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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOIC82100N I.C. G.LEOPARDI -CASTELNUOVO R.
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOIC82100N 1.6 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOIC82100N 0.8 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOIC82100N 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'alto livello socio economico può rappresentare un vantaggio si evidenziano situazioni di studenti con entrambi i genitori per investimento delle famiglie in progetti e attività . disoccupati; il che pone ovviamente attenzione al fatto che l'offerta formativa (uscite didattiche, progetti..) sia accessibile a tutti
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio del Comune di Castelnuovo è caratterizzato da una attività economica fortemente caratterizzata da salumifici. A volte non è chiaro quali siano le competenze di Comune e E' fortemente presente attività di volontariato che si caratterizza Unione dei Castelli relativamente all'erogazione di servizi e ai per la esistenza di numerose associazioni che lavorano in finanziamenti di progetti. sinergia con Ente Locale e scuola. Il Comune di Castelnuovo Rangone fa parte insieme agli altri Comuni del territorio di una associazione di Comuni denominata "Terre di Castelli" che permette la gestione in rete di alcuni servizi fondamentali : trasporto scolastico, mensa, educatori assistenziali, servizi socio educativi
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOIC82100N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
45.935,00
90.359,00
6.077.605,00
599.210,00
0,00
6.813.109,00
Gestiti dalla scuola
5.062,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.062,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
39.393,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.393,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
52.729,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
52.729,00 2.000,00
COMUNE
2.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
UE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
521,00
521,00
96.884,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
96.884,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:MOIC82100N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,3
86,7
8,6
0,0
97,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
5,8
23,4
53,3
59,8
55,3
43,3
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 71,1 Totale adeguamento 46,7 28,9
Situazione della scuola: MOIC82100N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Possibilità di contare su contributo volontario delle famiglie per i progetti e i materiali Possibilità di attingere ai Contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per i tre ordini di scuola (fino ad ora i progetti sono stati finanziati) Buon dialogo con Amministrazione comunale su progettualità (anche se non ci sono grandi possibilità di finanziamento) e su stato edifici. Buona la situazione per quanto riguarda gli edifici dal punto di vista della sicurezza In previsione interventi importanti di edilizia su: Leopardi, Don Milani, Agazzi. Anna Frank e Giamburrasca sono di recente costruzione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsità del contributo MPI (5062€) per il funzionamento generale Mancano risorse per potere rispondere alle richieste dell'utenza di un ampliamento più significativo dell'offerta formativa Scarse le risorse per la retribuzione accessoria per il personale (o,7% dei contributi del MPI; circa 200 € a persona) Non sono presenti tutte le certificazioni Limiti dati dalle disponibilità strutturali dell'amministazione comunale e dal personale per le manutenzioni
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOIC82100N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOIC82100N 121 84,0 23 16,0 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOIC82100N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOIC82100N
35-44 %
N°
13
10,7
45-54 %
N°
45
37,2
55+ %
N°
44
36,4
Totale %
TOTALE
19
15,7
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
330
4,5
1.983
27,2
2.563
35,2
2.408
33,1
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOIC82100N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC82100N 25,0 75,0 100,0
Istituto:MOIC82100N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC82100N 34,0 66,0 100,0
Istituto:MOIC82100N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC82100N 92,0 8,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MOIC82100N - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:MOIC82100N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 8,9 38 33,9 52 46,4
Oltre 10 anni N째
% 12
10,7
1.136
17,4
1.615
24,7
1.508
23,1
2.281
34,9
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
60,2
5
5,1
34
34,7
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 41,7 43,8 0 1,1 58,3 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,7 51,2 10 6,1 23,3 23,1
Situazione della scuola: MOIC82100N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Più alta che nei riferimenti provinciali, regionali , la presenza di insegnanti con contratto a tempo indeterminato: questo può portare a maggiori possibilità di progettazione se il POF è condiviso; dato da correlare alla presenza percentualmente alta di persone che lavorano nella scuola da 6 a 10 anni. Personale percentualmente più alto nella fascia dai meno di 35 anni ai 44 anni. Più bassa la % per gli over 55 Più bassa rispetto a Modena, ER, Italia, la % di persone stabili nella scuola da più di 12 anni. Presenza di alcune professionalità specifiche (informatica, musica primaria, animazione teatrale infanzia...) Dirigente titolare da 4 anni, con 22 anni di servizio
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di condivisione del POF Bassa la % di laureati nella scuola dell'infanzia e primaria
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC82100N
% classe 1 136
100,0
classe 2
% classe 2 129
100,0
classe 3
% classe 3 150
100,0
classe 4
% classe 4 136
100,0
classe 5
% classe 5 126
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
6.731
99,1
6.613
99,6
6.483
99,7
6.507
99,8
6.249
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC82100N
% classe 1
classe 2
152
98,7
% classe 2 166
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
6.314
95,7
6.402
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MOIC82100N
7 51
8
9
33
38
10 31
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
2
31,9
20,6
23,8
19,4
3,1
1,2
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.024
1.569
1.303
971
345
129
31,9
24,7
20,5
15,3
5,4
2,0
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC82100N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MODENA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC82100N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,6
MODENA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC82100N
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
0,7
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
84
1,3
85
1,3
49
0,8
59
0,9
40
0,6
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC82100N
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
0,6
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
65
1,0
62
0,9
34
0,5
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC82100N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
165
2,5
151
2,3
107
1,7
89
1,4
87
1,4
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC82100N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
MODENA
108
1,7
105
EMILIA ROMAGNA
680
1,7
689
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,6
90
1,4
1,8
568
1,5
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto garantisce la regolarità del percorso formativo dei propri alunni grazie a piani personalizzati mirati a superare lacune e difficoltà di apprendimento e a programmazioni condivise legate alla osservazione e lettura dei bisogni educativi e cognitivi dei propri alunni. I processi valutativi danno un peso rilevante ai progressi in itinere. Non vi sono significativi movimenti in entrata ed in uscita di alunni. L'attribuzione del voto massimo al termine del primo ciclo di istruzione è rigorosa, come l'attribuzione della lode, che tiene conto anche delle competenze di cittadinanza. La fascia medio-alta di esiti scolastici (8-10) è superiore alla media provinciale regionale e nazionale. La fascia medio-bassa (6-7) è inferiore alla media provinciale regionale e nazionale. Vengono elaborate annualmente e condivise in collegio analisi degli esiti quadrimestrali degli alunni dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi fondi per attività aggiuntive e di recupero. Alcuni alunni concludono regolarmente il percorso mantenendo lacune in specifiche aree disciplinari (in particolare matematica e lingue straniere) Una criticità è costituita dall'inserimento di alunni stranieri di 14-15 anni che fino ai 16 anni non possono accedere ai CPIA: seppur nel numero di 1 o 2 unità questi alunni richiedono più risorse economiche ed umane di quante se ne abbiano a disposizione. Esiste una fascia consistente, seppur nella media provinciale, di alunni con esiti scolastici di livello basso, dovuti a problematiche di apprendimento o motivazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. L'istituto garantisce la regolaritĂ del percorso formativo dei propri alunni grazie a piani personalizzati mirati a superare lacune e difficoltĂ di apprendimento e a programmazioni condivise legate alla osservazione e lettura dei bisogni educativi e cognitivi dei propri alunni. Esiste una fascia consistente, seppur nella media provinciale, di alunni con esiti scolastici di livello basso, dovuti a problematiche di apprendimento o motivazionali.
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOIC82100N 7,2 92,8 8,8 91,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOIC82100N 3,8 96,2 9,3 90,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce ad attivare strategie didattiche, percorsi e progetti in grado di valorizzare le eccellenze e rafforzare le competenze dei propri alunni. I risultati delle prove standardizzate nel complesso sono superiori alla media nazionale, regionale e provinciale dalla seconda elementare fino alla terza media. Gli esiti risultano coerenti con le valutazioni attribuite dai docenti al percorso scolastico. Il numero di studenti dell'istituto che raggiunge il più alto livello di competenza in italiano e matematica è nettamente superiore alla media nazionale e regionale. La percentuale degli studenti che si colloca nella fascia più bassa è assai al di sotto della media nazionale e regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità all'interno delle classi nell'area matematica tende ad aumentare nel corso del primo ciclo di istruzione. All'interno delle classi dell'istituto, specie nella scuola primaria, permangono alcune variabilità tra le classi su cui è necessario operare preventivamente (revisione criteri formazione classi) e in itinere (revisione programmazioni disciplinari ed interdisciplinari).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. l numero di studenti dell'istituto che raggiunge il più alto livello di competenza in italiano e matematica (livello 5) è nettamente superiore alla media nazionale e regionale. All'interno delle classi dell'istituto permangono alcune variabilità tra le classi su cui è necessario operare.
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha elaborato criteri di valutazione condivisi per il comportamento degli alunni. Tali criteri si concretizzano in una serie di elementi osservabili che riguardano il rispetto delle regole, delle persone e degli ambienti di lavoro, la responsabilità e l'atteggiamento di disponibilità dei singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella certificazione delle competenze fino ad ora utilizzata manca una parte specifica per l'osservazione e la valutazione di competenze chiave di cittadinanza.
L'istituto mette in atto il progetto Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze che coinvolge gli alunni dalla quinta scuola primaria fino al termine del primo ciclo. Tale progetto sviluppa le competenze di cittadinanza dei rappresentanti eletti e, attraverso loro, di tutti i gruppi classe, coinvolgendo direttamente gli alunni nella vita della scuola. I Rappresentanti eletti hanno elaborato, attraverso questionari predisposti dagli stessi alunni, il patto di corresponsabilità e questionari sull'attività didattica ed organizzativa della scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 24
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti (progetto Consiglio comunale dei ragazzi, attivitĂ di autovalutazione e metacognizione tramite questionari elaborati dagli stessi studenti) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MOIC82100N
14,8
% Linguistica 15,9
% Professionale 21,5
% Scientifica 14,8
% Tecnica 15,9
% Umanistica 17,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MOIC82100N MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 91 60,7 59 39,3 3.175 62,4 1.917 37,6
TOTALE 150 5.092
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MOIC82100N - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 79 92,9 41 70,7 2.733 19.243 276.676
91,1 90,3 90,9
1.256 7.436 93.486
74,6 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli orientativi forniti dall'istituto sono equilibrati e Esiste una percentuale rilevante di alunni che non segue il diversificati e non si nota la tendenza a prediligere un settore od consiglio orientativo della scuola, optando per percorsi più o un altro. meno impegnativi di quelli suggeriti dal consiglio di classe. Gli esiti delle scuole superiori confermano che i giudizi orientativi sono efficaci e rispondenti alle effettive competenze e capacità degli alunni. Difatti la percentuale di alunni promossi al primo anno di scuola superiore è al di sopra dalla media nazionale regionale e provinciale per quanti hanno seguito il consiglio orientativo,è invece inferiore alla media per quanti hanno optato per una scelta più impegnativa di quanto segnalato nel consiglio orientativo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochissimi studenti che seguono il consiglio orientativo della scuola incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). Esiste una percentuale rilevante di alunni che non segue il consiglio orientativo della scuola.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 10,6 Medio - basso grado di 11,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 39 Alto grado di presenza 44,2 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 14,7 Medio - basso grado di 2,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
pagina 30
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOIC82100N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,9
89,3
Si
86,5
89,5
89
Si
84,6
83,3
85
No
76,9
79,8
83,4
No
71,2
79,8
81,3
No
42,3
39,8
57,9
No
63,5
71,3
80,7
No
32,7
23,7
29,3
No
11,5
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOIC82100N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
84,7
87
Si
83,3
84,4
86,7
Si
79,2
79,7
83,6
Si
79,2
75,9
81,7
Si
68,8
75
79,6
No
39,6
38,8
58,4
Si
72,9
75,9
86,2
No
14,6
20
28,3
No
16,7
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno in corso è stato fatto un percorso di curricolo verticale nella scuola primaria va potenziata la programmazione del tramite una ricerca azione nelle classi primaria e secondaria curricolo delle altre discipline sull'insegnamento delle scienza (con supporto del dipartimento di scienze della Formazione di MORE) Da sviluppare sia per primaria che per secondaria il curricolo per competenze Da stabilire il profilo in uscita per la scuola primaria Il Piano dell'offerta formativa ha sviluppato progetti che rispondono al bisogno di ampliamento dell'offerta in raccordo con i percorsi delle classi (area espressiva all'infanzia e primaria; attività laboratoriali pomeridiane alla secondaria in accordo con Amministrazione Comunale e Associazioni del territorio)
Migliorare il curricolo verticale stabilendo obiettivi di passaggio condivisi fra le scuole
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,6 7,9 Medio - basso grado di 28,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 29,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 29,2 32,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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pagina 32
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
65,4
76,3
81,4
Si
69,2
77,5
71,2
Si
96,2
86,5
86,4
No
63,5
62
64,1
Si
51,9
57,3
57,4
Si
69,2
73,4
82,3
No
61,5
59,6
58,6
No
34,6
35,7
42,2
No
9,6
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
60,4
72,5
80,2
Si
79,2
78,1
73,5
Si
66,7
54,1
60,6
Si
91,7
85
81,4
Si
56,3
58,4
57,9
Si
72,9
81,6
86
No
66,7
65
63,4
No
50
55,3
53
No
6,3
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una programmazione per discipline sia alla primaria che alla secondaria, con incontri periodici fra i docenti
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) va potenziato il lavoro fatto in sede di programmazione nel senso di renderlo più significativo rispetto al percorso dei singoli docenti/classi
In previsione per il 2015/2016 un percorso maggiormente coeso in termini di progettazione per le classi prime della primaria Scarsamente diffusa la programmazione per moduli di apprendimento In previsione attività condotte per classi aperte alla secondaria Da potenziare la programmazione a livello di classi parallele sia esistenza di attività di recupero e potenziamento sia alla per quanto riguarda lo svolgimento del curricolo che le attività primaria che alla secondaria di potenziamento/recupero/laboratoriali Da porre più attenzione alle competenze rispetto ai contenuti disciplinari Rendere maggiormente coerente ed agita la programmazione verticale
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,8 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MOIC82100N
Riferimento Nazionale % 30,9
36,5
25,7
18,9
32,7
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 31,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 54,2 53,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 34,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 26,9 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,5 27,2 discipline
Situazione della scuola: MOIC82100N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 25 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 17,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MOIC82100N
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
32,7
22,5
15,6
44,2
35,1
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,9 57,5
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
22,9
12,8
10,6
29,2
29,7
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono criteri comuni di valutazione per le discipline, a livello Non necessariamente i criteri condivisi di correzione e di classi parallele, costruite dai "dipartimenti" o dalle valutazione portano a stesse valutazione degli alunni; questo lo programmazioni di classi parallele della primatia si può riscontrare ad esempio dalle rilevazioni di fine quadrimestre della scuola secondaria Esistono report degli esiti degli studenti degli scrutini intermedi e finali della scuola secondaria condivisi a livello collegiale E' necessario approfondire il rapporto fra criteri valutazione, valutazione dell'alunno, valutazione dell'efficacia del percorso In base agli esiti degli studenti vengono organizzai interventi didattico (valutazione formativa, autentica...) didattici a sostegno. Nella scuola primaria occorre tabulare con sistematicità e Dal prossimo anno partirà un percorso di rilevazione sui successivamente condividere i dati delle prove comuni prerequisiti dei bambini di prima elementare (in collaborazione con ASL MO). Nella scuola dell'infanzia occorre elaborare criteri condividi di osservazione relativamente ai vari campi di esperienza
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata Ci sono referenti per la progettazione per dipartimenti disciplinari, La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,3 76,8 Orario ridotto 1,9 0,9 Orario flessibile 30,8 22,3
Situazione della scuola: MOIC82100N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MOIC82100N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 74,9 Orario ridotto 2,1 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
pagina 39
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC82100N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,2
32,2
52,4
Si
82,7
81,3
62,4
No
1,9
0,9
1,6
No
19,2
14,3
13,9
No
5,8
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC82100N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
85,9
82,8
Si
68,8
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
6,3
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
pagina 40
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MOIC82100N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC82100N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,4
32,2
38,3
Si
98,1
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
9,6
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MOIC82100N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC82100N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,6
85,3
71,1
Si
85,4
86,9
84,4
No
2,1
3,1
6,2
No
4,2
7,5
9,3
No
2,1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell'infanzia e la scuola primaria riescono a svolgere, visto l'orario di tempo pieno, le attività laboratoriali e di ampliamento dell'offerta formativa, anche con l'intervento di esperti esterni, all'interno dell'orario scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario è ancora prevalentemente strutturato sulle ore di lezione e sui gruppi classe. Occorre implementare una flessibilità che tenga conto delle diversità dei tempi e dei modi di attenzione e apprendimento.
La scuola secondaria funziona solo in orario antimeridiano, non Le dotazioni sono legate alla scarsa disponibilità finanziaria. per scelta. Riesce comunque a svolgere molte attività di Si sta comunque incrementando la dotazione di LIM e computer ampliamento dell'offerta formativa anche con progetti diversificati per gruppi di alunni di classi aperte, all'interno dell'orario. Riesce a svolgere anche molte attività in orario pomeridiano, grazie all'intervento d esperti/volontari e al coordinamento attuato da insegnanti della scuola.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha effettuati negli anni esperienze di formazione dei docenti e ricerca azione nella classi sulla innovazione didattica, in particolare: corso di apprendimento cooperativo con dott.ssa Segreto; ricerca azione sull'insegnamento delle scienze con prof Corni UNIMORE Questo ha portato alcuni docenti a diversificare la proposta didattica e a confrontarsi in sede di programmazione di classe e dipartimento.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione di strategie didattiche differenziate (apprendimento cooperativo, didattica laboratoriale, discussione in classe, tutoring ..) non è sistematica. Occorre introdurre il lavoro per moduli di apprendimento e potenziare la didattica per promuovere e verificare le competenze
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC82100N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,8 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOIC82100N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N % 100 n.d. n.d. 55,6 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 61,1 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC82100N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 50 36,2 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC82100N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,9 49,9 49,8 Azioni costruttive 50 47,5 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC82100N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 59,4 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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Istituto:MOIC82100N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 49 51,8 Azioni costruttive n.d. 31,5 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC82100N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 45 30,5 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 18 31,6 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC82100N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,7 45,1 48 Azioni costruttive 38 33,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 13 35,3 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MOIC82100N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,6
0,7
0,00
1,4
0,8
1
0,00
1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato una riflessione, svolta sia a livello di collegio congiunto che di plessi e con le famiglie in sede di incontri con rappresentanti di classe allargati a tutti i genitori, sul tema della prevenzione e del rispetto delle regole. E stato elaborato dalle componenti docenti, genitori, il patto di corresponsabilità che è stato successivamente verificato attraverso un questionario preparato e compilato dalle 3 componenti: docenti, genitori, studenti. E' stato avviato un percorso di azioni per il rispetto delle regole che prevedono, in caso di trasgressione, l'applicazione del principio della giustizia riparativa: riparazione dell'offesa, sanzione con lavoro a vantaggio della comunità. Si sta proseguendo su questa strada
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre strutturare maggiormente il percorso delle regole e delle sanzioni. Occorre ottenere maggiore coinvolgimento da parte delle famiglie. Occorre maggiore coesione interna (condivisione di regole e sanzioni da parte dei docenti).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MOIC82100N
5
5,5
13,5
61,7
59,6
61,2
33,3
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state organizzate in diverse classi attività di classe e di laboratorio finalizzate all’inclusione degli alunni con handicap nelle classi. In alcune situazioni le attività sono condotte anche dagli insegnanti di classe. Gli interventi si sono dimostrati efficaci quando hanno visto la partecipazione dei compagni o quando hanno previsto la restituzione delle attività fatte dal bambino o da un gruppo di bambini alla intera classe. Il coordinamento degli insegnanti di sostegno ha iniziato una attività di condivisione della formulazione e verifica dei PEI (strumenti di osservazione, cosa notare, quali miglioramenti..) La scuola da alcuni anni, anticipando la normativa sui bes, ha attuato piani personalizzati per gli alunni con difficoltà di apprendimento. La scuola organizza corsi di alfabetizzazione per gli studenti appena arrivati o arrivati da poco, sia con proprio personale (scuola primaria) che con affidamento a personale esterno attraverso gara con individuazione esperti con requisiti. Gli interventi favoriscono una prima alfabetizzazione. Sono state organizzate alcune attività con valenza interculturale e coinvolgimento delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei docenti di classe nella progettazione e gestione dei PEI non è diffusa come si vorrebbe; gran parte del compito è gestito dai docenti di sostegno e dagli educatori. Necessità di coinvolgere maggiormente la classe nelle attività pensate per i ragazzi con problemi;. Necessità di progettare attività inclusive (non solo per chi ha difficoltà, ma per tutti con diverse modalità) Occorre definire con strumenti di rilevazione più puntuali il raggiungimento degli obiettivi dei PEI, soprattutto per i ragazzi con tipologie di handicap più gravi. L’attenzione alta che si è verificata rispetto alla personalizzazione ed attuata tramite predisposizione di percorsi personalizzati, va indirizzata verso una didattica differenziata per tutta la classe (strategie, strumenti, modalità) Per gli studenti stranieri,superato il momento teso alla alfabetizzazione, resta la difficoltà dell’approccio ai contenuti scolastici, specie col progredire della complessità (materie di studio). Occorre operare con maggiore coinvolgimento delle famiglie degli alunni non italiani in percorsi interculturali, al fine di fare conoscere a italiani e non diversità e affinità delle diverse culture
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
91,2
92,1
No
78,8
60,5
36
No No No Si
3,8 9,6 5,8 13,5
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,6
21,1
14,5
No
17,3
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,5
84,1
87,8
No
35,4
37,2
28,2
No Si No Si
12,5 70,8 25 14,6
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
41,7
38,4
24,7
No
29,2
27,8
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84,6
72,2
76,9
No
42,3
30,4
21,9
No
15,4
18,7
25,3
No
11,5
24
36,9
No
9,6
11,1
14,8
No
28,8
48,5
52,9
No
11,5
20,8
40,7
No
5,8
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,8
67,8
76
Si
31,3
25,3
22,8
Si
56,3
50
46,1
Si
75
78,8
72,4
Si
25
19,1
24,4
Si
50
59,7
61,8
Si
85,4
81,3
73,9
No
6,3
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sia nella scuola primaria che secondaria sono stati svolti nel corrente anno scolastico attività di recupero/potenziamento anche con apertura delle classi. Sono iniziate nella secondaria alcune attività di sportello didattico Nella scuola secondaria vengono attuate, compatibilmente con le risorse finanziarie, attività di recupero e attività di supporto al metodo di studio, sia ad inizio che in corso d’anno. Vengono usate differenti strategie (anche informatiche) per favorire il successo: personalizzazione, mappe, schemi. Le forme di monitoraggio sono periodiche. Gli interventi si dimostrano efficaci per quegli studenti che comunque hanno una motivazione a migliorare. Il collegio dei docenti ha svolto in questi anni una riflessione approfondita sulla utilità o meno di fare ripetere l’anno ai ragazzi riproponendo lo stesso percorso. Vengono utilizzati anche laboratori pomeridiani della scuola secondaria per favorire la possibilità di espressione dei ragazzi anche attraverso attività complementari a quelle del curricolo scolastico. Queste attività forniscono spunto ai docenti per intraprendere personalizzazione dei percorsi e valutare la promozione di attitudini/competenze che non sianio emerse in un contesto più “tradizionale” La scuola secondaria ha promosso attività di progetti con gruppi di alunni in orario extracurricolare (particolarmente significative le gare di matematica che hanno visto la scuola in questi anni partecipare alle finali nazionali)
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La organizzazione laboratoriale e per classi aperte va maggiormente diffusa e condivisa. Alla secondaria le difficoltà maggiori sono date dalla struttura oraria. Le attività di sportello e di interventi individualizzato vanno maggiormente diffuse Per quanto riguarda le attività della primaria un freno è dato dalla organizzazione della giornata che prevede attività didattica anche pomeridiana; a tale proposito occorre differenziare le attività all’interno della giornata, prevedendo più flessibilità e lavoro per gruppi. Occorre trovare metodologie e strategie per rimotivare quegli studenti (sia primaria che secondaria) che appaiono molto poco interessati rispetto alle attività e per i quali le “normali” attività di recupero si dimostrano non sufficienti. Esiste un numero di studenti (da monitorare nella dimensione) che va a lezione privata. Il monitoraggio degli alunni in difficoltà va maggiormente condiviso, specie alla secondaria dove maggiore è il numero dei docenti che lavorano sulle stesse classi. Va sviluppata la cultura del lavorare per competenze (che non necessariamente coincide con gli esiti scolastici)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Si evidenzia la necessitĂ , pur nello sforzo di garantire personalizzazione dei percorsi, di attivare dinamiche di gestione delle classi tali da rendere strutturale e per tutti le attivitĂ di inclusione
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
pagina 52
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOIC82100N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
No
57,7
67,8
75,8
Si
98,1
98
95,7
No
40,4
55,6
60,8
Si
67,3
74,9
75,7
No
76,9
66,7
61,3
No
21,2
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOIC82100N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
No
54,2
64,7
74,3
Si
91,7
95,9
95,5
No
47,9
67,5
70,4
No
35,4
57,8
67,7
No
50
39,4
48,6
No
18,8
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno si svolgono incontri fra insegnanti di infanzia primaria e primaria secondaria aventi come obiettivo la formazione delle classi La funzione strumentale per la continuità ha predisposto nel 2013 2014, insieme agli insegnanti dei 3 gradi di scuola, un modello per il passaggio di informazioni fra i diversi gradi di scuola Vengono organizzate visite dei bambini alle scuole che li accoglieranno. In occasione delle scuole aperte l'infanzia e la primaria organizzano visite alle scuole per le famiglie La scuola primaria e secondaria hanno in progetto il confronto fra alcuni contenuti e competenze previsti nel curricolo verticale di italiano e matematica, basato sulla definizione di contenuti irrinunciabili del curricolo
pagina 53
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli elementi che si raccolgono per avere informazioni sugli alunni non sempre rispecchiano la situazione degli alunni nel percorso di scuola successivo; il limite può essere dato sia dal cambiamento di contesto che dalla chiarezza o meno dei descrittori. Necessario maggiore coinvolgimento delle famiglie nella descrizione del profilo dei ragazzi. necessaria maggiore trasparenza nei confronti delle famiglie. Occorre potenziare la raccolta di dati in merito agli esiti scolastici fra primaria e secondaria (confronto voti fra le materie in quinta e prima media) Non sono progettate attività di continuità fra infanzia primaria e primaria secondaria insufficiente il lavoro sulle competenze in uscita ed entrata: il confronto è più che altro sui contenuti disciplinari
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MOIC82100N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82100N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
87,5
82,6
Si
62,5
74,4
57,7
No
37,5
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
Si
14,6
21,9
31,7
No
41,7
54,4
63,3
Si
89,6
84,4
74
No
35,4
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria da 2 anni chiede gli esiti scolastici dei propri alunni alle scuole superiori. Vengono organizzati incontri per gli studenti e per le famiglie per illustrare gli indirizzi e le possibilità date dalla scuole superiori della provincia. Tutte le classi della scuola sono coinvolte in quanto esiste uno specifico incarico attribuito ad una insegnante per l'orientamento. La scuola orienta gli studenti anche suggerendo eventuali percorsi Iefp contattando direttamente i responsabili delle strutture per progettare percorsi specifici. Viene organizzato un incontro specifico per tutte le famiglie in cui la psicologa che collabora con la scuola (sportello per studenti e insegnanti) fornisce le informazioni relative a cosa comporta un passaggio e una scelta a quella età Tali incontri raggiungono un'elevata partecipazione della famiglie e degli studenti. Il 92,9% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola sono stati promossi in prima superiore (% più alta rispetto a quelle di riferimento).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare il percorso di orientamento personalizzato (colloqui strutturati con docenti coordinatori, creazione di una commissione coordinatori di classe e referente, creazione di uno sportello di ascolto...) Occorre entrare maggiormente nel merito delle reali possibilità date dagli indirizzi e dalle specificità delle scuole superiori (necessità maggiore raccordo con le scuole secondarie di II grado)
Il 60,7% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo dato dalla scuola (% più bassa rispetto a Modena, ER, Italia).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. l 60,7% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo dato dalla scuola (% pi첫 bassa rispetto a Modena, ER, Italia).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari dell'istituto sono definiti con chiarezza nel Piano dell'Offerta Formativa Vengono periodicamente discussi e aggiornati in occasione degli incontri con i docenti e con docenti e le famiglie. La scuola ha scritto con le componenti: docenti, famiglie e studenti un Patto di corresponsabilità per la descrizione e gestione condivisa di alcune delle priorità indicate nel Piano
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) i punti di maggiore debolezza sono dati non tanto a livello di condivisione di quanto previsto nel Piano dell'offerta formativa, in quanto negli incontri sia di docenti che con le famiglie si riscontra in genere la massima condivisione; ma nelle modalità e nella gestione concreta che non sempre sono coerenti con le intenzioni espresse.
Gli obiettivi del POF sono condivisi anche in occasione di incontri appositi con Amministrazione Comunale e Associazioni ed Enti operanti nel territorio
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una struttura piuttosto consolidata di ruoli e responsabilità; le azioni che vengono pianificate per la attuazione del POF vengono gestite da collaboratori e funzioni strumentali, i quali spesso lavorano in collaborazione con altri docenti (nelle commissioni, riunioni di dipartimento, consigli di classe) In occasione degli incontri periodici previsti nel piano dell'organizzazione della scuola (collegi, interclassi..) si verifica lo stato di attuazione delle iniziative e progetti Vengono utilizzati anche strumenti di rilevazione (questionari, raccolta dati) in alcune aree.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo e le energie /risorse a disposizione sono impegnati probabilmente con maggiore cura rispetto alla predisposizione organizzazione e gestione delle attività e iniziative che rispetto al monitoraggio. Occorre maggiore collegamento fra i diversi progetti/attività/iniziative della scuola e la restituzione degli esiti delle stesse soprattutto in collegamento con gli obiettivi formativi previsti nel POF
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MOIC82100N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N %
Riferimento Nazionale %
75,00
76,7
74,7
72,8
25,00
23,3
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MOIC82100N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N % 93,13
74,5
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MOIC82100N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N % 106,25
87,3
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MOIC82100N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N %
4,92
16,1
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MOIC82100N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N % 23,53
18,8
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N Collegio dei docenti Si 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N Si 65 65,9 Si 70 69,8 No 3,3 4,9 No 28,3 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10
8,5
10,6
No
5
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N Collegio dei docenti Si 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N Collegio dei docenti Si 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N Collegio dei docenti Si 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N Collegio dei docenti Si 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N Collegio dei docenti Si 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N Collegio dei docenti Si 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MOIC82100N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N Collegio dei docenti Si 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82100N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
94,49
79,2
71,4
55,6
n.d.
1,4
1,8
2,6
5,51
13,1
16,5
24,3
n.d.
6,9
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MOIC82100N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82100N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 71,79 40,8 48,3 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,85 10,4 10,2 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 2,56 35,6 25,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 21,79 14 17 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei compensi sia a livello di funzioni strumentali che di FIS porta alla riflessione che vi sia una ampia partecipazione del personale alla attuazione del POF : 93% del personale docente accede al FIS (partecipazione a gruppi di lavoro e incarichi), le funzioni strumentali prevedono compensi per più incaricati. Le modalità di coinvolgimento del personale nei processi decisionali è garantita dal fatto che quasi tutte le decisioni di rilievo, dalla scelta delle attività per l'ampliamento dell'offerta formativa all'orario, dalla progettazione dei contenuti del curricolo alla valutazione, dai criteri per la formazione delle classi alla modalità di ripartizione dei fondi di bilancio, fino ai contenuti della formazione, passano attraverso gli organi collegiali previsti (molto più che rispetto alle decisioni assunte autonomamente dal dirigente o fallo staff). Questo garantisce rispetto alla condivisione delle scelte. Gli incarichi di chi poi deve coordinare rispetto alle proposte/decisioni sono chiari e definiti e riconosciuti dalla comuunità La scuola ha scelto di affidare le sostituzioni ove possibile a personale esterno che possa garantire l'insegnamento (supplenze)
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il maggiore coinvolgimento in termini di numero di persone retribuite porta a una minore retribuzione per quelle persone che svolgono incarichi di maggiore complessità e responsabilità e per le quai il compenso non risulta adeguato rispetto alla mole di lavoro e al carico di responsabilità che viene assunto.La percentuale di insegnanti che percepisce più di 500 euro di fis è bassa. La scelta di agire attraverso modalità di discussione prima di arrivare a prendere delle decisioni, e di fare in modo che il livello e i luoghi della discussione siano i più ampi possibili, ha come contropartita la difficoltà del coordinamento e della sintesi. I ruoli e gli incarichi sono riconosciuti, ma occorre maggiore differenziazione almeno a livello di riconoscimento economico. I compiti del personale ATA (segreteria) sono strutturati e definiti nel piano delle attività curato dal dsga in due macroaree: gestione alunni e gestione del personale Le supplenze hanno chiaramente un costo
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MOIC82100N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82100N 12
11,93
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MOIC82100N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82100N 8450,50
7718,63
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MOIC82100N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82100N 86,75
104,85
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MOIC82100N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N % 21,69
17,38
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MOIC82100N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIC82100N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,7
9,9
15,5
0
13,3
12,1
13,3
0
5
4,9
9,4
1
70
69,5
48,5
0
23,3
22,3
28,4
0
20
18,4
11,6
2
50
42,9
36,6
0
23,3
28,6
27,3
0
15
14,8
20,6
0
6,7
19
14,9
0 0
25 18,3
16,8 15,4
17 17,2
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MOIC82100N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82100N 1,00
3,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MOIC82100N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N % 22,14
36,5
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MOIC82100N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOIC82100N il progetto e' rivolto all'infanzia e attraverso giochi di rappresentazione e narrazione favorisce la partecipazione di tutti anche di chi ha meno competenze linguistiche il progetto musicale rivolto alla primaria permette di utilizzare un canale espressivo comunicativo arricchendo le possibilita' dei ragazzi e favorendo altri strumenti 'la didattica cucita su misura' alla scuole media permette personalizzazione degli interventi e si colloca nela prevenzione dell'insuccesso scolastico
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6
Situazione della scuola: MOIC82100N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha cercato negli ultimi anni di rafforzare l'idea di progetti non estemporanei ma che siano in continuità nel Piano dell'Offerta Formativa. Dall'infanzia alla secondaria si è quindi operata una scelta anche economica di destinare i finanziamenti relativi alle spese per progetti (in particolare per il pagamento degli esperti per lo più esterni) coerente con le scelte di fondo (area dell'espressività, dell'integrazione, della alfabetizzazione primaria..) Le attività sono state quindi approvate e i relativi finanziamenti (ad esempio alla Fondazione Cassa di Risparmio) richiesti in una logica di continuità di istituto. Anche i finanziamenti richiesti ai privati (comitato genitori, privati), hanno visto questo tentativo di coordinamento. Questo è avvenuto anche per le risorse interne (pagamento dei docenti con fis): si sono privilegiate quelle attività di recupero o potenziamento che vedessero maggiore coerenza col POF e partecipazione di più studenti anche di classi aperte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Probabilmente occorre valorizzare maggiormente le risorse della scuola già esistenti (professionalità dei docenti) per aumentare il livello e la qualità dell'offerta . Occorre diminuire la parcellizzazione degli interventi quantitativamente meno significativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MOIC82100N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82100N 7
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MOIC82100N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MOIC82100N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
28,3 6,7
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
30
22,8
15,3
0
1,7
5,8
5,6
0
20
25,3
21,1
2
55
64,8
46
3
10
12,1
16,5
0
1,7
3
2,2
0 0
1,7 13,3
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MOIC82100N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N % 82,88
30,3
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MOIC82100N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82100N 32,50
38,7
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MOIC82100N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82100N 0,31
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha deciso di affrontare i temi della formazione (che da contratto da diversi anni non è obbligatoria per il personale) inserendoli negli ultimi anni all'interno del monte ore contrattuale (40 ore) previsto per i docenti. Quindi una base dell'attività formativa , deliberata nel piano annuale dal collegio dei docenti) è obbligatoria per tutti; una parte è aggiuntiva e su adesione volontaria. Le esigenze formative del personale vengono appunto raccolte in occasione degli incontri periodici previsti. La scuola ha centrato negli ultimi anni l'attenzione sulla formazione specialmente su quelle iniziative che portassero ad un miglioramento della didattica: esempio: corsi di apprendimento cooperativo, di didattica delle scienze, di apprendimento della lettoscrittura, di utilizzo delle mappe cognitive, di strumenti anche informatici per il miglioramento della didattica. Questo unitamente e formazione specifica per gli insegnanti che conducevano determinati progetti (esempio musica). Alcuni progetti (scienze, apprendimento cooperativo) sono stati della tipologia ricerca azione (sperimentazione delle proposte in classe, restituzione al gruppo e ai formatori..)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre approfondire alcune strategie che riguardano la conduzione e la gestione di classi complesse con procedure di differenziazione della didattica. Occorre progettare un percorso serio sul riconoscimento delle caratteristiche e degli stili di apprendimento, soprattutto nella prospettiva del lavoro per competenze, affrontando anche la tematica relativa alla valutazione (cosa e chi si valuta, gli alunni e/o il percorso..), affinando gli strumenti di osservazione. Occorre approfondire i temi del curricolo verticale (nuclei essenziali)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi che comportano maggiori competenze del Non sempre la scuola è a conoscenza della ricchezza del personale sono affidati al personale sulla base della curricolo e delle esperienze del proprio personale che il più presentazione di un curricolo (ad esempio funzioni strumentali) delle volte emerge quasi casualmente (ad esempio in occasione della discussione relative al curricolo dei docenti in anno di Il personale che ricopre incarichi è sollecitato a partecipare ad formazione). iniziative che portino ad un incremento delle proprie Occorre fare una rilevazione (anche tramite segreteria) delle competenze (ad esempio referente per l'orientamento, per i competenze possedute. curricoli..) Non è stato sempre facile affidare ruoli di formatore al personale interno: le competenze professionali possedute non sempre erano in linea con la capacità di gestire il personale collega di lavoro.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOIC82100N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC82100N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,7
42,6
53,5
Si
46,7
62,6
61,1
No
36,7
40,4
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
51,7 65 63,3 81,7 28,3 16,7 86,7 93,3
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,7 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOIC82100N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC82100N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
7
6,1
6,9
2
7,8
12,1
9,9
0
4,3
6,8
6,6
2 1 4 1 8 4 2 4
5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono incentivati a partecipare a gruppi di lavoro sia interni che con enti strutture presenti sul territorio: temi della continuità, dell'orientamento, della programmazione curricolare, gruppi sul patto di corresponsabilità con colleghi e famiglie; gruppi di lavoro con esperti dell'amministrazione comunale, associazioni di volontariato per la progettazione e la gestione dell'ampliamento dell'offerta formativa. I gruppi sono previsti all'interno della organizzazione annuale degli incarichi ( e dei relativi compensi quando possibile; i compensi vengono portati a contrattazione di istituto). I gruppi producono materiali di lavoro (per docenti, famiglie, volontari) o materiali organizzativi per la gestione delle attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Probabilmente anche in questo caso lo sforzo maggiore è dedicato alla costruzione/progettazione dei materiali e allo sforzo organizzativo. E' presente il momento della restituzione/condivisione; probabilmente non è ancora adeguatamente curata la parte del monitoraggio rispetto all'utilizzo del materiale o alla esecuzione di quanto progettato. Occorre potenziare il coordinamento fra le diverse parti coinvolte, incrementando il raccordo fra i referenti dei diversi progetti per assicurare maggiore coerenza e continuità
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,5 24,1 10,3
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 15 Bassa apertura 10,3 10,3 Media apertura 20,7 22,6 Alta apertura 43,1 52,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MOIC82100N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC82100N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
36,7 5
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
31,7
54,1
18,7
0 0 1
1,7 35 75
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MOIC82100N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC82100N per motivo) per motivo) 1
46,7
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
26,7
38,2
24
0
75
83,2
74,2
0
8,3
8,2
10,1
0
48,3
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MOIC82100N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC82100N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
28,3 13,3
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
45
56,3
44,3
0
23,3
35,4
16,7
0
5
6,3
9,7
0
3,3
11,5
12
1
40
27,7
30,5
0
16,7
31
20,2
1 0
66,7 0
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,7 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,7 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MOIC82100N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N Si 45 36 Si 88,3 83,5 No 3,3 4,7 No 16,7 23,6 Si 55 38,2 No 43,3 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
45
58
57,6
Si Si No
91,7 73,3 8,3
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: MOIC82100N prodotto il :30/07/2015 12:04:41
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOIC82100N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOIC82100N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 63,3 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato collaborazioni con l'ASL per la gestione di un percorso di riconoscimento precoce sulle difficoltà di lettoscrittura (primaria) e sugli interventi di prevenzione. Ha attivato accordo con UNIMORE per la didattica delle scienze (primaria e secondaria)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Probabilmente è debole e da incrementare la messa in rete e la condivisione con altre scuole di risorse professionali e di percorsi attivati Da migliorare la progettazione con servizi dell'Ente Locale e ASL per la gestione delle situazioni multiproblematiche.
Ha collaborazioni con privati per la gestione dello sportello dello psicologo scolastico. Partecipa a rete di scuole per la gestione del materiale per l'integrazione degli studenti disabili. Partecipa alla rete scuole /Unione dei Comuni per la progettazione di attività e servizi Le collaborazioni attivate hanno ovviamente permesso sia per le risorse economiche che per quelle professionali messe in rete, di aumentare la qualità dell'offerta formativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MOIC82100N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82100N % 20,57
23,5
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MOIC82100N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MOIC82100N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82100N 11,90
13,3
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1
Situazione della scuola: MOIC82100N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di attivare diverse iniziative per il coinvolgimento delle famiglie nelle attivitĂ e sugli obiettivi previsti dal POF : incontri con famiglie a tema con illustrazione dei progetti attivati; incontri condotti dagli stessi genitori; incontri per la progettazione e condivisione del Patto di corresponsabilitĂ ; tabulazione dati dei questionari e illustrazione condivisa con il gruppo dei genitori del Consiglio Un gruppo consistente di genitori progetta e gestisce insieme ai docenti alcune attivitĂ dell'ampliamento dell'offerta formativa. I genitori nell'ambito del Patto sono stati coinvolti anche rispetto al tema del Regolamento; in sede di consiglio sono stati decisi con i genitori temi quali quello delle punizioni, della giustizia riparativa. Nella scuola secondaria i consigli di classe con la presenza della componente genitoriale sono aperti a tutti i genitori, consentendo lo svolgimento di tre momenti assembleari durante l'anno scolastico. La scuola secondaria ha adottato un libretto per le valutazioni dell'alunno e il registro elettronico per l'informazione sugli esiti degli studenti e per la gestione degli appuntamenti con i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa presenza della famiglie ai momenti assembleari d'istituto in cui si parla dei progetti della scuola. Prevalgono gli elementi di insoddisfazione di coloro che non partecipa che, anche se in numero quantitativamente non rilevante, rendono piĂš difficile il lavoro di docenti e genitori impegnati nel processo di miglioramento e condivisione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) ridurre la variabilità dei voti in rapporto ai dati 2014 2015, degli studenti (esiti finali di 1° nell'arco di 3 anni e 2° quadrimestre) fra stessa materia e materie diverse secondaria.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Adottare in modo sistematico programmazioni per competenze per ordine di scuola e in verticale
Le valutazioni intermedie e finali verificano la reale acquisizione di conoscenze abilità e competenze.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Anche se la situazione è nella media occorre ridurre la variabilità dei voti degli studenti (esiti finali di 1° e 2° quadrimestre) fra stessa materia nelle diverse classi e fra materie diverse. Emerge la necessità che in tutte le classi dell'istituto le valutazioni intermedie e finali verifichino la reale acquisizione non solo di conoscenze e abilità, ma anche di competenze.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare gruppi stabili di lavoro per dipartimenti e in verticale per l'elaborazione dei curricoli d'istituto Creare gruppi stabili di lavoro per dipartimenti e in verticale per delaborare indicatori per la valutazione delle competenze
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Continuita' e orientamento
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Creare una commissione di lavoro formata da coordinatori classi III e referente orientamento Prevedere colloqui individuali in modo sistematico durante l'anno tra studenti di III e coordinatori di classe e/o docenti di discipline specifiche
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Creare gruppi stabili di lavoro per dipartimenti e in verticale per l'elaborazione dei curricoli d'istituto e per elaborare indicatori per la valutazione delle competenze può garantire che in tutto l'istituto gli esiti scolastici siano monitorati e valutati in modo coerente ed uniforme Creare una commissione di lavoro formata da coordinatori classi III e referente orientamento e prevedere colloqui individuali in modo sistematico durante l'anno per gli alunni di III media, può permettere loro di valutare le proprie competenze e le proprie attitudini