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Rapporto Autovalutazione Scuola INFANZIA - ALFREDINO RAMPI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LOIC812009 ISTITUTO COMPRENSIVO DI LODI 2

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LOIC812009 LOEE81201B VA VB VC LOEE81202C VA LOEE81203D VA LOEE81204E VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC812009 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC812009 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LOIC812009 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) * Le amministrazioni comunali sono disponibili e collaboranti; purtroppo devono a loro volta fare i conti con i ridotti introiti. * I docenti, piuttosto stabili, sono favorevoli al confronto e all'impegno. * Nelle scuole del capoluogo lo status socio-economico e culturale è piuttosto buono, sebbene recenti insediamenti di stranieri nel quartiere abbiano comportato un abbassamento del livello.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Determinati contesti, prevalentemente rurali, presentano ridotte capacità di stimolo per i ragazzi. * Si segnala anche la presenza di paesi che solo in tempi recenti si sono aperti a nuovi insediamenti. * La realtà delle cascine si configura come contesto che limita l'integrazione e l'apprendimento della lingua italiana(soprattutto per la comunità indiana). * Si riscontrano delle difficoltà nella relazione con alcune etnie in rapporto a situazioni problematiche. * La presenza in alcuni territori comunali di case/famiglia e comunità per minori non garantisce sempre una collaborazione proficua con gli operatori, nonostante i numerosi tentativi del personale scolastico per gestire in sinergia situazioni di disagio molto complesse.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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* Nonostante il taglio dei finanziamenti, i comuni mantengono attenzione e sensibilità rispetto ai bisogni della scuola (fondi per il diritto allo studio, da destinare a corsi specialisticocomplementari e all'acquisto di materiali). * L'amministrazione comunale di Lodi sostiene da anni la pubblicazione di volumi, frutto del lavoro di tutte le classi dell'I.C. * Tra le risorse si annoverano: a)biblioteche (anche nei piccoli centri); b)associazioni culturali e sportive; c)strutture sportive (palestre, piscine, campi da tennis, palazzetto dello sport,...); d)sale cinematografiche; e)teatro; f)oratori; g)Ufficio di Piano (per consulti su situazioni critiche); h)ASL (servizi sociali, consultori, medicina preventiva, offerta di percorsi formativi,...); i)Confartigianato (per progetti di orientamento destinati alle scuole secondarie di 1° grado). * Sono presenti in provincia anche servizi e proposte per l'arricchimento dell'offerta formativa (Parco Adda Sud, Fattorie didattiche, Astem,...).

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* Il territorio del lodigiano si caratterizza per la prevalente tradizione agricola (che può essere "letta" anche come opportunità). * Le ulteriori attività lavorative riguardano il settore terziario. * Si registra l'assenza di grandi industrie; ciò comporta un consistente pendolarismo verso la città metropolitana. * La crisi economica ha colpito anche questo territorio, infatti la disoccupazione è aumentata anche presso le famiglie degli alunni dell'I.C.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LOIC812009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

43,00

39.065,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.203.387,00

924.196,00

0,00

Totale 5.166.691,00

Istituto:LOIC812009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,0

% Risorse per supplenze brevi 0,8

% Stipendi Personale di Ruolo 81,4

% Stipendi Personale Supplente 17,9

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,1

12

23,4

77,8

54,9

55,3

11,1

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,8 69,0 Totale adeguamento 22,2 31,0

Situazione della scuola: LOIC812009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) *C'è attenzione verso gli edifici scolastici da parte degli enti proprietari (Comuni), sebbene negli ultimi anni si debba attendere piuttosto a lungo (soprattutto in città) per ottenere lavori di ripristino di una certa entità. * Il Comune di Lodi assegna comunque alla sede di presidenza un modesto budget per fronteggiare interventi urgenti (es. rottura vetri, tapparelle,...). Va segnalato che il contributo ha subìto contrazioni in tempi recenti. * Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili con scuolabus, automezzi di linea, mezzi di trasporto privati, a piedi in molte situazioni. * La scuola introita fondi grazie a: a) finanziamenti statali; b) finanziamenti comunali nell'ambito del diritto allo studio; c) ricavato dalla vendita promozionale dei propri prodotti (libri, cd, mercatini di Natale); d) partecipazione a concorsi. * Con non pochi sacrifici, negli ultimi due anni scolastici si è notevolmente potenziata la dotazione di LIM con videoproiettori nelle aule, tuttavia, considerato il cospicuo numero delle classi funzionanti (n. 64 quest'anno, non meno di n. 66 il prossimo anno), l'impresa non è stata ancora ultimata.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Nonostante la situazione edilizia sia abbastanza soddisfacente, si segnala la presenza di alcuni edifici scolastici datati, non ampliabili e molto frequentati. * Nella scuola primaria di città (n.354 alunni)manca la palestra e non ci sono spazi utilizzabili per attività laboratoriali (fatta eccezione per l'aula di pittura e per l'aula multimediale). * Sono anche presenti, in alcune strutture, LIM e Pc non di ultima generazione - pertanto non sempre perfettamente funzionanti - che necessitano di costanti interventi di manutenzione, talvolta non risolutivi dei problemi riscontrati. * Non tutti gli edifici scolastici sono in possesso della documentazione prevista a norma del D. L.vo n. 81/2004.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LOIC812009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LOIC812009 105 80,8 25 19,2 100,0 - Benchmark* LODI 2.217 79,3 577 20,7 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LOIC812009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LOIC812009

35-44 %

N°

3

2,9

45-54 %

N°

36

34,3

55+ %

N°

40

38,1

Totale %

TOTALE

26

24,8

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

70

3,2

503

22,7

847

38,2

797

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LOIC812009 prodotto il :16/07/2015 10:49:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LOIC812009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC812009 23,8 76,2 100,0

Istituto:LOIC812009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC812009 25,5 74,5 100,0

Istituto:LOIC812009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LOIC812009 95,0 5,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LOIC812009 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LOIC812009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 14,1 16 16,2 22 22,2 238 9.845 80.068

11,4 11,8 21,1

403 21.407 99.999

19,3 25,7 26,3

423 17.160 99.999

20,2 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

47,5

1.027 35.012 99.999

49,1 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LODI LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

26

89,7

-

0,0

2

6,9

-

0,0

1

3,4

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 46,1 0 0,9 5,6 0,4 61,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,7 11,1 13,4 0 6,1 55,6 28,8

Situazione della scuola: LOIC812009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) * L'Istituto comprensivo è caratterizzato dalla stabilità del D.S. che da n.32 anni ne è alla guida. * Si registra, inoltre, una certa stabilità del corpo docente, soprattutto nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. * Un buon numero di docenti di scuola primaria è in possesso dell'abilitazione all'insegnamento della lingua inglese; altri possiedono abilità a livello informatico grazie ai corsi effettuati con la rete all'uopo istituita. * La presenza di un progetto didattico-formativo unitario e l’organizzazione per gruppi di lavoro per classi parallele (soprattutto nella scuola dell'infanzia e primaria)favorisce il confronto tra docenti e l'arricchimento personale e professionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * L'istituto comprensivo, di recente costituzione, ha inglobato nell'ex Circolo didattico n.3 plessi di scuola secondaria di primo grado, con caratteristiche differenti sia dal punto di vista della collocazione geografica (città/campagna) sia per la precedente appartenenza ad istituti scolastici diversi. Questo ha comportato, nel primo anno di funzionamento dell'I.C., un sensibile sforzo per creare omogeneità tra i plessi in funzione di una sempre maggiore identità d'Istituto. * La situazione iniziale degli organici di scuola secondaria di 1° grado presentava problemi di frammentarietà di cattedre, aspetto che si è solo in parte attenuato lo scorso anno grazie alla collaborazione dell'UST. * Quest'anno si è registrato un notevole numero di neo immissioni in ruolo (n.15 docenti); per certi aspetti il fenomeno è stato destabilizzante, per altri ha rappresentato un'opportunità, perché lavorare e confrontarsi con persone nuove significa anche "crescere" professionalmente ed arricchirsi di idee. * In prospettiva si prevedono difficoltà legate al pensionamento contestuale del D.S. e del DSGA.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC812009

% classe 1 146

99,3

classe 2

% classe 2 135

100,0

classe 3

% classe 3 126

100,0

classe 4

% classe 4 141

100,0

classe 5

% classe 5 151

100,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

2.131

96,6

2.108

98,1

2.111

97,6

2.093

97,8

2.092

98,8

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC812009

% classe 1

classe 2

112

94,9

% classe 2 107

97,3

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

1.927

92,8

2.050

93,4

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LOIC812009

7 21

8 40

9 30

10 15

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

19,1

36,4

27,3

13,6

3,6

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDI A ITALIA

494

554

407

324

92

16

26,2

29,4

21,6

17,2

4,9

0,8

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC812009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LODI

-

0,4

-

0,1

-

0,0

-

0,3

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC812009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,8

-

0,0

LODI

-

0,3

-

0,4

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC812009

% classe 1

classe 2

2

1,4

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

2

1,4

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

38

1,8

39

1,8

40

1,9

30

1,4

22

1,1

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC812009

% classe 1

classe 2

4

3,5

% classe 2

classe 3

2

1,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

31

1,5

31

1,4

13

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LOIC812009 prodotto il :16/07/2015 10:49:46

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LOIC812009

% classe 1

classe 2

6

4,3

% classe 2

classe 3

8

6,3

% classe 3

classe 4

2

1,6

% classe 4

classe 5

3

2,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

63

2,9

62

3,0

40

1,9

49

2,3

29

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LOIC812009

% classe 1

classe 2

5

4,4

% classe 2

classe 3

5

4,8

% classe 3 4

3,6

- Benchmark* LODI LOMBARDIA Italia

39

1,9

43

2,0

24

1,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * I docenti sono disponibili ad un continuo dialogo con le famiglie per aiutare i ragazzi in difficoltà . * La maggior parte delle famiglie si dimostra collaborativa e aperta al dialogo e al confronto con il personale docente. * Si registra un numero esiguo di alunni non promossi; questo è il segno di un'attenzione educativo-didattica costante, che mira a supportare e valorizzare le diverse intelligenze. * In assenza di criteri predeterminati per la bocciatura, i docenti si impegnano a considerare, per ciascuna specifica situazione, molteplici fattori quali: il contesto, il percorso compiuto, i progressi rispetto il punto di partenza,... Questo permette una valutazione personalizzata e un'attenzione specifica ad ogni studente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Nonostante una costante attenzione educativo-didattica, si rilevano valutazioni basse prevalentemente in alcuni contesti di modesto livello socio-culturale. * Talvolta, in presenza di situazioni problematiche, le famiglie si mostrano poco disponibili a collaborare con la scuola; in altri casi, invece, delegano totalmente alla scuola l'azione educativa, dimenticando il proprio ruolo formativo. * I dati dei trasferimenti relativi agli alunni sembrano penalizzare l'istituto, ma tali spostamenti sono dovuti quasi esclusivamente a cambi di abitazione, non a un mancato apprezzamento dell'offerta formativa della scuola (come peraltro risulta dalle assemblee di verifica finale del P.O.F. e dai questionari anonimi somministrati ai genitori che registrano un'alta percentuale di soddisfazione).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: LOIC812009 prodotto il :16/07/2015 10:49:46

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, fatta eccezione per trasferimenti abitativi; accoglie studenti provenienti da altre scuole. Nel corso dell'ultimo decennio (per la scuola primaria e dell'infanzia) e nell'ultimo biennio per la scuola secondaria, il numero degli alunni è progressivamente aumentato. Talvolta si è reso necessario (per la scuola primaria di città e per le scuole dell'infanzia cittadine) rifiutare le iscrizioni di alcuni alunni per incapienza di strutture e carenza di organici. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: LOIC812009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

69,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

59,2

70,7

6,6

58,9

0,8

LOEE81201B II B

61,4

-3,1

53,7

-4,4

LOEE81201B II C

64,3

-0,1

56,4

-1,8

83,0

LOEE81203D

64,3

LOEE81203D II A

64,3

n/a

n/a

n/a

56,6

0,2

66,0

83,0

n/a

ITALIA

LOEE81201B

LOEE81202C

n/a

Nord ovest

LOEE81201B II A

LOEE81202C II A

n/a

Lombardia

61,0 3,8

n/a

Punteggio medio

n/a

66,1 18,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 8,0

n/a

n/a

n/a

n/a

55,9

68,0 67,6

3,2

58,8

0,9

LOEE81204E - II B

68,3

3,9

61,1

3,0

66,4

62,8

60,0

-2,3

LOEE81204E

62,8

n/a

n/a

n/a

LOEE81204E - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

66,1 55,9

0,0

n/a

61,0

62,9

69,5

67,8

3,8

75,4

9,0

LOEE81201B VB

65,0

0,9

65,6

-0,9

LOEE81201B VC

63,0

-1,1

67,2

0,7

70,8

LOEE81203D

64,0

LOEE81203D VA

64,0

n/a

n/a

n/a

69,1

4,1

65,1

70,8

n/a

64,4

n/a

LOEE81201B

LOEE81202C

n/a

n/a

LOEE81201B VA

LOEE81202C VA

n/a

n/a

64,1 2,8

n/a

n/a

n/a

72,8 6,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 6,3

n/a

n/a

n/a

n/a

67,2

66,6 68,0

3,9

73,4

6,9

LOEE81204E VB

64,1

0,0

61,4

-5,0

67,7

LOMM81201A

65,3

LOMM81201A III E

65,3

65,0

68,8

0,7

LOEE81204E

64,3

n/a

n/a

n/a

LOEE81204E VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

72,8 67,2

-0,2

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

66,4 58,2

0,0

66,2 65,8

0,0

51,6

0,0

LOMM81202B III D

66,6

0,0

63,8

0,0

n/a

n/a

57,3

LOMM81202B

n/a

n/a

60,9

n/a

LOMM81202B III C

n/a

n/a

n/a

62,4 66,4

0,0 n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

64,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

LOMM81203C

71,2

LOMM81203C III A

n/a

72,0

0,0

65,0

0,0

LOMM81203C III B

70,4

0,0

63,4

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOEE81201B II A

1

5

3

3

11

1

8

5

4

5

LOEE81201B II B

5

2

1

4

5

5

4

2

3

3

LOEE81201B II C

3

5

3

2

6

1

6

5

5

2

LOEE81202C II A

0

0

3

3

15

0

1

1

12

8

LOEE81203D II A

1

1

1

5

1

1

4

0

0

4

LOEE81204E - II A

1

4

2

3

7

3

4

1

4

5

LOEE81204E - II B

3

1

2

4

8

1

6

2

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LOIC812009

11,3

14,5

12,1

19,4

42,7

9,5

26,2

12,7

24,6

27,0

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOEE81201B VA

0

3

8

4

5

0

2

4

5

9

LOEE81201B VB

0

5

7

5

5

2

9

1

6

5

LOEE81201B VC

3

5

4

7

5

2

5

3

9

5

LOEE81202C VA

0

2

3

10

8

2

0

6

9

7

LOEE81203D VA

1

2

3

3

3

2

1

3

3

3

LOEE81204E VA

1

3

4

4

5

0

1

4

6

5

LOEE81204E VB

2

0

1

6

0

2

1

3

4

0

% studenti Livello 1 LOIC812009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,5

15,7

23,6

30,7

24,4

7,8

14,7

18,6

32,6

26,4

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LOMM81201A III E

2

5

5

7

4

2

1

5

5

10

LOMM81202B III C

1

4

4

4

3

1

7

8

0

0

LOMM81202B III D

1

4

5

5

4

1

4

3

7

4

LOMM81203C III A

0

2

4

4

6

1

5

3

0

7

LOMM81203C III B

2

1

1

4

7

2

2

2

4

5

% studenti Livello 1 LOIC812009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,7

18,0

21,3

27,0

27,0

7,9

21,3

23,6

18,0

29,2

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC812009 14,9 85,1 6,8 93,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LOIC812009 4,5 95,5 10,0 90,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * In data 13 e 16 ottobre 2014 i collegi docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado, si sono riuniti per una riflessione condivisa sugli esiti delle prove INVALSI e sulla focalizzazione dei punti oggetto di miglioramento, partendo da una relazione fornita dal Dirigente. * Il punteggio medio ottenuto, per la scuola primaria e nella maggioranza delle classi, è - a volte - decisamente superiore alla media nazionale, sia in italiano sia in matematica; per le secondarie di 1° grado, in generale, i risultati sono soddisfacenti. * Nello specifico, si rileva che il livello delle classi seconde e quinte di scuola primaria è alto (livello 4 e 5), il livello per le classi di secondaria è medio-alto. * La somministrazione delle prove INVALSI è sempre avvenuta nel pieno rispetto del protocollo, pertanto i risultati sono da intendersi caratterizzati da affidabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Non sempre gli esiti delle prove sono uniformi tra le varie classi, ciò può essere dovuto: a. alle diverse realtà (vedasi punti 1.1. e 1.2.); b. ai livelli di partenza di ogni singolo alunno; c. al numero di alunni con difficoltà e/o stranieri che - pur seguendo un percorso semplificato - devono svolgere le prove come tutti i compagni e le cui prestazioni vengono inserite nei risultati globali della classe. * Con i dati in possesso non è possibile capire i progressi di uno studente a lungo termine. Si dovrà, in futuro, prestare attenzione a questo indicatore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Se per certi aspetti gli esiti della scuola farebbero pensare a un livello elevato rispetto ai dati territoriali e nazionali, la presenza di sia pur poche classi con risultati critici induce ad optare per il livello 4. Va peraltro sottolineato che la quota di studenti collocati nel livello 1 è notevolmente inferiore alla media nazionale e che la somma dei due livelli più bassi è inferiore al dato complessivo comparato. Per spiegare meglio il concetto, si ricorre ad un esempio. Nelle scuole secondarie di 1° grado, per le prove di italiano, il 6,7% dei ragazzi si colloca al livello 1, mentre al livello 2 la percentuale registrata è pari al 18,0% , per un totale di 24,7%. In Lombardia il 15,2% del livello 1, unito al 18,1% del livello due dà un totale pari al 33,3%.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Le competenze di cittadinanza sono inserite nel POF e vengono sviluppate nel percorso annuale strutturato dalle classi parallele tenendo conto della tematica progettuale formativa dell'istituto. * Negli anni scorsi l'ex Direzione didattica ha effettuato percorsi di formazione sulla valutazione e sulle procedure di qualità con esperti di indubbia competenza (prof. Castoldi, prof. Cattaneo, dott. Rossi e Conti). * Percorsi sulle life skills sono stati affrontati in collaborazione con l'Università e sono stati aperti alle scuole aderenti alla "Rete delle scuole lombarde che promuovono salute", di cui l'I.C. è capofila provinciale. Alcuni docenti hanno partecipato ad analoghe iniziative di formazione attivate dall'ASL della Provincia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il patto di corresponsabilità scuola/famiglia è stato da tempo predisposto, tuttavia necessita di un aggiornamento e deve essere sottoposto al vaglio degli organi collegiali. La complessità del nuovo I.C. e la sua recente costituzione hanno reso necessario affrontare i vari temi con gradualità, seguendo logiche di priorità interna. Un patto di corresponsabilità viene comunque concordato con le famiglie nel corso della prima assemblea (mese di ottobre). * Mancano sia una griglia di osservazione comune sia altri strumenti condivisi per valutare le competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Sono allo studio strumenti per valutare le competenze, attualmente sperimentati solo da qualche docente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LOIC812009

10,7

% Linguistica 12,4

% Professionale 10,7

% Scientifica 13,3

% Tecnica 40,8

% Umanistica 12,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LOIC812009 LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 37 59,7 25 1.159 63,7 661 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,3 36,3 33,0 29,1

62 1.820 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LOIC812009 - Benchmark* LODI LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 94,6 22 88,0 1.062 42.766 276.676

93,6 91,1 90,9

485 15.937 93.486

74,8 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Al di là dell'adesione al consiglio orientativo, si evidenzia la positività degli esiti successivi in entrambi i casi a conferma del buon livello di preparazione fornito dalla scuola . Questa informazione non è però sempre supportata da dati numerici oggettivi (vedi punti di debolezza).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La difficoltà di verificare i risultati a distanza è imputabile: a. alla mancata abitudine degli istituti superiori a comunicare gli esiti alle scuole di provenienza dei ragazzi; b. al fatto che gli studenti frequentano scuole diverse anche in territori diversi. * Le famiglie non sempre seguono il consiglio orientativo della scuola, questo giustifica alcuni insuccessi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni, mancano tuttavia riscontri formali da parte delle scuole secondarie di secondo grado rispetto agli esiti dei percorsi di studio dei ragazzi. I dati in possesso sono parziali e frutto di conoscenza diretta, informazioni verbali e informali, pertanto si è preferito collocare lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto in una fascia prudenziale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 33,2 Alto grado di presenza 72,2 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 31,8 Alto grado di presenza 83,3 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIC812009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,4

89,3

Si

100

88

89

Si

100

85,1

85

Si

100

82,5

83,4

Si

100

81,4

81,3

Si

77,8

49,1

57,9

Si

83,3

77,2

80,7

Si

38,9

30,6

29,3

Si

27,8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LOIC812009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

83,7

87

Si

100

84,7

86,7

Si

100

81,5

83,6

Si

100

80,4

81,7

Si

100

78,2

79,6

Si

77,8

49,7

58,4

Si

83,3

84,2

86,2

Si

44,4

32,8

28,3

Si

33,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Ogni tipologia di scuola ha un proprio curricolo. * I curricoli devono essere unificati per i tre ordini di scuola * Da tempo, per la scuola primaria, sono stati individuati i (curricolo verticale). traguardi di competenza disciplinari, gli osa, gli obiettivi minimi, i contenuti per ogni classe (riveduti alla luce dei traguardi ministeriali 2012 e tenendo conto dei bisogni formativi degli studenti). * Dallo scorso anno scolastico si è iniziato a lavorare sul curricolo verticale dell'I.C., pur non essendo stata completata la sua formalizzazione (punto di debolezza). * La tradizione dell'istituto, che prevede un unico progetto/programma educativo-didattico-formativo dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di 1° grado, facilita e promuove l'interdisciplinarità e consente di sviluppare competenze trasversali. * Da tempo l'istituto prevede verifiche finali con l'utenza allo scopo di monitorare l'attuazione del P.O.F. e valutare il gradimento della propria offerta formativa. * Dalla tabulazione dei dati emersi, il Dirigente redige una relazione che viene portata a conoscenza degli OO.CC. (Consiglio d'Istituto, Collegio dei Docenti), oltre ad essere pubblicata sul sito della scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8 Medio - basso grado di 27,8 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,2 Alto grado di presenza 27,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 7,8 Medio - basso grado di 27,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,8 Alto grado di presenza 44,4 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

79,3

81,4

Si

83,3

80,1

71,2

Si

94,4

86,6

86,4

No

72,2

65,1

64,1

No

55,6

51

57,4

Si

72,2

76,3

82,3

No

44,4

50,8

58,6

No

44,4

31,6

42,2

No

5,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,3

77,9

80,2

No

77,8

81,4

73,5

Si

66,7

59

60,6

No

66,7

81,3

81,4

No

61,1

54

57,9

No

77,8

83,5

86

No

55,6

57,8

63,4

No

66,7

47,3

53

No

5,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) *Scuola Primaria e dell'infanzia: Sono presenti gruppi di lavoro per classi parallele/sezioni per fasce d'età. I docenti strutturano un percorso comune che prevede la suddivisione degli OSA e dei contenuti di tutte le discipline/campi di esperienza nei due quadrimestri, stabilendo prove di verifica comuni di Italiano e Matematica sia in fase d’ingresso, sia per il I e per il II quadrimestre. Sono anche previsti in corso d'anno momenti di confronto e di verifica sul percorso sviluppato nelle classi/sezioni. *Scuola Secondaria di 1° grado: si svolgono incontri per materia, in parte di confronto e in parte di programmazione di attività specifiche; sono presenti pure momenti di confronto non istituzionalizzato (il limite è costituito dal monte ore di attività funzionali all'insegnamento, insufficienti per questa tipologia di scuola). Sono previste prove d'ingresso per gli studenti di classe prima.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * I plessi di scuola media, considerata la diversa provenienza e le differenti "storie", faticano a predisporre e organizzare prove comuni. * Considerata la riduzione del F.I.S. negli ultimi anni, risulta difficile esigere più momenti comuni di scambio e riflessione dai docenti di scuola secondaria di 1° grado, ferma restando la grande disponibilità di alcuni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LOIC812009

Riferimento Nazionale % 30,9

27,8

23,6

18,9

44,4

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LOIC812009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 65,5 Prove svolte in 1 o 2 5,6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LOIC812009

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 54,1

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,6

13,3

10,6

33,3

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Nella scuola primaria, da sempre, è prevista la * La scuola secondaria di 1° grado deve mettere ancora a punto somministrazione di prove d’ingresso, al termine del I strumenti condivisi e più trasparenti rispetto alla procedura quadrimestre e finali sia di italiano sia di matematica per classi della valutazione. parallele. Per ciascuna prova sono stabiliti: a) gli OSA che si vogliono valutare; b) le procedure di distribuzione e di somministrazione; c) i criteri di assegnazione del voto. Inoltre sono state predisposte prove per alunni con DSA. È pure disponibile un documento per i genitori in cui si esplicitano i criteri seguiti per la correzione e l'attribuzione del voto. * Nel POF è inserito il criterio percentuale che viene utilizzato per valutare le prove con item.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta di un giudizio intermedio trova giustificazione nel fatto che esistono ancora significative differenze tra procedure in uso nella scuola primaria e primi tentativi di unificazione delle procedure tra i diversi plessi di scuola secondaria di 1° grado. Del resto, si ritiene di poter arrivare a risultati soddisfacenti almeno non prima di un quinquennio dalla costituzione dell'I.C., la cui storia è troppo recente per pretendere il massimo allineamento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 0 19,6

Situazione della scuola: LOIC812009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LOIC812009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 38,9 52,2 Orario ridotto 44,4 24,4 Orario flessibile 16,7 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC812009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

18,4

52,4

Si

77,8

75,3

62,4

No

0,0

2,3

1,6

Si

16,7

12,6

13,9

No

16,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC812009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

77,3

82,8

Si

38,9

57,9

52,4

No

16,7

9,4

4,2

No

5,6

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LOIC812009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC812009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

0

2

1,9

Si

11,1

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LOIC812009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LOIC812009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

72,2

66,7

71,1

Si

77,8

84,2

84,4

No

22,2

14,1

6,2

No

5,6

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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*Per la scuola primaria i materiali e gli strumenti vengono controllati da docenti incaricati; le risorse economiche disponibili non facilitano la sostituzione di materiali già in uso; nell'ultimo biennio si è preferito destinare parecchi fondi ai nuovi acquisti. *La scuola organizza l’orario scolastico tenendo conto di molte variabili. 1.Nella scuola secondaria di primo grado si è fatta la scelta di tempi scuola di n. 55 minuti per superare difficoltà legate agli orari dei trasporti (scuolabus e automezzi di linea); questa scelta permette l'accantonamento di ore che danno origine a rientri pomeridiani da destinare al recupero, al potenziamento, alle attività laboratoriali,... La scelta di non effettuare l'orario 8.00/14.00 è stata anche dettata dalla necessità di garantire un termine anticipato delle lezioni, per evitare la stanchezza e la scarsa attenzione che caratterizzano le ultime ore di attività. Infatti, quando sono previsti i rientri, i ragazzi consumano un pranzo al sacco in compagnia dei professori ed hanno modo di recuperare energie. L'attività didattica è pari a n. 30 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, con recuperi concentrati in alcuni periodi dell'anno scolastico. 2. Nella scuola primaria il funzionamento per tutte le classi è pari a n. 40 ore settimanali (come pure nella scuola dell'infanzia). *Quest'anno la scuola sede di presidenza, per n.2 settimane, ha organizzato un “Summer camp” estivo per alunni della primaria.

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*La situazione relativa agli spazi destinati ai laboratori è differente nei diversi plessi (n. 5 di scuola dell'infanzia, n.4 di primaria, n.3 di secondaria di primo grado). Nelle scuole dove non ci sono spazi predefiniti e adeguati alle necessità, si utilizzano aule o ambienti “polifunzionali”(per esempio, uno spazio può essere usato per laboratori di pittura e tecnologia o per esperimenti di scienze,…). Per quanto riguarda la scuola primaria, si cerca di strutturare l’organizzazione oraria nel rispetto dei tempi di apprendimento degli alunni, sebbene le riduzioni d'organico abbiano reso più problematica la considerazione di questa esigenza (più docenti che ruotano su più classi). * Le attività di recupero e potenziamento vengono gestite in modo autonomo e frammentato nei diversi plessi e nelle differenti classi. Si punterà perciò a regolamentare nei tempi, nei modi, nei contenuti tali aspetti, al fine di poter adeguatamente documentare gli interventi svolti in una logica di piena trasparenza.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) *La scuola promuove l’utilizzo di modalità innovative, informando i docenti in merito ai corsi di formazione attivati in rete o da enti e associazioni del territorio. *All’interno dei gruppi di lavoro d'istituto i docenti possono confrontarsi e strutturare percorsi didattici condivisi, tuttavia lo spazio a ciò dedicato per i docenti di scuola secondaria di 1° grado risulta insufficiente e andrebbe implementato (cfr. punto 3.1). * Quest'anno alcune classi sia di scuola primaria sia di scuola media hanno sperimentato percorsi didattici innovativi nell'ambito della matematica, con un lavoro in rete denominato "Math in progress".

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * L'I.C. non è riuscito quest'anno ad organizzare un corso di formazione sulla didattica inclusiva a causa di difficoltà con l'ente interpellato (costi elevati per il trasporto dei relatori, disaccordo sulle fasce orarie di erogazione del servizio). Un'altra agenzia formativa interpellata non ha fornito disponibilità in tempo utile.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC812009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LOIC812009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 % 100 n.d. n.d. 40 55,5 n.d. 60 56,6 n.d. 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC812009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,3 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC812009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 50,8 46 49,8 Azioni costruttive 33 46,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 29,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LOIC812009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LOIC812009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 % 100 n.d. n.d. 88,9 50,5 51,8 n.d. 16,7 41,3 44 n.d. 16,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LOIC812009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,8 41 41,9 Azioni costruttive 17 29,9 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,3 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LOIC812009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,7 47,5 48 Azioni costruttive 17 28,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LOIC812009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,00

0,8

0,8

1

0,00

0,5

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) *Da tempo, il 2° Circolo didattico prima e l’I.C. ora, strutturano un progetto unitario didattico-formativo, all’interno del quale trova largo spazio la necessità di avere regole condivise utili alla vita sociale e alla sicurezza. All’interno dei singoli percorsi progettuali, tenendo conto delle problematiche di ciascuna classe, gli insegnanti strutturano attività che coinvolgono e responsabilizzano bambini/ragazzi secondo diversi approcci, calibrati in base all’età. * Si ritiene importante il rapporto con le famiglie per cercare strategie comuni ed aiutare gli alunni a superare eventuali difficoltà nel rispetto delle regole e a sviluppare adeguate abilità sociali. *In casi di particolare gravità si utilizzano varie modalità d'intervento, scelte a seconda della tipologia di problema evidenziato: convocazioni delle famiglie e colloqui con le stesse, note sul diario, abbassamento del voto di condotta, lavoro sul gruppo classe, attivazione di progetti di educazione alla legalità e alla convivenza civile. * Nella scuola secondaria di primo grado, in casi di necessità, si svolgono colloqui e confronti con il coordinatore, con il Dirigente, con il Consiglio di classe degli studenti coinvolti in comportamenti inadeguati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Non sempre le famiglie riescono a considerare con serena oggettività le problematiche comportamentali che i loro figli manifestano nel contesto scolastico. Talvolta la difesa viene fatta ad oltranza e rende molto difficile l'azione educativa della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde, per quanto possibile rispetto ai vincoli orari e strutturali di alcune realtĂ , alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali, dove presenti, sono usati da un buon numero di classi; dove non ci sono spazi aggiuntivi si organizzano le aule in modo funzionale alle attivitĂ da svolgere. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. L'istituto promuove le competenze trasversali attraverso la promozione di attivitĂ che facilitano gli scambi relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite dal regolamento d'istituto e vengono inserite nel percorso progettuale. I conflitti tra/con gli studenti sono gestiti in modo generalmente efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LOIC812009

5,6

4,1

13,5

72,2

57,2

61,2

22,2

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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* Il GLI redige entro il 30 giugno di ogni anno il PAI, * Può considerarsi tale l'instabilità del personale di sostegno documento utile per incrementare e facilitare l’inclusione di (solo pochi posti sono consolidati in ODD e sono coperti da alunni con particolari bisogni educativi. docenti titolari). * Da anni l’istituto è provvisto di: a) un protocollo di accoglienza per alunni stranieri, allo scopo di facilitare l’inserimento nella scuola degli alunni non italofoni, garantendo un graduale approccio al nuovo ambiente scolastico; b) un protocollo d’accoglienza per alunni diversamente abili per favorire il loro inserimento ed essere una guida per docenti e genitori. * Gli insegnanti propongono attività che favoriscono l’inclusione di tutti gli alunni nel contesto classe. * I P.E.I. vengono stilati, monitorati e verificati da tutti i docenti del team o dai consigli di classe per la secondaria. * Per gli alunni con bisogni educativi speciali viene stilato il PDP. Il Piano viene rivisto all’inizio di ogni anno scolastico per i necessari aggiornamenti. * Per gli alunni stranieri di nuovo inserimento vengono attivati percorsi di apprendimento della lingua italiana e, quando necessario, viene chiesto l’intervento del mediatore culturale. * Nel progetto didattico - formativo d’istituto si è sempre messo al centro l’alunno, oltre a sottolineare l’aspetto positivo della diversità. Per questo i docenti organizzano attività che valorizzano le differenze e approfondiscono le tematiche interculturali connesse. * L’I.C. è Scuola amica dei bambini e dei ragazzi per l’Unicef da alcuni anni.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

91,3

92,1

No

38,9

39,5

36

No No No No

5,6 0 11,1 16,7

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,1

17,7

14,5

No

44,4

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,4

84,9

87,8

No

27,8

30,1

28,2

No No No No

5,6 66,7 16,7 22,2

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

33,3

36

24,7

No

38,9

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

72,2

76,3

76,9

No

38,9

21,8

21,9

No

5,6

17,9

25,3

Si

33,3

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

Si

66,7

47,1

52,9

No

11,1

13

40,7

No

11,1

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

71,8

76

No

33,3

24,5

22,8

No

44,4

46

46,1

Si

77,8

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

94,4

69,6

73,9

No

5,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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* Per quanto riguarda la scuola primaria vengono realizzati interventi di recupero-potenziamento all’interno delle classi, proponendo attività per gruppi di livello. * Nel lavoro quotidiano è attenzione costante dei docenti proporre attività studiate e strutturate in modo da offrire la possibilità a tutti i bambini di esprimersi al meglio secondo le proprie conoscenze e capacità.

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* Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado sono ancora in fase di studio e ricerca: a)la progettazione di attività e percorsi utili a favorire le diverse potenzialità di apprendimento; b)le strategie per il rispetto dei tempi di apprendimento di ciascuno e per permettere il recupero in caso di lacune. * Per entrambe le scuole del 1° ciclo d'istruzione manca una ben strutturata organizzazione di modi e tempi d'intervento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono quantitativamente adeguate e di buona qualità. Nella scuola secondaria di primo grado, tuttavia, ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti attraverso i documenti istituzionali e il loro raggiungimento viene costantemente monitorato. La scuola dedica molta attenzione ai temi della intercultura. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di classe, ma andrebbe migliorata e diffusa uniformemente in tutti i contesti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono sufficientemente diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIC812009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

72,2

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

Si

61,1

63,4

60,8

Si

72,2

76,1

75,7

Si

77,8

67,7

61,3

Si

11,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LOIC812009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

77,8

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

77,8

66,2

70,4

Si

44,4

59,4

67,7

No

50

54

48,6

Si

16,7

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Sono previsti incontri tra i docenti delle diverse tipologie di scuola per conoscere le peculiarità dei futuri alunni e per consentire la formazione di classi omogenee nell’eterogeneità. * Vengono organizzati momenti di scambio tra alunni di classi/età contigue (alunni di 5 anni/alunni di classe 1^ primaria; alunni di classe 5^/alunni della scuola secondaria di 1° grado) per svolgere attività progettuali comuni e per iniziare a conoscere la nuova struttura, gli insegnanti, i compagni. * Sono previsti OPEN DAY, con il coinvolgimento di bambini e genitori, sia per gli iscrivendi sia per coloro che già frequentano l’I.C. * Nell’anno successivo al passaggio di scuola sono previsti incontri di verifica (fatta eccezione per gli istituti secondari di 2° grado).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il punto critico rimane la formazione delle classi prime per la scuola primaria di città, in quanto molti alunni provengono da diverse scuola dell’infanzia del capoluogo non appartenenti all’I.C. e i parametri di “giudizio” trasmessi non sono uguali, né sempre condivisibili.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LOIC812009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LOIC812009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

95,9

82,6

Si

66,7

77,8

57,7

Si

55,6

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

27,8

48,3

31,7

No

55,6

59,7

63,3

Si

72,2

88,1

74

Si

38,9

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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* La scuola secondaria organizza un progetto di orientamento articolato su due anni (2° e 3°) rivolto a tutti gli studenti e accompagnato dalla F.S. e dagli insegnanti di classe. Il percorso si struttura in varie fasi che prevedono l'intervento di diverse figure del territorio: rappresentanti del mondo produttivo, psicologi, docenti di scuola secondaria di secondo grado. Le famiglie vengono coinvolte ed informate attraverso incontri introduttivi e finali con specialisti. * Il consiglio di classe elabora per ciascun alunno il consiglio orientativo, che viene consegnato alla famiglia tramite i coordinatori di classe e commentato e discusso con i genitori stessi. * Per gli alunni diversamente abili, grazie alla collaborazione con l'ASL, vengono effettuati percorsi di orientamento guidato. * L'I.C. ritiene l'orientamento uno dei propri fiori all'occhiello.

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* Ă&#x2C6; difficile monitorare negli anni gli esiti degli ex alunni nella scuola superiore e all'universitĂ . * Le risposte ai questionari sul tema dell'orientamento evidenziano nelle famiglie (e non solo) una scarsa informazione. Peraltro, proprio allo scopo di informare e guidare i genitori lungo il percorso, vengono proposti incontri serali con specialisti. Va tuttavia registrata una partecipazione parziale alle iniziative. Maggiore soddisfazione e consapevolezza rispetto al lavoro svolto dalla e nella scuola emerge dal questionario degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate e consolidate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è ben avviata. La scuola realizza varie attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono molto apprezzate dagli studenti e dalle famiglie più consapevoli e attente. La scuola realizza sia percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, sia approcci conoscitivi alle realtà produttive e professionali del territorio (esiste un'ottima collaborazione con la Confartigianato della Provincia).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) *Nella seduta di giugno del Collegio Docenti vengono individuate le priorità dell’istituto per l'anno scolastico successivo, poi riprese e dichiarate nel POF. Tali aspetti vengono condivisi in più occasioni con le famiglie e con gli studenti della scuola secondaria di 1° grado. * Il P.O.F. viene presentato ai genitori nella prima assemblea (ottobre), viene pubblicato sul sito, contestualmente se ne affigge copia cartacea all'albo di tutti i plessi dipendenti (n.12). Nel corso delle assemblee, viene consegnato alle famiglie il "P.O.F. in tasca", utile sintesi che informa sugli appuntamenti, sulle priorità, sulla mission dell'I.C. Quest'ultimo documento è molto apprezzato dall'utenza per la chiarezza e la facilità di consultazione. *L'istituto dedica una parte importante di riflessione e progettazione alla messa a punto e alla verifica della propria mission, grazie soprattutto all'opera del D.S. e delle F.S. preposte, oltre che attraverso il coinvolgimento degli stakeholder.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Tutto è perfettibile. Va sicuramente implementata e migliorata la gestione del sito per garantire un miglior passaggio di informazioni (aspetto peraltro emerso nel corso delle assemblee finali).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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* All'interno della scuola le azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi specifici sono molteplici e complesse; infatti, partendo dagli obiettivi generali fissati nel POF, i consigli di classe e i gruppi di lavoro strutturano percorsi didatticoeducativi specifici per le diverse fasce d'età degli alunni. * Gli obiettivi didattici vengono monitorati attraverso prove e verifiche strutturate in itinere; il processo educativo-formativo è seguito dai docenti sia attraverso l'osservazione sistematica degli alunni, sia mediante attività laboratoriali e di scambio/confronto, finalizzate anche alla realizzazione dei prodotti dell'I.C.(libro, giornale,...). *Per ciascun "prodotto" sono previste apposite procedure che consentono di garantire uniformità, rispetto della tempistica, qualità al lavoro di tutte le classi coinvolte. * Tutti i materiali realizzati vengono sottoposti a una supervisione finale dal parte del D.S. prima di essere pubblicati e/o diffusi. * Nella scuola primaria i docenti, per classi parallele, alla fine del I quadrimestre e alla fine dell'anno verificano il processo relativo al percorso intrapreso utilizzando uno schema comune; all'interno del documento è previsto uno spazio destinato a fornire indicazioni/suggerimenti nella logica di un costante e progressivo miglioramento. * I gruppi di lavoro si confrontano con periodica regolarità su quanto compiuto e da compiere; anche questo momento rappresenta un'importante occasione di verifica.

pagina 65

* Secondo molti insegnanti i tempi da destinare alle attività funzionali sono insufficienti. La variabile "tempo" costituisce, ad esempio, un limite rispetto al coinvolgimento dei docenti della scuola secondaria.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,9 30,2 Tra 500 e 700 € 33,3 28,6 Tra 700 e 1000 € 22,2 26,7 Più di 1000 € 5,6 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LOIC812009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 %

Riferimento Nazionale %

79,00

73,3

75,1

72,8

21,00

26,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LOIC812009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 % 84,07

78,1

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 68

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LOIC812009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 % 96,88

91,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LOIC812009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 %

24,21

16,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LOIC812009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 % 9,68

22,9

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 No 83,3 68 Si 66,7 67,1 No 5,6 2,3 Si 16,7 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,1

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 Collegio dei docenti No 22,2 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 Collegio dei docenti No 38,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,9 30,6 Il Dirigente scolastico Si 5,6 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 Collegio dei docenti No 77,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 27,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente Si 5,6 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 Collegio dei docenti No 72,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 77,8 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 Collegio dei docenti No 27,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 38,9 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 83,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,9 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 Collegio dei docenti No 22,2 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LOIC812009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 Collegio dei docenti Si 83,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 61,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:LOIC812009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,31

59,3

55,4

55,6

2,32

2,5

4,5

2,6

26,37

24,4

25,8

24,3

n.d.

13,8

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LOIC812009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LOIC812009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

33,3

39

40,1

32,08

19,4

8,4

8,8

67,92

37

34,9

29,6

n.d.

14,2

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Per le F.S. i compiti sono stati definiti e dichiarati nel POF; * La rendicontazione del personale ATA dovrebbe essere ogni docente con incarichi di responsabilitĂ ha ricevuto dal D.S. sempre formalizzata al DSGA. nomina formale con la comunicazione dei compiti specifici assegnati. * ATA: i compiti per il personale ATA vengono definiti a seguito di assemblee con il personale stesso e sono contenuti nel piano di lavoro annuale redatto dal DSGA, dopo aver ricevuto il documento programmatico annuale da parte del Dirigente. * Tutto il personale con incarichi ha consapevolezza dei propri ambiti di responsabilitĂ e ne risponde al Collegio con relazioni di verifica finale (docenti).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LOIC812009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC812009 2

13,67

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LOIC812009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC812009 27965,00

7575,81

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LOIC812009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC812009 54,04

75,29

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LOIC812009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 % 2,03

11,17

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LOIC812009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC812009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

11,5

15,5

0

5,6

8,2

13,3

0

11,1

4,8

9,4

0

50

55,2

48,5

0

38,9

35,3

28,4

0

27,8

13,6

11,6

0

44,4

39,1

36,6

1

27,8

28,9

27,3

0

38,9

29

20,6

0

11,1

17,2

14,9

1 0

11,1 11,1

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LOIC812009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC812009 1,50

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LOIC812009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 % 93,98

35

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LOIC812009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LOIC812009 L'adozione di un unico progetto educativo-formativo, tradizione dell'ex Circolo didattico, ha coinvolto le n.3 scuole sec. di 1째 grado aggregate all'atto della costituzione dell'I.C. Un primo passo per creare un'identita' definita per il nuovo I.C. Scuola capofila per il programma 'rete di scuole lombarde che promuovono salute'. Esperienza importante sia per il focus dedicato alle life skills, sia per il tentativo di uniformare i percorsi progettuali di educazione alla salute.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 5,9 Basso coinvolgimento 33,3 11,6 Alto coinvolgimento 66,7 82,5

Situazione della scuola: LOIC812009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) *il Piano dell'Offerta Formativa e il programma annuale sono strettamente correlati perchè il progetto formativo, che è unico per tutte le scuole dell'istituto, comporta la necessità di destinare un congruo contributo alla realizzazione dello stesso. *Il progetto unitario trova fonti di finanziamento anche esterne (in passato ha partecipato a bandi della Fondazione BPL ed è stato ritenuto degno di supporto economico). Da sempre il progetto si alimenta anche grazie a forme di autofinanziamento (es. ricavato dalla vendita dei prodotti realizzati, vincite di concorsi che prevedono premi in denaro). * Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. * La politica dell'istituto ha sempre privilegiato la selezione e la proposta di un'unica tematica formativa, peraltro di ampio respiro e talvolta di sviluppo pluriennale, piuttosto che favorire la parcellizzazione delle proposte nei diversi plessi. In questo modo si è riusciti a garantire: a) l'uniformità dell'offerta formativa nell'I.C.; b) una forte identità d'istituto. Ciò premesso, questa scelta va letta come punto di forza e non di debolezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Le procedure per gli acquisti dovrebbero essere velocizzate, invece i vincoli contabili e amministrativi a cui le istituzioni scolastiche devono attenersi spesso rappresentano un ostacolo o comunque un motivo di rallentamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritengono il P.O.F. e la progettualità unitaria di tipo didattico-educativo-formativo eccellenze dell'istituto, pertanto, pur con la consapevolezza di dover continuare nell'impegno programmatico condiviso e di migliorarlo ulteriormente, si è deciso di attribuirsi la valutazione piÚ elevata.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LOIC812009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC812009 1

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 86

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LOIC812009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LOIC812009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

22,2 16,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,6

16,6

15,3

0

11,1

6,1

5,6

0

22,2

18,2

21,1

0

44,4

54,4

46

0

5,6

16,7

16,5

0

5,6

2,2

2,2

0 0

11,1 11,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LOIC812009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 % 115,04

19,5

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 88

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LOIC812009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC812009 15,93

31,3

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LOIC812009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC812009 0,05

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) *Il Collegio dei docenti delibera ogni anno il piano di formazione che, successivamente, viene inserito nel POF. Il piano prevede anche la partecipazione a corsi/seminari proposti dal Territorio (USR, UST, reti di scuole, ASL,...). * Le tematiche affrontate riguardano diversi aspetti: insegnare per competenze, approfondimenti sulle Indicazioni Nazionali, percorsi sulle tecnologie didattiche, formazione per l'insegnamento della lingua inglese, aree disciplinari,... *Quanto appreso viene utilizzato nell’attività didattica quotidiana e viene condiviso con i colleghi durante gli incontri per classi parallele. * I docenti partecipano a corsi di formazione o seminari utili a migliorare la propria professionalità e ad acquisire nuove competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Nell’a. sc. 2014/2015 non è stato possibile attivare il previsto corso interno in quanto gli esperti contattati o non hanno risposto alla richiesta o hanno prospettato costi eccessivi e disponibilità orarie non compatibili con gli impegni di lavoro di buona parte degli insegnanti (la totalità delle classi di scuola primaria funziona per n. 40 ore; la scuola dell'infanzia è aperta fino alle ore 16.00/16.30). *Mancano momenti istituzionali di condivisione dei percorsi formativi effettuati dai singoli docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) *Il D.S. e il Collegio tengono conto delle esperienze professionali e delle competenze maturate dai docenti per l'assegnazione di incarichi sia dal punto di vista organizzativo sia sotto il profilo del coordinamento didattico. *Gli esiti del questionario anonimo relativo alla voce "distribuzione incarichi e responsabilità", evidenziano una diffusa e consistente soddisfazione: a) scuola dell'infanzia: 100% (tra soddisfatti e abbastanza soddisfatti) b) scuola primaria: 99% c) scuola secondaria di 1° grado: 80%.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Pur trattandosi di una debolezza del sistema piuttosto che della scuola, si ritiene di dover sottolineare che la riduzione del F.I.S. finisce per penalizzare i docenti più motivati alla collaborazione e più interessati all'innovazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIC812009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC812009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

No

72,2

57,1

61,1

No

55,6

47,6

48,9

Si No No Si No No Si Si

77,8 83,3 61,1 100 38,9 44,4 88,9 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LOIC812009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LOIC812009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

17

5,8

4,5

6,9

0

6

9,7

9,9

0

3,8

5,6

6,6

3 0 0 17 0 0 17 7

5,8 3,7 3,1 8,8 10,2 10,2 9,9 13,1

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Al di là di quanto emerge dalla tabulazione dei dati forniti all'Invalsi, dove si sono fatte scelte di campo restrittive, si ritiene di dover sottolineare l'importanza del lavoro per gruppi sia per la scuola dell'infanzia sia per la primaria. Questa tipologia di confronto è stata estesa anche alla scuola media, sebbene il ridotto numero di ore a disposizione e/o incentivabili costringa ad una notevole riduzione degli incontri rispetto alle altre due tipologie di scuola. * Tra i docenti dell'I.C. si riscontra una manifesta volontà di confronto e collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Sono carenti lo spazio fisico (area della memoria storica) e virtuale (la F.S. non ha ancora provveduto ad istituirlo nel nuovo sito) messi a disposizione dalla scuola per permettere l'inserimento e la consultazione di materiali e di strumenti didattici. Qualche anno fa si è organizzato un archivio, ma i docenti che hanno condiviso il materiale sono stati pochi. * Nella secondaria di primo grado gli insegnanti si riuniscono per materia con frequenza bimestrale, ma nonostante il confronto non sempre vengono condivisi all'unanimità i materiali elaborati per una stessa disciplina. In questa dimensione, molti sforzi devono essere ancora compiuti per una completa integrazione dei tre plessi di scuola media acquisiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative di formazione per i docenti, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni fatti emergere in ambito collegiale. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nell'I.C. sono presenti gruppi di lavoro composti, come già scritto, da docenti di classi parallele. Lo scambio e il confronto tra docenti sono presenti, tuttavia occorre incrementarli soprattutto nella scuola secondaria di 1° grado.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 22,2 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 0 10,8 Media apertura 5,6 13,8 Alta apertura 77,8 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LOIC812009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC812009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

72,2 61,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,1

22,9

18,7

0 0 1

5,6 5,6 38,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LOIC812009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC812009 per motivo) per motivo) 1

44,4

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

22,2

43,7

24

2

88,9

84,2

74,2

0

11,1

6

10,1

0

16,7

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LOIC812009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LOIC812009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

72,2 38,9

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

77,8

59

44,3

0

33,3

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

0

44,4

22,5

12

0

22,2

46,6

30,5

0

16,7

35,8

20,2

1 0

22,2 5,6

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 1,4 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LOIC812009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 No 33,3 40,8 No 66,7 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 27,8 23,3 No 38,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

58,6

57,6

No No No

50 44,4 27,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LOIC812009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LOIC812009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

61,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Nell'I.C. è presente una F.S. preposta alle relazioni con l'esterno, che partecipa alle riunioni con i rappresentanti degli Enti Locali e delle associazioni del territorio allo scopo di favorire la sinergia tra mondo della scuola e territorio e di realizzare nell'istituto le proposte da loro provenienti. * Nei paesi sono presenti le Commissioni Scuola, costituite da docenti e rappresentanti dell'amministrazione comunale che interagiscono per il buon funzionamento della scuola locale. * I Sindaci e gli Assessori all'istruzione hanno frequenti scambi con il D.S. al fine di individuare e condividere linee d'intervento. * I docenti favoriscono la partecipazione degli studenti a iniziative organizzate dai comuni:eventi, conferenze, mostre, concorsi... * E' attiva da molti anni la collaborazione con le università, i cui studenti svolgono attività di tirocinio nelle scuole dell'infanzia e primarie (Università Bicocca Milano; Università Cattolica Milano). La soddisfazione degli Enti fruitori è stata sempre manifestata. * Merita una segnalazione il collegamento con il mondo del lavoro, nell'ambito delle molte iniziative per l'orientamento, che prevede una stretta sinergia con la CONFARTIGIANATO della provincia e permette la realizzazione di stage per gli studenti della scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * NOTA BENE: Alcune risposte negative fornite dal D.S. nel questionario sono dovute a fraintendimenti rispetto alle richieste. Ovviamente, esistono contratti formalizzati per le varie reti di scuole a cui l'istituto aderisce. Non esistono contratti specifici tra il singolo istituto ed enti/associazioni territoriali. Esiste pure, ad esempio, un'intesa con l'ASL nell'ambito delle attività di prevenzione e di educazione alla salute. Si tratta di intese a dimensione provinciale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LOIC812009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LOIC812009 % 8,02

25,5

20

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 103

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LOIC812009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LOIC812009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LOIC812009 2,09

10,8

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 12,9 Medio - alto coinvolgimento 88,9 79,6 Alto coinvolgimento 11,1 7,5

Situazione della scuola: LOIC812009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il coinvolgimento delle famiglie si realizza attraverso diversi momenti istituzionalizzati. a) Nella prima assemblea dell'anno scolastico si definisce il patto educativo e si presenta il POF; b) un'assemblea intermedia è destinata al monitoraggio del POF (febbraio); c) durante l’assemblea finale di verifica sull'attuazione del POF, le famiglie hanno la possibilità di proporre tematiche da trattare nei futuri progetti d'istituto; d) vengono organizzati seminari a tema rivolti ai genitori (spesso, nel corso degli anni, la tematica formativa prescelta è stata oggetto di formazione con esperti sia per i docenti sia per le famiglie). * Il registro on-line, fino ad ora ad uso interno, dal prossimo anno scolastico sarà visibile in tempo reale alle famiglie. * Le pagelle sono consultabili on line. * I genitori intervengono e partecipano attivamente a momenti d'incontro quali: OPEN DAY, spettacoli teatrali, manifestazioni sportive, mercatini, attività specifiche di classe,... Meno attivo è il loro coinvolgimento quando si propongono impegni serali. * E' in fase di costituzione il Comitato dei Genitori dell'I.C.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il dato relativo alla partecipazione dei genitori alle ultime elezioni per il rinnovo del consiglio d'istituto è piuttosto sconfortante; tuttavia va registrata una ben più ampia partecipazione alle elezioni per il rinnovo degli OO.CC. annuali, forse perché si reputa più coinvolgente l'attività di rappresentante di classe. * Nonostante tutto, la presenza dei genitori nella vita della scuola è piuttosto vivace, come documenta la partecipazione agli incontri scuola/famiglia e alle altre iniziative illustrate nei punti di forza (molte sono pure le richieste di confronto con il D.S.).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti territoriali e collabora attivamente con soggetti esterni. I rapporti tra rappresentante legale dell'I.C. e rappresentanti degli EE.LL. sono piÚ che cordiali e - da sempre - improntati alla massima collaborazione. Quanto attivato e proveniente da sollecitazioni/proposte esterne viene integrato adeguatamente nell'offerta formativa. La scuola da subito ha considerato, nell'ambito del POF, lo spazio del 20% di curricolo appannaggio del territorio. L'I.C. dialoga costantemente con i genitori, ne raccoglie idee e suggerimenti, è sempre disponibile al confronto anche oltre gli orari programmati (e resi noti già dall'inizio delle lezioni per consentire una migliore organizzazione delle famiglie rispetto agli impegni).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzare in modo più strutturato e uniforme nell'I.C. le attività di recupero per alunni con esiti insufficienti per prevenire abbandoni/bocciature

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Calendario delle attività di recupero con registrazione iniziale, in itinere, finale per documentare il percorso svolto.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la varianza tra le classi Esiti più uniformi nelle Prove parallele dell'I.C., tramite Nazionali tra le classi dell'I.C. ulteriore potenziamento del confronto e della condivisione di materiali e strategie

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruzione del curricolo Stesura del curricolo verticale: verticale, partendo dagli dalla scuola dell'infanzia alla sviluppi progettuali che fanno scuola media. da sfondo all'attività didatticoformativa dell'I.C.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. L'esigenza di strutturare meglio le iniziative di recupero a favore degli alunni più svantaggiati e/o con difficoltà di apprendimento nasce dal bisogno di documentare il lavoro svolto in tal senso, sottraendolo alla frammentarietà/discontinuità dei singoli team/consigli di classe. Tale opzione consentirà alle famiglie di essere pienamente informate sulle azioni messe in campo dalla scuola per favorire il successo formativo di ciascun alunno e servirà a ridurre la varianza tra le classi. 2. La costruzione del curricolo verticale, appena iniziata, è fondamentale per rinforzare l'unitarietà degli interventi dell'I.C. e renderne più manifeste le scelte didattiche. In questo modo gli alunni e le loro famiglie troveranno già definito il cammino da compiere sin dal primo anno di frequenza scolastica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituire un gruppo di lavoro(docenti di scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di 1° grado) entro ottobre 2015 per il curricolo verticale


SNV - Scuola: LOIC812009 prodotto il :16/07/2015 10:49:46

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Ambiente di apprendimento

Continuare il potenziamento della fornitura di LIM nelle classi (entro il mese di agosto 2016).

Inclusione e differenziazione

Affidare ai Gruppi di Lavoro per fasce d'età il compito di organizzare gli interventi di recupero dell'I.C. (da settembre 2015)

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Individuare chi fa cosa e stabilire i tempi per gli interventi è presupposto indispensabile per facilitare il raggiungimento delle priorità individuate. La disponibilità di tecnologie avanzate funge da supporto alle attività didattiche, facilitando l'attenzione e l'apprendimento degli alunni (soprattutto di chi ha difficoltà linguistiche, di attenzione, di astrazione,...).


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