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Rapporto Autovalutazione Scuola ITC "L. LUZZATTI " VALDAGNO

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SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIS00300P IS

"L. LUZZATTI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIS00300P Tecnico Professionale VIRI00301A II A II B II A II B VITD003011 II A II B II C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIS00300P 2.8 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di status socio-economico-culturale indica che il background dei nostri studenti è basso, con qualche tendenza al medio. Considerando che ciò che viene preso in considerazione riguarda principalmente il titolo di studio, la condizione occupazionale e la disponibilità economica dei genitori, visto che la nostra percentuale di studenti svantaggiati è sette volte superiore a quella del Veneto, e oltre nove volte quella del Nord-Est, appare evidente l'importante sfida educativa che la nostra scuola accoglie per mirare al superamento degli svantaggi. La percentuale di alunni stranieri si attesta sul 17,5%, equamente distribuiti nelle due sedi dell'istituzione scolastica. L'elevato numero di alunni con sostegno, DSA e BES (concentrati per lo più nella sede dell'Istituto Professionale)costituisce un'altra sfida all'integrazione e all'inclusione. Data la situazione sopra descritta, la scuola da anni è impegnata nell’affermare valori inclusivi al fine di costruire una comunità scolastica coesa e cooperante, che accolga e faciliti la trasmissione di valori interculturali. Le classi con provenienza etnica, culturale, religiosa diverse sono più stimolanti e produttive. La cultura dell'inclusione facilita il benessere organizzativo e gli studenti sperimentano che lo scambio culturale migliora la qualità dell'apprendimento. La conoscenza di usi, costumi e culture straniere diventa quotidianità e la convivenza con situazioni che richiedono accoglienza e aiuto è la normalità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un elevato numero di studenti stranieri, in gran parte extracomunitari, provenienti da svariate realtà culturali ed etniche, rende a volte problematica la comunicazione e implica una continua revisione della progettazione. La nostra scuola intercetta un bacino di utenza molto ampio, mentre è poco ambita dai residenti in Valdagno; ciò determina provenienze da un numero elevato di scuole medie, con inevitabili differenze nell’impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base degli allievi. Molto spesso le scuole medie orientano gli alunni stranieri agli istituti professionali a prescindere dalle attitudini degli stessi. Lo stesso dicasi per gli alunni con disabilità o disturbi specifici di apprendimento. L'accoglienza e la progettazione educativa quindi richiedono grande impegno e professionalità da parte dei docenti che si trovano, in tutte le classi, a pensare ad una didattica volta al recupero delle situazioni di svantaggio grave, oltre alle normali situazioni di svantaggio che si vengono a determinare nei percorsi scolastici. Anche l'organizzazione delle attività di orientamento in entrata richiede attenzioni e modalità particolari. Gli studenti che vengono da fuori Comune incontrano qualche difficoltà nel partecipare alle attività extracurricolari, a causa dei tempi di percorrenza dei mezzi che li portano a rientrare a casa tardi e del fatto che pranzare fuori per loro è un costo aggiuntivo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Valle dell’Agno appartiene a una zona con presenza di numerose aziende operanti nei settori del tessile, della meccanica, del marmo, della concia. Sono richiesti operatori meccanici/termici e manutentori. Altrettanto significativa è la richiesta di operatori socio-sanitari, vista la presenza sul territorio di 4 aziende ospedaliere, numerose case di riposo, asili nido, scuole per l’infanzia, strutture di accoglienza e assistenza per i disabili. I diplomati ITE poi trovano inserimento in aziende, banche, agenzie assicurative, studi professionali, uffici amministrativi e nel settore informatico. Pertanto, nonostante le difficoltà in cui versano tutti i settori produttivi e dei servizi, la richiesta di occupazione nella zona è buona. La scuola può contare su un consolidato sistema di governance territoriale: da molti anni ha proficui rapporti con le aziende del territorio e con le istituzioni locali. Questo permette di pianificare le collaborazioni anche nel lungo periodo. Aderisce inoltre a varie reti di scuole, il che consente una proficua sinergia tra le varie istituzioni scolastiche al fine di un miglioramento dell’offerta formativa, dell'erogazione dei servizi, della formazione dei docenti e del personale. Nel Comune sono inoltre presenti i seguenti servizi: Biblioteca Civica, Informagiovani, mensa comunale che fornisce pasti alle scuole, servizi pubblici efficienti. Entrambe le sedi sono dotate di parcheggio, spazio verde, cortile interno per gli studenti.

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La contrazione dei finanziamenti per l’istruzione e l’incertezza sulla sorte dell’ente Provincia da cui la scuola dipende, non permettono né una programmazione di lungo periodo, non potendo fare affidamento su risorse finanziarie certe, né di sperare in interventi strutturali consistenti. L'Ente proprietario risulta lontano dalle necessità della scuola sia per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione, che per quanto concerne le certificazioni legate alla sicurezza. Da anni si chiede di poter anticipare l'orario di inizio delle lezioni della sede dell'Istituto Professionale, ma ciò non è possibile poichè non vengono garantiti i trasporti. Perciò mentre gli alunni della sede ITE possono frequentare le lezioni curriculari solo in orario antimeridiano, gli studenti dell'IP devono fermarsi anche il pomeriggio. Si sottolinea che questo rappresenta un problema perchè l'utenza dell'IP viene per la maggior parte da fuori Comune, appartiene a fasce sociali svantaggiate e deve sobbarcarsi anche il costo del pasto fuori casa.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIS00300P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.943,00

29.776,00

3.430.837,00

621.850,00

0,00

4.101.406,00

Gestiti dalla scuola

15.761,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.761,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

123.498,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

123.498,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

33.993,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.993,00

30.584,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.584,00

191.859,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

191.859,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:VIIS00300P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

76,3

13,8

0,0

91,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

PROVINCIA

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

ALTRI PRIVATI

4,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5

9,4

28,5

50

56,9

44,1

45

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,0 53,0 Totale adeguamento 45,0 47,0

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una oculata gestione, ottimi rapporti con il territorio (condivisione di attività con l’Amministrazione locale e collaborazione pluridecennale con aziende, strutture, ecc. per gli stage prima e l’Alternanza Scuola Lavoro ora), uniti ad un Comitato genitori molto attivo consentono di non far mancare ai due istituti laboratori tecnologicamente funzionali e strumenti multimediali sufficientemente adeguati alla didattica. Il contributo volontario delle famiglie resta comunque fondamentale per la realizzazione di attività e l’adeguamento dei laboratori a fronte dell’esiguità dei finanziamenti statali. Si rilevano incongruenze fra i dati restituiti in questa piattaforma riguardanti i finanziamenti e quelli reali. Per esempio, le risorse assegnate dalla Provincia sono decisamente inferiori, come pure le risorse provenienti da “Altri Privati” (si tratta in questo caso comunque di partita di giro legata al Progetto di Mobilità Internazionale Leonardo di cui il “Luzzatti” era capofila fino all’a.s. 2013-14, e non di un finanziamento a beneficio della scuola). Le due sedi sono facilmente raggiungibili e ben servite da mezzi pubblici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici e gli arredi sono vecchi, per cui la percezione esterna fa sì che la potenziale utenza preferisca optare per scuole più nuove. Le aule sono piccole e inadeguate al numero di alunni per classe previsto dalla normativa; ciò condiziona anche la misura dei banchi che devono essere di dimensioni non adeguate alla statura dei nostri ragazzi. Gli edifici sono strutturalmente inadeguati ad un tipo di didattica innovativa. L’ente proprietario (Provincia), nonostante ripetute e insistenti sollecitazioni, provvede con estremo ritardo e solo parzialmente alle necessità, certificazioni e messa in sicurezza comprese. Alcuni interventi urgenti o importanti per l'istituto sono effettuati grazie a fondi recuperati dalla scuola. L’attività negoziale lunga, farraginosa, eccessivamente normata e vincolata rende complesso e laborioso qualsiasi procedimento. Ci sono solo quattro LIM, due per sede, due dal Ministero e due comprate dal Comitato Genitori. Sarebbe auspicabile riuscire ad averne una quasi in ogni aula.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIS00300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIS00300P 54 75,0 18 25,0 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIS00300P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIS00300P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

12

22,2

55+ %

N°

18

33,3

Totale %

TOTALE

24

44,4

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIS00300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIS00300P 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIS00300P - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIS00300P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 17,0 7 14,9 12 25,5 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

42,6

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 27,5 29,2 12,5 4 60 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 21,8 47,5 37,6 17,5 11,4 20 29,2

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha una percentuale di docenti a tempo determinato maggiore sia rispetto alla provincia di Vicenza che al Veneto, che all’Italia; ciò potrebbe rappresentare una opportunità di continuo cambiamento, innovazione, idee nuove e proposte legate ad esperienze in altre scuole. Da sottolineare che questa percentuale in realtà è determinata dalla sede dell’Istituto Professionale. Il fatto che non ci sia nessun insegnante a tempo indeterminato sotto i 35 anni, determinando una percentuale di docenti “anziani” più alta rispetto a Provincia, Veneto e Italia, unita ad una maggiore stabilità nella scuola, può garantire una migliore capacità di gestione delle classi, maggiori competenze professionali date dall’esperienza nella pratica didattica. Ciò rende anche possibile l’aggiornamento tra colleghi. La percentuale di docenti diplomati è dovuta principalmente alla presenza di insegnanti tecnico pratici. Il Dirigente Scolastico stabile rappresenta una garanzia di conoscenza dell’istituzione scolastica, del territorio in cui essa opera e delle dinamiche interne. Il Dirigente è una guida per i docenti e matura fidelizzazione e attaccamento alla scuola che viene sentita come propria e alla quale si dedica in modo appassionato ed esclusivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di docenti a tempo determinato crea disagio nell’utenza, perché viene meno la continuità didattica, e nell’organizzazione/programmazione, perché ogni anno non si può dare nulla per scontato e non si riesce a progettare a lungo periodo dando continuità didattica, educativa e progettuale. Venendo meno la fidelizzazione, viene meno anche il sentirsi legati e responsabili per la propria scuola. L’alta percentuale di docenti “anziani” e stabili può rappresentare una resistenza all’innovazione, all’introduzione di nuove pratiche didattiche, nonchè una tendenza ad adagiarsi su quello che si è sempre fatto, una difficoltà ad entrare nel nuovo modello di scuola, a passare dai “programmi” ai curricula di istituto e alla didattica per competenze. Si rileva che le conoscenze linguistiche in L2 sono scarse e scarsa la motivazione a certificarsi (problemi per l’organizzazione di CLIL). In nome della libertà di insegnamento, in alcuni casi si hanno difficoltà nel lavoro di gruppo, nella condivisione di esperienze e di materiali didattici e delle modalità di lavoro (es. programmazione di prove parallele). La presenza di un Dirigente stabile da dieci anni può determinare nei docenti un "adagiamento" alle sue modalità di impostare l’organizzazione e portare il DS ad avere un desiderio di novità e di nuove motivazioni per evitare il rischio di pratiche consuetudinarie.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

79

85,9

67

82,7

54

79,4

53

93,0

VICENZA

1.534

69,9

1.550

79,2

1.505

81,0

1.486

86,8

VENETO

7.812

73,2

7.364

80,8

6.509

75,4

6.208

81,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

28

30,4

% classe 2

classe 3

36

44,4

% classe 3

classe 4

17

25,0

% classe 4 23

40,4

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

686

31,3

647

33,1

572

30,8

549

32,1

2.930

27,4

2.714

29,8

2.249

26,1

2.234

29,2

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

44

81,5

VICENZA

2.841

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

56

90,3

78,2

2.645

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

42

95,5

85,2

2.559

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 44

95,7

85,3

2.266

88,7

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

20

37,0

14

22,6

VICENZA

1.069

29,4

1.046

VENETO

5.020

28,5

4.848

51.497

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

11

25,0

33,7

906

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 10

21,7

30,2

811

31,7

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VIIS00300P

61-70 5

71-80 33

81-90 12

91-100 13

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

-

7,8

51,6

18,8

20,3

1,6

0,0

- Benchmark* VICENZA

215

606

414

202

80

1

14,2

39,9

27,3

13,3

5,3

0,1

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VIIS00300P

61-70 4

71-80 18

81-90 10

91-100 8

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

9,1

40,9

22,7

18,2

9,1

0,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

207

717

627

369

201

8

9,7

33,7

29,5

17,3

9,4

0,4

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

2

2,9

0

0,0

0

0,0

VICENZA

-

4,6

-

2,3

-

4,5

-

4,3

-

1,0

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VICENZA

-

0,7

-

0,5

-

1,4

-

1,5

-

0,8

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

9

10,8

VICENZA

102

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

-

-

5,0

37

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

-

-

2,1

23

2,3

113

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

1

1,1

1,6

9

2,2

55

2,5

903

% classe 5 -

-

1,3

4

1,4

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

1

1,9

VICENZA

78

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

2,5

53

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

1,7

37

1,4

14

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

2,9

2

33,3

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

2

2,2

VICENZA

125

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

6,0

43

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

4,6

-

0,0

2,2

31

1,7

11

2,4

127

1,5

64

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,6

1

0,1

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VIIS00300P

% classe 1

classe 2

1

1,9

VICENZA

171

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

1

1,6

4,9

79

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,6

38

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,2

-

0,0

1,3

23

0,9

10

0,5

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di ammessi a settembre è nella media prov./reg./naz. in II e III e superiore in I e IV. Tranne un paio di discipline con insufficienze piuttosto rilevanti, gli alunni hanno buoni risultati nelle materie di indirizzo. Circa il 40% degli alunni dei due istituti consegue una valutazione finale tra 71 e 90. Nessuno studente all’ITE abbandona gli studi in corso d’anno. La scuola accoglie studenti provenienti da altri istituti, pochissimi studenti si trasferiscono in altre scuole. I dipartimenti stabiliscono quantità e tipologia di verifiche per avere un congruo numero di valutazioni; le prove, di diverse tipologie per verificare varie abilità, sono personalizzate per i BES; gli alunni sono informati su tipo di prove, obiettivi, criteri di valutazione e standard minimi richiesti. I criteri di valutazione non misurano solo le performance, ma considerano la propedeuticità dei contenuti della disciplina, la situazione di partenza dell’alunno, impegno/possibilità/volontà di recupero, i progressi rispetto alla situazione di partenza. La scuola comunica con costanza le insufficienze alle famiglie: registro elettronico sempre aggiornato, colloqui settimanali, incontri ufficiali a cadenza bimestrale, visitone a novembre, consegna pagelle a gennaio, visitone con comunicazione debiti ad aprile. La scuola attiva interventi didattici per gli alunni con giudizio sospeso. All'ITE 9 corsi sono frequentati dal 70% dei sospesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti non ammessi risulta particolarmente elevata rispetto alle medie dell’istituto nelle classi del corso MAT e in 1^AFM. Il numero di alunni con sospensione del giudizio è superiore alle medie p/r/n, con particolare rilievo nelle classi I dell’ITE e II e IV dell'IP. Risultano elevate in entrambi gli istituti le insufficienze nell’area scientifica. Le competenze in ingresso all’IP sono a livello base per il 67,5% degli iscritti. Il numero di diplomati per fascia di voto mostra una concentrazione elevata nella fascia 61-70 in entrambi gli istituti e molto inferiore alle medie nella fascia 91-100 all’IP. Il 2,9% degli studenti dell’IP abbandona la scuola alla fine della terza. Nelle terze IP c’è un 4,6% di trasferimenti in uscita in corso d'anno. All'IP 7 corsi per il recupero del debito sono frequentati soltanto dal 32% degli alunni.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti da un anno all’altro. Nelle terze del Professionale si registra una percentuale di abbandono che, pur se non in percentuale elevata, mostra uno scostamento rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. D’altro canto, la scuola accoglie in prima studenti provenienti da altri istituti mentre pochissimi sono i trasferimenti in uscita. Appaiono positivi i risultati conseguiti nelle materie di indirizzo e le criticità che emergono nel primo anno di studio di tali discipline diminuiscono costantemente, talvolta fino ad azzerarsi negli anni successivi. Sebbene la distribuzione degli studenti per fasce di voto all’Esame di Stato evidenzi una concentrazione elevata soprattutto al Professionale nelle fasce di voto più basse, essa risulta globalmente coerente con i livelli d’entrata. I criteri di verifica e valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti ed attenti non solo all’acquisizione dei saperi disciplinari, ma anche alla dimensione personale dell’alunno, all’impegno profuso e ai suoi progressi rispetto alla situazione di partenza. La costante e proficua comunicazione dei risultati e delle difficoltà degli alunni, l’attuazione di una didattica personalizzata ed individualizzata per gli alunni con BES, presenti in numero significativo soprattutto al Professionale, l’attivazione dei necessari corsi di potenziamento linguistico ai vari livelli per i tanti alunni stranieri e i corsi di recupero estivi per alcune delle discipline in cui si riportano i debiti formativi, offrono agli alunni ampie possibilità di successi e di recupero degli insuccessi.


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIS00300P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

10,7

ITALIA 53,7

49,2

VIIS00300P

64,1

VIRI00301A

57,4

n/a

n/a

n/a

n/a

40,1

n/a

n/a

n/a

VITD003011

71,3

n/a

n/a

n/a

n/a

54,2

n/a

n/a

n/a

69,8

69,1

Punt. ESCS (*)

46,9

63,1

8,0

55,4

56,2

n/a n/a 48,9

Tecnico

71,4

15,8

54,2

12,8

VITD003011 - II A

67,5

10,9

47,8

5,3

VITD003011 - II B

71,7

12,1

54,3

8,5

VITD003011 - II C

73,8

15,4

58,4

15,1

59,1

57,5

51,9

41,9

40,3

37,7

Professionale

57,3

6,3

40,1

2,6

VIRI00301A - II A

58,5

6,6

38,4

0,6

VIRI00301A - II A

57,5

7,5

44,9

8,8

VIRI00301A - II B

57,9

6,9

38,3

1,5

VIRI00301A - II B

54,4

4,5

43,5

6,7


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VITD003011 - II A

1

4

0

3

6

3

5

0

2

4

VITD003011 - II B

0

4

3

7

10

1

5

6

7

5

VITD003011 - II C

0

0

3

11

7

1

6

2

2

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIS00300P

1,7

13,6

10,2

35,6

39,0

8,5

27,1

13,6

18,6

32,2

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIRI00301A - II A

2

1

1

8

6

3

3

5

5

2

VIRI00301A - II A

0

2

1

1

4

1

1

1

1

4

VIRI00301A - II B

2

1

6

8

9

2

9

5

7

3

VIRI00301A - II B

2

1

2

3

4

0

4

2

0

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIS00300P

9,4

7,8

15,6

31,3

35,9

9,4

26,6

20,3

20,3

23,4

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VIIS00300P - Tecnico 4,1 95,9 8,2 91,8 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VIIS00300P 2,2 97,8 10,7 89,3 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi di tutte le classi della scuola sono superiori rispetto a scuole con ESCS simile. La scuola nelle prove Invalsi raggiunge, nelle classi della sede Istituto Tecnico, risultati mediamente superiori agli Istituti Tecnici del territorio (Veneto e Nord Est) e nazionali. Vi sono classi (due su tre al tecnico) che hanno punteggi sia in italiano che in matematica significativamente superiori o significativamente non differenti alle medie del territorio e nazionali. La variabilità tra le classi è molto bassa per entrambe le discipline e sedi a dimostrazione di esiti uniformi tra le classi, sia in termini assoluti sia in riferimento al territorio e all’Italia. Dai dati forniti alla scuola dall’Invalsi appare praticamente nullo il cheating. Il numero di allievi nei livelli 4 e 5 (con punteggio quindi superiore al 110% della media nazionale) è, sia in italiano che in matematica, percentualmente in linea o superiore a quello della media nazionale; in italiano, il numero di allievi nei livelli 4 e 5 è superiore anche al numero degli allievi delle scuole del territorio. La percentuale degli allievi ammessi alla classe successiva è in leggera crescita nel 1° biennio, in discreta crescita nel 2° biennio; ciò indica una disparità di risultati, tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, in regressione nel corso della permanenza degli alunni a scuola (soprattutto nel secondo biennio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate dell’intera scuola (Istituto Tecnico e Istituto Professionale) in matematica sono, complessivamente, non significativamente differenti o significativamente inferiori a quelli delle scuole del territorio e nazionali (ma i numeri indicati nelle tabelle del Sistema Nazionale di Valutazione coincidono solo parzialmente con quelli forniti dall’Invalsi alla scuola). I punteggi in italiano delle classi dell’Istituto Professionale risultano tutti significativamente inferiori ai Professionali del territorio e nazionali. La variabilità all’interno delle classi risulta superiore a quella delle scuole del territorio e nazionali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica dell’intero Istituto nelle prove standardizzate nazionali (prove INVALSI) è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica è inferiore a quella media; i punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano di molto dalle rispettive medie delle due sedi (Istituto Tecnico e Istituto Professionale). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha una consolidata pratica di progetti relativi ai temi della legalità e del volontariato. Molti studenti, anche non residenti a Valdagno, partecipano attivamente e in modo volontario ad attività extracurricolari. Le progettazioni dei C.d.C. e il POF prendono esplicitamente in considerazione le competenze chiave e di cittadinanza, che gli studenti acquisiscono attraverso la cura del metodo di studio, l’adozione di metodologie di problem-solving, il processo di conoscenza di sé e degli altri. La maggioranza degli studenti dimostra consapevolezza dell’importanza di rispettare i regolamenti e assume comportamenti responsabili; il voto di comportamento viene assegnato secondo criteri di valutazione comuni, che, va sottolineato, prevedono per la fascia 9-10 comportamenti decisamente ineccepibili. Il 3% degli studenti riporta una valutazione di comportamento bassa (6); circa il 40% si colloca nella fascia 9-10. Le competenze acquisite nel percorso di ASL all'IP vengono valutate e valorizzate con un’azione congiunta Consigli di Classe-strutture/aziende. L’Istituto collabora con altre agenzie formative del territorio per orientare gli alunni e guidarli ad affrontare realtà e/o problemi legati a contesti diversi. La scuola valorizza l’interazione nel gruppo e il rispetto dei diritti altrui attraverso una pratica consolidata di collaborazione e inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza poco e non valuta le competenze digitali degli studenti. Non tutti gli studenti dimostrano autonomia organizzativa, capacità di orientarsi e capacità di utilizzare correttamente i linguaggi disciplinari. Ci sono differenze, all’interno dell’Istituto, tra classi e indirizzi di scuola, nell’osservanza delle regole e nell’acquisizione delle competenze di cittadinanza. Comportamenti problematici e poco rispettosi delle regole sono maggiormente concentrati in un indirizzo dell’Istituto. La scuola, soprattutto nella sede dell’IP, non sempre riesce ad attivare con successo strategie di recupero di situazioni di svantaggio culturale e sociale. Non sempre gli alunni che incorrono in sanzioni assumono consapevolezza del proprio comportamento inadeguato. I docenti e i consigli di classe, pur adottando criteri di valutazione comuni per l’attribuzione del voto di comportamento, non sempre seguono una linea comune nel far rispettare i regolamenti d’Istituto. Spesso i comportamenti sanzionati si manifestano durante le lezioni di docenti poco capaci nella gestione della classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è globalmente discreto. Le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) sono sviluppate nella maggior parte degli studenti, che sanno riflettere sui propri comportamenti e assumersi responsabilità. L’autonomia organizzativa nello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento è sufficientemente sviluppata, anche se con esiti diversi a seconda dell’indirizzo di studi e soprattutto della situazione di partenza degli alunni. Non tutti gli studenti sanno utilizzare correttamente i diversi linguaggi disciplinari. I comportamenti problematici sono circoscritti e generalmente si verificano in classi e/o indirizzi particolari, in cui si concentrano situazioni di partenza di svantaggio socio-culturale. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, attua progetti di promozione delle competenze pluridisciplinari e utilizza più strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola valorizza l’interazione nel gruppo ed il rispetto dei diritti altrui attraverso progetti inseriti nel POF e nelle progettazioni dei Consigli di Classe.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VIIS00300P VICENZA VENETO ITALIA

21,1 47,9 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VIIS00300P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

33,3

66,7

0,0

70,0

0,0

30,0

62,5

37,5

0,0

100,0

0,0

0,0

VICENZA

77,1

17,6

5,2

48,5

23,3

28,1

61,2

27,0

11,8

65,4

19,1

15,5

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VIIS00300P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

33,3

33,3

33,3

60,0

10,0

30,0

12,5

37,5

50,0

100,0

0,0

0,0

VICENZA

69,4

13,5

17,0

45,5

13,9

40,7

59,2

16,4

24,4

62,6

12,3

25,1

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIS00300P VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 72 57,1 54 9.406 63,1 5.501 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 42,9 36,9 35,8 29,6

126 14.907 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIS00300P - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 64 91,4 42 79,2 4.359 22.340 276.676

93,9 93,4 90,9

1.856 9.591 93.486

71,8 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VIIS00300P

istituto professionale

7 29

8

9

12

6

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

61,7

25,5

12,8

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* VICENZA

851

536

147

22

1

-

54,7

34,4

9,4

1,4

0,1

0,0

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

VENETO ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VIIS00300P

istituto tecnico

7

8

12

22

9 20

10 12

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

17,9

32,8

29,9

17,9

1,5

0,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

688

1.125

875

445

56

26

21,4

35,0

27,2

13,8

1,7

0,8

3.818

5.447

4.065

1.747

317

108

24,6

35,1

26,2

11,3

2,0

0,7

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VIIS00300P 128 97 75,8 90 68 75,6 97 54 - Benchmark* VICENZA 5.869 3.136 53,4 6.160 3.101 50,3 6.201 2.695 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

55,7 43,5 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VIIS003 00P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,5

30,9

33,0

16,5

4,1

0,0

20,6

26,5

32,4

13,2

7,4

0,0

16,7

25,9

35,2

14,8

7,4

0,0

VICENZ A

15,4

26,8

26,3

21,9

9,6

0,0

17,6

26,3

26,4

18,1

11,6

0,0

17,8

24,4

27,1

23,7

6,9

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,0

41,0

2,7

20,7

VICENZA

4,9

29,6

4,3

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VIIS00300 P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,6

3,7

32,3

4,3

24,8

25,0

36,3

5,0

28,5

3,9

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

34,8

3,2

37,9

0,0

25,3

33,7

22,7

39,9

3,9

31,6

2,5

23,6

38,4

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VIIS00300P 0,9 27,0 72,1 0,6 18,6 80,7 0,0 29,5 70,5 - Benchmark* VICENZA 3,2 24,9 71,9 2,5 26,4 71,2 2,7 27,3 70,0 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIIS00300P - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

48,6 43,3 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIIS00300P - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

49,1 42,0 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIIS00300P - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

49,5 43,3 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: VIIS00300P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,9 5,4 9,0 10,8 7,7 3,6 17,5 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

10,9 9,6 8,6

9,7 8,8 7,0

6,2 4,6 2,9

8,5 11,7 14,5

10,8 9,0 7,7

10,5 8,8 6,8

5,6 4,6 2,8

9,3 12,1 15,5

9,5 8,4 7,1

11,8 9,2 7,2

5,6 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: VIIS00300P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,7 2,1 10,5 10,5 9,5 4,2 16,7 15,4 12,7

0,0

3,5 4,8 5,8

Istituto: VIIS00300P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,7 3,7 12,4 12,4 3,1 5,6 18,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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97 dei 128 diplomati del 2010 hanno trovato impiego entro l'anno, con percentuale superiore a quelle provinciale,regionale e nazionale. Circa il 50% trova lavoro in attività commerciali o nell'ambito dei servizi. Il tipo di contratto che ottengono è a tempo determinato (percentuale superiore a quella provinciale, regionale e nazionale). Le caratteristiche dell'Istituto sembrano ancora garantire una spendibilità del titolo di studio in ambito lavorativo, anche se negli ultimi anni si è registrata una flessione delle assunzioni (la percentuale degli occupati è passata dal 75% del 2010 al 55% del 2012).

pagina 36

Secondo i dati dell'anno scolastico 2012-2013 il 57% degli studenti del primo anno del nostro Istituto ha operato una scelta di studi in accordo con il consiglio orientativo ricevuto, la percentuale è però più bassa rispetto a quelle prov., reg., naz. Al Professionale non arrivano studenti usciti con votazione di 9 o 10 dalle medie mentre questa fascia è presente all'ITE. Si è iscritto all'Università il 21,1% dei diplomati 2012/13. Il 66,7% degli studenti di area sanitaria consegue meno della metà dei CFU; il 70% degli studenti dell'area scientifica ottiene più della metà dei CFU ma il 30% non ottiene nessun credito. Il 62% degli studenti di area sociale ottiene più della metà dei CFU. Tutti gli iscritti dell'area umanistica ottengono più della metà dei CFU. In definitiva pochi studenti si iscrivono all'Università e quelli di area scientifica e sociale proseguono più spediti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di studenti che si iscrive all'Università è bassa rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali e i risultati sono un po' al di sotto delle medie. Buono è invece il livello di occupazione dei diplomati dell'Istituto anche se con contratti a tempo determinato. Si sottolinea comunque che la tipologia di scuola esclude per definizione alte percentuali di studenti che proseguono gli studi. Inoltre, l'attuale prolungata crisi spiega la maggiore difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro rispetto al passato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 35,7 28,6 Medio - basso grado di 7,1 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 33,8 Alto grado di presenza 21,4 32,5

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 34,8 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40,4 Alto grado di presenza 26,1 28,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIS00300P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

68,8

69,9

Si

57,1

70,1

68,3

Si

57,1

70,1

67,2

Si

57,1

67,5

64,8

Si

50

67,5

66,1

Si

64,3

46,8

52,4

Si

50

59,7

72,8

No

28,6

32,5

37,8

No

14,3

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIS00300P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,2

73,4

71,4

Si

60,9

72,5

70,6

Si

52,2

71,6

70,6

Si

56,5

68,8

68

Si

56,5

70,6

67,4

Si

43,5

33,9

49,6

Si

69,6

61,5

72

No

21,7

18,3

26

No

8,7

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono approvati dal collegio dei docenti: chi propone un progetto deve indicare gli obiettivi dello stesso, nonché le modalità di verifica. I nuovi docenti entrati, soprattutto quelli in anno di prova, sono invitati a elaborare nuove proposte migliorative al progetto della scuola. Le attività di ASL e l'adesione a molte reti permettono di avere uno scambio continuo con l'ambiente esterno alla scuola. Dal questionario interno fra i docenti risulta che la maggior parte degli stessi ritiene efficace l'organizzazione didattica che l'istituto si è data. Dal questionario studenti emerge che i docenti, attraverso il loro comportamento, sanno trasmettere valori (in una scala da 1pochissimo- a 6 -moltissimo-, la media è 4). Dallo stesso questionario si rileva che i docenti richiedono il rispetto delle norme stabilite nel Regolamento di Istituto (media 4) e un comportamento che non sia di disturbo allo svolgimento della lezione (media 5).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva ogni anno un alto numero di nuovi insegnanti che spesso non hanno il tempo necessario - o non sono interessati a far proprio il progetto formativo della scuola. Vi sono aspetti da migliorare, come risulta anche dal questionario interno somministrato ai docenti: la collaborazione fra colleghi, la creatività e l'innovazione didattica, la valorizzazione delle competenze, il coinvolgimento del personale nello sviluppo dei piani di miglioramento. Inoltre risulta che non tutti i docenti collaborano per garantire un servizio efficace ed efficiente (media 3).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,2 Medio - basso grado di 7,1 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 41,6 Alto grado di presenza 14,3 36,4

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 17,4 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIIS00300P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

94,8

83,7

Si

85,7

81,8

72,9

Si

71,4

75,3

63,8

Si

92,9

90,9

92,9

Si

57,1

53,2

45,2

Si

85,7

87

88,7

Si

28,6

45,5

62,3

Si

28,6

33,8

48,4

No

7,1

5,2

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VIIS00300P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95,7

90,8

85,3

Si

69,6

71,6

71,7

Si

78,3

68,8

65,2

Si

95,7

93,6

94,6

Si

39,1

45

45,8

Si

95,7

89

89,5

Si

56,5

51,4

58,9

Si

52,2

44

48,8

No

8,7

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dipartimento costituisce una base di valori e progetti condivisi di riferimento per la progettazione individuale. Particolarmente importante è diventato il ruolo del dipartimento dopo il riordino della scuola secondaria di secondo grado, poiché le scuole sono chiamate a elaborare il curriculum sulla base delle indicazioni date. Ciò consente di rivedere la progettazione sulla base di criticità evidenziatesi o di esigenze particolari emerse, al fine di migliorare la didattica e gli esiti. Il lavoro dei dipartimenti costituisce una utile base di riferimento per i docenti nuovi arrivati di anno in anno, poiché da qui possono partire per il loro lavoro di integrazione nell'offerta formativa dell'istituto e di progettazione della propria attività in classe; possono inoltre portare spunti e riflessioni derivanti dalle loro esperienze precedenti. Dal questionario somministrato ai docenti risulta che la maggior parte ritiene che le riunioni di dipartimento siano state utili. Risulta anche che gli stessi illustrano sempre ai propri studenti gli obiettivi da raggiungere e poi svolgono la programmazione prevista: il dato importante è che tale affermazione è confermata dai risultati del questionario somministrato agli studenti; inoltre gli studenti concordano sul fatto che i docenti sanno trasmettere la loro disciplina.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dove il turn over dei docenti è minimo (ITE) vi sono in qualche dipartimento dei gruppi auto-referenziali che confermano le scelte fatte anno dopo anno, senza mettere in discussione il già fatto. Il punto di debolezza del notevole turn over (IP) sta nel non poter dare nulla per scontato ad ogni inizio di anno scolastico. Può inoltre capitare che quanto già determinato da altri sia una scusa per il nuovo docente per non portare avanti ricerca e non studiare la normativa. Non tutti i dipartimenti effettuano l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 31,2 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 35,7 50,6 discipline

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19,3

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

39,1

21,1

15,6

47,8

59,6

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 63,6 Prove svolte in 1 o 2 21,4 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,7 19,5 discipline

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 65,1

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

17,4

18,3

12,7

30,4

16,5

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 68,8 Prove svolte in 1 o 2 21,4 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 21,4 16,9 discipline

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5 56

Riferimento Nazionale % 62,6

26,1

18,3

13,8

30,4

25,7

23,6

Situazione della scuola: VIIS00300P

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l'adozione dell'unità oraria di lezione di 60 minuti, oltre a rispettare la norma, si garantisce agli alunni il massimo del tempo-scuola. L’Istituto in itinere organizza, quando necessario, corsi di recupero e sportelli IDEI (Interventi DidatticoEducativi Integrativi) per eliminare le disparità di livello e per promuovere l’acquisizione di un metodo di studio, in particolare per gli alunni con difficoltà di apprendimento autonomo. I docenti preparano per ogni studente con insufficienze delle schede, indicando i moduli da recuperare. Alla fine del 1° periodo valutativo nelle classi non si procede con la programmazione per una o due settimane per realizzare iniziative di recupero e/o potenziamento per tutte le classi, anche attraverso la metodologia della “peer-education”. Ciascun dipartimento ha fissato nel POF la tipologia, il numero di verifiche e i criteri comuni per la valutazione. Dal questionario studenti risulta che i docenti comunicano l'esito delle prove (media 5 su 6) e che valorizzano gli studenti migliori (media 4 su 6). Dopo gli scrutini di giugno, vengono organizzati corsi di recupero per gli alunni sospesi nelle discipline individuate dal collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti risulta che gli stessi non sono soddisfatti dell'impegno dei loro studenti (media 3 su 6); gli studenti devono acquisire maggiore consapevolezza dell'impegno richiesto, dato che dicono di impegnarsi abbastanza (media 4,3 su 6), ma anche di dedicare 3,6 ore settimanali allo studio. L'utilizzo di prove strutturate per classi parallele non è una consuetudine. Purtroppo molti insegnanti sono ancora resistenti su questo punto. Anche l'utilizzo di criteri comuni di valutazione non garantisce ancora l'equità di giudizio. Non siamo in grado di dire in quali discipline o indirizzi è più frequente e in quali meno l'uso di criteri comuni di valutazione, poiché molti docenti di anno in anno cambiano o cambiano indirizzo. Vi sono ancora docenti che misurano più che valutare (calcolando la media dei voti). Molte griglie di valutazione sono ancora molto centrate sulle conoscenze più che sulle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola i dipartimenti disciplinari, a cui partecipano TUTTI gli insegnanti, lavorano sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge TUTTI i docenti di TUTTE le discipline e di TUTTI gli indirizzi della scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per le classi seconde. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata, poichÊ non sempre gli alunni raggiungono i risultati auspicati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 28,6 Orario ridotto 21,4 9,1 Orario flessibile 64,3 62,3

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VIIS00300P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,4 17,4 Orario ridotto 21,7 11 Orario flessibile 60,9 71,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIIS00300P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIS00300P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

94,8

89,1

Si

42,9

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

7,1

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VIIS00300P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIS00300P modalità) modalità) modalità) Si 95,7 95,4 93,7 Si

43,5

47,7

39,4

No

4,3

0,9

3,1

No

4,3

7,3

8,7

No

4,3

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VIIS00300P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIS00300P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

94,8

84,5

Si

92,9

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

0

5,2

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VIIS00300P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIS00300P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

91,3

81,7

83,4

No

8,7

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola adotta le ore di 60 minuti che consentono una migliore gestione del tempo in classe e con possibilità di momenti di pausa interni alla lezione. Inoltre il Collegio Docenti ha deliberato a larga maggioranza di adottare la settimana lunga con lezione al sabato mattina; questo consente di ridurre il numero dei pomeriggi a scuola e dare agli studenti il tempo per rielaborare a casa i contenuti appresi in classe. Dal questionario proposto risulta che la maggior parte dei genitori ritiene che la scuola ottimizzi il tempo. La scuola è ben dotata di attrezzature. L’ITE dispone di due laboratori di informatica, un laboratorio multimediale, un laboratorio per le lingue e la biblioteca. L’IP dispone di un laboratorio di macchine utensili tradizionali, un laboratorio di saldatura e impianti idraulici, un laboratorio di sistemi energetici, un laboratorio CNC multimediale, un laboratorio di sistemi elettrici pneumo–dinamici, un laboratorio di fisica, un laboratorio di informatica, una biblioteca–aula multimediale, un’aula multimediale per il sostegno, un laboratorio per le lezioni di disegno e una palestra. Ciascun laboratorio ha un responsabile che si occupa della organizzazione dello stesso e segnala eventuali malfunzionamenti all’Ufficio Tecnico che si occupa della gestione e manutenzione dei laboratori. Nel questionario studenti è risultato che la maggior parte degli stessi giudica il personale tecnico competente.

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La scansione dei tempi è fortemente condizionata dall'organizzazione del trasporto locale che di fatto impone l’orario di inizio e fine delle lezioni, per questo motivo diversi nelle due sedi. I laboratori richiedono per il loro aggiornamento ingenti spese, cui la scuola fatica a far fronte con le poche risorse disponibili e con il supporto delle famiglie. Le materie scientifiche sono “coperte” dal punto di vista delle attrezzature, ma mancano nelle singole classi i supporti informatici, che da più parti sono indicati come strumento indispensabile per una didattica innovativa. L’esigenza di disporre dei nuovi strumenti viene particolarmente sentita dagli studenti: nel questionario proposto la maggioranza afferma infatti che gli insegnanti utilizzano poco nuovi strumenti/tecnologie per lo svolgimento della lezione. Le biblioteche scolastiche di entrambe le sedi sono sottoutilizzate rispetto agli investimenti fatti per le stesse; per questo negli ultimi anni non si è più provveduto ad acquisti importanti, mentre, nonostante i costi, si continua a rinnovare l'adesione della biblioteca sede ITE alla rete interbibliotecaria.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione di modalità did. innovative per migliorare il successo formativo degli studenti costituisce uno degli obiettivi prioritari del POF. I docenti, nell'ottica di una did. inclusiva, utilizzano varie metodologie di insegnamento che si integrano e si completano in relazione all’obiettivo da raggiungere e agli stili di apprendimento degli alunni. Sono utilizzate le seguenti modalità didattiche:PER COMPETENZE guidando gli alunni a saper “mettere in atto” i saperi disciplinari al fine di una educazione permanente; INTERDISCIPLINARE e strutturata per ASSI CULTURALI, che mira all’acquisizione di una visione organica della realtà, che vada al di là delle singole discipline integrandole tra loro. Nello studio delle discipline di area comune i docenti si propongono di andare oltre una didattica di tipo trasmissivo, favorendo piuttosto attività di brainstorming, apprendimento cooperativo e momenti peer-topeer; nello studio delle discipline di indirizzo si promuovono le tecniche del project work, del problem solving e della didattica laboratoriale, che consentono agli alunni di lavorare in gruppo, individuare problemi e ricercare strategie di risoluzione. All’ITE una parte delle programmazioni di Informatica (SIA), Economia Aziendale e Diritto (AFM) e Geografia Turistica(TUR) vengono svolte in modalità CLIL allo scopo di far acquisire contenuti disciplinari migliorando le competenze linguistiche nella lingua veicolare (inglese).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il docente di oggi non può prescindere dalla tecnologia, ma deve trovare in essa strumenti e metodologie didattiche rispondenti alla necessità di migliorare la qualità dell’insegnamento, puntando sulla crescita del sapere, della ricerca e sull´innovazione. Queste metodologie vengono usate non in tutte le discipline e non in tutte le classi, sia perchè la strumentazione tecnologica a disposizione della Scuola è scarsa (basti pensare che vi sono solo due LIM per ogni sede), sia perchè non sempre vi è nei docenti una forte motivazione all'aggiornamento sulle nuove modalità didattiche. Piuttosto scarsa è la disponibilità di alcuni docenti a progettare in gruppo, a causa di una visione troppo personalistica e individualista della propria professione, a sviluppare progetti per assi culturali, a condividere obiettivi didattici con i colleghi in termini di competenze da raggiungere ovvero, laddove si giunga ad una progettazione condivisa, rimane la tendenza a considerarla qualcosa che resta “sulla carta”. Vi è poi una scarsa disponibilità di alcuni docenti a superare il limite circoscritto della propria disciplina, per aiutare gli alunni ad abbandonare l’idea della cultura come di un insieme di nozioni non collegabili tra di loro. A volte vi è poca attenzione da parte di alcuni docenti alle indicazioni fornite dai coordinatori nei CdC relativamente agli alunni BES e conseguenti risposte inadeguate ai bisogni formativi degli alunni in difficoltà.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIS00300P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 100 n.d. n.d. 49,9 47,3 n.d. 43 29,3 n.d. 48,3 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIS00300P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % n.d. n.d. 100 53,3 54,9 n.d. 45,1 43,4 n.d. 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VIIS00300P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,4 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 50 34,2 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIS00300P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,3 44,6 47,3 Azioni costruttive 20 26,6 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 40 40,4 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VIIS00300P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P %

Riferimento Nazionale %

3,47

3,9

4,4

4,2

6,9

3,5

3,4

3,4

1,72

1,4

1,8

2,3

1,96

1,3

1,6

1,8

0

0,4

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VIIS00300P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 22,00

28,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VIIS00300P

Indirizzo Istituto Professionale

VICENZA VENETO ITALIA

VIIS00300P VICENZA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

50,0

53,7

65,9

60,0

54,2 64,1 171,3

51,8 61,8 153,4

51,8 63,7 149,3

52,9 70,9 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 49,9 39,6 43,6 41,5 43,8 44,9 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 55,5 50,2 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle priorità inserite nel POF è quella di offrire agli alunni un ambiente dove essi possano esprimere la propria personalità nel rispetto delle regole di convivenza e acquisendo comportamenti improntati alla legalità. A tal fine ci si è posti i seguenti obiettivi: la formazione degli insegnanti per migliorare le competenze diagnostiche e metodologiche; l’intensificazione dei rapporti con gli enti locali esterni; la cura dell’acquisizione di comportamenti adeguati alla legalità; l’aiuto agli allievi nel processo di conoscenza di sé; il coinvolgimento di tutte le componenti (insegnanti, genitori e alunni) ai fini di una collaborazione congiunta volta allo sviluppo della persona. Gli strumenti utilizzati sono:la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di tutte le classi del Patto di Corresponsabilità in cui sono definite le regole interne; giornate di accoglienza degli alunni della prime in cui sono spiegate le regole della scuola; formazione e incontri con studenti Peer Educator; visita al carcere San Pio X di Vicenza e incontri con il personale carcerario ed i detenuti; servizio di counseling scolastico, con lo scopo di agevolare relazioni positive ed efficaci tra studenti, insegnanti e genitori ed altre figure educative e professionali; adesione a progetti di prevenzione proposti da enti esterni. I nuovi insegnanti vengono informati sulle regole scolastiche e invitati a farle rispettare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni provengono da ambienti culturali e sociali molto differenti con conseguente diverso modo di rapportarsi con la scuola. I docenti coordinatori di classe hanno il compito di contattare le famiglie al verificarsi di episodi problematici, ma trovano reazioni assai diverse: in molti casi le famiglie hanno un atteggiamento di collaborazione con la scuola; in altri cercano di giustificare il comportamento dei figli anche contro ogni logica; infine in alcune (poche) occasioni i coordinatori faticano a trovare un interlocutore. I docenti non adottano comportamenti uniformi nel far rispettare le regole: alcuni applicano con rigore le sanzioni, altri hanno un atteggiamento più accondiscendente e infine qualcuno non interviene affatto. Queste differenze creano dei disagi in alcuni studenti e portano altri ad approfittare della situazione ed assumere comportamenti diversi con persone diverse. Nonostante continui richiami all'importanza di una linea educativa comune, la molteplicità degli stili educativi delle famiglie unita alla "personalizzazione" delle regole da parte dei docenti porta alla difficoltà di gestione di alcune classi/alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, in particolare i supporti informatici, possono essere usati solo da una minoranza di studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo non sempre omogeneo nelle classi e dai vari shareholders all'interno della scuola. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali e i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo quasi sempre efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VIIS00300P

10

12,8

22,2

55

59,1

63,9

35

28,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto adotta un PAI (Piano Annuale Inclusione), nel quale vengono definiti dei precisi protocolli per l’individuazione di BES, l’inclusione e il monitoraggio degli interventi educativi e didattici. Gli insegnanti curricolari, in collaborazione con i docenti di sostegno, le famiglie degli alunni interessati e gli esperti ULSS in caso di disabilità, DSA o altri disturbi evolutivi specifici con certificazione, individuano e utilizzano strumenti e metodologie atti a favorire una didattica efficace ed inclusiva. Gli alunni con disabilità partecipano a tutte le attività organizzate dalla scuola e molti di loro attuano percorsi di Alternanza Scuola Lavoro specifici, allo scopo di favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro, anche in collaborazione con il SIL. I PEI sono formulati all’interno dei Consigli di Classe e sono monitorati più volte nel corso dell’anno scolastico (anche modificati se necessario). I PDP vengono aggiornati con regolarità. Il collegio docenti viene periodicamente formato su tematiche BES/inclusione. Il Collegio individua due precise Funzioni Strumentali/Referenti: una per l'area “Accoglienza, integrazione e inclusione alunni BES” e l'altra per “Accoglienza, integrazione e inclusione alunni stranieri”. Queste coordinano e organizzano attività di inclusione e alfabetizzazione e/o potenziamento linguistico. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità.

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I percorsi di Alternanza Scuola Lavoro non sono attivati per tutti gli alunni disabili con programmazione differenziata per motivi logistici e organizzativi (non tutte le strutture sono disponibili ad accogliere gli alunni senza la presenza di un assistente individuato dalla scuola). I corsi di formazione dei docenti curricolari e di sostegno sono relativi alle tematiche generali di BES e inclusione, non su specifiche disabilità. I progetti e le attività per sensibilizzare gli alunni sulle tematiche dell’inclusione dovrebbero essere potenziati. Alcuni alunni stranieri, o per motivi di trasporto o per situazioni familiari particolari, non partecipano ai corsi di alfabetizzazione e/o potenziamento linguistico pomeridiani. In alcuni casi i corsi di alfabetizzazione/potenziamento linguistico, o per il limitato numero di ore o per lo scarso interesse degli alunni, non permettono il successo scolastico degli stessi. Gli alunni stranieri e/o con bisogni educativi speciali tendono spesso a fare gruppo “a sé”. I progetti e le attività sui temi interculturali e/o valorizzazione delle diversità non sempre incidono positivamente sul comportamento degli alunni e sulla qualità dei rapporti all’interno dei gruppi-classe. Non tutti i docenti sono sensibili alle tematiche relative al l'inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VIRI00301A VITD003011 Totale Istituto VICENZA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 9 16 8,5 8,0 6,9

56 72 128 72,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIIS00300P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,6

44,2

59,8

No

14,3

6,5

13,3

Si No No Si

64,3 64,3 7,1 42,9

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

28,6

27,3

20,6

No

14,3

28,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VIIS00300P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,2

42,2

57

No

26,1

10,1

13

Si Si No Si

87 78,3 13 56,5

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

26,1

33,9

23,3

No

17,4

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIIS00300P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

22,1

38,8

No

7,1

3,9

10,2

No

42,9

51,9

40,2

Si

92,9

81,8

68,3

Si

35,7

23,4

38,1

Si

85,7

59,7

59,7

Si

85,7

80,5

80,5

No

14,3

13

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VIIS00300P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

39,1

25,7

38

No

17,4

8,3

10,6

No

56,5

56,9

49,3

Si

95,7

86,2

81,8

Si

47,8

28,4

40,3

Si

78,3

57,8

64,3

Si

91,3

89

87,2

No

8,7

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento (stranieri, BES, alunni con svantaggio socioculturale) vengono attivati, all'interno delle lezioni e delle classi, percorsi di recupero. La scuola realizza interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento di tutti gli studenti. Alla fine del primo periodo dell'anno scolastico tali interventi vengono attuati in classe in orario mattutino, con sospensione delle lezioni curricolari, onde evitare che gli alunni, cercando di recuperare lacune relative a contenuti già affrontati, non stiano al passo con le nuove lezioni. Questo tipo di gestione delle attività di recupero consente a buona parte degli alunni di colmare lacune e debiti. Dopo lo scrutinio di fine anno scolastico l'Istituto attiva invece corsi di recupero per le discipline individuate dal Collegio Docenti. L'Istituto partecipa a gare e concorsi esterni alla scuola per valorizzare particolari attitudini degli studenti.

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La scuola non favorisce sufficientemente il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari e non valorizza in modo adeguato le eccellenze. Non vengono organizzate gare o competizioni interne all'Istituto (se non in ambito sportivo) per valorizzare le competenze degli alunni particolarmente brillanti. Non tutti gli studenti partecipano ai corsi di recupero di fine anno scolastico. Non sono previste forme di monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà che partecipano a IDEI o corsi di recupero, tranne che per coloro che hanno avuto il debito alla fine del primo periodo valutativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Di fronte alle varie e diversificate situazioni di svantaggio scolastico e di particolare richiesta di attenzione (svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento, disturbi evolutivi specifici, disabilità, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana), l’Istituto risponde con un preciso Piano Annuale dell’Inclusione, che è lo strumento principe attraverso il quale definisce la propria offerta formativa in senso inclusivo. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti, a diverso titolo, i docenti curricolari, i docenti di sostegno, le famiglie, gli esperti ULSS e il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, anche se non sempre hanno ricadute positive sulla qualità dei rapporti e sul successo scolastico degli alunni. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali, stranieri o con difficoltà scolastiche è costantemente monitorato e, qualora sia necessario, i percorsi individualizzati vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto e la valorizzazione delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni specifici degli alunni è ben delineata a livello di istituto e coordinata da apposite Funzioni Strumentali /Referenti, che costituiscono un saldo punto di riferimento per docenti e famiglie. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e i consigli di classe adottano chiare modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati dall'Istituto ai fini dell’inclusione, del potenziamento e del recupero di situazioni di svantaggio sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari. Tutti gli interventi individualizzati sono attuati all’interno della classe.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIS00300P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

52,5

27,6

40,4

No

45

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

82,5

83,3

65,9

No

55

46,3

41,5

No

37,5

35

32,3

Si

27,5

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 64

L’Istituto presta particolare attenzione alle attività di accoglienza e orientamento, considerate momenti fondamentali dell’azione formativa, sia per un collegamento in verticale con altri ordini di scuola,sia per informare e rendere capace l’allievo di effettuare in consapevolezza ed autonomia scelte fondamentali per il suo futuro. Nel biennio della secondaria di 2° grado, l’orientamento ha prevalentemente carattere informativo con l’obiettivo di far conoscere a genitori ed alunni le possibili scelte scolastiche nel secondo biennio. Come si può ricavare dai descrittori, la Scuola organizza giornate di mini stage formativo per gli alunni delle scuole medie al fine di far sperimentare e comprendere a fondo le materie di indirizzo e le modalità didattiche dei singoli indirizzi, predispone inoltre attività di orientamento per le Scuole Secondarie di I grado della Vallata dell’Agno per far conoscere il Piano dell’Offerta Formativa e i percorsi scolastici che l’Istituto offre. In questo Progetto sono previste delle giornate di Scuola Aperta in cui i genitori degli alunni delle Scuole Medie possono visitare gli Istituti e chiedere informazioni sull’offerta formativa direttamente ai docenti e agli studenti frequentanti. L’Istituto partecipa anche a incontri serali e a vetrine di presentazione della scuola e dei propri indirizzi di studio presso le scuole medie del territorio.

Come si osserva nei descrittori, si può evidenziare un mancato efficace raccordo tra insegnanti della scuola secondaria di I e II grado per definire meglio le competenze in entrata e in uscita (si nota uno scollamento in termini percentuali tra il nostro istituto e i Riferimenti Nazionali, Regionali ma soprattutto Provinciali). Non si pongono in essere attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. Infine quello che è il vero punto di debolezza è la mancata trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli più articolati sul percorso formativo dei singoli alunni. Dopo il riordino si vive la difficoltà di far comprendere le caratteristiche del nuovo corso Manutenzione e Assistenza Tecnica dell'IP, e il calo di iscrizioni degli ultimi anni ne è la prova (da tre classi prime a una). Inoltre scelte territoriali scellerate, che hanno visto l'autorizzazione da parte della Regione all'istituzione dell'indirizzo Servizi Socio-Sanitari in istituti territorialmente vicini, hanno vanificato gli sforzi di professionalità e l'esperienza pluridecennale del nostro istituto in questo ambito. L'utenza sceglie con il criterio di viciniorietà.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VIIS00300P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIS00300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

46,3

48,3

Si

82,5

65

61,2

No

20

32,5

41,4

Si

97,5

97

96,3

Si

55

47,3

28,4

No

40

46,8

56

Si

92,5

86,7

82,4

Si

27,5

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molteplici sono le azioni attuate dalla scuola per favorire l'orientamento in uscita degli studenti e per sostenere una scelta consapevole da parte degli stessi nei percorsi successivi. Nelle classi terminali le attività programmate hanno come scopo fondamentale quello di fornire informazioni utili per una scelta post-diploma e di sviluppare la capacità di autovalutazione degli allievi in modo tale che possano consapevolmente scegliere il loro futuro in base alle proprie attitudini.Il nostro Istituto ha inserito nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro anche le attività che permettono un corretto orientamento in uscita verso il mercato del lavoro e gli studi universitari, anticipando l’esperienza lavorativa e creando rapporti di cooperazione tra la scuola, l’università, le realtà produttive e i servizi del territorio. Da anni poi la Scuola realizza il progetto GIOVANI&IMPRESA: programma avviato da Fondazione Sodalitas per accompagnare i giovani nel delicato passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. Inoltre organizza visite aziendali per le classi 3^, 4^ e 5^ con lo scopo di diffondere la conoscenza del tessuto produttivo della nostra vallata. L’attività formativa in ASL, favorendo l'esperienza diretta di lavoro, agevola le scelte professionali degli studenti realizzando uno strumento che migliora la formazione e facilita l'inserimento nel contesto lavorativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si ricava dai descrittori, il nostro istituto, contrariamente alle medie sia Provinciali che Regionali, ma soprattutto Nazionali, non organizza incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post-diploma, né pone in essere percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. Non vengono organizzati incontri/attività rivolti alle famiglie le quali spesso, anche a causa della crisi economica nella quale stiamo vivendo, si trovano disorientate nell'accompagnare e supportare i propri figli nelle scelte decisive post-diploma e chiedono alla Scuola, al di là delle utilissime azioni di orientamento generale poste in essere, di utilizzare strumenti per l'orientamento più personalizzati al fine di fornire un adeguato consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono per molti aspetti anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate a far conoscere l'offerta formativa post-diploma. La scuola, raccogliendo informazioni sui bisogni formativi del territorio, realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali dello stesso.


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 67


SNV - Scuola: VIIS00300P prodotto il :25/09/2015 15:42:25

pagina 68

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La “Mission” è definita nel POF (condiviso all'interno della scuola e reso pubblico all'esterno) ed esprime l’impegno a garantire il diritto di apprendere e la crescita umana e professionale degli studenti,garantire un clima relazionale sereno e costruttivo, creando un luogo di socializzazione e di prevenzione del disagio, dove lo studente viene aiutato a strutturare la sua identità ed aumentare il successo scolastico, valorizzare le eccellenze degli studenti e lo sviluppo professionale dei docenti, comprendere i cambiamenti sociali e le richieste del mondo del lavoro, progettare un’offerta formativa volta a soddisfare le esigenze e le aspettative del contesto sociale, economico e produttivo, anche attraverso il Comitato Tecnico Scientifico, promuovere la cultura della sicurezza. La “Vision” che ci si auspica vede l’impegno ad interagire con tutti gli stakeholders (genitori, studenti, personale, territorio), a far sì che ogni attività, iniziativa, mansione sia svolta con la finalità di trasmettere valori e significati volti a formare cittadini responsabili e capaci, ad un lavoro comune e condiviso volto al miglioramento, nella convinzione che il cambiamento generi valore se si lavora insieme.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se gli obiettivi riguardanti i saperi disciplinari puntano sull'acquisizione di un sistema organico e strutturato di conoscenze di base relative alle diverse tipologie di indirizzi presenti nell’Istituto, non sempre si riesce a far capire al territorio e alle famiglie che il nuovo ordinamento non prevede per l'IP lo sviluppo delle sole abilità manuali. In alcuni casi gli obiettivi comportamentali che ci si propone di far raggiungere allo studente (ossia saper rispettare le regole, l’ambiente e gli altri, saper integrare la presenza del disabile nella comunità scolastica, saper riconoscere il diritto alla diversità etnica, religiosa, culturale, sapersi relazionare con il gruppo classe e con i docenti, saper valutare e auto valutarsi con senso critico, saper considerare la diversità di ideologie e di opinioni come occasione di confronto) vengono vanificati dalla mancanza di collaborazione delle famiglie, che difendono comunque ad oltranza i figli. Nonostante le scelte didattiche si basino su contenuti significativi, interessanti e adatti al raggiungimento dell’obiettivo, tali da coinvolgere realmente l’allievo, molti alunni si iscrivono all'IP soltanto per assolvere l'obbligo scolastico. Infatti, il venir meno dell'uscita in terza nel Professionale, crea difficoltà per gli alunni che già in partenza non erano interessati a un percorso quinquennale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Atto di Indirizzo del Consiglio di Istituto per la realizzazione del POF definisce gli obiettivi prioritari. Sulla base dei finanziamenti provenienti da fonti diverse (contributi volontari delle famiglie, quelli garantiti da Stato e Enti Locali o privati) si finanziano le attività ritenute prioritarie. Si punta a dare particolare importanza allo sviluppo delle competenze e a non disperdere risorse professionali ed economiche in una miriade di progetti tra loro poco coerenti, per indirizzare le risorse su quelle spese che comunque sono finalizzate a recuperare la dispersione, migliorare il profitto, far acquisire un metodo di studio, stimolare la motivazione, ampliare l’offerta formativa con un’attività progettuale ampia, mirata, qualificante e innovativa, promuovere il benessere dell’alunno e la cura di percorsi che favoriscono la sua crescita culturale e umana, nonché l’acquisizione di comportamenti adeguati alla legalità, al rispetto reciproco, alla sicurezza, rafforzare il patrimonio delle risorse didattiche, scientifiche e librarie, garantire a ciascuna sede le risorse necessarie per l’azione didattica quotidiana, aprire la scuola al territorio e valorizzare la specificità degli indirizzi alla luce delle innovazioni ordinamentali, strutturare e potenziare le esperienze di Alternanza Scuola Lavoro. Tutto ciò è in linea con la “MISSION” dell’Istituto.

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Per monitorare lo stato di avanzamento della realizzazione dei progetti la scuola utilizza delle schede di monitoraggio intermedio e finale. Ogni referente dell'attività relaziona sui risultati, sulla soddisfazione o meno, sui punti di forza e debolezza, su eventuali proposte di eliminazione del progetto/attività o miglioramento per l'anno successivo. Tuttavia non si è in grado di valutare la ricaduta sul profitto dei ragazzi di tali attività, poiché non ci si è dotati di strumenti adeguati. Per quanto riguarda gli interventi di recupero degli svantaggi (IDEI, corsi di recupero, recupero in itinere) il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato dal docente e dal Consiglio di Classe sulla base dei risultati di profitto dei ragazzi. Anche in questo caso non ci si è dotati di strumenti per misurare il valore aggiunto dato dalla scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 20,9 Tra 500 e 700 € 17,9 24,9 Tra 700 e 1000 € 43,6 31,8 Più di 1000 € 20,5 22,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIS00300P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P %

Riferimento Nazionale %

72,05

77,2

75

72,8

27,95

22,8

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIS00300P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 119,35

86,67

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIS00300P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 90,91

90,33

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIS00300P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P %

31,08

30,72

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIS00300P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 40,00

39,89

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P Collegio dei docenti Si 90 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 12,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 25 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P Si 70 64,5 Si 77,5 73,4 No 0 0 No 32,5 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P Collegio dei docenti Si 32,5 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 47,5 57,6 54 Il Dirigente scolastico Si 12,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P Si 32,5 40,9 No 0 0,5 No 17,5 16,7 No 2,5 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

5

2,5

2,6

Si

90

89,7

77,1

No

15

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P Collegio dei docenti Si 95 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 25 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,5 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P Collegio dei docenti Si 75 69 73,3 Consiglio di istituto Si 50 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,5 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P Collegio dei docenti No 0 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 77,5 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 22,5 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P Collegio dei docenti No 12,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico Si 30 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIS00300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P Collegio dei docenti Si 90 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 30 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 20 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,5 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VIIS00300P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 30,6 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,7 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 63,55 47,6 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 36,45 16 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VIIS00300P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIS00300P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

15,65

31,6

25,3

23,8

n.d.

5,3

6,3

5,7

59,13

49,8

39,9

38,5

25,22

19,2

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione del compiti per docenti e ATA è chiara. Ogni incarico assegnato riporta degli obiettivi condivisi in Collegio o Assemblea ATA e con gli interessati. La riduzione del FIS e l'erosione dei risparmi degli anni precedenti ha comportato compensi bassi, soprattutto per le Funzioni Strumentali. Infatti la quota assegnata è notevolmente diminuita ma il Collegio e gli interessati, viste le immutate necessità della scuola, hanno deciso di mantenere lo stesso numero di FFSS, nonostante tali ruoli di responsabilità richiedano un compenso più adeguato. Si attinge pertanto anche a fondi diversi. Tale scelta non va a discapito dell'individuazione in modo univoco dei ruoli di responsabilità. La ripartizione del FIS tra docenti e ATA non si scosta dalle percentuali medie: si intende dare rilievo anche alle attività amministrative e gestionali in aumento considerevole negli ultimi anni. Per riconoscere poi il lavoro svolto,si ricorre a fondi diversi ottenuti da progettualità varie (infatti la percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS è molto alta rispetto alle medie) nell’ottica strategica di una attenzione particolare a coloro che lavorano oltre il dovuto. Nella media invece la percentuale di FIS percepita dagli ATA: si tratta di riconoscimenti all'intensificazione del lavoro in orario di servizio. Una buona percentuale percepisce più di 500€ da FIS a dimostrazione che la strategia organizzativa è quella di differenziare in base all’impegno e ai risultati prodotti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi decisionali sono consolidati, con coinvolgimento degli organi collegiali, gruppi di lavoro e staff a seconda delle competenze e degli oggetti da considerare. Non ci sono però strumenti per la misurazione del lavoro reale e della performance di chi ha incarichi particolari e mancano risorse per poter fare delle scelte organizzative strategiche per remunerare degnamente chi ha ruoli di responsabilità. L’adozione dell’unità oraria di 60 minuti, in coerenza con la recente normativa, è senza dubbio una risorsa per gli alunni in termini di servizio reso. Dal punto di vista organizzativo però, la mancanza di docenti che devono completare l’orario o restituire minuti non aiuta a provvedere alla sostituzione dei colleghi assenti. I dati relativi al mese di ottobre 2014 non sono significativi, poiché in quel periodo non tutti i docenti erano stati nominati per cui l’orario delle lezioni non era completo e si potevano utilizzare altri insegnanti per la sostituzione dei colleghi assenti. Nel tempo scuola ordinario, poiché le risorse per le sostituzioni sono esigue e mai certe, dal momento che ormai non ci sono più docenti con cattedre inferiori a 18 ore, si ricorre a spostamenti di orario, alla restituzione di permessi orari, alle entrate posticipate e uscite anticipate delle classi debitamente comunicate con anticipo alle famiglie. E’ evidente che le assenze degli insegnanti oltre che creare difficoltà organizzative diventano così un danno per gli studenti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIS00300P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS00300P 12

25,48

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIS00300P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS00300P 11783,58

9195,5

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIS00300P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS00300P 227,70

177,98

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIS00300P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 27,25

25,94

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIS00300P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIS00300P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5

4,9

9,5

0

5

7,4

9,5

0

7,5

11,3

14,5

0

30

23,6

31,5

1

40

42,9

37,9

0

35

16,3

21,8

0

7,5

10,8

16,6

0

25

23,6

17,6

0

7,5

7,4

9,2

0

55

58,6

35,6

1 1

15 40

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIS00300P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS00300P 4,00

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIS00300P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 16,57

30,5

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VIIS00300P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIS00300P Mira ad arricchire e innovare i curricula con esperienze di ASL e orientamento, getta un ponte tra istruzione e post diploma anticipando l'esperienza lavorativa e creando rapporti di cooperazione con Universita', realta' produttive e servizi. Mira a facilitare le relazioni e l'espressione della propria personalita', il rispetto delle regole di convivenza e della legalita', a sviluppare le potenzialita' degli alunni, a sostenere psicologicamente e recuperare abilita' dei ragazzi in difficolta'. Mira a promuovere una maggiore competenza linguistica ai fini professionali e l'acquisizione di informazioni sulla realta' del paese straniero con un docente di madre lingua, e possibilita' su richiesta dello studente di sostenere l'esame di certificazion


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,7 Basso coinvolgimento 17,5 15,3 Alto coinvolgimento 70 63,1

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) POF e Piano Annuale seguono le necessità e le priorità della scuola secondo l'atto di Indirizzo approvato dal Consiglio di Istituto. Qualora i finanziamenti non siano sufficienti per garantire coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse, si cerca di sopperire con la ricerca di finanziamenti diretti o indiretti all'esterno. L'offerta formativa è ampia, ma si è lavorato negli anni per evitare di disperdere risorse in una moltitudine di progetti, preferendo finanziarne pochi e ben finalizzati e passando per gli altri dalla progettualità alla programmazione curricolare. La scelta obbligata di tre progetti prioritari ha limitato la possibilità di dare un panorama completo delle scelte della scuola, ma si sono individuati i progetti su cui si è dimostrata capacità di investire con continuità in quanto ritenuti strategici. La concentrazione di spesa non è elevata perchè su questi progetti si sono attivate collaborazioni esterne che ci hanno in parte finanziato, dato che l'importante ricorso a personale esterno qualificato risulta particolarmente costoso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualsiasi scelta educativa non può prescindere dalle risorse economiche e professionali disponibili. Spesso le risorse economiche a disposizione non sono sufficienti per realizzare le priorità strategiche nelle scelte educative. Si deve allora procedere a una revisione delle iniziative proposte per poter concentrare le risorse su temi ritenuti essenziali. Nel ricorrere a personale qualificato esterno si incontrano difficoltà in fase negoziale e di attribuzione degli incarichi, dato che la normativa limita molto le possibilità di scelta autonoma del contraente. I tempi di reperimento di fondi e di finanziamenti non sempre coincidono con i tempi di formalizzazione del POF e del Programma Annuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la propria missione e le priorità educative. Queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIS00300P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS00300P 2

3,1

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIS00300P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIS00300P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 7,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

22,5

22,2

17,3

0

5

7,4

7

0

27,5

34,5

26,3

1

77,5

67

39

1

25

19,2

12,5

0

2,5

2,5

1,2

0 0

12,5 15

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIS00300P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 16,94

22,8

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIS00300P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS00300P 9,76

44,5

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIS00300P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS00300P 0,26

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale nei dipartimenti e nelle assemblee del personale ATA. Durante lo scorso anno scolastico la scuola ha attivato, avvalendosi di personale interno, corsi di formazione per i docenti su aspetti normativi, relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla somministrazione dei farmaci, e sull’inclusione degli alunni con disabilità, aspetto, quest'ultimo, che la scuola ha particolarmente a cuore, e sul quale ha ritenuto opportuno autoaggiornarsi alla luce della recente normativa in materia di BES. La qualità di questi interventi è sempre stata elevata. Alcuni docenti hanno anche aderito ad altre iniziative formative esterne alla scuola, su temi disciplinari o multidisciplinari, e dai questionari somministrati emerge che essi hanno avuto ricadute positive sulla loro attività didattica (media 5). Dallo stesso questionario emerge anche che molti docenti si aggiornano costantemente su tematiche inerenti la didattica disciplinare (media 4) e che questa formazione ha una ricaduta nell'attività ordinaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’ampiezza dell’offerta formativa per gli insegnanti, la tipologia di argomenti proposti e il numero di insegnanti che ha aderito alle proposte formative, la scuola si colloca al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali. Appare evidente che non c'è grande interesse per le iniziative di aggiornamento proposte fuori dalla scuola (anche se incentivate dal FIS fino al 2013-14) ma i docenti partecipano alla formazione inserita all'interno dei collegi docenti (es. disabilità, somministrazione farmaci) e a quella obbligatoria (sicurezza).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca sempre di valorizzare le competenze e le esperienze degli insegnanti, in quanto queste portano un indiscusso valore aggiunto alle competenze di tutti i docenti e, di conseguenza, alla propria offerta formativa. I docenti che ricoprono le funzioni strumentali e i responsabili dei dipartimenti sono figure stabili all’interno della scuola: essi costituiscono un buon punto di riferimento per la progettazione delle attività, garantiscono la continuità di scelte e strategie didattiche, accogliendo allo stesso tempo istanze e proposte provenienti dai docenti neo arrivati. Questo aspetto appare fondamentale soprattutto all’Istituto Professionale, sede caratterizzata da un più elevato turnover. La scuola valorizza e condivide le esperienze formative fatte dai docenti, anche attraverso la prassi consolidata di riferire in Collegio dei Docenti i contenuti di approfondimenti normativi, metodologici e didattici svolti in autonomia o su temi proposti dal Dirigente ai docenti neoassunti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono molti i docenti che danno la propria disponibilità per incarichi di responsabilità. Funzioni strumentali e docenti con altre responsabilità lamentano di dover sobbarcarsi anche altri oneri connessi ai vari progetti interni, poichè non si trova disponibilità in altre persone e hanno poca collaborazione dai colleghi. Occorre sottolineare ancora una volta che il turn over all'IP è notevole con conseguente scarsa fidelizzazione di molti, mentre all'ITE, dove c'è una percentuale altissima di docenti stabili da anni, i comportamenti e le scelte professionali dei singoli sono oramai "consolidati" (alcuni docenti da anni rifiutano di essere coordinatori di classe, verbalizzanti, candidati in Consiglio di Istituto o in Comitato valutazione docenti, ecc.). Dai questionari somministrati al personale emerge che la scuola valorizza mediamente le competenze e che non vi è tra i docenti la percezione di una assoluta equità di trattamento nell’assegnazione di compiti e responsabilità.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIS00300P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIS00300P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

27,5

35,5

46,3

No

12,5

20,7

27,3

No

32,5

16,3

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

85 97,5 87,5 77,5 27,5 35 20 90

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,5 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIS00300P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIS00300P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,9

4,4

6,6

0

0,8

2,9

4,4

0

5,9

2,2

2,9

7 16 10 15 0 0 3 7

8,4 17,2 9 6,2 2,6 6,2 2,6 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato gruppi di lavoro su 6 aree di fondamentale importanza per la qualità dell’organizzazione e dell’offerta formativa della scuola: Continuità, Inclusione, Accoglienza, Orientamento, POF e Raccordo col territorio. Per la varietà dei temi affrontati dai gruppi di lavoro e per il numero di docenti coinvolti, la scuola si colloca nella media dei riferimenti p/r/n. Dai questionari emerge che tutti i momenti istituzionali di confronto tra docenti sono ritenuti utili dalla maggior parte di essi e che all’interno della scuola si diffondono con trasparenza le informazioni. Al di là delle riunioni di dipartimento è prassi, per buona parte dei docenti di singole discipline o indirizzi, confrontarsi con una certa regolarità tra di loro e con i coordinatori di classe sull'andamento della progettazione, sullo svolgimento delle prove di verifica e su eventuali modifiche in itinere della progettazione. Anche il DS viene percepito come una guida per il personale,un punto di riferimento disponibile ad ascoltare ed incontrare le esigenze dei docenti, i quali vengono coinvolti nelle scelte finalizzate al miglioramento del servizio e dell’offerta formativa della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro non producono abitualmente materiali utili alla scuola, ad eccezione di una progettazione per competenze condivisa e griglie e criteri di valutazione comuni. Come già evidenziato, gli spazi fisici per la condivisione di strumenti e materiali didattici vengono percepiti da molti come non particolarmente confortevoli ed adeguati allo svolgimento delle attività. Le opportunità di confronto tra i docenti sono solitamente circoscritte alle occasioni istituzionali, ossia alle convocazioni ufficiali da parte del DS. La percezione da parte dei docenti del grado di collaborazione esistente all’interno della scuola non è del tutto positiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti, poiché le tematiche affrontate, anche se di fondamentale importanza, non rispondono alla varietà di interessi di tutti i docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea e da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare, come pure le occasioni di incontro e confronto tra i docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti ma non diffusi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Il personale trova nella scuola uno staff dirigente disponibile e pronto all'ascolto e alla rilevazione sia dei propri bisogni che delle proposte finalizzate al miglioramento dell'efficacia del servizio.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 10 Media partecipazione (3-4 17,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 72,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 22,5 17,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 100

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 17,4 Bassa apertura 20 13,4 Media apertura 25 19,9 Alta apertura 42,5 49,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIS00300P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIS00300P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

72,5 27,5

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

15

13,8

19,2

0 0 3

12,5 7,5 92,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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pagina 102

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIS00300P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIS00300P per motivo) per motivo) 0

47,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

52,5

47,8

23,7

4

90

87,7

73,6

0

2,5

12,8

10,5

2

50

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIS00300P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIS00300P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,5 20

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

80

63,1

45,5

0

32,5

33

25,8

1

25

20,2

12,4

1

80

62,1

20,5

1

22,5

49,3

22,5

1

65

60,1

14,3

0 0

37,5 10

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 45 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIS00300P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P Si 62,5 49,8 Si 87,5 79,3 No 15 15,3 No 50 44,3 No 67,5 61,6 No 30 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

57,5

59,6

56,9

No

57,5

56,2

60

No

57,5

52,2

42,7

Si No

72,5 15

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VIIS00300P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIS00300P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,5

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VIIS00300P VICENZA VENETO ITALIA

NO 14,0 16,0 10,0

X 85,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,5 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 7,4 Numero di convenzioni 17,5 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 40 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 41,9

Situazione della scuola: VIIS00300P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VIIS00300P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 19,33

17,2

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è parte di 3 reti per l'ASL: ITE, SSS, MAT. Inoltre aderisce a: Rete “MAT-PRO-VI” tra Ist. Profess. della provincia di Vicenza finalizzata allo studio e all’analisi del profilo d’uscita dell’indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica; CTS (Comitato Tecnico Scientifico) di Rete I.M.A.T. (Istituti Professionali del Veneto con indirizzo MAT); Rete “Pedemontana Vicentina” per ‘la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica’. Il nostro Istituto, con altre scuole dell’Alto Vicentino, ha siglato un accordo di rete per la formazione e l’aggiornamento, il Centro Territoriale dei Servizi (C.T.S.), con i seguenti obiettivi: formare i responsabili amministrativi, progettare e realizzare corsi destinati ai docenti in anno di formazione, sicurezza nelle scuole, aggiornare i Capi d’istituto, i docenti e il personale scolastico. Abbiamo aderito al Progetto EUCIP nell'indirizzo SIA dell'ITE. Partecipiamo a progetti con: le altre scuole di Valdagno e della vallata dell’Agno; le Università; il Comune di Valdagno e gli altri Comuni della Vallata dell’Agno e dell’Alto Vicentino; la Provincia di Vicenza; la Regione del Veneto (IFS, ASL); l’ULSS n. 5; il C.T.I.; Centro Produttività Veneto; UnionCamere; Assindustria; Confartigianato. Ha inoltre stipulato convenzioni per accoglienza degli studenti stranieri, tirocinio docenti, passaggi tra scuole.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva un errore nei descrittori: la scuola attiva un elevato numero di stage, come risulta dal numero di convenzioni, ma data la nuova normativa scolastica e regionale - la denominazione non è di 'stage' ma di 'tirocinio formativo' in Alternanza S.L. L'esperienza consolidata e diffusa di ASL fa rilevare le difficoltà legate al tutoraggio sia interno che esterno. L'ASL non è ancora sentita come una attività che coinvolge l'intero Consiglio di Classe, ma tende ad essere delegata ai referenti. La vera ASL con esperienze in azienda realizzate durante l'anno scolastico con interruzione delle lezioni, richiederebbe più chiarezza normativa: come conciliarla con la norma che richiede i 2/3 delle presenze in classe qualora un alunno accumulasse molte ore di assenza? Si incontrano parecchie difficoltà nel trovare una collocazione in azienda dei ragazzi in ASL. Ci si chiede come si farà quando l'ASL diventerà obbligatoria per tutti i tecnici e i professionali per 400 ore (anche se non tutte necessariamente in azienda)in 3^, 4^ 5^. Alcune reti nascono perché la partecipazione a bandi o avvisi di finanziamento lo richiedono e non per una reale necessità delle scuole (lo si comprende dalla partecipazione o meno delle scuole alle riunioni di rete). Non sempre si riesce a misurare la ricaduta delle collaborazioni esterne sull'offerta formativa.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIS00300P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIS00300P % 2,77

9,9

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIS00300P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 28,9 Medio - basso livello di 80,6 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIS00300P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIS00300P 89,94

93,2

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,5 13,9 Medio - alto coinvolgimento 65 67,8 Alto coinvolgimento 27,5 17,8

Situazione della scuola: VIIS00300P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione del POF tramite i loro rappresentanti eletti e il Comitato Genitori. Il Comitato Genitori propone e a volte finanzia interventi formativi/progetti/conferenze rivolti sia agli alunni che alle famiglie. Le famiglie sono coinvolte e informate circa il profitto dei propri figli: le valutazioni delle prove orali vengono comunicate agli alunni alla conclusione della prova o al massimo la lezione successiva e scritte sul libretto; le valutazioni delle prove scritte vengono comunicate agli alunni al momento della consegna e correzione delle prove stesse e scritte sul libretto. Con l’utilizzo del registro elettronico le famiglie degli alunni possono essere costantemente informate on line su valutazioni, numero di presenze e assenze, ritardi e uscite anticipate, argomenti svolti in classe, lavoro da svolgere a casa ed eventuali altre attività didattiche. Le famiglie ricevono comunicazione scritta dei risultati del primo periodo valutativo, delle insufficienze di metà del secondo periodo valutativo (pentamestre), del superamento dei debiti formativi, dell'esito finale degli scrutini anche in caso di non ammissione alla classe successiva, della sospensione del giudizio a giugno in presenza di debiti formativi. Ciascun insegnante è disponibile per il colloquio con i genitori un’ora alla settimana su appuntamento preso dal figlio o sul registro on line. Si prevede un ricevimento generale dei genitori per ogni periodo valutativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la varietà di iniziative organizzate a livello formale/istituzionale, a livello informale, e con la collaborazione del Comitato Genitori, la partecipazione dei genitori è sempre molto bassa. I genitori che partecipano a corsi, conferenze, ecc. sono più o meno sempre gli stessi, e sono gli stessi che lavorano per le iniziative del Comitato Genitori. Alcune iniziative di formazione organizzate dall'istituto hanno incontrato l'interesse in genitori di altri istituti cittadini più che nei genitori dei nostri alunni. Molti genitori non accedono al registro elettronico e non si rivolgono ai docenti durante le ore di ricevimento o i cosiddetti "visitoni", salvo poi pretendere di essere ricevuti a ridosso degli scrutini. I genitori condividono e sottoscrivono il Regolamento di Istituto e il Patto di Corresponsabilità, salvo poi avere da ridire quando sono i propri figli ad essere sanzionati. Sono proprio i genitori più assenti e che non utilizzano il registro elettronico a lamentare mancanza di comunicazione quando vengono prese decisioni nei riguardi del proprio figlio da loro non condivise. La scuola da quest'anno non è più capofila di nessuna rete dato che lo sforzo richiesto al personale amministrativo sarebbe maggiore di quanto gli uffici siano in grado di sopportare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e la migliorano. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, e nella sede IP, dove tutti gli alunni partecipano, queste attività hanno ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. Per migliorare l'offerta formativa, la scuola dialoga con il Comitato Genitori, utilizza le loro idee e suggerimenti, coinvolge i genitori a partecipare alle iniziative. Il Comitato Genitori partecipa in modo attivo alla vita della scuola e contribuisce alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Mantenimento media ammessi alla classe successiva, diminuzione numero sospesi nelle discipline più critiche. Diminuzione della variabilità all'interno delle classi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzo delle nuove tecnologie (numero ore), prove parallele (quante e in quante discipline), progetti interdisciplinari (numero ore). Progettazione didattica per classi parallele nelle discipline comuni/affini e somministrazione di prove parallele.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Data la tipologia di utenza, senza certezze sulle risorse umane e materiali a disposizione, appare prioritario motivare gli studenti allo studio delle discipline rilevate come più ostiche attraverso l'uso di una didattica innovativa, attraverso compiti di realtà che aiutino a dare un senso a quanto si studia, attraverso l'interdisciplinarità per far comprendere il senso delle conoscenze nell'ottica delle competenze, attraverso prove parallele condivise per ridurre la variabilità nelle classi. Per questo si ritiene di puntare sull'area dei risultati scolastici escludendo l'area dei risultati a distanza (poiché per definizione la tipologia di scuola esclude in partenza alte percentuali di studenti che proseguano gli studi e la attuale crisi spiega la maggiore difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro rispetto al passato), e l'area dei risultati delle prove standardizzate nazionali e il miglioramento delle competenze chiave di cittadinanza (che sono strettamente correlate ai risultati scolastici). Una maggiore motivazione degli studenti, una didattica innovativa e condivisa, una progettazione comune e un maggior apporto da parte di ogni insegnante anche al lavoro dei colleghi, con conseguente auspicato miglioramento della performance, dovrebbe avere una ricaduta positiva anche sulle prove standardizzate nazionali e modificare i comportamenti problematici che di solito appartengono agli alunni demotivati e con scarsi risultati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la condivisione della progettazione didattica volta al raggiungimento degli obiettivi previsti dai profili di uscita. Promuovere la condivisione e il reale utilizzo dei criteri di valutazione già adottati.


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Ambiente di apprendimento

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Incrementare l'utilizzo delle nuove tecnologie attraverso la valorizzazione e la condivisione delle competenze tecnologiche presenti tra i docenti

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati mirano a realizzare un ambiente di apprendimento che promuova la centralità dell'alunno e la sua motivazione allo studio, puntando sulla professionalità, la collaborazione, la condivisione del lavoro di progettazione e delle modalità di valutazione da parte dei docenti, cercando di valorizzare le competenze di ciascuno, sia quelle derivate dalla lunga esperienza nell'istituto che quelle acquisite in altre realtà. Attraverso una proposta didattica motivante, condivisa, personalizzata e calibrata sulla tipologia dell'utenza, in questo istituto particolarmente disomogenea, si mira a recuperare gli svantaggi e promuovere le eccellenze per ridurre la variabilità all'interno delle classi e migliorare gli esiti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ITC "L. LUZZATTI " VALDAGNO by Editoriale Nazionale - Issuu