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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC82400E GALILEI R.E.
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
REIC82400E REEE82401L VA REEE82402N VA REEE82403P VA VB REEE82405R VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC82400E 0.6 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC82400E 0.6 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC82400E 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere di S. Croce per molti è stato un primo approdo in città, sia per l'immigrazione interna (contadini dalle campagne,prima e popolazione dal Sud Italia, poi) sia per l'immigrazione dall'estero. Si è creato così un grande clima di solidarietà. Le poche famiglie degli storici residenti,ancor ora rimaste, talvolta persone con mezzi e cultura, si sono dimostrate accoglienti e solidali. Sono stati proposte dalla scuola iniziative che hanno coinvolto anche centri culturali del quartiere oltre all'oratorio cittadino, che rappresenta un polmone educativo notevole per molti ragazzi stranieri e non. In questo contesto la scuola offre un fertile terreno per educare alla cittadinanza schiere di giovani che scoprono, attraverso relazioni significative, gli aspetti positivi che ogni cultura porta con sè. La forte presenza di nazionalità diverse, favorisce la tolleranza e abbatte il razzismo. Ognuno si sente considerato come persona e non come straniero. Le classi diventano laboratori sociali in cui si costruiscono gli italiani di domani. Vi sono anche contesti meno problematici dal punto di vista socio economico, nei quali le famiglie offronoun contributo maggiore all'attività didattica, partecipando attivamente alla vita della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. G.Galilei i cui tre plessi più numerosi (dei 7 che annovera) sono situati nel cuore del quartiere di S. Croce, riflette in pieno le contraddizioni e i disagi di una zona ad alto degrado socio-culturale. Quasi assente l'opportunità di lavoro per gli abitanti, in buona parte stranieri che hanno come peso/patrimonio un elevato numero di figli. Gli abitanti storici si sentono assediati da un mondo complicato che trova scarsi aiuti e risposte ai propri bisogni. Bastano pochi dati per rendere comprensibile la situazione: -Sede Centrale, 46% di stranieri; 7% di alunni disabili -Collodi , 57 % stranieri, 3,1% di disabili -Malaguzzi, 38% stranieri, 7% di disabili -Massenzatico, 12% di nomadi Sinti, 5,7% alunni disabili - Visono altri plessi del nostro Istituto scolastico che non hanno o hanno in numero ridottissimo di alunni stranieri e di minoranza sinta. Tra questi si annoverano: Gavassa e Mancasale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio su cui insiste l'Istiuto possiede una forte tradizione di aggregazione sociale, risalente ai primi decenni del secolo scorso, quando ospitava il frequentatissimo dopolavoro delle "Offcine Reggiane". Nei decenni successivi sono sorte strutture educative di stampo oratoriale. Da tutto ciò hanno tratto orgine decine di offerte culturali che ancora oggi sopravvivono (Circoli, Centri sociali, strutture educative parrocchiali, ecc.). A tutto ciò si sono aggiunte numerose associazioni sportive, scuole musicali e sedi di centri cutlurali di cittadini stranieri. Recentemente l'Amministrazione comunale ha scelto di dislocare nel centro del quartiere S.Croce una biblioteca, il Centro Internazionale per l'Infanzia "Loris Malaguzzi", che tra l'altro ospita una scuola primaria sperimentale appartenente al nostro isituto. Tutte le volte che il nostro Istituto scolastico ha collaborato con queste offerte del territorio, entrambi ne hanno tratto un arricchimento reciproco. Il proposito rimane quello di implementare nel prossimo futuro le collaborazioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è formato da 7 plessi che abbracciano realtà molto diverse tra loro e non sempre ben collegate. Le famiglie, avendo generalmente nella zona di S. Croce, limitate disponibilità economiche, non possono muoversi dall'ambiente in cui si trovano, non potendo di fatto usufruire a pieno delle offerte del territorio che pure ci sono( scuole di musica, società sportive, associazionismi vari, scout, ecc) ma che possono risultare inaccessibili o per le difficoltà economiche che impediscono di pagare le quote di iscrizione o per le distanze non coperte da trasporti pubblici. Diversa è la realtà per la maggioranza delle famiglie delle scuole del forese che risultano più autonome economicamente e quindi usufruiscono maggiormente delle risorse del territorio. Da anni la collaborazione con l'EELL esiste ma il tasso di complessità del territorio è talmente elevato da impedire di fatto una risposta adeguata ai bisogni dei meno abbienti. I contributi volontari che i genitori possono offrire alla scuola per migliorare l'offerta formativa, nel nostro Istituto comprensivo sono, in alcuni plessi, limitati e non riescono ad incidere sul piano formativo della scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:REIC82400E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
23.972,00
44.755,00
4.568.847,00
868.383,00
0,00
5.505.957,00
Gestiti dalla scuola
27.583,00
74.767,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
102.350,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
20.921,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.921,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
14.811,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.811,00
22.456,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.456,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.232,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.232,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:REIC82400E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,8
80,1
15,2
0,0
96,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4,4
5,8
23,4
55,6
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9
Situazione della scuola: REIC82400E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta edifici a norma dal punto di vista della sicurezza con una discreta manutenzione che ne garantisce l'affidabilità. Cinque dei nostri sette plessi hanno palestre interne o attigue, dotate di opportune attrezzature. La palestra della sede Centrale offre livelli di eccellenza con strutture di qualità professionale. Tutti i plessi hanno dotazioni informatiche costituite da: laboratori con pc in rete, LIM, almeno una per plesso, pc portatili e cablatura o collegamento WiFi in diverse strutture. Le risorse economiche disponibili dipendono per la quasi totalità dai trasferimenti ministeriali, in parte da finanziamenti Comunali ed in modo residuale da finanziamento dei genitori. Occasionalmente anche le Fondazioni locali offrono contributi mirati su progetti specifici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle famiglie di S.Croce vive in un contesto di deprivazione economica, sociale e culturale, pertanto i contributi versati all'Istituto sono assai esigui e non consentono l'implementazione di progetti significativi. Vi sono anche realtà del nostro Istituto Gavassa, Mancasale e in parte Massenzatico) dove il livello socio economico delle famiglie è migliore e che quindi permette alla quasi totalità di esse di contribuire al bilancio scolastico. L'amministrazione comunale sostiene con contributi e personale l'integrazione degli alunni diversamente abili e i laboratori di prima alfabetizzazione, ma il fabbisogno educativo è talmente alto che, allo stato attuale, non si è ancora del tutto in grado di fornire una risposta adeguata alle richieste del territorio. Nonostante l'attenzione riservata a tutte le opportunità di finanziamento manca una fonte che potrebbe essere ossigeno per la scuola, cioè i finaziamenti dei privati che purtroppo non vedono nel nostro quartiere un possibile ritorno economico alla pubblicità che loro potrebbero farsi con le sponsorizzazioni.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC82400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC82400E 102 81,6 23 18,4 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC82400E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC82400E
35-44 %
N°
5
4,9
45-54 %
N°
31
30,4
55+ %
N°
40
39,2
Totale %
TOTALE
26
25,5
100,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
200
3,9
1.372
26,5
1.945
37,6
1.657
32,0
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC82400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC82400E 25,4 74,6 100,0
Istituto:REIC82400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC82400E 89,7 10,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
REIC82400E - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:REIC82400E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,2 17 20,7 21 25,6
Oltre 10 anni N째
% 34
41,5
654
14,6
1.213
27,2
1.000
22,4
1.598
35,8
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
58
86,6
2
3,0
7
10,4
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1
Situazione della scuola: REIC82400E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto nella scuola primaria il personale docente risulta di età assai inferiore ai 45 anni, rivelando una stabilità lavorativa notevole. Oltre l'80% del personale ha un incarico a tempo indeterminato, aspetto che offre una garanzia di continuità didattica nelle classi oltre a una migliore conoscenza dei ragazzi, che nella maggior parte dei casi vengono seguiti da una stesso docente (nella scuola primaria) e da un consiglio di classe generalmente stabile (nella scuola sec. di 1°). Mentre è quasi del 90% il n. dei laureati nella scuola sec. di 1°, sempre maggiore è quello dei laureati anche nella primaria. I giovani docenti che si presentano soprattutto alla scuola primaria, oltre ad essere laureati, portano competenze legate alle nuove scuole di specializzazione. Non è da sottovalutare tuttavia la grande esperienza acquisita dal personale con più anni di lavoro, che sopperisce con la professionalità e il vasto curriculum alle nuove esigenze della generazione attuale di alunni. La scuola riesce a sfruttare le specificità espresse dai propri docenti, soprattutto in campo informatico e di tutoraggio e ascolto del disagio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza fino ad oggi di un organico funzionale non aveva permesso una programmazione pluriennale della suddivisione dei compiti, riferita soprattutto agli insegnanti di sostegno. Dall'anno scolastico 2015/16 grazie alla promessa di un organico potenziato anche per il sostegno si spera che il numero di docenti di sostegno aumenti in modo da far fronte ai bisogni educativi speciali con personale più stabile rispetto al passato. L'Istituto dell'assegnazione provvisoria, dei trasferimenti che ogni anno possono essere chiesti e del part time, rendono a volte imprevedibile l'assetto dei docenti di ogni anno e non consentono stabilità nelle cattedre.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC82400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
156
98,7
162
100,0
152
99,3
152
100,0
173
100,0
5.464
99,0
5.306
99,6
5.239
99,7
5.290
99,7
5.142
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC82400E
% classe 1
classe 2
144
96,0
% classe 2 117
90,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
5.138
96,9
4.920
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC82400E
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
49
25
19
13
-
-
46,2
23,6
17,9
12,3
0,0
0,0
1.587
1.221
1.099
800
279
93
31,2
24,0
21,6
15,8
5,5
1,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC82400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,6
2
1,3
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,3
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC82400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,8
1
0,9
REGGIO EMILIA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC82400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,9
5
3,2
4
2,7
6
4,1
4
2,4
75
1,4
72
1,4
66
1,3
52
1,0
42
0,8
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC82400E
% classe 1
classe 2
5
3,4
% classe 2
classe 3
4
3,2
% classe 3 1
0,9
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
47
0,9
45
0,9
34
0,7
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC82400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
3
1,9
4
2,7
5
3,4
1
0,6
125
2,3
113
2,2
117
2,3
80
1,5
68
1,3
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC82400E
% classe 1
classe 2
5
3,4
% classe 2
classe 3
5
4,0
% classe 3 3
2,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
73
1,4
97
2,0
58
1,1
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande eterogeneità degli alunni, le problematiche a loro legate, le continue partenze e arrivi di nuovi soggetti soprattutto nei plessi del quartiere di S. Croce, obbligano gli insegnanti ad aggiornarsi continuamente sulle metodologie didattiche più opportune per affrontare i problemi che via via emergono. La sperimentazione di nuovi modi di insegnare che riescano a coinvolgere sia alunni con strumenti linguistici limitati che alunni con buone competenze e senza problemi linguistici, stanno facendo del nostro istituto scolastico un laboratorio di nuove prassi che col tempo contamina il lavoro di tutti i docenti, portandoli ad un interscambio continuo di metodologie e confronti che arricchiscono piano piano la didattica di ognuno. Grazie a queste buone prassi, si rilevano anche risultati di eccellenza in diverse classi di ogni plesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande mobilità delle famiglie della zona di S.Croce fa si che molti siano i ragazzi che arrivano in corso d'anno nelle diverse classi dei plessi del quartire, sia della primaria che della sec. primo grado e altrettanti abbandonino la classe per il trasferimento delle famiglie all'estero o in altre zone d'Italia. A parte gli stanziali, sono numerosi gli alunni che non compiono tutto il ciclo della scuola dell'obbligo in un solo istituto scolastico. L'alta percentuale anche di giostrai, che rimangono tutti gli anni per brevi periodi non permette un insegnamento continuativo e una costante valutazione degli apprendimenti. A causa delle difficoltà legate alla lingua, alle carenze culturali ed economiche delle famiglie che non sempre garantiscono l'acquisto dei materiali scolastici, compresi i libri di testo, risulta difficile per questi gruppi di alunni raggiungere valutazioni alte, attestando il voto in uscita su medie che non si discostano dalla sufficienza. In altre realtà del nostro Istituto scolastico la mobilità delle famiglie è quasi inesistente, permettendo così un insegnamento più produttivo, che fa raggiungere a diversi studenti risultati medio alti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I trasferimenti scolastici sono una caratteristica della nostra scuola strettamente legata alla tipologia di famiglie presenti sul territorio: migranti di divesre nazionalità, che si muovono spesso per raggiungere possibilità di lavoro più favorevoli o che rientrano in patria per mancanza di lavoro. Gli alunni a volte interrompono per un anno o due il percorso scolastico in Italia perchè ricondotti in patria per apprendere la loro lingua di origine. Tutto questo spezzettamento del percorso scolastico incide profondamente sugli esiti scolastici che rimangono a livelli di sufficienza. In certi istituti ci sono concentrazioni anomale di stranieri, nomadi e disabili che richiedono un continuo adattamento della didattica alle esigenze che di volta in volta si presentano.Pur rendendo possibile alla maggior parte degli alunni l'acquisizione delle competenze di base necessarie allo studio, permane una buona fascia di alunni, soprattutto stranieri e nomadi, che per esigenze familiari o contesti culturali che non vedono nella scolarizzazione un valore, non completano il ciclo di istruzione superiore. Chi riesce, anche delle fascie più svantaggiate, a laurearsi o conseguire un diploma di scuola superiore, generalmente lo spende in parte nel sociale, tornando a fornire la propria esperienza in gruppi di volontariato che aiutano gli alunni della nostra scuola dell'obbligo.
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Passaggio necessario per attuare le finalità educative della nostra scuola è sicuramente un POF in cui si tengano ben presenti i punti di partenza e le peculiarità degli alunni, nell'ottica di un percorso formativo il più possibile individualizzato. Sul versante didattico ciò si è tradotto in una grande attenzione riservata alle nuove indicazioni nazionali per il curricolo, dove s'insiste opportunamente sulle competenze, sulla centralità della persona, sulla “nuova cittadinanza”, sulla comunità educativa, sulla scuola “di tutti e di ciascuno” e sui nuovi scenari che ad essa si presentano. I POF degli ultimi anni hanno cercato di tradurre tutto ciò in realtà, insistendo sulla promozione delle attività sportive, sulle competenze di cittadinanza, sulla capacità di esprimere le proprie competenze di base , imparando ad utilizzare i servizi, a muoversi nel territorio, ad esprimere e spiegare i propri bisogni cioè sulle competenze disciplinari spese in situazioni concrete (life skills), sulla prevenzione del disagio e sulla promozione dell'agio degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni le caratteristiche della nostra utenza presentano tratti di forte eterogeneità e criticità, quali elevatissima percentuale di alunni stranieri (fino all'80% in alcune classi), forte concentrazione di alunni diversamente abili o con disturbi specifici di apprendimento, presenza di numerosi alunni in stato di deprivazione socio-culturale ed economica. Se da un lato tutto ciò rappresenta una difficoltà, dall'altro il nostro istituto ha scelto di trasformare le differenti provenienze (da oltre 27 paesi extraeuropei) e i bisogni educativi speciali in un'opportunità per rendere l'esperienza formativa il momento imprescindibile di costruzione della cittadinanza, di sviluppo delle competenze sociali, di conoscenza reciproca, di inclusività e attenzione ai bisogni di tutti. La disparità dei livelli, soprattutto in alcune scuole, dipende dalle profonde differenze, generalmente linguistiche, che creano ostacoli alla comprensione delle prove stesse dell'Invalsi, il cui esito risulta penalizzato, senza fornire peraltro un quadro completo delle competenze degli alunni. Nei plessi ove le difficoltà linguistiche non sono presenti, gli esiti dell'invalsi risultano in linea con gli standard regionali e nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 24
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La forte criticità delle prove invalsi non rispecchia il grande lavoro che viene portato avanti nelle classi. Questo lavoro si sta traducendo,anche se a fatica, in una positiva convivenza civile che aiuta i ragazzi a vivere il contesto scuola come, a volte, unico luogo di incontro e relazione. In una situazione simile le prove invalsi, hanno per noi poca rilevanza e fermarsi alla mera valutazione dei risultati, significa dare un’immagine errata del lavoro che si attua a scuola, che, ancor prima di potenziare aspetti linguistici fini, che pure rimangono un obiettivo cui tendere, deve appianare e risolvere problematiche ben più gravi legate allo stare insieme e alla risoluzione di bisogni primari. Appare quindi riduttivo, per una realtà come la nostra, limitare la valutazione ad una prova standardizzata che non tiene conto di quanto sopra descritto e che inevitabilmente esporrebbe la scuola ed i suoi utenti a giudizi inutilmente penalizzanti. Gli esiti delle prove Invalsi non offrono nessun elemento pertinente di giudizio ad un genitore che voglia o debba iscriversi nel nostro Istituto Scolastico, in quanto il lavoro enorme che si svolge e che tende a sviluppare competenze altre, a volte, rispetto alla matematica o ad una conoscenza dell’italiano approfondita, esula dai parametri considerati dalla prova stessa. I nostri riferimenti, sono le indicazioni nazionali per il curricolo e su di queste con serietà e costanza stiamo costruendo il nostro percorso educativo.
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La priorità del nostro istituto scolastico è sempre stata la realizzazione di percorsi condivisi legati al potenziamento delle competenze relazionali e di cittadinanza. Attraverso laboratori a piccolo gruppo e a classi aperte gli studenti si confrontano sui temi legati all'affettività, alla legalità, al rispetto delle norme di comportamento, alla lotta al bullismo e ad ogni forma di sopraffazione anche psicologica messa in atto anche attraverso il web. Tutti gli alunni vengono coinvolti mediante le più diverse tecniche (circle time, brain storming,problem solving, ecc). Nella realizzazione dei percorsi educativi vengono coinvolti esperti del territorio che incontrano i ragazzi in un'azione interattiva con scambio di esperienze e attività pratiche. La valutazione delle competenze acquisite segue un percorso sistematico in itinere attraverso osservazioni mirate, test di gradimento per gli alunni e questionari. I criteri di valutazione del comportamento sono stati redatti e condivisi da tutti i docenti con l'intento di estendere in tuttii plessi le linee comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande eterogeneità degli alunni , le diverse culture che portano le famiglie a modalità educative differenti rendono difficile il lavoro quotidiano scolastico teso ad uniformare in regole generali diffuse il comportamento. Le difficoltà di comunicazione con alcune famiglie che richiedono la mediazione di un traduttore ufficiale rendono più complicato il percorso formativo portato avanti dai docenti. La continua immissione di alunni in corso d'anno porta a dover riprogrammare più volte il percorso formativo dei docenti in un continuo adeguarsi al cambio di condizioni della classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza è buono.Le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate, tra cui la collaborazione tra i pari ed il rispetto delle regole. Sono tuttavia presenti alcune situazioni nelle quali, a causa di fattori culturali legati alla famiglia, le competenze sociali non sono ancora sufficientemente sviluppate. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 27
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica REIC82400E
8,5
% Linguistica 7,3
% Professionale 45,8
% Scientifica 7,9
% Tecnica 20,5
% Umanistica 10,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
REIC82400E REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 73 62,9 43 37,1 2.825 62,7 1.684 37,3
TOTALE 116 4.509
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
REIC82400E - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 64,2 23 56,1 2.366 19.243 276.676
87,8 90,3 90,9
1.139 7.436 93.486
71,5 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa delle difficoltà già evidenziate, i successi scolastici che i nostri alunni conseguono maggiormente nel prosieguo degli studi riguardano soprattutto indirizzi che richiedano competenze relative allo sviluppo dello spirito critico, del concetto di inclusività e della molteplicità dei riferimenti culturali. I passaggi dalla scuola primaria alla secondaria hanno favorito il lavoro di continuità tra discipline, portando nuove idee sulla programmazione scolastica, favorendo inoltre la collaborazione tra ordini di scuole. Non ci sono concentrazioni di non ammessi, in anni particolari del corso di studi, ma le non ammissioni agli anni successivi sono molto legate alla storia personale di ognuno. Le votazioni ottenute dagli alunni, pur non essendo collocate, per alcuni, in fascie medio alte, sono comunque in numero tale da permettere un esito posivo degli studi ad un elevato numero di alunni. Le eccellenze vengono valorizzate anche con corsi extracurricolari e non subiscono penalizzazioni dovute alla presenza di alunni in situazioni difficili. Tali eccellenze permangono anche nella scelta di studi ad indirizzo liceale nei quali si riscontrano ottimi esiti scolastici, arricchiti da competenze sociali notevoli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di studi a carattere professionale alle superiori deriva da due cause principali: la prima è la scarsa conoscenza per molti alunni dell'italiano come lingua di studio che limita l'accesso ad istituti superiori che ne richiedono un livello alto (licei), la seconda la necessità di molte famiglie di avere figli che lavorino in tempi brevi, non avendo le risorse economiche per mantenerli agli studi. I casi di abbandono scolastico sono di diversa natura e legati sia alla mobilità delle famiglie, che a ragioni culturali di alcune etnie (non importanza degli studi e frequenze molto irregolari). Le fascie di voto che vedono una predominanza di alunni sono quelle relative alla sufficienza.Tali valutazioni derivano dalla tipologia di studenti che pur ottenendo competenze notevoli relativamente alla convivenza civile, risultano in difficoltà relativamente alla lingua italiana. Per altri alunni che non riscontrano ostacoli linguisttici all'apprendimento , gli esiti in uscita, nei vari ordini di scuola risultano generalmente positivi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le difficoltà incontrate alla scuola superiore derivano dalla tipologia di alunni del nostro istituto: moltissimi stranieri e nomadi che hanno difficoltà o nell'acquisizione di una lingua italiana per lo studio o di una valorizzazione del percorso scolastico che nella loro cultura risulta assente. L'abbandono degli studi è determinato da due fattori in particolare: la difficoltà specifica relativa allo studio e la difficoltà economica della famiglia di sostenere il costo del percorso scolastico. Limitati sono i cambi di indirizzo di studio. Anche quando gli alunni non seguono il giudizio orientativo della scuola, iscrivendosi a scuole di indirizzo più tecnico, l'esito risulta generalmente positivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:REIC82400E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,4
88,9
89,3
Si
84,4
89,5
89
Si
68,9
83,3
85
Si
66,7
79,8
83,4
Si
68,9
79,8
81,3
Si
33,3
39,8
57,9
Si
73,3
71,3
80,7
No
15,6
23,7
29,3
No
15,6
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:REIC82400E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
84,7
87
Si
77,8
84,4
86,7
Si
68,9
79,7
83,6
Si
66,7
75,9
81,7
Si
60
75
79,6
Si
31,1
38,8
58,4
Si
73,3
75,9
86,2
No
13,3
20
28,3
No
20
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l’eterogeneità dell’utenza, da anni l’Istituto inserisce nell’offerta formativa progetti che valorizzano le competenze sociali, espressive e sportive. Se da un lato molti studenti stranieri e/o deprivati socialmente faticano nelle aree linguistiche o logico matematiche, dall’altro gli stessi discenti hanno ottime capacità nello sport, nella musica, nell’arte; inoltre esperienze didattiche realizzate in modo cooperativo, hanno rivelato buone competenze relazionali degli studenti e le classi spesso diventano luoghi in cui vivere positive esperienze sociali, creando le basi per una buona educazione alla cittadinanza. Va aggiunto che alcuni alunni a rischio d’insuccesso o poco controllati, hanno trovato nelle attività didattiche proposte un motivo di rafforzamento dell’autostima e di potenziamento dell’autocontrollo. In conclusione, secondo quanto previsto dalle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo, si è sviluppato un curricolo che mette al centro le competenze, proponendo esperienze in cui l’alunno possa mettere alla prova se stesso in svariati ambiti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le particolari caratteristiche dell’utenza che portano il nostro istituto a costruire un POF che veda soprattutto sviluppate le competenze di fianco elencate, mettono in evidenza tuttavia in riferimento agli alunni stranieri, difficoltà linguistiche e di studio tali da limitare la scelta degli istituti superiori, privilegiando le scuole professionali e gli istituti tecnici. Le difficoltà linguistiche seppure non limitino le relazioni tra i ragazzi, ne obbligano le scelte future. Rimane un obiettivo futuro della nostra scuola ampliare il curricolo scolastico con progetti che vedano una implementazione dell’Italiano L2 per lo studio, in modo da offrire pari opportunità a chi voglia intraprendere una carriera scolastica. La mancanza di una vera continuità tra scuola secondaria di I e II grado preclude spesso il successo scolastico ad alunni con difficoltà linguistiche e scientifiche.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82400E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,9
76,3
81,4
Si
82,2
77,5
71,2
No
82,2
86,5
86,4
Si
71,1
62
64,1
No
48,9
57,3
57,4
Si
68,9
73,4
82,3
Si
60
59,6
58,6
No
40
35,7
42,2
No
8,9
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82400E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
57,8
72,5
80,2
Si
80
78,1
73,5
No
62,2
54,1
60,6
Si
82,2
85
81,4
No
48,9
58,4
57,9
Si
84,4
81,6
86
Si
62,2
65
63,4
Si
57,8
55,3
53
No
8,9
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità della scuola, che trasversalmente porta problematiche legate alla conoscenza della lingua dello studio, induce una programmazione il più possibile condivisa, che tiene però conto delle specificità degli alunni che frequentano un plesso. Diversi sono gli approcci se si tratta di neo arrivati stranieri, nomadi, alunni stranieri che hanno frequentato le materne in Italia o autoctoni. La programmazione iniziale viene periodicamente adattata alle caratteristiche degli alunni e sono in atto esperienze che portano avanti lavori per classi parallele, con il coinvolgimento di alunni con diversi livelli di competenza mettendo in atto un processo di osmosi tra conoscenze e competenze tra tutti i ragazzi. La revisione delle progettazioni tiene conto delle problematiche e caratteristiche portate da ogni alunno che si sviluppano non sempre in modo omogeneo nel corso dell’anno scolastico. Nella scuola secondaria di I i dipartimenti disciplinari e di sostegno sono occasione di condivisione di pratiche didattiche, obiettivi, metodologie e strumenti di verifica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto consta di cinque plessi di primaria e di due di secondaria di I; tale frammentazione rende più difficoltoso il pur intenso lavoro di condivisione di pratiche didattiche; tuttavia sono in aumento esperienze di autoaggiornamento, in cui condividere buone prassi. La diversità ambientale e antropologica delle diverse realtà scolastiche del nostro istituto a volte si presenza come un aostacolo alla condivisione delle buone prassi, che vengono operate in contesti socio culturali estremamente differenti. l'enorme lavoro che certe realtà richiedono in termini di rapporto con i servizi sociali o con le famiglie, va a discapito della condivisione tra plessi, che si trovano ad operare non sempre in condivisione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: REIC82400E
Riferimento Nazionale % 30,9
22,2
25,7
18,9
26,7
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 27,2 discipline
Situazione della scuola: REIC82400E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 66,3 Prove svolte in 1 o 2 31,1 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,6 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 38
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
22,5
15,6
37,8
35,1
47,5
Situazione della scuola: REIC82400E
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
12,8
10,6
37,8
29,7
37,2
Situazione della scuola: REIC82400E
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I, soprattutto nelle materie scientifiche, vi è maggior ricorso a prove somministrate per classi parallele. Tutte le discipline hanno un sistema di valutazione condiviso e definito nei singoli dipartimenti (vedi allegati), infatti sono pubblicati nel POF i descrittori delle competenze relativi ai voti di ciascuna disciplina. Anche il voto di comportamento è redatto seguendo criteri di valutazione condivisi da tutti i docenti. Vi è stato un grande lavoro di revisione del sistema di valutazione e degli obiettivi disciplinari in base a quanto indicato dalle Nuove indicazioni nazionali per il curricolo. La scuola primaria ha una tabella di corrispondenza tra giudizi e voti, inoltre vi è ampia condivisione all’interno dei singoli plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi e soprattutto nel sostegno vi è frequente ricambio di personale, il che rende più difficile la condivisione di obiettivi e criteri di valutazione comuni.. Molti insegnanti lavorano su più scuole, quindi, soprattutto nella secondaria di I grado, diventa problematico strutturare l’orario in modo da svolgere lezioni per classi parallele.
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pagina 39
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 40
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 41
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3
Situazione della scuola: REIC82400E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6
Situazione della scuola: REIC82400E
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
Orario standard
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono considerati in tutti i nostri sette plessi elemento indispensabile per l’attuazione di curricoli intradisciplinari, svolti attraverso la realizzazione di percorsi attivi, manipolativi, gestuali, artistici, musicali. Ogni scuola possiede docenti referenti che coordinano ogni laboratorio, curano i materiali e ne fanno l’inventario ogni inizio e fine anno, sorvegliando in itinere la gestione degli stessi. Tutti gli alunni accedono ai laboratori programmati dal team docente, secondo specificità delle classi e dei docenti. Si realizzano progetti legati all’educazione musicale, canto, strumenti, costruttività e ritmo, all’educazione all’immagine, fotografia, filmografia, danza, teatro, alla multimedialità, costruzione di ebook, ricerca storico-geografica, scientifica. Sono presenti ovunque le biblioteche di plesso ed anche di classe, aule informatiche, almeno una LIM in ogni scuola. Le attività disciplinari si intersecano con i laboratori, essendo esse stesse svolte in forma attiva, con il coinvolgimento degli alunni durante ogni fase del percorso. Le lezioni si svolgono sia in orario antimeridiano che in orario pomeridiano per le scuole a tempo pieno. Gli orari dei docenti sono condivisi ad ogni inizio anno e definite in accordo col Dirigente scolastico, in modo che vi sia sempre equilibrio tra le attività svolte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la particolarità dell’utenza, sarebbe opportuno poter usufruire di un maggior numero di spazi da destinare ai laboratori, svolti a piccolo gruppo e a classi aperte. Le attrezzature informatiche andrebbero incrementate in diversi plessi, così come risulta indispensabile attivare e/o potenziare la connessione veloce, sia con wi-fi che con fibra ottica. La scarsità di compresenze nella primaria, rende il lavoro per piccolo gruppo molto complesso e faticoso.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove modalità didattiche innovative sul versante metodologico. Alcuni plessi di primaria hanno adottato da tempo modalità legate a metodi di insegnamento che si rifanno alla didattica di Loris Malaguzzi, seguita in primis dalle scuole comunali dell'infanzia della nostra città. Vengono proposti percorsi formativi anche per i docenti che intendono avvalersi di tali metodologie. Gli spazi laboratoriali ed il personale esperto di Reggio Children sono una risorsa notevole a cui il nostro Istituto scolastico può attingere per sperimentare nuove frontiere didattiche. La contaminazione e la trasferibilità dei saperi e delle esperienze si stanno gradualmente trasferendo alla scuola secondaria di primo grado, che ha iniziato un percorso di continuità con la scuola primaria al fine di costruire una collaborazione scolastico più integrato e condiviso.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione e le nuove metodologie richiedono una collaborazione continua ed un confronto spassionato su organizzazione e metodo. La difficoltà del dialogo tra primaria e secondaria di I grado che talora affligge il nostro Istituto nasce da consuetudini molto diverse che richiedono tempi lunghi per integrarsi. Le diverse aspettative che il corso di studi successivo richiedono, frena a volte la messa in gioco di nuove metodologie il cui esito non è sempre valutabile in termini disciplinari. Mentre la primaria segue un percorso in continuità con la materna verso la quale ha più punti di riferimento, la secondaria di primo grado sente più pressanti le richieste che vengono dalla secondaria di secondo grado e si dedica maggiormente ad una preparazione più legata alle richieste che ci arrivano dal ciclo delle superiori. La vera sfida è fare dialogare in modo sempre più costruttivo primaria e secondaria di primo grado.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC82400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 39,9 50 53,4 Azioni costruttive 44 38,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie 22 36,6 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:REIC82400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E % n.d. n.d. 50 45,8 50,6 33 55,6 54,8 17 27,8 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC82400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 30 39 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 30 33,8 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC82400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 30 57,4 49,9 49,8 Azioni costruttive 40 44 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 30 50,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC82400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,2 45,4 45,4 Azioni costruttive 33 36,6 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,6 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:REIC82400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E % n.d. n.d. 33 47,5 49 51,8 33 39,6 41,5 44 33 28,1 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC82400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,1 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 33,6 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC82400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,2 45,1 48 Azioni costruttive 33 32,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 33 37,9 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:REIC82400E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E %
Riferimento Nazionale %
0,33
0,4
0,6
0,7
3,74
0,9
0,8
1
1,88
1,3
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni la scuola utilizza un documento che definisce “Patto educativo”. In tale documento si intende stringere con famiglie ed alunni un accordo che rappresenta la guida etica e sociale del nostro Istituto scolastico: chi si iscrive da noi si impegna a seguirlo ed ogni azione svolta a contrasto con le norme comportamentali esplicitate viene valutata, discussa e, all’occorrenza sanzionata, secondo un preciso protocollo di cui tutti possono prendere visione, essendo pubblicato sul sito scolastico. Costanti sono i rapporti con i servizi sociali del territorio che si occupano dei casi più problematici, così come costante è la collaborazione con le altre agenzie educative che ospitano alcuni nostri alunni. Numerose sono le strategie messe in atto per contrastare il bullismo, il cyber bullismo e le devianze giovanili. Esperti dei diversi settori educativi sono in costante contatto con la scuola per fornire suggerimenti ed aiuti non solo agli alunni ma anche ai docenti. Tutti i plessi programmano e realizzano attività relative alla convivenza civile e competenza sociale, senza dimenticare l’educazione ambientale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande concentrazione di casi problematici, in alcune scuole ed in alcune classi del nostro Istituto, legati spesso al disagio socio culturale delle famiglie, rende a volte difficoltosa la ricerca di quella indispensabile collaborazione familiare senza la quale ogni intervento risulta poco efficace. Le profonde diversità culturali e sociali di questa parte di utenza ( stranieri, nomadi, immigrati) rendono difficile la condivisione delle norme educative. Dobbiamo però anche rilevare che in questi ultimi anni, dopo il lavoro costante dei team docenti sulle aree del POF relative alla competenza civile e sociale, si sono ottenuti con una parte di studenti con difficoltà di relazione, graduali miglioramenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,2
5,5
13,5
71,1
59,6
61,2
26,7
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua un Piano Annuale dell’Inclusività (PAI) che ha come punto di forza la valorizzazione delle competenze e degli interessi dell’alunno diversamente abile all’interno della classe e del plesso. Esperienze di teatro e musica, attività pratiche di orientamento in città e didattica laboratoriale consentono di coniugare le competenze disciplinari con le esperienza di vita concreta, in cui tutti gli alunni, compresi quelli certificati, possono mettere in campo le risorse che hanno. Da anni si tende a mettere insieme un'équipe formata da tutti gli attori del percorso d'integrazione su uno stesso alunno (genitori, Ausl, scuola, educatori comunali, ecc.) che periodicamente si ritrova per definire, attuare e verificare il PEI. Particolare cura è riservata al passaggio da un ordine di scuola all'altro, infatti si attua un “Protocollo di accoglienza degli alunni diversamente abili” in ingresso nella scuola primaria o secondaria di primo grado, che inizia nel mese di marzo dell'a.s. precedente e accompagna alunno e famiglia anche nei primi mesi di permanenza nella nuova scuola (fino a novembre). Da due anni è attivo un GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) che periodicamente si riunisce ed è costituito da genitori, funzioni strumentali, docenti dei vari plessi, personale Ata, rappresentanti, del Comune e dell'AUSL. Tale gruppo monitora costantemente la situazione di tutti i bisogni educativi speciali e delle risorse disponibili per l'integrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un'eccessiva concentrazione di complessità, vi sono molte classi con 2 o più alunni certificati ai sensi della l. 104/92. Le risorse per l'insegnamento della lingua Italiana L2 sono esigue e, dopo un primo inserimento con i laboratori sulla lingua di comunicazione, si fatica a favorire un progresso nella lingua dello studio e tale lacuna talvolta pregiudica, per gli alunni stranieri, il successo scolastico nella secondaria di II grado. In questi anni vi è stata una progressiva riduzione delle ore di sostegno assegnate agli alunni diversamente abili; nell'ottica del docente di sostegno assegnato alla classe, che lavora su tutti gli alunni (per giunta in un contesto di compresenza di alunni stranieri, con DSA, in situazione di disagio familiare) diventa sempre più difficile mantenere l'attenzione dovuta a tutti i percorsi individualizzati, con la conseguenza che talvolta gli alunni più deboli (socialmente, culturalmente, economicamente) ne fanno le spese, infatti le percentuali di insuccesso sono ancora troppo alte nella scuola secondaria di I. Del resto sarebbe sufficiente un maggior investimento di risorse, per garantire la valorizzazione di competenze espressive, sportive, sociali e artistiche talvolta frustrate negli alunni più fragili sul versante linguistico o logico-matematico.
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pagina 48
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82400E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,1
91,2
92,1
Si
64,4
60,5
36
No Si No No
8,9 20 2,2 8,9
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
48,9
21,1
14,5
No
37,8
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82400E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,2
84,1
87,8
Si
44,4
37,2
28,2
No Si No No
8,9 66,7 15,6 4,4
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
55,6
38,4
24,7
No
37,8
27,8
20,6
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82400E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75,6
72,2
76,9
No
37,8
30,4
21,9
Si
24,4
18,7
25,3
Si
33,3
24
36,9
No
4,4
11,1
14,8
Si
40
48,5
52,9
Si
28,9
20,8
40,7
No
4,4
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82400E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
64,4
67,8
76
No
31,1
25,3
22,8
Si
64,4
50
46,1
Si
91,1
78,8
72,4
No
8,9
19,1
24,4
Si
53,3
59,7
61,8
Si
88,9
81,3
73,9
No
8,9
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
ll grande numero di alunni stranieri presenti in diverse classi del nostro istituto scolastico manifesta spesso difficoltà di apprendimento in parte legate alle carenze linguistiche, con particolare riferimento alla lingua italiana per lo studio e quindi alla comprensione dei testi scolastici. Per sopperire in parte a queste difficoltà si utilizzano esperti alfabetizzatori, finanziati sia dall’amministrazione comunale che dalla scuola stessa. Le difficoltà scolastiche legate più a limiti soggettivi che socioculturali sono affrontate invece aumentando, ove possibile, l’insegnamento individualizzato o di cooperative learning, a seconda delle necessità evidenziate nelle classi. Le verifiche periodiche permettono di tenere costantemente monitorato il livello di apprendimento degli alunni e di operare scelte alternative in caso di insuccesso. Oltre ad attività di recupero sono previsti, per coloro che fortunatamente presentano situazioni e capacità ottimali di apprendimento, corsi di approfondimento di lingue straniere, matematica, scienze e di latino, in modo da offrire a tutti secondo i propri bisogni, senza trascurarne le potenzialità. Vengono anche messe in rilievo le capacità espressive dei nostri alunni, unitamente a quelle sportive. Pratica quotidiana all’interno di ogni classe è valutare i diversi livelli d’apprendimento degli alunni, progettare percorsi comuni ma, allo stesso tempo, favorire le fasce più deboli con percorsi individualizzati
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Gli esperti alfabetizzatori, così come i docenti riescono solo in parte a far superare le difficoltà linguistiche ai bambini stranieri, in quanto le forze messe in campo ed i finanziamenti ricevuti ci permettono solo di far acquisire un italiano di relazione che mette in grado gli alunni di confrontarsi con i pari ed i docenti, ma che non è sufficiente a permettere lo studio di un testo scolastico. Difficoltà vi sono anche in classi con pochi o nessun bimbo straniero e le attività individualizzate richiederebbero comunque un maggior numero di compresenze nelle classi per permettere lavori di cooperative learning e a piccoli gruppi. Per gli alunni in difficoltà d’apprendimento, data la grande complessità dell'utenza che si riscontra in diversi plessi, non sempre sono sufficienti gli interventi realizzati, anche a causa dello scarso aiuto che molti ragazzi ricevono delle loro famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:REIC82400E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,8
98,8
97,5
No
71,1
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
No
62,2
55,6
60,8
No
75,6
74,9
75,7
No
35,6
66,7
61,3
No
17,8
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:REIC82400E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,8
97,2
97,4
Si
75,6
64,7
74,3
Si
100
95,9
95,5
Si
75,6
67,5
70,4
No
48,9
57,8
67,7
No
33,3
39,4
48,6
No
17,8
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da più di dieci anni nel nostro istituto è attiva una commissione di docenti di primaria e secondaria di I grado che valuta, osserva, discute tutte le istanze legate alla continuità tra i diversi ordini di scuola. In questa commissione sono presenti docenti referenti di ogni plesso che poi riportano ai team di ogni singola scuola i punti da discutere. A fine anno ogni team docente di classe quinta si incontra con i professori per presentare gli alunni e condividere insieme criticità e punti di forza di ognuno, in funzione della formazione delle classi. Stessa prassi accade con la scuola dell’infanzia. Nel terzo anno di scuola secondaria di primo grado i professori seguono percorsi legati all’orientamento verso la scuola superiore, attraverso visite agli istituti superiori e consigli alle famiglie. Nel mese di gennaio il Dirigente scolastico incontra i genitori dei nuovi alunni iscritti ai due ordini di scuola, nei singoli plessi di primaria vengono accolti i genitori in visita con i bambini, nella scuola secondaria di primo grado si accolgono gli studenti di quinta con diverse attività . Dopo il primo quadrimestre di scuola secondaria di primo grado i docenti delle classi quinte incontrano i professori per verificare l’andamento educativo didattico degli ex studenti. La valutazione dell’efficacia di tutti questi interventi è svolta dalla Commissione continuità che, durante gli incontri annuali, valuta tutti i percorsi e formula obiettivi comuni da raggiungere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte la formazione delle classi che sulla carta risulta equilibrata, così come previsto dai criteri approvati dal Consiglio d'istituto, presenta anomalie che si riscontrano solo durante il nuovo percorso scolastico. Le dinamiche tra i pari, la fase adolescenziale e anche le situazioni personali/familiari che cambiano, incidono in modo notevole sulla composizione della classe, trasformandola rispetto al quadro iniziale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:REIC82400E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,1
87,5
82,6
Si
84,4
74,4
57,7
No
44,4
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
46,7
21,9
31,7
No
46,7
54,4
63,3
Si
86,7
84,4
74
No
42,2
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una grande concentrazione di complessità in diversi plessi, vi sono molte classi con 2 o più alunni certificati ai sensi della l. 104/92. Le risorse per l'insegnamento della lingua Italiana L2 sono esigue e, dopo un primo inserimento con i laboratori sulla lingua di comunicazione, si fatica a favorire un progresso nella lingua dello studio e tale lacuna talvolta pregiudica, per gli alunni stranieri, il successo scolastico nella secondaria di I grado. In questi anni nonostante una progressiva riduzione delle ore di sostegno assegnate agli alunni diversamente abili; nell'ottica del docente di sostegno assegnato alla classe, che lavora su tutti gli alunni si è mantenuta l'attenzione dovuta a tutti i percorsi individualizzati, anche se talvolta gli alunni più deboli (socialmente, culturalmente, economicamente) hanno avuto percentuali di insuccessi ancora abbastanza alte nella scuola secondaria di I grado. Del resto sarebbe sufficiente un maggior investimento di risorse, per garantire la valorizzazione di competenze espressive, sportive, sociali e artistiche talvolta frustrate negli alunni più fragili sul versante linguistico o logico.I docenti coordinatori delle classi terze hanno seguito le esperienze di stages presso gli istituti superiori del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse non consentono da alcuni anni di chiamare spesso esperti esterni sull'orientamento e sul mondo del lavoro a livello provinciale; il taglio dei fondi ha cancellato molte attività specifiche di orientamento in uscita per gli alunni diversamente abili, realizzati in passato con gli Enti di formazione professionale. Alcuni alunni purtroppo non seguono i consigli orientativi e hanno insuccessi scolastici, ma mancano feedback oggettivi sul successo negli ordini di scuola successivi alla secondaria di I. Gli Stages sono stati svolti solo dai genitori che avevano i mezzi e le competenze per iscriverli via internet.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto, date le peculiari caratteristiche dell’utenza ha definito chiaramente le priorità educative che si prefigge, distintamente illustrate nel piano dell’Offerta Formativa. Sono al primo posto della nostra mission: l’accoglienza, l’inclusione, la promozione delle competenze sociali, la prevenzione del disagio e lo sviluppo delle forme di convivenza civile. Lo sforzo continuo della nostra azione educativa prevede la collaborazione tra le diverse reti sociali e istituzionali: le famiglie, le associazioni di volontariato, l’Amministrazione comunale, l’Asl, le forze dell’ordine, le società sportive e quanti nel nostro territorio si adoperano per far progredire e migliorare la convivenza tra parti di popolazione con culture di base molto diverse. La nostra mission nasce dalla condivisione di obiettivi proposti e discussi in assemblee con genitori ed operatori locali che sostengono con interventi di supporto l’azione della scuola. Il sito della scuola, sul quale vengono pubblicati tutti gli interventi promossi dall’istituto scolastico in ambito educativo è un ulteriore mezzo di scambio e di confronto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni educativo/formative promosse sistematicamente ogni anno , permangono difficoltà nella gestione di situazioni familiari e sociali complesse, che rendono non sempre efficace il lavoro dei docenti. La grande concentrazione di famiglie problematiche, all’interno di diversi plessi, richiede uno sforzo, anche dei servizi esterni alla scuola, talmente elevato da non permettere la cura di tutti i casi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del POF sono inserite tutte le linee progettuali volte al raggiungimento degli obiettivi prefissati, suddivise in cinque macro aree. Inoltre ogni team docente elabora i percorsi disciplinari con riferimento alle indicazioni nazionali, plasmandole nella visione specifica del gruppo classe a cui si riferiscono, inserendo metodologie didattiche diversificate per obiettivi. Il monitoraggio si avvale di osservazioni sistematiche dei docenti che appuntano le fasi più significative ed i risultati emersi, di stesura di diari di bordo in cui ogni fase è narrata nelle sue peculiarità, con particolare riferimento agli interventi ed ai progressi degli alunni. Vengono proposti anche questionari e test di gradimento che ampliano il risultato sul raggiungimento degli obiettivi e danno un quadro completo dell’intero percorso svolto. La valutazione è sempre anche valutazione formativa, assemblaggio di obiettivi disciplinari raggiunti unitamente agli obiettivi sulle competenze sociali e relazionali degli studenti. Per ogni attività vengono redatte schede sia di progettazione che di verifica, nelle quali il responsabile del progetto relaziona al Dirigente le fasi seguite e gli obiettivi raggiunti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo di tutte le fasi di verifica, data la molteplicità dei plessi e la loro complessità progettuale, non sempre risulta capillare ed approfondito. Si rimanda solitamente alla presentazione che l’istituto attua ad inizio d’anno delle attività che maggiormente hanno inciso sul lavoro dei singoli plessi, la comparazione degli obiettivi e delle metodologie,affinchè ogni plesso tragga suggerimento ed ispirazione dal lavoro degli altri.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:REIC82400E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E %
Riferimento Nazionale %
80,00
76,4
74,7
72,8
20,00
23,6
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:REIC82400E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E % 82,57
79,6
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:REIC82400E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E % 103,85
79,5
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:REIC82400E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E %
11,11
17,6
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:REIC82400E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E % 7,41
19,2
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E No 66,7 65,9 Si 75,6 69,8 No 8,9 4,9 Si 26,7 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
8,5
10,6
No
4,4
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E Collegio dei docenti Si 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E Collegio dei docenti Si 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 4,4 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,2 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E Collegio dei docenti Si 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E Collegio dei docenti Si 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:REIC82400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:REIC82400E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
75
71,4
55,6
n.d.
1,5
1,8
2,6
n.d.
15,4
16,5
24,3
n.d.
7,7
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:REIC82400E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC82400E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
58,1
48,3
40,1
n.d.
6,4
10,2
8,8
n.d.
22,6
25,8
29,6
n.d.
11,6
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assetto organizzativo e di responsabilità dei docenti prevede L'assetto organizzativo è sufficientemente strutturato e tutte le suddivisioni rigorose, ma collegate fra loro, dei vari compiti e fogure di sistema, con incarichi di responsabilità garantiscono delle funzioni utili al buon andamento dalla gestione. Ogni presenza costante durante l'intero anno scolastico. plesso nomina figure di riferimento responsabili di alcuni aspetti del funzionamento generale. I collaboratori del Dirigente, in stretta sinergia con lui, amalgamano e coordinano le diverse figure al fine di avere una fotografia completa dell’istituto scolastico che ne metta in rilievo le qualità e le necessità. Il personale ATA ha un mansionario ben preciso dove ognuno, in base alle proprie competenze e/o specializzazioni assume la responsabilità di incarichi specifici che, in collaborazione con i docenti, permettano una gestione qualificata del plesso in cui si trovano.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:REIC82400E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82400E 0
21,44
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione dei percorsi progettuali inseriti nel POF trova corrispondenza con l’assegnazione delle risorse economiche provenienti anche dal Fondo di Istituto, risorse che permettono lo svolgimento di un monte ore eccedente l’orario curricolare dei docenti. Anche i fondi assegnati sia dal Miur che dall’Amministrazione Comunale permettono la realizzazione di attività rivolte agli alunni più svantaggiati oltre che favorire la realizzazione di percorsi educativi alternativi per alunni con particolari caratteristiche.Da alcuni anni si è puntato anche su progetti che potenzino le conoscenze degli alunni che intendono proseguire gli studi liceali. Il bilancio scolastico tiene conto delle linee di indirizzo del Pof, prevedendo spese relative alle cinque aree di intervento,puntando sulle tematiche per noi più importanti, accoglienza, alfabetizzazione, inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per realizzare al meglio la ricca offerta progettuale che contempla gli obiettivi che ci siamo dati,sarebbe importante avere più fondi. Le difficoltà economiche delle famiglie di alcuni plessi del nostro Istituto e lo scarso richiamo commerciale del nostro territorio fanno sì che non si abbiano fondi aggiuntivi da sponsor esterni alla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:REIC82400E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82400E 3
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:REIC82400E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC82400E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
35,6 6,7
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
31,1
22,8
15,3
1
17,8
5,8
5,6
0
22,2
25,3
21,1
1
55,6
64,8
46
1
8,9
12,1
16,5
0
0
3
2,2
0 0
0 6,7
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:REIC82400E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E % 81,04
27,2
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:REIC82400E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82400E 19,72
23,4
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:REIC82400E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82400E 0,14
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni anno scolastico vengono progettati percorsi formativi per i docenti ed il personale ATA, da attuarsi nel mese di settembre e durante l’intero anno scolastico. Gli ambiti di ricerca sono svariati: educazione alla sicurezza sul luogo di lavoro, prevenzione e definizione di ogni forma di disagio, con un focus sui casi di maltrattamento, apprendimento della lingua italiana per i ragazzi stranieri ( l’interlingua), tecnologie multimediali, utilizzo della LIM nella quotidiana prassi didattica. Durante questi incontri i docenti si confrontano tra loro e dialogano con gli esperti, puntando su obiettivi chiari da perseguire e sulle criticità evidenziate. Sono avviati inoltre anche incontri di autoaggiornamento in cui i docenti dell’istituto si scambiano progetti, percorsi formativi importanti e discutono della loro fattibilità. Vengono utilizzati strumenti interattivi, con presentazioni in power point, filmati, interviste. E’ la visibilità e la trasferibilità di moduli progettuali che confluisce negli incontri, apportando nuove proposte ed allargando le conoscenze e le competenze dei docenti. Le iniziative di formazione sono valutate dal collegio docenti che esprime parere favorevole sulle varie proposte e decide di dare continuità pluriennale a quelle sopracitate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le richieste dei docenti e le loro proposte sono anche nell’ordine di una maggiore disponibilità per avere negli aggiornamenti esperti validi e significativi anche in ambito disciplinare. Formazione su nuovi percorsi nelle discipline di lingua italiana, matematica, lingue straniere comportano a volte un impegno economico che l’istituto non può sempre permettersi. La realizzazione di incontri formativi inoltre va validata sulla ricaduta didattica d’aula e per attuare questo non sempre il monte ore a disposizione è sufficiente. La formazione sulla didattica legata alle nuove tecnologie richiederebbe tempi più lunghi durante l’intero anno scolastico, ma non sempre l’assetto generale delle attività lo permette.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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All’interno del nostro istituto lavorano docenti che hanno curriculum significativi e che si propongono per attuare percorsi progettuali importanti. Ogni competenza viene valorizzata e messa a disposizione del team e del plesso . Ogni anno l’offerta formativa è ricca di attività intradisciplinari che, oltre ad utilizzare esperti esterni, si avvalgono di docenti interni. Abbiamo docenti nella scuola primaria diplomati musicisti che conducono avviamento alla musica e agli strumenti non solo nelle loro classi, ma in tutte, docenti che elaborano percorsi di fotografia ed immagine in movimento, producendo con gli alunni mostre fotografiche e cortometraggi segnalati e premiati anche in regione, ci avvaliamo di docenti che da più di dieci anni seguono corsi sul disagio, sulla gestione dei conflitti, sulle dinamiche adolescenziali. Tutto questo permette di attuare un’offerta formativa di grande qualità, espressa in ordine di risultati che valorizzano ogni alunno, che integrano alunni con disabilità, che permettono ad ognuno di esprimersi secondo le sue specificità migliori.
Sarebbe opportuno che i docenti con queste competenze potessero estenderle il più possibile ai colleghi, che si riuscisse a costituire un team di lavoro specifico rivolto a tutti, ma gli impegni costanti non ci consentono sempre di seguire queste buone prassi. Un programma dettagliato su ogni competenza specifica è stato redatto, ci serviranno tempi lunghi ed organizzazione equilibrata per riuscire a divulgare un sapere che potrebbe essere una risorsa per tutti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:REIC82400E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC82400E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
48,9
42,6
53,5
Si
62,2
62,6
61,1
Si
40
40,4
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:REIC82400E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC82400E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
34
7,9
6,1
6,9
17
11,6
12,1
9,9
5
5,9
6,8
6,6
34 3 26 6 34 0 17 13
8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto elabora curricoli e strategie educative attraverso il lavoro di gruppo tra i docenti, formalizzato dal collegio ed organizzato su focus trasversali che includono docenti del plesso o di più plessi. Le attività vertono sui temi di ricerca sia disciplinari, sia relazionali: la lingua italiana per alunni stranieri appena arrivati in Italia è stata proposta con modalità di analisi delle criticità e dei possibili sviluppi, le problematiche adolescenziali, legate al cibo, all’alimentazione corretta, all’affettività sono state punto di riflessione sia per gruppi di docenti della scuola secondaria di primo grado che per quelli di scuola primaria. Vi sono stati incontri che hanno visto i docenti elaborare percorsi di continuità tra la scuola primaria e quella secondaria, puntando sulle discipline di matematica e lingua italiana. Ogni intervento viene documentato attraverso relazioni a cui sono allegati materiali sia cartacei, sia informatici, messi a disposizione di tutti. Gli spazi per discutere e far confluire idee e nuove proposte sono sempre adeguati, in sintonia con il regolare svolgimento didattico. I risultati di queste esperienze sono riportati poi nelle classi in cui i docenti applicano le didattiche messe in atto nei gruppi di lavoro comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli sforzi per un progetto condiviso e reso visibile a volte si scontrano con i tempi contratti del lavoro di classe, con le innumerevoli istanze quotidiane che i nostri ragazzi ci pongono. Vorremmo essere anche più presenti, tutti insieme nel discutere e nel cercare strategie di aiuto per coloro che lo richiedono. Sulla scuola convergono sempre più temi sociali ed etici, richieste dalle altre istituzioni e dalle famiglie che risultano di difficile risoluzione in un contesto di grande disagio socioculturale
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici,
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: REIC82400E prodotto il :09/10/2015 09:39:55
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:REIC82400E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC82400E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
64,4 24,4
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
80
54,1
18,7
0 1 1
0 31,1 55,6
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:REIC82400E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC82400E per motivo) per motivo) 1
37,8
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
37,8
38,2
24
0
91,1
83,2
74,2
0
8,9
8,2
10,1
0
31,1
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:REIC82400E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC82400E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
44,4 28,9
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
73,3
56,3
44,3
0
51,1
35,4
16,7
0
6,7
6,3
9,7
0
13,3
11,5
12
0
44,4
27,7
30,5
1
17,8
31
20,2
0 0
48,9 4,4
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:REIC82400E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E No 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 No 20 38,2 Si 62,2 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
53,3
58
57,6
Si Si No
93,3 75,6 15,6
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:REIC82400E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione REIC82400E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 60 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione sigla accordi di collaborazione in primis con l’ente comunale, il quale eroga finanziamenti volti a migliorare l’offerta formativa e ad incentivare interventi specifici di aiuto sulle fasce più deboli, quali alunni stranieri, minoranza sinta, famiglie socio culturalmente deprivate. Ma i rapporti di collaborazione vertono anche sulla promozione di progetti qualificanti in ambito espressivo artistico, sia in ordine ai finanziamenti che alle risorse umane. Il Comune mette a disposizione i suoi educatori, gli atelieristi, i pedagogisti, che affianca ai docenti durante percorsi di immagine, fotografia,teatro, prima alfabetizzazione per stranieri. Questi percorsi sono sempre documentati attraverso incontri con la cittadinanza, mostre e convegni. Un altro ente che ci sostiene è la Fondazione Manodori che nel corso degli anni ha finanziato alcuni importanti progetti in ambito multimediale e di supporto all'alfabetizzazione per stranieri, offrendo anche attrezzature specifiche per i laboratori informatici. La scuola è da sempre inserita pienamente nel contesto territoriale con azioni di partnership su più fronti, supportata da circoli culturali, associazioni di volontariato, associazioni sportive. La ricaduta sull’offerta formativa è importante e permette al nostro istituto di avvalersi di risorse spendibili nelle nostre scuole, che, in questo modo, riescono a garantire un assetto didattico più completo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciò che manca alla nostra istituzione è il contributo degli enti privati, che non ravvedono sul nostro territorio incentivi alla loro opera di sostegno ai bisogni della scuola. Molto raramente riusciamo ad avviare collaborazioni in questo senso, pur mostrando progetti interessanti e qualificati.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:REIC82400E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC82400E % 11,69
26,1
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: REIC82400E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:REIC82400E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC82400E 0,01
14,9
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1
Situazione della scuola: REIC82400E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono state coinvolte nella formulazione del patto educativo che la scuola fa loro sottoscrivere al momento dell'iscizione dei figli al nostro Istituto scolastico. La formulazione dell'offerta formativa tiene conto anche delle esigenze che i genitori fanno emergere nei diversi incontri programmati durante tutto l'anno scolastico. I rappresentanti dei genitori, regolarmente eletti ogni anno, si fanno spesso portavoce dei punti di vista delle famiglie. I rappresentanti dei genitori, unitamente a quelli presenti nel Consiglio d'Istituto vengono regolarmente invitati alle presentazioni che ogni anno la scuola fa su quanto progettato e svolto con i ragazzi. I genitori vengono anche invitati come presenziatori e, quando vogliono, come relatori alle giornate di studio che la scuola organizza su temi specifici come il sostegno ai disabili e l'inclusione. Il sito scolastico prevede una sezione loro riservata in cui i genitori degli alunni possono iscriversi, accedendo a notizie relative alla scuola. E' attivo anche un servizio informativo, dove tramite faq, si può dar risposta agli svariati chiarimenti che possono giungere alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltĂ di comunicazione con i genitori sono soprattutto dovute al fatto che numerosi di loro sono stranieri che spesso non conoscono affatto o non conoscono bene la nostra lingua. Anche le diversitĂ culturali incidono notevolmente sulle relazioni; a volte non vengono comprese o condivise regole che nei paesi d'origine possono essere molto diverse. La difficoltĂ a comprendere meccanismi burocratici, come i moduli stessi di iscrizione alla scuola, alla mensa o ai trasporti, rende piuttosto faticose le comunicazioni, anche se spesso si provvede a farle tradurre nelle diverse lingue. Anche gli stili di vita, il lavoro che non permette a molti di avere permessi o tempo da dedicare ai figli e alla scuola penalizzano una collaborazione che sarebbe davvero importante per far progredire la scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Capacità di conoscere e utilizzare la lingua italiana per lo studio. Acquisire un lessico specifico che consenta di utilizzare gli strumenti propri delle diverse discipline Saper rielaborare e collegare dati e conoscenze. Sapere organizzare e interpretare i dati della conoscenza con linguaggi diversi Sapere leggere e comprendere le consegne Utilizzare le competenze disciplinari per risolvere problemi concreti Acquisire una maggior capacità di attenzione e concentrazione Saper sfruttare i collegamenti interdisciplinari per risolvere problemi Sapersi relazionare positivamente in contesti di diversità Conoscere il proprio territorio
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Acquisire un livello B1 nella conoscenza della lingua italiana Sapere utilizzare gli strumenti caratteristici di ogni disciplina (dizionari, materiali informatici, ecc.) Organizzare contenuti multidisciplinari Sapere produrre un testo multimediale Svolgere quanto richiesto in base alle proprie conoscenze Saper operare nel quotidiano Migliorare il metodo di studio Recuperare contenuti necessari alla soluzione di problemi, attingendo a diversi ambiti disciplinare. Convivere in modo positivo e propositivo
Saper utilizzare i servizi forniti dal territorio Conoscere le istituzioni e le Sapersi inserire in modo attivo relative funzioni nelle attività del proprio territorio Sviluppare senso di comunità e Sentirsi attivi disponibili a appartenenza alla comunità del contribuire al bene comune. proprio territorio Ottenere risultati positivi nel Evitare la dispersione prosieguo scolastico scolastica Conoscere se stessi e le proprie Acquisire capacità attitudini imprenditoriale portando a termine i progetti intrapresi Saper utilizzare le conoscenze Saper inserirsi nel mondo del in modo operativo e concreto lavoro Sapersi muovere nel contesto Acquisire modalità corrette in sociale adulto rispettandone le riferimento alla convivenza regole ed i limiti civile.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono dettate dalla tipologia degli alunni dell'istituto, dai loro bisogni e dalle valutazioni che l'intero Collegio docenti ha fatto, sentiti i pareri di tutti i plessi
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curricolo, progettazione e valutazione Commissione di docenti che armonizzi e raccordi le competenze degli alunni al termine della primaria e secondaria di I grado Redazione di un curricolo verticale del primo ciclo Individuazione di due funzioni strumentali (primaria e sec. I grado) che lavorino in accordo Attività didattiche coprogettate tra docenti di primaria e sec. I Grado Ambiente di apprendimento Aumento degli ausili tic Ampliamento dell’apprendimento cooperativo utilizzo di didattiche laboratoriali multidisciplinari Arrichimento dei laboratori. Inclusione e differenziazione Ampliamento del piano annuale per l’inclusività Aumento delle figure di tutoraggio degli alunni non italofoni Aumento del numero degli alfabetizzatori Monitoraggio costante dei BES e conseguente destinazione delle risorse Continuita' e orientamento Individuazione di una funzione strumentale dedicata all’orientamento Rilevazione del successo scolastico negli anni che seguono il primo ciclo Predisposizione di attività strutturate rivolte agli alunni per la conoscenza di se stessi delle proprie attitudini Scambio di buone prassi didattiche tra i docenti di scuola primaria e secondaria Orientamento strategico e organizzazione Creazione di un team di coordinamento della scuola d’Istituto formato da finzioni strumentali e responsabili di plesso Prosecuzione e ampliamento dell’attività del Gruppo di Lavoro per l’Inclusività Incontri all’interno dei vari plessi finalizzati alla definizione e alla valutazione dell’efficacia dei progetti. Potenziamento dei dipartimenti disciplinari Sviluppo e valorizzazione delle risorse Creare occasioni di autoaggiornamento tra umane docenti in servizio nell’Istituto Proposte di corsi di aggiornamento su temi condivisi in Collegio docenti Momenti di reciproca conoscenza tra esperienze significative sviluppate nei singoli plessi Formazione di commissioni di lavoro composte da rappresentanti di ogni plessi Integrazione con il territorio e rapporti Indizione di incontri periodici con le con le famiglie associazioni del territorio per vedere le possibili collaborazioni Iniziative di piccolo volontariato, manutenzione o presenza a spettacoli fatti in collaborazione con i genitori
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pagina 94
Focus group fatta tra rappresentanti dell’Istituzione scolastica e l’amministrazione comunale per affrontare i problemi più urgenti della scuola Iniziative pubbliche in cui scuola, istituzioni e cittadini s’incontrano per progetti comuni di educazione alla cittadinanza. Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In tutti i modi possibili.