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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA OJETTI, 13

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8C1003 IC G. BORSI/MILANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8C1003 MIEE8C1015 VA VB VC MIEE8C1026 VA MIEE8C1037 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8C1003 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8C1003 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8C1003 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è molto diversificato nei vari plessi ma è mediamente basso. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è circa il 20% degli studenti dell’Istituto con una concentrazione maggiore in alcuni plessi più periferici dell’Istituto. Una realtà così variegata ha portato l’Istituto a progettare una didattica sensibile e attenta ai temi dell’Inclusione e dell’Intercultura.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi alunni dell’Istituto provengono da famiglie con svantaggio economico. Frequentano l’Istituto alunni stranieri adolescenti inseriti in un centro di prima accoglienza e alunni residenti in case-famiglie. Nel quartiere sono presenti diverse famiglie di origine straniera appena arrivati nel nostro Paese che non hanno padronanza della lingua italiana e gruppi di famiglie nomadi. I vincoli a cui deve sottostare l’Istituto, pertanto, sono legati alla grande diversità del contesto socioculturale che caratterizza ogni plesso e che impone la necessità di diversificare gli interventi educativi posti in atto dalla scuola, convogliando la maggior parte dei fondi dell’Istituto per l’inclusione degli alunni stranieri e di sostegno alle famiglie in due plessi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto, con i suoi sette plessi, si estende nei quartieri Gallaratese, San Leonardo, Figino e Trenno. Il quartiere, progettato negli anni 60, è sorto su una zona prettamente agricola, solcata dal fiume Olona, di cui Trenno conserva ancora le tracce. Oggi il quartiere attraversa una fase di profonda trasformazione urbanistica e sociale,anche perché è stata interessata dai grandi cambiamenti legati all’Expo 2015. Si tratta di un territorio di periferia caratterizzato dalla presenza di ampi spazi e di aree verdi, dalla compresenza di edifici storici e sperimentazioni architettoniche avveniristiche, dalla presenza di servizi commerciali e sportivi rivolti soprattutto ai giovani e agli anziani e dalla carenza di servizi culturali. L’Istituto collabora con il Comune di Milano per l’assegnazione di fondi per l’assistenza educativa agli alunni disabili, con il Consiglio di Zona8 per il Progetto Consiglio di Zona dei Ragazzi e delle Ragazze, per lo screening sulla dislessia e per lo sportello di ascolto, con l’UONPIA per la segnalazione degli alunni diversamente abili, con il Polo Start per l’inclusione degli alunni stranieri, con il Consultorio di Zona per il progetto Life skills (prevenzione delle devianze) e per un progetto sull’educazione sessuale. L’istituto fa anche parte della rete delle Scuole che Promuovono Salute.

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Le problematicità che l’Istituto deve affrontare sono legate alla considerevole distanza fra i diversi plessi e alla difficoltà di collegamenti pubblici che rende difficoltoso lo spostamento da un plesso all’altro. Inoltre un plesso dell’Istituto ha come riferimento un Consiglio di Zona differente da quello degli altri plessi.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è suddiviso in sette plessi scolastici collocati in sei edifici: una scuola dell’infanzia, quattro plessi di scuola primaria (due convivono in uno stesso edificio), due plessi di scuola secondaria di primo grado. Un plesso scolastico ospita un nido e un altro plesso una scuola dell’infanzia. I plessi della scuola secondaria di primo grado sono stati oggetto di ristrutturazione abbastanza recente da parte del Comune di Milano. Tutti i plessi scolastici sono raggiungibili comodamente con i mezzi pubblici, non presentano problemi di accesso per i portatori di handicap ai piani bassi degli edifici. I genitori sostengono le iniziative della scuola con loro fondi e collaborano attivamente per varie iniziative. Quest’anno scolastico si è costituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica Culturale “Borsi” dei genitori che insieme ai comitati dei diversi plessi, sostiene l’offerta formativa dell’Istituto. Nella maggior parte delle classi dell’Istituto, grazie al supporto economico dei genitori e alla partecipazione a concorsi, sono presenti LIM e/o strumentazioni tecnologiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli presenti riguardano soprattutto gli interventi di manutenzione ordinaria degli edifici da parte del Comune di Milano. Un plesso dell’Istituto è stato dichiarato inagibile dal Comune di Milano per la presenza di amianto . In attesa della costruzione di un nuovo edificio ecocompatibile e di basso impatto ambientale, tutti gli alunni e il personale sono stati trasferiti in un altro plesso dell’Istituto. Ciò ha comportato momentaneamente una diminuzione degli spazi laboratori e non destinati agli alunni. L’edificio di un plesso di scuola primaria presenta alcune criticità. Nessun plesso della scuola possiede certificazioni sugli edifici. L’Istituto presenta una rete e un’infrastruttura tecnologica da potenziare, soprattutto per quanto riguarda la struttura di connessione, la tipologia ed il numero di macchine e la possibilità di accedere e usufruire di una rete interna di condivisione e di utilizzo di diversi tipi di servizio , anche amministrativi, in linea con quanto invece delinea la normativa vigente in atto per la dematerializzazione delle PA. Questa situzione di infrastruttura tecnologica inadeguata ha conseguenze anche sul piano didattico, impedendo la condivisione di buone pratiche e l'utilizzo adeguato di ambienti d'apprendimento innovativi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8C1003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8C1003 109 82,6 23 17,4 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8C1003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8C1003

35-44 %

N°

7

6,4

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

22

20,2

30

27,5

50

45,9

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8C1003 prodotto il :30/09/2015 08:07:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8C1003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8C1003 28,6 71,4 100,0

Istituto:MIIC8C1003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8C1003 18,9 81,1 100,0

Istituto:MIIC8C1003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8C1003 87,2 12,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8C1003 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8C1003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,1 57 58,2 7 7,1 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

28,6

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto può vantare della presenza di un buon numero di docenti a tempo indeterminato ( 82,6 5% dei docenti dell’Istituto è di ruolo contro la media di Milano di 80,1%). La presenza di docenti a tempo determinato è diminuita rispetto agli scorsi anni scolastici. Quasi la metà dei docenti dell’Istituto ha più di 55 anni mentre l’altra metà va dai 35 ai 54 anni. Nella scuola primaria la presenza degli insegnanti specializzati è tale da coprire le esigenze per l’insegnamento della seconda lingua dell’intero Istituto. Una buona percentuale di docenti dell’infanzia (28,6%) e della primaria (18,9%) sono laureati. Alcuni docenti sono stati Formatori Nazionali per il Piano Formazione LIM. Attualmente alcuni docenti producono materiale didattico e pubblicazioni, sono formatori e docenti tutor presso altre Istituzioni, collaborano con l’Università , sono relatori a convegni, docenti tutor TFA. Molti docenti insegnano nell’Istituto da diversi anni, garantendo una buona stabilità dell’insegnamento. Il Dirigente Reggente, coadiuvato da uno staff espressione di tutti i plessi, è riuscito a gestire il dimensionamento dell’Istituto, valorizzando le risorse presenti. L'Istituto può contare su un'organizzazione ormai consolidata che lo ha portato ad acquisire la Certificazione ISO9001-2000 , Certificazione ISO9001-2008 e Marchio Saperi 2011.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La diminuzione del numero delle classi di nuova formazione nell’ultimo anno scolastico (sia di nuovo ingresso nella scuola primaria sia nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado) , la posizione periferica e la complessità dell’Istituto hanno influito negli ultimi anni sulla stabilità degli insegnanti. Da alcuni anni l’Istituto ha un Dirigente Reggente. Nell'anno scolastico 2014-15 si sono succeduti due Dirigenti scolastici neoimmessi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8C1003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

116

99,1

129

99,2

148

100,0

136

100,0

127

98,4

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8C1003

% classe 1

classe 2

% classe 2

186

97,4

167

99,4

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8C1003

7

8

44

54

9 35

10

Lode

27

14

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

25,3

31,0

20,1

15,5

8,0

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8C1003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8C1003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,2

2

1,1

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8C1003

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

4

3,2

% classe 3

classe 4

4

2,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,3

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8C1003

% classe 1

classe 2

3

1,6

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,6

1

0,5

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MIIC8C1003 prodotto il :30/09/2015 08:07:22

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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8C1003

% classe 1

classe 2

4

3,5

% classe 2

classe 3

5

4,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

5

3,8

% classe 5 2

1,6

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8C1003

% classe 1

classe 2

2

1,1

% classe 2

classe 3

4

2,4

% classe 3 1

0,5

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto da diversi anni ormai monitora il rendimento degli studenti attraverso la somministrazione di prove comuni per verificare e comparare l’andamento di tutte le classi. I risultati di tutte le classi sono abbastanza omogenei in tutte le discipline. I criteri di valutazione adottati dalla scuola garantiscono il successo formativo degli studenti infatti sia per la primaria che per la secondaria di primo grado la percentuale degli studenti non ammessa alla classe successive è inferiore alla media sia di Milano che della Lombardia. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, si nota che nel nostro Istituto è maggiore la percentuale degli alunni che ottiene 10 all’esame di licenza rispetto alla media di Milano e della Lombardia. Molti sono gli alunni trasferiti in entrata nel nostro Istituto in modo particolare nella scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Degna di considerazione è la percentuale dei trasferimenti in entrata e in uscita sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado dovuta alla presenza di un numero rilevante di alunni nomadi e stranieri. Questa situazione incide sull'andamento scolastico di questi alunni particolarmente svantaggiati

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati, grazie ad una didattica attenta all’inclusione e all’individualizzazione dei curricoli, alla condivisione di una progettazione comune attenta alla centralità dell’alunno e alla condivisione dei criteri di valutazione. Sempre in alcuni plessi, c’è una percentuale anomala di trasferimenti e abbandoni di alunni nomadi e stranieri.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

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pagina 24

Istituto: MIIC8C1003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

60,0

79,5

16,0

70,2

11,7

MIEE8C1015 - II B

70,7

7,0

68,3

9,9

57,2

n/a

n/a

n/a

69,2

1,9

74,9

57,2

n/a

ITALIA

MIEE8C1015

MIEE8C1026

n/a

Nord ovest

MIEE8C1015 - II A

MIEE8C1026 - II A

n/a

Lombardia

61,0 0,3

n/a

Punteggio medio

n/a

50,5 -6,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

50,5

55,9 64,8

1,2

46,3

-12,3

MIEE8C1037 - II B

46,6

-17,1

66,6

8,1

MIEE8C1048

48,0

MIEE8C1048 - II A

48,0

64,6

n/a

45,3 -15,6

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,4

-8,1

MIEE8C1037

n/a

n/a

n/a

MIEE8C1037 - II A

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

45,3

-13,4 64,1

64,4

62,9

71,5

66,7

4,8

72,3

7,8

MIEE8C1015 - V B

70,8

9,0

75,9

11,4

MIEE8C1015 - V C

65,7

3,9

72,3

8,0

67,5

n/a

n/a

n/a

73,5

8,0

67,8

67,5

n/a

n/a

MIEE8C1015

MIEE8C1026

n/a

n/a

MIEE8C1015 - V A

MIEE8C1026 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 3,7

n/a

n/a

n/a

67,7 5,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

67,7

53,9 67,6

5,6

71,3

6,7

MIEE8C1037 - V B

48,3

-13,8

68,3

3,7

63,0

65,0

69,2

3,2

MIEE8C1037

64,3

n/a

n/a

MIEE8C1037 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

56,7 56,7

0,0

MIMM8C1014

63,0

MIMM8C1014 III A/BORSA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,9

0,0

58,0

0,0

MIMM8C1014 III A/OJETTI

62,8

0,0

57,1

0,0

MIMM8C1014 III B/BORSA

62,2

0,0

54,7

0,0

MIMM8C1014 III B/OJETTI

70,0

0,0

59,9

0,0

MIMM8C1014 III C/BORSA

60,2

0,0

58,5

0,0

MIMM8C1014 III C/OJETTI

59,6

0,0

60,5

0,0

MIMM8C1014 III E/OJETTI

59,3

0,0

48,5

0,0

MIMM8C1014 III F/OJETTI

57,4

0,0

47,8

0,0

MIMM8C1014 III G/OJETTI

69,1

0,0

63,4

0,0


SNV - Scuola: MIIC8C1003 prodotto il :30/09/2015 08:07:22

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8C1015 - II A

0

1

2

3

18

0

1

2

9

12

MIEE8C1015 - II B

4

0

4

6

12

0

2

5

5

14

MIEE8C1026 - II A

5

7

2

3

2

6

5

1

5

2

MIEE8C1037 - II A

5

0

1

5

8

8

3

2

2

4

MIEE8C1037 - II B

9

3

3

1

2

2

1

3

3

10

MIEE8C1048 - II A

7

0

0

0

4

4

3

1

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8C1003

25,6

9,4

10,3

15,4

39,3

17,1

12,8

12,0

21,4

36,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8C1015 - V A

3

2

2

7

6

0

6

1

9

4

MIEE8C1015 - V B

0

2

5

9

6

0

3

2

7

9

MIEE8C1015 - V C

2

6

4

4

6

0

2

7

6

6

MIEE8C1026 - V A

1

4

4

6

5

2

3

6

3

5

MIEE8C1037 - V A

0

1

3

3

0

0

0

4

1

2

MIEE8C1037 - V B

3

14

0

0

0

2

4

1

5

5

% studenti Livello 1 MIIC8C1003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,3

26,9

16,7

26,9

21,3

3,8

17,1

20,0

29,5

29,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8C1014 III A/BORSA

2

3

2

2

3

5

2

0

2

3

MIMM8C1014 III A/OJETTI

4

3

4

6

4

3

6

6

3

3

MIMM8C1014 III B/BORSA

3

2

2

4

3

1

8

3

1

1

MIMM8C1014 III B/OJETTI

0

3

5

5

8

3

4

5

5

4

MIMM8C1014 III C/BORSA

3

1

2

2

4

4

1

1

1

5

MIMM8C1014 III C/OJETTI

4

3

0

7

2

1

3

6

4

2

MIMM8C1014 III E/OJETTI

4

3

2

3

3

5

5

2

2

1

MIMM8C1014 III F/OJETTI

4

4

5

3

2

8

3

4

3

0

MIMM8C1014 III G/OJETTI

2

2

4

3

9

0

7

3

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8C1003

17,4

16,1

17,4

23,5

25,5

20,1

26,2

20,1

16,8

16,8

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8C1003 25,3 74,7 32,5 67,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8C1003 26,8 73,2 5,2 94,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La procedura rigorosa della somministrazione delle prove che segue puntualmente le indicazione dell’Invalsi garantisce un buon controllo da parte degli Osservatori che esclude la presenza di comportamenti opportunistici durante la somministrazione e la correzione delle prove stesse. I risultati delle prove standardizzate in questi ultimi anni risultano soddisfacenti nei vari plessi e ordini di scuola, in modo particolare per le classi quinte che risultano omogenee e non presentano grande variabilità fra i plessi. La variabilità degli studenti è quasi nulla e gli alunni sono distribuiti fra tutti i livelli d’apprendimento. La quota degli alunni della scuola primaria con livelli d’apprendimento bassi (livelli 1 e 2) sono inferiori rispetto alla media in italiano, mentre in matematica risultano superiori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove Invalsi di Italiano e Matematica nelle sole classi seconde della scuola primaria evidenzia una grande variabilità all’interno dei plessi: un solo plesso su quattro ha raggiunto una valutazione superiore a quella lombarda e nazionale sia in italiano che in matematica; gli altri tre plessi hanno risultati decisamente inferiori. In effetti si nota che all’interno delle classi non c’è un’equa distribuzione dei livelli d’apprendimento. La maggior parte degli alunni di un plesso si colloca nei livelli più alti d’apprendimento mentre negli altri plessi la maggior parte degli alunni si colloca nei livelli più bassi d’apprendimento. Questi risultati sono in linea con il contesto socioculturale di provenienza degli alunni. Nella scuola secondaria di primo grado gli alunni sono collocati equamente in tutti i livelli d’apprendimento sia in italiano che in matematica ma i risultati sono inferiori rispetto a quelli lombardi e nazionali anche se superiori ai risultati degli alunni con situazione socioeconomico e culturale simile.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dallâ&#x20AC;&#x2122;analisi dei risultati delle prove Invalsi si evince che gli alunni del nostro Istituto hanno una valutazione mediamente superiore a quella delle scuole con background socioeconomico e culturale simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, riconosciuto dall’Unicef come Scuola Amica, ritiene che la partecipazione sia un diritto dei ragazzi ed una pratica che valorizzi, coinvolga e responsabilizzi gli studenti, riconoscendoli come soggetti portatori di diritti che possono contribuire attivamente alla vita scolastica in tutti i suoi momenti.La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso griglie di valutazione comuni degli obiettivi trasversali che gli insegnati del Team e dei Consigli di Classe compilano in riunioni comuni. Le competenze chiave dell’autonomia ed iniziativa degli studenti vengono osservate e valutate attraverso diversi progetti come i Laboratori, il Parlamento e lo StopDay.L’Istituto fa parte anche del Consiglio di Zona dei Ragazzi e delle Ragazze che permette agli studenti di sperimentare il senso di legalità e di cittadinanza attiva. La valutazione del comportamento scolastico fa riferimento al rispetto degli impegni e delle regole del “Patto di Corresponsabilità” sottoscritto da alunni, famiglie e docenti dell’Istituto. La valutazione viene decisa in sede di scrutinio da tutto il Consiglio di Classe, è espressa con un giudizio e/o in decimi e viene trascritta sul Documento di Valutazione quadrimestrale. Essa tiene conto dei seguenti parametri: · frequenza e puntualità · partecipazione alla vita scolastica · puntualità nel consegnare le comunicazioni scuola/famiglia · rispetto del Regolamento di Disciplina · correttezza nei rapporti interpersonali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve ancora lavorare su una maggiore precisazione e articolazione delle competenze chiave. Gli indicatori descrittivi stabiliti collegialmente risultano ancora di non agevole applicazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto promuove lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti tanto da considerarla uno degli elementi portanti dellâ&#x20AC;&#x2122;identitĂ della scuola, presidiata da figure di sistema. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Eâ&#x20AC;&#x2122; stato predisposto uno strumento comune per valutare le competenze di cittadinanza ma deve essere ancora implementato.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8C1003

9,7

% Linguistica 10,9

% Professionale 21,2

% Scientifica 21,8

% Tecnica 24,4

% Umanistica 12,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8C1003 MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 74,3 28 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,7 31,3 33,0 29,1

109 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8C1003 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 48 70,6 9 37,5 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni che escono dalla scuola primaria e proseguono il percorso nel nostro stesso Comprensivo, conseguono nel primo anno della scuola secondaria di primo grado risultati positivi e, nella maggior parte dei casi, in italiano e matematica superiori rispetto a quelli dei loro compagni di classe provenienti da altre scuole primarie. Gli alunni della scuola secondaria di primo grado vengono indirizzati principalmente nelle scuole professionali, tecniche e scientifiche. Il consiglio orientativo sul percorso scolastico successivo viene seguito dalla maggior parte dei nostri alunni (75% degli alunni rispetto alla media nazionale del 70%); pochi non seguono il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado che permangono nel nostro Istituto sono molto diversificati. L’istituto infatti non riesce ancora a garantire a tutti gli studenti provenienti dai diversi plessi della scuola primaria rendimenti comuni anche se ciò è collegato alle grandi differenze socioculturali degli alunni. Nella scuola secondaria di primo grado il consiglio orientativo è più diretto verso gli indirizzi professionali-scientifici e meno verso quelli umanistici-linguistici in linea con la tendenza generale a livello nazionale. La percentuale degli alunni promossi al primo anno della scuola secondaria di secondo grado che hanno seguito il consiglio orientativo è abbastanza bassa (70% contro la media nazionale del 90%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti della scuola primaria nel passaggio al successivo percorso di studio sono buoni; alcuni studenti riferiscono qualche difficoltĂ al passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto però non ha, per il momento, gli strumenti per poter monitorare il numero degli studenti che hanno debiti formativi o abbandonano dopo il primo anno la scuola secondaria di secondo grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8C1003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

Si

47,4

49,1

57,9

Si

76,5

77,2

80,7

Si

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8C1003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

Si

48,8

49,7

58,4

Si

82,8

84,2

86,2

Si

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento, l’Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale definendo un curricolo (Protocolli) condiviso. Tutti gli insegnanti dell’Istituto, anche se appena dimensionato, utilizzano i protocolli elaborati collegialmente nei quali sono definiti ambiti, obiettivi e competenze di ogni disciplina. Il risultato di questa progettazione porta alla definizione dei contenuti dei campi di esperienza per la scuola dell’infanzia e dei protocolli disciplinari per la primaria e la secondaria di primo grado. In particolare per la scuola primaria e secondaria di primo grado le discipline sono state analizzate, individuando ciò che di esse è essenziale ed irrinunciabile sul piano formativo, anche alla luce delle nuove conoscenze scientifiche e didattiche, delle altre discipline del curricolo, dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie. La scuola individua i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. Vengono definite anche competenze trasversali di cittadinanza, competenze sociali e civiche. Sono stati individuati due livelli di competenza (base e avanzato) per ciascuno degli obiettivi formativi, così da definire il livello di apprendimento di base e, nello stesso tempo, da valorizzare l’eccellenza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dal dimensionamento dell’Istituto si è sentita l’esigenza di definire un curricolo condiviso tra tutti gli insegnanti ma il processo di unificazione è ancora in atto per la scuola primaria. L'Istituto sta ancora lavorando sulla definiziane di un curricolo verticale relativo alle singole discipline in modo da garantire una formazione graduata, armonica e progressiva dei nostri ragazzi dalla scuola dell’infanzia al termine della scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

Si

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

Si

71,3

65,1

64,1

No

45,7

51

57,4

Si

75,1

76,3

82,3

No

49,1

50,8

58,6

No

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

Si

80

81,4

73,5

Si

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

No

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

Si

56,8

57,8

63,4

Si

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene ogni anno nei Consigli La scuola non è riuscita ancora a realizzare un curricolo d’Intersezione, d’Interclasse e di Classe . verticale a causa della complessità dell’Istituto dovuta al All’inizio di ogni anno scolastico i docenti all’interno dei recente dimensionamento (a.s. 2013/14). Dipartimenti stendono per tutte le discipline di ogni ordine di scuola la programmazione periodica comune. Durante l’anno scolastico si svolgono Riunioni di Materia per monitorare lo sviluppo del curricolo, per definire le prove comuni d’Istituto e validarne i risultati. A fine anno scolastico i Coordinatori di materia verificano la realizzazione dei curricoli, il raggiungimento dello standard d’Istituto in base al quale si valida la progettazione o si provvede ad eventuali modifiche. Tale procedura è prevista e programmata nel calendario delle attività aggiuntive all’insegnamento e avviene in modo collegiale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto tutti gli aspetti del curricolo vengono valutati. Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione per i diversi ambiti/discipline. La scuola, infatti, adotta prove comuni standardizzate e realizzate da insegnanti delle classi parallele di tutti i plessi. Nelle prove comuni sono esplicitati anche i criteri comuni di valutazione. Nelle prove standardizzate d’Istituto vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo di italiano, storia, geografia, scienze, matematica, lingue straniere. All’interno del curricolo sono previste attività (ad esempio i laboratori e i piccoli gruppi, progetti di Cittadinanza Attiva, Parlamento… ) che prevedono una valutazione autentica. Nella scuola secondaria di primo grado non vengono svolte dal 2014/15 le prove intermedie proprio per garantire agli alunni un’acquisizione delle competenze che richiede un processo più lungo e articolato in modo da effettuare una valutazione autentica. L’istituto, inoltre, effettua una progettazione dei curricoli per competenze che implica una valutazione autentica. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti all’interno dei piccoli gruppi per la scuola secondari di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa del dimensionamento appena effettuato nell’Istituto la condivisione di criteri comuni di valutazione è stata avviata ma non si è ancora conclusa. Nella scuola primaria tutte le classi di tutti i plessi effettuano in comune solo le prove di italiano e matematica; le prove delle altre discipline vengono effettuate per classi parallele dei singoli plessi. Gli interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti non avvengono in tutti i plessi secondo le stesse modalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tenuto conto del dimensionamento complesso avvenuto recentemente, la scuola è riuscita ad elaborare un proprio curricolo condiviso a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti di tutti i plessi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8C1003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8C1003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

16,6

18,4

52,4

Si

76,5

75,3

62,4

Si

1,4

2,3

1,6

Si

12,1

12,6

13,9

No

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8C1003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

77,3

82,8

Si

49,5

57,9

52,4

Si

15,8

9,4

4,2

Si

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8C1003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8C1003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

No

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

Si

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8C1003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8C1003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

Si

25,6

14,1

6,2

Si

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso dell’Istituto sono presenti spazi laboratoriali e figure di coordinamento che si occupano di controllare il materiale di facile consumo presente nei laboratori e di verificare il funzionamento delle macchine in dotazione . Nella scuola secondaria di primo grado gli alunni del tempo prolungato partecipano a rotazione ad attività laboratoriali all’interno dell’orario scolastico come ampliamento dell’offerta formativa. Nella scuola primaria l’organizzazione del tempo scuola prevede la presenza degli alunni per 40 ore settimanali e ciò permette la realizzazione del curricolo secondo le esigenze di apprendimento degli alunni. Nella scuola secondaria di primo grado si è scelta un’organizzazione oraria di 45 minuti perché più funzionale rispetto alla curva dell’attenzione degli alunni e consente inoltre di concentrare l'intevento del docente e di fornire, raddoppiando il modulo orario, tempi più adeguati per un setting laboratoriale favorevole all’acquisizione di competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi della scuola primaria diversi spazi laboratoriali sono state trasformati in aule classi a causa dell’accorpamento di due plessi in un unico edificio scolastico. A causa del tagli sull’organico docente nella scuola primaria non è stato più possibile organizzare compresenze che consentissero la realizzazione di gruppi di laboratorio e gruppi di livello per il recupero e potenziamento degli apprendimenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Borsi riconosce la centralità dell'utente e offre ai propri studenti un percorso atto a favorire lo sviluppo di: autonomia nella gestione degli strumenti cognitivi ; abilità nel mettere a frutto l’esperienza di apprendimento vissuta nei futuri contesti di studio e di vita; senso di una cittadinanza responsabile e di una partecipazione attiva alla società civile; valorizzazione dell’incontro con culture e con personalità diverse dalla propria come forma di arricchimento cognitivo e morale per costruire una scuola ispirata all'accoglienza e all'inclusione. Questa Mission d’Istituto si esplica attraverso azioni che favoriscono, a loro volta, il radicamento nel proprio territorio, la realizzazione di progetti didattici individualizzati, la promozione e la realizzazione di progetti con attenzione alle educazioni trasversali, all’ambiente, alla salute, alla cittadinanza attiva. Molti di questi progetti sono realizzati anche attraverso l’utilizzo di metodologie innovative a partire dal Web 2.0, utilizzo di piattaforme on line e strumenti di comunicazione sociale come la radio web o il giornale d’Istituto.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono in tutti gli Ordini Scolastici molti docenti con competenze specifiche, sia nell’ambito di progettazione, sia nell’ambito di applicazione di metodologie innovative. Tuttavia molti dei progetti attivati rimangono a livello di classe o di singoli Consigli di Classe. I progetti in verticale o di livello di Istituto, soprattutto per la scuola primaria, devono ancora essere potenziati, anche attraverso un progetto di formazione interno che porti tutti i docenti ad acquisire pari conoscenze e competenze.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8C1003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive 100 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8C1003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8C1003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 40 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8C1003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8C1003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 38 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 31 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:MIIC8C1003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 % 100 n.d. n.d. 52 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,2 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8C1003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 36 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8C1003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 30 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8C1003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 %

Riferimento Nazionale %

0,32

0,6

0,5

0,7

1,00

1

0,8

1

2,45

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione è uno degli assi della Mission di questo Istituto e contribuisce allo sviluppo di comportamenti, abilità e competenze che consentono a bambini e adolescenti di diventare gradualmente attori responsabili e cittadini consapevoli. Questo riconoscimento del ruolo attivo degli studenti e delle studentesse trova piena attuazione in molte pratiche didattiche e in alcuni momenti specifici della vita scolastica: In particolare è a fondamento di: • coinvolgimento degli alunni nella sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità • didattica che valorizza la progettazione, il lavoro di gruppo, la personalizzazione • questionari di gradimento sulle attività realizzate nella scuola e sul suo funzionamento • progetti didattici inseriti nella Macroarea “Partecipazione”, che prevedono un ruolo da protagonisti attivi per i nostri ragazzi. In caso di comportamenti particolarmente problematici, l’Istituto applica le sanzioni previste nel Patto di Corresponsabilità e nel Regolamento di Disciplina.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se l’Istituto promuove una partecipazione attiva e una condivisione delle regole attraverso progetti specifici, permangono alcune difficoltà con famiglie che non sempre collaborano altrettanto attivamente al Patto di Corresponsabilità e studenti che mettono in atto comportamenti che dnneggiano la comunità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’Istituto l’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo quasi sempre efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità attraverso attività di Piccolo Gruppo e di laboratorio. Nella scuola primaria l'inclusione si attua attraverso un lavoro di psicomotricità che coinvolge gli alunni diversamente abili e la loro classe. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano anche metodologie che favoriscono una didattica inclusiva (LIM, Snappet, Verifiche ed interrogazioni individualizzate e programmate). Alla formulazione dei PEI partecipano tutti gli insegnanti curricolari durante i Team e i Consigli di Classe. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarità dai Consigli di Classe e Team in itinere e in occasione degli scrutini. Nella scuola primaria si realizzano percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri attraverso un’insegnante distaccata. L’Istituto ha aderito al progetto Polo Start per il potenziamento della competenza linguistica degli alunni neoarrivati e al progetto Alfa Beta e Omega. Sono stati inoltre attivati interventi specifici per rinforzare le competenze linguistiche per l’esame di licenza media. Nell’Istituto è attivo da sei anni il Progetto Scuola Amica promosso dall’Unicef e dal Miur con la scopo di promuovere la conoscenza e la messa in pratica dei diritti e dei ragazzi attraverso la realizzazione di attività che consentono agli studenti di discutere tematiche come la discriminazione, il rispetto della diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si rileva un aumento costante di alunni BES o con problemi di alfabetizzazione linguistica. Ciò determina la necessità di realizzare interventi didattici e organizzativi che non sempre rispondono in modo adeguato alle necessità d’inclusione e di apprendimento degli alunni. In particolare nella scuola primaria i tagli sull’organico del personale non hanno consentito di sostenere attività di piccolo gruppo e di laboratorio, occorrerebbero quindi più risorse per favorire una vera inclusione. I Piani Didattici Personalizzati vengono compilati ad inizio anno scolastico ma non sempre riescono ad essere aggiornati con regolarità durante l’anno a causa di numerosi nuovi inserimenti anche ad anno scolastico avviato.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

Si

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No No Si No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

37,9

36

24,7

Si

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

Si

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

Si

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

Si

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto riconosce tutti gli alunni come persone con propri valori per consentire a ciascuno di sviluppare pienamente le proprie potenzialità. Per garantire la piena integrazione di alunni diversamente abili, DSA o BES opera il GLI composto da docenti e rappresentanti dei genitori. Il gruppo, in collaborazione con il team dei docenti, si attiva per PAI, per rilevare alunni BES e predisporre PDP, per utilizzare in maniera funzionale le risorse professionali della scuola e per monitorare gli interventi e la loro efficacia. Dall’anno 20122013 la scuola si fa carico di somministrare agli alunni in ingresso sia nella scuola primaria che nella secondaria uno screening per la rilevazione di problemi legati alla dislessia. L’individualizzazione è parte integrante della didattica quotidiana di ogni docente, ci sono però alcuni aspetti specifici della scuola secondaria che la favoriscono ulteriormente come i Piccoli gruppi. In essi si svolgono attività mirate allo sviluppo nell’area linguistica e matematica. L’Istituto favorisce il potenziamento delle capacità d’apprendimento degli studenti con particolari attitudini partecipando a varie iniziative come le Olimpiadi di matematica e il Rally matematico. Nel lavoro in classe in tutto l’Istituto si effettuano interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti attraverso il peer-tutoring, le mappe concettuali, LIM.

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Per ragioni organizzative il GLI è stato effettuato solo una volta durante l’anno 2014/15 anziché due. Non sono ancora previste forme sistematiche di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà e la loro valutazione è presentata per ora collegialmente. Occorre coinvolgere maggiormente tutti i docenti dell’Istituto in un percorso di formazione sugli alunni BES e metodologie specifiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello d’Istituto ma potrebbe essere ulteriormente migliorata. Gli obiettivi educativi sono tuttavia poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Occorre un piano di formazione più diffuso.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8C1003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

No

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8C1003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

No

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

Si

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’Istituto Continuità significa pensare alla scuola come a un percorso formativo unitario che accompagna la crescita dei bambini dall'infanzia all'adolescenza, sviluppando in modo graduale e armonico conoscenze, abilità e competenze. Scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado collaborano con le loro specifiche modalità d'intervento per garantire a ogni alunno la continuità del percorso secondo il principio della pari dignità educativa. Per realizzare questa finalità l'Istituto ha rinnovato i già esistenti curricoli esplicitando le varie tappe del percorso formativo sia trasversali che delle diverse aree disciplinari. Inoltre, realizza attività di raccordo per accompagnare gli alunni nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria e dalla primaria alla secondaria di primo grado. Infine i docenti della commissione continuità incontrano gli insegnanti della scuola di provenienza per dei colloqui in vista della formazione delle classi: i colloqui vengono registrati su appositi moduli. Per garantire la continuità educativa agli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, l’Istituto realizza dei progetti specifici: Scolaro-scolaro, Scolato-studente, Impariamo insieme per consentire agli alunni di avvicinarsi alla nuova scuola anche attraverso attività di laboratorio. L’Istituto inoltre monitora il risultato scolastico degli alunni del primo anno della scuola secondaria di primo grado provenienti dai suoi plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre approfondire in modo più sistematico i dati provenienti dal monitoraggio in atto e restituire attraverso un adeguato piano di sviluppo i risultati ottenuti da tale analisi. In particolare emerge la necessità di rielaborare obiettivi e attività svolte durante i progetti continuità. Occorre inoltre strutturare meglio il progetto di continuità tra scuola dell’infanzia e primaria, in modo particolare per quanto riguarda i colloqui con le famiglie. L’Istituto non riesce ancora a monitorare i risultati dei suoi alunni nella scuola secondaria di secondo grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8C1003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8C1003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

Si

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

No

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

No

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento si svolgono in tutte le sezioni/plessi della scuola secondaria di primo grado. Si realizzano in tutte le classi progetti di orientamento del sé e delle proprie inclinazioni. L’Istituto predispone un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti della terza classe della scuola secondaria di primo grado. Tale documento viene poi discusso all’interno di un colloquio con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce più ad organizzare incontri e attività di formazione rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. La scuola, inoltre, non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo e non può verificare i risultati ottenuti nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado per la difficoltà a reperire tali dati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’Istituto le attività di continuità sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Sebbene esistano dei progetti interni all’Istituto di continuità, le famiglie non sono coinvolte in modo sistematico in attività di orientamento. Le attività proposte agli studenti della scuola secondaria di primo grado sono per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore effettuando un solo stage nella scuola secondaria di secondo grado prescelta. La scuola non riesce a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell’Istituto è definita ed esplicitata chiaramente nel POF. E’ inoltre visibile all’esterno attraverso il sito della scuola. La Mission dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica: vengono discusse e condivise da tutti i docenti all’interno dei diversi Dipartimenti e deliberate nel Collegio Docenti; sono discusse da docenti e genitori e approvate all’interno del Consiglio d’Istituto. La Mission viene inoltre illustrata all’utenza durante gli Open day di presentazione dell’Istituto in previsione delle iscrizioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori e i docenti dell’Istituto chiedono un confronto più sistematico con l’Istituto sulle linee educative e i valori da trasmettere agli alunni per rendere più efficace l’azione educativa, attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso una organizzazione per progetti che costituisce il motore del funzionamento di questo Istituto. Progettare significa ideare, proporre, organizzare, sperimentare, verificare in modo da mantenere l'attenzione sempre sul processo e poterlo modificare in itinere con flessibilità,ma senza perdere di vista le finalità per le quali è stato avviato. La progettazione avviene in gruppo perché il gruppo è il luogo dove la cooperazione, necessaria per costruire percorsi di apprendimento significativi ed efficaci, rende possibile l'integrazione e il potenziamento di diverse proposte, approcci, punti di vista. Importante è il ruolo del Responsabile di Progetto che, oltre a svolgere un compito di Coordinamento del Gruppo, deve tenere sotto controllo il processo di lavoro per arrivare all'obiettivo finale. Inoltre definisce strumenti di controllo per monitorare il raggiungimento degli obiettivi attraverso schede standardizzate di controllo e questionari di soddisfazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scheda di progetto non sempre viene compilata in modo funzionale ai suoi reali obiettivi: osservare e rilevare le reali ricadute sull’apprendimento e sulle competenze acquisite da parte degli studenti. Inoltre i dati raccolti non sempre sono utili per la stesura precisa e puntuale di bandi e gare.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8C1003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 %

Riferimento Nazionale %

72,77

74,8

75,1

72,8

27,23

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8C1003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 % 144,53

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8C1003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 % 90,00

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8C1003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 %

59,60

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8C1003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 % 66,67

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 Collegio dei docenti Si 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto Si 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8C1003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 Collegio dei docenti No 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

57,48

53,8

55,4

55,6

9,97

5,1

4,5

2,6

n.d.

25

25,8

24,3

32,55

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8C1003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8C1003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,24

35,9

39

40,1

13,11

5,5

8,4

8,8

n.d.

38

34,9

29,6

19,66

21,9

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto c’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti. Vengono definiti i docenti con incarichi di responsabilità e di organizzazione di un gruppo di lavoro. I compiti vengono stabiliti ad inizio anno scolastico e ad ogni docente viene consegnata una lettera di assegnazione dell’incarico con esplicitate le funzioni ed i compiti. Anche fra il personale ATA c’è una chiara divisione dei compiti e ognuno ha un proprio mansionario. La ripartizione del FIS fra docenti e ATA è in linea con la media nazionale ma la percentuale degli insegnanti che usufruisce del FIS, anche in modo cospicuo, è doppia rispetto sempre alla media nazionale. Il Collegio Docenti e il Consiglio d’istituto scelgono le attività per ampliare l’offerta formativa, l’articolazione oraria, l’impostazione della valutazione degli alunni, i criteri per la formazione delle classi mentre il solo Consiglio d’Istituto stabilisce come ripartire i fonti a disposizione. I Consigli di classe e Interclasse invece progettano e condividono i contenuti dei curricoli.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dimensionamento e una prolungata situazione di Reggenza ha portato ad una frammentazione d’incarichi funzionali alle storie e alle situazioni organizzative estremamente diverse presenti nei singoli plessi. Non sempre è stato possibile effettuare incontri sistematici di staff allargato che consentissero una maggiore omogeneità a livello organizzativo e gestionale delle risorse. Quest’anno scolastico le assenze degli insegnanti hanno avuto un grande impatto sull’organizzazione dell’Istituto, specie nelle scuola primaria dove la percentuale delle ore non coperte è risultata il doppio rispetto agli indici nazionali.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8C1003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8C1003 6

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8C1003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8C1003 25591,67

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8C1003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8C1003 128,17

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8C1003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 % 12,08

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8C1003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8C1003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

10,7

11,5

15,5

1

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

0

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

0

13,1

13,6

11,6

0

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

1

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8C1003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8C1003 9,00

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8C1003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 % 13,73

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIC8C1003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8C1003 ha consentito l'aggiornamento in materia di sicurezza di tutto il personale per arricchire l'offerta formativa per arricchire l'offerta formativa


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ritiene che l'organizzazione per progetti costituisca il motore del funzionamento di questa scuola. Progettare significa ideare, proporre, organizzare, sperimentare, verificare in modo da mantenere l'attenzione sempre sul processo e poterlo modificare in itinere con flessibilità, ma senza perdere di vista le finalità per le quali è stato avviato. Il Piano Annuale tiene conto delle linee d’indirizzo del POF. Da alcuni anni l’Istituto ha partecipato a diversi bandi e gare in modo particolare per quanto riguarda la dispersione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato di progetti inseriti nel Piano annuale e nel MOF ha portato ad un’estrema frammentazione di risorse economiche a discapito del sostegno da assicurare ad alcuni progetti d’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la Mission e le priorità condivise nella comunità scolastica e con le famiglie. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono strutturati ma non sempre sistematici. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali a sostegno di una grande varietà di progetti presenti nel POF sono quindi convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8C1003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8C1003 1

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8C1003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8C1003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

0

51,4

54,4

46

0

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8C1003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 % 160,58

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8C1003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8C1003 5,64

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8C1003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8C1003 0,12

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è sempre stato attivato un piano di formazione che raccoglieva le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. La formazione ha sempre promosso temi vicini all’innovazione didattica e alla sicurezza. Nel piano di formazione sono stati coinvolti enti esterni certificati, università e risorse del territorio. In particolare esiste una collaborazione pluriennale con la ASL di riferimento. Quest’anno le tematiche affrontate hanno riguardato: la gestione dei conflitti in classe, l’intervento sugli alunni BES e la loro valutazione, un progetto sulla psicomotricità e sulla sessualitàlife-skills promosso dalla ASL , un approfondimento disciplinare per quanto riguarda l’insegnamento della matematica, formazione sulla cittadinanza attiva e si sono completati percorsi sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, dopo il dimensionamento, ha riorganizzato il proprio piano di formazione tenendo conto che i docenti confluiti nel nuovo Istituto non avevano potuto usufruire di un piano di formazione comune.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale tramite i A causa del recente dimensionamento dell’Istituto il prospetto fascicoli personali. delle competenze è in via d’acquisizione e deve essere ancora Nell’Istituto sono presenti docenti formatori, docenti tutor TFA, messo a punto uno strumento di registrazione. docenti che producono materiale didattico e pubblicazioni, collaboratori presso Università e relatori a convegni. Inoltre sono presenti docenti che espongono quadri e istallazioni artistiche anche a livello internazionale. Nella assegnazione degli incarichi la scuola tiene conto e valorizza tali risorse professionali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8C1003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8C1003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,1

45,1

53,5

No

53,4

57,1

61,1

No

49

47,6

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8C1003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8C1003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,5

6,9

0

8

9,7

9,9

0

5

5,6

6,6

15 2 10 2 10 0 4 3

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulla progettazione e programmazione didattica, sull’accoglienza, sull’inclusione, sull’orientamento, sulla continuità e sull’inclusione. Ogni singolo insegnante negli organi collegiali apporta il proprio contributo di elaborazione personale con l’obiettivo di creare un confronto con gli altri colleghi e individuare linee comuni di intervento che consentano di rispondere nel modo più efficace alle problematiche trattate. Per ottenere il miglior svolgimento degli incontri di programmazione, vengono preparati all’inizio dell’anno i piani delle riunioni di materia, di Consiglio di classe, di Gruppi di progetto. In questi gruppi di lavoro si identificano gli obiettivi, si pianificano e si stabiliscono i contenuti e le attività, si fissano i tempi di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e si stabiliscono le modalità di verifica del lavoro svolto. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici in ogni plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa del recente accorpamento e della complessità dell’istituto, nel quale sono presenti tre ordini di scuola, non si è ancora riusciti a mettere in atto gruppi di lavoro per la realizzazione del curricolo verticale e per stabilire criteri comuni oggettivi ed articolati per la valutazione degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che condividono la progettazione. La scuola inoltre promuove lo scambio e il confronto tra docenti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, ma ancora i materiali didattici non sono condivisi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8C1003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8C1003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

24,1

22,9

18,7

0 1 1

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8C1003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8C1003 per motivo) per motivo) 1

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

41,7

43,7

24

3

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8C1003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8C1003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

0

23,8

22,5

12

0

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

2 1

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8C1003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 Si 5,9 4,2 Si 14,1 14 Si 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si Si Si

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8C1003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8C1003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutti i genitori degli alunni dell’Istituto esiste l’opportunità La varietà degli accordi di rete promossi dall’Istituto non di partecipare attivamente alla vita scolastica entrando a far permette ancora una visione uniforme delle opportunità offerte parte o degli organi collegiali o del Comitato dei Genitori.Il e delle possibili ricadute sull’offerta formativa. Comitato genitori è un supporto fondamentale alla vita scolastica di alunni e docenti per l’organizzazione di eventi all’interno dell’Istituto, come feste di fine anno, raccolta fondi, iniziative come Pedibus e spettacoli. Particolarmente significativa è l’accordo di rete con il Comune di Milano per “Conciliamilano”. L’iniziativa intende promuovere attività e soluzioni che favoriscano l’organizzazione della vita dei genitori con figli in età scolare, aprendo la scuola oltre l’orario scolastico, per offrire attività per i ragazzi, occasioni di formazione per gli adulti, spazi di incontro e solidarietà fra genitori. Il ruolo di questi ultimi nella individuazione delle esigenze e nella progettazione delle proposte assume un particolare rilievo. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’istituto, del Regolamento di Disciplina, del Patto di corresponsabilità, della Carta dei Servizi. Sul sito web dell’istituto è presente una sezione per le comunicazioni con le famiglie.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8C1003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8C1003 % 18,63

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8C1003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8C1003 16,25

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8C1003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutti i genitori degli alunni dell’Istituto esiste l’opportunità di partecipare attivamente alla vita scolastica entrando a far parte o degli organi collegiali o del Comitato dei Genitori.Il Comitato genitori è un supporto fondamentale alla vita scolastica di alunni e docenti per l’organizzazione di eventi all’interno dell’Istituto, come feste di fine anno, raccolta fondi, iniziative come Pedibus e spettacoli. Particolarmente significativa è l’accordo di rete con il Comune di Milano per “Conciliamilano”. L’iniziativa intende promuovere attività e soluzioni che favoriscano l’organizzazione della vita dei genitori con figli in età scolare, aprendo la scuola oltre l’orario scolastico, per offrire attività per i ragazzi, occasioni di formazione per gli adulti, spazi di incontro e solidarietà fra genitori. Il ruolo di questi ultimi nella individuazione delle esigenze e nella progettazione delle proposte assume un particolare rilievo.La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’istituto, del Regolamento di Disciplina, del Patto di corresponsabilità, della Carta dei Servizi.Sul sito web dell’istituto è presente una sezione per le comunicazioni con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sperimentato quest’anno scolastico l’utilizzo di strumenti on-line come il registro elettronico che è però riservato al solo personale docente. Per ora non si è ancora pensato ad un’apertura ai genitori del registro elettronico per consentire ai docenti di implementarne l’utilizzo. La partecipazione delle famiglie è sostanzialmente legata ad iniziative delle singole scuole dell’istituto mentre rimane ancora difficoltosa la loro adesione ad iniziative dell’ Istituto; la formazione dell’Associazione dei genitori nata quest’anno migliorerà e amplierà sicuramente la partecipazione dei genitori alla vita dell’Istituto. La scuola non è ancora del tutto in grado di valorizzare le competenze professionali dei genitori che vorrebbero essere più attivi nella formazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori anche se sono da migliorare ulteriormente le modalità di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilita' fra raggiungimento da parte degli le classi alunni dello standard d'Istituto ( il 70% degli alunni raggiunge una valutazione superiore a 11 su 20)

miglioramento dei risultati esiti degli studenti in linea con degli alunni in linea con quello le scuole con background delle scuole con background simile simile

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La riduzione della variabilità dei risultati degli alunni fra i diversi plessi deve essere una priorità dell'Istituto per garantire pari opportunità agli alunni e una reale inclusione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) realizzazione di un curricolo verticale condiviso

Ambiente di apprendimento

implementare l'utilizzo di strategie didattiche innovative e condividere buone prassi

Inclusione e differenziazione

realizzazione strategie didattiche e di una valutazione condivisa da tutti i docenti del Consiglio di Classe


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Continuita' e orientamento

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Rielaborare il progetto di continuitĂ e orientamento dell'Istituto

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La realizzazione di un curricolo verticale e di una valutazione condivisa, l'implementazione dell'utilizzo di strategie didattiche innovative e la condivisione di buone prassi devono essere una prioritĂ dell'Istituto per garantire a tutti gli alunni di ogni plesso il successo formativo. L'Istituto deve rielaborare il progetto di continuitĂ e orientamento vista la diminuzione negli altimi due anni delle iscrizioni e della conseguente diminuzione delle classi.


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