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Rapporto Autovalutazione Scuola DANTE ALIGHIERI CASTELGANDOLFO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8A500N ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELGAND

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8A500N RMEE8A501Q VU RMEE8A502R VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8A500N 1.7 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8A500N 3.4 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8A500N 0.7 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico culturale risulta essere tendenzialmente medio-alto. In linea con la media regionale e nazionale la situazione evidenziata per gli studenti della Scuola Secondaria di I grado si presenta più omogenea. L’opportunità è strettamente correlata allo status economico fin qui rilevato e l’istituzione scolastica contribuisce all’inserimento anche degli alunni più svantaggiati. Non sono presenti in quantità rilevante alunni provenienti da zone particolarmente svantaggiate. Tale omogeneità dell’utenza è colta dalla Scuola come una peculiare caratteristica di uniformità che contribuisce a delineare e realizzare la mission istituzionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune è limitrofo all’area altamente produttiva di tipo secondario e terziario. Nel corso degli anni le crescenti dinamiche di sviluppo economico e territoriale hanno coinvolto il Comune che risente, altresì, di una forte attrazione verso Roma (per il terziario, settore prevalente) e verso Pomezia (per il secondario). Pertanto la scuola risente del fenomeno del pendolarismo; in questo caso, però, è dovuto a ragazzi, provenienti da insediamenti periferici di altri Comuni limitrofi, che chiedono l’iscrizione nel nostro Istituto, anche durante l’anno scolastico iniziato. Di conseguenza si avverte l'esigenza di integrare periodicamente il fabbisogno di attrezzature scolastiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Castel Gandolfo è limitrofo all’area altamente produttiva di tipo secondario e terziario costituita dai comuni di Albano, Ariccia, Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno, Roma (S. Palomba e Castel Romano). Questa area ha beneficiato di incentivi finanziari che hanno condizionato le dinamiche di sviluppo economico e territoriale ed ha sperimentato, negli ultimi decenni, processi intensi di crescita demografica e di urbanizzazione. Le strutture e i servizi del territorio sono costituite da una rete di soggetti sostanzialmente collaborativi, istituzionali, pubblici e privati quali: amministrazione comunale, il distretto sanitario AUSL RMH, imprese artigianali, commerciali, turistiche in cui si riconosce l'identità socio-economica del territorio, soggetti ed enti con finalità socio-culturali, sportive e religiose nonché associazioni culturali del territorio ONLUS che costituiscono potenziali opportunità di raccordo con il territorio, fatte salve le scelte educative e la mission della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune risente di una forte attrazione verso Roma (per il terziario, settore prevalente) e verso Pomezia (per il secondario). Pertanto vi è un diffuso pendolarismo che caratterizza e vincola fortemente l’utenza e la scelta della scuola da parte delle stesse. Sempre all’ente locale spetta il compito di soddisfare la domanda di attrezzature di servizio espressa dalla popolazione residente. Sono presenti alcune attrezzature sportive di livello superiore come: canottaggio e kayak sul lago limitrofo; un campo da golf (località Laghetto). ll Comune di Castel Gandolfo fornisce il servizio di scuolabus in orario di entrata e uscita degli alunni e accoglie le molteplici richieste di trasporto dell’utenza data la disposizione geografica del territorio comunale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8A500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

15.739,00

30.674,00

3.113.573,00

634.844,00

0,00

3.794.830,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

89.068,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

89.068,00

Istituto:RMIC8A500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,8

80,2

16,4

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità territoriali sono in divenire rispetto alla crescita demografica dei residenti in età scolare e alle richieste delle famiglie nel rispetto delle loro scelte educative. I servizi offerti dalla scuola con continuità e professionalità diffuse mirano all'accoglimento di tutte le istanze genitoriali pertanto la scuola si rileva un importante centro di interscambio con gli enti territoriali e con i servizi presenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture degli edifici scolastici appare diversificata tenuto conto anche della dislocazione dei plessi,alcuni distanti fra loro. Alla luce della reale disponibilità e capienza dei locali, vi è un basso numero di laboratori e il locale palestra è presente su due sedi delle quattro. Tutti gli alunni usufruiscono della palestra più vicina anche grazie al servizio scuolabus del Comune di Castel Gandolfo. Sono presenti in alcuni plessi i servizi base della biblioteca interna. I locali mensa sono in via di adeguamento alle richieste dell’utenza. Dai tabulati di Scuola in Chiaro si evidenzia ancora una limitata presenza di materiale multimediale in utilizzo nell’Istituzione. Due plessi su cinque hanno la rete internet con tutte le potenzialità correlate a essa. La scuola Primaria si avvale dell’utilizzo di LIM in molte aule, in attesa dell'ottimizzazione delle Rete indispensabile per una completa fruizione delle risorse digitali. Dal questionario scuola si evince una netta e rilevante partecipazione statale per il finanziamento alla Scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8A500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8A500N 66 82,5 14 17,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8A500N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8A500N

35-44 %

N°

1

1,5

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

29

43,9

17

25,8

19

28,8

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8A500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A500N 50,0 50,0 100,0

Istituto:RMIC8A500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A500N 34,6 65,4 100,0

Istituto:RMIC8A500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A500N 83,9 16,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8A500N - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8A500N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 15,5 14 24,1 17 29,3 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

31,0

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di docenti con contratto a T.I. (82,5%) nella nostra istituzione scolastica è pressoché corrispondente a quella regionale e leggermente inferiore a quella nazionale. I docenti con contratto a T. D. risultano corrispondere al 17,5%, in linea con la percentuale regionale. La percentuale più rilevante in merito alle fasce d’età dei docenti corrisponde a quella fra 35-44 anni ed è pari al 43,9%, superiore a quelle nazionali. L’alta percentuale di stabilità dei docenti nell’istituzione scolastica, presenti da oltre 10 anni, corrisponde al 31% rispetto ai valori regionali e provinciali che si attestano intorno al 34%. Considerando che la nostra è una istituzione scolastica locale, questo risultato è rilevante al fine della garanzia di continuità del progetto formativo della scuola. Emerge una situazione equa nella scuola dell’infanzia in merito al possesso della laurea. Nella scuola Primaria tale percentuale scende al 34,6%. Nella scuola Sec. si conferma un dato più elevato.Ottimi anche i risultati di possesso di titoli aggiuntivi alla laurea nella scuola secondaria. Tali premesse costituiscono in fieri una base di potenziali opportunità di crescita di cui la scuola si avvale costantemente, fatte salve condizioni contingenti e/o transitorie che vengono affrontate nel rispetto della normativa vigente e nell’ambito del benessere organizzativo. La continuità triennale del Dirigente Scolastico ha contribuito al miglioramento delle condizioni iniziali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’analisi peculiare dei titoli culturali dei docenti a tempo indeterminato emerge che, nella scuola Primaria, il 36% ha il titolo necessario all’insegnamento della lingua straniera nel ruolo di appartenenza. Tale constatazione comporta l’adeguamento di un’organizzazione oraria mirata e diversificata atta a garantire l’insegnamento della lingua inglese in tutte le classi con i docenti presenti nell'organico dell'Istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

66

100,0

60

100,0

69

100,0

56

100,0

59

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

134

95,7

120

96,8

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8A500 N

7

8

49

35

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

24

20

3

5

36,0

25,7

17,6

14,7

2,2

3,7

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A500N

% classe 1

classe 2

1

1,5

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

3,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,8

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,8

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Questionario scuola si evince che, nell’a.s. 2013-14, nella Scuola Primaria il 100% degli alunni è stato ammesso alla classe successiva. Nella scuola secondaria le percentuali degli alunni ammessi alla classe successiva sono superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Pari allo 0% è la percentuale di alunni che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno. Il risultato atteso nel RA dell’a.s. 2013-14 è stato centrato poiché la scuola è riuscita a migliorare, almeno nell’anno di riferimento, l’equità degli esiti formativi. L’attribuzione della lode è in percentuale superiore alla media nazionale. La percentuale di studenti trasferiti in entrata e in uscita appare in sostanziale equilibrio e rispecchia i fisiologici spostamenti delle famiglie in corso d’anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fasce di voto (6 – 7 – 8 - 9) conseguito agli Esami di Stato permangono risultati sufficienti (voto 6) in percentuale elevata e superiore alla media nazionale. Nel dettaglio il 36% a fronte delle percentuali provinciali (24%), regionali (24,3%) e nazionali (27,3%).Le percentuali relative alla votazioni 8 (17,6%) e 9 (14,7%) risultano minori rispetto alle medie nazionali, provinciali e regionali. Anche l’attribuzione della votazione 10 rileva una percentuale inferiore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce continuità e accoglienza anche attraverso un tempestivo intervento su eventuali situazioni anomale di trasferimenti. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. Non si registrano casi di abbandono. La distribuzione degli studenti, per fasce di voto, evidenzia una situazione non del tutto equilibrata. Una parte rilevante degli studenti diplomati all’Esame di Stato si colloca ancora nelle fasce più basse. Si evidenzia il 3,7% di assegnazione della lode, dato superiore a quelli provinciali e regionali (3,1%), nazionali (2,5%). I criteri di selezione adottati dalla scuola sono sostanzialmente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8A500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

74,4

RMEE8A501Q

70,9

RMEE8A501Q II U

70,9

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

68,4 61,9

9,7 n/a

n/a

n/a

n/a

61,9

76,2 80,9

18,8

70,2

14,2

RMEE8A502R II B

70,9

8,7

73,5

17,5

63,2

RMEE8A501Q

56,0

RMEE8A501Q VU

56,0

62,6

71,7

5,8

RMEE8A502R

62,2

n/a

ITALIA

RMEE8A502R II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,0

8,6 n/a

Lazio

61,0 10,7

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 -2,1

n/a

n/a

n/a

n/a

64,1

67,8 69,0

8,7

57,9

-4,6

RMEE8A502R VB

66,6

6,4

64,5

2,0

64,6

63,0

61,2

1,7

RMEE8A502R

62,3

n/a

63,7

n/a

RMEE8A502R VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

62,3 64,1

-4,3 n/a

n/a

62,4 0,9

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

58,1 58,1

0,0

RMMM8A501P

64,6

RMMM8A501P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

63,5

0,0

54,6

0,0

RMMM8A501P III B

69,2

0,0

54,8

0,0

RMMM8A501P III C

67,9

0,0

60,6

0,0

RMMM8A501P III D

54,5

0,0

57,1

0,0

RMMM8A501P III E

60,8

0,0

57,5

0,0

RMMM8A501P III F

61,6

0,0

60,8

0,0

RMMM8A501P III G

70,8

0,0

63,1

0,0


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8A501Q II U

2

1

3

3

8

3

2

0

6

7

RMEE8A502R II A

0

0

2

6

10

0

2

1

3

12

RMEE8A502R II B

1

1

3

2

9

0

0

0

7

9

% studenti Livello 1 RMIC8A500N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,9

3,9

15,7

21,6

52,9

5,8

7,7

1,9

30,8

53,8

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8A501Q VU

4

7

5

4

2

5

4

4

3

5

RMEE8A502R VA

2

2

3

4

6

5

5

3

1

3

RMEE8A502R VB

2

2

1

8

4

3

2

5

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8A500N

14,3

19,6

16,1

28,6

21,4

23,6

20,0

21,8

16,4

18,2

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8A501P III A

3

5

5

2

7

6

6

4

2

4

RMMM8A501P III B

1

3

7

4

7

6

4

6

2

4

RMMM8A501P III C

2

3

6

4

7

5

0

9

4

4

RMMM8A501P III D

3

4

4

1

0

3

3

2

1

3

RMMM8A501P III E

2

4

2

2

3

2

4

2

2

3

RMMM8A501P III F

5

4

3

3

5

2

7

2

3

6

RMMM8A501P III G

1

0

4

2

5

2

1

2

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8A500N

13,8

18,7

25,2

14,6

27,6

21,1

20,3

22,0

13,8

22,8

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8A500N 10,2 89,8 9,8 90,2 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8A500N 10,9 89,1 3,1 96,9 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI A.S. 2013-14

RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI A.S. 2013-14

Tutte le classi dell’Istituto, interessate dalla rilevazione condotta dall’INVALSI, hanno sostenuto regolarmente le prove. Le classi seconde della Scuola Primaria, nelle Prove Nazionali di Italiano e Matematica, hanno fatto registrare un punteggio medio rilevante, superiore alla media nazionale e superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Differenti i punteggi medi delle classi quinte che restano comunque in linea con la media nazionale (matematica) o la superano (Italiano). Anche la scuola secondaria di I grado fa registrare punteggi medi della Prova Nazionale - inserita nell’Esame di Stato superiori (Italiano) o in linea con la media nazionale. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 (livelli di criticità) in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale sia nella Scuola primaria che nella Scuola secondaria. Mentre è superiore il numero degli studenti che si collocano nel livello 5 (livello di eccellenza). Il livello fatto registrare dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile poiché dalle analisi statistiche effettuate sui dati non si sono messi in evidenza comportamenti opportunistici (cheating) nella maggior parte delle classi. La varianza dentro le classi e tra le classi è inferiore alle medie di riferimento nella maggior parte delle classi analizzate. Non c’è disparità nei risultati delle diverse sedi.

Nonostante i valori medi dei punteggi e degli indici statistici studiati siano quasi sempre in linea con le medie nazionali, si nota, in alcuni casi, una sensibile distanza, in negativo o in positivo, tra i risultati fatti registrare da alcune classi e i valori medi della scuola in Italiano e/o in matematica. Tale fenomeno è più evidente nelle classi quinte della scuola primaria e nella terza della scuola secondaria di primo grado. Non è stato condotto uno studio idoneo per determinare se le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati siano in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi a.s. 2013-14 è in linea e per alcune classi, superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I risultati sono sostanzialmente affidabili. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale. La scuola si fa garante dell’acquisizione graduale dei livelli essenziali di competenza nonché opera con continuità nella simulazione di prove Invalsi nel corso del quinquennio e del triennio. Tali premesse consentono mediamente agli alunni di conseguire risultati adeguati alle loro potenzialità e all’istituzione scolastica di confrontare i dati in suo possesso per migliorare le prestazioni richieste.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Si evidenzia una certa omogeneità sul conseguimento graduale del senso di responsabilità. Nella mission della scuola i valori legati al senso della legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità e formazione sono declinati e perseguiti. Non si evidenziano differenze tra classi, sezioni, plessi e ordini di scuola nel perseguimento dei valori declinati nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali degli studenti, pur presenti nel profilo del curricolo di istituto sono valutate prioritariamente attraverso l’osservazione del comportamento e l’analisi dell’approccio dell’alunno alla vita della scuola. Pertanto il livello conseguito dagli studenti sulle competenze è verificato in forma globale e confluisce sostanzialmente nel voto di condotta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono sostanzialmente sviluppate (collaborazione fra pari, responsabilità, rispetto delle regole). Una buona parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia operativa nella gestione della vita scolastica. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi e ordini di scuola. La valutazione assegnata è correlata all’attenzione che l’istituzione scolastica pone nel perseguimento e nell’adozione di stili di comportamento adeguati alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva. La costruzione del senso di legalità è diffusa nello sviluppo della vita scolastica e nel progetto formativo del nostro Istituto.


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pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8A500N

14,7

% Linguistica 16,2

% Professionale 13,3

% Scientifica 18,5

% Tecnica 20,0

% Umanistica 17,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 31

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8A500N ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 52,0 47 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 48,0 28,5 28,9 29,1

98 26.902 38.023 450.107


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8A500N - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 44 93,6 35 83,3 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ stato effettuato un monitoraggio dei risultati finali sui medesimi alunni “interni” all’Istituto Comprensivo dell’a.s. 2012-13 frequentanti la V primaria con i risultati finali dell’anno scolastico 2013-14 sulle discipline italiano e matematica. Il risultato che si evince da tale confronto è sostanzialmente positivo. I risultati scolastici conseguiti dagli alunni si mantengono sulle medesime valutazioni e pertanto si evidenziano molte analogie nei criteri adottati e nell’attribuzione di valore da parte dei docenti. Il 55% risulta coincidente, il 21% risulta parzialmente coincidente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha raccolto in modo continuativo i risultati degli alunni delle classi “ponte” se non per quelli interni per l’a.s.2012-13. La mancata continuità dei monitoraggi sugli esiti degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sia in italiano che in matematica non ha consentito di verificare e operare su eventuali difformità nell’applicazione univoca in verticale dei criteri di valutazione tra scuola primaria e scuola secondaria. Ancora non avviato un monitoraggio strutturato dei risultati a distanza degli studenti in uscita con gli istituti superiori. Dall’analisi dei dati del questionario scuola si evidenzia una percentuale elevata (48%) di consigli orientativi non corrispondenti alla scelta effettuata dai genitori per la scuola secondaria di II grado. Il dato si riferisce all’a.s.2012-13 e tiene conto di una certa resilienza da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale ad adottare le scelte consigliate dalla scuola nella prosecuzione degli studi. Pertanto il consiglio orientativo, benché elaborato alla luce di dati condivisi e verificabili, risulta parzialmente accolto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La rubrica di valutazione si ferma su una condizione parzialmente positiva. I risultati degli studenti “interni” all’istituto Comprensivo e analizzati nel successivo percorso di studio sono discreti: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e le due valutazioni da parte dei docenti dei diversi ordini di scuola sono sostanzialmente allineate ma manca un lavoro strutturato e analitico da sviluppare nel tempo atto a garantire una continuità valutativa “in verticale”. Non ancora avviato, altresì, un monitoraggio sugli esiti degli alunni “in uscita” con le scuole superiori del territorio. Il Consiglio orientativo proposto dai docenti di classe è adottato solo dal 52% degli studenti. Ancora non del tutto accolto dai genitori l'esito del consiglio orientativo rispetto all’anno scolastico di riferimento.


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01

pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8A500N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8A500N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo di Istituto è stato progettato sulla base delle Indicazioni nazionali 2012 e calato nel contesto locale. E’ sostanzialmente rispondente alle attese educative e formative dell’utenza in quanto si propone come un documento flessibile e correlato alle diverse esigenze evolutive. Nel medesimo sono declinate le competenze che gli alunni dovrebbero acquisire al termine dei diversi segmenti del percorso formativo. Dal questionario Docenti si evince che l’80% degli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la pianificazione della propria attività didattica e vi raccordano l’ampliamento dell’offerta formativa, ove proposta. In tal caso, vengono individuati gli obiettivi e le finalità correlate al progetto presentato.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’individuazione delle competenze trasversali non corrisponde ancora un monitoraggio e un’adeguata valutazione delle stesse. La competenza trasversale rientra ancora in un discorso valutativo globale e integrale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01

pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituzione scolastica sono presenti strutture di riferimento atte a garantire una programmazione periodica e una pianificazione degli obiettivi e dei percorsi formativi. Dal questionario docenti si evince che poco più del 50% ritiene adeguata la condivisione degli strumenti e del materiale per l’attuazione del lavoro didattico e il 81% si dichiara soddisfatto dell’interscambio di informazioni sul gruppo classe. Il 52% dichiara che la scuola è ben organizzata con una buona gestione dei Consigli di intersezione, interclasse e classe. La progettazione didattica risulta ben strutturata e declinata nei dettagli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti si evince che il 48% ritiene adeguata la condivisione degli strumenti e del materiale per l’attuazione del lavoro didattico. Tale situazione è ulteriormente avallata dalla mancanza di uno spazio "mirato" per la condivisione quotidiana delle best practices in ogni plesso scolastico tuttavia le strutture di riferimento risultano sostanzialmente efficienti per la progettazione didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01

pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari. L’utilizzo di prove strutturate comuni favorisce un interscambio fra docenti e una valutazione più mirata e pertinente. Nelle sedi opportune vengono condivisi i criteri comuni di valutazione che ogni ordine di scuola possiede al fine di rendere trasparente e obiettiva la misurazione delle prove somministrate. Si rileva il ruolo determinante dell’istituzione scolastica nell’attivazione di interventi didattici specifici atti a facilitare il percorso formativo del singolo alunno e garantire il successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli alunni è un atto formativo fra le parti: ogni verifica in itinere di eventuali anomalie, ancora a volte riscontrate, evidenzia una necessaria rielaborazione e applicazione migliorativa degli strumenti in possesso della scuola. Si denota ancora una certa resilienza ad attuare e condividere una cultura continuativa e ampiamente diffusa e condivisa della valutazione e delle criticità contingenti correlate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituzione scolastica condivide e rielabora costantemente la progettazione didattica nelle sedi opportune. L’anelito di costante opportunità di miglioramento è sinonimo di alto senso di appartenenza e riconoscimento del ruolo. Il corretto e correlato inserimento dell’ampliamento dell’offerta formativa garantisce un migliore sviluppo del progetto educativo di istituto e della mission della scuola. E’ previsto un ri-orientamento della programmazione,ove ritenuto necessario. L'istituzione scolastica ha elaborato un curricolo alla luce delle indicazioni evinte dai documenti ministeriali di riferimento. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono declinate e inserite nel progetto educativo sulla base della disponibilità e professionalità dei docenti e, in primis, sulle scelte educative e sulla mission dell'istituzione scolastica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze disciplinari.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8A500N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8A500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8A500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario scolastico standard risulta corrispondente all’adesione nazionale e provinciale. Ogni plesso aderisce a una modalità oraria atta a garantire in modo proficuo l’utilizzo giornaliero degli scuolabus. La gestione del tempo è considerata come una risorsa per l’apprendimento; un esempio è la scelta collegiale di garantire la settimana del recupero. L’istituzione scolastica è estremamente flessibile nell’utilizzo di spazi in funzione delle attività programmate e dei supporti didattici presenti nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esigenza di ulteriori spazi laboratoriali è ancora presente nell'Istituto tuttavia, grazie alla professionalità dei docenti, le aule spesso diventano dei veri laboratori. Gli studenti hanno periodicamente pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali presenti. I supporti didattici risentono di tale vincolo strutturale e la mancanza del locale palestra in due dei quattro plessi dell’Istituto condiziona le scelte progettuali e disciplinari dei docenti che tuttavia operano fattivamente per la piena realizzazione delle attività didattiche pertinenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal questionario docenti, la scuola promuove, in misura adeguata, la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Le attività e strategie didattiche prevalentemente usate dai docenti privilegiano il rapporto con gli alunni nel rispetto delle loro individualità e potenzialità.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 47

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ istituzione scolastica risente dei dati declinati nella dimensione organizzativa (mancanza di spazi adeguati) nonché delle risorse economiche disponibili nello sviluppo di attività didattiche innovative. Le strategie didattiche adottate risultano flessibili anche se talvolta ancorate a una dimensione prevalentemente contenutistica e programmatica. Si rilevano talune difficoltà da parte di alcuni insegnanti nell’accogliere in maniera positiva gli stimoli innovativi di tipo operativo e formativi che la scuola attiva e propone.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8A500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8A500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8A500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8A500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8A500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 13 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 38 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8A500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8A500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8A500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8A500N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

2,16

1

0,9

1

2,40

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione relazionale e regolamentare è sancita nel POF e nei documenti ivi inclusi per una chiara e mirata trasmissione delle regole di comportamento e di convivenza civile. Dai questionari somministrati si evince e si conferma un dato già profilatosi nei precedenti sondaggi: il clima scolastico in cui i docenti operano risulta essere positivo (87,8% question. docenti), i rapporti con i colleghi sono pienamente collaborativi(92,8%) e alto il senso di appartenenza. La presenza fattiva e quotidiana del D.S. contribuisce a configurare tale clima di collaborazione sia con il personale docente che con gli ATA e con le famiglie degli studenti 58,8% quest. genitori). Inoltre si evince che i propri figli hanno stabilito sereni rapporti con i docenti (59,7%),con i compagni (76,5%); gli insegnanti sono attenti alle dinamiche e problematiche del figlio(54,4%). In caso di comportamenti problematici degli alunni, il 53% dei genitori ritiene che le azioni di intervento della scuola siano pienamente adeguate. Inoltre il 58,8% ritiene che il Dirigente Scolastico sia sempre disponibile al colloquio e a risolvere problematiche presentate dalla famiglia dell’alunno. Dal questionario alunni si evince un clima scolastico sostanzialmente positivo basato su un rapporto di fiducia con i docenti e su regole condivise dalla maggior parte dei gruppi classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali optando ancora verso una trasmissione globale e generalizzata delle stesse. Risulta essere in formazione il percorso di sviluppo del senso di legalità. La dimensione progettuale risulta correlata con le azioni di promozione delle competenze sociali e civiche degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituzione scolastica offre, nel suo complesso, un buon ambiente di apprendimento, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali nella consapevolezza delle proprie specificità. Si pone in evidenza che la capacità della scuola di creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze è in parte subordinata alle risorse materiali e agli stimoli propulsivi verso un rinnovamento delle modalità didattiche e tecnologiche. La scuola incentiva l’utilizzo di tali modalità didattiche e tecnologiche anche se ne privilegia alcuni aspetti. L’organizzazione di spazi e tempi risponde complessivamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le regole di convivenza democratica e di comportamento sono ben definite e condivise. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nella netta assunzione di responsabilità. Il clima scolastico risulta sereno per la comunità educante e contribuisce alla trasmissione di regole comportamentali condivise e praticate.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8A500N

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica favorisce fattivamente l’inclusione degli alunni con disabilità e/o con bisogni speciali educativi attraverso interventi pedagogico-didattici atti a garantire l’attuazione del progetto di vita in cui inserire l’alunno diversamente abile con l’obiettivo di sviluppare le sue competenze nel rispetto delle potenzialità e capacità individuali. Tale premessa viene confermata in modo estremamente positivo dal 53% dei docenti interpellati e lo stesso risultato si evince per l’inclusione degli alunni meno motivati. L’istituzione scolastica promuove la cultura dell’inclusione attraverso l’attuazione di percorsi formativo-educativi mirati, individualizzati e flessibili. Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione presiede alla programmazione generale dell’inclusione scolastica con l’ausilio di strumenti come il monitoraggio e la valutazione degli interventi finalizzati al superamento di deficit e svantaggi. Alla formulazione dei PEI e dei PDP partecipa tutto il Consiglio interessato e si effettuano eventuali aggiornamenti dei documenti ratificati. L’istituzione scolastica promuove e attua i GLH nelle classi ponte anche per alunni in uscita verso la Scuola Secondaria di II grado.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF include un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri. Tuttavia la scarsa percentuale di presenza di alunni non italofoni non garantisce piena attuazione al documento citato e il relativo percorso di alfabetizzazione parallelo alle attività curricolari. Di conseguenza la scuola non realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. Inoltre l’Istituzione scolastica non ha ancora adottato un protocollo per l’Inclusione generale relativo a tutti gli alunni BES in quanto ha optato per una frammentazione dello stesso in base alla tipologia di alunno.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No Si

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

Si

32,6

31,8

28,2

No Si No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

Si

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola sostiene i propri alunni in un percorso formativo adeguato alla realizzazione delle loro aspettative e all’ampliamento dei loro orizzonti culturali organizzando attività e progetti in orario curricolare ed extracurricolare che mirano al recupero ed al consolidamento di abilità e conoscenze, all’espressione delle proprie predisposizioni artistico – creative e alla valorizzazione delle eccellenze. L’istituzione scolastica prevede un periodo dell’anno scolastico dedicato alle attività di recupero e potenziamento in corrispondenza della chiusura quadrimestrale. La diffusa pratica di attività didattiche per gruppi di livello nella classe di appartenenza conferma l’alta percentuale dichiarata anche a livello nazionale (87,8%). I corsi di recupero pomeridiani risultano sostanzialmente efficaci e in linea con le richieste dell’utenza. Elevati spirito di gruppo e senso di appartenenza si rilevano nella partecipazione alle competizioni sportive territoriali e provinciali di cui la scuola favorisce l’adesione per il potenziamento di specifiche attitudini. Tale profilo contribuisce allo sviluppo delle dinamiche relazionali e allo sviluppo delle competenze sociali.

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L’attivazione dei corsi di recupero e di eccellenza viene garantita e correlata alle risorse economiche e professionali disponibili. Nella scuola Primaria l’attivazione dei corsi è subordinata anche al tempo scuola prescelto (tempo pieno-40 ore settimanali). L’utilizzazione di interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli alunni è circoscritta tra le risorse umane e professionali disponibili e le esigenze sempre più differenziate dei singoli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituzione scolastica riesce a coniugare strategie operative ed esigenze certificate contribuendo al successo formativo degli alunni inseriti in un percorso differenziato e/o individualizzato. L’approccio sistemico alle dinamiche dell’inclusione consente di aderire a una logica di priorità atta a garantire attenzione e costante miglioramento al percorso formativo in essere. Le attività realizzate dalla scuola sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, con monitoraggio periodico e condiviso per gli studenti che necessitano di inclusione e particolare attenzione educativa. La scuola promuove la cultura dell’inclusione ancorata anche alle diverse contingenze e dinamiche educative. La personalizzazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi risulta strutturata e operativa. Gli obiettivi educativi sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. La scuola è attenta e sensibile alle richieste dell’utenza e delle famiglie con alunni BES.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8A500N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

No

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

No

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8A500N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per pianificare la formazione delle classi con continuità alla luce dei profili degli alunni stilati dai docenti interessati al fine di creare classi il più possibile omogenee e rispondenti al progetto di vita di ogni singolo alunno. Gli interventi atti a garantire il passaggio da un ordine all’altro risultano mirati ed efficaci e si protraggono anche durante i primi mesi dell’anno scolastico in corso. La funzione strumentale sulla continuità svolge un ruolo strategico e fattivamente impegnato sul territorio per incontri con i referenti delle altre scuole di ogni ordine e grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario scuola si evince che a fronte di una percentuale elevata sia a livello provinciale che nazionale (95,7%), il nostro istituto prevede incontri saltuari della scuola primaria con i bambini dell'Infanzia in quanto già condividono attività informali negli spazi ricreativi in comune. Pertanto la prevista programmazione per il passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria è ancorata a una visione prioritariamente organizzativo-gestionale. Si segnala altresì l'attività programmata fra gli alunni della Scuola Primaria e gli alunni della Scuola Secondaria che, a causa della distanza fra i plessi e delle conseguenti difficoltà logistiche, non si sviluppa in misura continuativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8A500N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Istituto garantisce un percorso triennale di orientamento che parte dalla conoscenza di sé, passa attraverso l’argomentazione di eventuali dinamiche correlate all’età evolutiva per poi sfociare in un’attenta e metodica analisi delle attitudini individuali e degli interessi di ciascun alunno. L’adesione al progetto di orientamento (Progetto FILOS) ha coinvolto anche i genitori degli alunni delle classi terze attraverso la consegna di un questionario esaustivo propedeutico alle scelte formative future degli studenti. Inoltre nel corso del terzo anno gli alunni seguono un percorso formativo finalizzato al riconoscimento e allo sviluppo dei propri interessi, al consolidamento di un metodo di studio efficace e personale che consenta la maturazione e lo sviluppo delle capacità di autovalutazione e della consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. È previsto anche un percorso informativo che fornisce informazioni sui percorsi di istruzione secondaria superiore e di istruzione professionale. L’istituto organizza incontri con i docenti degli Istituti Superiori. I genitori vengono, inoltre, informati con puntualità sulle date degli “Open Day” degli istituti superiori.

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La scuola, pur attenta nella stesura del Consiglio orientativo, monitora solo parzialmente e in modo poco strutturato la scelta effettuata dalle famiglie per la continuazione del percorso di formazione. Nell’anno scolastico 2012-13, come si evince dal questionario scuola, il 52% delle famiglie non ha seguito il Consiglio orientativo proposto dai docenti interessati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono sostanzialmente ben strutturate. La collaborazione fra docenti di diversi ordini di scuola è programmata e funzionale alle esigenze dell’utenza. La scuola potenzia le attività di passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini. La scuola organizza incontri programmati di orientamento con i referenti delle scuole secondarie di II grado per gli studenti. Sono altresì pubblicizzati gli open day degli altri istituti. Il consiglio orientativo è supportato da un profilo individuale che viene inviato alle famiglie, risultato di un progetto finalizzato a una maggiore conoscenza delle potenzialità e inclinazioni di ciascun alunno. A fronte di un progetto di continuità e di un’attività di orientamento rispondenti alle richieste dell’utenza, l’istituto rileva alcune possibilità di miglioramento nel passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria e nel monitoraggio strutturato delle scelte del percorso di studi degli alunni in uscita. Non ancora pienamente allineata la scelta educativa delle famiglie con i Consigli orientativi che la scuola propone.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’istituto è ben definita nel POF e declina nel dettaglio le istanze e le priorità di intervento. La comunità scolastica ha la possibilità di visionare la mission sul sito dell’istituto e le sue priorità sono condivise e applicate dal personale della scuola nello svolgimento del proprio ruolo istituzionale. L’identità educativa evidenziata nel POF si sviluppa per finalità e obiettivi che sono declinati e altresì reiterati nell’argomentazione delle scelte educative dell’Istituto. Nella configurazione delle finalità si è tenuto conto dei bisogni formativi dell’utenza e, in linea generale, delle loro prioritarie richieste.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la pubblicazione del POF sul sito della scuola e la presentazione dello stesso negli incontri con la comunità educante, permane ancora una conoscenza parziale e settoriale delle scelte educative e della mission dell’Istituto da una parte dei genitori interessati.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica pianifica le azioni e gli interventi per il conseguimento degli obiettivi e la fattiva realizzazione del progetto formativo degli alunni. L’adozione di criteri comuni di valutazione, la stesura degli obiettivi disciplinari e delle competenze così come già suggerite dalle Indicazioni nazionali garantiscono l’attuazione delle finalità della mission.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo dei processi avviene ancora in modo parzialmente strutturato e condiviso da parte del personale della scuola. Il monitoraggio delle azioni avviene in forma periodica soprattutto attraverso gli organi collegiali tuttavia le sue forme in itinere, finali e di controllo sono complete solo per alcuni processi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8A500N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N %

Riferimento Nazionale %

66,13

70,7

70,9

72,8

33,87

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8A500N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N % 42,50

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8A500N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N % 78,95

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8A500N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N %

38,24

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8A500N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N % 40,00

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente Si 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N No 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8A500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,01

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

21,89

16,8

19,9

24,3

7,1

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8A500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A500N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 76,74 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,04 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 15,87 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 4,35 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica mostra una chiara definizione dei ruoli nonché dei compiti individuali che vengono puntualmente declinati nell’assegnazione degli stessi. L’organigramma dell’istituto è integrato dal funzionigramma: entrambi rendono chiari i compiti nei ruoli assegnati e facilitano e indirizzano le richieste dell’utenza. L’istituzione sceglie di concentrare le risorse economiche disponibili tra un numero di docenti adeguato alla complessità della scuola e alle richieste dell’utenza, riconoscendo alle medesime figure un ruolo strategico e un punto di riferimento costante interno ed esterno. La gestione del Fondo di istituto è proporzionalmente correlato a tali scelte organizzative sia per il personale docente che per il personale ATA. I compiti assegnati risultano confacenti e funzionali all’organizzazione delle attività prioritarie. Il diritto allo studio degli alunni rispetto alle assenze degli insegnanti sia nella Scuola primaria che Secondaria di I grado viene prioritariamente garantito dai docenti esterni per periodi lunghi. I dati più positivi si rilevano nella disponibilità dei docenti nella sostituzione temporanea dei colleghi assenti sinonimo di flessibilità e senso di appartenenza al ruolo ricoperto. Scuola Primaria (21,89%) poco inferiore alla media nazionale (24,3%); Scuola Secondaria di I grado (15,87%) inferiore alla media nazionale (29,6%).

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del fondo di istituto corrisponde a una scelta mirata alla valorizzazione delle risorse umane e professionali presenti e disponibili nell’istituto. Si opera per la scelta di ruoli chiari e funzionali alla complessità organizzativa dell'Istituto. La percentuale dell’utilizzo del FIS per la retribuzione dei docenti è del 66,13%, di poco inferiore alla media nazionale (72,8%). La quota degli insegnanti che percepisce il FIS è del 42,50% e, nel dettaglio, corrisponde a una sostanziale partecipazione progettuale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8A500N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A500N 3

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8A500N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A500N 3304,67

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8A500N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A500N 13,89

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8A500N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N % 4,54

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8A500N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8A500N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

1

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

1

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8A500N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A500N 6,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8A500N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N % 18,71

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8A500N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8A500N Potenziamento abilita' e competenze propedeutici all'esame di Stato Sviluppo delle competenze trasversali Ed. all'affettivita' Recupero e prevenzione del disagio attraverso lo sviluppo dei linguaggi non verbali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di frammentazione dei progetti corrisponde a 3304,67 di netto inferiore a livello provinciale, regionale, meno ma pur sempre rilevante rispetto a quello nazionale (7851,74). Il collegio docenti pone in rilievo il valore della progettualità ancorata al recupero delle abilità di base correlate alla fattiva inclusione degli alunni in difficoltà. In tale ambito la percentuale risulta essere superiore alla media nazionale (51,5%) per quel che concerne l’inclusione e il recupero delle abilità di base (11,1%). La durata media dei progetti, in percentuale nettamente superiore alla media nazionale (6,33%)nazionale (2,6%)- evidenzia la prospettiva strategica nonché la scelta progettuale della mission dell’Istituzione scolastica poiché si reiterano alcuni temi ritenuti fondanti per il progetto formativo degli alunni. A ciò corrisponde un indice di spesa per i progetti contenuto e inferiore (18,71%) rispetto alla media nazionale (39,7%). Per contenere le spese, non vi è coinvolgimento di personale esterno nei 3 progetti indicati come prioritari. Il coinvolgimento del personale esterno subentra solo in caso di mancate risorse interne disponibili. (es. progetto Cambridge con docenti di madre lingua).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un’ampiezza progettuale inferiore alla media nazionale, l’indice di spesa dei progetti pro capite alunno è ancora inferiore (13,89) rispetto alla media nazionale e parimenti quella legata alla retribuzione dei docenti coinvolti (4,54). La scuola si è avviata nel raccogliere ulteriori finanziamenti legati a progetti proposti da Enti Istituzionali ( MIUR, Regione).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituzione scolastica ha definito la mission e le priorità che vengono portate a conoscenza della comunità educante attraverso i canali ufficiali e negli incontri programmati. Responsabilità, ruoli e compiti sono chiari, individuati e riconosciuti nonché declinati nell’assegnazione delle responsabilità. Vi è una discreta distribuzione delle risorse materiali ed economiche anche se si evidenziano alcune peculiarità. Il monitoraggio delle azioni viene effettuato nelle sedi degli organi collegiali competenti. A fronte di una chiarezza di priorità e di definizione della mission della scuola, si evince un monitoraggio ancorato a una certa periodicità mirata. Le risorse economiche convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’istituto risultano sostanzialmente allineate a un adeguato sviluppo dei progetti proposti. Le risorse economiche convogliano su progetti le cui tematiche risultano prioritarie per la scuola tuttavia è opportuno favorire l’adesione anche a quelli che garantiscono finanziamenti all’istituzione scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8A500N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A500N 4

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8A500N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8A500N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

3

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8A500N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N % 29,69

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8A500N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A500N 10,51

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8A500N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A500N 0,41

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ritiene che la formazione e l’aggiornamento siano indispensabili per accogliere con professionalità e competenza le evoluzioni della società e le dinamiche del nostro tempo, garanti di una ricaduta positiva nell’attività ordinaria della scuola. Il numero medio di ore di formazione per insegnante è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La tipologia degli argomenti sulla formazione ha privilegiato negli anni gli aspetti normativi (es. corsi di formazione sulla sicurezza in ottemperanza al D.Lsg.81/2008) e l’inclusione per studenti con disabilità. La formazione e l’aggiornamento dei docenti e del personale scolastico, in ottemperanza alla normativa vigente, tengono conto del MIUR, dei centri di formazione o enti esterni, pubblici o privati, qualificati o accreditati. Il livello di formazione del personale è correlato anche ai centri di interesse e professionali del docente che si aggiorna autonomamente e in modo periodico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale media di insegnanti coinvolti e interessati ai progetti di formazione o aggiornamento attivati (29,69%) risulta essere di poco inferiori rispetto al riferimento provinciale (31,8%),regionali ( 33,7%) e nazionale ( 34,1%). Anche la spesa media per la formazione di un insegnante è inferiore (10,51%),rispetto ai riferimenti provinciali(42,7%), regionali(37%) e nazionali( 36,8%). Ciò è dovuto anche al rispetto del profilo diritto/dovere di formazione del singolo docente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale anche al fine di valorizzare le peculiarità e i profili di coloro che si propongono per i ruoli di responsabilità definiti dal collegio e dalla normativa vigente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculum vitae e le esperienze formative dichiarate e /o acquisite non sempre corrispondono all’accettazione e all’assunzione di un ruolo riconosciuto nell’ambito del gruppo gestionale. Tale adesione è ancora volontaria e presuppone un alto senso di appartenenza, flessibilità e disponibilità evidenti o come dati acquisiti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8A500N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8A500N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

No

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

No No No Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8A500N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8A500N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

0

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

0 0 0 7 0 0 19 21

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’indagine effettuata si evince che la scuola favorisce gruppi di lavoro e confronto fra gli insegnanti al fine di ottenere informazioni sulle dinamiche e strategie di insegnamento valide e mirate da utilizzare. I rapporti fra docenti risultano sempre e/o molto spesso collaborativi (più del 78%). Tale condizione favorisce l’interscambio proficuo sull’andamento didattico disciplinare degli alunni e su un fattivo aggiornamento dei dati in possesso. Nelle riunioni periodiche, con scadenze mensili e/o bisettimanali in base all’ordine di scuola, in cui il consiglio di classe si riunisce, ogni docente si relaziona con gli altri per condividere strumenti, materiali e strategie da adottare per migliorare gli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro risulta ancora mirata e circoscritta benché correlata alle scelte educative della scuola. (POF, Inclusione, Continuità). La distanza fra i plessi non facilita la condivisione quotidiana di strumenti e materiali didattici. Ancora in fase di miglioramento la fruizione del materiale prodotto nelle riunioni di dipartimento disciplinare e negli incontri di programmazione stabiliti nel Piano annuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti che incontrano sostanzialmente i bisogni formativi degli stessi. Le proposte, tuttavia, sono formulate e scelte dagli organi collegiali. La scuola valorizza il personale tenendo conto , per l’assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute e della disponibilità dichiarata. L’Istituzione scolastica scuola incentiva altresì la collaborazione fra docenti e mira alla promozione e condivisione delle best practices. In essa sono riconosciuti gruppi di lavoro che producono e selezionano materiale didattico, anche se la distanza fra i plessi non ne agevola la fruizione continuativa. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti tuttavia permane un’adesione ancorata alla sezione e/o alla disciplina.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8A500N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A500N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8A500N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A500N per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8A500N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A500N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8A500N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N No 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,2

60,4

57,6

Si No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8A500N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8A500N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica ha aderito a una rete di scuole di tipo territoriale con priorità strategiche legate alla formazione dei docenti, agli acquisti in economia di scala, alla condivisione delle dinamiche contingenti e delle novità normative finalizzate al miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. Punto di forza è altresì l'interscambio e la collaborazione fra i Dirigenti Scolastici delle scuole del territorio in merito a novità normative e dinamiche contingenti, fonte e occasione di continua crescita formativa. La media-bassa varietà numerica dei soggetti esterni con i quali la scuola stabilisce accordi formalizzati è in linea con la più alta percentuale del riferimento nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La peculiare territorialità dell’istituzione scolastica configura l’apertura della stessa a reti e enti esterni soprattutto attraverso accordi formalizzati e non, ancorati a specificità contingenti e prettamente didattiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8A500N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A500N % 7,99

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8A500N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A500N 12,40

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8A500N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita della scuola in misura informale e attraverso gli incontri organizzati è viva e continuativa. Il coinvolgimento al progetto formativo degli alunni è segno di una collaborazione fattiva benché, negli intenti, definita nei ruoli di appartenenza. La stessa si esplicita in convocazioni, incontri periodici atti ad assicurare una formazione tempestiva e mirata a migliorare l’andamento didattico-disciplinare degli alunni e a garantirne il percorso formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori relativamente alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto risulta al di sotto della media nazionale (solo il 7% degli aventi diritto ha partecipato al voto a fronte del 23%) in quanto gli stessi tendono a privilegiare soprattutto l'aspetto informale del rapporto scuola-famiglia. In itinere l’utilizzo completo degli strumenti on line in possesso della scuola nei confronti dei genitori degli alunni relativamente alla valutazione degli stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni tuttavia alcune di quest’ultime devono essere incrementate e maggiormente inserite in modo continuativo nella vita della scuola. La partecipazione a reti e l’apertura al territorio è circoscritta e mirata. La scuola coinvolge i genitori nel progetto formativo degli alunni in modo efficace e continuativo per le modalità didattiche e organizzative già adottate. Il maggior coinvolgimento formale dei genitori alla vita della scuola è pianificato nel rispetto dei ruoli e delle competenze definite.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti delle valutazioni finali dell’Esame di Stato e garantirne la continuità negli anni scolastici.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati nelle valutazioni dell'esame di stato rientrando nella media nazionale e/o in quella regionale per la % di alunni con 6

Comparazione degli esiti degli alunni al termine della V Primaria con gli esiti al termine della I Sec. I grado in ITA e MAT in modo sistematico.

Migliorare la continuità nell’equità della valutazione attraverso una maggiore condivisione dei criteri di valutazione “in verticale”.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti scolastici relativi alle votazioni all’Esame di Stato risultano ancora inferiori e non allineati alla media nazionale. Nell’ottica comparativa si intende migliorare su tale profilo operando fattivamente su 3 obiettivi di processo fra loro strettamente correlati: curricolo “integrato” dal monitoraggio delle classi “ponte” con analisi dei risultati valutativi conseguiti, inclusione completa e “aperta” alle potenziali offerte territoriali, apertura al territorio correlata alla continuità in verticale e all’orientamento. Al punto 2.4 “manca un lavoro strutturato e analitico da sviluppare nel tempo atto a garantire una continuità valutativa “in verticale”. Non ancora avviato, altresì, un monitoraggio sugli esiti degli alunni “in uscita” con le scuole superiori del territorio. ”. Ancora non del tutto accolto il consiglio orientativo rispetto all’anno scolastico di riferimento. La scuola ritiene necessario, al fine di completare l’offerta formativa declinata di potenziarla con un monitoraggio dei processi educativi attivati rispetto agli esiti “in verticale” e in uscita. Le due aree risultano correlate e complementari: un monitoraggio attento e mirato in forma periodica dei risultati scolastici consentirà di operare fattivamente sugli esiti in uscita, di intervenire tempestivamente su eventuali criticità e di collaborare con professionalità per il miglioramento degli stessi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attività didattiche mirate alla valorizzazione delle attitudini personali dell’allievo e al potenziamento delle sue peculiarità. Programmazione didat. condivisa tra docenti con pianificazione mirata delle progettazioni disciplinari che valorizzino le attitudini individuali


SNV - Scuola: RMIC8A500N prodotto il :29/09/2015 21:26:01

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Monitoraggio periodico e analisi comparativa dei risultati scolastici nelle classi ponte in ITA e MAT Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Stesura di un protocollo di Inclusione che integri quelli presenti nel POF e funga da raccordo per una fattiva operativa integrazione degli alunni BES

Continuita' e orientamento

Realizzazione di una progettualità in verticale legata al miglioramento degli esiti degli apprendimenti e dei risultati in uscita.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Orientare al successo scolastico potenziando tutti gli elementi che contribuiscono a delineare e definire la formazione. Ogni obiettivo di processo ivi declinato contribuirà al raggiungimento delle priorità attraverso uno sviluppo adeguato, continuo, fattivo delle peculiarità specificate.Pertanto nella valorizzazione della dimensione educativo-formativa della scuola si tenderà a una integrazione dell’insegnamento con le attitudini individuali del discente. Dall’analisi dei dati raccolti si rileva la priorità di monitorare gli esiti degli studenti al termine della classe quinta della Scuola Primaria con gli esiti degli stessi al termine della classe I Scuola secondaria di I grado in italiano e matematica in modo sistematico e continuativo. Tale controllo consentirà di evidenziare eventuali difformità valutative e di migliorare l ’applicazione univoca dei criteri di valutazione. La priorità ivi declinata tenderà a colmare la mancanza e a garantire la continuità in verticale fra i due ordini negli anni scolastici, sinonimo di miglioramento degli esiti degli studenti. Una maggiore apertura al territorio, attraverso una progettualità condivisa, una attuazione comune dei protocolli inclusivi proposti, lo sviluppo di dinamiche di continuità e orientamento più specifiche e al contempo operative, confluiranno coralmente in un miglioramento dei risultati scolastici dei singoli alunni e degli esiti in uscita.


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