scuola, a seguito di sperimentazioni effettuate su piccoli gruppi, sta progettando azioni che si spera possano essere fruite da un maggior numero di genitori). Non è ancora stato aperto il RE alle famiglie per dare ai docenti tempo utile a padroneggiare lo strumento e per introdurre l'utenza all'uso consapevole del registro, evitando che venga percepito come unico mezzo di acquisizione delle informazioni educative a scapito degli incontri di raccordo in presenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se la loro adesione risulta essere selettiva e differente per iniziative e contesti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Mantenere costante il buon livello mediamente raggiunto nei risultati delle prove standardizzate nazionali

1-supportare la capacità degli studenti di acquisire competenze adeguate in campo linguistico, matematico, scientifico e tecnologico

Migliorare l'efficacia dei risultati a distanza dei propri studenti Migliorare l'efficacia dei risultati a distanza dei propri studenti

1-potenziare negli studenti la consapevolezza delle proprie attitudini 2- incrementare la conoscenza delle offerte professionalilavorative presenti nel territorio 3- potenziare lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità degli allievi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Migliorare l'efficacia dei risultati a distanza dei propri studenti

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: solo alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio). Si ritiene utile mantenere elevata negli studenti la capacità di acquisire competenze adeguate in campo linguistico, matematico, scientifico- tecnologico ed ampliare le attività ed i percorsi di orientamento loro dedicati per supportarli nella scelta dei successivi percorsi scolastici e di vita.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la diffusione di buone pratiche nella progettazione didattica volta allo sviluppo di competenze

Incrementare la diffusione e condivisione di modalità didattiche diversificate ed innovative


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

1-Potenziare le azioni di orientamento finalizzate a far emergere le attitudini degli allievi 2- incrementare e diversificare gli strumenti di raccordo tra ordini scolastici 3- incrementare le attività finalizzate a far conoscere le possibilità legate alle realtà produttive-professionali contemporanee e del territorio

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un maggior controllo ed un’attenta revisione degli strumenti e dei percorsi proposti nell’ambito delle aree "Curricolo, progettazione e valutazione", "Ambiente di apprendimento" e “Continuità ed orientamento” possono determinare l’incremento dell’ efficacia dei risultati a distanza dei propri studenti curvando gli strumenti didattici impiegati alle specifiche esigenze degli allievi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PLESSO INFANZIA FOLIGNANO-02 by Editoriale Nazionale - Issuu