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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8FQ00N VIA S. C. DA SIENA MAGENTA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC8FQ00N MIEE8FQ01Q VA VB VC VD MIEE8FQ02R VA VB MIEE8FQ03T VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FQ00N 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FQ00N 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8FQ00N 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In merito al contesto socio-economico di provenienza, il livello delle famiglie degli scolari nelle scuole primarie dell’I.C. risulta medio-alto. Nessuno studente, inoltre, si trova nella condizione di avere entrambi i genitori disoccupati. Per quanto concerne la presenza di alunni extracomunitari, i dati forniti dalla segreteria dell’I.C. indicano che, su una popolazione scolastica di 1284 alunni nell’a.s. 2014-’15, gli stranieri erano 189, cioè il 14,7%. Nella scuola secondaria la popolazione straniera è pari al 14%, nella primaria corrisponde al 10%, mentre nella scuola dell’infanzia al 57%. La compresenza di alunni portatori di valori e contenuti culturali diversi è, comunque, un arricchimento per la comunità scolastica e facilita la realizzazione di percorsi interculturali. Se si considera la cittadinanza degli alunni stranieri, si riscontra una certa omogeneità, in quanto la maggior parte di loro appartiene alle etnie pakistana, kosovaro-albanese ed egiziana, aspetto che può facilitare gli interventi didattici. Diversi di questi alunni sono anche nati in Italia, pertanto la loro scolarizzazione è avvenuta nel nostro paese. Si può riscontrare anche una certa stabilità nel territorio di queste famiglie, in quanto si registra il succedersi dei fratelli tra gli iscritti delle scuole. Scarsamente significativa è la presenza di alunni con caratteristiche particolari in merito alla provenienza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi al contesto socio-economico, per l’a.s. 2014-2015, sintetizzano la situazione della primaria, ma non considerano la realtà delle classi della secondaria né dell’infanzia. Le ultime rilevazioni Invalsi per le prime medie del 2013 segnalavano famiglie con profilo medio-basso. Nell’a.s. in corso questi alunni hanno frequentato la terza media. Gli alunni con diverso background familiare non sono equamente distribuiti tra le classi della primaria. Lo stesso dicasi degli alunni stranieri. Maggiore è la presenza di alunni stranieri nelle scuole del centro urbano di Magenta, per la disponibilità di alloggi economici e per la vicinanza ai luoghi di lavoro o ai mezzi pubblici per raggiungerli. E’ bene ricordare che, se la presenza di alunni stranieri della stessa etnia, spesso legati da vincoli parentali o di provenienza dallo stesso paese o regione può facilitare gli interventi didattici, inizialmente può rallentare il processo di integrazione. La percentuale di alunni nati in Italia con cittadinanza non italiana, scolarizzati nel nostro paese è ancora bassa, il 31% nella scuola secondaria (per la Primaria manca il dato). Mancano stime quantitative per valutare con precisione la stabilità delle famiglie extracomunitarie nel territorio servito dall’I.C.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’ICS interessa il territorio di Magenta e quello di Robecco sul Naviglio. La città di Magenta è ben collegata con i vicini centri urbani lombardi e piemontesi. La popolazione di Magenta 22930 ab. e di Robecco 6877 ab. è in crescita grazie a saldo naturale e migratorio positivi. Le comunità straniere più rappresentate sono quelle albanese, pakistana, egiziana e ucraina. L’ integrazione culturale del territorio è favorita da efficaci progetti didattici. Va sottolineata l’attiva collaborazione della comunità scolastica locale nell’integrazione effettiva degli alunni stranieri nelle varie classi nonché la sensibilità delle amministrazioni locali nel sostenere l’impegno economico previsto dai progetti. Per le scuole di Magenta occorre evidenziare tra l’altro, quale prova di una reale inclusione, i buoni risultati degli alunni stranieri di seconda generazione. Sia Magenta che Robecco sono collocate al centro del Parco Lombardo Valle del Ticino. I Comuni di Robecco e Magenta, pur mantenendo una forte individualità, legata alla storia e alle tradizioni locali, si compenetrano dal punto di vista urbanistico e si assimilano sempre più dal punto di vista economico e socioculturale. La maggior parte delle persone opera in attività legate al terziario. L'identità socio-culturale degli abitanti evidenzia un innalzamento generalizzato del livello di scolarizzazione della popolazione, accompagnato da richieste di ampliamento dell'offerta formativa.
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L’ICS Santa Caterina coinvolge il territorio e l’utenza di due comuni diversi, entrambi con frazioni. Quest’aspetto da un lato rappresenta una ricchezza e crea eterogeneità e peculiarità della proposta formativa, dall’altro richiede un impegno dirigenziale considerevole e un confronto costante tra gli Enti locali coinvolti. Il corpo docente e il personale ATA si vedono spesso impegnati in plessi scolastici territorialmente dislocati. Questa esperienza che può essere letta come un’opportunità di crescita e confronto professionale rappresenta però anche la necessità di adeguarsi a situazioni contingenti dovute alla razionalizzazione degli organici. Una particolare riflessione merita anche l’inserimento degli alunni stranieri: nonostante gli esiti positivi conseguiti dalla scuola, è costantemente necessaria una progettazione che consenta di gestire sempre di più un’accoglienza efficace e competente. L’elevata concentrazione di bambini stranieri presso la scuola dell’infanzia “G. Fornaroli”, inoltre, comporta un forte impegno da parte degli insegnanti per realizzare un corretto approccio alla lingua italiana e favorire gli apprendimenti futuri. Ciò richiede un notevole dispendio di energia da parte dell’istituzione scolastica e dei Comuni, che non sempre, almeno da un punto di vista economico, riescono a rispondere in maniera completa alle richieste.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8FQ00N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
31.063,00
58.094,00
4.689.626,00
632.512,00
0,00
5.411.295,00
Gestiti dalla scuola
216.774,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
216.774,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.871,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.871,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
25.293,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
25.293,00
COMUNE
24.505,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.505,00
ALTRI PRIVATI
43.999,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.999,00
Istituto:MIIC8FQ00N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
1,0
81,7
11,0
0,0
94,3
STATO
Gestiti dalla scuola
3,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,8
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni strutturali dei plessi sono globalmente buone, anche se necessitano, a seconda del grado di vetustà degli edifici, di interventi di ristrutturazione, di ripristino o di riorganizzazione degli spazi. Le risorse strumentali a disposizione risultano aggiornate: in particolare, le attrezzature informatiche (personal computer, LIM e software) sono di ultima generazione, ma numericamente esigue rispetto al numero degli allievi e delle classi; le varie biblioteche presentano dotazioni ricche, ma decisamente implementabili, così come i laboratori di musica, anche alla luce del recente completamento della seconda sezione a indirizzo musicale della scuola media “F. Baracca”, a cui si indirizzano molti degli studenti che frequentano le scuole primarie del comprensivo. Le fonti di finanziamento per l’arricchimento della dotazione strumentale, oltre ai fondi assegnati dallo Stato, sono per lo più rappresentate dai contributi delle famiglie / associazioni dei genitori, dal budget annuale per il diritto allo studio erogato dagli enti locali nonché da modesti, ma preziosi, risparmi di gestione, accumulati negli anni e ora destinabili all’acquisto dei beni sopra citati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici in cui si articola il comprensivo risultano per molti aspetti obsoleti e non facilmente ristrutturabili, anche perché frutto di una concezione dell’edilizia scolastica superata e non emendabile con piccoli interventi di ristrutturazione o di adattamento degli spazi. Inoltre, la collocazione in centro città di alcune sedi ne vincola i margini di ampliamento o di adattamento a usi rinnovati. Infine, la possibilità di reperire fonti di finanziamento per un incremento delle dotazioni strumentali è condizionata dalla disponibilità finanziaria di famiglie ed enti locali, duramente messi alla prova dall’attuale congiuntura economica ma soprattutto da una crisi valoriale che distoglie l’attenzione della società dalle esigenze della scuola e talvolta dallo stesso bene comune.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8FQ00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8FQ00N 108 90,8 11 9,2 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8FQ00N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8FQ00N
35-44 %
N°
4
3,7
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
20
18,5
31
28,7
53
49,1
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8FQ00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FQ00N 16,7 83,3 100,0
Istituto:MIIC8FQ00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FQ00N 13,8 86,2 100,0
Istituto:MIIC8FQ00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8FQ00N 73,5 26,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8FQ00N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8FQ00N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 10,3 62 63,9 5 5,2 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
20,6
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente e non docente dell’IC “Via Santa Caterina”, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, è in larga parte stabile ed esperto: numerosi insegnanti vantano non solo un’anzianità di servizio pluriennale ma soprattutto una lunga esperienza didattica all’interno del comprensivo, che consente loro di affrontare casi specifici e situazioni problematiche ricorrendo a pratiche educative collaudate nel tempo e costruite sui bisogni di un’utenza ben nota, in quanto seguita nella sua evoluzione storica. Si osserva, in particolare, rispetto alla scuola primaria, che la collaborazione continuativa tra i docenti, ulteriormente valorizzata e rafforzata dagli spazi che la normativa assegna alla programmazione settimanale, ha contribuito alla formazione di team pedagogici affiatati e apprezzati sul territorio, a cui le famiglie affidano volentieri i propri figli. Sul versante delle competenze professionali si rileva il possesso della laurea da parte del gruppo maggioritario dei docenti di scuola secondaria, i più giovani dei quali hanno frequentato in qualche caso corsi di specializzazione di carattere disciplinare e/o metodologico; si evidenzia, infine, la presenza, alla scuola primaria, di un discreto numero di insegnanti, seppur non laureati (del resto il diploma magistrale ha perso il valore abilitante solo dal 2001), specializzati nell’insegnamento dell’inglese e aggiornati, in alcuni casi di propria iniziativa, nella didattica delle lingue straniere.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza rappresentata dall’esperienza del personale ha però vari aspetti negativi: la permanenza prolungata o coatta (ci si riferisce in particolare ai “trattenimenti in servizio” seguiti alla riforma delle pensioni) nello stesso ambiente e nello stesso ordine di scuola ha determinato in alcuni insegnanti un senso di stanchezza da non sottovalutare; in particolare, i docenti anziani dell’infanzia lamentano, se non un calo di entusiasmo per il lavoro, una giustificata insufficienza di risorse fisiche davanti alle mille esigenze dei piccoli loro affidati, che necessitano invece di confrontarsi con educatori vitali e dinamici. Non va nemmeno sottovalutata l’incidenza che l’età matura del personale, inclusi i collaboratori scolastici, indispensabili per la regolare realizzazione del lavoro didattico quotidiano, ha sulle assenze per malattia. Inoltre, persino un dato senz’altro positivo come la continuità didattica, conseguenza della stabilità del personale, cela pericolose insidie, tra cui una scarsa possibilità di confronto professionale e umano con nuovi colleghi o con modelli educativi alternativi, situazione che può inibire lo slancio progettuale. Per questo, molti insegnanti della vecchia guardia vedono una reale opportunità di rinnovamento nell’arrivo di giovani colleghi desiderosi di beneficiare dell’esperienza dei seniores e, allo stesso tempo, portatori di innovazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FQ00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
127
100,0
142
100,0
164
100,0
140
100,0
130
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FQ00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
136
96,5
154
96,9
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8FQ00N
7
8
48
38
9 32
10
Lode
30
7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
31,0
24,5
20,6
19,4
4,5
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FQ00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FQ00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
1,2
2
1,2
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FQ00N
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3
classe 4
1
0,6
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,4
1
0,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FQ00N
% classe 1
classe 2
1
0,7
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,6
1
0,6
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8FQ00N
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
1,6
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8FQ00N
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 2
1,3
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva della Scuola Primaria e della secondaria di primo grado è lievemente superiore a quella indicata dalle medie cittadina, regionale e nazionale. Tra gli studenti diplomati per votazione conseguita all’esame, si nota un miglior risultato nella fascia di votazione corrispondente a 10 e una contrazione rispetto alla fascia corrispondente a 7. La valutazione, in decimi, ha seguito una griglia in cui vengono esplicitate conoscenze, abilità e competenze. Si tiene conto inoltre dell’impegno e dei progressi registrati. Nella secondaria, il numero totale di alunni scrutinati è 460 e di questi 13 sono i non ammessi. Gli stranieri non ammessi sono 5, un numero non elevato, considerando le difficoltà relative alla lingua. La scuola per garantire il successo formativo di tutti mette in atto strategie di supporto alle fasce più deboli. Crossing and merging è un progetto che promuove l’integrazione degli alunni stranieri attraverso il potenziamento della lingua italiana. Non si evidenzia alcun abbandono in corso d’anno alla scuola primaria. Poco significativo, ma più consistente rispetto alle medie cittadina, regionale e nazionale, alla secondaria. Si registra una percentuale più bassa, tra gli alunni trasferiti in corso d’anno sia alla primaria, sia alla secondaria. I trasferimenti in uscita, nel corso dell’anno, hanno registrato percentuali molto basse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli esiti sono abbastanza soddisfacenti, anche se in questo segmento si trovano, sempre più spesso alunni con difficoltà di linguaggio che vengono inviati agli specialisti. Il numero di alunni extracomunitari è in continuo aumento. L’intervento di mediatori culturali e di risorse interne offre un aiuto nell’integrazione linguistica di questi alunni, ma a volte si registrano risultati non soddisfacenti perché le esperienze linguistiche rimangono limitate al contesto scolastico. Per quanto riguarda gli esiti della secondaria, si nota nella fascia corrispondente a sei, un numero più consistente, rispetto alle medie, di alunni che hanno raggiunto conoscenze e competenze sufficienti. Si tratta di un risultato disomogeneo che va perfezionato. La scuola ha attivato dei corsi di recupero per migliorare il successo formativo. Anche per gli extracomunitari ha attivato un progetto di integrazione, ma i risultati sono ancora da migliorare con particolare riferimento alla metodologia didattica e valutativa utilizzata. La fascia di età di questi alunni preadolescenti, con tutte le difficoltà che comporta, non facilita il lavoro della scuola, che a volte si scontra con profili caratteriali non ancora definiti e che mutano continuamente. L’inserimento di alunni extracomunitari in corso d’anno, o da poco trasferiti in Italia provoca, a volte, dei rallentamenti nello svolgimento del programma.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I trasferimenti e gli abbandoni sono da considerare nella media. Solamente al secondo e al terzo anno della secondaria, questi sono in percentuale piÚ consistente. La distribuzione degli studenti per fasce di voto si discosta a un po’ dalla media, presentando una percentuale superiore nella fascia di voto corrispondente a sei e inferiore nelle altre fasce. In generale il numero dei non ammessi non è particolarmente significativo : 2,85 %. Si stanno programmando interventi al fine di abbassare sempre piÚ questa percentuale e di migliorare il successo formativo
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 25
Istituto: MIIC8FQ00N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
67,4
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
64,1
62,9 61,8
-3,9
58,9
-0,3
MIEE8FQ01Q II B
56,6
-9,2
55,5
-3,7
MIEE8FQ01Q II C
69,7
4,0
62,2
3,1
MIEE8FQ01Q II D
65,3
-0,6
60,6
1,5
5,1
72,4
13,3
MIEE8FQ02R II B
79,1
13,3
71,0
11,8
MIEE8FQ03T
69,0
MIEE8FQ03T II A
69,0
3,1 62,8
5-Scuola primaria - Classi quinte
68,5
69,0
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 9,8
64,1
64,4
62,9
74,6
70,5 76,0
11,9
78,7
12,6
MIEE8FQ01Q VB
75,8
11,7
81,2
15,1
MIEE8FQ01Q VC
63,0
-1,1
69,2
3,1
MIEE8FQ01Q VD
66,0
2,0
74,9
8,9
-9,1
67,9
1,9
MIEE8FQ02R VB
68,7
4,7
70,0
4,0
MIEE8FQ03T
72,5
MIEE8FQ03T VA
72,5
8,6 64,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
65,3
76,7
65,0
n/a
n/a
n/a
76,7
10,7 61,3
60,9
57,3
58,9 55,9
0,0
61,8 62,2
0,0
54,8
0,0
MIMM8FQ01P III B
52,9
0,0
48,1
0,0
MIMM8FQ01P III C
60,9
0,0
59,2
0,0
MIMM8FQ01P III D
70,2
0,0
62,0
0,0
n/a
n/a
n/a
MIMM8FQ01P
n/a
n/a
n/a
MIMM8FQ01P III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
54,9
n/a
n/a
n/a
61,5
n/a
68,9
n/a
MIEE8FQ02R
n/a
n/a
n/a
MIEE8FQ02R VA
n/a
n/a
76,3
9,5
MIEE8FQ01Q
n/a
n/a
n/a
MIEE8FQ01Q VA
n/a
n/a
n/a
69,0
61,0 5,0
n/a
n/a
n/a
70,9
n/a
n/a
n/a
75,1
n/a
71,6
n/a
MIEE8FQ02R
n/a
n/a
n/a
MIEE8FQ02R II A
n/a
n/a
59,1
5,6
MIEE8FQ01Q
n/a
n/a
ITALIA
MIEE8FQ01Q II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 2,5
n/a
Punteggio medio
n/a
64,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
MIMM8FQ02Q
71,5
MIMM8FQ02Q III L
n/a
72,8
0,0
65,3
0,0
MIMM8FQ02Q III M
74,1
0,0
68,3
0,0
MIMM8FQ02Q III N
67,4
0,0
58,9
0,0
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8FQ01Q II A
7
1
0
3
11
3
5
3
4
7
MIEE8FQ01Q II B
8
0
3
1
7
4
2
6
5
2
MIEE8FQ01Q II C
3
0
0
4
9
1
3
4
4
4
MIEE8FQ01Q II D
3
2
3
2
6
2
2
3
4
5
MIEE8FQ02R II A
0
4
3
3
9
0
1
3
3
12
MIEE8FQ02R II B
0
0
0
9
11
1
0
2
5
12
MIEE8FQ03T II A
2
2
2
1
8
1
1
1
3
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8FQ00N
18,1
7,1
8,7
18,1
48,0
9,4
11,0
17,3
22,0
40,2
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8FQ01Q VA
0
1
0
10
7
0
1
3
5
11
MIEE8FQ01Q VB
0
3
2
3
11
0
1
1
4
13
MIEE8FQ01Q VC
3
2
4
5
3
2
2
4
1
8
MIEE8FQ01Q VD
1
2
5
5
3
0
0
5
6
5
MIEE8FQ02R VA
4
4
3
1
2
0
2
7
1
4
MIEE8FQ02R VB
1
1
3
4
4
0
4
3
1
4
MIEE8FQ03T VA
0
0
4
4
5
0
0
4
4
5
% studenti Livello 1 MIIC8FQ00N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,2
11,8
19,1
29,1
31,8
1,8
9,0
24,3
19,8
45,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM8FQ01P III A
6
3
2
5
6
4
9
3
2
4
MIMM8FQ01P III B
9
6
4
4
2
11
4
5
2
3
MIMM8FQ01P III C
3
5
2
4
4
2
6
3
2
5
MIMM8FQ01P III D
2
3
5
7
10
3
5
6
4
9
MIMM8FQ02Q III L
1
1
4
5
7
2
2
2
8
4
MIMM8FQ02Q III M
1
0
4
4
8
0
2
6
1
8
MIMM8FQ02Q III N
1
2
5
3
6
1
6
6
0
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8FQ00N
16,0
13,9
18,1
22,2
29,9
16,0
23,6
21,5
13,2
25,7
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8FQ00N 9,4 90,6 14,4 85,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8FQ00N 21,6 78,4 16,4 83,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi interessate dalle Prove Invalsi l’I.C. ottiene risultati apprezzabili. Nelle Primaria gli esiti sono superiori, sia in italiano sia in matematica, al dato nazionale e a quello del Nord-Ovest. Per la scuola secondaria il risultato delle prove Invalsi di italiano è soddisfacente in quanto raggiunge il punteggio dell’area geografica e supera quello italiano, mentre quello di matematica è superiore al risultato nazionale. Rispetto a classi con background socio-economico simili le classi della Primaria mediamente ottengono risultati significativamente superiori, mentre per la secondaria non si hanno dati. I buoni risultati della scuola sono ottenuti mediando tra gli esiti, talvolta molto difformi, delle classi. Sia nella Primaria come nella Secondaria per ovviare a ciò la scuola è intervenuta operando dei correttivi sui criteri di formazione delle classi. Altri interventi hanno riguardato, soprattutto nella Secondaria, l’ampliamento del numero delle sezioni, per evitare il carico di situazioni di svantaggio su poche classi, e una ridefinizione delle caratteristiche dei corsi ad indirizzo musicale. I dati Invalsi risultano nel complesso attendibili, nonostante si siano rilevati alcuni comportamenti opportunistici, gradatamente corretti introducendo diverse modalità di somministrazione delle prove e forme di controllo nell’inserimento delle risposte. Nella maggior parte delle classi, inoltre, i risultati delle prove Invalsi si avvicinano ai voti medi di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati soddisfacenti nelle prove Invalsi della Primaria non ritornano completamente nella Secondaria: si abbassa, infatti, di pochi punti percentuali il risultato nelle prove di italiano e diminuisce ulteriormente in matematica. Il buon esito complessivo delle prove Invalsi, comunque, sia alla Primaria che alla Secondaria si fonda su forti differenze nella composizione delle classi, come evidenziano le tabelle Invalsi sulla diversa distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento. Le disparità di risultati tra gli alunni, già determinata dalla disomogenea composizione iniziale delle classi, si alimenta nel tempo, soprattutto nella secondaria di Magenta, per effetto dei condizionamenti posti dall’inserimento di alunni ripetenti o trasferiti. Le maggiori disparità si evidenziano tra le classi di Magenta, più difformi nella loro composizione e varie nei risultati rispetto a quelle di Robecco, ma soprattutto nella secondaria di Magenta tra le classi a tempo normale e quelle ad ordinamento musicale.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, mediando tra i risultati di tutte le classi. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è lievemente inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione e l’azione educativa didattica del nostro ICS sono volte a promuovere competenze sociali-civiche, competenze personali e la capacità di autoregolarsi di ogni alunno. Queste competenze accompagnano e favoriscono la maturazione del pieno sviluppo della persona. La nostra scuola valuta le competenze sociali e civiche attraverso l’individuazione di indicatori condivisi, l’osservazione e il voto o giudizio di comportamento. Anche le competenze personali sono valutate attraverso un’attenta osservazione del percorso di apprendimento dell’alunno che pone l’attenzione sulla conoscenza di sé, la capacità di utilizzare strumenti informativi, progettare, comunicare, comprendere, rappresentare e risolvere problemi. La valutazione avviene anche attraverso il voto disciplinare in pagella. La capacità di autoregolarsi è valutata attraverso l’individuazione d’indicatori, l’osservazione di come l’alunno assolve gli obblighi scolastici e ha rispetto delle regole. Non tutte le classi raggiungono lo stesso livello nelle competenze chiave e di cittadinanza. Le differenze sono imputabili all’eterogeneità delle classi, alla presenza di bambini e ragazzi con bes, all’incidenza della popolazione scolastica straniera o a situazioni di disagio socioculturale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola manca ancora di un curricolo unitario per competenze; pertanto, dovrà far fronte alle nuove responsabilità che il sistema educativo impone superando totalmente un’attività di insegnare / apprendere finalizzata solo a fare acquisire conoscenze. Il percorso già intrapreso dovrà dar luogo a una nuova progettazione per competenze che implicherà discipline, saperi intrecciati, supportati poi dai tratti caratteristici di ogni ragazzo, dai suoi bisogni e dalle sue attitudini, sempre diverse perché ogni persona ha una sua specifica identità. Nel rispetto di questa identità la nuova progettazione dovrà avere come punto di riferimento le competenze chiave europee: Imparare a imparare Progettare Comunicare Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire e interpretare l’informazione Sarà un percorso lungo, ma indispensabile per costruire un nuovo curricolo che risponda alle esigenze attuali dei ragazzi e della società.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono da potenziare, in quanto la collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole non risulta sempre adeguato. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge solo livelli parziali. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma utilizza strumenti piuttosto generici per valutare il raggiungimento delle competenze di cittadinanza degli studenti; inoltre non si è ancora dotata di un curricolo specifico e unitario su tali competenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato MIIC8FQ00N
0,5
% Artistica 3,7
% Linguistica 9,1
% Professionale
% Qualsiasi area
18,1
0,5
% Scientifica 14,5
% Tecnica 46,0
% Umanistica 8,2
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8FQ00N MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 131 75,7 42 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 24,3 31,3 33,0 29,1
173 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8FQ00N - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 102 86,4 24 66,7 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola media, sono sostanzialmente positivi: nell’a. s. 2013/’14 solo il 3,5 per cento degli iscritti alla prima media non era ammesso alla classe successiva, dato in sé non sconfortante, soprattutto se si considera la diversa prospettiva valutativa della secondaria rispetto ai criteri di giudizio seguiti nella primaria; nel primo segmento di istruzione obbligatoria, infatti, un’attenzione rivolta più ai processi di apprendimento che ai risultati fa sì che la ripetenza sia un fatto eccezionale e il divario di preparazione tra gli studenti non trovi quasi mai riscontro nella percentuale di ammessi all’anno successivo, ma soltanto nelle pieghe dei documenti di valutazione. Abbastanza positivi, ma migliorabili, gli esiti, al termine della prima superiore, degli allievi congedati dalla secondaria di primo grado nell’a. s. 2012/’13: il dato sui promossi non si scosta eccessivamente dalla media nazionale, e la percentuale riferita alla corrispondenza tra il consiglio orientativo e le scelte effettuate dai ragazzi, sensibilmente al di sopra delle medie provinciali, regionali e nazionali, riflette la fiducia delle famiglie nell’attendibilità dei giudizi formulati dalla scuola, anche oggettivamente confermata dall’elevato numero di promossi, al termine del primo anno del secondo ciclo, tra coloro che avevano seguito i consigli orientativi suggeriti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Possibili punti di debolezza riscontrabili negli esiti sono rappresentati da una percentuale di non ammessi al termine della prima media che, pur non elevata, testimonia una discontinuità non positiva, rispetto alle metodologie didattiche e valutative, proprio in un momento delicato del percorso scolastico come il passaggio dal segmento primario a quello secondario, non a caso legati dal legislatore in un unico ciclo, ormai privo di sbarramenti al proprio interno dopo l’abolizione dell’esame di quinta elementare. Rispetto al successo degli studenti di scuola media all’inizio del ciclo successivo, considerato anche l’alto livello di non ammissione tra coloro che non seguono i suggerimenti della scuola (più del 30% nell’a. s. 2012/2013), appare non sempre totalmente efficace l’azione orientativa, che peraltro tende a trascurare opzioni formative, come l’apprendistato, consigliato, nello stesso anno preso in considerazione, solo allo 0,5 % degli studenti congedati. Inoltre, lo stesso 24,3% riferito alla non corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli studenti, benché meno elevato della percentuale ricavabile dai dati provinciali, regionali e nazionali, non è certamente un punto di forza per la scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è scelta una valutazione nel complesso positiva, pur nella criticità degli aspetti evidenziati, in virtù dei dati statici disponibili che attestano la scuola o al di sopra delle medie provinciali, regionali e nazionali, come nell’ambito riferito alla corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dalle famiglie (il 75,7% rispetto al 68,7% della provincia, il 67% della regione e il 70% dell’Italia) e in quello riguardante il successo scolastico al termine del primo anno della secondaria di primo grado (il 96,5% rispetto al 94,2% della provincia, il 94,7% della regione e il 93,2% dell’Italia), o sostanzialmente nella media.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8FQ00N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
No
47,4
49,1
57,9
Si
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8FQ00N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
Si
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
Si
72,3
78,2
79,6
No
48,8
49,7
58,4
No
82,8
84,2
86,2
No
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo formativo di istituto, elaborato recentemente e allegato al POF, è sicuramente in sintonia con i bisogni degli studenti e con le attese educativo-formative del contesto locale, anche considerando il livello di soddisfazione dell’utenza sicuramente espresso dalla stabilità delle richieste di iscrizione, che, per la secondaria di primo grado sono persino aumentate, e i risultati scolastici positivi che gli ex alunni dell’IC riportano nel ciclo scolastico successivo. I traguardi di competenza, rispetto ad apprendimenti e a competenze di cittadinanza, sono chiaramente esplicitati nei documenti che esprimono l’identità della scuola: in primis il POF e il regolamento di istituto, che gli insegnanti seguono della costruzione del progetto didattico annuale. Anche le numerose attività di ampliamento dell’offerta formativa, delle quali l’area progetti del POF indica con precisione obiettivi e caratteristiche, sono pensate e attuate in raccordo con il curricolo di istituto nonché con le richieste formative avanzate dalle famiglie, particolarmente partecipi e propositive nei confronti della realtà scolastica, soprattutto alla scuola primaria e nell’infanzia.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur a fronte di numerose positività, non si possono trascurare gli aspetti di debolezza nella costruzione del curricolo: si rileva una certa genericità rispetto ai traguardi di competenza, in riferimento tanto agli apprendimenti disciplinari quanto alle competenze di cittadinanza, comunque dichiarati ed esplicitati nei documenti di programmazione; inoltre, benché sia in cantiere, non ha ancora preso forma un curricolo verticale di istituto per competenze unitario e, soprattutto, distintivo della specificità formativa del comprensivo, già in parte ricavabile dai progetti finalizzati all’arricchimento e al potenziamento dell’offerta formativa ordinaria. Dall’analisi degli obiettivi di apprendimento allegati al POF emerge la classica tripartizione infanzia,primaria e secondaria di primo grado, all’interno della quale ogni segmento definisce i propri obiettivi di apprendimento, senza però distinguerli e classificarli tra conoscenze, abilità e competenze. Risulta assente, infine, un curricolo specifico per lo sviluppo delle competenze trasversali, certamente curate all’interno delle singole discipline, ma non ancora formalizzate in modo ufficiale e condiviso, né verificate o valutate sistematicamente.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
79,3
81,4
Si
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
No
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
Si
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
No
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
Si
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di strutture di riferimento per la progettazione didattica: alla primaria la programmazione avviene, nel rispetto della normativa vigente, in momenti settimanali prestabiliti; l’organizzazione di tale attività è strutturata in modo tale che, all’interno di ogni gruppo di interclasse, gli insegnanti a cui è stata affidata la stessa area disciplinare programmino insieme e, se possibile, per classi parallele. Questa modalità di lavoro garantisce non solo un discreto livello di omogeneità nell’elaborazione delle attività didattiche, ma anche un utile spazio di confronto per la predisposizione di soluzioni ai problemi più ricorrenti. Alla secondaria di primo grado, analogamente, il collegio dei docenti è stato suddiviso, a partire dall’anno scolastico 2014/2015, in dipartimenti disciplinari che coinvolgono, trasversalmente, tutti gli insegnanti di scuola media, a prescindere dalla sede in cui operano (l’IC “Via S. Caterina” di Magenta comprende due scuole medie site in comuni diversi). Ogni dipartimento è guidato da un referente interno, il quale, a sua volta, fa parte di un organismo di coordinamento ristretto presieduto dal Dirigente Scolastico. Il lavoro dei dipartimenti di area, nel corrente anno, si è concentrato soprattutto nell’elaborazione, sulla base di obiettivi didattici comuni, di prove di verifica per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito dell’organizzazione della progettazione didattica si rilevano le seguenti fragilità: i gruppi di interclasse delle sedi più piccole dell’istituto non sono strutturati trasversalmente, cioè per classi parallele, ma verticalmente per plesso, dalla prima alla quinta, situazione che non sempre facilita, in sede di programmazione, il confronto sistematico tra i docenti che insegnano la stessa disciplina nello stesso anno di corso, con l’ulteriore svantaggio / rischio che, durante gli incontri di programmazione, la discussione sui piccoli problemi del plesso prenda il sopravvento sulla progettazione didattica. Alla scuola media, l’assenza per alcuni anni di una programmazione di area sistematica e coerente ha fatto sì che molti aspetti della progettazione didattica comune fossero trascurati, come l’elaborazione di strumenti di analisi / monitoraggio delle scelte adottate e, soprattutto, il momento fondamentale della revisione, alla luce dei risultati raggiunti, delle azioni progettate e successivamente messe in atto.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo oggetto di valutazione sono rappresentati soprattutto da conoscenze e abilità, tanto alla scuola primaria quanto alla scuola secondaria, fatta eccezione per quelle discipline le cui esercitazioni già presuppongono l’espressione di competenze, come l’italiano scritto, il disegno artistico o lo strumento musicale… Oltre ai normali momenti di verifica e di valutazione programmati dagli insegnanti in corso d’anno, nell’a. s. 2014/2015, si sono sperimentate nelle scuole di tutto il ciclo prove per classi parallele: nel plesso più grande di scuola primaria, all’inizio del secondo quadrimestre, sono state somministrate prove comuni di italiano e di matematica, nell’ottica dell’avvio di un sistema interno di valutazione degli apprendimenti più oggettivo e omogeneo rispetto alle ordinarie attività di verifica; alla scuola media, invece, è stata attuata un’esperienza ancor più rigorosa, anche in preparazione della prova nazionale prevista dall’esame di stato: le prove comuni per tutte le classi e per ogni materia, incluse le cosiddette ex educazioni, sono state somministrate tutte nello stesso momento, a fine anno, da insegnanti differenti da quelli di materia e revisionate, pur in una cornice collegiale di criteri di correzione e di valutazione condivisi, da docenti di altra classe o plesso. La suola, infine, progetta attività di recupero mirate anche per piccoli gruppi, come nel caso degli studenti stranieri (progetto crossing and merging)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza, rispetto alla valutazione degli studenti, dipendono prima di tutto da una mancata formulazione, per tutte le discipline, di chiari e specifici obiettivi di competenza, così come di criteri di valutazione comuni, i quali, pur essendo stati elaborati e inseriti nel POF, risultano ancora piuttosto generici e per questo applicati in modo soggettivo o aleatorio, sia alla scuola primaria che alla secondaria. Solo in occasione dell’elaborazione e della stesura dei criteri di valutazione delle prove per classi parallele gli insegnanti hanno sentito l’esigenza di darsi, anche allo scopo di rendere equi e confrontabili i risultati raccolti, delle linee di condotta precise e condivise. Nella scuola, inoltre, non vengono utilizzati in modo sistematico strumenti come le rubriche di valutazione o le prove di valutazione autentiche, non essendosi ancora radicata una sensibilità e una cultura diffusa rispetto a tali pratiche. Gli esiti delle attività di recupero , pur condotte da tutti gli insegnanti del primo ciclo, non sono ancora monitorabili né si inseriscono in un quadro di interventi coordinati
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito il proprio curricolo in modo analitico e dettagliato, come buona parte degli istituti lombardi e italiani, per quanto rimangano aspetti importanti ancora da formulare: la definizione dei profili in uscita per le varie discipline, ma soprattutto per le competenze trasversali, merita uno sviluppo più approfondito e originale, poiché quelli attualmente disponibili non rendono ragione della specifica identità culturale del comprensivo, peraltro di recente istituzione. Le attività di arricchimento dell'offerta formativa sono coerenti con le caratteristiche e le finalità di una scuola del primo ciclo, mentre la formulazione degli obiettivi e delle abilità / competenze da raggiungere è suscettibile di miglioramenti: va creato un curricolo verticale d’istituto, all’interno del quale ogni obiettivo di apprendimento sia enunciato chiaramente con l’esplicitazione degli aspetti di conoscenza, abilità e competenza che sottende. L’organizzazione della didattica si giova di referenti per la progettazione delle attività e per la valutazione degli studenti nonché di dipartimenti disciplinari, anche se il personale docente, considerata la recente reintroduzione di tali spazi di lavoro comune, non ne sfrutta appieno le potenzialità, che non possono esaurirsi nella sola predisposizione delle prove annuali per classi parallele. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di comprensivo e non di singolo plesso, ma ancora troppo generici per essere applicati con oggettività o per rendere realisticamente confrontabili i risultati ottenuti, e solo in alcuni casi (fine anno) utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione, peraltro ancora da affinare. Infine, la progettazione di interventi specifici a seguito di valutazioni negative degli studenti viene effettuata, ma non in maniera sistematica, fatta eccezione per gli studenti stranieri, coinvolti in programmi di recupero ad hoc (crossing and merging).
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FQ00N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
Si
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FQ00N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
78,9
77,3
82,8
Si
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
No
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8FQ00N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FQ00N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8FQ00N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8FQ00N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
No
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di insegnamento/apprendimento, improntata al principio della laboratorialità, offre ai docenti ulteriori opportunità per valorizzare l’alunno e aiutarlo nel suo processo di formazione. Con la pratica laboratoriale, la didattica si connota di progettualità, operatività e riflessione per mettere in moto il sapere implicito ed esplicito di ciascuno. Le discipline contribuiscono al processo formativo quando chi apprende capisce perché lo fa e a che cosa servono lo sforzo e la fatica che gli vengono quotidianamente richiesti nell’apprendimento. La scuola, sia alla primaria che alla secondaria ha cercato di creare un ambiente favorevole all’apprendimento e allo sviluppo delle competenze degli studenti. Ha curato in modo particolare l’allestimento di laboratori di vario tipo, da quelli manipolativi, espressivo-musicali, a quelli più scientifici e tecnologici. L’articolazione dell’orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni. Alla primaria il tempo è dilatato fino alle 40 ore. Alla secondaria di primo grado ilo ritorno all’ora di 60 minuti si è rivelato efficace. Gli interventi per il recupero/potenziamento di abilità e conoscenze è avvenuto in massima parte in orario scolastico ed è stato attuato dai docenti del comprensivo. Le proposte per l’arricchimento dell’offerta formativa hanno trovato spazio nell’orario curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se la finalità della pratica laboratoriale è di aderire il più possibile al processo formativo della persona, alla sua situazione, ai suoi bisogni, agli interessi e motivazioni e al progetto di vita, essa deve diventare opportunità di diversificazione degli interventi formativi. Tuttavia la flessibilità organizzativa della scuola a volte si limita ad una gestione del tempo scuola esclusivamente in termini orari o di assegnazione di ore ai diversi docenti. Occorre promuovere un cambiamento già a partire dalla architettura organizzativa della scuola, tendenzialmente imbrigliata e chiusa nella burocrazia didattica delle singole classi e delle singole discipline. Flessibilità organizzativa significa anche rompere la rigidità del gruppo classe per organizzare attività per gruppi di alunni a composizione variabile, gruppi che si formano intorno ad interessi o per eseguire un compito o ancora per attività calibrate su un livello omogeneo. Nella nostra scuola alcuni docenti cercano di mettere in atto questa flessibilità, ma è ancora difficile uscire da una logica legata tradizionalmente a una metodologia consolidata nel tempo.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pratica laboratoriale rappresenta una modalità di lavoro in cui si realizza una situazione di apprendimento che risponde all’esigenza di personalizzazione dei percorsi formativi, ad un ‘luogo mentale’ dove si affrontano i problemi, dove l’alunno si costruisce in più dimensioni, come persona che pensa, che opera, che si confronta con gli altri, che riflette. La scuola apre le porte alle competenze facendo convivere una variegata tipologia di esperienze didattiche, dall’utilizzo di aule speciali, con particolare riferimento a quella musicale,ai progetti interdisciplinari, alla lezione in aula in cui il docente pone un problema e guida gli allievi alla ricerca di soluzione/i. Egli ha la possibilità di gestire la mediazione didattica scegliendo le diverse metodologie didattiche per aiutare gli alunni ad affrontare i percorsi di apprendimento, a valutare i risultati e a riflettere. Ha inoltre il compito di far rispettare i regolamenti e quello di aiutare a gestire i conflitti. Tutti i plessi, in misura differente, sono dotati di attrezzature tecnologiche, comprese le LIM. Gli insegnanti hanno seguito dei corsi per il migliore utilizzo di queste attrezzature e si riuniscono per progettare insieme attività che possono rendere più efficace il loro utilizzo. Il confronto tra gli insegnanti è la modalità migliore, non solo per un passaggio di conoscenze e abilità, ma per un interscambio più ampio che garantisce una progettualità più efficace.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pratica laboratoriale viene utilizzata in modo disomogeneo a causa di alcune resistenze di docenti che non si discostano da una metodologia tradizionale già sperimentata. Le attrezzature tecnologiche, pur presenti nei vari plessi, non sono ancora sufficienti a incoraggiare un uso più diffuso degli strumenti. La formazione degli insegnanti va estesa e incoraggiata. Manca, in questo segmento di scuola, la figura di un tecnico di laboratorio che possa garantire il più possibile il buon funzionamento delle attrezzature. Queste, a volte , sono obsolete e rallentano lo svolgimento delle attività. Occorre sempre vigilare sul corretto uso, da parte degli alunni, di questi strumenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8FQ00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8FQ00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8FQ00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8FQ00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8FQ00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MIIC8FQ00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8FQ00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 22 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8FQ00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 25 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 32,1 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8FQ00N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
1,31
1
0,8
1
0,30
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti con varie modalità. All’inizio dell’anno viene consegnato alle famiglie il regolamento d’istituto, controfirmato dalle famiglie , che vengono costantemente sollecitate e coinvolte a collaborare con la scuola per il raggiungimento dei traguardi formativi riguardo alle competenze di cittadinanza. Sono chiamati esperti per lo sviluppo del sen so della legalità e la prevenzione del bullismo anche nella forma più tecnologicamente avanzata. La scuola è la prima vera istituzione sociale dove gli studenti devono essere incoraggiati a denunciare episodi di bullismo per un pronto intervento di autorità. In tal senso è molto importante la fiducia che i ragazzi devono avere nell’Istituzione. Un comportamento giustamente punito, tutela tutti: forti, deboli, bulli e non. E’ contemplato un regolamento di disciplina che prevede sanzioni diverse per comportamenti scorretti E’ prevista la sospensione per casi gravissimi, ma anche il ricorso al comitato di garanzia per l’impugnazione della stessa. In alcune situazioni problematiche sono state promosse metodologie didattiche orientate alla promozione di competenze sociali quali il tutoring tra alunni, lavori di gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota tra alcuni insegnanti, pur di indubbia capacità professionale, una attitudine non sempre efficace a risolvere con fermezza le problematiche relative alla condivisione delle regole di comportamento. Gli interventi degli esperti esterni non trovano sempre una continuazione nella metodologia didattico educativa. Le strategie non sono ancora diffuse in modo omogeneo e capillare in tutte le classi. Le famiglie non sempre supportano l’azione educativa della scuola, tendono a giustificare l’operato dei figli, diminuendo l’efficacia del lavoro riguardo alla convivenza civile e democratica nel pieno rispetto delle regole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma la loro fruizione presenta alcune criticità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzando le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti, ma in modo disomogeneo fra le varie classi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazioni di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti in modo efficace
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione della disabilità prevede attività individuali, a piccoli gruppi, laboratoriali integrate: classi aperte o laboratori protetti. Insegnanti, curricolari e non, elaborano un curricolo personalizzato partendo da indicazioni specialistiche. Esso evidenzia la trasversalità delle prassi di inclusione nell’insegnamento curriculare, che si coglie nella gestione delle classi e degli spazi. Gli insegnanti curricolari partecipano alla redazione dei PEI indicando metodologie e obiettivi disciplinari, il cui raggiungimento viene monitorato nei Consigli di Classe, come per gli altri alunni BES, per cui operano insieme insegnanti e specialisti per realizzare progetti integrati, valorizzando le risorse esistenti per l’inclusione. Nelle classi prime e seconde di Primaria è previsto un monitoraggio per individuare le difficoltà di letto-scrittura. Per alunni con svantaggio socio-economico-culturale, individuati su segnalazioni degli operatori sociali e su fondate considerazioni psicopedagogiche, sono previsti interventi di carattere transitorio. Gli alunni con svantaggio linguistico e culturale sono indirizzati, in base a prove di ingresso, a specifiche attività dell’istituto. Per gli stranieri neoarrivati la scuola attiva un protocollo di accoglienza e periodici percorsi di lingua italiana. Per valorizzare le diversità sono organizzati corsi di aggiornamento per gli insegnanti e progetti interculturali per gli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Secondaria il lavoro fuori aula si integra solo con attività modulate in classe, nelle quali l’insegnante di sostegno opera, però, a beneficio dell’insieme degli alunni. Il monitoraggio periodico, talvolta si esaurisce in osservazioni estemporanee che non conducono ad una ridefinizione delle pratiche. Per tutti gli alunni Bes sarebbe necessario introdurre la figura dell’insegnante tutor che nella secondaria finisce spesso per divenire un altro compito del coordinatore, anche quando questi non ha le caratteristiche idonee per essere di riferimento all’alunno. Gli interventi a favore dell’integrazione, a partire dalle forme di accoglienza che, attraverso le azioni della segreteria, i colloqui, anche con l’intervento del mediatore linguistico, e i test per l’accertamento del livello scolastico, cercano di collocare l’alunno in un ambiente favorevole, sono validi, ma sulla loro efficacia incidono l’effettivo livello di preparazione scolastica, il tipo di istruzione ricevuto nel paese d’origine, la reale volontà di integrazione delle famiglie. I corsi di italiano favoriscono parzialmente il successo scolastico, non sono in grado di colmare talvolta le numerose lacune o di scardinare un metodo di lavoro insegnato nella scuola straniera di provenienza. Progetti interculturali per gli studenti non sono stati molti ed hanno evidenziato atteggiamenti di chiusura pregiudiziale presenti un po’in tutte le etnie.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
No
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
Si
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,5
71,8
76
No
25,6
24,5
22,8
No
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
No
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
Alunni in difficoltà di apprendimento sono prevalentemente coloro che patiscono forme di disagio famigliare, legato alla varia composizione delle famiglie, ad una malattia o alla perdita del lavoro, o risentono della poca attenzione verso la scuola da parte della famiglia. Altri possono essere alcuni alunni ripetenti o anticipatari. Per venire incontro alle difficoltà di apprendimento si attivano all’interno del Consiglio di classe personalizzazioni del percorso didattico che consentano all’alunno di conseguire alcuni risultati positivi. Inoltre si attivano corsi di recupero pomeridiani in alcuni periodi dell’anno, attività di peer education, collaborazioni con associazioni locali che organizzano uno spazio compiti. Periodicamente durante i Consigli di classe vengono monitorate queste situazioni. Gli interventi sono parzialmente utili, in genere cercano di contenere il disagio, suggeriscono all’alunno che la sua situazione è nota agli insegnanti che se ne prendono carico. Per monitorarli si osservano i comportamenti a scuola, si aggiorna la situazione famigliare, si osservano i risultati scolastici. Il potenziamento avviene soprattutto attraverso attività d’aula graduate e attraverso la realizzazione di progetti. Alcuni di questi sono finalizzati a sostenere competenze base ed integrano la programmazione. Altra forma di potenziamento è la partecipazione a concorsi locali o nazionali, gare.
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Difficoltà, con qualche eccezione, evidenziano gli alunni anticipatari ed anche molti ripetenti. I ripetenti accedono a reali possibilità di recupero se inseriti in un nuova classe accogliente e motivata e quando la ripetenza, spiegata, trova la comprensione e il sostegno della famiglia. Purtroppo sulle difficili realtà famigliari, comunicate dalle famiglie stesse o dagli alunni, non è possibile intervenire, se non in casi di evidente violazione della legge. I corsi di recupero puntano su competenze base, andrebbero strutturati intorno ad un curricolo comune. Spesso il loro calendario è stabilito dai tempi di assegnazione dei fondi, non dalle necessità didattiche. L’attività dei centri pomeridiani, se concentra molti casi difficili, risulta di supporto alle famiglie, non alla scuola, in quanto talvolta l’aiuto, se dato, rischia di sostituire il lavoro dell’alunno. Non esistono forme di monitoraggio standardizzate delle attività di recupero. Non è agevole stabilire quanto sia diffusa l’applicazione degli interventi in aula di forme di aiuto. Classi troppo numerose e dense di casi problematici rendono difficile trovare una risposta per tutti o anche solo dare l’attenzione necessaria a ciascuno. Anche delle attività di potenziamento, che andrebbero organizzate intorno ad un piano di scuola, non si conosce bene l’esito in termini di ricaduta sull’apprendimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti devono essere meglio definiti e il loro raggiungimento monitorato. La scuola dedica un'attenzione discreta ai temi interculturali, essa necessita di maggior articolazioni e di un'eco all'esterno, presso le famiglie. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe anch'essa migliorata attraverso obiettivi educativi e didattici più specifici e con forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento.
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8FQ00N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
No
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
No
61,6
63,4
60,8
No
74
76,1
75,7
No
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8FQ00N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
No
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
No
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro ICS la continuità e l’orientamento rivestono un ruolo di notevole importanza, dettato dalla consapevolezza che ogni momento formativo deve essere legittimato dal precedente per ricercare successive ipotesi educative ricche di senso e di significato e per favorire l’autentica, armonica integrazione funzionale delle esperienze e degli apprendimenti compiuti da ogni alunno. Al concetto classico di continuità verticale, che risponde al bisogno dell’alunno di effettuare un percorso formativo unitario dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, si affianca quello di continuità orizzontale, che risponde alla necessità di conoscere ed interagire con le agenzie sul territorio, riconoscendo un sistema policentrico di opportunità formative. Le direzioni di lavoro della continuità verticale si attuano attraverso confronti educativi e iniziative tra i diversi ordini di scuola supportati da documenti e attività. I passaggi della continuità verticale si concretizzano con:il passaggio di informazioni tra gli ordini di scuola (InfanziaPrimaria;Primaria-Secondaria di primo grado),il progetto accoglienza(Infanzia-Primaria),il coordinamento dei curricoli,l’orientamento. L’autonomia presuppone che la scuola operi anche sul territorio in modo orizzontale, attivando una cooperazione in rete con le altre istituzioni ed agenzie educative (Ente Locale, AVIS, Admo…)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di continuità presso il nostro ICS si rende concreto prevalentemente in attività formali legate a iniziative che hanno il solo scopo di conoscersi reciprocamente, di scambiarsi informazioni. Tutto ciò è indubbiamente utile e importante, ma occorre rivolgere maggiormente l’attenzione verso la progettazione di un percorso organico e condiviso che deve diventare "esperienza reale e vissuta" tra insegnanti e alunni, affinché si realizzi una più completa continuità didattico-formativa sia dal punto di vista curricolare che dal punto di vista emotivo comportamentale. Diventa quindi indispensabile creare un continuo significativo di apprendimento attraverso la progettazione di micro- percorsi mirati al superamento delle principali difficoltà rilevate dai docenti delle classi ponte. Favorire una continuità metodologica e valutativa attraverso l'adozione di strategie metodologiche e valutative comuni e condivise
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8FQ00N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8FQ00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
No
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
No
59,6
48,3
31,7
No
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Sono coinvolte tutte le classi del triennio secondo modalità decise dai docenti di classe, in modo particolare dai docenti di lettere. La scuola realizza, per tutte le sezioni e i plessi della scuola, attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo in collaborazione con gli istituti superiori. Annualmente, in autunno, viene organizzato un campus di presentazione delle scuole superiori del territorio. Altre attività coinvolgono le realtà produttive e professionali (per esempio Assolombarda, Associazione maestri del lavoro) e offrono ai ragazzi la possibilità di visitare aziende e conoscere il mondo del lavoro. Anche le famiglie sono state coinvolte attraverso serate formative e informative alla presenza di psicologi, psicopedagogisti e rappresentanti di categoria. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di orientamento proposta dagli insegnanti avvia i ragazzi a una prima riflessione su di sé, sulle proprie attitudini, ma sarebbe necessario di fronte ai dubbi e alle incertezze degli alunni stessi e delle famiglie, un supporto psicologico individuale. Una più stretta e consapevole collaborazione tra scuola e famiglia, nel corso del triennio, consentirebbe una migliore conoscenza dell’alunno finalizzata a meglio orientarlo nella scelta della scuola futura. Importante sostenere e incentivare la partecipazione delle famiglie alle iniziative a loro rivolte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi deve essere ulteriormente consolidata, in modo particolare per quanto concerne il passaggio primaria e secondaria di primo grado. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono strutturate, ma dovrebbero coinvolgere maggiormente le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un adeguato numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF contiene la definizione dei principi, le finalità e i criteri generali (pluriennali), ispirati alla coerenza pedagogica, didattica ed organizzativa; Il raccordo/sintesi fra obiettivi nazionali e situazione locale; la definizione/realizzazione dell’offerta formativa; la progettazione/realizzazione di interventi educativi e formativi; le modalità di verifica e valutazione. Il documento è affidabile e congruente. La missione e le priorità dell’istituto sono state redatte da una commissione rappresentata da tutti gli ordini di scuola e sono poi state condivise da tutte le risorse umane che operano nell’istituto comprensivo. Finalità e missione sono rese note alle famiglie e alla comunità territoriale attraverso i loro rappresentanti negli organi collegiali, attraverso la pubblicazione del Pof sul sito e durante gli open day con un estratto cartaceo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre affinare la progettazione di attività che prevedono il coinvolgimento attivo delle famiglie. Occorre inoltre migliorare le modalità di comunicazione in termini di chiarezza ed efficacia. La progettazione di interventi educativi e formativi dovrebbe entrare meglio nei dettagli, per indicare un percorso di lavoro più efficace.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge tutti gli attori scolastici che sono liberi di assumere compiti precisi che vengono poi assegnati dal dirigente scolastico. Destina una quota del Mof per il raggiungimento degli obiettivi. Valorizza le competenze professionali dei docenti, gestisce progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterne alla scuola. Individua le funzioni strumentali in coerenza con le finalità dell’istituto. Le Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta Formativa hanno il compito di: coordinare i lavori delle Commissioni di riferimento; formulare proposte alla Commissione e al Collegio dei Docenti, in merito ai compiti loro assegnati; curare la stesura dei documenti e la loro diffusione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La relazione finale con la valutazione dei progetti/attività, in termini di confronto tra risultati attesi e risultati effettivi, a volte mette in rilievo una differente qualità tra le aspettative e i risultati. L’impegno economico che è possibile prevedere non sempre è adeguato alle necessità rilevate.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8FQ00N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N %
Riferimento Nazionale %
69,60
74,8
75,1
72,8
30,40
25,2
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8FQ00N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N % 88,29
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8FQ00N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N % 106,45
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8FQ00N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N %
9,18
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8FQ00N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N % n.d.
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N Collegio dei docenti Si 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N Collegio dei docenti Si 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N Collegio dei docenti No 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N Collegio dei docenti Si 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8FQ00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8FQ00N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
73,24
53,8
55,4
55,6
15,05
5,1
4,5
2,6
n.d.
25
25,8
24,3
11,71
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MIIC8FQ00N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8FQ00N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 54,67 35,9 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,47 5,5 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 29,91 38 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 14,95 21,9 19,6 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione della scuola richiede la capacità di affrontare in modo serio e puntuale l’organizzazione in modo ottimale delle risorse in funzione degli obiettivi da perseguire. Team di progetto, dipartimenti,equipe di lavoro didattico, commissioni e staff non sono il risultato di norme specifiche, ma di opportunità e di necessità organizzative che si formano con il preciso scopo di raggiungere determinati risultati. Dirigente, insegnanti, personale ATA hanno ruoli e compiti differenti sebbene debbano cooperare in modo organico per giungere all’obiettivo comune che è il buon funzionamento dell’istituzione scolastica. I compiti e le responsabilità, chiaramente distinti, vengono condivisi e assegnati formalmente dal Dirigente Scolastico. Quasi tutti i processi decisionali e le pratiche organizzative sono gestite e coordinate dal Dirigente Scolastico in collaborazione con lo Staff e con gruppi di lavoro. La scuola assegna incarichi aggiuntivi ad una percentuale abbastanza elevata di docenti e personale ATA, ciò comporta una competizione positiva tra le risorse umane.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le assenze degli insegnanti, in particolare quelle brevi e saltuarie, creano difficoltà organizzative alla scuola nelle ore non coperte da insegnanti interni o esterni. La percentuale di docenti che usufruisce del FIS rispetto al totale degli insegnanti è più alta rispetto alle medie territoriali e nazionali. La percentuale di insegnanti che ricoprono incarichi di responsabilità, e, che percepiscono più di 500 euro di FIS, risulta notevolmente più bassa rispetto alla media territoriale e nazionale.
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8FQ00N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FQ00N 8
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 77
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8FQ00N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FQ00N 9637,00
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8FQ00N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FQ00N 65,11
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8FQ00N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N % 12,57
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8FQ00N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8FQ00N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
0
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 1
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8FQ00N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FQ00N 0,33
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8FQ00N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N % 15,00
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MIIC8FQ00N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8FQ00N formazione obbligatoria L. 81 inserimento alunni stranieri elaborazione di strategie per la prevenzione o la gestione del disagio psicologico di studenti e personale scolastico
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell’offerta formativa e il programma annuale sono coerenti. Le risorse disponibili, ripartite in sede di contrattazione integrativa d’istituto, su proposta del Dirigente scolastico, sono coerenti con le scelte educative adottate dal collegio dei docenti e degli ATA e sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del POF. La scuola investe in modo continuativo in alcuni temi o settori, evidenziando una prospettiva strategica. I progetti su cui è stato fatto un investimento maggiore sono quelli riguardanti la formazione obbligatoria del personale L. 81 e quello relativo alla elaborazione di strategie per la prevenzione e la gestione del disagio psicologico di studenti e personale scolastico. Per questi si rileva un alto coinvolgimento di personale esterno. La maggior parte della spesa complessiva per i progetti della scuola è utilizzata per la retribuzione del personale interno con una percentuale superiore a quelle territoriali ,ma inferiore a quella nazionale. Una quota esigua delle risorse viene utilizzata per l’acquisto di materiali e strumenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche non sono sufficienti a realizzare tutte le proposte contenute nel Pof. Anche il piano di formazione rivolto a insegnanti e ATA è piuttosto ridotto, nonostante le esigenze di aggiornamento espresse dagli insegnanti, perché le risorse economiche non sono sufficienti. Si sente la necessità di ampliare le attrezzature tecnologiche, di dotare le scuole con strumenti e materiali più nuovi, di ampliare le biblioteche e di arricchire i laboratori, ma le risorse disponibili consentono solo una dotazione, di quanto elencato , piuttosto esigua.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise all’interno del comprensivo, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell’azione in modo non sempre ben strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8FQ00N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FQ00N 1
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8FQ00N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8FQ00N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
0
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8FQ00N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N % 90,09
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8FQ00N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FQ00N 22,86
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8FQ00N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FQ00N 0,11
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, negli ultimi due anni, ha promosso alcune iniziative di formazione sia per il personale docente che per il personale ATA. Il corso più corposo, svoltosi nell’a. s. 2013/2014, ha riguardato la sicurezza. Non sono mancate, tuttavia, opportunità formative su altri temi: in particolare, nel corrente anno scolastico, alla scuola primaria, è stato proposto, in risposta a un’esigenza formativa delle insegnanti, un corso in didattica della musica di 10 ore, tenuto da uno dei professori di strumento musicale che operano presso la scuola media del comprensivo; a tutto il corpo docente, inoltre, sono stati indirizzati due incontri formativi sui bisogni educativi speciali (l’autismo e l’epilessia presentati da un punto di vista clinico e pedagogico), organizzati grazie alla disponibilità di risorse offerte, nell’ambito di un progetto interistituzionale, dalla locale ASL e da associazioni territoriali, nonché un seminario su intercultura e insegnamento, quasi imposto dalla collocazione stessa della scuola in un’area di forte flusso migratorio. Gli insegnanti delle classi seconde delle scuole medie hanno, infine, beneficiato, durante le proprie ore di lezione (per n. 4 ore per classe), della presenza di un insegnante esperto in informatica, intervenuto nel contesto di un’attività di preorientamento concordata con l’istituto tecnico “Einaudi” di Magenta e volta a illustrare a docenti e allievi semplici applicazioni delle tecnologie alla didattica quotidiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di formazione proposta e organizzata dalla scuola non manca di pecche, che, purtroppo, non sono facili da emendare, considerate tanto l’esiguità dei fondi erogati dallo Stato per una seria e credibile azione di aggiornamento e /o di riqualificazione professionale quanto la stessa età media di buona parte del personale in servizio, non sempre aperto al nuovo e certamente, a prescindere dall’età, non disponibile ad affrontare i costi e i sacrifici che una formazione permanente e non finanziata dal MIUR comporta. Al personale ATA è stato rivolto solo l’indispensabile corso sulla sicurezza, mentre le attività per gli insegnanti, pur rispondenti a reali esigenze formative, non sono state predisposte nell’ambito di un piano di formazione riconducibile a un progetto unitario e coerente, ma sono state fortemente condizionate, sia in termini quantitativi che qualitativi, dalle opportunità offerte aleatoriamente dagli enti locali o dalle associazioni operanti sul territorio. L’attività formativa proposta, quindi, non è stata adattata allo specifico fabbisogno della scuola, bensì la scuola stessa, per oggettiva carenza di risorse, si è di volta in volta adattata, con limitate ricadute sulla didattica, a ciò che le realtà esterne proponevano.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’assegnazione degli incarichi nella scuola tiene conto dell’esperienza e delle capacità degli insegnanti: le figure di supporto al Dirigente Scolastico (collaboratori, fiduciari di plesso e docenti funzioni strumentali), nell'ambito dell'organizzazione del lavoro didattico, sono individuate proprio in virtù di una pluriennale esperienza specifica nella scuola, oggettivamente valutabile (i parametri sono rappresentati dall'anzianità di servizio nel plesso, dalla partecipazione a progetti, dalla promozione di attività sperimentali, dall'affidabilità dimostrata nella gestione di situazioni delicate...), ma soprattutto riconosciuta e apprezzata da colleghi e famiglie, che, a dispetto dei tanti criteri formulabili, costituiscono ancora uno dei metri di valutazione più significativi che ci siano. Anche l’assegnazione delle classi risponde agli stessi principi nonché al criterio della rotazione nelle diverse sezioni, soprattutto alla scuola media, in modo tale che gli insegnanti possano sperimentare le situazioni didattiche più varie nonché l’interazione con tutti i colleghi e gli stili didattici di ciascuno. La valutazione del curriculum e delle esperienze professionali risulta, però, determinante solo nell’attribuzione di incarichi specifici, come la normativa richiede. Molto importanti, naturalmente, in un contesto che certo non può offrire grandi riconoscimenti economici, sono la buona volontà e la disponibilità individuale alla collaborazione.
L’organizzazione scolastica, pur raccogliendo regolarmente le competenze degli insegnanti in occasione della loro assunzione nel comprensivo (del resto una specifica dichiarazione sui titoli di studio e di abilitazione conseguiti è prevista dalla normativa e contemplata nella modulistica in uso), non si è ancora dotata di un sistema oggettivo di analisi delle competenze e neppure di una modalità di facile consultazione delle stesse (per es. una semplice tabella riepilogativa o una scheda per ciascun docente) che si rivelerebbe utilissima al Dirigente Scolastico nel momento in cui è chiamato a operare una scelta. Inoltre, non è previsto un aggiornamento sistematico del curriculum degli insegnanti, che, a prescindere dai titoli di studio, normalmente invariati, si arricchisce spesso di esperienze di formazione o di autoformazione promosse dalla scuola o dagli enti locali; può accadere, invece, che siano i docenti stessi, senza essere sollecitati (iniziativa in sé apprezzabile), a richiedere l’aggiornamento del proprio fascicolo o a proporsi, sulla base delle esperienze formative vissute, per un incarico o per una funzione particolare. Risulta non sempre facile, comunque, con risorse economiche inadeguate, valorizzare competenze a cui, in alcuni casi, il privato riconosce un compenso maggiore di quello che la scuola è in grado di offrire (ci si riferisce in particolare alla competenze in ambito digitale).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8FQ00N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8FQ00N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
Si Si Si Si No No No Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: MIIC8FQ00N prodotto il :29/09/2015 11:06:22
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8FQ00N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8FQ00N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
3,7
4,5
6,9
2
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
2 1 2 2 0 0 0 2
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro che riguardano i seguenti ambiti: l’accoglienza (una piccola commissione per ogni plesso), l’orientamento (un docente funzione strumentale coadiuvato dai fiduciari di plesso e dai presidenti di interclasse alla primaria), il raccordo con il territorio (una commissione interistituzionale a cui partecipa un insegnante per la primaria e uno per l’infanzia), l’inclusione (una commissione composta dalle funzioni strumentali all’integrazione e all’intercultura), il piano per l’offerta formativa (funzioni strumentali al POF), l’elaborazione di criteri comuni per la valutazione degli studenti (dipartimenti disciplinari e commissione di lavoro dei coordinatori di dipartimento). Tutti i gruppi di lavoro, decisamente snelli nel numero dei componenti (tale situazione è frutto di una scelta intenzionale e non della mancanza di disponibilità del personale), operano con efficienza, producono materiali utili per la didattica (griglie, criteri di valutazione, obiettivi di apprendimento comuni…) o mettono in atto azioni indispensabili al buon funzionamento della scuola (es. predisposizione di prove per l’accoglienza di allievi neoarrivati…). Esistono spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, sui quali c’è un adeguato scambio soprattutto alla scuola primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel quadro positivo delineato c’è però un neo da non sottovalutare, rappresentato dallo scarso coinvolgimento della scuola dell’infanzia nei gruppi di lavoro esistenti; tale dato, tuttavia, è in parte giustificato dalla struttura stessa del comprensivo che è tutto sbilanciato sulle scuole del primo ciclo: solo n. 3 dei n. 57 gruppi classe in cui si articola la scuola riguardano la fascia dai 3 ai 6 anni, e la percentuale di personale operante in tale ordine rappresenta poco più del 4% degli insegnanti in servizio (i dati sono relativi all’organico di fatto). Rimane comunque indispensabile nella costruzione di un curricolo verticale efficace una maggior presenza dei docenti dell’infanzia, soprattutto per garantire continuità nel passaggio dalla scuola materna al primo ciclo, tanto più che non sempre i prerequisiti attesi dalle maestre del primo ciclo sono stati acquisiti dai bambini che hanno frequentato la scuola materna dell’istituto. Si riscontra, inoltre, la mancanza di alcuni temi come quelli multidisciplinari nonché un lavoro specifico sulle competenze in ingresso e in uscita. Gli spazi a disposizione per la condivisione di strumenti e materiali, pur presenti, sono decisamente limitati, vista l'esiguità dei locali a disposizione per tale uso nei vari plessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il comprensivo mette in atto iniziative formative per i docenti, attestandosi, però, su livelli in alcuni casi (numero di progetti presentati, spesa per insegnante e numero di ore di formazione per insegnante) inferiori alla media nazionale, anche se in altri superiori (percentuale di insegnanti coinvolti); inoltre, i limiti imposti dal budget erogato dallo stato richiedono alla scuola uno sforzo di adattamento all’offerta che il territorio e le associazioni mettono a disposizione; le proposte formative, quindi, pur presentando livelli qualitativi accettabili, non sono ovviamente in grado di rispondere a tutti i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che lavorano in modo efficiente e sviluppano la maggior parte dei temi didattici e organizzativi indispensabili al buon funzionamento dell'istituto. Sono presenti spazi, seppur limitati, per la condivisione di materiali didattici e il confronto professionale tra i docenti è presente ma non diffuso, perché riguarda prevalentemente la scuola primaria.
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pagina 95
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8FQ00N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FQ00N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 0 1
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8FQ00N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FQ00N per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
43,7
24
2
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8FQ00N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8FQ00N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,9
59
44,3
1
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
1
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8FQ00N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N No 33,8 40,8 No 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,1
58,6
57,6
No No No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8FQ00N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8FQ00N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha stabilito accordi con la Rete del Magentino, di cui è capofila per le attività legate all’Orientamento. La partecipazione alla rete è stata determinata dalla volontà di migliorare le pratiche educative. Le attività prevalenti riguardano la metodologia, la didattica generale, l’inclusione degli studenti con cittadinanza straniera. La scuola, inoltre, ha stipulato accordi con associazioni e cooperative e partecipa a gruppi di lavoro composti da insegnanti e da rappresentanti del territorio. In generale collabora con le scuole del territorio sui temi della continuità e dell’orientamento, con le istituzioni culturali per il potenziamento dei linguaggi verbali e non, con le Amministrazioni locali. Da queste collaborazioni alla scuola deriva un ampliamento dell’offerta formativa e un concreto supporto in termini anche di risorse umane e didattiche nell’attività di integrazione e di mediazione culturale, oltre che spunto per l’aggiornamento attraverso il confronto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia una bassa partecipazione a reti scuola. Il lungo periodo di reggenza, il cambio di dirigenti e di docenti, la recente costituzione dell’I.C. ha interrotto la continuità della scuola - o di alcuni settori di essa- nel ruolo di promotrice di azioni aggreganti tra scuole del territorio. Le reti a cui la scuola partecipa sono attive grazie a finanziamenti statali e a quelli delle singole scuole; anche una politica di risparmio ha indotto, in passato a scegliere con estrema oculatezza le attività a cui associare la scuola. In generale si registra una bassa varietà di soggetti con cui la scuola stipula accordi. Spesso la scuola non si pone in veste di promotrice di accordi a sostegno di iniziative, ma volentieri si associa a quelli più coerenti con le attività che le sono proprie e rispettano la sua offerta formativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8FQ00N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8FQ00N % 12,68
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
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Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8FQ00N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8FQ00N 7,26
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8FQ00N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie è nel complesso adeguata sia nelle sue espressioni formali, come nelle votazioni per gli organi collegiali, sia nelle attività informali e negli incontri promossi dalla scuola. Le forme di coinvolgimento sono quelle tradizionali e trovano nelle assemblee e nei Consigli di Classe aperti ai genitori rappresentanti i momenti di presentazione dell’offerta formativa, delle strategie didattiche ed educative. Significativo il ruolo della componente genitori nella scuola primaria nell’organizzare eventi e raccogliere fondi. Nei plessi di Robecco e Casterno opera un comitato genitori. I rappresentanti di classe svolgono con molta correttezza il loro mandato mediando tra scuola e famiglie, comunicando situazioni di disagio di cui vengono a conoscenza. Le famiglie partecipano anche attraverso contributi volontari alla realizzazione di percorsi formativi. Occasionalmente alcuni genitori hanno proposto interventi formativi sia per studenti che per insegnanti, in alcuni casi per spiegare più chiaramente una condizione di difficoltà del figlio. Il livello di coinvolgimento dei genitori nello stabilire i regolamenti con forte rilevanza per la vita scolastica è medio basso, avviene nel Consiglio di Istituto, dove la rappresentanza dei genitori ha contatti con un’esigua parte delle famiglie. Generalmente le comunicazioni avvengono informa diretta. Il sito della scuola rappresenta la principale forma di comunicazione online la mail del Capo d’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola decresce con il crescere dell’età dei figli: maggiore, interessata e variegata nella scuola dell’Infanzia e nella Primaria, scema nel corso della secondaria. Le consuete forme di coinvolgimento sono minate alla base dalla bassa affluenza alle votazioni, soprattutto per il Consiglio di Istituto. Nella scuola secondaria, spesso anche gli eletti più volenterosi si accorgono di non avere dietro di sé un significativo elettorato e talvolta non sanno come mettersi in comunicazione con gli altri genitori. La scuola nei rapporti con le famiglie si muove tra due estremi che fanno sentire maggiormente la loro voce: chi pensa di avere un mandato di controllore e propone correttivi e suggerimenti spesso derivati da personali bisogni e chi delega totalmente alla scuola l’educazione, la motivazione scolastica, l’apprendimento dei figli. In entrambi i casi sembrano poco conoscere i documenti della scuola. Nel mezzo molti genitori che si fidano della scuola e degli insegnanti e, forse, vorrebbero essere più collaborativi, se trovassero un canale per farlo. Nelle forme tradizionali di comunicazione, mediate dagli studenti, ad esempio le comunicazioni a diario, molto sfugge o si perde ponendo, talvolta, la scuola in una situazione di difetto o generalmente di difficoltà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, ma potrebbe intensificare la sua presenza e farsi promotrice sul territorio di azioni, progetti da lei guidati. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola potrebbe potenziare a tutti i livelli la sua azione di coinvolgimento aumentando e meglio strutturando le sue iniziative, suggerendo alle famiglie contesti e modi con i quali esercitare una collaborazione sul piano delle idee e dei suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità tra le classi. Riduzione degli abbandoni nel secondo e nel terzo anno della secondaria. Riduzione della percentuale di alunni con voto 6 all'Esame di Stato.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il divario nella distribuzione delle fasce di livello nelle classi terze della secondaria di I grado. Ridurre la percentuale degli abbandoni dall'1,2% allo 0,8% al fine di un progressivo adeguamento al livello italiano. Aumento degli alunni con voto 7 di almeno un punto percentuale.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Arricchire le competenze degli insegnanti in relazione alla funzione proattivo - formativa della valutazione. Sviluppare le competenze sociali e civiche, attraverso la definizione di uno specifico curricolo trasversale.
Dotare la scuola di strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Ridurre anomalie e comportamenti problematici.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ritiene utile ridurre ulteriormente il numero degli abbandoni, soprattutto nella secondaria, e ottenere una più omogenea distribuzione delle fasce di voto tra le classi. I docenti hanno maturato buone competenze valutative rispetto agli apprendimenti, ma si evidenzia la necessità di avviare a una formazione sulla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza e di definire un protocollo valutativo condiviso tra i diversi ordini di scuola. È necessario promuovere azioni e iniziative per sviluppare competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e migliorare l’autonomia nell’organizzazione dello studio e nella capacità di apprendimento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Concordare e progettare attività ponte, che aiutino i ragazzi a diventare consapevoli della propria identità personale e delle proprie scelte.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il perseguimento di tale obiettivo attenua le difficoltà che si possono manifestare nel passaggio tra i diversi ordini di scuola. Risponde alle esigenze pedagogiche e psicologiche di garantire il “Continuum” della crescita della persona; attua un percorso che realizza processi di apprendimento graduali, flessibili nei contenuti per sollecitare e sviluppare le potenzialità di ciascuno. Accanto all’acquisizione di conoscenze e competenze per il raggiungimento di una preparazione culturale di base, sostiene la scuola nel promuovere la conoscenza di sé, come fondamento della “maturità personale”, e, al termine del primo ciclo, per una scelta consapevole e proficua nel proseguimento degli studi.