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Rapporto Autovalutazione Scuola PIGNONE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SPIC81300A ISA 19 I.C. RICCO'DEL GOLFO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SPIC81300A SPEE81301C VA VB SPEE81302D VA SPEE81303E VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SPIC81300A 0.0 0.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SPIC81300A 0.0 0.5 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SPIC81300A 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è Le condizioni socio/economiche delle famiglie talvolta caratterizzato da un livello di istruzione medio (in maggioranza impediscono la realizzazione di attività di stimolo e Scuola Secondaria di Primo o di Secondo Grado). L'incidenza arricchimento culturale per i ragazzi. degli alunni con cittadinanza non italiana è marginale (circa il 5%)è nata in Italia pertanto non si evidenziano particolari problematiche di alfabetizzazione o di integrazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio ha una vocazione turistico-ambientale,sono in espansione attività legate all'agricoltura e al turismo. Sul territorio sono presenti fattorie didattiche e centri di educazione ambientale che possono fornire le prime esperienze di produzione e trasformazione di materie prime e di esplorazione e studio del territorio e dei fenomeni ad esso legati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono riconducibili a difficoltà di carattere logistico che impongono alla Scuola notevoli costi di trasporto per poter utilizzare appieno le opportunità offerte dal territorio. Ulteriori vincoli sono rappresentati dagli investimenti economici degli EE.LL.: i Comuni non riescono a soddisfare le richieste della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,5

16,7

23,4

57,9

65

55,3

31,6

18,3

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 94,7 94,2 Totale adeguamento 5,3 5,8

Situazione della scuola: SPIC81300A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) I cinque edifici che ospitano i sette plessi dell' Istituto presentano caratteristiche diverse tra loro e soltanto tre di essi dispongono di spazi sufficientemente ampi e adatti alle esigenze di movimento degli alunni. I plessi dispongono di sussidi didattici e strumentazione tecnologica minima indispensabile alla realizzazione delle attivitĂ . Le risorse economiche disponibili derivano da contributi volontari delle famiglie o degli enti locali e associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è molto esteso, articolato in numerose frazioni che rendono difficoltoso e oneroso per gli Enti locali l'erogazione dei servizi di trasporto degli alunni. Due edifici scolastici dispongono di spazi inadeguati rispetto al numero degli alunni ed inoltre tre edifici sono sprovvisti di palestra. Gli strumenti tecnologici sono sotto dimensionati rispetto alle esigenze didattiche. Le risorse economiche disponibili non sempre consentono alla scuola di offrire agli alunni esperienze extrascolastiche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SPIC81300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SPIC81300A 51 78,5 14 21,5 100,0 - Benchmark* LA SPEZIA 2.168 83,3 436 16,7 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SPIC81300A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SPIC81300A

35-44 %

N°

1

2,0

45-54 %

N°

16

31,4

55+ %

N°

12

23,5

Totale %

TOTALE

22

43,1

100,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

78

3,6

442

20,4

760

35,1

888

41,0

100,0

395

2,7

2.547

17,6

5.289

36,5

6.265

43,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SPIC81300A prodotto il :05/10/2015 14:52:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SPIC81300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SPIC81300A 16,7 83,3 100,0

Istituto:SPIC81300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SPIC81300A 22,7 77,3 100,0

Istituto:SPIC81300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SPIC81300A 81,8 18,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SPIC81300A - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

Istituto:SPIC81300A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,3 8 16,7 20 41,7 269 1.820 80.068

13,9 14,0 21,1

509 3.002 99.999

26,2 23,1 26,3

669 3.423 99.999

34,5 26,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

33,3

494 4.745 99.999

25,5 36,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

Incarico nominale

27 151 7.359

%

N° 90,0 76,3 84,4

% 6 126

N° 0,0 3,0 1,4

3 36 1.143

%

N° 10,0 18,2 13,1

% 4 43

N° 0,0 2,0 0,5

% 1 49

0,0 0,5 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,5 42,1 45 0 0 57,9 52,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,1 25 52,6 54,2 10,5 4,2 15,8 16,7

Situazione della scuola: SPIC81300A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità nelle sedi del personale docente consente continuità didattica e di progettazione col territorio, le competenze sono utilizzate in modo adeguato e flessibile attraverso progetti in continuità fra i vari ordini di scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distanza fra i sette plessi scolastici talvolta rende difficoltoso un lavoro di scambio fra le scuole dell'Istituto. Molti sono gli insegnanti residenti nelle vicinanze delle scuole; se ciò da una parte garantisce la stabilità e quindi la continuità educativa e didattica, dall'altra molto spesso implica una ingerenza che fa sì che non venga posta distinzione tra il professionale ed il personale. La formazione degli insegnanti è subordinata all'interesse e alla buona volontà del singolo docente, sia essa legata alle competenze trasversali che alla singola disciplina. All'interno dell'istituzione sono ancora scarse le competenze informatiche dei docenti e soprattutto quelle legate alle risoluzione di problemi di tipo tecnico; ciò fa sì che molto spesso le TIC non vengano utilizzate perché non funzionanti e la manutenzione, da parte di personale esterno non è sempre economicamente affrontabile.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SPIC81300A

% classe 1 50

100,0

classe 2

% classe 2 54

100,0

classe 3

% classe 3 43

100,0

classe 4

% classe 4 46

100,0

classe 5

% classe 5 47

100,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia

1.684

97,7

1.773

98,0

1.674

98,3

1.672

97,2

1.681

97,6

12.049

98,5

12.189

98,7

12.071

98,5

12.130

98,4

12.042

98,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SPIC81300A

% classe 1

classe 2

49

87,5

% classe 2 41

89,1

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia

1.712

96,8

1.768

96,7

12.162

94,3

12.282

94,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SPIC81300A

7 16

8 8

9 6

10 6

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

43,2

21,6

16,2

16,2

0,0

2,7

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

393

483

449

307

90

78

21,8

26,8

24,9

17,1

5,0

4,3

3.350

3.647

2.895

2.024

573

286

26,2

28,5

22,7

15,8

4,5

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SPIC81300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LA SPEZIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LIGURIA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SPIC81300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LA SPEZIA

-

0,1

-

0,2

-

0,7

LIGURIA

-

0,2

-

0,3

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SPIC81300A

% classe 1

classe 2

2

4,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

4,9

% classe 4

classe 5

1

2,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia

41

2,4

55

3,1

36

2,2

30

1,8

16

0,9

262

2,2

284

2,4

232

1,9

230

1,9

146

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SPIC81300A

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

2

4,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia

27

1,5

25

1,4

16

0,9

193

1,5

212

1,7

162

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SPIC81300A

% classe 1

classe 2

2

4,2

% classe 2

classe 3

2

3,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

2,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia

71

4,3

79

4,6

43

2,6

43

2,6

31

1,8

434

3,7

432

3,6

360

3,0

357

3,0

237

2,0

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SPIC81300A

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA Italia

50

2,9

40

2,2

24

1,3

330

2,6

342

2,7

268

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti sono molto attenti alla valutazione delle potenzialità dei singoli alunni; cercano di porsi degli obiettivi di lungo periodo, finalizzati a consentire a ciascuno di realizzare il miglior progetto di vita. Le votazioni ottenute dagli allievi al termine del primo ciclo di istruzione sono inferiori alla media, ma risultano congruenti con i risultati reggiunti alle superiori, dimostrandosi dunque valutazioni rispecchianti le reali competenze acquisite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro territorio è molto frazionato, povero dal punto di vista sociale, economico e culturale e offre poche opportunità di confronto con realtà altre. La scuola deve relazionarsi con tre Comuni, per cui la collaborazione risulta oggettivamente difficoltosa. La scuola manca di adeguate strutture logistiche, laboratoriali e di sufficienti risorse finaziarie e umane per effettuare le necessarie attività di recupero, consolidamento e, soprattutto, potenziamento: questo è uno dei motivi per cui le fasce di voto alte risultano piuttosto limitate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: SPIC81300A prodotto il :05/10/2015 14:52:06

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I trasferimenti sono prevalentemente in entrata. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti appartenenti a fasce di voto piĂš basso si concentrano nelle classi a tempo prolungato in quanto provenienti da realtĂ socio-economiche e culturali prevalentemente disagiate.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SPIC81300A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Liguria

Nord ovest 61,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

53,3

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

65,2

71,5

8,2

75,7

19,1

SPEE81301C - II B

75,1

11,7

62,0

5,3

61,9

SPEE81303E

76,6

SPEE81303E - II A

76,6

n/a

n/a

66,4

n/a

61,8 -1,3

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 5,2

n/a

n/a

n/a

n/a

54,0

-2,7 65,3

64,4

62,9

69,9

68,2

7,7

68,8

6,9

SPEE81301C - V B

66,2

5,6

72,7

10,8

63,6

SPEE81303E

84,5

SPEE81303E - V A

84,5

n/a

n/a

63,2

n/a

68,8 3,0

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,0

6,1 60,4

n/a

n/a

6,8

61,4 0,0

n/a

n/a

68,8 68,0

24,0 66,6

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

70,6

7,3

67,3

63,6

n/a

n/a

SPEE81301C

SPEE81302D

n/a

n/a

SPEE81301C - V A

SPEE81302D - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 5,4

n/a

n/a

61,8 54,0

13,2 63,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

69,3

7,8

73,2

61,9

n/a

ITALIA

SPEE81301C

SPEE81302D

n/a

Nord ovest

SPEE81301C - II A

SPEE81302D - II A

n/a

Liguria

61,0 6,3

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

62,9 62,9

0,0

SPMM81301B

63,2

SPMM81301B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

0,0

64,7

0,0

SPMM81301B III B

69,0

0,0

61,3

0,0


SNV - Scuola: SPIC81300A prodotto il :05/10/2015 14:52:06

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SPEE81301C - II A

0

0

3

9

3

0

0

2

0

13

SPEE81301C - II B

0

2

3

1

7

2

2

2

1

6

SPEE81302D - II A

5

3

3

2

6

2

6

2

2

8

SPEE81303E - II A

0

1

0

0

3

1

1

1

0

1

% studenti Livello 1 SPIC81300A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,8

11,8

17,6

23,5

37,3

9,6

17,3

13,5

5,8

53,8

Liguria

26,1

10,4

11,1

15,7

36,7

25,8

23,3

11,5

19,9

19,6

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SPEE81301C - V A

1

0

5

4

3

0

2

4

6

1

SPEE81301C - V B

1

3

2

0

6

1

2

2

1

5

SPEE81302D - V A

3

3

1

4

3

0

5

3

2

4

SPEE81303E - V A

0

0

0

0

1

0

0

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SPIC81300A

12,5

15,0

20,0

20,0

32,5

2,6

23,1

25,6

23,1

25,6

Liguria

15,6

18,0

17,8

24,0

24,6

15,7

20,7

20,7

19,8

23,1

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SPMM81301B III A

1

6

8

0

0

1

3

2

5

4

SPMM81301B III B

0

3

5

3

6

2

4

2

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SPIC81300A

3,1

28,1

40,6

9,4

18,8

9,4

21,9

12,5

28,1

28,1

Liguria

8,8

18,7

21,0

25,6

25,9

12,8

23,2

21,3

19,1

23,7

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: SPIC81300A prodotto il :05/10/2015 14:52:06

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SPIC81300A 10,9 89,2 17,5 82,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SPIC81300A 5,1 94,9 1,7 98,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati tra le varie classi sono pressoché equilibrati e nella media o superiori alla media nazionale in entrambe le prove. La sede della secondaria è una sola, invece le sedi della primaria sono tre, ma non emergono rilevanti differenze. Ciò è il frutto di una condivisa pratica didattica orizzontale e verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I BES, che appertengono all'ambito dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale non hanno diritto ad alcuna misura compensativa quale invece viene loro legittimamente e sistematicamente fornita dagli insegnanti. Questo comporta una gravissima lacuna del sistema legislativo, che ha ricadute pesanti sugli esiti delle prove nazionali di tali alunni.

Si sottolinea che la restituzione dei dati relativi alle prove Invalsi delle classi terze della scuola secondaria dell'anno 20132014 non sono rispondenti ai risultati reali in quanto è sbagliato sia il numero degli alunni in entrambe le classi sia i voti riportati, che in realtà sono positivi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: SPIC81300A prodotto il :05/10/2015 14:52:06

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati tra le varie classi sono pressochĂŠ equilibrati e nella media o superiori alla media nazionale in entrambe le prove ed in tutte le scuole dell'ISA.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti con criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del giudizio, per la primaria, e del voto di comportamento per la scuola secondaria di primo grado. Gli indicatori individuati vengono pubblicati sul sito istiutizionale e vengono condivisi con le famiglie. I docenti valutano le competenze chiave degli studenti mediante l'osservazione sistematica dei comportamenti e l'applicazione degli indicatori individuati. Il livello di competenza raggiunto è soddisfacente e non si rilevano differenze sostanziali tra le varie realtà scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior criticità si rileva nella scarsa collaborazione da parte delle famiglie dei pochi alunni problematici, nonostante la sottoscrizione condivisa con la scuola del Patto educativo di corresponsabilità. Mancano sufficienti risorse e sistematiche collaborazioni con gli enti competenti per la sensibilizzazione e l'educazione nei confronti dei pericoli derivanti da un uso non consapevole dei nuovi strumenti di comunicazione multimediale (socialnetwork).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' stato assegnato il giudizio sopra espresso, che riconosce buono il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti in quanto gli stessi mediamente rispettano pienamente i criteri raggiungendo gli obiettivi prefissati. Inoltre la realtà territoriale in cui sono iinserite le nostre scuole, favorisce le relazioni interpersonali, pertanto il livello di criminalità minorile è pressochè inesistente e le situazioni di conflittualità sono solo marginali.


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pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SPIC81300A

9,8

% Linguistica 10,7

% Professionale

% Qualsiasi area

20,4

8,0

% Scientifica 11,6

% Tecnica 26,6

% Umanistica 13,3

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SPIC81300A LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 94,0 3 6,0 968 74,6 329 25,4 7.494 72,1 2.906 27,9 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 50 1.297 10.400 450.107


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pagina 30

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SPIC81300A - Benchmark* LA SPEZIA LIGURIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 44 93,6 3 100,0 843 6.381 276.676

91,8 89,7 90,9

232 1.970 93.486

81,1 74,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli studenti della primaria si iscrive nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo e questo consente la realizzazione concreta di un curricolo verticale condiviso. I casi di ripetenza nella secondaria sono raramente incongrui rispetto alle valutazioni espresse in uscita dalla scuola primaria. Il consiglio orientativo è seguito in misura nettamente superiore alla media e si dimostra, nel complesso, efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro sul curricolo verticale ha ancora spazio di ottimizzazione: andrebbe migliorata la struttura di verifica degli obiettivi condivisi e la riprogrammazione degli stessi. Inoltre un punto di debolezza rimane ancora la discontinuità, molto spesso alimentata dalle famiglie, nel riconoscimento di ruoli (tra i docenti delle scuole primarie ed i professori della scuola seocndaria di 1° graod) Ciò fa sì che emergano negli alunni, all'inizio della scuola secondaria di primo grado, problematiche molto spesso sottovalutate nella scuola primaria (si assiste infatti ad un esponenziale cerificazione di alunni con DSA). Risultano spesso diverse le modalità di interazione e le strategie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono piuttosto buoni: gli studenti che incontrano difficoltĂ e non sono ammessi alla classe successiva evidenziano problematiche di varia natura e di diverso livello ed il piĂš delle volte coincide con il "mancato rispetto" del giudizio orientativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 15 Medio - basso grado di 5,3 10 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34,2 Alto grado di presenza 52,6 40,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 17,6 Medio - basso grado di 0 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 29,4 Alto grado di presenza 50 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SPIC81300A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

84,2

89,3

Si

89,5

85,8

89

Si

89,5

77,5

85

Si

78,9

69,2

83,4

Si

84,2

69,2

81,3

No

52,6

50

57,9

Si

94,7

71,7

80,7

No

21,1

22,5

29,3

No

10,5

19,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SPIC81300A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

82,4

87

Si

88,9

82,4

86,7

Si

88,9

78,2

83,6

Si

88,9

70,6

81,7

Si

88,9

69,7

79,6

Si

50

53,8

58,4

Si

94,4

81,5

86,2

No

11,1

22,7

28,3

No

11,1

19,3

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto vengono utilizzati modelli comuni per la progettazione ed omogenei per specifici gruppi di studenti. La programmazione educativa e didattica nelle scuole primarie viene effettuata per classi parallele e, nella scuola secondaria di primo grado, per dipartimenti disciplinari e in continuità verticale (in stretta osservanza delle Indicazioni nazionali). I criteri di valutazione sono comuni per ordine di scuola. La preparazione di prove strutturate, comuni a più classi, per valutare le conoscenze e le competenze degli studenti, è strettamente connessa alla programmazione didattica e all’individuazione di obiettivi condivisi. L’uso di strumenti docimologici, come le prove oggettive di profitto, è ritenuto un supporto indispensabile agli insegnanti per l’impostazione iniziale della loro attività didattica, per il controllo e la programmazione mirata in corso d’anno, per la verifica conclusiva di quanto appreso. C'è una diffusa pratica di confronto, soprattutto a livello di dipartimenti disciplinari, che porta a una chiara definizione dei traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero raggiungere nei diversi anni. Gli obiettivi, le abilità e le competenze che devono essere raggiunti sono individuati in modo chiaro sia per gli insegnanti sia per gli studenti, riuscendo così a rispondere in modo positivo ai bisogni formativi degli studenti e del contesto sociale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze trasversali il raccordo tra ordini di scuola è ottimizzabile. Nella scuola primaria le prove comuni sono prevalentemente previste ed effettuate tra classi parallele dello stesso plesso, occorrerebbe mettere a sistema la somministrazione di prove concordate tra classi parallele di tutti i plessi. N.B. Si evidenzia che nella tabella 3.1.a.2 della scuola primaria si rileva una discordanza riguardo al punto "Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali" tra il dato rilevato e la pratica messa in atto dalle scuole primarie dell'Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 10 Medio - basso grado di 47,4 30 presenza Medio - alto grado di presenza 15,8 29,2 Alto grado di presenza 36,8 30,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,7 Medio - basso grado di 11,1 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39,5 Alto grado di presenza 44,4 30,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

72,5

81,4

Si

78,9

71,7

71,2

Si

89,5

84,2

86,4

Si

63,2

58,3

64,1

No

68,4

63,3

57,4

Si

73,7

71,7

82,3

Si

57,9

55

58,6

Si

47,4

38,3

42,2

No

5,3

10,8

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

75,6

80,2

Si

88,9

72,3

73,5

Si

88,9

58

60,6

Si

77,8

81,5

81,4

Si

66,7

58,8

57,9

Si

88,9

73,9

86

No

61,1

61,3

63,4

No

55,6

50,4

53

No

5,6

12,6

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria l'organizzazione oraria in moduli da 55' permette di attivare interventi di recupero in orario curricolare ed extracurricolare; la programmazione educativa e didattica avviene a inizio anno per dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal momento che la priorità viene data alle attività di recupero di studenti in difficoltà, rimane carente l'aspetto legato al potenziamento delle eccellenze. Inoltre punto di debolezza è ancora rappresentato dalla continuità legata al curricolo: molto spesso nella scuola Nella scuola primaria è stato attivato un progetto finalizzato al primaria vengono presentati contenuti propri anche dell'ordine recupero e al potenziamento; la progettazione didattica avviene di scuola successivo e richiesti dalle prove Invalsi, perché così a inizio anno per dipartimenti e in modo sistematico (tutte le previsto dalle indicazioni nazionali, ma ciò va a discapito di un settimane) sia per ambiti disciplinari, sia per classi parallele. lavoro sistemico e progressivo. Per tutti gli ordini di scuola la revisione e la riprogettazione avvengono, classe per classe, in itinere.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,4 35,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SPIC81300A

Riferimento Nazionale % 30,9

5,3

25,8

18,9

47,4

38,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,5 Prove svolte in 1 o 2 11,1 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 72,2 58 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,9 49,2 Prove svolte in 1 o 2 15,8 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,3 30 discipline

Situazione della scuola: SPIC81300A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 66,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 21,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 35

Riferimento Nazionale % 36,9

15,8

25

15,6

42,1

40

47,5

Situazione della scuola: SPIC81300A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 48,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

11,8

10,6

55,6

39,5

37,2

Situazione della scuola: SPIC81300A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'atto della valutazione viene tenuto conto di tutti gli aspetti del curricolo, che vengono comunque valutati. I criteri di valutazione sono comuni per i diversi ambiti e per le diverse discipline in tutti gli ordini di scuola. La scuola propone prove comuni in entrata, per l’individuazione dei prerequisiti, la formazione delle classi (garantendo la massima eterogeneità) e per impostare la programmazione iniziale. In uscita vengono somministrate prove per verificare e valutare il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici previsti. Le griglie di valutazione per la correzione delle prove sono state predisposte comuni. Come già affermato, la scuola progetta e realizza percorsi di recupero, ma non sempre di potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vengono utilizzate, ma non con sistematicità, anche prove di valutazione in quanto molta attenzione viene posta al punto di partenza e al percorso individuale di ogni singolo alunno. Nella scuola secondaria è possibile realizzare il potenziamento solo nelle classi a tempo prolungato. Nella scuola primaria si realizza solamente quando la compresenza e la disponibilità degli spazi lo permettono.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato in quanto il curricolo elaborato si attiene pienamente alle Indicazioni nazionali e risponde alle esigenze degli alunni, dei docenti e del territorio. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, e' una pratica frequente, anche se spesso emerge la carenza di risorse umane e finanziarie per rispondere appieno alle esigenze che emergono di volta in volta. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola rese note nel POF e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. All'interno dell'Istituto sono presenti referenti per il POF, impegnati come Funzioni Strumentali che si avvalgono di un gruppo di lavoro sulla progettazione didattica costituito da docenti rappresentativi di ogni scuola. Nella scuola secondaria di primo grado i docenti progettano per dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti, delle varie discipline e di tutti gli ordini di scuola. La scuola ha aderito alla sperimentazione della certificazione delle competenze. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione e ne condividono i risultati.La progettazione di interventi specifici risulta essere una pratica frequente ma che necessita di miglioramento.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,7 76,7 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 26,3 21,7

Situazione della scuola: SPIC81300A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SPIC81300A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 54,6 Orario ridotto 5,6 17,6 Orario flessibile 11,1 27,7 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPIC81300A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

57,9

47,5

52,4

Si

52,6

65,0

62,4

No

5,3

2,5

1,6

No

15,8

14,2

13,9

No

5,3

10,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPIC81300A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

81,5

82,8

No

27,8

43,7

52,4

Si

11,1

10,9

4,2

No

11,1

10,1

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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pagina 44

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SPIC81300A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPIC81300A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,8

26,7

38,3

Si

94,7

91,7

89,8

No

10,5

3,3

1,9

No

5,3

8,3

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SPIC81300A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SPIC81300A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

71,4

71,1

No

83,3

79,8

84,4

Si

11,1

21

6,2

No

0

6,7

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria dispone di spazi laboratoriali adibiti a scienze, musica, arte e informatica, pertanto tutti gli alunni hanno pari opportunità di fruire di detti spazi. Nonostante la mancanza di spazi per i laboratori, nelle scuole primarie gli alunni hanno pari opportunità di svolgere attività laboratoriali a classi aperte all'interno delle proprie aule. Tutte le classi dispongono di una piccola biblioteca, di un computer/tablet e in alcune classi è presente anche la LIM. Durante le ore di compresenza si attivano laboratori a piccolo gruppo per il recupero, il consolidamento e il potenziamento. Nella secondaria è presente una modulazione oraria pari a 55' e ciò ha permesso lo svolgimento di n. 6 moduli disciplinari in orario antimeridiano, offrendo così agli alunni del tempo scuola a 30 ore settimanali di svolgere tutte le discipline previste senza effettuare rientri.Inoltre il recupero orario permette di predisporre attività di recupero e potenziamento mediante l'utilizzo della compresenza.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole primarie non hanno spazi laboratoriali a causa della struttura degli edifici: il territorio è infatti in forte espansione con un conseguente notevole aumento, del numero degli alunni frequentanti. Risultano inoltre carenti anche i supporti didattici per le attività scientifiche, espressive ed informatiche. Le ore di compresenza, dedicate al recupero, consolidamento e potenziamento, non sono adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti, perchè numericamente insufficienti e spesso utilizzate per sostituire colleghi assenti.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le scuole sono presenti supporti didattici multimediali con cui promuovere modalitĂ didattiche innovative. Parte dei docenti si sono adeguati all'uso degli strumenti didattici tecnologici presenti (LIM, PC) e attivano spesso momenti di collaborazione. L'adozione del registro elettronico ha permesso una comunicazione in tempo reale, efficace e trasparente tra la scuola e la famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente una LIM per ogni classe, e le LIM in uso hanno sistemi operativi diversi. Inoltre quasi tutte le scuole sono dotate di laboratori definiti multimediali i cui PC sono obsoleti, non sono in rete e non hanno un unico sistema operativo pertanto il suo utilizzo risulta inefficace. La mancanza di personale specializzato, come ad esempio un tecnico informatico, non permette inoltre di manutenere senza costi aggiuntivi tutte le macchine che spesso rimangono inutilizzate ed inutilizzabili per lunghi periodi. Non abbiamo ancora classi 2.0, per il prossimo anno ne è prevista una in via sperimentale, fatto salvo la disponibilità di adeguati supporti finanziari.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SPIC81300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SPIC81300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A % 100 n.d. n.d. 66,7 n.d. 55,6 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SPIC81300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,9 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SPIC81300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SPIC81300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 47,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 25,8 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 24,1 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SPIC81300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A % 100 n.d. n.d. 45 47 51,8 n.d. 34,4 43 44 n.d. 31 28,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SPIC81300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 39,6 41,9 Azioni costruttive 25 28,8 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,1 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SPIC81300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53,1 48 48 Azioni costruttive 25 28,7 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 29,3 33 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SPIC81300A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,7

0,7

0,00

0,9

1,2

1

0,00

0,4

1,4

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per contrastare comportamenti non adeguati al contesto scolastico sono state attivate tre tipologie di azioni: azioni interlocutorie (colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico), azioni sanzionatorie (nota sul registro e sospensione con obbligo di frequenza), azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe e supporto in una classe di ordine inferiore affiancando un alunno DVA (L. 104/92 art 3 c.3), consulenza psicologica aperta alla classe, ai genitori degli alunni e al team di docenti, in cui si è puntato su metodologie per la gestione dei conflitti). L'esperienza di consulenza psicologica è risultata particolarmente proficua per la classe in cui è stata attivata e per i docenti che hanno avuto modo di "formarsi" su queste tipologie di problematiche. Si auspica che possa essere ripetuta come modalità preventiva anche nella scuola primaria a partire dal prossimo anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ristrette risorse economiche, non permettono il proseguire nel tempo di esperienze, anche se risultate positive. Inoltre ciò non rende possibile neppure l'espansione e la disseminazione in altre realtà (classi o scuole dell'ISA). Per tale motivo diventa difficile impostare una progettazione a lungo termine.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La necessità di utilizzare gli spazi precedentemente costituiti come laboratori, in seguito all'incremento del numero di iscrizioni, ha fatto sì che l'organizzazione degli spazi e dei tempi venisse modificata rispondendo così solo in parte alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle possibilità. Le modalità didattiche alternative, legate solo all'uso delle TIC, è limitato ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso, in quanto lasciato all'individualismo dei singoli docenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci, soprattutto perché non supportate dalle famiglie, spesso latitanti.


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pagina 50

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10,5

10

13,5

52,6

68,3

61,2

36,8

21,7

25,3

Situazione della scuola: SPIC81300A

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La disabilità è sempre stata affrontata con attenzione.La totalità dei docenti di sostegno, partecipano alle attività di formazione ed aggiornamento che vengono proposte dagli organi territoriali. Inoltre, momenti di attività collegiali vengono programmati all’interno dell’ISA per affrontare problematiche relative alla disabilità (l’emanazione di una nuova direttiva ministeriale, la condivisione di documenti, atti, ecc.) Inoltre è operante il GLHI d’istituto che, affrontando anche problematiche di tipo didattico e relazionale emergenti all’interno delle classi ove sono inseriti gli alunni DVA,supporta tutti i docenti che dimostrino difficoltà nelle attività inclusive. Ampio spazio viene designato alla progettazione di attività curricolari ed a progetti extra curricolari che agevolano, ampliano e rendono fattiva l’inclusione. I PEI vengono predisposti dai docenti di sostegno ma elaborati collegialmente, dopo ampi momenti di discussione, confronto, riflessione tra i docenti nelle programmazioni e durante i consigli di classe e,successivamente, con le famiglie ed il personale dell’ASL di riferimento. Vengono calendarizzati incontri docenti/genitori/personale ASL, per verificare le attività svolte ed il raggiungimento degli obiettivi e la eventuale riprogrammazione degli stessi. Per gli alunni con BES, i CdC dopo averne deliberato lo stato,viene predisposto e applicato il PDP,aggiornato durante i CdC.La presenza di alunni stranieri è limitata,regolare e stabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché nella nostra realtà locale le ore di docenza di sostegno assegnate agli alunni DVA sono molto al di sotto delle reali necessità, anche a causa di un inadeguato funzionamento del sistema ASL/INPS/USR, è molto difficile ed impegnativo attuare progetti ampi e coinvolgenti più realtà, in una prospettiva longitudinale. Si sta inoltre verificando, nel passaggio da un ordine all'altro di scuola,durante la revisione della diagnosi, secondo la L.104/'92 che queste non vengano confermate e che si "trasformino" in certificazioni di DSA, secondo la L. 170/'10, determinando una grave situazione di sofferenza. Relativamente agli alunni stranieri, è critico il fatto che, aiutati con apposito PDP e quindi con gli strumenti compensativi previsti durante il percorso scolastico,all'esame di Stato non possano usare gli stessi per normativa. Anche la figura del mediatore linguistico/ culturale, risulta insufficiente, dal punto di vista del monte orario, per svolgere una efficace attività di accoglienza. La formazione dei docenti curricolari legata alle attività didattiche speciali rimane ancora un punto di debolezza dell'istituto.


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pagina 51

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

84,2

90,8

92,1

No

63,2

50,8

36

No No No No

5,3 26,3 10,5 26,3

7,5 15 7,5 15,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

26,3

12,5

14,5

Si

15,8

25

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

72,2

84

87,8

Si

55,6

37,8

28,2

Si Si No No

11,1 66,7 11,1 38,9

14,3 63 11,8 22,7

13 60,5 12,6 24,8

No

22,2

30,3

24,7

Si

11,1

21,8

20,6


SNV - Scuola: SPIC81300A prodotto il :05/10/2015 14:52:06

pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,7

67,5

76,9

No

26,3

25

21,9

No

10,5

20,8

25,3

No

47,4

38,3

36,9

No

26,3

10

14,8

No

52,6

50,8

52,9

No

36,8

29,2

40,7

No

0

5

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

70,6

76

No

22,2

26,1

22,8

No

33,3

36,1

46,1

Si

88,9

66,4

72,4

No

38,9

21

24,4

Si

61,1

58

61,8

Si

72,2

74,8

73,9

No

0

6,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con maggiori difficoltà negli apprendimenti e con BES sono gli alunni provenienti da ambienti socio-culturali ed economici disagiati. Spesso dimostrano problematiche comportamentali e/o cognitive e manifestano scarso senso di responsabilità personale. Nella scuola secondaria vengono predisposti interventi didattico-educativi sia in orario curricolare che extra curricolare (pomeridiano). Si svolgono attività per fasce di livello, anche mediante una organizzazione a classi aperte, impegnando le ore di compresenza dei docenti, alcuni dei quali effettuano orario aggiuntivo per svolgere il “Progetto Sportello di ascolto” in qualità di docente coordinatore della classe. Nella scuola primaria i progetti di recupero vengono attuati per fasce di livello ed unicamente in orario curricolare. Il monitoraggio è effettuato sistematicamente con verifiche intermedie e sommative che dimostrano l’efficacia e la positività degli interventi. Attività di potenziamento mediante attività alternative (teatro, attività espressive/musicali, ecc..) sono maggiormente presenti nelle scuole primarie e dell’infanzia. Per gli alunni con BES viene inoltre predisposto il PDP dove vengono stabiliti gli i seguenti interventi quali ad esempio l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, la riduzione e semplificazione dei contenuti,la programmazione delle prove e la predisposizione di prove equipollenti e ciò in tutte le scuole dell’IC.

pagina 53

I risultati degli interventi di recupero non rispondono appieno alle aspettative in quanto gli obiettivi sono a medio-lungo termine e il tempo che vi si può dedicare è limitato. Purtroppo la carenza, in alcuni casi la totale mancanza, di strumenti alternativi e l'impreparazione non sempre pienamente adeguata di alcuni docenti nella predisposizione e nell’attuazione di didattiche alternative, limita l'efficacia dell'intervento. Nella scuola secondaria è possibile realizzare il potenziamento solo nelle classi a tempo prolungato per mancanza di supporto finanziario e di disponibilità oraria. Nella scuola primaria si attua solamente quando la compresenza e gli spazi lo permettono.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Dalle verifiche in itinere effettuate è possibile evincere che le attività realizzate dalla scuola, relativamente all’inclusione sono efficaci e che le attività didattiche ed educative predisposte sono di buon livello. All’interno dell’istituto infatti viene curato l’aspetto inclusivo degli alunni con BES, vengono valorizzate le differenze culturali e l’insegnamento viene personalizzato a seconda dei bisogni di ciascuno. Si attuano infatti percorsi di recupero e di potenziamento personalizzati con attività curricolare ed extra curricolare. Ciò viene condiviso all’interno di tutto l’istituto, in ogni plesso, in ogni ordine ed in ogni classe. Sicuramente migliorabile è la formazione di parte del corpo docente, soprattutto per quanto riguarda le strategie di approccio e le metodologie didattiche personalizzate.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SPIC81300A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

No

63,2

74,2

75,8

Si

100

95,8

95,7

Si

57,9

75

60,8

No

84,2

85

75,7

Si

42,1

55,8

61,3

No

15,8

24,2

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SPIC81300A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

Si

77,8

80,7

74,3

Si

100

98,3

95,5

Si

83,3

82,4

70,4

Si

94,4

81,5

67,7

No

22,2

33,6

48,6

Si

22,2

25,2

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano, prima dell'inizio dell'anno scolstico,per presentare gli alunni esordienti e il loro percorso formativo.Tali incontri sono particolarmente significativi per la formazione eterogenea delle classi,anche dal punto di vista del livello di apprendimento. Inoltre, dove è possibile la formazione di due classi parallele,sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado, le stesse vengono formate ad anno scolastico iniziato al fine di, dopo un periodo iniziale di osservazione, creare classi eterogenee ed equilibrate. Nelle scuole dell'infanzia gli alunni vengono, durante l'ultimo anno di frequenza,sottoposti ad uno screening precoce per l'individuazione dei disturbi specifici di apprendimento:ciò risulta fondamentale per la configurazione equilibrata delle classi e la pianificazione delle attività. Essendo la scuola secondaria di 1°grado ad indirizzo musicale,nelle classi quinte ampio spazio viene lasciato alle attività musicali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono auspicabili tempi più distesi per la presentazione degli alunni e del loro percorso personale. E' necessaria maggiore condivisione tra i docenti della scuola primaria e quelli della secondaria per la formazione delle classi per poter meglio gestire eventuali problematiche relazionali. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non sono ancora del tutto efficaci e sarebbero necessari maggiori incontri tra i docenti dei diversi ordini per monitorare i risultati degli studenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SPIC81300A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SPIC81300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,1

81,5

82,6

Si

33,3

71,4

57,7

Si

72,2

52,1

55,7

Si

100

98,3

98,2

No

16,7

20,2

31,7

Si

72,2

63,9

63,3

Si

66,7

69,7

74

No

16,7

28,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto vengono sistematicamente realizzate azioni Non c'è riscontro, se non causale, degli esiti degli studenti dopo di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni l'uscita dalla scuola secondaria di I grado. individuali già dall'infanzia (nello specifico, essendo la nostra scuola secondaria a indirizzo musicale, nel corso dell'ultimo anno della scuola primaria sono previste attività di orientamento musicale). La scuola secondaria realizza, in modo mirato, percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni nelle classi terze che coinvolgono tutte le sezioni, finalizzate alla scelta del successivo percorso scolastico; sono coinvolte le realtà scolastiche, produttive e professionali del territorio. La scuola organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo coinvolgendo tutti gli alunni in uscita e monitora quanti studenti seguono i consigli orientativi (dato percentuale superiore alla media).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivitĂ di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sĂŠ e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivitĂ organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Una percentuale di studenti superiore alla media segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del POF d'Istituto sono delineati gli obiettivi generali che le scuole intendono far perseguire agli alunni e le modalità e le strategie da attuarsi.Le priorità, ricorrenti negli ultimi anni, riguardano la valorizzazione ed il riconoscimento del territorio. Le scuole infatti, sono ubicate alla periferia della città, in un territorio collinare molto circoscritto da dove pervengono tutti gli alunni dell'I.C.Tutto ciò viene comunque attuato nel rispetto delle IN e in un'ottica di azzeramento della dispersione scolastica. Le scelte, spesso proposte dal dirigente scolastico,vengono condivise nei momenti collegiali istituzionali e resi noti alle famiglie alle quali si richiedono, oltre che le autorizzazioni per procedere, partecipazione, coinvolgimento e condivisione. Gli EE.LL., nella fattispecie i sindaci dei 3 comuni in cui sono ubicate le scuole, vengono costantemente informati delle iniziative svolte e ne viene richiesto il loro appoggio, soprattutto quando sussistono necessità di tipo economico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie dimostrano la massima fiducia nell'istituzione, autorizzando la partecipazione degli alunni alle iniziative proposte anche se non sono sempre c'è la disponibilità a collaborare materialmente. Inoltre i Comuni, avendo sempre meno disponibilità finanziarie, supportano le scuole in maniera minore. Pertanto, molto spesso le iniziative scolastiche, ad esempio progetti di apertura della scuola in orari extra curricolari, improntati all'abbattimento della dispersione scolastica, rimangono inevasi o vengono ridotti. Quindi un punto di debolezza è sicuramente rappresentato dalla mancanza di risorse economiche provenienti dagli Enti collaborativi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di pianificazione sono molteplici;gli obiettivi generali, espressi nel POF, vengono enunciati, condivisi e deliberati durante i momenti collegiali (collegi docenti in plenaria). Successivamente,durante le riunioni delle commissioni e di dipartimento,gli obiettivi vengono scanditi in azioni. Infine, durante i consigli di classe e gli incontri di programmazione, vengono decise le azioni e nello specifico pianificate le attività. Il controllo formale è dato dalle attività di verifica, pianificate con prove predispostes ma decise in autonomia da ogni team docente.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di maggior debolezza è rappresentato dalla mancanza di momenti formali di programmazione settimanale per i docenti della scuola secondaria.Le attività collegiali dedicate sono infatti ristrette o lasciate all'interesse personale dei docenti. Inoltre emerge la necessità, all'interno dell'IC della creazione di strumenti di controllo standardizzati e soprattutto condivisi, contestualmente creati. Ciò permetterebbe una maggiore condivisione, più facilità nelle rilevazioni e creerebbe meno disparità date, talvolta, dall'individualismo.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 28,3 Tra 500 e 700 € 36,8 30 Tra 700 e 1000 € 31,6 22,5 Più di 1000 € 21,1 19,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SPIC81300A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A %

Riferimento Nazionale %

75,00

74,3

73,1

72,8

25,00

25,7

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SPIC81300A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A % 80,00

78,6

69,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SPIC81300A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A % 106,25

89,7

84,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SPIC81300A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A %

50,00

29,9

24,4

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SPIC81300A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A % 29,41

32,3

32,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A Collegio dei docenti Si 84,2 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,5 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,5 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A No 68,4 62,5 Si 57,9 65 No 5,3 3,3 No 15,8 23,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,5

11,7

10,6

No

26,3

17,5

10

No

5,3

1,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A Collegio dei docenti No 42,1 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 63,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,5 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,8 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A No 63,2 66,7 No 0 0,8 No 5,3 16,7 No 0 5,8

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

4,2

4

Si

89,5

75

65,3

Si

15,8

15,8

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A Collegio dei docenti Si 73,7 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 5,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 52,6 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,8 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,8 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A Collegio dei docenti No 68,4 67,5 77,3 Consiglio di istituto No 47,4 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,5 2 Il Dirigente scolastico Si 36,8 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A Collegio dei docenti No 21,1 21,7 24,1 Consiglio di istituto No 36,8 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico No 52,6 70 72,3 Lo staff del Dirigente Si 68,4 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A Collegio dei docenti No 31,6 34,2 34 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 15,8 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,1 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 21,1 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,2 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,1 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SPIC81300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A Collegio dei docenti No 78,9 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,6 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 68,4 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:SPIC81300A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,46

67,1

67

55,6

1,54

3

2,7

2,6

80

17,7

14,8

24,3

n.d.

13,4

16,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SPIC81300A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SPIC81300A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

50,00

63,1

48,4

40,1

n.d.

3,9

4,3

8,8

10

19,7

24

29,6

40,00

13,3

23,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico,dopo l'assegnazione degli incarichi,formalizzati in collegio dei docenti, il ds, nella formale lettera di incarico, enuncia i compiti e le mansioni che ogni docente, con ricopre una funzione, dovrà, nel corso dell'anno scolastico, portare a compimento. Ciò viene attuato per le funzioni strumentali, i collaboratori del dirigente scolastico, i coordinatori dei plessi, delle classi (nella scuola secondaria di primo grado) e delle commissioni e ciò viene reso noto a tutto il collegio. Per l'assegnazione dei compiti e dei carichi di lavoro al personale ATA viene convocata una riunione ad inizio d'anno scolastico, quando il personale è stato completamente assegnato all'I.C.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso gli incarichi sono ricoperti dalle stesse persone che li assumono anche per mancanza di candidature altre. Non è inusuale la completa delega al collega che ricopre un determinato ruolo con conseguente recriminazione su eventuali errori. Dall'analisi delle motivazioni è emersa la carenza di modalità comunicative adeguate ed il non volersi assumere responsabilità che vadano al di là dell'azione didattica educativa. Inoltre, chi ricopre determinati ruoli, volendolo fare con serietà ed impegno, non viene adeguatamente riconosciuto e retribuito. Incarichi pesati, quali la collaborazione con il dirigente scolastico o determinate funzioni, necessiterebbe di distacchi dall'insegnamento per essere svolti adeguatamene.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SPIC81300A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81300A 5

8,21

11,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SPIC81300A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81300A 4556,00

5630,33

7360,67

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SPIC81300A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81300A 60,42

66,91

96,67

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SPIC81300A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A % 46,69

19,14

18,25

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SPIC81300A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SPIC81300A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

26,3

17,5

15,5

0

15,8

9,2

13,3

0

31,6

11,7

9,4

0

57,9

61,7

48,5

0

21,1

27,5

28,4

0

10,5

22,5

11,6

0

26,3

24,2

36,6

0

10,5

17,5

27,3

1

10,5

24,2

20,6

1

15,8

24,2

14,9

0 1

26,3 31,6

18,3 21,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SPIC81300A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81300A 4,00

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SPIC81300A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A % 79,46

50,3

40,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SPIC81300A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SPIC81300A Rappresenta una opportunita' di apertura verso l'utenza ed il territorio Il Progetto di propedeutica musicale e' una attivita' in continuita' tra le scuuole primarie e la scuola secondaria di 1째grado ad indirizzo muicale Il progetto permetto la divisione di una classe altrimenti troppo numerosa


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 21,1 15,8 Basso coinvolgimento 26,3 22,5 Alto coinvolgimento 52,6 61,7

Situazione della scuola: SPIC81300A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' assegnazione delle risorse economiche ai vari progetti viene tenuto conto del POF, nel rispetto del quale vengono effettuate le scelte progettuali. Il programma annuale infatti è predisposto coerentemente alle scelte precedentemente declamate e sottoscritte nel POF. Inoltre nella scelta delle assegnazioni economiche ai progetti viene tenuto conto della ricaduta sugli alunni, sia dal punto di vista numerico (più alunni sono coinvolti maggiore è la necessità che tale progetto venga svolto) sia dal punto di vista temporale (maggiore è la ricaduta nel tempo ad esempio nei progetti legati alla dispersione, orientamento ecc.. e maggiore la necessità anche di investire). Sicuramente, essendo legate al POF, le scelte progettuali ed i conseguenti investimenti, sono quelle emergenti dalle necessità prioritarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è rappresentato dalle ristrette risorse finanziarie che costringono a delle scelte molto contenute. L'opzione di non chiedere contributi alle famiglie, visto il livello socio-economico della zona, obbliga le scuole a ridurre le iniziative progettuali. Dai dati emersi con il questionario, non sono evidenziate altri progetti che comunque impegnano l'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SPIC81300A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81300A 2

1,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SPIC81300A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SPIC81300A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

5,3 0

22,5 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,5

11,7

15,3

0

0

5

5,6

1

10,5

20

21,1

1

57,9

65

46

0

10,5

14,2

16,5

0

0

1,7

2,2

0 0

0 10,5

1,7 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SPIC81300A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A % 119,09

58,7

31,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SPIC81300A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81300A 19,09

19,1

26,9

Riferimento Nazionale 36,8


SNV - Scuola: SPIC81300A prodotto il :05/10/2015 14:52:06

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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SPIC81300A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81300A 0,36

0,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico, durante i primi collegi dei docenti, vengono proposte delle tematiche intorno alle quali svolgere delle attività di approfondimento. Ciò viene dedotto dalle necessità che emergono dai docenti nelle riunioni di verifica di giugno. Vengono quindi pianificate le attività di formazione, nei limiti dati dalle risorse economiche e dalla disponibilità del personale. Inoltre, in corso d'anno, nell'eventualità di novità e disposizioni normative, vengono predisposte ulteriori azioni di formazione/aggiornamento. Nelle iniziative di formazione si ambisce ad una elevata qualità, soprattutto del formatore. Ciò induce ad azione di rete o condivise con altre scuole. La linea d'indirizzo è quella di rendere immediatamente operativo ed applicabile ciò che nelle attività di formazione è stato appreso, soprattutto quando i corsi sono di tipo non teorico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di finanziamenti predisposti limita la possibilità di predisporre attività di formazione e la partecipazione di personale esterno qualificato. inoltre la non obbligatorietà della formazione talvolta rende difficile la partecipazione totale dei docenti. Pertanto la partecipazione ad attività di formazione è lasciata alle scelte del singolo docente e molto spesso non è condivisa e non si assiste a disseminazione quando le attività vengono seguite all'esterno della scuola. Limitata è la volontà di partecipare ad azioni di webiner.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto pone molta attenzione, oltre agli interessi personali di ciascuno, alle competenze realmente acquisite, dimostrate attraverso i titoli ed esperienze, per l'assegnazione dei docenti alle classi e per lo svolgimento di progetti. Inoltre i docenti con una formazione particolare (ad esempio che hanno frequentato un master) si spendono per attività allargate a tutto l'istituto (es,. screening)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze particolari non riescono, tranne alcuni casi, ad essere ancora pienamente condivise e diventare patrimonio della collettività, rimangono ancora patrimonio del singolo. Probabilmente il non poter riconoscere economicamente gli impegni sostenuti dai docenti, crea meno interesse nella disseminazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SPIC81300A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SPIC81300A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42,1

44,2

53,5

Si

57,9

74,2

61,1

No

42,1

48,3

48,9

No Si Si Si Si No No Si

36,8 84,2 47,4 89,5 31,6 15,8 84,2 100

50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,8 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,4 57,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SPIC81300A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SPIC81300A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

7,8

6,9

136

8,7

11,8

9,9

0

5,9

6,8

6,6

0 13 38 15 9 0 0 25

3,4 4,4 3,8 5,6 5,5 1,3 11,3 18

4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico vengono predisposti i gruppi di La mancanza di incentivi economici rende ristretta la lavoro, alcuni dei quali dettati dalla normativa ed altri legati alla partecipazione ai gruppi di lavoro che si svolgono al di fuori realtĂ territoriale. I docenti decidono di partecipare in base agli dell'orario funzionale previsto. interessi personali/professionali. All'interno dell'IC sono operativi il GLHI, la Commissione strumento e la commissione POF inoltre altre commissioni si avvicendano in base alle necessitĂ emergenti. Inoltre gruppi di lavoro si creano per affrontare tematiche quali ad esempio le novitĂ normative (Nuove indicazioni, certificazione delle competenze,..) e per la partecipazione a bandi (Comenius/Erasmus, Classi 2.0,..ecc). Viene comunque prediletta la formazione di gruppi eterogenei, formati da docenti dei diversi grado di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,6 Media partecipazione (3-4 26,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 10,8 57,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

29,2

28,7

2,5

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 20 20

n.d.

Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,3 32,7 Bassa apertura 6,7 9,3 Media apertura 26,7 15,9 Alta apertura 53,3 42,1 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SPIC81300A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPIC81300A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

36,8 15,8

51,7 14,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

10,5

11,7

18,7

n.d. n.d. n.d.

5,3 10,5 63,2

2,5 5,8 62,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SPIC81300A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPIC81300A per motivo) per motivo) n.d.

26,3

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

21,1

18,3

24

n.d.

68,4

64,2

74,2

n.d.

5,3

5

10,1

n.d.

10,5

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SPIC81300A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SPIC81300A per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

10,5 47,4

25,8 24,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

26,3

37,5

44,3

n.d.

15,8

18,3

16,7

n.d.

0

1,7

9,7

n.d.

0

1,7

12

n.d.

21,1

13,3

30,5

n.d.

31,6

9,2

20,2

n.d. n.d.

10,5 5,3

36,7 4,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,5 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,3 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 31,6 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,6 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SPIC81300A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A Si 31,6 30,8 Si 68,4 64,2 No 21,1 13,3 Si 31,6 28,3 Si 31,6 35 Si 36,8 65

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

47,4

65,8

57,6

Si Si No

68,4 52,6 10,5

64,2 54,2 13,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SPIC81300A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SPIC81300A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

47,4

60,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto molto spesso partecipa, collaborando con gli EE.LL. , ad iniziative che si svolgono sul territorio. Tali iniziative, hanno lo scopo di avvicinare l'utenza al territorio, di mettere le nuove generazioni a conoscenza delle peculiarità e delle risorse dello stesso. Le scuole, invitate a partecipare, apportano il loro contributo mediante studi approfonditi, produzione di lavori, partecipazioni ad eventi. La scuola secondaria di primo grado,ad indirizzo musicale, alla fine di ogni anno scolastico si promuove sul territorio mediante un concerto finale al fine di raccogliere fondi per iniziative scolastiche, i Comuni partecipano sostenendo le spese, permettendo così all'ISA un utile sostanzioso. La biblioteca comunale promuove incontri con gli autori di libri per ragazzi. La scuola partecipa comunque ai progetti offerti dal MIUR per lo sviluppo delle attività motorie. L'IC ha protocolli di intesa formalizzati con le Università (si accolgono tirocinanti), con associazioni del territorio quali i LIons, Sloow food,la Croce Rossa, Croce Bianca, Avis, Protezione Civile,e l'ASL. Forte è l'adesione alle attività proposte, soprattutto se gratuite, fornite da gruppi sportivi (rugby, vela, corsi di teatro,.ecc.). Inoltre molto sentita la collaborazione con l'arma dei Carabinieri e la Polizia. La ricaduta è comunque sempre molto positiva, anche perché gli argomenti vengono affrontati sotto ottiche diverse e da personale competente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto spesso si viene a conoscenza di interessanti attività e progetti ad anno scolastico inoltrato, quando è piuttosto difficile inserire tali iniziative nelle attività pianificate. Inoltre, la richiesta di svolgere attività in orari aggiuntivi non retribuibili, non sempre riscuote successo nei docenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SPIC81300A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SPIC81300A % 13,87

19,5

22,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 44,4 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SPIC81300A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SPIC81300A n.d.

10,7

13,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: SPIC81300A

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 11,7 Medio - alto coinvolgimento 78,9 75,8 Alto coinvolgimento 21,1 12,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante gli incontri con le famiglie per la presentazione del Le iniziative rivolte ai genitori non hanno avuto una forte piano dell'offerta formativa che generalmente si tengono prima adesione. delle iscrizioni (dicembre/gennaio), vengono illustrate le linee Occorre lavorare sulle modalità di coinvolgimento collettivo. organizzative dell'istituto e richieste ai genitori eventuali necessità di modifica. Le proposte emergenti dalle famiglie vengono prese in considerazione e ne viene tenuto conto in sede di Staff e nelle commissioni appropriate. Il consiglio di istituto riveste ruolo fondamentale nell'aggiornamento del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità. All'interno dell'istituto è attivato il registro elettronico, visibile alle famiglie, ed è costantemente aggiornato il sito istituzionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare le capacità di utilizzo delle TIC in modo trasversale per l'ottimizzazione dei risultati

Reperire le risorse necessarie per realizzare adeguati interventi di sostegno, recupero, consolidamento e potenziamento.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare l'utilizzo degli strumenti informatici per migliorare i risultati scolastici; realizzare un laboratorio informatico dedicato agli alunni co Realizzare attività volte all'innalzamento del livello delle competenze linguistico/espressive Potenziare il sostegno, il recupero e il consolidamento. Promuovere attività di potenziamento per valorizzare le eccellenze.

Creazione ed attuazione del curricolo verticale Individuare percorsi e sistemi funzionali alla valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace e allo sviluppo di comportamenti responsabili

Sviluppo delle abilità e delle competenze trasversali Valorizzare la scuola come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie

Sviluppare le competenze legate ai linguaggi espressivi (artistico/musicali)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Analizzando i dati relativi ai risultati scolastici, emerge che la maggior parte degli alunni si attesta nella fascia della sufficienza. Pertanto il miglioramento dei risultati scolastici, anche mediante l'utilizzo di didattiche alternative e innovative, sarà priorità dell'IC, anche in un'ottica di continuità tra i diversi ordini di scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione del curricolo verticale d'istituto anche attraverso la diffusione e condivisione capillare del P.O.F. nei vari plessi dell'I.C. Elaborare criteri di valutazione omogenei e condivisi per ordini di scuola e ambiti disciplinari.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Potenziare l'utilizzo degli strumenti informatici per migliorare i risultati scolastici. Realizzare un laboratorio informatico dedicato agli alunni con BES e per svolgere interventi di consolidamento e potenziamento delle eccellenze. Promuovere una figura di docente tutor per le TIC. Potenziare il corso musicale e promuovere attività per lo sviluppo dei linguaggi artistico-espressivi. Organizzare attività e incontri con esperti per promuovere un'educazione interculturale e lo sviluppo di comportamenti civilmente responsabli.

Ampliamento delle attività di continuità attraverso progetti condivisi tra i vari ordini di scuola. Consolidare e ottimizzare il sistema di orientamento sperimentato fino ad oggi. Promuovere l'aggiornamento del docente referente per l'orientamento.

Orientamento strategico e organizzazione Potenziare gli strumenti informatici per della scuola facilitare la comunicazione scuolafamiglia e lo scambio di informazioni all'interno dell'I.C. Avvalersi di figure di supporto opportunamente formate che collaborino nella gestione dell'organizzazione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Riconoscere le potenzialità e valorizzare le diverse competenze del personale dell'I.C. mediante l'assegnazione di incarichi mirati.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Pubblicizzare il sito istituzionale dell'I.C. come canale di comunicazione con le famiglie e con le comunità locali e come garanzia di trasparenza. Utilizzare il registro elettronico come strumento di comunicazione immediata e a garanzia di azioni di trasparenza con le famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Mediante l'ampliamento delle strutture digitali, con la debita formazione dei docenti e la valorizzazione delle risorse presenti, ci si propone di raggiungere la priorità data, ovvero il miglioramento dei risultati scolastici.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PIGNONE by Editoriale Nazionale - Issuu